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venerdì 11 ottobre 2019

Video - Liam Gallagher: "Le mie band preferite e il mio essere anti-performer" (sottotitoli ITA)

Intervistato da Les Inrockuptibles, in Francia, a settembre 2019, Liam parla del proprio essere “anti-performer” e indica le proprie band preferite. Video con sottotitoli ITA.



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sabato 15 giugno 2019

Noel Gallagher elogia Manchester: "Abbiamo un dono per la musica. C'è ispirazione ovunque tu guardi"

Isle of Wight, 14-6-2019 @selfieguideshaz
Noel Gallagher ha rivelato a Manchester Evening News che il brano "mancuniano" che farà parte del suo prossimo EP ha un marchio Smiths, dato che all'ex Oasis piacerebbe scrivere con Morrissey e pubblicare musica con Johnny Marr (il quale, giova ricordarlo, ha già collaborato con gli Oasis e con Noel solista in passato).

"Ieri ero in studio per fare una traccia del prossimo EP e pensavo che suona come gli Smiths. Mi piacerebbe molto metterci su la voce di Morrissey".

Noel ha anche riflettuto sulla prolificità musicale della propria città.

"Chissà da dove provengono tutte le grandi band che abbiamo a Manchester ... Penso che se ti siedi a pensarci su per un'ora o due uscirebbero fuori un sacco di cosette diverse".

"Il tempo (atmosferico)", spiega Noel. "Non sei mai fuori di casa, sei sempre al chiuso, cazzo, perché non c'è niente da fare. Quando ero ragazzino io, nel luogo in cui venivamo non c'era niente da fare. Se ti appassionavi alla musica ti sballavi e ascoltavi musica. E penso che se cresci a Manchester e stai diventando un musicista, sei forse in una delle migliori città del mondo: ci sono posti a sufficienza dove fare le prove, allora era economico, e ci sono posti a sufficienza dove esibirsi. O almeno all'epoca c'erano".

"A Manchester", osserva Noel, "c'è ispirazione ovunque tu guardi. Se pensi a tutti i grandi, iconici cantautori e frontmen e personaggi venuti da Manchester è pazzesco. Sembriamo avere un dono in quel settore. Penso che sia  dovuto al fatto che vi sono molte persone diverse provenienti da background. diversi Anche se Manchester è molto classe operaia, c'è un pochino di elemento di classe media, c'è una roba irlandese e una giamaicana e ci sono i locali notturni, e sembra che ci sia stata, e continui a esserci, un sacco di gente grandiosa che si interessa di musica. E la cosa è cresciuta sempre di più. È meraviglioso".

Source: Manchester Evening News - traduz. oasisnotizie - Fine parte 3 di 3

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sabato 2 settembre 2017

Liam Gallagher: "Vi racconto la mia vita prima della fama, tra speranze e funghetti allucinogeni"

Liam Gallagher racconta la sua vita prima della fama sulla rivista GQ UK, in edicola dal 3 agosto 2017.

"La musica? Gente con chitarre? Pensavo fosse roba per sfigati. E quella volta a 15 anni quando io e un mio amico ci sballammo da fare schifo ..."
"Non credo di essere andato mai al bancomat e di aver premuto su 'Mostra il saldo sullo schermo'. Per 20 fottuti anni (quelli vissuti da persona famosa, ndr) ho inserito la mia scheda, premuto il pulsante per ottenere 100 sterline, incrociato le dita, recitato una preghierina e il denaro usciva. Non ho idea di quanti soldi abbia avuto o abbia perso. Non avevo la consuetudine di suonare la chitarra perché non ho mai saputo suonare. Per un po' ho avuto un tamburello, però. Ma, ad essere onesti, quando hai suonato un tamburello li hai suonati tutti, amico".
"Sono nato a Longsight, che è lungo Stockport Road. Ci siamo trasferiti a Burnage e poi abbiamo traslocato di nuovo quando mamma e papà si sono separati. La gente pensa che vivessimo in case popolari in un quartiere con condomini, ma erano case decenti. Non era uno zoo. Non era male, ad essere onesti. Sono stato in posti peggiori. Ci sono posti peggiori di quello lungo la strada ...".

"Non andavo a scuola per imparare, no? Ci andavo solo perché mia madre era l'addetta alla mensa. Faceva: 'Cosa hai dopo, Liam?'. 'Oh, due ore di religione'. E attraversavo i binari ferroviari per raggiungere un mio amico e fumare erba. Non ho imparato un tubo. Ho lasciato la scuola senza sostenere gli esami".

"Non sono mai stato in riabilitazione. Ho vissuto il mio inferno di droghe quando avevo circa 15 anni, camminavo come Pac-Man, mangiando centinaia di funghetti. A me e al mio amico veniva un po' di fame e sgranocchiavamo roba seduti in questo capanno. Capivo che lui stava per perdere il controllo, così decidevo che saremmo dovuti andare a fare una passeggiata. Stava arrivando una tempesta. Furono tuoni e lampi. Biblico. Sai quando vedi pozzanghere di petrolio lungo la strada? Sembravano arcobaleni arrabbiati. Ci stiamo sballando da fare schifo. Decidiamo di andare a piedi in ospedale. Ci presentiamo da questa infermiera e diciamo: 'Scusami, amore, abbiamo preso un sacco di funghetti e non sta andando bene. Abbiamo la possibilità di rimanere qui fino a che non è finito l'effetto?'. Intuisco che ci tireranno fuori di tutto con la siringa, ma lei ci porta in una stanza bianca e ci dice di sederci. Una stanza totalmente bianca, che se sei drogato come Elton John nel '77 non è l'ideale. Gente viene al pronto soccorso con la cazzo di testa e le braccia mezze staccate, reduce da incidenti stradali. Facciamo: 'Porca troia! ...'. Qualunque cosa venga dopo questo, un po' di strisce di coca con una supermodella, sono un gioco da ragazzi, amico".

"Pensavo semplicemente che la musica fosse roba per sfigati. Se vedevo qualcuno con la chitarra gli facevo: 'Vai a tirare calci ad un pallone, strambo!'. La scena musicale di Manchester era così tetra negli anni '80, band sdolcinate come gli Smiths. Pensavo: 'Fanculo quella roba'. Volevo fare il calciatore, ma non ero abbastanza disciplinato. Crescendo volevo fare semplicemente il meno possibile. Ecco perché alla fine è scoccata la scintilla del rock 'n' roll. 'Starmene seduto a bere, ad avere un aspetto figo, a prendere droga, indossare bei vestiti, gridare in un microfono con i miei amici ... Farò un po' di quelle cose'. L'acid house, l'Haçienda, l'ecstasy. Mi piaceva un po' di musica, ma già allora sapevo che avevo bisogno di un po' più di sostanza. Ricordo che una sera uscii da un club, tornai a casa, andai al piano di sopra e misi su gli Stone Roses. La cosa principale che mi piaceva di loro? Aveva una fine. Non come i pezzi dance che continuano per tre cazzo di giorni. Iniziava, ti portava da qualche parte e poi finiva".

"In un certo senso sapevo che l'avrei potuto fare. Andai a vedere i Rain allo Yate's Wine Bar, a Didsbury. Ne rimasi elettrizzato. Conoscevo Guigsy e Bonehead. Abitavano lungo la mia strada. Intendo dire: la musica non era per niente bella, ma mi chiesero di fare un provino. Feci: 'Provino?' Come se fossero i cazzo di Rolling Stones o qualcos'altro. Così andai e cantai un po' ...".

"Penso che fossi nervoso, ma questa cosa la devi affrontare. Non avevo un cazzo altro. Lo vidi come un trampolino di lancio. In testa mia quel giorno sapevo che se fossi riuscito a entrare lì sarei potuto tornare dal nostro ragazzo (Noel, ndr), che aveva scritto un macello di canzoni, e si sarebbe potuto unire anche lui. E saremmo stati una band eccezionale. Come lo sapevo? Condividevamo una stanza Dio solo sa da quanti anni, quindi avevo sentito cosa componeva. Sapevo quanto fosse bravo, quanto bravi saremmo potuti essere. Ed eravamo. Accadde. Iniziò".
 traduz. oasisnotizie
 Source:  GQ UK, 3 agosto 2017

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giovedì 6 agosto 2015

Noel Gallagher: "Il rock 'n' roll non è morto, è ibernato. YouTube e Internet non aiutano le band, noi fummo l'ultima del mondo pre-digitale"

Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stato attuale del rock 'n' roll. L'intervista all'ex Oasis fa parte del documentario What Ever Happened to Rock 'n' Roll?, andato in onda su BBC4 il 24 luglio scorso. Video più in basso.
Il rock 'n' roll per me è spirito libero. Non è un sound, una giacca di pelle, non è essere cool. Ciononostante, è tutte queste cose.
Noel all'uscita dal Chiltern Firehouse il 30 luglio 2015
Gli Oasis sono stati l'ultima band del vecchio mondo. Arrivammo prima dell'era digitale. Nel 1994 quando qualcuno chiedeva a qualcun altro: "Hai sentito Supersonic degli Oasis?". "Di chi? Degli Oasis? Cos'è?". "La radio passa Supersonic, l'hai sentita?". "No". Cazzo, dovevi aspettare un'altra settimana per beccarla alla radio, capito? Oggi succede che uno fa: "Hai sentito quella canzone di quella band, gli Oasis?". "No, com'è che si chiama?" (mima il gesto del cercarla su Google, ndr). "Si chiama Supersonic". "Supersonic, diamo un'occhiata ... È una cagata, non mi piace".  
YouTube e Internet oggi dovrebbero aiutare le band a sfondare. E invece no, le cose sono peggiorate. Alle case discografiche non interessano più le band della classe operaia. Penso che viviamo in un'epoca diversa, sai, ma le band della classe operaia ci sono in giro. 
Detto questo, però, nessuno mi convincerà che c'è un gruppo di tizi di un quartiere popolare che hanno scritto le canzoni migliori di sempre e nessuno le ha scoperte. Questa è una stupidaggine fottuta. Se pensi alle grandi major, ai due più grandi album indie degli anni Novanta, Nevermind e Morning Glory, il mercato discografico andava alla grande ed era incentrato sulla musica indie e alternative. Poi hanno comprato tutte le etichette indie, le hanno chiuse e poi hanno voltato pagina. Tutta le persone che erano lì a scoprire i My Bloody Valentine o i Primal Scream non ci sono più, fanno altre cose, forse lavorano nel campo della fottuta information technology. 
Il rock 'n' roll è morto? Non finché ci sarò io, no, cazzo. C'è, ma certamente non c'è un processo di rigenerazione. Se pensi che l'ultimo grande gruppo di artisti è venuto fuori dieci anni dopo Definitely Maybe - Arctic Monkeys, Kasabian, Razorlight e Libertines - e poi non c'è stato nulla ... Fammi il nome di una band venuta dopo quelle lì. E siamo a 10 anni fa. Non sono mai trascorsi dieci anni senza che la musica alternative si rigenerasse. Trascorrevano cinque anni al massimo, sai. Cinque anni di divario tra Jam e Smiths e tra Smiths e Stone Roses e tra Stone Roses e Oasis, capito? Quindi ci sono le prove che il rock 'n' roll è di sicuro in ibernazione.
Noel Gallagher 

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martedì 21 luglio 2015

Noel Gallagher spiega il suo pantheon musicale: "Amo Smiths, U2, Bowie, Pink Floyd e acid house. Roger Waters, ti leccherò la faccia!"

Durante l'intervista concessa a BBC Radio 4 di cui vi abbiamo parlato qui Noel Gallagher ha espresso parole di elogio per Pink Floyd, Beatles, Smiths, David Bowie e U2, ma anche per la acid house di fine anni Ottanta.

L'occasione si è presentata all'ex Oasis quando ha dovuto scegliere dei brani da inserire in una personale playlist da portare su un'isola deserta, come evoca il nome della trasmissione di Radio 4, Desert Island Discs.

Se i Beatles, di cui ha scelto A Ticket to Ride, sono per Noel "la cosa più grande che ci sia mai stata nel mondo della musica", i Pink Floyd non sono certo da meno e occupano una posizione di rilievo nel suo pantheon musicale.

"Conosco tutte le parole delle canzoni dell'album The Wall dei Pink Floyd", dice. "Potrei cantarle in sequenza immediatamente. Mi piacerebbe molto incontrare Roger Waters. Il suo modo di comporre canzoni è così semplice, ma la storia è talmente grandiosa e il tutto è talmente epico che mi piacerebbe saper scrivere un album così, un concept album. Penso che prima dovrei diventare estremamente presuntuoso, sai. Questo brano si chiama Nobody Home. Mi fa piegare la testa. Forse ho provato a copiarla tre volte, ricordo. Roger Waters, se sei in ascolto: un giorno ti leccherò la faccia!".

Tra i gusti musicali di Noel trova spazio anche la acid house. "Dopo il punk rock, la acid house fu la terza esplosione della cultura giovanile. Ebbe luogo nel 1987 all'Hacienda, locale situato a 40 secondi a piedi da casa mia", rammenta Noel, che aveva espresso la sua preferenza per quel movimento musicale già qualche mese fa, intervistato da Noisey (vedi l'ultimo video qui in basso).

Noel Gallagher dal vivo al Festival di Benicàssim il 17 luglio 2015
"Ricordo che una sera andai lì. Ovviamente non mi ero mai fatto di ecstasy. Ricordo che pensai: 'È una scemenza questa, come fa ad essere musica questa? Non ci sono parole! È solo drum machine e non riesco a sentire nient'altro'. Poi presi l'ecstasy e tornando a casa pensai: 'Questa è la cosa più grandiosa che abbia mai sentito in vita mia' ...".

"Questa canzone che state per sentire si chiama Voodoo Ray di un certo Gerald, che si faceva chiamare A Guy Called Gerald. Ascoltatori di Radio 4 di una certa età, potreste andare ad accendere il bollitore perché per voi forse non significherà molto, ma se siete degli ex frequentatori dei rave ... woop woop!".

Gli Smiths furono uno dei primi amori del giovane Noel, come disse qui. "Ho lavorato anche in un negozio di stampa serigrafica. La radio era sempre accesa", ricorda Noel. "Un pomeriggio misero su gli Smiths. Sentii Hand in Glove e mi chiesi: 'Wow! Cos'è questa?'. Amavo quella canzone perché fu il loro primo singolo. Fu importantissima per la musica in questo paese, specie per la musica alternative".

Noel ha lodato nuovamente gli U2, di cui - com'è noto - il figlio Donovan, 7 anni e mezzo, è grande fan. "The Joshua Tree all'epoca della sua pubblicazione fu ritenuto l'ennesimo disco, ma se lo riascolti ora è onestamente uno dei più grandi lotti di canzoni che siano mai stati scritti da una band. Amo gli U2 e non lo so ... se non li capisci non li capisci. E dovresti vergognartene. Questa è With or Without You, una delle più grandi canzoni mai scritte". 

Nella personale playlist di Noel non poteva mancare David Bowie. "Questa è una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi", ha detto nell'introdurre il brano Let's Dance.

"David Bowie lo metto sullo stesso livello di John Lennon e Bob Dylan e tutti i più grandi. A metà degli anni Ottanta ci incontravamo in casa di questo mio amico, Paul Kelly si chiamava, ed eravamo tutti disoccupati. E la differenza tra la cultura della disoccupazione di allora e la cultura della disoccupazione di oggi è che allora non c'era nulla da fare durante il giorno. Oggi puoi startene lì seduto e vivere con il sussidio, fumare e guardare Cash in the Attic. Allora dovevi divertirti con i funghetti magici, questo e quello".

"Ricordo bene che una sera c'era questa cosa in TV, The five-minute profile: David Bowie. E non avevo mai fatto caso a David Bowie, non significava molto per me. E non avevo mai sentito la canzone Heroes prima di allora. Mi lasciò a bocca aperta. Feci: 'Wow! È straordinaria!'.  E l'unico motivo per cui per questa playlist non ho scelto Heroes è che mia moglie, l'adorabile Sara, stamane mi ha detto : 'Sceglierai Let's Dance di David Bowie, vero? Come? Sceglierai Heroes? Scegli Let's Dance. Me la fai ascoltare tre volte alla settimana, hai rovinato la canzone, ora la odio per quante volte la metti su. Non andare a Desert Island Discs senza mettere Last Dance!' ...".

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domenica 19 luglio 2015

Noel Gallagher: "Il rapporto tra me e Liam era divenuto il tallone d'Achille degli Oasis"

Il punto debole degli Oasis era il rapporto ormai logoro tra i fratelli Gallagher. Questo, in sintesi, il pensiero espresso da Noel Gallagher durante una recente intervista concessa a BBC Radio 4. AUDIO ALLA FINE DEL POST

L'ex chitarrista e principale compositore degli Oasis, interrogato da Kirsty Young per la puntata di Desert Island Discs andata in onda domenica mattina, ha concesso una chiacchierata a tutto tondo, parlando di molte cose. E, inevitabili, sono arrivate anche le domande sulla separazione della band di Manchester, avvenuta quasi sei anni fa. 

"Guadagni un certo tipo di forza quando sei in una band con un familiare e tutti gli altri attorno a te sono completi estranei", ha detto Noel. "D'altronde, come ho già detto, con il passare del tempo questo diventa il tuo tallone d'Achille, perché l'uno sa come far saltare i nervi all'altro".

Un rapporto, quello tra Liam e Noel, caratterizzato da litigi e battibecchi continui, che coinvolgevano, loro malgrado, anche gli altri componenti del gruppo. "Quando due persone che fanno parte di una stessa famiglia litigano, tutti gli altri tendono a lasciare la stanza", rileva Noel, "per cui i litigi che avevamo, fossero questi dovuti a divergenze musicali, legati alla band o a quale video stavamo girando, non si risolvevano mai, perché nessuno diceva all'altro: 'Senti, hai ragione'. Semplicemente tutti lasciavano la stanza a caso uno per volta finché tu non ti trovavi lì in piedi a litigare su qualcosa che era divenuto completamente irrilevante", racconta Noel.

Eppure da bambini i rapporti erano sostanzialmente buoni. "Liam era irritante, perché con lui condividevo la stanza. Quando hai 10 anni e tuo fratello ne ha 5 la differenza di età è una vita, per cui non uscivo mai con i suoi amici, ma sì, andavamo d'accordo". 

Noel a Roma il 10 luglio 2015
"Funzionava così: quando non ci prendevamo a male parole ci dicevamo che ci amavamo l'un l'altro", prosegue il 48enne, in tour fino a fine luglio (poi ci sarà una pausa di circa tre mesi) per promuovere il suo secondo album da solista. "E basta. Chiaramente è arrivato un momento in cui lui era il più grande cantante del mondo ed era fantastico. Semplicemente succedeva che a noi piaceva dirci le cose pane al pane e vino al vino, ma era una denigrazione molto sarcastica".

Nonostante tutto Noel ripensa con piacere ai bei tempi trascorsi con Liam. "Ai quei tempi eravamo grandiosi. Ai miei concerti adesso vengono persone che allora non era no neanche nate e piangono di fronte alle canzoni degli Oasis. In tutto il mondo la gente è ancora enormemente innamorata di quella band, e nessuno lo è più di me".

A Noel è stato anche domandato quali siano le canzoni che porterebbe con sé su un'isola deserta (come da nome della trasmissione). Ha scelto anche Hand In Glove degli Smiths, Ticket to Ride dei Beatles e Voodoo Ray di A Guy Called Gerald. Noel ha definito i Beatles "la cosa più grande che ci sia mai stata nel mondo della musica". Come oggetto di lusso ha scelto una chitarra e come libro della vita ha optato per Sulla strada di Jack Kerouac. "L'unico romanzo che abbia mai letto", ha rivelato il cantautore.

Prossimamente altri spezzoni dell'intervista, che potete riascoltare qui sotto.


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mercoledì 22 maggio 2013

Video: Noel Gallagher parla degli Smiths (sottotitoli)

Noel Gallagher parla degli Smiths. Spezzone di uno speciale sulla band di Morrissey e Johnny Marr andato in onda sulla BBC il 12 maggio. Sottotitoli ITA.



Vedi anche  Noel Gallagher elogia gli Smiths: "Erano i Beatles della scena indie. Liam pensa siano effeminati? Non lo so. Forse non sa neanche cosa significhi effeminato" 

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lunedì 13 maggio 2013

Noel Gallagher elogia gli Smiths: "Erano i Beatles della scena indie. Liam pensa siano effeminati? Non lo so. Forse non sa neanche cosa significhi effeminato"

Intervistato da BBC Radio 5 per la puntata che la trasmissione Men’s Hour ha dedicato agli Smiths, Noel ha detto la sua sulla band di Morrissey e Johnny Marr, che ha segnato la sua adolescenza.

L'audio dell'intervista, mandata in onda il 5 maggio, è alla fine del post.

"Avevo sentito The Charming Man alla radio. Gli Smiths non erano come i New Order o i Buzzcocks, c'era uno strano contrasto tra le due band. La loro era una musica altamente originale". 

"Potrei identificarmi in Morrissey per quanto riguarda il suo essere divertente nelle interviste, buffo e sarcastico. Johnny Marr era sempre più concentrato sulla musica, con il jukebox che aveva nella testa, sui vestiti e sulla band. Morrissey era un po' più elegante, amavo i suoi testi, il che ha reso la loro collaborazione grandiosa. I lads, i ragazzi, erano presi da Johnny e gli studenti da Morrissey, dalla sua poesia".

"In cosa mi sentivo in sintonia con loro? L'odio per la Thatcher e l'odio per le idee della Thatcher. Ero disoccupato e gli Smiths arrivarono in un periodo in cui le band indie stavano inventando le cose: gli Happy Mondays, i New Order. Ora le band non sono così, derivano da qualcos'altro".

"Avevo tutti i loro dischi. Gli Smiths erano come i Beatles delle band indie. Ogni loro canzone significava qualcosa, ogni singola canzone. Avevo una maglietta degli Smiths, ho i loro 45 giri autografati".

"La mia canzone preferita? È difficile dirlo, è come se mi chiedessi qual è la mia canzone dei Beatles che preferisco. Ce ne sono molte, ma se fossi costretto a scegliere direi la versione originale di Hand in Glove, che può darsi sia la prima canzone degli Smiths che ho sentito. Ogni tanto la riascolto quella versione e ha sempre un qualcosa di oscuro e bellissimo, euforia ma anche tristezza". 

"Sì, ovviamente tutto deriva dai Beatles, da Elvis, da quelle cose lì. Ogni cosa è un omaggio o una reazione a qualcosa. È piuttosto affascinante", ha detto Noel, "pensare che i Jam si sono sciolti nel 1983 e fu allora che comparvero gli Smith. E poi appena scomparvero gli Smiths comparvero gli Stone Roses, e appena scomparvero gli Stone Roses comparvero gli Oasis. È quasi come se qualcuno stesse muovendo i pezzi su una scacchiera, che facesse: 'Bene, adesso hai fatto il tuo tempo ...'. Siamo tutti parte della stessa canzone, credo".

"Riascoltare adesso gli Smiths mi fa ricordare quando vivevo a casa e me ne stavo seduto nella mia camera da letto al piano di sopra con la chitarra, provando a suonare mentre ascoltavo queste canzoni. Mi stordivo e sentivo gli Smiths, anche se le due cose non le assoceresti necessariamente".

A Noel è stato chiesto se suo fratello Liam considera gli Smiths effeminati. "Non lo so, dovete chiederlo a lui. Probabilmente lui non sa neanche cosa significhi 'effeminato'. Quindi dovete chiederlo a lui. Non posso più parlare per lui".

"Quando senti Panic degli Smiths e c'è quella parte in cui Morrissey canta a ripetizione 'Impiccate il deejay' ... mandarlo in onda alla radio di giorno all'epoca era una cosa trasgressiva. La gente che sentiva la radio mentre andava a lavoro non si rendeva conto di cosa significasse, ma tu che eri fan e le leggevi le sue interviste lo capivi".

"Morrissey non cantava canzoni che parlavano dello scopare con ragazze e del bere fiumi di vodka, ma di chiesa cattolica e del fatto di essere vegetariani, ma le canzoni erano così euforiche che non lo capivi a fondo".

"Morrissey l'ho incontrato un paio di volte ed è un tipo divertente. Nel 2008 mi attaccarono sul palco e mi fecero cadere, mi ruppi tre costole. Lui venne in camerino e disse: 'È stato un attaco funny (divertente)?'. Noi ci siamo guardati ... ma lui intendeva dire 'fanny', di un fan. Gli chiesi se volesse qualcosa da bere, mi disse: 'Della vodka'. Ti giuro che si scolò tre quarti di pinta di vodka con 'un piccolo spruzzo' di acqua tonica".

"Se mi dispiace non vederli più insieme? Quando vedo cantare Morrissey con due chitarristi, questi non riescono a fare quello che Johnny faceva da solo. Similmente, quando Johnny canta le canzoni degli Smiths, non è la stessa cosa, perché nessuno riesce a cantare come Morrissey né a imitarlo. Se dovessero fare un concerto di reunion, tu andresti a vederli e te ne andresti pensando: 'E ora cosa succede? La vita va avanti. È valsa la pena spendere 75 sterline per vederlo?'. Non lo so. Mettiamola così: se annunciassero che si riuniscono tu andresti a vederli, sicuramente".

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AUDIO - NOEL GALLAGHER PARLA DEGLI SMITHS SU BBC RADIO 5 , PUNTATA DI MEN'S HOUR DEL 5 MAGGIO 2013



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lunedì 26 novembre 2012

Noel Gallagher: "Ora una pausa. Aspetterò l'esortazione di Sara. Il mio batterista è poco cool? Gli importa solo cosa mangiare. Il musicista? Come un pescatore che pesca con la chitarra"

Il 14 novembre Noel Gallagher è stato intervistato da Shaun Keaveny su BBC 6 Music. Vi proponiamo l'audio integrale dell'intervista alla fine di questo post.

All'inizio si è parlato di Keith Richards, ospite due giorni prima della serie Legends Week, di cui fa parte anche la puntata con Noel.

 "Com'è stato Keith? Da questa foto sembra folle, eh? Ho letto il suo libro, un libro pazzesco. Non ho mai creduto al mito di Keith Richards. OK, ha creato qualche riff, ma non l'abbiamo fatto tutti? (ride, ndr). Il mio atteggiamento era questo, ma quando ho letto il libro ho capito che percepisce la musica come fa un fan. È grandioso. Amo il suo atteggiamento. Va avanti per sé, non per la critica né per te. Quando a una certa età vedi i Beatles e i Rolling Stones, queste diventano figure onnipresenti nella tua vita".

Su Johnny Marr degli Smiths Noel ha detto: "Degli Smiths, questa band di Manchester, la città da cui provengo io, ricordo che leggevo sull'Evening News. Ricordo quando esordirono a Top of the Pops. Johnny suonava la sua grande chitarra semiacustica rossa, aveva il colletto e gli occhiali da sole. Feci: 'Wow'. Ero un vero fan degli Smiths e lo sono ancora. L'influenza che ha avuto su di me non è sulle canzoni: non puoi suonare la chitarra come lui perchè è unico ... ma come persona mi risultava fantastico quando io cominciavo. È un altro la cui percezione della musica è eccezionale: è un bel tipo ed è divertentete ed è eccezionale, indossa scarpe impeccabili ed ha un grandioso taglio di capelli".

A proposito della fine del tour Noel ha detto: "Andrò in pensione volontaria e forse mi crescerò un paio di barbe. ora che ho finito cercherò di tenermi il più possibile lontano dalla musica, perché quando fai il tour è una cosa così 'piena' ... non ci sono solo i concerti, ma anche tutta la roba che c'è intorno. Aspetterò la 'chiamata creativa', che venga dalla moglie - com'è stato l'ultima volta - o no. Aspetterò il colpetto, l'esortazione di Sara".

"Da cosa viene l'ispirazione? Faccio sempre la metafora del ragazzo britannico che fa il pescatore: ci sono sempre canzoni mentre percorri il flusso della vita. E la tua chitarra è la tua canna da pesca. Certi giorni peschi e certi giorni no".

Interrogato sul suo batterista Jeremy Stacey (gemello di Paul Stacey, produttore di alcuni album degli Oasis), definito da Keaveny uno che non bada al look, come John Bonham, Noel ha detto: "La gente a volte mi accusa di essere scontroso ... lui è stato una mia idea. Con tutta la buona volontà del mondo, soffre di un problema di immagine. È un grande batterista e un grande ragazzo, ma come immagine ... è un Ringo Starr. Quando ha suonato sul disco di questa cosa non me n'è importato, finché non ci siamo esibiti per una trasmissione televisiva francese. Indossa sempre maglioni? Il fatto è che a lui non interessa. Se a me o a te dicono: 'Questa cosa andrà sul sito' noi ci mettiamo cose eleganti, mentre a lui non interessa. A lui interessa cosa mangiare a pranzo e dove cenare. Quando ho rivisto quella trasmissione registrata ho detto: 'Questa cosa deve cambiare'. Non gli ho menzionato John Bonham, ma gliel'ho fatto capire e lui ha detto: 'Sì, grandiosa idea'. Sembra un po' Stan Laurel e Oliver Hardy (Stanlio e Ollio, ndr)". Keaveny ha aggiunto: "Sembra un incrocio tra Oliver Hardy e un personaggio di A Clockwork Orange".

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Altri dettagli nei prossimi post ...

ASCOLTA NOEL GALLAGHER SU BBC RADIO 6


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venerdì 30 dicembre 2011

Noel Gallagher: "Vorrei la reunion degli Smiths"

Noel Gallagher non ha perso le speranze di vedere gli Smiths esibirsi di nuovo insieme, malgrado il rapporto tra Morrissey e Johnny Marr sia logorato e i due si siano più volte detti decisi a non far riconvergere i loro percorsi.

In una recente intervista il rocker ha risposto così. "Quale gruppo vorrei rivedere insieme? Quello che tutti vorremmo vedere di nuovo insieme sono gli Smiths. Dicono che non succederà, ma dicevano che non sarebbe successo neanche con gli Stone Roses e con i Led Zeppelin".

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venerdì 28 ottobre 2011

Noel Gallagher deve a Johnny Marr migliaia di sterline

Noel Gallagher deve a Johnny Marr migliaia di sterline. L'ex Oasis soggiornò gratuitamente per due anni presso una villa di Londra di proprietà dell'ex chitarrista degli Smiths, a metà degli anni Novanta. Alla rivista Fantastic Man Marr ha detto: "Avevo un posto a Londra fino al '97-'98, quando Noel lo lasciò vuoto perché io gli avevo consentito di soggiornarvi per un paio d'anni ... Non mi poteva fregare di fare l'affittacamere di nessuno ... credo che mi debba molti soldi. 2.000 sterline a settimana?".

oasisnotizie - via contactmusic.com

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martedì 4 ottobre 2011

Video: Noel Gallagher su Katy Perry, Beady Eye e idoli musicali

Noel Gallagher parla con MTV 120 Minutes dei Beady Eye, di Katy Perry e di cosa ha provato quando ha incontrato i suoi idoli musicali.

Sottotitoli by youtube.com/frjdoasisfan







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sabato 26 marzo 2011

Andy Bell: "Ecco i brani colonna sonora della mia vita"


Primo singolo/album comprato?

Blondie - Parallel Lines, 1980, comprato in vacanza ad Exeter, Devon

Prima band vista dal vivo?

Siousxie and the Banshees, Oxford Apollo, 1984

Quale musica/musicista ha avuto maggiore influenza su di te quando eri adolescente?

John Lennon e i Beatles in generale

In un film sulla tua vita quale sarebbe la colonna sonora?

Midnight Cowboy Theme (John Barry)

Quale musica ti ispira?

The Who - Anyway anyhow anywhere

C'è una canzone o un brano che ti dà sollievo?

Townes Van Zandt - If I needed you

Quale canzone non fallisce mai quando si tratta di tirarti su di morale?

Dusty Springfield - Just a little lovin'

Da adolescente quali band volevi diventare e perché?

Gli Smiths e poi gli Stone Roses. Imparavo a suonare la chitarra, quindi ammiravo Johnny Marr e poi John Squire e pensavo che avessero un look figo e suonassero figo.

Hai una copertina di album preferita?

Primal Scream - Screamadelica

C'è una canzone o un album che per te rappresenta l'"angoscia esistenziale adolescenziale"?

The Smiths - How soon is now?

Fonte: teenagecancertrust.org

Vedi anche:

PARTE 1 - BEADY EYE Intervista ad Andy Bell e Chris Sharrock


PARTE 2 - BEADY EYE Intervista ad Andy Bell e Chris Sharrock

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