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martedì 10 dicembre 2019

Liam Gallagher racconta: "Faida coi Blur? Iniziammo noi. Loro londinesi allegri, noi musoni di Manchester abituati alla pioggia"

Graham e Liam nel 1997
Ecco un altro estratto (trascritto in italiano) dell'intervista rilasciata il 30 ottobre da Liam Gallagher a National Public Radio (NPR), un network di stazioni radiofoniche statunitensi, in occasione del suo tour negli States a supporto degli Who (l'audio della chiacchierata e dell'esibizione è disponibile alla fine del post).

"Hai avuto ospite Graham Coxon, la cui band, i Blur, avevano una faida in corso con noi? Onestamente loro con noi non hanno mai avuto una faida, siamo stati noi a iniziarla. Ti ha detto che erano i media ad aizzarla? Non lo so, penso che i Blur non fossero male. Ovviamente noi venivamo dal Nord e loro dal Sud, quindi c'era questa cosa per cui la gente che veniva dal Nord era più dura e 'stagionata' e più vera, capisci? Eravamo due band diverse, ma non penso che Damon o gli altri abbiano mai fatto qualcosa di particolarmente brutto nei nostri confronti. Penso che fossimo solo noi quelli che venivano giù e facevano gli arroganti, scorreggine di Manchester, come sono molte persone che vengono dal Nord, capisci? Non ho mai avuto parole cattive per loro, mi facevo sempre due risate quando li vedevo".

"I nostri vestiti su a Manchester sono molto più larghi, quindi molto più rilassati. A Manchester piove sempre, quindi siamo un po' più musoni (moodier, ndr), mentre a Londra c'è spesso il sole, per cui laggiù fanno una vita più bella, e noi per questo portavamo rancore. Dove vai con vento e pioggia in faccia ogni giorno? Laggiù, invece, avevano magliette e pantaloncini, e sorseggiavano Piña Colada mentre davano da mangiare alle anatre nel parco, capisci? Chiedi ai Blur degli anni '90: queste cose penzolavano sempre dalle loro bocche. C'era questo senso qui e poi loro sembravano sempre più allegri, mentre noi eravamo più tristi".

trascrizione di oasisnotizie - Leggi anche: Liam Gallagher: "Noel vuole reinventare le cose e fallisce miseramente, io cerco il sound classico"


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mercoledì 8 luglio 2015

Graham Coxon: "La musica degli Oasis? Un corso per strimpellatori dichitarra"

Graham Coxon, chitarrista dei Blur, protagonisti una ventina d'anni fa della Band Battle con gli Oasis per lo scettro del Britpop, ha rilasciato di recente alcune interessanti dichiarazioni, riportate sull'ultimo numero della rivista italiana Rumore. Il 46enne ha di fatto contrapposto il suo approccio alla chitarra a quello di Noel Gallagher, bollando la musica degli Oasis come melensa. 

"Non ho mai pensato che ci fosse una vera rivalità tra noi e gli Oasis", ha affermato. "Era una cosa costruita esclusivamente dai media, che si erano inventati questa 'Divisione tra Nord e Sud', fra working e middle class. Tutta spazzatura! Le nostre fan base erano costituite da un mix delle due realtà. Il fatto è che in molti, soprattutto fra i fan degli Oasis, ci hanno creduto". 

"Da parte nostra non c'è mai stata l'intenzione di fare canzoni Britpop", prosegue Coxon. "Anche quando abbiamo realizzato Popscene, che viene considerata la prima canzone del genere, tutto è nato dal fatto che volevamo avere successo. La cosa che aveva più successo in quel periodo era il grunge, ma dal canto nostro saremmo stati dei pazzi se avessimo cercato di suonare grunge, così abbiamo cercato di fare qualcosa che fosse duro e pieno di energia, il quale naturalmente ha risentito delle nostre origini, del nostro amore per i 60s e per band come gli Who, i Kinks e i Beatles. È così: sei inglese e suoni inglese, non puoi farci nulla". 

"Sì, è vero, all'epoca dell'album Blur iniziavo ad essere un po' stufo della musica inglese di quel periodo", rileva Coxon. "Il Britpop ormai era fatto solo di pessime canzoni e chitarre appena strimpellate. In quel momento ero innamorato dei 60s e della chitarra di Jimi Hendrix. Gli americani stavano facendo cose molto più interessanti. In un solo album dei Pavement trovi parti di chitarra più interessanti che in tutto il cosiddetto Britpop. La musica degli Oasis sembrava un corso per strimpellatori e io volevo diventare un musicista migliore, volevo un suono più dinamico. Anche ora approccio la chitarra come la pittura: è il mio pennello preferito".

E dire che solo due anni fa Noel e Graham erano saliti sul della Royal Albert Hall di Londra per suonare insieme per la causa benefica del Teenage Cancer Trust (video qui sotto). A sancire la pace tra Noel e la band capitanata da Damon Albarn erano state anche altre recenti dichiarazioni distensive di quest'ultimo

Thanks to Alessio

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mercoledì 3 aprile 2013

Video professionale: Noel Gallagher e Damon Albarn dal vivo + intervista a Noel e Graham Coxon

È stato diffuso oggi un video professionale della performance di Noel Gallagher, Damon Albarn, Graham Coxon e Paul Weller alla Royal Albert Hall di Londra. I quattro hanno suonato Tender, classico dei Blur, per l'associazione benefica Teenage Cancer Trust. Ecco il video e un dietro le quinte con interviste sottotitolate a Noel e Graham.







