venerdì 30 giugno 2017

Ascolta Chinatown, nuovo brano di Liam Gallagher

Da oggi è possibile ascoltare su Spotify una nuova canzone di Liam Gallagher, Chianatown, inclusa nell'album As You Were, la cui tracklist è stata resa nota ieri. Si tratta di un pezzo acustico con evidenti riferimenti ai Beatles, sia nello stile musicale sia nel testo. Ascoltalo qui.

Il pezzo dovrebbe essere il secondo singolo dopo Wall of Glass, dato che è stato prodotto anche un videoclip per promuoverlo (vedi qui una breve anteprima).


Vedi anche: Video (sottot. ITA): Liam Gallagher a Virgin Radio: "C'è chi massacrerà il mio disco, ma voglio che chi mi apprezza se lo goda"


giovedì 29 giugno 2017

Video (sottot. ITA): Liam Gallagher a Virgin Radio: "C'è chi massacrerà il mio disco, ma voglio che chi mi apprezza se lo goda"

Intervistato da Virgin Radio UK, Liam Gallagher parla del suo nuovo disco da solista e spiega: "So che ci sarà gente che massacrerà il mio disco, perché non piaccio a tutti, ma voglio solo che la gente a cui piace se lo goda". 

Poi attacca "le guitar band di oggi che portano le chitarre attorno al collo come gioielli", ma non le usano. Sul duetto con i Coldplay sul palco del One Love Manchester dice: "Chris Martin non ha mai suonato così bene, no?". 

Sulla sua fiducia in se stesso dice: "Sono super super sicuro di me. Non posso avere nella band gente che difetti di fiducia in se stessa. In quel caso vada a lavorare all'ufficio postale".

Liam parla anche di altro in questa chiacchierata con Edith Bowman registrata il 19 giugno. Sottotitoli by oasisnotizie.



Liam Gallagher svela la tracklist del suo album As You Were

Liam Gallagher ha svelato oggi la tracklist del nuovo album As You Were, che sarà pubblicato il 6 ottobre. Lo ha fatto prima con una serie di tweet contenenti i titoli delle canzoni numerate, inframmezzati da un tweet in cui si scusava per l'interruzione dovuta al fatto che doveva caricare il telefono.

Questa la tracklist:

1. Wall Of Glass
2. Bold
3. Greedy Soul
4. Paper Crown
5. For What It’s Worth
6. When I’m In Need
7. You Better Run
8. I Get By
9. Chinatown
10. Come Back To Me
11. Universal Gleam
12. I’ve All I Need


As You Were è disponibile qui in preordine. Qui è possibile acquistare il cofanetto speciale del disco.

mercoledì 28 giugno 2017

L'accusa di Liam Gallagher: "Le cosiddette rock star di oggi non dicono niente e usano le chitarre perché vanno bene con le scarpe"

Il 10 giugno Liam Gallagher è stato intervistato da Dave Fanning di RTÉ 2fm, radio irlandese, in occasione del concerto a Dublino. L'audio intervista, diffusa il 17 giugno, è disponibile alla fine di questo post.

"Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi", spiega. "Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Certe band dicono di voler salvare il rock 'n' roll. Non sono il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra". Poi torna sullo scioglimento dei Beady Eye. Ecco la traduzione di gran parte della chiacchierata.

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traduz. by frjdoasis - oasisnotizie

C'è trepidazione? Ti spaventa questo progetto da solista?

Non mi sento spaventato quando faccio musica rock 'n' roll, amico. È questa la forza, amico. Non è una cosa da solista del tipo che io sono lì in piedi come Ed Sheeran, con la chitarra. Ho una band dietro di me, una band fatta da amici miei, e la mia crew che ci seguiva in tour con gli Oasis. Quindi mi sembra normale. La principale differenza è che ora c'è il nome mio in cima e la maggior parte delle canzoni le ho scritte io.

Gli altri con cui hai lavorato hanno dovuto capire che tipo di canzoni volesse Liam Gallagher?

Quello è compito mio, no? Se è una bella canzone è una bella canzone. Potrei cantare di tutto finché sono canzoni buone e del mio genere. Non sono qui per fare reggae o dance, mi piace il rock 'n' roll con chitarre, punk o quello che è, capisci? Una canzone è una canzone. Finché si resta in quell'area a me va benissimo.

I Beady Eye avrebbero potuto continuare se avessero avuto un po' più di supporto?

Penso di sì, amico. Penso di sì. Forse sì e forse no. Venivamo dallo scioglimento degli Oasis. Non abbiamo avuto il tempo per prenderci una pausa e la cosa sarebbe stata paragonata sempre agli Oasis, come degli Oasis annacquati. Ascolta, ero in quella band e i ragazzi sanno come fare musica. E abbiamo scritto delle bellissime canzoni. Semplicemente non è scoccata la scintilla come avrebbe dovuto, capisci? Abbiamo fatto due album. Per l'ultimo album non abbiamo fatto concerti in America. Io poi avevo molte vicende private in corso. Ho pensato: "Sai che ti dico? Forse mi prendo una pausa e risolvo le mie questioni. Non ha senso fare un altro album", capisci?

Avresti potuto perderti tre anni fa, invece non è stato così. Dopo lo scioglimento degli Oasis, dei Beady Eye e le tue vicende personali. 

I Beady Eye erano la coperta di Linus dopo gli Oasis. Non c'è stato un vero scioglimento dopo gli Oasis, visto che siamo andati direttamente a formare i Beady Eye. Quindi era la coperta di Linus. Appena sono finiti anche i Beady Eye non potevo sedermi a fare: "Vado in studio". Non avevo una band. Inoltre stavano accadendo molte cagate. Ho affrontato le cagate ed è così che se ne esce. E ora sono di nuovo qui per il round 3 o come lo si voglia chiamare, ma vediamo dove va. Ma sono uno di loro. Affronto le cose e volto pagina. Non sono un depresso che fa: "La vita è una merda". La vita è fottutamente fantastica! Ed è quello che ne fai tu, capisci? Vedo sempre qualcosa dietro l'angolo, capisci?

Debbie sarà stata di grande supporto.

Senza dubbio. È stata lei a fare: "Senti, mi stai dando alla testa. Forza!". Ciondolavo a casa, così ho preso la chitarra e ho scritto due canzoni, Bold e When I'm in Need, che ho fatto sentire ad un tizio della Warner, che mi ha offerto un contratto. E di lì a poco abbiamo scritto ventidue nuove canzoni.

Nel luglio 2015 in un pub di Westport, qui in Irlanda, hai suonato proprio Bold.

Ho bevuto un paio di Guinness con un paio di vecchietti del posto. Non lo so, forse ho bevuto troppe Guinness e mi sono sentito Jimi Hendrix, ma ho fatto: "Datemi quella chitarra laggiù". E così è successo. All'epoca, però, non stavo scrivendo alcun disco. Pensavo di non fare più musica, ero in giro a spassarmela, amico, capisci? Per me non era una cosa importante, l'ho fatto per ammazzare il tempo.

All'epoca era Debbie che ti diceva: "Alzati, suona un po' la chitarra e suona e basta".

Sì, c'era meno pressione. Non c'è stata pressione quando ho fatto questo disco, è stato facile. Molta gente non si aspetta comunque molto da un disco solista di Liam Gallagher, perché vogliono che sia bello, ma molte persone fanno: "No, questo coglione, che cosa fa?". Quindi ogni cosa migliore della merda sarà un successo. Ma è bello.

La gente, però, ha un disperato bisogno di rock star, di qualcosa che non sia brutta musica pop mascherata da rock. Abbiamo bisogno di te.

Anche io ho bisogno di voi. Senza dubbio, amico. Amo la musica come chiunque, capisci? Quando la vedo affondare penso: "Dai, amico, lascia perdere. Puoi fare di meglio". ma sì, sento di essere tornato nel posto cui appartengo. So cosa sta arrivando, sono semplicemente felice di essere tornato a fare il mio lavoro quotidiano, a fare quello che faccio invece di starmene seduto a casa a lamentarmi, capisci?

Oggi in giro c'è molta musica pop mascherata da rock.

Senza dubbio. Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi. Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Ogni tanto qualche band arriva e fa: "Siamo tornati per salvare la guitar music". Forse non sarò il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra. Indossano la chitarra perché va bene con le scarpe. Attaccatele alla corrente, alzate il volume, amici!

Non c'è aggressività. Non c'è rock.

Sì, amico, è per quello che sono tornato, amico. Un po' di Pistols, un po' di aggresisvità, amico. Non sopporto quelle stronzate. Ecco perché sono tornato. E per parlare in modo schietto. Non si tratta solo della musica, amico. Leggi queste interviste con queste cosiddette rock star e se ne stanno lì affacciate alla finestra, dalla loro bocca non esce niente di lontanamente interessante. Sono solo stupidaggini grigie. E fai: "Dai, non avete una cazzo di opinione?". Hanno paura di aprire le boccuccia nel caso in cui loro carrierine si sgretolino. Da dieci anni è così. Quindi se ne stano lì sedute come gli allenatori di calcio, a dire le stesse cose anche se la loro squadra è stata sconfitta per 10-0. Capisci? "Dai, fate vedere qualcosa, un po' di passione!".

Il terzo album di Noel vuoi che esca insieme al tuo?

Sì. Più ci sono meglio è. Non solo perché siamo io e Noel, ma perchè è una cosa che fa bene.Ci sono molte guitar band che se ne stanno lì sedute ad aspettare ... Una volta che saranno usciti un paio di begli album con chitarre tutto ricomincerà e la gente sarà disponibile a riparlarne e a mettere in gioco le chiappe, capisci? Come ho detto ci sono molte persone che sono pronte a tirare fuori la chitarra, ma pensano: "Al momento non è alla moda, aspetto che sia qualcun altro a dare un calcio alla porta".

traduz. by frjdoasis - oasisnotizie


lunedì 26 giugno 2017

Liam Gallagher: "Noel traditore della classe operaia. E vi dico cosa penso di Harry Styles e del mio ruolo di icona"

Intervistato da Today FM il 10 giugno a Dublino, Liam Gallagher ha toccato vari argomenti, da "Noel traditore della classe operaia, mentre io sono un eroe della classe operaia", a Harry Styles ("Non mi dispiace, almeno non è andato a fare rap"), al suo ruolo di icona ("tutti vogliono essere me perché significo molto per la gente, per via di tante cose: la voce, la mentalità, i vestiti").

Una bella chiacchierata diffusa il 13 giugno (audio alla fine del post). Eccone una traduzione integrale by oasisnotizie.

L'album è pronto?

Sì, l'abbiamo finito. Sono stati fatti missaggio e mastering. L'abbiamo ultimato l'altro giorno, ci abbiamo messo l'ultima parte di fiati.

È un ritorno per te?

Penso di sì, penso sia un ritorno. Non voglio farmi trascinare e dire cose del tipo 'Sono tornato', perché in testa mia non sono mai andato via, capisci? Ho solo recuperato, raccolto le mie ali. Penso sia l'ultimo lancio di dadi, perché se questa cosa non prende quota non prenderà quota nient'altro, capisci?

La musica del tuo disco è come quella del singolo, Wall of Glass?

Ci sono molte chitarre. Oh, sì. Ovviamente ho collaborato con qualcuno alla scrittura di alcuni brani, quindi ci sono parti che sono mie e penso siano davvero buone. Dovrete aspettare per vedere, ma ci sono molte buone canzoni e molte chitarre rumorose, molte canzoni rock 'n' roll che ti vanno dritte in faccia, come le chiamo io. Poi ci sono molti brani delicati, un paio di momenti di calma, capisci?

Ti è consentito condividere qualcuno di questi momenti con noi?

Quelle che avete sentito - Greedy Soul, Bold - e una che si chiama All My People, All Mankind, che è un po' più tranquilla, ma è grandiosa. Una che si chiama Universal Gleam, che abbiamo suonato, un'altra che si chiama For What It's Worth che è incredibile.

Suonano tutte grandiose, no?

Penso lo siano, sai. Sono come la marmite io, capisci? O mi ami fottutamente o mi odi. E sono pronto se alla gente non piacerà, perché a loro non piaccio, il che va bene, ma sono pronto anche se la gente perderà la testa, perché è musica bella, è meglio di ogni altra cosa che si sente in giro, credimi. 

Hai collaborato con George Kurstin, che ha lavorato con Beck.

Ha lavorato con Beck, con Adele, ha lavorato con McCartney.

Come sei finito a collaborare con lui?

Non ho fatto nulla per un po'. Ovviamente si erano sciolti i Beady Eye. Poi ho scritto When I'm in Need e Bold, i primi due brani che ho composto. Ne ho fatto i demo, li ho fatti sentire a un tizio di una casa discografica e mi hanno detto: "Possiamo fare un contratto, amico. Pensiamo siano buone. Ne hai altre?". Ho detto di no e mi hanno detto: "Saresti disponibile a collaborare alla scrittura con qualcun altro?". "Sì". A Los Angeles ho incontrato questi tizi di nome Greg Kurstin e Andrew Wyatt. In tre giorni abbiamo fatto tre canzoni, è stato tutto molto rapido. Poi mi ci sono messo ho trovato un po' di ispirazione e ho scritto molte altre canzoni. Poi siamo andati in Inghilterra e ne ho scritto delle altre. E prima di rendercene conto avevamo venti, ventidue canzoni. 

Com'è stato collaborare alla composizione?

Facile. Ovviamente io non suono strumenti. Suono un po' la chitarra e basta. Ho fatto sentire loro Greedy Soul, Bold e When I'm in Need e ho detto: "È questo il tipo di cosa che sto facendo". 

Ti hanno cambiato gli arrangiamenti di queste canzoni?

No. Queste erano quelle che avevo scritto io, quindi erano già finite. Le mie non le hanno toccate. Poi mi hanno detto: "Che tipo di musica fai? Questa? Bene, abbiamo questa canzone, si chiama Wall of Glass". Me l'hanno fatta sentire, era figa e abbiamo cominciato a scrivere il testo. Ho cambiato qualche frase qua e là. Poi abbiamo preso un tizio per buttare giù il beat di batteria, un tizio per la chitarra e l'abbiamo fatta in un giorno. Poi l'indomani ho registrato la voce. E poi ne abbiamo fatto un'altra, Paper Crown. Non è stato doloroso come immaginassi, perché se dici "collaborare alla scrittura" suona come una cosa sbagliata, no?

Ti terrai sempre in contatto con questi tizi?

Sono tizi indaffarati, ma io sono aperto ai commessi viaggiatori. Non scriverò mai un album intero da me, semplicemente perché non sono così prolifico. Quindi chiunque abbia belle canzoni che vuole che io canti me le faccia avere. Una volta che io canto una canzone, è mia, capisci? Mi danno i diritti. Loro prendono i soldi, ma tutto il resto lo ricavo io. Mi piace vedere le facce dei ragazzi (quando la canto, ndr), quindi non sono qui per i soldi.

Non so se conosci la band di Dublino di nome Aslan.

La mia ragazza, Debbie, la ama. (chiama Debbie, ndr) Qual è la canzone che suoniamo quando siamo ubriachi? Tira fuori la chitarra ogni volta e me la canta.

Sei un'icona. Dev'essere eccezionale stare lì in piedi, guardare in faccia la gente, vedere che cantano le canzoni con te. Cosa fa la differenza? 

Penso di essere un'icona, anche se non me ne intendo di questa questione delle icone. Penso che io significhi molto per la gente, per via di tante cose: la voce, la mentalità, i vestiti, per molte cose. A quanto pare conosco molte persone che sono icone e sono degli idioti, capisci? In Inghilterra usano sempre questa parola "icona" e io faccio: "Cosa? State scherzando?".  Ma sembra che io significhi tante cose per la gente a parte la mia voce. La gente sembra seguire quello che faccio perché non c'è molta gente come me in giro.

Se si facesse un sondaggio immagino che saresti lì con Freddy Mercury, con Bono. Cosa pensi di loro? 

Sì. Non mi piacciono tutti, ma Bono significa qualcosa per la gente, no? Mi piacciono gli U2, i primi album sono belli. Non mi frega di figurare in queste liste, provo a fare la cosa mia e basta, ma è bello essere citati accanto a Lennon e Lydon.

Nella tua ultima canzone hai menzionato gente come Harry Styles? (Il verso di Wall of Glass che fa "you were sold a one direction")?

Gli One Direction? No, non parla di loro. Parla principalmente di gente "unidimensionale". Avrei dovuto usare questo termine. O che va nella wrong direction, la direzione sbagliata. O non so cosa, ma è solo una parola, capisci? Di sicuro non farò arrabbiare i fan degli One Direction.

Che ne pensi di Harry Styles? Ha un che di Oasis nella sua musica.
 
Non mi dispiace Harry Styles. Ha fatto parte di una pop band. L'ho visto in TV e mi sembra preso dalla cosa. Sembra che voglia cambiare la sua direzione. Almeno sta facendo sentire vera musica ai ragazzi.

Sign of the Times non è male, no?

Sì, non mi dispiace. Ci sono parti interessanti. Cresciamo tutti, no? Almeno non è andato a fare rap, come gli altri. Cos'è che fanno? Lanciano una moneta e fanno: "Ascolta, amico. Io faccio rap, tu fai pop e tu altro".

Avevi forse solo tre o quattro anni quando nel 1978, mentre era in voga la disco music, esplose il punk rock. Pensi che ora potrebbe esserci spazio per un'altra rivoluzione? Ora è tutto produzione, qualcuno che fa featuring con qualcun altro ...

Dobbiamo tutti fare una rivoluzione quando si tratta di musica. Che poi avvenga o meno è un altro discorso, capisci? Penso che i ragazzi di oggi non escano tanto. Stanno tutti a casa a giocare ai giochi, capisci? Ma chissà ... se ci sarà io ci sarò. A quanto pare ce n'è una in corso, con il grime. Qualcuno dice sia il nuovo punk.

È come il grunge?

No, è questa roba che fanno Skepta, Stormzy.

Ma è molto produzione no? Non sono canzoni, sono più effetti, no?

Sì, ma sono pur sempre ragazzi di strada che si alzano e vanno a fare delle cose, capisci? Penso sia quella la cosa principale, capisci?

Sei nel mondo della moda con la Pretty Green. La giacca che indossavi l'altro giorno è della tua linea di abbigliamento?

Quella arancione? No. L'ho comprata, amico.

Perché la vogliono tutti.

Sì, amico. Tutti vogliono essere me. Senti, amico, di sicuro non è beige. Tendo ad andare contro il beige, capisci? Il nostro ragazzo (Noel, ndr) indossa il beige, quindi ho messo l'arancione. Ho portato il mio show di colori a quel concerto.


Io ho un fratello maggiore. Mio figlio ha un fratello maggiore. A volte litigano.

Non odio our kid. Gli voglio bene, così come voglio bene all'altro mio fratello, Paul. Voglio bene a tutti i membri della mia famiglia. Certo che mi manca stare negli Oasis, ma quando dico questo passa sempre questo messaggio: voglio disperatamente la reunion. Non voglio disperatamente tornare in una band con chi con me non vuole stare. Si volta pagina, capisci? Our kid va in giro a parlare come se gli avessi accoltellato il gatto, capisci? Abbiamo avuto un litigio e la band si è divisa perché lui voleva andare a fare il solista. Ci siamo passati, ma ... certo che mi manca stare nella band. Mi manca esibirmi con quelle canzoni di fronte ai fan, perché i fan andavano in visibilio, capisci? Ma è la vita. Alcune cose finiscono e devi cominciare da capo, capisci? Ma di sicuro con questa roba mi diverto e mi divertivo con i Beady Eye. Qualunque cosa faccia me la spasso, capisci? Di sicuro non faccio: 'Oh, vorrei che Our kid ...'. Bisogna spassarsela ora.

La gente pensa che voi due non parliate, ma parlate, vero?

No, non ho il suo numero. Si muove in un altro ... Ora esce con Bono, no? Io ho ancora contatto con la realtà, amico. Sono un eroe della classe operaia, non un traditore della classe operaia. Sono ancora per strada. Non ho il suo nu

Puoi dirlo di tuo fratello come di un tuo amico?

Dico quello che voglio a chiunque quando voglio, se mi fai una domanda. E sono onesto. Non lo vedo, non ho il suo numero. Lui sta facendo la cosa sua, io la mia.

Stai da Dio, sembri in formissima. Ho letto che ti alzi alle 5 e vai a fare una corsa. È vero?

Grazie. Oh, sì. Ero in giro stamane, amico.

Per Dublino?

Vicino al fiume.

Ti avranno riconosciuto.

Mi piace svegliarmi a quell'ora. È il momento migliore della giornata. Mica a fare corse per strada alle 2 del pomeriggio come un coglione. Le mie faccende le sbrigo la mattina presto. C'è un po' di gente che mi nota la mattina presto, per lo più ubriachi. Quando ero ragazzo ero solito correre per Manchester quando andavo a scuola, quindi mi piace. Non mi piace la palestra, andare in palestra è noioso, ma mi piace alzarmi, ripulirmi la mente, andare a fare un po' di corsa.

Traduzione by oasisnotizie



domenica 25 giugno 2017

Audio - Liam Gallagher: "Flop dei Beady Eye? Sarebbe servita una pausa dopo gli Oasis"



Qualche ora prima della videointervista che abbiamo sottotitolato qui, Liam aveva parlato sempre con Jo Whiley di vari argomenti (audio nel video qui sopra) e dell'attesa per l'esibizione sul prestigioso palco di Glastonbury. 

"Sono entusiasta. Ho fatto tutto, mi sono preparato mentalmente e fisicamente per Glastonbury", aveva detto Liam. "Non sto nella pelle, non vedo l'ora di salire su quel palco e di fare un po' di rock 'n' roll ad alto volume, o come altro si chiama oggigiorno". 

"Sono assolutamente pronto a partire", aveva affermato, prima di rivelare di non aver fumato né bevuto nei giorni precedenti. "Quei giorni sono finiti. Non faccio più quelle robe prima di un concerto. È l'ultima possibilità che ho di fare quello che amo fare: fare musica e cantare bene. Non c'è niente di peggio di fare un concerto senza voce, è la cosa peggiore del mondo".

"Se sono spaventato? No, la gente che si spaventa dovrebbe andare a lavorare all'ufficio postale. Sono un po' nervoso, ma per l'eccitazione. Non mi troverete nel bagno a tremare e a dire: 'Voglio tornarmene a casa' ...".

"La scaletta? Non sarà lunga, perché tra l'altro non abbiamo molte canzoni. L'esibizione durerà un'oretta, penso. E non mi piace la gente che suona per due ore. Se me lo chiedessero non lo farei, perché un concerto rock 'n' roll dovrebbe durare un'ora, al massimo un'ora e mezza".

Alla giornalista che ribadiva come per lui questa sia l'ultima chance, Liam ha risposto placido: "Musicalmente sì. Se non dovesse andare bene non tornerei. Ho fatto parte degli Oasis e dei Beady Eye e per quanto con questi ultimi sia andata bene la cosa non aveva fatto centro. E se la cosa non diventa popolare non va bene a me e non va bene a te, quindi deve 'muovere' la gente in modo grandioso. Non dico come gli Oasis, ma un po' di più rispetto ai Beady Eye". 

"Se mi sento frustrato da com'è andata con i Beady Eye? Per niente. Con il senno di poi penso che ci saremmo dovuti prendere una pausa dopo gli Oasis, ma quando sei in quella 'bolla' ti dà sicurezza, no? Andare a casa era l'ultima cosa che volessi fare. Volevo continuare a fare musica, così abbiamo continuato con i ragazzi e con loro sono in debito perché non hanno 'fatto i bagagli'. Ci hanno dato dieci anni di band, con me e il nostro ragazzo (Noel, ndr) che litigavamo. Noel aveva deciso dove andare e io avvertivo nei loro confronti il dovere di continuare. Così abbiamo fatto un paio di dischi".

Liam ha poi risposto all'ennesima domanda sul concerto benefico del 4 giugno, in occasione del quale è scoppiata una polemica con Noel.

"Se ho fatto male a fare quel tweet contro Noel dopo la sua assenza dal palco del One Love Manchester? No, se l'è meritato. Ci sarebbe dovuto essere, visto che era solo a due ore di distanza  (in vacanza con la famiglia a Positano, ndr). E questa fesseria che si dice - che non è stato invitato - peggiora solo le cose. Se si fosse presentato lì con la sua chitarra, se avesse bussato e avesse detto: 'Suono Don't Look Back in Anger' pensi che gli avrebbero risposto: 'C'è Noel Gallagher qui, ma non è invitato'? Non penso proprio. Se avesse voluto sarebbe venuto e l'avrebbe fatto. Fine. Invitarlo io? Non stava a me. Non ho neanche il suo numero. Comunque non l'ha fatto. Non c'entra se l'ho fatto io. Avrebbe dovuto farlo".

Liam si è poi detto fan del reality show Love Island. All'incredula intervistatrice Liam ha replicato: "Per quattro anni non ho fatto niente, dovevo pur fare qualcosa". 

"Forse andrò a rubare a casa di Micheal Eavis mentre lui si sta grattando la barba da qualche parte", ha poi scherzato Liam rispondendo alla domanda "In quale parte di Glastonbury andrai a divertirti?". Michael Eavis è il fondatore del Festival di Glastonbury.

traduz. by oasisnotizie

Video (sottotitoli ITA): intervista a Liam Gallagher al Festival di Glastonbury

Intervistato da Jo Whiley di BBC Radio 2, Liam Gallagher ha parlato pochi minuti dopo la sua performance al Festival di Glastonbury, dove ieri ha cantato Don't Look Back in Anger per la prima volta in pubblico, e di altro. Guarda qui sotto il video con sottotitoli ITA by frjdoasis.

Nel video qui sotto Liam si dice felice di tornare a calcare il palco di Glastonbury e rivela di avere un unico timore, quello di perdere la voce, dato che "trascorri tutta la giornata a chiederti se poi ci sarà quando uscirai sul palco". Aggiunge: "Comunque stasera c'era, penso". Liam dice che si prepara ai concerti bevendo "molto miele e aceto di sidro di mele" e che sarebbe andato a vedere i Foo Fighters (Jo Whiley rivela che Dave Grohl non ha potuto assistere alla performance di Liam a causa della calca che si era formata). In chiusura Liam dice di aver fatto una chiacchierata con Stormz, Wiley e altri artisti della scena grime.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

sabato 24 giugno 2017

Video: Liam Gallagher canta Don't Look Back in Anger per la prima volta. Lo fa a Glastonbury 2017

Liam Gallagher è tornato oggi al Festival di Glastonbury e lo ha fatto con il botto. L'artista, già sul palco del noto festival britannico nel 1995 e nel 2004 con gli Oasis e nel 2013 con i Beady Eye, ha presentato una scaletta la cui chicca finale è stata una versione quasi a cappella di Don't Look Back in Anger, la hit che tutti identificano da sempre con la voce di Noel. Per la prima volta in assoluto Liam ha cantato in pubblico il brano, che ha dedicato "alle persone rimaste uccise negli attentati di Manchester e a Londra nell'incendio della Grenfell Tower".

Questi i brani della scaletta:

Rock N Roll Star
Morning Glory
Wall of Glass
Greedy Soul
Bold
D'You Know What I Mean?
Slide Away
I Get By
You Better Run
Universal Gleam
Be Here Now
Don't Look Back in Anger (primo video qui sotto)





È China Town il secondo singolo di Liam Gallagher. Esce il 30 giugno

Dopo l'annuncio della data di pubblicazione del suo primo album da solista As You Were, è tempo di un altro annuncio per Liam Gallagher. A darne notizia è la rivista Rolling Stone, secondo la quale il secondo singolo tratto dall'album è China Town e sarà diffuso il 30 giugno.

Sembra, dunque, che non sarà For What It's Worth il secondo singolo del disco, come inizialmente rivelato. A quanto trapela, Wall of Glass sarà la traccia di apertura dell'album, Bold sarà il secondo brano dell'album e la nona canzone del disco dovrebbe essere proprio China Town.

Intanto Liam ha annunciato anche un tour negli Stati Uniti e in Canada, in programma a novembre. La vendita dei biglietti per il tour nordamericano si aprirà il 29 giugno. Chi acquisterà i biglietti riceverà anche una copia fisica o digitale di As You Were. Ecco le date del tour:

13 novembre – San Francisco, CA – Warfield 
18 novembre – Denver, CO – Gothic 
20 novembre – Minneapolis, MN – First Avenue 
21 novembre – Chicago, IL – The Riviera 
23 novembre – Toronto, Ontario – Rebel 
25 novembre – Boston, MA – House of Blues 
27 novembre – New York, NY – Terminal 5 
29 novembre – Washington, DC – Lincoln Theatre 
30 novembre – Philadelphia, PA – Union Transfer 

Source: Rolling Stone

As You Were di Liam Gallagher è disponibile in preordine

Uscirà il 6 ottobre 2017 As You Were, il primo disco da solista di Liam Gallagher, edito da Warner Bros.

"Non ho voluto reinventare nulla o lanciarmi in viaggi ipergalattici. È lo stesso suono di Cold Turkey di Lennon, degli Stones, dei classici. Ma fatti a mio modo, ora". Questo ha rivelato l'ex voce degli Oasis parlando dell’album. Il risultato, infatti, è esattamente quello che uno potrebbe sperare da un album solista di Liam Gallagher: le classiche influenze '60/'70 riviste a aggiornate e adattate ai nostri tempi. Si va dalla psichedelia di It Doesn't Have To Be That Way al soul di Bold, fino al sound brit di canzoni come Come Back To Me e Paper Crown o alla ballad For What It's Worth, che possiede il ritornello più forte dell'album.

La copertina di As You Were è un'iconica nuova immagine di Liam scattata dal celebre fotografo, fashion designer e direttore creativo Hedi Slimane.

As You Were è disponibile in pre-order con Wall Of Glass (il primo singolo) immediatamente scaricabile. Sarà disponibile in versione digitale (standard e deluxe), CD (standard e jewelcase) e vinile (standard 12” e limited edition 12” colorato). Uno cofanetto (boxset) speciale sarà disponibile sullo store ufficiale, composto dall’album in vinile colorato 12”, un formato esclusivo da 7” di For What It's Worth (che sarà il secondo singolo), una stampa disegnata da Klaus Voorman (l'artista che ha firmato la copertina di ‘Revolver’ dei Beatles) e altro materiale da collezione. 

Il boxset dell'album è disponibile qui al costo di 49,99 sterline.

L'edizione standard del disco contiene 12 tracce, l'edizione deluxe 15 tracce. I brani Paper Crown, It Doesn't Have To Be That Way, Come Back To Me e Wall of Glass sono stati prodotti da Greg Kurstin. Gli altri brani sono stati prodotti da Dan Grech-Marguerat.

Source: Rolling Stone

giovedì 22 giugno 2017

Liam Gallagher: "La mia giornata tipo? Sveglia alle 5 e uscita per evitare chi mi chiede selfie. E agli artisti di oggi mancano le opinioni".

Vi proponiamo la traduzione integrale dell'intervista concessa da Liam Gallagher a Chris O'Connell di Absolute Radio il 15 giugno (l'audio è alla fine di questo post). Dell'intervista esistono delle videoclip che si aggiungono a quanto qui riportato e che abbiamo sottotitolato in italiano qui.

- Traduz. by oasisnotizie -

Non avrei mai pensato che avrei parlato con Liam Gallagher di aceto di sidro di mele. Si invecchia, eh?

