Alterco su Twitter tra Liam Gallagher e Jamie Carragher lo scorso 23 maggio, all'indomani della vittoria del Manchester City sull'Aston Villa, che ha consentito alla squadra di calcio per cui fa il tifo Gallagher di aggiudicarsi la Premier League all'ultima giornata di campionato.
Il cantautore ha dapprima preso di mira Sky Sports UK, accusando la rete di parteggiare per il Liverpool, e l'ex calciatore Steven Gerrard, ex bandiera dei Reds.
"Ora posso cancellare il mio abbonamento a Scousesport, visto che ci sono un sacco di cretini di parte".
Non pago, Liam ha scritto: "Anche Gerrard può baciarmi il culo, il coglione (bumblaclart, ndr). I tifosi del suo vecchio club hanno distrutto il nostro pullman. MCFC CAMPIONE!".
E ancora: "Gerrard scivoloso del cazzo!"
Liam qui ha fatto riferimento al 27 aprile 2014, quando il Chelsea batté il Liverpool, reduce da 11 vittorie di fila e apparentemente lanciato verso la vittoria del titolo inglese, per 0-2 ad Anfield, passando in vantaggio grazie a un clamoroso scivolone di Gerrard, che lanciò in porta Demba Ba. Il successo consentì alla squadra allenata da Mourinho di accorciare a -2 in classifica sulla vetta occupata dai Reds, che qualche settimana dopo persero un campionato che pareva già vinto.
Il mirino di Liam si è poi spostato su Jamie Carragher, altro ex giocatore simbolo del Liverpool.
"Cosa stai dicendo Carra, testa di cazzo?", ha twittato Liam, riferendosi a precedenti dichiarazioni dell'ex giocatore. Stavolta, però, il destinatario dell'epiteto ha pensato bene di rispondere direttamente al tweet, scatenando il putiferio.
Carragher, che oggi commenta la Premier League per Sky Sports UK, evidentemente scottato dalla cocente delusione del titolo mancato, non ha voluto saperne di fare da bersaglio all'ex Oasis e gli ha twittato come risposta: "Sto dicendo che non vincerete mai la Champions League e che gli Oasis sono merda se paragonati ai Beatles. Così funziona?".
A stretto giro di posta è giunta la controreplica di Liam: "Eh Carra, hai fatto delle battute di merda per essere uno di Liverpool. Sei uscito con Gary Neville per troppo tempo?".
E ancora: "Gli Oasis pisciano sui Beatles. Quante volte (i Beatles, ndr) si sono esibiti a Knebworth?".
Qualche giorno dopo Liam è tornato sulla polemica con Carragher nel corso dell'intervista concessa a The Project (che cliccando qui potete vedere con sottotitoli in italiano).
Clicca qui per il video dell'intervista concessa da Liam a Sport Bible sottotitolato in italiano.
Tutto è bene quel che finisce bene, più o meno. Liam Gallagher ha twittato dei messaggi di scuse nei confronti del calciatore dell'Atlético Madrid Stefan Savic, preso di mira
nella serata di mercoledì 13 aprile con un tweet al vetriolo (leggilo qui), poi rimosso dallo stesso cantante, al termine dell'accesissima partita di UEFA Champions League tra
Atlético Madrid e Manchester City, squadra di cui l'ex componente degli Oasis è grande tifoso.
Il tweet incriminato non c'è più, ma lo screenshot delle minacce circola ancora in rete, per cui Liam ha sentito il dover di porgere delle scuse. "Sono davvero arrabbiato
e infastidito con me stesso", ha scritto il cantautore venerdì 15 aprile. "Sento di aver deluso tutti i miei fan per il mio comportamento stravagante. Sono un modello di comportamento per gli adulti. Spero che possiate perdonarmi".
A un utente che gli scriveva di non agire mai da sconvolto o arrabbiato, Liam ha risposto: "OK, grazie per il consiglio. Lo terrò davvero in considerazione". A un altro utente che gli chiedeva se "terrà in moto il treno dell'amore", Liam ha replicato: "Sì, farò del mio meglio, anche se può darsi che ogni tanto deragli".
La partita di ritorno dei quarti di Champions tra spagnoli e inglesi, finita con un parapiglia e una rissa e la qualificazione del City, continua a far discutere.
Duro, in particolare, lo scontro tra Savic e Grealish, con il montenegrino che aveva preso per i capelli il giocatore inglese del Manchester City.
Nel tunnel che porta agli spogliatoi era dovuta intervenire la polizia. Tutto questo avrebbe portato il cantante, in quel momento tifoso infuriato, a esprimersi. E poi, come si è visto, a scusarsi.
L'ex calciatore di Juventus e Manchester United Patrice Evra ha pubblicato su Instagram un video in cui imita Liam Gallagher. Patrice Evra canta Wonderwall, una delle più celebri hit degli Oasis, per prendere in giro il cantante, noto tifoso del Manchester City, dopo la sconfitta in finale di Champions League contro il Chelsea, sconfitta a cui Liam ha assistito dagli spalti.
"Liam, dove sei? Ti ricordi quando ridevi di me quando lo United ha perso? Ora è il tuo turno. Questo è un lunedì speciale per te. Smettila di dire che Manchester è blu, io da solo ho più trofei del tuo club".
Tra l'altro non è stato un compleanno felice per Noel Gallagher, anch'egli presente sugli spalti dello stadio do Dragao di Oporto.
Thx to Riccardo
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Stasera a Oporto va in scena la finale di UEFA Champions League, la principale competizione calcistica d'Europa per squadre di club. Si affrontano il Manchester City di cui sono tifosi Liam e Noel Gallagher, alla prima finale nella competizione, e il Chelsea, già vittorioso nel torneo nel 2012. Liam e Noel sono entrambi allo stadio e oggi è il compleanno di Noel, per cui non manca chi spera che una vittoria del City possa sciogliere il cuore di Noel e spingerlo alla reunion con il fratello.
Di seguito un articolo comparso su Il manifesto di oggi.
---
Il binomio calcio e musica è uno dei capisaldi della cultura popolare britannica, fin dal secolo scorso. Si dice che quando le hit dei favolosi quattro di Liverpool iniziarono a riecheggiare sulle affollate gradinate di Anfield questa relazione fu ufficialmente consacrata, ma è indubbio che queste due passioni popolari andassero a braccetto anche da prima.
Difficile allora non leggere la finale di Champions League tutta inglese tra Manchester City (favorita) e Chelsea (giunta un po’ a sorpresa all’atto conclusivo) in programma oggi a Oporto sotto una lente anche musicale, tirando in ballo le due band più iconiche del Brit Pop anni Novanta. Ovvero gli Oasis e i Blur, la Madchester molto working class dei litigiosissimi fratelli Gallagher contro la Londra sofisticata di Damon Albarn e dei suoi accoliti. È un po’ la rivincita, e che rivincita, dell’ormai lontana estate 1995, quando non c’erano ancora gli mp3 e i due gruppi si sfidarono all’ultimo sangue a colpi di singoli. Il 14 agosto fu emesso il verdetto che, come si dice enfaticamente in questi casi, tenne con il fiato sospeso la nazione: Country House dei Blur superò per 274mila copie vendute a 216mila Roll with it degli Oasis. In realtà per i londinesi fu una sorta di vittoria di Pirro, dal momento che il loro album The Great Escape ebbe meno successo di quello dei rivali, (What’s the Story) Morning Glory?, che fece entrare i ragazzi di Manchester nell’iperuranio della musica pop.
Se vogliamo anche le traiettorie delle due band non furono più troppo allineate, perché fino allo scioglimento causa «dissidi familiari» nel 2009 gli Oasis erano avanti con un certo margine a livello di popolarità globale.
Più esplicito anche il loro legame con il football e con il City in particolare. A cominciare dalla cover del disco d’esordio Definitely Maybe, in cui appare la scapestrata ex stella del City Rodney Marsh, proseguendo per i primi mitici concerti al defunto Maine Road, la vecchia e tanto amata casa dei Light Blues, fino all’esplosione definitiva con le canzoni più famose a fare da colonna sonora al nuovo City of Manchester Stadium e l’amicizia con Pep Guardiola e altri esponenti della squadra. Come è nello stile dei Gallagher, il loro è un tifo strabordante, sopra le righe e che non lesina contumelie nei confronti dell’avversario. Un po’ come accadde quella celeberrima estate del 1995, con inopinati riferimenti a brutte malattie come l’AIDS, anche se ora gli screzi tra le due fazioni pare si siano molto ridimensionati. Damon Albarn è più discreto nella sua professione di fede calcistica, sebbene sembra sia abbonato al Chelsea da oltre due decenni e di certo non si sarà limitato nei festeggiamenti per la vittoria in Champions League del 2013, l’unica finora nella storia dei Blues. Una gioia «condivisa» con Phil Daniels, il protagonista del film di culto Quadrophenia e dell’altrettanto di culto canzone dei Blur Parklife, cantata insieme al buon Damon, ma non con gli altri membri della band, dei quali nessuno sostiene il Chelsea.
La disfida di Oporto potrebbe rappresentare invece la definitiva affrancazione dalla mediocrità calcistica degli ex «vicini rumorosi», come il grande allenatore del Manchester United Alex Ferguson definiva in maniera sprezzante i rivali cittadini prima che arrivassero i petrodollari dello sceicco Mansur. Dopo cinque campionati e innumerevoli coppe vinte negli ultimi dieci anni, infatti, adesso al City manca l’affermazione più ambita.
Certo, negli anni Novanta sia i Gallagher che Albarn erano molto più convinti di arrivare ai vertici delle charts che le loro squadre potessero sbaragliare la concorrenza in Europa.
Ma la Premier League era solo agli albori e nessuno aveva mai sentito mai parlare di uno sceicco di Dubai o di un oligarca russo di nome Roman Abramovic. Anzi, se il Chelsea almeno stava ridiventando glamour e di lì a poco avrebbe accolto eroi nostrani come Luca Vialli e Gianfranco Zola, il Manchester City era la squadra perdente per definizione. Altri tempi, davvero.
Pioggia di epiteti per Neymar proveniente da Liam Gallagher. Grande tifoso del Manchester City, il cantante ha commentato in tempo reale su Twitter la sfida di UEFA Champions League con il Paris Saint-Germain di mercoledì. Sui social network l'artista ha prima dato dei consigli a Pep Guardiola ("Metti Sergio Aguero e smettiamola di cazzeggiare") e poi ha iniziato a ricoprire di insulti Neymar.
Gallagher ha cominciato con una battuta nei primi minuti di partita: "Neymar sta sniffando ket(amina, ndr), ci sta prendendo per il culo". Subito dopo ha rincarato la dose nei confronti di Neymar: "Mandate fuori quello sporco stronzo tuffatore di Neymar". E poi ancora: "Neymar è solo una fighetta tuffatrice", fino alla rivincita dopo il gol del sorpasso del suo City: "Giustizia, sporca fighetta". Gallagher ha inoltre risposto ad alcune domande dei suoi fan e a chi gli ha chiesto un'opinione su Mbappé-Neymar il rocker ha così replicato: "Merde entrambi".
Infine il grido di vittoria dopo la fine della partita:
"I said maybeeeeeeeeeeeeee".
Ovvero un verso della splendida Wonderwall, una delle canzoni più famose degli Oasis.
Fonte: Corriere dello Sport
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Domenica il Manchester City ha battuto largamente il Liverpool ad Anfield e ha ottenuto la quattordicesima vittoria consecutiva, rafforzando il proprio primato in classifica in
Premier League.
La squadra di Pep Guardiola non ha lasciato scampo ai Reds:
nonostante un rigore sbagliato da Gundogan, lo stesso centrocampista ha siglato una doppietta nella ripresa, spianando la strada ai Citizens.
A segno, nel secondo tempo, anche Sterling e
Foden, mentre Salah aveva illuso gli uomini di Jürgen Klopp con il rigore del provvisorio
pareggio. Disastroso il portiere brasiliano Alisson, autore di due papere. Liverpool-Manchester City finisce 1-4. Per il City è il primo successo in casa del Liverpool dal 2003.
Le due squadre rivaleggiano per il titolo inglese dall'inizio della stagione 2018-2019. Dopo la sofferta vittoria del City del 2019 (quando la squadra di Guardiola prevalse sugli avversari per un solo punto), l'anno scorso il Liverpool ha dominato il campionato, vincendolo dopo trent'anni. Quest'anno la corsa al titolo sembra appannaggio del solo City.
Sulla partita è intervenuto a Talksport un noto tifoso del Man City, Noel Gallagher. Queste le parole dell'ex Oasis (l'audio è alla fine del post).
Sulla partita
"Avrei potuto prevedere il risultato? Non quando Gundogan ha sbagliato di nuovo il rigore, calciandolo verso il cielo. Ne ha sbagliati tre di fila. Lì ho temuto il peggio, ma il capo (Guardiola, ndr) ha cambiato le cose all'intervallo e il secondo tempo è stata un'altra storia, siamo stati fantastici. È stato un peccato che nessuno di noi potesse essere lì allo stadio. È andata al di là dei sogni più belli".
Sul momento del Man City
"Se vinciamo la partita che dobbiamo recuperare, saliamo a 13 punti di vantaggio rispetto a loro, ma la prossima sarà per noi una partita dura, in cui penso che perderemo punti. Il Manchester United è minaccioso, ma dovrà essere perfetto. Il Liverpool scordatevelo. Si tratta di vedere come la gestiremo, ora a febbraio".
"Con il Man City succede una cosa buffa. KDB (Kevin De Bruyne, ndr) è uno dei migliori giocatori al mondo, senza dubbio, ma quando non c'è, 'congela' Gundogan e Bernardo Silva, anche se Silva sta facendo un'altra stagione straordiaria, giocando lì in mezzo, dov'è il suo ruolo. Quando abbiamo vinto il campionato con 19 punti di vantaggio, o comunque con 100 punti, De Bruyne è rimasto fuori per la maggior parte della stagione, ma dato che il sistema (di gioco) è perfetto, puoi anche togliere giocatori come lui o Aguero e la squadra è talmente forte che quelle assenze quasi non hanno effetto".
Sui "gioielli" Stones, Dias e Foden
A dir poco curioso il gesto compiuto, durante la partita, da Ruben Dias che, in occasione di una punizione fischiata a favore dei Reds, ha letteralmente trascinato per il collo il compagno di squadra Zincenko. Il 24enne russo era sdraiato a terra dietro la barriera, nella ormai celebre posizione del "coccodrillo", ma evidentemente secondo il difensore portoghese non si era piazzato bene. Il clamoroso siparietto ha suscitato l'ilarità generale, con i tifosi dei Citizens scatenati sui social.
"Sì, l'ho visto", ha detto Noel. "È stato spassoso. Quei due centrali difensivi che abbiamo (Stones e Dias, ndr) sono piuttosto sbalorditivi. E se pensi che Dias non sta neanche per iniziare la corsa verso i suoi anni di picco, dato che il picco lo vivrà tra tre anni, è spaventoso. Quanti anni ha, 23 o giù di lì? E Phil Foden raggiungerà il picco tra sei anni. Quindi abbiamo due giocatori colossali, colossali". "Un paio di stagioni fa tutti pregavamo che Stones non se ne andasse, perché sarebbe andato in un club dove gli altri non avrebbero giocato come il City e non sarebbe diventato il grande difensore che è. Quando Jones giocava con Vinnie (Kompany, ndr), Vinnie lo faceva sembrare grandioso. E ora gli abbiamo trovato un altro compagno come Dias, che ha fatto salire di livello tutti quelli che gli sono attorno. Il City e il Liverpool hanno fuochi d'artificio in attacco, ma se non hai due centrali difensivi che elevino il livello di tutti quelli che sono accanto a loro, non vinci".
"Quanto è bravo Phil Foden? Be', voi esperti avete invocato a gran voce il suo impiego tra i titolari dell'Inghilterra negli ultimi due anni. Qui dovete dare merito a Guardiola, che lo ha fatto crescere piano e con calma. Ora ogni volta che gioca ha un impatto sulla gara. È incredibile. È un incredibile ragazzino".
"Ieri ha fatto una partita da 10 in pagella, e il gol è stato incredibile, ma il modo in cui ha servito Gundogan, danzando tra due difensori. Ha vent'anni, è pazzesco ... Abbiamo un giocatore che vale 200 milioni di sterline, senza dubbio".
Sui meriti di Guardiola La giornalista ha poi detto che Foden viene paragonato a Pirlo e Iniesta, ma che a lei ricorda "Gazza" Gascoigne, e ha sottolineato come la presenza di Guardiola sia fondamentale per la sua crescita, essendo lui "un perfetto mentore per fargli mantenere i piedi per terra".
Questa la risposta di Noel: "Certo. È questa la cosa bella di Guardiola. Non vedi mai lamentele dei suoi giocatori quando non giocano. Bernardo Silva non è mai un titolare fisso e non mugugna mai, non si lamenta mai, e poi quando ha la sua opportunità ... Nei prossimi due mesi sarà sbalorditivo, ve lo assicuro".
"Guardiola non è solo un grande allenatore, è anche un grande gestore di uomini. Riesci a vedere come i giocatori gli rispondano e rispondano alle sue tattiche. È incredibile".
Su Aguero e il "sogno" Håland
"Il nuovo contratto di Agüero? Penso che forse se ne andrà. Non vorrà vivere le sue due ultime stagioni da calciatore in panchina. Se il City dovrà comprare un centravanti di classe mondiale, se fossero soldi miei, io comprerei Håland. È giovane, è un bulldozer. Forse, però, non è il momento giusto, perché ci sono ancora voci su un arrivo di Messi al City, ma chissà ...". "I migliori anni del Liverpool sono alle spalle"
Noel concorda con Guardiola, che alla vigilia del big match di domenica aveva detto che Klopp accampa scuse quando giustifica con gli infortuni il deludente rendimento del Liverpool in Premier League quest'anno, dopo il titolo vinto l'anno
scorso molto autorevolmente. Noel ha rincarato la dose.
"Pep ha detto solo ciò
che il resto del paese pensa. Nelle ultime 48 ore ho letto che il Liverpool è stata la migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, per cui era inevitabile ... e così penso che abbiano vinto un casino di trofei, mentre io ne conto solo uno! Quindi a quanto pare mi state dicendo che il City è stato la seconda migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, e io ho perso il conto di quanti trofei abbiamo vinto dopo il sesto. Non mi sono preso la briga di contare oltre!".
"Non so da dove siano venute fuori tutte queste insulsaggini, ma il
Liverpool quest'anno sarà una squadra detentrice peggiore di noi negli
anni '60, quando vincemmo il titolo un anno e l'anno dopo retrocedemmo".
"Sai, loro non hanno investito ... Tutti i grandi allenatori dicono che quando vinci è la fine di qualcosa, non l'inizio di qualcosa. Capisci? Devi ricominciare. È difficile difendere i titoli. Non avrei mai pensato di vedere il City vincere un titolo, figurarsi due titoli di fila, ma penso che i migliori anni del Liverpool siano trascorsi per arrivare lì. Ora che ci sono arrivati, penso che siano finiti".
Su cosa manca al Manchester City per vincere la Champions League
"Cosa manca? Solo un po' di fortuna. Ogni anno penso che possiamo farcela. Penso che se l'anno scorso non avessero interrotto la stagione per via del COVID ... Quando partimmo da Madrid dopo aver vinto quella partita, avevamo slancio e poi si è fermato tutto. Pensavo che quello fosse il nostro anno, ma quest'anno abbiamo una buona difesa, per cui può succedere di tutto. Quest'anno giochiamo per quello".
Sulla musica
"Cosa sta succedendo al momento? I miei piani per il futuro? Se sto componendo? Piani? Non ci sono piani, non sta accadendo nulla. Il mondo della musica è morto, il mondo è morto. Sono lì a fissare fuori dalla finestra, a contare i fiocchi di neve e a pensare. Se sto componendo? Con quali scadenze? Non lo so ancora. Come tutti, anche il mio lavoro è per aria. Sto aspettando che mi chiamino e mi dicano: penso che potremo fare un tour. E allora andrò ad aprire la porta come un fulmine".
traduzione di oasisnotizie dall'audio disponibile qui sotto
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Noel Gallagher ha definito i tifosi del Liverpool "degli illusi" e li ha paragonati alla Regina Madre. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate a Talkport qualche giorno fa. (AUDIO QUI)
"I tifosi del Liverpool sono un po' strani. Si eccitano troppo. Sono come la Regina Madre, no? Pensano di essere amati da tutti. Sono un po' degli illusi. Specialmente nella finale di Champions League ... eravamo sul palco mentre era in corso e tra il pubblico c'era una coppia di tifosi del Liverpool. Li vedevo che morivano mentre il concerto andava avanti".
L'attuale band dell'ex Oasis, gli High Flying Birds, comprende tre tifosi del Liverpool. "È grandioso assistere al loro crollo verso marzo", ha affermato Noel.
"Devo dire", ha aggiunto il musicista, "che, dopo che hanno distrutto il nostro allenatore nei quarti di finale, da quella partita (la finale contro il Real Madrid, ndr) ho goduto come quando abbiamo vinto il campionato".
Lo sanno anche i muri che Liam Gallagher raramente è stato d’accordo con il fratello Noel, il quale di recente ha esaltato Pep Guardiola definendolo "un cazzo di messia", e anche stavolta la storia si ripete.
L'ex cantante degli Oasis, noto tifoso del Manchester City, su Twitter ha espresso, a modo suo, tutto il suo disappunto nei confronti delle scelte prese dal tecnico catalano che stasera si gioca il tutto per tutto all’Etihad Stadium nel derby di ritorno dei quarti di finale della Champions League contro il Liverpool (l’andata ad Anfield Road è terminata 3-0 per i Reds).
"Niente Sergio e niente Vincent Kompany. Vattene proprio a fanculo, Pep", ha scritto Liam.
Pronta la replica dei Citizens, che sempre attraverso il noto social network hanno risposto così al cantautore inglese: "Abbi fede".
Source: itasportpress.it
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Raggiunto dai microfoni di Talksport il 9 maggio, Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'eliminazione del Manchester City dalla Champions League, arrivata in semifinale contro il Real Madrid. AUDIO ALLA FINE DEL POST
"Sono stato a Madrid ed è stata semplicemente la partita più deludente. Delle due contro il Real Madrid è stata quella che ci ha proprio sgonfiato. Non riuscire a fare un tiro in porta è una statistica piuttosto eloquente. E sapevo che avremmo faticato contro l'Arsenal (2-2 qualche giorno dopo, ndr), perché come fai a risollevarti dopo quello?".
"Se non sai difendere non puoi vincere nulla, è semplice. Ed è stato questo il problema di tutta la stagione: non sappiamo difendere".
"All'intervallo pensavo che avrei preferito perdere 5-0. Abbiamo fatto un solo tiro in porta, con Sergio Aguero all'89esimo minuto. E basta".
"Chi è che vuole arrivare in semifinale di Champions League e in campionato arrivare quinto? Nessuno. Avrei preferito uscire agli ottavi e finire terzo in campionato".
"Devo dire una cosa, ora che (Pellegrini) sta per andarsene lo dico. Un allenatore come Mourinho o Klopp o Mancini avrebbe mostrato maggiore combattività lungo la linea di bordocampo. Pellegrini se ne stava lì in piedi con le mani in tasca e io pensavo: 'Dai, amico!' ...".
"È una disgrazia che una squadra come la nostra debba pregare che il West Ham domani sera batta il Man United per non perdere il quarto posto valevole per la qualificazione in Champions League".
"È folle che il Leicester si trovi diciassette punti davanti a noi".
"Si vocifera di molti giocatori che arriverebbero quest'estate con Guardiola, ma come verrebbero da noi se fallissimo la qualificazione in Champions League? Per Pep si profila un lavoro enorme. Pogba non verrebbe mica a fare l'Europa League. Preferirebbe andare al Real Madrid e guadagnare 50.000 sterline a settimana".
"Se quest'anno non andassimo in Champions League sarebbe un
fallimento enorme, pur avendo vinto la Coppa di Lega. Ed essere giunti
in semifinale in Champions non avrebbe senso, perché francamente abbiamo fatto schifo in
quelle partite, no? E non è valsa la pena arrivarci".
Dopo aver detto che "abbiamo già visto il meglio di Yaya Touré" Noel ha poi rimpianto Dzeko e Milner. "Qualcuno deve spiegare a se stesso perché ha lasciato andare via questi due giocatori, dato che Bony non è un rimpiazzo adatto per Dzeko", ha spiegato. "Dzeko segnava sempre gol importanti. Non era un grande giocatore, non ha mai segnato molti gol, non ha mai fatto faville, ma segnava sempre i gol importanti. Milner dava tutto se stesso sul campo sette giorni alla settimana per la causa. Quei due giocatori da soli avrebbero cambiato molto le cose".
"Ascolta, contro l'Arsenal i tifosi del City non hanno organizzato alcun abbandono in massa dello stadio. Quarantacinquemila persone hanno lasciato le tribune spontaneamente. E questo la dice lunga. Non c'è stato alcun giro di email prima del match. Non hanno voluto neanche salutare l'allenatore che se ne va o ringraziare la squadra per aver raggiunto la semifinale di Champions. Non dicendo nulla hanno detto tutto".
Noel ha concluso l'intervista con un "Forza Hammers!" che è stato di buon auspicio. Fortunatamente per l'ex Oasis, il West Ham ha infatti sconfitto lo United (3-2), impedendogli di scavalcare il City in classifica.
oasisnotizie
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Dopo aver azzeccato la previsione per la finale di Coppa di Lega inglese qualche mese fa (quando il Manchester City battè il Liverpool ai tiri di rigore, come da lui vaticinato), Noel Gallagher si è di nuovo cimentato con un pronostico nel giorno della semifinale di Champions, poi persa dal City contro il Real Madrid.
Guarda qui sotto con sottotitoli in italiano il video pubblicato ieri dalla pagina Twitter ufficiale del Manchester City.
Guarda qui un altro video di Noel che, intervistato da Yorkshire TV dopo la semifinale di andata, si dice fiducioso in vista del ritorno.
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Il 25 aprile Noel Gallagher ha parlato a Talksport alla vigilia della semifinale di andata di Champions League Manchester City-Real Madrid, poi terminata a reti bianche. AUDIO DELL'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST
"Non abbiamo molta storia nella competizione e non penso che molti tifosi del City pensassero che fossimo capaci di vincere la Champions League, così è sembrata un po' una distrazione dal campionato", ha detto l'ex Oasis. "Ora, però, la cosa inizia a diventare interessante".
"Tendiamo a giocare sempre con la stessa formazione e la cosa inizia a diventare un po' tediosa. Ecco perché penso che la UEFA debba provare a cambiare il format della competizione negli anni seguenti, altrimenti è troppo tedioso avere sempre le stesse squadre che giocano con la stessa formazione".
"Prima che capitassimo contro il Real Madrid nel sorteggio ho pensato che nell'arco delle due partite, andata e ritorno, non hai chance con il Bayern Monaco né con l'Atlético, che un sistema per batterti nelle due partite lo trova. Invece il Real Madrid ti concede delle opportunità nell'arco delle due partite. Domani siamo sfavoriti, ma delle tre squadre con cui potevamo capitare penso che questa sia la migliore che potessimo sperare di pescare nel sorteggio. Se approfittiamo delle chance che ci concedono, per come stanno giocando ora De Bruyne e Sergio Aguero, d'ora in poi può succedere di tutto".
Rispondendo ad una domanda sul nigeriano Kalechi Ihenacho, Noel ha detto: "Ihenacho è incredibile. Non capisco perché nel periodo in cui Aguero era fuori per infortunio Pellegrini abbia insistito così tanto con Bony in attacco, dato che non è all'altezza. E questo ragazzo sedeva in panchina. Ihenacho ha un grande fiuto del gol. Quando entra in campo Bony c'è un sospiro e si fa: 'Oddio!' ... ma Ihenacho ha un grandissimo futuro e mi piace, è fantastico".
Il Manchester City stasera affronterà al Santiago Bernabeu di Madrid il Real di Zidane e proverà a qualificarsi per la finale di Champions League. Noel sarà sugli spalti a sostenere la sua squadra, come all'andata.
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Giovedì 25 ottobre Noel Gallagher è intervenuto a Talksport e ha parlato della sconfitta rimediata dal Manchester City nella trasferta di Amsterdam contro l'Ajax, sconfitta che ha pregiudicato quasi definitivamente la qualificazione della sua squadra agli ottavi di finale di Champions League. La squadra è adesso quarta e ultima nel suo girone, avendo ottenuto un solo punto in tre gare, e ha tre altre partite a disposizione per piazzarsi nei primi due posti.
AUDIO ALLA FINE DEL POST
Noel ha detto: "Non so cosa ci succeda in Europa, ma Mancini non ha storicamente uno score buono in Europa, ha uno score proprio brutto. Sembra sempre che scelga una formazione avendo in testa la prossima partita. Dzeko oggi ha fatto capire perché non deve partire mai titolare: dovremmo giocare sempre con Tévez e Aguero titolari. Senza Tévez siamo una squadra completamente diversa. Avrei giocato con Tévez titolare, anche se l'ha tenuto a riposo perché dobbiamo giocare contro lo Swansea domenica. L'avremmo battuto comunque".
"Non ricordo", ha proseguito, "una singola partita giocata da noi in Europa in cui abbiamo detto: 'Ce l'abbiamo fatta!'. Non so cosa sia, ma Mancini non ha uno score buono in Europa. Forse perché in Europa fa fare alla squadra qualcosa diverso. In Europa penso che dovremmo dimenticarci dell'avversario. Siamo i campioni d'Inghilterra, in Inghilterra non giochiamo sempre così, da noi battiamo tutte le grandi squadre. Non so cosa sia, forse le tattiche si complicano. Guardavo la partita con le mani tra i capelli pensando: 'È la stessa squadra che ha vinto sabato con il West Bromwich?'. Non so perché le cose si complichino molto in Europa. Mancini dopo il pareggio di Dortmund aveva detto che sapeva qual era il problema e che l'avrebbe risolto, ma non l'ha fatto. Siamo una squadra molto inesperta in Europa, per me è un problema tattico, perché non credo che singolarmente qualcuno di noi abbia giocato male".
Al termine della partita il calciatore Micah Richards aveva accusato di fatto Mancini di aver cambiato modulo, abbandonando la consolidata difesa a quattro per optare per lo schieramento difensivo a tre: "La squadra non è abituata a giocare con la difesa a tre", aveva detto. Noel è d'accordo: "Anche al Villa Park, quando giocammo per la Charity Shield vinta contro il Chelsea, giocammo a tre e ci chiedemmo tutti perché Mancini avesse scombinato le cose dopo aver vinto la Premier League con la difesa a quattro. E ci manca De Jong, che recuperava le palle".
Noel si augura che il Manchester City arrivi ultimo nel girone. Sì, avete letto bene: "Ormai siamo fuori. Dovremmo batterle tutte, Ajax, Real Madrid e Borussia Dortmund, e non penso che succederà. Non penso che il Real Madrid perderà un'altra partita. Metterei in campo i ragazzini pur di non arrivare terzo nel girone. Spero che arriviamo ultimi. Se lo augurano tutti i tifosi. Il terzo posto significherebbe qualificazione per l'Europa League e nessuno vuole l'Europa League, ma concentrarsi sul campionato".
oasisnotizie
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Secondo quanto riporta il Sun Liam Gallagher, che ieri sera era allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid per assistere a Real Madrid-Manchester City, partita di Champions League, avrebbe ricevuto una strigliata dalla polizia perché stava dando in escandescenze al gol del 2-1 per il suo amato City.
Come testimonia la foto qui accanto, Liam sarebbe stato tenuto a freno da un agente al gol degli ospiti, ma poi se ne sarebbe andato dallo stadio (dopo la sconfitta) autonomamente con i propri amici prima della fine del match, deluso dai due gol del Real Madrid nei 5 minuti finali, che hanno ribaltato il risultato.
Naturalmente si trattava di un'occasione troppo ghiotta per alcuni giornali, anche italiani, che nelle loro edizioni online hanno titolato più o meno tutti: "Liam Gallagher fa l'ultrà e viene cacciato dallo stadio" ...
Il giornalista di Mediaset Pierluigi Pardo ha twittato con ironia a proposito dell'episodio. Ecco cosa ha scritto verso le 9 di stamane (clicca sulla foto per ingrandire):
Noel Gallagher ripercorre in breve la storia recente del Manchester City alla vigilia della partita di Champions League contro il Bayern Monaco del 27 settembre 2011
youtube.com/frjdoasisfan
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Intervista a Liam Gallagher in occasione della presentazione della nuova maglia del Manchester City per la prossima stagione e dell'inno della squadra, Blue Moon, versione Beady Eye.
Sottotitoli by frjdoasis3. Thanks to Tom.
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.
Liam Gallagher ha parlato con il sito della Football Association della finale di Champions League tra Manchester United e Barcellona e dei suoi momenti preferiti a Wembley.
youtube.com/frjdoasis3
OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.