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martedì 20 febbraio 2024

Il Guardian: "Liam Gallagher John Squire è il disco migliore del periodo post Oasis e Stone Roses"

Senza sorpresa di nessuno l'album di debutto del duo, dal titolo prosaico Liam Gallagher John Squire, suona come un incrocio tra Oasis e Stone Roses, le loro band precedenti, e i loro fan lo adoreranno.

Qualche settimana fa Liam Gallagher si è rivolto ai social media per parlare del suo album realizzato in collaborazione con John Squire. Dichiarandolo sia “spirituale” sia “cruciale”, ha anche condiviso i suoi pensieri sul suo potenziale pubblico. "Penso che le persone che amano gli Stone Roses e gli Oasis e cose del genere lo adoreranno, cazzo!".

Si può prendere in giro questa affermazione se si vuole: qualcuno pensa che il titolo prosaico di Liam Gallagher John Squire sembri qualcosa dei 100 Gecs, ma al centro c’è ancora una presentazione di vendita straordinariamente mirata. Esiste ancora una nutrita schiera di persone che tengono in così alta considerazione gli Oasis e gli Stone Roses da ritenere che un album che coinvolge i rispettivi vocalist e chitarrista solista rappresenti automaticamente una manna dal cielo. La continua esistenza di questi fan significa che Liam Gallagher John Squire sarebbe probabilmente un successo se consistesse in una registrazione audio vérité di 45 minuti dei suoi due principali partecipanti che accendono le proprie scoregge.

La sensazione che Gallagher e Squire lo sappiano, e che di conseguenza il loro album sia essenzialmente a prova di critica, è difficilmente eludibile, anche prima di premere play o di far cadere la puntina. Qualsiasi artista preoccupato di ciò che potrebbero dire i critici non pubblica un album contenente canzoni intitolate come Make It Up As You Go Along o I'm So Bored (quest'ultima contenente il verso "I'm so bored of this song", "questa canzone mi annoia tanto"), rappresentando questo una sorta di assist a porta vuota per chiunque sia incline a scrivere una recensione negativa. E in particolare non mette I'm So Bored accanto a una canzone intitolata, aspetta, You're Not the Only One, nella lista delle tracce.

Inoltre se Liam Gallagher, un uomo che ha trascorso tutta la carriera tormentato dall'accusa di spacciare una pallida imitazione dei Beatles, fosse preoccupato di dare argomenti ai propri oppositori allora non concluderebbe l'album con qualcosa che si chiama Mother Nature's Song, che è – e può darsi che qui voi mi abbiate preceduto – il titolo di una traccia dei Beatles con una lettera aggiunta alla fine.

Allo stesso modo la musica non è disturbata da ciò che pensa chiunque non sia già a bordo, dato che poggia quasi interamente su un tira e molla tra il suono delle ex band di Gallagher e Squire. I'm So Bored affonda le radici negli Oasis arroganti e volgari Oasis di Morning Glory, mentre One Day at a Time ha un sound tale per cui avrebbe potuto inserirsi in Definitely Maybe - o almeno tra i lati B della stessa epoca. Nel frattempo Mars to Liverpool e Make It Up As You Go Along hanno melodie molto più accattivanti di quanto gli Oasis avrebbero mai tollerato, più simili al genere di cose che gli Stone Roses tentarono con Mersey Paradise o Going Down. Love You Forever è radicata nei riff pesanti e nella batteria rimbombante del loro singolo di ritorno del 1994 Love Spreads, e You're Not the Only One non sarebbe fuori posto neanche in Second Coming.

Ovviamente tutto questo è quello che si può immaginare. Nel corso dei 45 minuti di Liam Gallagher John Squire non accade nulla che tu non ti aspettassi di sentire ancora di ascoltarlo, con la possibile eccezione di I'm a Wheel, che supera il blues-rock ispirato ai Led Zeppelin che ha alimentato Second Coming nel più diretto territorio del revival blues della fine degli anni '60: ha letteralmente uno di quei goffi riff di I'm a Man che fa der-NERRRR-nuh-NUH, sposato con un ritornello glamour. E una cosa che potresti ragionevolmente aspettarti che accada non accade. Non c'è niente qui che assomigli al suono ipnotico, alimentato dal breakbeat e dal pedale wah di Fool's Gold, il che sembra un peccato, anche perché potrebbe essere divertente sentire Liam Gallagher cantare su un ritmo dance, qualcosa che ha fatto sorprendentemente bene in Shoot Down dei Prodigy.

Detto questo, è un album notevolmente migliore di qualsiasi altra opera del Gallagher post-Oasis, e in effetti di qualsiasi cosa Squire abbia pubblicato da quando ha lasciato gli Stone Roses nel 1996. La scrittura delle canzoni è melodicamente più forte e le performance più vibranti, con una netta sensazione che entrambe le parti siano stimolate l'uno dalla compagnia dell'altro. Non ha una canzone che eguagli le vette ampiamente riconosciute delle loro band precedenti - Slide Away o She Bangs the Drums - anche se l'apertura Raise Your Hands si avvicina relativamente, sposando l'abile esecuzione di Squire con un ritmo alla She's Electric e inserendo un ritornello scatenato e un bridge di pianoforte preso da Let's Spend the Night Together dei Rolling Stones.