"Lo prendo ogni giorno per la voce. Tè alle erbe con aceto di sidro di mele. Mia madre ne fa uso ogni giorno, ha l'artrite e ora fa il tip tap. E fa bene alle ossa. Si invecchia e le ossa iniziano a scricchiolare. Cura anche la psoriasi. Va bene per tutte le cose".  Liam lo disse anche al Guardian

Come va?

"Sono reduce dal concerto a Glasgow. E quando sei lì ti fai un po' di bevute, no?" 

Sì, laggiù non sono certo timidi quando si tratta di bevute.

"Quando ci dai dentro con quella gente rimani lì per un paio di giorni. Avevo anche perso il mio telefono, l'avevo lasciato in hotel. A proposito, grazie per avermelo restituito (Liam ha ringraziato anche su Twitter chi gli ha fatto ritrovare il telefono, ndr)".

Qual è la disciplina che segui attualmente?

"Mi sveglio presto e vado a fare una corsa quando posso. La mia sveglia è alle 5". 

Perché? 

"Perché vado a letto presto, mi piace un sacco. Alle 10 di sera sono a letto e appena poggio la testa sul cuscino mi sono addormentato. E poi mi sveglio alle 5, faccio un po' di stretching, prendo la mia roba da corsa e sono fuori dalla porta alle 6".

Cosa ascolti in cuffia?

"Niente. Sono tutt'uno con la gente e gli scoiattoli. È il momento più bello del giorno, non c'è nessuno con la fotocamera del cellulare. Se andassi a correre alle 10 mi farebbero: 'Possiamo fare una foto? Possiamo fare questo o quello?'. Non c'è nessuno in giro, è perfetto".

E poi?
 
"Poi torno a casa, mangio un po' di zuppa (porridge, ndr), bevo l'aceto di sidro di mele e poi ... vado al pub".

Ahahaha.

"No, ma vado a letto alle 10. Bisogna portare i figli a scuola, amico".

Ti ho visto al concerto benefico One Love Manchester.

"È difficile parlare di queste cose, perché non mi sono divertito, capisci? Non sei lì per godertele queste cose, ma è stato fantastico vedere tutti i ragazzi".

Ti piace suonare dal vivo? 

"Lo amo. Negli ultimi quattro anni mi sono annoiato a morte. Mi aggiravo per la casa facendo così: 'Cosa faccio?'. Ho tirato fuori un paio di canzoni, sono andato a trovare questo tizio della casa discografica e lui mi ha detto: 'Senti, vuoi un contratto?'. 'Sì, amico, facciamolo'. Eccoci, è bellissimo essere tornato a cantare canzoni, per i fan e perché è il mio mestiere. Il killer è la noia. Non c'entrano nulla le droghe o le bevute. È la noia. La noia ucciderà qualsiasi uomo". 

È vero. Quindi cosa hai fatto negli ultimi due anni?

"Me ne sono stato a casa a non fare nulla, a provare vestiti. 'Non vedo l'ora di tornare sul palco, quelle scarpe vanno bene con quella giacca ... Fantastico!'. Niente, gironzolavo per casa, amico. Tutto molto noioso". 

La tua fidanzata ora è contenta che tu sia tornato al lavoro quotidiano.

"È felice. È sempre con me comunque".

A maggio avete partecipato insieme al gioco The Crystal Maze. 

"Sì, non l'avevo mai visto perché ovviamente negli anni '90 ero fuori a fare quello che facevo. Lei ne è proprio presa".

Com'è andata? Noi vi abbiamo partecipato come Breakfast Show e io ho faticato.

"Sì, ho fatto fatica anch'io, ma abbiamo vinto. Abbiamo battuto questi altri che ... non ricordo chi fossero, ma abbiamo vinto. Mi piace la parte finale, quando ti prendi tutti i dolci. Si tratta di quello, amico! È andata bene, c'era un bar lì e quindi siamo andati al bar dopo".

L'altra squadra sapeva che Liam Gallagher partecipava al Crystal Maze? Non riesco ad immaginarti in tuta. 

"Sì, indossavo la tuta. Avevo la roba da corsa, la bandana. Quindi nessuno mi ha toccato i capelli". 

Eri stiloso anche in tenuta Crystal Maze?

"Si notavano le sopracciglia, amico". 

È uscito il tuo singolo Wall of Glass.

"È 'sporca' e mi piace. Non c'è niente di simile in giro. Tutta questa gente che ha le chitarre ... La chitarra bisogna attaccarla alla corrente, amico! Capisci? Non solo per metterle in mostra. C'è abbastanza gente con chitarre, ma le indossano attorno al collo come gioielli, capisci? Attaccatele alla corrente, amici, alzate il volume!". 

Forse non mi ringrazierai per questo, ma c'è quel grande sound travolgente alla Oasis. 

"Ti ringrazio per averlo detto. Gli Oasis sono fighi, amico. Quando canto sono io, amico, è quello il mio sound. Non voglio fare un album jungle, capisci? Ma ho un testo grime al momento".

Tra tutta la musica che è in voga al momento, quella che ti incuriosisce di più è quindi il grime?

"Il mio figlio maggiore. Lennon, è preso da tutta la roba classica: Beatles e Stones e quella roba. E Gene è un po' un tipo alla Who, ma gli piace anche il grime. A mio figlio Gene piace il grime, è preso dalla roba di Skepta. Mi esibirò in alcuni festival con lui quindi quest'anno a quella roba darò un ascolto".

Ai tuoi figli piace Harry Styles o qualcosa del genere?

"No, Dio, no!".

Tuo figlio Gene è alle prese con l'esame di terza media al momento? Sei rimasto contento del suo risultato?

"No. Gli ho detto: 'Fai del tuo peggio, amico!' ... Mi sveglio la mattina e confondo le cose, ma penso sia stata un po' dura. Gli ho detto: 'Fai del tuo meglio!', ma c'è molto stress sui ragazzi, quindi gli ho detto che è solo una piccola parte della sua vita, di non preoccuparsi".

All'età che ha lui tu pensavi già che la tua unica strada sarebbe stata quella di diventare una rock star?

"A 15, 16, 17 anni non ero proprio preso dalla musica, amico. Per niente. Giocavo a calcio al parco. Se vedevo qualcuno con la chitarra gli tiravo addosso la palla. Poi ho sentito gli Stone Roses. Erano come noi, non indossavano pantaloni di pelle. Indossavano lo stesso tipo di vestiti che indossavamo noi al parco. E ho pensato: 'Sì, amico, questo è quello che fa per me' ...".

Quindi sono stati gli Stone Roses il punto di svolta per te?

"È stata la mia rivelazione, sì. Ian Brown, John Squire e i ragazzi. È stato quello. Non devi indossare pantaloni di pelle e scarpe a punta per far parte di una band, amico capisci?".

Gli Stone Roses avevano il loro stile.

"Esatto. Indossavano la roba che indossavamo noi, ma suonavano questa musica magica, quindi ..."

È bello tornare con un gran bel sound e un gran bel disco e pensare: 'È questo quello che faccio io'?

"Certo. Sì, senza dubbio. Io faccio questo, faccio musica e canto meglio che posso per regalare bei momenti alle persone. Gli ultimi quattro anni, durante i quali sono rimasto fuori dalle scene, sono stati orribili. So che a certa gente sono mancato e so che a certa gente è mancato odiarmi. Lo capisco. Non piaccio a tutti, ma quando ci sono io in giro è un posto migliore".

Quali artisti ti piacciono al momento?

"Sembro sempre aggressivo, ma dico nessuno. Non mi viene in mente nessuno. Non nella guitar music".

Perché pensi che la guitar music sia diventata così?

"Non lo so, amico. Sono tutti pietrificati, temono di perdere la carriera. Non entri in una band per fare carriera, ma per fare musica. E sembrano tutti seduti sullo steccato. E non possono dire nulla. Tutti dicono la stessa cosa, ma questa cosa è il nulla assoluto. Pensano: 'Poi non fanno sentire la mia canzone o mi scaricano'. Che senso ha stare in una band? Che senso ha vivere la vita così? Abbiate un'opinione! Io la vedo così e penso che questo traspaia nella musica. Se hai un'opinione, questa deve venire fuori nella musica che fai".

Voi avevate un messaggio da trasmettere: c'era rabbia, energia, un'affermazione da fare nella vostra musica, che era grande e sfacciata.

"Sì, amico. Non so cosa fosse. Semplicemente: 'Spassatevela! Sarete qui una volta sola!' ... ". 

- Traduzione by frjdoasis -





Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Gli artisti di oggi hanno dei leccapiatti e usano le chitarre come gioielli da appendere al collo"


Ecco una parte della bella intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio lo scorso 15 giugno. L'intervista audio integrale la troverete tradotta prossimamente su questo sito, mentre qui sopra trovate una selezione filmata (quella resa disponibile da Absolute Radio) con i nostri sottotitoli in italiano.

In questa parte di chiacchierata Liam torna sull'assenza di Noel dal concerto benefico One Love Manchester, ribadendo che l'eventuale presenza di Noel non avrebbe avuto nulla a che fare con la reunion degli Oasis.

"Gli Oasis sono finiti", dice Liam, "ma la gente fa vedere che io sia una sposa abbandonata sull'altare. Non si sarebbe dovuto imbattere in me, sarebbe potuto venire a suonare Don't Look Back in Anger visto che era a sole due ore di volo di distanza, in Italia. Io sarei venuto dalla luna (per esibirmi sul palco del One Love, ndr)".

A proposito di Chris Martin afferma: "L'ho fatto sembrare bello esibendomi con lui". 

Liam parla anche di chi tra i suoi colleghi ha i "leccapiatti" personali. "Non farò nomi", dice, "ma c'è gente che ha i leccatori di piatti personali".

Dice poi di essere fortunato rispetto al "povero Mick Jagger" perché non deve fare mossettine sul palco, quindi durante la sua vecchiaia non sentirà gli acciacchi che i saltelli sul palco provocano. "I miei concerti sarebbero orribili se saltellassi per il palco", aggiunge. 

Sui suoi seguitissimi tweet commenta: "Twitto e bevo? Sì. Potrei scrivere: 'Sto bevendo, quindi perdonate il mio prossimo tweet'. È tutto uno spasso, non auguro del male a nessuno, mi serve per precisare alcune cose riportate in modo sbagliato, visto che con la stampa ho un rapporto di amore-odio".

Liam critica poi la scena musicale attuale, popolata da gente che non ha nulla da dire: "Sono tutti pietrificati, nessuno dice nulla. Abbiate un'opinione! C'è abbastanza gente con la chitarra, ma la porta attorno al collo come si portano i gioielli, ma non le attacca alla corrente e non alza il volume".

Finale curioso con un'imitazione del genere grime (chiaro il riferimento che Liam fa al testo di The Dying of the Light, canzone di Noel di cui storpia il testo). "È roba da operai della strada di Chelsea", dice ironicamente Liam (in realtà Chelsea è tra i quartieri più ricchi di Londra ...).

Sottotitoli ITA by frjdoasis. 

giovedì 15 giugno 2017

Il pezzo di Liam Gallagher snobbato da BBC Radio: "Non interessa ai giovani"

Il primo singolo di Liam Gallagher, Wall of Glass, sarebbe stato boicottato dalla emittente radiofonica BBC Radio 1. 

Ne dà notizia il tabloid The Sun, che cita la solita fonte informata sui fatti, la quale affermerebbe: "Sarà anche stato una grande icona rock negli anni novanta, ma agli ascoltatori più giovani semplicemente non interessa". 

"Hanno anche proposto l'anteprima della canzone alla radio", prosegue la fonte, "nella speranza di conquistare il loro supporto, ma non c'è stato nulla da fare: Wall of Glass è stato semplicemente giudicato sotto gli standard richiesti per essere inseriti nella programmazione ordinaria".

La canzone, la cui pubblicazione come singolo anticipa l'uscita dell'album As You Were (in programma per il mese di ottobre), non sarebbe stata inserita neanche nella programmazione di BBC Radio 2. 

Source: The Sun

"Noel Gallagher? L'autore più sopravvalutato di sempre. I Blur invece erano grandi"

Steve Earle, noto cantautore country statunitense, non le ha mandate a dire a Noel Gallagher. Intervistato dal Guardian, il sessantaduenne non ha avuto parole tenere per la mente degli Oasis.

"Disprezzo il Man City perché è la squadra degli Oasis. Noel Gallagher è l'autore più sopravvalutato nell'intera storia della musica pop. (Gli Oasis) erano perfetti per la stampa inglese, perché si comportavano male e attiravano tutta l'attenzione. I Blur sì che erano grandi. Quel ragazzo, Damon Albarn, lui si che è un cazzo di grande autore".

Earle ha criticato anche la scena musicale odierna: "La roba migliore che viene da Nashville è tutta opera di donne, tranne che per Chris Stapleton. Lui è bravissimo. I tizi vogliono solo cantare di scopate. Fanno hip-hop per gente che ha timore dei neri. Mi piace il nuovo disco di Kendrick Lamar, quindi ascolto quello".

Source: NME

Liam Gallagher: "Noel? Sono più figo e più bello di lui. Ha la sindrome del figlio mediano"

Intervista di Chris Evans a Liam Gallagher per BBC Radio 2. Registrata l'8 giugno e andata in onda nel Regno Unito il 12 giugno.  Traduzione di oasisnotizie. Audio alla fine del post

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Come nasce il Liam Gallagher solista?

Dopo la fine dei Beady Eye ho vissuto in una zona oscura. Pensavo: "È finita. Niente più musica per me. Vado in Spagna con il mio costume dorato, alla Sexy Beast". Poi ho traslocato e ho iniziato a cazzeggiare con la chitarra, ho tirato fuori un pezzo di nome When I'm in Need e un altro di nome Bold. Erano fighi. Li ho fatti sentire a qualcuno della casa discografica (Warner, ndr) e mi hanno offerto un contratto con questi due demo. Mi hanno chiesto se fossi interessato a collaborare con altre persone e ho risposto: '"Sì, perché questo è quello che ho, ma voglio sicuramente tornare in pista", capisci?

Cosa ha dovuto fare la casa discografica per scritturarti di nuovo dopo tutte le follie?

Sono venuti a incontrarmi al pub, a dire il vero. E mi hanno chiesto se fossi disponibile a essere scritturato, visto che avevano sentito e apprezzato i due pezzi. Mi hanno chiesto se volessi lavorare con un paroliere e ho risposto di sì. Così sono andato a Los Angeles, ho registrato i brani. Ho tratto un po' di ispirazione e prima di rendermene conto avevamo 22 brani fatti. 

Com'è un giorno in studio con Liam Gallagher?

La gente rimarrà sorpresa, ma non prendo le cose molto seriamente, capisci? Bisogna prenderla sul serio sino al punto giusto, ma noi ce la spassiamo molto in studio. Mi piace fare le cose in modo rapido, non me ne sto lì seduto a grattarmi il capo. Se un brano suona bene, se mi fa saltellare su e giù penso che l'abbiamo azzeccato e voltiamo pagina. Non torno a casa a rimuginarci su. Mi piace un po' di quella cosa, mi fa venire voglia di tirare calci in testa a qualcuno. E poi voltiamo pagina, capisci?. 

Perché stavolta hai voluto intraprendere la carriera da solista?

Mettere in piedi un'altra band non mi divertiva. Ho pensato che sarebbe stata paragonata di nuovo agli Oasis, a questo o a quell'altro, così ho semplicemente pensato: "Forse ora è il mio momento". Mi sono dato un colpo in testa, non ero assolutamente interessato ad uscirmene fuori con il mio nome, ma la musica esercita i poteri, amico. È arrivata e mi ha dato slancio. 

Non è necessario che tu e Noel andiate d'accordo per godersi di nuovo gli Oasis.

No.

Quindi potrebbe avvenire indipendentemente dal vostro rapporto attuale o futuro?

La reunion degli Oasis? Per gli Oasis è finita, amico, ed è finita da tantissimo tempo, indipendentemente da quello che è successo lo scorso finesettimana. Noel Gallagher non vuole. Punto. È abbastanza felice di fare la cosa sua. Non vuole intrattenermi, perché sa che io non me ne starei lì in piedi a guardare la sua roba, capisci?

Le sue bravate?

Vuole circondarsi di piccoli yes men che possa ingaggiare e licenziare quando vuole, ma con me questo non funziona. È finita, amico. Non importa se a me lui piaccia o se io sottolinei la mancanza di empatia e sensibilità nei confronti della gente di Manchester. Non ha nulla a che fare con quello. Gli Oasis sono finiti. Lui sta facendo la cosa sua, io sto facendo la cosa mia. La musica è lì, andiamo avanti. 

Dici che Noel non sarebbe mai disponibile. Significa che tu lo saresti?

Amico, io l'ho sempre detto. Innanzitutto non volevo che la band si sciogliesse, ma lui ha fatto vedere che era successo qualcosa di terribile. Voleva che finisse perché voleva andare a fare il solista e non riesco a capire come mai la gente non riesca a ficcarselo in testa. Io lo farei, ma ogni volta che dico che lo farei sembra che lo voglia disperatamente, ma ora ho un disco che sta per uscire. Come dici tu, le canzoni sono assolutamente energiche, quindi vedremo come va e forse ne faremo un altro. 

Si dice "mai dire mai". Tu non stai dicendo "mai", ma se fossi uno scommettitore diresti "non succederà mai"?

Come hai detto tu, "mai dire mai", amico. Vediamo come va questo. Al momento la reunion è un fantasiliardo di anni luce lontana, ma vedremo. Non si sa mai, amico, cosa accadrà in futuro, ma, come ho detto molte volte in passato, le mie valigie sono pronte, amico. Sono pronto per partire. E tutte queste scemenze che si dicono su di me, "non è abbastanza in forma", ti dico: se dovessimo fare un concerto io sarei lì, amico, e lo farei alla grande. Questo è tutto quello che posso dire.


Nella mia vita ho sempre pensato che tu e Noel andiate d'accordo e che questa sia tutta un'enorme costruzione.

So che molta gente lo pensa, ma non farei attraversare queste cose a mia madre. È lei la cosa più importante, amico. Di sicuro non siamo innamorati l'uno dell'altro.

È sempre stato così, no?

Lui è il figlio mediano, no? E sono arrivato io a rovinargli la festa. Quindo penso derivi da quello. Inoltre sono più bello di lui. Molte cose, capisci?

Un cantante migliore.

Un cantante migliore. Sono più figo nel complesso, capisci? Ma ascolta, amico, devi chiedere a lui. Non so quale sia il suo problema. Ma di sicuro ci marcia su, amico.

Non parla con me da anni. 

(ride, ndr) Be', non parla con TE da anni ...

Qual è il suo vecchio club?

La Noel Gallagher's Lonely Hearts Club Band, la banda dei cuori solitari di Noel Gallagher.

Terrai sono molti concerti a breve, ma parlaci di quello che avrà luogo tra una settimana.

Glastonbury. Suoniamo a Glastonbury sabato sera. Qui ho un piccolo appunto: sull'Other Stage dalle 5 alle 6. Devi esserci, amico.

Ci sarò. Ero lì nel 1995 quando gli Oasis si esibirono a Glastonbury per la prima volta. Poi avete suonato sul palco principale del festival nel 2004. Cosa ricordi delle differenze tra i due concerti?

Oddio, non molto, amico. Non molto. Non ricordo molto oggi.

Incredibile. Hai suonato sul palco principale di Glastonbury nel 2004 e non ricordi nulla.

Non ricordo i bei concerti, ricordo solo i brutti. Non vedo l'ora di tornarci per cantare qualche nuova canzone.

trad. by oasisnotizie


mercoledì 14 giugno 2017

Video - Liam Gallagher: "Noel non vuole la reunion, non posso forzarlo" (sottot. ITA)



Liam Gallagher è tornato a parlare di reunion degli Oasis in un'intervista per Toazted, al Pinkpop Festival, in Olanda, il 5 giugno. Guarda qui sopra il video con sottotitoli in italiano.

"Non ho problemi con Noel, non ho problemi a tornare con lui e riformare gli Oasis", dice, "ma è lui che non vuole. Cosa posso farci io? Non posso mica costringerlo. Se mi dicesse 'Torniamo insieme' direi 'Bene, qual è la scaletta?', ma non succederà. È un peccato, ma è la vita, cazzo!".

Liam ha poi ribadito che non sono certo i suoi tweet pungenti a impedire la riconciliazione con il fratello: "Sì, sono brutalmente onesto su Twitter. I miei tweet non aiutano? Non me ne fotte un cazzo della reunion degli Oasis, non sono qui per aiutare gli Oasis, ma sono qui per sottolineare che lui al One Love Manchester non c'era e ci sarebbe dovuto essere, perché è di Manchester. Provo imbarazzo per lui, dato che mia madre abita a Manchester". 

Liam ha svelato anche un aneddoto risalente all'episodio del traghetto per Amsterdam, nel 1994 (gli Oasis furono arrestati per intemperanze e costretti ad espatriare): una delle accuse rivolte alla band fu di aver falsificato del denaro. 

A proposito del film Oasis: Supersonic, Liam ha detto anche: "Non mi stancherò mai di guardarmi e di ascoltarmi, perché sono dannatamente fantastico". Guarda tutto il video per saperne di più.

martedì 13 giugno 2017

Johnny Depp e Liam Gallagher al Festival di Glastonbury 2017

Si arricchisce la line-up del Glastonbury Festival, la kermesse musicale e di spettacolo in scena dal 21 al 25 giugno nel Somerset, in Inghilterra. Gli ultimi nomi annunciati sono quelli di Liam Gallagher e di Johnny Depp.

L’ex Oasis si esibirà sull’Other Stage, uno dei numerosi palchi allestiti nell'area che ospita la manifestazione; l’attore statunitense (che con gli Oasis collaborò nel 1997 per il brano Fade In Out, contenuto nel disco Be Here Now) presenterà invece una personale selezione di film al Cinemarageddon Stage, spazio dedicato alla settima arte. 

Il Cinemarageddon Stage, novità assoluta per l’edizione 2017 del Glastonbury Festival, è uno spazio che riflette l’atmosfera dei drive-in degli Stati Uniti degli anni ’60: nell’area è infatti allestito uno schermo gigante davanti a circa 100 auto vintage statunitensi e cubane, in cui prenderanno posto gli spettatori. Johnny Depp presenterà il 22 giugno ben tre pellicole: uno dei suoi film preferiti, Shakespeare a colazione, e due titoli che lo hanno visto protagonista, ovvero The Libertine (2004) e Dead Man (1995), che l’attore ha definito in un comunicato stampa "un poema epico visivo. Qualcosa di unico nel suo genere". 

Curiosamente al Festival parteciperà anche l’altro ex componente degli Oasis: Noel Gallagher introdurrà il 23 giugno una proiezione speciale del documentario Oasis: Supersonic. I rapporti tra i due non sono idilliaci: proprio la scorsa settimana, Liam aveva duramente criticato suo fratello per non aver preso parte a “One Love Manchester”, il concerto organizzato da Ariana Grande in onore delle vittime dell’attentato dello scorso 22 maggio. 

Il Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts è una delle manifestazioni più importanti del vecchio continente, e ospita oltre a concerti anche performance figurative, danza e spettacoli. Tra gli artisti annunciati per questa edizione ci sono Ed Sheeran, Katy Perry, i Radiohead, i Foo Fighters, i Clean Bandit, Lorde, George Ezra, Biffy Clyro, The XX, The Cinematic Orchestra, Birdy, Craig David, Rag’n’Bone Man e Alt-J.Prenderà parte alla kermesse anche l’astronauta della Nasa Mike Massimino, che parlerà alla Free University di Glastonbury il 23 giugno.

Source: Sky TG 24

Video - Liam Gallagher: "Noel? Non ho neanche il suo numero di telefono"

Liam Gallagher, intervistato al Pinkpop Festival, in Olanda, il 5 giugno scorso, torna a parlare dell'assenza del fratello Noel dal palco del concerto benefico One Love Manchester.

"Si fottano gli Oasis", dice. "Non c'entrano gli Oasis. Non volevo che fosse lì per gli Oasis, ma perché ci sarebbe dovuto essere in quanto musicista, per onorare la memoria delle vittime. Mi sto stufando di quello che si dice in giro". Poi aggiunge: "Se gli ho mandato un messaggio? Non ho neanche il suo numero".

Liam parla anche della minaccia terroristica che grava sui concerti in giro per l'Europa. 

Ecco il video dell'intervista con sottotitoli in italiano. 


lunedì 12 giugno 2017

Don't Look Back in Anger prima di Francia-Inghilterra contro il terrorismo

Don't Look Back in Anger degli Oasis, assurta ormai a inno contro il terrorismo, risuonerà allo Stade de France di Parigi prima dell'amichevole di domani sera tra Inghilterra e Francia. 

Sabato scorso, in occasione della partita di qualificazione al Mondiale 2018 Inghilterra-Scozia a Wembley, era stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'attentato del 22 maggio a Manchester, che ha causato l'uccisione di 22 persone, tra cui molti giovanissimi. 

Per l'amichevole di Parigi entrambe le squadre indosseranno il lutto al braccio e la hit degli Oasis risuonerà allo stadio prima dell'ingresso in campo delle due formazioni. 

Nel novembre 2015 a Wembley si era giocata un'amichevole tra Inghilterra e Francia solo pochi giorni dopo il terribile attentato del Bataclan e gli altri attacchi di Parigi, in cui rimase ucciso anche il cugino del calciatore Lassana Diarra, mentre la sorella di Antoine Griezmann riuscì a sfuggire alla morte al Bataclan. Anche in quell'occasione le due squadre avevano reso omaggio alle vittime.

Source: The Guardian

domenica 11 giugno 2017

Gli Oasis tornano nella top 10 britannica degli album più venduti

Gli Oasis tornano nella top 10 della classifica britannica degli album di questa settimana. Dopo la performance di Liam Gallagher al concerto benefico One Love Manchester di domenica scorsa e l'elezione di Don’t Look Back in Anger a inno di pace contro il terrorismo, la raccolta Time Flies...1994-2009 degli Oasis, uscita nel 2010, è salita infatti all'ottavo posto degli album più venduti nel Regno Unito.

Ecco la top 20 degli album più venduti nel Regno Unito:

1 – Ed Sheeran – ÷
2 – The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
3 – (new) Roger Waters – Is This The Life We Really Want
4 – Rag N Bone Man – Human
5 – (new) Dua Lipa – Dua Lipa
6 – (new) Alt-J – Relaxer
7 – (new) All Time Low – Last Young Renegade
8 – Oasis – Time Flies…1994-2009
9 – (new) Hank Marvin – Without A Word
10 – U2 – The Joshua Tree
11 – Ariana Grande – Dangerous Woman
12 – (new) Halsey – Hopeless Fountain Kingdom
13 – Harry Styles – Harry Styles
14 – Ariana Grande – My Everything
15 – Little Mix – Glory Days
16 – (new) Mostack – High Street Kid
17 – Drake – More Life 18 – KISS – Kissworld
19 – J Hus – Common Sense
20 – Take That – Wonderland


Fonte: Live4Ever


giovedì 8 giugno 2017

Liam Gallagher si confessa su tutto: "Noel? Fa parte dell'establishment. Il rock mi ha salvato la vita"


Liam Gallagher: "Il rock 'n' roll mi ha salvato la vita. Riformare gli Oasis? Mi piacerebbe, ma stare in una band con Noel mi annoierebbe a morte: è cambiato, ora fa parte dell'establishment. Come sarò ricordato? Qualcuno che è venuto e se l'è spassata fottutamente e non si è trasformato in una testa di cazzo". 

Liam risponde alle domande dei lettori e dei VIP e parla di Noel, della fine dei Beady Eye, della sua giornata tipo, dell'essere genitore, dell'invecchiare, di politica, della band in cui gli piacerebbe suonare, dei suoi discorsi con le ... oche e dello stato del pop. E di come vorrebbe essere ricordato.


Source: Liam Gallagher: ‘Rock’n’roll saved my life’ - The Guardian
traduzione italiana by frjdoasis - oasisnotizie

Liam Gallagher è tornato in pista. Lo ha fatto dopo alcuni anni di tribolate vicende personali, anni segnati da problemi musicali e cause per il divorzio dall'ex moglie Nicole Appleton e per il mantenimento di Gemma, una bimba che oggi ha quasi 5 anni e che è nata dalla relazione extraconiugale che Liam ha avuto con la giornalista Liza Ghorbani.

"Mi sono ficcato nel mondo degli avvocati", dice l'ex Oasis. "È stata, lo dico per la cronaca, tutta colpa mia, ma era solo avvocati di qua, cazzo di avvocati di là, ero circondato. In un mondo di iene corrotte che non provavano a migliorare la situazione per niente". 

Come se non bastasse, Liam non era più in una band. Per la prima volta dopo 23 anni di militanza ininterrotta prima negli Oasis, poi nei Beady Eye. "Una separazione non era mai successa prima. Il vero passo indietro dagli Oasis è stato dopo i Beady Eye. Non volevo più farlo. Per un po' sono impazzito. Ed ero già pazzo".
Per un po' Liam ha seriamente preso in considerazione l'ipotesi di scappare in Spagna, "alla Sexy Beast", con la compagna Debbie Gwyther, ma non voleva lasciare Lennon e Gene, i due figli adolescenti, radicati a Londra. 

Sei un padre severo?

"Be', quando si tratta di droghe non posso dare lezioni, ma preferirei che non assumessero nulla. L'erba va bene, ma anche quella è fottutamente stupida. Dico: 'Da chi la comprate? Non compratela, idioti. E non fumate un sacco di roba diversa, come quella roba alle spezie'. Parlo con i miei figli giornalmente e non sono uno di quei padri rigidi: dalle nostre parti ogni cosa è aperta. Possiamo parlare di qualunque cosa. Ragazze, ragazzi, di tutto. Faccio: 'C'è qualcosa che volete dirmi? Qualcosa che ha a che fare con la tua sessualità?'. Sai, a me non fotte un cazzo di quello, sei ciò che sei. Non c'è nulla che sia fuori dai limiti". 

Dove vivete? 

"Io e Debbie ci trasferiremo a breve in una nuova casa, ma per ora siamo in affitto in un cazzo di attico da cui la vista è super. Senza che suoni come un hippy, è stato grazie a quella luce mattutina, il senso di un nuovo giorno, che tutte le canzoni sono piovute. La luce mi ha messo a posto". 

Torni con un nuovo album, As You Were, e un nuovo singolo, Wall of Glass. Hai collaborato con un paio di produttori e compositori, tra cui Greg Kurstin (Peaches, Lily Allen, Adele) a Los Angeles e Dan Grech (The Vaccines, Tom Odell) a Londra.

"Suono molto male un brano a Dan e lui mi fa: 'Sì, capisco da dove vieni'. Mettiamo giù la parte acustica e partiamo".

La tua band si compone del chitarrista Jay Mehler (ex Kasabian e Beady Eye), del bassista Drew McConnell (Babyshambles), del chitarrista Mike Moore e del batterista Dan MacDougall, che sono venuti a dare una mano. Com'è stato il concerto di apertura del tuo tour, al Ritz di Manchester il 30 maggio?

"Sono mancuniano e lo sarò sempre. Quando ho saputo dell'attentato ero devastato e poi incazzato per il fatto che merdate così stanno succedendo in tutto il mondo. Il concerto è stato incredibile, molti giovani. Mi è piaciuto, ma è stato molto emozionante. Volevo solo che la gente sapesse che se ci riuniamo tutti siamo intoccabili".

