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sabato 19 novembre 2022

Video - Noel Gallagher a Sky Sport Italia: "Haaland è supersonico. Gli italiani in Premier League portano passione e follia"

Noel Gallagher segue il Manchester City da quando è bambino e quando può va allo stadio. Se si trova in tournée segue la partita anche nei bar e se non la trasmettono in televisione la ascolta alla radio. Parla di calcio con la stessa competenza con la quale parla di musica e con il suo solito tono ironico. Intervistato in esclusiva per Sky Sport Italia, racconta il momento del City e spiega come pensa si svilupperà questa particolare stagione di Premier League che è stata interrotta per il mondiale.


Felice del sorteggio di Champions League?

"Sono molto contento: felice che il City sia stato sorteggiato con il Lipsia, poi lo United incontri il Barcellona e il Liverpool il Real Madrid. Il PSG affronterà, invece, il Bayern. Dunque due di queste sono fuori. Molto bene".

Come hai reagito alla notizia dell’acquisto di Haaland?

"C'era la sensazione che sarebbe arrivato, anche perché quali erano le alternative? Da quando abbiamo sentito che era sul mercato, abbiamo sempre pensato di essere in corsa per prenderlo. Potevamo pagarlo più di chiunque altro. Quando però abbiamo sentito che arrivava per davvero eravamo estatici. La squadra era già eccezionale con Guardiola e tutti gli altri giocatori. Aggiungere lui è stato incredibile. Nessuno credo si aspettasse che sarebbe stato così bravo. È al di sopra di qualsiasi scala di misura, è semplicemente incredibile. Si immaginava potesse fare bene, ma è andato oltre ogni aspettativa. Pensavo che potesse essere capocannoniere, ma ha già segnato 22 gol, è ridicolo. Dopo aver segnato la tripletta contro il Nottingham Forest ha chiesto di fare una foto con me. Io ho pensato: 'Wow'. È il ragazzo più normale che tu possa incontrare. Semplicemente un bravo ragazzo giovane, così tranquillo, fantastico".

L'atteggiamento è molto importante per un calciatore. 

"Devo dire - ho spesso occasione di vedere i giocatori - che hanno davvero un bel gruppo all’Etihad. Ritengo che tutte le squadre rispecchino poi l’allenatore e Guardiola ha una personalità fantastica. Quando lo senti parlare in televisione ti ispira, mi sento ispirato da lui. Deve essere incredibile per un ragazzo giovane di circa 22 anni ascoltarlo insegnarti di calcio. Devo però dire che tutti i ragazzi del City sono bravi. Sono consapevole del fatto che sappiano chi sono e che con me si comportino diversamente, ma non senti mai storie brutte su di loro".

Cosa portano gli italiani in Premier?

"Dirò una cosa ovvia: la passione. Sono persone molto passionali, appassionati di calcio, un po’ pazzi. Odiano perdere e odiano le ingiustizie. Abbiamo avuto Mancini, Balotelli, entrambi un po’ pazzi. Conte è un grande allenatore, un grandissimo allenatore. Ci sono sempre stati grandi italiani in Premier League e credo che fare bene qua per loro significhi molto. Portano passione per lo sport e per il nostro paese".

Se potessi scegliere un giocatore da portare al City chi sarebbe?

"Jude Bellingham. Credo che a un certo punto Gündoğan andrà via e forse anche Bernardo Silva, vorrà giustamente andare in un posto più caldo. Credo che Bellingham sarebbe perfetto per noi, lo sarebbe per qualunque squadra, ma nella nostra sarebbe incredibile. In realtà la persona che vorrei vedere firmare è Pep. Vorrei vedere il mio amico Pep firmare un contratto di dieci anni e poi tutto andrà bene. Si tratta di una fantasia, ma sarebbe bello firmasse un nuovo contratto prima della fine della stagione. Se invece dovessi scegliere un giocatore, sarebbe Bellngham".

Chi vedete come vostri principali rivali?

"Il rivale principale rimane il Liverpool. Molti si stanno agitando per l’Arsenal che continua a vincere, anche partite importanti. Credo però che su 38 partite, una lunga stagione, dopo la pausa per il mondiale, rimarrà il Liverpool. Quando si arriverà all’ultimo mese della stagione il Liverpool sarà lì. Poi l’Arsenal, certo. Probabilmente loro non vorrebbero che ci fosse il mondiale in questo momento perché sono in ottima forma e si devono fermare un mese. Il City credo che darà continuità, ma sarà come avere due metà della stessa stagione. Se continuiamo come stiamo facendo credo che andrà bene".

Scegli una canzone, fra le tue, per Guardiola, Haaland e De Bruyne.

"Per Pep è 'The Masterplan', perché lui ha il piano. Per Haaland sarebbe 'Supersonic', perché lui è supersonico. Per Kevin de Bruyne dico 'What a life' perché iniziare così come ha fatto lui e poi arrivare a giocare in Premier League, essere venduti. Venire definiti un fallimento per poi ritornare in Premier per tanti soldi e avere tutti in Inghilterra che dicono che non ce l’avrebbe fatta: Infine poi fare bene come ha fatto. Lui è… non ho parole per descriverlo. Lui e Haaland si miglioreranno a vicenda".

Nuovo album, nuovi sound?

"Il singolo che c’è al momento 'Pretty Boy' è un po’ un’anomalia rispetto al resto dell’album. Non c’è altro che gli assomigli. Quando incido una nuova canzone penso sempre che tutto ricordi il mio modo di fare musica, poi esce e nessuno pensa sia così. Ci sono però alcuni elementi caratteristici: è molto orchestrale, molti archi, molti bei cori, credo piacerà molto ai miei fans. Ci sono però forse un paio di cose che non abbineresti a me, ma non voglio svelare troppo. Ogni canzone è molto diversa da quella precedente, il che è un bene".

La top 3 dei momenti che hai vissuto da tifoso del City?

"La mia prima partita, nel 1974, giocavamo in casa contro il Newcastle e abbiamo vinto 4 o 5 a 1. Questo sarebbe il primo. Il secondo sarebbe l’'Aguero moment'. Ero in tour in Cile, erano tipo le 8 del mattino e la stavo guardano in un bar vuoto. È stata una partita mai vista, da pazzi. Il terzo sarebbe contro l’Aston Villa la scorsa stagione. Ero alla partita ed eravamo sul 2 a 0 venti minuti alla fine. Quei 20 minuti sono stati pazzeschi, senza alcun senso".

Alla fine della scorsa stagione ti sei infortunato a fine partita...

"Il padre di Ruben Dias era seduto qualche fila dietro. Stavo tenendo mio figlio in braccio, avevamo appena segnato il gol della vittoria. Lo avevo appena messo giù, mi sono girato e il padre di Ruben Dias mi ha scontrato. Il mio naso... c’era sangue ovunque. Non dimenticherò mai quella giornata!"

Molti ricordi legati al City, belli e brutti.

"Sicuramente, molti anche brutti. Ho visto la squadra retrocedere per tre volte. Tempi terribili. Ora è tutto bello. Mio figlio di dodici anni viene allo stadio con me e non conosce un’altra versione del City se non quella incredibile. Non capisce fino in fondo da dove arrivi il club e non gli interessa nemmeno. Pensa solo che siamo la cosa migliore del mondo, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre".