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domenica 31 marzo 2013

Noel Gallagher: "La suonata con Damon Albarn? Provata sul momento, è stata fantastica"

Rifare lo show radiofonico per supportare la causa benefica di Teenage Cancer Trust anche l'anno prossimo? Volentieri. Tornato a parlare ai microfoni di Xfm Radio (AUDIO ALLA FINE DEL POST), Noel Gallagher ha detto: "Lo show con Russell Brand è stato fantastico. Su 33 dischi che volevo far sentire ne abbiamo fatti sentire 7, ma è stato fantastico. Mi chiedi se lo rifarei? Certo. Dipende da Russell, però, dato che lui vive negli States, sai cosa intendo? Non lo so, però. Lo spero. Sarebbe fantastico".

L'annuale serie di concerti per l'associazione Teenage Cancer Trust quest'anno ha visto Noel nelle vesti di curatore. "Mi sono goduto ogni serata, ho fatto sette serate di fila fuori di casa e non lo facevo dal 1998 ... ora mi prenderò una sera di pausa prima della serata di domani. Forse avvertirò i postumi di una sbronza, ma niente può essere peggiore dello stato in cui mi trovavo ieri (domenica 24, ndr), dopo la serata di sabato. Il concerto di sabato sera (Noel si è esibito con Damon Albarn, Graham Coxon e Paul Weller, ndr) è stato grandioso, non ce ne siamo andati prima delle quattro meno un quarto! Ci siamo divertiti. Quello che hanno fatto Damon, Graham e Michael Horowitz è stato fantastico. E ovviamente alla batteria c'era Paul Weller per la prima volta nella storia".

Sabato 23 marzo Noel, Damon, Graham e Paul hanno suonato insieme un classico dei Blur, Tender, tra l'entusiasmo del pubblico che ha assiepato la Royal Albert Hall. "Non era niente di programmato", ha spiegato Noel. "Non ho parlato con Damon di cosa fare se non la sera stessa. È una cosa nata durante il soundcheck. Non c'era molto tempo per sedersi e parlarne. Mi ha semplicemente chiesto: 'Allora lo vuoi fare?'. E io: 'Cosa? Sì'. L'abbiamo provata una volta e fortunatamente la sapevamo suonare tutti. E basta, l'abbiamo strimpellata. È stata una versione un po' grezza, ma bella. Ho pensato che fosse una cosa bella per gli appassionati di musica poter dire: 'Io c'ero quando succedeva quella cosa'. So che i media insistono con il significato simbolico del gesto (la riappacificazione dopo la guerra del Britpop degli anni '90 tra Oasis e Blur, ndr), ma siamo veramente abbastanza adulti da non badare più a quelle cose. Semplicemente è stato un momento davvero bello".

"Se ci vogliono le palle per fare una cosa così? Assolutamente sì. Ho fatto i demo delle mie canzoni per vent'anni con lo stesso ingegnere del suono e le cose che non sono completamente ultimate non le suono. Quindi andare lì e suonare qualcosa che non hai neanche scritto è una cosa fantastica, provarla solo durante il soundcheck e tirare fuori una cosa che dura undici minuti è stato eccezionale".

"Quando i biglietti sono stati messi in vendita prima di Natale e i primi concerti hanno fatto registrare il tutto esaurito ... obiettivo centrato, capisci? Il mio momento chiave, a parte la serata di sabato 23,è stato vedere gli Echo & The Bunnymen, che non avevo mai visto prima. Mi hanno impressionato tanto. Conoscevo le loro canzoni famose e via discorrendo. La serata con Russell Brand è passata dall'essere molto divertente a piuttosto sgradevole e poi di nuovo divertente, poi un po' strana. Quando è finita ho visto che c'era un bimbo con sua madre ... era sconvolto!".

Noel dice che gli piacerebbe essere coinvolto da Roger Daltrey degli Who nell'organizzazione dell'evento anche per il 2014. "Si tratta principalmente di una cosa che spetta a Roger. Io posso dare una mano, che si tratti di suonare, telefonare alle persone, firmare autografi o fare qualunque cosa. E se sono in giro sono sempre qui a dare una mano. E di questa settimana porterò con me ricordi fantastici che dureranno una vita", ha concluso Noel.

INTERVISTA A NOEL GALLAGHER - da XFM Radio, 28 marzo 2013


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domenica 24 marzo 2013

Video: Noel Gallagher e Damon Albarn suonano insieme a Londra per una causa benefica, è la fine della "Battaglia del Britpop"

Ci si aspettava una gran bella serata, una di quelle che rimangono negli annali della musica. E così è stato. Una bella pagina quella scritta stasera da alcuni tra i nomi più influenti e prestigiosi della musica britannica. Parliamo di Noel Gallagher, Damon Albarn, Graham Coxon e Paul Weller, tutti insieme stasera sul palco della Royal Albert Hall di Londra per esibirsi in favore di Teenage Cancer Trust, associazione benefica che sostiene la lotta contro i tumori che colpiscono gli adolescenti.  