E per il resto del tour?

"Voglio solo ingaggiare un po' una 'rissa' con il pubblico. Vocalmente e con i testi e la mentalità e la musica e le chitarre, amico. Sono lì per essere scossi, sai cosa intendo? Non sono lì per ciondolare, cazzo".

Ti piace la connessione con i fan. Sei pronto a rispondere alle domande dei nostri lettori?

"Sì, amico. Lo sono. Fallo. Vai, risponderò a qualunque cosa tu voglia. Non mi dà fastidio niente. Sono felice. Mi piaccio". 

DOMANDE DEI LETTORI

Cosa può trarre la gente dal tuo nuovo album?

"Il mio disco è stato già fatto prima. Spero solo di farlo un pochino meglio. Non sto reinventando la ruota, gli sto solo dando una lucidata. Buone canzoni, ottima voce, buone parole ... spero che alla gente piaccia, che non si gratti molto il capo. Che saltelli su e giù. C'è un po' di Bowie, ma non come Harry Styles ... È come si deve, amico. C'è una canzone che si chiama Paper Crown, che è come Five Years. Non come il folle Bowie. Cos'altro c'è? C'è molto di Street Fighting Man ... Suona bene, amico".

Cosa sarebbe definibile successo a questo punto della tua carriera? Una canzone al primo posto? 

"Voglio andare in tour, ecco cosa voglio fare. Se il disco non va da nessuna parte, se fare i concerti non 'accade', voglio solo andarmene a fare dei concerti, amico, invece di tutti i drammi. La gente non si rende conto che sono un bravo cantante e mi piace davvero la musica, ne sono appassionato, voglio tornare a fare quello che faccio. Non mi importa un disco da numero uno in classifica. Se diventa popolare diventa popolare. Se rimane una cosa piccola rimane una cosa piccola. Sono stato popolare, sono stato piccolo, quindi conosco la cosa. Sono preparato a qualunque cosa accada".

Perché hai deciso di chiudere con i Beady Eye quando sembrava stessero andando in una direzione molto interessante? 

"A supporto dell'ultimo album che abbiamo pubblicato, che è stato il primo che abbia mai pubblicato in America, abbiamo fatto un solo concerto. Quello ha lasciato un segno in me. Ci hanno chiesto di fare il Coachella, ma a quanto pare non ci siamo potuti permettere di andare lì. Ho fatto: 'Pagherò i costi per andare lì e una volta che siamo lì faremo dei concerti'. Gem si era fatto male alla testa e io avevo il divorzio in corso, ma il luogo migliore in cui stare è on the road ... Comunque non c'erano concerti in programma. Quindi ho detto a me stesso: 'Forse semplicemente la cosa non sta 'accadendo', forse semplicemente non si sta connettendo'. E poi Andy ha ricevuto una telefonata in cui gli chiedevano di rimettere in piedi i Ride, il che andava bene, ma ho pensato: 'Sai che c'è? Non me ne sto a ciondolare'. Così ho fatto: 'Sai che ti dico? Vai a riformare i Ride, penso che dovremmo chiuderla qui' ". 

Oggi come ti appassioni alla nuova musica e cosa ascolti a parte la roba tua?

"Non ascolto manco musica, ad essere brutalmente onesti. Ascolto la radio, tipo la folle fottuta ... come si chiama? Musica classica. Quella la metto su, sai? Semplicemente Classic FM in sottofondo. Il mio stereo ha pezzi dappertutto ... sto traslocando di nuovo prima di andare in tour quindi lo rimetterò a posto. Ho una collezione di dischi, alcuni a casa di mia madre, altri in archivio. Appena sono arrivati i CD ho perso interesse per la nuova musica, amico. E quando è diventata tutta una cosa di iPod e tutte quelle merdate è uscita fuori dalla finestra". 

Devi lavorare più duramente per prenderti cura della tua voce ora che hai superato i 40 e cosa hai smesso di fare?

"Non ho smesso di fare niente! Bevo molti drink strani ... ho questo aceto di sidro di mele, quello di cui parlano tutti. A quanto pare è ottimo per tutto. La mamma lo usa per l'artrite e le fa veramente bene. Quindi io prendo aceto, un po' di miele e poi un po' di curcuma, un po' di pepe di Cayenna, una spruzzata di limone, acqua calda, mescolo il tutto e lo bevo. Fa veramente bene quando hai la voce rauca. Ho un problema di tiroide - la tiroidite di Hashimoto - quindi mi può succedere di avere la voce molto rauca. Ti stanca e le ossa scricchiolano, ma ti prendi questo drink e ti rende un po' Jumping Jack Flash. È molto fottutamente noioso, non ti fa ubriacare, ma puoi prendere anche altra roba". 

Qual è il tuo approccio alla composizione?

"Semplicemente prendo la chitarra, amico, e suono. Suono la canzone più semplice del mondo, forse faccio un giro di basso, solo per ottenere un ritmo, e poi ottengo una melodia e la registro sul mio telefono e tiro fuori un paio di versi. E poi vado fuori di testa e devo uscire a fare una passeggiata perché sono fottutamente eccezionali. E poi torno ed è ancora lì e ne faccio un altro po'. Lo faccio in fasi". 

Credi che produttori come Simon Cowell stiano distruggendo la musica?

"No, non credo. Tutte queste guitar band che si lamentano della musica pop ... hai una chitarra, sai come scrivere una canzone, vai a farlo e smettila di lagnarti. Fanculo le chart. Sono sempre state merda, chi se ne frega? Ti dico io cosa ha rovinato Simon Cowell, ha rovinato Top of the Pops e Christmas No 1. Ma se sei un uomo rock 'n' roll o una guitar band non puoi dare la colpa alle persone. Vorresti farlo ancora di più, o no? Vorresti contrastarlo. È per questo che sono qui. Nessuno sembra più contrastare la merda. Tutte le persone fighe sono le stronzate. Non farl nomi, ma loro sanno chi cazzo sono. Odio quegli stronzi che fanno un disco dance all'anno perché è trendy e poi appena sentono odore di un ritorno della guitar music tirano fuori le chitarre. Devi essere una cosa o l'altra. Se hai una chitarra attaccala, alza il volume e suona ad alto volume o fottiti". 

Vedi all'orizzonte una reunion degli Oasis? Hai un rapporto con Noel o non avete alcun contatto?

"Nessun contatto. Non lo vedo all'orizzonte. Mai dire mai, penso, ma al momento se mi avvio con questa cosa da solista di sicuro non succederà per un po'. Dato che ci sono state abbastanza volte in cui sarebbe potuto accadere e sarebbe dovuto accadere e non è accaduto. Vorrei che accadesse, perché lui mi manca e mi manca la band e mi mancano i fan e mi manca cantare quelle canzoni. Ma è nelle mani di Dio, non di Noel Gallagher, anche se a lui piace pensare di essere un po' un Dio, ma non lo è ... Perché la sua cosa l'ho vista arrivare per anni. Pensava che io sarei andato alla deriva e che si sarebbe girato e avrebbe fatto: 'Scusate, ragazzi, ma io dovrò mettere la mia malvagia carriera da solista in attesa perché devo aiutare mio fratello'. Ma io non sono in disgrazia. Sono ancora in piedi. No. Non succederà, amico. Quando ci penso, stare in una band con lui è una cosa che mi annoia a morte. È cambiato come persona. Non è uno con cui io voglia stare in una band. Fa parte dell'establishment".

Se qualcuno facesse una fiction sugli Oasis, chi interpreterebbe te, chi Noel e chi Alan McGee? 

"Qualcuno al momento lo sta facendo, a quanto pare! Be', forse non una fiction, ma qualcuno sta facendo un film su McGee e sulla Creation Records e hanno chiesto se Lennon, mio figlio, sia disponibile per interpretare me in due scene. Una al Water Rats (locale di Londra, ndr) e una ad un party a casa di Noel. Non è disponibile. Gli ho detto: 'Perché no, merdina? Hai detto che eri disponibile a fare l'attore'. Quindi ora l'altro, il 15enne, mi fa: 'Lo faccio io, papà'. Stanno un po' litigando su chi deve farlo. Poi prendono Anais (figlia di Noel, ndr) per fare Noel. E chi può fare Alan McGee? Louis Walsh".

Com'è un giorno nella vita di Liam Gallagher?

"Mi sveglio molto presto, amico, alle cinque. Vado a fare una corsa alle sei, giusto per avere un po' di disciplina. Niente musica, corro e basta. Inseguo gli scoiattoli. Sono il tipo di persona che, quando vede le oche, fa: 'Tutto bene, oche?' e penso che quello sia buffo. E loro mi guardano e mi fanno: 'Come se non l'avessimo già sentita prima, coglione'. E poi riporto all'adorabile Deborah il suo caffè alle sette, poi faccio alzare Gene e lo porto a scuola, vive con noi da un paio di mesi. Sta facendo gli esami di terza media. Gli ho detto: 'Guarda, non prenderti neanche la briga di chiedermi com'è perché io non he ho proprio idea, cazzo. Ma non preoccuparti'. Faccio: 'Guardami, io non ho preso nessun diploma di scuola media e sono un'icona della moda e uno stilista di successo, sono una rock 'n' roll star numero uno. Dillo al tuo cazzo di insegnante'. Comunque lo sveglio, gli porto un po' di colazione, lui sale sull'autobus, poi torno, in bagno e poi in piedi e fuori di casa. Aspetto che Debbie mi intrattenga tutto il giorno. Sono come il suo cane: 'Mi porti a fare le passeggiate?' ".

Qual è la cosa peggiore della mezza età?

"Non lo so, non ho problemi ad invecchiare. Ho 44 anni. No, non mi sono fatto il botulino. Assolutamente no, amico. Più rughe hai, meglio è, amico. Avanti con Keith Richards. Voglio sembrare malconcio. Devo fare la mia corsa, amico, anche per lo stato mentale, ma sì, devi sembrare curato ... Penso che la cosa peggiore del diventare di mezza età è che non puoi indossare alcuni vestiti che indossavi anni fa, come le scarpe da ginnastica. Cioè puoi indossarle senza pantaloncini, ma se le metto con un paio di jeans faccio: "Lascia stare". Quindi devo infilarmi i miei stivali scamosciati".

Se una versione più giovane di te venisse ad abitare accanto a casa tua saresti tentato di vendere la casa?

"No. Assolutamente no, amico, lo amerei! Perché no? Sono un personaggio e i personaggi sono quello di cui si tratta, amico. Abbatterei un muro però. Viviamo tutti insieme, non è giusto?".