Source: skysport.it

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domenica 2 maggio 2021

Video - Noel Gallagher: "Tutti amano Paolo Di Canio. E solo Guardiola è meglio di Mancini"


Manchester City a un passo dal titolo. Guardiola vince ancora e la Premier è sempre più vicina. Sarà la numero cinque degli ultimi dieci anni. E far festa ci sarà sicuramente Noel Gallagher, ex leader degli Oasis e tifoso sfegatato dei Citizens. La sua idea è chiara riguardo agli allenatori capaci di vincere il titolo nel calcio recente col City. Ecco cosa ha detto a Sky Sport.

"Tra Mancini, Pellegrini e Guardiola, è stato di Mancini il lavoro più duro, perché vincere il primo titolo è la cosa più complicata. In quegli anni non spendevamo il denaro che possiamo spendere adesso. Mancini sarà sempre lì in alto, secondo solo a Pep, perché il calcio che ha proposto Pep, i giocatori che ha preso e lo spirito di squadra che ha creato sono incredibili. Mancini, però, ha dovuto spodestare Sir Alex Ferguson. Non avevamo i giocatori più costosi, né i migliori, ma c'era il desiderio collettivo di rendere la squadra quello che è oggi. E poi il 'momento Aguero', quando abbiamo vinto la Premier con l'ultimo tiro a disposizione. In generale direi che il calcio che stiamo vivendo con Guardiola e i record stabiliti da questa squadra sono eccezionali, vanno oltre l'immaginazione, ma a Mancini è toccata l'impresa più difficile, vincere il primo titolo. E ce l'ha fatta. È stato un momento incredibile, lo ameremo per sempre".

Noel ha anche speso parole di grande stima per Paolo Di Canio, nella famiglia di Sky Sport da tanti anni e calciatore mai dimenticato in Inghilterra.

"Non conosco Paolo di persona. Come molti altri calciatori italiani, so che è un grande fan degli Oasis. In Inghilterra lo amiamo, è uno di quei pochi giocatori amati anche dai tifosi avversari. Non ha mai giocato per la mia squadra. Ha giocato nel Celtic, e io simpatizzo per il Celtic, ma è come Cantona, Tevez, Aguero, De Bruyne. Perfino i tifosi del Manchester United adorano De Bruyne. Anche i tifosi del Liverpool apprezzano Aguero. Tutti amano Di Canio, anche i tifosi di Chelsea e Arsenal. Perché giocava come un tifoso, giocava con il cuore. Per questo lo amiamo". 

Nei due video seguenti potete vedere Noel che parla ai microfoni di Sky Sport.  

Grazie a Luca per la segnalazione




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venerdì 17 aprile 2015

Roberto Mancini: "Liam Gallagher mi ha baciato in bocca quando il Manchester City ha vinto il titolo"

L'allenatore dell'Inter Roberto Mancini ha parlato anche del suo passato come tecnico del Manchester City ai microfoni di E poi c'è Cattelan, trasmissione in onda su Sky Uno. L'ex tecnico dei Citizen ha raccontato un simpatico aneddoto. "Vincere la Premier ha cambiato la storia del City - ha detto - Basti pensare che quando ero nel mio ufficio, dopo la partita decisiva, è entrato Liam Gallagher degli Oasis, grande tifoso del City, e mi ha baciato in bocca. Non ho avuto il tempo di reagire".

Video a breve.

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martedì 31 marzo 2015

Noel Gallagher: "In Italia stimo la Juve. Mourinho? Un idiota. Balotelli? Come Liam: non gli frega nulla di nulla"

In occasione del suo concerto al Fabrique di Milano del 14 marzo scorso (LEGGI QUI) Noel Gallagher ha parlato ai microfoni di Fox Sports Italia, con cui ha discusso di calcio e musica. Il sito dell'emittente ha caricato una breve clip con una parte dell'intervista al cantautore, che sarà trasmessa in versione integrale prossimamente (non è chiaro quando, vi terremo aggiornati). 

Tifosissimo del Manchester City (durante i festeggiamenti per l'ultimo titolo nazionale i giocatori l'hanno trascinato in campo mettendogli la fascia di capitano), Noel dice la sua sui Citizens: "Un po' mi manca Mancini. Pellegrini è un brav'uomo e ci ha fatto vincere un titolo, ma è un po' noioso. Mancini è uno brav'uomo, ci ha fatto vincere un titolo ed è un selvaggio cazzo. Si agita, grida, si batte. Se potessimo in qualche modo mischiare Mancini con Pellegrini sarebbe fantastico". 

Noel pensa inoltre che ci siano delle possibilità per un ritorno dell'attuale allenatore dell'Inter al City. "Di sicuro è più probabile di una reunion degli Oasis", spiega. Sulle voci che vorrebbero Yaya Touré all'inter, pensa che non accadrà mai: "So che Mancini vorrebbe portare Touré a Milano, ma io dico solo una cosa, non succederà. Yaya sta bene qui da noi ed è amato, non andrà in Italia". 

Ad una domanda su Mourinho Noel risponde: "Ho un figlio di 7 anni leggermente (i sottotitoli riportano "decisamente", ma è un errore, ndr) più maturo di lui". Ovviamente non poteva esimersi dall'esprimere il suo pensiero sull'allenatore del Chelsea, ritenuto "uno stupido, un signore molto complicato. Ecco, mettiamola così, questo è il modo migliore". Noel, però, vorrebbe dirgli qualcosa. "Vorrei intervistarlo per domandargli: perché sei così fottutamente idiota? Che problemi hai? E appena inizia a rispondere fargli: stai zitto!", dice Noel divertito.

A proposito di Balotelli, invece, Noel dice: "Ho un fratello che è come lui. Non so se sia un complimento o una cosa brutta, ad entrambi non frega un cazzo di niente". La stima per l'attaccante italiano è intatta. "Non gli frega un cazzo di niente ed è per questo che in Inghilterra lo amavamo ...  è come un gangster, una rockstar, ma è un bravissimo ragazzo, l'ho incontrato un po' di volte quando era qui a Manchester".

"Ancelotti? Lo vedrei bene al City", aggiunge. "Dovendo scegliere un allenatore per la prossima stagione, non ho dubbi: amo Guardiola e penso che in Inghilterra potrebbe fare bene, ma il mio sogno è avere Ancelotti al City perché conosce bene il calcio inglese ed è italiano". A questo proposito, c’è un altro italiano che l'ex Oasis vorrebbe vedere in Inghilterra. Si tratta di Marco Verratti, del quale Noel dice: "Mi piace. Non so se lo vorrei al City, ma l'importante è che non vada allo United". 

"La squadra che stimo in Italia? Temo di dover dire la Juventus", rivela l'ex chitarrista degli Oasis, "altrimenti ... (mima il gesto della pistola alla tempia, ndr)". Poi aggiunge: "Tévez è un mio amico ed era un mio idolo ai tempi del City, dove ora vorrei che arrivasse Pogba, un giocatore straordinario". 

