Visualizzazione post con etichetta taylor hawkins. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta taylor hawkins. Mostra tutti i post

venerdì 14 ottobre 2022

Video (sub. ITA) Liam Gallagher intervistato da Apple: "Non implorerò Noel di riunire gli Oasis. E non sono un autore di canzoni, ho altro da fare"

In questo video la seconda e ultima parte dell'intervista concessa ad agosto da Liam Gallagher a Matt Wilkinson di Apple Music (la chiacchierata è stata diffusa il 21 settembre), con sottotitoli di OasisNotizie.

Liam parla del legame con il compianto Taylor Hawkins e dell'ipotesi di ricongiungimento con il fratello Noel per rimettere in piedi gli Oasis ("non andrò in giro a implorare") e della sua predilezione per Lennon rispetto a McCartney. 

L'ex cantante degli Oasis ribadisce: "Non sono quel tipo di persona che si siede a casa con la chitarra e prova a scrivere una canzone. Ho altro da fare in vita mia, non sono uno di quei cantautori impegnati che si siedono lì alla ricerca della grande canzone, capisci? Sono felice se lo fa un altro fottuto tizio e io la canto". 

Infine Liam commenta brevemente la propria cover di I don't wanna be a soldier di Lennon.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 14 settembre 2022

Liam Gallagher: "Festeggerò i 50 anni a Mustique perché non ci sono coglioni coi telefonini. Brian May? L'ho insultato, quindi lo evito"

Intervistato da Johnny Vaughan su Radio X il 2 settembre, alla vigilia dell'esibizione al concerto tributo a Taylor Hawkins, Liam Gallagher rivela che celebrerà il proprio cinquantesimo compleanno sull'isola caraibica di Mustique "perché lì non ci sono coglioni coi telefoni: i telefonini non sono ammessi". 

Liam spiega anche perché si tiene alla larga da Brian May e dalla "banda" dei Queen. "L'ho insultato, per cui se lo vedo mi metto il cappuccio e scappo via. Se lo incontrassi, darei la colpa a Noel dicendogli: 'È stato lui a insultarti!' ...". A proposito del compianto Hawkins, Liam dice: "Non direi che fossimo amiconi, ma parlavamo molto al telefono di rock 'n' roll a orari stupidi. È triste".

Guarda il video con sottotitoli ITA by frjdoasis.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 4 settembre 2022

Video: Liam Gallagher si esibisce con i Foo Fighters per omaggiare Taylor Hawkins

Tra le numerose star che ieri hanno animato, nello stadio londinese di Wembley, la serata tributo a Taylor Hawkins figuravano anche Queen, Paul McCartney, Brian Johnson, Lars Ulrich e Liam Gallagher.

La giornata di esibizioni, volta a omaggiare la memoria di Hawkins, è stata organizzata dai Foo Fighters e dalla famiglia del batterista, scomparso a marzo. Per l'occasione i Foo Fighters, prima di esibirsi, hanno suonato per Liam, accompagnandolo in due brani, Rock 'n' Roll Star e Live Forever.

Liam, legato a Hawkins da un rapporto di reciproca stima e amicizia, è salito sul palco di Wembley alle 17.00. Un'esibizione di due brani per poi volare in Andalusia, dove già alle 20.00 era sul palco del festival che si è tenuto a La Cala de Mijas, in Andalusia.

Ecco il video dell'esibizione, che sarà mandato in onda oggi domenica 4 settembre alle ore 21.10 su MTV (canale 131 di Sky) e alle 20.00 su MTV Music (canale 132 di Sky).




OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 2 giugno 2022

Liam Gallagher a Visions: "Noel sia pure felice di suonare di fronte a 300 persone, io preferisco riempire Knebworth. I Beady Eye? Meritavano più elogi"

Che mi dici dei Beady Eye?

Come band non abbiamo ricevuto gli elogi che meritavamo. Forse era troppo presto. Gli Oasis si erano appena sciolti e tecnicamente i Beady Eye erano gli Oasis senza Noel, a molti la cosa non piaceva, ma che scelta avevamo? Ti scrolli di dosso la polvere e continui ad andare avanti. Siamo stati fortunati a poter continuare. Quando mi guardo indietro penso che abbiamo fatto un paio di belle canzoni.

Che mi dici della collaborazione alla scrittura delle canzoni?

Se facessi tutto per conto mio non oserei lasciare la casa, ma lavoro con Andrew e Simon, per cui la pressione è condivisa. Non lo vedo come un fardello. Quando hai vent'anni forse è diverso, specialmente quando vuoi opporre resistenza, ma, dal mio punto di vista, se alla gente non piace allora faccio un altro album e forse l'altro piacerà di più. Riproverò, semplice. Capisci cosa intendo? No, intendo che è solo musica. La gente dovrebbe ascoltarla e poi decidere se salire a bordo, ma di certo non mi agita. Se a loro piace, bene. Se a loro non va a genio, allora anche in questo caso va benissimo, capisci cosa intendo? Non è una questione di vita o di morte, semplicemente facciamo quello che facciamo. Se facciamo un nuovo disco, basta. Non viene ucciso nessuno. Abbiamo provato un po' di cose e hanno funzionato. Se non avessero funzionato, allora saremmo tornati a fare quello che abbiamo sempre fatto, ma hanno funzionato, quindi: cazzo, è fantastico, amico!

Invecchiando ti stai ammorbidendo?

Può darsi, ma la gente ha sempre una certa immagine di me. Di sicuro ho fatto delle cose non carine in passati, litigi e zuffe, ma quella è solo una piccola parte di me. Se qualcuno mi infastidisce mi arrabbio, ma in fondo sono un tipo tranquillo. Potrebbe sembrare buffo sentirlo dire da me, ma è la verità. In parte è dovuto al fatto che non esco spesso. Un tempo ero costantemente in bar e in pub pieni di teste di cazzo. Una parola tira l'altra. Oggi penso: 'Fanculo! Me ne sto a casa. Ora sono molto più consapevole di ciò che mi circonda. Ci sviluppiamo e cambiamo costantemente, è un processo lungo.

Quando penso a me ventenne, i primi pensieri sono a quanto sono cambiato. Un momento dopo dico tra me e me: ascolto ancora la stessa musica, fumo le stesse sigarette e bevo la stessa birra, per cui non posso essere così diverso. Ci sono molte piccole cose che oggi sono diverse, però.

Come hai vissuto il COVID e la quarantena?

Al mattino me ne stavo seduto sulla mia sedia a dondolo o in poltrona e mi piaceva ascoltare gli uccelli cinguettare. Lo facevano il doppio più forte, perché non volava nessun aereo. Una fottuta sinfonia. Fantastico! Ovviamente la pandemia è stata una grandissima tragedia, incredibile quante persone siano morte di Coronavirus. Allo stesso tempo un fenomeno simile ha un grande potere. Se ci pensi, l'intero pianeta era alle prese con questa cosa. Forse la Terra aveva bisogno di una tregua per respirare. A tutta questa storia dei laboratori di prova non credo. Guarda cosa abbiamo fatto alla natura, al cambiamento climatico e tutta quella roba. Forse è stato il modo in cui la natura ha reagito? Mi va bene. Come il festival di Glastonbury. Ogni pochi anni i campi devono recuperare dopo essere stati maltrattati da orde di gente. È solo il modo in cui la vedo io, specialmente quando sono seduto al buio di notte, sballato. 

L'hai visto poi il film sui Beatles, Get Back?

Tutti mi dicono: amico, devi vederlo. Io dico: fanculo! Lo vedrò quando voglio, a modo mio. Non faccio quello che vuoi tu. Mi spavento. Perché? Perché so che è dannatamente incredibile, da quello che ho sentito dire. Come se fossi nella stanza con loro, pazzesco. Ecco perché sono spaventato. È come quando eri bambino. Se lo mangi è finita. Ecco com'è con Get Back. Quando comincerò non smetterò e poi sarà finito. Quando lo farò dovrò concentrarmi in modo assoluto. Al momento ci sono troppe cose in corso con il nuovo album e le interviste e tutta quella roba. Appena avrò più tempo per me stesso, forse quando sarà finito il tour, mi siederò e lo guarderò piacevolmente. Devo essere completamente concentrato.

