Visualizzazione post con etichetta audio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta audio. Mostra tutti i post

venerdì 30 agosto 2024

Oasis, riascolta lo speciale di Virgin Radio sulla ristampa di Definitely Maybe per il trentennale

Giovedì 29 agosto 2024, alle ore 21.00 su Virgin Radio, è andato in onda lo speciale sulla ristampa di Definitely Maybe, primo album degli Oasis, con la conduzione di Francesco Allegretti. 
L’iconico album di debutto della band compie trent'anni e per l'occasione viene ristampato con brani registrati e poi scartati dalla sessione di registrazione ai Monnow Valley Studios, insieme agli outtake dalla versione definitiva dell’album registrati ai Sawmills Studios in Cornovaglia, mixati per la prima volta da Noel Gallagher e Callum Marinho.

Virgin Radio ha dedicato una serata speciale alla riedizione. L'abbiamo registrata per voi. Ascoltatela qui.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 26 dicembre 2023

Just Another Rainbow, esce il 5 gennaio il primo singolo di Liam Gallagher e John Squire


Liam Gallagher e John Squire hanno annunciato il 21 dicembre la collaborazione di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni.

Il primo singolo che vedrà lavorare insieme l'ex frontman degli Oasis e il chitarrista degli Stone Roses si chiama Just Another Rainbow e sarà pubblicato a breve. Nei giorni scorsi Gallagher e Squire avevano lasciato presagire, tramite alcuni post sui profili social, che la collaborazione, da tempo nei piani dei due, sarebbe stata annunciata a breve. E così è stato.

Per ora di concreto all'orizzonte c'è un singolo, al quale seguiranno altre uscite nel corso del 2024, uscite che culmineranno in un album. Just Another Rainbow, il primo assaggio del progetto collaborativo che vede impegnato Liam Gallagher e John Squire, chitarrista degli Stone Roses, è un singolo che uscirà il prossimo 5 gennaio in digitale e in vinile 7'', già disponibile in preordine.

La coppia aveva lasciato intendere che il tanto atteso supergruppo avrebbe fatto un annuncio già nei giorni scorsi, quando sui profili social di entrambi gli artisti erano apparsi dei video dei concerti tenuti dagli Oasis a Knebworth nel '96, con Squire come ospite alla chitarra, video accompagnati da commenti di stima reciproca.

A proposito di Just Another Rainbow, per la cui copertina, così come accadeva per gli Stone Roses, vede un disegno realizzato dallo stesso chitarrista, lo stesso Squire ha detto: "Per me l'interpretazione più ovvia è che si tratta di un brano sull'insoddisfazione e sulla sensazione che provi quando non riesci mai ad ottenere ciò che vuoi, ma non mi piace spiegare le canzoni, penso che questo sia un privilegio che appartiene all'ascoltatore. Significano ciò che vogliate che siano. Per me è una delle canzoni tra le più esaltanti tra quelle fatte insieme. Il che è strano".

Non è la prima volta che Liam Gallagher e John Squire collaborano. Già nel 1997 i due avevano lavorato al brano Love Me And Leave Me, contenuto in Do It Yourself, primo e unico album dei Seahorses, band nata dopo lo scioglimento degli Stone Roses. 
Nel 2002 Squire debuttò con il suo primo lavoro solista, Time Changes Everything, seguito due anni dopo dal successivo Marshall's House. Negli ultimi anni, al di là della breve reunion degli Stone Roses avvenuta nel 2012, il musicista si è concentrato principalmente sulla sua attività parallela di pittore e artista grafico.

Source: Radiofreccia



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 19 giugno 2023

Liam Gallagher: "Vi racconto della mia casa in Francia e della bambola gonfiabile che mi spaventava. I miei figli? Ora hanno le sbronze e capiscono che non ero un brutto padre quando rimanevo a letto"

Durante la chiacchierata con Jo Whiley su BBC Radio 2 (audio qui), andata in onda il 15 giugno, Liam ha raccontato dei particolari sulla villa che ha comprato nel sud della Francia e sui rapporti con i figli e la madre Peggy. 

"L'ultima cosa per cui ho speso un bel po'? Probabilmente la casa in Francia. Odio quando mi svuotano, ma è stato quello. Al momento non mi fido delle banche. Non si tratta di sostenere teorie del complotto, ma è così, non mi fido di nessuno, perché se ne stanno seduti lì e io penso: 'No!' e in testa mia faccio: 'È andata!', per cui è bello tirarsene fuori piuttosto rapidamente e superare la cosa".

"Ho preso la casa in Francia per portarci mia madre e i miei figli. Andare a Mustique iniziava a costare un po' di soldi per 20 di noi, capisci? Trascorro molto tempo con la famiglia? Sì, ci vediamo quando possiamo. Loro hanno le loro cose da fare, ovviamente, non si esce mica con il proprio padre tutte le volte, ma se riescono a trovare un momento, se riescono a prendersi una vacanza io faccio: 'OK, andiamo laggiù, stiamo insieme lì e vediamo cosa abbiamo da raccontarci' ...".  

"Cosa facciamo in vacanza? Ci facciamo due risate. Di certo non ce ne stiamo seduti a leggere libri o a discutere di un dipinto di Rembrandt o com'è che lui o lei si chiama ... Ci divertiamo. Mangiamo, discutiamo. Semplicemente ci divertiamo". 

"Quando ero più giovane come padre non ero molto vicino ai miei figli, onestamente. C'ero, ma non tanto, capisci? Per il motivo che era, quindi è bello esserci ora. E ora anche loro capiscono la situazione, perché anche loro hanno dei piccoli postumi della sbronza e ti dicono: 'Papà, ora capisco. Tu andavi lì e poi ... oggi non esco, perché ...'. Pensavo che tu fossi un cattivo padre perché eri a letto con i postumi della sbronza. Ora lo comprendo' ... Quando chiedi a loro di venire a trovarti a casa loro ti fanno: 'No, sono stato in giro fino alle 6 del mattino'. Quindi lo capiscono, perché vanno alle feste. E va bene". 

"Mia madre Peggy la vedo, anche se non quanto dovrei, ma parliamo ogni giorno. Sta bene. Sì, non proprio ogni giorno, ma ci sentiamo per messaggio. Non che ci sia molto di cui parlare oltre che del tempo, capisci? 'Caldo fuori, no?'. 'Sì'. 'Temporali più tardi'. 'Sì!'. 'Vieni per il tè?'. 'Non ne sono sicuro'. 'Ci sentiamo domani' ... Sta bene, però, e a breve la rivedrò. Andremo in Francia". 

"La casa in Francia apparteneva a Noel Edmonds, che ha fatto un ottimo lavoro per gli interni, per cui non toccherò niente, dato che va tutto bene. Sì, lì c'era mister Blobby che aveva una bambola gonfiabile di nome Sandra. Hai presente quei taxi neri su cui andavano in giro i VIP tra cui Kate Moss, per non occupare la corsia degli autobus? Lui ne aveva uno e aveva messo una bambola gonfiabile all'interno vestita elegante per qualche bizzarro motivo. Voleva sapere se io la volessi in casa e io gli ho detto: 'Buttala fuori! Mi fa paura!'. Aveva gli occhiali da sole, cappello da baseball e parrucca bionda. No!". 

trascrizione e traduzione di oasisnotizie






OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 2 giugno 2023

Noel Gallagher coverizza i Joy Division (ascolta qui), Liam lo stronca: "Versione schifosa, mi scuso a nome della mia famiglia"

Nella mattinata del 1° giugno 2023 Noel Gallagher ha omaggiato i Joy Division nel corso della trasmissione Piano Room, in onda su BBC Radio 2. Il cantautore, che il 2 giugno pubblica il disco Council Skies, ha presentato una cover di Love Will Tear Us Apart eseguita insieme alla BBC Concert Orchestra. 
Durante l'esibizione ha suonato anche due suoi brani, AKA ... What a Life!, del 2011, e Council Skies, la traccia che dà il titolo al suo nuovo album (VIDEO ALLA FINE DEL POST).

"Siamo alla BBC e non puoi uscire dalla BBC senza fare una cover", ha scherzato l'ex Oasis quando gli è stato chiesto perché avesse scelto di reinterpretare quel brano. "Quando la BBC mi chiesto di farlo ho pensato: temo di essere troppo orientato su Bob Dylan. Non so cosa fare. Ho suonato questa canzone, questa versione della canzone, a casa per anni. Quando mi hanno chiesto di farlo ho pensato: come posso cavarmela? Perché è una canzone davvero iconica ed essendo io di Manchester questa cosa sarebbe stata complicata ... ma ora che ho il mio studio personale ci sono entrato e ho fatto un piccolo demo del brano. E ho pensato: sai che c'è? Credo di essere in grado di farla bene".

In serata è arrivato il commento del fratello Liam con una serie di tweet. "Che ti sia uscita bene mi suona un po' bizzarro, strambone. Oh, volevi dire fare due concerti biblici. Io ho fatto due serate bibliche a Knebworth l'anno scorso, mentre tu uscivi con Sebastian e Theo a Chelsea, fanfarone". E ancora: "Comunque tieni il becco chiuso, imbecille. Non sei fatto per essere negli Stati Uniti a fare da supporto ai GARBAGE (che significa anche spazzatura, ndr) ha ha ha ha".  Infine: "Devo ancora una volta porgervi le scuse a nome della mia famiglia per la versione schifosa e davvero dannatamente blasfema di Love Will tear Us Apart dei Joy Division. No, cazzo, no. SCUSATE".

oasisnotizie







OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

oasisnotizie

Source: Daily Mail e audio

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 31 marzo 2023

Noel Gallagher racconta l'origine di Dead to the World: "Adoro i fan argentini, ma sbagliavano le parole dei miei testi. Sono partito da lì per la canzone"

Qualche settimana fa Noel Gallagher ha parlato con Jo Whiley di BBC Radio 2 (audio alla fine del post) prima della diffusione in esclusiva mondiale del suo nuovo singolo, Dead to the World, estratto dall'album Council Skies, in uscita il 2 giugno. 

In questa occasione l'ex chitarrista degli Oasis ha svelato l'origine del suo nuovo brano e il significato del titolo.

"È molto alla Burt Bacharach, è una delle mie canzoni preferite tra quelle che ho scritto, in particolare degli High Flying Birds", ha spiegato Noel. "Se qualcuno mi chiedesse di cosa parla la mia band, c'è una mezza dozzina di canzoni che suonerei per farlo capire e quella è tra queste. È molto, molto, molto orchestrale. Non c'è nessuna batteria, ci sono solo io con una chitarra acustica, un pianoforte, un'orchestra e un bassista. È fantastica. È davvero grandiosa, la amo".

Jo Whiley ha poi chiesto a Noel di cosa parli la canzone. E qui il musicista ha raccontato un aneddoto. 

"A dire il vero, stranamente quando vado in Argentina sto in questo particolare hotel e i fan argentini sono, senza dubbio, i più grandi del mondo", ha detto Noel. "Non so se con le altre band succede questo, ma con me succede questo. Mi ritrovo un sacco di ragazzi che stanno fuori da questo hotel 24 ore al giorno e lo fanno a turni e durante il turno di notte portano sempre le loro chitarre. E ricordo una notte, l'ultima notte che ero lì, non riuscivo a dormire, mal di fuso o qualcosa del genere ... e suonavano canzoni degli Oasis e degli High Flying Birds nel parcheggio".

"Tutti sbagliavano le parole e io ero seduto lì a bere qualcosa e dicevo: 'Non sono le parole giuste'. E quella canzone è iniziata parlando di me che scrivevo una canzone al riguardo. Uno dei versi della canzone dice: 'Sto per scriverti una canzone, non mi ci vorrà molto e puoi cambiare tutte le parole, ma le sbaglierai comunque'. È iniziata così e poi ha finito per essere la seconda strofa, ma immagino sia una canzone piuttosto personale. Immagino che quando le persone la ascolteranno capiranno perché, ma parla di quando si è troppo stanchi per discutere. Sai che c'è il modo di dire 'morto per il mondo'. Ho dovuto spiegare alle ragazze francesi della band cosa significava. È come quando sei nel sonno più profondo. Sì,  è davvero una canzone bellissima. Purtroppo non penso che avrò modo di suonarla dal vivo, perché è troppo orchestrale. Forse se riusciamo a suonarla una volta sola con l'orchestra da qualche parte ... Potresti fare tutte le parti di tastiera, ma non quella cosa che provi a proiettare, ma è una canzone grandiosa".

Nella stessa intervista Noel ha rievocato l'incontro del 1996 con Burt Bacharach, recentemente scomparso.

Source: noise11

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 3 marzo 2023

Noel Gallagher racconta l'incontro con Burt Bacharach: "Ad un tizio delle case popolari come me non accade di incontrare un genio così!"

Intervistato da Jo Whiley il 22 febbraio per BBC Radio 2, Noel Gallagher ha raccontato (audio qui sotto) l'incontro con il grande cantautore Burt Bacharach (scomparso l'8 febbraio scorso), che il 28 giugno 1996 lo volle con sé sul palco della Royal Albert Hall di Londra. Ecco la nostra traduzione delle sue parole.

"This guy's in love with you è una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi", ha detto Noel. "Quando l'ho sentita per la prima volta pensavo che fosse talmente psichedelica da chiamarsi The sky's in love with you, che trovo un concept incredibile. Solo dopo ho scoperto che si chiamava This guy's in love with you. Burt Bacharach era un genio. L'ho riascoltato, tutti lo facciamo questo quando qualche persona importante scompare. Ho fatto partire la playlist al mattino, guardavo stupito le casse. È un cantautore proprio complesso, con canzoni incredibili sulla separazione e canzoni incredibili sull'amore. È stato un privilegio cantare con lui in un'occasione". 

"La storia del nostro incontro inizia una sera in cui ero uscito con John Lydon, che di per sé è un'altra storia. Eravamo in piedi la sera tardi in un hotel di Santa Monica. Siamo entrati al bar, che era ancora aperto, ce ne stavamo seduti su questa terrazza a farci un drink. Mi è capitato di dare un'occhiata alla zona della reception e ho fatto: 'Sono sicuro che quello è Burt Bacharach!'. 'No! Di cosa stai parlando?'. 'È Burt Bacharach!'. E mentre mi incamminavo lui era al tavolo. Sapevo che era lui, perché aveva una giacca bomber con un ambigramma, BB, sulla schiena. Io non lo sapevo, ma all'epoca lui allevava cavalli ed era appena tornato da Dubai, dove il suo cavallo aveva vinto un premio". 

"Come ero solito fare negli anni '90, sono andato a dargli una pacca sulle spalle. Gli ho detto che facevo parte degli Oasis e lui è venuto a sedersi con noi. E ovviamente abbiamo messo la sua foto sulla copertina di Definitely Maybe. Abbiamo parlato di musica, lui aveva ascoltato il disco. Mi ha detto che sarebbe venuto a Londra qualche mese più tardi, perché avrebbe tenuto il suo primo concerto dagli anni '60 a quella parte. Avrebbe suonato alla Royal Festival Hall e stava ingaggiando degli ospiti musicali. Io gli ho chiesto: 'Chi canterà This guy's in love with you?'. Lui mi ha detto: 'Amico, perché non vieni tu a cantarla?'. E io ho fatto: 'Non c'è assolutamente problema, amico! Nessun problema! Dacci il tuo numero!' ..."

"A mia insaputa, gli ho dato il mio numero. All'epoca non vivevo da nessuna parte. Gli ho dato il numero di due dei miei migliori amici che ancora lavorano per me, Mark Coyle e Phil Smith, perché loro sapevano dove rintracciarmi. Se riesci a immaginarti la scena, loro erano seduti a casa a farsi gli affari propri. Non avevano idea di cosa stesse accadendo dall'altra parte del mondo. Suona il telefono: 'Ehi, questo è un messaggio per Noel da Burt Bacharach'. Sono saltati dalla sedia, mi hanno rintracciato e mi hanno chiesto: 'Come ha fatto Burt Bacharach a contattare questa casa?'. 'Gli ho dato il vostro numero', bla bla bla. In ogni modo, ha lasciato il recapito. 'Sta facendo un concerto a Londra'. 'Sì, lo so', e ho raccontato a loro la storia. Poi passano alcuni mesi, vado nel mio ufficio. C'era una ragazza americana che all'epoca lavorava per noi, Christine. Prende il telefono e mi fa: 'Conosci Burt Bacharach?'. Erano trascorsi alcuni mesi dal nostro incontro, le dissi di sì. E lei: 'È in città, alloggia all'Athenaeum. Vuoi andare a incontrarlo?'. Solo allora mi ricordai di cosa avevo concordato di fare con lui. E pensai: 'Non posso andare a incontrare Burt Bacharach. Di cosa stai parlando?'. E lei: 'Stai facendo un concerto con lui?'. 'Assolutamente no! Sto cantando con Burt Bacharach!'. Comunque tutti mi dicevano che sarei dovuto andare a trovarlo, così andai all'Athenaeum".

"Vado alla reception e dico: 'Oh, sono il signor Gallagher per il signor Bacharach'. Il tizio chiama la sua stanza e dice: 'Non ricevo risposta. Penso che sia uscito'. Penso: 'Eccezionale! Grazie a Dio, l'ho scampata!'. Gli dico: 'Ditegli che Noel Gallagher è venuto a trovarlo e che lui non c'era'. Lui lo ha scritto e fu tutto lì. Appena mi girai mi imbattei in lui. Mi fece: 'Ehi, amico, sono felice che tu ce l'abbia fatta!'. 

"Sono andato nella sua stanza e onestamente è stato uno dei miei momenti preferiti della mia vita. Io e lui da soli in questa stanza d'hotel. E lui mi fa: 'Vuoi qualcosa da bere?'. Dico: 'Prendo 20 birre'. Lui si siede con una birra, parliamo e poi sembra la scena di Pulp Fiction in cui Vincent Vega va in bagno e lui fa: 'Andrò via da qui, tutto andrà bene. Proveremo a trovare una scappatoia da questo concerto, andrà tutto per il verso giusto, lo farò divertire e poi ce ne andremo' ...". 

"Mentre esco lui sta suonando This guy's in love with you con questo enorme pianoforte ... da da da ... Mi fa - non me lo dimenticherò mai - mi dice: 'Ehi, amico, ti unisci a me?'. E sembra qualcosa tratta da un folle spettacolo televisivo degli anni '60. Così vado, con una birra in una mano e una sigaretta nell'altra. Solo io e lui. Lui suona e ha il microfono lì, io  inizio a cantare e lui fa: 'Ehi, amico, suona fantastica! Penso che sarà grandioso' ...".

"Poi me ne sono andato, ci siamo rivisti al soundcheck. Non ricordo chi stesse cantando Anyone who had a heart. Lui la fermava e la faceva rifare e rifare. Pensavo: 'Amico, questa cosa è brutale!'. A un certo punto ha detto a questa cantante: 'Guarda, lì c'è il signor Gallagher, quindi devi farla bene stavolta'. Questa volta avevo portato con me Mark Coyle e Phil Smith, che mi avevano fatto conoscere Burt Bacharach. Mark Coyle aveva una busta di plastica. 'Che fai?', gli chiedo. 'Ho un registratore'. 'Per cosa?'. 'Farò un bootleg del concerto'. E io: 'Cosa? Lui è lì!'. 'Non preoccuparti, amico, lo nascondo con questa cosa' ... Così vado sul palco, sto per salutare la sua band e riconosco il batterista, che aveva suonato con Elvis".

"Se ero nervoso? Solo quando mi ha introdotto mentre salivo sul palco lateralmente. Ha parlato degli Oasis, questo e quello e poi mi ha presentato così: 'Volete salutarlo? Noel! Il signor Noel Gallagher!'. Quando sono salito sul palco ho capito che sarebbe stata quella la prima volta in cui avrei fatto qualcosa senza la chitarra. Non sapevo cosa fare, ero lì imbarazzato e mi sono accorto che c'era uno sgabello. Devo dire che me la sono cavata. Dopo il concerto c'è stato un grande party nel suo camerino, c'era Kate Moss e c'erano tutte le persone che lo frequentavano. Tutti fumavano e bevevano e lui, leggenda degli anni '60, non fumava né beveva".

"Uno dei migliori momenti della mia vita? Assolutamente sì. Un tizio delle case popolari normalmente non ha modo di fare queste cose. Lui è stato fantastico e ci siamo tenuti in contatto. Ho fatto un paio di cose con lui poco prima che morisse, non so se queste cose vedranno mai la luce. In un posto del nord di Londra registravano da capo i suoi successi. Voleva che cantassi This guy's in love with you con l'orchestra. Lui sarebbe dovuto venire, ma il volo della sua compagna era in ritardo. Non ho ascoltato la versione ultimata di quel brano, ma che gran tipo! E che catalogo di canzone! Davvero incredibile!". 

testo di oasisnotizie



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 5 novembre 2022

"Mi piacerebbe scrivere musica per un porno", la confessione di Noel Gallagher in collegamento con Radio Deejay

Il 31 ottobre Noel Gallagher ha presentato il singolo Pretty Boy a Summer Camp, la trasmissione di
Radio Deejay.  Il brano, che vede la partecipazione di Johnny Marr degli Smiths, è stato al centro della chiacchierata al telefono con Nikki e Federico Russo. L'audio è alla fine del post.

Intervistato da Nikki e Federico Russo, Noel Gallagher parte dicendo che non festeggia Halloween perché è una cosa "da americani", per poi parlare della particolare atmosfera del proprio studio di registrazione: "Non festeggio Halloween, la vedo più come una cosa americana". 

"L’anno scorso però abbiamo fatto una call su Zoom e c’era un’atmosfera nel tuo studio un po’ Halloween, con candele, funghetti e luce bassa", ricorda Federico Russo.

"Vero, il mio studio è esattamente così", risponde Noel, "ma non ha niente a che vedere con Halloween" (ride). 

Il 31 ottobre, oltre a essere la festività più amata dai bambini di tutto il mondo, rappresenta anche un’altra grande festa: il compleanno di Johnny Marr, chitarrista della band inglese degli Smiths.  Inevitabile per Nikki chiedere a Noel Gallagher se sia stata una coincidenza far uscire il singolo Pretty Boy proprio in questa giornata: "Oggi esce una canzone con il tuo eroe, Johnny Marr. Non è una coincidenza visto che è il suo compleanno, vero?".

"Non lo sapevo! Stamattina ci siamo sentiti, lui mi ha detto: mamma come suona bene il nostro brano alla radio!", e ho scoperto all’ultimo che era anche il suo compleanno! Buon compleanno Johnny, a questo punto. Possiamo dire che più che un regalo per lui, questo singolo è un regalo per me".

Pretty Boy si potrebbe effettivamente definire un gran bel regalo per Noel Gallagher. L’artista racconta a Nikki: "Non potrei mai definirmi neanche lontanamente bravo come Johnny, è uno dei miei eroi. Sono un grandissimo fan degli Smiths, di Paul Weller, un chitarrista che suonava con David Bowie, Steve Jones dei Sex Pistols. Devo dire sono fortunato abbastanza da conoscere così bene Johnny Marr da potergli chiedere di venire a suonare la chitarra sul mio pezzo, e sono anche fortunato per il fatto che a Johnny piace quello che faccio insomma".

La voglia di sentire Noel Gallagher suonare in Italia è tanta e Federico Russo non può fare a meno di chiederglielo: quand’è che torna? La sua risposta: "Non vedo l’ora, dobbiamo aspettare ancora un po’, forse un anno o forse più, ma ne varrà la pena. Sarà una lunga attesa, ma anche gli High Flying Birds non vedono l’ora di tornare. L’Italia è uno dei nostri posti preferiti dove suonare".

Le canzoni di Noel Gallagher hanno sempre una componente cinematografica molto forte, come racconta Nikki a Summer Camp. Ogni volta che sente una sua canzone, gli sembra di star assistendo a un film non ancora creato. E se Noel si dedicasse al mondo cinematografico? L’artista risponde: "Guarda, devo dire che non me l’hanno mai chiesto, ma mi piacerebbe tantissimo per esempio scrivere una sigla per uno dei James Bond o magari delle musiche per un film porno".

Nikki: "Magari potresti scrivere un porno con James Bond!" (ride).






OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 27 maggio 2022

Ascolta lo speciale di Virgin Radio sul nuovo album di Liam Gallagher, C'mon You Know (con intervista a Liam Gallagher)

Liam Gallagher parla del nuovo album C'mon You Know, che esce oggi, nello speciale di Virgin Radio Italia condotto da Andrea Rock e andato in onda ieri sera. L'abbiamo registrato e caricato per voi. 



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 1 aprile 2022

Ascolta C'mon On You Know, il nuovo singolo di Liam Gallagher

Si intitola C'mon On You Know, è il nuovo singolo di Liam Gallagher e dà il titolo al nuovo album da solista dell'ex cantante degli Oasis, in uscita il 27 maggio. 

Il brano, che era stato già eseguito d vivo da Liam e dalla sua band qualche giorno fa, è stato diffuso in versione studio alla mezzanotte di oggi (ora britannica, l'una in Italia). 

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 10 febbraio 2022

Liam Gallagher: "Se l'album non vi piacerà, darò la colpa al covid". Ascolta l'intervista a Virgin Radio Italia

Venerdì 4 febbraio Liam Gallagher è intervenuto telefonicamente su Virgin Radio Italia, ai microfoni di Personal Giulia, programma condotto da Giulia Salvi. Ecco l'audio della chiacchierata, in cui Liam ha presentato il suo nuovo singolo.

"Incontrare Dave Grohl? Quest'anno abbiamo alcuni concerti insieme, ai festival, se tutto va bene ci vedremo. Mi piacerebbe farmi una bevuta con lui e magari suonare insieme il pezzo sul palco", ha detto, tra l'altro, Liam.

Il 6 luglio 2022 Liam sarà sul palco del Lucca Summer Festival insieme ai Kasabian. E Liam tornerà in Italia. "Non vedo l'ora, è passato troppo tempo", ha detto il cantautore. 

Riguardo alla collaborazione con Richard Ashcroft, con cui Liam ha registrato una nuova versione di C'me on People (We're Making it Now) ha detto: "Riportarlo in Italia con me? Mi piacerebbe, magari parlerò con lui, ma sono sicuro che lui sia molto impegnato con il suo materiale al momento, capisci? Penso che finirà nel suo nuovo album, che sta registrando. Magari gli parlerò a breve. Mi piacerebbe, perché lui è fantastico, amo stare con lui. È un ragazzo eccezionale. E anche la sua compagna è fantastica. C'me on People (We're Making it Now) è la mia canzone preferita tra le sue. Di solito gli mandavo mie versioni di quel brano in cui lo cantavo quando ero ubriaco la sera. E lui mi ha invitato a casa sua a registrarlo per la sua nuova pubblicazione. Quindi va tutto bene!".

"È un po' strano, ci sono alcune canzoni particolari. È un po' diverso dagli altri due album da solista. Spero che alla gente piacerà. In caso contrario darò la colpa al covid", ha detto Liam del nuovo album, C'mon You Know, in uscita il 27 maggio.  

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 4 febbraio 2022

Liam Gallagher a una radio canadese: "Vi racconto com'è nata Everything's Electric. E a Noel dedico ..."

Liam Gallagher è stato intervistato telefonicamente da iHeart Radio, emittente canadese, a proposito del suo nuovo singolo, Everything's Electric, uscito oggi, e del suo nuovo album, C'mon You Know, in uscita a maggio.

Ecco l'audio dell'intervista e la nostra traduzione delle sue parole.

"Ha una bella vibrazione, non vedo l'ora di eseguirlo dal vivo. Ne sono soddisfatto", ha detto Liam del nuovo brano. 

"Ho un amico che abita in Canada, quindi provo il vostro dolore. Il mio amico mi dice tutte le volte che state uscendo ora dalla quarantena. Gli ultimi due anni sono stati un incubo per tutti e non abbiamo potuto fare concerti. In Inghilterra ce l'ho fatta a farne alcuni l'estate scorsa, prima che si entrasse di nuovo tutti in quarantena, quindi ora sono entusiasta al pensiero di andare fuori. Si spera che ora ci stiamo avvicinando a una fine e che si possa tornare alla normalità, qualche fosse o sia la normalità". 

"Con Dave Grohl non siamo mai andati in studio insieme. Ci siamo visti a Los Angeles con Greg Kurstin. L'album era ultimato, poi ho ricevuto una telefonata. Pensavo: 'Abbiamo finito l'album, ne sono soddisfatto, ora vado al pub a fare festa'. E poi mi hanno telefonato dicendomi: 'Guarda, ci sono Dave Grohl e Greg Kurstin che hanno queste canzoni, le vuoi sentire? C'è spazio per queste canzoni sull'album?'. Così ho fatto: 'OK, diamo un ascolto. Così le ho ascoltate e ho pensato tra me e me: mi piacciono un bel po'. Così ho prenotato di nuovo lo studio, ci sono entrato, ho fatto la mia parte e questo è quello che ne abbiamo tirato fuori. Quindi si spera di collaborare ancora più in là nel percorso, entrando insieme in studio, capisci cosa intendo, ma bisogna seguire la corrente, no? Lui è Dave Grohl, fa parte dei Foo Fighters, ovviamente fa parte della band e tutto il resto, ma penso che stia venendo fuori bene per conto proprio. Sai, fa delle canzoni grandiose, quindi sarei stupido a non dare una possibilità a questa cosa, capisci?".

"Se ho una lista di persone con cui mi piacerebbe collaborare? No, non faccio così. Sarebbe un po' da disperati. Se la canzone è bella, mi arriva e se c'è posto sul disco allora la faccio, ma non insisto, non mi prostituisco dicendo: 'Vorrei farlo con questo o quello', perché rimarresti deluso dal risultato. Questa cosa è successa dal nulla. Capisci? Conoscevo Dave, non direi che siamo amiconi, ma abbiamo fatto dei tour insieme e mi piace molto. Parlo spesso con Taylor (Hawkins, ndr), il loro batterista, tutta quella roba lì, quindi ... mi piacciono i Foo Fighters, penso che lavorino sodo, pubblicano molti album, ne sono un grande fan". 

"Ero stato in tour prima che scoppiasse la pandemia, quindi ero felice di prendermi del tempo libero, capisci? Non avevo intenzione di pubblicare un altro disco. Durante la prima quarantena è stato bello rilassarsi. Il sole splendeva, io ero in giardino a tenermi in contatto con i miei amici e mi sono preso, alla lettera, un po' di tempo fuori di casa, per cui la prima quarantena l'ho vissuta bene. Quando siamo usciti dalla seconda quarantena, mi ero un po' annoiato. Così un pomeriggio sono entrato in studio e ho iniziato ad armeggiare con alcune canzoni. Sì, è stato bello. Lo preferisco così, perché non c'è niente di peggio di pubblicare un album e non poterlo portare in giro. Sono felice di aver ultimato il mio album ed è ora di riaprire di nuovo. Immagina trascorrere due anni seduti su un album. Mi avrebbe fatto uscire di testa".

"La canzone del nuovo album dedicata a mio fratello Noel? Scherzavo quando ho detto che gliel'ho dedicata. A lui dedico l'intero album. Se lui l'ha già ascoltato? No, non ha ancora ascoltato nulla, ma non era una frecciata, è una bella canzone".

"Il concerto che ho fatto l'anno scorso per gli operatori sanitari del National Health Service? L'NHS è davvero una cosa grandiosa e  molte famiglie, molte persone in  Inghilterra ne usufruiscono. E ci sono sempre stati da quando eravamo bambini. E credo che il governo abbia riservato loro un contratto un po' merdoso. È bello fare qualcosa per loro, ma il concerto me lo sono goduto ed è bello essere apprezzati, capisci? Salvano le vite delle persone tutte le volte, ma loro sanno tutto, sanno quanto li amiamo". 

"Grazie a voi. E tornerò lì in Canada il prima possibile. Godetevi la neve. Di dov'è il mio amico? Di Toronto ... Non so di dove sia di preciso, ma vive a Toronto. È una grande testa di ganja, quindi magari ora sarà in ascolto mentre è sballato e fuori di testa da qualche parte. L'accento canadese? Riesco a capirvi. Non mi piacciono gli accenti snob. Gli statunitensi prendono sempre in giro i canadesi. Non dico che avete tutti lo stesso accento, ma riesco a capirvi". 

traduzione di frjdoasis









OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Ascolta Everything's Electric, il nuovo singolo di Liam Gallagher (con traduzione in italiano)

È uscito Everything's Electric, il nuovo singolo di Liam Gallagher. Il brano, scritto da Liam con Dave Grohl, anticipa il terzo album da solista dell'ex Oasis, C'mon You Know, in uscita il 27 maggio. Qui sotto trovate l'audio, il testo e la traduzione. 

Everything's Electric

[Verse 1]
The city is burning
Sinking ships in the ocean
With a head full of dreams at night
Sorrow's written the story of life
Ain't nothing to do, but
Hours digging for gold dust
I see the shame in your eyes this time
Y'know, baby, it's cold inside

[Pre-Chorus]
Your fake humble called out, got your tongue tied
Your best chance at success got you denied
No, you thought I wouldn't know?

[Chorus]
I don't hate you
But I despise that feeling
There's nothing left for me here
You won't know if you don't go
Superficial feelings
It's hard to take it easy
Underneath the red sun
Everything's electric

[Verse 2]
Tell me, what do you love?
And would you lеt it kill you?
With a head full of dreams at night
Sorrow's written thе story of life
The higher we go
The longer that we can fly
I never knew what you wanted
So I gave you everything

[Pre-Chorus]
Your life's shorter, most days are long now
A chain of missing links is all that's left now
No, you gotta let it go

[Chorus]
I don't hate you
But I despise that feeling
There's nothing left for me here
You won't know if you don't go
Superficial feelings
It's hard to take it easy
Underneath the red sun
Everything's electric

[Chorus] 
I don't hate you
But I despise that feeling
There's nothing left for me here
You won't know if you don't go
Superficial feelings
It's hard to take it easy
Underneath the red sun
Everything's electric


---


Tutto è elettrico 

[Verse 1]
La città brucia
Navi che affondano nell'oceano
Con una testa piena di sogni di notte
Il dolore ha scritto la storia della vita
Non c'è niente da fare, ma 
Ore a scavare per la polvere d'oro
Stavolta vedo la vergogna nei tuoi occhi
Sai, tesoro, è freddo dentro

[Pre-Chorus]
La tua falsa umiltà ha chiamato, ti ha legato la lingua  
La tua migliore possibilità di successo, te l'ha preclusa
No, pensavi che non l'avrei saputo?

[Chorus]
Non ti odio
Ma disprezzo quella sensazione
Non è rimasto nulla per me qui 
Non lo saprai se te ne vai
Sensazioni superficiali 
È dura darsi una calmata
Sotto il sole rosso
Tutto è elettrico

[Verse 2]
Dimmi, cosa ami?
E ti ci faresti ammazzare?
Con una testa piena di sogni di notte
Il dolore ha scritto la storia della vita
Più in alto andiamo
Più a lungo possiamo volare
Non ho mai saputo cosa volessi
Quindi ti ho dato tutto

[Pre-Chorus]
La tua vita è breve e la maggior parte dei giorni ora sono lunghi
Un treno che manca è tutto ciò che è rimasto ora
No, devi lasciar perdere

[Chorus]
Non ti odio
Ma disprezzo quella sensazione
Non è rimasto nulla per me qui 
Non lo saprai se te ne vai
Sensazioni superficiali 
È dura darsi una calmata
Sotto il sole rosso
Tutto è elettrico

[Chorus]
Non ti odio
Ma disprezzo quella sensazione
Non è rimasto nulla per me qui 
Non lo saprai se te ne vai
Sensazioni superficiali 
È dura darsi una calmata
Sotto il sole rosso
Tutto è elettrico


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 17 gennaio 2022

Richard Ashcroft pubblica una nuova versione del duetto con Liam Gallagher: ascolta qui

Richard Ashcroft ha reso disponibile all’ascolto una nuova versione della collaborazione con Liam Gallagher su C'mon People (We're Making it Now), brano tratto dal repertorio solista dell’ex voce dei Verve e originariamente incluso nel suo album di debutto solista Alone with Everybody, del 2000. I due artisti hanno realizzato insieme una cover acustica della canzone per il più recente disco di Ashcroft, intitolato Acoustic Hymns Vol. 1 e uscito lo scorso mese di ottobre, di cui ora è stato pubblicato un remix.

La nuova versione di C'mon People (We're Making it Now), battezzata Don’t Stop Now, ed è disponibile nel video riportato di seguito.

Nel corso di alcune recenti interviste, oltre a far sapere di voler scrivere per le star del pop come Rihanna e Adele, Richard Ashcroft ha affermato di voler lavorare nuovamente con l’ex cantante degli Oasis. Con l’amico Liam, infatti, l’ex Verve ha raccontato di voler collaborare su altro materiale dopo la loro versione di C'mon People. "Mi piacerebbe scrivere una canzone con Liam. Se lui è d'accordo, io ci sono. Ho un sacco di idee su ciò che io e Liam potremmo fare. Mi piacerebbe avere un po' più di tempo per realizzarlo", ha detto Ashcroft.

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 28 ottobre 2021

Ascolta Richard Ashcroft che duetta con l'amico Liam Gallagher in un remake di C'mon People (We're Making It Now)

Dodici brani, nessuno inedito, tutti in versione acustica. Quella più intima, più nelle corde del nuovo Richard Ashcroft, ex bad boy del Brit pop. Che poi tanto nuovo non è, visto che ormai da una ventina d'anni, lasciati i Verve, il menestrello di Wigan ha imboccato una strada differente nei testi e nella musica, più melodica e meno psichedelica. Senza però tradire il suo stile unico.

Acoustic Hymns Vol. 1, l'album in uscita il prossimo 29 ottobre via RPA/BMG, ne è la dimostrazione. Dodici brani reinterpretati in versione acustica, dodici pillole dalla carriera ormai quasi trentennale di Ashcroft. Tanto Urban Hymns, l'album del 1997 che ha segnato l'apice della carriera dei Verve e che ispira il nome di questo nuovo lavoro, dalle celebri Bittersweet Symphony e Sonnet, Lucky Man e The Drugs Don't Work, alle più ricercate Weeping Willow e Velvet Morning.

Dalla svolta solista ecco A Song For The Lovers e Break The Night With Colour, mentre un capitolo a parte C'mon People (We're Making It Now). Scritta originariamente proprio ai tempi di Urban Hymns, non è stata mai pubblicata ufficialmente coi Verve e alla fine è uscita nel primo album solista di Ashcroft, Alone with Everybody, del 2000. In Acoustic Hymns esce con un featuring d'eccezione: cantata insieme a Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis oggi anche lui solista, grande amico di Richard dai gloriosi tempi del Brit pop. Recentemente, Liam aveva indicato proprio in C'mon People (We're Making It Now) la canzone più rappresentativa di quell'epoca.

Ascolta qui sotto l'audio del duetto di Liam e Richard.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 9 settembre 2021

Audio: Noel Gallagher esegue Live Forever per la prima volta dal vivo dodici anni dopo aver lasciato gli Oasis

Noel Gallagher si è esibito ieri sera per la trasmissione radiofonica Sofa Session condotta da Jo Whiley, in onda su BBC Radio 2. In scaletta anche Live Forever, eseguita da Noel per la prima volta da quando ha lasciato gli Oasis, più di dodici anni fa. L'ultima volta in cui Noel aveva suonato e cantato in pubblico il brano (senza Liam) risaliva al 2005, in occasione di un'esibizione a Seattle. 

Questi i pezzi eseguiti dal cantautore:

Flying on the Ground (prima volta dal vivo)
You Ain't Goin' Nowhere (cover di Bob Dylan, pezzo suonato anche dai Byrds)
Live Forever (prima volta del brano dal vivo in versione acustica per Noel dal 2005)

L'audio integrale dell'esibizione è alla fine del post.



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 8 settembre 2021

Noel Gallagher: "Ho due cartonati di Guardiola: uno mi fa l'analisi tecnica delle canzoni, l'altro mi aiuta a spaventare gli ospiti"

La passione per il calcio di Noel Gallagher è piuttosto nota. Nato e cresciuto a Burnage, quartiere alla periferia sud di Manchester, Noel (come suo fratello Liam) è da sempre un tifoso accanito di quella che un tempo era la seconda squadra della città, il Manchester City, fondata nel 1880 come rivale del Manchester United, in declino negli anni ’80 e ’90 fino alla retrocessione nel 1998 e diventata, a partire dal 2008, una delle più ricche e vincenti d’Inghilterra con l’acquisto da parte dell’Abu Dhabi Group e l’arrivo, nel 2016, dell'allenatore Pep Guardiola.

Noel ha anche ammesso di aver frequentato gruppi di hooligan quando era giovane, i Guv’nors e The Maine Line Service Crew, in un’epoca in cui come ha detto lui stesso: «Gli stadi erano posti pericolosi, specie se dovevi fare una trasferta notturna a Leeds o cose del genere. Non sapevo mai se sarei tornato a casa intero» e ha anche raccontato di aver creato qualche coro: «La mia carriera di cantautore probabilmente è iniziata sulle gradinate dello stadio di Maine Road».

Oggi Noel Gallagher è un simbolo del club, sempre presente nelle partite importanti e ogni volta che il Manchester City ha vinto la Premier League (cinque titoli dal 2011 ad oggi, fino al record del 2019 in cui ha vinto tutti i trofei nazionali) è stato visto festeggiare negli spogliatoi con i calciatori. Ma l’ultima rivelazione, fatta ai microfoni del podcast Life Goals ha mandato in delirio sia i tifosi della squadra che i suoi fan: nel nuovo studio che ha costruito a Londra e in cui sta registrando il nuovo album del suo progetto solista High Flying Birds, Noel Gallagher ha un cartonato a grandezza naturale di Pep Guardiola. «In realtà ne ho due, uno è a casa mia in cucina e serve solo a spaventare chi mi viene a trovare. Quello in studio è più importante, mi serve per fare l’analisi tecnica delle canzoni».

Noel e Pep Guardiola (nato a Santpedor in Catalunya il 18 gennaio 1971) un visionario che prima di portare il Manchester City alla gloria, tra il 2008 e il 2013 ha vinto tutto e ha creato una vera e propria filosofia calcistica con il Barcellona F.C (la squadra in cui ha giocato dal 1990 al 2001 e di cui è stato capitano), sono diventati molto amici. «Per me è un idolo» ha detto Noel, «Ed è anche una grande persona».

Noel ha raccontato che si scrivono sempre al lunedì per parlare delle partite appena giocate e delle previsioni per il futuro della squadra: «Una volta, all’inizio della sua seconda stagione gli ho scritto: Buona fortuna, come la vedi?” Era solo la prima partita, e lui mi ha risposto: “Vinceremo il campionato. Fidati, l’ho visto in allenamento”. Alla fine abbiamo vinto con un vantaggio di diciassette punti!». Noel Gallagher si fida di Pep Guardiola e vede nella sua determinazione una fonte di ispirazione per la propria carriera di musicista, e anche per questo ha deciso di piazzare nel mezzo del suo studio, con una sciarpa bianca e azzurra del Manchester City al collo, una sua fedele riproduzione.

Source: Virgin Radio Italia, via NME


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 21 agosto 2021

Liam Gallagher: "A differenza di Noel e Bonehead, io non blatero di Knebworth '96 nel film, ma me ne tengo fuori: faccio parlare il concerto"


Liam Gallagher è intervenuto ieri durante la trasmissione mattutina di Dave Berry su Absolute Radio. L'audio è alla fine del post.

Venerdì 27 agosto Liam sarà tra gli artisti principali del Festival dell'Isola di Wight.  "È passato molto tempo da quando ho partecipato per l'ultima volta ad un festival", ha detto il cantante. "Sarà uno spasso. La parte migliore della cosa? Forse uscire a prendere una birra con Tom Jones, perché è un gran tipo. Penso che si esibirà prima di noi. Sì, robe come quella, amico".

Sui programmi per il suo compleanno, il 21 settembre, Liam ha detto: "Celebrare per una settimana? No, non sono un tipo che fa quelle cose. Una settimana è troppo. Per il mio quarantesimo sono andato in un bel ristorante e basta. Fatto. C'è gente attorno a me che fa il diciassettesimo o diciottesimo compleanno e va in giro per il mondo per un mese. E io: cosa? Non mi meraviglio che questo paese sia messo così. No, ma di sicuro mi farò un paio di drink. Penso che il Festival dell'Isola di Wight sarà l'ultimo, per cui penso che dopo sarò fuori per sei mesi ...". 

Sul film Knebworth 1996, che uscirà il 23 settembre, Liam ha detto: "Ecco quanto ci sono dentro: non ho fatto nulla, perché io ho una mia teoria a riguardo.Io non ne faccio neanche parte. Io ci sono nel film, ma non faccio il mezzobusto che ne parla, come faccio nel film Supersonic. Il film parla da sé: ci sono i fan e c'è la musica. Non c'è bisogno che ci sia io che blateri su quanto sia stato fantastico (Knebworth, ndr). Ho detto: sapete che c'è? Ho detto la mia cosetta alla fine ed è quello il mio compito: starne fuori. È un'arte quella di non farsi coinvolgere troppo, capisci? Ovviamente Noel e Bonehead blaterano per tutto il film come due anziane. Io ho pensato: no, l'ho fatto per Supersonic. Ne rimango fuori. Voglio solo che la gente guardi il film, capisci? E che si goda l'esperienza. È quello il mio lavoro di produzione: non fare nulla. Starne fuori? Esatto, il motto è 'meno c'è, meglio è' ....".

"Cosa penso di Knebworth 1996? Non ne ricordo molto, ma non lo dimenticherò mai. Sapevo che sarebbe stato grande, ma non mi spaventava affatto. Mentre sorvolavamo il luogo del concerto pensavo: 'Di sicuro potremmo riunire più gente in quel campo accanto! E in quell'altro accanto! Perché ci sono tutti questi campi vuoti? Cosa sta succedendo? La testa ce l'avevo lì: 'Telefona a Marcus (Russell, ndr) e digli di far vendere più biglietti, perché accanto ci sono un sacco di campi vuoti. Potremmo stringere più gente in quei campi!". 

"No, non sono mai stato in prima fila ad un festival. Ho dato un'occhiata in giro a Glastonbury, ma dopo cinque minuti ho detto: 'Nah, torno dietro le quinte, amico'. Capisci? Era pure troppo. Ho dato una sbirciata veloce a cosa stava accadendo e ho pensato che non facesse per me, amico. Se mi devo camuffare per non farmi riconoscere? Forse se cammino come una persona normale, me la scampo. Potrei guardare chiunque, ma il problema è la camminata. Ho una delle camminate più rappresentative del pianeta Terra? Sì".

Liam ha parlato anche del suo nuovo disco, ma ne daremo notizia in un successivo post.

Traduzione di oasisnotizie.

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 7 giugno 2021

Ascolta Flying on the Ground, il nuovo brano di Noel Gallagher diffuso oggi

Noel Gallagher ha pubblicato oggi un nuovo brano, Flying on the Ground, tratto da Back The Way We Came: Vol 1 (2011-2021), la raccolta che celebra il decennale degli High Flying Birds, il gruppo della carriera da solista dell'ex chitarrista degli Oasis.


Noel l'ha descritto come un brano che potrebbe scrivere Burt Bacharach se componesse per Motown o "come se i Supremes cantassero una canzone di Burt Bacharach". Il video del brano, con protagonisti Matt Smith e Gala Gordon e un cameo dello stesso Noel, sarà diffuso oggi alle 19.00 ora italiana (le 18.00 nel Regno Unito).


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 30 aprile 2021

Noel Gallagher annuncia: "In arrivo un documentario sui megaconcerti degli Oasis a Knebworth Park"

A marzo il Guardian aveva diffuso la notizia secondo cui Liam e Noel Gallagher avevano fondato la Kosmic Kyte, una società di produzione cinematografica. Il Sun, noto tabloid, aveva dunque ipotizzato che l'operazione fosse l'inizio dei lavori per un film biografico degli Oasis. 

Noel, interpellato in proposito, ha fatto chiarezza ieri mattina ai microfoni di BBC Radio 2 (dal minuto 7 del video qui sotto), rivelando che quest'anno sarà pubblicato un documentario sui grandiosi concerti che gli Oasis tennero a Knebworth Park nel 1996.

"Sono state scritte un sacco di storie in merito a un presunto film biografico sugli Oasis, ma ovviamente le cose non stanno così. Ad agosto i concerti degli Oasis a Knebworth compiono venticinque anni e nel '97 (in realtà fu nel '96, ndr) l'intero concerto fu ripreso professionalmente con un sacco di videocamere, ci sono riprese dei treni con i fan e così via".

"Per un qualche motivo, quel film non è mai uscito. Dato che si avvicina questo anniversario, pubblicheremo un documentario su Knebworth. È in produzione. Ne ho visto un piccolo trailer, ne ho visto una prima anticipazione: mi è sembrata un'istantanea fantastica di un'epoca passata, il mondo pre-Internet. È grandioso, davvero grandioso".


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails