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mercoledì 13 dicembre 2017

Noel Gallagher: "A X Factor Italia ero ubriaco fradicio. Il playback? Imbarazzante, ma serve a vendere dischi"

Noel Gallagher ha rivelato che era ubriaco quando, lo scorso 30 novembre, ha partecipato in diretta televisiva a X Factor Italia, dove ha "flirtato" con Mara Maionchi. L'ex Oasis ha poi dichiarato che la scelta del playback integrale è dovuta all'esigenza di "vendere dischi al giorno d'oggi".

"Giovedì 30 novembre ho trascorso una gran bella serata a Milano", ha detto Noel ai microfoni di Reprezent Radio, che lo ha intervistato alla O2 di Londra lunedì 4 dicembre, prima del concerto dei Gorillaz, cui Noel ha partecipato suonando We Got the Power, per la cui versione studio ha collaborato (il brano è inserito nel nuovo disco dei Gorillaz, Humanz). 

"Ho partecipato all'X Factor italiano da ubriaco fradicio", ha detto Noel, che ha aggiunto: "Non ricordo di avervi partecipato, ma l'abbiamo fatto. È su YouTube (il video lo abbiamo caricato noi e non è visibile sul suolo italiano per motivi di copyright, ndr) ed è molto imbarazzante".

Alla domanda "hai cantato in italiano?", Noel ha risposto: "Abbiamo mimato. Ed è per quello che eravamo ubriachi. Avevamo registrato qualcosa in sala prove dal vivo. Così avevamo la sensazione di esibirci dal vivo, ma ci stavamo mimando su. Ed ero talmente ubriaco che pensavo: 'È veramente dal vivo?'. Avevo la sensazione di suonare dal vivo, ma non era così. Sono cose che devi fare per vendere dischi oggigiorno. È leggermente imbarazzante, ma sai ...".

Ricordiamo che a X Factor Italia Noel ha presentato Don't Look Back in Anger e Holy Mountain. Entrambi i pezzi sono stati eseguiti in playback: il primo playback era su una versione del brano registrata a Londra qualche giorno prima dell'ospitata a X Factor Italia; il secondo playback era sulla versione disco della canzone.

oasisnotizie

VIDEO SU FACEBOOK QUI - Video su YouTube qui (non dall'Italia)

Source: Reprezent Radio podcast (50 minutes in)



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sabato 2 dicembre 2017

Liam Gallagher su Twitter: "Noel, a X Factor Italia ti sei reso ridicolo"

L'esibizione di Noel Gallagher è stata, giovedì 30 novembre 2017, il fiore all'occhiello della puntata di X Factor, tanto da far emozionare lo stesso conduttore Alessandro Cattelan, ma non è piaciuta proprio a tutti.

Noel sul palco di X Factor Italia. Foto di Julie Haring
"Voglio congratularmi con il nostro ragazzo per la sua performance a X Factor. Per me è un sì". Il commento arriva da Twitter e a postarlo è Liam Gallagher, fratello e ormai nemesi del suo ex compagno di band. "Nessun cazzo di commento dalla stampa inglese. - ha aggiunto in un secondo messaggio Liam - Quell'essere raccapricciante si è reso ridicolo. Chissà cosa ne pensa il suo amico Wellard (Paul Weller, che ha collaborato nell'ultimo album di Noel, ndr)".

Noel Gallagher è stato ospite di X Factor per presentare Who Built the Moon?, l'album in uscita da cui è tratto Holy Mountain, l'altro singolo cantato nel corso della puntata. Entrambi i brani sono stati proposti da Noel in playback (Don't Look Back in Anger in playback da una versione dal vivo pre-registrata).

Gli Oasis si sono sciolti ufficialmente nell'ottobre del 2009 e da quel momento i rapporti tra i due fratelli hanno subito una vera e propria escalation, che si arricchisce ogni giorno di nuove dichiarazioni e colpi bassi reciproci. 

Source: Huffington Post and Entertainment.ie

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venerdì 1 dicembre 2017

Video: Noel Gallagher a X Factor Italia "flirta" con Mara Maionchi e incanta la sala

Noel Gallagher, accompagnato dagli High Flying Birds (in cui figurano, lo ricordiamo, anche Gem Archer e Chris Sharrock), è stato ospite della puntata di ieri sera di X Factor Italia. Video integrale alla fine di questo post.

L'ex Oasis ha prima incantato la X Factor Arena di Milano con una versione semiacustica di Don't Look Back in Anger (in playback, con una versione dal vivo pre-registrata come base) e poi ha "flirtato" con Mara Maionchi durante la performance di  Holy Mountain, in chiaro playback (versione disco come base).

Facilmente intellegibile il labiale di una sorpresa Maionchi ("ma dice a me?") quando Noel, durante l'esecuzione di quest'ultimo brano, la indicava e le faceva il gesto del cuore.

In chiusura una breve intervista con Alessandro Cattelan, durante la quale Noel ha ribadito la sua simpatia per Mara. Rivolto ancora alla Maionchi, il musicista ha infatti detto: "she's amazing".

Questa la scaletta dell'esibizione di Noel:

Don't Look Back in Anger - semiacustica, playback
Holy Mountain - playback
breve intervista di un emozionato Alessandro Cattelan, fan degli Oasis

Il seguente video di YouTube è inaccessibile dall'Italia (forse è visibile con altri metodi come l'utilizzo del browser Tor), ma visibile se ci si collega dall'estero. I residenti in Italia possono vedere il video su Facebook cliccando qui 



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domenica 26 novembre 2017

Noel Gallagher ospite di Music con Paolo Bonolis, a dicembre su Canale 5. E il 30 novembre a X Factor su Sky Uno

Molto affollato il parco ospiti del prossimo spettacolo musicale di Canale 5 Music, condotto da Paolo Bonolis per tre lunedì di seguito dal prossimo 4 di dicembre. Una schiera di personaggi che verranno nello studio 5 di Cinecittà in Roma per interagire con Paolo e parlare della musica, del loro rapporto con la musica e per fare ascoltare la loro, di musica.

Tra gli altri ospiti: Marilyn Manson, Riki, Max Pezzali, Checco Zalone, David Garrett, Albano insieme al figliolo Yari Carrisi, Edoardo Bennato, il tenore Vittorio Grigolo, Noel Gallagher, Marco Masini, Gigi D'Alessio, i The Kolors, Zucchero, Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Francesca Michielin, Luca Carboni e i Negramaro.

Appuntamento, dunque, da lunedì 4 dicembre in prima serata su Canale 5, con la conduzione di Paolo Bonolis. 

E ricordiamo che giovedì 30 novembre Noel Gallagher sarà ospite in diretta di X Factor, in onda su Sky Uno. 

Source: tvblog.it - thanks to Giuseppe Vito

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sabato 6 febbraio 2016

Noel Gallagher narra sbronze e sentenzia: "Adele? Mi rovina la colazione. Liam? Chi di spada ferisce, di divorzio perisce"

 Noel vs. Adele, atto secondo

In principio disse di lei: "Fa musica per fottute nonnine". Oggi Noel Gallagher rincara la dose. Vittima di una delle sue dichiarazioni al vetriolo è Adele, che torna dunque nel mirino dell'ex Oasis. "Adele? Non sono un grande fan della sua musica. Spunta alla radio ogni volta che sto mangiando i cornflakes. 'Hello? No, fanculo!' ...", ha detto in un'intervista alla rivista britannica GQ.

Del resto già un paio di mesi fa Noel aveva espresso in maniera piuttosto esplicita il suo punto di vista: "Se qualcuno vuole sapere cosa ne penso di Adele lo dico e basta. Non riesco a capire tutto questo rumore intorno a lei. Non mi piace la sua musica, penso che sia musica per nonnine". Più chiaro di così ... 

La bevuta di Noel e Sara con Mark Ronson

Noel e Sara di ritorno dal live dei Massive Attack 04/02/16
"Eravamo alla 15esima ora di una sbronza di 17 ore. Ovviamente venivamo dalla Chiltern Firehouse (locale chic di Londra, di cui Noel è un habitué, ndr) e mentre andavamo a casa sua Mark ha provato a saltare giù dal taxi lungo la Westway (l'autostrada sopraelevata che si estende nella parte occidentale di Londra, ndr). Abbiamo dovuto afferrarlo per impedirgli di essere investito. Alla fine lo abbiamo riportato sano e salvo al suo posto e ci ha fatto: 'Allora? Qualcuno vuole sentire il nuovo album di Adele?'. Prima che qualcuno potesse dire: 'No, grazie, Mark, non alle cinque meno dieci del mattino', lo mette su. Di continuo. Continuavo a dirgli: 'Pensavo che tu fossi un dannato dj. Nessuno vuole questa cosa, non ora!'. Morale della favola: dalle 4 alle 6 del mattino non accade nulla di buono".

L'autobiografia

"Una autobiografia? Sì, un giorno la scriverò. No, non alla Wayne Rooney e ne scriverò sei".

Star Wars

"Sono andato sul set di Star Wars e ho scoperto che il Millennium Falcon è fatto di bolle d'aria da imballo e tonnellate di lego con vernice argentea".

Noel alle prese con un forno

"Ecco come immagino la mia morte. Sara sarà fuori di casa e io per caso cuocerò meno del dovuto un pollo".

I vegani

"A volte apro il frigo e penso: 'Ciò che io chiamo cibo vive in questo posto' ...".

X Factor

"Mi hanno offerto di fare X Factor due volte e appena ho lasciato gli Oasis mi hanno proposto di partecipare a Strictly Come Dancing (Ballando con le stelle, ndr). Immaginatelo, cazzo". 

I fan folli

"Una volta ho autografato lo scontrino di un lavaggio a secco per il figlio di qualcuno. Ho chiesto: 'Ma non ti serve per andare a fare il lavaggio?' ...".

Liam e il divorzio da Nicole 

"Di recente ho visto Liam ad una partita del City, tutto bene. Che sia benedetto, sta vivendo un periodo un po' difficile. Chi di spada ferisce di divorzio perisce". 

Le 'scene tagliate' di Knebworth '96

"(Per il documentario sugli Oasis di prossima uscita, ndr) abbiamo tutti questi video girati dietro le quinte dei concerti di Knebworth del 1996 (che usciranno in DVD quest'anno, ndr). Molti di questi video non si possono usare perché ci sono mostruose assunzioni di droghe. Abbiamo filmato il concerto con 16 telecamere e ce ne siamo dimenticati. Sembra sia stata l'ultima grande aggregazione prima di Internet, l'ultimo grande momento della cultura giovanile. Uno di quelli dove non puoi mancare. Non succederà mai più nulla di simile".

oasisnotizie via GQ magazine

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martedì 22 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Quella volta nel taxi con Dave Gahan, che risate con Liam! Ho rifiutato X Factor perché farei piangere troppi concorrenti"

Intervistato venerdì da BBC Radio 6, Noel Gallagher è tornato su un aneddoto che vede protagonisti lui, il fratello Liam e Dave Gahan, voce dei Depeche Mode.

"L'armonica? Sì, c'era in un paio di pezzi degli Oasis. Una volta suonammo all'Hollywood Bowl, negli anni '90. Venne a vederci Dave Gahan. Avevamo promesso al nostro amico Johnny Depp che nell'aftershow avremmo suonato qualcosa con lui. Non avevamo abbastanza chitarre, così tirò fuori la sua armonica e noi facemmo: 'Ooh!'. Lo lasciai e forse dissi a Liam: 'Dovrai sbarazzarti di una di queste, perché io non posso'. Con lui passammo una grandissima serata". 

"Io e Liam eravamo in un taxi con Dave, andavamo verso casa di Dave. All'epoca si era diffusa la falsa voce che lui fosse morto di overdose. Il tassista disse: 'Ehi ragazzi, voi avete l'aspetto di due che fanno parte di una band!'. E noi facemmo: 'Noi facciamo parte degli Oasis'. E lui: 'Io sono dei Depeche Mode'.  'E il vostro cantante è morto?'. 'No, sono io il cantante'. E trascorsero tre quattro minuti buoni con Dave che cercava di dimostrare che era ancora vivo, mentre io e Liam, divertiti, ci davamo colpetti con il gomito". 

"Se solo avessimo avuto un iPhone allora per filmare lui che sul sedile posteriore del taxi faceva: 'No, sono io il cantante! Sono vivo!'. E noi: 'Be' ... non lo sappiamo, siamo stati fuori tutta la notte. Ti controlliamo il polso'. E io: 'Ho visto al telegiornale che il vostro cantante è morto, no?' ...".

Noel con Steve Lamacq di BBC Radio 6
Nell'intervista Noel ha anche confessato di non transigere sulla musica da ascoltare in camerino.

"Se qualcuno viene a toccarmi la musica che metto su nel mio camerino, è cartellino rosso. Ogni tanto mi fanno: 'Posso mettere su questo pezzo?'. E rispondo: 'Hai sentito quel rumore? ... è il taxi che è venuto a prenderti. Sei fuori'. Solo mia moglie potrebbe salvarsi. Nel mio camerino si ascoltano le canzoni che voglio io".

"Quando sono in casa ho tre figli, un cane, un gatto. Non riesco a sentire musica. Anche se la sento non riesco ad ascoltarla, capisci? Quindi l'unico momento in cui riesco ad ascoltare musica è quando sono in tour e ho molto tempo libero".

Noel ha anche confessato di aver rifiutato più volte le offerte di produttori televisivi che volevano ingaggiarlo per alcuni reality show.

"Mi hanno chiesto di partecipare a Strictly Come Dancing, a Go into the Jungle, due volte di partecipare a X Factor anche perché non voglio andare in TV ogni sabato sera. Mi hanno chiesto di partecipare a Celebrity Come Dine with Me, ho partecipato a Celebrity Gogglebox perché lo facevo con due famose supermodelle come Naomi Campbell e Kate Moss".

"Quando ho lasciato gli Oasis", dice Noel, "ogni produttore televisivo del paese ha pensato: 'Non avrà di meglio da fare. Senza suo fratello non andrà da nessuna parte. Telefoniamogli e facciamogli fare Celebrity Squares, lui è una di quelle (celebrity squares, ndr)!' ...".

"Se io e Weller partecipassimo a X Factor faremmo piangere molti ragazzini. Non fa per me".

Spazio anche per una riflessione sul periodo di eccessi vissuto con gli Oasis. "Negli anni '90 la mia casa a Primrose Hill era una centrale dei party e non uscivo mai da casa. Al punto che facevo: che è successo? Il governo è cambiato? Chi è il nuovo primo ministro? Quando è successo? ...".


Ascolta qui l'intervista di Steve Lamacq a Noel Gallagher


Noel e la figlia Anais alla prima di Star Wars: The Force Awakens, Londra 16.12.2015

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sabato 9 maggio 2015

Video sottotitolato: Lunga videochat con Noel Gallagher. Da Cameron a Liam, da Taylor Swift ai Blur, dagli U2 a Spotify, dagli One Direction ai tipi di fan incontrati

In un'intervista molto ricca concessa ad una brava Alyona Minkovski di HuffPost USA il 1° maggio, VISIBILE QUI con sottotitoli in italiano by oasisnotizie, Noel Gallagher ha parlato dell'ipotesi reunion con Liam, accusando la fidanzata del fratello di mettere in giro voci false, e ha risposto divertito all'affermazione degli One Direction, secondo cui il loro nuovo sound ricorda quello degli Oasis. 

Noel ha anche spiegato perché gli U2 sono ancora importanti, perché non approva Spotify e ha ironizzato sulla decisione di Taylor Swift di rimuovere la sua musica dal servizio. Poi ha rivelato dove si trova la sua famosa chitarra che raffigura la bandiera britannica. 

Tra gli argomenti toccati da Noel: l'ipotesi reunion con Liam, il "sound alla Oasis" dei nuovi One Direction, Sporify e Taylor Swift, Tidal, i tipi di fan che incontra, com'è nato il suo blog, il nuovo album dei Blur, l'importanza degli U2, l'atmosfera "femminile" che si respira ai suoi concerti da solista e che non è quella "da machi" che c'era in quelli degli Oasis, le differenze tra i fan giapponesi, britannici, italiani e nordamericani, X Factor, il vero talento musicale, l'attuale crisi del concetto di band, le imminenti elezioni britanniche.

L'ex Oasis ha risposto ad un paio di domande di fan collegatisi in diretta (ha causato la reazione stizzita di un ragazzo collegatosi con la sua ragazza) e ha conversato di molto altro in una interessante videochat. Noel ha anche imitato l'accento irlandese e, verso la fine, ha dato del "testa di cazzo" a David Cameron.

Citazione: "La vita è troppo corta per farsi i selfie".

GUARDA IL VIDEO COMPLETO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO (30 MINUTI)


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martedì 4 novembre 2014

Noel Gallagher punge gli adolescenti di oggi, Ferguson e i Kaiser Chiefs e svela: "Mio figlio è matto per gli U2"

Qualche giorno fa Noel Gallagher è stato ospite di The Breakfast Show with Ian Dempsey, in onda sulla radio dublinese Today FM (AUDIO ALLA FINE DEL POST). Molto interessanti alcune dichiarazioni che il musicista ha rilasciato a proposito dell’evoluzione del mercato musicale e alcune, immancabili, stilettate a personaggi della musica e dello sport quali Kaiser Chiefs, David Moyes e Alex Ferguson.

All’inizio l’ex Oasis ha parlato di com’è stato autoprodurre  il suo album.

“Non è una delle cose che preferisco”, ha commentato. “Penso che il risultato sia grandioso e mi sono goduto il processo di creazione dell’album, ma essere a capo di tutto l’ho trovato difficile”.

Non sono mancate le frecciate lanciate al mestiere di produttore di un album e al modo in cui molti lo interpretano. “I produttori sai cosa fanno? Mi scocciano, si sentono delle rock star e non fanno molto, se non succhiare l’energia all’artista. Si siedono lì, ti spillano un quarto di milione di euro, dicono di essere stati l’oro l’ispirazione alla base della maggior parte delle canzoni, poi alla fine litigano sui diritti d'autore, ti querelano e ti mangiano vivo. Io invece come produttore faccio il minimo per far funzionare le cose”.

“Mio figlio Donovan (7 anni, ndr) al momento è in fissa con il nuovo album degli U2 Songs of Innocence”, ha poi rivelato Noel. “Se gliel’ho comprato io? No, l’ha scaricato direttamente nella sua coscienza gratuitamente …”, ha scherzato Noel, canzonando così la moda di regalare gratuitamente i dischi su iTunes, come hanno fatto gli U2.

“Ama questo disco. Lo puoi cogliere lì con le cuffie che canta The Troubles, la sua canzone preferita. È diventato un grande fan degli U2”. E il suo giudizio sull’ultimo lavoro di Bono e soci? “Ho avuto la fortuna di essere in studio con loro quando lo registravano, quindi l’ho sentito proprio da vicino. Lo amo, penso sia uno dei loro album migliori. C’è una canzone, The Crystal Ballroom (contenuta nella versione deluxe dell’album, ndr), che è meglio di qualunque altra cosa ci sia nell’album. È fantastica e penso che questo album contenga almeno 5 o 6 pezzi che sono alla pari con le cose migliori che hanno fatto”.

Molti bambini oggigiorno pensano che la musica sia tutta gratuita, osserva Dempsey. “Penso sia una metafora della giovinezza in generale. I giovani vogliono tutto gratuitamente”, dice Noel.

“Se il mio disco 100.000 sterline per essere fatto io non lo regalo gratuitamente, non sono un idiota. Mi affascina, però, che gli adolescenti di oggi siano pronti ad entrare in un bar e spendere 10 sterline per due caffè che durano 45 minuti e si sentono offesi fisicamente se con un deca devono comprare un disco che dura una vita intera e che tra l’altro cambia loro la vita”.

Capitolo cover. Come vede Noel le cover dei suoi pezzi? “Leona Lewis l’ha già fatto con Stop Crying Your Heart Out. Ognuno è libero di coverizzare qualsiasi pezzo, purché non cambi le parole del testo. Se copiano nota per nota la canzone senza cambiarne gli arrangiamenti allora non devono chiedermi il permesso di farlo. Se vogliono farne una versione jazz devono chiedermi il permesso”.

“Se, come ipotizzi tu, Simon Cowell vuole prendere una mia canzone e farla cantare a X Factor per farne una hit natalizia da primo posto, faccia pure, io non lo ostacolerò. Vorrà dire che il prossimo hotel in cui soggiornerò avrà una stella in più … ”.

Argomento videoclip musicali. Com’è noto, non sono la cosa che Noel preferisce fare.

“Odio fare i video. Ne ho fatto uno la settimana scorsa e ho odiato ogni singolo secondo della sessione. Mi dispiace per i registi, perché è la loro cosa e lo fanno con il cuore, ma io a loro lo dico che io non sono mica entrato nel mondo della musica per figurare in un video, non sono mica come i Kaiser Chiefs, capisci?”.

“Certa gente quando vede la telecamera puntata su di sé prende vita. Bono, per esempio, è un performer nato, ma io quando vedo una telecamera puntata verso di me mi ritraggo e penso che non è quello ciò per cui sono entrato nel mondo della musica. Provo sempre a fare del mio meglio, ma quando mi viene chiesto di commentare i vecchi video non lo faccio, non li rivedo mai i video che ho fatto vent’anni fa. Mi chiedo come abbia potuto far uscire dei video simili e mi chiedo chi sia quel tizio che si vede in quei video … Li trovo uno spreco di tempo e denaro, ma bisogna ancora farli, non so perché”.

Sulla sua partecipazione a Celebrity Gogglebox con Naomi Campbell e Kate Moss (VIDEO QUI). “È stato uno spasso parteciparvi, anche se gli autori sono molto esigenti su quello che vogliono che si dica in trasmissione … però se mi chiedono se ogni venerdì voglia spassarmela standomene lì a mangiare patatine seduto sul divano con Naomi e Kate, perché no?”.

Riguardo al nuovo album, Noel ha spiegato cosa c’è dietro il pezzo Lock All The Doors. “Sì, è vero, ci ho messo 23 anni a finire questa canzone. La composi ancor prima di firmare un contratto discografico. Aveva un ritornello eccezionale e il verso originario era grandioso. Quando feci quel pezzo, Setting Sun, con i Chemical Brothers, usai il verso di Lock All The Doors per Setting Sun. Così pensai che un domani per finire Lock All The Doors avrei dovuto solo scrivere un altro verso, dato che avrei mantenuto il ritornello. Ogni volta che mi mettevo a scrivere un verso, però, non riuscivo a farlo andar bene con il ritornello. Poi circa un anno fa uscivo dai grandi magazzini Tesco vicino a dove abito e vicino al punto vendita degli stivali un’ispirazione mi ha colpito dal cielo e ho composto il verso. Non ci stavo nemmeno pensando. Anche Let There Be Love impiegai 8 anni per ultimarla. Se hai un ritornello fantastico, cerchi di mantenerlo, tieni duro perché pensi che sarà una canzone grandiosa per i fan”.

Altra frecciata agli U2. “Le canzoni più sono memorabili più ti vengono sul momento. Come l’album degli U2 su iTunes, è comparso lì così …”. Poi Noel aggiunge: “In realtà ci sono anche pezzi che richiedono un periodo di tempo per essere composti, ma sono ugualmente belli. Non c’è una regola precisa per ciò che fai. Una regola più o meno generale è che se un pezzo per essere scritto richiede meno tempo allora è memorabile. Pezzi come Live Forever, Wonderwall sono stati composti istantaneamente e due o tre di questo nuovo album sono letteralmente piovuti dal fottuto cielo. Dipende”.

Finale dedicato all’odiato Manchester United. Come ha vissuto Noel l’annata disgraziata dei cugini sotto la gestione Moyes e questo inizio non esaltante dell’era Van Gaal? “È poesia”, commenta soddisfatto il cantautore. “Dopo che il Man City ha vinto il titolo, il  settimo posto con quel Moyes è stato la ciliegina sulla torta. Peccato che l’abbiano esonerato. E quando ho visto in faccia Van Gaal ho pensato: ‘Dio buono, questo somiglia ad una delle mie zie!’. Non credo che con lui andrà meglio”.

“Se ho letto il libro di Roy Keane? I libri scritti dai calciatori non li leggo, perché essenzialmente raccontano tutti la stessa storia, ma ho letto alcuni estratti del suo libro. Mi è piaciuto quando ha stroncato Ferguson, che è una delle persone più odiose in cui io mi sia mai imbattuto. Ma Roy Keane lo adoro, anche se non l’ho mai incontrato. Non gli stringerei la mano, in caso dovesse darmi una testata … ma è un grande personaggio e spero che un giorno alleni lo United per portarlo … al supermarket”. oasisnotizie

ASCOLTA L'INTERVISTA DI IAN DEMPSEY A NOEL GALLAGHER



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venerdì 7 giugno 2013

Videointervista ai Beady Eye - Liam: "Idris Elba? Non so chi cazzo sia, mi ha scompigliato i capelli. Mancini somiglia a me? Sì, nessuno di noi due parla inglese ..."

Video sottotitolato. I Beady Eye parlano del nuovo album, dell'esperienza in studio con il nuovo produttore Dave Sitek e della copertina del disco. Poi la band smentisce la propria partecipazione ad X Factor.

Liam racconta anche come si è svolto il litigio con Idris Elba in un pub di Londra e dice la sua sull'annata del Manchester City, facendo un divertente paragone tra se stesso e l'ex allenatore dei Citizens Roberto Mancini.



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giovedì 6 giugno 2013

Liam Gallagher: "Non faremo X Factor, lo dicevo per farmi pubblicità". Gem Archer: "Quella volta che incontrai Eminem sul tapis roulant"

Ieri mattina Liam Gallagher e Gem Archer sono intervenuti nel corso di Signal 1 Breakfast, trasmissione di Signal 1, radio di Stoke.

Audio alla fine del post

Si è parlato ovviamente del nuovo disco, in cui la voce di Liam suona più naturale, senza effetti. "Più onesta, più nuda e più vera", l'ha definita Liam. "È così che suono quando canto a casa mia e concedo concerti gratuiti ai miei cani e ai miei gatti. E a Nicole? No, Nic deve pagare".

"È stata una decisione organica", dice Gem. "Abbiamo fatto i demo e avevamo prenotato delle ore in studio. Penso che inconsciamente non volevamo ripeterci. E le canzoni non suonavano come sarebbero suonate se fatte come quelle dell'ultimo album. Poi il nostro manager ci ha suggerito questo tizio, Dave Sitek, come produttore. Aveva fatto una tonnellata di materiale, la maggior parte della quale non l'avevamo mai sentita. Non l'abbiamo incontrato se non quando è venuto direttamente in studio. Ci siamo fatti qualche telefonata e alle dodici del lunedì era fatta: eravamo operativi".

"Ancora non so ancora chi sia. Pensavo si chiamasse Mike Smith. Chi è questo Dave Sitek?", dice Liam.

Gem: "Liam aveva detto che non voleva incontrarlo prima di registrare e mi ha detto: 'In realtà, Gem, non voglio incontrarlo mentre registriamo". 

"Scherzi a parte è un ragazzo eccezionale, un produttore grandioso, lo consiglierei a chiunque", spiega Liam. "Ti dico una cosa: è venuto ai Richmond Studios per lavorare, non per diventare nostro amico. È solo successo che poi abbiamo stretto amicizia, è solo accaduto che ci fosse apprezzamento reciproco. Non siamo entrati lì facendo: 'Dai, diventiamo amici', ci siamo messi a testa bassa a lavorare". 

Gem: "Quanto abbiamo impiegato? Cinque settimane. Lavoriamo duro, non cazzeggiamo. Ci piace lavorare così, non stare due anni a ciondolare. Ed è stato buffo che Dave pensava che stesse lavorando di notte, perché avvertiva pesantemente i disagi provocati dal fuso orario, mentre in realtà stavamo lavorando di giorno".

Si è poi parlato di Flick Of The Finger, con la citazione di Jean Paul Marat letta nel finale di canzone dal conduttore TV iraniano Phonejacker, noto in Gran Bretagna. "Gli abbiamo telefonato e ha accettato di leggerla. È un genio vocale", lo descrive Gem.

Liam: "Quale musica sentiamo? C'è una nuova band il cui bassista ha fatto un provino con noi, senza esito. La sua band si chiama Matadors. Li ho sentiti una volta e sono incredibili. Sono lieto che non si sia unito alla nostra band perché significa che anche la sua band sarà fantastica". 

Aneddoto di Gem: "Una volta ero sul tapis roulant a Los Angeles e in palestra c'ero solo io. E sul tapis roulant accanto al mio c'era Eminem. È stato strano. Poi mi sono fermato e me ne sono andato. Se gli ho parlato? Non puoi avere una conversazione con Slim Shady quando sta provando a mantenersi magro".

Liam: "Ora mi dedico anche alla moda? Sì, ma non mi piace andare nei miei negozi. L'ho fatto una volta. Non lo faccio perché mi sembra di dare pena alla gente, che pensa: 'Io sto pagando e tu ce li hai i soldi, cazzo'. Ecco perché non entro".

Poi Liam ha confermato: "No, non faremo X Factor. Stavo bluffando per ottenere un po' di pubblicità. Tra vedere Britan's Got Talent e X Factor il sabato sera preferisco andare ad ubriacarmi".

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domenica 19 maggio 2013

Video - Noel Gallagher: "Non scriverei mai una canzone per quei pagliacci degli One Direction"

a
Giovedì 16 maggio Noel Gallagher è stato premiato agli Ivor Novello Awards. Giacca color nocciola e immancabile occhiale da sole, Noel era accompagnato dalla moglie Sarah MacDonald e ha parlato con i giornalisti rispondendo ad alcune domande.

VIDEO ALLA FINE DEL POST

"Vengo a questa cerimonia perché qui non ci sono pagliacci come gli One Direction", ha detto Noel. "Non si tratta di quali vestiti indossi o di quanto sei sveglio o chi è quello cui butti merda addosso. Si tratta delle canzoni. Le canzoni durano per sempre. Segnati questo verso".

Oltre a quello che ha detto su Mancini, One Direction e sui talent show, Noel ha rivelato anche che a volte trova difficile comporre le canzoni.

"Può essere frustrante. Comincio molte canzoni e poi ne finisco un numero sufficiente per fare un album ogni tanto. Quindi può essere frustrante. Le parole per me sono frustranti, ma non penso che mi abbasserei al punto di fare la canaglia e di scrivere in collaborazione con qualcun altro. Odio quella cosa. Dovrebbero scriversi le loro canzoni".

Nel ricevere il premio dalle mani della leggenda dei Kinks Ray Davies e la standing ovation della sala, Noel ha detto: "Ringrazio chiunque abbia suonato una mia canzone. Dedico questo premio a mia moglie Sarah. Quando abbiamo comprato una casa a Londra ho detto a mia moglie che volevo trasformare il garage in uno spazio creativo. Così lei mi ha detto: 'Per cosa?'. E io: 'Per scrivere canzoni'. Mi ha detto: 'Non ti ho mai visto scrivere una canzone'. Quindi per lei è così".

Poi Noel ha sollevato il trofeo esclamando: "Ecco, se ci fosse bisogno di un'altra prova".

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Video con sottotitoli



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martedì 9 aprile 2013

Nuova offerta per Noel Gallagher: "Due milioni di sterline per fare da giudice ad X Factor"

Simon Cowell torna alla carica e propone nuovamente a Noel Gallagher di partecipare ad X Factor come giudice. Nonostante i ripetuti rifiuti del cantante, il talent show in onda su ITV non si arrende e per la sostituzione di Tulisa, che nei due anni trascorsi come giudice non avrebbe ben impressionato, starebbe pensando nuovamente all'ex chitarrista e compositore degli Oasis. 

Nell'ottobre 2011, intervistato da Jonathan Ross, Noel diceva che con il suo rifiuto a partecipare ad X Factor aveva deluso la figlia Anais, fan del programma. "Le dissi che non l'avrei fatto e lei mi gridò in faccia: 'Ma papà ... è X Factooooor!'. Credo che non me lo perdonerà mai".

Nel marzo successivo affermava: "Dire di sì ad X Factor?  Se mi danno un milione di sterline ci sto", salvo poi correggere il tiro.

Qualche mese dopo aveva detto di aver detto di no alle ripetute offerte di fare da giudice nella trasmissione perché "non voglio essere un personaggio televisivo. E poi ho abbastanza fan, grazie mille".

Secondo il tabloid The Sun l'offerta sarebbe di quelle da capogiro. La Ignition, che cura il management del musicista, avrebbe ricevuto un'offerta di ben 2 milioni di sterline per avere Noel in trasmissione. Cowell sarebbe determinato ad ingaggiare Noel Gallagher, che definisce "l'unico maschio di categoria A in grado di rimpiazzarmi da quando ho lasciato lo show nel 2010". Conoscenza musicale, schiettezza d'eloquio e umorismo tagliente: sono queste le tre doti che Cowell apprezza di Noel. E chissà che stavolta Noel non ceda.

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giovedì 14 marzo 2013

Noel Gallagher: "Coglioncelli mi chiedono di scrivere canzoni con loro. Il 23 marzo suonerò con i Blur a Londra e forse farò una nuova canzone"


Sono trascorsi tredici anni dalla prima edizione dei concerti benefici organizzati da Teenage Cancer Trust, associazione attiva da anni nella lotta alle malattie che colpiscono gli adolescenti. In quell'occasione il padrino dell'evento, il mitico Roger Daltrey degli Who, volle sul palco anche Noel Gallagher. Nel 2002 e nel 2003 all'evento parteciparono gli Oasis e nel 2007 Noel, spalleggiato da Gem Archer, tornò a prendere parte all'iniziativa con uno show acustico, da cui fu tratta la raccolta The Dreams We Have As Children, nome tratto da un verso del brano Fade Away. 

Martedì 19 inizia l'edizione 2013 del TCT. Noel, che domani suona a Dubai, quest'anno è nelle vesti di curatore e performer. Si esibirà, infatti, con Damon Albarn e Graham Coxon sul palco della Royal Albert Hall di Londra, e nel contempo si è occupato, a nome di Daltrey, di reclutare gli artisti per lo spettacolo. Come aveva confessato qualche giorno fa, il ruolo non sembra entusiasmarlo, dato che "si tratta di bussare a molti camerini" e questo comporta molte seccature e rifiuti, ma Noel è contento di dare una mano e di "veder venire su la cosa".

Shortlist lo ha raggiunto per un'intervista.

Com'è stato reclutare band per una settimana piena di concerti? Stressante?

Be', la maggior parte del lavoro l'ho fatta l'anno scorso, perché ero in giro per i festival, quindi molte delle band le ho reclutate allora, ma andare a bussare ai camerini di alcune delle band più famose del mondo e chiedere se potevano farlo, se si sentivano all'altezza di farlo, ha tirato fuori un lato di me che non mi piace.

Di che artisti parliamo?

Parlavo ad Ed Sheeran e ai Mumford & Sons pensando: "Le sette serate me le faccio da solo, cazzo. Che cazzo lo sto chiedendo a fare a queste persone?". E ho ricevuto molte delusioni. Tutti in faccia ti dicono di sì. Tutti. E poi l'agente chiama, ti chiama il loro management, poi ti chiama il loro PR e dice: "Ah, saranno in Australia in quel periodo". Davvero? Be', a me non l'hanno mai detto. Quello che è interessante è che tutte le band della classe operaia mi hanno detto di sì sul momento, senza neanche accennare per un cazzo a quando era in programma. Le band della classe media mi hanno detto di sì e hanno liquidato la faccenda. Non so cosa voglia dire, ma deve voler dire qualcosa. È stata un'estate interessante, ma ti dirò che se la gente che mi ha snobbato ma ha detto che lo farà l'anno prossimo lo farà davvero allora potrebbe essere dell'evento più grandioso dai tempi di Woodstock. 

Chi tra quelli a cui hai chiesto non sta partecipando?

Volevamo simbolicamente reclutare Jake Bugg, perché è un adolescente. E per un adolescente aiutare gli adolescenti sarebbe stato un momento enormemente simbolico, penso. Ma non poteva farlo perché è in tour. I Metallica: sono un'altra band che da due anni promette che lo farà l'anno successivo, ma alla fine li avremo. Conosco Lars: ogni tanto lo chiamo e mi messaggia. È un gran fottuto tipo. È uno svitato. Lo amo quando fa Some Kind Of Monster e lui è proprio così, ma è fantastico. Ovviamente la gente fa sempre: "Tu e Lars? Che cazzo è tutta questa cosa?", ma io faccio: "Senti, amico, lui è mio amico, cazzo, lascialo stare". 

Parlando di amici, hai reclutato anche Paul Weller e i Kasabian. Loro devono essere stati schietti. 

Ho semplicemente chiamato Sergio e mi ha detto: "Guarda, io lo farò, cazzo, così lo farai anche tu". Sono stati i primi a confermarlo, in realtà. Paul l'aveva fatto l'anno scorso, ma pensavo fosse un po' scortese non chiederglielo, dato che è il mio fottuto vicino di casa. E tra me e me ho pensato: uno che ha due figli gemelli ha bisogno di uscire di casa a fare cagate subito. Così ha reclutato i Palma Violets e penso che convincerà un po' di gente a salire sul palco con lui. Quindi dovrebbe andare bene.

Ti piacciono i Palma Violets, così pompati dai media?

Sì, mi piacciono. Non li disprezzo, mettiamola così. Va bene ascoltare band su iTunes o vederle su YouTube, ma so decidere solo quando li vedo dal vivo. Per l'anno prossimo, tuttavia, c'è tutto un mucchio di nuove band, come i Temples o i Tame Impala, che non saranno in grado di fare il tutto esaurito alla Albert Hall. Quindi quello che proveremo a fare, nella settimana che conduce ai concerti della Albert Hall, è prendere un luogo più piccolo come il Club 100 e far fare alle giovani band una settimana. Perché penso che se lo portiamo ad un pubblico più giovane a lungo andare sarà meglio per la causa benefica.

Quest'anno, però, hai, ehm, i Rizzle Kicks e i Labirinth.

Sì, e quella sera anche Rita Ora.

Risenti dell'influenza di tua figlia?

Be', Damon Albarn ha incontrato i Rizzle Kicks nel tour African Express e ha detto: "Sono sorprendentemente bravi". Non so niente su di loro e niente di loro, ma i promoter, visto che il pop non è roba mia, sono venuti e mi hanno detto: "Queste band sono disponibili". E io sono andato da mia figlia: "Tra questi chi sono i migliori?". Mi ha detto: "I Rizzle Kicks" e poi ho preso il telefono e ho detto: "I Rizzle Kicks". Tutto qui, in realtà.

Ci sono state delle serate particolarmente ardue da organizzare?

L'esibizione che doveva aprire la serata dei Primal  Scream è stata difficile, perché la gente che era disponibile era odiata dai Primal Scream. Be', loro odiano più o meno tutti e la gente che piace a loro o è morta o non è disponibile. A qualcuno è venuta in mente la brillande idea di chiedere agli Echo And The Bunnymen e io ho fatto: "Sicuramente non lo faranno", ma abbiamo chiesto a Ian McCulloch e lui ha semplicemente detto di sì. E ora, per me, è quella la serata migliore. Lasciamo perdere quella in cui ci siamo io, Damon e Graham.

Tu che condividi il palco con metà dei Blur è la cosa di cui la gente parla di più, però. Quando l'hai organizzato dovevi saperlo che sarebbe stato così, no?

L'idea era mettere in vendita i biglietti prima di Natale, quando la gente non è al verde. Così abbiamo pensato: "Ci serve qualcosa che faccia rimanere a bocca aperta". E poi ho pensato: "Be', i Blur non hanno mai partecipato, quindi chiederò a loro". Fortunatamente ero in tour con Graham, quindi gliel'ho chiesto. Mi ha detto che al momento i Blur erano stati accantonati, ma che avrebbe chiesto a Damon. Quindi devo ringraziare Graham per questo. È stato un bel momento quando ho ricevuto la telefonata che diceva: "Lo faranno sicuramente". Volevo che facessero da headilner, con me che mi esibivo dopo di loro, ma non penso che fossero a loro agio, così la sera prima dell'annuncio abbiamo invertito il programma. Non so cosa faranno in realtà. Ne parlavo con Damon ai Brits ed è stato un po' schivo, ma ha detto che faranno qualcosa di "unico e speciale". Penso che sarà una di quelle serate dopo le quali la gente potrà dire "io c'ero".

Com'è stata la tua serata insieme a lui ai Brits? Avete condiviso un tavolo, no?

Sì, eravamo entrambi ospiti di War Child. Ci siamo sbronzati ruggentemente e abbiamo detto agli One Direction di andarsene a fanculo, il che è stato divertente. Finisce che dopo 20 anni in cui abbiamo sparlato l'uno dell'altro siamo colleghi in rapporti piuttosto amichevoli. È incredibile cosa l'età e la paternità facciano alla tua testa.

Vi avevano fotografato insieme ai Brits dell'anno scorso, ma le foto di voi due insieme fanno ancora un po' di sensazione, no?

La gente continua a parlarne, ma quando qualcuno viene e mi dice: "Posso fare una foto?" io non penso tanto alle conseguenze, non me ne fotte proprio un cazzo. C'era gente che veniva al tavolo e faceva: "Ooh, strano vedervi insieme", ma sono troppo vecchio per quelle cose ora. Ci siamo già passati, siamo dall'altra parte ora. E ti guardi attorno nella stanza di tutte le 'luci fulgide' dell'industria musicale britannica e tutte le cose alla moda e la merdata in voga in questo momento e pensi: "Noi avevamo qualcosa di diverso".

Si è fatto ricorso alla parola "noioso" in riferimento ai Brits di quest'anno.

Penso che i Brits abbiano raggiunto un momento critico. Bisogna fare qualcosa. È una cosa merdosa da dire per un uomo di mezza età - "Be', non è bello quanto lo era ai miei tempi" - ma, sai, sono ancora abbastanza alla moda per pensare: "Era meglio". La categoria Miglior Album nel 1996 comprendeva Verve, Oasis, Blur e Radiohead o qualcosa del gemere [in realtà comprendeva Blur, Pulp, Radiohead e Paul Weller, ndr]. E guarda ora la categoria Best Album. Paloma Faith? Fammi il piacere. Ch cazzo ha deciso che è una star? Emeli Sandé? Quella è fottuta musica per nonnine. Non la afferro. E poi c'è l'altra faccia della medaglia: gli One Directon. Che balzano lassù e suonano una canzone dei Blondie e per quello si prendono un premio. Per quanto possano essere dei bravi ragazzi, vadano a fanculo. Il che è esattamente ciò che abbiamo detto loro. Si sta trasformando nella grande finale di X Factor, il che è esattamente quello che vuole Simon Cowell.
E c'è un'altra cosa. Devono avermi chiesto di scrivere canzoni per altre persone almeno 20 volte. "Ehi, amico, dovremmo scrivere una canzone insieme". Fanculo, scriviti le tue canzoni da solo. Ho trascorso 46 anni a farmi il culo per arrivare qui, lavorando sodo su ogni verso di canzone per un mese. Quindi no, cazzo, non scriverò una canzone con te, coglioncello. Vattene a fanculo! Mi dà sui nervi e basta.


E per quanto riguarda te, Damon e Graham? Potreste fare qualcosa insieme la sera in cui suonerete insieme?

Ne abbiamo parlato. Ne ho parlato con Graham. Ne ho parlato con Damon ai brits, ma francamente eravamo sbronzi e mi sono dimenticato di quello che ha detto. Penso si sia trattato di: "Decideremo la sera stessa". Sono sereno. Riesco a immaginarci tutti sul palco ad un certo punto, ma se non succede non succede. C'è abbastanza merda su cui la gente potrà mettere i denti.

Prima o dopo hai suonato con molti degli artisti che si esibiranno quest'anno. Ti unirai a qualcuno di loro in qualche serata?

Weller mi ha chiesto di salire sul palco. Riformulo: Weller mi ha detto che salirò sul palco. Onestamente quasi nessuno mi ha chiesto di salire sul palco con loro. Ryan Adams mi stressa per farmi salire sul palco. Devo presentare ogni band ogni sera. E senza dubbio ci sarà una chitarra in giro, quindi non si sa mai. E nella serata mia, oltre a Damon e Graham, c'è Gruff Rhys dei Super Furry Animals, quindi si spera che ci possa essere un po' di We Are The World alla fine.

E la serata comica con Russell Brand? Cos'è questa storia di lui che nei suoi spettacoli fa ascoltare il messaggio che gli hai lasciato nella segreteria telefonica?

Quello è venuto dopo che aveva condotto le Olimpiadi ad una conclusione scioccante con la sua versione di I Am The Walrus. "Un ossico con un cilindro per cappello, su un bus, che ammazza i Beatles - hmm". Il messaggio continuava in questi termini. Lui, però, l'ha fatto ascoltare al suo pubblico durante il suo tour mondiale. La sua serata è un'improvvisazione con Noel Fielding di nome 'The Goth Detectives'. E io, Russell e Matt [Morgan, autore dei testi insieme a Russell, ndr] il venerdì prima che cominci faremo una trasmissione radiofonica di tre ore su Xfm in cui ci sarà musica inframmezzata da me e Matt che distruggiamo il personaggio hollywoodiano di Russell.


Com'è Russell? Lo abbiamo messo in copertina di recente, posava nelle vesti di Gesù ...

Sì, tutta questa roba sta diventando noiosa ora, no? Hare Krishna di qua, fottute scemenze su Gesù di là. E tutto lo yoga. Mi stressa con tutte queste merdate. Farò una trasmissione televisiva con lui giovedì sera [7 marzo, ndr]. Conduce una trasmissione televisiva americana di nome Brand X. Gli ascolti devono essere caduti sottoterra, quindi mi hanno chiesto di parteciparvi in diretta da Londra. Però l'ultima volta che l'ho visto aveva un bell'aspetto. Si comporta come un inglese a Los Angeles: in altre parole come un ridicolo buffone.

Infine la tua scaletta. Farai nuove canzoni? 

Può darsi che ne faccia una nuova e poi farò da solista una o due che non ho mai fatto prima. E un paio di canzoni degli Oasis che non ho mai fatto prima. Queste serate alla Albert Hall sono speciali, quindi bisogna fare qualcosa di diverso. Ho fatto 11 concerti a Londra l'anno scorso, per cui non posso fare di nuovo la stessa scaletta.

E poi hai finito per quest'anno?

Sì, non farò nulla per un po'. È stato bello fare le prove sapendo che ci sarebbe stato solo un concerto piuttosto che un altro anno on the road. Non sono ancora pronto per quello. Lo sarò, forse, l'anno prossimo, quando comincerò a fare di nuovo merdate, penso. Ad essere perfettamente onesti, ho appena ordinato dei bellissimi mobili da giardino e intendo sedermici su per tutta l'estate.

oasisnotizie - via Shortlist
 

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domenica 21 ottobre 2012

Noel Gallagher: "Non era un percorso già scelto, ma per mia fortuna la gente mi ama. Il nemico della musica? L'interessante che non emoziona"

Qualche giorno fa Noel Gallagher è stato intervistato da un blog di Seattle, dove si esibirà in tour con gli High Flying Birds tra pochi giorni. Sono dodici le tappe del mini-tour nordamericano del musicista, che chiuderà poi il suo anno in tour a Londra, il 13 novembre. Ecco l'incontro avuto con Dave Lake, blogger del circuito Seattle Weekly.


Gallagher si è dapprima soffermato sull'origine del nome High Flying Birds dato alla band che lo accompagna. Più che una band, un collettivo di artisti reclutati nei modi più disparati.

"Il nome è quello di una canzone di una signora di nome Judy Henske, credo fosse statunitense.  La canzone si intitola High Flying Birds e fu registrata nel 1964. I Jefferson Airplane ne fecero una versione loro e la inserirono nel loro primo album. Un giorno mi sono imbattuto in questo disco e ho pensato che fosse un nome veramente figo. Quando feci fare una ricerca a quelli del mio management rimasi di sasso quando scoprii che nella storia del rock quel nome non era mai stato usato. Mi sono dato una pacca sulla spalla dicendo a me stesso quanto sono geniale ed eccoci qui".

"Un giorno, mentre caricavo la lavastoviglie e ascoltavo la radio, c'era Man of the World o Things Are Not So Bad dei Peter Green's Fleetwood Mac. Ricordo di aver pensato: 'Non sarebbe figo se mi chiamassi Noel Gallagher's qualcosa?'. Poi qualche mese dopo mi capitò la cosa dei Jefferson Airplane e, da genio quale sono, le misi insieme. Guardai la scritta e pensai: 'Porca troia, potrebbe essere il nome più figo nella storia del rock' ".

"Non credo", ha detto Noel, "che l'abilità nel modificare le canzoni in modo da non farle risultare troppo lunghe sia qualocosa che ho imparato. Più droghe prendevo più lunghe diventavano le canzoni. È stato un crescendo (Noel usa proprio questo termine italiano, ndr) culminato in Be Here Now, in cui ogni canzone è lunga sette minuti e mezzo. Avevo perso la bussola per quanto riguarda l'editing delle canzoni. Comunque io le canzoni tendo sempre ad accorciarle. Sono dell'idea che 'non ci serve dire quella parte due volte'. La maggior parte delle canzoni  migliori durano meno di tre minuti e mezzo. Se riesci a fare una canzone di meno di tre minuti e mezzo stai facendo piuttosto bene. Dipende in realtà dalla canzone in sé. Alcune canzoni beneficiano di una lunghezza un po' maggiore. Come la prima canzone, Everybody's on the Run, beneficia di una lunghezza maggiore nella parte centrale, dove è 'calma'. Ma una canzone come What a Life, per esempio, non ha eccessi. Credo sia un po' abilità e un po' lavoro di cesello".

Noel ha detto più volte che quando faceva parte degli Oasis era difficile per lui proporre alla band qualcosa di diverso, di insolito, senza far storcere il naso al fratello. "Una volta", racconta, "ricordo che commentando una canzone che avevamo ultimato mi disse: 'È quirky (bizzarro, ndr)'. E io: 'E che c'è di male?'. E lui: 'Non mi piacciono le cose quirky' ... Ecco, quando dicevo che se avessi parlato di trombe in una canzone (come in The Death of You and Me, ndr) loro sarebbero rimasti sbalorditi intendevo quello".

Noel non ama le band che disco dopo disco tentano di sfidare se stesse e di cambiare il loro sound a tutti i costi.

"Credo che le altre band siano indulgenti con loro stesse e timorose di non avere successo", afferma. "Come il tizio che non riesce mai ad attirare una donna perché crede che sia troppo bella, quindi le insulta e si toglie subito davanti la cosa. Credo che la gente che fa musica un po' impegnativa goda di troppa credibilità. Cazzo, scrivete una canzone che significhi qualcosa per qualcuno, non  una canzone che ti lasci masticare - pensieroso - una carota alle 4 del mattino".

"Sai qual è il nemico della musica?", prosegue l'ex Oasis. "L'interessante. Elvis non era interessante. I Sex Pistols non erano interessanti. Avevano qualcosa che era fottutamente vero e aveva a che fare con le emozioni.Sapete chi è interessante? Bjork. L'interessante è fottutamente ridicolo. Mi infastidisce".

Sul nuovo ruolo di frontman Noel dice: "La gente mi aveva visto solamente nei grandi concerti negli stadi, suonavo la chitarra in un angolo e poi cantavo due tre canzoni. Che cosa avrebbero potuto pensare vedendomi lì per due ore al microfono? 'Porca troia, era meglio quando era un side man, un uomo laterale'. Per me non è stato un percorso frutto di una scelta. Quando ho lasciato la band non volevo entrare in un'altra band. Ho già fatto parte di una band, perché cazzo dovrei voler far parte di un'altra band? Per mia fortuna la gente mi ama fottutamente".

Da quando è solista Noel è sicuramente più libero di scegliere che aspetto dovrà avere il suo "prodotto finito" e il suo sound.

"Non ho una casa discografica", spiega. "Quando lasciai gli Oasis non ero sotto contratto con nessuna casa discografica, quindi ora non faccio più nessuna merda simile. Sono solo io. Mi ci sono voluti un po' di soldi per lanciare la cosa, ma sono stato sotto contratto con una major per vent'anni e ho pensato: 'Fanculo, non voglio che la gente mi porti a cena in ristoranti per dirmi che cazzo dovrei fare. Fanculo. Da oggi in poi sono io al comando di tutto'. Ogni singola cosa è pagata da me ed è decisa da me".

Certe band rinunciano ad autogestirsi perché confessano  di essere indecise sulla forma da dare alla custodia del CD. Non è certo il caso di Noel ...

"Per le band l'autogestione non funziona, perché finiscono per avere dei meeting per stabilire quanto deve pesare la custodia ... Io non sono così, io sono fottutamente pragmatico. So quanto tempo voglio trascorrere in studio, so con chi voglio farlo, so con chi voglio suonare. Non sono un idiota. Vado lì e non cazzeggio. Non mi preoccupo di quanto sarà rotondo il CD".

Poi Noel è tornato sulla decisione di rifiutare l'offerta di fare da giudice a X Factor rispondendo a una specifica domanda così: "Non voglio essere un personaggio televisivo. Non mi serve nella mia vita. Il sabato sera preferisco uscire con gli amici, a essere onesti".


NOEL GALLAGHER'S HIGH FLYING BIRDS & SNOW PATROL 2012 TOUR
SPECIAL GUEST: JAKE BUGG


October 23 Portland, OR @ Arlene Schnitzer Concert Hall
October 24 Seattle, WA @ Wamu Theater      
October 25 Vancouver, BC @ Rogers Arena          
October 27 Edmonton, AB @ Edmonton Expo Centre
October 28 Calgary, AB @ Stampede Corral
October 30 Winnipeg, MB @ Centennial Concert Hall
October 31 Minneapolis, MN @ Roy Wilkins Auditorium
November 1 Kansas City, MO @ The Midland by AMC
November 3 Hammond, IN @ The Venue At Horseshoe
November 4 Louisville, KY @ Palace Theatre
November 5 Nashville, TN @ Ryman Auditorium
November 7 Dallas, TX @ Verizon Theatre At Grand Prairie
November 8 Austin, TX @ Austin Music Hall
November 9 Houston, TX @ Bayou Music Center

November13 London, UK @ Shepherds Bush Empire

 

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lunedì 17 settembre 2012

Noel Gallagher: "Se parlo con Liam? Giorni fa mi ha insultato ad un party. E ora non è come con gli Oasis, lì dopo due settimane l'entusiasmo calava"

Noel Gallagher è stato intervistato da BBC Radio il 12 settembre prima del concerto a Nottingham. L'ex Oasis ha risposto anche ad una domanda sul fratello Liam. Più in basso abbiamo messo anche l'audio dell'intervista.

"Era dai tempi di Definitely Maybe che non facevo un disco così, un disco che cresce, cresce e cresce", ha detto Noel. "Puoi provare ad analizzarlo, alla fine giungi alla conclusione che ci sono grandi canzoni che si connettono con la gente. Sono canzoni che parlano della vita in città, del viaggio della vita, della domanda se l'erba sia più verde dall'altra parte. Sono cose che la gente si domanda ogni ora. Sono canzoni che parlano di quella cosa chiamata amore".

"The Death of You and Me è stata la prima canzone che ho fatto e ho ultimato ed è stata la mia preferita per tanto tempo. Poi ho pensato che la grande canzone di questo album sarebbe stata If I Had a Gun, che avrebbe davvero venduto. Poi What A Life. Quella che preferisco di meno è Stop the Clocks. Perché non la suono dal vivo? Suona grandiosa sul disco, ma come un idiota l'ho registrata nella tonalità sbagliata e alla fine, sentendo il demo originale, mi sono reso conto che suonava male, nella tonalità sbagliata. A quel punto non potevo tornare indietro e registrarla di nuovo. Il resto penso che sia tra la roba migliore che abbia mai scritto. Questo album è magico, non si spiega, va al di là dei procedimenti analitici".

Sul successo dell'album, accolto ancora con entusiasmo nonostante abbia quasi un anno, Noel ha detto: "È ovvio che nel disco ci sia qualcosa che abbia tenuto la gente 'connessa' all'album nel corso dell'anno. Non è come quello che succedeva con gli Oasis. Con gli album degli Oasis l'entusiasmo c'era solo nelle prime due settimane dall'uscita, poi avevamo dei fan così sfegatati che tutta l'attenzione era solo per i concerti. Questo album, invece, è stato di nuovo nella top 10 due settimane fa, quindi è una cosa magica. C'è gente seduta nell'ufficio della mia casa discografica, che possiedo io stesso, che sta impazzendo per quello che sta succedendo. Merito del marketing? No, è magia. Vogliono sapere perché sta succedendo, ma l'etichetta discografica è mia, alla fine l'ho fondata, io quindi non capisco di cosa si preoccupino. Non preoccupatevi, godetevelo e basta, cazzo! Devo dire che è un disco dannatamente bello, è per quello!".

Poi ha spiegato: "In vent'anni ho fatto nove album, penso che quattro di essi sono piuttosto belli. Quali? Definitely Maybe fu grandioso, Morning Glory - la gente decise che era grandioso - The Masterplan, che in realtà è una raccolta di b-side, fu grandioso, Don't Believe the Truth è buono e poi questo. Quindi cinque, che non sono pochi".

Quando Noel porta in tour nuove band di supporto, che fanno per la prima volta un tour con una grande star come lui, come si comporta? Li prende sotto la propria ala protettrice? "In tour i rapporti devi lasciare che si sviluppino in modo naturale. No, non ha senso bussare al camerino con due bottiglie di Heineken e fare: 'Ehi, vuoi parlare dei Beatles?', perché magari la gente non è dell'umore giusto. Graham Coxon, per esempio, lo conosco da anni. Stasera suona prima di me, abbiamo fatto mezza dozzina di concerti insieme, ma abbiamo parlato solo oggi mentre ero in corridoio e lui sistemava gli strumenti. È inutile forzare un rapporto. Con Jake Bugg (18enne cantautore di Nottingham che Noel a voluto come supporter ai suoi concerti, ndr) però parlerò, lui è fan dei Simpson credo".

Noel ha risposto ad un'altra domanda sul suo rifiuto a partecipare come giudice a X Factor mettendo in chiaro questo: "Non l'ho rifiutato con malignità. Non sono il portabandiera della brigata anti X Factor, è solo che non voglio essere un personaggio televisivo. E poi ho abbastanza fan, grazie mille. Non ho bisogno della folla che mi segue da Selfridges quando vado a comprare i calzini. Ho dalla mia i ragazzi cool che sono appassionati di musica e questo mi basta. Non mi servono i nonnetti che mi seguono lungo Oxford Street dicendomi: 'Avresti dovuto far passare il turno a quello lì!' ...".

Sulla celebrità Noel ha detto: "Il prezzo della fama? Dipende da come lo percepisci. Amy Whinehouse e Robbie Williams ... gente così può impazzire. A me non importa: se sto pranzando al ristorante e tutto lo staff del ristorante a un certo punto viene con le fotocamere mi va bene. Quando sono per strada la gente mi chiede costantemente: 'Posso fare una foto?' . Tu gli dici: 'Non oggi, amico' e basta. Gli dici: 'Mi stai dando fastidio, ti tiro uno schiaffo se non la smetti di seguirmi'. Ti apprezzano e a me piace, è figo".

"Non ho partecipato alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi perché mi rifiuto di fare playback in uno stadio. Non ho problemi a fare playback in TV, ma mimare in uno stadio, dando l'illusione di cantare dal vivo, quello no. Poi hanno detto: 'Chiederemo a Liam'. E a me andava bene".

Domanda inevitabile sul rapporto con il fratello: "Se ci parliamo? L'altra sera mi ha insultato ad un party (era il party di George Michael, ndr). Era la prima volta che lo faceva dal giorno in cui ho lasciato la band, quindi non è cambiato nulla. Che posso dire? Ha provato a querelarmi ... Mi ero recato in tribunale, poi ha cambiato idea, ma è un'altra cosa. Ci siamo scambiati qualche parola, sì ... ".

Alla fine Noel è tornato sulla storia del ragno sbucato dalla sua chitarra, già smentita in alcune interviste di questi giorni. "Tutte balle, ma sono cose che fanno vendere i giornali. Ne parlavo con un mio amico che fa il deejay in una radio ed è su Twitter. Gli ho detto: perché non dici che l'altra sera ho visto l'ombra del mio gatto Stivali e che, consultando un esperto che mi ha chiesto una cifra altissima, mi sono convinto che sia la reincarnazione di Alfred Hitchcock? L'ha twittato e ha ricevuto una telefonata del Daily Mirror nel giro di un'ora ... gli hanno detto: 'è una storia eccezionale'. Tipica cosa da tabloid. Questa settimana avrebbe dovuto fare la sua comparsa sul Daily Mirror, ma non l'ha fatta".

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