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martedì 1 ottobre 2019

Colloquio con Noel Gallagher: "In 5 scrivono una canzone per Liam. Incredibile, no? Mi ispiro a Bowie e Holmes mi ha cambiato la vita musicale"

Noel Gallagher comincia come sempre comincia: prende lui il comando e fa domande. "Che hai fatto di bello?" e "Cosa hai ascoltato?", domanda, sinceramente interessato alle risposte. Il musicista è magro, asciutto e vestito tutto di nero, con la giacca di pelle attillata che rimane ferma mentre sprofondiamo sulle poltrone di un hotel di Park Lane, ancora il posto più ricco e più azzurro del tabellone del Monopoli londinese.

E l'ex Oasis cosa ha fatto di bello? Ha registrato e pubblicato This is the Place, il secondo dei tre EP programmati per il 2019, dopo Black Star Dancing, in cui la title track era esaltantemente sinuosa e future-funk. Non un sound che ci saremmo aspettati dall'amante del classic rock responsabile del successo e poi della fine degli Oasis

Chiamiamole "Le ulteriori avventure cosmiche di our kid", un'odissea non convenzionale iniziata con Who Built the Moon?, terzo album solistico risalente al 2017, sperimentalismo inaugurato e forgiato dal maestro nordirlandese David Holmes, dj, produttore elettronico e creatore di colonne sonore. Scordatevi il Britpop, questo è Britpsych.

Noel ha anche costruito un nuovo studio vicino alla stazione ferroviaria di King's Cross e nel contempo si è trasferito fuori Londra, nell'Hampshire. Lui e la moglie Sara sono lieti di "prolungare l'infanzia" dei figli Donovan, 12 anni, e Sonny, 9 anni il 1° ottobre.

E cosa ha ascoltato di bello il 52enne? Gli Young Fathers e i Jungle ("musicalmente voglio essere in quel mondo") e Vanishing Point dei Primal Scream, che definisce "uno dei loro album dimenticati, no? Tutti parlano di Screamadelica o di XTRMNTR, ma Vanishing Point è proprio un cazzo di altro mondo!".

Quanto alla roba nuova, "uno dei tizi che facevano parte dei Jagwar Ma, Gabe, ora è attivo con il nome di Golf Alpha Bravo e ha pubblicato questa canzone che ha questo nome del cazzo del tipo Groovy Babe (si chiama Groove Baby Groove, ndr). È davvero fantastica, però".

E a parte questa natura "non sofisticata", cosa pensa della nuova musica del fratellino Liam, con cui è ovviamente impegnato in una grandissima faida? "Ho sentito Shockwave. A quanto si dice, l'hanno scritta cinque persone. Non pensi che sia incredibile?", è la sua replica sarcastica. "Non ho sentito il pezzo nuovo che parla di me".

Intendi One of Us, pezzo melodioso pieno di nostalgia da cantare in coro? È piuttosto commovente. C'è un verso in cui Liam canta: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre".

Oh, davvero? Haha! Be', sono sicuro che le altre quattro persone si sono commosse. Mi chiedo se avessero mie foto in studio quando scrivevano quella roba ... ma non c'è forse un verso sugli Oasis in ognuna delle sue canzoni? Ricordo che una volta, all'epoca degli Oasis, lui era impegnato in studio per i fatti suoi e ogni verso della canzone era il titolo di una canzone degli Oasis. Era una casuale stupidaggine sulla tristezza. Faceva: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre e ora che le cose vanno meglio ...". E gli chiesi come si chiamasse. E sai come si chiamava, 'Senza titolo', haha!

Apprezzi alcune canzoni che piacciono ai tuoi figli?

No, sono troppo urban per me. A loro piace qualsiasi cosa sia urban, grime e tutta quella roba lì.

Cosa pensano della musica del papi?

Apprezzano i concerti, ma non sono grandissimi fan. Hanno mostrato più interesse per la roba più recente, perché è un po' più elettronica, ma non menzionano mai gli Oasis. Sono tutti presi da Spotify e al comando del sistema di amplificazione della casa, per cui ogni volta che entro c'è una canzone di Stormzy e uno di loro mi danza vicino come un folle, mentre balla la Vossi Bop.

Com'è la tua Vossi Bop?

Curiosamente, mentre guardavo Stormzy a Glastonbury alla tele ho sentito quel pezzo. Ho pensato: "Ah, ecco che cazzo è quello di cui mi parla da sei mesi, mentre balla in cucina e canta questa canzone". Pensavo: che cazzo è una Vossi Bop? L'ha ideata lui questa cagata? E se l'ha ideata lui, la copio. La prossima cosa che vedo è che ci sono 100 000 persone in un campo che vanno in visibilio per quella cosa.

Hai detto che David Holmes ti ha "cambiato la vita musicale". In che modo?

Sono due gli aspetti principali. Per prima cosa, comporre in studio: "Non venire in studio con qualche idea. Se ne hai qualcuna, tienila a casa". Ho fatto: "Porca troia, d'accordo, sapientino!". E la cosa seguente è stata: abbiamo deciso che faremo un pezzo come i Can o qualcosa del genere, con una drum machine, e ho preso la chitarra. E lui mi ha detto: "Rispondi a questa domanda: perché prendi sempre la chitarra come prima cosa?". "Perché sono un cazzo di chitarrista". "Be', lasciamola. Sai suonare la tastiera?". "Non proprio". "Ottimo, iniziamo con quella".

Chi o cos'altro ti ispira?

"Ho preso molto da David Bowie, da come lui si approcciava alla musica. La cosa sua era: prova di tutto. Mettici dentro quante più cose puoi.

Noel tra Paul Weller e Bono ai Q Awards 2018
È un'impresa rischiosa per te, dato che la tua fanbase è composta in larga parte da vecchi fan degli Oasis?

Be', ho dovuto evitare di avere la paura di sapere che una bella fetta della mia fanbase ascolterà Black Star Dancing per circa 30 secondi e farà: "Bene, può andarsene a fanculo".

E questo non ti importa?

OK: quando è uscita Holy Mountain, che, per me, è come un singolo degli Oasis, di fronte ad alcune delle reazioni sono rimasto talmente scioccato che è stato spassoso. Fai: "Wow, è pazzesco. Perché se questa cosa non vi piace, allora, porca troia, ce la spasseremo per i prossimi due anni". Perché sapevo cosa stavo provando a fare. Devi solo avere fede. Se mille persone al giorno ascoltano la tua nuova canzone e 900 di loro la cestinano dopo 30 secondi, va bene. Devi focalizzarti sulle 100 persone che la ascolteranno fino alla fine.

A giudicare dalle riproduzioni su Spotify, le tue canzoni più popolari sono Wonderwall, Don't Look Back in Anger, Champagne Supernova, Live Forever ... e Stand by Me.

Davvero? Wow. A giudicare dalle reazioni del pubblico, avrei detto The Masterplan. Vedi, la mia canzone da solista più popolare su Spotify è In the Heat of the Moment. Cosa, cazzo? Non è stata usata da nessuna parte, non so dirti perché è così. Curiosamente ho appena fatto un tour in America con gli Smashing Pumpkins e la vista di due goti che si abbracciavano, uno con una maglietta dei Rancid e l'altro con la maglietta dei Kiss, mentre cantavano Wonderwall in Arkansas non è qualcosa che vedi tutti i giorni! E non hanno avuto alcuna reazione di fronte a nessun altro singolo che abbiamo pubblicato! Che ha qulla canzone? È pazzesco.

Allo stesso modo, Definitely Maybe non va via. Il disco d'esordio degli Oasis, pubblicato nel 1994, è di nuovo nella top 10.

Lo so. Il tassista che oggi mi ha portato alla stazione ha detto che suo figlio 14enne è un grande fan di quell'album. E ha detto: "Ti secca che la gente lo ascolti ancora?". "No, cazzo, amico! Mi fa pagare le bollette!".

Cosa provi di fronte alle celebrazioni - e ricelebrazioni - dell'album, dato che c'è stata questa campagna per il venticinquennale che ha fatto tornare il disco nella top 10?

Be', la povera ragazza del mio ufficio che si occupa di questa roba sarà impazzita. Quando abbiamo fatto il decennale è stata una cosa del tipo: "OK, abbiamo fatto anche un DVD. Poi per i vent'anni ci sarà un altro DVD e lo rimasterizzaremo". E stavolta le ho detto: "Che cazzo vuoi che io ti dica questa volta?". Ma penso che si tratti di ridefinirlo per una nuova generazione, anche se questa è la quarta volta che lo si pubblica. Grazie a Dio la musica parla da sé.

In che modo, per l'esattezza?
Penso sia una lezione sul potere dello scrivere canzoni su verità universali che non sono legate a un periodo particolare. È stata scritta da un giovane - avevo 24 anni - che parlava dell'essere giovani nei centri cittadini e che non aveva niente di niente da fare. Era tutto incentrato sul proiettare il proprio futuro su un sogno di evasione che avevi nel parco, quando eri ubriaco e fatto. Questa cosa passerà a tutti nei secoli.

Ma appena inizi a scrivere con un occhio ai posteri, stai fresco!

Giusto. Ecco perché ho voltato pagina per fare quello che faccio ora. Ora sono in un luogo in cui penso: perché cazzo ho provato a riscrivere (What’s The Story) Morning Glory? per la maggior parte di 15 anni? Ma il fatto è che era un grande, enorme vacca fottuta da cui mungere soldi e avrei voluto avere la lungimiranza per mandare tutto all'aria. Ma in testa mia non ho dubbi che se gli Oasis fossero ancora in giro oggi, faremmo ancora quella cosa.

Noel con le Spice Girls ai Brit Awards 1997
Davvero? "Bene. Fermati. Ora stiamo andando in questa direzione". Di sicuro avresti avuto l'autorità per dire questo.

(sospira, ndr)  No, perché nella band c'era una strana dinamica. Tutti scrivevano canzoni. Penso che il "comitato" non avrebbe lasciato passare neanche The Death of You and Me, figuriamoci Black Star Dancing. Ora, non capisco la gente degli anni '90 che prova solo a portare avanti la cosa che faceva allora.

Stai parlando di Liam?

No, no, no. Come noi, c'è un sacco di gente degli anni '90. Damon non lo fa, a essere onesti. Lui fa sempre delle robe folli, un'opera su una scimmia con un bastone da passeggio.

Quindi anche tu ci stai provando?

Be', nella mia band ho due ragazze francesi, una di loro suona le cazzo di forbici, l'altra è africana. Sezione di fiati da tre componenti. E penso che sia quanto di più lontano dal passato ci possa essere!

Ma, dato questo spirito d'avventura, perché non hai portato la band in una nuova direzione dopo, diciamo, il terzo album degli Oasis, Be Here Now, che era un po' una fase di stasi?

Non ho mai fatto parte di una band in cui tutti andavamo nella stessa direzione. Ed è questo che rendeva gli Oasis entusiasmanti. Per esempio: i Primal Scream. So che ora nella band ci sono solo due componenti originali, ma almeno loro due il più delle volte vanno all'unizono, mentre con gli Oasis uno di noi di proposito non andava all'unisono per una questione di principio. Diceva: "Non mi faccio coinvolgere in quella cosa, perché tu sei uno stronzo".

Parli di Liam?

Be', in realtà dicendo così sto facendo un danno a me stesso, perché quando Liam ha lanciato l'idea di collaborare con i Death In Vegas, io ero disponibilissimo. Purtroppo è finita con un cazzo di niente, ma in larga parte si è trattato di fare lo stronzo tanto per farlo. E io ho volto un ruolo importante in questo, ovviamente.

Quanto alla scrittura, di recente ho intervistato Liam e ha detto che il suo sogno negli Oasis era comporre con te e vedere riconosciuti i crediti "Gallagher-Gallagher". È stato piuttosto dolce.

Be', avrebbe potuto esserci "Gallagher-Gallagher", ma lui non ne era preso. Dipende, però, da quella cosa: se tutti vi presentate a una sessione e io ho scritto 26 canzoni mentre voi altri non avete un cazzo di niente, e siete seduti con un produttore che deve incartare l'album entro tre mesi, cosa farà lui? Si siederà a guardare tutti che si comportano come ad un tea party di uno scimpanzé? Col cazzo. Lui fa: "Bene, ha già scritto tutto Noel".

Quindi se con gli Oasis fossi stato sfidato creativamente, le cose sarebbero potute andare diversamente?

Mmm, assolutamente. Intendo: non sono mai stato bravo con le partnership compositive. Negli anni mi sono seduto con Weller e Johnny Marr e varie persone e per come la vedo io non possono esserci due maschi alfa a scrivere una canzone. Conosco Paul Weller da 25 anni e mi sarò seduto con lui in studio un migliaio di volte, per poi tirare fuori letteralmente due canzoni. Lui mi guardava pensando: "Questa fa proprio cacare!". E io guardavo lui pensando: "Questa fa proprio cacare!". Perché hai due cazzo di compositori alfa. Quindi non funziona proprio.

Qualche altro compositore ultra-alfa con cui potresti collaborare? Bono, per esempio?

Eh, mi piacerebbe, perché i suoi testi sono grandiosi. Mi piacerebbe scrivere una canzone con Morrissey.

Noel con il figlio Sonny Patrick, nato l'1/10/2010
Davvero?

Vedi, quando dico così la gente fa sempre: "Davvero? E che ne pensi di quello che ha detto?". Non mi fotte un cazzo di quello che ha detto. E allora?

No, di quello che dice Morrissey ti deve importare.

Be', no, lui è un pazzo, giusto? Dice cose folli, giusto? È come quella cazzo di cosa là, quando ci si chiede se la radio debba ancora mandare in onda Michael Jackson. Aspetta un attimo: l'album Thriller non ha commesso un crimine. Quando dico che voglio scrivere una canzone con Morrissey parlo del tizio che faceva parte degli SMiths. Non sto parlando di cosa sta facendo ora, della sua posizione politica. Perché la sua voce è incorporata nella mia giovinezza, nella mia camera da letto. Mi piacerebbe molto scrivere una canzone con lui. Perché ha una voce fantastica.

A proposito di politica, dato lo stato attuale del mondo, ti vedi come compositore di un testo più politicizzato?

Non sono bravo a farlo. Sono bravo sulle verità universali. È quella la cosa mia. Forse ci scappa il verso qua e là. Ricordo quando Alan McGee ha sentito per la prima volta Cigarettes and Alcohol. Ha detto: "Oh, è un commento sulla società". "Quale parte?". "Quella parte sul non trovare un lavoro". "Oh, giusto. Ricordo distintamente di averla composta mentre guardavo Coronation Street". "No, è commento sulla società". "D'accordo, bene, non dirlo in giro, però".

Di recente sei diventato un po' politico, però, quando, nel mandare una frecciata a Lewis Capaldi, hai definito la Scozia "paese da terzo mondo". Cosa ne pensa tua moglie, che è socozzese?

Mi sono beccato un cazziatone, ma volevo solo farmi due risate. Nessuno mi aveva detto che Lewis Capaldi era uno dei migliori amici di mia figlia.

Cos'hai contro Capaldi?

Nulla! Semplicemente vende più dischi di me. Stessa cosa che vale per ogni coglione che ha più successo di me: sono degli stronzi. Era come la storia di me che insulto tutti questi cantautori senza volto ...

Che, il più delle volte, è cantautorato su commissione ...

Sì. Due persone che scrivono una canzone è un conto. Questi due hanno cinque persone che scrivono una canzone. Come fanno cinque persone a scrivere una canzone? Come Rag 'n' Bone Man ... e c'è un altro tizio con la barba e un cappello di lana.

Tom Walker. Il vincitore del Premio britannico della Critica del 2019.


Lui. Tutta quella gente. Guardavo i Brits quest'anno e tutti hanno portato le loro nonne. E non ho mai visto tante bevante gassate su un tavolo ai Brits in vita mia. Porca di una troia! Ricordo il '94, cocaina ovunque! Ovunque, cazzo! OVUNQUE! Montagne di alcolici sotto il tavolo, avremo speso diecimila sterline in alcolici. E c'è James Corden: "Chi è questo?". "Sono io, nonna!". Fai un favore a quella povera donna e lasciala a casa! E chi beve tutta quella Coca? Niente alcolici! Nessun bisogno di alcolici, amico.

In conclusione: ammetti apertamente che This is the Place non è affatto decollato alla radio. Avere delle hit conta ancora per te?

Se quella cosa ti importa, sei un idiota. Sto scrivendo una canzone per compiacere altre persone o un tizio di BBC 6 Music? O in realtà ho trascorso 25 anni facendo tutto quello, grazie mille, e ora sto solo compiacendo me stesso? Ma non è che io sia Tom Waits, che fa musica impegnativa. È musica pop. Non sono così "studiato". Non sto cercando di ingannare la gente!

traduzione di oasisnotizie - Source: The Face

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domenica 8 settembre 2019

I consigli di Liam Gallagher: "Mai mischiare il tequila con altro. Dopo i 37 anni dalle sbronze non ti riprendi più"

Intervistato da Annie Mac di BBC Future Sounds, Liam Gallagher ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis e sul suo presente, che abbiamo tradotto qui di seguito per iscritto in quattro parti. Ascolta qui in inglese.

Ecco la terza e penultima parte.

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Ora sceglierai un po' di canzoni per i party. Di sicuro avrai la più grande quantità di canzoni da party e di storie sui party.

Sì, ma non mi piace il divertimento organizzato. Ho partecipato a dei bei party, ma quelli belli sono stati quelli che sono accaduti e basta.  Non vado ai club e roba così, sono più tipo da pub. Manco da bar. Da pub.

E il Met Bar? Era leggendario.

Sì, ci andavo.

Ricordi di quando ci andavi?


No, ovviamente no. Comunque non andavo all'Haçienda, non sono un clubber. Non passavano la musica che piaceva a me.

Hai scelto Loaded dei Primal Scream. Iniziamo da questa perché è una dichiarazione di intenti, no? È come dire: "OK, vogliamo fare questo. Liam Gallagher è qui, è iniziata la playlist dei party e iniziamo con i Primal Scream.

Sì. Bel pezzo da party, no?

Ti piace tutto Screamadelica, l'album da cui il pezzo è tratto?


Sì. Non lo batte nessuno. Penso che sia al livello dei Sex Pistols, del punk, insieme con la dance, il baggy che era in voga a Manchester. Fools Gold (degli Stone Roses, ndr) è un gran pezzo, ma penso che tutto questo album abbia proprio riassunto quell'epoca, capisci? Con il suo crossover. Sì, non lo batte nessuno.

Se potessi organizzare una festa ora, facendo suonare chiunque, come lo faresti? Magari ti aiutiamo con la tua festa di compleanno imminente.

No, non festeggio. Tra i 40 e i 50 anni non ne ho celebrato neanche uno. Sono andato a mangiare fuori, ma non riesco a gestirlo. Per quanto la gente possa pensare che stia mentendo, non mi piace l'attenzione. Mi piace stare sul palco e mi piace essere adorato e tutta quella roba lì e fare le canzoni, ma quando si tratta di compleanni ...

Ti ritrovi la gente in faccia.

Sì, perché quando ci si aspetta che tu arrivi lì e indossi un sorriso e ti diverti ... Il divertimento organizzato è la cosa peggiore del mondo. Detto questo, però, penso di essere una buona persona da avere alle feste, perché porto una bella atmosfera.

E se qualcuno lo organizzasse con te? Non ti piacerebbe?

No, non lo reggo.

Prendi nota, Debbie.

Di norma iniziamo così: ci svegliamo al mattino ... io mi sveglio al mattino, usciamo a bere qualcosa  nel pomeriggio e poi finisce sempre per andare dove deve finire, capisci? Ma stavo pensando a questo party di cui mi hai chiesto. Non lo farei in un club ovviamente perché i club mi irritano. Mi piacciono i pub, i pub di campagna. Pensavo ... Ho fatto un concerto a Carcassonne, in Francia. Ci sei mai stata? C'è un castello medievale, ma nel castello ci sono milioni di pub. Puoi andare in giro, ci sono queste grandissime mura che girano attorno al castello, con un sacco di questi piccoli pub folli, per cui puoi fare il giro dei pub. Se dovessi tenere un party, lo terrei lì, perché è pieno di pub e non penso ci siano dei nightclub lì.

Quindi puoi fare il giro dei pub.


Puoi fare il giro dei pub e lo abbiamo fatto quando abbiamo fatto il concerto, un paio di settimane fa. Dovevamo tornare a casa e io e Debbie siamo rimasti bloccati per un paio di drink e non siamo tornati a casa quando dovevamo.

Qual è la tua bevanda preferita?


La mia bevanda preferita è subito una birra chiara. Non arrivo al top show se prima non passa un po' di tempo. Birra chiara su tutta la linea. Poi ... forse passo subito al tequila. Ma ci sono giorni in cui non cazzeggio con l'altra roba e bevo solo tequila, costantemente. E l'indomani mi sveglio e mi sento bene.

So che molta gente fa così, beve bicchieri di tequila e acqua.

Sì, non lo mischio con niente. E l'indomani ti svegli saltellando, amica. È buono. Ma onestamente bevo di tutto. Il vino bianco no, però: inizio a diventare un po' sensibile.

Cosa provoca 'sto vino bianco? La gente finisce sempre in lacrime ...

No, non fino a quel punto. Intendo che chiedi: "Che intendi con 'non lo voglio'? Sono due bicchieri!". "Che intendi con 'è stato in frigo?' ...".

La canzone che hai scelto dopo Loaded?

Passo direttamente a Sympathy for the Devil. Sono canzoni simili.

Ricordi qualche bel momento al pub che porterai con te sino alla tomba?


Ricordo quando eravamo sotto contratto con la Creation Records e c'era un pub che si chiama The Queen's esiste ancora, a Primrose Hill. Io abitavo davanti al pub, oltre il parco, lungo quella strada.  Ho pensato: "Alle 11 vado al pub a prendere il giornale. Attraverso il parco".

Alle 11 di sera?

Sì. Dunque vado lì, mi siedo, leggo il giornale, vedo cosa dicono oggi su di me e mi faccio una pinta. E prima di arrivare alla fine della pinta, il pub era affollato.

La gente veniva a sapere che tu eri lì?

No, era tutta gente della Creation (Records, ndr) e della band. La cosa esplodeva e si faceva l'una del pomeriggio. Erano bei periodi, ma non penso che ora quelle cose succedano ancora. Ricordo quel pub, The Queen's, a Primrose Hill, all'angolo. Ci andavi per una mezz'oretta e tornavi e tornavi a casa 48 ore dopo, devastato. Quando sei giovane quelle cose le puoi fare, ero tra i 20 e i 30 anni. Oggi è ...

C'è stato un momento in cui hai pensato: "Non riesco più a farlo"? Fisicamente.


Ho 46 anni. Quando hai 37 anni circa iniziano i postumi della sbronza: un giorno ti svegli, i tuoi 'superpoteri' svaniscono e pensi: '"Oh, non posso più farlo". Ma combatti, no? Quindi ora sono dieci anni che faccio fatica.

Pratichi la corsa, no?


Sì, a volte. Non corro da un po'. Ma mi piace alzarmi e andare a correre. Ma ora la voce dentro di me che mi dice di andare a letto è molto alta, mentre anni fa era molto bassa. Bisbigliava: "Vai a letto". "Cosa? Non riesco a sentirti". Capisci? Oggi mi fa: "Vai a letto!". "OK, ci vado". C'è un po' più di disciplina.

Perché conosci le conseguenze, come ti sentirai l'indomani, etc.

Esattamente. Mi facilito la vita, no?

La prossima canzone?

Dopo questa rifiato un po'. Hai presente quando ti serve un attimo di respiro dopo che il tequila è sceso? Fiuuu. Scelgo Pacific State degli 808 State. Si digerisce prima di vomitare in testa a qualcuno.

Questa è una canzone proprio rave. Stiamo mettendo su roba che era tipica di quell'epoca. Non ti sei fissato con quella roba rave?

No. Un po'. Mi piaceva la musica, ma non mi piacevano i club. Non facevano per me. Se andavo a casa mi sedevo e mi rilassavo, ma non ho mai perso il controllo portando in alto le mani. Non faceva per me. E dopo un po' facevo: "Sentite, questa musica mi sta mandando il fumo il cervello". Questa è tranquilla, ma c'è della musica rave che ti svita la testa. A Manchester c'era un altro club di cui non ricordo il nome, che metteva più gli Stones e roba così. Si chiamava Indie qualcosa. Pagavano il conto ed era meno movimentato.

Quando sei ad un party e ti senti sciolto, balli?

No. Muovo solo la testa. Magari faccio la sbavata, ma non ballo. Riesci a figurarti me che ballo?

Sì! Sarebbe una modo di camminare un po' baldanzoso.

No, amica. Se sapessi ballare, l'avresti saputo da un pezzo. Non sarebbero venuti gli Oasis, amica. Avrei ballato costantemente.

Ho amato molto il film Supersonic. Tu?

Dei pezzi mi sono piaciuti. Sono contento che l'abbiamo fatto.

Ci sono dei momenti in cui voi provate una gioia assoluta. Ve la spassate come non avete fatto mai, siete proprio su un altro pianeta.

Lo so, bevevamo molto, amica. 

Quel pezzo sulla storia del traghetto è divertente.

Era divertente, sì. Bevevamo molto, eravamo grandi bevitori, amica, all'epoca.

C'è un momento della tua carriera, con gli Oasis o dopo, di cui ti penti se ci rifletti?

No, ne ho amato ogni minuto e rifarei le stesse identiche cose.

Davvero?

Sì.

(Fine parte 3 di 4 - continua)

traduzione e trascrizione by oasisnotizie


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martedì 5 aprile 2016

Noel Gallagher racconta (parte 1): "Primal Scream? Ecco perché sono tra i migliori. I Real People? Ecco come hanno 'provocato' Definitely Maybe"

Intervistato il 1° aprile da Gemma Pike di Triple J, radio australiana (AUDIO ALLA FINE DEL POST), Noel Gallagher ha scelto "le 5 canzoni e le 5 band che gli hanno insegnato qualcosa".

In questa prima parte che vi proponiamo Noel parla di cosa gli hanno insegnato i Real People, band di Manchester che divenne molto amica degli Oasis, e i Primal Scream, uno dei gruppi più stimati dall'ex chitarrista degli Oasis. Il loro ultimo disco, Chaosmosis, è tra l'altro di recentissima uscita: è stato pubblicato il 18 marzo. 

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Primal Scream - Come Together (Hypnotone Brain Machine Mix)


Ci sono 100 canzoni dei Primal Scream tra cui scegliere e suonano ognuna diversa dall'altra, il che la dice lunga su chi sono loro e sulla visione che hanno di ciò che sono.

Non so perché ho scelto questo loro remix. Passavo in rassegna velocemente la mia collezione di canzoni e ho pensato che quella non la ascoltavo da secoli. Così l'ho ascoltata e ho pensato che suona incredibile, ancora oggi. Così ho scelto quella, ma come ho detto potrei scegliere cento loro canzoni. La maggior parte di quelle di Screamadelica, Higher Than The Sun, Movin' On Up, Rocks, Sun, Loaded.

I Primal Scream sono una delle mie band preferite di tutti i tempi e sono tra le persone più rispettate che io conosca nel mondo della musica. Ricordo quando scendemmo a Londra da Manchester per la prima volta. Ricordo che quando incontrai Bobby Gillespie per la prima volta pensai: "Ah, allora ci sono persone come noi in questo mondo!". Perché ricordo che quando ero al nord pensavo che nessuno fosse come noi lassù. Non intendo in senso musicale, pensavo che fossimo migliori di qualunque altro.

A quanto pare andavamo d'accordo in tutto e per tutto, con tutto il cuore. Siamo rimasti amici per vent'anni e abbiamo fatto parte della migliore casa discografica di tutti i tempi, la Creation Records. Abbiamo trascorso anni spensierati, ruggenti e folli. Gli uffici che frequentavamo erano eccezionali, i migliori di sempre. Quando la Creation fallì le nostre strade si separarono, ma io e i Primal Scream siamo finiti di recente negli stessi uffici.

Ciò che mi piace di loro è che ogni disco che hanno fatto è diverso dall'altro. Fanno un disco come Screamadelica, poi vanno a fare un disco country rock, poi un album di disco elettronica e poi un album di rock psichedelico.

Sono di gran lunga una delle migliori band britanniche che abbia visto in vita mia. Come mai non stiano mai stati nominati per un premio alla carriera è un po' una farsa, penso. In Gran Bretagna c'è gente che fa la bella vita con i garage pieni di Brit Awards e penso che loro non ne abbiano mai ricevuto uno, il che è una disgrazia.

Come? Dici che forse potremmo fregarne uno ad Alex Turner? Ehm ... Alex Turner? È il cantante degli Arctic Monkeys, no? Ne ha un bel po' di premi lui, no?

The Real People - I Can't Wait


Prima di diventare una plurititolata rock star di fama internazionale facevo il roadie per una band di nome Inspiral Carpets e questi tizi dei Real People erano in tour con gli Inspiral Carpets. E a me piacevano molto. Avevo già comprato i loro album. Ero fan di un'altra band di quell'epoca, i La's, che tutti devono conoscere.

Quando costituimmo gli Oasis eravamo soliti andare a vedere questi tizi al Boardwalk di Manchester, dove di solito facevamo le prove. Mi dissero: "Oh, tu sei il tizio che faceva il roadie". "Sì, sono io!". Così ebbi modo di conoscerli un po'.

Il primissimo demo degli Oasis fu registrato nello studio dei Real People a Liverpool. Entrammo in intimità, facevamo su e giù da Liverpool ogni settimana. Facevamo i demo, uscivamo insieme, ascoltavamo musica insieme.

Quello che ho preso da loro è che il modo in cui percepivano la musica era diverso da chiunque altro avessi incontrato a Manchester. Manchester era creativa e diretta. Anche se la musica che viene da Manchester è piuttosto unica, la gente era molto semplice, diretta. Mentre se trascorrevi mezz'ora per strada a Liverpool, la gente della mia età, che frequentavo, era gente stramba, lunatica, drogata e psichedelica. Ed eravamo tutti appassionati della stessa musica.

È stato bellissimo trascorrere del tempo con loro. Ci insegnarono molto riguardo le armonie vocali e roba così, loro ci facevano sentire dischi che non avevami mai sentito prima e viceversa. È stato uno scambio reciproco. Sono sicuro che loro da noi presero tanto quando prendemmo noi da loro.

Sono stati momenti fantastici della mia vita e ripenso a quei giorni come ai giorni in cui Definitely Maybe iniziava a prendere forma nella mia testa.  Sai, i demo registrati nello studio dei Real People sono sulla cassetta da cui ne prendemmo dieci  per l'album. Eravamo così ambiziosi che ce li tenemmo per noi, uno lo perdemmo e un altro finì alla Factory Records, che non si prese la briga di scritturarci. Lì ci sono le prime versioni di Rock 'n' Roll Star, Bring It On Down e Columbia.

Sono stati momenti bellissimi della mia vita e quando torno a Liverpool - ogni tanto ci torno e lo farò anche a breve, devo tenere un concerto lì tra poche settimane - ho ricordi meravigliosi.

oasisnotizie
Altre parti della chiacchierata a breve - stay tuned


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venerdì 12 luglio 2013

Gem Archer: "Spero che Liam e Noel si riavvicinino. Se cercassimo solo le vendite faremmo la musica di will.i.am"

Intervista a Gem Archer, chitarrista dei Beady Eye, per mondosonoro.com.

Different Gear, Still Speeding (autoprodotto, 2011) era un album di classico rock 'n' roll britannico, mentre BE (Sony Music, 2013) contiene anche canzoni lente, introspettive e acustiche. Era vostra intenzione dal principio includere canzoni di questo tipo nel disco e dare un altro aspetto all'album? Perché questo cambiamento?

"In realtà il primo album è stato un po' quello che avevamo in quel momento. Quelle erano le canzoni che avevamo allora e volevamo semplicemente continuare a fare delle cose. La vecchia band si era separata, dovevamo creare un nuovo inizio ed era quello, mentre le canzoni di questo album sono state scritte principalmente nel corso dell'ultimo anno o giù di lì. BE suona come i Beady Eye. Questo è in realtà l'inizio dei Beady Eye e suona così anche grazie al produttore Dave Sitek, che ha avuto una forte presenza nelle atmosfere, le trame e i colori delle canzoni".

Come vedi ora, con il passare del tempo e considerando il nuovo album, Different Gear, Still Speeding?

"Il primo album era più per suonare dal vivo, mentre in questo album abbiamo cercato di creare una musica più colorata ed evocativa, alcuni testi sono un po' più oscuri, è come un'esperienza nebulosa. Quando indossi gli auricolari e lo ascolti spesso ti trasporta in un altro luogo. Non consiste nello stare costantemente in cima come succedeva con il primo".

Pensi quindi che questo album, BE, sia migliore di quello precedente?

"Sì, penso che lo sia certamente. È il punto in cui siamo ora e non lo avremmo registrato se non ne fossimo stati realmente contenti, amico".

Prima menzionavi Dave Sitek (TV On The Radio) ... Il suo lavoro di produttore come ha influito sul suono finale di BE?

"Beh, non sapevamo come sarebbe stato fino a quando non abbiamo iniziato a lavorare con lui. Alla fine ci sono volute cinque settimane per registrare e cominciare a pensare come lui. Ha portato un altro livello. Non ci siamo accontentati del modo in cui le canzoni suonavano la prima volta e abbiamo provato modi diversi. Ha portato suoni, tastiere, una strumentazione diversa ... È un produttore come si deve, che cerca di ottenere il meglio da ciascuna delle canzoni con un filo conduttore. Passare attraverso le canzoni ... è come un'esperienza trasformatrice, come rivoltarsi dentro le orecchie".

Com'è il processo compositivo nei Beady Eye? C'è democrazia nelle decisioni che deve prendere la band?

"È tutto democratico, benché tutti scriviamo le canzoni singolarmente e poi le condividiamo. Può darsi che siano incompiute, ma tutte sono già iniziate. Ad esempio una canzone di Andy ... lui la porta, la suona con la chitarra e poi tutti cominciamo a creare il demo. Il cambiamento principale è venuto con la prima canzoneo dell'album, Flick Of The Finger, che era di Liam e che avevamo in versione demo da tempo, probabilmente da un anno, però non aveva il testo. L'abbiamo registrata e aveva solo lo scheletri, così Andy ed io ci siamo seduti in una stanza e abbiamo scritto il testo. È nata così la prima autentica collaborazione del gruppo: una melodia di Liam con il testo di Andy e mio. Per questo la paternità del brano è condivisa nei crediti dell'album".

Ho letto che Liam Gallagher è arrivato ad affermare che potrebbe smettere con la musica se il disco non dovesse funzionare come sperato ... Hai fiducia assoluta nel album? Quali sono le vostre aspettative riguardo l'album? Veramente abbandonereste la musica se l'album non funzionasse come sperate?

"Siamo tutti molto impegnati e lo siamo da quando eravamo bambini, quindi sul fatto che l'album avrà successo ... è qualcosa che si può mai sapere. Speriamo che venda milioni e milioni e milioni di copie, ma se non lo fa questo non significa che è un brutto album, semplicemente vorrà dire che non si è connesso con la gente. Continuerà, però, ad essere un successo perché noi ne siamo felici e questo è l'unico modo di analizzare la questione come un artista. Se fossimo semplicemente preoccupati dalle vendite probabilmente faremmo musica come quella di will.i.am o qualcosa del genere".

Notate l'ombra lunga degli Oasis in tutto quello che fanno i Beady Eye? Sentite il peso della leggenda ad ogni nuovo passo?

"Certo che la sentiamo. È stata una parte importante della nostra vita e tu lo sai ... è stata una grande band, ma la vita va avanti e stiamo ancora facendo musica. I dischi degli Oasis sono ancora lì, e che ti posso dire? Tutto fa il suo corso: Noel fa musica e noi continuiamo a fare musica ... ".

È un periodo in cui vanno di moda le reunion e devo chiedertelo ... Esiste la possibilità di una reunion degli Oasis in futuro?

"Guarda, io penso sempre che se succede sarà fantastico perché adoro la band, ma se non succede va bene così. E in riferimento a questo, ma in un altro senso più personale, spero che Liam e Noel possano tornare a riavvicinarsi, ma per quanto riguarda la musica bisogna semplicemente accettare la realtà e che le cose stanno così".

Comunque ora si suonano canzoni degli Oasis ai concerti dei Beady Eye. Perché avete cambiato idea?

"Quando la band si è separata abbiamo formato un nuovo gruppo, e se avessimo continuato a suonare canzoni degli Oasis semplicemente sarebbe stato qualcosa di molto molto confuso, quindi in quel momento abbiamo dovuto scrivere una scaletta completamente nuova e suonarla. Non abbiamo mai pensato di suonare canzoni degli Oasis fino a quando si è presentata la possibilità di suonare con gli Stone Roses a Manchester. In quel momento ci è sembrato qualcosa di adatto, ma non significa che continueremo a suonarle o che smetteremo di farlo. Semplicemente esiste la possibilità di usarle perché sono grandi canzoni che sono state una parte importante della nostra vita, soprattutto di quella di Liam, perché, anche se sono stati dieci anni per Andy e per me, per lui sono stati quasi diciotto anni.  Anche ora, però, stiamo facendo una musica  fantastica e suoniamo quello che vogliamo quando vogliamo, e spero che la gente sia in grado di capirlo".

Sarete ospiti della prossima edizione del Festival Internazionale di Benicássim (FIB), dove siete headliner del venerdì con i Primal Scream ... Cosa ricordi di precedenti edizioni del festival e che ambiente speri di trovare in questa occasione?

"Spero di incontrare moltissimi giovani che si divertono. È uno dei festival più importanti e so che a Londra ci sono molti appassionati che stanno già parlando dell'idea di andare al FIB. Poi ci sono i fan spagnoli, sempre pronti a divertirsi. È davvero una festa con un'atmosfera molto bella. È fantastico, ci sono stato in diverse occasioni per suonare o per vedere altre band ed è un'esperienza indimenticabile. E specialmente suonare con i Primal Scream può essere magnifico".

Di recente hanno pubblicato il nuovo album artisti tradizionalmente importanti in Inghilterra, come David Bowie, gli stessi Primal Scream o i Suede. Pensi che ci sia un certo sentimento nostalgico che pervade l'attuale scena musicale britannica? Hai ascoltato questi dischi? Che te n'è parso?

"L'album di Bowie ... in realtà mi è piaciuto molto il primo singolo e anche il secondo. Il disco lo sto approfondendo, però suona incredibilmente bene. Credo che sia fantastico che stia facendo musica e mi ha ammaliato il modo in cui è tornato, senza alcun preavviso. Quanto ai Primal Scream ... sarò sempre un loro grande fan, e quando è uscito il primo singolo, 2013, mi ha semplicemente ammaliato. Credo che siano una delle grandi band britanniche e mi sono entusiasmato quando tornarono sui palchi con Screamadelica. Quanto ai Suede: buon per loro, il primo singolo, quello con cui hanno fatto ritorno, è fantastico e mostra che se questa musica significa qualcosa di importante per te, allora non la puoi lasciare mai, non la puoi abbandonare. Ci sono molte band che cercano di fare questo tipo di musica e alla fine lasciano perdere perché mostrano un vero e proprio impegno e un autentico spirito".

Come o dove credi che si collochino i Beady Eye nell'attuale scena musicale britannica?

"Guardaci: siamo una band davvero impegnata in quello che fa e c'è un posto per noi. Se hai quindici anni e forma una band, spero che tu sia così devoto come siamo noi. Siamo amici, viaggiamo per il mondo, facciamo musica e spero che ci sia uno spazio libero per noi. La cosa buona è che quando cominci parti da zero, crei qualcosa, lo registri e se arriva alla gente questa è una delle migliori sensazioni della vita".


Thanks to Daniel

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giovedì 14 marzo 2013

Noel Gallagher: "Coglioncelli mi chiedono di scrivere canzoni con loro. Il 23 marzo suonerò con i Blur a Londra e forse farò una nuova canzone"


Sono trascorsi tredici anni dalla prima edizione dei concerti benefici organizzati da Teenage Cancer Trust, associazione attiva da anni nella lotta alle malattie che colpiscono gli adolescenti. In quell'occasione il padrino dell'evento, il mitico Roger Daltrey degli Who, volle sul palco anche Noel Gallagher. Nel 2002 e nel 2003 all'evento parteciparono gli Oasis e nel 2007 Noel, spalleggiato da Gem Archer, tornò a prendere parte all'iniziativa con uno show acustico, da cui fu tratta la raccolta The Dreams We Have As Children, nome tratto da un verso del brano Fade Away. 

Martedì 19 inizia l'edizione 2013 del TCT. Noel, che domani suona a Dubai, quest'anno è nelle vesti di curatore e performer. Si esibirà, infatti, con Damon Albarn e Graham Coxon sul palco della Royal Albert Hall di Londra, e nel contempo si è occupato, a nome di Daltrey, di reclutare gli artisti per lo spettacolo. Come aveva confessato qualche giorno fa, il ruolo non sembra entusiasmarlo, dato che "si tratta di bussare a molti camerini" e questo comporta molte seccature e rifiuti, ma Noel è contento di dare una mano e di "veder venire su la cosa".

Shortlist lo ha raggiunto per un'intervista.

Com'è stato reclutare band per una settimana piena di concerti? Stressante?

Be', la maggior parte del lavoro l'ho fatta l'anno scorso, perché ero in giro per i festival, quindi molte delle band le ho reclutate allora, ma andare a bussare ai camerini di alcune delle band più famose del mondo e chiedere se potevano farlo, se si sentivano all'altezza di farlo, ha tirato fuori un lato di me che non mi piace.

Di che artisti parliamo?

Parlavo ad Ed Sheeran e ai Mumford & Sons pensando: "Le sette serate me le faccio da solo, cazzo. Che cazzo lo sto chiedendo a fare a queste persone?". E ho ricevuto molte delusioni. Tutti in faccia ti dicono di sì. Tutti. E poi l'agente chiama, ti chiama il loro management, poi ti chiama il loro PR e dice: "Ah, saranno in Australia in quel periodo". Davvero? Be', a me non l'hanno mai detto. Quello che è interessante è che tutte le band della classe operaia mi hanno detto di sì sul momento, senza neanche accennare per un cazzo a quando era in programma. Le band della classe media mi hanno detto di sì e hanno liquidato la faccenda. Non so cosa voglia dire, ma deve voler dire qualcosa. È stata un'estate interessante, ma ti dirò che se la gente che mi ha snobbato ma ha detto che lo farà l'anno prossimo lo farà davvero allora potrebbe essere dell'evento più grandioso dai tempi di Woodstock. 

Chi tra quelli a cui hai chiesto non sta partecipando?

Volevamo simbolicamente reclutare Jake Bugg, perché è un adolescente. E per un adolescente aiutare gli adolescenti sarebbe stato un momento enormemente simbolico, penso. Ma non poteva farlo perché è in tour. I Metallica: sono un'altra band che da due anni promette che lo farà l'anno successivo, ma alla fine li avremo. Conosco Lars: ogni tanto lo chiamo e mi messaggia. È un gran fottuto tipo. È uno svitato. Lo amo quando fa Some Kind Of Monster e lui è proprio così, ma è fantastico. Ovviamente la gente fa sempre: "Tu e Lars? Che cazzo è tutta questa cosa?", ma io faccio: "Senti, amico, lui è mio amico, cazzo, lascialo stare". 

Parlando di amici, hai reclutato anche Paul Weller e i Kasabian. Loro devono essere stati schietti. 

Ho semplicemente chiamato Sergio e mi ha detto: "Guarda, io lo farò, cazzo, così lo farai anche tu". Sono stati i primi a confermarlo, in realtà. Paul l'aveva fatto l'anno scorso, ma pensavo fosse un po' scortese non chiederglielo, dato che è il mio fottuto vicino di casa. E tra me e me ho pensato: uno che ha due figli gemelli ha bisogno di uscire di casa a fare cagate subito. Così ha reclutato i Palma Violets e penso che convincerà un po' di gente a salire sul palco con lui. Quindi dovrebbe andare bene.

Ti piacciono i Palma Violets, così pompati dai media?

Sì, mi piacciono. Non li disprezzo, mettiamola così. Va bene ascoltare band su iTunes o vederle su YouTube, ma so decidere solo quando li vedo dal vivo. Per l'anno prossimo, tuttavia, c'è tutto un mucchio di nuove band, come i Temples o i Tame Impala, che non saranno in grado di fare il tutto esaurito alla Albert Hall. Quindi quello che proveremo a fare, nella settimana che conduce ai concerti della Albert Hall, è prendere un luogo più piccolo come il Club 100 e far fare alle giovani band una settimana. Perché penso che se lo portiamo ad un pubblico più giovane a lungo andare sarà meglio per la causa benefica.

Quest'anno, però, hai, ehm, i Rizzle Kicks e i Labirinth.

Sì, e quella sera anche Rita Ora.

Risenti dell'influenza di tua figlia?

Be', Damon Albarn ha incontrato i Rizzle Kicks nel tour African Express e ha detto: "Sono sorprendentemente bravi". Non so niente su di loro e niente di loro, ma i promoter, visto che il pop non è roba mia, sono venuti e mi hanno detto: "Queste band sono disponibili". E io sono andato da mia figlia: "Tra questi chi sono i migliori?". Mi ha detto: "I Rizzle Kicks" e poi ho preso il telefono e ho detto: "I Rizzle Kicks". Tutto qui, in realtà.

Ci sono state delle serate particolarmente ardue da organizzare?

L'esibizione che doveva aprire la serata dei Primal  Scream è stata difficile, perché la gente che era disponibile era odiata dai Primal Scream. Be', loro odiano più o meno tutti e la gente che piace a loro o è morta o non è disponibile. A qualcuno è venuta in mente la brillande idea di chiedere agli Echo And The Bunnymen e io ho fatto: "Sicuramente non lo faranno", ma abbiamo chiesto a Ian McCulloch e lui ha semplicemente detto di sì. E ora, per me, è quella la serata migliore. Lasciamo perdere quella in cui ci siamo io, Damon e Graham.

Tu che condividi il palco con metà dei Blur è la cosa di cui la gente parla di più, però. Quando l'hai organizzato dovevi saperlo che sarebbe stato così, no?

L'idea era mettere in vendita i biglietti prima di Natale, quando la gente non è al verde. Così abbiamo pensato: "Ci serve qualcosa che faccia rimanere a bocca aperta". E poi ho pensato: "Be', i Blur non hanno mai partecipato, quindi chiederò a loro". Fortunatamente ero in tour con Graham, quindi gliel'ho chiesto. Mi ha detto che al momento i Blur erano stati accantonati, ma che avrebbe chiesto a Damon. Quindi devo ringraziare Graham per questo. È stato un bel momento quando ho ricevuto la telefonata che diceva: "Lo faranno sicuramente". Volevo che facessero da headilner, con me che mi esibivo dopo di loro, ma non penso che fossero a loro agio, così la sera prima dell'annuncio abbiamo invertito il programma. Non so cosa faranno in realtà. Ne parlavo con Damon ai Brits ed è stato un po' schivo, ma ha detto che faranno qualcosa di "unico e speciale". Penso che sarà una di quelle serate dopo le quali la gente potrà dire "io c'ero".

Com'è stata la tua serata insieme a lui ai Brits? Avete condiviso un tavolo, no?

Sì, eravamo entrambi ospiti di War Child. Ci siamo sbronzati ruggentemente e abbiamo detto agli One Direction di andarsene a fanculo, il che è stato divertente. Finisce che dopo 20 anni in cui abbiamo sparlato l'uno dell'altro siamo colleghi in rapporti piuttosto amichevoli. È incredibile cosa l'età e la paternità facciano alla tua testa.

Vi avevano fotografato insieme ai Brits dell'anno scorso, ma le foto di voi due insieme fanno ancora un po' di sensazione, no?

La gente continua a parlarne, ma quando qualcuno viene e mi dice: "Posso fare una foto?" io non penso tanto alle conseguenze, non me ne fotte proprio un cazzo. C'era gente che veniva al tavolo e faceva: "Ooh, strano vedervi insieme", ma sono troppo vecchio per quelle cose ora. Ci siamo già passati, siamo dall'altra parte ora. E ti guardi attorno nella stanza di tutte le 'luci fulgide' dell'industria musicale britannica e tutte le cose alla moda e la merdata in voga in questo momento e pensi: "Noi avevamo qualcosa di diverso".

Si è fatto ricorso alla parola "noioso" in riferimento ai Brits di quest'anno.

Penso che i Brits abbiano raggiunto un momento critico. Bisogna fare qualcosa. È una cosa merdosa da dire per un uomo di mezza età - "Be', non è bello quanto lo era ai miei tempi" - ma, sai, sono ancora abbastanza alla moda per pensare: "Era meglio". La categoria Miglior Album nel 1996 comprendeva Verve, Oasis, Blur e Radiohead o qualcosa del gemere [in realtà comprendeva Blur, Pulp, Radiohead e Paul Weller, ndr]. E guarda ora la categoria Best Album. Paloma Faith? Fammi il piacere. Ch cazzo ha deciso che è una star? Emeli Sandé? Quella è fottuta musica per nonnine. Non la afferro. E poi c'è l'altra faccia della medaglia: gli One Directon. Che balzano lassù e suonano una canzone dei Blondie e per quello si prendono un premio. Per quanto possano essere dei bravi ragazzi, vadano a fanculo. Il che è esattamente ciò che abbiamo detto loro. Si sta trasformando nella grande finale di X Factor, il che è esattamente quello che vuole Simon Cowell.
E c'è un'altra cosa. Devono avermi chiesto di scrivere canzoni per altre persone almeno 20 volte. "Ehi, amico, dovremmo scrivere una canzone insieme". Fanculo, scriviti le tue canzoni da solo. Ho trascorso 46 anni a farmi il culo per arrivare qui, lavorando sodo su ogni verso di canzone per un mese. Quindi no, cazzo, non scriverò una canzone con te, coglioncello. Vattene a fanculo! Mi dà sui nervi e basta.


E per quanto riguarda te, Damon e Graham? Potreste fare qualcosa insieme la sera in cui suonerete insieme?

Ne abbiamo parlato. Ne ho parlato con Graham. Ne ho parlato con Damon ai brits, ma francamente eravamo sbronzi e mi sono dimenticato di quello che ha detto. Penso si sia trattato di: "Decideremo la sera stessa". Sono sereno. Riesco a immaginarci tutti sul palco ad un certo punto, ma se non succede non succede. C'è abbastanza merda su cui la gente potrà mettere i denti.

Prima o dopo hai suonato con molti degli artisti che si esibiranno quest'anno. Ti unirai a qualcuno di loro in qualche serata?

Weller mi ha chiesto di salire sul palco. Riformulo: Weller mi ha detto che salirò sul palco. Onestamente quasi nessuno mi ha chiesto di salire sul palco con loro. Ryan Adams mi stressa per farmi salire sul palco. Devo presentare ogni band ogni sera. E senza dubbio ci sarà una chitarra in giro, quindi non si sa mai. E nella serata mia, oltre a Damon e Graham, c'è Gruff Rhys dei Super Furry Animals, quindi si spera che ci possa essere un po' di We Are The World alla fine.

E la serata comica con Russell Brand? Cos'è questa storia di lui che nei suoi spettacoli fa ascoltare il messaggio che gli hai lasciato nella segreteria telefonica?

Quello è venuto dopo che aveva condotto le Olimpiadi ad una conclusione scioccante con la sua versione di I Am The Walrus. "Un ossico con un cilindro per cappello, su un bus, che ammazza i Beatles - hmm". Il messaggio continuava in questi termini. Lui, però, l'ha fatto ascoltare al suo pubblico durante il suo tour mondiale. La sua serata è un'improvvisazione con Noel Fielding di nome 'The Goth Detectives'. E io, Russell e Matt [Morgan, autore dei testi insieme a Russell, ndr] il venerdì prima che cominci faremo una trasmissione radiofonica di tre ore su Xfm in cui ci sarà musica inframmezzata da me e Matt che distruggiamo il personaggio hollywoodiano di Russell.


Com'è Russell? Lo abbiamo messo in copertina di recente, posava nelle vesti di Gesù ...

Sì, tutta questa roba sta diventando noiosa ora, no? Hare Krishna di qua, fottute scemenze su Gesù di là. E tutto lo yoga. Mi stressa con tutte queste merdate. Farò una trasmissione televisiva con lui giovedì sera [7 marzo, ndr]. Conduce una trasmissione televisiva americana di nome Brand X. Gli ascolti devono essere caduti sottoterra, quindi mi hanno chiesto di parteciparvi in diretta da Londra. Però l'ultima volta che l'ho visto aveva un bell'aspetto. Si comporta come un inglese a Los Angeles: in altre parole come un ridicolo buffone.

Infine la tua scaletta. Farai nuove canzoni? 

Può darsi che ne faccia una nuova e poi farò da solista una o due che non ho mai fatto prima. E un paio di canzoni degli Oasis che non ho mai fatto prima. Queste serate alla Albert Hall sono speciali, quindi bisogna fare qualcosa di diverso. Ho fatto 11 concerti a Londra l'anno scorso, per cui non posso fare di nuovo la stessa scaletta.

E poi hai finito per quest'anno?

Sì, non farò nulla per un po'. È stato bello fare le prove sapendo che ci sarebbe stato solo un concerto piuttosto che un altro anno on the road. Non sono ancora pronto per quello. Lo sarò, forse, l'anno prossimo, quando comincerò a fare di nuovo merdate, penso. Ad essere perfettamente onesti, ho appena ordinato dei bellissimi mobili da giardino e intendo sedermici su per tutta l'estate.

oasisnotizie - via Shortlist
 

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lunedì 4 aprile 2011

I Beady Eye suonano Across The Universe al concerto benefico per il Giappone

I Beady Eye si sono esibiti ieri sul palco del Japan Disaster Benefit gig alla O2 Academy Brixton di Londra. Con loro anche Primal Scream, Richard Ashcroft, Coral e Paul Weller, insieme per raccogliere fondi per le vittime del terremoto in Giappone.


I Beady Eye hanno chiuso la loro esibizione presentando a sorpresa una cover di Across the Universe dei Beatles (video qui sotto).


Anche Paul Weller e i Coral avevano reso omaggio alle leggende di Liverpool, suonando rispettivamente una cover di Come Together e una cover di Ticket to Ride.

Sul palco londinese si sono visti anche Primal Scream, Graham Coxon e, in versione acustica, Richard Ashcroft e Kelly.

Allo spettacolo, organizzato da Weller, che ha subito coinvolto Liam Gallagher e la sua band, hanno partecipato 5000 persone. I fondi raccolti ammontano a oltre 150.000 sterline, che saranno devolute al British Red Cross Japan relief fund.

Prima del concerto Liam ha rilasciato queste dichiarazioni all'Independent: "Non è solo perché siamo popolari in Giappone. Come essere umano pensi sia una cosa pesante. Abbiamo sempre avuto stretti legami con il Giappone e grande affetto per i nostri fan che sono lì. La nostra speranza è che questo concerto benefico possa aiutare il popolo giapponese".

Gallagher ha come di consueto dedicato Kill For A Dream al popolo giapponese. Per le ultime due canzoni, Sons Of The Stage e Across The Universe, Liam ha infilato il cappuccio.

oasisnotizie - via contactmusic.com


I Beady Eye hanno suonato:
Four Letter Word
Beatles And Stones
Millionaire
The Roller
Bring The Light
Standing On The Edge Of The Noise
Kill For A Dream
Man Of Misery
The Morning Sun
Sons Of The Stage
Across The Universe

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sabato 26 marzo 2011

Andy Bell: "Ecco i brani colonna sonora della mia vita"


Primo singolo/album comprato?

Blondie - Parallel Lines, 1980, comprato in vacanza ad Exeter, Devon

Prima band vista dal vivo?

Siousxie and the Banshees, Oxford Apollo, 1984

Quale musica/musicista ha avuto maggiore influenza su di te quando eri adolescente?

John Lennon e i Beatles in generale

In un film sulla tua vita quale sarebbe la colonna sonora?

Midnight Cowboy Theme (John Barry)

Quale musica ti ispira?

The Who - Anyway anyhow anywhere

C'è una canzone o un brano che ti dà sollievo?

Townes Van Zandt - If I needed you

Quale canzone non fallisce mai quando si tratta di tirarti su di morale?

Dusty Springfield - Just a little lovin'

Da adolescente quali band volevi diventare e perché?

Gli Smiths e poi gli Stone Roses. Imparavo a suonare la chitarra, quindi ammiravo Johnny Marr e poi John Squire e pensavo che avessero un look figo e suonassero figo.

Hai una copertina di album preferita?

Primal Scream - Screamadelica

C'è una canzone o un album che per te rappresenta l'"angoscia esistenziale adolescenziale"?

The Smiths - How soon is now?

Fonte: teenagecancertrust.org

Vedi anche:

PARTE 1 - BEADY EYE Intervista ad Andy Bell e Chris Sharrock


PARTE 2 - BEADY EYE Intervista ad Andy Bell e Chris Sharrock

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mercoledì 15 dicembre 2010

"Liam perfetto gentleman" durante la visita a sorpresa in un pub

Qualche giorno fa avevamo parlato della visita a sorpresa in un pub fatta da Liam Gallagher a Stockport, nella contea di Greater Manchester. Dopo aver consegnato i regali di Natale alla madre Peggy, che abita nei paraggi, Liam ha fatto una puntatina al Town Bar di Heaton Moor, dove ha chiacchierato con i presenti, firmato autografi e posato per le fotografie (foto a sinistra, manchestereveningnews). Poi si è esibito in un set acustico con un chitarrista e con Mani, bassista dei Primal Scream noto per aver militato negli Stone Roses, che abita nella zona.

Il proprietario del Town Bar, Jo Hughes, ha raccontato: "Non poteva essere più simpatico di così. Ha chiacchierato con i clienti, ha consigliato i bambini sulla musica, è stato un perfetto gentiluomo. Per un po' se n'è stato all'oscuro in un angolo, tant'è che non ci eravamo manco accorti che fosse lì. Non ci credevo quando ho dato un'occhiata e mi sono accorto che era lui. Il set acustico è stato proprio il top: c'erano circa 20 persone fuori, tutte che accompagnavano cantando canzoni di John Lennon come Shine On. C'era una grande atmosfera ed è stata una grande notte. È il benvenuto in qualsiasi momento decida di venire, è un ragazzo del posto la cui madre vive qui vicino e ci ha detto che farà una puntatina qui la prossima volta che si trova a casa". oasisnotizie

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venerdì 10 dicembre 2010

Liam Gallagher: "Messi? È bravo. E il City può vincere il titolo"

Liam Gallagher è tornato a Manchester per inaugurare il suo store Pretty Green in King Street. Peter Fraser lo ha incontrato e ha parlato con lui della corsa al titolo in Premier League, di Lionel Messi e di Mario Balotelli.

"Hmmm, non so, man. Il solito", dice Liam Gallagher a proposito delle prossime mosse di calciomercato del suo Manchester City. Siamo nell'atmosfera glamour della sua nuova boutique inaugurata nella sua città.

Un altro tentativo per Kakà, che in questo periodo è rimasto ai margini, infortunato? "No, non lui, man. Il solito, il piccolo (Lionel) Messi. Lui è bravo", aggiunge l'ex frontman degli Oasis sotto l'orlo del suo cappello di feltro a tesa larga, prima di prorompere in un complimento ad una fotografa per la sua sciarpa con i colori della sua amata squadra.

"Lui è bravo" forse è una frase che sminuisce l'importanza del numero 10 del Barcellona e dell'Argentina, ma sintetizza il modo diretto e spensierato con cui ci si può riferire al giocatore più forte del mondo.

Quali aspettative ripone Liam nel City? "Se penso che possiamo vincere il titolo? Sì, senza dubbio. Se ce la facciamo o no è un altro discorso. Ma penso che possiamo farcela, ci stiamo arrivando. Mi piace il tipo Balotelli, il vecchio Mario. È grande, è sveglio".

Sarà perché il recente scontro in allenamento dell'italiano con Jerome Boateng gli ha ricordato i dissidi Britpop con il fratello Noel. Certo è che il clima al City non sembra dei più sereni: è dell'altro giorno la lite tra il capitano Carlos Tévez e l'allenatore Roberto Mancini durante una sostituzione. Questi eventi possono minare la stabilità del club? "Chi lo sa ... ma Tévez è una star, con tutto ciò che ne consegue. Sta facendo bene", dice Liam.

"Come dice Mancini, alla gente non piace uscire dal campo, vuole restarci".

Skysports.com ha avuto la fortuna di raccogliere queste rapide impressioni di Liam sul mondo calcistico dopo essere stato onorato dell'invito nella sua nuova boutique in King Street. Il faccia a faccia con una delle maggiori icone nella storia del rock 'n' roll avviene dunque nella sua città natale: Liam è nato e cresciuto a Burnage e ha descritto la possibilità di aprire un negozio a Manchester come un "assoluto privilegio".

Quando si varcano le porte di vetro del negozio Pretty Green in King Street si viene avvolti dall'incredibile sicurezza di sé di un uomo che è l'esemplificazione della Cool Britannia, più di un eroe per una generazione, la voce dell'inno Live Forever o delle iconiche Columbia e Slide Away.

Lo stile si può definire "da sceicco minimalista": alti soffitti e mobili in pelle sul retro, mentre i muri sono adornati da specchi giganti e gigantografie di Liam che posa con gli abiti della sua linea di abbigliamento. Per l'apertura è stato invitato Mani, noto per la usa militanza negli Stone Roses e nei Primal Scream, DJ d'eccezione, che ha messo su pezzi anni Sessanta tra cui le hit degli Who. oasisnotizie - thanks to skysports.com

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mercoledì 8 dicembre 2010

Video - Liam inaugura uno store Pretty Green nella sua Manchester

Liam Gallagher ha inaugurato oggi (video sotto il post) nel primo pomeriggio il primo store Pretty Green a King Street, nella sua Manchester.

Dopo il successo riscosso dallo store di Carnaby Street, a Londra, che ha aperto ad agosto, il cantante si è ripetuto aprendo un punto vendita della propria linea di abbigliamento al numero 81 di King Street, dove si possono acquistare capi della Green Label e della Black Label per la collezione autunno-inverno.

Nel locale fanno bella mostra foto iconiche di Liam a Brighton e gigantografie del logo Pretty Green su un motivo stile cachemire. Ci sarà anche uno spazio predisposto appositamente per le esibizioni al vivo di band e i DJ. Per l'apertura è atteso Mani, già bassista degli Stone Roses, poi nei Primal Scream. oasisnotizie




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martedì 7 dicembre 2010

Liam Gallagher: "Meglio una sera a casa che al party"

Il tempo passa anche per Liam Gallagher. Arrivato ai 38 anni, l'ex cantante degli Oasis, ora al timone dei Beady Eye, ha affermato che ormai preferisce una tranquilla serata a casa, o casomai con gli amici, alle feste mondane. Intercettato dal Daily Star al concerto dei Primal Scream per l'esecuzione integrale di Screamadelica, l'ex rissoso di Manchester ha detto: "Sinceramente in questo momento potrei essere a casa o con i miei amici. Non esco più come una volta. Sono proprio stufo dei party". In precedenza Liam aveva detto: "Non bevo più come una volta, ma quando lo faccio stendo ancora tutti". Il cantante, nonostante la professata avversione ai party, dopo lo show all'Olympia di Londra è stato visto al lancio del nuovo bar Wyld che aprirà al pubblico nel prossimo febbraio presso un albergo della capitale britannica.

(rockol.it)

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venerdì 1 ottobre 2010

McGee: "Con Noel e Liam si andò fuori di testa"

Alan McGee non ricorda molto dell'anno in cui scoprì gli Oasis al King Tut's Wah Wah Hut di Glasgow, il 1993, ma afferma che trovare la band di Manchester sulla propria strada è stato come accelerare al massimo.
Ecco quanto ha dichiarato in un'altra intervista pubblicata mercoledì, in occasione del compleanno del produttore.

"Le droghe erano cambiate e all'epoca erano molto più dure", ha detto il 50enne scozzese. "Ricordo bene quando ingaggiai gli Oasis, ma le altre cose me le ricordo a malapena".

"Ricordo che nel 1994 ero a Los Angeles durante un terremoto. Ricordo che volai in Giappone e che i media giapponesi pensavano che fossi il manager dei Clash. Non so se dopo tutta quella storia io sia rimasto la stessa persona".

Neanche sulla Battaglia del Britpop i ricordi sono nitidi. Continua McGee: "Il '93 fu l'anno del mio smarrimento, stavo già male. I Primal Scream allora erano fuori di testa e alla mia porta si presentarono Noel e Liam con Bonehead. Era tipo: alziamo il contatore al massimo".

"Noel pensa che io sia un peso piuma perché mi tirai indietro dopo un anno o due. Quello che non sa è che ci davo dentro ad un livello nucleare dal 1988".

Gli Oasis avrebbero venduto 12 millioni di copie con l'album d'esordio, Definitely Maybe, e oltre and 20 millioni con (What's the Story) Morning Glory?, garantendo all'etichetta un successo a lungo termine.

La popolarità degli Oasis andò oltre ogni più rosea aspettativa: "Uscii dalla riabilitazione sobrio, misi su Wonderwall e pensai: 'Venderemo 10 milioni di copie'. Mi sbagliavo: vendemmo 21 milioni". oasisnotizie

Alan McGee parla della storia e del futuro degli Oasis - Clicca qui

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