E ancorché si possa considerare la sua prevedibilità come un fallimento dell’immaginazione, lo si potrebbe anche dipingere come l'opera di persone che comprendono completamente il proprio mercato. Il suddetto gruppo di fan non spende i propri soldi in cerca di sorprese, nemmeno il consistente contingente che è troppo giovane per ricordare in prima persona gli anni '90. Si può, se lo si vuole, sollevare qualche perplessità sulla loro volontà di credere alle storie di guerre di papà degli anni in cui era mad for it, ma se i tuoi gusti vanno all'alternative rock a tratti ampio allora il 2024 non ha molto da offrire e difficilmente puoi essere biasimato perché ti richiami a un’epoca in cui sembrava che quella cosa dettasse l’ordine del giorno. Liam Gallagher John Squire propone un simulacro di quell'epoca molto più forte rispetto alla manciata di smorte band tappabuchi sorte per soddisfare le tue esigenze negli anni successivi al crollo e all'incenerimento del Britpop 2.0 degli anni 2000. È altamente improbabile che le persone a cui è rivolto si sentano imbrogliate.

Source: The Guardian
traduzione di oasisnotizie

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giovedì 18 agosto 2022

Il fotografo degli Oasis rievoca Be Here Now con scatti inediti: "Tutto precipitò nel caos più assoluto"



Sono trascorsi 25 anni da quando comparve una delle migliori copertine di album rock and roll di tutti i tempi, quella di Be Here Now degli Oasis. Per celebrare il quarto di secolo dell'album, Sonic Editions ha svelato immagini inedite dal servizio fotografico di copertina di Be Here Now e pubblicato le foto come wall art in edizione limitata.

Disponibile per l'acquisto su SonicEditions.com, la collezione per l'anniversario di Be Here Now offre immagini del dietro le quinte del servizio fotografico di copertina, oltre a tre immagini di copertina alternative. Queste copertine alternative dell'album includono una ripresa notturna della scena della piscina della villa distrutta, un'alternativa in bianco e nero e una ripresa a colori. Nelle foto dietro le quinte si vedono i membri della band mentre bevono e lavorano allo scatto successivo.

La collezione completa delle foto di copertina di Be Here Now è acquistabile su SonicEditions.com a partire da 139 dollari. Si può scegliere tra una cornice nera, una cornice bianca o solo un supporto di stampa da inserire nella cornice.

Le foto della collezione sono state concesse dal fotografo Michael Spencer Jones, che ha scattato la copertina del leggendario album nel 1997. "La copertina di Be Here Now doveva originariamente essere un servizio fotografico notturno. Scattare foto durante il giorno era un piano di riserva, è stata una lunga ripresa", ha detto Spencer Jones a Rolling Stone. "La sessione diurna è andata bene, ma verso sera tutto è precipitato nel caos più assoluto. Alle 20.00 erano tutti al bar, c'erano scolaretti su tutto il set e la troupe delle luci non poteva avviare il generatore. Era Alice nel Paese delle meraviglie che incontra Apocalypse Now".

Per la pubblicazione della collezione , che celebra il venticinquennale del disco, Spencer Jones è tornato ai negativi del servizio fotografico del 1997. "È fantastico rivisitare alcuni scatti e soprattutto la versione notturna che ho restaurato per il venticinquesimo anniversario", dice.

Venticinque anni dopo, l'elemento più memorabile della copertina di Be Here Now è, ovviamente, la Rolls Royce affondata in piscina. Questo pezzo della copertina dell'album è ispirato alla storia di Keith Moon sull'affondamento di una Lincoln Continental in una piscina, storia che il chitarrista raccontò a Rolling Stone nel 1972.

"D'altronde, se Keith Moon abbia guidato o meno una Rolls Royce, una Lincoln Continental, una Chrysler Wimbledon o qualsiasi altra macchina in una piscina e se la piscina avesse o meno acqua in quel momento non ha molta importanza", dice Spencer Jones. "Il punto è che qualunque fosse lo scenario, era una sontuosa dichiarazione di eccessi del rock and roll, ed era quindi un'ottima base per la copertina di un album".

Oltre alla raccolta Sonic Editions Be Here Now, i fan degli Oasis possono anche celebrare il seminale album attraverso il pacchetto di due dischi in vinile in edizione limitata, pubblicato proprio per celebrare i venticinque anni dall'uscita del terzo lavoro in studio degli Oasis. Questa edizione in vinile color argento uscirà il 19 agosto e può essere preordinata su Amazon al prezzo di 39,98 dollari.

oasisnotizie - Source: Yahoo

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mercoledì 13 luglio 2022

Oasis, annunciata un'edizione speciale di Be Here Now per i 25 anni dalla pubblicazione

Il 21 agosto ricorrerà il venticinquennale della pubblicazione dell'album Be Here Now gli Oasis. Per l'occasione il management della band ha annunciato contenuti inediti e la pubblicazione del disco in una serie di formati speciali, il 19 agosto 2022.  

Big Brother Recordings pubblicherà Be Here Now in diversi formati. Già da ora è disponibile un nuovo video con testo che accompagna il primo singolo, D'You Know What I Mean?, nella versione rimasterizzata nel 2016 da Noel Gallagher e già diffusa sei anni fa. 

Tra i formati previsti un doppio LP argentato di peso, un disco in formato double picture e una musicassetta, disponibili esclusivamente nello store online del gruppo, tutti con audio rimasterizzato, già disponibile in preordine qui.

Sono attesi, inoltre, altri contenuti originali forniti dalla band per festeggiare i venticinque anni anni di Be Here Now.

Il 21 agosto 1997 gli Oasis tornavano nei negozi di dischi dopo il successo planetario di (What's The Story) Morning Glory? e due anni di tour che li avevano portati sul tetto del mondo. Solo qualche mese prima, ad agosto, la band si era esibita nel parco di Knebworth per due serate di fronte a 250 000 spettatori in totale, con una richiesta mostre di biglietti da parte di 2,5 milioni di persone.

Mai nell'epoca recente il Regno Unito aveva vissuto un'attesa e un'anticipazione tale per l'uscita di un album e la pubblicazione di Be Here Now paralizzò il paese con file chilometriche alle porte di tutti i negozi di dischi che, per l'occasione, aprirono allo scoccare della mezzanotte (tra i tanti ragazzi in fila anche un giovanissimo Pete Doherty).

Scene che oggi sembrano appartenere ad un'altra epoca - ed in effetti è proprio così - ma che rendono bene l'idea della portata dell'evento.

 L'album salì direttamente al primo posto delle classifiche dei dischi più venduti in quindici paesi e rimase in vetta alla classifica britannica degli album più venduti per quattro settimane. Ad oggi rimane il disco più venduto nella prima settimana dopo la pubblicazione nella storia della UK Official Chart e globalmente ha venduto oltre 8 milioni di copie.

Oasis – Be Here Now (25th Anniversary) 
Tracklist:

A1. D'You Know What I Mean? (Remastered)
A2. My Big Mouth (Remastered)
A3. Magic Pie (Remastered)
B1. Stand By Me (Remastered)
B2. I Hope, I Think, I Know (Remastered)
B3. The Girl In The Dirty Shirt (Remastered)
C1. Fade In-Out (Remastered)
C2. Don't Go Away (Remastered)
C3. Be Here Now (Remastered)
D1. All Around The World (Remastered)
D2. It's Gettin' Better (Man!!) (Remastered)
D3. All Around The World (Reprise) (Remastered)

Source: Hot Press

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martedì 5 ottobre 2021

Noel Gallagher: "Ho il record del mondo di dischi consecutivi al primo posto. Ai giovani dico: usate i best of per scoprire le band"

Noel Gallagher è intervenuto al podcast di Kickback with Nedum, ascoltabile su Spotify a questo indirizzo.  

Rispondendo a una precisa domanda sull'importanza di salire al primo posto delle classifiche per un cantautore, Noel si è detto contento dell'ennesimo traguardo tagliato con il suo ultimo lavoro.

"Detengo il record del mondo di dischi consecutivi saliti al primo posto, non so se lo sapete", ha raccontato il musicista. "Back the Way We Came (la raccolta che racchiude i singoli dei Noel Gallagher's High Flying Birds, uscita a giugno, ndr) è stato il mio dodicesimo disco consecutivo salito al primo posto delle classifiche, considerando anche gli Oasis. So che è un primato mondiale, perché detenevo il record del mondo con dieci e poi undici dischi di fila al primo posto. Nessuno, come singolo cantautore, ha mai avuto dodici dischi di fila saliti al primo posto. Quindi è un record del mondo e la cosa mi rende molto felice".

"Il mio ultimo album vero e proprio (Who Built the Moon?, ndr) è uscito quattro anni fa ed è appena riuscito a diventare disco di platino", ha proseguito Noel. "Quattro anni dopo l'uscita, ieri mi hanno chiamato e me l'hanno detto. È stato bello, perché ho fatto un giro di telefonate con tutti i membri della band e loro erano contentissimi, perché non capita spesso di questi tempi. È stato come dare i regali di Natale ai tuoi figli la mattina del giorno di Natale e vedere le loro facce felici".

"Back the Way We Came è un bellissimo titolo e non riuscivo a credere che fosse già stato usato prima. Siccome è un titolo talmente bello che non riuscirò a inventarne uno altrettanto bello, ho pensato: metto Vol. 1 nel titolo, così tra dieci anni metterò Vol. 2 quando farò un altro best of".

"Back the Way We Came è un best of degli ultimi dieci anni. Se le avessero scelte i fan, avrebbero scelto canzoni meno note e lati b. Non so come tu comprassi i dischi,  ma io da ragazzo non potevo permettermi di pagare molti dischi e sceglievo di comprare i best of e mi appassionai così alla musica. Vedo i best of come delle cartoline che lasci alle future generazioni. Tra trent'anni qualcuno menzionerà il mio nome o gli High Flying Birds, andrà nei negozi di dischi - se ancora ci saranno i negozi di dischi - prenderà il mio best of e poi andrà indietro a daranno un'occhiata ai miei album. Io mi appassionai così alla musica". 

"Sono cresciuto negli anni '70 e '80, ci si poteva permettere di comprare forse un disco al mese ed era cruciale. I negozi avevano il best of dei Fleetwood Mac, il best of di Jimi Hendrix, il best of dei Beatles ... Gradualmente scoprivi questi brani, gli album da cui provenivano e poi andavi indietro a darci un'occhiata. Io mi appassionavo così alla musica e lascio che le future generazioni facciano altrettanto". 

traduzione di oasisnotizie


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giovedì 3 settembre 2020

(What’s The Story) Morning Glory? degli Oasis, esce il 2 ottobre l'edizione speciale del venticinquennale

È stata ufficializzata stamane l'uscita di una nuova ristampa di (What's The Story) Morning Glory?, il secondo album degli Oasis. Una nuova edizione speciale del disco uscirà il 2 ottobre 2020, in occasione del venticinquesimo anniversario dalla sua uscita.

Il sito ufficiale (oasisinet.com) e i canali social ufficiali della band, gestiti dall'etichetta Big Brother Recordings, invitano a utilizzare l'hashtag #MorningGlory25 per celebrare i venticinque anni del disco, convididendo foto, ricordi e video, e annunciano la pubblicazione di nuovi contenuti esclusivi.

Il vinile dell'album sarà disponibile in doppio LP argenteo e, attraverso lo store ufficiale, in formato picture vinyl  con audio rimasterizzato. Sono acquistabili vari pacchetti, il più completo dei quali comprende vinyl picture disc, audiocassetta, maglietta e foglio con la riproduzione del testo di Wonderwall scritto da Noel. Non manca il merchandising ad hoc.

Ulteriori informazioni sono disponibili nello store ufficiale della band.

