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venerdì 14 ottobre 2022

Video (sub. ITA) Liam Gallagher intervistato da Apple: "Non implorerò Noel di riunire gli Oasis. E non sono un autore di canzoni, ho altro da fare"

In questo video la seconda e ultima parte dell'intervista concessa ad agosto da Liam Gallagher a Matt Wilkinson di Apple Music (la chiacchierata è stata diffusa il 21 settembre), con sottotitoli di OasisNotizie.

Liam parla del legame con il compianto Taylor Hawkins e dell'ipotesi di ricongiungimento con il fratello Noel per rimettere in piedi gli Oasis ("non andrò in giro a implorare") e della sua predilezione per Lennon rispetto a McCartney. 

L'ex cantante degli Oasis ribadisce: "Non sono quel tipo di persona che si siede a casa con la chitarra e prova a scrivere una canzone. Ho altro da fare in vita mia, non sono uno di quei cantautori impegnati che si siedono lì alla ricerca della grande canzone, capisci? Sono felice se lo fa un altro fottuto tizio e io la canto". 

Infine Liam commenta brevemente la propria cover di I don't wanna be a soldier di Lennon.


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mercoledì 28 settembre 2022

Video (sub. ITA) Liam Gallagher intervistato da Apple: "Oasis? Finiti per i capricci di Noel. Dentro di me c'è un 17enne folle e carico"

Intervistato ad agosto da Matt Wilkinson di Apple Music (la chiacchierata è stata diffusa il 21 settembre), Liam Gallagher ha toccato vari argomenti, dalle differenze tra il concerto di Knebworth 1996 e Knebworth 2022 alla condotta prima delle esibizioni dal vivo ("ho ripreso con l'alcol prima dei live, bevo brandy, ma con moderazione"), dall'ipotesi di un supergruppo con John Squire all'ingresso di Little Barrie nella band che lo accompagna sul palco, dalla fine degli Oasis, avvenuta, a dire di Liam, per colpa dei "capricci" e delle "stronzate di Noel", al modo rabbioso di cantare che caratterizza lo stesso Liam. 

Guarda il video con sottotitoli ITA by frjdoasis. Prima parte.



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venerdì 29 novembre 2019

Noel Gallagher rivela: "Smettere con le droghe? È stato molto facile, però bevo molto"

Intervistato qualche giorno fa da Zane Lowe per Beats 1 (audio qui), Noel Gallagher è tornato sullo scioglimento degli Oasis (leggi qui), ma anche fatto alcune considerazioni sul proprio modo di comporre i brani e su come ha smesso con le droghe.

"Ogni cosa che ho ottenuto, l'ho ottenuta con il lavoro. Nessuno ha scritto quelle canzoni per me, non facevo parte di un team di compositori, non era parte una moda passeggera. Com'è per me comporre con altre persone? Non funziona per me. Ho scritto un paio di canzoni per Paul Weller, un paio di altre e una per Goldie".

"Blue Moon Rising? Quella canzone è iniziata per caso. C'era soltanto questo groove quando sono entrato in studio. Con il giro di basso che facevo, stavo provando a suonare qualcosa di diverso, quindi non funzionava. Così ho preso la tastiera. Quella canzone è uscita dal nulla. Quel groove andava avanti da secoli, poi, come si suol dire, arrivi a metà canzone e la canzone compare. La cosa fantastica di fare questi EP è che nom avere avuto tempo per pensarci su. Avevamo sei giorni e poi dovevo fare un festival in Svizzera. E poi dopo doveva essere ultimato, mixato e mandato per il master".

"Quando prendo le decisioni, che si tratti di smettere con la droga o con il fumo, di solito resto fedele alla scelta. A cosa attribuisco questa mia volontà incrollabile? Le droghe mi stavano scombinando, così come le sigarette, quindi è stata una decisione facilissima. Ho pensato: 'Se smetto di fare questo mi sentirò meglio'. Ed è stato così. Ho una volontà fastidiosamente di ferro. Cosa mi tenta adesso? Bevo, bevo molto".

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lunedì 25 novembre 2019

Noel Gallagher: "Menomale che scelsi di cantare una tra Wonderwall e Don't Look, altrimenti i miei concerti sarebbero dannatamente noiosi"

Nella stessa intervista con Zane Lowe (per Beats 1) in cui ha detto di non aver sciolto gli Oasis dieci anni fa, ma di averli solamente lasciati (leggi qui), Noel Gallagher è tornato a parlare della famosa scelta tra cantare Wonderwall o Don't Look Back in Anger che sottopose a Liam, nel 1995.

"È vero che hai chiesto a Liam di scegliere una tra Wonderwall e Don't Look Back in Anger e lui ha scelto Wonderwall?", ha chiesto Zane Lowe al musicista.

Questa la risposta di Noel: "Le abbiamo fatte consecutivamente in studio ed erano solo basi musicali. Io avevo fatto la voce guida su entrambe. Ho detto: canto una di queste due canzoni, non mi importa quale sia. Lui ha cantato Wonderwall per prima e l'ha fatto benissimo, quindi non c'è stato bisogno di fare l'altra. Ma è andata così e ... sì, grazie a Dio ho scelto una di queste canzoni, perché, francamente, in caso contrario i miei concerti sarebbero dannatamente noiosi".

Audio qui.


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domenica 24 novembre 2019

Liam Gallagher: "Collaboro per fare dei pezzi migliori. Il microfono? Lo aggredisco come fossi Mike Tyson"

Intervistato da Zane Lowe per Beats 1 lo scorso 23 ottobre (AUDIO QUI), Liam Gallagher ha parlato del nuovo album da solista e del proprio rapporto con le esibizioni dal vivo.

"Sì, questo album è composto da buone canzoni, molto migliori di quelle del precedente. E penso si dovesse fare questo, ecco perché tutti i pezzi sono scritti in collaborazione con altri", afferma il cantante a proposito di Why Me? Why Not., dichiarato disco d'oro nel Regno Unito il 25 ottobre (due giorni dopo questa intervista), con oltre 100mila copie vendute.

"Questa volta, dato che ero coinvolto nella scrittura delle canzoni, mi hai visto saltellare in studio, gioire come non mai? Oh, sono molto peggio di quello che hai visto, amico. Quando si spengono le telecamere, le cose vengono prese a calci. Ci dò proprio dentro".

"Sono sempre stato così. Anche se ho fatto parte di band in cui altri erano i compositori principali, sono sempre stato il primo ad entrare in studio e l'ultimo ad uscirne. Amo vedere come viene fuori tutta la canzone. Quindi portatemi pure le telecamere, portatemele per il prossimo album e vedrete. Con il microfono in studio io vado a nozze, amico. Sono come Mike Tyson: quando il microfono è di fronte a me, le prende".

"In questo tour statunitense con gli Who mi esibisco per trenta minuti a concerto. È come un allenamento (calcistico, ndr) pre-stagione. A novembre inizieremo il tour nei palazzetti nel Regno Unito, sarà il caos. Mi trovo bene ovunque, che sia un piccolo club o nel bagno, dovunque si debba cantare. Non anelo a suonare negli stadi o nei palazzetti, succede e basta, capisci? Se finisco a cantare in un pub, anche il pub va bene".

"La dimensione non conta? Penso che più cerchi questa cosa, più si allontana da te. C'è gente che la insegue e ... non lo so. Come ho detto, gli Oasis erano la cosa mia, capisci? Quindi questa è solo una spruzzatina di crema in cima".

"Se sono un tipo spirituale? Sì, ma non vado in giro a incrociare le gambe e dispensare benedizioni. Credo, però, che ci sia qualcosa (lassù, ndr), sicuramente, e che ci sia gente che bada a noi. E che ripulisca il latte che abbiamo versato. Come? Dici che c'è stato qualcuno che già l'ha fatto per me? Sì, gli avvocati, dagli anni '90 (ride, ndr)". 

