domenica 22 ottobre 2017

Liam Gallagher a cuore aperto: "Noel? Nuovo singolo noioso, non rischia. L'odio per Be Here Now? Pecore che danno retta a Noel"

Liam Gallagher parla del suo nuovo disco, confessa di amare le interviste e sottolinea con orgoglio la volontà di rispondere a tutte le domande che gli vengono poste, senza paletti.
Sul nuovo singolo del fratello, Holy Mountain, dice: "Non fa per me. Musicalmente la trovo una canzone fastidiosa e non è troppo rischiosa". A proposito delle recensioni negative ricevute negli anni da Be Here Now, terzo disco degli Oasis, afferma: "Se Noel avesse detto che quel disco è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E molte pecore gli danno retta".

LEGGI L'INTERVISTA A VULTURE

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

Nella prima settimana dopo la sua uscita il tuo nuovo album nel Regno Unito ha venduto più di tutti gli album della top 10 messi insieme. Congratulazioni.

Grazie. Lasciami dire che non è stato poi così difficile però, no? C'è molta merda qui. Niente di cui andare fieri. Che cazzo ti aspettavi? Ma è bello che stia andando bene. Ancor di più per il fatto che la gente sta apprezzando le canzoni, non solo perché è al primo posto. Ora che l'album è uscito, quando faremo il tour si spera che la gente conoscerà i testi e potremo fare una gran bella festa.

Ti piace ancora andare in tour?

Sì, amico. Non vedo l'ora. Abbiamo un paio di settimane libere ora per recuperare e poi cominceremo ad andare in giro. Ma avevo bisogno di una pausa. Ho 45 anni e se non mi prendo un paio di giorni di pausa tra un concerto e l'altro la mia voce semplicemente muore, cazzo, amico.

La tua voce suona forte come non mai nel tuo album. Cosa hai fatto per prendertene cura?

In studio sono sempre andato bene, ma non sto facendo nulla (per la voce, ndr). Mi piacerebbe potermi sedere lì e fare: "Me ne sto prendendo cura" e tutto quello, ma sai che c'è? In realtà non è così. Dovrei prendermene cura molto di più. 

Hai notato delle differenze nel suono o nell'estensione della tua voce man mano che l'età avanza?

Dio solo lo sa. Mi piace il suono che oggi ha la mia voce. Mi piaceva anche anni fa, anche se in alcuni pezzi di Definitely Maybe sembra che io abbia inalato elio. Vivo con la mia voce 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi a me sembra sostanzialmente la stessa. Ma mi piace il suo suono. È bello.

Hai scritto As You Were in collaborazione con Greg Kurstin e Andrew Wyatt. Com'è scrivere canzoni insieme a te?

Ho scritto io le prime due canzoni, Bold e When I'm in Need, e poi la casa discografica mi ha chiesto: "Senti, ne hai altre?". E ho detto di no. E mi hanno chiesto: "Saresti disponibile a collaborare alla scrittura con altre persone?". E ho risposto: "Sì, facciamolo, cazzo, perché penso che abbiamo bisogno di più di due canzoni sul disco".

Non avevo mai sentito parlare di Greg. Ovviamente aveva fatto l'album di Adele e aveva lavorato con Beck, ma non l'avevo mai incontrato. Quindi andiamo in studio, lui è con Andrew, e io non avevo sentito parlare neanche di lui. Mi hanno fatto sentire il primo riff di Wall of Glass. Non per vantarmi, ma avevano probabilmente sentito parlare degli Oasis, quindi sapevano che tipo di roba mi piace. E mi hanno chiesto: "Cosa ne pensi?". E io: "Cazzo, è perfetta. Andiamo!". Così ci siamo fiondati direttamente in questa cosa e l'abbiamo scritta e registrata il primo giorno. Eravamo proprio in sintonia. Non siamo stati lì ad oziare.
Non avevamo molto tempo per rimuginare sulla musica o sulle parole. Siamo andati lì, sembrava giusta e abbiamo spaccato, ed è così che piace lavorare a me. Quando hai troppo tempo a disposizione comincia a pensarci troppo su e prima di rendertene conto cominci a succhiare via vita dalla musica. 

Bene, a proposito di un argomento simile: il terzo album degli Oasis, Be Here Now, ha compiuto 20 anni ad agosto. L'ho sempre amato e inizialmente ricevette recensioni positive, ma negli anni ha acquisito una reputazione negativa. Quale pensi che sia il motivo?

Personalmente sono con te. Non voglio tirare in ballo la gente, ma ci sono molte pecore in giro, no? E se il grande (Noel Gallagher, ndr) dice: "Oh, cazzo, le cose stanno così e colì" molta gente che non usa la propria testa dice: "Sì, concordo". Se Noel avesse detto che è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E ci sta. È un suo diritto. Io, però, me la sono spassata quando ho fatto quel disco. Penso che lì ci siano delle canzoni fantastiche. Penso di aver cantato molto bene ed è stato un bel periodo per essere vivi. Alcune delle canzoni si sono dilungate un po' troppo e sono state un po' sovraprodotte, ma questo è quello che succede, amico, se pensi di essere tu il produttore. All'epoca il nostro ragazzo (Noel, ndr) armeggiava sempre con i brani. Pensi: scrivi le canzoni, suona la chitarra e chiudi quella cazzo di bocca! Mi piace quell'album, perché è quello che ho fatto io: ho cantato le canzoni, me la sono spassata e sono andato al pub.

Per te questo è stato un bel tour promozionale. 

Sì. Sono bravissimo in questo, senza dubbio, e amo rilasciare interviste. Se qualcuno ha qualcosa da dire e ti fa delle domande penso che dovresti dargli la tua risposta sincera. Altrimenti ti stai solo prendendo in giro, no? Non sono una di quelle persone che vanno in una stanza e fanno: "Non chiedermi di questo, non chiedermi di quello". Sta a me scegliere se rispondere o meno, capisci cosa intendo? Chiedimi ciò che vuoi.

È incredibile quanto tu sia diventato assennato nelle tue recenti interviste. NME ti ha chiesto del Brexit e all'improvviso sei diventato la "voce della ragione sul Brexit". E la cosa che colpisce ancora di più è che hai fatto sembrare che sia Noel colui che non collabora alla reunion degli Oasis. In questo momento sembri il fratello Gallagher più ragionevole.

Be', se è questo il caso ora sono nei casini, cazzo. Come faccio a mantenere questa cosa per un anno e mezzo?

Ti ha mai dato fastidio che Noel fosse considerato il più equilibrato dei due?

In realtà no, perché lui lavora duro per essere noioso (dice "beige", ndr), quindi non vorrei andare a prendergli la corona e robe così. Noel è un tizio molto astuto e sicuramente sa come 'lavorare' la stampa, mentre a me non fotte un cazzo e semplicemente faccio quello che faccio e se tu ne scrivi, ne scrivi. Io sono qui per cantare canzoni meglio che posso e divertirmi più che posso, e fare il meno possibile nella vita, perché è questo il mio motto. Capisci cosa intendo?

Certo.

E non c'è nessuno al mondo che sia il mio capo, che sia Dio o il governo. Sono qui semplicemente per fare le cose con calma e passarmela bene. Quindi se lui è equilibrato buon per lui. Io ero piuttosto felice del mio ruolo nella band.

Cosa pensi del nuovo singolo di Noel, Holy Mountain?

Ovviamente sai cosa sto per dire, ma non fa per me. Musicalmente la trovo un po' fastidiosa. Penso che sia fatta di troppe note e semplicemente non è molto rischiosa. Non fa per me.

Sul tuo nuovo disco ci sono testi che sembrano parlare di tuo fratello. In For What It's Worth canti: "Lasciamoci il passato alle spalle con tutti i nostri dolori / Costruirò un ponte tra di noi e ingoierò il mio orgoglio". È un messaggio per Noel?

No, non direi che parla di Noel. Parla dei miei figli più che altro. Ho deluso i miei figli molto più di quanto ho deluso Noel. Non ho nulla di cui scusarmi con Noel Gallagher, quindi di certo non parla di lui.

Un paio di weekend fa hai cantato Come Together dei Beatles con i Foo Fighters a San Bernardino e hai usato un foglio per leggere il testo. Davvero non conosci le parole di quella canzone?

Pensavo che avremmo fatto I Am the Walrus, ma sono arrivato lì e c'era Come Together, quindi ho fatto: "Chi? Cosa? Perché?". E poi avevo anche bevuto molto. Non sono uno che sale sul palco e fa canzoni senza prima aver fatto una prova come si deve. Specialmente ora con i social media, dato che queste cose vanno in giro per un po'. Così ho pensato: "Sai che c'è? Fanculo 'sta cosa". E sono saltato sul pubblico. Quindi sì, mi sono dimenticato le parole. Ma ricordo a malapena i miei testi, figurarsi la cazzo di I Am the Walrus mischiata a Come Together. 

Sei felice che negli anni '90 non ci fossero social media?

Sì, molto. Detto questo, però, c'erano molte belle esibizioni e molte belle bravate rock and roll che eri giustificato a mostrare di fronte alle telecamere. Perché ci sono molte cose che non ti ricordi al giorno d'oggi. La gente chiede: "Oh, ricordi quel periodo?". No. Quindi sì, i social media hanno i loro pro e i loro contro.

Di recente hai attribuito la colpa della morte del rock and roll al fatto che gli artisti oggi devono prepararsi il tè da soli. Ma qual è la seconda ragione più importante per la quale il rock oggi è meno importante? È così perché oggi nessuno compra gli album? Perché gli artisti fanno interviste noiose?

Be', la gente i dischi li compra, no? Perché il mio è al primo posto in Inghilterra. Tutti fanno: "Porca troia, la guitar music e il rock and roll sono finiti". Io li ho appena smentiti, in Inghilterra almeno. Ho appena venduto più di tutti quelli della top 10 messi insieme, quindi la prova è la pagnotta nel forno: se è fatto come si deve, dall'artista giusto, il rock and roll è figo.
Ma la ragione per cui il rock and roll ha fatto schifo negli ultimi due anni è che la gente che finge di farlo non è rock and roll. Trascorre troppo cazzo di tempo nel lato business, facendo: "Quante cazzo di unità abbiamo spostato e quanti studi attivi abbiamo e quanti questi e quelli?". Farebbero meglio a trascorrere più tempo in studio a scrivere una buona cazzo di canzone, amico, invece di preoccuparsi di quanti download hanno. Quindi penso sia quello il problema.
E, quanto alle interviste, in giro ci sono molte persone che non hanno un cazzo da dire, ma rubano lo stipendio con questa cosa del rock and roll. Sanno che se dicono qualcosa di troppo vero non passeranno le loro canzoni alla radio e fanno: "Oh, la mammina potrebbe farci una tiratina d'orecchi". Quindi si tengono le loro parole per sé. Ma li ho visti in giro. Hanno molto da dire quando sono fuori alle feste a sniffare strisce di cocaina, ma appena li metti di fronte ad un microfono si cagano addosso. Ci sono molti falsi in giro.

Ci sono altri artisti rock che ti piacciono?

No, solo io.

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

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