mercoledì 30 ottobre 2019

Taylor Hawkins: "Noel Gallagher? Uno stronzo. Sono con Liam tutta la vita"

Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters, è in tour promozionale per parlare di Get The Money, nuovo album del suo side project Taylor Hawkins And The Coattails.

Durante un'intervista rilasciata all'emittente inglese Radio X (video qui sotto), il musicista statunitense è tornato sul live dei Foo Fighters a Reading durante il quale avevano lanciato una petizione per riformare gli Oasis e lui stesso aveva una foto dei fratelli Gallagher sulla grancassa. Noel rispose dal palco pochi giorni dopo invitando il suo pubblico a fare una petizione per far sciogliere i Foos.

"Stavamo suonando a Reading e avevo una foto dei fratelli Gallagher sulla mia grancassa, poi sono andato avanti per cantare mentre Dave si è seduto alla batteria. Mi sono voltato e ho detto, non sarebbe bello se i fratelli Gallagher tornassero insieme? E poi ho invitato tutti a firmare una petizione, spinto solo per l'amore della loro musica. Noel era in America ad aprire per gli Smashing Pumpkins e invita a firmare una petizione per far sciogliere i Foo Fighters e io penso 'Ok, divertente' e poi la sera successiva dice 'Se il batterista dei Nirvana vuole gli Oasis di nuovo insieme può salire sul palco e succhiare il mio ...', avete capito cosa. Ora, Noel, non lo ha detto lui, sono stato io. E non ha nemmeno detto Dave, sai, come per sminuirlo. Spero che smorzerà i toni, ritorni in se stesso e decida di richiamare il cantante bravo per la sua band. Lo spero e penso sarebbe bello perché è una cosa che TUTTI vogliono vedere".

Sbilanciandosi ulteriormente sulle sue preferenze il batterista dei Foo Fighters ha aggiunto: "Liam sta avendo successo, farà due serate alla O2 Arena e non penso che Potato Gallagher and i Low Charting Turds siano in grado di farlo. Ascolta, so che Taylor Hawkins e i Coattail Riders sarebbero in grado di suonare alla Scala, a essere fortunati. Io conosco la mia strada e rimango sulla mia strada. So che se suonerò in uno stadio, sarà perché il frontman è Dave Grohl. Lo so".

"Penso che Noel sia stato davvero cattivo, proprio uno stronzo. Noel linguacciuto? Anche Liam lo è, e credo che Liam sia un tipo più divertente. Mettendoli sulla batteria non volevo dire niente altro se non che tutti vogliono che la reunion accada prima o poi. E sono sicuro che quel giorno arriverà perché l'offerta economica sarà troppo grossa per essere rifiutata. Sai, Noel è il tizio che ha scritto tutte le canzoni, quindi è quello che ha tutti i soldi. Gli altri devono faticare, amico. Io faccio ancora parte dei Foo Fighters perché Dave sa che ho ancora bisogno di guadagnarmi da vivere. Scusate, ragazzi, so che voi siete Team Noel (rivolto al conduttore Gordon Smart, amico di Noel, ndr). Io sarò per sempre Team Liam".

Source: Radio Freccia


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Liam Gallagher premiato come "icona rock" agli MTV EMA. Si esibirà in diretta su Sky il 3 novembre

MTV onorerà la megastar Liam Gallagher con il primo “Rock Icon Award” ai prossimi “MTV EMAs 2019,” che saranno in diretta da Siviglia domenica 3 novembre.

In Italia, in onda su MTV (canale Sky 130) e in streaming su NOW TV dalle ore 21.00.

Per rendere omaggio a questa occasione così speciale, Liam Gallagher si esibirà con un brano storico del repertorio degli Oasis ed uno tratto dal suo ultimo ed acclamatissimo album da solista “Why Me? Why Not.”

“È fuori dubbio che Liam Gallagher sia uno degli artisti rock più influenti e di grande successo a livello globale dei nostri tempi” afferma Bruce Gillmer, Global Head of Music and Talent, Viacom e co-brand head, MTV International. “La ricca storia musicale di Liam, sia con la band degli Oasis che come solista, ci ha suggerito di creare per la prima volta il ‘Rock Icon Award’. E’ indiscutibile il fatto che Liam abbia lasciato un segno indelebile nella scena rock e che ancora continui a creare canzoni che ispireranno molte generazioni a venire.”

Liam Gallagher, il più iconico frontman della sua generazione e voce di una serie di hit degli Oasis che hanno definito un’intera epoca, è tornato alla grande nel 2017 con l’album solista As You Were. L’album è andato subito in vetta alle classifiche inglesi, con oltre 100.000 copie vendute nella prima settimana, ed ha mantenuto la posizione nella Top 40 per oltre sei mesi. Nei mesi successivi, Gallagher ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo tra cui il “Rock 'n' Roll Star of the Year” ai Men of the Year Awards di GQ, il “Godlike Genius Award” ai NME Awards, l’“Icon Award” e il “Best Live Act” ai Q Awards. In America, Vogue Magazine ha definito Gallagher “il più grande cantante rock-and-roll di una generazione”. Gallagher ha da poco pubblicato il suo secondo album Why Me? Why Not., che ha subito segnato un altro debutto direttamente al #1 in UK. Rolling Stone lo ha definito “Un grande nuovo album – Why Me? Why Not. – con tutti i numeri”. Attualmente in tour mondiale, con date come supporter degli Who e due concerti da 20.000 persone alla O2 Arena a Londra, Liam Gallagher tornerà anche negli Stati Uniti con il suo tour nel 2020.

Source: Affari Italiani

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Robbie Williams: "Vorrei ancora fare a botte con Liam Gallagher"

Tra due star della musica inglese non corre buon sangue ormai da un po’. Stiamo parlando di Robbie Williams e Liam Gallagher. Nel 2000 la star dei Take That ed ex giudice di X Factor sfidò l’ex membro degli Oasis durante i Brit Awards, e da allora le cose tra loro non vanno bene.

Addirittura, ha rivelato Robbie in una lunga intervista a GQ che è andata a coprire anche la sua vita amorosa, il suo uso di droghe leggere e il suo rapporto con l’ex membro degli One Direction Zayn Malik, Liam "è nella lista fottutamente lunga dei nemici per la vita". Non un sentimento molto natalizio, nonostante l’uscita imminente del suo album dedicato alle festività.

"Mi piacerebbe molto fare a botte con Liam Gallagher, ma vorrei fosse un match professionale" ha affermato l’eccentrico cantante. "Ho visto quanto hanno guadagnato gli youtuber KSI e Logan Paul dal loro match. Penso che quell'ultima volta, negli anni 2000, Liam volesse andare in una stazione ferroviaria abbandonata o qualcosa del genere. Io non voglio fare quello. Se si farà, dovrà essere una cazzo di cosa superaccessoriata ... sì, io e Liam sarebbe una cosa meravigliosa".

Durante l’intervista Williams parla anche della vergogna che provava quando ha iniziato a guadagnare e di come adesso abbia imparato a godersi davvero il denaro.

Tornando al battibecco tra Liam e Robbie ai Brit Awards del 2000, le cose andarono così. Robbie fu insignito del premio Best Video e nel ricevere il premio disse al pubblico: "Qualcuno vorrebbe vedere io e Liam che facciamo a botte? Liam, 100 000 sterline mie, 100 000 sterline tue, saliamo sul ring e facciamo a botte. Ora ... lo farai o te la svignerai, cazzo di codardo?".

Source: NME

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martedì 29 ottobre 2019

Video: Liam Gallagher esegue Once dal vivo al Tonight's Show con Jimmy Fallon

Liam Gallagher ha eseguito dal vivo Once al Tonight's Show con Jimmy Fallon, in onda su NBC negli USA. Ecco il video dell’esibizione.



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domenica 27 ottobre 2019

Video (sottot. ITA): Bellissima intervista a Liam Gallagher su figli, parka, Brexit, Twitter, Noel

Ecco una belissima intervista sottotitolata integralmente in italiano dall'amico Matteo Dalla Casa in collaborazione con frjdoasis. Sistemazione grafica: oasisnotizie.

Interrogato da un ottimo intervistatore, Liam tocca vari argomenti, parlando dei suoi parka, della sua grande autostima, della sua filosofia di vita e della nuova avventura da solista, di com'è cambiato il pubblico che lo segue, del suo modo punk di cantare e stare sul palco, del periodo buio dopo la fine dei Beady Eye e il divorzio da Nicole Appleton, della rinascita personale e professionale, del rapporto con i figli Gene e Lennon e con la ritrovata figlia Molly, dell'amore per Debbie Gwyther, della fine degli Oasis e delle prospettive di reunion con Noel, del suo rapporto con Twitter, del momento socialmente difficile di Londra e dell'Inghilterra con la Brexit e la violenza nelle strade. Intervista del settembre 2019.

