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domenica 1 marzo 2026

Video (sottotit. ITA): Noel Gallagher premiato come Cantautore dell'anno ai Brit Awards 2026

Ecco il discorso di ricezione del premio tenuto stasera da Noel Gallagher, insignito del riconoscimento di Cantautore dell'anno ai BRIT Awards 2026, la cui cerimonia si è tenuta a Manchester il 28 febbraio. L'onore segue l'enorme successo del tour di reunion degli Oasis del 2025. Sottotitoli ITA by frjdoasis - oasisnotizie. 



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sabato 22 novembre 2025

Storico ritorno a Buenos Aires per gli Oasis, in concerto di fronte a 150mila persone con l'omaggio a Maradona

 

Gli Oasis rompono ogni confine. Dopo le cinque date a Wembley sold out e un tour internazionale che segna il ritorno della band, i fratelli Gallagher si sono esibiti il 15 e il 16 novembre anche in Argentina dove, a Buenos Aires, hanno reso omaggio ad un'icona che lega indissolubilmente la capitale albiceleste a Napoli. 

Durante il loro concerto, di fronte a 75mila persone a serata, gli Oasis hanno celebrato la figura di Diego Armando Maradona.

Sulle note di Live Forever è stata proiettata sui maxi schermi un'immagine del campione argentino, mentre l'intero stadio intonava in coro ha intonato il canto "Olè Diego". Il concerto si è tenuto allo stadio Monumental del River Plate. Entrambi appassionati di calcio, i fratelli Gallagher avevano conosciuto il mito argentino durante nel 1998, in occasione della sezione sudamericana del tour dell'album Be Here Now.

I video dell'omaggio dell'altro giorno sono immediatamente diventati virali sui social citando lo stesso Noel Gallagher che aveva definito Maradona come un “calciatore molto rock 'n roll”.

Liam Gallagher ha scherzato con il pubblico: "Siete i migliori anche senza alcol", tra applausi e ovazioni delle migliaia di fan presenti.

Sul finale il Monumental ha vibrato. Alla fine di Champagne Supernova uno dei momenti più emozionanti: l'abbraccio dei fratelli Gallagher. Il segno dei tempi che cambiano, del ritrovato amore tra Noel e Liam anche con il loro pubblico, che per anni ha atteso con impazienza la reunion storica. 

Era il ritorno per gli Oasis a Buenos Aires dopo sedici anni.

 









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domenica 27 luglio 2025

Servizio del TG1, Liam Gallagher degli Oasis contro le kiss cam dei Coldplay: "Noi non usiamo quelle merdate"

Dopo il caso virale della kiss cam al concerto dei Coldplay – dove una presunta scena di tradimento è stata ripresa tra il pubblico – Liam Gallagher non ha perso occasione per dire la sua, a modo suo.

Commentando la gaffe dal palco di Manchester del reunion tour degli Oasis, il cantante ha dichiarato: "Abbiamo dei piccioncini in sala? Non preoccupatevi, noi non abbiamo nessuna di quelle cazzo di telecamere malevole di merda (come quelle dei Coldplay). Non ci interessa un cazzo con chi vi state mescolando, toccando o pizzicando. Non sono affari nostri per un cazzo".

Nel video qui sotto il servizio del TG1 del 23 luglio 2025.  

  



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sabato 5 luglio 2025

La recensione: gli Oasis infiammano Cardiff nella notte della reunion dopo 16 anni

 

Dopo sedici anni rieccoli insieme sullo stesso palco. I fratelli coltelli del rock britannico, Liam e Noel Gallagher, anima degli Oasis, hanno ricostituito gli Oasis ad agosto scorso e questa sera si sono esibiti al Principality Stadium di Cardiff nella tappa inaugurale dell'attesissimo tour di reunion della band che ha riscritto la storia del guitar rock dagli anni '90. Mano nella mano, con Noel visibilmente commosso, i due hanno mandato in brodo di giuggiole i 75mila fan accorsi per questa serata memorabile in un grande impianto destinato alle partite di rugby, ma stasera teatro di un sogno divenuto realtà.

La capitale gallese si incendia per i fratelli Gallagher. L'attesa era stata spasmodica in città, tra eserciti di cappelli alla pescatora, murali e innumerevoli bancarelle che vendevano gadget sulla band più amata degli ultimi trent'anni in Gran Bretagna. L'atmosfera è elettrica, come fosse la finale di FA Cup, che da queste parti si è giocata più volte, ed è al contempo dispersiva e raccolta, dato che il tetto dello stadio, retrattile, è stato chiuso, dando la sensazione di trovarsi in un palazzetto gigante più che in uno stadio. Sul palco, insieme ai Gallagher, ci sono i reduci degli Oasis, Paul 'Bonehead' Arthurs, Gem Archer, Andy Bell, e il batterista Joey Waronker, già al lavoro con Rem e Beck, con la voce di Jess Greenfield, che fa parte del progetto parallelo di Noel, gli High Flying Birds.

Gli Oasis iniziano lo show alle 20 ora inglese (le 21 italiane). Salgono sul palco e si lanciano in Hello, brano del 1995. "It's good to be back", "è bello essere tornati", ha detto Liam durante il primo brano. È anche un verso di Hello, il primo pezzo in scaletta, seguito da Acquiesce, in cui i fratelli cantano insieme "abbiamo bisogno l'uno dell'altro, crediamo l'uno nell'altro", quasi a sancire una rappacificazione aspettata dai fan oltre tre lustri. "È passato troppo tempo", sottolinea Liam tra una canzone e l'altra, per poi aggiungere, a metà spettacolo, "Che succede? Ve la state spassando tutti, no? È valso la pena spendere 4mila sterline per il biglietto?".

È il momento culturale dell'anno, forse del decennio, nel Regno Unito. Sono stati venduti in totale 900mila biglietti per questo tour e stasera e ci sono almeno tre generazioni di fan tra il pubblico. E la scaletta contiene tutti i classici. Non mancano Some Might Say, Morning Glory, Supersonic, il brano da cui tutto ebbe inizio, e poi Cigarettes & Alcohol a un volume assurdo (su questo pezzo Liam chiede ai fan di ballare la danza Poznan, popolare tra i tifosi del suo amato Manchester City allo stadio). C'è il momento in cui i riflettori sono puntati solo su Noel — con Half the World Away e Little By Little, unico brano superstite del periodo post 2000 — e poi torna Liam a cantare Slide Away e Whatever. Gli Oasis non dimenticano la tragedia dell'altro giorno, la morte in un incidente stradale del calciatore del Liverpool Diogo Jota, la cui immagine viene proiettata sul maxischermo mentre Liam canta le ultime battute di Live Forever.

"We're hard work, I know", dice Liam prima di Champagne Supernova. "Siamo una faticaccia, lo so", riferendosi alle polemiche roventi scatenate dall'uso del dynamic pricing, al centro di un'inchiesta parlamentare, e le vendite a prezzi gonfiati dei tagliandi da parte di alcuni siti non ufficiali. L'entusiasmo, però, non è stato spento da queste vicende. Già prima che sul palco salissero gli Oasis, durante l'esibizione di Richard Ashcroft, la gente si è scatenata cantando a squarciagola Sonnet, Space and Time, Song for Lovers, The Drugs Don't Work a Bitter Sweet Symphony, dedicata ai Gallagher. "Sono così orgoglioso di essere qui in questa serata storica con la più grande band rock", ha detto un Ashcroft, accolto con un'ovazione dai presenti, mentre Noel lo guardava da sotto il palco.
 
Liam conclude il concerto cantando Champagne Supernova, introdotta così: "Grazie per averci sopportato in tutti questi anni". Noel ringrazia i fan più giovani della band e inizia l'encore, la parte finale del concerto, con The Masterplan, introdotta da queste parole: "Questa è per tutte le persone che hanno tra i 20 e i 30 anni, non ci hanno mai visto prima e ci hanno fatto rimanere alla moda per gli ultimi vent'anni". Ed è proprio questo, forse, il segreto degli Oasis: unire gente di tutte le età come nessun'altra band.

Domani sera si replica a Cardiff. Il mastodontico tour si snoderà in 41 date, toccando nei prossimi mesi Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Giappone, Australia e Brasile.

oasisnotizie 




Scaletta

‘Hello’
‘Acquiesce’
‘Morning Glory’
‘Some Might Say’
‘Bring It on Down’
‘Cigarettes & Alcohol’
‘Fade Away’
‘Supersonic’
‘Roll With It’
‘Talk Tonight’
‘Half the World Away’
‘Little By Little’
‘D’You Know What I Mean?’
‘Stand By Me’
‘Cast No Shadow’
‘Slide Away’
‘Whatever’
‘Rock ‘n’ Roll Star’

ENCORE:
‘The Masterplan’
‘Don’t Look Back In Anger’
‘Wonderwall’
‘Champagne Supernova’

PHOTOGALLERY - CLICCA QUI 



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lunedì 26 agosto 2024

Gli Oasis davvero insieme dopo 15 anni? L'annuncio su Twitter (X) con una data: martedì 27 agosto


LONDRA – Dopo litigi, insulti e la promessa che mai, assolutamente mai, sarebbero tornati insieme, Liam e Noel Gallagher avrebbero trovato una formula per ricomporre gli Oasis: una serie di concerti li vedrà impegnati la prossima estate tra Londra e Manchester. Questo, almeno, è quando hanno assicurato fonti del settore discografico al Sunday Times, domenicale che ha annunciato la notizia ai milioni di fan che in tutto il mondo continuano con ascolti e streaming a confermare il successo e l’appeal duraturo della band. Inoltre, sull'account X della band e su quelli privati di Liam e di Noel Gallagher è comparso un breve video che alterna la data di domani, martedì 27 agosto, all'orario delle 8 di mattina. Nessun'altra spiegazione, ma è inevitabile pensare che l'argomento sia proprio a reunion.

L’ultimo spettacolo insieme risale al 22 agosto del 2009: 15 anni forse bastano, se non per siglare la pace almeno per finalizzare i termini di una tregua, e se è vero che entrambi hanno conosciuto il successo da solisti — Liam in settimana ha concluso una tournée da 12 tappe sold out — gli Oasis sono un’altra cosa: per il grande e insperato ritorno sarebbero già stati prenotati Heaton Park, nella loro città natale, e lo stadio di Wembley, dove si parla addirittura di dieci concerti, un totale che ritoccherebbe il record di otto nella stessa tournée stabilito da Taylor Swift quest’anno. La notizia è subito divampata sui social: con alcuni interventi su X, Liam domenica non ha smentito, anzi. A chi sottolineava che Heaton Park, a Manchester, non è la venue ideale (è un enorme parco), Gallagher Junior ha risposto: «Ci vediamo in prima fila». E a chi prevedeva che la reunion non sarebbe durata, Liam ha chiesto se per caso aveva «una sfera di cristallo», il tutto condito da coloriti appellativi che ai messaggi hanno dato un’aria di autenticità.

In un video realizzato per festeggiare il 30esimo anniversario dell’uscita di Definitely Maybe, Noel ha lodato la voce di Liam: «Quando cantavo io una canzone era buona, quando la cantava lui era grande». «La mia voce — aveva aggiunto — è come mezza pinta di Guinness il martedì, quella di Liam dieci bicchierini di tequila il venerdì sera». Liam, inoltre, venerdì, aveva sottolineato durante un concerto di trovarsi in «una situazione interessante», sul palco a intonare una canzone, Half the World Away, scritta e cantata originariamente dal fratello: parole che per alcuni critici sono un’ulteriore indicazione che una riunione è dietro l’angolo, evento per il quale il grande pubblico si mobiliterebbe immediatamente, se gli organizzatori già meditano di assegnare loro il ruolo principale nella prossima edizione del festival di Glastonbury, a 30 anni esatti dall’uscita di (What’s the Story) Morning Glory? Con undici album e 70 milioni di dischi venduti, gli Oasis sono il gruppo che ha costruito il BritPop e lo ha lanciato a livello internazionale. Rimangono l’immagine della Cool Britannia della fine degli anni 90 e, allo stesso tempo, sono una band che è riuscita a coltivare un enorme seguito tra ragazzi che erano bambini all’epoca del loro scioglimento: su Spotify hanno 21 milioni di ascoltatori al mese. Allora, forse, è giunto il momento di lasciare la rabbia al passato e di non guardare indietro, anche perché il divorzio da Sara MacDonald sarebbe costato a Noel 20 milioni di dollari, oltre alla casa da 8 milioni. L’assenza di una secca smentita fa sperare gli appassionati che il momento della riunione sia arrivato.

Paola De Carolis (Corriere della Sera)







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mercoledì 12 giugno 2024

Liam Gallagher dedica Cigarettes & Alcohol a Dave Grohl e chiude i quattro concerti londinesi del tour del trentennale di Definitely Maybe


Grande chiusura ieri sera per l'ultima delle quattro serate di Liam Gallagher alla O2 Arena di Londra. Il cantautore, che questo mese è in tour nel Regno Unito e in Irlanda per celebrare il trentennale della pubblicazione di Definitely Maybe, disco d'esordio degli Oasis, ha dedicato il brano Cigarettes & Alcohol a Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters. "Bene, allora, pazzi del cazzo! Questa è per l'unico e solo Dave Grohl", ha detto Liam prima di cantare la canzone. 

Lo stesso Grohl è stato immortalato dietro le quinte del concerto con Liam e John Power (frontman deoi Cast, band che fa da supporto a Liam durante questo tour, vedi foto sotto).

Dave Grohl è un amico e un fan di Liam Gallagher: due anni fa definì l'ex voce degli Oasis "un cantante incredibile, una delle poche rock star rimaste" e contribuì a realizzare il brano di Liam Everything's Electric, pubblicato come primo singolo dell'album C'mon You Know, suonando poi la batteria nella versione studio della canzone.









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lunedì 8 aprile 2024

Liam Gallagher e John Squire al Fabrique di Milano: un’ora di classic rock in purezza

«Vi dico un'altra cosa. Non pensavo che avrei mai avuto voglia di cantare del cazzo di blues!», esclama Liam Gallagher davanti al pubblico del Fabrique di Milano, tutto esaurito per l’unica data italiana dell’ex cantante degli Oasis assieme a John Squire, già chitarrista degli Stone Roses. I’m A Wheel, scritta da quest’ultimo come tutti gli altri pezzi del disco che i due hanno recentemente pubblicato insieme, è in effetti quanto di più lontano da ciò a cui Liam ci aveva abituati negli ormai trent’anni della sua carriera, dal debutto di Definitely Maybe a oggi. Eppure funziona, per la gioia di un pubblico venuto da ogni parte d’Europa, complice anche il fatto che, dopo i live in Gran Bretagna e Irlanda, i due si sono esibiti soltanto a Parigi e Berlino e quella di Milano è l’ultima data in Europa.

Ieri sera, al Fabrique, abbiamo sentito parlare inglese, olandese e spagnolo. E abbiamo visto tanti bucket hat, il cappello da pescatore indossato a suo tempo da Reni degli Stone Roses e poi dallo stesso Liam, e tante magliette delle due band.

Liam & John salgono sul palco alle nove e un quarto circa, dopo l’apertura affidata a un applaudito Jake Bugg e ai suoi pezzi voce-chitarra. Vestiti di scuro, Liam con giubbino Adidas Spezial, per chi ama questi dettagli che nel suo caso non sono pura frivolezza, i due sono accompagnati dal bassista Barrie Cadogan (già con Liam a Knebworth ma con un ricchissimo curriculum che va da Morrissey ai Primal Scream), dal batterista Joey Waronker (che ha suonato nell’album di Gallagher e Squire e anch’egli con un curriculum invidiabile: da Beck ai R.E.M. e molto altro) e dal tastierista Chris Madden (anch’egli membro stabile della band di Liam). I pezzi sono quelli dell’album, non uno di più, non uno di meno. Nell’intervista rilasciata a Rolling Stone in occasione della sua uscita, Liam ce l’aveva anticipato: nessuna canzone degli Oasis e degli Stone Roses. «Niente nonsense da tre ore», aveva detto. «Va bene perché in un’ora puoi fare un sacco di cose, no? Puoi centrare il punto e farti capire. Certe volte i concerti durano troppo e l’attenzione cala, capito?».

Il suono è ancora più classico che su disco. Potremmo essere a un concerto nel 1975: non c’è niente del punk e della new wave che, sia pur non così manifesti nei suoni, erano per forza di cose nel dna degli Stone Roses e degli Oasis. E se Liam non fa niente di diverso da quello che siamo abituati a vedere (e sentire), compreso agitare le maracas e provocare bonariamente il pubblico delle prime file, Squire fa il solista classico alla Jimmy Page, con assoli piazzati nelle frequenti jam strumentali dal sapore 70s che partono in chiusura dei pezzi, durante le quali il cantante esce di scena e la lascia all’amico. Classic rock in purezza, insomma.

«È più il disco di John dove ci sono io che canto», ci aveva detto Liam a proposito dell’album. Dal vivo però il protagonista è lui, a partire dai cori del pubblico che in paio di occasioni lo invoca con degli olè degni dell’Etihad Stadium. Abbiamo detto che non fa niente di diverso da quello a cui siamo abituati, ma lo fa veramente bene, sia come frontman sia come cantante: se possibile, la sua voce sale e limone è migliorata col tempo.

Eseguiti i dieci pezzi dell’album, tutti nei camerini. C’è tempo per un unico bis. «Volete sentire i Rolling Stones?», chiede Liam prima di una Jumpin’ Jack Flash durante la quale ci è parso che la sua voce ricordasse quella di Mick Jagger. Alle 10:17 è tutto finito, e nell’era di setlist.fm nessuno si sogna di chiedere più di quanto è già stato suonato nelle precedenti date del tour. Si accendono le luci, si aprono le porte e si va tutti a casa.

I brani in scaletta non si contano ma si pesano, per fortuna. Con buona pace di chi, anche in Gran Bretagna, si è lamentato dell’esiguo tasso pezzi eseguiti/costo del biglietto. L’esecuzione live dell’album che porta il nome dei due musicisti è decisamente riuscita. «Se ti piacevano Björk o chi cazzo vuoi tu, probabilmente lo odierai», aveva detto Liam a proposito del disco. In questo caso possiamo tranquillamente dire che chi invece lo ha amato, ha sicuramente apprezzato anche il concerto.

Source: Rolling Stone Italia

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Cliccando qui potete rivedere tutto il concerto da noi registrato

Cliccando qui potete vedere una ricca galleria fotografica del concerto

SCALETTA
Just Another Rainbow
One Day at a Time
I'm a Wheel
Love You Forever
Make It Up as You Go Along
You're Not the Only One
I'm So Bored
Mars to Liverpool
Mother Nature's Song
Raise Your Hands

ENCORE
Jumpin' Jack Flash (The Rolling Stones cover)







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giovedì 14 marzo 2024

Liam Gallagher e John Squire aprono il tour europeo a Glasgow, in scaletta una cover dei Rolling Stones

Ieri sera Liam Gallagher e John Squire hanno aperto il tour europeo di marzo e aprile 2024 con un'esibizione alla Barrowlands Ballroom di Glasgow. 

"Non iniziate eh ...", ha detto Liam a un certo punto, forse in risposta a chi gli chiedeva di eseguire brani come Live Forever o Fools Gold. Uno spettacolo durato 53 minuti. "Grazie per essere venuti", ha detto Liam alla fine. "Come sapete non abbiamo più canzoni, cazzo! Vecchia scuola, amici!". 

Questa la scaletta proposta: 

Just Another Rainbow - video qui sotto
Mars To Liverpool
One Day At A Time
I’m A Wheel
Love You Forever
Make It Up As You Go Along
You’re Not The Only One
I’m So Bored Mother Nature’s Song
Raise Your Hands
Jumpin’ Jack Flash (cover dei Rolling Stones) - video qui sotto

Stasera si replica a Wolverhampton








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martedì 12 marzo 2024

Video: Liam Gallagher e John Squire (sottotitoli ITA), la divertente intervista al Jonathan Ross Show

In questo video, con nostri sottotitoli in italiano, la divertente intervista concessa da Liam Gallagher e John Squire il 6 marzo al Jonathan Ross Show, andata in onda su ITV, nel Regno Unito, sabato 9 marzo. Spazio anche per l'immancabile domanda sulla riconciliazione con Noel ("Non gli parlo dal 2009", ha detto Liam). Enjoy!


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venerdì 8 marzo 2024

Liam Gallagher e John Squire hanno raggiunto il primo posto nella classifica britannica di vendite degli album

Liam Gallagher e John Squire hanno raggiunto il primo posto nella classifica britannica di vendite degli album con il loro primo disco collaborativo, Liam Gallagher e John Squire, uscito il 1° marzo.

L'ex frontman degli Oasis e l'ex chitarrista degli Stone Roses hanno venduto il triplo rispetto all'album giunto secondo nella classifica di questa settimana nel Regno Unito, oltre ad assicurarsi il primo posto nella classifica britannica dei vinili, che hanno costituito il 45% delle vendite totali dell'album registrate sinora.

"Grazie a tutti coloro che sono andati a comprarlo, significa tanto!", hanno detto i due in un video diffuso oggi, che trovate alla fine del post.

Liam Gallagher vanta ora 14 album giunti al primo posto nel Regno Unito: 8 con gli Oasis, incluso il best of Time Flies… 1994-2009, e 5 da solista (As You Were, Why Me? Why Not., C'mon You Know e gli album dal vivo MTV Unplugged e Knebworth 22).

Per Squire si tratta della prima volta in cima alle vendite britanniche degli album. L'ex Roses ci era andato vicino solo nel 1997, quando Do It Yourself, l'unico album dei Seahorses, era salito alla posizione numero due.

Source: Sky News UK




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giovedì 7 marzo 2024

Liam Gallagher e John Squire, pubblicato il video di Raise Your Hands. Guarda qui

È stato diffuso ieri il video di Raise Your Hands, terzo singolo estratto dall'album collaborativo Liam Gallagher John Squire, uscito lo scorso 1° marzo. Guardalo alla fine del post.

Parlando del disco Liam, orgoglioso del nuovo lavoro di studio, ha dichiarato: "Non vedo l'ora che la gente ascolti l'album. Penso che le persone che amano gli Stone Roses e gli Oasis e quel genere di musica, lo adoreranno. È spirituale, è fondamentale".

"È stato davvero stimolante avere come punto di riferimento i concerti di Knebworth quando ho iniziato a scrivere", ha aggiunto John Squire. "Poi si è trattato di cercare di evitare che il tutto fosse troppo rock e di mescolare i sentimenti. Mi piace il fatto che in alcune parti sia piuttosto malinconico e possa farti venire la pelle d’oca, ma ci sono altre parti che sono piuttosto irriverenti, sgarbate o crude. C'è un po' di tutto, credo sia un ottimo mix. Avevo la sensazione che avremmo suonato bene insieme ma non ero preparato al fatto che fosse un'accoppiata così buona".

A proposito del brano, intervistato da Virgin Radio Italia, John Squire ha detto: "Raise Your Hands non stava 'accadendo', era in un vicolo cieco. Era un po' come Mother Nature's Song, aveva un andamento acustico e lento e non accendeva nessuno di noi. Poi Greg (Kurstin) ha usato un vecchio strumento, una rhythm machine e ci ha messo dentro un pianoforte su suggerimento di Liam, cambiando così il groove. Questo l'hanno fatta diventare un'ottima traccia".

Il disco è prodotto da Greg Kurstin (già al lavoro con Gallagher nella sua carriera da solista), che figura anche al basso, e si avvale della batteria di Joey Waronker (ex R.E.M., Beck, Atoms for Peace).

Il duo sarà in concerto al Fabrique di Milano il 6 aprile. 


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domenica 3 marzo 2024

Videointervista per Virgin Radio Italia. John Squire: "Liam Gallagher ha reso dei brani ottimi con i suoi suggerimenti"

Andrea Rock ha intervistato a Parigi Liam Gallagher e John Squire in occasione dell'uscita del loro primo album insieme.

Liam dice: "Non vedo l'ora che la gente ascolti l'album. Penso che le persone che amano gli Stone Roses e gli Oasis e quel genere di musica, lo adoreranno. È spirituale, è fondamentale. LG x"

John aggiunge: "È stato davvero stimolante avere come punto di riferimento i concerti di Knebworth quando ho iniziato a scrivere. Poi si è trattato di cercare di evitare che il tutto fosse troppo rock e di mescolare i sentimenti. Mi piace il fatto che in alcune parti sia piuttosto malinconico e possa farti venire la pelle d’oca, ma ci sono altre parti che sono piuttosto irriverenti, sgarbate o crude. C'è un po' di tutto, credo sia un ottimo mix. Avevo la sensazione che avremmo suonato bene insieme ma non ero preparato al fatto che fosse un'accoppiata così buona".

La notizia che le icone di Manchester Liam Gallagher e John Squire stessero collaborando a un nuovo progetto ha suscitato un'ondata di attesa: unire la personalità e l'attitudine della voce del frontman degli Oasis con il notevole talento chitarristico della forza creativa degli Stone Roses sarebbe stato sicuramente qualcosa di speciale. E il loro brano di debutto, Just Another Rainbow, è stato all'altezza dell'entusiasmo, raggiungendo il 16°p osto nella classifica dei singoli del Regno Unito e il 1° posto nelle classifiche delle vendite, dei download, dei vinili e dei singoli fisici, ottenendo così la più alta entrata in classifica di Liam in quindici anni.

John ha sottolineato il ruolo di Liam Gallagher, più di un semplice cantante. "Liam ha avuto molte idee per gli arrangiamenti, era la forza che spingeva le tastiere tutte le volte. Proponeva qualcosa a Greg Kurstin e lui ci si metteva e questo portava la canzone in una direzione completamente diversa. Raise Your Hands, per esempio, non stava 'accadendo', era in un vicolo cieco. Era un po' come Mother Nature's Song, aveva un andamento acustico e lento e non accendeva nessuno di noi. Poi Greg (Kurstin) ha usato un vecchio strumento, una rhythm machine e ci ha messo dentro un pianoforte su suggerimento di Liam, cambiando così il groove. Questo l'hanno fatta diventare  un'ottima traccia".

E ancora: "Liam fa vedere che canta e basta, ma ha messo molto pensiero in questo disco".

Source: virginradio.it

Intervista registrata il 14 febbraio 2024 a Parigi e trasmessa il 29 febbraio.


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giovedì 29 febbraio 2024

Video sottotitolato: Liam Gallagher e John Squire intervistati a Parigi da Radio Deejay

Fabrizio Lavoro, in arte Nikki, di Radio Deejay ha intervistato a Parigi le icone di Manchester Liam Gallagher e John Squire, per parlare con loro del disco in uscita il 1° marzo 2024. Ecco il video della chiacchierat, registrata a metà febbraio.




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lunedì 5 febbraio 2024

Video di Liam Gallagher e John Squire a Radio X (sub ITA): "Niente Oasis o Stone Roses nella scaletta del nostro tour"

Versione parziale (con sottotitoli ITA) dell'intervista a Liam Gallagher e John Squire, a colloquio con Johnny Vaughan di Radio X il 26 gennaio 2024. 

I due artisti parlano del nuovo disco che hanno realizzato insieme, in uscita il 1° marzo, e delle loro canzoni preferite dell'album. Liam rivela inoltre che in tour i due non suoneranno nessuna canzone degli Oasis o degli Stone Roses "perché sarebbe kitsch" (" 'cause that's naff"). Il cantante dice la sua anche sull'addio di Jürgen Klopp al Liverpool. Divertente l'aneddoto raccontato alla fine da John Squire.

Guarda il video con sottotitoli ITA. 


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domenica 4 febbraio 2024

Video (sottotitoli ITA): intervista a Liam Gallagher e John Squire per Absolute Radio

L'intervista concessa martedì 30 gennaio da Liam Gallagher e John Squire a Dave Berry di Absolute Radio, con nostri sottotitoli in italiano. Guarda il video.


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venerdì 12 gennaio 2024

Video, testo e traduzione di Just Another Rainbow, il nuovo brano di Liam Gallagher e John Squire

Un brano onirico frutto della collaborazione tra Liam Gallagher e John Squire. Si chiama Just Another Rainbow, è uscito il 5 gennaio 2024 e anticipa il primo album dell'ex Oasis e dell'ex Stone Roses. 

Il testo, criptico, sembra una riflessione sulla disillusione, sulla perdita e sul modo in cui il tempo influenza alcune emozioni. 

Ecco testo, traduzione e video, diffuso su YouTube mercoledì 10 gennaio.





Just Another Rainbow

I, I might have known
This would be
Just another rainbow
I, I walk the Earth
I search the sky
Just another rainbow
No pot of gold
Waiting here for me

Just another rainbow
Hanging over me
Just another rainbow
Dripping on my tree

I'm out of control
Half of the hole
Just another rainbow
Paying the bills
Am I your windmill?

Just another rainbow
Hanging over me
Just another rainbow
Dripping on my tree

Red and orange, yellow and green
Blue, indigo, violet
We've crossed a line

Just another rainbow
Hanging over me
Just another rainbow
Dripping on my tree



Solo un altro arcobaleno

Avrei dovuto saperlo
che questo sarebbe stato
solo un altro arcobaleno
Cammino sulla Terra
Cerco nel cielo
Solo un altro arcobaleno
Nessuna pentola piena d’oro
aspetta qui per me

Solo un altro arcobaleno
incombe su di me
Solo un altro arcobaleno
gocciola sul mio albero

Sono fuori controllo
a metà della buca
Solo un altro arcobaleno
paga le bollette
Sono il tuo mulino a vento?

Solo un altro arcobaleno
incombe su di me
Solo un altro arcobaleno
gocciola sul mio albero

Rosso e arancione, giallo e verde
Blu, indaco e viola
Abbiamo oltrepassato una linea

Solo un altro arcobaleno
incombe su di me
Solo un altro arcobaleno


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martedì 26 dicembre 2023

Just Another Rainbow, esce il 5 gennaio il primo singolo di Liam Gallagher e John Squire


Liam Gallagher e John Squire hanno annunciato il 21 dicembre la collaborazione di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni.

Il primo singolo che vedrà lavorare insieme l'ex frontman degli Oasis e il chitarrista degli Stone Roses si chiama Just Another Rainbow e sarà pubblicato a breve. Nei giorni scorsi Gallagher e Squire avevano lasciato presagire, tramite alcuni post sui profili social, che la collaborazione, da tempo nei piani dei due, sarebbe stata annunciata a breve. E così è stato.

Per ora di concreto all'orizzonte c'è un singolo, al quale seguiranno altre uscite nel corso del 2024, uscite che culmineranno in un album. Just Another Rainbow, il primo assaggio del progetto collaborativo che vede impegnato Liam Gallagher e John Squire, chitarrista degli Stone Roses, è un singolo che uscirà il prossimo 5 gennaio in digitale e in vinile 7'', già disponibile in preordine.

La coppia aveva lasciato intendere che il tanto atteso supergruppo avrebbe fatto un annuncio già nei giorni scorsi, quando sui profili social di entrambi gli artisti erano apparsi dei video dei concerti tenuti dagli Oasis a Knebworth nel '96, con Squire come ospite alla chitarra, video accompagnati da commenti di stima reciproca.

A proposito di Just Another Rainbow, per la cui copertina, così come accadeva per gli Stone Roses, vede un disegno realizzato dallo stesso chitarrista, lo stesso Squire ha detto: "Per me l'interpretazione più ovvia è che si tratta di un brano sull'insoddisfazione e sulla sensazione che provi quando non riesci mai ad ottenere ciò che vuoi, ma non mi piace spiegare le canzoni, penso che questo sia un privilegio che appartiene all'ascoltatore. Significano ciò che vogliate che siano. Per me è una delle canzoni tra le più esaltanti tra quelle fatte insieme. Il che è strano".

Non è la prima volta che Liam Gallagher e John Squire collaborano. Già nel 1997 i due avevano lavorato al brano Love Me And Leave Me, contenuto in Do It Yourself, primo e unico album dei Seahorses, band nata dopo lo scioglimento degli Stone Roses. 
Nel 2002 Squire debuttò con il suo primo lavoro solista, Time Changes Everything, seguito due anni dopo dal successivo Marshall's House. Negli ultimi anni, al di là della breve reunion degli Stone Roses avvenuta nel 2012, il musicista si è concentrato principalmente sulla sua attività parallela di pittore e artista grafico.

Source: Radiofreccia



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sabato 11 novembre 2023

(Video) Materazzi ancora contro Noel Gallagher: "Neanche suo fratello gli vuole bene, parla troppo dell'Inter"

Intervenuto su Sportitalia (video qui sotto), Marco Materazzi è tornato a ironizzare su Noel Gallagher, noto tifoso del Manchester City, al quale ha replicato dopo l'uscita nel corso del recente concerto a Milano.

Incalzato dalla conduttrice Valentina Ballarini, Materazzi ha detto: "Parla troppo dell'Inter invece di parlare del City. Se nemmeno suo fratello gli vuole bene un motivo ci sarà. Litiga anche con suo fratello, quindi dov'è la novità? Se litigasse con me non ci sarebbe alcun tipo di problema. L'anno scorso si è presentato male: ha detto che in finale avrebbe voluto l'Inter e per poco non ci lasciava le penne. Anche lì abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e lui lo dovrebbe sapere. È tornato a San Siro (il 7 novembre per la partita contro il PSG, ndr) dicendo che tifa per il Milan e ci sta, perché è lecito, e il giorno dopo a Milano poteva evitare quello che ha detto". 

Qualche giorno fa Materazzi, commentando con una storia di Instagram il gesto di Noel (che dal palco di Milano l'8 novembre, accanto al cartonato di Pep Guardiola, aveva dedicato la canzone Don't look back in anger ai tifosi interisti e poi aveva fatto il dito medio a uno spettatore che gli aveva lanciato una sciarpa dell'Inter), aveva dato al musicista del pagliaccio. 



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giovedì 9 novembre 2023

Recensione del concerto di Noel Gallagher a Milano: l'importanza di essere Noel

Io questa sera ho capito per la prima volta cosa significhi essere Noel Gallagher.

Perché puoi avere avuto il coraggio di lasciare la band che hai fondato e con cui hai venduto oltre 70 milioni di dischi in tutto il globo; perché puoi pure averne fondata un’altra che porta il tuo nome e che sta sulle scene da ormai 15 anni; puoi avere avuto collaborazioni con il gotha della musica mondiale che vanno dagli Who ai Chemical Brothers, passando per Coldplay, Prodigy, Beck, Paul Weller, Johnny Marr (che ha partecipato in ben tre dei pezzi dell’ultimo album “Council Skies”) ma ci sarà sempre quello stronzo che ti chiede «Oh, mi fai So Sally can wait?!?»

E partendo da questo aspetto, allora capisci perché ti trovi di fronte ad un concerto in cui Noel insieme ai suoi High Flyng Birds riempie il Forum di Assago e lo fa cantare a squarciagola… le canzoni degli Oasis! Ma approfondiamo questo concetto con la cronaca dell’evento.

La band sale sul palco con precisione svizzera alle 20.30, in formazione classica: Gem Archer (chitarra solista), Russell Pritchard (basso), Mikey Rowe (tastiera), Chris Sharrock (batteria) e le coriste Audrey Gbaguidi, Jessica Greenfield e Charlotte Marionneau. Noel segue a ruota e si presenta con Pretty Boy, il primo singolo dell’album 2023, che è proprio uno di quei tre pezzi in collaborazione con l’ex leader dei Jam, che è anche stato di recente remixato da Robert Smith dei Cure.

Neanche il tempo di godersi il boato del Forum che lo saluta, che The Chief riparte subito con Open the Door, See What You Find, accompagnato alle sue spalle da un wall con fantasie psichedeliche anni Settanta. Al termine, del brano parte un coro per Noel che lui zittisce scherzosamente con uno «Shhhh!» e, cambiandosi la chitarra acustica con una elettrica, attacca con il brano eponimo Council Skies. Re-imbraccia di nuovo la fidata acustica e propone We’re Gonna Get There in the End, un pezzo con influenze marcatamente beatlesiana, che fai il pari con la successiva Easy Now in cui sembrerebbe quasi che John Lennon avesse fatto un’incursione in una session degli Oasis.

Dopo la carrellata dei singoli dell’ultimo album che conclude il primo set, Noel ha forse il primo vero contatto con il pubblico italiano, salutandolo con un «Ciao Milano!» che apre le danze al repertorio “storico” degli High Flying Birds: You Know We Can’t Go Back fa pestare come un matto il batterista che attiva il palazzetto, che con la prima ballad della serata We’re On Our Way Now accenna i primi cori sul ritornello, per poi portare le mani al cielo sulle note di Heat Of The Moment che sancisce il primo vero momento di sing aloud della serata. Seguono If I Had A Gun (canzone gallagheriana per antonomasia), AKA… What A Life! (che il cantante dedica ai tifosi del Manchester City) e si chiude il secondo set con la malinconica Dead In The Water che la gente canta a menadito, perché forse la percepisce come l’ideale punto di congiunzione verso i sound degli anni Novanta e della band che il Nostro aveva fondato con il fratello Liam e con altri tre squinternati di Manchester. (Il motivo per il quale credo che almeno l’80% delle persone sia qui ad Assago questa sera… a stare bassi!).

È proprio a questo punto della serata che immagino uno scenario distopico, un misto tra Squid Game e i giochi alcolici del college Americani, in cui ognuno dei presenti dovrebbe bersi a goccia un chupito ogni qualvolta che viene pronunciata la parola “Oasis“. Lo penso a ragion veduta, perchè in tutta la serata quel nome Noel non lo ha mai pronunciato e per avvisarci del cambio di repertorio, ha usato la perifrasi sibillina “adesso passiamo agli anni Novanta“: il Forum ha letteralmente ululato all’annuncio, ma forse forse dentro il cantante ha aperto la ferita che non si rimargina mai, perché in ogni data dei suoi tour il “Noel attuale” deve combattere con il “Noel degli Oasis” (Ale, bevi a goccia!) che ogni sera lo sfida a fare meglio di quello che era riuscito ad inventarsi il quel decennio mirabile. E quasi me lo vedo tornare indietro nel tempo come Marty McFly, che dice al sè stesso di (What’s the Story) Morning Glory? che se non avesse smesso di stuzzicarsi con suo fratello, a breve tutto quel successo avrebbe potuto svanire!

Mi sveglio da questo trip, quando lo sento chiederci se per caso ci ricordiamo di una canzone chiamata Stand by me cantata sempre da quel gruppetto inglese che inizia con la O: quando siamo tutti pronti a cantarla a squarciagola, lui ci dice «Bene, parlavo del suo lato B: Going Nowhere!». Nonostante l'”inganno della cadrega” (in stile mancuniano), parte ufficialmente il set delle cover degli Oasis (Ale, bevine un altro!). Con The Importance Of Being Idle, dall’alto si vede uno stormo di lucciole digitali formato dagli smartphone intenti a riprendere il primo assolo di chitarra del signor G. che poi infiamma letteralmente il Mediolanumforum con The Masterplan, un pezzo sottovalutatissimo nel ’95 (quando uscì come b-side di Wonderwall), che ha avuto una seconda giovinezza nel ’98 quando è stato pubblicato l’album omonimo (che conteneva tutti i lati b del gruppo con la O più un paio di inediti) e che oggi sembra essere diventato una sorta di inno generazionale del brit-pop: questo ovviamente a mio (in)sindicabile giudizio!. La scelta successiva di Half The World Away ad essere onesti abbassa un po’ il mood creato fino ad ora, che però ritorna immediatamente alto con Little by little che, forse complice l’acustica non troppo perfetta del palazzetto, mi è sembrata arrangiata in maniera leggermente diversa dalla versione album del 2002 – meno ballad e più distorta – chiudendo il terzo set del match tra “Noel ’90” e “Noel ’20”, avviandoci all’encore.

Il dado è tratto: la band rientra e con lei anche Noel che sadicamente ci tiene sulle spine chiedendoci se ci piaccia Bob Dylan o almeno io intendo così, ma ne ho conferma quando parte la sua cover personale di “The Mighty Quinn“.

Quando siamo pronti ad aspettarci QUELLA intro di piano, di QUELLA canzone che tutti gli chiedono e che tutti si aspettano (noi compresi, ovviamente), eccolo che ci prolunga l’attesa, proponendoci la sua versione di Live Forever che ai tempi di Definitely Maybe veniva naturalmente cantata da Liam G e che quindi nella interpretazione di Noel (comunque autore della suddetta) sortisce in qualche modo un effetto straniante. Non abbiamo però tempo di pensare alla perturbanza del pezzo appena concluso che – non prima di uno sfottò ai tifosi interisti per quanto successo nella scorsa finale di Champions – quella intro di piano arriva per davvero, viene doppiata da tre note di chitarra elettrica che lascia spazio alle parole «Sleep inside the eye of your mind…» e il resto è storia, perché ovviamente su Don’t Look Back In Anger, l’intero Forum si sostituisce alla voce del cantante per tutto il pezzo, fino ad esplodere inevitabilmente su quella benedetta/maledetta strofa «So Sally can wait, she knows it’s too late» che mi riporta al quesito iniziale, prima che The Chief e tutta la band si congedino: Noel Gallagher sarà per sempre schiavo del passato degli Oasis (Ale, bevi!) o è proprio grazie ad essi che può continuare a sperimentare in ambito musicale, con la speranza che col tempo qualcuno gli chieda implorante di fargli un pezzo dei High Flying Birds?

Con questo dubbio torno a la maison, pensando a McCartney che pur avendo ingranato qualche buon album con i Wings, si porterà per sempre dietro l’eredità ingombrante dei Fab 4; oppure a Sting, che seppur con una decina di album da solista alle spalle, avrà sempre da fare inevitabilmente i conti con il repertorio dei Police; oppure al Martellone di Boris, che nonostante tutti gli sforzi accademici ed attoriali per scampare dai suoi esordi trash-comici, si porterà sempre dietro il fardello del “bucio de culo“.

Ma per me Noel resta comunque l’icona indiscussa del brit-pop e nessuno potrà mai levargli questo scettro. Nemmeno il fratello con cui cantava nel gruppo con la O, anche se per noi Millenials sarebbe bello vederli almeno ancora una volta insieme sul palco con la formazione originaria degli Oasis (bevi!).

Articolo di Alessandro Amendolara.
Foto di Marco Arici.

Source: Rockon





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Scaletta:

Pretty Boy
Council Skies
Open the Door, See What You Find
We're Gonna Get There in the End
Easy Now
You Know We Can't Go Back
We're on Our Way Now
In the Heat of the Moment
If I Had a Gun...
AKA... What a Life!
Dead in the Water
Going Nowhere 
The Importance of Being Idle 
The Masterplan 
Half the World Away
Little by Little 
Quinn the Eskimo (The Mighty Quinn) (Bob Dylan cover)
Live Forever
Don't Look Back in Anger (video qui sotto)

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martedì 4 luglio 2023

Servizio del TG1: La notte milanese di Liam Gallagher tra Oasis e sfottò all'Inter all'I-Days

Ecco il servizio del TG1 delle ore 20.00 del 2 luglio 2023 sul concerto del giorno prima di Liam Gallagher all'I-Days di Milano. Si parla dell'attesa reunion degli Oasis e dello sfottò di Liam ai tifosi interisti (con ringraziamento ai tifosi milanisti). Guardalo qui e iscriviti al nostro canale YouTube.



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