Noel, nelle vesti di curatore dei concerti, aveva fortemente voluto che all'evento partecipassero Damon e Graham, suoi ex "rivali" con i Blur negli anni Novanta. Lo aveva ripetuto nel corso di varie interviste, anche in questa circostanza. Nelle scorse settimane aveva detto di essere ancora indeciso sulla possibilità, caldeggiata dai fan, di un duetto con Damon sul palco. 

Ebbene, il duetto c'è stato. Durante l'esibizione con Graham e Michael Horowitz, in programma in scaletta, Damon si è girato verso il backstage e ha chiesto: "Noel? Noel?". A quel punto ha fatto la sua comparsa l'ex Oasis, salutato da un'ovazione. Imbracciata la chitarra tra gli occhi estasiati di una grande folla (c'era il tutto esaurito), si è lanciato in Tender, pezzo dei Blur che  Gallagher stesso aveva, ieri sera, fatto capire di voler eseguire stasera in quanto "facile da suonare" (dichiarazione rilasciata alla rivista NME). E a impreziosire la serata ci ha pensato il Modfather, Paul Weller, che ha contribuito al momento che la rivista NME già definisce "storico" suonando la batteria.

Noel ha poi proseguito la serata con gli High Flying Birds, suonando questi pezzi:

(It's Good) To Be Free
Everybody's on the Run
Dream On
If I Had A Gun
Fade Away
The Death of You and Me
Freaky Teeth
Wonderwall
Supersonic
Record Machine
AKA What A Life
Lord Don't Slow Me Down
Alone on the Rope
Half the World Away
Broken Arrow
A Simple Game of Genius
Wrong beach
Shout It Out Loud
Digsy's Dinner
Don't Look Back in Anger


Alone on the Rope l'unica novità in scaletta. Curiosità: Noel ha dedicato Digsy's Dinner a Gem Archer (ex chitarrista degli Oasis, ora nei Beady Eye di Liam Gallagher), presente in sala. Lo ha scritto la compagna di Archer, Lou, su Twitter.
      

Il numero della rivista NME in uscita il 27 marzo conterrà un reportage sulla serata e un'intervista esclusiva a Noel.

Ecco le prossime tappe del Teenage Cancer Trust 2013, cominciato il 19 marzo:

Sunday 24 March - Rizzle Kicks and Labrinth with support from Mahalia
Monday 25 March - Paul Weller plus special guests Palma Violets

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giovedì 14 marzo 2013

Noel Gallagher: "Coglioncelli mi chiedono di scrivere canzoni con loro. Il 23 marzo suonerò con i Blur a Londra e forse farò una nuova canzone"


Sono trascorsi tredici anni dalla prima edizione dei concerti benefici organizzati da Teenage Cancer Trust, associazione attiva da anni nella lotta alle malattie che colpiscono gli adolescenti. In quell'occasione il padrino dell'evento, il mitico Roger Daltrey degli Who, volle sul palco anche Noel Gallagher. Nel 2002 e nel 2003 all'evento parteciparono gli Oasis e nel 2007 Noel, spalleggiato da Gem Archer, tornò a prendere parte all'iniziativa con uno show acustico, da cui fu tratta la raccolta The Dreams We Have As Children, nome tratto da un verso del brano Fade Away. 

Martedì 19 inizia l'edizione 2013 del TCT. Noel, che domani suona a Dubai, quest'anno è nelle vesti di curatore e performer. Si esibirà, infatti, con Damon Albarn e Graham Coxon sul palco della Royal Albert Hall di Londra, e nel contempo si è occupato, a nome di Daltrey, di reclutare gli artisti per lo spettacolo. Come aveva confessato qualche giorno fa, il ruolo non sembra entusiasmarlo, dato che "si tratta di bussare a molti camerini" e questo comporta molte seccature e rifiuti, ma Noel è contento di dare una mano e di "veder venire su la cosa".

Shortlist lo ha raggiunto per un'intervista.

Com'è stato reclutare band per una settimana piena di concerti? Stressante?

Be', la maggior parte del lavoro l'ho fatta l'anno scorso, perché ero in giro per i festival, quindi molte delle band le ho reclutate allora, ma andare a bussare ai camerini di alcune delle band più famose del mondo e chiedere se potevano farlo, se si sentivano all'altezza di farlo, ha tirato fuori un lato di me che non mi piace.

Di che artisti parliamo?

Parlavo ad Ed Sheeran e ai Mumford & Sons pensando: "Le sette serate me le faccio da solo, cazzo. Che cazzo lo sto chiedendo a fare a queste persone?". E ho ricevuto molte delusioni. Tutti in faccia ti dicono di sì. Tutti. E poi l'agente chiama, ti chiama il loro management, poi ti chiama il loro PR e dice: "Ah, saranno in Australia in quel periodo". Davvero? Be', a me non l'hanno mai detto. Quello che è interessante è che tutte le band della classe operaia mi hanno detto di sì sul momento, senza neanche accennare per un cazzo a quando era in programma. Le band della classe media mi hanno detto di sì e hanno liquidato la faccenda. Non so cosa voglia dire, ma deve voler dire qualcosa. È stata un'estate interessante, ma ti dirò che se la gente che mi ha snobbato ma ha detto che lo farà l'anno prossimo lo farà davvero allora potrebbe essere dell'evento più grandioso dai tempi di Woodstock. 

Chi tra quelli a cui hai chiesto non sta partecipando?

Volevamo simbolicamente reclutare Jake Bugg, perché è un adolescente. E per un adolescente aiutare gli adolescenti sarebbe stato un momento enormemente simbolico, penso. Ma non poteva farlo perché è in tour. I Metallica: sono un'altra band che da due anni promette che lo farà l'anno successivo, ma alla fine li avremo. Conosco Lars: ogni tanto lo chiamo e mi messaggia. È un gran fottuto tipo. È uno svitato. Lo amo quando fa Some Kind Of Monster e lui è proprio così, ma è fantastico. Ovviamente la gente fa sempre: "Tu e Lars? Che cazzo è tutta questa cosa?", ma io faccio: "Senti, amico, lui è mio amico, cazzo, lascialo stare". 

Parlando di amici, hai reclutato anche Paul Weller e i Kasabian. Loro devono essere stati schietti. 

Ho semplicemente chiamato Sergio e mi ha detto: "Guarda, io lo farò, cazzo, così lo farai anche tu". Sono stati i primi a confermarlo, in realtà. Paul l'aveva fatto l'anno scorso, ma pensavo fosse un po' scortese non chiederglielo, dato che è il mio fottuto vicino di casa. E tra me e me ho pensato: uno che ha due figli gemelli ha bisogno di uscire di casa a fare cagate subito. Così ha reclutato i Palma Violets e penso che convincerà un po' di gente a salire sul palco con lui. Quindi dovrebbe andare bene.

Ti piacciono i Palma Violets, così pompati dai media?

Sì, mi piacciono. Non li disprezzo, mettiamola così. Va bene ascoltare band su iTunes o vederle su YouTube, ma so decidere solo quando li vedo dal vivo. Per l'anno prossimo, tuttavia, c'è tutto un mucchio di nuove band, come i Temples o i Tame Impala, che non saranno in grado di fare il tutto esaurito alla Albert Hall. Quindi quello che proveremo a fare, nella settimana che conduce ai concerti della Albert Hall, è prendere un luogo più piccolo come il Club 100 e far fare alle giovani band una settimana. Perché penso che se lo portiamo ad un pubblico più giovane a lungo andare sarà meglio per la causa benefica.

Quest'anno, però, hai, ehm, i Rizzle Kicks e i Labirinth.

Sì, e quella sera anche Rita Ora.

Risenti dell'influenza di tua figlia?

Be', Damon Albarn ha incontrato i Rizzle Kicks nel tour African Express e ha detto: "Sono sorprendentemente bravi". Non so niente su di loro e niente di loro, ma i promoter, visto che il pop non è roba mia, sono venuti e mi hanno detto: "Queste band sono disponibili". E io sono andato da mia figlia: "Tra questi chi sono i migliori?". Mi ha detto: "I Rizzle Kicks" e poi ho preso il telefono e ho detto: "I Rizzle Kicks". Tutto qui, in realtà.

Ci sono state delle serate particolarmente ardue da organizzare?

L'esibizione che doveva aprire la serata dei Primal  Scream è stata difficile, perché la gente che era disponibile era odiata dai Primal Scream. Be', loro odiano più o meno tutti e la gente che piace a loro o è morta o non è disponibile. A qualcuno è venuta in mente la brillande idea di chiedere agli Echo And The Bunnymen e io ho fatto: "Sicuramente non lo faranno", ma abbiamo chiesto a Ian McCulloch e lui ha semplicemente detto di sì. E ora, per me, è quella la serata migliore. Lasciamo perdere quella in cui ci siamo io, Damon e Graham.

Tu che condividi il palco con metà dei Blur è la cosa di cui la gente parla di più, però. Quando l'hai organizzato dovevi saperlo che sarebbe stato così, no?

L'idea era mettere in vendita i biglietti prima di Natale, quando la gente non è al verde. Così abbiamo pensato: "Ci serve qualcosa che faccia rimanere a bocca aperta". E poi ho pensato: "Be', i Blur non hanno mai partecipato, quindi chiederò a loro". Fortunatamente ero in tour con Graham, quindi gliel'ho chiesto. Mi ha detto che al momento i Blur erano stati accantonati, ma che avrebbe chiesto a Damon. Quindi devo ringraziare Graham per questo. È stato un bel momento quando ho ricevuto la telefonata che diceva: "Lo faranno sicuramente". Volevo che facessero da headilner, con me che mi esibivo dopo di loro, ma non penso che fossero a loro agio, così la sera prima dell'annuncio abbiamo invertito il programma. Non so cosa faranno in realtà. Ne parlavo con Damon ai Brits ed è stato un po' schivo, ma ha detto che faranno qualcosa di "unico e speciale". Penso che sarà una di quelle serate dopo le quali la gente potrà dire "io c'ero".

Com'è stata la tua serata insieme a lui ai Brits? Avete condiviso un tavolo, no?

Sì, eravamo entrambi ospiti di War Child. Ci siamo sbronzati ruggentemente e abbiamo detto agli One Direction di andarsene a fanculo, il che è stato divertente. Finisce che dopo 20 anni in cui abbiamo sparlato l'uno dell'altro siamo colleghi in rapporti piuttosto amichevoli. È incredibile cosa l'età e la paternità facciano alla tua testa.

Vi avevano fotografato insieme ai Brits dell'anno scorso, ma le foto di voi due insieme fanno ancora un po' di sensazione, no?

La gente continua a parlarne, ma quando qualcuno viene e mi dice: "Posso fare una foto?" io non penso tanto alle conseguenze, non me ne fotte proprio un cazzo. C'era gente che veniva al tavolo e faceva: "Ooh, strano vedervi insieme", ma sono troppo vecchio per quelle cose ora. Ci siamo già passati, siamo dall'altra parte ora. E ti guardi attorno nella stanza di tutte le 'luci fulgide' dell'industria musicale britannica e tutte le cose alla moda e la merdata in voga in questo momento e pensi: "Noi avevamo qualcosa di diverso".

Si è fatto ricorso alla parola "noioso" in riferimento ai Brits di quest'anno.

Penso che i Brits abbiano raggiunto un momento critico. Bisogna fare qualcosa. È una cosa merdosa da dire per un uomo di mezza età - "Be', non è bello quanto lo era ai miei tempi" - ma, sai, sono ancora abbastanza alla moda per pensare: "Era meglio". La categoria Miglior Album nel 1996 comprendeva Verve, Oasis, Blur e Radiohead o qualcosa del gemere [in realtà comprendeva Blur, Pulp, Radiohead e Paul Weller, ndr]. E guarda ora la categoria Best Album. Paloma Faith? Fammi il piacere. Ch cazzo ha deciso che è una star? Emeli Sandé? Quella è fottuta musica per nonnine. Non la afferro. E poi c'è l'altra faccia della medaglia: gli One Directon. Che balzano lassù e suonano una canzone dei Blondie e per quello si prendono un premio. Per quanto possano essere dei bravi ragazzi, vadano a fanculo. Il che è esattamente ciò che abbiamo detto loro. Si sta trasformando nella grande finale di X Factor, il che è esattamente quello che vuole Simon Cowell.
E c'è un'altra cosa. Devono avermi chiesto di scrivere canzoni per altre persone almeno 20 volte. "Ehi, amico, dovremmo scrivere una canzone insieme". Fanculo, scriviti le tue canzoni da solo. Ho trascorso 46 anni a farmi il culo per arrivare qui, lavorando sodo su ogni verso di canzone per un mese. Quindi no, cazzo, non scriverò una canzone con te, coglioncello. Vattene a fanculo! Mi dà sui nervi e basta.


E per quanto riguarda te, Damon e Graham? Potreste fare qualcosa insieme la sera in cui suonerete insieme?

Ne abbiamo parlato. Ne ho parlato con Graham. Ne ho parlato con Damon ai brits, ma francamente eravamo sbronzi e mi sono dimenticato di quello che ha detto. Penso si sia trattato di: "Decideremo la sera stessa". Sono sereno. Riesco a immaginarci tutti sul palco ad un certo punto, ma se non succede non succede. C'è abbastanza merda su cui la gente potrà mettere i denti.

Prima o dopo hai suonato con molti degli artisti che si esibiranno quest'anno. Ti unirai a qualcuno di loro in qualche serata?

Weller mi ha chiesto di salire sul palco. Riformulo: Weller mi ha detto che salirò sul palco. Onestamente quasi nessuno mi ha chiesto di salire sul palco con loro. Ryan Adams mi stressa per farmi salire sul palco. Devo presentare ogni band ogni sera. E senza dubbio ci sarà una chitarra in giro, quindi non si sa mai. E nella serata mia, oltre a Damon e Graham, c'è Gruff Rhys dei Super Furry Animals, quindi si spera che ci possa essere un po' di We Are The World alla fine.

E la serata comica con Russell Brand? Cos'è questa storia di lui che nei suoi spettacoli fa ascoltare il messaggio che gli hai lasciato nella segreteria telefonica?

Quello è venuto dopo che aveva condotto le Olimpiadi ad una conclusione scioccante con la sua versione di I Am The Walrus. "Un ossico con un cilindro per cappello, su un bus, che ammazza i Beatles - hmm". Il messaggio continuava in questi termini. Lui, però, l'ha fatto ascoltare al suo pubblico durante il suo tour mondiale. La sua serata è un'improvvisazione con Noel Fielding di nome 'The Goth Detectives'. E io, Russell e Matt [Morgan, autore dei testi insieme a Russell, ndr] il venerdì prima che cominci faremo una trasmissione radiofonica di tre ore su Xfm in cui ci sarà musica inframmezzata da me e Matt che distruggiamo il personaggio hollywoodiano di Russell.


Com'è Russell? Lo abbiamo messo in copertina di recente, posava nelle vesti di Gesù ...

Sì, tutta questa roba sta diventando noiosa ora, no? Hare Krishna di qua, fottute scemenze su Gesù di là. E tutto lo yoga. Mi stressa con tutte queste merdate. Farò una trasmissione televisiva con lui giovedì sera [7 marzo, ndr]. Conduce una trasmissione televisiva americana di nome Brand X. Gli ascolti devono essere caduti sottoterra, quindi mi hanno chiesto di parteciparvi in diretta da Londra. Però l'ultima volta che l'ho visto aveva un bell'aspetto. Si comporta come un inglese a Los Angeles: in altre parole come un ridicolo buffone.

Infine la tua scaletta. Farai nuove canzoni? 

Può darsi che ne faccia una nuova e poi farò da solista una o due che non ho mai fatto prima. E un paio di canzoni degli Oasis che non ho mai fatto prima. Queste serate alla Albert Hall sono speciali, quindi bisogna fare qualcosa di diverso. Ho fatto 11 concerti a Londra l'anno scorso, per cui non posso fare di nuovo la stessa scaletta.

E poi hai finito per quest'anno?

Sì, non farò nulla per un po'. È stato bello fare le prove sapendo che ci sarebbe stato solo un concerto piuttosto che un altro anno on the road. Non sono ancora pronto per quello. Lo sarò, forse, l'anno prossimo, quando comincerò a fare di nuovo merdate, penso. Ad essere perfettamente onesti, ho appena ordinato dei bellissimi mobili da giardino e intendo sedermici su per tutta l'estate.

oasisnotizie - via Shortlist
 

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domenica 9 dicembre 2012

Video sottotitolato: Noel Gallagher parla della collaborazione con i Blur

Noel Gallagher in conferenza stampa presenta il Teenage Cancer Trust 2013 e parla della possibile collaborazione musicale con Damon Albarn e Graham Coxon dei Blur sul palco della Royal Albert Hall. Vedi anche Noel Gallagher: "Vorrei suonare Tender con i Blur". Lo farà il 23 marzo a Londra?"




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giovedì 6 dicembre 2012

Noel Gallagher: "Vorrei suonare Tender con i Blur". Lo farà il 23 marzo a Londra?

Come vi abbiamo riferito ieri, Noel Gallagher, che quest'anno cura il Teenage Cancer Trust 2013, si esibirà il 23 marzo alla Royal Albert Hall di Londra, nella stessa giornata in cui sul palco ci saranno Damon Albarn e Graham Coxon.

È la prima volta che il curatore storico dell'evento, Roger Daltrey degli Who, lascia che sia un altro artista a occuparsi della scelta degli artisti che animeranno l'evento benefico, che si svolge ogni anno dal 2000.

Parlando con la radio Xfm Noel ha detto che gli piacerebbe suonare Tender, pezzo dei Blur. "Damon e Graham sono state le prime due persone cui ho chiesto di partecipare, perché Damon aveva sempre detto che gli sarebbe piaciuto farlo. In passato hanno provato una o due volte a far suonare i Gorillaz, ma non sono mai riusciti a concretizzare. È un peccato che i Blur non abbiano mai suonato al Teenage Cancer Trust".

"Non so come lo faranno ... penso che Damon suonerà il piano e Graham la chitarra e faranno un sacco di canzoni dei Blur e che tutti vivranno una fantastica serata. Non sarei contrario a salire sul palco con loro e suonare Tender, però. È una delle mie canzoni preferite dei Blur".

"Cos'avrei detto nel '97? Sarebbero state coinvolte parolacce. Di sicuro. Ora siamo tutti più vecchi. Di recente sono stato in tour con Graham e ho incontrato Damon ... siamo tutti vecchi amici di lunga data".

In conferenza stampa Noel ha aggiunto: "Non sento di avere un obbligo morale di fare alcunché. Lo faccio perché sembra giusto a me, non perché sia moralmente obbligato a farlo", dice Noel riguardo al Teenage Cancer Trust, un evento cui ha già partecipato più volte in passato, ma non nelle vesti di curatore, come fa quest'anno. Il fine è benefico: raccogliere fondi per la lotta contro il cancro adolescenziale.

"Quando incontri questi ragazzi ti ricordi che anche tu un tempo eri adolescente, anche se molto tempo fa. Parlando personalmente, però, lo faccio perché voglio farlo non perché dovrei farlo".

Aperta dalla regina Vittoria nel 1871, la Royal Albert Hall è una straordinaria sala per concerti. "Amo suonare qui", dice Noel. "Non sono mai riuscito a suonare qui abbastanza volte e amo venire a vedere le band che suonano qui. È un posto storico magnifico e quando ho chiesto alle band di suonare qui ho fatto loro un favore, perché non si tratta del solito posto che si trova nel circuito dei concerti".

oasisnotizie - via xfm.co.uk e contactmusic.com

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mercoledì 5 dicembre 2012

Noel Gallagher, i Kasabian, Albarn e Coxon al Teenage Cancer Trust 2013


Ci saranno anche Noel Gallagher, i Kasabian, Damon Albarn e Graham Coxon, i Primal Scream e Ryan Adams sul palco della Royal Albert Hall di Londra per il Teenage Cancer Trust.

L'evento benefico, organizzato ogni anno dal 2000 da Roger Daltrey degli Who, vede Noel nelle vesti di curatore ufficiale dell'edizione 2013. I Kasabian si esibiranno il 22 marzo, mentre due giorni prima Russell Brand e Noel Fielding saranno insieme sul palco per uno show comico. Noel Gallagher si esibirà il 23 marzo, stesso giorno di Damon Albarn e Graham Coxon.

L'evento si svolgerà da martedì 19 a lunedì 25 marzo 2013.

PROGRAMMA COMPLETO DEL TEENAGE CANCER TRUST 2013
Tuesday 19 - Ryan Adams with special guest Beth Orton
Wednesday 20 - An evening of comedy with Russell Brand and Noel Fielding and very special guests
Thursday 21 - Primal Scream
Friday 22 - Kasabian
Saturday 23 - Noel Gallagher, and Damon Albarn & Graham Coxon
Sunday 24 - Rizzle Kicks and Labrinth
 
Info e biglietti su www.teenagecancertrust.org

 

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lunedì 17 settembre 2012

Noel Gallagher: "Se parlo con Liam? Giorni fa mi ha insultato ad un party. E ora non è come con gli Oasis, lì dopo due settimane l'entusiasmo calava"

Noel Gallagher è stato intervistato da BBC Radio il 12 settembre prima del concerto a Nottingham. L'ex Oasis ha risposto anche ad una domanda sul fratello Liam. Più in basso abbiamo messo anche l'audio dell'intervista.

"Era dai tempi di Definitely Maybe che non facevo un disco così, un disco che cresce, cresce e cresce", ha detto Noel. "Puoi provare ad analizzarlo, alla fine giungi alla conclusione che ci sono grandi canzoni che si connettono con la gente. Sono canzoni che parlano della vita in città, del viaggio della vita, della domanda se l'erba sia più verde dall'altra parte. Sono cose che la gente si domanda ogni ora. Sono canzoni che parlano di quella cosa chiamata amore".

"The Death of You and Me è stata la prima canzone che ho fatto e ho ultimato ed è stata la mia preferita per tanto tempo. Poi ho pensato che la grande canzone di questo album sarebbe stata If I Had a Gun, che avrebbe davvero venduto. Poi What A Life. Quella che preferisco di meno è Stop the Clocks. Perché non la suono dal vivo? Suona grandiosa sul disco, ma come un idiota l'ho registrata nella tonalità sbagliata e alla fine, sentendo il demo originale, mi sono reso conto che suonava male, nella tonalità sbagliata. A quel punto non potevo tornare indietro e registrarla di nuovo. Il resto penso che sia tra la roba migliore che abbia mai scritto. Questo album è magico, non si spiega, va al di là dei procedimenti analitici".

Sul successo dell'album, accolto ancora con entusiasmo nonostante abbia quasi un anno, Noel ha detto: "È ovvio che nel disco ci sia qualcosa che abbia tenuto la gente 'connessa' all'album nel corso dell'anno. Non è come quello che succedeva con gli Oasis. Con gli album degli Oasis l'entusiasmo c'era solo nelle prime due settimane dall'uscita, poi avevamo dei fan così sfegatati che tutta l'attenzione era solo per i concerti. Questo album, invece, è stato di nuovo nella top 10 due settimane fa, quindi è una cosa magica. C'è gente seduta nell'ufficio della mia casa discografica, che possiedo io stesso, che sta impazzendo per quello che sta succedendo. Merito del marketing? No, è magia. Vogliono sapere perché sta succedendo, ma l'etichetta discografica è mia, alla fine l'ho fondata, io quindi non capisco di cosa si preoccupino. Non preoccupatevi, godetevelo e basta, cazzo! Devo dire che è un disco dannatamente bello, è per quello!".

Poi ha spiegato: "In vent'anni ho fatto nove album, penso che quattro di essi sono piuttosto belli. Quali? Definitely Maybe fu grandioso, Morning Glory - la gente decise che era grandioso - The Masterplan, che in realtà è una raccolta di b-side, fu grandioso, Don't Believe the Truth è buono e poi questo. Quindi cinque, che non sono pochi".

Quando Noel porta in tour nuove band di supporto, che fanno per la prima volta un tour con una grande star come lui, come si comporta? Li prende sotto la propria ala protettrice? "In tour i rapporti devi lasciare che si sviluppino in modo naturale. No, non ha senso bussare al camerino con due bottiglie di Heineken e fare: 'Ehi, vuoi parlare dei Beatles?', perché magari la gente non è dell'umore giusto. Graham Coxon, per esempio, lo conosco da anni. Stasera suona prima di me, abbiamo fatto mezza dozzina di concerti insieme, ma abbiamo parlato solo oggi mentre ero in corridoio e lui sistemava gli strumenti. È inutile forzare un rapporto. Con Jake Bugg (18enne cantautore di Nottingham che Noel a voluto come supporter ai suoi concerti, ndr) però parlerò, lui è fan dei Simpson credo".

Noel ha risposto ad un'altra domanda sul suo rifiuto a partecipare come giudice a X Factor mettendo in chiaro questo: "Non l'ho rifiutato con malignità. Non sono il portabandiera della brigata anti X Factor, è solo che non voglio essere un personaggio televisivo. E poi ho abbastanza fan, grazie mille. Non ho bisogno della folla che mi segue da Selfridges quando vado a comprare i calzini. Ho dalla mia i ragazzi cool che sono appassionati di musica e questo mi basta. Non mi servono i nonnetti che mi seguono lungo Oxford Street dicendomi: 'Avresti dovuto far passare il turno a quello lì!' ...".

Sulla celebrità Noel ha detto: "Il prezzo della fama? Dipende da come lo percepisci. Amy Whinehouse e Robbie Williams ... gente così può impazzire. A me non importa: se sto pranzando al ristorante e tutto lo staff del ristorante a un certo punto viene con le fotocamere mi va bene. Quando sono per strada la gente mi chiede costantemente: 'Posso fare una foto?' . Tu gli dici: 'Non oggi, amico' e basta. Gli dici: 'Mi stai dando fastidio, ti tiro uno schiaffo se non la smetti di seguirmi'. Ti apprezzano e a me piace, è figo".

"Non ho partecipato alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi perché mi rifiuto di fare playback in uno stadio. Non ho problemi a fare playback in TV, ma mimare in uno stadio, dando l'illusione di cantare dal vivo, quello no. Poi hanno detto: 'Chiederemo a Liam'. E a me andava bene".

Domanda inevitabile sul rapporto con il fratello: "Se ci parliamo? L'altra sera mi ha insultato ad un party (era il party di George Michael, ndr). Era la prima volta che lo faceva dal giorno in cui ho lasciato la band, quindi non è cambiato nulla. Che posso dire? Ha provato a querelarmi ... Mi ero recato in tribunale, poi ha cambiato idea, ma è un'altra cosa. Ci siamo scambiati qualche parola, sì ... ".

Alla fine Noel è tornato sulla storia del ragno sbucato dalla sua chitarra, già smentita in alcune interviste di questi giorni. "Tutte balle, ma sono cose che fanno vendere i giornali. Ne parlavo con un mio amico che fa il deejay in una radio ed è su Twitter. Gli ho detto: perché non dici che l'altra sera ho visto l'ombra del mio gatto Stivali e che, consultando un esperto che mi ha chiesto una cifra altissima, mi sono convinto che sia la reincarnazione di Alfred Hitchcock? L'ha twittato e ha ricevuto una telefonata del Daily Mirror nel giro di un'ora ... gli hanno detto: 'è una storia eccezionale'. Tipica cosa da tabloid. Questa settimana avrebbe dovuto fare la sua comparsa sul Daily Mirror, ma non l'ha fatta".

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sabato 8 settembre 2012

Noel Gallagher infiamma la ECHO Arena di Liverpool

Noel Gallagher e Liverpool, un amore che continua. Circa vent'anni fa era facile vederlo in città, magari mentre si faceva una birra in compagnia del fratello. Ai loro esordi gli Oasis venivano spesso qui a fare da supporter ai concerti di Rain, Small e Real People.

Giovedì sera Noel è tornato a Liverpool, alla ECHO Arena, con la sua band, gli High Flying Birds. Tra questi c'è Russell Pritchard,ex basissta degli Zutons, originario proprio della città dei Beatles. "Fate un urlo per Russell", ha detto Noel. "È uno di voi".

Spazio anche per una dedica speciale, quella a Digsy, reso famoso da Digsy's Dinner degli Oasis e cantante degli Small. "Questa è per Digsy", ha detto Noel prima di suonare D'Yer Wanna Be a Spaceman?.

Camicia celeste e jeans superattillati, probabilmente per rendere omaggio al suo Manchester City, Noel è parso in forma smagliante. Non sono mancate le battute sul calcio.

Non v'è dubbio che le acclamazioni più forti siano venute quando Noel ha suonato Supersonic e Talk Tonight, b-side del singolo Some Might Say, ma anche Half The World Away, resa celebre dalla sitcom Royle Family.

L'encore ha visto Let The Lord Shine A Light On Me seguita da un altro classico degli Oasis, Whatever, impreziosita dal coro. Con Noel infatti ci sono un trio di ottoni, il Crouch End Festival Chorus e l'Hertfordshire Chorus, che purtroppo non vedremo nel resto d'Europa: i costi di trasporto rendono queste tre collaborazioni un'esclusiva per il Regno Unito. "Eccone una che potreste conoscere un pochino di più", ha detto Noel prima di Whatever.

Gran finale con Don't Look Back In Anger, che ha mandato in brodo di giuggiole l'ECHO Arena.

A fare da supporter a Noel è stato Graham Coxon e la sua band. "È troppo strano per voi?", ha esordito l'ex Blur, per poi dire, in chiusura di performance: "Ora siete liberi".

oasisnotizie - via liverpoolecho.co.uk
Le date del tour settembrino di Noel nel Regno Unito:

Bournemouth, BIC (04th September 2012)
Liverpool, Echo Arena (6th September 2012)
London, Wembley Arena (7th September 2012)
Cardiff, Motorpoint Arena (9th September 2012)
Nottingham, Capital FM Arena (10th September 2012)


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martedì 10 aprile 2012

Noel Gallagher alla Wembley Arena il 7 settembre

Noel Gallagher ha annunciato una data alla Wembley Arena di Londra, il 7 settembre 2012 con special guests Graham Coxon e i Kooks. Biglietti in vendita dal 13 aprile. Info su noelgallagher.com



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