"Di cosa parla Once? Chissà, forse parla di me. Della gente. Non lo so, quando inizi ad analizzare la cosa, uccide il 'viaggio' ...".

Liam ha anche parlato dei propri impegni extramusicali. "Se voglio continuare la partnership con Adidas? Non mi interessa", dice. "Un amico fa delle scarpe speciali e mi ha chiesto se volessi collaborare per delle scarpe da ginnastica, così gli ho detto: 'Sì, perché no?'. Non è una questione di soldi. Non è una cosa che andrò inseguendo. Ho fatto anche dei parka con Nigel Cabourn e non ho preso soldi. Non si tratta di soldi".

trascrizione in italiano di oasisnotizie

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Noel Gallagher: "Non ho sciolto gli Oasis, li ho lasciati. Liam carino con me? E no, cazzo, su Twitter poi fa il violento. Se lo incontro capirà che non sono solo battute"

Intervistato qualche giorno fa da Zane Lowe per Beats 1 (audio qui), Noel Gallagher è tornato sullo scioglimento degli Oasis, spiegando di non aver diviso la band, ma di averla solo lasciata, e attribuendo agli altri componenti del gruppo la decisione di finire con gli Oasis e di fondare un nuovo complesso, i Beady Eye.

"Avevo circa 45 anni", ha detto il musicista di Manchester," e ho pensato: 'Questa cosa non me la sto godendo. E non mi sto godendo la tensione prima dei concerti, domande del tipo: il concerto avrà luogo? Lui si presenterà?'. Ci dev'essere qualcosa in più rispetto a questo".

"Sai, la gente pensa che io abbia sciolto la band, quando io l'ho solo lasciata. Io mi sono unito a quella band, che esisteva già da sei mesi prima che io ci entrassi. E ho abbandonato la band, non l'ho divisa. L'hanno fatta finire gli altri, io ho detto solo: 'Ne ho abbastanza' ...".

"Quando facevamo tutti parte dello stesso management e roba così, ho detto: 'Che è 'sta storia dei Beady Eye? Dovrebbe essere solo lui'. Avrebbe dovuto farlo (uscire con il suo nome, ndr) quando ci siamo divisi, ma per un qualche motivo decisero di fondare UN'ALTRA band ... ok, va bene, ma ovviamente è LUI la voce di quelle canzoni".

Noel ha aggiunto: "Da quando è uscito il documentario Supersonic, una nuova generazione ha portato quelle canzoni nel cuore e lui è lì ad eseguirle dal vivo e va tutto bene. Deve tirare a campare e roba così".

A Zane Lowe che gli faceva notare come Liam (che il 23 ottobre era ospite di Beats 1) avesse parlato di suo fratello in termini "cortesi", Noel ha risposto: "Posso interromperti qui? Per me quello non significa un cazzo, perché poi è sul cazzo di Twitter ora, a dire l'esatto contrario".

"Se è qui, davanti alle telecamere, a suonare per la galleria, va bene, ok. In realtà, quando le cose contano, quando fa violenza su mia moglie e sui miei figli, pensi: no no no no, non puoi mica fare ambo le cose, cazzo, capisci cosa intendo? O fai il coglione e lo fai fedelmente o non fai il coglione. Lui pensa che sia solo canzonatura? Quando lo vedrò si renderà conto che non sono fottute battute".

Venerdì 23 novembre Liam ha risposto su Twitter al fratello, scrivendo: "Sono spaventato, sto davvero rafforzando la mia security. In giro ci sono tante persone che vogliono farmi del male. AIUTATEMI. Sono tutti GRANDI BULLI (sic)".

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venerdì 22 novembre 2019

Noel Gallagher accusa: "Liam con Twitter mi allontana dai fan degli Oasis, che mi adoravano. Reunion? Solo se me lo sento"

Intervistato ieri da Zane Lowe per Beats 1, show radiofonico in onda su Apple Music, Noel Gallagher ha accusato il fratello Liam di allontanare i fan da lui.

Noel è intervenuto sulla questione delle vendite, che in questo momento premiano Liam in termini di dischi e biglietti venduti rispetto al fratello maggiore, e attribuisce proprio al fratello minore la colpa della perdita di fan di cui è stato vittima ultimamente l'ex "mente" degli Oasis.

"Ti senti impotente", spiega Noel. "Semplicemente avverti che la cosa ha preso una vita a sé, non puoi recuperarla. Io ero, almeno credo, universalmente adorato dai fan degli Oasis. Ora mi perseguitano a causa dell'altro tipo su Twitter e tutta quella roba lì. A volte pensi: 'Aspetta un attimo, tutta questa cosa mi è stata in qualche modo sottratta'. Capisci cosa intendo? Ma devi fare un passo indietro da tutto quello ... il fatto è che se fossi dannatamente pelato, a nessuno fregherebbe. Dato che ho dei capelli fantastici, la gente mi fa: 'Dobbiamo vedere il cazzo di uomo capelluto!'. Sai cosa mi piacerebbe fare più di ogni altra cosa, però? E per favore, ora che lo dico non alimentate le vostre speranze. Mi piacerebbe fare parte di una band, fare il chitarrista per un po'. Non quella band! Perché a volte quando mi siedo con Paul Weller o cos'altro, solamente per suonare la chitarra, penso: 'Be', grazie a Dio per questo!'. Sai in cosa sarei bravissimo? In un universo parallelo, se gli Smiths si riunissero, io sarei Craig Gannon. Andrei da Johnny Marr e gli direi: 'Non prendere un altro chitarrista, amico, sono io l'uomo giusto' ...".

Noel ha discusso ancora della possibilità di una reunion degli Oasis. "Provo costantemente a fare delle analogie con i ragazzi quando li incontro", ha detto. "Faccio: 'Indossate gli stessi fottuti vestiti ogni giorno?'. No, invecchiando compri dei vestiti perché cambi, cazzo, e compri vestiti diversi perché ti si adattano diversamente. È questo tutto quello che faccio. Il completo degli Oasis non mi sta più bene. Se tornassimo insieme, mi ammazzerebbe. Se scendere dal palco dopo il primo concerto ... non che io legga i social network o cose del genere ... ma ci sarebbe gente che farebbe: 'In realtà faceva un po' schifo, no?'. Se mai mi svegliassi e pensassi: 'Potrei farlo', lo farei. Non esiterei per un nanosecondo. Non lo farò per compiacere gli altri. Che si tratti dell'altro tizio o di qualcuno dell'altra band, del management, dell'industria musicale o dei fan. Non lo farei per compiacere quelle persone".

oasisnotizie - Source: audio di Beats 1- Zane Lowe meets Noel Gallagher

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giovedì 21 novembre 2019

Liam Gallagher si racconta: "Sono uno dei miei fan. Non duetterò mai con Miley Cyrus. Il successo degli Oasis? Era scritto nelle stelle"

Nella stessa intervista in cui ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know, Liam Gallagher ha detto che il successo degli Oasis "era scritto nelle stelle".

Il cantautore, in questi giorni in tour nel Regno Unito con il proprio secondo album da solista, l'acclamatissimo Why Me? Why Not., l'ha detto durante la chiacchierata del 23 ottobre con Zane Lowe per Beats 1, trasmissione in onda su Apple Music.

"Quando nasci a Manchester nessuno pensa di diventare una rock 'n' roll star", spiega Liam. "Tutti pensano a scavare buche e fare figli e finisce lì, capisci? Bisogna crederci. Pensa a quello che è successo con gli Oasis: ogni cosa è possibile".

