venerdì 20 ottobre 2017

Audio - Noel Gallagher sul nuovo disco: "David Holmes mi ha chiesto di discostarmi dagli Oasis"

In Sudamerica per il tour con gli U2, Noel Gallagher è stato intervistato il 7 ottobre a Bogotà da Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post.

Vediamo cosa ha detto Noel. Lo faremo in vari post.

PARTE 1

SUL SUDAMERICA

"Si gela, cazzo", ha esordito Noel. "Il fascino del Sudamerica è minimo, cazzo, quando è freddo. Avete bisogno del sole, amico. Gente con i pantaloncini e roba simile".

"In Messico è stato fantastico. L'atmosfera era strana perché c'era da poco stato il terremoto, però è sempre fantastico andarci, è uno dei posti preferiti quando si tratta di suonare".

SUL NUOVO DISCO

"Ci sono voluti tre anni o quasi. È stato registrato per lo più a Belfast e a Londra. È prodotto da David Holmes. Chi è? Un genio. Penso sia più famoso per le colonne sonore dei film. È un DJ e la sua roba è incredibile, cazzo".

"Dico che è il miglior disco che io abbia mai fatto, di sicuro il mio preferito. Quello che ho messo su più volte, quello che suona meglio. È stato scritto da zero in studio, nessuna canzone è stata scritta prima che ci entrassi. È piuttosto originale, amico".

"Come faccio a identificare la qualità peculiare di questo disco? Forse proprio perché l'ho creato dal nulla, quindi il primo giorno in studio non avevo canzoni, non avevo idee, non avevo un bel nulla. E le canzoni sono nate da conversazioni, idee, dal 'proviamo questo, facciamo quello' ...".

Noel intervistato da Danilo Gentili in Brasile
"Quindi di solito mi ne stavo seduto a casa per uno o due anni a scrivere canzoni. Poi andavo in studio, ne sceglievo dieci, dodici o quante fossero e facevo il disco. E vedevo cosa sarebbe successo".

"Per questo disco ho suonato strumenti che non sapevo proprio di essere in grado di suonare. Ho creato che melodie che non avrei ... Quello che la gente ascolterà nel disco non è ciò per cui sono conosciuto. Per esempio penso che non ci sia alcuna chitarra acustica, per niente.

"Perché? Non lo so. È stato David. Ogni volta che facevo qualcosa lui mi fermava e mi diceva: 'Suoni come gli Oasis'. E io: 'Wow, così bene?'. E lui: 'Mmm ... No, prova qualcosa di diverso'. E poi cazzeggiavo per un'altra mezz'ora e mi diceva: 'Ora inizi a suonare come gli High Flying Birds'. E io: 'Wow, ugualmente buono, no?'. E lui: 'Sì, ma hai fatto già tutte quelle cose, sei il migliore in quelle cose, sei il migliore al mondo nel fare quelle cose. Prova qualcosa di diverso'. Quindi si è trattato di quello. Scrivere canzoni alla tastiera, per esempio, scrivere una canzone al mellotron. Scrivere una canzone attorno a quel minuscolo riff di chitarra che dura dieci cazzo di decimi di secondo. Costruire tutto attorno a quello. Lasciarsi andare e seguire il proprio istinto, musicalmente e dal punto di vista del testo".

Noel all'uscita da un ristorante di San Paolo giorni fa
"Sento di essere ad un picco creativo e penso che tutto ciò che riguardi questo disco sia ... La copertina è incredibile. Sai chi cazzo è questa donna in copertina? Mia moglie. Da quanti anni siamo insieme? Da 18 anni. Lei dice 17, ma io penso siano 18. Tu le hai detto 17 e lei ti ha detto 16? Perché toglie sempre un anno? Per farci sentire meglio? Comunque sta per scoccare il 18° anno e la sensazione è che siano 5 gli anni".

"Abbiamo preso una foto da un giornale, il National Geographic Magazine, degli anni '50. Sulla foto c'era una donna a L'Avana, a Cuba. Non siamo riusciti a schiarire l'immagine e ormai mancavano due giorni prima della consegna. Ero seduto al tavolo della mia cucina e ho ricevuto una telefonata che mi ha detto: 'Non possiamo usare la foto'. E io: 'Cazzo, che facciamo? '. Mi hanno detto: 'Non ne ho idea. Dobbiamo ristampare la foto'. Come facciamo a trovare una foto così bella come quella di una cazzo di donna degli anni '50 a L'Avana?'. E ho detto: 'Aspetta un attimo. Qui seduta al tavolo della cucina c'è mia moglie'. Le ho chiesto: 'Cos'hai da fare domani?'. E lei: 'Niente. Perché?'. 'Ti piacerebbe essere in copertina sul disco?'. A lei è piaciuto tanto e ha risposto: 'Posso tenere questi vestiti? Se sì, lo faccio'. E io: 'Sarebbe ora che contribuissi, cazzo, a questa cazzo di relazione!' ...".

"L'abbiamo scattata in un seminterrato a Wimpole Street, a Londra. Non è stato per nulla affascinante, lascia che te lo dica. Era un cazzo di pomeriggio piovoso di un martedì. Non ci è voluto molto, forse un paio d'ore. Il tizio che ha fatto la copertina è il mio postino. Sì, non è neanche un artista professionista".

Noel in Argentina giorni fa
"Lui è arrivato a lavorare per il mio disco perché io credo nelle persone. Avevo visto la sua roba e gli ho chiesto : 'Vuoi fare la copertina del mio album?'. E lui: 'Oh, non lo so'. E io: 'Amico, sei un cazzo di genio!'. È veramente un genio. Abbiamo sviluppato quest'idea ed è migliorata sempre più e mi consegnava le varie bozze. Ogni volta che mi consegnava qualcosa pensavo: 'Cazzo, è la copertina più bella di tutti i tempi!'. E due settimane dopo mi fa: 'Che ne pensi di questa?'. E io gli ho detto: 'È la copertina più bella di tutti i tempi!'. Tutte le copertine dei singoli e dell'album sono incredibili, cazzo".

"E questo tizio si chiama Gareth Halliday e ora ha un sito. Dovreste tutti andare lì a vedere le sue opere d'arte. È un gran cazzo di tipo, amico".

"Influenze hip hop sul disco? Sì, sulla prima traccia c'è un pochino di Kanye West. Perché Kanye? Perché è capitato che ci trovassimo lì in studio il giorno in cui lui ha pubblicato Fade. Parlavamo di Kanye e ascoltavamo Fade e poi mi è sempre piaciuto quel pezzo, The Power. Lo ascoltavamo in studio e David ha detto: 'Dovresti scrivere un pezzo così, sarebbe facile'. E io: 'Porca troia, non lo so'. Abbiamo cominciato ed eccola qui, è la prima traccia del disco".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata.


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