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domenica 10 giugno 2012

Audio - Liam Gallagher: "Gli Stone Roses sono la miglior band del mondo"

Ieri Liam Gallagher ha parlato con la BBC del concerto con cui gli Stone Roses hanno aperto il loro tour (audio nel video qui sotto). Lo show, tenutosi venerdì sera al Razzmatazz di Barcellona, ha visto anche la partecipazione di Bonehead e del frontman dei Beady Eye, che ha detto: "È come Quadrophenia per me. È un movimento attivo. Ho cominciato a sentirmi diverso, amico. Sono la migliore band del mondo, amico. Li seguo da quando avevo 16-17 anni, mi hanno fatto sentire di nuovo fantastico". La band è tornata sulle scene dopo 16 anni.



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giovedì 15 marzo 2012

Appunti di un viaggiatore: Liam Gallagher

Dalla rivista delle British Airways.

Appunti di un viaggiatore: Liam Gallagher

Quando ero bambino per le vacanze ci portavano sempre in Irlanda, dove giocavamo a pallone e gridavamo. Mia madre è della Contea di Mayo. Era bello uscire con i miei cugini con i trattori in campagna. Non c'era molto altro da fare.

Nel profondo del mio cuore sono un grande bimbo e faccio visita a Disneyland ogni anno. Non mi piacciono le montagne russe, mi sconvolgono. La mia attrazione preferita è Soarin', che ha un enorme schermo e dove i film sono proiettati attorno a te, come se stessi volando con il deltaplano sul ponte di San Francisco.

La Bombonera, lo stadio di calcio del Boca Juniors in Argentina, deve essere uno dei posti più d'atmosfera in cui abbia mai fatto un concerto. Era semplicemente pazzesco. C'erano 60.000 ragazzi che urlavano, ballavano e cantavano.

Villa d'Este sul Lago di Como, in Italia, è uno dei posti preferiti che mi piace visitare con mia moglie, semplicemente cazzeggiamo sulle barche. Il cibo è grandioso: pizza e spaghetti alla bolognese, che sono fuori da questo mondo. ll Gatto Nero ha visuali fantastiche del lago.

Anche Henley-on-Thames ha una bella atmosferina: è pittoresca e ci sono molti giovani lì. Gli Oasis registravano a un tiro di schioppo da lì, quindi uscivamo a farci una birra dopo aver registrato, attraversavamo Marlow e pensavamo: 'Questo è bello'. Ho un posto vicino al fiume a Henley e ogni volta che lo visito è come andare in vacanza.

Se dovessi scegliere tra sole e neve sceglierei la neve. Mi piacciono le stagioni fredde e non potrei mai trascorrere il Natale in un paese caldo. Gli sport invernali estremi non fanno per me. Una volta qualcuno mi convinse ad andare a sciare in Svizzera. Andare in discesa fu un incubo e può darsi sia caduto un po' di volte. Dopo non sono riuscito a camminare per un mese.

La Carnaby Street degli anni '60 è l'ispirazione della mia linea di abbigliamento Pretty Green. Tutte le band di cui ho comprato i dischi negli anni - i Beatles, gli Stones e i Kinks - sceglievano i loro vestiti in quella parte di Londra e tutto più o meno lì. Ho provato a catturare quella personalità e quella vibrazione rock e offrire nel contempo qualcosa che abbia un tocco moderno e cool.


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martedì 25 ottobre 2011

Noel Gallagher sembra escludere una reunion degli Oasis per il 2015

Noel Gallagher raffredda gli entusiasmi suscitati dalla disponibilità di Liam ad una reunion degli Oasis per il 2015. "Ho lasciato la band per un motivo e quel motivo sussiste ancora", ha detto Noel alla BBC.



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venerdì 8 luglio 2011

Cesare Cremonini: "Liam Gallagher è fra i miei ammiratori ed è stato uno dei miei miti dell'adolescenza"

Per un cantautore come lei, Cesare Cremonini, che contamina armoniosamente il brit-pop con la musica classica, sarà stata un'emozione particolare esibirsi all'Heineken Jammin' Festival di Venezia assieme ai Col­dplay e ai Beady Eye di Liam Gal­lagher.

"Nel 1985 ero davanti alla tv a vedere i Queen di Freddie Mercury, il mio gruppo preferito, cantare al Live Aid. Sognavo di partecipare anche io a un festival importante, e finalmente il sogno si è avverato. Amo i festival perché il pubblico è esperto di musi­ca e ha la possibilità di conoscere altri artisti oltre a quelli per cui ha pagato il biglietto. Entrare in contatto con i Coldplay e i Beady Eye mi ha dato grande gioia e forza. È un periodo di incontri importanti, compreso quello con Jovanotti nel duetto del singolo Mondo per il mio greatest hits".

A Venezia c'è stato un incontro ravvicinato con l'ex Oasis Liam Gallagher.

"È uno dei miti della mia adolescenza. Ci siamo incrociati nei camerini (foto a lato, ndr) e mi ha sor­preso venire a sapere che Liam aveva chie­sto informazioni su di me. Ci eravamo già incrociati anni fa du­rante TRL a MTV (nel 2008, ndr) e gli avevo regalato il mio album Il primo bacio sulla luna. Mi ha detto che l'ha ascoltato con atten­zione e l'ha molto apprezzato".

"Volevo portare la bandiera inglese, ma mi sembrava troppo provinciale. Sono riuscito a farmi una foto con Liam, che mi ha detto: 'I love your music, I love your music!'".

(cronacaqui.it e gqitalia.it)

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lunedì 4 aprile 2011

I Beady Eye intervistati su Xfm Radio al concerto benefico per il Giappone

Ecco la breve intervista ai Beady Eye trasmessa ieri sera da Xfm Radio prima del'esibizione della band sul palco della O2 Academy Brixton di Londra per il Japan Disaster Benefit gig.

Audio nel video qui sotto.

Vi rimandiamo ai prossimi post per i dettagli sulla performance di ieri.

Liam ha spiegato di aver telefonato direttamente a Paul Weller, che si è poi occupato della loro partecipazione all'evento. "La cosa è semplicemente successa, non conosco nessun promoter, l'hanno fatto altre persone per me".
Sulla causa benefica ha detto: "Forse un paio di nomi dalla scaletta li avrei tolti, perché non credo fossero adatti alla circostanza, ma credo che tutti qui siano sulla stessa lunghezza d'onda, oltre ad aiutare il Giappone dico anche musicalmente".
Gem ha descritto le prove della settimana scorsa come "insanely good" ("follemente buone") e ha aggiunto: "oggi uguaglieremo" quella performance.
Liam ha detto che i giapponesi "sono gente grandiosa, sono proprio presi dalla musica rock 'n' roll e dalle cose inglesi. E io sono un po' rock 'n' roll e sono un po' inglese, quindi andiamo proprio d'accordo. Sai cosa intendo". oasisnotizie



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domenica 3 aprile 2011

Video dei Beady Eye con The Roller a Top of the Pops

È stata trasmessa ieri (2 aprile) parte dell'esibizione dei Beady Eye a Top of The Pops, registrata il 28 marzo a Milano. Ecco The Roller e la breve intervista a Liam nella nostra registrazione.

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sabato 2 aprile 2011

Intervista a Liam per l'Illinois Entertainer

Liam è stato intervistato dall'Illinois Entertainer, rivista statunitense. Ecco un riassunto delle dichiarazioni rese dal cantante. Emerge una discussione tra la band e Steve Lillywhite in sede di produzione di The Roller.

Su Noel

"Noel? No, non gli ho parlato. Non abbiamo niente da dirci"

Su Kill For a Dream

"No, non parla di Noel. È stata scritta prima di quell'episodio e credo che l'abbia scritta Andy. E sono sicuro che anche a lui sono capitate cose merdose, ma devi chiedere a lui. Quindi in realtà è stata scritta prima dello scioglimento e non ha nulla a che vedere con Noel".

Su come sta procedendo la Pretty Green

"Sta andando tutto bene, amico, ora ho tre negozi: uno a Carnaby Street, uno a Manchester, uno a Glasgow. E ne avremo uno a New York e uno in Giappone a breve. New York apre presto, tipo giugno o giù di lì".

Sul suo stile di vita

"Se vivo la vita mondana di Derek Zoolander, partecipando a show di moda o party? Non mi faccio coinvolgere in queste cose. Mi piace il music business e basta. Non mi faccio coinvolgere neanche in quello: faccio la cosa mia e ne esco fuori. Devi cominciare ad uscire con loro (snob del mondo della moda)? Manco per idea. Se esco con il fottuto capo della Sony? No, non lo faccio".

Su come si è arrivati a scegliere il nome

"Abbiamo provato un po' di nomi, ma tutti erano già stati scelti. Ma non so, bisogna pur chiamarsi in un modo e questo era il nome su cui tutti erano tipo in fermento. E significa essere consapevoli delle cose e non lasciare che le cose ti sfuggano di mano".

Sulla sua eventuale carriera solista

"Non avrei potuto fare un disco solista, non è nella mia natura. Non so neanche suonare uno strumento: non sono un tipotagliato per fare il solista, quindi non lo farei neanche se potessi. Ho bisogno di stare in una band, ho bisogno di un gruppo di gente attorno a me, sai cosa intendo? Mi piace stare in una band".

Su come si è reagito allo scioglimento della band

"Non ci siamo seduti a pensarci su. Avevamo solo in programma di prenderci un po' di tempo libero, perché venivamo da un tour di 13 mesi molto lungo. Poi abbiamo pensat: 'Ancora non appendiamo le chitarre, c'è troppo da fare!'. Quindi ci p voluta circa una settimana per andare in studio e cominciare a fare i demo e poi è cresciuto da solo. Ed è cresciuto ancora. Semplice, amico. E prima ancora di saperlo hai sei canzoni. Poi fai una pausa per Natale e prima di saperlo hai dieci canzoni, poi sono tredici. Poi vai in studio e tipo la cosa si fa da sé, e tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato accenderla!"

Per tutte e tredici le canzoni tra gli autori si riporta la dicitura Gallagher/Archer/Bell. Non è tempo di sergenti o di glorie personali

"Ci siamo riuniti proprio come band che mette carne sulle ossa dei demo, sai cosa intendo? Andy aveva un dittafono che usava per i demo con solo la voce su una cassetta. E Liam magari te le suonava con la chitarra di fronte a te. Perciò dopo, come band, ci siamo fatti prendere dalla cosa e le abbiamo dato la forma completa. E parlo anche del ritmo della batteria. Ci saranno chitarre, ci sarà pianoforte? Sarà veloce? Dove sarà la parte chiave? Così per tutto, siamo stati coinvolti tutti. E anche nella produzione".

In fase di produzione di The Roller i Beady Eye si sono dovuti scontrare con Steve Lillywhite

"Volevamo provare un po' di doppia traccia vocale, per quella cosa di Lennon, volevamo provarla perché ci piace proprio quel sound lennoniano", dice Gem. "Ma Steve non voleva assolutamente che si facesse".

"Per questo siamo solo noi che facciamo quella vibrazione lennoniana", dice orgogliosamente Liam .

Una canzone dell'album si intitola Beatles and Stones. Ma forse un giovane fan non capisce perché dobbiate per forza scegliere tra gli uni e gli altri

"Neanch'io", dice Liam. "È per quello che si chiama Beatles and Stones. L'ho scritta io, ma non è sui Beatles e per la precisione non è sugli Stones. Parla più di noi che vogliamo resistere alla prova del tempo (un verso della canzone dice proprio "stand the test of time", ndr). Cioè voglio che la nostra musica suoni ancora grandiosa tra 20 o 30 anni".

oasisnotizie - via illinoisentertainer.com

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giovedì 31 marzo 2011

Liam Gallagher: "I musicisti senza ambizione sono come vacanzieri con la crema solare"

Liam Gallagher vuole che i Beady Eye diventino grandiosi in tutto il mondo. E, quando lo dice, neanche stavolta l'ex frontman degli Oasis rinuncia a qualche stilettata contro le band che non hanno ambizione.

"Sono come la gente che va in vacanza e si mette la crema solare. Vuoi o no l'abbronzatura? Coglione! Vai a farti una vacanza eccezionale in una località torrida e torni bianco più del bianco. Noi siamo fatti per suonare arroganti a causa dei perditempo come quelli".

Andy Bell, che nella band di Liam suona la chitarra, condivide le aspettative diel collega: "Tutte le band nel profondo del cuore vogliono riuscire a fare come i Beatles. Strokes, Elbow, tutte. Se metti tutte le band sedute in una stanza e dici: 'Volete diventare grandi quanto i Beatles?', direbbero tutte di sì".

oasisnotizie - via musicrooms

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