"Il sogno di cui parlo nel documentario As It Was? Il sogno è stato fatto, amico. Quello che volevo fare era fare parte di una buona band nei termini che dicevamo noi, e non stare al gioco. Quindi quello è stato fatto. Ora si tratta di rimanere vivi, amico, e spassarsela. Penso di aver fatto la gavetta, sono nel mondo del rock 'n' roll da vent'anni. Voglio solo fare buona musica, prendermi cura dei miei figli, pagare le bollette e spassarmela. Niente più cazzeggiare fino alle 4 o le 5 del mattino, adesso a una certa ora si va a letto. Sì, sta ad altri fare quelle cose".

"Io sono uno di loro", dice Liam riferendosi al proprio pubblico. "Non sono qui per stare al gioco, il gioco con cui mi sono fissato è quello con cui mi fisserò per sempre. Non sono qui per reinventare la ruota, non sono qui per unirmi alla combriccola, ma per spiccare come un pollice livido, capisci?".

"Intendo proprio questo, e non intendo essere scortese, ma non mi vedrete mai fare una collaborazione, non mi vedrete mai salire sul palco a cantare con Miley Cyrus, capisci? Niente di simile. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. Semplicemente non fa per me. Io sono preso da queste cose e basta".

"Non sono qui per fare pop cosmico o cos'è che oggi piace ai ragazzi".

traduzione di oasisnotizie - Source: audio Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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mercoledì 20 novembre 2019

Pretty Green, Liam Gallagher: "Aspetto una proposta dal nuovo proprietario. Se non mi soddisfa, fondo un'altra azienda"

Liam Gallagher è in attesa di una proposta da Pretty Green per valutare se continuare a collaborare con il marchio di abbigliamento da lui fondato nel 2008.

"Cosa è successo con Pretty Green? È stata rilevata da un grosso gruppo, che deve ancora farmi un'offerta che mi faccia venire voglia di continuare quella cosa", ha detto Liam in un'intervista con Zane Lowe il 23 ottobre. "Siamo ancora in trattativa. Lo stanno facendo, ma al momento non con me. Io sono alla finestra. Aspetto che mi facciano un'offerta. Se ha senso continuo, altrimenti fondo una nuova compagnia, cazzo".

"Se ho idee? Ho sempre idee: tutto ciò che ho sono vestiti. Non guido, non fumo crack e sono sempre pieno di vestiti ovunque, quindi so dove spendo tutti i miei soldi. Penso che Pretty Green sia diventata una cosa davvero grossa, io volevo tenerla in una bella nicchia. Quanti cazzo parka e polo puoi produrre mai? Se diventa troppo grande, perde la scintilla o l'atmosfera, capisci? Quindi sì, aspetto ancora la loro offerta. E se non arriva entro la fine di questo mese (ottobre, ndr), volto pagina".

"Se penso che anche negli ultimi Oasis mancasse la scintilla? Sì, ma dipendeva da noi riportare la cosa nella giusta direzione, no? Io ho sempre voluto far parte di una band importante e non ho mai voluto far parte di una cosetta di culto. Sta a te non cadere nelle trappole del 'grande' ...".

Si tratta della stessa intervista in cui Liam ha rivelato che il suo terzo album si chiamerà Come On You Know

oasisnotizie

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giovedì 24 ottobre 2019

Liam Gallagher a Beats 1: "Sarà Come On You Know il mio terzo disco. Vedo per me l'entusiasmo che c'era per gli Oasis. Noel? Sua moglie non lo lascia fare pace con me"

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Liam Gallagher ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know. L'ex Oasis, che ha appena pubblicato il proprio secondo album da solista, Why Me? Why Not., l'ha detto durante l'intervista concessa ieri a Zane Lowe per Beats 1, trasmissione in onda su Apple Music.

"Sì, il prossimo si chiamerà Come On You Know", ha detto Liam. "Tutto bene. Appena avrò i titoli, amico, partiamo", ha aggiunto.