Enjoy




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sabato 26 ottobre 2019

Liam Gallagher a Sydney: "Entusiasmo per me a livelli Oasis. Noel? Patetico costringermi a pagare i diritti d'autore per le sue canzoni. Le canterò sino alla morte!"

La nostra traduzione dell'intervista rilasciata da Liam Gallagher al Sydney Morning Herald, in Australia.

L'ex Oasis esordisce così: "Ho dormito malissimo, amico. Mi sono girato e rigirato nel letto, sai cosa intendo? Ha a che fare con i cicli lunari o con la mancanza di alcol o ... sai come funziona".

Abbey Road dei Beatles ha compiuto 50 anni ed è di nuovo in classifica, con il nuovo mix di Giles Martin, con una serie di outtake e demo. "Incredibile, bello. Quali canzoni ci sono su Abbey Road?", chiede Liam. Come Together, Something, Maxwell's Silver Hammer. "Ah, sì, mi piace Maxwell's Silver Hammer. Amo quel disco, amico, è fantastico. Bellissima cover poi".

"Il mio nuovo album? È stato fatto esattamente come il precedente. Se qualcuno che, come me, vent'anni fa fosse arrivato a fare le grandi bravate e poi avesse scritto le canzoni in collaborazione con altri, non penso che avrebbe fatto molta presa, capisci? Ma io facevo parte di una band grandiosa e non ne sono mai stato il compositore. Io ne ero il cantante ed è così che che devo fare i miei dischi".

"Ovviamente ti piacerebbe fare tutto da te e sarebbe fantastico, creeresti la tua scena e diresti a tutti, cazzo, quanto cazzo sei bravo e fai questo e fai quello e ti pulisci il culo da solo, ma per me non funziona così".

"Sono piuttosto felice di lavorare con le persone. Mi viene molto naturale fare le mie partie e poi consegnarle ai pezzi da novanta e poi loro me le rimandano e conduco la cosa in porto

"Ascolta, mi entusiasma, amico. Posso contare su alcune canzoni grandiose e i fan stanno comprando gli album. La gente ne sta parlando e sto ricevendo delle recensioni molto buone. Non faccio neanche un concerto in cui la gente se ne sta ferma in piedi, specialmente in Inghilterra. Sta andando in visibilio, amico. Sono come i cazzo di concerti dei primi Oasis, quindi sono soddisfatto, amico".

"Ad essere onesti, non mi aspettavo che sarebbe stato così. Pensavo che sarebbe stato un po' più complicato, ma sembra il territorio degli Oasis. Ovviamente la gente fa: 'Oh, le canzoni non sono belle come quelle di Noel' e 'non sono belle come quelle degli Oasis', ma su questo album ci sono delle buone canzoni. Sono trascorsi solo due anni da quando ho pubblicato As You Were e molte di quelle canzoni sono dei classici assoluti, quindi aspettate un'altra ventina d'anni e saranno alla pari con quelle altre, di sicuro".

"One of Us? Non parla di Noel. Parla dell'essere fratelli, delle amicizie, dei fratelli degli altri, parla dei fratelli in generale, parla di famiglia. Forse c'è un verso (che si riferisce a Noel, ndr). 'Dicesti che avremmo vissuto per sempre', perchp Noel ha scritto quella canzone (Live Forever, ndr) e io la canto, ma è tutto lì. Il video? Mica fisso una foto di Noel piangendo come un dannato, no? Non sono io che faccio: 'Noel, per favore, chiamami, ecco il mio numero!'. Molta gente sta dicendo questo. Non sto mica mettendo lì il cazzo di numero di telefono. Non lo sto scrivendo sui muri dicendo: 'Chiamami, mi manchi', capisci? cosa intendo?".

"Gli Oasis fanno parte della mia vita. Una parte importante della mia vita, amico. E sono ancora il tizio degli Oasis, perché voi mi chiamate così, e io so chi sono, capisci? Quindi non conta. Ma non desidero nulla, amico. So esattamente cosa stiamo facendo. Non ho parlato anche di quanto sono belli i dischi da solista? Sei tu quello che si concentra sull'argomento Oasis".

"Penso che Noel Gallagher volesse impedirmi di usare i pezzi degli Oasis nel documentario As It Was, perché è l'unico pezzo di potere che ha su di me e il che va bene, capisci? E all'inizio ero un po' seccato, perché quei pezzi li cantavo io e li ho resi io grandi e penso di avere tutto il diritto di cantarli. E le royalties non le pago. E non devo mica firmare un piccolo modulo alla fine del concerto. Questa cosa è patetica. Lo farò fino alle calende greche. Semplice. Perché la gente le vuole e io le voglio cantare".

Source: The Sydney Morning Herald

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venerdì 25 ottobre 2019

I consigli di Liam Gallagher: “Essere se stessi e non avere mai rimpianti. E vi racconto il mio primo concerto al Boardwalk”

Riportiamo la nostra traduzione integrale dell'intervista audio concessa da Liam a Consequence of Sound il 22 ottobre 2019.

"Cantare ogni giorno è un impegno incredibile? Non lo so, semplicemente amo cantare. E non sono neanche uno che canta in giro per casa, capisci? Ogni tanto mi faccio una cantata quando suono la chitarra a casa. Non lo so, mi piace proprio salire sul palco e cantare a squarciagola nel microfono, provare a emozionare la gente e toccare la gente con la voce. Non so perché lo faccio, lo faccio e basta".
"È la cosa più pura che possa fare, penso. Quando apri la bocca e canti e rendi felice la gente è una cosa liberatoria e perfetta. È magico". 



"No, non mi interessa il lato affaristico. Quando scendi dal palco dopo che hai cantato fino a tirare fuori l'anima e il cuore, sei abbastanza fottuto. Anche se io me ne sto semplicemente lì in piedi, poi scendo e mi sento proprio stordito per un'ora buona. Poi mi passa. So che la gente saltella, ma fanculo a quella roba là!".



"Dici che mi succede perché indosso il parka e sudo? Non penso abbia a che fare con quello. Se indosso una maglietta, sudo ugualmente. Penso sia solo dovuto al fatto che canto con quella potenza e quella passione e credo che il sudore venga da quello". 



"Qual è l'ultima cosa che faccio proprio prima di salire sul palco? Non lo so, forse dò un bacio alla mia ragazza. No, non mi benedico, forse dò semplicemente un bacio alla mia ragazza o batto i pugni con uno dei miei figli. E poi parto. In testa mia penso: 'Cazzo, la mia voce c'è!'. E spero per il meglio, sai. A volte c'è, è incredibile, altre volte non va bene".



"Cosa faccio per assicurarmi di essere in controllo appena parte la prima canzone? Non lo so, penso solo che si debba cantare a squarciagola. Dietro le quinte mi alleno un po', faccio un po' di riscaldamento, prendo i miei drink e succhio sempre una caramella. E poi vai lì e penso che tu debba tirare fuori la voce. E sai che se la voce c'è, allora speri che ci sia per il resto del concerto. Quando apri la bocca, gridi e la voce non c'è pensi: 'Cazzo! Questa sarà una lunga serata!' ...".

"L'album è coerente, emozionante e sincero? Esattamente. Sinora abbiamo eseguito dal vivo quattro canzoni del nuovo album. Non penso che eseguiremo dal vivo tutto l'album in una volta sola, capisci? Quindi penso che forse faremo sette, forse sei canzoni del nuovo album, quattro del vecchio e poi forse riempire il resto con le canzoni degli Oasis. Quindi penso che sia un buon mix".



"Se mi sento più a mio agio quando canto queste nuove canzoni perché conosco meglio le parole e il processo creativo? No, provo la stessa sensazione. Ovviamente queste che stiamo cantando ora sono tutte nuove, ma Wall of Glass e diciamo For What It's Worth ... ovviamente non sono in giro da tanto tempo quanto quelle degli Oasis, ma sono a portata di mano, è una passeggiata, capisci?".



"Se corrisponde al vero che ho cantato Wall of Glass 151 volte negli ultimi due anni (fonte: il sito Setlist)? Wow! Non so bene, sembra una cosa piuttosto buona. 151 volte? Mi piace!".

"Nei testi del disco hai notato che si insiste sull'invito a dire qualcosa se c'è la possibilità di dirlo? Sì, proprio così. Bisogna sputare il rospo. Il mio messaggio è: 'Sii te stesso e fai del tuo meglio, se poi non riesci a fare del tuo meglio allora va bene lo stesso'. Non sono guidato dalla politica. Non mi frega di quello, quelle merdate circolano in sottofondo. Quindi sì: 'Fai del tuo meglio e se non è una cosa abbastanza buona, allora non lo è. Ma se stai facendo del tuo meglio, allora la cosa è abbastanza buona, no?' ...".