Ecco il trailer, uscito oggi, del programma delle iniziative per la ricorrenza.


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mercoledì 10 giugno 2020

Liam Gallagher, alle 21.00 dell'11 giugno su Virgin Radio uno speciale per la pubblicazione di MTV Unplugged

Dopo MTV, anche Virgin Radio celebrerà la pubblicazione, dopodomani, di MTV Unplugged, il disco dal vivo di Liam Gallagher contenente il concerto tenuto alla City Hall di Hull il 3 agosto scorso. E lo farà domani.

Giovedì 11 giugno Virgin Radio avrà il grande onore di presentare in anteprima esclusiva l'MTV Unplugged di Liam Gallagher! Andrea Rock, a partire dalle 21, ci guiderà all'ascolto del nuovo progetto di Liam che per l'occasione ci ha rilasciato delle dichiarazioni esclusive. Per Liam registrare questo album è stato un sogno dopo non essere riuscito a partecipare alla sessione che gli Oasis avevano registrato nel 1996 a causa di una malattia. Così concerto registrato alla City Hall di Hull riempie un vuoto che era rimasto nel cuore di tanti fan.

Liam ha commentato: "Sono onorato di essere parte del leggendario MTV Unplugged, è stata un’esperienza incredibile e il pubblico di Hull è stato fantastico, così come il suono nella sala. Spero che l’album vi piaccia”

L’atmosfera elettrizzante era palpabile fin dall’inizio dello show, quando Liam ha cominciato a suonare Wall Of Glass e il pubblico è andato in delirio. Alcuni dei brani più belli della carriera solista di Liam, come Once o Now That I’ve Found You, assumono ancora più profondità eseguiti in questa formazione acustica, con la sua inconfondibile voce che gioca con quelle di 3 coristi e con l’arrangiamento di archi dei 24 membri della Urban Soul Orchestra.

Il chitarrista degli Oasis Bonehead si è unito a lui nei brani Some Might Say, Stand By Me, Cast No Shadow e in Sad Song (brano di Definitely Maybe cantato per la prima volta da Liam). Lo show si conclude con una della canzoni più amate di sempre dai fan degli Oasis, in una versione ancora più emozionante, Champagne Supernova.

MTV Unplugged di Liam Gallagher sarà disponibile dal 12 giugno e sarà pubblicato nei formati: CD, vinile standard e vinile colorato, digitale. Chi lo ordinerà in preordine riceverà immediatamente il download di Gone.

Source: Virgin Radio


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venerdì 31 gennaio 2020

Video: Eric Cantona è un "re" nella nuova clip di Once di Liam Gallagher, suo "maggiordomo" e "autista"

C'è l'ex calciatore del Manchester United Eric Cantona nel nuovo video del brano Once, pubblicato oggi per celebrare l'uscita della compilation Liam Gallagher - Acoustic Sessions.

La scorsa settimana l'ex Oasis aveva annunciato novità per l'ultimo del mese, pubblicando un tweet in cui avvisava i fan in merito e postando anche stralci di una misteriosa clip con inquadrature di interni e allusioni al suo ultimo album (un quadro con la scritta Why Me? Why Not. e la versione strumentale di Once, con il solo pianoforte, in sottofondo).

Protagonista del video, ambientato in una grande casa bianca situata in un campo e diretto da Charlie Lightening (già al lavoro con Liam per il documentario As It Was), è Eric Cantona, che veste i panni di un re, mentre Liam è il maggiordomo e autista. Non sfuggono i richiami alla casa nei pressi di Ascot, el Berkshire, dove John Lennon girò il celeberrimo video di Imagine.

Un emozionato e tormentato sovrano chiama "our kid" Liam per offrirgli un goccio di vino mentre banchetta da solo, prima di canticchiare la canzone dell'ex Oasis mimandone le parole e vagare per la grande residenza. Poi suonicchia il pianoforte in una stanza con palloncini e stelle filanti sul pavimento, in un clima da "fine della festa".

Nella parte conclusiva del video l'ex fuoriclasse del Man United indossa mantello e corona, esce dalla casa e, mentre mima il verso del brano che fa "oh, ma ricordo come splendevamo allora, venivi giù così facilmente, come un bicchiere di vino, amico mio", si dirige verso una Rolls Royce, la cui portiera viene aperta niente di meno che da Liam Gallagher.

"Sono assolutamente entusiasta di avere Eric Cantona, l'ultimo calciatore rock 'n' roll nel mio video di Once. Canzoni come questa non escono molto spesso, e neanche calciatori come lui", ha detto Liam.


La collaborazione tra i due nasce dall'amore che l'ex calciatore nutre per il brano.

A dicembre Cantona aveva diffuso sul proprio profilo Instagram un piccolo video in cui mimava le parole del brano battendo le mani a tempo, seduto sul divano di casa. Il video iniziava con l'inquadratura dei calzini a pois indossati dal francese e conteneva la scritta: "Quando due leggende di Manchester si incontrano. Once, canzone dell'anno!".

Tornando alla compilation, sono questi sono i brani in versione acustica contenuti nel disco:

Cast No Shadow
Now That I Found You
Alright Now
Sad Song
Stand By Me
Once
Meadow
Once Demo

La playlist del disco è già disponibile su Spotify, Apple Music e su YouTube. 






Source: Radio X

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venerdì 13 settembre 2019

Ascolta A Dream is All I Need to Get By, nuovo pezzo di Noel Gallagher

Lo aveva anticipato a iHeart Radio, negli USA, qualche settimana fa: "A Dream is All I Need to Get By è più in stile mio classico". E così pare.

Ecco il nuovo brano dei Noel Gallagher's High Flying Birds, A Dream is All I Need to Get By, diffuso oggi su YouTube dal canale ufficiale del cantante. 