Liam ha anche rivelato che la cosa che gli manca di più degli Oasis sono le "buste paga" e "mio fratello". Malgrado un rapporto tormentato con Noel, Liam dice di volergli molto bene. "Gli Oasis esistono solo quando ci siamo noi due", ha spiegato.

Il cantante si dice entusiasta della reazione che sta avendo ultimamente dai propri fan. "In Inghilterra, specialmente, stanno impazzendo come quando quando suonavamo con gli Oasis", rileva. "C'è molta zuffa di fronte al palco, ci sono molti petardi, proprio come piace a me. Non c'è nessuno che si gratta il mento e poi va a casa. Sto respirando la stessa atmosfera degli Oasis. L'unica cosa che manca penso siano le buste paga e mio fratello. Sì, ovviamente lui sul palco mi manca".

"Nel profondo provo la stessa sensazione, sia che gli stia tirando una frecciata, sia che ce suoniamo. Lo adoro, gli voglio molto bene, è mio fratello. Puoi andare fuori strada e fare: 'Mi ha detto questo e quello', ma sotto sotto c'è amore puro, amico".

Qualche giorno fa Liam ha scritto su Twitter: "Abbiamo tutti la capacità di perdonare e dimenticare. Devi solo volerlo e sappiamo tutti che cerchi disperatamente di riconciliarti con il tuo fratellino. È la tua compagna che non te lo lascia fare", riferendosi a Sara MacDonald, moglie di Noel. Tra lei e Liam notoriamente non corre buon sangue.

Ieri su Twitter ha anche scritto di aver registrato, a Los Angeles, un video per il singolo Once, tra i più apprezzati dell'ultimo disco.

Source: List, via Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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sabato 7 aprile 2018

Noel Gallagher: "Ho pronti due album. Spronando gli altri a comporre ho lanciato la carriera da solista di Liam"

Noel Gallagher ha in programma due nuovi album da solista, uno dei quali sotto la guida del produttorem David Holmes, artefice insieme a Noel di Who Built the Moon?, disco uscito a novembre.

Lo ha detto l'ex Oasis nell'intervista concessa a Lars Ulrich dei Metallica, intervista che sarà diffusa in due parti domenica 8 e domenica 15 aprile su Beats 1, una radio di Apple Music. 

Noel dice di avere a disposizione materiale per due album, da realizzare in modo diverso.

"Ho un catalogo intero di canzoni. Compongo di continuo, per cui ho abbastanza materiale", ha detto Noel. "Farò un altro disco con David (Holmes, ndr) in questo modo, ma per l'ultimo ci sono voluti quattro anni, quindi parallelamente dovrò forse farne un altro nel senso più tradizionale".

Noel si intesta poi il merito di aver dato il la alla carriera da solista del fratello Liam, essendo uscito "consunto" dalla fine degli Oasis.

"Se ci ripenso adesso credo che mi fossi leggermente disamorato dalla scrittura e incoraggiavo tutti a contribuire perché dopo tutto eravamo una band", dice Noel.

"Continuare a comporre 16-18 canzoni per conto proprio ogni 18 mesi/due anni mi aveva esaurito. Ne è uscita della roba buona, ha lanciato Liam come compositore e tutte quelle cose, il che è un bene per lui ... E ha allungato il tempo di permanenza della band sugli scaffali".

Source: Manchester Evening News

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venerdì 6 aprile 2018

Noel Gallagher: "Mai le forbici su un brano degli Oasis. Oggi non posso evitare di suonarne almeno 5 o 6"

Intervistato da Lars Ulrich, batterista dei Metallica e grande fan degli Oasis, Noel Gallagher ha parlato del motivo per cui la scaletta dei suoi concerti da solista prevede alcune canzoni degli Oasis.

Parlando delle sue prime esperienze da solista in cui ha suonato canzoni degli Oasis, Noel ha detto: "Quando ho iniziato, suonavo 20 canzoni e 12 di queste erano canzoni degli Oasis, ed è pura necessità. Ora siamo scesi a cinque".

"L'unica cosa che faccio consapevolmente è, dato che queste canzoni fanno parte della vita delle persone in particolare in Inghilterra, evitare che Charlotte (Marionneau, sua suonatrice di forbici, ndr) suoni le forbici sulle canzoni degli Oasis ... sono consapevole di cosa significhino queste canzoni per la gente".

Cosa significano ora per Noel le canzoni classiche degli Oasis? "Quelle canzoni mi hanno portato dove sono ora e non sarei così arrogante da uscire e non esibirmi suonandone almeno cinque o sei. Vorrei poter fare Rock' n 'Roll Star e Slide Away e forse alcune delle cose precedenti, ma non si adattano alla mia voce".

La prima parte dell'intervista andrà in onda su Beats 1 domenica 8 aprile alle 23. La seconda parte domenica 15 aprile alle 23.

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mercoledì 5 agosto 2015

Noel Gallagher: "Apple Music? Fa paura, è roba da Orwell. E il 99% degli artisti sta sempre a twittare e instagrammare, dipende da Internet"


Ho visto la cerimonia di lancio di Tidal. Queste persone pensano di essere i cazzo di Avengers? Salveranno il cazzo di mondo? Il giorno dopo ho chiesto a Chris Martin: ti sei candidato al Premio Nobel? È quello ciò cui aspiri? E Apple Music, la radio del mondo, non è una specie di roba alla George Orwell? E a chi cazzo frega cosa stia facendo l'artista? I blog sono una fottuta rottura di palle, così ho smesso di tenerlo durante il tour. Ora uso Instagram, ma solo per il tour. Non sapevo neanche cosa fosse. Mi ha suggerito mia figlia di usarlo. 

Non le aveva mandate a dire, Noel Gallagher, quando s'era trattato di esprimere un parere sul servizio di streaming musicale lanciato da Jay-Z. A maggio, intervistato da Rolling Stone, l'ex Oasis aveva bollato Tidal come "una cazzo di stronzata" e aveva esortato i presenti sul palco nella serata di inaugurazione del servizio a capire che "non somigliano a dei Jay-Z in miniatura". 

"Queste persone pensano di essere i cazzo di Avengers? Salveranno il cazzo di mondo?", si era chiesto sarcasticamente Noel. "Il giorno dopo ho chiesto a Chris Martin: ti sei candidato al Premio Nobel? È quello ciò cui aspiri? Sembrava facessero: siamo qui per salvare il fottuto music business. Io ero lì seduto e pensavo: tanto per cominciare, iniziate a scrivere un cazzo di ritornello decente. Lasciate stare le cazzo di royalties e il 'potere della musica'. Scrivete un pezzo. Cominciate così, cazzo. Ho visto la cerimonia inaugurale solo perché qualcuno mi ha detto: dai un'occhiata a quel gruppo di coglioni, il tuo amico del cazzo, Chris Martin, e tutti questi coglioni. Sono andato su YouTube e tutti facevano: oh, ohhh, ohhhhhhh". 

Due mesi dopo Noel ha stroncato anche il servizio dedicato allo streaming musicale a pagamento lanciato da Apple, Apple Music. L'occasione è stata un'intervista rilasciata in Svezia lo scorso 2 luglio.

"Apple Music, la radio del mondo, non è una specie di roba alla George Orwell? Come puoi essere così arrogante da arrivare a dire: adesso, cazzo, dominiamo la radio mondiale? Mi sono trovato questa roba nel mio telefono. E cosa dovrei ascoltarci? Non fanno sentire i Kinks. E a meno che non veda una sezione che si chiama Noel Gallagher's music collection non ascolterò niente".

A parte queste esternazioni a effetto, Gallagher in particolare ha da ridire sul fatto che le playlist di Apple Music diano a qualcuno la facoltà (e il potere) di selezionare musica per chi paga un abbonamento, creando, così, un effetto negativo che si ripercuote sul modo in cui i fan si avvicinano alla musica e agli album in particolare. 