"Mio figlio Gene suona con me? Sì, in tour suona la batteria per il brano The River. Suona molto glam (rock), abbiamo due kit di batteria. Lui freme. Se mi ha chiesto consigli? No, va direttamente lì. Gli sta piacendo molto. Fa solo una canzone, ma va bene, perché lui la batteria la suona un po' e lo tiene impegnato. Ha fatto tre serate all'Hollywood Bowl, quindi gli è andata bene. Ora è a Seattle. È un grande fan dei Nirvana ed è andato a visitare la tomba di Kurt Cobain o la sua casa, non so cosa. È lì a scattare delle foto, quindi se la sta spassando".



"No, è bello svegliarsi e avere attorno i figli. Usciamo a bere un paio di cicchetti. Non diamo molto di matto. È bello essere circondati da persone, dalla tua famiglia. Trascorriamo dei momenti che sono più belli che folli". 


"L'artista ha bisogno di certe cose attorno a sé per esibirsi al meglio? Ascolta, loro possono venire e loro sono fortunati di poter venire. È bello averli qui. Non direi che ne ho bisogno, ma è bello svegliarsi tutti nello stesso hotel e andare a pranzare insieme. Non so se ne abbia bisogno o no, ma è bello averli qui, sì".



"I giorni trascorsi a girovagare e bere nei bar e roba simile sono acqua passata. I concerti sono troppo importanti. Lo facevi perché eri giovane e annoiato. Eri in una stanza d'albergo. Da ragazzo non avverti i postumi della sbronza: non ci vuole molto e riesci a recuperare più velocemente. Ora se bevo la sera prima del concerto, il concerto è terribile, cazzo! Quindi mi assicuro di andare a letto presto la sera prima del concerto. Se ho dei giorni liberi bevo un po', ma ...".



"Tutto quel cazzeggio l'ho già fatto ed è un incubo. Non c'è niente di peggio che non fare il tuo lavoro in modo adeguato e finire per deludere la gente. Non voglio provare quella sensazione mai più. È tempo di mettere fine a quella cosa". 

"La prima volta che mi sono esibito di fronte ad un pubblico? Penso sia stato al Boardwalk di Manchester. C'erano sette persone, erano miei amici che facevano: 'Possiamo andare ora? Quante canzoni devi fare?'. 'Ne abbiamo solo due'. 'Dai, fanculo a 'ste scemenze, andiamo al pub!'. A loro non interessava, capisci? A loro sembrava un po' stupido. Se ero agitato? No, ero un po' agitato, ma del resto le persone di fronte alle quali è più difficile suonare sono i tuoi familiari e i tuoi amici, no?".

"Cosa faccio nelle pause tra un concerto e l'altro per non far annoiare il cervello? Mi rilasso in una stanza, magari mi faccio una camminata o vado a cena, niente di troppo pazzo. Comunque sto lontano dai pub, di sicuro".   



"Sì, guardo Love Island. So che è ridicolo, ma è buono, ti tiene lontano dai guai. Ti piace Ovie, quel personaggio della scorsa edizione? Chiunque metta il cazzo di cappello da cricket nel frigo è figo per me. Se ho messo il mio cappello nel frigo? No, ancora non l'ho fatto, ma la prossima volta che andrò in un posto caldo lo metterò nel cazzo di frigo, amica! Quando ho visto lui che lo faceva o pensato: 'Come mai non mi è mai venuto in mente prima d'ora?' ...".

"Io facevo parte della scena di Manchester, parte della quale era buona e parte della quale era orribile, capisci? Poi tutti saltano sul carro del vincitore, ma onestamente la penso così. E non mi interessa quello che dice chicchessia: io non mi sono mai sentito parte della scena Britpop. Ho sempre pensato che noi facessimo qualcosa di diverso. Anche i Verve o band come i Cast ... non penso che fossimo ... mi sono sempre sentito come un outsider, perché facevamo qualcosa di più classico e di più duraturo. Quella scena si capiva che sarebbe finita fottutamente, tutti facevano parte di una band allora, anche i cani. Non faceva per me. E lo vedi sul campo: gli Oasis sono durati molto di più di quella cazzo di 'scena' ...".

"Se c'è qualcosa che avrei voluto sapere da giovane, che ora so, quando ho iniziato? No, perché se inizi a fare questi discorsi ... avrei finito per fare degli errori bellissimi, capisci? E la vita è così. Se inizi a pensare: 'Non puoi fare questo' ... Devi seguire la corrente e vedere dove finisci. E se fai un po' di cose sbagliate, allora lascia che sia così. Va tutto bene, amica. Nessun cazzo di rimpianto. Se inizi a macerarti, finisci per perderti dei periodi belli, quindi io seguo la corrente e basta". 

traduzione di frjdoasis - Source: Consequence of Sound
Ascolta qui sotto l'intervista.


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giovedì 24 ottobre 2019

Liam Gallagher a Beats 1: "Sarà Come On You Know il mio terzo disco. Vedo per me l'entusiasmo che c'era per gli Oasis. Noel? Sua moglie non lo lascia fare pace con me"

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Liam Gallagher ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know. L'ex Oasis, che ha appena pubblicato il proprio secondo album da solista, Why Me? Why Not., l'ha detto durante l'intervista concessa ieri a Zane Lowe per Beats 1, trasmissione in onda su Apple Music.

"Sì, il prossimo si chiamerà Come On You Know", ha detto Liam. "Tutto bene. Appena avrò i titoli, amico, partiamo", ha aggiunto.

Liam ha anche rivelato che la cosa che gli manca di più degli Oasis sono le "buste paga" e "mio fratello". Malgrado un rapporto tormentato con Noel, Liam dice di volergli molto bene. "Gli Oasis esistono solo quando ci siamo noi due", ha spiegato.

Il cantante si dice entusiasta della reazione che sta avendo ultimamente dai propri fan. "In Inghilterra, specialmente, stanno impazzendo come quando quando suonavamo con gli Oasis", rileva. "C'è molta zuffa di fronte al palco, ci sono molti petardi, proprio come piace a me. Non c'è nessuno che si gratta il mento e poi va a casa. Sto respirando la stessa atmosfera degli Oasis. L'unica cosa che manca penso siano le buste paga e mio fratello. Sì, ovviamente lui sul palco mi manca".

"Nel profondo provo la stessa sensazione, sia che gli stia tirando una frecciata, sia che ce suoniamo. Lo adoro, gli voglio molto bene, è mio fratello. Puoi andare fuori strada e fare: 'Mi ha detto questo e quello', ma sotto sotto c'è amore puro, amico".

Qualche giorno fa Liam ha scritto su Twitter: "Abbiamo tutti la capacità di perdonare e dimenticare. Devi solo volerlo e sappiamo tutti che cerchi disperatamente di riconciliarti con il tuo fratellino. È la tua compagna che non te lo lascia fare", riferendosi a Sara MacDonald, moglie di Noel. Tra lei e Liam notoriamente non corre buon sangue.

Ieri su Twitter ha anche scritto di aver registrato, a Los Angeles, un video per il singolo Once, tra i più apprezzati dell'ultimo disco.

Source: List, via Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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Liam Gallagher a GQ: "La famiglia e Debbie la mia forza. Ridatemi il vecchio Noel, quello attuale è circondato da idioti"

Riportiamo la nostra traduzione integrale dell'intervista concessa da Liam a Eve Barlow di GQ UK

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Liam Gallagher è ancora qui, maledizione!


22 ottobre 2019

È un mercoledì di metà ottobre a West Hollywood e Girls and Boys dei Blur sta risuonando nella hall del Sunset Marquis. Considerato che Liam Gallagher sta per entrare in queste sacre sale, chiunque si occupi della playlist questa mattina sta chiaramente prendendo per il culo. Scegliere un singolo di successo della band di Damon Albarn, che definì il Britpop, è un modo per garantire di attirare l'attenzione, mentre l'hotel sciccoso attende l'arrivo dell'ex frontman degli Oasis (e leader rivale dei Blur di Albarn). Fortunatamente, quando Gallagher si avvicina, chiuso nel suo parka con la cerniera tirata fino agli occhi, uno spazio tra le gambe abbastanza largo da far passare un pallone da calcio e uno sguardo sul viso pronto per iniziare una rissa, la colonna sonora è già cambiata. Gallagher sembra comunque troppo occupato a farsi gli affari propri per notarlo.

Due sere fa Gallagher si è esibito all'Hollywood Bowl con una scaletta di sei canzoni (tre hit degli Oasis, tre della sua avventura da solista) a supporto dei pionieri dei mod, gli Who. Ha pubblicato un secondo album da solista il mese scorso (dal titolo nonsense Why Me? Why Not.), insieme a un documentario (As It Was) che riprende gli ultimi dieci anni della sua vita, quelli successivi al famoso litigio con il fratello maggiore Noel Gallagher dietro le quinte di un concerto degli Oasis a Parigi, che ha messo la parola fine (pensiamo) sulla carriera della band. Il giovane Liam (ora 47enne, ma eternamente il fratellino capriccioso della musica rock britannica) ha avuto una crisi di identità. Si è affrettato a riunire i restanti membri degli Oasis e ha lanciato Beady Eye, i cui due dischi non sono riusciti a "connettersi" come avevano fatto quelli della loro band precedente. Ha divorziato dalla sua seconda moglie Nicole Appleton, già componente della band All Saints, e successivamente è stato tempestato dalle domande della stampa, che gli chiedeva se avrebbe fatto di nuovo musica.

Per Gallagher, il cambiamento è arrivato con un nuovo amore. Si è innamorato di Debbie Gwyther, una manager musicale, e da allora si è dedicato con successo a una carriera da solista con due album giunti al primo posto nel Regno Unito (la coppia si è fidanzata il mese scorso). Gallagher ha affittato una villa a Hollywood la scorsa settimana per godersi la piscina con Gwyther e i suoi due figli: il modello Lennon, 20 anni, il musicista Gene, 18 anni (entrambi "famosi" su Instagram), e una nuova, terza aggiunta alla famiglia, Molly Moorish-Gallagher, 21 anni, la figlia maggiore, che ha incontrato l'anno scorso. Secondo Girls and Boys dei Blur, l'amore negli anni '90 era paranoico. Ma qui, oggi, è piuttosto domestico. A parte le bestemmie ...

Prima hanno messo Girls and Boys dei Blur nella hall, sai.

Oddio. Non mi piace quella canzone. Può andarsene a fanculo. Mi piace Beetlebum. Beetlebum è una bella canzone. Il resto? Non mi prende. Su quel nuovo album che hanno pubblicato (The Magic Whip, del 2013, ndr), ce n'era una di nome "Lonely Fuckin' ... " ...

Lonesome Street?

Sì.
Quella era bella. Il resto può andarsene a fanculo.

Ti piace che Damon sia ancora in giro a lavorare? È confortante?

Sì.
Non vado matto per i Gorillaz. Quando Blur sono tornati insieme ero contento che fosse successo. Man mano che invecchi pensi: "Ah, te li ricordi? Sono stati dei bei battibecchi". È come i pugili, no? È come se fossimo due pugili che sono ancora vivi. Non ho mai avuto grossi problemi con loro comunque. Quello era Noel. Erano solo fottuti ragazzi snob. Quel bassista (Alex James, ndr) beve il suo cazzo di vino rosso sul palco. Ma vaffanculo!

Quindi Noel era quello che aveva problemi con loro, ma adesso è amico di Damon?

Be', Noel farebbe qualsiasi cosa per una fotografia, no? Per cercare
di sfondare su Internet.

Come è andata all'Hollywood Bowl per te l'altra sera? Hai scritto su Twitter che le buffonate della folla erano selvagge e che non avrebbero dovuto sparare il loro carico prima che si esibissero gli headliner.

Sì sì, ovviamente è sarcasmo.

Domenica sera non hanno cantato il ritornello di Wonderwall quando li hai invitati a farlo. Ti dà fastidio?

No. Manco
per il cazzo. Ascolta, lì almeno ci sono persone, cazzo. È un po' come se fossi in vacanza, cazzo, sai cosa intendo? Se vieni lì e ti deprimi perché nessuno saltellava, allora hai sbagliato concerto, cazzo. Mi sta piacendo, amico. La pressione non è su di me. È sugli Who. Posso solo andare lì, fare quello che sto facendo e poi togliermi dal cazzo.

Immagino non siano molte le band alle quali accetteresti di aprire il concerto?

Sai cosa intendo? Quando gli Who ti chiedono se vuoi supportarli, non dici di no. La mia idea di supporto è che tu non supporti una band che sia fottutamente peggiore di te. A differenza di quello che fanno alcune persone. Se fai da supporto ad una band, assicurati che stiano fottutamente migliori di te.

Ti sei mai immaginato di vivere lo stile di vita di Hollywood?

Mai. Non fa per me, proprio no. È bello venire qui, ma ci sono troppe regole. Mi è stato detto di togliermi il fottuto cappello l'altro giorno al Beverly Hills Hotel dopo che mi hanno sciacquato 800 sterline per un fottuto sandwich da club delle dimensioni di quel fottuto tavolo. E ce n'erano due. Ne volevo solo uno. Lo giuro su Dio, era alto così! Hai presente che succede con il cibo quando hai una fottuta fame e te ne portano un sacco? Ho dato un morso un po' in mezzo come un fottuto coniglio ed ero dannatamente sazio, amico. Ho bevuto una pinta e i bambini hanno mangiato un hamburger, poi siamo andati al bar per un cocktail e il tizio ha detto: "Puoi toglierti il  ​​cappello?". Ho pensato: "Non volevi che mi togliessi il fottuto cappello quando stavo sborsando 800 fottuti dollari per un fottuto hamburger". Non mi tolgo il fottuto cappello per sedermi al bar. Vado a casa.

Che cappello era? 

(Indica un cappello a secchiello sul divano, ndr). Quel fottuto Gucci laggiù. È fottutamente pazzesco.

Non un cappello che dovresti toglierti.

Esattamente, cazzo!
Quando indossi un cappello, indossi un cappello, vero? Non è un lavoro saltuario, vero? Ti ci impegni, no? Ti fai i fottuti capelli arruffati e roba così. Capisco, quelle erano le sue regole, ma vaffanculo. E nah, non potrei vivere lì, amico. Ho bisogno di tutte le stagioni. Inoltre non guido. Immagino tu possa farlo.

Non guidi?

No. Ecco perché sono ancora vivo.
Riesci a immaginare me che guido? Nah. "Ehi! So guidare, cazzo!". Boom! Avrei ucciso tutti noi anni fa.

Da adolescente fumavi erba illegalmente. Cosa ne pensi della cultura dell'erba?

Mio figlio ne è entusiasta. Lennon ne è proprio preso. A casa ha un cazzo di biscottone (alla marijuana, ndr). Va bene per otto persone. Lo mangerà prima di salire sull'aereo che lo riporterà a casa. Sistemato. Penso che sia una cosa buona. Io prendo quel cannabidiolo, amico, perché ho le gambe doloranti. Dovrebbero legalizzarlo anche in Inghilterra.

Hai l'artrite, vero?

Sì. Non mi è ancora stata diagnosticata, ma so per certo che si tratta di quella, perché negli ultimi due anni ho provato un po' più di fottuto dolore. Ma penso che abbia anche a che fare con la mia tiroide.

I dolori e doloretti e il fatto di invecchiare ti fanno apprezzare di più il fatto di esibirti sul palco?

Non sono mai stato un grande interprete, io. Ero un anti-performer. Ma forse questo è il problema. Tutto quel fottuto stare in piedi è tornato da me a mordermi il culo. Forse avrei dovuto imparare un paio di fottute mosse per mantenerlo lubrificato, sai cosa intendo? Mi siedo a pensare: "Nah amico, ballare come il fottuto Mick Jagger? Vorranno farmi iniziare a fare la spaccata, cazzo". E ora riesco a malapena a chinarmi per legarmi i lacci delle scarpe. Sono più (un tipo) punk. Voglio solo cantare le canzoni e sembra che io stia vivendo il momento peggiore. Voglio che la folla mi ami o mi odi. Non potrei mai salire sul palco e dire: "Per favore, amatemi". Dico "Andiamo a fare arrabbiare i coglioni!".

All'inizio del documentario dici: "So quanto sono bravo e so quanto faccio schifo". Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?

I punti di forza sono: quando sono in buona salute e canto, nessuno può eguagliarmi. Non mi riferisco alla tecnica del canto, solo alla cazzo di aggressività. Se quella cosa ti piace, allora piscio in testa a tutti gli altri messi insieme. I miei punti deboli sono: finire le canzoni, il mio modo di suonare la chitarra ... ma non è questa la cosa mia, no? I testi, forse. Faccio troppi party. Forse ho incasinato un po' la mia voce, ma è piuttosto aggressiva e suona bene per me. Se l'hai persa, allora sei fottuto, vero? È finita la partita.

Hai detto che i testi sono difficili per te. Perché?

Non lo so. Dipende se sono dell'umore giusto. Ma a volte non dico quello che penso dovrei dire. So di non essere il più grande paroliere di sempre, ma non sono il peggiore. Trovo difficile dire cosa intendo davvero.

Ma nella vita non sembri avere questo problema.

E-satta-mente-cazzo, amico! Non me ne sto zitto, sai cosa intendo? Vuoto completamente il sacco. Ma quando si tratta di vuotare il sacco in una canzone sentimentale, lo trovo difficile. Forse sono nervoso perché voglio far sapere alla gente qual è la questione vera. Allora dovrei stare zitto in qualunque altro posto. Non è che non voglio che le persone lo sappiano. Lo sanno già, cazzo!

Il documentario è entrato nel lato più tenero di te. Quando invecchi, è meno minaccioso mostrarlo?

Il lato più morbido? No, sono sempre stato un po' ... qual è la parola? Vulnerabile, sì. Sono sempre stato così. Man mano che invecchi, pensi: "Fanculo!". Ho fatto quello che sono venuto a fare. Gli  Oasis sono quello che sono venuto a fare. Ce l'abbiamo fatta. Non sto dicendo che avremmo dovuto separarci. C'è ancora spazio per altro. Ma se basta così, allora sono abbastanza felice. Tutto quello che ho sempre voluto fare era essere in una fottuta mega band. È difficile trovare un'altra motivazione. Anche se voglio solo cantare canzoni, fare musica, essere in giro, non ho alcun desiderio di essere di nuovo fottutamente big.

Dopo che Noel se n'è andato e gli Oasis si sono sciolti, quanto sei andato vicino a toccare il fondo?

Non è mai stato il fondo. Non sono mai stato al verde. Ovviamente ho avuto il divorzio. Sapevo che ne sarei uscito fuori. Non volevo far parte di un'altra band perché ero appena uscito dai Beady Eye e non aveva funzionato. Sapevo che dovevo fare questa cosa da solista, e non volevo farlo. Ora sono felice di farlo. Mi piace lavorare con le persone. È tutto ciò che ho sempre desiderato: prendere parte al processo. Non ho mai voluto essere l'uomo principale.

No? Preferisci essere nella squadra?

Sì amico.
Preparo il tè. Vai avanti.

Questi dieci anni ti hanno permesso di vedere quanto significhi fare musica per te?

No, lo sapevo.
Anche se non ero particolarmente bravo in questo. La faceva Noel. Io semplicemente cantavo e andavo in giro a vivere fottutamente lo stile di vita (di quel tipo), il che era fottutamente facile. "Noel, vai a sederti in una stanza per tutta la notte e proccupati di ciò che fa rima con il fottuto 'shine' e di ciò che fa rima con il fottuto 'time'. Io scendo giù dal bar a darmi dannatamente da fare'. Mi sentivo a mio agio con quello.
Ma adoro stare in studio. Anche adesso, guardando una scrivania non ho la minima idea di come funzioni. Non voglio mai diventare un fottuto musicista. Fa perdere troppo tempo. Tutti quei pulsanti. Fanculo, amico. Se lo facessi, farei il lavoro a qualcun altro.

Il titolo del tuo nuovo album fa riferimento a due dipinti di John Lennon, ma il nome Why Me? Why Not. ha a che fare con il dover dimostrare quanto vali alle persone che si chiedono perché tu sia ancora qui a fare musica?

No no no no no. La cosa che mi fa andare avanti sono le persone, amico. Le persone. Sono in sintonia con loro. Anche se non so chi siano. Finché vogliono che continui a cantare, cazzo, e posso continuare a farlo fottutamente, lo farò per sempre. Se nessuno viene a vederti, devi piantarla. Non me ne frega niente di quello che dicono i giornalisti. Lo sto facendo per noi.

Si sente che i testi sono più onesti.

Sì. Alcuni lo sono. Alcuni potrebbero esserlo di più.

Eri nervoso perché volevi essere più chiaro su chi fossero i destinatari dei testi?

No, perché nessuno sa davvero di chi parlino le canzoni. Le persone continuano a dire che Shockwave parla di Noel. (il testo fa: "Sei un serpente, sei un viscido, sei un ciottolo nel mare", ndr). Ho incontrato molti coglioni nel mondo, sai cosa intendo?

Cosa qualifica qualcuno come "un viscido"?

"Viscido" non è una parola mia, in realtà. Non chiamerei mai nessuno "viscido". Sarei molto più fottutamente diretto. Sarebbe "uno stronzo". "Viscido" non fa per me, amico. Ci sono un bel po' di serpenti là fuori, però.

Cosa qualifica qualcuno come serpente?

I serpenti sono persone che gettano i loro fratelli sotto l'autobus in nome di un altro fottuto disco di successo.

Now That I've Found You è un'ode a tua figlia Molly. È vero che Gene e Lennon la stavano già seguendo su Instagram prima che vi riconciliaste?

Credo di sì. Continuavano a incontrarla nei club. Debbie ha detto: "Penso che dovresti farlo accadere perché diventerà imbarazzante." Quindi mi sono seduto con i ragazzi. Lo sapevano. Hanno detto: "Pensavamo che non sarebbe mai successo, non vediamo l'ora di incontrarla!". Ho sempre voluto incontrarla. Sarebbe dovuto succedere anni fa, ma non è successo. Loro tre vanno d'amore e d'accordo, è grandioso, cazzo! Debbie è stata grandiosa con tutti loro.

È la famiglia ciò che ti tiene concentrato?

Sì, ma sono cattivi quanto me, amico. Sono pazzi. Vado a letto io per primo. Mi fanno: "Oh, rimani a casa oggi?". Faccio: "Sì, ho un fottuto concerto domani". Mi dicono: "Aw stai invecchiando". Dico: "Se vuoi uscire a ubriacarti,  esci. Io devo comportarmi bene".

Cosa c'è di diverso nell'avere una figlia nella tua vita?

Lei ti tira su. Non direi che ti ammorbidisce. Forse un po' lo fa. Lei è anche un po' come un ragazzo, poi. Non è laggiù a farsi i capelli e tutto il resto. È birbante come loro due. È più dura di loro. Siamo usciti l'altra sera dopo il Bowl (il concerto all'Hollywood Bowl, ndr). Lei e Debbie sarebbero andate a questa festa. Io ero esausto e sono andato a casa. I due ragazzi erano tornati a casa. Lei e Debbie sono entrate ad un'ora stupida il giorno successivo, tutte bagnati perché erano state in piscina. La famiglia è bella. Questa è la cosa più importante. Fanculo a tutto il resto. Una volta fatto centro con quella, tutto è un vantaggio.

Congratulazioni a te e Debbie, comunque.

Sì, bella, amico! Non vedo l'ora. Non vedo l'ora che tutti i nostri amici siano lì, mia mamma e i bambini. Vediamo dove finiremo.

C'è qualcosa di diverso nella tua relazione con Debbie? Perché funziona?

Sì. Viviamo l'uno con l'altro 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e lei non mi lascia fare i fottuti capricci. Nel momento in cui comincio ad andare alla deriva o prendo per il culo, nel momento in cui comincio a fare un po' la diva, lei dice: "Sei un coglione!". Mi dà una controllata. Lei è la cosa migliore, amico. Non sta inseguendo la fama. È una con i piedi per terra.

Tua madre Peggy vive ancora nella casa in cui sei cresciuto a Manchester.

Lo so. Non si muoverà. Testarda, amico. Testarda. I suoi due compagni che vivevano dietro la porta accanto ora sono morti e hanno venduto le loro case al Comune, quindi molte persone vanno e vengono. Arrivi lì e fai: "Chi cazzo sono questi qua questa settimana?". Non dovrebbe vivere lì. Non che sia un brutto posto.

Ti commuovi quando visiti quella casa e la camera da letto che condividevi con Noel?

Sì, non posso andare in giro lì. È troppo, amico. Ci faccio un salto per una tazza di tè e magari sto lì per un'ora o due, ma non ci riesco. Devo continuare a muovermi. È troppo.

E Manchester. È stata l'artefice di tanta musica, inclusi i The 1975, che stanno probabilmente diventando la band più grande del mondo.

(mi interrompe, ndr) Sono di Manchester? Non so, dev'esserci qualcosa nell'aria, amico. Ho sempre cercato di capirne il motivo ... ma sono di Manchester loro?

Ti sorprende?

Sì, cazzo!

Come li valuti?

Non li ho mai sentiti. Non ho sentito una loro canzone. Li ho visti sulla scatola e ho sentito i titoli dei loro album. Molto lunga, no? È musica emo? (si ferma, ndr) Be', chi cazzo sa cosa stia succedendo a Manchester ora che provengono da lì. Ci saranno sempre buone band di Manchester oltre a loro.

La tua esibizione a Glastonbury è stata epica quest'anno. Sul palco hai detto che eri grato per la tua "residenza" a Glastonbury, dato che ti ci sei esibito due volte come solista e che stavi cercando di fare tripletta. L'anno prossimo per il cinquantennale?

Porca troia, perché no? Mi ci esibirò di nuovo. Non mi frega del posto da headliner. Ho già fottutamente fatto tutto quello. La butto lì: mi esibirò in una tenda in qualsiasi posto. Un piccolo concerto in una piccola tenda sudata mi andrà bene, amico.

A Glastonbury?

Sì, cazzo, troppo giusto. Sarebbe grandioso. Ma di sicuro no mi frega del fottuto posto di headliner o di essere su un altro palco. Portami in una fottuta piccola tenda pazza e si suda dannatamente: io ci vado.
Quando sali sul palco adesso e canti quel verso di Champagne Supernova, "Quante persone speciali cambiano?", cosa significa per te?

Ah, so cosa significa. Mi piacerebbe molto scrivere un libro su cosa significano per me quei testi. Può darsi che lo faccia. Li vedo diversamente da cosa significano per Noel. Mi piacerebbe dare la mia interpretazione di come li canto. Quante persone speciali cambiano? Probabilmente una: Noel. È decisamente cambiato. E non per il cazzo di meglio!

È molto triste che voi non riusciate a fare pace.

Be', è ​​circondato da idioti. Ecco perché. Non c'è nessuno che lo spinga in quella direzione. Penso che sia un po' un coglione. Sparlare del paese, definire la Scozia un paese del terzo mondo (Noel l'ha detto in un'intervista recente in cui criticava il cantante scozzese Lewis Capaldi, ndr). Ha bisogno di uno schiaffo. Non vedo l'ora di scendere in mezzo alla folla quando annuncerà il suo prossimo concerto in Scozia. Non mi manca perché al momento è uno cazzo di idiota e non voglio uscire con lui. Finirei per stenderlo, cazzo! Il vecchio Noel? In qualsiasi giorno della settimana sarei in giro per casa per un fottuto tè con lui. Ma quello nuovo? Che coglione!

Ogni sera che ti esibisci apri con Rock 'n' Roll Star. Sono passati 30 anni da quando quel brano ha aperto l'album di debutto degli Oasis.

(mi interrompe, ndr) Sono passati 30 anni? La sensazione è sempre la stessa, cazzo. È una chiamata alle armi. "Vivo la mia vita per le stelle che brillano". Le stelle sono le persone nella folla ogni sera, sai cosa intendo? Sono loro le stelle, e io sono il fottuto tipo rock 'n' roll nella band. E lo amo. Adoro cantare quella canzone.

Per altri 30 anni?

Cazzo, perché no, amico? Anche se sono su una sedia a rotelle con un bastone da passeggio. Il mio bastone da passeggio sarà fantastico se ne avrò uno. Sarà come una caramella della PEZ. E avrà in cima la testa di Noel. E continuerò a schiaffeggiarlo in quel modo. Con la testolina scontrosa di Noel. Le darò una bella botta!

traduzione di oasisnotizie - Source: GQ UK

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mercoledì 23 ottobre 2019

Video - Noel Gallagher: "Mi scambiano per Liam tre volte alla settimana. E non andrò al matrimonio di Liam"

Intervistato a margine degli BMI Awards, dove è stato premiato il 21 ottobre, Noel Gallagher parla dell'invito al matrimonio del fratello Liam e di come tre volte alla settimana la gente che lo incontra lo scambi per Liam. 

Videointervista con sottotitoli ITA.


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martedì 22 ottobre 2019

Noel Gallagher a tutto campo: "Reunion? Non ha senso. È Wandering Star il mio nuovo brano. La musica? Muore, come le band e i dischi. Parleremo tutti cinese"

Intervistiamo Noel Gallagher cominciando da D'You Know What I Mean?, il singolo di lancio dell'attesissimo album Be Here Now degli Oasis, il terzo della band, pubblicato nel 1997.  Il disco arrivò dopo il travolgente successo di (What’s The Story?) Morning Glory (4 milioni e 565 844 copie vendute) e il suo primo singolo, il già citato D'You Know What I Mean? appunto, vendette 846 453 copie. Ma con 7 minuti e 42 secondi di durata e una produzione ampollosa, il brano fece discutere non poc (VEDI ANCHE QUI).

"Mi era stato chiesto di recarmi al meeting per l'ascolto del brano", ricorda Noel. "Al tavolo c'erano persone provenienti da tutto il mondo e appena hanno messo su il disco ho notato che almeno mezza dozzina di loro iniziavano a cronometrare. Quella cosa mi ha dato sui nervi".

"Il primo minuto del brano", spiega il chitarrista, "è feedback sonoro. La batteria non entra prima del minuto e mezzo e la parte cantata non inizia prima del terzo minuto. C'era gente inorridita. Una volta finita la canzone, c'era un altro minuto di feedback sonoro. Ci fu silenzio e poi qualcuno disse: 'Ci sarà un edit?'. E io dissi: 'No' ...".

Per il remix del 2016, Noel ha tolto 20 secondi di D’You Know What I Mean? e considera quel taglio un significativo miglioramento rispetto al'originale.

"Be', non fu mixata sotto l'effetto della cocaina", ricorda Noel ridendo. "Ricordo che in studio ero fatto come un cavallo. All'epoca avevo 30 anni, era pazzesco, cazzo!".

Be Here Now fu salutato con entusiasmo e vendite da record nella prima settimana dopo la pubblicazione, ma ben presto la dura realtà si fece strada. Le vendite si fermarono a 1 milione e 933 564 copie, vette che gli Oasis, all'epoca la più grande band del mondo, non avrebbero mai più toccato. Rimpianti? Qualcuno ...

"Prima ancora che iniziassimo a suonare l'album dal vivo, io ero assolutamente convinto che fosse la cosa più grandiosa mai concepita. Solo dopo quattro o cinque concerti iniziai a pensare: 'Queste canzoni non stanno commuovendo nessuno'. E la gente non dice bugie".

"Quell'album non mi piace", ribadisce Noel, il cui odio per Be Here Now è diventato quasi proverbiale. "Ho perso l'opportunità di fare qualcosa di dannatamente grandioso. E ho sempre pensato che forse le canzoni fossero troppo lunghe".

Nove delle tracce di Be Here Now hanno una durata di oltre cinque minuti, mentre il terzo singolo, All Around the World, rimane la canzone più lunga ad aver raggiunto il numero uno nella storia della UK singles chart, con i suoi 9 minuti e 38 secondi.  Dati certamente in contrasto con le hit di oggi: si calcola che la durata media di un brano giunto al primo posto nella classifica britannica dei singoli nel 2019 sia di 3 minuti e 4 secondi.

Noel, Sara e Anais agli BMI Awards il 21 ottobre 2019
"Tre minuti e quattro secondi?", irrompe Noel. "È una barzelletta, cazzo. Io faccio fatica a tenere i miei brani sotto i quattro minuti".

"Non mi piace il modo in cui oggi l'industria musicale detta le regole all'artista. Quando ero ragazzo, era l'artista che comandava sull'industria. Ora vedi gente che striscia sulle mani e sui piedi per ottenere un contratto discografico. Fanno qualsiasi cosa venga loro chiesta e non può essere certo una coincidenza per chiunque sia dotato di almeno mezzo neurone che la qualità della musica a ogni ciclo degrada".

Per Noel sono già otto gli anni di carriera da solista, con tre album giunti al primo posto. Il debutto del 2011, Noel Gallagher’s High Flying Birds, ha venduto 864 601 copie finora, Chasing Yesterday, del 2015, ne ha vendute 340 742, e Who Built The Moon?, del 2017, ne ha vendute 285 300.

"È andata bene", dice Noel degli ultimi otto anni trascorsi. "Ho già sperimentato dei cambi di formazione, che sembra una cosa che faccio da oltre 25 anni, ma quando ho iniziato non immaginavo che avrei fatto la musica che sto facendo oggi".

Il produttore David Holmes ha consentito a Noel di uscire dalla sua comfort zone con il disco Who Built The Moon? e di continuare a sperimentare con gli EP di quest'anno, Black Star Dancing e This is the Place. Un nuovo singolo, Wandering Star, tratto da un terzo EP, dal titolo Blue Moon Rising, uscirà agli inizi di novembre. L'EP uscirà ai primi di gennaio.

"Una volta che ho pubblicato il primo disco, che era un album più alla Oasis standard, ho provato a spingermi un pochino oltre e a vedere quanto lontano potessi portare quello che faccio. Ecco perché l'idea degli EP ha esercitato un fascino su di me", spiega il 52enne.

"La cosa buffa è quando è uscita Black Star Dancing tutti hanno fatto: 'Oh, è questa la nuova direzione?'. Pensi: 'No, è solo una canzone, ascoltala per quello che è'. E poi, con This is the Place, la gente ha fatto: 'Oh, ti sei dato all'acid house?'. 'No, è solo una cazzo di canzone!' ...".

Se gli Oasis su Spotify sono ascoltati da 13,3 milioni di ascoltatori ogni mese, il materiale da solista di Noel fa registrare un modesto milione e mezzo di ascoltatori, ma ciò è dovuto all'approccio di Noel verso la musica moderna, un approccio che non ammette compromessi. Se oggi, nell'epoca dello streaming, mettere il ritornello dopo 30 secondi di canzone è una decisione incoraggiata dai produttori, i versi del bano Black Star Dancing, la title track del primo di questi tre EP, non arrivano prima di 50 secondi dall'inizio del pezzo.

"Se fossi sotto contratto con una major sarei spinto in una certa direzione. Se fossi con una major e proponessi Black Star Dancing, ti garantisco che non sarebbe pubblicata come singolo. Te lo garantisco io".

Tra i parolieri migliori della sua generazione, il "re del Britpop" è stato insignito del BMI Presiden't Awards ieri sera alla cerimonia londinese degli BMI Awards.

William Booth, chief operating officer della Sony/ATV UK che ha sotto contratto Gallagher, ricorda di aver visto gli Oasis con il suo allora collega Blair McDonald al bar Canal Café, durante una conferenza stampa a Manchester.

"Scritturare Noel divenne una missione cruciale per noi in qualità di nuovi manager della Sony Music Publishing UK, che era stata da poco rivitalizzata", commenta Booth. "Il nostro fiuto per il suo talento da compositore si è dimostrato straordinariamente azzeccato, dato che molte delle sue canzoni sono divenute inni generazionali e visto che continua a scrivere in modo prolifico, andare in tour e raggiungere nuovo pubblico".

"Siamo molto fortunati di aver avuto il piacere di collaborare con Noel per tutti questi anni e per ognuno di noi della Sony/ATV è inconcepibile vederlo pubblicare canzoni con un'altra etichetta".

Music Week incontra Noel Gallagher all'ufficio centrale di DawBell, azienda di pubbliche relazioni che organizza gli BMI Awards. Anche se nessun argomento di discussione è tabù, alimentare l'ossessione dei media per il rapporto tra Noel e Liam non sembra prioritario.

Qui Gallagher puntualizza un po' di cose sullo streaming, sulla composizione e sullo stato attuale dell'industria musicale. E rivela cosa ci vorrebbe per riunire gli Oasis. Tenetelo a mente, non è un uomo che con la mezza età si addolcisce.

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Sono passati alcuni anni da quando hai criticato le persone per essere felici di spendere un deca per due tazze di caffè, ma meno disposte a pagare per la musica. La tua posizione sullo streaming si è ammorbidita?

 "Beh, tanto per cominciare suona di merda. Ho l'app Spotify sul mio telefono, ma in realtà ho premuto il pulsante per andare avanti forse una mezza dozzina di volte. Sono proprio infastidito dalla cosina che viene fuori e ti dice: 'Pensiamo che potrebbe piacerti'. Penso: 'Non dirmi che cazzo mi potrebbe piacere!'. Questo fottutissimo telefonino mi sta dicendo: 'Abbiamo creato questa playlist per te' e io faccio: 'Fottuto arrogante piccolo pezzo di fottuta spazzatura!'. Non mi piace. Vengo alla musica da un'altra strada: voglio trovarla, scoprirla, possederla e voglio che viva nella mia vita per sempre. Adesso stiamo tutti iniziando a essere pagati un po' meglio dallo streaming, grazie a Dio, ma questo è anche un ostacolo, perché se stai cercando di fare qualcosa, le persone guarderanno solo quanti stream hai ottenuto e, se non è il numero magico, non daranno neanche un ascolto. La musica che sto producendo ora, e questo mi viene persino detto dalla mia etichetta discografica, 'è difficile da incasellare, perché ci sono queste playlist'. Io penso: 'Andate tutti a fare in culo!'. Non mi interessa, è così che è la mia musica adesso. Non ho intenzione ad adattarla a una playlist, ma vaffanculo!".

Gli Oasis hanno più ascoltatori Spotify mensili rispetto a gruppi come Arctic Monkeys, Foo Fighters e The 1975. E siete divisi da 10 anni ...
 
"Come un cantautore ho toccato un tasto che non sarà mai più toccato: l'arte della verità universale. Le mie canzoni non sono personali per me, non riguardano me, ma quella cosa. E penso che ciò che le distingue da quelle degli Arctic Monkeys, in particolare, è che sono tutte molto inclusive. Alcune delle canzoni degli Arctic Monkeys sono un po 'troppo fighe per andare a scuola' e non sai bene di cosa cazzo stiano parlando. Ho sicuramente toccato qualcosa in quella prima esplosione di me come cantautore e non proverei ad analizzare troppo questa cosa, a parte il fatto che tutti i testi sono molto inclusivi e riguardano la nostra generazione ".


Alcune delle tue canzoni più amate sono lati b, quindi cosa pensi della morte del lato B?

"Beh ... la morte di tutto: i 45 giri, i lati B, i locali, le classifiche, Top Of The Pops, i negozi di dischi. Puoi fare i cazzo di nomi. È una metafora della vita: tutte le vecchie modalità stanno morendo a poco a poco. L'album sarà il prossimo. E poi alla fine sarà la volta della canzone e ci saranno solo cazzo di pop star. Poi moriranno pure loro e ci saranno solo le emoji. Poi, cazzo, moriranno pure loro e parleremo tutti cinese".


Non vediamo l'ora. Il presunto declino del disco ha influito sulla tua decisione di pubblicare degli EP?
 
"No, ero in tournée e sentivo che Who Built The Moon? aveva fatto il suo corso. Un pomeriggio ho fatto un meeting ed è stata una cosa del tipo: 'Che ne dici di pubblicare qualcosa il prossimo anno?'. E ho pensato che fosse una buona idea. Ho pensato: 'Non devo creare un album, quindi non deve essere un 'cartello' artistico, non ci deve essere una grande campagna legata a questo album. Facciamo solo tre EP'. Siamo arrivati al punto in cui penso semplicemente: 'Per chi sto facendo musica ora? Per me o per gli altri?'.  Ho solo seguito il mio istinto e sono uscite fuori cose grandiose. In realtà sto pensando di allegare alla title track del mio prossimo EP una lettera di scuse, perché è talmente lontano da tutto quello che stavo facendo un anno fa - figuriamoci da quello che facevo con gli Oasis - che dividerà ciò che resta della mia base di fan" (ride, ndr). 


Cosa ne pensi della velocità con cui oggi si pubblica musica? Vedi artisti come Ariana Grande ed Eminem che pubblicano due album a pochi mesi di distanza ...

"Non mi preoccupo, sono comunque americani. Ma quando sono andato a fare il solista mi vengono offerti - e mi vengono continuamente offerti - buoni affari dalle major. Ogni volta che partecipo a una cerimonia di premiazione mi becco una fila di persone che mi fanno: 'Perché sei sotto contratto con un'etichetta indie?'. E tu fai: 'Ad essere sincero, tutto ciò che tu puoi offrirmi sono soldi e, francamente, io ho più soldi di te'. Non vorrei essere nella situazione in cui un giovanotto di 20 anni di una divisione di 'scoperta dell'artista e ingaggio' (A&R) mi dice come dovrebbe suonare la mia musica, perché gli caverei gli occhi, capisci cosa intendo? Non volevo provare a fare ciò che avevo fatto con gli Oasis. Che senso ha? Fallo una volta, rendilo speciale, e basta. Ecco perché non torneremo mai più insieme. L'abbiamo fatto una volta e rimarrà iconico. Andiamo a fare qualcos'altro".

Avresti voluto cominciare prima come solista?

"È difficile da dire. Mi è stato offerto per la prima volta un contratto discografico come artista solista dopo Knebworth (nel 1996, ndr) e l'ho rifiutato ... No, penso che queste cose accadano quando accadono. Penso che dovesse succedere per un motivo. So essere un po' fatalista quando si tratta di cose del genere e tendo a seguire il mio istinto. Sono state un bel po' le volte in cui avrei potuto lasciare gli Oasis, ma per qualche ragione, la sera in cui l'ho fatto, qualcosa mi ha istintivamente detto: 'Adesso è il momento giusto' ...".

Stranamente, devi ancora esibirti a Glastonbury come artista solista ...

"Non mi hanno mai fatto un'offerta che non potevo rifiutare! Ma mi piace andarci. Ci vado quasi tutti gli anni, quindi esibirmici sarebbe un dolore alle palle per me, a meno che non possa trascorrere il giovedì sera in una mensa da qualche parte. Mi è stato offerto un paio di volte ed è stato tipo: 'Nah'. Sarebbe stato nel bel mezzo di un tour e non ha funzionato. Ma il festival in sé è fantastico, lo adoro e l'anno prossimo ci andrò".

Congratulazioni per il tuo BMI Award. Il fatto che tu l'abbia ricevuto in qualità di autore lo rende più significativo per te?


"Sì, perché è una cosa proprio personale. Hai mai letto Isle Of Noises? Questo ragazzo (Daniel Rachel, ndr) ha intervistato 30 cantautori britannici, da me a Ray Davies, sul procedimento che si segue per comporre le canzoni, e la cosa affascinante del libro è che non ci sono regole ferree e assolute. Tutti hanno un modo diverso di approcciare la scrittura di canzoni. Quindi quando ricevi un premio per il tuo songwriting, ti viene chiesto di definirlo e lo trovi difficile, perché è una cosa proprio istintiva per me. Non ho mai preso una lezione di musica in vita mia, semplicemente possiedo un cazzo di talento per la creazione di una melodia da qualsiasi cosa e l'entusiasmo per portare a compimento le idee, e amo davvero quello che faccio. Ma per quanto riguarda il modo in cui lo fai, non lo so. Piovono dal cielo"

Ma cosa viene di solito per primo: il verso o il ritornello?


“L'unica costante è che le parole verranno sempre per ultime. Organizzo l'intera canzone, poi aspetto solo le parole. Il primo verso è di solito il più difficile e poi diventano progressivamente più facili. Alcuni brani possono richiedere dieci minuti per essere scritti; otto anni è il periodo più lungo che ho impiegato per scrivere una canzone".

