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martedì 9 aprile 2013

Nuova offerta per Noel Gallagher: "Due milioni di sterline per fare da giudice ad X Factor"

Simon Cowell torna alla carica e propone nuovamente a Noel Gallagher di partecipare ad X Factor come giudice. Nonostante i ripetuti rifiuti del cantante, il talent show in onda su ITV non si arrende e per la sostituzione di Tulisa, che nei due anni trascorsi come giudice non avrebbe ben impressionato, starebbe pensando nuovamente all'ex chitarrista e compositore degli Oasis. 

Nell'ottobre 2011, intervistato da Jonathan Ross, Noel diceva che con il suo rifiuto a partecipare ad X Factor aveva deluso la figlia Anais, fan del programma. "Le dissi che non l'avrei fatto e lei mi gridò in faccia: 'Ma papà ... è X Factooooor!'. Credo che non me lo perdonerà mai".

Nel marzo successivo affermava: "Dire di sì ad X Factor?  Se mi danno un milione di sterline ci sto", salvo poi correggere il tiro.

Qualche mese dopo aveva detto di aver detto di no alle ripetute offerte di fare da giudice nella trasmissione perché "non voglio essere un personaggio televisivo. E poi ho abbastanza fan, grazie mille".

Secondo il tabloid The Sun l'offerta sarebbe di quelle da capogiro. La Ignition, che cura il management del musicista, avrebbe ricevuto un'offerta di ben 2 milioni di sterline per avere Noel in trasmissione. Cowell sarebbe determinato ad ingaggiare Noel Gallagher, che definisce "l'unico maschio di categoria A in grado di rimpiazzarmi da quando ho lasciato lo show nel 2010". Conoscenza musicale, schiettezza d'eloquio e umorismo tagliente: sono queste le tre doti che Cowell apprezza di Noel. E chissà che stavolta Noel non ceda.

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giovedì 14 marzo 2013

Noel Gallagher: "Coglioncelli mi chiedono di scrivere canzoni con loro. Il 23 marzo suonerò con i Blur a Londra e forse farò una nuova canzone"


Sono trascorsi tredici anni dalla prima edizione dei concerti benefici organizzati da Teenage Cancer Trust, associazione attiva da anni nella lotta alle malattie che colpiscono gli adolescenti. In quell'occasione il padrino dell'evento, il mitico Roger Daltrey degli Who, volle sul palco anche Noel Gallagher. Nel 2002 e nel 2003 all'evento parteciparono gli Oasis e nel 2007 Noel, spalleggiato da Gem Archer, tornò a prendere parte all'iniziativa con uno show acustico, da cui fu tratta la raccolta The Dreams We Have As Children, nome tratto da un verso del brano Fade Away. 

Martedì 19 inizia l'edizione 2013 del TCT. Noel, che domani suona a Dubai, quest'anno è nelle vesti di curatore e performer. Si esibirà, infatti, con Damon Albarn e Graham Coxon sul palco della Royal Albert Hall di Londra, e nel contempo si è occupato, a nome di Daltrey, di reclutare gli artisti per lo spettacolo. Come aveva confessato qualche giorno fa, il ruolo non sembra entusiasmarlo, dato che "si tratta di bussare a molti camerini" e questo comporta molte seccature e rifiuti, ma Noel è contento di dare una mano e di "veder venire su la cosa".

Shortlist lo ha raggiunto per un'intervista.

Com'è stato reclutare band per una settimana piena di concerti? Stressante?

Be', la maggior parte del lavoro l'ho fatta l'anno scorso, perché ero in giro per i festival, quindi molte delle band le ho reclutate allora, ma andare a bussare ai camerini di alcune delle band più famose del mondo e chiedere se potevano farlo, se si sentivano all'altezza di farlo, ha tirato fuori un lato di me che non mi piace.

Di che artisti parliamo?

Parlavo ad Ed Sheeran e ai Mumford & Sons pensando: "Le sette serate me le faccio da solo, cazzo. Che cazzo lo sto chiedendo a fare a queste persone?". E ho ricevuto molte delusioni. Tutti in faccia ti dicono di sì. Tutti. E poi l'agente chiama, ti chiama il loro management, poi ti chiama il loro PR e dice: "Ah, saranno in Australia in quel periodo". Davvero? Be', a me non l'hanno mai detto. Quello che è interessante è che tutte le band della classe operaia mi hanno detto di sì sul momento, senza neanche accennare per un cazzo a quando era in programma. Le band della classe media mi hanno detto di sì e hanno liquidato la faccenda. Non so cosa voglia dire, ma deve voler dire qualcosa. È stata un'estate interessante, ma ti dirò che se la gente che mi ha snobbato ma ha detto che lo farà l'anno prossimo lo farà davvero allora potrebbe essere dell'evento più grandioso dai tempi di Woodstock. 

Chi tra quelli a cui hai chiesto non sta partecipando?

Volevamo simbolicamente reclutare Jake Bugg, perché è un adolescente. E per un adolescente aiutare gli adolescenti sarebbe stato un momento enormemente simbolico, penso. Ma non poteva farlo perché è in tour. I Metallica: sono un'altra band che da due anni promette che lo farà l'anno successivo, ma alla fine li avremo. Conosco Lars: ogni tanto lo chiamo e mi messaggia. È un gran fottuto tipo. È uno svitato. Lo amo quando fa Some Kind Of Monster e lui è proprio così, ma è fantastico. Ovviamente la gente fa sempre: "Tu e Lars? Che cazzo è tutta questa cosa?", ma io faccio: "Senti, amico, lui è mio amico, cazzo, lascialo stare". 

Parlando di amici, hai reclutato anche Paul Weller e i Kasabian. Loro devono essere stati schietti. 

Ho semplicemente chiamato Sergio e mi ha detto: "Guarda, io lo farò, cazzo, così lo farai anche tu". Sono stati i primi a confermarlo, in realtà. Paul l'aveva fatto l'anno scorso, ma pensavo fosse un po' scortese non chiederglielo, dato che è il mio fottuto vicino di casa. E tra me e me ho pensato: uno che ha due figli gemelli ha bisogno di uscire di casa a fare cagate subito. Così ha reclutato i Palma Violets e penso che convincerà un po' di gente a salire sul palco con lui. Quindi dovrebbe andare bene.

Ti piacciono i Palma Violets, così pompati dai media?

Sì, mi piacciono. Non li disprezzo, mettiamola così. Va bene ascoltare band su iTunes o vederle su YouTube, ma so decidere solo quando li vedo dal vivo. Per l'anno prossimo, tuttavia, c'è tutto un mucchio di nuove band, come i Temples o i Tame Impala, che non saranno in grado di fare il tutto esaurito alla Albert Hall. Quindi quello che proveremo a fare, nella settimana che conduce ai concerti della Albert Hall, è prendere un luogo più piccolo come il Club 100 e far fare alle giovani band una settimana. Perché penso che se lo portiamo ad un pubblico più giovane a lungo andare sarà meglio per la causa benefica.

Quest'anno, però, hai, ehm, i Rizzle Kicks e i Labirinth.

Sì, e quella sera anche Rita Ora.

Risenti dell'influenza di tua figlia?

Be', Damon Albarn ha incontrato i Rizzle Kicks nel tour African Express e ha detto: "Sono sorprendentemente bravi". Non so niente su di loro e niente di loro, ma i promoter, visto che il pop non è roba mia, sono venuti e mi hanno detto: "Queste band sono disponibili". E io sono andato da mia figlia: "Tra questi chi sono i migliori?". Mi ha detto: "I Rizzle Kicks" e poi ho preso il telefono e ho detto: "I Rizzle Kicks". Tutto qui, in realtà.

Ci sono state delle serate particolarmente ardue da organizzare?

L'esibizione che doveva aprire la serata dei Primal  Scream è stata difficile, perché la gente che era disponibile era odiata dai Primal Scream. Be', loro odiano più o meno tutti e la gente che piace a loro o è morta o non è disponibile. A qualcuno è venuta in mente la brillande idea di chiedere agli Echo And The Bunnymen e io ho fatto: "Sicuramente non lo faranno", ma abbiamo chiesto a Ian McCulloch e lui ha semplicemente detto di sì. E ora, per me, è quella la serata migliore. Lasciamo perdere quella in cui ci siamo io, Damon e Graham.

Tu che condividi il palco con metà dei Blur è la cosa di cui la gente parla di più, però. Quando l'hai organizzato dovevi saperlo che sarebbe stato così, no?

L'idea era mettere in vendita i biglietti prima di Natale, quando la gente non è al verde. Così abbiamo pensato: "Ci serve qualcosa che faccia rimanere a bocca aperta". E poi ho pensato: "Be', i Blur non hanno mai partecipato, quindi chiederò a loro". Fortunatamente ero in tour con Graham, quindi gliel'ho chiesto. Mi ha detto che al momento i Blur erano stati accantonati, ma che avrebbe chiesto a Damon. Quindi devo ringraziare Graham per questo. È stato un bel momento quando ho ricevuto la telefonata che diceva: "Lo faranno sicuramente". Volevo che facessero da headilner, con me che mi esibivo dopo di loro, ma non penso che fossero a loro agio, così la sera prima dell'annuncio abbiamo invertito il programma. Non so cosa faranno in realtà. Ne parlavo con Damon ai Brits ed è stato un po' schivo, ma ha detto che faranno qualcosa di "unico e speciale". Penso che sarà una di quelle serate dopo le quali la gente potrà dire "io c'ero".

Com'è stata la tua serata insieme a lui ai Brits? Avete condiviso un tavolo, no?

Sì, eravamo entrambi ospiti di War Child. Ci siamo sbronzati ruggentemente e abbiamo detto agli One Direction di andarsene a fanculo, il che è stato divertente. Finisce che dopo 20 anni in cui abbiamo sparlato l'uno dell'altro siamo colleghi in rapporti piuttosto amichevoli. È incredibile cosa l'età e la paternità facciano alla tua testa.

Vi avevano fotografato insieme ai Brits dell'anno scorso, ma le foto di voi due insieme fanno ancora un po' di sensazione, no?

La gente continua a parlarne, ma quando qualcuno viene e mi dice: "Posso fare una foto?" io non penso tanto alle conseguenze, non me ne fotte proprio un cazzo. C'era gente che veniva al tavolo e faceva: "Ooh, strano vedervi insieme", ma sono troppo vecchio per quelle cose ora. Ci siamo già passati, siamo dall'altra parte ora. E ti guardi attorno nella stanza di tutte le 'luci fulgide' dell'industria musicale britannica e tutte le cose alla moda e la merdata in voga in questo momento e pensi: "Noi avevamo qualcosa di diverso".

Si è fatto ricorso alla parola "noioso" in riferimento ai Brits di quest'anno.

Penso che i Brits abbiano raggiunto un momento critico. Bisogna fare qualcosa. È una cosa merdosa da dire per un uomo di mezza età - "Be', non è bello quanto lo era ai miei tempi" - ma, sai, sono ancora abbastanza alla moda per pensare: "Era meglio". La categoria Miglior Album nel 1996 comprendeva Verve, Oasis, Blur e Radiohead o qualcosa del gemere [in realtà comprendeva Blur, Pulp, Radiohead e Paul Weller, ndr]. E guarda ora la categoria Best Album. Paloma Faith? Fammi il piacere. Ch cazzo ha deciso che è una star? Emeli Sandé? Quella è fottuta musica per nonnine. Non la afferro. E poi c'è l'altra faccia della medaglia: gli One Directon. Che balzano lassù e suonano una canzone dei Blondie e per quello si prendono un premio. Per quanto possano essere dei bravi ragazzi, vadano a fanculo. Il che è esattamente ciò che abbiamo detto loro. Si sta trasformando nella grande finale di X Factor, il che è esattamente quello che vuole Simon Cowell.
E c'è un'altra cosa. Devono avermi chiesto di scrivere canzoni per altre persone almeno 20 volte. "Ehi, amico, dovremmo scrivere una canzone insieme". Fanculo, scriviti le tue canzoni da solo. Ho trascorso 46 anni a farmi il culo per arrivare qui, lavorando sodo su ogni verso di canzone per un mese. Quindi no, cazzo, non scriverò una canzone con te, coglioncello. Vattene a fanculo! Mi dà sui nervi e basta.


E per quanto riguarda te, Damon e Graham? Potreste fare qualcosa insieme la sera in cui suonerete insieme?

Ne abbiamo parlato. Ne ho parlato con Graham. Ne ho parlato con Damon ai brits, ma francamente eravamo sbronzi e mi sono dimenticato di quello che ha detto. Penso si sia trattato di: "Decideremo la sera stessa". Sono sereno. Riesco a immaginarci tutti sul palco ad un certo punto, ma se non succede non succede. C'è abbastanza merda su cui la gente potrà mettere i denti.

Prima o dopo hai suonato con molti degli artisti che si esibiranno quest'anno. Ti unirai a qualcuno di loro in qualche serata?

Weller mi ha chiesto di salire sul palco. Riformulo: Weller mi ha detto che salirò sul palco. Onestamente quasi nessuno mi ha chiesto di salire sul palco con loro. Ryan Adams mi stressa per farmi salire sul palco. Devo presentare ogni band ogni sera. E senza dubbio ci sarà una chitarra in giro, quindi non si sa mai. E nella serata mia, oltre a Damon e Graham, c'è Gruff Rhys dei Super Furry Animals, quindi si spera che ci possa essere un po' di We Are The World alla fine.

E la serata comica con Russell Brand? Cos'è questa storia di lui che nei suoi spettacoli fa ascoltare il messaggio che gli hai lasciato nella segreteria telefonica?

Quello è venuto dopo che aveva condotto le Olimpiadi ad una conclusione scioccante con la sua versione di I Am The Walrus. "Un ossico con un cilindro per cappello, su un bus, che ammazza i Beatles - hmm". Il messaggio continuava in questi termini. Lui, però, l'ha fatto ascoltare al suo pubblico durante il suo tour mondiale. La sua serata è un'improvvisazione con Noel Fielding di nome 'The Goth Detectives'. E io, Russell e Matt [Morgan, autore dei testi insieme a Russell, ndr] il venerdì prima che cominci faremo una trasmissione radiofonica di tre ore su Xfm in cui ci sarà musica inframmezzata da me e Matt che distruggiamo il personaggio hollywoodiano di Russell.


Com'è Russell? Lo abbiamo messo in copertina di recente, posava nelle vesti di Gesù ...

Sì, tutta questa roba sta diventando noiosa ora, no? Hare Krishna di qua, fottute scemenze su Gesù di là. E tutto lo yoga. Mi stressa con tutte queste merdate. Farò una trasmissione televisiva con lui giovedì sera [7 marzo, ndr]. Conduce una trasmissione televisiva americana di nome Brand X. Gli ascolti devono essere caduti sottoterra, quindi mi hanno chiesto di parteciparvi in diretta da Londra. Però l'ultima volta che l'ho visto aveva un bell'aspetto. Si comporta come un inglese a Los Angeles: in altre parole come un ridicolo buffone.

Infine la tua scaletta. Farai nuove canzoni? 

Può darsi che ne faccia una nuova e poi farò da solista una o due che non ho mai fatto prima. E un paio di canzoni degli Oasis che non ho mai fatto prima. Queste serate alla Albert Hall sono speciali, quindi bisogna fare qualcosa di diverso. Ho fatto 11 concerti a Londra l'anno scorso, per cui non posso fare di nuovo la stessa scaletta.

E poi hai finito per quest'anno?

Sì, non farò nulla per un po'. È stato bello fare le prove sapendo che ci sarebbe stato solo un concerto piuttosto che un altro anno on the road. Non sono ancora pronto per quello. Lo sarò, forse, l'anno prossimo, quando comincerò a fare di nuovo merdate, penso. Ad essere perfettamente onesti, ho appena ordinato dei bellissimi mobili da giardino e intendo sedermici su per tutta l'estate.

oasisnotizie - via Shortlist
 

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venerdì 21 ottobre 2011

Intervista: Noel Gallagher tra presente, passato, X Factor e Lady Gaga

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Perché hai detto di vivere con agitazione il fatto di doverti esibire come artista solista?

So che posso farcela, ma sono in ansia per quello che la gente si aspetterà. Inevitabilmente faranno paragoni con gli Oasis e la cosa non mi importa, ma gli Oasis avevano due frontmen, io e Liam, e ora ce n'è solo uno. E non sono proprio in frontman, sono un backing vocalist. Ai concerti degli Oasis cantavo una canzone su sei per far riposare la voce di Liam, povero fiore ... e quello era sempre un bel cambio. Spero solo che la gente sia preparata a vedermi cantare per un'ora e mezza. Ma sto provando a togliere dalla testa di tutti questa cosa che ioho lasciato la band e sono andato a fare il solista. Non è questa la mia spiegazione prediletta che chiarisce il motivo per il quale sto facendo questo.

Qual è la tua spiegazione prediletta?

Ho un sacco di altre fottute cose migliori da fare. Sul serio, non la vedo come una carriera. Non ho mai voluto essere un artista solista, preferirei ancora stare in una band. Ma non puoi fondare un'altra band dopo che sei stato negli Oasis. Che senso ha? È solo fottutamente ridicolo. Sto facendo questo perché sono un cantautore e faccio dischi. Non sto andando lì a dimostrare niente a nessuno.

Liam ha detto a ShortList che quando al gente sentirà il tuo nuovo materiale "mancherà una cosa, io". Come rispondi?

Se suonassi dal vivo e stessi facendo Rock’N’Roll Star e Some Might Say allora la gente penserebbe: "C'è qualcosa che manca". Ma non lo sto facendo, sto solo suonando e cantando le canzoni per le quali sono famoso. E se alla gente manca Liam porterò una sua riproduzione, una piccola, a dimensione di nano. Metterò su di lui un riflettore e farò: "Eccolo. Ve lo ricordate?".

Quindi una reunion degli Oasis è ancora la cosa più remota nella tua testa in questo momento.

Liam ha detto che non lo farebbe mai, quindi non mi serve aggiungere nulla.

Ti sei allenato per apprendere le abilità di un frontman?

Be' ho le radici piantate sul posto perché suono la chitarra. Quindi non tirerò fuori nessuna mossa con il microfono (ride, ndr). E odio la partecipazione del pubblico in tutte le forme. Mi raccapriccia vedere tutte queste band che dicono merdate del tipo "Su le mani, tutti". Vaffanculo. Non mi frega dove e neanche perché voi (il pubblico, ndr) siete qui. Io ho fatto un disco, voi siete venuti a sentirmi mentre lo suono dal vivo. Fine. Ora compratevi una maglietta quando uscite e vaffanculo.

Altre band hanno provato a reclutarti dopo la divisione degli Oasis? Secondo alcune voci i Kasabian ti chiesero di unirti a loro ...

No, questa è una scemenza e, a proposito, io mi sarei unito a quella band senza pensarci. Ma non me l'hanno mai chiesto. Non mi ha mai telefonato nessuno. Non mi ha mai telefonato un Bono per dirmi: "Ho sempre pensato che The Edge potrebbe fare un po' di chitarra di supporto" (ride, ndr). Quindi se stai leggendo questa cosa e sei in una band che vende dai 15 ai 20 milioni di album e ti serve un chitarrista ritmico allora ... (tossisce e indica se stesso, ndr). Io faccio interviste, servizi fotografici strani, sono un tipo che ride e comando un tour bus stretto. Andiamo dai (ride, ndr).

Hai visto i Beady Eye esibirsi dal vivo?

Li ho visti alla tele. Non potevo andare ad uno dei loro concerti, però, o no? Mi avrebbero fottutamente assillato.

Senti che hanno più libertà di sperimentare ora che sono da soli?

Non so. Voglio dire: non sono uno che ascolta un 45 giri della Trojan Records e improvvisamente pensa: "Bene, è tempo di reggae". Faccio musica che mi viene dall'anima. Non sono come Damon Albarn, che sembra possa mettere mano ad ogni cosa che voglia fare. Io ho dei parametri.

Non stai pensando di reinventarti un gangsta rapper, quindi.

(Ride). Be', non si sa mai. Ho sempre pensato che ci fosse un po' di merda gangsta nella mia musica e quale migliore età per diventare un gangsta se non a 44 anni? (Ride) Potrei essere bravo tanto quanto Dizzee Rascal, cazzo!

Hai citato Damon Albarn: l'hai visto dopo il periodo dei vostri litigi Britpop?

Strano a dirsi, quando ieri sera sono uscito mi sono imbattuto in lui. Non lo vedevo letteralmente da 15 cazzo di anni e l'ho incontrato per caso in un club. Entrambi ci siamo detti : "Ehi! Porca troia!" e poi "Dai, facciamoci una birra". Così eravamo seduti lì, bevevamo la birra e facevamo: "Che cazzo era tutta quella cosa lì di 15 anni fa? Era pazzesco". poi lui ha detto: "È stato un periodo fantastico, però". E io: "Sì, è stata una bella risata, cazzo!". È stato figo, amico.

Quindi non c'era animosità tra voi? Vi siete scambiati parole aspre negli anni ...

Guarda, come gli ho detto ieri sera, puoi dire che rispetti qualcuno come artista un milione di volte e non verrà mai scritto. Ma puoi chiamare uno "stronzo" una volta ... sai? E ancora oggi suona come una cosa vera. Ho perso il conto del numero di volte in cui ho dovuto dire a proposito di Ja-Z: "Guarda, aspetta un attimo qui ..." e non viene mai stampato, cazzo! Ma non mi importa. Vivo lo stesso.

Qual è la dissolutezza maggiore che ricordi di quegli anni di fama?

Ewan McGregor era mio vicino di casa. Bene, venne a casa mia la sera che gli diedero la parte di Obi-Wan Kenobi. Successe che io avevo due di quelle spade laser giocattolo, così gli dissi: "Dai, nel cortile". E facemmo una lotta con le spade laser. La sua prima sessione di allenamento come Jedi fu con me nel mio cortile fino alle otto del mattino.

Eccezionale. Ma ci aspettavamo una risposta con dentro droga e sbronze più che spade laser ...

Oh, ti posso raccontare anche quegli aneddoti. Ma per me avere tutti quegli attori e quella gente della moda a casa mia, sniffare montagne di roba … Non l'ho mai presa seriamente. Ho solo pensato: "È un fottuto spasso". Ricordo che una notte da me, montagne di droga dappertutto, un tizio è venuto a portare un carico di pizze. L'abbiamo tenuto lì per ore (ride). Facevamo tipo: "Dai, un altro drink!". Lui ha trascorso la sua miglior fottuta serata. Quei giorni me li sono goduti a pieno, ma allora, un giorno - era il 1998 - ho detto: "Tutti fuori". E così è stato. È stato un momento di chiarezza. Non puoi continuare a fare le stesse conversazioni del cazzo in cucina sulle Piramidi e David Icke e tutta quella merda. Immagina se avessi 44 anni e ancora mi presentassi qui come il fottuto Pete Doherty. Non avrei molto rispetto per me stesso.

Da tifoso del Manchester City fan ti piacciono le intemperanze di Mario Balotelli?

Lo amo, assolutamente. Il calcio ha bisogno di giocatori come lui perché la maggior parte dei calciatori sono sostanzialmente "inquadrati" e lui no. Ha un qualcosa di particolare. È un fottuto rockettaro totale. La sua acconciatura è incredibile. Lo amo e se mai lo incontrassi lo bacerei. Sulla fottuta faccia.

Ne hai dette due a Russell Brand quando il West Ham è retrocesso la scorsa stagione?

Ovviamente. Sono bravo a dare pugni ad un uomo quando è a terra (ride, ndr). Sono costantemente al telefono con Russell a dirgli: "Oggi giochiamo in trasferta con il Chelsea. Voi con chi giocate? Oh, sì, vero, il fottuto Newport.

Hai appena iniziato a prendere la metropolitana di Londra. Vieni assillato dai fan?

Vedo spuntare lo strano videofonino. E mi dicono sempre: "Scusami, amico, sei Liam Gallagher?". Per l'amor del cielo, cazzo! A volte, anche quando me lo chiedono, dico di no e loro fanno: "Non somigli per niente a lui". Per voi celebrità che state per sbocciare: la cosa importante e mantenere una faccia impassibile. "Sei Noel Gallagher, amico?". "No". "Ne sei sicuro?". "Sì".

La gente ti implora mai di riformare gli Oasis?

C'è gente che mi dice: "Dovresti davvero ricucire con tuo fratello". Io faccio: "Perché?". "Per tua madre". Che cazzo c'entra lei con questo? Non conosci Liam, non conosci me, quindi fottiti.

Liam ha la sua linea di abbigliamento Pretty Green. Tu hai progetti extramusicali in cantiere?

No, perché il tempo libero me lo godo davvero. E ho tre bambini. Non posso tornare dal tour dopo due anni e poi partire di nuovo una settimana dopo dicendo: "Devo andare in Sri Lanka per prendere il materiale per alcuni calzini che sto progettando". C'è il calcio da guardare. Ho il mio primissimo animale domestico: un gatto. E devo imparare a conoscere questo gatto.

Come si chiama il gatto?

Dunque, non gli ho dato un nome. Mettiamo questa cosa in chiaro. Mio figlio, quattro anni, lo ha chiamato Boots (Stivali, ndr). Non in onore del chimico, ovviamente. Se l'avesse chiamato Superdroga, però, sarebbe stato fottutamente eccezionale. Comunque non so perché l'abbia chiamato Boots e non pensavo che mi sarebbe piaciuto, ma amo fottutamente questo gatto. Continuo a dirgli: "Ti amo, cazzo!".

Negli anni Novanta, com'è ben noto, hai fatto visita al numero 10 di Downing Street. Cosa pensi del governo di coalizione?

Questi di oggi - laburisti, conservatori, liberaldemocratici - sono tutti uguali, tutti pieni di merda. Non hanno nulla da offrire ormai. In particolar modo con questa crisi finanziaria che hanno guardato dall'alto e per la quale non faranno nulla. Alle ultime elezioni non stavo neanche andando a votare, ma quando ho visto la lista dei candidati c'era un tizio che rappresentava il Partito Pirata. Il suo slogan era "Tutti dovrebbero vestirsi come un pirata" e io ho pensato: "Sai che ti dico? Il mondo sarebbe un fottuto posto migliore se tutti si vestissero come un pirata". Perché, sul serio, c'è qualcosa di più figo di un pirata? Keith Richards lo è e quello mi basta, cazzo!

Di recente hai rifiutato l'opportunità di essere giudice di X Factor. C'era una parte di te che era tentata dall'offerta?

Se mi avessero chiesto di fare una puntata forse l'avrei fatto. Così da promuovere tutti, qualunque gnomo, nanerottolo, cazzone obeso, tutti al turni successivo. "Tutti avete il fottuto fattore X!". (Ride) Ma mi volevano per la stagione completa e io facevo: "Intendi dire che verranno a casa mia?". Assolutamente no. Gente che mi piange seduta sulla mia poltrona mentre io dico loro (fa una voce seria e cupa): "È stata la decisione più difficile che abbia mai dovuto prendere - scegliere la scaletta di Knebworth fu nulla in confronto a questo - ma (pausa drammatica, ndr) tu sei nei miei quattro finalisti! Ora vai a tosarmi il prato, stronzo ciccione!" (ride).

Come ha provato Simon Cowell a venderti il ruolo?

Mi ha chiamato personalmente e mi ha detto: "Abbiamo bisogno di un maschio alpha", ma io gli ho detto: "Non mi vorresti in quella cazzo di trasmissione, amico". Simon è un tipo a posto, sai. Lo dico alle persone e ne rimangono inorridite, ma è vero. Se ik music business fosse pieno di persone come lui sarebbe un posto migliore perché lui è uno vero, non è uno che dice stronzate. Non finge di andare a casa ogni sera a sentire gli White Stripes. So di gente del music business che fingono di farlo e pensi: "A te piace il fottuto Hall & Oates. Fottiti".

Tua figlia, undici anni, dev'essere rimasta mortificata dal tuo rifiuto di accettare l'offert di Cowell ...

Oh, è andata su tutte le furie. "Perché non lo farai, papà? Perché?". L'altra sera lo stavamo vedendo e c'era una cazzo di idiota che era lì, piangeva e io ho detto: "Lei è una merda". Mia figlia ha detto: "Be', se fossi stato nel gruppo di giudici avresti potuto dirglielo tu, no? Ma no, sei troppo figo per X Factor, vero, papà?". (Ride). Io pensavo: "Non dovresti stare nel cazzo di letto?".

Come pensi se la stia cavando Gary Barlow?

È a posto. L'ho incontrato un po' di volte ed è un bravo ragazzo. Ed è una bella trasmissione. Chiunque dica che non lo guarda è uno che dice stronzate. So per certo che Paul Weller lo guarda.

Te l'ha detto lui?

Non ne abbiamo mai parlato, ma sua figlia ha detto a mia figlia che lui lo vede con lei. È fottutamente interessante, no? Il Modfather seduto a vedere X Factor. È un'immagine toccante, questa (ride, ndr).

Sei fan di Lady Gaga?

Il suo album suonava a casa mia. Mia figlia, undici anni, si è appassionata a lei, ma non fa per me, no? Una ragazza vestita con un completo fatto di carne? Ho 44 anni, non sarei tenuto a capire questa cosa. Non sono sicuro che ora stia lavorando di gran lena in un loft di Manhattan dicendo: "Cazzo, devo far appassionare questi padri 44enni ad una merda folle". Non ho nulla contro di lei, però. Non è brava come Madonna, ma non molte persone lo sono.

Ti hanno fatto offerte simili per altre trasmissioni televisive? Non ti è stato chiesto di partecipare ad I’m A Celebrity … o altro?

Se mi è stato chiesto, non le ho ricevute le offerte. Ma se fossi una celebrità completamente fallita e mi servissero subito 60.000 sterline lo farei, cazzo. Non sarei timido, direi: "Sono qui perché sono fottutamente al verde". Fortunatamente per me non sono al verde, ma se gli Oasis non avessero avuto tanto successo - se fossimo stati come i Razorlight o qualcun altro - lo farei senza pensarci. Se puoi fare 60.000 sterline uscendo in una giungla, perché no?

Be', a un certo punto forse avresti dovuto mangiare il pene di un canguro ...

Va bene. Tutti abbiamo avuto in bocca il cazzo di un canguro. Tutti siamo andati a quell'after-show party (ride, ndr).

Per finire: hai prenotato qualche biglietto per le Olimpiadi del 2012?

No, se ne occuperanno i miei amici della Adidas. Non avrei problemi a portare i bambini alla cerimonia di apertura. Sarà spettacolare. A parte quello, la finale dei 100 metri potrebbe essere bella. Usain Bolt farà sfraceli.

Bolt è un grande tifoso del Manchester United, ovviamente …

Sì. Be', c'è un po' di stronzaggine in tutti, suppongo (ride, ndr).

traduzione by oasisnotizie - frjd - da shorlist.com


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sabato 15 ottobre 2011

Noel Gallagher: "Vorrei X Factor in 3D per soffocare il giudice Walsh"

Com'è noto Noel Gallagher non ama X Factor. Tempo fa ha declinato l'offerta di Simon Cowell, conduttore del talent show, di partecipare alla trasmissione come giudice, deludendo sua figlia Anais, che è grande fan del programma trasmesso in Inghilterra da ITV.

Ora Noel dichiara: "Soffocherei Louis Walsh". L'ex Oasis non perdona al giudice irlandese di aver mandato a casa, eliminandolo, il soldato Jonjo Kerr domenica scorsa. Secondo Noel al suo posto avrebbero dovuto eliminare Johnny Robinson, definito da Noel "il lunatico con il cappello di carta stagnola".

Il cantante ha rincarato la dose all'indirizzo di Walsh: "È pazzo come una rana in una scatola. Vive in un universo parallelo. Voglio dire: è folle. Viene da un paese vicino a quello di mia madre. L'ho visto un po' di volte e mi ricorda quel paese. Ricordo che una volta fece una versione di Don't Look Back in Anger per il teatro. Simon Cowell la stroncava e lui gli disse: 'Simon, conosco i fratelli Gallagher e so che loro l'avrebbero adorata'. Io ero lì seduto di fronte alla TV e pensavo: 'Non ti ho mai incontrato, idiota'. Ecco perché dovrebbero far vedere X Factor in 3D, così potresti letteralmente piegarti verso la televisione e premergli un po' la gola".

Sulla decisione di Gary Barlow di accettare l'offerta di Cowell, che Noel ha declinato, Noel dice: "Gary è un tipo a posto, l'ho incontrato un po' di volte. È un bravo ragazzo. Se ne sta lì seduto lateralmente, come un amico di James Bond. Si gira stando sulla sedia e fa: 'Ah, sì, non sei abbastanza bravo'

Noel ha poi alimentato la rivalità del nord-ovest inglese tra Liverpool e Manchester. "Perchè ci sono tanti Scousers (abitanti di Liverpool, ndr) quest'anno? Capisco che devi averne due così badano a se stessi, come gattini. Con più di due vuoi problemi. Ecco perchè i Beatles sono impazziti, perché erano quattro".

oasisnotizie - via mirror.co.uk


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venerdì 14 ottobre 2011

Noel Gallagher alla radio: "Oasis di nuovo insieme? Dipende da lui"

L'altro ieri BBC Radio 4 ha mandato in onda un'intervista a Noel Gallagher, nel corso della quale è tornato a parlare di una possibile reunion degli Oasis.

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Cosa significa High Flying Birds? Ti senti più libero?

"Credo ci fosse uno scopo più ampio. Ora suono tutti gli strumenti. Qualunque cosa suoni non suonerà più come gli Oasis, perché gli Oasis non suonano qui. E posso chiamare dei musicisti e dire loro: 'Voglio che questo suoni come se si stesse camminando nel quartiere francese di New Orleans nel 1956' e loro capiscono all'istante cosa sto dicendo perché sono pagati per farlo".

Ora puoi pensare più liberamente senza le limitazioni e le costrizioni che avevi negli Oasis?

"Ma mi piacevano le limitazioni che avevo negli Oasis. Mi piaceva la sfida: 'C'è questa struttura del rock da stadio e vediamo cosa possiamo fare'. Non è che dovessi reinventare tutto".

Su come compone le canzoni.

"Sono giunto alla conclusione che non so molto sulla scrittura delle canzoni. Ho una chitarra a casa o on the road. Sei giorni su sette non succede nulla: ceno con mia moglie, parlo con lei e ci sono i bambini. Poi quando mi viene quel verso devo lasciare la tavola e andare a farla prima che me la dimentichi. Non ho una stanza della musica a casa. Pare che scriva di più in primavera, non so perché. In una stanza d'hotel spesso penso: 'Quella canzone provo a finirla questa settimana'. Ho in testa coro, melodia e spesso le finisco quando sono on the road".

"Stop the Clocks è una canzone riflessiva: c'è romanzo, fuga e desiderio di appartenere a qualche altro luogo. Ma non l'ho progettata. Penso che non sarei mai capace di fare una canzone se qualcuno me la commissionasse dicendo: 'Mi serve una canzone su una ragazza che si chiama Sandra'. Non sono un cantautore professionista. Non potrei sedermi a farla, non sono così bravo purtroppo".

Noel ha poi detto la sua sulla questione dei suoi demo già diffusi su Internet da molti mesi e sul rapporto tra musica e nuove tecnologie.

"Le registrazioni di If I Had a Gun ed Everybody's on the Run trapelate su Internet? If i Had a Gun è lì da 18 mesi. Non mi importa. I miei avvocati mi chiesero se volessi farle rimuovere, ma io ho detto loro: 'Lasciamole. Se la gente era così interessata da pubblicarle lì lasciamole. La gente è abbastanza saggia da capire che non sono le versioni definitive".

"Avere proprio l'album tra le mani credo valga il prezzo. Rubarlo o scaricare gratuitamente le canzoni penso sia sbagliato. C'è ipocrisia nel rapporto con i fan. Siccome siamo rock star dovremmo regalare le canzoni. Nessuno lavora gratuitamente, non ti danno nulla gratis. Se trascorro un anno in studio, spendo 250.000 sterline o mezzo milione di sterline per fare un album, fastidio per i video, fastidio per questo, per quello. Tutto questo per niente? Preferisco andare in pensione. Forse sono un po' stalinista in questo, ma è cos' che stanno le cose. Non si dovrebbe prendere niente gratis".

"Ho un computer da Natale, è il mio primo computer. Mi piacerebbe sapere a cosa servono se non per iTunes. Non lo accendo mai e quando lo accendo mi esce il numerino 75: 75 email. La gente mi manda email per scemenze. 'Andremo a incontrare Barack Obama'. Mi parli al telefono 20 volte al giorno, perché mi mandi una email quando potresti chiamarmi?".

Lo scioglimento degli Oasis è arrivato al termine di "una grande litigata", dice Noel, che conferma: "Avrei dovuto fare il concerto, c'erano 50.000 persone che ci aspettavano. Avremmo potuto celebrare il ventennale di Morning Glory nel 2015. Purtroppo questo non succederà".

E lo faresti? Vorresti tornare negli Oasis?

"Liam ha detto che non lo farebbe, non voglio aggiungere nulla. Non ha senso parlarne se non c'è il cantante".

A un certo punto dovrete pure parlare.

"Non quest'anno".

Ma se lo lui volesse, tu non stai dicendo che gli Oasis sono finiti e basta.

"Quando chiudo gli occhi non lo vedo succedere. Lui è molto irremovibile su questo e tende a fare questi commenti da bullo. Dipende da lui, dipende da lui".

Noel non ama X Factor, ma rispetta il conduttore Simon Cowell: "È brutalmente onesto, non finge di essere nessun altro. Mi ha chiamato e mi ha invitato a partecipare allo show, io gli hod etto che non fa per me. Per un po' ha insistito, ma io gli ho detto che non avrei tollerato gente che mi piange in cucina. Mia figlia (Anais, ndr) è rimasta molto delusa dal mio rifiuto. Mi ha detto: 'Non ci posso credere Dio mio, sei così seccante!'".

by oasisnotizie




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giovedì 6 ottobre 2011

Noel Gallagher: "Se fossi a X Factor boccerei tutti"

Sabato mattina Real Radio Yorkshire manderà in onda un'intervista a Noel Gallagher, che ha parlato ancora una volta di X Factor.

"Non mi frega di X Factor, ma mia figlia di undici anni ne è ossessionata, come tutte le undicenni. Sabato lo stavo vedendo e sono riuscito ad indovinare tutti i finalisti", ha detto Noel.

"Conosco Simon Cowell. Mi diceva: 'Vogliamo che tu sia qui'. E io: 'No, tu non vuoi proprio che io sia lì: non farei passare nessuno, non riesco ad avere a casa mia gente che piange in cucina mentre io boccio i concorrenti perché si spaventail gatto. E non si può spaventare il gatto".

Sua figlia Anais, avuta dalla relazione con Meg Matthews, era sconvolta quando il padre ha rifiutato la proposta di fare da giudice al talent show in onda su ITV1.

"È andata su tutte le furie quando ha scoperto che io avevo rifiutato. Sabato lo vedevamo e io dicevo: 'Quell'idiota grasso, fa schifo, mandatelo via'. Lei mi ha guardato, mi ha lanciato un'occhiata sarcastica e ha detto: 'Be', avresti potuto dirglielo di persona, no?'. E io: 'Oh ... va' a letto'".

"Riprendere in considerazione l'offerta? No, no, non fa per me".

oasisnotizie - via The Press Association


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giovedì 25 agosto 2011

Noel Gallagher: "Dio buono, che donna mia moglie! E tutto perché ha sposato me"

Ecco una sintesi della chiacchierata di Noel (nella foto al matrimonio con Sara) con Key 103, radio di Manchester. Audio alla fine del post.

Breve introduzione sul Manchester City. Noel ha ribadito che è ancora presto per giudicare Sergio Aguero e su Tévez ha detto: "Finché dice che gli mancano i suoi figli, parla del tempo di Manchester, bla bla bla e tutte quelle scemenze non darà il 100%. Non mi frega se pensa che il suo cortile faccia schifo: se sul campo fa bene resta uno dei migliori giocatori". Sulla nuova stagione agli inizi: "Se non finiamo primi dobbiamo finire secondi. La sola cosa che lo United avrà sempre in più rispetto a noi è Ferguson, le sue capacità manageriali per tutta la stagione e la sua capacità di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Credo che forse noi abbiamo giocatori migliori dei loro, ma penso sia Ferguson quello capace di galvanizzare la squadra nonostante tutto".

A proposito delle rivolte della scorsa settimana: "Quello che mi imbarazza più di tutto è vedere al telegiornale rivoltosi con maschera e occhiali da sole. C'era un giovane cui hanno domandato: 'Perché ti ribelli?'. E lui ha saputo dire soltanto: 'Mi danno fastidio, no?'. Sarebbe da dirgli: 'Scendi dal piedistallo'. La settimana prima erano felici: è solo criminalità opportunistica. Non so ... voglio dire, io sono cresciuto in un quartiere popolare, grazie a Dio sono stato dotato di talento musicale, ero un bambino curioso e volevo sapere quella chitarra che stava lì in un angolo cosa aveva fatto, mi accendeva qualcosa. Quando stavamo crescendo eravamo la classe operaia, eravamo il livello più basso. Ora c'è un livello più basso di quello, sai. E hanno tutti figli e non hanno mai lavorato".

"Ci sono oltre un milione di ragioni per cui la gente si ribella e sono tutte abbastanza valide, ma non c'è nessuna ragione per la quale bruciare un negozio di qualcuno", ha aggiunto Noel.

L'intervistatore ha girato a Noel una domanda di un'ascoltatrice, che domandava a Noel se la storia della querela (poi ritirata) di Liam a Noel era una trovata pubblicitaria. "In una parola: no", ha risposto seccamente Noel.

Sulla fine degli Oasis: "Ho fatto già le interviste su questo: sono su YouTube, le possono vedere tutti. Le cose iniziavano a diventare violente. Ho fatto: 'Sono fuori di qui'. Se torneremo insieme? Liam ha detto che l'idea lo fa vomitare, quindi la cosa si è chiusa lì".

Come va la vita matrimoniale? "Fantasticamente. Mia moglie è in fiore da quando mi ha sposato. L'altro giorno eravamo ad un party, c'era un barbecue nel cortile di qualcuno e ho pensato: 'Dio buono, che donna! Guardala! Assolutamente meravigliosa! E tutto perché ha sposato me!'. Se gliel'ho detto? Sì, e mi ha detto di non essere così stupido. S'è accovacciata sul braccio della poltrona".

Pare che Russell Brand al tuo matrimonio abbia fatto un discorso carico di emozione, è vero? "Sì. E il giorno dopo doveva partire per fare un qualche film, gli sono grato. Se non eri me era divertente, molto divertente. Che storie ci ha raccontato? Non te lo dico, comunque ci ha fatto morire dalle risate. Se Katy Perry ha pianto? No, non c'era, aveva da fare, non so cosa ...":

Vai d'accordo con Katy Perry o avete differenze musicali? "No, non parliamo di musica, sai. Non la vedo come Katy Perry, ma come Katy, la moglie del mio amico. Sai, è una brava ragazza, è divertente, è una grande".

È vero che sei un grande fan di X Factor? "Nel senso che ho una figlia di undici anni con cui mi siedo a vederlo. Mi è stato offerto la scorsa estate il ruolo di giudice da Simon Cowell in persona e ho dovuto rifiutare. Mi chiama e mi fa: 'Noel, ho bisogno di qualcuno che mi sostituisca'. E io: 'Che cosa intendi? Io per la casa ho figli che stanno seduti in giardino. Ho preso una decisione: non vado oltre tre figli. Mia moglie mi prenderebbe a calci, tanto per cominciare. Ora c'è mio figlio di quattro anni che è in preda agli abusi di potere. Fa: 'Fai schifo, stai zitto!'. Simon Cowell mi piace, l'ho incontrato innumerevoli volte. Buona fortuna, è un tipo bravo, ma io lì eliminerei la gente. Non fa per me fare per tre mesi: 'Oggi ragazzi voglio che suoniate World of Twist. Meraviglioso, grandioso!'".

Sei su Twitter? "No (ride, ndr). Ti sento leggermente deluso ... La gente non ha bisogno di sapere: 'Mi sono seduto. Cornflakes. Zucchero. Uuuh, che ne pensate, gente?'. Non mi piacciono quelle scemenze. Leggo i giornali. Joey Barton (difensore del Newcastle, a lungo al Manchester City, ndr) ... tutti tweettano su queste scemenze. Non capisco proprio perché tu debba condividere ogni singolo movimento che fai in quanto essere umano su Twitter solo perché sei una celebrità, sai? Anche se sono sicuro che avrei milioni di seguaci. Piers Morgan (giornalista inglese, ndr) ... non l'ho mai incontrato, ma è leggermente pazzo ed è fan dell'Arsenal. È come me e come te. Ovviamente è come me perchè è eccezionale, ma è anche come te".

by frjd




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venerdì 8 aprile 2011

Noel Gallagher rifiuta un milione di euro e snobba X Factor

Noel Gallagher ha declinato un'offerta di oltre 1 millione di sterline per sostituire Simon Cowell a X Factor.

Cowell aveva chiesto a Noel di stabilire lui stesso il compenso che avrebbero dovuto corrispondergli per prendere il suo posto come giudice del talent show in onda su ITV, ma Noel ha detto che non gli servono soldi e che vuole concentrarsi sulla sua carriera musicale.

La notizia è, come al solito, da prendere con le molle, perché la riporta il tabloid The Sun, che aggiunge una dichiarazione di Noel molto poco credibile: "Ho il dovere di impedire alla band di Liam, i Beady Eye, di stazionare sul fondo delle classifiche".

oasisnotizie - via thesun.co.uk

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mercoledì 15 dicembre 2010

Noel Gallagher e Mick Jagger giudici di X Factor USA?

Simon Cowell starebbe pensando a due grandi nomi come giudici di X Factor USA. Le due celebrità sarebbero Mick Jagger e Noel Gallagher. La settimana scorsa l'ex Oasis avrebbe ricevuto una telefonata da Cowell e ci starebbe riflettendo su. Secondo una fonte citata dal Sun "Simon vuole fare meglio di American Idol, che ha il frontman degli Aerosmith Steve Tyler ed è deciso a coinvolgere i reali del rock'n'roll britannico, con Noel e Mick in cima alla lista. Il manager di Noel ha già avuto i primi incontri e sul piatto c'è un compenso importante. Simon è un grande fan di Noel come compositore e dell'atteggiamento non-sense che gli Oasis hanno portato al Britpop degli anni Novanta. Noel sarebbe l'ideale per sciorinare commenti".

In realtà - riferisce Gordon Smart, giornalista del Sun amico fraterno di Noel - le cose stanno diversamente. Noel è molto preso dalla famiglia e ha in cantiere molto materiale solista su cui concentrarsi. X Factor gli ha già chiesto due volte di concedere i diritti per una Oasis night in tv, ma lui ha rifiutato perché la band era ancora attiva. Secondo voci Noel avrebbe incassato 50.000 sterline per i diritti d'autore di Stop Crying Your Heart Out, di cui Leona Lewis ha fatto una cover inserita nel suo album Echo, pubblicato l'anno scorso. oasisnotizie

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domenica 5 settembre 2010

Liam Gallagher lascia il ristorante: "Troppo costoso"

oasisnotizie Piccola disavventura per Liam Gallagher. Il frontman dei Beady Eye aveva deciso di trascorrere la serata al The Colony, ritrovo chic nel quartiere londinese di Marleybone che tra i propri fan annovera anche Simon Cowell.

Pare che a Liam e ai suoi amici dal look un po' trasandato non siano andate a genio le proposte del menu, perché volevano il cosiddetto "builder's tea" (tè del costruttore), un tè dal sapore fote, accompagnato da molto latte, e dei tramezzini al prosciutto. A quel punto il barista ha risposto che aveva del tè Silver Needle, ma non aveva tramezzini. Un testimone ha riferito: "Liam ha detto che 'costava fottutamente molto' ed è andato via furioso. Che tirchione!".

Poi Liam si è diretto al pub Madame Jojo per il concerto dei Jim Jones Revue e si è infilato nella bettola di fronte al pub, prima di fare il gesto delle dita a V. Quando si dice essere al verde ...


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venerdì 19 febbraio 2010

Noel ad American Idol?

oasisnotizie - ripr. ris. Simon Cowell ha fatto intendere che Noel Gallagher potrebbe sostituirlo nel ruolo di giudice nel talent show statunitense American Idol. Il produttore discografico ha fatto capire che Noel sarebbe la persona giusta per prendere il suo posto: «Conosco Noel piuttosto bene: è un cantautore straordinario e una persona davvero simpatica. È una possibilità». Cowell sta per lasciare lo show perché intende lanciare una versione statunitense di X Factor.

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mercoledì 30 dicembre 2009

Simon Cowell: "Inevitabile la separazione degli Oasis"

«Credo fosse inevitabile, ma penso sia un peccato. Mi piacciono un sacco, come alla gente del resto, ma non mi sorprenderei se tornassero insieme». È il pensiero del produttore discograficoe e televisivo Simon Cowell sulla separazione degli Oasis, secondo quanto riporta Entertainment Weekly.

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