Voterai per i laburisti?

"Non voto. Non mi interessa la politica. Votavo da giovane, ma non voto da quando avevo 18 o 19 anni. E so che ci sarà gente che farà: 'Be', se non voti non hai nulla di cui lamentarti'. Non mi sto lamentando, cazzo! Pago le tasse, bado ai miei figli, bado a mia mamma. Non mi interessa la politica. Ogni tanto guardo le risposte del primo ministro alle domande, però. Mi piacciono! Quando sono nella Camera dei Comuni, quando fanno tutti così: rahrahyahyah. Lo trovo buffo. L'ho registrato come un vero stronzo triste, anche se a volte ... voglio sapere cosa succederebbe se non votasse nessuno. Se nessuno votasse per nessuno degli stronzi. Cosa succederebbe allora? Forse dovremmo pensarci".

Quanto pensi che crescere in una famiglia con un padre violento abbia influenzato le relazioni dentro e al di fuori della tua famiglia? 

"Dio, non lo so, amico. Penso che ci sia la vecchia cosa secondo la quale pensi: 'Guarda, non sarò mai come lui', ma sono stato come lui. Non in un modo violento, solo ... relazioni, fare cose che non avrei dovuto fare. Quindi quella cosa l'ho portata a termine, ma non incolpo lui, è colpa mia. Ma violento? No, non violento, amico. Sono onesto con i miei figli. Faccio: 'Guarda, devi alzarti per andare a scuola, amico, dai'. Ma sono piuttosto rilassato. Sono tranquillo. Non so neanche come sia avere un padre, in realtà, quindi non so se fosse un padre buono o cattivo. Ma non mi è mai mancata una botta in testa o una lavata di capo. Perché me le faceva mia madre. Ci sono delle madri che sono delle pappamolli, ma lei è irlandese. Penso che abbia ricoperto entrambi i ruoli".

Fai ancora uso di sostanze stupefacenti?

"Non quanto prima. Non bevo quanto bevevo prima. Non fumo erba, mi annoia a morte. Fumo sigarette, ma non un sacco. La settimana scorsa non he ho fumata nessuna! Ho un po' di disciplina. Ma sì, ogni tanto, dipende da cosa succede. So per certo che non dovrei, perché al momento fanno schifo. Come ha detto Ashcroft, non funzionano più".

Come pensi che sarai ricordato tra 30 anni?

"Qualcuno che è venuto e se l'è spassata fottutamente e non si è trasformato in una testa di cazzo".

Sei mai precipitato in un baratro?

"Sì, specialmente la cheta (chetamina, ndr). Mi ci sono voluti secoli per uscirne. Sono caduto nel baratro della chetamina e in un baratro reale. Scavavo buche a Manchester, proprio prima di unirmi agli Oasis. Ho scavato mezza Manchester: Piccadilly Gardens, Market Street ... quindi ho vissuto proprio in un buco, per un bel po' ".

Hai cucinato una ricetta, salmone saltato, durante un'intervista nel 2008 ed è venuta una delizia. Hai altre ricette? 

"Dio. Ho fatto un saltato in padella una volta e pensavo di essere un super chef. Da allora non ne ho preparata una. Debbie è una buona cuoca però. Odio cucinare. Il cucinare può andare a fare in culo.  Non ci credo che Noel Fielding stia facendo quel programma (The Great British Bake Off, ndr). Naturalmente è fottutamente annoiato". 

Guardavo la partita su Fox e continuavano a riferirsi al Man City come "i Citizens". Dici mai ai tuoi amici: "Forza, amici, andiamo a vedere i Citizens"?

"No. Mai. È: 'Dai, amici, andiamo a vedere i cazzo di grandi Blues ...' ". 

Quanto sei coinvolto nella tua casa di moda, Pretty Green, di questi tempi?

"Un po' ancora lo faccio. Faccio un salto lì una volta al mese giusto per assicurarmi che vada tutto bene. La roba che fanno è più per i ragazzi, penso, è aderente e quello non fa per me. Stiamo provando a sviluppare un'etichetta bianca al momento, che si addice più alla mia taglia, al mio stile. La maggior parte delle incombenze le lascio a Pat Salter, che si occupa di tutto il design. Con la moda c'è una collezione ogni cazzo di minuto ... Sono andato a vederne una l'altro giorno ed era per il 2019. Faccio: 'Non ho ancora visto una collezione 2017'. Ma mi eccita alla grande. Quando non facevo proprio musica era importante. Perché è ancora in creazione. E sono vestiti eccezionali, amico". 

Sei ancora favorevole al modo di vestirsi dal basso verso l'alto?

"Senza dubbio. Voglio dire: devi essere pazzo se ti metti prima la giacca, giusto? Penso che una volta che hai indossato le scarpe tutti i pezzi vanno al loro posto". 

DOMANDE DEI VIP

Caitlin Moran, editorialista: Hai mai pensato di tagliarti i capelli da solo? Chi è il tuo ispiratore per il taglio di capelli? 

"Oh, sì. Faccio solo la frangetta, amico, perché non mi piacciono le frangette. O porto una frangetta lunga oppure non porto la frangetta. Odio la cosa a metà strada, tipo quel coglione di Scemo e più scemo. Appena diventa un po' come Scemo e più scemo tiro fuori le forbici e (fa il gesto, ndr). Keith Richards aveva un taglio di capelli eccezionale, amico. Ho delle foto sul mio telefono. Quando li aveva proprio lunghi e indossava gli occhiali alla Elvis e la giacca di pelle. Chi altro aveva dei bei capelli? Bruce Lee aveva dei bellissimi capelli. Brian Jones aveva dei bellissimi capelli. Brian Jones è un paggio, era una figata. George Harrison. Ian Brown. Chi altro? Gesù aveva un bel taglio di capelli".

Vincent Kompany, capitano del Manchester City: Ho considerato l'Etihad Stadium casa mia negli ultimi nove anni, ma tu sei cresciuto andando a Maine Road per vedere il City. Quali sono i tuoi ricordi più belli del nostro vecchio stadio?

"Sì, Vincent, prima le cose importanti: è bello riaverti tra di noi, ci sei mancato un sacco. I miei ricordi di Maine Road ... Ce ne sono un bel po', ma è sicuramente quando il City malmenò lo United per 5-1 e quando gli Oasis vi si esibirono per due concerti negli anni '90. Esibirti nello stadio della squadra di calcio per la quale hai tifato per tutta la vita è senza dubbio la ciliegina sulla torta. Dopo può solo andare peggio: neanche Knebworth si avvicina a quella cosa. Comunque stammi bene, stammi in forma, goditi l'estate e andiamo a vincere il treble nella prossima stagione".

Ian Rankin, scrittore: Se tu e Noel non aveste messo in piedi gli Oasis, cosa stareste facendo adesso?

"Ho paura al pensiero. Tutti i miei amici ... Ce ne sono un po' che non sono più qui, a causa delle droghe. Ce ne sono alcuni che sono in gattabuia. Quindi penso ... non avrei avuto un lavoro vero e proprio perché non sono così intelligente con quella roba. Quindi sarei andato a scavare (lavorare come operaio, ndr) o sarei morto o sarei malamente tossicomane, il che ovviamente mi avrebbe condotto a morire. Il rock 'n' roll mi ha salvato la vita. E gli sarò per sempre in debito. Sarò per sempre in debito al rock 'n' roll e non penserò mai e poi mai di fare un altro tipo di musica. Mai".

Lady Leshurr, rapper: Faresti una canzone con un artista grime? Se sì, chi? 

"Be', ci sono stati dei colloqui per farne una con ... è Skepta? I miei figli sono in fissa per lui. Gene e quello, ascoltano tutta quella roba. Perché a quanto pare Skepta veste Pretty Green e io facevo: 'Portategli quello che vuole'. Ha un aspetto un po' strano, no? Non so che aspetto abbiano le star del grime, ma questi qua con le cazzo di catenine d'oro ovunque ... È vergine? Ho letto da qualche parte che è del segno della vergine. Non è affatto importante, voglio dire: sei nato dove sei nato, no? Ma se sei vergine allora sei ovviamente piuttosto figo". 

Mary Anne Hobbs, DJ: Sei felice?

"Sì, molto felice. Sono felice più che mai. Sono un tipo piuttosto spensierato. Non mi siedo a rimuginare sulle cose. Sono piuttosto fottutamente placido. Sono sicuro che la gente non mi crederà, ma la merda succede, io la affronto e poi volto pagina. Penso di essere iperattivo, mi piace continuare a muovermi, amico". 

Carol Morley, film-maker: Se dovessi rivivere la tua vita cosa faresti in modo diverso?

"Niente, amica. Non cambierei neanche una cosa, perché è stata grandiosa nel quadro generale. Accade tutto per una ragione e più ti siedi a preoccupartene ... finirai al manicomio. Ho commesso degli errori enormi per quanto riguarda le mie relazioni. E sono stati errori, non me ne fotte un cazzo di cosa dicano le loro campane, sono stati errori completi e totali .. Quindi forse tenere a freno le droghe e le bevute, ma, sai, come ho detto, succede, no? E me ne sono scusato e volto pagina, amico".

Emma Jane Unsworth, scrittrice: Ti senti mancuniano, inglese, britannico o europeo?

"Sono sicuramente inglese. Mia madre e mio padre sono irlandesi, ho sangue irlandese, ma la mia cultura, la mia cultura inglese, mi scorre nelle vene. I vestiti, la moda, la musica, il calcio, la boxe. Mi dispiace, irlandesi, vi amo e mi diverto a venire laggiù, ma mi definisco molto inglese. E il mio cuore è a Manchester, senza dubbio, e lo sarà sempre, anche se sono a Londra. I miei figli sono qui, è più facile per me qui. È stata un po' dura quando la cosa degli Oasis stava decollando. Quaggiù è tipo ... c'è più spazio, più gente famosa ... Non mi secca questa cosa qui, perché la gente famosa è comunissima". 

Irvine Welsh, scrittrice: Se potessi cantare in una band di fantasia, quale sarebbe la tua formazione dei sogni?

"Mi sarebbe piaciuto un sacco far parte dei Pistols. Avrei cacciato Johnny Rotten, se ne sarebbe andato. Vai via, Gunner (tifoso dell'Arsenal, ndr). Paul Cook è fottutamente grandioso. Steve Jones è un grande. Sid Vicious, abbassategli il basso, ma malgrado questo spaccava. Ma Rotten se ne sarebbe andato, mi dispiace. Posso fare quello che fa Rotten anche nel sonno".

traduzione italiana by frjdoasis - oasisnotizie  

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