Quale canzone era?

"Era tratta dall'album Don't Beliebe the Truth ... Let There Be Love. Ci sono voluti otto anni per scriverla. Per This is the Place mi ci sono voluti quattro o cinque anni, perché 'quella parte non ha funzionato, dovrò scrivere una nuova parte per quella porzione di canzone e poi quella parte ha funzionato'. Ma trovo difficile parlarne; è solo qualcosa che è sempre stato lì per me. Dovrò alzarmi e fare un discorso ai BMI Awards e senza dubbio farò arrabbiare qualcuno mentre lo faccio, perché non ho niente da dire" (ride, ndr).


Nella tua carriera ci sono stati periodi in cui le canzoni non ne volevano sapere di venire fuori?
"Mi è successo una volta, in un periodo in cui non stava succedendo niente. Non c'era verso. E ricordo che Paul Weller mi disse: 'Non inseguire la cosa'. E quello fu un buon consiglio. Se la insegui, stai sprecando le tue energie. Non l'ho mai più vissuto da quando ho lasciato gli Oasis, perché lavoro a ritmo mio, all'orizzonte non c'è nulla per cui la cosa debba essere ultimata. C'era quel periodo centrale degli Oasis: Be Here Now, Standing on the Shoulder of Giants, Heathen Chemistry ... Erano gli anni in cui facevo fatica. Ripensandoci ora, stavo aspettando che succedesse qualcosa nel mondo della musica, qualcosa che accadesse e a cui io potessi accodarmi".


Quanto è stata sopravvalutata l'influenza dei Beatles sul tuo songwriting?

“Amico, in modo pazzesco. È solo perché eravamo grandi fan dei Beatles. Ero in imbarazzo quando andavo in America e ti sedevi con un giornalista che diceva: 'Ci si aspetta che suoniate come i Beatles'. E io facevo ... (scrolla le spalle, ndr). Ho sempre pensato che suonassimo come una fottuta rock band, capisci cosa intendo? Ma quando hai il cantante che la mena costantemente con John Lennon e chiama i propri figli come lui, te la stai proprio cercando".

Ti vedi ancora qui a fare questo quando avrai l'età che ha ora Macca?
"Settantasette? Immagino che dovrei diventare vegetariano se vorrò fare questo all'età che ha oggi McCartney. In futuro riesco a vedere me che compongo e vado in tournée, ma, a differenza di un album ogni tre anni, sarebbe un album ogni sei. Per come la vedo io, se puoi farlo, sei obbligato a farlo. Nel mondo c'è talmente tanta merda - merda brutta, oscura, folle - che se sei un cazzo di artista e sei seduto a casa e non lo fai, sei una vergogna. Devi uscire, amico. Stai infrangendo la monotonia della merda per la gente".


Hai avuto molto da dire sulla co-scrittura, ma sapevi che il numero medio di compositori dei 100 singoli più venduti nel Regno Unito lo scorso anno era 5,34?

"Stai scherzando, cazzo? Porca troia! Non lo afferro. Ma questa è tutta la merda delle etichette discografiche major: due ragazzi fanno i beat, un altro fa la linea principale, un altro fa questo, quello e l'altro ... E in questo senso è la morte dell'arte, perché non ci sono artisti: ci sono solo compositori e interpreti. Ora c'è una linea chiara: o sei un artista o sei un act. Io vado in studio e creo qualcosa dal nulla, vivo e muoio per merito mio e basta. Tutti gli altri? Fanculo a quei coglioni, sono inesistenti nel mio mondo. So per certo che alcuni artisti solisti, i cui nomi sono nei ringraziamenti, non hanno fatto un cazzo: sono solo lì perché è scritto nel loro contratto. Ma sono orgoglioso di essere l'ultimo di una razza morente. Il business della musica alla fine si mangerà da solo. Cinque persone per scrivere una canzone? Se cinque persone scrivono una canzone, dovrebbero essere insieme in una band. Ecco perché le band sono morte".

In questi giorni è raro che una rock band entri nella top 40 ...

"Se sei un ragazzo della divisione 'scoperta e ingaggio dell'artista', un A&R, perché dovresti puntare su cinque ragazzi delle case popolari che sono tutti drogati, che magari alla fine potrebbero scrivere Cigarettes & Alcohol, quando hai questo ragazzo che muore dalla voglia di entrare nel mondo della musica? Un fottuto tizio post-Ed Sheeran con una chitarra acustica che puoi vedere in qualsiasi serata di microfono aperto, che canta canzoni sul suo cane che lo lascia, o sulla sua ragazza, o sul suo fottuto piccione che tossisce. E ottiene un milione di visualizzazioni su YouTube perché indossa calzini strani. Corri il rischio puntando su questa band che potrebbe cambiare il mondo? Hai i tuoi numeri da raggiungere, amico, e scegli la via facile".

Quindi l'epoca degli anticonformisti come Alan McGee e Tony Wilson che gestiscono le etichette appartiene al passato?

Noel e Raye agli BMI Awards il 21 ottobre 2019
"Sì, ma, ad essere sinceri, tutti hanno preso soldi. Tony no, glielo riconosco, ma Alan ha preso soldi. Alla fine si sono venduti tutti, quindi non puoi lamentartene. Sono contento di provenire da un'era diversa. Tutto ciò che è bello era mainstream: la Creation Records, la Go! Discs, la Factory (note etichette discografiche, ndr). Tutto ciò che è bello ora è completamente e assolutamente fottutamente piccolissimo, uscito dal retrobottega di qualche posto. C'è proprio una mentalità diversa nel mondo della musica. È tutto orientato verso i numeri: comandano i numeri, comanda Internet; è come se ogni canzone fosse ora di tre minuti e quattro secondi: il business sta dettando ciò che l'arte dovrebbe essere. Un amico mi ha inviato alcune demo di questo ragazzo. È un bravo ragazzo con delle buone canzoni, quindi l'ho passato a un'etichetta discografica e alla fine ha ottenuto un contratto. E gli ho detto: 'Ti dò solo un consiglio, amico. Quando entri in quella etichetta discografica, ascolteranno le tue canzoni e ti diranno: 'È fantastica, non è un singolo però. Questo è il ragazzo che scriverà un singolo per te'. Devi resistere a tutti i costi' ...".

Qual è la tua opinione sull'enorme aumento dei dispute per copyright dopo la sentenza Blurred Lines?

"Non avevo mai sentito la canzone di Marvin Gaye (Got To Give It Up, ndr) fino a quando non è venuta fuori la storia. Ma poi la ascolti e pensi: 'Dov'è la parte che hanno copiato?'. E fai: 'Amico, se mettono il copyright anche sulle vibrazioni siamo fottuti. Io sono completamente fottuto'. Come si perde quella battaglia legale? Non puoi mettere il copyright su un'atmosfera! Una volta un produttore mi ha detto che voleva che lo riconoscessi come autore di un mio brano e gli ho fatto: 'Per cosa stai ottenendo un riconoscimento?'. E lui mi ha detto: 'Be', per l'atmosfera'. E io gli ho detto: 'L'atmosfera? Sei pagato per portare l'atmosfera, stupido idiota! Non abbiamo mai più lavorato di nuovo insieme".

Infine, conosciamo la tua posizione sulla reunion degli Oasis, ma qual è la tua opinione sulle band che si riuniscono in generale?

"Lo capisco perché la nostalgia è una malattia che sta conquistando il mondo, perché è proprio un posto di merda. Io sono fatto allo stesso modo: mi siederò volentieri un venerdì sera e guarderò per sempre Top Of The Pops, perché in TV non c'è nulla a parte qualche cagata su Netflix su zombie, cani che parlano e vampiri. Sono un po' nostalgico per la TV e per gli anni '80, perché al giorno d'oggi non c'è niente di decente su cui posso poggiare i denti. Capisco il ricongiungimento degli Stone Roses, che non sono mai stati pagati. A parte questo, non mi piace in alcun modo. Semplicemente non vedo cosa diavolo se ne ricavi. Voglio dire, se siete al verde, fatelo pure. Non mentire, però, ditelo che lo state facendo per i fottuti soldi! Il denaro va bene, non è una cosa sporca. Adoro fare soldi: più ne ho, meglio è. Immagino sia una cosa personale: non ho bisogno di soldi. Non ho bisogno della seccatura. Non voglio mettere in pausa gli High Flying Birds per due anni per andare in giro per il mondo a discutere con qualcuno con cui non vado d'accordo. Che senso ha farlo? Quindi non mi piace. Se mai dovessi perdere tutti i miei soldi investendo nel fottuto commercio di armi da qualche parte in Cecenia e sarò al verde, fidati di me, sarò il primo alla conferenza stampa. Ma non mentirò a riguardo, dirò che lo sto facendo per i fottuti soldi".

traduzione di oasisnotizie - Source: MusicWeek

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