Infine, dopo aver stilato la sua formazione ideale per una squadra composta unicamente da musicisti (Paul Weller e Johnny Marr in difesa, Neil Young e Paul McCartney in attacco, tra gli altri), riprendendo una recente intervista alla BBC nella quale Noel aveva creato una band immaginaria composta da calciatori (Balotelli, Vieira, Best e Zidane), stavolta si è divertito a scegliere i Fab 4 italiani. In questa band poco convenzionale figurano Balotelli alla batteria, Del Piero (grande amico di Noel) alla chitarra, Maldini al basso e Vialli alla voce: «"Totti alla voce? No, lui direi proprio di no... Cannavaro? No, lui era un difensore, ho bisogno di un leader carismatico, un attaccante... Vialli".

Guarda qui l'anteprima del video in attesa della versione integrale.

VEDI ANCHE: NOEL GALLAGHER SCHERZA CON BECKHAM

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domenica 13 aprile 2014

Noel Gallagher: "Se non noi, spero che il titolo lo vinca il Liverpool. Mancini? Trattato male"

"Chi era l'allenatore del City nel 1994? Brian Horton. E finimmo diciassettesimi, anche se prima che se ne andasse lui eravamo quarti". Noel Gallagher parla della sua squadra del cuore a The Fantasy Football Team, trasmissione in onda tutti i venerdì su Sky Sports UK. Ecco le sue dichiarazioni. VIDEO IN BASSO.

Che ne pensi dell'esonero di Roberto Mancini?

Noel: "Quello che ne pensavo di Mark Hughes e prima di lui di Eriksson. Penso che tutti questi allenatori abbiano fatto bene, però sbarazzarsi di un tizio che ci ha fatto vincere campionato e FA Cup dopo oltre 30 anni è stato un po' ... non ci è piaciuto come fan, ma penso che i proprietari del City abbiano fatto il loro dovere, sai. E sembra che abbiano preso l'uomo giusto, Pellegrini".

Soddisfatto della stagione del City?

"Se all'inizio della stagione mi avessi detto che a questo punto della stagione avremmo già vinto un trofeo e che saremmo andati avanti in Champions League e che saremmo stati lì a giocarci il titolo nel finale di stagione, dopo aver fatto vedere un calcio a tratti strabiliante, io su tutto questo ci avrei messo la firma. Se non vinciamo il campionato non ci sarà un clamore tale da indurre ad esonerare le persone e cose di questo genere".

Lo sai che alcuni giocatori del City sono andati a vedere il concerto di Justin Timberlake a Manchester?

"Sì, l'ho visto stamattina sul sito del Manchester Evening News. Ci sono quei battibecchi con la moglie, sai, lei ti fa 'Andiamo a vedere Justin Timberlake?' e tu pensi 'Ma fammi il piacere ...'. E lei: 'Ma se non ci vai tu io non ci vado'. Così finisci per andarci ... A me comunque non piacerebbe se i miei giocatori negli spogliatoi sentissero un po' di 'Sexy Back' di Timberlake prima di scendere in campo". 

Ho visto una foto recente di te con Sergio Aguero. Sembrava piuttosto colpito dalla vicinanza con una star.

"È fantastico lui. Tutto ciò che sa dire è: 'Va bene?'. L'ho incontrato un po' di volte e ogni volta che gli chiedevo 'Sergio, come va la gamba?' mi rispondeva 'Va bene', poi 'Possiamo fare una foto?', 'Sì, sì, va bene'. Poi c'era tipo una pausa nella conversazione e lui faceva 'Va bene?' ... ma è eccezionale".

Domenica giocate contro il Liverpool. Gary Neville dice che chi vincerà quella partita vincerà il titolo. Sei d'accordo?

"Era quello che dicevano a gennaio di noi quando abbiamo battuto il Tottenham 5-1. Io preferirei vincere le due partite da recuperare che vincere quella di domenica e non vincere le due da recuperare. Perché se noi vinciamo le due da recuperare e il Liverpool ci sconfigge loro hanno pur sempre un solo punto in più e devono ancora giocare contro il Chelsea. Se noi vinciamo con loro e il Chelsea batte il Liverpool il Chelsea ritorna in gioco. Quindi non penso si possa dire l'ultima parola. Se loro ci battono e poi fanno 14 vittorie di fila e vincono il titolo allora bisogna applaudirli. Se domenica ci daranno una lezione io li applaudirò dal campo". 

Secondo te è vero che avete voi il migliore organico della Premier League? E Suarez lo vorresti al City?

"No, dicono così però. Suarez al City? Non so che sorta di prezzo abbiano emsso sulla sua testa, ma ogni settimana che passa di sicuro aumenta di 10 milioni di sterline. Non penso che resterà lì a lungo. È un giocatore eccezonale, ma ora si sarà stancato del tempo che fa a Liverpool. Fa più caldo di almeno un grado rispetto a Manchester".

Di Rodgers che ne pensi?

"È un grande, quando lo intervistano nel postpartita delle partite del Liverpool ti rispecchi in quello che dice. Penso che i grandi club come il Manchester United gli abbiano messo gli occhi addosso, visto che con David Moyes sta andando in modo orribile". 

Ti dispiace per Moyes?

"No, per Moyes non mi dispiace. Ogni volta che con l'Everton ci batteva a Goodison Park usciva dal campo che sembrava avesse vinto la Coppa dei Campioni. Mi dispiace per i miei amici che tifano United da 40 anni. Non riescono a comprendere cosa stia succedendo".

Se vinceste il titolo chi sarebbe il giocatore chiave del City?

"I soliti sospettati, sai. Zabaleta per me è sempre da 9 in pagella, ma dico Silva. Può darsi sia il migliore giocatore che abbia mai vestito la nostra maglia. Con la palla è semplicemente un giocatore di un altro pianeta".

Chi vincerà tra Liverpool e City domenica? E chi vincerà la Premier League?

"Penso che domenica sarà pareggio. Dico quello che dice Merson: pareggio con gol. Chi vincerà la Premier? Non lo si può assolutamente dire e chiunque dica che lo si può fare perché non si precipita nei centri scommesse e punta 10.000 sterline sul nome della squadra? Perché, tra tutti i campionati del mondo, questo ti fa fesso. Magari andremo a vincere ad Anfield e poi ci batterà il Crystal Palace o qualche altra squadra perché Yaya (Touré, ndr) si sarà portato con sé la sedia a sdraio anziché i suoi scarpini e il suo iPad e avrà fatto shopping nel cerchio di centrocampo invece di darci dentro. Non lo si può dire, io spero che vinceremo noi e se non vinciamo spero che ci andremo molto vicini. E se non lo vinciamo noi il campionato spero lo vinca il Liverpool".

In bocca al lupo per il tuo nuovo album.

"Grazie, per quel genere di cose non necessito di 'in bocca al lupo', temo" ...

oasisnotizie - video below



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giovedì 6 marzo 2014

Noel Gallagher: "Dio, se mi ascolti: sto iniziando a credere in te. Man City competitivo e Man United che fa schifo, un sogno avveratosi"


Domenica 2 marzo il Manchester City di Manuel Pellegrini ha battuto 3-1 in rimonta a Wembley il Sunderland degli italiani Mannone e Borini (che ha aperto le marcature) e si è aggiudicato la League Cup inglese. Sugli spalti c'era anche Noel Gallagher, che ha festeggiato il trionfo dei suoi dopo la delusione del maggio 2013, quando, sempre a Wembley, fu spettatore dell'inopinata e clamorosa sconfitta degli uomini di Mancini, battuti per 1-0 dal Wigan nella finale di FA Cup.