"Se mi dici che l'era dell'acquisto dei dischi è finita, mi rattristo", osserva. "La cultura del comprare e credere in un disco è finita. Quella roba è andata e ora il credo è che la musica sia in affitto; i soldi che paghi ti lasciano accedere alla musica di tutti, ma non ne possiedi. Credo sia un momento triste. Capisco che è il futuro, ma è triste".

Gallagher ha anche espresso forti dubbi sulla funzione "Connect", che deve fungere da ponte fra artisti e fan, facendoli interagire.

"A chi cazzo frega cosa stia facendo l'artista? A chi importa? Il mio amore per gli Smiths non ha mai risentito del fatto che non sapevo cosa stessero facendo. Andavano in tour, poi scomparivano e poi pubblicavano un disco. E tu facevi: Oh è uscito un nuovo album! Porca troia! Come si chiama? Non lo sa nessuno. A chi importa cosa stia facendo Thom Yorke? Sul serio, a chi cazzo importa? Io, se tutti volessero sapere cosa sto facendo, la troverei una cosa spaventosa. A chi cazzo frega?". 

"E che vuol dire rimanere in contatto con l'artista? Entrare nella sua mente?", si chiede ancora Noel. "Perché vuoi entrargli nella mente? Ascolta la sua musica e comprala, cazzo. E basta". 

"L'era digitale è chiaramente fantastica", rileva il musicista, "perché una famiglia può rimanere connessa. Se è sparpagliata per il mondo - per esempio i genitori a Londra, la figlia a Los Angeles e il figlio nella fottuta Dubai - allora possono rimanere in contatto attraverso Instagram e Twitter e tutte quelle cose, ma quando le celebrità e le merdate prendono il sopravvento diventa una cosa alquanto strana, capisci?".

Noel sul palco del T in The Park il 12 luglio 2015
L'ex Oasis ha anche spiegato come mai ha deciso di abbandonare il blog del tour e di optare su Instagram per tenersi in contatto con i fan. Ne ha approfittato per criticare l'ossessione delle star di oggi per i social media.

"Sì, ho un account Instagram, ma non lo prendo sul serio. Sarà attivo fino a che sarò in tour, ma non oltre. Non è che pubblicherò cose del tipo: Ehi, questo è ciò di cui ho bisogno a colazione! Uova! Chi ama le uova? Capisci?".

"Anche stavolta ho tenuto un diario e onestamente era una fottuta rottura di palle. L'ho tenuto per ogni tour e alla fine tutti i tour sono uguali. Cambiano solo i vestiti, i capelli si fanno più grigi, prendi un po' più di peso e canti canzoni un po' diverse per un pubblico un po' meno entusiasta. Lo scrivevo e pensavo: ma io l'ho già scritta 'sta roba ... Ho suonato negli stessi posti, soggiornavo negli stessi hotel, così ho pensato: non lo scrivo più il blog o com'è che si chiama, il diario del tour. Mi hanno detto: devi fare qualcosa. Così mia figlia mi ha detto: perché non fai Instagram? Le ho chiesto cosa fosse e mi ha risposto: metti delle foto con sotto una piccola didascalia. Ah, questo sembra proprio facile, cazzo! Ed eccoci qua".

"Non ci penso mai su, è solo un telefono. Tutta la cazzo di vita e ogni merdata dipendono dalle reazioni di Internet. Io rimango ancora un tizio con la chitarra che si siede e scrive canzoni. Per chi? Non lo so, cazzo. Per quante persone? Non me ne fotte un cazzo. Quando esce il disco non lo so, ma tu sarai il secondo a saperlo, capisci? E basta".

E ancora: "Il 99% degli artisti oggi prendono troppo fottutamente sul serio Internet e la cosa digitale, e bla bla bla e questo e quello, twittano di qua, tumblrano di là ... ma questa è l'alba della nuova era, sai".


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