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sabato 1 maggio 2021

Noel Gallagher racconta: "La Cina mi ha bandito e definito 'nemico del popolo' per un concerto pro-Tibet. È un gran bel traguardo!"

Intervistato in Inghilterra da The Project, Noel Gallagher ha rievocato l'episodio della sua messa al bando dal suolo cinese (video qui sotto).

"Se è vero che sono finito in una zuffa con dei tifosi del Chelsea e per quello mi hanno cacciato da Paesi Bassi? Io no, tutti gli altri membri degli Oasis. Mentre loro litigavano con i tifosi, io parlavo con delle ragazze al bar".

"C'è molta roba (da raccontare, ndr). Sono stato bandito dal governo cinese, che mi ha impedito di mettere piede in Cina. Avevo dimenticato di aver partecipato a un concerto in favore dei monaci tibetani a Central Park (nel 1997, ndr). Poi quando arrivò il momento di andare in Cina ricevetti una lettera dal Ministro dell'Interno cinese, che disse che ero un 'nemico del popolo', il che è un bel traguardo! Fu buffo, perché a me piace il cibo cinese e ora non posso andare in Cina. È una cucina che è disponibile in molte parti del mondo? Sì, ma ti piace andare direttamente alla fonte, no? ". 

oasisnotizie

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lunedì 2 settembre 2019

Liam Gallagher: "Noel? Parla sempre di soldi. Gli servono. Forse entrerà negli Abba?"

Intervistato da KINK, radio olandese, il 16 agosto, Liam Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni che traduciamo qui di seguito. L'audio è alla fine del post.

"Sì, siamo a Manchester, nella mia città natale, per girare il video di One of Us. Se mi riconoscono quando vengo qui? Sì, specie a Burnage, dove si fermano un po' di automobili e la situazione piò diventare un po' folle, ma siamo venuti qui per una 'operazione' mordi e fuggi". 

"Per me One of Us ha una batteria alla Wonderwall, poi c'è un tocco gospel verso la fine. Non è una ballad né una canzone rock 'n' roll, ma è a metà strada tra le due. Ha un giro di basso un po' punk, bello ritmato". 

"MTV Unplugged (registrato il 5 agosto, ndr) è andato bene, ci sono stati bei momenti. Ascolta, non è andata male. Non è stato tutto perfetto, ma la musica dal vivo è così. È stato bello esibirsi con gli archi e con alcune coriste  bravissime, quindi non vedo l'ora che esca (il 27 settembre, ndr), ci sono stati bei momenti".

"Allo show per BBC Radio 1 suonavo diversamente perché ero in acustico? È quello che faccio a casa mia: suono la chitarra acustica e canto e suona bene. La mia voce negli anni è stata devastata dal fatto di cantare su una base di chitarre a volume molto alto. È una voce un po' aggressiva, punk rock. È bello moderare un po' la cosa e cantare con accompagnamento di chitarre acustiche e pianoforti. Mi piace tanto quanto suonare 'a pieno' ...".

"Amo l'Olanda, non vedo l'ora di tornarci. La storia della caffetteria di Amsterdam che compare nel mio documentario? Eravamo giovani e ovviamente andavamo lì nei negozi dove si vende la ganja. Ricordo che un giorno eravamo seduti lì alle prese con una 'sessione' ... Penso che il nostro ragazzo (Noel, ndr) fosse da qualche altra parte, forse a fare compere. E ricordo che ero molto stonato, molto sballato. E il minuto dopo c'erano 400 gatti seduti sulla mia testa ... È stato bello. Non è stata proprio una cosa spassosa, ma amo Amsterdam, è incredibile. C'era pure una band di samba? Oh, sì, penso che siamo usciti per strada e ci fosse una band brasiliana di samba. Può darsi che sia avvenuto tutto nella mia testa ...".

"Quanto sono coinvolto nella ristampa di Definitely Maybe che ci sarà per il venticinquesimo anniversario? Non sono coinvolto per niente, lo lascio alla gente della Ignition, che gestisce Noel e che gestiva gli Oasis. Devono, però, avere la mia approvazione e verrebbero qui a implorare, per cui faccio: 'Andate avanti. Un'altra, un'altra ristampa' ... A essere onesti non mi fanno impazzire tutte queste ristampe: è stato già fatto tutto, capisci? Personalmente lascerei le cose così come sono. So che ai fan questa roba piace, ma a me piacciono solo se ci sono cambiamenti netti nelle canzoni, ma così ... non lo so, amico. Non mi convince".

"Noel ha detto che vuole vendere i diritti dei master degli Oasis? Di sicuro sarà a corto di soldi. Parla sempre di soldi, soldi, soldi, come se dovesse entrare negli Abba".

"Ha fatto dei commenti fastidiosi sul mio concerto a Glastonbury? Sì, li ha fatti. È un tip tap: io dico cose su di lui e lui dice cose su di me. Sta pubblicando un disco, per cui bisogna venderlo no? Ma dirò la mia molto presto".

traduz. by oasisnotizie



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giovedì 1 marzo 2018

Liam Gallagher: "Quella volta che trovai un portafogli a terra, lanciai nel fiume le carte di credito e spesi tutti i soldi"

Dodicesima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa mercoledì 14 febbraio da Liam Gallagher a Jo Whiley di BBC Radio 2. Potete ascoltare l'intervista alla fine di questo post.

PARTE 12

Liam racconta un curioso aneddoto relativo alla sua visita ad Amsterdam con scalo a Rotterdam

"La mia prima gita all'estero? Ovviamente in Irlanda, ma a parte quello penso che sia stato ad Amsterdam. No, non con la famiglia, ma con la band. Sei di noi andarono lì in traghetto. Soggiornammo in un ostello di Rotterdam o qualcosa del genere. Saremmo dovuti tornare a casa l'indomani e per terra trovai un portafogli pieno di non so quanto denaro, così rimanemmo per un paio di altri giorni. Lanciammo tutte le carte di credito nel fiume. Consegnarlo? No, prendemmo tutti i soldi, amica! Se oggi farei diversamente? No, mi terrei i soldi, amica. Lascerei il portafogli lì, non lo butterei nel lago, ma di sicuro i soldi li terrei. Assolutamente sì, amica. Mi aspetterei che i miei figli facessero altrettanto? Sì. Io non li ho mica presi. Li ho trovati e basta, capisci? Non li ho rubati. Li ho trovati e li ho tenuti".

fine parte 12 (segue)




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mercoledì 14 giugno 2017

Video - Liam Gallagher: "Noel non vuole la reunion, non posso forzarlo" (sottot. ITA)



Liam Gallagher è tornato a parlare di reunion degli Oasis in un'intervista per Toazted, al Pinkpop Festival, in Olanda, il 5 giugno. Guarda qui sopra il video con sottotitoli in italiano.

"Non ho problemi con Noel, non ho problemi a tornare con lui e riformare gli Oasis", dice, "ma è lui che non vuole. Cosa posso farci io? Non posso mica costringerlo. Se mi dicesse 'Torniamo insieme' direi 'Bene, qual è la scaletta?', ma non succederà. È un peccato, ma è la vita, cazzo!".

Liam ha poi ribadito che non sono certo i suoi tweet pungenti a impedire la riconciliazione con il fratello: "Sì, sono brutalmente onesto su Twitter. I miei tweet non aiutano? Non me ne fotte un cazzo della reunion degli Oasis, non sono qui per aiutare gli Oasis, ma sono qui per sottolineare che lui al One Love Manchester non c'era e ci sarebbe dovuto essere, perché è di Manchester. Provo imbarazzo per lui, dato che mia madre abita a Manchester". 

Liam ha svelato anche un aneddoto risalente all'episodio del traghetto per Amsterdam, nel 1994 (gli Oasis furono arrestati per intemperanze e costretti ad espatriare): una delle accuse rivolte alla band fu di aver falsificato del denaro. 

A proposito del film Oasis: Supersonic, Liam ha detto anche: "Non mi stancherò mai di guardarmi e di ascoltarmi, perché sono dannatamente fantastico". Guarda tutto il video per saperne di più.

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martedì 13 giugno 2017

Video - Liam Gallagher: "Noel? Non ho neanche il suo numero di telefono"

Liam Gallagher, intervistato al Pinkpop Festival, in Olanda, il 5 giugno scorso, torna a parlare dell'assenza del fratello Noel dal palco del concerto benefico One Love Manchester.

"Si fottano gli Oasis", dice. "Non c'entrano gli Oasis. Non volevo che fosse lì per gli Oasis, ma perché ci sarebbe dovuto essere in quanto musicista, per onorare la memoria delle vittime. Mi sto stufando di quello che si dice in giro". Poi aggiunge: "Se gli ho mandato un messaggio? Non ho neanche il suo numero".

Liam parla anche della minaccia terroristica che grava sui concerti in giro per l'Europa. 

Ecco il video dell'intervista con sottotitoli in italiano. 


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martedì 6 giugno 2017

Video - Liam Gallagher: "Ho rivalutato i Coldplay dopo il duetto con loro"

VIDEO sottotitolato alla fine del post. C'eravamo tanto odiati. Sono lontani i tempi in cui (correva l'anno 2003) Liam Gallagher disse di Chris Martin: "sembra un insegnante di geografia". A dire il vero sembrano lontani anche i tempi in cui, non più tardi di qualche mese fa, l'ex Oasis dichiarò che Martin e soci "hanno un look che va oltre la merda" e che Chris "sembra uscito dai Tweenies". Nella notte del One Love Manchester, il concerto benefico organizzato da Ariana Grande domenica scorsa nella città inglese, Liam è salito sul palco proprio con i Coldplay, che lo hanno accompagnato alle chitarre nell'esecuzione di Live Forever. E ha apprezzato molto la performance della band londinese.

Intervistato lunedì 5 giugno dalla radio olandese 3FM in occasione della sua performance da solista al Pinkpop Festival (qui il video dell'esibizione), Liam ha infatti dichiarato: "I Coldplay non hanno mai suonato così bene (come domenica sera, ndr), vero? Pensavo: 'Porca troia, avete un bel sound, amici!'. Mi rimangio quello che ho detto su di loro".

Nella videointervista, che trovate sottotitolata in italiano qui sotto, Liam parla anche del nuovo disco e di come la gente lo sta recependo. 

Sottotitoli by oasisnotizie.



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mercoledì 1 luglio 2015

Video - Noel Gallagher: "Come mi vedo con i capelli grigi? Non vedo l'ora, mi piacerebbe una nuova immagine"

In questo video sottotitolato in italiano Noel Gallagher è intervistato al Best Kept Secret Festival, in Olanda, il 20 giugno scorso. 

Noel dice di identificare nella sua carriera di cantautore tre fasi, che elenca e spiega. Poi parla del modo in cui compone le sue canzoni e risponde ad una domanda sulla vecchiaia. Come si vede con i capelli grigi? "Alla fine i capelli diventeranno grigi. In realtà non vedo l'ora", dice. "Se devo dire la verità mi piacerebbe un nuovo colore di capelli, mi piacerebbe una nuova immagine". 

"Continuerò a scrivere canzoni fino a quando penserò che siano buone", afferma l'ex Oasis, che si sente a suo agio nel suo nuovo ruolo di cantautore solista e produttore dei suoi stessi album. "Non penso alla 'vibrazione' di un disco, non mi siedo mai a conversare con un produttore di come deve essere il sound di un mio disco. Non farò mai un disco reggae. Non ho mai fatto programmi. Seguo i miei istinti e faccio ciò che ho voglia di fare".

Nel secondo video una parte della performance dei Noel Gallagher's High Flying Birds all'OpenAir Festival di San Gallo, in Svizzera, del 26 giugno. 

Sottotitoli by oasisnotizie. Clicca qui per vedere Noel dal vivo al Best Kept Secret Festival.





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giovedì 26 marzo 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 7: "A Bruxelles non c'è un cazzo da fare. Ed è pieno di stronzi con le fotocamere"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante


Allora... Sono a Bruxelles da 2/3 giorni ... non ricordo ora.

È fottutamente NOIOSO, vi posso dire questo ... e piove, vi posso dire questo e tutto il resto.

Non smette mai di stupirmi la quantità di giorni liberi che mi prendo a Bruxelles. Penso di essermi preso più giorni liberi qui che in qualunque altro posto del mondo ... Perché? Non c'è letteralmente NIENTE da fare qui. Un cazzo.

Negozi pieni di torte ... Strade piene di stronzi con le fotocamere ... Negozi pieni di torte ... e cialde.

Buona cosa che c'era una partita di calcio nel weekend ... detto questo, persino QUELLA è stata noiosa.

Ho parlato del concerto di Utrecht? Sembra che alcuni bulli inglesi abbiano fatto il viaggio sin là. Dev'essere stato il giorno in trasferta dell'UKIP o qualcosa del genere. Chiassoso gruppo di stronzi. Grandioso concerto. Teso!

Il concerto qui a Bruxelles è stato molto, molto buono in realtà. Mi è piaciuto molto. La folla sembrava divisa in due fazioni: i pelati con gli occhiali più dietro (chiaramente giornalisti!) e i giovani (principalmente ragazze!) davanti. Fantastico concerto.

Parto per Parigi oggi, per UN'ALTRA trasmissione TV, poi torno in questa palpitante metropoli di pasticcini e Polaroid per una trasmissione radiofonica. Penso che poi sarò a casa per una settimana o giù di lì!!

Dato che questa parte del tour è tecnicamente terminata, fatemi ringraziare tutti quelli che, tra voi, sono venuti ai concerti.

È stato grandioso, penso. Ci vedremo da qualche parte lungo la strada. Forse quest'estate in qualche festival o da un'altra parte?

Mantenete le cose interessanti, eh?

A DOPO.

GD.
 
23 marzo 2015

PS: Oggi ho ascoltato per lo più Colt by Dense & Pika...  Andate a cercarla!

TUTTI I POST DEL DIARIO DI NOEL GALLAGHER - LEGGI QUI

TUTTE LE DATE DEL TOUR DI NOEL GALLAGHER CON LE PHOTOGALLERY - CLICCA QUI 

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sabato 28 gennaio 2012

Video sottotitolato: Noel Gallagher intervistato in Olanda

In questa intervista per la stazione radiofonica olandese 3FM Noel Gallagher parla del suo disco, dei rischi legati al successo e del suo "gatto psichedelico" ...

Sottotitoli by frjd





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domenica 4 dicembre 2011

Audio - Noel Gallagher. "Non so cosa farò tra due anni, non so se farò il tour del prossimo disco"

Noel Gallagher ha parlato con la radio olandese 3FM prima del concerto ad Amsterdam del 30 novembre. Audio sotto la traduzione.

Queste le parole di Noel: "Dopo che gli Oasis si sono divisi, per dieci mesi non ho fatto nulla. Ho fumato un po' di sigarette, bevuto un po' di te, ho guardato un po' di partite di calcio e sono rimasto vicino a casa, perché ero stato via molto tempo e allora avevo un bambino piccolo a casa. E poi dopo dieci mesi mia moglie era seccata di avermi in casa e ha deciso che sarebbe stato meglio se fossi andato in studio. Poi il primo giorno delle registrazioni mia moglie mi ha telefonato e mi ha detto: 'Sono incinta'. E io: 'Cazzo, wow!'. Quindi è stata una corsa per finire l'album prima che lei partorisse. Ho vinto!".

"Non avevo nessun programma dopo aver lasciato gli Oasis, ma sono un cantautore, capisci? Vorrei essere il tipo di persona che si siede e pensa: 'Cazzo, vado in pensione'".

Noel ha poi confermato di non aver indetto provini per reclutare i membri della band: "Non volevo andare a chiedere ad altri musicisti, perché avrebbe voluto dire che loro avrebbero dovuto lasciare le loro band e non volevo questo. Ho solo aspettato che squillasse il telefono. E ha squillato".

"Non mi sono dato degli obiettivi quando ho cominciato. Non ho aspettative per questa cosa che sto facendo. Quindi forse tra due anni non starò facendo più questo. So che fino alla fine del prossimo anno andrò in tour con questo disco, poi ho un altro disco e non so se con quello andrò in tour. Non faccio mai programmi simili. Non lo dico in senso pessimistico, ma non si sa mai cosa può succedere: il primo giorno che stavo registrando mia moglie mi ha telefonato e mi ha detto che era incinta, quindi chissà cosa può succedere ... Non ho aspettative se non ... sai, fare il tour ed essere felice".

Noel ha poi detto che "in studio non mi piace cazzeggiare e guardare la TV" e ha chiarito la sua posizione sulle collaborazioni musicali: "Se qualcuno me lo chiede ed è interessante allora lo faccio, ma non mi siedo a pensare che potrei fare qualcioosa con Kanye West, capisci? Mi piace crivere le canzoni per conto mio, sono bravo in quello. In passato l'ho fatto, con Paul Weller e i Chemical Brothers. Se capitano le faccio, ma non le 'insegui'. Sono una persona molto pigra".

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mercoledì 30 novembre 2011

Ascolta e vedi Noel Gallagher dal vivo tra pochi minuti


Ore 20.26 - Tra pochi minuti inizia il collegamento. Noel Gallagher's High Flying Birds live at Melkweg, Amsterdam, in diretta qui dalle 20.30 http://www.eurovisionculture.tv/eurovisionculture/site/index.html e su Rai Radio2 dalle 21.

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domenica 21 agosto 2011

Segui in diretta i Beady Eye al Lowlands Festival


I Beady Eye si stanno esibendo stasera al Lowlands Festival, nei Paesi Bassi, dalle 21. La performance della band inglese segue quella dei Babylon Circus.

L'evento si può seguire in streaming web. Clicca qui, QUI PER IL VIDEO, qui e per un'altra fonte clicca qui e scegli 101TV.

AGGIORNAMENTO ORE 22.05: Purtroppo i Beady Eye hanno già suonato. Ora ci sono gli Offspring, che erano in programma alle 21.50. Continuate a guardare qui http://lowlands.vpro.nl/2011. I Beady Eye hanno già suonato, ma forse saranno mandati in onda dopo gli Offspring.

UPDATE: Beady Eye already played. Now Offspring are on stage (they were scheduled to play at 9.50 pm local time). Keep an eye here http://lowlands.vpro.nl/2011. Beady Eye already played, but will probably be on the stream after Offspring

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martedì 12 luglio 2011

I Beady Eye tornano ad Amsterdam ad ottobre

I Beady Eye sono lieti di annunciare il proprio ritorno nei Paesi Bassi. La band sarà nuovamente di scena ad Amsterdam all'Heineken Music Hall il 18 ottobre 2011.

A marzo il quintetto si era già esibito al Paradiso, locale della capitale olandese. Ad agosto la band sarà al Lowlands Festival.

I biglietti per lo show di ottobre saranno in vendità da venerdì 15 luglio alle ore 10 su www.livenation.nl o telefonicamente allo 0900-3001250 (solo dall'Olanda).

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martedì 22 marzo 2011

Video dei Beady Eye live ad Amsterdam

Paradiso, Amsterdam, 21 marzo 2011.











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sabato 5 marzo 2011

Intervista tradotta ai Beady Eye in Olanda

Intervista ai Beady Eye per una rivista olandese

Oor magazine - Paesi Bassi - febbraio 2011

Siamo nell'ufficio londinese del management dei Beady Eye, a poca distanza da Regent’s Park. Fuori nevica, le grandi tempeste di dicembre si avvicinano.
Oor conosce questa zona piuttosto bene per aver già intervistato gli Oasis in questo luogo, ma non era che una chiacchierata con Noel Gallagher, il solo seduto nella stanza. Ora, invece, abbiamo di fronte la band al completo. Sempre Oasis, ma formalmente Beady Eye.
Oor ha parlato con i componenti della band in momenti diversi.

Alla nostra destra c'è il chitarrista Gem Archer con la sua lunga giacca nera. Dimostra la metà dei suoi 44 anni e assomiglia spaventosamente a Paul McCartney durante il periodo di Fool on the Hill.

Dall'altro lato c'è Andy Bell, bassista degli Oasis e ora chitarrista dei Beady Eye. È il primo a rispondere a tutte le domande e colui al quale gli altri membri della band continuano a porre domande.

Chris Sharrock, alla sinistra di Andy ... non l'abbiamo visto nel pub qui vicino? È un tipo simile l'ex batterista di Robbie Williams, che entrò negli Oasis nel 2008 dopo la pubblicazione dell'ultimo disco, Dig Out Your Soul. Il tour mondiale avrebbe dovuto essere il suo warm up, finì per essere il suo canto del cigno. Sorride di gusto: "Il nome Golden Earring (gruppo hard rock olandese, ndr) l'avevano già preso!", dice, mentre gli altri riflettono sul perché hanno chiamato la band Beady Eye.

E c'è una sedia vuota ...

Sì, manca Liam Gallagher in questo primo giorno che i Beady Eye dedicano alla stampa internazionale. È ammalato, ha l'influenza. Qualcuno del management e tra i tre membri della band ha detto che è "veramente malato". Anche Andy Bell sembra abbia la stessa influenza. Gli concediamo il beneficio del dubbio.

Torniamo a Parigi, agosto 2009, Festival Rock En Seine festival. Cos'è successo veramente?

Andy: Difficile dirlo, perché ogni cosa andava già a tutto gas prima ancora che venissimo a saperlo noi. Un litigio come ne abbiamo visti frequentemente tra loro. È stupido. Nasce sempre dal nulla.

Gem: È meglio che non ti ci immischi, lasci che lo sistemino loro. Noel se n'è soltanto andato via. Spesso se ne va via, ma stavolta ha sbattuto la porta e dopo un po' ha scritto sul suo blog. Anche se sapevamo che era una cosa definitiva. Ma non so perché dopo questo litigio. Penso sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Noel ha lasciato. Che avete fatto quella sera a Parigi?

Chris: Siamo andati a farci un drink in hotel, diventò una notte davvero lunga. Mi sentivo come se avessi vinto alla lotteria e avessi improvvisamente perso il biglietto. Penso di essere stato il più amareggiato: "E ora?". Gli altri non erano così preoccupati, piuttosto bizzarro.

Gem: Ovviamente no. A Parigi ci siamo detti: "Faremo qualcos'altro".

Andy: Eeh, non è stato così facile. Ero piuttosto scioccato per via di tutta quella confusione. Ma mi chiedi se mi preoccupavo per il futuro? No, non in quel momento.

Gem: È stato un po' come i Blur. Ci sono state un po' di telefonate. [Rivolto ad Andy] Dov'eravate tu e Liam? Sul Lago di Como?

Andy: Sì, tre giorni dopo avremmo finito il tour a Milano e le nostre mogli e i nostri bambini avevano prenotato i biglietti. Non erano rimborsabili, come succede al giorno d'oggi. Così Liam ed io siamo andati in Italia. Dopo le telefonate sapevamo per certo una cosa: non volevamo smettere di fare musica insieme. Gli Oasis erano finiti. Bisognava creare qualcosa di completamente nuovo. Ma volevamo davvero continuare l'uno con l'altro.

Gem: Sono stati i fratelli a litigare, non noi. E doveva essere quello il motivo per il quale avremmo dovuto smettere di fare musica? In un attimo spaccare la band che avevamo costruito in tutti questi anni? Noel si è defilato, era quello che ne aveva abbastanza. Liam voleva continuare. La decisione è venuta da sola.

Ragazzi, quando avete ricominciato?

Andy: Prima che gli Oasis si dividessero io e Gem avevamo già fatto i demo a tempo perso durante il tour. Spesso con Liam. Molte idee sono nate lì. Dopo il tour ci siamo presi un po' di tempo libero e ci siamo riuniti per vedere quando avremmo iniziato il nuovo programma. Abbiamo deciso di cominciare con il programma un mese dopo. Dopo un po' di birre abbiamo pensato: Vaffanculo! Ci vediamo lunedì!

Gem: Abbiamo iniziato con cose specifiche, ciascuno con una canzonee. Millionaire, Beatles and Stones e The Roller sono state le prime tre. A Natale avevamo sei canzoni. Abbiamo proseguito così finché ne avevamo tredici. Noi ne avevamo quattro ciascuno, Liam cinque e tutte sono finite sul disco in ordine cronologico di scrittura ad eccezione di Four Letter Word, che abbiamo messo come traccia di apertura. Il resto sono tutte fasi di tre canzoni.

Quando il progetto è divenuto una band?

Gem: Era sempre stata una band, amico. Sempre una band. Anche se il nome è venuto dopo. Abbiamo sempre tenuto presente che questo era un disco di debutto. Non è un seguito, non una continuazione di qualcosa. È nuovo.

Andy: Ascolta, senza Noel non ci sono Oasis. Ma ci siamo sentiti una squadra e forti abbastanza da poter fare un "progetto" simile. Capisco che ci vorrà un po' di tempo perché la gente si abitui a degli outsider. Guardi noi e vedi quattro tizi che somigliano molto agli oasis. Ma per noi la sensazione è molto diversa, nell'intimo.

I Beady Eye sono più democratici se paragonati a ...


Andy: Sì, se paragonati a conm'erano gli Oasis, Beady Eye è una democrazia. La gerarchia è totalmente diversa.

Gem: Gli Oasis erano già strutturati quando siamo venuti noi, quindi in quei termini eravamo già sotto nella gerarchia. Era sempre Noel quello che prendeva le decisioni, lui indicava la strada. Quasi sempre ero d'accordo con lui e se qualcosa non mi andava proprio a genio lui mi ascoltava sempre. Noel era un grande capo con cui lavorare.

Andy: Era un superspasso, specialmente quando la tua canzone arrivava su un album o Noel e Liam ti chiedevano la tua opinione. Ora è molto più normale, costruiamo tutti qualcosa invece di passarci i mattoni.

Gem: Se uno di noi non vuole qualcosa allora non la vuole nessuno. Capisci? Non è che votiamo e diciamo "3 a 1, quindi lo facciamo". No: o tutti e quattro o non facciamo proprio niente.

Si avverte una sensazione diversa a suonare senza
Noel?

Andy: Sì e la risposta è già nella domanda. Noel non c'è. Ha una personalità egemone, non puoi stargli dietro come musicista quando è nella stessa stanza dove ti trovi tu. Senza la sua presenza travolgente la dinamica nella stanza cambia, diventi una band diversa. Questa è la differenza: non è più la stanza, è la nostra stanza. Facciamo quello che facciamo, stiamo attenti alla gente che si trova lì e quella che non c'è.

Liam è diverso quando vicino a lui non c'è Noel?

Gem: Credo che lo conosciamo piuttosto bene, non è cambiato tanto. Quello che mi colpisce è la quantità di interesse che ora presta per l'intero processo. Notavo sempre che non gliene importava più di tanto mentre veniva fatto il disco. Spesso non c'era quando gli Oasis erano in studio. Ma questo era dovuto principalmente al fatto che Noel voleva fare comunque tutto da solo. Ora mixa, fa il mastering, fa l'artwork e tutti gli altri dettagli e non vuole stare lì solo per dire la sua su tutto, ma perché gli interessa davvero. Anche in incontri su questioni marginali lui partecipa. Ha molte intuizioni su questioni diverse, ma era offuscato dalla leadership del fratello. Il tizio aveva molto potere. Il fatto che oggi non sia qui credo che significhi che è il primo appuntamento che manca dalla notte del concerto di Parigi.
____________________________

Due settimane dopo, proprio prima di Natale, Liam è al telefono. Liam Gallagher, colui che ha appena augurato buon Natale al fratello tramite Twitter, ci porge le sue scuse per aver mancato l'appuntamento con la stampa. "Ero davvero ammalato, man", ma ora si sente molto meglio. Dice che ora a Londra sta nevicando. Al momento è stata pubblicata solo una canzone, Bring The Light. Ed è noto il titolo dell'album, Different Gear, Still Speeding. Liam è felice di come è stata accolta la band. "È fantastico. Amsterdam è sold out? Grandioso! Sapevo che avremmo catturato un po' di attenzione, ma non che le cose sarebbero avvenute cosi velocemente. Sembra che alla gente piaccia davvero vederci. E abbiamo appena cominciato! È una bella sensazione. E la cosa che mi fa ancora più piacere è che la band è grandiosa. Le prove stanno andando meravigliosamente. Stiamo mettendo giù qualcosa di veramente degno, non merdate. Sarà eccezionale!".

Nessuna tensione?

Non più, ora che suoniamo da qualche settimana. Non ho mai paura di nulla, ma a volte ti chiedi: "Riesco a pulirmi la testa da tutte le cose che sono divenute un'abitudine?". Questa è una nuova band, amico, non sono gli Oasis. Tutte le cose vecchie hanno dovuto sparire, abbiamo dovuto cominciare da zero. Per fortuna ci siamo sentiti subito a nostro agio subito, la trasformazione è stata più rapida e più agevole del previsto. Ci conosciamo da molto tempo e questo dimostra che abbiamo tutti la testa nella stessa direzione. Dalla prima sessione di prova abbiamo guardato sempre avanti, mai indietro. E facciamo ancora così.

Il nuovo titolo, ragazzi, è Different Gear, Still Speeding. Sembra un titolo ovvio ...

Sì, non è un titolo difficile. Suona bene. Ha energia, come la band. I Beady Eye sono una nuova band, abbiamo appena cominciato e suoniamo su un altro livello rispetto agli Oasis, con una marcia diversa, ma facciamo lo stesso sforzo e abbiamo la stessa intensità. L'ho detto io una notte, qualcuno l'ha scritto il mattino dopo e ha pensato: "Sarà questo, piuttosto figo!".

È più chiaro del nome Beady Eye, anch'esso opera tua, vero?

Sì, mi piace. Cosa significa? Non lo so ... Perché una band si chiama come si chiama? O suona bene o no. Beady Eye è un grande nome. Alla fine del 2011 la gente chiamerà i figli così. Un grande nome. Nel giro di alcuni mesi la gente non ne conoscerà uno migliore. Le nostre teste saranno sempre associate agli Oasis. Non volevo continuare come Liam Gallagher & band. Per molte persone sarebbe stato più facile, ma io volevo essere in una band. E se non possono continuare gli Oasis allora lo farò con i Beady Eye.

Qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo che gli Oasis si sono divisi?

Ero a Parigi e pensavo che era un peccato, perché avevamo ancora tanta buona musica da far uscire. D'altro canto la fine la vedevo arrivare. Doveva succedere prima o poi.

Come ti sei accorto che la fine era vicina?

Le persone non lavoravano più alla stessa cosa ormai, ognuno faceva la cosa sua, Noel era sempre quello che ... Noel diceva sempre che la colpa era mia. Ciao!! Tutte le interviste per gli Oasis le faceva lui, lui era sempre in grado di controllare l'immagine che veniva mandata al mondo esterno. In realtà viveva la sua carriera solista, ci vedevamo solo sul palco. Solo per la roba tecnica. Oh be', abbiamo deciso di continuare, di fare qualcos'altro. Non è morto nessuno. Sono fiero di quello che gli Oasis hanno conseguito. È brutto che sia dovuta finire così. Ma ciò che è fatto è fatto. E oggi siamo qui!

Cos'è successo esattamente
?

La mia versione: abbiamo avuto un litigio. Noel si era comportato come uno stronzo per mesi durante il tour. Sapeva che non l'avrei sopportato a lungo, io so dirtele in faccia quando si tratta di farlo. Credo che l'abbia fatto apposta. Quella sera io ho perso le staffe, ero stufo del suo comportamento e gli ho detto quello che pensavo. Se uno si comporta come una fighetta da me può aspettarsi un pugno in faccia.

Avresti fatto o detto qualcosa di diverso se avessi saputo quali sarebbero state le conseguenze?

No, nessuno sa quello che è successo a parte noi due. Non è andato in onda in televisione, solo noi due sappiamo perché la cosa è sfuggita di mano. Ma io sono stato sempre onesto con me stesso e ho agito secondo i miei sentimenti ed ero veramente stufo. Troppo brutto per la band in ogni caso. Lui se n'è andato. E ora io ho una grande band.

Secondo gli altri componenti i Beady Eye esistevano subito dopo l'incidente.

Siamo tornati in hotel, abbiamo preso un po' di birre. Poi l'umore era tipo: pensiamo a qualcos'altro. La fine degli Oasis era un dato di fatto, lo sapevamo tutti. Era finita. Quando la polvere finisce di volare vedremo quello che sarà rimasto e con cosa continueremo. Avevamo delle canzoni. Io avevo fatto i demo di alcune cose con Andy e Gem durante i tour. Abbastanza prospettiva per il futuro. Da quelle birre di Parigi non ho mai più guardato indietro.

Hai sempre detto "Io sono gli Oasis!". Com'è stato per uno che ha vissuto come Oasis per 20 anni essere cacciato fuori dalla band all'improvviso?

Hmm, sono riuscito ad accettarlo. Ora dico a tutti che Beady Eye è solo un nome. E ho imparato che era così anche per gli Oasis. È solo un nome. Quello che conta veramente è quello che faccio, non importa sotto quale nome. Credo di non essermi lasciato dietro molto con la fine degli Oasis. SOlo la musica, le canzoni che cantavo che erano scritte da Noel. È andata. Ma io sono ancora qui. Con nuova musica, musica mia. Gli Oasis erano un guscio vuoto in cui ogni genere di persona dava il suo contributo. Il mio contributo era una di quelle cose che faceva funzionare gli Oasis. Ora sto profondendo le mie energie in qualcos'altro. È questa la differenza. Gli Oasis ora sono alle mie spalle.

Registrare questo album è stato diverso?

Oh sì! Me la sono spassata da matti! Lo studio era sotto casa mia girando l'angolo, ci potevo andare a piedi. Cominciavo a mezzogiorno e finivo a mezzanotte. Con gli Oasis l'album era già fatto quando andavo a registrare la parte cantata e lo studio era vuoto. Adesso abbiamo lavorato come band durante tutto il processo, non ero abituato a fare questo. Gem ha ritenuto di rendere la voce una parte importante nella costruzione della canzone: prima la batteria, poi il basso e poi la voce. Proprio come un aspetto da curare, non come qualcosa da mettere dopo. Per questo il sound è molto migliore, la canzone suona proprio come un'insieme. Esattamente quello che volevo. Finalmente sono riuscito a rendermi utile durante tutto il processo. È così che mi sono sentito alla fine della giornata, mi sono reso utile.

Alcuni hanno sottolineato che il ritorno delle B-side sia qualcosa che mancava agli ultimi Oasis. Cos'altro avevano perso gli Oasis?

Be', le B-side per me erano la cosa più importante. Amo le B-side, abbiamo pronte alcune canzoni eccezionali, perché no? E poi ... penso che gli Oasis avessero perso una parte della loro energia originaria nel corso del cammino. La band è diventata sempre più grande. Ogni cosa era scolpita nella pietra. Le aspettative erano altissime, sia che dipendesse da noi sia che dipendesse dal mondo esterno. Le cose SI DOVEVANO fare. Ora ci siamo sbarazzati di questo. Ora dobbiamo solo fare musica. Mettiamo tutto in um mucchio e ne tiriamo fuori della buona musica. È rinfrescante. Ti ringiovanisce, io mi sento più giovane ora che canto queste canzoni. Senza dubbio.

In una canzone come For Anyone ci fai sentire un Liam totalmente diverso rispetto a quello al quale siamo abituati. Il tuo modo di cantare cambia con l'età?

Be' sei più tu che senti questo. A casa canto sempre così, il resto del mondo non lo sente. Nelle mie canzoni canto sempre diversamente da come cantavo con gli Oasis. La gente conosce principalmente la mia voce come Oasis, ecco perché sembra diverso. Ora scrivo in modo più spensierato rispetto a quando ero negli Oasis. Quello è un sound davvero grosso, pesante, in cui devi mettere molta energia per farti sentire. Specialmente dal vivo è un modo di misurarti, cantare e ringhiare. Quando sono per conto mio non ho bisogno di quello, poi posso prestare maggiore attenzione alla mia voce e alla tecnica. Quando siamo sul palco con i Beady Eye metterò una potenza maggiore. Ma su disco mi senti come quando canto a casa.

Ora che il tuo contributo come cantautore è più rilevante che mai, la cosa modifica il modo in cui scrivi?

No, quello non è cambiato. La mia opinione sulla composizione delle canzoni non è cambiata. Se non dovessi più scrivere una canzone non mi importerebbe. Forse il prossimo disco lo scriveranno solo Andy e Gem. Ma ho già canzoni per il nuovo disco... oh, scrivo quando scrivo e non c'è altra possibilità. Sono stato in una band per 20 anni, se non avessi dovuto creare le mie canzoni allora non avrei prestato tanta attenzione a questo fatto. Ma non mi vedo come scrittore, gli altri ragazzi sono molto più bravi in questo. Mi vedo come cantante e di quante canzoni mie saranno sul disco non mi importa.

Ti sei dimostrato un grande compositore di canzoni sin dalla tua prima canzone contenuta in Standing on the Shoulder of Giants.

Be', non cammino tenendo puntata una pistola alla testa della gente per costringerla ad ascoltare le mie canzoni. A volte la gente mi dice: 'Ehi, è una bella canzone, è più bella di quanto pensassi, grazie'. Mi piace, ma ancora devo fare molta strada. Le parole, quella è la cosa più difficile. Mi escono dal culo. Ma non so mai cosa voglio dire.

Cioè le parole hanno scelto te anziché te scegliere loro?

Sì, amico, va come va. Attorno a te succedono tante di quelle cose che non mi rompo la testa a inventare melodie. Quando mi piace qualcosa, ne faccio qualcosa. La musica trova te, se vogliamo metterla su questo piano. Se la cerchi fallisci.

C'è un umore o una situazione particolare in cui le canzoni trovano te?

Devo stare a casa da solo. Mia moglie fuori, i bimbi a scuola. La mia chitarra mi guarda e mi dice: vieni qui. Sono quelli i momenti. Butto giù le parole come mi vengono sul momento. Terminare una canzone in una volta non funziona mai per me, a volte mi occorrono mesi. Ma a poco a poco sto imparando.

Suonerai la chitarra sul palco?

Preferirei mangiarmi la mia merda. Odio quando i cantanti fanno questa cosa. E ancor di più quando lo fanno i frontmen. Daltrey, Jagger, persino Ashcroft. Lasciate stare la chitarra, signori! Andate a cantare! Sembra una cosa da idioti, fai una cosa migliore se la sfasci in mille pezzi!

Il disco si apre con Four Letter Word, una canzone con un testo che colpisce: "Nothing ever lasts forever" ("Niente dura mai per sempre"). È un manifesto per una missione?

Forse, fa pensare alla gente: qual è quella parola di quattro lettere? È amore? È vagina?Può essere qualunque cosa. Credo sia una grande apertura, una canzone con le palle. Ecco perché è la traccia di apertura. ha qualcosa che gli Oasis avevano perso: le palle. E con cosa le sostituivamo? Con le ballate. Si aveva bisogno di sempre più ballate. Schifo! Toglile dai piedi, amico! Cosa c'è di meglio di un'apertura grandiosa? Siamo una rock and roll band, voglio fare rumore, non cantare canzoni d'amore. Ogni tanto va bene, ma non come cosa stabile. I Beady Eye sono al 90% rock. È una percentuale più alta di quanto non lo fossero gli Oasis in questi ultimi anni.

Simpatico che la canzone si chiami Beatles and Stones e non Beatles or Stones.

Per me ci sono stati sempre entrambi, tutt'e due le band sono eccezionali. Tutt'e due le band hanno resistito alla prova del tempo. Entrambe sono state in grado di mantenere la popolarità e la qualità. Se ho un obiettivo è quello stesso obiettivo. Ascolto ancora entrambe le band oggi. Avrei voluto far parte delle loro band, sono così grandi. Le altre band verso le quali provo le stesse sensazioni sono gli Who e i Kinks. Ray Davies abita nella mia zona, mi imbatto in lui ogni tanto. È un grande tipo. Tanto rispetto per lui. Voglio che nel giro di trent'anni possa essere in grado di dire: Vorrei stare nei Beady Eye. Invece di: Mwahh, erano OK. È questo il punto. Sto provando a fare qualcosa di monumentale, qualcosa che batte la prova del tempo. Non voglio fare musica d'altri tempi, in quel caso ogni cosa non sarebbe valsa a nulla.

Qual è la canzone che metti al primo posto tra quelle di queste band?

Jumping Jack Flash. È con quella che mi sveglio e in pochi minuti sono in piedi a causa sua. Ogni giorno. Fottuto pezzo, amico. Lo amo.

Il disco sembra un melting pot di stili e influenze. Tutti conoscono il tuo legame con le leggende del pop britannico classico. Senti influenze che non ci aspetteremmo?

No, amico, io sono piuttosto semplice. Sessanta e Settanta e basta. E ne sono felice, non mi interessa il resto.

Segui la scena musicale giovanile in Inghilterra?

No, nessun interesse. Non riguarda la musica o i testi delle canzoni. Mi lascia freddo. E se c'è qualcosa di buono in giro comunque mi raggiunge. Non vado a caccia di quella cosa. Le band che devo conoscere le conosco, credimi. Ti imbatti in tante band quando sei on the road e ai festival. Con i Beady Eye saremo tra le band più giovani.

E starete bene su questa scena?

Spero di no. Non vogliamo essere una band trendy, siamo una vera band. Mostreremo loro le canzoni trendy. Canzoni, ragazzi! Dove sono le fottute canzoni? Ci saranno band vere che non ho ancora sentito. Ma datemi classici. Si trova abbastanza nel passato. Scoprire una vecchia band è musica nuova per me.

Hai mandato a Noel gli auguri di Natale?

Sì, è il periodo dell'anno in cui si è buoni con gli altri giusto?

Nessun altro contatto?

No e neanche mi interessa.

Sei curioso di sapere cosa pensi del tuo disco?

No, ci seguirà. Gli altri ragazzi lo vedono ancora, ma è qualcosa di cui non voglio sentire parlare. Lo so che sound avrà il disco di Noel. L'avete già sentito tutti. Non male, probabilmente no. Ma sarà la stessa cosa. Un po' psichedelico, un po' Britpop classico. Dovrà cantare per tutto il disco ... Santo Cielo! Riesci ad ascoltarlo per un'ora? Noel Gallagher porta Noel Gallagher. Io ti porto i Beady Eye. Io sceglierei i secondi ... Capisci cosa intendo?

Tradotto da frjd. Grazie a General Dread di live4ever per la traduzione dall'olandese all'inglese.
Intervista pubblicata dalla rivista Oor nel febbraio 2011.


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martedì 23 novembre 2010

I Beady Eye annunciano le date del tour europeo

I Beady Eye hanno sorprendentemente annunciato una serie di date in giro per l'Europa: la band sarà in tour in Francia, Germania, Spagna, Olanda a marzo 2011. I live si annunciano come tra i più attesi del prossimo anno e consentiranno di saggiare dal vivo i pezzi del prossimo album della band di Liam Gallagher.

DETTAGLI:

domenica 13 marzo 2011 - Casino de Paris - Parigi, Francia
biglietti in vendita dalle 11 del 26 novembre
www.fnacspectacles.com - ph.: 0 892 683 622 (0,34€/min) / international calls : +33 1 41 57 32 28
www.ticketnet.fr - ph.: 0 892 390 100 (0,34€/min) / international calls : +33 1 46 91 57 57
www.digitick.com
www.alias-production.fr

lunedì 14 marzo 2011 - Live Music Hall - Colonia, Germania
biglietti in vendita dalle 10 del 26 novembre
www.eventim.de
Tel: +49 1805 570000

venerdì 18 marzo 2011 - La Riviera - Madrid, Spagna
biglietti in vendita dalle 10 del 26 novembre
www.livenation.es
www.ticketmaster.es
www.servicaixa.com

lunedì 21 marzo 2011 - Paradiso - Amsterdam, Olanda
biglietti in vendita dalle 10 del 26 novembre
www.ticketservice.nl
Tel: 0900 3001250

Come di consueto la band, completata da Matt Jones alla tastiera e Jeff Wootton al basso, si esibirà prima nel Regno Unito. Queste le date:

giovedì 3 marzo - Glasgow Barrowland (0844 811 0051)
venerdì 4 marzo - Glasgow Barrowland (0844 811 0051)

domenica 6 marzo - Manchester O2 Apollo (08444 777 677)
lunedì 7 marzo - Manchester O2 Apollo (08444 777 677)

mercoledì 9 marzo - London Troxy (0844 811 0051)
giovedì 10 marzo - London Troxy (0844 811 0051)

Anche in questo caso i biglietti sono in vendita dal 26 novembre su www.beadyeyemusic.com o telefonicamente ai numeri indicati.

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