Parlando del pezzo, Noel ha raccontato: "Alle mie orecchie questo brano suona come uno degli iconici lati B degli Smiths. Quando una canzone nasce velocemente, come in questo caso, è sempre un buon segno. È come se fosse sempre esistita, da qualche parte a Manchester probabilmente".

L'EP da cui è estratto si intitola This is the Place, come il brano diffuso il 5 agosto.

This is the Place sarà disponibile dal 27 settembre per l'etichetta Sour Mash. Oltre alla title track, i brani inediti sono Dream Is All I Need To Get By e Evil Flower, più due remix. L'EP arriva dopo Black Star Dancing, uscito a giugno, e sarà seguito da un terzo EP verso la fine dell'anno.

Questa la lista delle tracce dell'EP:

1. This is the Place
2. A Dream is All I Need to Get By
3. Evil Flower
4. This is The Place (Dense and Pika Remix)
5. Evil Flower (Rhe Reflex Revision)

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domenica 8 settembre 2019

Rumore: "Why Me? Why Not. Da Liam Gallagher solite parole e solito disco. Sufficiente"

Ha ragione lui ovviamente, a vederlo nei piani alti di Glastonbury e ricordando le 300.000 copie solo in UK del debutto a suo nome del 2017. Perché our kid conosce il suo pubblico così bene da rasentare la proliferazione: sta invecchiando e vuole riferimenti adulti? Ecco i momenti più rock (i peggiori, da Shockwave in giù) e le venature blues di una Halo scontatissima. Anche il più gretto dei lads soffre di pene di cuore? Ecco quindi un pugno di ballate, e notevole è la doppietta One of Us e Once. Piacerebbe semmai vederlo oltre un minimo comun denominatore fatto di un vocabolario (forse) di 500 parole e un album che è palesemente il seguito del precedente. Ma venderà ancora di più e lassù qualcuno griderà al miracolo: qua ci si accontenta di un disco più divertente del previsto. 

Voto: 66/100 

Francesco Vignani

(Dal numero di settembre della rivista Rumore. Thanks to Alessio).


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giovedì 25 ottobre 2018

Noel Gallagher rivela: "Il nuovo album avrà un tocco disco anni '70 e un'atmosfera da nascita del mondo"

Intervistato in occasione della presentazione al pubblico del libro Any Road Will Get There There (If We Don't Know Where We're Going), un resoconto fotografico del suo ultimo tour con i suoi High Flying Birds che uscirà il 1° novembre, Noel Gallagher, al Kings Palace di Londra, ha rivelato qualche dettaglio sul suo prossimo disco da solista.

Noel dal vivo a Sheffield (foto tratta dal nuovo libro)
Noel ha reso noto di aver tenuto delle sessioni di registrazione ad Abbey Road con il produttore David Holmes, già ingaggiato per Who Built the Moon?. Il lavoro riprenderà dopo il tour sudamericano di Noel, che impegnerà l'artista nei mesi a venire.

Riguardo a cosa ha ispirato il disco, Gallagher ha detto che è sempre stato incuriosito dall'aumento del divario tra il pubblico e l'artista che si verifica dopo il successo di quest'ultimo.

"Nessuno riuscirà mai a scrivere un album interessante su una rock star che vive a Primrose Hill", ha detto, aggiungendo di essersi rifatto, per scrivere le nuove canzoni che ascolteremo, ad amici e figure della propria infanzia.

"Sono tantissime le volte in cui puoi scrivere una canzone sulla pioggia o usare la parola 'shine', e io me la sono cavata così un bordello di volte", scherza Noel. "Ho usato gli accordi di Wonderwall sei volte e, lascia che te lo dica, quella cosa ancora non si è esaurita!".

Gallagher ha detto di aver provato a lavorare sul lato più sperimentale di Who Built the Moon?, cercando di comporre di più in studio e di fare meno affidamento sui "trucchi" che aveva usato e riusato per i dischi degli Oasis e per i precedenti dischi da solista.

Interrogato sul sound delle canzoni scritte sinora, ha citato la "musica disco anni '70" e la "nascita del mondo".

"Spesso", ha raccontato Noel, "ho detto alla gente che fa parte della mia band: Nessuno di noi è il migliore del mondo in niente, capite cosa intendo? Siamo un gruppo, facciamo questo rumore e alla gente piace molto. Dal canto mio non sono il cantante migliore, non sono il chitarrista migliore, ma sono il migliore nel cazzo di mondo a essere me stesso. Tutte queste persone mi pagano perché io sia me stesso, è facile, cazzo!".

Qualche tempo fa, parlando con NME, Noel aveva detto che il suo nuovo materiale suona come "i Police che incontrano i Cure".

"Non ho una chitarra a casa mia per la prima volta da quando avevo 13 anni, quindi ho scritto canzoni con il basso. È incredibile. Ti toglie tutta l'emozione della cosa e ottieni più un groove, ma mi piace molto, quindi ecco cosa sto facendo al momento. Quindi tutto ciò che sto scrivendo al momento suona come i Police, i Cure o come se i Police e i Cure fossero insieme in una band".

Alla domanda su quale sia la sua collaborazione da sogno, Noel ha risposto: "Devo dire che sarebbe Neil Young e i Crazy Horse. Se riuscissi a scrivere una canzone e un disco con loro sarebbe incredibile, cazzo! Mi piacerebbe anche lavorare con Morrissey, perché è una parte importante della mia adolescenza. Mi piacerebbe anche scrivere una canzone con Shaun Ryder, sarebbe incredibile".


Il nuovo disco di Noel dovrebbe vedere la pubblicazione entro la fine del 2019.

Source: NME

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mercoledì 1 marzo 2017

Trapelano su Amazon presunta copertina e data di uscita del disco di Liam Gallagher


Trapelano su Amazon la presunta data di uscita e la presunta copertina del primo disco da solista di Liam Gallagher. Lo screenshot seguente, mandato da un lettore del sito Live4ever all'amministratore del sito web, mostra la presunta copertina del nuovo disco dell'ex Oasis, dal titolo eponimo Liam Gallagher, e riporta come data di uscita del disco il 26 maggio 2017. 

A quanto pare l'oggetto è stato prontamente rimosso da Amazon, ma, se vero, potrebbe essere coerente con la tempistica delle prime date dal vivo di Liam, che si esibirà in alcuni festival in giro per il mondo a partire da giugno.

Potrebbe trattarsi, avvisano sul forum Live4ever, di fake news, dato che il colore della scritta Liam Gallagher sembrerebbe diverso dal consueto azzurro e quindi rifatto con programmi di grafica e che lo spazio tra il titolo e la copertina sarebbe troppo piccolo. Per ora non resta che attendere.

EDIT
La notizia è stata smentita dallo stesso Liam con un tweet arrivato in serata. 



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martedì 24 gennaio 2017

"Liam Gallagher ha provato dal vivo le nuove canzoni. Anche Listen Up e Don't Go Away in scaletta"

L'indiscrezione è come al solito da prendere con le molle, provenendo da una fonte ufficiosa, ma vale la pena di riferirla. Il fan tedesco che in questi giorni ha svelato alcuni dettagli del nuovo disco di Liam Gallagher e dei programmi futuri dell'ex Oasis ha fatto oggi nuove rivelazioni, ancora una volta su Live4ever, noto forum statunitense dedicato alla band di Manchester. 

Il fan rivela che oggi ha assistito ad una prova dal vivo di Liam Gallagher e della sua band cui erano invitati pochi intimi. Sostiene che alla prova fosse presente Richard Ashcroft, che qualche giorno fa ha dichiarato che quest'anno si esibirà con Liam

Queste le canzoni che avrebbe cantato Liam (lo ripetiamo, sono solo indiscrezioni da prendere con le pinze): tre nuovi pezzi, My Big Mouth, D'You Know What I Mean?, Stand by Me, Don't Go Away, Listen Up (in tonalità più bassa), Flick of the Finger, Evil Eye, Bring It On Down, The World's Not Set in Stone, Born on a Different Cloud, Four Letter Word e alla fine un pezzo di Whatever. 

A German fan reveals he attended a live rehearsal by Liam Gallagher and his band earlier today. Liam performed in front of an small crowd. According to what this fan wrote on the famous Oasis forum Live4ever, Liam sang three new songs and My Big Mouth, D'You Know What I Mean?, Stand by Me, Don't Go Away, Listen Up (in lower key), Flick of the Finger, Evil Eye, Bring It On Down, The World's Not Set in Stone, Born on a Different Cloud, Four Letter Word, plus bits of Whatever at the end. Apparently, Richard Ashcroft was there.

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Liam Gallagher, nuove anticipazioni: "Il singolo è una ballata rock e canterà i brani di Be Here Now"

La fonte tedesca ha colpito ancora. Ed ecco nuove anticipazioni ufficiose sul prossimo disco di Liam Gallagher, la cui uscita dovrebbe essere prevista, come vi dicevamo qualche giorno fa, tra marzo e aprile 2017. Ovviamente non è nulla di ufficiale, ma è abbastanza per alimentare la curiosità dei fan già trepidanti. 

Secondo quanto riportato qualche ora fa dall'utente tedesco di Live4Ever - noto forum sugli Oasis e sui Gallagher - che avrebbe intervistato Liam per un magazine tedesco (l'uscita dell'articolo è prevista per marzo), il nuovo album dell'ex frontman di Oasis e Beady Eye conterrebbe 12 canzoni (una di queste potrebbe essere una ghost track) e il prossimo singolo conterrebbe un solo lato b.

"Il singolo è una ballata rock dal ritmo più veloce", rivela. "Potrei dire ora che è la migliore cosa dei Gallagher che abbia sentito da alcuni anni a questa parte, ma non mi credereste, però è così". 

"Il primo concerto Liam lo terrà tra il 18 e il 25 marzo 2017 a Londra. Poi farà alcuni concerti in luoghi piccoli in Inghilterra (forse usando un nuovo nome), di sicuro si esibirà al Castlefield Bowl di Manchester. Forse ci sarà un'esibizione a Glastonbury. Di sicuro ci saranno date in Giappone, forse anche date negli USA. Nel Regno Unito è in programma un altro grande concerto". 

"Le canzoni di Be Here Now sono già state provate e suonano grandiose", aggiunge. Stando a quanto si dice, Liam le riporterà, dunque, sul palco dopo molti anni. "Ci sarà una nuova cover dal vivo", aggiunge il fan tedesco, che poi precisa: "Il produttore del disco non sarà Dave Sitek (al lavoro con il secondo album dei Beady Eye, ndr)".

Ricordiamo che Liam ha sinora in programma quattro date estive. A luglio si esibirà al Bergenfest, in Norvegia, al Les Ardentes di Liegi (Belgio), al Lollapalooza di Parigi e all'Exit di Novi Sad (Serbia). È atteso a breve l'annuncio di altre date nei festival. 

"Album 12 tracks (one could be a secret track so maybe 11 official tracks). The new single has one b-side. The single is a (faster) rock ballad ... can´t describe it better (I could say now it´s the best Gallagher thing I heard for years but you wouldn´t believe me...but it is). First gig between March 18 and 25 in London. A few small gigs after in England (could be under another name).  Maybe a Glastonbury appearance. For sure Japan dates, maybe US dates. Castlefield Bowl will be massive. One more big gig is planned in the UK. Sitek is not the producer. Be Here Now songs were rehearsed already and they sound great. A new live cover is planned."


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lunedì 12 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Il mio nuovo album? Finisco tutto entro giugno. Ecco come sta nascendo"

Durante l'intervista che Noel Gallagher ha rilasciato sabato a Steve Lamacq di BBC Radio 6, intervista che stiamo sviscerando post dopo post, sono emerse anticipazioni sul prossimo album da solista dell'ex Oasis. L'audio della chiacchierata è alla fine del post (si parla del nuovo disco dal minuto 38 in poi).

Il cantautore è attualmente al lavoro con il produttore David Holmes per il seguito di Chasing Yesterday

"Se dovessi prendermi una pausa preferirei stare in vacanza", dice Noel, "perché quando sono a casa non faccio granché. Non sono più fatto per starmene seduto al pub tutto il giorno, perché nessuno lo è ormai. Non ho hobby come il golf. Una volta qualcuno mi ha chiesto: 'Giochi a golf?'. E io: 'No'. Alla gente che mi dice 'Trovati un hobby' rispondo che è questo il mio hobby. Strimpellare è il mio hobby. Lo facevo stamattina, visto che sto finendo questo disco".

Poi è entrato nel dettaglio. "Tutte le canzoni che ho scritto prima di mettermi a creare il disco non sono state usate, perché quando abbiamo deciso di fare il disco con David Holmes ... lui vuole che tutto il processo compositivo si svolga in studio. E va bene, è quello che fanno tutti i produttori, ma per me è una novità. Così abbiamo cominciato questo disco a casa sua, a Belfast. L'ho iniziato il giorno in cui è morto Lou Reed. Quindi il processo di creazione di questo album è costellato da decessi di pop star, no?".

"Il metodo seguito è l'esatto contrario di quello che ho adottato negli ultimi trent'anni. Prima era: scrivi una canzone, ci lavori su, la limi finché non pensi sia fantastica, poi vai in studio, dici: 'Voglio che suoni così' e segui quella direzione. Stavolta, invece, non hai idea di quello che tiri fuori finché non hai finito. E i risultati finali sono grandiosi perché evolvono continuamente. A volte fai due passi in avanti, a volte dieci indietro o la cosa ti porta a fare passi di lato e poi un momento di ispirazione ti porta da qualche altra parte".  

"Con David è stato molto istruttivo, devo dire", ha aggiunto David. "È qualcosa da cui ero sempre rifuggito in passato. Pensavo: 'Non compongo in studio. Non lo faccio'. E mi è piaciuto davvero tanto".  

"A volte", prosegue Noel, "ti arriva la telefonata strana di chi si occupa della sezione di archi. E parlo di gente della mia stessa casa discografica. Quella che conduco io, fondata dalla mia eccezionalità, va bene? Mi chiedono: 'Hai finito?'. 'No'. 'Quando pensi di finire?'. 'Non ne ho idea'. Mi fanno: 'È per il budget ...'. 'Lascia perdere il budget, sono soldi miei!'. 'Ne parleremo con Marcus, il manager'. E io: 'Lascia stare Marcus. Se Marcus vuole contribuire allora dice la sua' ...".

"Fortunatamente siamo in dirittura d'arrivo ora", spiega. "Mi è stato assegnato un termine temporale entro cui tutto dev'essere ultimato: master del disco, copertina, video e tutto il resto. Bisogna che si finisca prima che vada a Glastonbury, a giugno. E sembra lontanissimo, ma non lo è, capisci?".

"Poi, una volta che tutto sarà fatto", continua Noel, "potrò riposarmi quest'estate, scrivere altre canzoni per un album che non sarà mai pubblicato. Ne ho a tonnellate. Ho materiale per un paio di altri album, roba che è quasi finita per altri quattro album, penso. Roba che devo ancora sistemare, sì".

Alla domanda se sarà o no a Glastonbury l'anno prossimo, Noel, assiduo frequentatore del celebre festival inglese, ha risposto: "Vado a Glastonbury ogni anno quando non sto lavorando e mi chiedono sempre: 'Hai portato la chitarra?'. 'No'. 'C'è Liam con te?'. 'No'. 'Stai facendo un concerto segreto sotto la Tenda Egiziana alle quattro del mattino?'. 'No' ...".

Fine parte 4 - (continua, stay tuned)


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martedì 18 agosto 2015

Noel Gallagher, il 25 settembre esce il remix di Chasing Yesterday

Noel in una foto pubblicata oggi su Instagram dalla moglie
Noel Gallagher pubblicherà a breve una raccolta di remix del suo ultimo lavoro discografico, Chasing Yesterday. Si intitola Where The City Meets The Sky: Chasing Yesterday. Pronta per il 25 settembre, la raccolta sarà disponibile in doppio vinile da 180 grammi, in formato digitale e in edizione limitata (su vinile blu e rosa, acquistabile esclusivamente sul sito ufficiale di Noel Gallagher). 

Tra gli artisti coinvolti nella nuove edizione remix dell’album, figurano Beyond The Wizard’s Sleeve, Andrew Weatherall, Toydrum e il co-leader dei Massive Attack Robert Del Naja, in arte 3D. Il disco include anche due inediti: il remix di The Right Stuff di Psychemagik (ASCOLTALO QUI) e la rilettura di David Holmes di The Girl With X-Ray Eyes. 

Secondo album solistico dei Noel Gallagher's High Flying Birds, interamente scritto e prodotto dall'ex Oasis, Chasing Yesterday, è stato pubblicato il 25 febbraio 2015 dalla Sour Mash Records. L’uscita del disco è stata preceduta dai singoli In The Heat Of The Moment e Ballad Of The Mighty I, cui hanno fatto seguito Riverman e Lock All The Doors, in uscita il 28 agosto. 

Ecco la tracklist di Where The City Meets The Sky: Chasing Yesterday.

A
1. Ballad Of The Mighty I (Beyond The Wizard's Sleeve Re-Animation)

A2. Ballad Of The Mighty I (Beyond The Wizard's Sleeve Re-Animation Instrumental)

A3. In The Heat Of The Moment (Andrew Weatherall Remix)

B
1. Riverman (Beyond The Wizard's Sleeve Re-Animation)
B
2. Riverman (Beyond The Wizard's Sleeve Re-Animation Instrumental)

B3. The Right Stuff (Psychemagik Remix)

C
1. The Right Stuff (3D version 1)
C2. The Right Stuff (3D version 2)

D
1. The Girl With The X-Ray Eyes (David Holmes Rework)

D2. The Girl With The X-Ray Eyes (David Holmes Rework Instrumental)
D3. In The Heat Of The Moment (Toydrum Remix)

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domenica 14 luglio 2013

Video sottotitolato in italiano: i Beady Eye raccontano l'album BE canzone per canzone

Exclusive. Traccia per traccia i Beady Eye illustrano il loro secondo lavoro in studio, BE, uscito il 10 giugno 2013. Liam, Andy, Gem e Chris raccontano come sono nate le canzoni e quali emozioni e sensazioni hanno condensato nei nuovi brani. Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.




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giovedì 4 luglio 2013

Video: performance acustica e intervista ai Beady Eye per Virgin Radio

Ecco la performance acustica e l'intervista ai Beady Eye registrate negli studi milanesi di Virgin Radio lunedì 24 giugno.


Vedi anche I Beady Eye in videochat per Virgin Radio: guarda il video


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lunedì 1 luglio 2013

Audio completo: sessione acustica e intervista ai Beady Eye a Babylon su Radio Due

Beady Eye acoustic session and interview on Babylon, Radio Due

Date: 24 June 2013
Venue: Milan, Italy
Broadcast date: 30 June 2013
Source: satellite broadcast
Ripped by oasisnotizie

Start Anew a 01:58 minuti
Ballroom Figured a 17:28 minuti
Intervista di Carlo Pastore




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sabato 29 giugno 2013

Video: Conferenza stampa dei Beady Eye a Milano (sottotitoli ITA)

Conferenza stampa dei Beady Eye a Milano il 24 giugno 2013. Liam non le manda a dire a Robbie Williams. Sottotitoli by oasisnotizie.


 

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giovedì 27 giugno 2013

Liam Gallagher: "Tra qualche mese suoneremo nel resto d'Europa e a novembre faremo un grande tour in Inghilterra"

Raggiunti dai microfoni di BBC Radio Manchester prima del concerto al Ritz di Manchester il 19 giugno, Liam Gallagher e Gem Archer hanno parlato del nuovo album dei Beady Eye e di altro.

"Fare il secondo disco è stata una cosa molto più rilassata, il primo è stata una cosa più agitata", ha detto Liam. "Quando fai un disco speri  sempre che venda milioni di copie, ma poi capisci che in realtà non succederà. Quando torni con i piedi per terra pensi: a noi piace e speriamo che alla gente piaccia, capisci? Godiamocela".
 
"Se sono un perfezionista? Sì, ma non fino alla pignoleria. Vogliamo fare la performance migliore di sempre, ma la bravura sta nel capire che una cosa l'hai fatta e lasciarla com'è. Nove volte su dieci ti esce bene al primo colpo e poi basta lasciare le cose come stanno e voltare pagina".

Gem Archer ha risposto ad una domanda sui dischi che in questi ultimi anni lo hanno appassionato. "Mi è piaciuto proprio molto Brothers dei Black Keys e quel cantautore, Father John Misty, Hollywood Cemetery Sings. Per me è quella l'unica canzone dell'album. Non per denigrare, capisci? Mi piacciono pezzi qui e là". Alla stessa domanda Liam ha risposto dicendo che non lo ha entusiasmato nessun album.

Liam: "Consigli alle giovani band? Non ascoltate nessuno se non voi stessi e i membri della band. Pensate a fare una cosa e attenetevi a quella. Si può essere tutto, si può essere una sola cosa. Se non andrà bene questa settimana, nessuno ha detto che non andrà bene la settimana prossima. Fate quello che volete fare dal punto di vista musicale".

Gem: "Gli ostacoli di oggi nel mondo dell'industria musicale? La situazione cambia con ogni disco. Quando entrai a far parte degli Oasis ogni singolo aveva un'edizione DVD e si trattava sempre di pubblicare materiale extra con l'album. Oggigiorno c'è questa cosa delle versioni deluxe dell'album, più ricche rispetto all'edizione normale". 

"Sono modi diversi secondo cui la gente può avere la musica, ma l'unica cosa che non si può cambiare è il concerto dal vivo. Bisogna essere lì, quello non cambia mai. Per il resto anch'io ho un iPod come chiunque altro, ma ho anche una collezione di vinili. Dal vivo, invece, si tratta di entrare nel cuore e nell'anima della gente e alla gente piace stare con la gente".

Liam ha poi detto che "tornare a Manchester è facile, per niente difficile, ed è sempre un piacere perché è pieno di amanti della musica" e che la band vuole suonare in Giappone, in Europa tra qualche mese e fare un grande tour in Inghilterra a novembre "per vedere quanto andiamo lontano con questo album". Poi la band si prenderà una pausa e farà un altro album appena ne avrà il tempo.

L'unica data italiana del 2013 per i Beady Eye è quella del 6 luglio, quando la band salirà sul palco del Pistoia Blues Festival.

oasisnotizie


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