Intervenuto ai microfoni di BBC Radio 5 (AUDIO ALLA FINE DEL POST) a pochi minuti dal fischio di inizio del match, l'ex Oasis aveva detto: "Sono felice di vedere Sergio Aguero (nella foto a destra con Noel, ndr) in campo dal primo minuto, pensavo partisse dalla panchina visto che a breve abbiamo il ritorno degli ottavi di Champions contro il Barcellona. Quando è in campo siamo migliori di un 20%, credo".

"Ero venuto qui l'anno scorso ed ero molto fiducioso, però fummo battuti, quindi oggi finché non facciamo gol non mi sbilancio. L'anno scorso anche quando eravamo sotto 0-1 a cinque minuti dalla fine pensavo che avremmo comunque vinto 4-1, quindi non voglio commettere lo stesso errore".

Interrogato sulle differenze tra Roberto Mancini e Manuel Pellegrini, Noel ha risposto: "Abbiamo giocato per tre anni con una mentalità italiana e ora giochiamo con una mentalità spagnola. Sono allenatori diversi che vengono da culture diverse e hanno modi di giocare diversi. Quando l'allenatore era Mark Hughes, anche se avevamo giocatori diversi giocavamo con la mentalità britannica. Sai, è piuttosto incredibile se ci pensi". Poi Noel ha raccontato: "Sì, nel 1976 tenni in mano la Coppa di Lega. Un amico di Peter Barnes abitava dietro l'angolo, vicino casa mia e da bambini ci facemmo la foto".

"Forse i tifosi del Man City non frega molto della finale oggi? Be', sì, ci sono cose migliori da fare a Manchester di sabato sera, quindi ...".

Cosa vuol dire essere tifosi del City oggi? "È ancora un sogno divenuto realtà", spiega entusiasta Noel. "Io e i miei amici tifiamo questa squadra da sempre, da quarant'anni, e non ci abitueremo mai e non resteremo mai indifferenti a questa cosa. Ricordo quando venni qui qualche anno fa, giocavamo contro lo United in Supercoppa. Perdemmo ed eravamo distrutti. È una cosa fantastica e nessuno di noi avrebbe mai immaginato di poter solo pensare un giorno di vedere il City competere per un trofeo, figurarsi tutti i trofei".

In cauda venenum. Noel (qui a sinistra con Pablo Zabaleta) non ha risparmiato una frecciata alla squadra rivale della sua. "E, ciliegina sulla torta, quest'anno il Man United fa schifo! E io lo prendo come un messaggio di Dio. E Dio, se sei in ascolto, io sto iniziando a credere in te. Ed è una cosa meravigliosa".

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martedì 25 giugno 2013

Liam Gallagher: "Per 18 anni io e Noel insieme e voi neanche un cazzo di applauso. Perché vi preoccupate ora che non parliamo da 4 anni?"

Intervistati da Phil Williams di BBC Radio 5, Liam e Gem hanno risposto anche ad alcune domande su Noel. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Se mi scoccio a parlare di Noel? Dimmi pure. Non ho problemi a parlare di our kid. Reunion degli Oasis? Se succede succede, ma non guardo così avanti, non voglio farla la settimana prossima, capisci? Vedremo, bisogna parlare, ma adesso non mi interessa per un cazzo".

"No, non ci siamo sentiti quando il City ha vinto il titolo l'anno scorso", ha proseguito il frontman dei Beady Eye. "Se ho il suo numero? Non ho neanche il numero dell'altro mio fratello, anche se con lui parlo ...", ha riso Liam. "Non ho molti numeri di telefono. A Noel non ho nulla da dire. Non l'ho messo al bando. Non ha visto i miei bambini, io non ho visto i suoi e questo succede quando due persone stupide parlano di merda l'uno dell'altro. ". 

"Non è che Noel venga a casa mia con una cazzo di scatola di cioccolatini e un mazzo di fiori e mi faccia: 'Parla con me' e io: 'No'. Semplicemente al momento non andiamo d'accordo".

"Lui è ancora un fottuto idiota e io sono un idiota per lui, ma è la vita. Non gli auguro cattiva fortuna. Non ci hanno fatto un cazzo di applauso quando siamo stati insieme per diciotto anni, perché ora tutti si preoccupano che non parliamo da quattro anni?".

Gem ha detto: "No, per me non è una situazione difficile. Non c'è rabbia e non c'è vetriolo".

Liam ha rivendicato la scelta dei Beady Eye - criticata dai fan 'puristi' - di partecipare al talent show The Voice come ospiti. "È come fare CD:UK, credo che debbano parteciparvi molte più band, perché è semplicemente un programma musicale. Invece di starvene seduti nel tuo monolocale a lamentarti, fareste meglio a scendere nel ring e noi l'abbiamo fatto".

A Liam è stato chiesto se il problema per lui sono i partecipanti ai talent. "No", ha risposto, "sono solo ragazzi con i loro sogni e non puoi criticare un ragazzo con dei sogni, capisci? Quindi no".
Gem ha smentito il giornalista, che osservava che con Noel Gallagher era più difficile per gli altri proporre proprie canzoni. "Per niente. Dal primo giorno Liam e Noel mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno sempre chiesto se avessi delle canzoni e si è trattato sempre di passarci le chitarre acustiche".

"La mia voce suona spesso più soft e meno rock? Abbiamo scelto consapevolmente di fare un disco così", ha spiegato Liam. "Mi sono chiesto: 'Come cazzo suono senza microfono quando canto e suono la chitarra a casa mia?'. Volevamo una voce spoglia, si vedeva già nei demo. Ovviamente non potrò fare un intero concerto così, mica posso andare a cantare come un cazzo di angelo. Di fronte ho migliaia di persone che vogliono fottutamente muoversi. Voglio farmi prendere dalla cosa e spassarmela, voglio scendere dal palco con la sensazione di essermi sbronzato, capisci? Spero che sarà così e le canzoni più soft le cantero in modo un po' più figo".

Sulla sua voce Liam, rispondendo ad una specifica domanda, ha detto: "Sì, succede di avere dei cali. Ho ascoltato alcuni concerti che ho fatto in passato e sono scioccanti. È la vita: ti svegli al mattino e hai giorni belli e giorni brutti. Nessuno sta sempre in formissima".

"Sì, sono consapevole che in Giappone andiamo bene", ha detto Liam. "Non so se siamo famosissimi, ma siamo primi in Giappone da due settimane, a proposito".

I Beady Eye sono secondi dietro ai Black Sabbath nella classifica degli album più venduti. "Mi sta bene, loro sono una grande band, hanno inventato l'heavy rock o l'heavy metal. Bravi loro. Sì, mi sarebbe piaciuto arrivare al primo posto, ma ci sono già stato un casino di volte, quindi non mi frega. Finché vendiamo più copie rispetto al disco precedente e la nostra campagna di promozione del disco non ci ha trasformato in un gruppo di coglioni e la vera gente ci apprezza a me sta bene. Lui è andato a twittare fottutamente: 'Dobbiamo battere i Beady Eye! Comprate l'album!' ... lui, il Principe delle Tenebre. Primi, secondi, terzi, chi cazzo se ne frega? Siamo felici dell'album, lo suoniamo e speriamo che la gente se lo goda sotto il sole".

"Sì, vado ancora a correre al mattino ad Hampstead Heath. Più ti tieni in forma, più guadagni forza. I miei figli suonano? Sì. Se vogliono entrare in una band? Sì, sarei favorevole. La musica è la cosa migliore del mondo".

Poi altre parole di solidarietà per l'ex allenatore del Manchester City Roberto Mancini: "L'esonero di Mancini è stato incredibile, l'anno scorso aveva vinto il campionato. Che ne penso di Pellegrini? Magari l'anno prossimo vince il campionato e viene esonerato pure lui. Cosa ci puoi fare? Non abbiamo vinto il campionato per 44 anni e poi uno lo vince e viene esonerato. Non è figo, amico". Gem: "Sì, magari vince campionato, FA Cup e Champions League e poi viene esonerato".

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ASCOLTA LIAM E GEM SU BBC RADIO 5 CON PHIL WILLIAMS



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venerdì 7 giugno 2013

Videointervista ai Beady Eye - Liam: "Idris Elba? Non so chi cazzo sia, mi ha scompigliato i capelli. Mancini somiglia a me? Sì, nessuno di noi due parla inglese ..."

Video sottotitolato. I Beady Eye parlano del nuovo album, dell'esperienza in studio con il nuovo produttore Dave Sitek e della copertina del disco. Poi la band smentisce la propria partecipazione ad X Factor.

Liam racconta anche come si è svolto il litigio con Idris Elba in un pub di Londra e dice la sua sull'annata del Manchester City, facendo un divertente paragone tra se stesso e l'ex allenatore dei Citizens Roberto Mancini.



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domenica 19 maggio 2013

Video - Noel Gallagher: "Non scriverei mai una canzone per quei pagliacci degli One Direction"

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Giovedì 16 maggio Noel Gallagher è stato premiato agli Ivor Novello Awards. Giacca color nocciola e immancabile occhiale da sole, Noel era accompagnato dalla moglie Sarah MacDonald e ha parlato con i giornalisti rispondendo ad alcune domande.

VIDEO ALLA FINE DEL POST

"Vengo a questa cerimonia perché qui non ci sono pagliacci come gli One Direction", ha detto Noel. "Non si tratta di quali vestiti indossi o di quanto sei sveglio o chi è quello cui butti merda addosso. Si tratta delle canzoni. Le canzoni durano per sempre. Segnati questo verso".

Oltre a quello che ha detto su Mancini, One Direction e sui talent show, Noel ha rivelato anche che a volte trova difficile comporre le canzoni.

"Può essere frustrante. Comincio molte canzoni e poi ne finisco un numero sufficiente per fare un album ogni tanto. Quindi può essere frustrante. Le parole per me sono frustranti, ma non penso che mi abbasserei al punto di fare la canaglia e di scrivere in collaborazione con qualcun altro. Odio quella cosa. Dovrebbero scriversi le loro canzoni".

Nel ricevere il premio dalle mani della leggenda dei Kinks Ray Davies e la standing ovation della sala, Noel ha detto: "Ringrazio chiunque abbia suonato una mia canzone. Dedico questo premio a mia moglie Sarah. Quando abbiamo comprato una casa a Londra ho detto a mia moglie che volevo trasformare il garage in uno spazio creativo. Così lei mi ha detto: 'Per cosa?'. E io: 'Per scrivere canzoni'. Mi ha detto: 'Non ti ho mai visto scrivere una canzone'. Quindi per lei è così".

Poi Noel ha sollevato il trofeo esclamando: "Ecco, se ci fosse bisogno di un'altra prova".

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Video con sottotitoli



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giovedì 16 maggio 2013

Liam Gallagher: "Spero che Mancini resti. Quando il City perde ti viene voglia di fare cose violente"

Intervista a Liam Gallagher per ESPN, canale sportivo, prima della finale di FA Cup persa dal Manchester City contro il Wigan, sabato scorso. Liam parla di Mancini, Ferguson e Manchester City.

Sottotitoli ITA




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sabato 16 febbraio 2013

Noel Gallagher alla radio: "Mourinho al Man City? Preferirei tenere Mancini. Mou resta tre anni e crea caos"

Martedì 12 febbraio Noel Gallagher a Talksport ha parlato con delusione dell'ennesimo risultato negativo del suo Manchester City, che sabato 9 ha perso per 3-1 a Southampton, scivolando a -12 dalla vetta della Premier occupata dal Manchester United. Il musicista ha però assolto Roberto Mancini, arrivando a dire che vorrebbe che continuasse ad allenare il City per tanti anni ancora.

AUDIO DELL'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST

"Giovedì sera sono stato a cena con mia moglie, un amico e sua moglie. Sì, un personaggio famoso. Sua moglie è incinta. Sì, è un personaggio televisivo. Un presentatore? No". Noel ha riso fragorosamente quando gli è stato chiesto se si trattasse di un cameraman ... e ha confermato che si trattava di un attore, ma non ha rivelato il nome del VIP. "Li abbiamo invitati noi, quindi ho pagato io. Un posto dietro l'angolo della strada". Poi ha aggiunto: "Se ho preso il treno? No, non ho preso il treno ...", riferendosi a questa uscita. Alla fine Noel ha proposto di chiedere agli ascoltatori di indovinare l'ospite su Twitter. A Noel è stato chiesto se sua moglie fosse diventata astemia per prepararsi a generare un nuovo Gallagher. "Tutti vorremmo un nuovo Gallagher, no?", ha risposto il cantautore.

Sul momento di crisi del Manchester City: "Se è finita per il titolo? È finita due settimane fa. Dopo la partita con il Liverpool i giocatori non hanno più creduto alla rimonta sullo United. Guardo il Manchester City da 38 anni e ne ho viste di schifezze, ma non ricordo di aver visto una squadrone così perdere così male. Non aveva nulla di ciò che serve per vincere una partita di calcio". 

"Il problema non è perdere, il problema è come hanno perso", ha osservato. "L'anno scorso ci abbiamo creduto anche quando eravamo indietro. Stavolta invece sono rimasto senza parole. Siamo parsi logori, sulle gambe e distratti. Alla fine del calciomercato estivo, a inizio stagione, Mancini aveva avvisato che avremmo faticato con questa squadra a competere ad altissimi livelli e, sfortunatamente per tutti, la sua previsione era giusta. Non c'è freschezza se guardi all'undici iniziale: hanno tutti il posto garantito in squadra ad eccezione di Tévez, o no?".

"Mancini se ne sente dire tante, ma l'autogol (di Barry, ndr) non l'ha fatto mica lui. In Premier League puoi sempre perdere, ma almeno ci devi provare. Sabato c'era qualcosa che mancava, è stato scioccante vederlo. Io c'ero e ho visto il Manchester City che lottava per non retrocedere e ogni domenica ci asfaltavano, ma non eravamo una grande squadra, non avevamo grandi giocatori. Questi sono campioni, hanno vinto Mondiale e Champions League. Vederli giocare così è stato scioccante. Per la prima volta nella mia vita sono rimasto senza parole. Sai, il gatto si è ficcato nella pattumiera ...".

Per Noel i problemi partono dall'inserimento non riuscito dei nuovi acquisti: "A parte Nastasic gli altri non stanno facendo bene. Maicon non l'abbiamo mai visto, Garcia non è da Premier League per me, non mi importa di cosa dicano gli altri. Rodwell e Sinclair potrebbero anche non esserci. Poi abbiamo venduto De Jong ...".

"Non abbiamo più il piano B che avevamo lo scorso anno, con De Jong dentro al posto di Barry e Yaya decentrato. Ora lo stile di gioco che abbiamo è talmente rigido che al primo stop si inceppa tutto. Kompany dentro e fuori, Yaya Touré via per la Coppa d'Africa ... La scelta di non far partire Balotelli titolare nel derby ha messo lo United davanti di 6 punti. Aguero ha la sindrome da seconda stagione: i difensori ora lo conoscono e lo limitano".

"Non si può dare la colpa a Mancini, ci sono tante cause diverse. I panchinari non sono bravi quanto i titolari per esempio, a parte Milner".

"Abbiamo il Chelsea alle calcagna. Quattro punti dietro? Dobbiamo tirare una linea su quello che è stato fatto, voltare pagina, concentrarci sulla FA Cup e puntare al secondo posto. Non è brutto finire secondi dopo 30 anni di insuccessi e la vittoria dell'anno scorso, ma la nostra squadra è migliore di una da secondo posto".

"Mourinho per il dopo Mancini? Ha riferito ad amici che gli interessa il ruolo di allenatore del Manchester City, i nostri dirigenti ora devono decidere. La domanda è: vale la pena prenderlo per tre anni, con un sacco di problemi e un caos assoluto, per vincere un paio di trofei? Dopo tre anni se ne va, lui non è uno che resta, no? Mancini, invece, potrebbe rimanere per dieci anni e provare a fare bene con il cub. Sono pochi i giocatori di alto livello da prendere: Falcao, Cavani, pare che Bale andrà via (dal Tottenham, ndr). Io preferirei che tenessero Mancini".

La moglie del tuo ospite si preparava per il sesto o settimo figlio? "Ufficialmente si tratta del quarto, ma non approfondiamo ...", ha risposto Noel ridendo in chiusura.  

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sabato 24 novembre 2012

Noel Gallagher: "Torres al Man City? Sì, ma per parcheggiarmi la limousine ..."

Qui sotto l'audio di Noel Gallagher, intervenuto a Talksport il 20 novembre,  pochi giorni dopo la fine del suo lungo tour. 

"Tutto bene, sì, sono in pensione volontaria ora", ha detto Noel. "Per quanto tempo sarò in pensione? Finché non mi interesserà fare qualcos'altro, spero non passi molto tempo ...".

"Dici che stando fuori di casa così a lungo non mi sono raso e ho sviluppato una brutta barbona? Sì, non brutta come quella di mia moglie però ..." (risate fragorose).

Noel ha detto di essere riuscito a vedere le partite del Manchester City anche negli USA perché "lo streaming illegale su Internet prospera" e che sarà allo stadio per la prima volta in questa stagione domenica contro il Chelsa, poi ha risposto con un secco "no" (seguito da risate) alla proposta di una birra avanzata da uno dei due conduttori.

"No, non mi preoccupano le critiche al City", dice Noel. "Guardate Mancini: quando va in conferenza stampa indossa una maschera, 'Sappiamo chi siamo', 'Siamo superiori a tutto questo' ... Il City rappresenta una grande storia per i media e lo rappresenterà sempre, la gente userà la nostra debolezza in campo europeo per bastonarci, ma abbiamo due punti in più rispetto all'anno scorso. Pensavo che a questo punto saremmo stati primi in classifica, ma penso che non lo saremo: nelle prossime settimane abbiamo tre partite dure (Chelsea, Everton e United). Saremo secondi o terzi. Aguero è tornato, Silva gioca bene".

"Nella scorsa stagione le squadre che venivano a giocare in casa nostra si rifiutavano di provare a fare la partita, perché sapevano che poi forse sarebbero stati massacrati, mentre ora pare che abbiano un atteggiamento diverso. Quando sui giornali leggo che ci manca lo spirito di squadra in questa stagione mi viene da ridere: abbiamo già fatto sei o sette rimonte quando sembravamo morti".

In casa Manchester City tiene banco il caso Balotelli. Mancini avrebbe perso definitivamente la pazienza per i comportamenti fuori dal campo del suo giocatore e potrebbe dare il via libera alla sua cessione durante il calciomercato di gennaio. L'ultimo episodio è avvenuto alla valigia dell'ultima partita casalinga del City contro il Tottenham. Secondo i tabloid inglesi, infatti, Balotelli avrebbe trascorso la serata prima della gara in un locale facendo le ore piccole, nonostante il divieto della società. Pena la mancata convocazione con Super Mario che si è dovuto accomodare in tribuna a guardare i compagni di squadra battere gli avversari per 2-1 (da repubblica.it).

"Sembra che se ne stia per andare ora", dice Noel. "Non lo so, ma quando un allenatore dice che non si allena sembra proprio che ci sia una strategia di uscita per lui. Non mi stupirei se tornasse in Italia a gennaio. Non ricordo che partita fosse: per cinque minuti è stato eccezionale, poi per cinque minuti si è disinteressato del match, poi potevano espellerlo ... sembra che ci sia una stategia di uscita per lui".

"Se va via non dovremmo comprare un altro centravanti superstella, abbiamo ragazzi validi nelle giovanili. Portiamoli in panchina. Tre attaccanti eccezionali sono abbastanza". 

"Torres? Se c'è spazio per Torres? Se vuole parcheggiarmi la limousine sì".

"Le sorprese del campionato? Il West Bromwich e il QPR, ma il QPR perderà posizioni".

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lunedì 29 ottobre 2012

Noel Gallagher incolpa Mancini per la sconfitta del Manchester City contro l'Ajax

Giovedì 25 ottobre Noel Gallagher è intervenuto a Talksport e ha parlato della sconfitta rimediata dal Manchester City nella trasferta di Amsterdam contro l'Ajax, sconfitta che ha pregiudicato quasi definitivamente la qualificazione della sua squadra agli ottavi di finale di Champions League. La squadra è adesso quarta e ultima nel suo girone, avendo ottenuto un solo punto in tre gare, e ha tre altre partite a disposizione per piazzarsi nei primi due posti.

AUDIO ALLA FINE DEL POST

Noel ha detto: "Non so cosa ci succeda in Europa, ma Mancini non ha storicamente uno score buono in Europa, ha uno score proprio brutto. Sembra sempre che scelga una formazione avendo in testa la prossima partita. Dzeko oggi ha fatto capire perché non deve partire mai titolare: dovremmo giocare sempre con Tévez e Aguero titolari. Senza Tévez siamo una squadra completamente diversa. Avrei giocato con Tévez titolare, anche se l'ha tenuto a riposo perché dobbiamo giocare contro lo Swansea domenica. L'avremmo battuto comunque".

"Non ricordo", ha proseguito, "una singola partita giocata da noi in Europa in cui abbiamo detto: 'Ce l'abbiamo fatta!'. Non so cosa sia, ma Mancini non ha uno score buono in Europa. Forse perché in Europa fa fare alla squadra qualcosa diverso. In Europa penso che dovremmo dimenticarci dell'avversario. Siamo i campioni d'Inghilterra, in Inghilterra non giochiamo sempre così, da noi battiamo tutte le grandi squadre. Non so cosa sia, forse le tattiche si complicano. Guardavo la partita con le mani tra i capelli pensando: 'È la stessa squadra che ha vinto sabato con il West Bromwich?'. Non so perché le cose si complichino molto in Europa. Mancini dopo il pareggio di Dortmund aveva detto che sapeva qual era il problema e che l'avrebbe risolto, ma non l'ha fatto. Siamo una squadra molto inesperta in Europa, per me è un problema tattico, perché non credo che singolarmente qualcuno di noi abbia giocato male".

Al termine della partita il calciatore Micah Richards aveva accusato di fatto Mancini di aver cambiato modulo, abbandonando la consolidata difesa a quattro per optare per lo schieramento difensivo a tre: "La squadra non è abituata a giocare con la difesa a tre", aveva detto. Noel è d'accordo: "Anche al Villa Park, quando giocammo per la Charity Shield vinta contro il Chelsea, giocammo a tre e ci chiedemmo tutti perché Mancini avesse scombinato le cose dopo aver vinto la Premier League con la difesa a quattro. E ci manca De Jong, che recuperava le palle".

Noel si augura che il Manchester City arrivi ultimo nel girone. Sì, avete letto bene: "Ormai siamo fuori. Dovremmo batterle tutte, Ajax, Real Madrid e Borussia Dortmund, e non penso che succederà. Non penso che il Real Madrid perderà un'altra partita. Metterei in campo i ragazzini pur di non arrivare terzo nel girone. Spero che arriviamo ultimi. Se lo augurano tutti i tifosi. Il terzo posto significherebbe qualificazione per l'Europa League e nessuno vuole l'Europa League, ma concentrarsi sul campionato".

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giovedì 12 luglio 2012

Audio - Noel Gallagher: "Man City, maledizione sfatata. E Van Persie non ci serve"

L'altro ieri Noel Gallagher, che si trovava a Perpignan, nel sud della Francia, è intervenuto a Talksport, dove ha parlato, come sempre, di Manchester City.

L'ex anima degli Oasis, insieme al fratello Liam, ha commentato un commento sul rinnovo di contratto dell'allenatore italiano Roberto Mancini, atteso da giorni e finalmente arrivato malgrado le voci che lo davano in partenza per allenare la nazionale russa (la federazione calcio russa gli offriva un ricco stipendio).

"Non credo che qualcuno credesse seriamente che sarebbe andato ad allenare la nazionale russa. È una scemenza. È una grande notizia per tutti nel club".

Noel ha ribadito la sua stima per il tecnico jesino: "Dopo l'ultima partita della stagione è in una posizione di grande potere. Ho sempre creduto in lui, credo che al momento gli sia superiore soltanto Mourinho. Ha fatto tutto ciò che gli è stato chiesto sotto una grande pressione, onestamente ha fatto un grandissimo lavoro, gestendo lo spogliatoio e galvanizzandolo anche quando era in svantaggio di 8 punti dalla vetta della classifica con sole 6 partite rimaste. Cosa si pretendeva di più da lui?".

Sul probabile acquisto di Robin Van Persie: "Non credo che ci serva. Non penso che lo comprerà il Manchester United, che non ha i soldi per pagare il suo stipendio, né il Chelsea, perché significherebbe andare in un altro club di Londra. Penso che andrà all'estero, onestamente. Ero a Milano nel finesettimana e alcuni miei amici sono tifosi della Juventus e pensano che ormai sia fatta per lui, ma non so".

Sul titolo vinto dal City: "Quando fu fondata la Premier League noi eravamo in Second Division (l'ex terza serie inglese, ndr), quindi ci siamo persi un decennio di soldi. Quel titolo che abbiamo vinto è per tutti quelli che hanno circa 45 anni e che ci videro pareggiare a York quel venerdì sera e retrocedere in Second Division (nel 1998, ndr)".

"Ora che la maledizione è stata sfatata penso che la pressione sia svanita. La cosa buffa delle giovani generazioni dei tifosi del City è che vai allo stadio, il City è avanti 3-0 nel primo tempo e i 18enni e i 20enni iniziano a fischiare, hanno aspettative folli".



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mercoledì 2 maggio 2012

Video: Liam Gallagher irrompe in conferenza stampa, punge Ferguson e loda Mancini

Curioso fuori programma al termine del derby di Manchester tra City e United (qui sotto potete vedere il video che abbiamo sottotitolato).

Dopo il successo ottenuto dalla squadra allenata da Roberto Mancini, il supertifoso dei Citizens Liam Gallagher si è presentato in sala stampa commentando la partita e soprattutto il comportamento dei due tecnici, lo stesso Mancini e Sir Alex Ferguson, e scherzando con Vincent Kompany, il match winner della partita.

"Amo Mancini, è quasi figo quanto me", ha dichiarato il cantante, che pregusta ormai il titolo di campione d'Inghilterra della sua squadra del cuore, che vincendo il derby ha scavalcato i Red Devils in classifica.

E a proposito dei rivali del Manchester United, Gallagher ha aggiunto che Ferguson "probabilmente aveva bevuto troppo whiskey", ironizzando sulla nota passione del manager scozzese per gli alcolici (in particolare vino rosso e - appunto - whiskey) e sulla formazione messa in campo all'Etihad Stadium, decisamente troppo difensiva ...



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lunedì 30 aprile 2012

Noel Gallagher: "Man City, è il nostro momento! Pep Guardiola, se sei in ascolto: Manchester è grandiosa"

Sabato Noel Gallagher è tornato a Talksport (audio alla fine del post) e ha parlato del derby Manchester City-Manchester United di lunedì 30 aprile (qui il video dell'intervista a Liam).

Noel si è collegato da Laguna Beach, vicino San Diego: "Qui è il paradiso, quasi. Se raccolgo i chilometri aerei che faccio? Ho qualcuno che lo fa per me. Com'è il tempo? Magico, sono le quattro del pomeriggio. Stasera non suono, lunedi pomeriggio volo in Brasile".
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Noel poi è tornato a parlare del curioso episodio di cui è stato protagonista al Coachella Festival e ha discusso delle semifinali di Champions League. "Sergio Ramos ha bisogno di un calcio in testa" (il difensore del Real Madrid ha fallito il proprio tiro dal dischetto).

"Lo vedrò da un amico a Los Angeles", ha detto Noel sul derby di Manchester. "Sarà una partita giocata a viso aperto. Può vincere il City, può farcela lo United, può finire in pareggio con molti gol. Se il City segna subito sarà un classico, se il City non segna subito potrebbe essere una lunga serata. Se vinciamo, dopo dobbiamo ancora andare a giocare a Newcastle. Se avessimo potuto scegliere le due partite più difficili a questo punto della stagione, queste due partite sarebbero state con lo United in casa e con il Newcastle in trasferta. Se lo United fa risultato lunedì contro di noi, è fatta per loro. Se vinciamo noi, dobbiamo ancora andare a Newcastle a raccogliere qualcosa, perchè se pareggiamo a Newcastle, lo United torna a prevalere. Se vinciamo con lo United e poi andiamo a vincere a Newcastle sarà una delle partite più belle nella storia del calcio, perché il Newcastle non sa difendere e il City non può difendere".

"Dobbiamo abituarci, è così quando si sta in cima. Per vent'anni non l'abbiamo fatto. Non sono sicuro che mi piacerà ... La prossima stagione? Avremo un po' più d'esperienza in saccoccia, due settimane fa sembrava che per noi fosse finita. Credo che ora sia il nostro momento".

Poi ancora elogi a Mancini: "Credo che la Liga che vincerà Mourinho cementerà la posizione di Mancini al City. Se si cercasse un allenatore, credo che Mancini sarebbe l'ideale".

Che ne pensa Noel delle dimissioni di Guardiola? "Non credo che cambierà mestiere", commenta il musicista. "Ci sono solo sei squadre dove può andare: i due club di Milano, il City, lo United, il Chelsea, l'Arsenal. Io scommetto sul Chelsea, ma se sei in ascolto, Pep, Manchester è grandiosa!".

"Come on the Blues, we can do it!".

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domenica 22 aprile 2012

Audio - Noel Gallagher in Paraguay: "Sono il presidente Noel Gallagher, passeremo una fantastica serata"

Noel Gallagher è stato intervistato mercoledì 18 aprile da una stazione radio paraguaiana. Il musicista si trovava in tour a Phoenix, in Arizona. L'audio è alla fine del post.

I Noel Gallagher's High Flying Birds suoneranno in Paraguay l'8 maggio, alcune settimane dopo il concerto di Paul McCartney nel paese sudamericano. "È un onore per me esibirmi dopo Paul McCartney, che è mio amico. Sono sicuro che il suo concerto è stato incredibile, lo è sempre. Se il mio concerto sarà bello la metà dell'incredibile concerto che ha fatto Macca, allora sarà una fantastica serata", ha detto Noel.

"È la prima volta che verrò in Paraguay, ne sono estremamente entusiasta. Non conosco nessuno di Manchester che sia stato lì, l'unico è Roque Santa Cruz (calciatore paraguaiano, ex attaccante del suo amato Manchester City, ndr). Lo conosco, l'ho incontrato quando giocava nel manchester City circa due anni fa".

"Non direi che è meglio o peggio di prima, è solo diverso. Me la sto godendo. È una gran bella esperienza nuova per me", ha detto Noel della sua nuova carriera solista. "Se sento pressione? Non percepisco la musica in quei termini. Se è bello ok, se non è bello non lo pubblico. Sono molto rilassato. Fare il frontman? Non so se è naturale, ma sta diventando naturale per me, sì".

"Come ho fatto a convincere mia madre a farmi diventare un cantante? Era dentro di me. Ho imparato a suonare la chitarra e grazie a Dio l'ho fatto. Semplicemente amo la musica".

"Non credo che Mancini lo lascerà fuori per il resto della stagione, ma penso che qualunque cosa a Mancini faccia per me è corretto, per me sarà sempre un grande allenatore", ha detto Noel sulla decisione di Roberto Mancini di lasciare fuori Mario Balotelli dalla squadra per il resto della stagione (poi non confermata). "Non abbiamo nessuna chance di vincere il titolo", ha poi affermato Noel. "Vorrei sbagliarmi. Se battiamo il Man United e poi il Newcastle nella partita successiva, può succedere qualsiasi cosa, ma non penso".

Com'è noto Noel ha partecipato al Records Store Day, il 21 aprile. "Ho lanciato un disco in edizione limitata, sarà in vendita solo nei negozi di dischi e non per il download online, partecipo alla giornata in questo modo".

Ultima domanda: Sara MacDonald verrà con Noel in Paraguay? "No", ha risposto Noel. "Al momento si trova a Los Angeles con i miei due figli, che andrò a vedere domani. Avrebbe voluto venire: da giovane lei ha viaggiato molto in Sudamerica, è stata in Guatemala e in Messico. Io non sono stato mai in Guatemala, in Messico sì, in Perù, Argentina, Venezuela e Brasile. È un posto meraviglioso, è il periodo del tour che ogni volta non vedo l'ora di vivere. Gente bellissima, bel tempo, cibo pazzo".

Alla fine Noel ha lanciato un appello: "Sono il presidente Noel Gallagher, passeremo una fantastica serata".


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giovedì 12 aprile 2012

Video: Noel Gallagher su Carlos Tévez e il Chicharito Hernandez

Ecco l'anteprima dell'intervista registrata da Noel Gallagher per ESPN Deportes durante la tappa messicana del suo tour con gli High Flying Birds. Noel dice che con Tévez dall'inizio della stagione il City avrebbe vinto il campionato e definisce l'attaccante messicano dello United Chicharito Hernandez "un idiotino".

Sottotitoli in italiano.



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lunedì 12 marzo 2012

Video sottotitolato: Noel Gallagher intervista Mario Balotelli (complete video)

Vi proponiamo il video integrale sottotitolato in italiano della bella intervista che Noel Gallagher ha fatto a Mario Balotelli per Football Focus sulla BBC.



Editing and subtitles by youtube.com/frjdoasistv

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martedì 14 febbraio 2012

Trentasettesimo post del diario di Noel

Clicca qui per una photogallery del concerto dell'altro ieri dei Noel Gallagher's High Flying Birds a Manchester

Sì ...

Allora, il concerto di ieri sera è stato proprio come pensavo sarebbe stato ... Un po' grande, un po' rumoroso, un po', be' ... difficile.

Non avendo suonato nelle arene per un po' di anni, tornare a fare questo passo sulla scala è stato un po' un indesiderato dito nel buco del culo!! Suppongo che sia meglio che mi ci abitui e velocemente, eh?

Ciononostante ci sono stati alcuni echi di familiarità, però ... Un grande zuffa lì davanti durante la terza canzone!! Mi ha ricordato i bei giorni andati.

Ho dovuto ridere, però, quando ho ricordato a tutti quei ragazzi e ragazze nella folla che oggi era San Valentino … Ci sono stati un po' di fischi!!! Hanno fischiato un giorno??!!

Sono sceso dal palco con l'incredibile notizia che Carlos Tévez tornerà al Man City!!!! Parlo a tutti i sostenitori del MCFC qui quando dico provate a non fischiarlo. Non dovremmo fischiare i nostri giocatori, indipendentemente da quali bravate abbiano fatto. Siamo in cammino verso la gloria. Non abbiamo bisogno di lui, ma potrebbe rendere la volata un po' meno stressante ... Se gli dobbiamo far sapere come ci sentiamo allora dovremmo cantare il nome di Mancini ancor più forte del solito … Basterà per ora.

Al momento mi trovo ad Aberdeen ... il posto più freddo della terra.

Qui vive della gente, lo sapete?

VIVE proprio qui!!!!!

Incredibile.

A DOPO.

GD

14 febbraio 2012

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