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domenica 30 aprile 2023

Video - Noel Gallagher intervistato su Radio 105: "Putin? Va combattuto. La Brexit? Ci ha rovinato. Amo l'Italia. In Scandinavia non vendevamo dischi, in Spagna non mi calcolano, mentre con i fan italiani c'è un legame magico"

Il 17 aprile 2023 Noel Gallagher è tornato a far visita agli studi milanesi di Radio 105 nella trasmissione 105 Friends per annunciare il nuovo album Council Skies, in uscita il 2 giugno 2023. Ne è nata una bella chiacchierata, in cui Noel ha elogiato l'entusiasmo dei fan italiani, paragonandoli a quelli irlandesi. In studio con Noel c'erano Tony Severo, Rosario Pellecchia e Romina Pierdomenico.

"Somiglio a Hugh Grant? Brutta cosa. Un pochino? Be', suppongo che lui sia irresistibile per le donne".

"I fan italiani sono sempre stati molto entusiasti della musica degli Oasis. In Italia come Oasis eravamo popolarissimi e amavamo suonare qui. Eravamo ragazzi che amavano il calcio, come gli italiani, e da inglesi ci accomunavano tutte le cose culturali che sono importanti qui in Italia. Non lo so, in Italia eravamo popolarissimi e in Scandinavia non riuscivamo a vendere un disco, neanche uno. Non so perché. Ancora oggi in Svezia per me è così, mi sarò esibito lì sei volte in trent'anni, mentre un centinaio di volte in Italia. Neanche gli spagnoli sono molto presi da quelli che faccio io. Penso comunque che gli irlandesi sono simili agli italiani. Ci dev'essere qualche connessione, non so perché, dato che non parliamo la lingua italiana e ovviamente non viviamo qui, ma è una cosa magica. È una di quelle cose che non vuoi sapere perché siano così, sono fantastiche e basta". 

"Più la Russia preme, più l'Occidente deve contrastarla", ha detto Noel rispondendo a una domanda sulla guerra. "Se l'Ucraina facesse parte della NATO, oggi saremmo in guerra. E nessuno vuole la guerra. Putin è pericoloso, l'abbiamo pensato per anni, per cui questa cosa non ci deve sorprendere. Quello dei politici è un lavoro difficile. Non lo so, è complicato, le persone vengono pagate per fare i politici".

"La Brexit? Terribile, ha mandato al cesso il Regno Unito. La Gran Bretagna ha perso il suo prestigio dopo la Brexit. Non funziona più nulla. È orribile, è terribile. Non si possono comprare le uova, non ci sono: le galline hanno fatto sciopero", ha detto tra l'altro Noel. "La Brexit l'ha votato la gente , per cui spero ne sia felice. Sarebbe interessante vedere se la gente ha cambiato idea se ci fosse un referendum ora. Non riesco a immaginare che ci sia qualcuno che crede che ora si viva meglio dopo la Brexit". 

"Reunion con Liam? Mi piace quello che faccio, non so se oggi gli Oasis sarebbero grandi come lo erano vent'anni fa", ha osservato il chitarrista. "Ci siamo divisi quattordici, quindici anni fa e non vedo nessun ... ci dovrebbero essere delle circostanze straordinarie (per riunirli), sicuramente, ma mi piace quello che faccio". 

"Non ascolto le nuove band, anche se ci sono delle band che mi piacciono, come gli Young Fathers, che sono incredibili. Oggi la musica è fatta e creata su una base economica. Oggi se una nuova band non riscuote successo immediatamente è finita. I Queen, David Bowie, alcuni dei più grandi ci hanno impiegato un po' per avere successo. Oggi, invece, la maggior parte delle cose sono dettate dall'economia". 

Noel sarà in concerto l'8 novembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano). 


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venerdì 11 giugno 2021

Noel Gallagher: "Non mi piace vivere nel passato. Rimpianti? Non aver suonato con gli Oasis a Parigi 2009. Liam? Si è opposto alla pubblicazione di inediti degli Oasis"


A colloquio con The Chief: il decennale degli High Flying Birds, il disco di inediti degli Oasis che doveva uscire durante il lockdown («Liam non era d'accordo»), il prossimo album. Zero rimpianti, tanta voglia di futuro.

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«Puoi chiedergli quello che vuoi», dice il manager prima di iniziare l’intervista con Noel Gallagher, «ma ti chiediamo per favore di evitare domande su Liam o sulla reunion degli Oasis. Non vuole più parlarne». Prima e unica regola del fight club; almeno da questo lato del ring non ha più senso tenere i guantoni in mano.

Finalmente, aggiungiamo, nonostante sull’altro angolo il pugile sembra ancora carico per twittare uppercut. A dieci anni di distanza la campanella ha chiuso l’incontro, la baruffa tra fratelli cinquantenni iniziava a puzzare (di stantio). Questa reunion non s’ha da fare, The Chief l’ha detto, ridetto, ripetuto e ribadito ancora.

Certo, nella soap del rock’n’roll di “grandi amori che fanno giri immensi e poi ritornano” ne abbiamo visti parecchi, forse troppi per spegnere la fiammella che ancora scalda i gallagheriani più stoici. A riaprire la ferita, infatti, ci aveva pensato l’inedito Don't Stop ... uscito a nome Oasis lo scorso aprile, il primo ufficiale dal 2009. Colpo inaspettato, tanto quanto l’arrivo di Back The Way We Came, il greatest hits in uscita l’11 giugno 2021 che celebra i dieci anni di Noel solista.

«Già tempo di un best of? Non è che gli High Flying Birds ci lasciano le penne? E cosa sono tutti quegli easter egg Oasis nel testo del primo estratto We’re On Our Way Now?». Il carosello dei fan è ricominciato. «Quella canzone parla di stringersi attorno un amico che sta vivendo una brutta situazione da cui ha deciso di uscire, ma non dirò di più». Il tema del brano ci ricorda qualcosa…

Quindi proprio nessun ripensamento?

In realtà sono contento di aver lasciato gli Oasis, anche se non negherò mai che il periodo con loro sia stato veramente incredibile e sono fiero di averne fatto parte, così come sono fiero dei miei dieci anni con gli High Flying Birds. Sono cresciuto nella scrittura e nelle idee, la band è cresciuta con me e si è trasformata. Inoltre ho conosciuto e collaborato con persone che non avrei mai incontrato se fossi rimasto con gli Oasis.

Insomma, nessun rimpianto.

Forse un rimpianto c’è, quel concerto a Parigi nel 2009 (la band si sciolse prima di salire sul palco, ndr). Gli Oasis sarebbero comunque finiti dopo quel live, ma forse sarebbe stato giusto farlo, almeno per i fan: cercare di calmarsi tutti quanti e di vedere come sarebbe andata. Tuttavia una parte di me è comunque convinta che quel concerto sarebbe stato dannatamente orribile. E poi, sai, a me non piace vivere nel passato.

Infatti mi ha stupito quando, lo scorso aprile, dopo l’uscita di Don’t Stop… si era iniziato a parlare dell’arrivo di un “nuovo” album di inediti firmato Oasis.

Avrei voluto farlo uscire, ma non è stato possibile. Durante le prime settimane del lockdown avevo trovato un vecchio nastro contenente sei o sette inediti registrati quando gli Oasis erano ancora insieme. Mi sarebbe piaciuto pubblicarlo, come fosse un regalo per i nostri fan durante un periodo così difficile come l’isolamento. Ma ovviamente Liam non poteva essere d’accordo.

Ma scusa, le canzoni sono state scritte da te giusto?

Corretto.

E quindi Liam come ha potuto impedirti di pubblicarle?

Sai, se si vuol far uscire qualche inedito degli Oasis, tutti devono essere d’accordo su quali canzoni saranno pubblicate, sulla promozione, su come verranno mixate e tutto il resto, e lui non poteva essere d’accordo con nessuna delle mie idee. Ma va bene così, ora sto pensando ad altro, magari le terrò per me e le pubblicherò a mio nome e non come Oasis.

Parliamo allora dei tuoi nuovi inediti, We're On Our Way Now e Flying On The Ground.

Sono due vecchi brani che ho scritto negli ultimi 10 anni ma che non erano mai entrati negli album. Non erano mai state davvero completati e ho approfittato del lockdown per farlo. Credo che We’re On Our Way Now abbia un suono più vicino al mio stile “tradizionale”, mentre Flying On The Ground sia più soul pop, anche se non mi piace inquadrare le canzoni in un genere. Credo siano ottimi brani, punto, e ne sono molto contento dato che, solitamente, le tracce extra di un best of non sono mai granché. Queste due, invece, sono eccezionali.


È bello sentirti parlare così, temevo che l’uscita di Back The Way We Came significasse la fine degli High Flying Birds.

In realtà se non fosse stato per il lockdown non credo avrei fatto uscire questo disco. Tuttavia durante quel periodo ho riflettuto sugli ultimi dieci anni di carriera solista e mi è sembrato giusto pubblicarlo, aggiungendo due nuove tracce per renderlo più speciale. Questa non è assolutamente la fine degli High Flying Birds, semmai è un nuovo inizio. Mi aspetto tranquillamente altri 10 anni come questi.

Parli spesso del lockdown. Come hai vissuto l’isolamento?

I primi tre mesi sono stati ok, ero appena tornato dal tour e avevo bisogno di riposare. Staccare per tre mesi era quasi una novità per me. Poi quando è arrivata la consapevolezza che sarebbe stato un periodo lungo, cazzo, lì non è stato per niente bello. Mia moglie soffriva, i miei figli soffrivano, la nostra vita quotidiana era stata spazzata via, e non pensavamo ad altro che tornare alla normalità il prima possibile. Grazie a dio sono una persona creativa, il mio mondo è lì dentro, e ho scritto più canzoni nell’ultimo anno di quanto avrei fatto se non ci fosse stato il lockdown. Da un certo punto di vista è stato un bene, ma farei subito a cambio se il mondo potesse tornare alla libertà di prima. Sono successe cose terribili e spero che tutto ciò finisca presto.

Puoi già dirci qualcosa delle nuove canzoni?

Quei brani faranno parte di un nuovo album a cui sto lavorando proprio in questo periodo. Sono ancora in fase di scrittura, diciamo a metà, il materiale sta già prendendo forma ed è abbastanza vario, ma non voglio sbilanciarmi troppo. Credo che potrebbe uscire verso la fine del 2022, forse nei primi mesi del 2023. Non voglio mettermi fretta, ho deciso di prendermi quest’anno per scrivere, il prossimo per mixare, poi vedremo quale sarà lo stato del music business quando sarà pronto.

Quanto ha influito la pandemia su questa decisione?

Ha influito, non posso negarlo. Non voglio far uscire un nuovo album senza poterlo portare in tour come si deve, si perderebbe nella notte dei tempi. Inoltre non ho bisogno di far uscire per forza nuovo materiale, non sono così disperato (ride, ndr). Mi posso permettere di aspettare e vedere cosa succede. So bene che mentre sarò lontano dai palchi uscirà tanta concorrenza, ed è per questo che sono concentrato per fare il miglior disco possibile.

Le possibilità di tornare in scena ci sarebbero, l’Inghilterra è stato uno dei primi Paesi a indirizzarsi verso la riapertura dei grandi eventi, festival compresi. In Italia, invece, abbiamo ancora qualche difficoltà in questo senso.

Io non farò nessuno spettacolo, se non qualcosa per la televisione. L’unica ragione per cui, in questo senso, l’Inghilterra è più avanti rispetto all’Italia è a causa del Brexit: siamo un’isola e ora ci è permesso chiudere le frontiere, procedere velocemente con il vaccino e tenere la situazione sotto controllo. Qui in Inghilterra le cose potrebbero tornare più velocemente a come erano prima della pandemia, moltissime persone sono già state vaccinate, ma non credo che quest’estate sarà davvero possibile andare a un festival. Si stanno vendendo i biglietti, ma non credo saranno realizzati. Abbiamo tutti bisogno della musica live, per la nostra salute mentale, per quella sensazione meravigliosa di stare in mezzo ad altra gente. Questo deve essere l’obbiettivo comune, riportare le persone a vivere insieme e senza paura degli altri.

Tu poi sei sempre stato critico nei confronti del distanziamento sociale e delle mascherine.

Sì e lo penso ancora. Credo che la gente non avrebbe dovuto essere costretta a coprirsi il volto, e non sono sicuro che la mascherina o il distanziamento sociale siano stati un rimedio veramente efficace. Anzi, credo siano stati una violazione dei diritti umani, ma viviamo in tempi strani. Non credo nell’efficacia della mascherina e non mi piace indossarla. Non si poteva neanche andare al cazzo di supermercato, ma questo è ciò che è stato deciso. Ora per fortuna sembra che la situazione sia sotto controllo. È il momento di pensare al futuro con ottimismo.

Credi che potremo ritornare ai concerti senza la paura del contagio?

Credo ci saranno molte persone che continueranno ad aver paura, ma penso che la decisione debba essere loro, mentre chi non ha timore del contagio dovrà essere libero di non indossarla. Io non ho mai avuto paura del Covid, perché sono morti solo l’1% dei contagiati. Il 99% è guarito, mi sembra una buona statistica, ma solo in futuro scopriremo come sono andate veramente le cose.

Source: Rolling Stone Italia 

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martedì 19 novembre 2019

Noel Gallagher a The Big Issue: "Basta violenza contro mia moglie Sara. Liam sfonda? Felice per lui, ma si prende troppo sul serio. Perché non canta i pezzi Oasis scritti da lui? Disastro climatico? I giovani hanno colpe"

Pubblichiamo la nostra traduzione integrale dell'intervista rilasciata da Noel Gallagher a The Big Issue, sul numero della rivista ieri nel Regno Unito.


Blue Moon Rising è il terzo EP che hai realizzato quest'anno. Cos'è successo agli album?

Gli EP richiedono meno tempo per essere registrati e con gli EP puoi sperimentare un po' di più. Ho provato il suono leggermente elettronico, che su un album intero suona un po' come un'affermazione artisticamente audace. Come se stessi attuando un grande cambiamento nella direzione musicale. Ma, per come è, è solo un EP.  Vanno e vengono. Forse finirà per essere solo una fase.

Com'è cambiato il tuo modo di comporre rispetto agli anni '90?

Ho smesso di farmi di montagne di fottuta cocaina nel 1998. Dopo quella cosa, per un po' ho perso la strada musicalmente, ma alla fine mi sono reso conto che contavano le canzoni, e non il ruolo che io avevo nelle canzoni. Penso che sia questa la principale differenza tra me e Liam, a dire il vero. Liam si prende incredibilmente sul serio, ma non prende affatto 'la cosa' sul serio. Io 'la cosa' la prendo incredibilmente sul serio, ma non mi prendo affatto sul serio. Sta lì il cazzo di problema. Se fai affidamento sul cantante per quella cosa e lui non la prende seriamente, provi a prendere a bottigliate l'idiota, giusto?

Sei felice che la sua carriera da solista stia andando bene?

Sì, almeno gli ha permesso di darsi una mossa e guadagnarsi la pagnotta. Sta vendendo più dischi e molti più biglietti di me, quindi in bocca al lupo a lui, spinga fino a che le ruote verranno via. Anche se trovo ironico che non esegua dal vivo nessuna delle canzoni degli Oasis che ha scritto. E che trascorra fottute ore in studio a menarla su quanto una delle sue canzoni fosse bella quanto Live Forever. 

Quindi vedi possibile una riappacificazione tra voi due un bel giorno?

Vorrei solo che si calmasse dannatamente con gli insulti alla mia famiglia. C'è molta misoginia verso mia moglie e mia figlia su Internet da parte dei suoi fan. Ed è perché a lui piace alimentare questo mito secondo cui gli Oasis tornerebbero insieme, ma mia moglie non me lo permette. Ora, molti dei suoi fan ci credono davvero. E Sara ha ricevuto messaggi privati, minacce di morte e tutte quelle cose lì. E io posso farmi una risata, perché picchierò ognuno di quei coglioni. O collettivamente o uno alla volta. Sanno tutti dove abito. Qualsiasi giorno della settimana. Volete incontrarmi fuori da un concerto? Qualsiasi giorno della settimana e si parte, coglioncelli brufolosi. Ma le ragazze non meritano questo. Non ha nulla a che vedere con loro. Ma lui non riesce proprio a contenersi.

Pensi che magari voglia solo attirare l'attenzione del fratello maggiore?

Tutti sono dei cazzo di psicologi dilettanti. Mi dicono sempre che fa così perché mi vuole bene. Be', io amo molto profondamente mia moglie, ma la cosa non si manifesta mai nel mio dire a lei che è una stronza. Non proviene da un luogo d'amore, proviene da un luogo d'odio questo. Che finisca la violenza contro Sara, mi interessa solo quello. È uno strano comportamento di qualcuno che mi sta asfissiando per farmi prendere il telefono e dire: 'Facciamolo!'. Per rimettere insieme gli Oasis metterebbe in pausa tutta la sua vita, ma ogni tweet che pubblica è un altro chiodo sulla bara di quell'idea. Pensaci per un minuto: condividerò il palco con te dopo quello che hai detto? Sei più dannatamente idiota di quanto sembri.

Potrebbe succedere se lui si scusasse e la smettesse di rivangare le cose?

Be', potrebbe. Certo che potrebbe, ma dovrebbe esserci una serie straordinaria di circostanze. Ma io non penso che lui la smetterà. La moderna immagin di lui è definita dal tizio incazzato su Twitter. Ho lasciato la band 10 anni fa. Penso di averlo visto due volte in 10 anni ed entrambe le volte abbiamo quasi finito per azzuffarci senza motivo. Non riesco a immaginare la mattina in cui mi sveglierò e penserò di trascorrere due anni in tour, a litigare in tutto il mondo con Liam.


Stai per entrare nel quarto decennio della tua carriera. Cosa fanno le rock star veterane per cercare ispirazione?


Che ti piaccia la musica o no, devi ammirare Paul Weller. Solo per il suo istinto di guardare sempre avanti. È il tizio più intenso. A volte viene a casa mia e si siede al tavolo della cucina e ha la conversazione più intensa che tu abbia mai fatto in vita tua su una cazzo di spilla che ha appena trovato. (Fa l'accento londinese imitando Weller, ndr) "Noel, ho trovato questa cazzo di spilla degli Who, non la vedevo da quando avevo 17 anni, cazzo! Devi darle un'occhiata!". Io gli faccio: "Calmati, amico!". Mi manda sempre playlist da ascoltare, è una roba settimanale. Si spinge sempre avanti.

Non beve più. Tu hai mai pensato di farla finita con le bevute?

Be', non ho mai avuto problemi con l'alcol, ma Weller, negli anni in cui beveva, uscivi con lui e, non scherzo, era una prova di coraggio. Finivi sempre per essere coinvolto in una rissa al bar con uno stronzo a caso. Non avevi idea dell'ora alla quale saresti tornato a casa. Voglio dire: era fantastico. Ma era complicato. Da quando ha smesso con l'alcol, la cosa gli si attaglia meglio. Penso che avesse imboccato una strada piuttosto distruttiva. Si metteva a litigare senza motivo. Potresti pensare che io stia scherzando ora che ti dico questo, ma io quando avevo bevuto ero l'opposto. Mia moglie mi dice sempre di farmi una bevuta per darmi una calmata. 


Com'era quando dovevi avere a che fare con lui e con Liam quando erano entrambi ubriachi?

Sono stato in bar in cui uno di loro ha detto qualcosa di leggermente sbagliato all'altro. Ed entrambi sono come dei maestri Jedi nel prendere le cose nel modo sbagliato. Portano la cosa al livello successivo. Uno diceva: "Ho sentito il tuo nuovo album ieri sera, le prime quattro tracce erano dannatamente fantastiche". "Oh, sì, e cosa c'è che non va nelle altre sette?". "Be0, non sto dicendo che ci fosse qualcosa di sbagliato in quelle". "Le hai ascoltate?". "Sì". "Be', perché allora preferisci le prime quattro?". Andava avanti e indietro così. Io provavo a buttarla sul ridere. Tuo fratello che litiga con un tuo amico è una situazione imbarazzante. Perché vuoi proprio prendere le parti del tuo amico, ma non puoi.

Pensi che la Brexit avverà davvero?


Sarà affascinante vedere come funzionerà.
Voglio dire: si parla di un confine nel in fondo al Mar d'Irlanda. Come funzionerà? Ci sarà un piccoletto seduto su una cazzo di barca a remi? Non penso che dovremmo lasciare l'Unione Europea, ma ora che abbiamo votato penso che dovremmo uscirne. Perché hai consentito alla democrazia di fare il suo corso.

E pensi che il paese sarà in grado di voltare pagina?

No. Penso che tutte queste proteste e gente per le strade non finiranno mai. Penso che il paese sia diviso, dannatamente spaccato in due. E quando alla fine avverrà la Brexit, non penso che curerà questa cosa. Non penso proprio che la cosa migliorerà. Penso che siamo divisi per sempre.

Lascerai mai il paese?

Col cazzo.

Hai il passaporto irlandese?

Sì. Ne ho fatto richiesta immediatamente dopo il voto. L'ho preso per rendere la mia vita più facile nei tour in giro per l'Europa, ma avevo sempre in programma di prenderne uno ad un certo punto. Se mi vedo un bel giorno in Irlanda a vivere lì? Forse. In ogni caso vivrei ovunque, cazzo. Ma non ho in programma di lasciare il paese, ci siamo appena trasferiti nell'Hampshire.

Cosa pensi del movimento Extinction Rebellion?

È una nobile causa e vale la pena interessarvisi, ma non impedisce alle persone di farsi i cazzi propri. Il tizio che firma materialmente il pezzo di carta per far accadere le cagate ... andate davanti a casa sua e impeditegli di andare al lavoro. Andate a distruggere un sacco di fottuti jet privati su fottute piste di atterraggio private. Non salite sulla metro a Canning Town perché vi accoltellano, cazzo! Non riuscivo a crederci! Canning Town! Non provate a infastidire la gente a Canning Town, è una zona di banditi, amico!

Non è d'ispirazione vedere giovani che portano la politica nelle strade? 


Be', ti racconto una storia. Quel martedì sera (il giorno delle proteste di Extinction Rebellion a Londra, ndr) sono su quel treno che torna in Hampshire.  Mentre il treno si ferma, una ragazza sale e si siete di fronte a me. Ha un cappello da baseball con su tutte le spille, una delle uqali recita 'Mangia il ricco'. Si siede e inizia a messaggiare con un iPhone 11. Ha una bandana. Ovviamente indossa una sorta di fottuta maschera. E io la fisso e penso: 'Coglioncella della classe media con l'aria di superiorità'. E questa cosa non sarebbe così negativa se non fossimo stati seduti entrambi in prima classe! Poi è venuto qualcun altro a sedersi accanto a lei e lei ha dovuto spostare la sua borsa, che era una Louis Vuitton appena scartata. Era andata per negozi quando era in città. Mi veniva proprio voglia di prendera per il bavero e chiederle: 'Ci sei andata prima o dopo le proteste?'.

Quindi non pensi che i ragazzi possano salvare il mondo?

Non penso che il mondo cambierà fino a che non sarà sull'orlo del disastro assoluto e poi faremo marcia indietro. E in ogni caso la nostra generazione ha inventato Internet. Quella generazione dovrebbe inventare qualcosa che salvi il cazzo di mondo. Capisci cosa intendo? Loro sono, a dire il vero, la prima generazione cresciuta con gadget, che ha guidato la 4x4 e ha avuto la cazzo di aria condizionata per tutta la vita. Quindi, in verità, se è colpa di qualcuno, allora è colpa loro, cazzo. Ai tempi nostri noi andavamo a piedi ovunque.

Tornerai mai a farti coinvolgere dai partiti politici?

Oggigiorno hai un leader estremista del Partito Laburista e un leader estremista del Partito Conservatore e gente al centro di cui non frega un cazzo a nessuno. Quindi non c'è un moderato.

Come Tony Blair?

Ironia della sorte, due mesi fa circa ero in giro e mi è capitato di imbattermi in Tony Blair nel foyer di un hotel. E gli ho detto: "Scommetto che tu sia contento di esserne fuori ora, vero amico?". E lui mi ha detto: "In verità no, vorrei esserne di nuovo dentro, cazzo, perché è un macello". Per me è ancora l'unica persona che quando la ascolto ha un senso.

Vorresti vederlo tornare a fare politica?

So che ci sono abbastanza persone a cui non piace, ma perché? Ho amici dai percorsi di vita pià disparati: artisti, gente della moda, gente della musica. E mi fanno sempre: "Oh, il tuo amico Tony Blair". E io dico: "Oh, ha troppi denti. Non va bene". Oppure: "Ci ha condotto in guerra in Iraq". "Be', neanche quello va bene, perché siamo legati all'America, non importa a che cazzo di costo, quindi accade a chiunque abbia il potere". Dicono: "Non mi piace sua moglie". Non è sufficiente. Se togli la guerra in Iraq e l'argomento 'troppi denti' - voglio dire: io non li ho mai contati, non so se abbia davvero troppi denti - non puoi proprio capire perché alla gente non piaccia molto Tony Blair.

Come pensi che abbiamo virato verso l'estremismo?


Internet ha molte risposte a questa domanda. Se nelle interviste dico qualcosa del tipo "Jeremy Corbyn è una cazzo di disgrazia", la gente viene da me online e mi chiama fottuto stronzo conservatore, mentre se dico "Boris Johnson è un cazzo di arrogante cazzo di membro del Bullingdon club (un club maschile non ufficialmente riconosciuto, i cui membri banchettavano in maniera trasgressiva e si rendevano protagonisti anche di distruttive azioni goliardiche, ndr) ... fanculo a quello stronzo", all'improvviso mi chiamano comunista. E io faccio: aspettate un attimo, nessuna delle due definizioni mi rappresenta. E penso che la disgrazia più grande di tutte sia il Partito Laburista. Quello che dovrebbero dannatamente fare è sostenere l'accordo per la Brexit e poi aspettare che arrivino le successive elezioni (l'intervista ha avuto luogo una settimana prima che fossero indette elezioni anticipate per il 12 dicembre, ndr). E poi dire: "OK, bene, avete votato per uscire, quindi siamo usciti, ma ora ci affronteremo alle elezioni sulla base di un accordo per il rientro". E basta, fatto. Una decisione finale. Dovrei fare io politica, cazzo!

traduzione di oasisnotizie - Source: settimanale The Big Issue, 18 novembre 2019

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lunedì 18 novembre 2019

Noel Gallagher: "Ogni tweet di Liam è un chiodo sulla bara della reunion. Disastro climatico? Colpa dei giovani, la smettano di trovare capri espiatori. Dovrei fare io politica"

Noel Gallagher ha rivelato che ogni tweet di suo fratello Liam è un "chiodo sulla bara" delle speranze di reunion degli Oasis. Il chitarrista e cantautore ha detto che suo fratello minore metterebbe la propria vita in pausa la sua vita pur di riunire la band, ma afferma anche che non tornerebbe sul palco con suo "fratello deficiente".

Liam è rimasto coinvolto in una faida con sua cognata Sara MacDonald, moglie di Noel, ed è stato accusato da quest'ultimo di aver inviato messaggi minacciosi a lei e alla figlia di Noel e Meg Matthews, la 19enne Anais.

Nel difendere
la moglie, Noel ha recentemente dichiarato che i commenti di suo fratello stanno distruggendo le possibilità di una un reunion degli Oasis.

Intervistato da The Big Issue per il numero in edicola questa settimana nel Regno Unito, il 52enne chitarrista ha spiegato: "È uno strano comportamento di qualcuno che mi sta asfissiando per farmi prendere il telefono e dire: 'facciamolo!'. Per rimettere insieme gli Oasis metterebbe in pausa tutta la sua vita, ma ogni tweet che pubblica è un altro chiodo sulla bara di quell'idea".

Rivolgendosi direttamente al fratello, Noel ha aggiunto: "Pensaci per un minuto: condividerò il palco con te dopo quello che hai detto? Sei più dannatamente idiota di quanto sembri".

Noel ha raccontato di come le persone continuino a provare a dirgli che è amato da suo fratello, ma la star degli High Flying Birds crede che i commenti di Liam provengano da "un luogo di odio". Il chitarrista ha ammesso che suo fratello minore stava vendendo più dischi e più biglietti di lui, e gli ha consigliato di "spingere fino a quando le ruote non si staccano".

Noel ha parlato anche di molto altro nel colloquio con la rivista. Nostante le sue perplessità sulla Brexit, ritiene che il voto referendario sulla Brexit debba ora essere onorato. E lancia una bordata a una generazione attenta al clima, che ritiene colpevole tanto quanto i più vecchi, che fungono da capro espiatorio.

"Quello che dovrebbero dannatamente fare è sostenere l'accordo per la Brexit", ha detto (l'intervista ha avuto luogo una settimana prima che fossero indette elezioni anticipate per il 12 dicembre). "E poi dire: OK, bene, avete votato per uscire, quindi siamo usciti, ma ora ci affronteremo alle elezioni sulla base di un accordo per il rientro. E basta, fatto. Una decisione finale".

"Dovrei fare io politica, cazzo!".

Alla domanda su cosa pensi della Brexit, Noel risponde dicendo che sarà affascinante vedere come funzionerà il tutto. In particolare il confine irlandese.

"Voglio dire: si parla di un confine nel in fondo al Mar d'Irlanda. Come funzionerà? Ci sarà un piccoletto seduto su una cazzo di barca a remi? Non penso che dovremmo lasciare l'Unione Europea, ma ora che abbiamo votato penso che dovremmo uscirne. Perché hai consentito alla democrazia di fare il suo corso. Se lascerò il paese se si dovesse esagerare? Col cazzo!".

Dell'ambientalismo Noel ha detto: "Non credo che il mondo cambierà fino a quando non sarà sull'orlo del disastro e poi faremo marcia indietro.

"E in ogni caso, la nostra generazione ha inventato Internet. Quella generazione dovrebbe inventare qualcosa che salvi il fottuto mondo.

"Sono la prima generazione, in realtà, cresciuta con gadget, andata in giro con la 4x4 e in possesso dell'aria condizionata per tutta la vita.
Quindi, in realtà, se è colpa di qualcuno, è colpa loro, cazzo!". "Il paese è dannatamente diviso in due", dice Noel sulla situazione politica della Gran Bretagna.

"Se nelle interviste dico qualcosa del tipo 'Jeremy Corbyn è una cazzo di disgrazia', la gente viene da me online e mi chiama fottuto stronzo conservatore, mentre se dico 'Boris Johnson è un cazzo di arrogante cazzo di membro del Bullingdon club (un club maschile non ufficialmente riconosciuto, i cui membri banchettavano in maniera trasgressiva e si rendevano protagonisti anche di distruttive azioni goliardiche, ndr) ... fanculo a quello stronzo', all'improvviso mi chiamano comunista. E io faccio: aspettate un attimo, nessuna delle due definizioni mi rappresenta".

In realtà il cantautore, che nel 1997 brindò all'elezione di Tony Blair al numero 10 di Downing Street, definisce oggi il Partito Laburista "la più grande disgrazia di tutte".


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domenica 27 ottobre 2019

Video (sottot. ITA): Bellissima intervista a Liam Gallagher su figli, parka, Brexit, Twitter, Noel

Ecco una belissima intervista sottotitolata integralmente in italiano dall'amico Matteo Dalla Casa in collaborazione con frjdoasis. Sistemazione grafica: oasisnotizie.

Interrogato da un ottimo intervistatore, Liam tocca vari argomenti, parlando dei suoi parka, della sua grande autostima, della sua filosofia di vita e della nuova avventura da solista, di com'è cambiato il pubblico che lo segue, del suo modo punk di cantare e stare sul palco, del periodo buio dopo la fine dei Beady Eye e il divorzio da Nicole Appleton, della rinascita personale e professionale, del rapporto con i figli Gene e Lennon e con la ritrovata figlia Molly, dell'amore per Debbie Gwyther, della fine degli Oasis e delle prospettive di reunion con Noel, del suo rapporto con Twitter, del momento socialmente difficile di Londra e dell'Inghilterra con la Brexit e la violenza nelle strade. Intervista del settembre 2019.

Enjoy




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domenica 29 settembre 2019

Liam Gallagher: "Finalmente con il mio nome. Beady Eye? Un errore chiamarci così. Con mia cognata scontri infantili"

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"Il giorno in cui perderò la fiducia in me stesso, potrei anche infilarmi degli aghi negli occhi e morire", dice Liam Gallagher seduto in un camerino di uno studio fotografico di North London. Per 18 anni è stato, insieme al fratello e compositore Noel, l'anima degli Oasis, una band che lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica, e per i successivi 10, dopo la turbolenta fine della band, si è diviso tra Beady Eye, la band post Oasis nata nel 2009 e scioltasi nel 2014, e progetti da solista, non nascondendo a nessuno che gli piacerebbe tanto che gli Oasis si riformassero. Noel non ne vuole sapere, concentrato com'è sulla svolta cosmic pop della sua carriera da solista, ma a colpi di tweet Liam non demorde ed è convinto che quel giorno arriverà.

Quel giorno, tuttavia, sembra oggi molto lontano, se non altro per il successo travolgente della carriera solistica di Liam. As You Were, il disco d'esordio del più piccolo dei Gallagher, uscito nell'ottobre 2017, è divenuto disco di platino e l'ha riportato nei palazzetti e sui palchi principali dei festival musicali di tutto il mondo, habitat naturale per un frontman abbacchiato dal destino toccato ai Beady Eye, che nell'ultimo periodo della loro esistenza suonavano nei piccoli club.

Incontriamo Liam per parlare del suo nuovo disco, Why Me? Why Not, in uscita  il 20 settembre, e partiamo proprio dalla fine dei Beady Eye. Liam ammette che la loro parabola discendente forse era dovuta al nome non proprio azzeccato. "Il nome Beady Eye non si connetteva per niente", spiega, "e può darsi che la gente avesse bisogno di una pausa. Sapevo che con il mio nome la cosa avrebbe funzionato. Cazzo se lo sapevo! Ma non puoi chiamarti cos' quando fai parte di una band con i tuoi amici".

Il rapporto con Noel è ai minimi storici. A luglio il chitarrista ed ex mente degli Oasis ha accusato il fratello minore di "intimidire le donne", pubblicando gli screenshot delle minacce di Liam alla cognata Sara MacDonald, mandate alla figlia di Noel, Anaïs. E ad agosto, al Guardian, aveva stroncato la nuova musica di Liam con queste parole: "Penso di non essermi mai sentito così in imbarazzo per un uomo in vita mia. È musica non sofisticata per gente non sofisticata, fatta da un uomo non sofisticato".

Oggi Liam dice che Noel è ossessionato da lui e ammette che la cosa è reciproca. Il tono della conversazione cambia quando si tirano fuori le accuse di Noel: Liam le nega fermamente. "Non ho mai minacciato nessuno", ribatte. "Quando minacci qualcuno ci metti qualcosa alla fine". Di Sara dice: "Pensa di essere esente da frecciate sol perché suo marito ha scritto alcune canzoni per me negli anni '90? È fuori!  Ha detto cagate su di me. Io ho detto cagate su di lei. È tutto molto infantile. Io ho mandato quel messaggio ad Anaïs, ma non era minatorio. Una minaccia c'è quando ti giri e fai: 'Altrimenti ...' ".

Liam ammette di aver sbagliato nel trascinare dei ragazzini nella disputa tra fratelli e dice di voler porgere delle scuse. Aggiunge che sa che i suoi fan usano i social media per prendere di mira la MacDonald in un modo in cui non farebbero con Noel. Non vuole imporre a nessuno di fermarsi, però. "Non dico a nessuno cosa fare. Non comando le opinioni della gente".

Il nuovo disco contiene un pezzo, One of Us, il cui un testo dolce-amaro recita: "Sei sempre stato uno di noi / Ti comporti come se non te ne ricordassi / Hai detto che avremmo vissuto per sempre / Chi pensi di prendere in giro?". Non ci vuole molto a capire che parla di Noel, no? "Questa è un po' una canzone incazzata e mi piace", ammette. "Credo che la gente penserà che parli di Noel, ma in giro ci sono tanti coglioni. Potrebbe parlare di chiunque tra di loro".

Suo fratello lo trova "non sofisticato", ma Liam è indubbiamente in ottime acque, grazie anche ad un team di autori (tra cui Greg Kurstin ed Andrew Wyatt) la cui fede nel modello Oasis è incrollabile. Why Me? Why Not migliora il debutto del 2017, As You Were, offrendo una raccolta impavida di inni pronti per i palazzetti, designati per i fan affinché lancino petardi e cantino. Shockwave è un grigio tentativo dalle tinte country di riprendere il lato pop dei Beatles; in Once Liam ricorda i tempi precedenti alla fama e al successo, tempi in cui le cose erano se non più facili almeno più chiare. "A volte la libertà che volevamo non sembra molto fica", lamenta Liam su una melodia chitarristica strimpellata delicatamente.

Uno dei pezzi chiave del disco è Now That I’ve Found You, che parla del rapporto con la figlia Molly Moorish, avuta da Lisa Moorish poco prima del matrimonio con Patsy Kensit,  una figlia entrata a far parte della vita di Liam da poco tempo, dopo che per 21 è stata un'estranea. "Non ho mai avuto un rapporto con lei da quando è nata, per ragioni folli, quindi volevo esternare quei sentimenti", rileva. "È una canzone d'amore che tira fuori tutto". Liam ammette di non sapere bene cosa abbia imparato dall'avere una figlia e opta per un semplice "è bello averla accanto". "Sarò lì per lei fino al giorno in cui andremo al prossimo livello", afferma.

I suoi figli, Lennon e Gene, lo tengono aggiornato sulle novità musicali e di recente gli hanno fatto conoscere Slowthai e i Black Midi, emergente band britannica. Slowthai avrebbe dovuto aprire i concerti britannici di Liam a novembre, ma la sua partecipazione al tour dell'ex Oasis, annunciata mesi fa, è stata annullata: il giovane artista sarà, nello stesso periodo, l'artista di supporto dei Brockhampton per il loro tour nordamericano.

Avere dei figli che crescono a Londra significa anche essere preoccupato dalla crescente violenza nella capitale inglese: Met Police ha confermato ai primi di settembre che in città ci sono stati 99 omicidi dall'inizio dell'anno. "Sta diventando la norma, il che è dannatamente spaventoso", osserva Liam. Molte delle vittime sono adolescenti provenienti da famiglie povere, un'origine non molto diversa dalla sua, proletaria, nella Manchester degli anni '70, ma Liam non prova molta comprensione per questi ragazzi. "Quando eravamo ragazzini noi non c'era molto da fare, ma non andavamo in giro con i machete o a tirare l'acido in faccia alle persone. Non avevamo un cazzo e penso che questa generazione abbia molto di più di quello che avevamo noi. Quindi non credo alla storia che non c'è nulla da fare. Là fuori c'è un campo: andare a giocare a calcio e prendete un po' di funghetti magici".

Quanto al tema giovani, Liam è felice di aver fatto appassionare alla propria musica una nuova ondata di fan cresciuti con la sua musica, una generazione di adolescenti con il cappello alla pescatora che cantano i classici degli Oasis dopo essersi appassionati a Definitely Maybe ascoltandolo mentre erano seduti sul sedile posteriore dell'auto con i loro genitori. Si identifica perfettamente con una gioventù ossessionata dall'epoca precedente, proprio come era lui con gli anni '60 e, in particolar,e con i Beatles. "Li guardavamo con occhi di chi vede solo cose positive ed è questo ciò che fanno loro, romanticizzano le cose". Non si spinge, però, a dire che i ragazzi di oggi hanno azzeccato la loro moda anni '90. "Vedi alcuni di loro e pensi: qui ti stai sbagliando", dice ridendo. "Va tutto bene, però. Quando guardi allo stato attuale del mondo e vedi che in America costruiscono muri non puoi preoccuparti se qualcuno indossa le scarpe da ginnastica che non vanno bene con la loro tuta Sergio Tacchini".

Dopo 25 anni sotto la luce dei riflettori, Liam Gallagher rimane una compagnia spassosa. Dice che gli piace correre, ma non potrebbe mai competere in una maratona con "gente vestita come la Tour Eiffel o il cazzo di Big Ben". È un bestemmiatore poetico e un uomo con le proprie convinzioni, anche se spesso queste convinzioni si contraddicono. Fatta eccezione per la telefonata che vorrebbe ricevere da suo fratello, è difficile capire come al momento la sua vita potrebbe migliorare. La sua musica vola, i suoi parenti stretti sono pieni d'amore e il futuro sembra entusiasmante. Lì, nel bel mezzo del rumore, c'è Liam, testa alta e sicuro di sé come non mai.

Source: The Fader - traduzione di oasisnotizie

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venerdì 9 agosto 2019

Noel Gallagher a La Repubblica: "Mai più con gli Oasis, non voglio vivere nella nostalgia". E critica Internet e Brexit

In un'intervista a La Repubblica, pubblicata sull'edizione cartacea del 6 agosto del giornale, Noel Gallagher parla a tutto campo ed esclude categoricamente una reunion degli Oasis.

Ecco la trascrizione della chiacchierata.


“Ci sono due momenti fondamentali nella mia vita: il primo è stato fondare gli Oasis, il secondo sciogliere gli Oasis. Ora egoisticamente ribadisco: feci benissimo. La nostra popolarità è decuplicata dopo lo scioglimento. Se fossimo rimasti insieme saremmo una band malinconica della quale nessuno s’interesserebbe più".

“Se mi hanno offerto soldi per una reunion? Solo una volta. In un jazz club londinese un promoter mi ha chiesto: quanto costerebbe un concerto unico? Io ho buttato lì 25 milioni di euro solo per me. Non ha ribattuto. Grazie a Dio non ho bisogno di soldi, mi sono fatto il culo da giovane, anche quando mi sballavo facevamo grande musica. Adesso non ho problemi economici. Quindi non c’è cifra che potrebbe indurmi a una reunion”.

“Fratelli coltelli già allora? Ovvio. Anche peggio. Ma cercavamo di trarne profitto a livello creativo. Col tempo avere a che fare con Liam è diventato logorante. A quel punto ho detto basta. E me ne sono andato”.

“Chi è più ostile all’idea di una reunion? Lui va dicendo che sarebbe disposto; io lo ripeto da dieci anni, neanche morto! Capisco chi lo fa, gruppi rimasti al verde in cerca di un’ultima occasione, ma non è il mio caso. Quindi direi che il più ostile sono io. Se tornassimo insieme sarebbe un fottuto disastro. Lasciamo i rancori sotto la cenere, quel che è stato è stato”.

“Internet ha ribaltato la situazione? Ha rovinato il mondo. Eravamo davvero così messi male prima dell’avvento della Rete? Ne avevamo bisogno? Avevamo la necessità di sapere in tempo reale che cavolo stesse pensando ogni fottuto cittadino del mondo? Di essere informati su cosa questo o quello mangia a colazione? Internet ha distrutto la magia, fatto scempio del mistero, ignorato la privacy. Ma soprattutto ha ucciso l’industria discografica; la gente ha smesso di comprare dischi”.

“Che uso faccio di Internet? Lo odio! Che ha prodotto di buono? Ha dato ai terroristi la possibilità di comunicare attraverso il dark web, ai violenti di bullizzare i più deboli, ai disonesti la possibilità di truffare in un territorio dove non esistono leggi né controlli. Dov’è la luce che ha illuminato la mente umana?”.

“Come mi regolo con i figli? La più grande ha 19 anni ed è ormai fuori controllo. I due piccoli usano il tablet solo per i videogame”.

“Come mi tengo aggiornato musicalmente? Lo faccio quando sono in tour, perché a casa tra moglie, figli, cani e gatti non ho tempo per nulla. Le cose migliori le scopro col passaparola. Non accendo la radio, non leggo riviste musicali. Ora sto riascoltando i vecchi dischi dei Cure. Sono un vecchio fan della band, ma non li avevo mai visti dal vivo prima di quest’anno, al festival di Roskilde, concerto pazzesco. Non mi piace l’heavy metal, e neanche il pop moderno. Preferisco il jazz. Il rap non è alla mia portata. Ho cinquantadue anni, sono un ex fottuto giovane proletario di Manchester, che me ne frega della street culture dei giovani di Baltimora?”.




“Ci sono in giro rocker settantenni in ottima forma, tra cui Dylan? Grazie agli Stones, agli Who e a Paul McCartney, che non hanno mai smesso, anche noi abbiamo una vecchiaia garantita. Senza di loro, sarei giù un prepensionato. Quando iniziai con gli Oasis, ero certo che a un certo punto ci avrebbero dato un calcio nel culo e rimandato a casa. Per quanto mi riguarda, continuerò fin quando le canzoni che scrivo mi sembreranno credibili; quando mi renderò conto di affogare nella nostalgia, ci darò un taglio. Perché continuare? Sarebbe come risposare la moglie da cui hai divorziato, sarebbe come riformare gli Oasis. Il rock funziona se hai sempre una nuova moglie, giovane bella, ahahahah. Prenda Bruce Springsteen, è un eterno giovane perché è un fan del rock, non ha mai tradito i suoi principi, un artista integro. Due anni fa l’ho incontrato per la prima volta a Formentera. Non sono un fan della sua musica, ma ci siamo seduti e abbiamo parlato per ore, è un uomo straordinario. Mi ha riempito di domande su Manchester e sugli Stone Roses. Chi è rimasto in sella è perché ha ancora qualcosa da dire e niente da dimostrare. Ho visto su Netflix il documentario di Martin Scorsese su Bob Dylan (Rolling Thunder Revue, ndr), wow! Ero lì galvanizzato e ogni cinque minuti gridavo: vaffanculo, sei troppo bravo!”.




“Se mi hanno mai chiesto di fare il giudice in un talent show? Due volte, ho rifiutato. I talent sono il regno della pigrizia, tutti vogliono cantare e nessuno ha voglia di imparare a suonare uno strumento, un mare di cover e nessuna canzone originale che meriti attenzione: non le sanno scrivere. Alla fine a trarne profitto sono quelli che forniscono canzonette a quei poveri ragazzi accecati dalla smania di visibilità. Io non conosco nessuna fottuta band uscita da un fottuto talent show che abbia lasciato il segno”.

“Se sono stato d’accordo con l’uscita dall’UE dopo aver disertato le urne del referendum per la Brexit? No. Non ci sono andato perché non riuscivo a credere che qualcuno sarebbe stato così stupido da votare per l’uscita dall’Europa. Il risultato sembrava per tutti talmente scontato che non mi scomodai a lasciare lo studio di registrazione per andare al seggio. Evidentemente non era così. E ora? Rivotare? No, creerebbe un pericoloso vuoto democratico. Ma sono sicuro che, dopo l’uscita, le cose andranno malissimo, tempo tre anni e bisognerà riconsiderare l’intera faccenda. Trovo ridicolo e inutile fomentare una divisione, che è anche diventata rancorosa, tra le due parti. Economicamente nessuno ne trarrà profitto. Odio e divisioni, altro che villaggio globale”.

Trascrizione a cura di oasisnotizie.




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martedì 18 giugno 2019

Liam Gallagher vuole diventare il nuovo Primo Ministro britannico

Che la carriera di Liam Gallagher sia cresciuta insieme al suo ego spropositato non è un segreto. Già durante gli anni con gli Oasis il cantante ci aveva abituato a perle di arroganza con cui ha conquistato il cuore di mezzo mondo. Ma, attenzione, perché qui ci troviamo davanti a un record.

La storia parte qualche mese fa, dopo che la voce più famosa del Britpop aveva attaccato il fratello Noel per alcuni commenti riguardo la Brexit. Da quel momento Liam deve averci preso gusto con la politica, tanto da proporsi come nuova guida dei Tory. Infatti, dopo che i giornali hanno pubblicato le dichiarazioni di Rory Stewart e Michael Gove – candidati del partito conservatore alla successione di Theresa May – dove i due politici rivelavano di aver fatto uso di oppio e cocaina, Liam si è sentito in dovere di proporre su Twitter la propria candidature.

"Mi chiamo Liam Gallagher, ho 4 bellissimi figli, nel corso degli anni mi sono dilettato con la droga, ho avuto molte numero 1, ora mandatemi le chiavi del numero 10 (di Downing Street a Londra, la residenza del primo ministro, ndr), metterò ordine in questo mucchio di merda. Perché io? Perché no?", ha scritto l’ex Oasis, aggiungendo in chiusura del tweet un gioco di parole legato al suo nuovo album, Why Me? Why Not, in uscita a settembre e anticipato dal primo singolo Shockwave. Il tocco di classe è arrivato con altri due tweet, dove Liam vede già un ParLIAMent Britannico supersonico; infatti, alla domanda di un fan che gli chiedeva quale sarebbe stata la sua prima manovra, il cantante ha risposto: "Farei ritornare gli Oasis insieme, lo farei diventare legge".

Source: Rolling Stone 

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lunedì 17 giugno 2019

Brexit, Liam Gallagher contro Noel: "È uno stronzo: non vota neanche e ha un'opinione su tutto"

Con un post su Twitter, Liam Gallagher ha criticato il fratello Noel per le sue recenti dichiarazioni sulla Brexit.

Pur essendosi astenuto dal voto del 23 giugno del 2016, quando un referendum aveva sancito la volontà dell'elettorato britannico di abbandonare l'Unione Europea, Noel aveva criticato sia l'idea di lasciare l'Europa, definendola "un'idea insulsa", sia "gli stronzi che vogliono ribaltare l'esito del voto", facendo riferimento al movimento che è attivo in Gran Bretagna e che vuole annullare il risultato di quella votazione. "Quello è fascismo. Partecipi a un cazzo di processo democratico. Se non ti piace il risultato vai in Corea del Nord", aveva tuonato il chitarrista parlando con la testata Manchester Evening News.

A Liam queste parole non sono piaciute e l'ex frontman degli Oasis non ha perso occasione per farlo notare. "Non c'è niente di peggio di uno stronzo che non ha votato e ha un'opinione su tutto. Siediti e rialzati, signor Dolly Gallagher", ha scritto ieri, autocitando il commento che aveva fatto nel 2017, quando aveva fatto notare che Noel canterebbe le canzoni degli Oasis come lo farebbe la star del country americana Dolly Parton. 


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sabato 15 giugno 2019

Noel Gallagher contro la Brexit e chi vuole rivotare: "Fascisti! Andate in Corea del Nord!". Poi attacca Corbyn e "l'omino Farage"

"Ho detto a molte persone che c'è solo una cazzo di cosa peggiore di uno scemo che ha votato per la Brexit. È la sollevazione degli stronzi che vogliono ribaltare l'esito del voto". Parole di Noel Gallagher, intervistato da Manchester Evening News (video alla fine del post).

Quasi dieci anni dopo la fine degli Oasis, Noel Gallagher rimugina su un altro motivo di divisione, l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

"Partecipi a un cazzo di processo democratico. Se non ti piace il risultato vai in Corea del Nord", spiega. "Io il giorno del referendum sulla Brexit mi sono seduto e ho pensato: 'Non mi frega di recarmi presso il seggio, chi cazzo voterebbe per lasciare l'Europa? È una cazzo di idea insulsa'. E l'indomani ti svegli e pensi: 'Porca troia, merda!' ...".

"Ma la cosa che sta avvenendo dopo è francamente una disgrazia. È una disgrazia vedere gente che prova a ribaltare l'esito del voto. Perché quello è fascismo. Diretto. Puro e semplice. Ignorando la democrazia, non importa cosa abbia deciso, sol perché non ti piace il cazzo che è successo. A nessuno di noi è piaciuto, ma c'è, è successo. Io  metto in croce me stesso, cazzo, per non aver votato, dato che sono sicuro che molte persone non hanno votato. Non lo hanno fatto perché pensavano che nessuno avrebbe votato per lasciare l'unione, è un'idea ridicola, ma ora difenderei il diritto delle persone che hanno votato per il leave, bisogna andare avanti, cazzo".

Siamo qui per parlare del suo nuovo EP Black Star Dancing, ma la conversazione vira sul terreno politico quando parliamo di Morrissey, con cui The Chief dice che vorrebbe scrivere una canzone. Come concilia Noel, che un tempo sorseggiava champagne con Tony Blair al numero 10 di Downing Street, le proprie opinioni con i recenti sfoghi controversi dell'ex frontman degli Smiths?

"Le credenze politiche della gente sono personali", osserva. "Se una persona crede in quello, crede in quello. Io credo in qualcos'altro. Ognuno ha il diritto alla propria opinione. Penso che ora viviamo in una società in cui chiunque abbia un'opinione si sente dire in faccia: 'Hai torto, cazzo!, ma chi sei tu per dire a qualcuno che le sue opinioni sono sbagliate? Capisci cosa intendo?".

"Viviamo in tempi strani, no?, dove le credenze della gente sono così opposte ... Prima c'erano persone di destra che erano violente, che protestavano violentemente. Ora vedi gente di sinistra che protesta violentemente e lanciano frullati. Da dove escono questi frullati? È divertente da morire, l'uno contro l'altro. Quindi vedi gente di sinistra non molto migliore di gente di destra. È piuttosto triste in realtà".
  
Pur non essendosi recato alle urne, Noel dice che gli dispiace molto per come la questione Brexit sia andata a finire.

"Ero sempre uno di quelli che da ragazzino dicevano che se non voti non hai diritto ad avere un'opinione. C'è stato un voto democratico ed è andato nel modo sbagliato. E al resto della gente non piace".

"Mi è stato chiesto di andare a fare il Question Time e tutte quelle cose e io non ho votato, quindi non fa per me. Se il tema l'avessi 'sentito' in modo forte mi sarei recato alle urne".

"Mi dispiace per noi come nazione, che la Brexit sia stata gestita così male. E questo omino insignificante, Farage, questo cazzo di omino insignificante, venuto dal nulla, compare apparentemente dal nulla e si è in qualche modo dannatamente inserito in qualcosa di cui nessuno di noi era a conoscenza".

"Forse è colpa nostra", prosegue Noel. "Viviamo a Londra, giusto, può darsi che tu sia in un altro paese. Dato che tutto è gestito da laggiù. Non si rendono conto di quello che sta succedendo in altre parti del paese"-

E sul tema di un secondo referendum, Noel si chiede: "Cosa succede ora? Cosa succede se tutti votano per il remain? Abbiamo una terza opzione migliore? O cosa succede se la cosa ci si ritorce contro e c'è una maggioranza ancora più grande di voti a favore del leave? Cosa succede in quel caso?".

"Sono tempi veramente tristi, cazzo! Ma la cosa a cui penso è che quando alla fine lasceremo l'UE le cose andranno un po' a puttane per un po, giusto?, e poi dopo tornerà tutto normale".

"Nessun altro paese del mondo ostracizzerà la Gran Bretagna. Siamo troppo bravi, cazzo. Ci sono troppe cose dannatamente fantastiche in questo paese. Non penso che quando lasceremo l'UE finiremo nell'abisso. Magari le cose si incupiranno per un po'. Abbiamo la borsa. Il più grande racket di riciclaggio del denaro del mondo. È proprio triste che oggi le persone siano così divise".

Gallagher ha voltato le spalle al Partito Laburista già da tempo, dopo averlo pubblicamente sostenuto nel 1997. "Odio il Partito Laburista", spiega. "Non ho più tempo per loro, per un cazzo", sottolinea, mentre cita le accuse di antisemitismo che hanno macchiato il partito. Tempo fa disse che avrebbe riunito gli Oasis piuttosto che vedere "quel pazzo di Corbyn primo ministro". Oggi le sue parole sono più colorite. "Un cazzo di tipo con l'oratoria da studente, un cazzo di Captain Fishy, un cazzo di vecchio mulo, fanculo!". E ne ha anche per la segretaria agli Affari Interni Diane Abbott, definita "la faccia della cazzo di buffonaggine".

"Dicono scemenze comuniste da da fumatori di pipa, capisci? Penso che il ruolo di ogni politico del mondo sia di essere lungimirante e moderno e contemporaneo, di guardare avanti. E non commettete un errore, in questo paese abbiamo bisogno di qualcuno che non sia lui. E questo qualcuno non è venuto dal Partito Conservatore".

"I due estremi sono che il Partito Laburista non rispetta la gente che ha delle aspirazioni e che il Partito Conservatore non protegge i deboli, ma nel mezzo balla il New Labour e hanno avuto ragione, cazzo. Poi è successo l'11 settembre ed eccoci qui". 

Source: Manchester Evening News - traduz. oasisnotizie - Fine parte 1 di 2


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domenica 19 novembre 2017

Video - Noel Gallagher sulla Brexit: "La gente ha votato. Fatevene una ragione, cazzo! Anche se non avremmo dovuto votare"

Noel a La Boca, Argentina, ottobre 2017. Foto di L. Watson
Sottotitoli ITA by oasisnotizie. In questo video Noel Gallagher parla della Brexit e dice: "La gente ha votato, è la democrazia. Fatevene una ragione, cazzo! Non riesco in Inghilterra la cosa faccia ancora tutto questo rumore".

"Io non sono andato a votare", ha poi aggiunto Noel, "perché penso che non ci avrebbero dovuto dare la possibilità di farlo. Come cazzo siamo qualificati per decidere di rompere il continente più vecchio del cazzo di mondo? E penso che saremmo dovuti rimanere nell’Unione Europea, dato che abbiamo anche voltato le spalle alla Francia che stava attraversando un periodo di merda con il terrorismo. Ma è successo, andiamo avanti".

Intervista in diretta Facebook per Noisey, 15 novembre 2017.


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domenica 15 ottobre 2017

Liam Gallagher tra politica e rock: "Trump e Kim? Due coglioni. Ecco il significato dei nuovi brani: combatto i finti rocker. Mio fratello pensa che tornerò col cappello in mano"

Liam Gallagher parla del suo album As You Were, spiega cosa c'è dietro ad alcuni dei nuovi brani e di come il suo disco sia rivolto a "ogni cazzo di piccola rockstar wannabe sacco di merda che pensa di fare un favore a questo mondo del rock 'n' roll". "A loro dedico You Better Run". Il frontman parla anche di religione, di politica, di Brexit e di Trump. E di Noel e dell'ipotesi reunion degli Oasis naturalmente. 

"Trump, Kim-Jong-del-cazzo-com'è-che-si-chiama. Sono tutti dei coglioni. Il Brexit? I confini vanno rinforzati, ma viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Amo l'Europa. I politici sono dei bastardi bugiardi, non mi fido di nessuno. Mio fratello ha pianto a scoppio ritardato per le vittime di Manchester. E pensa che tornerò con il cappello in mano, ma non succederà". 

Intervista di Mark Beaumont - Source: NME: Liam Gallagher on his debut solo record, politics and Noel crying “crocodile tears” - traduz. italiana di oasisnotizie


Hai detto che For What It’s Worth’ potrebbe essere una canzone di scuse nei confronti di coloro ai quali hai fatto del male e Wall Of Glass parla di quanto si sia dimostrata fragile la tua vita. È il tuo grande disco "confessionale"?

Sì, ma non è voluto. Non mi sono mica seduto lì a fare: "Bene, devo scrivere una canzone sul mio divorzio" oppure "Devo scrivere una canzone sullo scioglimento degli Oasis" o "Devo scrivere una canzone su quando mi hanno chiesto un documento di identità per comprare le sigarette l'altro giorno a New York". Non mi siedo mica lì a fare: "Bene, scrivo una canzone sul mio amore per mia madre o i miei figli". Tu ti siedi lì e suoni, canticchi qualcosa mentre la registri con il telefono, ti risiedi e fai: "Penso che sia questo quello che volevo dire da molto tempo". Provi a navigare in qualcosa che non sia solo un mucchio di scemenze del cazzo. Ci tiri fuori una linea narrativa".

E scopri che stai scrivendo di Oasis e del divorzio?

Sì, penso di sì. Greedy Soul è un pezzo incazzato, inconsciamente viene fuori questo.

Ci sono delle immagini religiose qua e là: "Lei ha un 666 / Io ho il mio crocifisso" in Greedy Soul, "Dio mi ha detto / Vivi una vita di lusso" in Chinatown. Sei un timorato di Dio?

Credo in tutto e in niente. Non credo in un tizio o in una tizia in cielo e non direi che sono un tipo devoto del cazzo, ma mi intriga più di quello che dice la scienza. La cazzo di teoria del Big Bang, il gran botto, mi suona un po' noiosa. Ci sono botti tutti i giorni, no?

Tua madre è religiosa?

Lo era ma, ma poi ha divorziato e non le è stato più concesso, tipo, di prendere la cazzo di ostia. Quindi all'epoca io pensavo: "Questa cazzo di faccenda della religione non mi convince: devi andare sempre in chiesa, il tuo babbo era una testa di cazzo che ti menava, ma ora che tua madre ha divorziato non può andare a ricevere l'ostia". Così la abbandonai. Ma faccio lascia e prendi. Rispetto la gente che sono dentro quella cosa. Non mi sveglio mica al mattino e faccio: "Devo fare il cazzo di bene", ma è l'argomento migliore se vuoi scriverci roba a riguardo, cazzo.

In pezzi come I've All I Need e Bold sembri riappacificarti con le cose.

In Bold quando canto "Ti depennerò dalla mia lista delle cose da fare" intendo "Puoi andartene a fanculo, non mi importa più di te". A volte devi fare un passo indietro e concederti un po' meno difficoltà. Più metti su la faccia da combattimento meno concludi. Devi semplicemente lasciare che le cose scorrano. 

In Come Back to Me supplichi qualcuno di non essere così pazzo scatenato. Ironico, eh?

Oh, sì. Sono ancora un pazzo scatenato. Datemi un paio di caffè e prendo fuoco, cazzo, ma ogni tanto bisogna darsi una calmata. Penso che su quel fronte ho messo le cose a posto. Non ho mai avuto un vizio. Ci sono stati un paio di giorni in cui mi sono trattenuto al pub dalle 5 alle 11, ma ci siamo passati tutti. Sono felice di essere rimasto sulla riva ed essermela spassata un po' cazzo, e di essere ancora qui. 

All'epoca Noel ti definì "l'uomo più arrabbiato che si possa mai incontrare".

Non sono l'uomo più arrabbiato, per nulla. Sono certo che l'immagine che dò sulla stampa è quella, ma chiedi a quelli che sono con me 24 ore al giorno sette giorni su sette. Sono un figlio di puttana calmo. Sono molto molto zen, cazzo. Ma poi sono passionale con le robe e non voglio mai perdere quel tratto.

Cosa ti ha reso così arrabbiato all'epoca?

Semplicemente la vita, credo. Non mi siedo lì a fare: "Ho avuto una vita difficile". Ci sono un sacco di ragazzi che hanno avuto una vita più difficile della mia. Nel complesso, in 45 anni sul pianeta ho avuto una cazzo di assoluta figata di vita. Solo i primi anni, quando cresci con il tuo cazzo di padre che non c'è, ma non puoi continuare a usare questo come una scusa. È stato così solo per un breve periodo. Gli ultimi 25 anni sono stati assolutamente biblici, cazzo. Sono passionale quando si tratta di musica. Sono passionale quando c'è una canzone da cantare e la canti meglio che puoi. E quando si tratta di sputarla fuori, cazzo, è allora che c'è la parte rabbiosa, penso.

Quali sono stati i tuoi errori peggiori?

Assumere troppe droghe, bere troppo, cacciarmi in certe situazioni con certe donne, credo sia quello il mio errore più grande. A parte quello ho fatto le cose alla grande.

Cosa racconti ai tuoi figli sulle droghe?

Lennon ora ha 18 anni, fuma un po' di erba e roba simile. Gli dico solo: "Ascolta, se lo fai vieni qui e parlane con me, perché io ci sono passato e l'ho fatto". Sono orgoglioso di non avere un cazzo di vizio. Le droghe non sono male, non sono brutte quanto pensa la gente. Se dici: "No" allora le proveranno, cazzo, amico. Il mondo è pieno di droghe e alcune sono buone e altre sono cattive. Assunte nelle circostanze giuste, certe droghe possono essere benefiche.

You Better Run ("faresti meglio a fuggire") suona come una sfida ai finti rocker.

Quella è per ogni cazzo di piccola rockstar wannabe sacco di merda che pensa di fare un favore a questo mondo del rock 'n' roll, perché in giro ce ne sono tanti che non lo sono. Penso agli U2 ... Già anni fa facevano: "Stiamo tornando per far riaffermare il cazzo di rock 'n' roll" e tutte quelle scemenze. Per me non hanno scritto alcun capolavoro. Per essere una band così famosa, cazzo, con tutta la cazzo di roba che hanno a disposizione dovrebbero scrivere dei capolavori. Di sicuro non sono i Beatles. La canzone fa: "Faresti meglio a fuggire, faresti meglio a nasconderti", perché questo album ti darà un cazzo di scappellotto dietro le orecchie o un calcio nel culo".

I Kasabian hanno affermato che il loro nuovo album salva il rock 'n' roll.

Mi piacciono i Kasabian, ma non è così, no? Ci sono molte persone che hanno il look giusto per la parte, ma il rock 'n' roll non è solo musica e look, è solo ciò che dici. Molte di queste band ... leggi le loro interviste ed entri in coma. Sembrano tutti avvolti nella bambagia e impreparati a commettere degli errori, perché pensano che al minimo sgarro la loro carriera sia andata. Tutti si aggrappano alle loro carriere con le unghie e io questo lo trovo molto triste, perché se è questo quello per cui ci sei entrato cadrai a terra di faccia. Dovresti entrarci scalciando per aprire le cazzo di porte. La merda che è alla radio non dovrebbe essere alla radio. Là fuori c'è un sacco di cacca.

Che opinione hai di band come i Blossoms e i Bastille che da rock ediventano più pop per avere spazio alla radio?

Non ho ascoltato molto di loro, ma hai pienamente ragione, cazzo! Tutte queste band con chitarre ... Pianta la tua cazzo di bandiera nel terreno, amico, e vivi all'insegna di quello e difendila fino alla morte. Negli anni '90 avevamo band come i Cast, i Pulp e tutte quelle ed eravamo tutti alla radio,  a vendere dischi, eravamo ovunque, cazzo. All'improvviso vedevi che queste case discografiche ti facevano: "Sai che ti dico? Prendiamo questi tizi giovani e belli, mettiamo loro un paio di chitarre attorno al collo, faremo un disco pop, ma con un po' di chitarra qua e là". Sono tutti come i Take That, ma un po' guitar band. Era guitar music orribile e annacquata senza mordente, senza niente, solo schifo, cazzo. Ora questi cosiddetti pesi massimi della guitar music - non faccio nomi, ma ci sono molti di loro in giro - fanno esattamente la stessa cazzo di musica di quella che questi ragazzi provavano a fare negli anni '90. Si dovrebbero vergognare, cazzo. 

A proposito, hai insinuato che Noel piangesse lacrime di coccodrillo al concerto per la riapertura della Manchester Arena. 

Sì, ho avuto quella sensazione. Ho avuto la sensazione che fosse un po' troppo tardi, cazzo, amico. Ho avuto l'impressione che ... l'abbia progettato da genio del crimine. Forse ha telefonato a loro e ha detto: "Se aprirete il posto ...". Ci sarebbe dovuto essere e avrebbe dovuto suonare quando contava veramente, cazzo.

Al One Love, dove ti sei esibito tu?

Senza dubbio. Sono proprio imbarazzato per quello stronzo, più che altro. Era a due ore di distanza, su una barca a sorseggiare champagne. Forse sono stato un po' duro con quei tweet e tutta quella roba, forse sono stato un po' insensibile, e me ne scuso, ma io sono fatto così, sono un cazzo di tizio impulsivo e a volte quelle merdate tirano fuori il meglio di me.

Quanto si stanno facendo grandi le offerte per la reunion degli Oasis?

Non ho mai e poi mai e poi mai nella mia cazzo di vita ricevuto un'offerta per rimettere insieme gli Oasis. Quelle cose passerebbero attraverso Marcus Russell (ex manager degli Oasis, ndr). Quelle cose passerebbero attraverso lui, quindi quando sarà il momento giusto per Noel sono sicuro che riceverò una chiamata. Ora se questo album va bene può darsi che eserciti una piccola pressione. Certe persone potrebbero fare: "Ora lui ha un po' di influenza", mentre sono sicuro che tutti i loro piani siano questi: "Lui è con il culo a terra, sta affrontando un divorzio, i Beady Eye non stanno avendo successo, lo avremo per le palle entro il 2020" o quando sarà che torneranno a ragionare e torneranno insieme. "Quindi lui (la reunion, ndr) la farà in cambio di nulla, la vorrà fare disperatamente ed ecco la prospettiva: quando la carriera da solista di Noel inizierà ad affondare o attraverserà una fase di stallo" - e lui non sta mica accendendo il cazzo di mondo, non me ne fotte un cazzo di quello che stanno dicendo tutti - "ci gireremo e faremo: "Sai che c'è? Devi far tornare insieme gli Oasis, il nostro ragazzo è con il suo cazzo di culo a terra, guarda. Vende il Big Issue, indossa ancora quella giacca arancione dell'One Love". E io tornerò con il cappello in mano. Be', questo non succederà, cazzo! Vorrei ringraziare i fan che hanno comprato tutti quei biglietti per il tour nelle arene e per avermi fatto sentire di nuovo bene. Avrete un cazzo di concerto come si deve, come si deve, amici.

Com'è il rapporto tra te e Paul McCartney dopo che lo hai definito "troppo simpatico"?

L'ho incontrato un po' di volte, lui è stato proprio un sogno. L'ultima volta è stato alla Royal Albert Hall. Mi fa: "Perché vai sempre di fretta? Siediti, siediti". Mi siedo e fa: "Ti piacciono i margarita?". Gli faccio: "Sì, ma ho preso qualcosa prima di uscire, non mangio a quest'ora della notte". Mi fa: "Sono una cazzo di bevanda, stupido coglione!". Pensavo mi stesse offrendo una pizza.

La politica continua a non interessarti anche oggi?

Ho figli nel mondo e sono nel mondo, guardo cosa succede. Lo prendo cum grano salis, però, perché non sai di chi fidarti. Non riesco ad arrivare ad una conclusione che non sia: sono tutti degli stronzi e non mi fiderei di nessuno di loro, cazzo, neanche lontanamente. Li trovo tutti dei bastardi bugiardi.

Che ne pensi del Brexit?

Non ne penso nulla, amico. Amo l'Europa. Penso che i confini debbano essere rinforzati, ma tutta quella roba del tipo "Questo è il mio paese" non la capisco. Viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Di sicuro non mi siedo lì a fare: "Questa è la mia cazzo di Inghilterra, restatene fuori", ma penso che di sicuro dovremmo tenere d'occhio chi entra e chi esce dal paese. Questo è solo buon senso, perché non vuoi che entrino un mucchio di stronzi pazzi. Ma alle brave persone dovrebbe essere consentito di spostarsi e muoversi dove vogliono.

Trump?

È un coglione. Sono tutti dei coglioni. Kim Jong-del cazzo-com'è-che-si-chiama, sono tutti fuori di melone, cazzo. Io sono qui per tenere la gente lontana da tutto quello. Di sicuro non mi vedrete gironzolare qua e là come Bono.

Source: NME: Liam Gallagher on his debut solo record, politics and Noel crying “crocodile tears” - traduz. italiana di oasisnotizie

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