Il tuo atteggiamento nei confronti dei Beatles è mai cambiato?

Assolutamente no. Mai. Li ho sempre amati, questo non è mai cambiato. Forse non li ascolto tanto quanto quando mi sono avvicinato a loro. È stato come entrare in un nuovo mondo, in una nuova dimensione. Tutto il resto poteva andarsene a fanculo, capisci cosa intendo? Quell'intero esercito di leggende, Beatles, Hendrix, Stones, The Who, Small Faces, Pink Floyd, è pazzesco. I Beatles fanno parte del mio DNA. E non dimentichiamo i Sex Pistols, li adoro. Nessuno ci si avvicina. Steve Jones è una leggenda, un animale. I Beatles e i Sex Pistols, non c'è qualcosa di migliore, quella potenza. Senza di loro tutto sarebbe stato diverso.

Mi puoi dire qualcosa sul processo di registrazione del nuovo album?

Oh Sweet Children è stata la prima canzone che Andrew Wyatt mi ha inviato e io gliel'ho rimandata dopo aver aggiunto la mia voce registrata nel mio studio di casa. Per un po' abbiamo fatto così, finché non abbiamo avuto 6 canzoni. Poi Wyatt è venuto a Londra e abbiamo lavorato insieme al nuovo materiale. Molto facile.

E i Foo Fighters? Con Dave Grohl hai composto Everything's Electric.

Amo i Foo Fighters, hanno canzoni fantastiche. Quello che ho sempre rispettato di loro è stato il loro intero atteggiamento nei confronti dei tour. Quando le band diventano famosissime, a volte vanno in tour solo ogni pochi anni. I Foo Fighters sono costantemente in tour, non c'è rallentamento. Ho un grande rispetto per loro. Film, serie, produzione di album, non è così facile fare tutto questo e poi cose così grandiose. Enorme rispetto.

Di recente è morto Taylor Hawkins.

Una grande tragedia. Non eravamo i migliori amici, ma parlavamo regolarmente al telefono. Una settimana prima della sua morte eravamo insieme su Facetime, a parlare di concerti condivisi e di alcune idee. La sua famiglia e i suoi amici, la sua cerchia ristretta, saranno devastati. Dio benedica la sua anima.

C'mon You Know è sperimentale?

Non è supersperimentale, ma ci sono alcuni dettagli insoliti che normalmente non avrei creato. Non sono davvero il tipo che entra nei dettagli, discutendo ogni possibile dettaglio della produzione. Questo era il bello di essere in una band. Noel si occupava di tutto questo.

Sensazioni in attesa di Knebworth?

Sarò più preparato questa volta. Nel 1996 eravamo in tour, si beveva molto. Bevevo il giorno prima, bevevo sul palco. Quando lo riguardo ora, penso che non abbiamo suonato in modo ottimale, qualcosa era un po' in fuorigioco. Oggi sono più maturo, sarà grandioso.

Hai fatto il tutto esaurito per i concerti di Knebworth del 3 e 4 giugno prossimi.

Sinceramente sono ancora un po' sotto shock. Non mi aspettavo che la gente sarebbe stata così pronta. Poi è iniziata la prevendita e ho pensato: boah, cosa sta succedendo qui? Per il momento l'ho rimosso. Quando cominceremo a provare sarà di nuovo tutto diverso, te lo posso garantire. Non vedo l'ora. L'ho fatto prima, lo farò di nuovo. La gente lo chiede, sarà fantastico, capisci cosa intendo?

E Noel?

Penso che sia infastidito dal fatto che io lo stia facendo, ma non lo ammetterebbe mai. Oggi dice che non vuole fare grandi concerti, proprio come il suo amico Paul Weller. Suonano alla Guildhall e festeggiano. 'Ehi, siamo musicisti che lavorano sodo'. Fanculo, amico! Col cazzo! Divertiti con il tuo spettacolo davanti a 300 persone. Io preferisco esibirmi a Knebworth.

Ricordi della Germania?

So che quando facevo parte degli Oasis ci sono stati degli incidenti qui. Monaco di Baviera di certo non era bella, ma quando sei ubriaco, puoi uscire dai binari. Fa parte del passato, lasciamo perdere. Mi piace essere lì, è sempre tutto così rilassato.

traduzione di oasisnotizie - Source: Intervista per Vision, rivista tedesca

thanks to joladella for providing the English translation of the original text


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 27 marzo 2022

Video: Liam Gallagher dedica Live Forever a Taylor Hawkins. "Questa è per te, fratello"

Ieri sera Liam Gallagher ha dedicato Live Forever all'amico Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters, scomparso poche ore prima in Colombia. Nel finale dell'esibizione alla Royal Albert Hall a Londra, per l'associazione benefica Teenage Cancer Trust, Liam ha detto: "È l'ultima canzone del concerto e la dedico all'unico e solo Taylor Hawkins, che purtroppo è venuto a mancare oggi. Ho avuto il piacere di conoscerlo ed è una fottura gioia, quindi questa è per te, fratello".

Clicca qui per il video



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 26 marzo 2022

È morto Taylor Hawkins. Il cordoglio di Liam Gallagher per la scomparsa dell'amico

È morto a 50 anni Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters. Ne ha dato l'annuncio la rock band americana sui suoi profili social.
 
"La famiglia Foo Fighters è devastata dalla tragica e prematura perdita del nostro amato Taylor Hawkins", ha twittato alle 4 ora italiana il gruppo fondato nel 1994 a Seattle dall'ex batterista dei Nirvana, Dave Grohl. "Il suo spirito musicale e la sua risata contagiosa - continua il messaggio - vivranno con tutti noi per sempre. I nostri cuori vanno a sua moglie, ai suoi figli e alla sua famiglia, e chiediamo che la loro privacy sia trattata con il massimo rispetto in questo momento inimmaginabilmente difficile".

Hawkins, che si era esibito l'ultima volta il 20 marzo al Festival Lollapalooza, in Argentina, è stato trovato morto in un hotel di Bogotà. Il decesso sarebbe stato causato da un infarto. La band si trovava nella capitale colombiana per suonare al Festival Estéreo Picnic, tappa del loro tour in America Latina che domani li avrebbe visti in Brasile. 

Taylor, già batterista di Alanis Morissette, in passato aveva avuto parole di elogio per Liam Gallagher. Il cantante, che del batterista era amico, ha espresso così il proprio cordoglio su Twitter.

"Absolutely devastated to hear the sad news about Taylor Hawkins my thoughts and prayers are with his family and friends RIP brother LG x".


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 20 febbraio 2022

Superintervista a Liam Gallagher: "Stare fuori dai guai e vivere felici. Sono figo e parlo col cuore. Noel? Adora la propria voce, sarebbe capace di parlare per ore"

Liam Gallagher a cuore aperto in un'intervista concessa al New Musical Express. Emergono anche vari dettagli sulle canzoni inedite del nuovo album, in uscita a maggio. L'abbiamo tradotta per voi.

---

"Questo non lo tolgo, va di moda", dice Liam al fotografo dell'NME mentre entra nell'elegante studio della zona settentrionale di Londra dove si tiene il set fotografico per la storia da prima pagina che stiamo scrivendo. Indossa il cappello trapuntato da cacciatore di cervi che ha indossato l'8 febbraio alla cerimonia dei Brit Awards, divenuto subito un argomento caldo su Twitter. Del suo look da seminascosto di oggi Liam dice, in tipico stile 'fottesega': "Tutti sanno che aspetto ho. E se non lo sanno possono cercarmi su Google".

Ha ragione. Liam Gallagher è da tre decenni una delle rock star più rappresentative del Regno Unito, la sua rilevanza si estende a più generazioni. Il suo look tradizionale - parka, occhiali da sole scuri e zazzera - è così istantaneamente riconoscibile che la gag viene facile da lungo tempo. Il conduttore della serata dei Brit Awards, Mo Gilligan, l'ha ritirata fuori facendo un'imitazione del cantante da cartone animato sul palco di Londra. 

Liam è ormai avvezzo ad essere oggetto di caricatura. "È un bene. Non sono un fiocco di neve, ma a me non fotte un cazzo. È stata divertente, credo". Una cosa, però, gli ha dato fastidio della sua imitazione. "Si è girato e ha detto: 'Ai miei tempi le cose erano migliori'. Non ho mai detto, cazzo, che erano migliori. Ai nostri tempi era bello, ma abbiamo solo fatto ciò che abbiamo fatto e ora è ora che qualcun altro faccia ciò che fa. Non ho mai detto quello, quindi questa cosa deve capirla, cazzo".

La giornata del tesoro nazionale del rock 'n' roll è tutt'altro che finita. A maggio pubblicherà il suo terzo album da solista, C'mon You Know, un disco che ha descritto come "all'80% strano, al 20% classico" e che contiene abbastanza grandi successi e inni travolgenti per dare il via alla tanto attesa a Terza estate dell'amore postpandemica. Avverrà a giugno, quando Liam metterà 160.000 persone dell'umore giusto per due vere seratone, con due concerti con il tutto esaurito a Knebworth Park, il luogo del momento culminante degli Oasis nel 1996.

Mentre il nuovo album è colorato da momenti di commozione, come nella canzone Too Good For Giving Up, carica di archi, o nella pompa lisergica di Oh Sweet Children, sembra in gran parte costruito appositamente per fungere da sonora a lunghi giorni all'insegna dello spirito libero e del dare di matto.

Liam non è un uomo che spesso devia da ciò che sa che funziona e funziona bene. A riprova di ciò, basta guardare la sua coerenza nel corso della sua carriera, o le gradite somiglianze tra i suoi primi due album da solista, As You Were del 2017 e il suo sequel del 2019, Why Me? Why Not. "Sono abbastanza contento della formula", dice scrollando le spalle. "Tutte queste persone che vanno a fare qualcosa di diverso ... è un bene per loro e tutto il resto, ma se qualcosa mi piace, continuo a farla".

In C'mon You Know, però, Liam si spinge in un nuovo territorio. Questo album non è qualcosa che è andato a cercare. È arrivato sotto forma di canzoni inviategli dal co-produttore dell'album Andrew Wyatt, come il già citato Oh Sweet Children e il teatrale semivalzer di Moscow Rules. "Ho pensato: 'È un po' strano' ...", dice di quest'ultimo brano, "ma finché non canto facendo lo yodel, finché sto ancora dannatamente cantando la canzone, va bene".

Prodotto dalla quarantena dovuta al coronavirus, l'album è nato come qualcosa di completamente diverso e qualcosa di ancora più inaspettato da parte di Liam. Durante quel periodo aveva predetto che il resto del mondo della musica sarebbe tornato con dischi in cui gli artisti "cercavano di essere il signor Politicamente corretto del cazzo, parlando del governo, del mondo e di tutta quella merda". Ricorda: "Ho proprio pensato: 'Fanculo a quella merda, non ne voglio sentire più parlare (della pandemia, ndr), cazzo!', capisci cosa intendo? 'Forse usciremo fuori e faremo un album d'amore, davvero adorabile, non un disco rock'n'roll'...". 

Il lavoro è iniziato su una serie di canzoni che lui descrive con una voce hippie strafatta: "'Wow, il mondo è dannatamente fantastico e non l'abbiamo rovinato? Ci sono i delfini nel mare...'. Forse anche io sono rimasto coinvolto in tutte le stronzate", ammette, con la sua voce che torna al suo solito tono. "Dopo un po' ho pensato: 'Nah, fanculo. Non lasciamoci coinvolgere anche dalla cosa del COVID, perché Dio sa di cosa si trattasse".

Nonostante quel cambiamento di opinione, gli piacerebbe comunque tornare a quell'idea e completare, un giorno, un disco più allucinato: "C'è un sacco di tempo per quello".

Può darsi che Liam non sia ancora pieno di pace e amore per noi, ma C'mon You Know racchiude ancora molte sorprese. Si apre con More Power, una canzone che presenta un coro di bambini che cantano come dei cherubini su una chitarra acustica, con il loro ritornello di dolci "ooh" che poco dopo sostiene la stessa voce del cantante. È, come riconosce il cantante, molto simile a You Can't Always Get What You Want dei dei Rolling Stones, ma gli ha anche ricordato una band degli anni 2000 meno citata, i Polyphonic Spree.

Sulla strepitosa title track del disco, nel frattempo, fa un'ammissione che potrebbe prendere alla sprovvista alcuni: "Sono stufo di comportarmi come se fossi un duro". Sebbene ci sia una vulnerabilità in alcuni dei suoi lavori da solista – per esempio For What It's Worth del primo album – l'immagine prevalente di Liam nel 2022 è, per alcune persone, ancora quella caricaturale di un chiassoso spaccone che manda a fanculo i paparazzi e tracanna birra.

A volte, dice, si sente bloccato da quella percezione che si ha di lui. "Ma è solo opera mia", ammette. "Se vuoi ritrarre altre cose, è facile, ma credo che sia questo quello che sono." Tuttavia, dice, le persone sono spesso sorprese quando lo incontrano e scoprono che "in realtà è un tipo a posto": "Mi piacerebbe pensare che la maggior parte di noi sia una fottuta persona perbene, ma tutti abbiamo i nostri giorni in cui possiamo essere un po' monelli, incazzosi o stronzetti". 

Lontano dai momenti più stravaganti del nuovo album, il singolo di lancio, Everything's Electric, è un colosso del rock 'n' roll destinato ad aggiungere un po' di carburante alle scalette di Liam ai festival di quest'estate (e oltre). Non c'è da stupirsi che abbia scelto di mandarlo in onda con una performance spavalda ai Brits.

Co-scritto con il leader dei Foo Fighters Dave Grohl, il brano è nato molto tempo fa. Nel 2018, quando abbiamo incoronato Liam come Genio divino agli NME Awards, il cantante mancuniano ha rivelato che la band statunitense era molto entusiasta di lavorare con lui. Oggi scherza: "Questa è la prima canzone che Dave ha mandato, ma Taylor (Hawkins, il batterista dei Foo Fighters, ndr) mi manda una canzone ogni settimana. Ogni fottuta settimana. L'altro giorno mi ha mandato un messaggio (fa l'accento statunitense, ndr): 'Ehi, amico! Cazzo, amico... Mi sento un po' un coglione, amico, a mandarti tutte le mie canzoni quando il capo honcho ne stava facendo una' ...".

Il contributo di Grohl, fatto recapitare a Liam in persona dall'altro produttore dell'album, Greg Kurstin, è stato preferito a tutte le offerte del suo amico Hawkins perché "è una vera e propria canzone rock 'n' roll". Le idee del batterista, nel frattempo, sono "un po' dannatamente stravaganti, amico", dice ridendo Liam, facendo una faccia confusa e alzando una mano come per tenere a bada un invisibile Taylor Hawkins. "Gli faccio: 'Non hai bisogno di me, amico. Tu continui a fare quelle cose' ...".

"Moscow Rules" presenta un altro grande nome: Ezra Koenig dei Vampire Weekend ha dato una mano nella sua scrittura e registrazione: è stato coinvolto da Wyatt. Liam ammette di non sapere molto della band di New York, ad eccezione della loro hit A-Punk, di cui canta un breve frammento. Koenig si è unito alle sessioni del disco presso gli studi AIR e RAK della zona settentrionale di Londra e ha registrato le parti di sassofono per la canzone.

"Non sono molto appassionato di sax, ma penso che questo disco ne avesse bisogno", dice Liam. "Lo trovo sempre un po' inquietante, ma poi finisci con quella cosa in cui cerchi di far suonare la chitarra come un sax. Fanculo, fai in modo che un sax suoni come un sax e basta!".

Come il resto del lavoro solista di Liam, C'mon You Know presenta contributi di diversi autori. Il più giovane dei fratelli Gallagher non è mai stato timido riguardo al suo approccio collaborativo. Qui, sembra differire dal suo ex rivale del Britpop Damon Albarn, che di recente ha insinuato - in relazione a Taylor Swift - che la co-scrittura non è "reale" scrittura di canzoni. "Parla lui? Tutti quei fottuti album dei Gorillaz sono scritti con altri autori, o no?", osserva Liam. "Ho capito, anche Noel parla sempre di questo: 'Sono più importante di te perché io mi scrivo le mie cazzo di canzoni' ...". 

A differenza del fratello lontano e di Damon, a Liam non infastidisce il fatto che il suo nome non sia l'unico nella lista degli autori. Preferisce sfruttare i propri punti di forza piuttosto che comportarsi come se fosse qualcosa che non è: "Per quanto tu abbia avuto una vita decente e una vita pazza, a volte può essere difficile definire cosa vuoi dannatamente dire e alcune persone possono tirarlo fuori da te un po' meglio".

Mentre sprofonda sulla sedia, mettendo i piedi sul tavolo che ha fronte a sé, i suoi pensieri tornano a Damon Albarn, che si è scusato con Taylor Swift dopo le proteste dei fan e collaboratori della cantante: "Beh, non lo dirà più frettolosamente, però, vero? Non è stato cacciato dalla fottuta città dagli swifteriani? Penso che Taylor sia dannatamente figa, amico. Scrive le proprie canzoni e sono sicuro che ha scritto insieme ad altre persone. Dice di non aver ascoltato gli album "indie" di Taylor del 2020, Folklore ed Evermore, ma gli "piace quello pop. Shake it Off, che canzone, cazzo!".

Nonostante tutto ciò, però, non è interessato a comparire nel disco di qualcun altro. Questo sicuramente deluderà Aitch, rapper di Manchester che ha passato gli ultimi mesi a dire a chiunque lo ascoltasse che vuole che Liam compaia nel suo prossimo album di debutto, sostenendo anche che pagherebbe il cantante sette milioni di sterline per registrare una parte parlata da inserire nel disco.

"Tutto qui?". Liam risponde. "Non ha sette fottuti milioni di sterline, non ha sette fottuti sette, figurarsi sette fottuti milioni. E l'altro giorno è passato rapidamente a comprare l'orologio e le scarpe da ginnastica. Ascolta, non lo faccio, non fa per me, amico. Sembra un bravo ragazzo, ma non voglio essere nell'album di nessuno".

Le alleanze calcistiche di Aitch impediscono anche che lavori con questo noto tifoso del Manchester City. "È un tifoso dello United, quindi non avverrà per un cazzo!", dice Liam con fermezza. "Quando l'ho letto, ho pensato: 'No, amico'. Comunque non ha bisogno di me nel suo album, ma apprezzo il fatto che pensi che io sia figo, suppongo. Anche se avesse sette milioni di sterline, non lo farei, perché non posso essere comprato, cazzo!". Perché un featuring di Liam Gallagher è impagabile? "Esattamente". 

L'entusiasmo del rapper 22enne per Liam non è insolito nella sua generazione. Basta guardare la copertina dell'album C'mon You Know, che ritrae il frontman circondato da un nugolo di giovani con i cappelli a secchiello. La foto è stata scattata dopo la sua esibizione da artista principale al Festival di Reading 2021. "Lo adoro, amico, faccio esattamente quello che c'è scritto sulla scatola", dice Liam del suo fascino senza tempo. "Penso che la mia musica sia ancora buona. Non sono gli Oasis, ma è comunque buona musica. Suono bene. Ho un bell'aspetto. Parlo con il cuore. Penso che andranno ancora in visibilio per quello che faccio, perché è l'atteggiamento". Sicuramente Liam apprezza il supporto dei suoi giovani fan: "Significa molto".

I figli di Liam sono meno presi dalla sua musica. I suoi figli, Lennon e Gene, entrambi poco più che ventenni, sono appassionati dei Fat White Family e dei Black Midi. Liam, dice, è "come i Rolling Stones per loro". Lennon è il frontman di una band chiamata Automotion, che citano John Cage e Neu! come influenze e fanno canzoni più sperimentali di Liam. "È dannatamente folle, non so se 'sperimentale' ...", scherza. "Questa è una cazzo di parola giusta per questo. Gene mi stava dicendo che c'è una scena come il rock matematico o qualcosa del genere. Ho fatto: 'Questa cosa mi sta già facendo venire il mal di testa e non l'ho nemmeno sentita' ...".

Piuttosto che offrire consigli su come essere un frontman che ha definito un'era, Liam lascia che i suoi figli facciano da sé: "Non mi faccio coinvolgere, a loro piace quello che faccio in una certa misura, ma sono da un'altra cazzo di parte. Non mi ascolterebbero, amico, ma stanno facendo le loro cose. Anche Gene ha dei brani in cantiere, ma non so che cazzo bevano o fumino... tutta quella musica strana, amico. O forse non stanno facendo niente di tutto questo ed è per questo che la musica è così dannatamente strana". 

Quest'e estate Liam sarà il protagonista di una serie di grandi concerti a Manchester, Dublino, Belfast e Glasgow. Forse la cosa più eccitante di tutte, però, sono quegli spettacoli di Knebworth. Sembra umile su quest'ultimo concerto, e ammette: "Non riesco ancora a capirlo (le grandiose esibizioni degli Oasis a Knebworth nel 1996, ndr), davvero - non avrei mai pensato che l'avrei fatto". Quando Liam ha intrapreso per la prima volta la sua carriera da solista nel 2017, temeva di non fare il tutto esaurito alla O2 Arena di Londra, dove i posti sono 20.000, ma lo ha fatto, e da allora la domanda per i suoi concerti non ha smesso di crescere.

Non ha ancora pensato molto ai concerti di Knebworth "perché ti disorienta un po' ...", quindi sta adottando l'approccio degli Oasis agli spettacoli nel 1996. "Non ci ho proprio pensato fino alla settimana prima", spiega. L'anno scorso un nuovo documentario, Oasis Knebworth 1996, ha catturato l'eccitazione e l'atmosfera di un momento della storia della musica.

"Quando ho visto quel film l'altra settimana", dice Liam, "alcune delle versioni erano un po' roboanti, amico. Alcune delle buffonate sono state un po' vertiginose, quindi questa volta terrò le cose un po' più basse, ma sarà fantastico avere un'altra possibilità. Questo dimostra solo che le persone lo vogliono".

L'ultima volta che è stato al sito di Stevenage, gli Oasis sono arrivati nel luogo del concerti su un elicottero. Userà lo stesso mezzo di trasporto, dato che l'anno scorso si è ferito cadendo dell'elicottero dopo l'esibizione al Festival dell'Isola di Wight?

"Sono caduto da un elicottero, ma era a terra", chiarisce prima di alzarsi dalla sedia e rievocare la scena per l'NME. Una fitta nebbia significava che l'elicottero non poteva decollare dall'isola; Liam e il suo entourage hanno dovuto aspettare che il tempo si fosse schiarito. "Tutti bevono e io faccio: 'Va bene, bevo questo, cazzo!', quindi ho bevuto il brandy, niente di eccessivo". Si versa un bicchiere immaginario. "E poi verso le tre del mattino qualcuno dice: 'Bene, dobbiamo andare ora'. Quindi decolliamo e sto ancora pensando: 'Se torniamo a casa in tempo, possiamo ancora bere qualcosa' ...".

Quando l'elicottero è atterrato, Liam ha aperto la portiera per uscire, ma ha mancato il gradino: "Sono proprio andato a sbattere a faccia in giù su questo fottuto cemento". La sua manager e partner Debbie Gwyther era lì a soccorrerlo: "Mi ha sollevato e ho dovuto andare dal mio fottuto dottore alle tre del mattino. Ha un bambino che urla al piano di sopra e mi hanno ricucito il naso mentre ero dannatamente stordito. E questo è quanto".

In programma una settimana dopo l'uscita di C'mon You Know, i concerti di Knebworth promettono anche di accendere il senso di libertà di cui tutti abbiamo bisogno dopo la pandemia. "Sembra che queste cose potrebbero essere allineate", concorda Liam. "Queste cose non accadono e basta. Un cazzo di qualcos'altro sta succedendo in un cazzo di quadro più grande – chiunque sia o qualunque cosa sia. Se tutto va bene, possiamo divertirci tutti e vivere la cazzo di vita e smetterla di preoccuparci della merda".

La scorsa estate Liam ha fornito una tregua dalle ansie dell'epoca con un concerto gratuito per i lavoratori del Servizio sanitario nazionale britannico alla O2 Arena di Londra. Il mese prossimo, come celebrazione di quello spettacolo, riceverà il premio Momento musicale dell'anno agli NME Awards 2022. "È una cosa carina da fare, ma non voglio essere uno di quei Bob Geldof, capisci cosa intendo?", sottolinea. "Mi presenterò perché è uno spasso e tutto il resto, ma dovremmo fare qualcos'altro con il premio". 

Per Liam era importante restituire qualcosa agli operatori sanitari del paese perché "nessun altro lo faceva". Fa spallucce: "Era solo una cosa carina da fare. La mia famiglia, io abbiamo sempre fatto affidamento sul servizio sanitario nazionale, quindi è stata semplicemente una bella cosa. Mi sento un po' un coglione a ricevere un premio per questo!". 

All'inizio del 2022 ha accennato su Twitter che potrebbe mancare un altro premio dalla sua collezione. "Quindi ho mancato ANCORA l'ingresso nella lista degli onori di New York, cos'altro devo fare per procurarmi una di quelle cose alla SIR? Vabbe', in avanti e lateralmente LG x", si legge nell'ironico messaggio.

Liam mima qualcuno che sta leggendo il tweet: "Ci sarà qualche stronzo laggiù (fa un accento elegante, ndr) che fa: 'Chi si crede di essere, 'sta merdina trasandata di Manchester che pensa che la regina glielo darà?'. Sogghigna: "Se riuscirò a far saltare i nervi a qualche stronzo il primo gennaio, ben venga, dato che intendo andare avanti".

In effetti Liam dice che non accetterebbe nemmeno un titolo stravagante dalla monarchia: "A meno che non lo consegnassero alla mia fottuta porta attraverso la cassetta delle lettere, come dovrebbe fare la fottuta Royal Mail ... Di certo non andrò lì a inchinarmi per nessun coglione! Non che io sia anti-reali, mi piace la regina. Penso che sia come un piccolo Jedi. Lei non è mae, amico".

"Sir" Liam probabilmente otterrebbe una reazione da Noel. La coppia non è ancora in buoni rapporti, anche se i fan più attenti noteranno che Oasis Knebworth 1996 è stato prodotto da Kosmic Kyte, la società di produzione fondata da entrambi i fratelli Gallagher l'anno scorso. La sua costituzione non significa, però, che si scatenerà una reunion nella suite di montaggio: i due non si occupano direttamente l'uno dell'altro e Liam dice che il proprio coinvolgimento consiste nel garantire che suo fratello non abbia il controllo completo per fare 'qualcosa di ridicolo' ".

Spiega con un occhio al cielo: "Non ricordo il nome, ma voleva chiamare il film con un titolo dannatamente ridicolo. Ho semplicemente detto: 'Fanculo, dovrebbe chiamarsi Oasis Knebworth 1996. Semplice". Lo chiamava 'Ooh, quello con il fottuto biglietto d'oro, cazzo di operazione Oro'. Ovviamente Noel possiede la chiave quando si tratta di canzoni e cose del genere, ma quanto all'immagine della cosa penso di svolgere un ruolo importante in quello".

E così Liam si lancia debitamente in un'altra rievocazione: "Sai perché lo fa, vero? Perché poi gli ci vorranno tre ore per spiegarlo e adora fare interviste. Sarebbe capace di parlare per ore. Si alza e cammina per la stanza, facendo un'imitazione di Noel che convoca una riunione per rivelare il significato dietro l'operazione Oro. "Adora il suono della sua stessa voce."

Lontano dalla rivalità tra fratelli, Liam è ottimista all'idea di compiere 50 anni a settembre ed è soddisfatto della sua attuale sorte nella vita. Il suo obiettivo principale ora è conservarla: "Si tratta solo di: continuare a fare musica, rimanere in vita, stare fuori dai guai ... più o meno. E vivere, cazzo, una vita bella e felice. Voglio solo fare concerti, continuare a fare musica, avere un bell'aspetto, provare a sistemarmi la testolina e non trasformarmi in uno stronzo. Questo è tutto ciò che ho sempre voluto fare".

traduzione in italiano by frjdoasis @oasisnotizie

Source: NME

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 10 febbraio 2021

Taylor Hawkins dei Foo Fighters a Noel Gallagher: "Vai a fare in culo!"

Taylor Hawkins, il batterista dei Foo Fighters, riapre una disputa che si era aperta due anni fa e poi si era subito richiusa. Quella tra i Foo Fighters e gli Oasis. O meglio: tra la band capitanata da Dave Grohl e Noel Gallagher. E lo fa per mandare a quel paese - senza giri di parole - la mente della band simbolo del brit pop.

Nell'estate del 2019, dal palco di un loro concerto a Reading, Dave Grohl e soci lanciarono ai fan l'idea di una petizione per chiedere a Noel e Liam Gallagher di sotterrare l'ascia di guerra, fare la pace e rimettere così insieme gli Oasis: "Quante persone vogliono vedere gli Oasis fare un concerto?". La cosa, però, non piacque a Noel Gallagher.

"Vorrei far partire una contropetizione per far sciogliere i Foo Fighters", fu la risposta del più grande dei fratelli Gallagher. Tra Liam e Noel non mettere il dito, insomma. E rincarando la dose Noel, durante un suo concerto, si lasciò andare a veri e propri insulti rivolti a Dave Grohl: "Se il fottuto batterista dei Nirvana vuole che gli Oasis tornino insieme, può venire sul palco a succhiare il mio cazzo ogni volta che vuole".

Ora, a distanza di un anno e mezzo, dalla vicenda, il batterista della band americana - tornata sulle scene discografiche lo scorso venerdì con il nuovo album Medicine at Midnight - riapre la contesa "a distanza". Dopo essersi apertamente schierato, nell'ottobre 2019, dalla parte di Liam (leggi qui), commentando la faida in una recente intervista concessa al quotidiano britannico Metro, Taylor Hawkins ha detto:

"Vorrei che gli Oasis tornassero insieme. Sì, perché amo gli Oasis e adoro guardare le loro interviste. Ma Noel ha detto davvero delle cose brutte parlando di noi e voglio proteggere il mio amico Dave Grohl. Quindi in barba al politicamente corretto dico: vai a fare in culo, Noel!".

Come reagirà, stavolta, il Gallagher?

Già quattro anni or sono Hawkins aveva elogiato Liam, definendolo "grande come Freddie Mercury" (leggi qui).

Source: Rockol

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 29 novembre 2019

Taylor Hawkins rincara la dose: "Voglio Liam Gallagher primo ministro! Non Noel!"

Dopo aver definito Noel Gallagher "uno stronzo" per aver risposto male ad agosto a Dave Grohl (che aveva chiesto una petizione per la reunion degli Oasis) ed essersi detto schierato "dalla parte di Liam tutta la vita", Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters, è intervenuto qualche giorno fa ai microfoni di Absolute Radio affermando: "(Voglio) Liam Gallagher primo ministro! Non Noel!".

Qui l'intervista completa al batterista statunitense.



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 30 ottobre 2019

Taylor Hawkins: "Noel Gallagher? Uno stronzo. Sono con Liam tutta la vita"

Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters, è in tour promozionale per parlare di Get The Money, nuovo album del suo side project Taylor Hawkins And The Coattails.

Durante un'intervista rilasciata all'emittente inglese Radio X (video qui sotto), il musicista statunitense è tornato sul live dei Foo Fighters a Reading durante il quale avevano lanciato una petizione per riformare gli Oasis e lui stesso aveva una foto dei fratelli Gallagher sulla grancassa. Noel rispose dal palco pochi giorni dopo invitando il suo pubblico a fare una petizione per far sciogliere i Foos.

"Stavamo suonando a Reading e avevo una foto dei fratelli Gallagher sulla mia grancassa, poi sono andato avanti per cantare mentre Dave si è seduto alla batteria. Mi sono voltato e ho detto, non sarebbe bello se i fratelli Gallagher tornassero insieme? E poi ho invitato tutti a firmare una petizione, spinto solo per l'amore della loro musica. Noel era in America ad aprire per gli Smashing Pumpkins e invita a firmare una petizione per far sciogliere i Foo Fighters e io penso 'Ok, divertente' e poi la sera successiva dice 'Se il batterista dei Nirvana vuole gli Oasis di nuovo insieme può salire sul palco e succhiare il mio ...', avete capito cosa. Ora, Noel, non lo ha detto lui, sono stato io. E non ha nemmeno detto Dave, sai, come per sminuirlo. Spero che smorzerà i toni, ritorni in se stesso e decida di richiamare il cantante bravo per la sua band. Lo spero e penso sarebbe bello perché è una cosa che TUTTI vogliono vedere".

Sbilanciandosi ulteriormente sulle sue preferenze il batterista dei Foo Fighters ha aggiunto: "Liam sta avendo successo, farà due serate alla O2 Arena e non penso che Potato Gallagher and i Low Charting Turds siano in grado di farlo. Ascolta, so che Taylor Hawkins e i Coattail Riders sarebbero in grado di suonare alla Scala, a essere fortunati. Io conosco la mia strada e rimango sulla mia strada. So che se suonerò in uno stadio, sarà perché il frontman è Dave Grohl. Lo so".

"Penso che Noel sia stato davvero cattivo, proprio uno stronzo. Noel linguacciuto? Anche Liam lo è, e credo che Liam sia un tipo più divertente. Mettendoli sulla batteria non volevo dire niente altro se non che tutti vogliono che la reunion accada prima o poi. E sono sicuro che quel giorno arriverà perché l'offerta economica sarà troppo grossa per essere rifiutata. Sai, Noel è il tizio che ha scritto tutte le canzoni, quindi è quello che ha tutti i soldi. Gli altri devono faticare, amico. Io faccio ancora parte dei Foo Fighters perché Dave sa che ho ancora bisogno di guadagnarmi da vivere. Scusate, ragazzi, so che voi siete Team Noel (rivolto al conduttore Gordon Smart, amico di Noel, ndr). Io sarò per sempre Team Liam".

Source: Radio Freccia


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 26 agosto 2019

Video - I Foo Fighters sul palco: "Una petizione per riunire gli Oasis"

Gli Oasis non esistono più come band ormai dal 2009, ma Noel e Liam Gallagher continuano a far parlare di sé per la faida famigliare che continua ormai da anni. Tra un botta e risposta e l’altro tra i due fratelli, c’è ancora chi sogna una reunion della band e tra chi serba questa speranza ci sono anche nomi illustri. I Foo Fighters, per esempio, che ieri sera hanno addirittura proposto di lanciare una petizione per invocare la reunion della band. 

Dave Grohl e soci lo hanno annunciato durante la loro esibizione del 25 agosto al Reading Festival: l’idea è nata dal fatto che il batterista della band, Taylor Hawkins, ha attaccato una foto di Liam e Noel insieme sulla sua grancassa. "Uno di questi giorni faremo in modo che gli Oasis tornino a suonare insieme", ha dichiarato Hawkins sul palco, dopo che Dave Grohl ha preso il suo posto alla batteria per suonare Under Pressure dei Queen. "Proviamoci – ha continuato il batterista – firmiamo tutti una petizione, iniziando da tutti voi che siete qui, ci state?".

"Facciamo un tentativo - ha ribadito Grohl poco dopo – quante persone qui vogliono assistere di nuovo a un concerto degli Oasis?". Alla domanda del frontman dei Foo Fighters il pubblico ha risposto entusiasta, dimostrando che l’interesse per i fratelli Gallagher è più che mai vivo. "Prima o poi succederà", ha concluso Hawkins, scherzando sul fatto che se finora Liam e Noel non si sono riuniti è perché hanno ancora troppi soldi. Il divertente scambio tra Dave e Taylor è stato immortalato in un video dai fan presenti (visibile qui).

In passato Dave Grohl si è dichiarato fan, insieme al batterista della sua band Taylor Hawkins, del gruppo mancuniano. In particolare modo, aveva rivelato alcuni dettagli sul suo strano rapporto di amicizia con Liam Gallagher. Grohl ha raccontato di averlo visto nel backstage dell’edizione 2017 del festival di Glastonbury.

Liam aveva commentato positivamente alcuni brani dell’album solista del batterista dei Foo Fighters, Taylor Hawkins, salvo poi accorgersi di Grohl. A quel punto, non appena lo vide, Liam disse a Grohl: "Fai buona musica, mi piace!". Considerando il carattere fumantino del cantante di Manchester, ci sembra essere un buon complimento.

Proprio nel 2017 Liam aveva condiviso il palco del festival californiano CalJam con i Foo Fighters e con il chitarrista degli Aerosmith Joe Perry. Insieme avevano suonato e cantato Come Together dei Beatles, in un clima piuttosto strano. Liam infatti non ricordava il testo e aveva fatto cantare parte del brano ad una fan, per poi fare surf tra la folla in visibilio.

Proprio Liam ha confermato che Grohl lo ha spesso chiamato per una canzone insieme, ma per ora nulla da fare. L’ex frontman degli Oasis ha detto di essere molto impegnato per ora, aprendo qualche ipotesi per il futuro, affermando che non gli dispiacerebbe visto il talento della band. Chissà che brano potrebbe uscire…

Sources: r3m.it e virginradio.it


Leggi anche:

Taylor Hawkins elogia Liam Gallagher: "Grande come Freddie Mercury. Fantastico pur stando fermo sul palco"


Dave Grohl: "Incontrare Liam Gallagher è stato il mio momento preferito di Glastonbury"

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 10 ottobre 2017

Liam Gallagher a Taylor Hawkins: "I Queen? Grandi, ma non mi piacciono. Apprezzo i Guns N' Roses. Oasis? Mai stati pop. I Blur? Musica stupida del cazzo

Intervista a Liam Gallagher per la rivista MAGNET.

intervista di Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters

foto di Flint Chaney

traduz. italiana di oasisnotizie
 
"OK, cosa posso dire? Conosco Liam forse da una ventina d'anni. Sono felice di dire che sono sempre stato nella sua lista dei buoni. Voglio rimanerci haha. Amo la sua voce. Un perfetto incrocio tra John Lydon e John Lennon. Amo il modo in cui riesce a stare sul palco senza fare un cazzo di niente, semplicemente lì a guardare le persone, a cantare e ciononostante catturando una enorme folla. Abbiamo avuto il piacere di vederlo fare questo a Seul, in Corea del  Sud, un paio di mesi fa e dovevamo esibirci dopo di lui ... Eravamo un po' impauriti. Ummm, cos'altro? È veramente un cazzo di spasso. Di rapida comprensione, scaltro come una faina. Ai miei occhi è davvero uno dei più grandi frontmen della mia generazione. Il suo nuovo disco, As You Were, è sicuramente un ritorno alla sua forma abituale, un ritorno al luogo cui appartiene: al vertice". Taylor Hawkins.


OK, prima domanda. La tua voce è così alta e potente. Tutti fanno sempre: "Oh, Liam ha dato un pugno a quel tizio" o "Liam ha detto questo o quest'altro nell'intervista". Lo sai?

Sì.

Non si accende mai una luce sul fatto essenziale che tu hai una cazzo di voce rock 'n' roll davvero forte, squillante, potente. Fai del riscaldamento vocale prima dei concerti o è così di natura?

Non me ne prendo cura quanto dovrei, ma di notte provo a farmi una bella cazzo di dormita. E lascio stare le sigarette il giorno del concerto. Non posso farmi di cocaina prima di esibirmi.

Non più (ridono entrambi, ndr).

Faccio un po' di riscaldamento, faccio una cosetta circa mezz'ora prima che saliamo sul palco. Sai che c'è? Non ho mai avuto alcun problema con questo, amico. Incrociamo le dita. Mi piace pensare che ho ... Non mi definisco un cantante, mi definisco piuttosto un cazzo di violoncello umano. Certi giorni funziona e certi no.

Le cose vanno così, amico. Certi giorni è magico, certi giorni è tragico. 

Incrociamo le dita, amico. Trascorro proprio l'intera giornata a fare: "Cazzo, spero ci sia". E se c'è c'è il fascino, se no fanculo.

Esattamente. Stessa cosa con Dave (Grohl, ndr). Dave non fa proprio riscaldamento. Non fa proprio nulla.

Beve molto cazzo di whiskey, no?

Cazzo se lo fa, amico! Se vai da qualunque vocal coach ti dirà che quello è l'esatto contrario di quello che dovresti fare.

Quando l'altra sera siete andati sul palco e lui ha urlato, la prima cosa che ha detto è stata: "Se grido così dovrei farmi altri 12 cicchetti". (ridono entrambi a crepapelle, ndr).

Dave è un cazzo di supereroe. Non si discute su questo. È un cazzo di supereroe. 

Un animale, amico. E ha pure quella voce. 

Oh, sì, cazzo. Amo la sua voce. E anche potente ed è rumoroso, proprio come te. Ho una vocina rauca e se dovessi cantare tutta la scaletta alla fine sarei stremato, senza dubbio. Ma voi due avete queste voci forti, squillanti, da lead singer. 

Questo poi consente alla band di avere uno spazietto, capisci?

Assolutamente sì. Voi siete stati fantastici, cazzo, quella sera, amico. E stato proprio ... Tremavamo un po' prima di andare sul palco dopo aver visto te. Abbiamo fatto: "Cazzo!". 

Suoni sempre un po' meglio quando attorno a te ci sono persone che sono brave, e lo penso davvero.

Lo penso anch'io. Voglio dire: per noi sembra che possa andare in due modi. O la cosa ci spinge su un livello superiore o ci fa ripiegare un po' troppo su "noi stessi". Ho altre domande per te. La prima domanda in cui mi sono imbattuto è: Ora che è un solista è da solo? Quando sei il tizio ... so che eri forse il leader de facto della band. So che era una band, ma tu eri forse il leader della band. Ma ora è Liam Gallagher, sei tu. Hai una grande band e suonate come una band. Sei da solo?

Preferisco far parte di una band, penso, con tutte le persone con cui sono andato a scuola e tutto il resto, perché così ti conosci con gli altri in tutto e per tutto, capisci? Quanto alla nuova band, ci stiamo conoscendo lentamente ma sicuramente. Non trascorriamo molto tempo insieme. Non ci diciamo molto, ma non mi sento solo. Amico, ho personalità multiple, cazzo, quindi non in testa mia frullano molte cose. Chiacchiero con me stesso in testa mia, quindi sto bene.

Capisco, capisco. Ho afferrato. Non penserei mai tra me e me: "Oh, Liam è solo", mai. È una cosa diversa quando ti disponi a fare un tour di Liam Gallagher. È un po' diverso. Ci sei tu in primo piano e il tuo nome è in basso sul cazzo di assegno, capisci?

Te lo dico io cos'è. Te lo dico io cos'è. Sono un cazzo di bastardo indeciso. Qualcuno viene da me e mi fa: "Quello mi piace ...". Non riesco ad essere d'accordo e rimanerci attaccato. Faccio: "Oh, che cazzo ne pensi?". Mi piace condividere la valigia, capisci cosa voglio dire? Penso sia quella l'unica rottura id coglioni. Si tratta sempre di te che prendi decisioni, cosa che non sono bravo a fare.

Se fai un altro disco da solista pens iche lo farai nel modo in cui l'hai fatto stavolta? Pensi che collaborerai concompositori diversi e musicisti diversi e tutto il resto?

Sì, penso di sì. Voglio dire: la band è stata messa su in quel modo, quindi c'ero io che ho chiamato Dan, c'è un produttore che si chiama Dan (Grech-Marguerat, ndr) e poi ovviamente ho creato della roba con Greg Kurstin. In questo momento ho solo una cazzo di canzone per il prossimo album, quindi dipende: se andrà bene e la gente ne vorrà un altro penso che ne farò un altro, ma al momento non ci sono nuove canzoni fottute. Sicuramente non mi dispiace fare musica. Mi piace collaborare con Greg Kurstin quando scrivo, quindi sicuramente, amico.

Ha funzionato. Mi piace il modo in cui l'esperienza sonora che trai dal disco sia di tipo diverso.

Esattamente, amico. Di me mi fido molto di più come cantante che come cantautore, quindi se scriverò qualche pezzo, si spera in questo periodo dell'anno prossimo, ... credo che le canzoni verranno e penso che vorrò queste persone, penso.

Quanto è importante per te usare lo studio? Ne sei coinvolto? Entri lì e dici: "Oh, voglio fare questo e voglio che la mia voce abbia molto delay"?

Non sono un tipo da studio, non so molto di studi. Ero sempre un ... so dove cazzo è il tasto "volume più alto". So dov'è. Lo faccio fare ai produttori. So come alzare il mio volume. So dov'è. 

"Voglio alzare la mia voce lì. Fai qualcosa del genere". Lo fai fare a quei tizi.

Liam al Cal Jam, dove ha suonato con i Foo Fighters
So dove c'è bisogno della doppia traccia, sicuramente. Canto sempre in modo asciutto, amico. Non aggiungo mai quegli effetti.

Stessa cosa per Dave. Dave è fatto nello stesso modo. Gli piace sentire nient'altro che la sua voce. 

Perché quella è la verità. Voglio che suoni come quando sono seduto nella stanza a suonare al chitarra a casa. Voglio che sia così. Per la maggior parte. Mi piace asciutto perché riesci a sentirla.

La regola generale cui ho sempre pensato: se suona bene quando ci sei tu con una chitarra acustica allora suonerà bene in ogni caso. Qual è il tuo studio preferito? Non so se ti importa degli studi. A noi piace molto andare in studi diversi e troviamo l'esperienza di ogni studio  utile per adattarsi differentemente alla situazione e alla registrazione che scegliamo. 

Ovviamente sono andato ad Abbey Road e quello non è male. Quello dove abbiamo registrato questo album si chiama Snap!, un piccolo buco di merda con una live room e un posto dove registri, e basta. È stato bello, amico. Ci potrei ritornare di sicuro. C'era un posto a Richmond gestito dal tizio che ha scritto tipo (Simply) The Best per Tina Turner. E si è basato su Abbey Road, quindi è uno studio più piccolo e ha roba buona. Quello è uno studio buono. Lì ci ho lavorato con i Beady Eye. Ovunque c'è roba antica, amico. 


A volte mi appassiono alla storia degli studi. Molte volte quando sono a Londra vado da Saint Anne's Court a Soho perché lì ci sono i Trident Studios. Mi piace Ziggy Stardust di Bowie e tutto quello e volevo proprio andare vicino alla porta attraverso la quale passò lui. Non so perché.

Io lo facevo. C'erano degli studi di nome Olympic Studios dove hanno fatto Sympathy For The Devil. E quello era uno studio bello, ma penso che non ci sia più. Penso abbia chiuso. E ce n'è uno di nome Konk, fondato dai Kinks, che si trova proprio dietro casa mia ed è uno studio bello.

C'è ancora?

C'è ancora, sì.

Lì hanno fatto tutta la loro roba anni '70, no?

Sì e penso che lì abbiano fatto qualcosa anche gli White Stripes, anni fa. Non sono un tipo da studio, ma mi piace preparare grosse striscione sul  banco.

Bene, eccoci qua. Bisogna avere un bel banco. Non puoi fare le cose su un computer.

Esattamente! Esattamente!

OK, questa è una domanda buffa, Liam, e questa è da parte mia, e puoi rispondere dicendo quello che vuoi. Ma è una domanda spiritosa ed è una domanda che farei solo a te. La mia band preferita d itutti i tempi, forse se dovessi sceglierne una, sono i Beatles perché per me sono come la Bibbia, capisci cosa voglio dire? Sono l'inizio, sai. Tutto è venuto dopo. Comunque: ti piacciono i Queen?

Se mi piacciono i Queen? Uh, non proprio, no. Voglio dire: capisco che Freddie Mercury abbia una voce fantastica e tutto quello e ovviamente hanno delle grandi canzoni, ma li trovo un po' troppo effeminati. (Hawkins ride, ndr). Ascolta, sono una band eccezionale e ovviamente hanno canzoni grandiose, ma non lo so, amico. La chitarra di Brian May suona come se se la fosse infilata nel culo. 

Povero Brian. Amo Brian.

@simon_alt_studio | Instagram
Lo rispetto e tutto il resto, ma non lo so, amico.

OK, questa è spassosa. È buona. Mi piace. OK, prossima domanda. Che mi dici delle band americane? Quali band americane degli anni '70, '80, '90?

I Guns N' Roses. Mi piacciono i ... Creedence Clearwater Revival? Mi piacciono. Ha una bella voce quel John Forgerty.

Oh, cazzo, amico, con lui abbiamo suonato. Lui ha la voce forte, cazzo, è come te. Ce l'ha proprio forte, cazzo. 

Ha una buona voce. E ovviamente Hendrix e tutto quello. 

E quando succedeva tutta quella roba anni '90 e voi eravate pronti a combattere la vostra guerra laggiù?

Mi piacevano i Nirvana e mi piacevano alcune loro canzoni. Chi altro c'era in giro all'epoca? Non ero un grande fan dei Pearl Jam. 

Bene.

Tutta la roba grunge era un po' diversa per me, te lo dico onestamente. C'è qualche band.

Qualche canzone qua e là.  

Sono rimasto tipo intrappolato in tutta la roba vecchia. Mi appassionai ai Monkees e tutto quello quando avveniva tutta quella roba.

Be', in un certo senso è come se, mentre a Seattle succedeva tutto quello, all'epoca voi steste vivendo lo stesso tipo di cosa vostra. Versione inglese.

Esattamente. E mi piacciono i Guns N' Roses. Hanno dei pezzoni.
@talesfromthemiddleofnowhere | Instagram
Sì, le hanno. E sono potenti e suonano ancora bene alla radio oggi, sai? Quando senti la cazzo di Welcome to the Jungle o la cazzo di Sweet Child O' Mine sono canzoni classiche, cazzo. Quando uscirono fuori gli Oasis e nello stesso tempo spuntarono tutte queste altre band ... i critici amano usare questo tipo di parola per descrivere un genere, ma non esiste una cosa simile. Odi dannatamente il Britpop?

Odio dannatamente quella parola, amico. Non eravamo pop, cazzo. La mia sensazione era che ci fossimo noi e i Verve. Eravamo in scene diverse, noi eravamo una rock 'n' roll band classica. Britpop per me erano i Pulp, i Menswear, i Blur, tutti quei stupidi gruppetti di Camden che erano tutti fottutamente allegri, capisci cosa voglio dire? Noi volevamo suonare, amico. Personalmente ho sempre trovato quella parola dannatamente offensiva.

Anch'io penso lo sia.

I Verve e gli Oasis, noi pensavamo molto più in grande rispetto al Britpop. Noi eravamo una rock 'n' roll band classica. 

Capisco. E vale la stessa cosa per il grunge. Non puoi dire che i Nirvana e i Pearl Jam abbiano un sound in qualche modo simile. Non sono proprio lo stesso tipo di musica. Solo perché vi fu un'epoca. Devono semplificare la roba.

Sono semplicemente i giornalisti del cazzo, no? Pigroni del cazzo. Io avevo la sensazione che i Blur e tutti loro facessero solo musica stupida strana del cazzo. Champagne Supernova sì che è una cazzo di canzone che comanda. Loro saltellavano tutti con le dita nelle orecchie.

Source: rivista MAGNET - traduz. italiana di oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 1 agosto 2017

Liam Gallagher: "Odio i pot noodles e ho detto di no ad un duetto con Dave Grohl: le canzoni vanno provate"

Ecco l'ottava e ultima traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Qual è la tua barretta di cioccolato preferita?

Picnic.

Oddio, vecchia scuola! 

Le barrette di cioccolato oggigiorno stanno cambiando, cosa che non va proprio bene. E un'altra cosa che mi dò sui nervi sono i pot noodles, gli spaghetti in scatola. Il cartone è molto sottile e se dentro ci versi l'acqua non puoi più reggerlo. E non ci sono neanche più gli spaghetti. E non farmi iniziare a parlare degli spaghetti in vasca. Non sono neanche più spaghetti: si spezzano a metà. Devono smetterla con queste scemenze, amico. 

Sembra che ultimamente tu stia trascorrendo più tempo qui a Los Angeles. 

Comunque non mi trasferirò qui.

Non ti chiedevo mica di trasferirti qui da me, ti chiedevo di tornare.

Di venire a trovarti. OK, ci verrò. Mi sembra che l'ultima volta tu abbia fatto una festa. Non ci avevi invitato personalmente, vero? Abbiamo dei concerti in programma qui, penso che ci tornerò con i Foo Fighters. Non vedo l'ora.

Sarà fantastico. Dave ti ha chiesto di suonare con lui sul palco di Glastonbury, vero?

Mi ha chiesto di andare sul palco e di fare una canzone con lui. Gli ho detto che avremmo dovuto fare un po' di prove.

Quale canzone?

Non so cosa abbia detto, sono corso a nascondermi. Gli ho detto: "Amico, te lo dico. Non farò nessuna di quelle scemenze". Amico, quelle cose vanno provate. So che sono cose fighe e tutto il resto, ma ho bisogno di fare delle prove. Farò Range Rover Bitch, canzone del suo amico Taylor (traccia solista del batterista dei Foo Fighters, Taylor Hawkins, ndr). Gran bel pezzo, quello. Inizierò a cantarla a casa mia.

Liam Gallagher, signore e signori. Sei una delle mie persone preferite ed è stato bello rivederti.

traduz. by frjdoasis 


ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA NEI PRECEDENTI POST


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails