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mercoledì 9 gennaio 2013

Leggi i Beady Eye su NME. Liam Gallagher: "Torniamo con un disco cosmico e di cambiamento. Nessuno mette la passione che mettiamo noi"

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, ecco la versione integrale dell'articolo sui Beady Eye pubblicato sul numero di NME del 12 gennaio. Segue una traduzione dell'articolo.

Potete sfogliare l'articolo di NME qui sotto. 
Read the NME article at the end of this post.

Liam spiega che "il primo disco dei Beady Eye aveva alcune buone canzoni, aveva bei numeri", ma non si dice soddisfatto dal riscontro che ha avuto: "Credo che alla gente non sia piaciuto. È arrivato troppo a ridosso della fine degli Oasis, la gente non l'ha fottutamente comprato, non l'ha capito, non ci si è connessa. Quindi si riparte da zero. Non ti giudicano da un disco, torni e ne fai un altro. Sapevamo che avremmo fatto un altro ed eccoci qui".

Quasi due anni fa, quando era in Italia per promuovere il nuovo disco dei Beady Eye, Liam diceva: "Spero proprio che faremo un sacco di altri dischi belli come questo, non cercheremo mai di reinventarci, perché noi siamo così e non ci piace essere in nessun altro modo. Ci piace fare rock 'n' roll. E basta".

Ora sembra aver almeno in parte sconfessato questo intento, dal momento che il disco è, per sua stessa ammissione, alquanto "sperimentale". E lo stesso cantante usa un'immagine eloquente quando lo illustra: "Guarda, per qualche ragione abbiamo sempre aperto la porta e dato un'occhiata ad un altro mondo, ma ce la siamo sempre fatta addosso, o qualcuno se l'è fatta addosso e siamo rimasti intrappolati nella solita formula ... la gente rimane imprigionata in un sentiero. La gente si spaventa, amico. La gente a volte ha una cazzo di paura di guardarsi allo specchio, amico. Quando vendi 20 milioni di dischi o chissà quanti hai gente attorno che ti fa: 'Continuiamo a lucrare dalla solita formula'. Quindi sono un po' deluso dal fatto che non l'abbiamo fatto, ma con questo cazzo di disco abbiamo scardinato la porta e siamo entrati facendo fumo in questo nuovo mondo".

Gem Archer è d'accordo: "Abbiamo attraversato qualcosa, tutti noi, e ora ci siamo fatto sette mesi di ... non direi 'ci siamo reinventati', non voglio essere così rozzo, ma abbiamo dato un'occhiatina alla stanza, capisci? E alla fine questa roba salta fuori. E quando cominci a costruire qualcosa su quella roba allora diventa una cosa che va da sé, anziché fare: 'Oh, dobbiamo andare a suonare questa cosa dal vivo'. Non ha più senso". 

Stavolta non ci sono canzoni che erano 'avanzate' dalle registrazioni con gli Oasis. Sono tutte canzoni nuove. Liam ne ha scritte 20 nuove di zecca e il produttore, Dave Sitek, è un nome che difficilmente qualcuno si sarebbe immaginato di accostare ai Beady Eye. Lo statunitense, noto per i suoi lavori con TV On The Radio, Liars, Yeah Yeah Yeahs, Telepathe, Scarlett Johansson (per cui produsse Anywhere I Lay My Head nel 2008), Daniel Higgs e Dragons Of Zynth, nel 2008 fu nominato tra gli artisti più innovativi e progressisti nel mondo della musica dalla stessa rivista NME. 

"Erano in ballo molti nomi", rivela Gem, "ma per molti di essi pensavi: 'Riesco già a sentire come suonerà il disco'. Non voglio mancare di rispetto a questi nomi, ma è stato un atto di fede, una sensazione. La musica è questo. Avere fiducia nei tuoi istinti viscerali". 

Liam: "Il nostro nuovo manager, Scott, ci ha detto: 'Che ne dite di quel tizio che ha prodotto gli Yeah Yeah Yeahs e tutta quella roba lì?'. Ho sentito un paio di pezzi di questa band e ho pensato: 'Sì, figo'. In realtà non me ne fotte un cazzo, non me ne importa, perché le mie parti vocali le gestisce Gem, lui sa a che punto mi trovo. So che fa parte di una band, i TV On The Radio. Non li ho mai sentiti nominare, ma non voglio sapere molto di loro. Viene dritto in studio, bussa alla porta, viene e fa. 'OK, io sono Dave'. E io: 'OK, io sono Liam'. E basta. Il resto è storia, siamo al largo, stiamo volando".

Gem: "Pare che non abbandoni mai il suo recinto. Gli amici gli facevano: 'Stai facendo cosa? Stai andando dove? Con chi?'. Non abbandona mai Los Angeles, è proprio una testa da studio. Vive tra le casse. Quindi penso sia un po' un salto anche per lui capisci". 

"Mi chiedi se Dave ha mai sentito nominare gli Oasis?", prosegue Liam. "Dice che provò a prendere i biglietti per vedere gli Oasis al Madison Square Garden di New York, ma non riuscì. Gli ho fatto: 'Chi dorme non piglia pesci, amico'. Sono sicuro che gli Oasis li abbia sentiti nominare, ma non ha menzionato se gli piacciono o no. Non lo so e non mi importa. Non è un disco cosmico in senso sofisticato, ma in modo pacchiano, sgargiante. Non facciamo: 'Oooh, abbiamo dei suoni strani in sottofondo', è: 'Spassiamocela dandoci dentro'. La gente ne rimarrà sconvolta, te lo dico!".

Capitolo canzoni. Quali sono i nuovi pezzi? Conosciamo già World Not Set In Stone, scritta da Liam e presentata lo scorso anno durante i concerti. Farà parte del disco, ma con la supervisione di Sitek è stata modificata fino quasi a non riconoscerla. Titoli? La band serra le labbra, non vuole far trapelare nulla. Il titolo del disco? "È Lay Off My Avocado, per il quale sto lottando", scherza Liam.


"Fare questo disco ci sta affascinando", prosegue Gem. "Ci sono suoni che non sarebbero mai saltati fuori. E sono sicuro che ci sono suoni che Dave non ha mai manipolato in precedenza, su cui non ha mai messo le mani. Ogni giorno c'è un vero scossone, perché tutti ci stiamo spingendo l'un l'altro. A volte finisco là fuori". 

Non teme, Liam, che i fan più conservatori possano reagire male ad un disco insolito? "Be', non ne abbiamo molti da perdere in ogni caso ... ma no, non me ne importa, davvero. Non che voglia mancare di rispetto ai fan, io faccio ciò che faccio per tutti, non solo per loro. Lo faccio per me e per loro. Se prendiamo fan prendiamo fan, se li perdiamo li perdiamo. Non è quello il punto. Non lo sto facendo per quello. Lo sto facendo per fare un cazzo di grande disco, così da poter dormire la notte".

"Forse l'uomo comune potrebbe fare: 'Oooh, no'. Alla gente non piacciono i cazzo di cambiamenti. Non piacciono a me, i cazzo di cambiamenti! Ma devi farli a volte. Ora sono giunto ad un'età, tutti lo siamo, siamo nei quaranta, in cui sono ben consapevole di cosa vuole la gente. La gente vuole vedere facce nuove. Io voglio vedere ragazzi nuovi, con le chitarre, e so di far parte di quella zona, quella zona di vecchie rock star, quella in cui si trovavano gli Stones anni fa, in cui la gente fa 'Oh, loro'. Sono per le facce nuove, ma non c'è nessuno stronzo qui. E non penso che lì fuori ci siano molte persone che ci mettano tanta passione quanta ci mettiamo io e la mia band. Quindi penso che dobbiamo essere lì, ma per essere lì dobbiamo dare un po' una rimescolatura e penso che con questo disco l'abbiamo fatto. Lo penso davvero. Ma non è che siamo andati lì a fare qualcosa che non volevamo fare. È una cosa che rientra pur sempre nella nostra sfera, sai cosa intendo? Ci troviamo proprio sul suo bordo".

Cosa ci aspetta non lo sappiamo ancora, ma, per dirla alla Liam, potrebbe essere qualcosa di "fottutamente eccitante".

http://facebook.com/beadyeyeitaly 
http://facebook.com/beadyeye.records

oasisnotizie - via NME - grazie a Dean per le scansioni del numero di NME

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giovedì 3 gennaio 2013

SPECIALE NUOVO DISCO DEI BEADY EYE. Parlano Liam, Gem e Andy. "È il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory"

Nei giorni scorsi vi abbiamo aggiornato sulle ultime dallo studio di registrazione dei Beady Eye, che agli State Of The Ark Studios di Richmond, Londra, stanno registrando il loro secondo disco, la cui uscita è prevista per il 2013.

Alla fine di questo articolo potete leggere l'intervista alla band contenuta sul nuovo numero della rivista Q in edicola in questi giorni in Gran Bretagna (graziea a Dave). 

READ THE ARTICLE APPEARED ON Q MAGAZINE AT THE END OF THIS POST (SCANS, PDF)

In questo post altri dettagli contenuti nel pezzo, che di seguito, come detto, potete leggere dalla fonte originale.

Dave Sitek, il produttore, ha l'usanza di bruciare della salvia durante le registrazioni. "È la nuova droga", spiega Liam Gallagher.

"Odio la parola 'sperimentale', ma di sicuro è la cosa più sperimentale in cui io mi sia mai cimentato", racconta il frontman della band che ha proseguito la storia degli Oasis dopo l'abbandono di Noel Gallagher. "C'è sempre psichedelia nella nostra musica, ma questa volta direi che ... è fottutamente cosmica! È bizzarra, amico, avremmo dovuto farla anni fa. Questo è il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory, abbiamo fottutamente scardinato la porta!". 

"È un temerario, un assoluto fuorilegge", dice Liam del produttore statunitense Dave Sitek, amico di David Byrne. 

"Le gambe di Mick Jagger sono state criogenicamente ghiacciate", osserva Gem Archer, che qualche sera prima aveva assistito al concerto dei Rolling Stones alla O2 di Londra. "Dave è una testa artistica, pensa sempre alla visione d'insieme, ai toni e alle sensazioni. Un produttore come si deve". 

"Il suono sinora è follia", è il parere di Andy Bell. "Dave è in grado di adattare una melodia alla Stooges in una nube atmosferica in cui diventa completamente ultraterrena, usando proprio lo studio. È Jimi Hendrix e lo studio è la sua chitarra". 

Andy sta adoperando nelle registrazioni anche una porta elettronica di un'autorimessa che ha sentito suonare in un posticino in Giappone. "Suonava come Kevin Shields", nota. "Abbiamo giocato con il ritmo, i ProTools, con conversazioni registrate e registrazioni fatte con l'iPhone, nastri di musicassetta, campionatori da 20 sterline e app per creare un enorme collage".

"Non è un disco rock'n'roll, mettiamola così. Ci sono elementi di oltremusica", spiega Gem Archer. "E la voce di Liam non l'avete mai sentita così, ti arriva dritta in faccia, amico. Come se il suo naso stesse toccando il tuo. Il che può essere un'affermazione spaventosa!".

Come vi dicevamo giorni fa, Liam Gallagher non nega che il primo disco dei Beady Eye non ha riscosso il successo che ci si aspettava. "Il primo disco è stato fatto sulla scia degli Oasis ed era troppo fossilizzato sul sound anni '60. C'erano bei momenti, ma 'non si connetteva', mentre questo è più progressive" (leggi qui).

Liam aveva detto: "I Beady Eye sono la migliore band del fottuto mondo". Noel Gallagher aveva commentato questa affermazione dicendo: "I Beady Eye? Ne hanno di lavoro da fare per esserlo. Liam deve darsi una mossa, sai cosa intendo?". La controreplica di Liam è: "Te lo dico io, cazzo. Tutti abbiamo lavoro da fare. Anche lui, che ha venduto pochi fottuti dischi per essere il compositore degli Oasis. Non ha di certo acceso il mondo, cazzo. Ha fatto bene in Inghilterra, ma quello ce lo si aspettava".

"Se sono contento per lui? Contento di cosa? Che abbia sciolto la mia cazzo di band? Contento no. Spero sia felice, ma non sembra che lo sia. E non sarà felice quando sentirà che abbiamo fatto un cazzo di disco insolito che pubblicheremo prima di lui. Il nostro disco insolito lo sentirai l'anno prossimo, il suo disco insolito non lo sentirai mai", mette in chiaro Liam.

"Dovevamo voltare pagina", gli fa eco Archer. "Gli Oasis erano stati 19 anni della vita di Liam e 10 delle nostre" (di Archer e di Bell, unitisi agli Oasis nel 1999, ndr), quindi il primo disco dei Beady Eye era guidato dal trasporto, è stata una cosa cui abbiamo teso naturalmente. Stavolta abbiamo avuto il tempo di riflettere, scavare a fondo, scoprire cosa ci era successo. E tutti noi abbiamo estratto parti di noi, romanticamente, professionalmente o spiritualmente". 

Il 21 settembre scorso Liam Gallagher ha compiuto 40 anni. Come ha festeggiato? Con una serata-party in un locale chic di Londra con famiglia e amici e "due giorni ubriaco fradicio". Il traguardo non entusiasma il cantante di Manchester. "Tutte quelle cose del tipo 'La vita comincia a 40 anni' sono un mucchio di stronzate. Da allora ho avuto solo una volta i postumi di una brutta sbronza. La vita è cominciata quando ho cominciato con gli Oasis. Essere me è bello, ma penso che la vita cominci a 40 anni se non hai fatto nulla dai 20 ai 40, se sei piatto". 

Quando nacque Liam alla numero uno in Gran Betagna c'era Mama Weer All Crazee Now, singolo degli Slade, mentre quando nacque Noel in testa c'era Silence Is Golden dei Tremeloes. "Mi piace quella degli Slade, bellissima. E penso che quell'altra si adatti perfettamente a Noel. È un inno o qualcosa del genere?".

"La musica contemporanea è una merda, non la sento neanche". Liam poi stronca i Mumford & Sons, folk band in cui per Liam "c'è troppo banjo", e spende parole non velenose per gli One Direction (leggi qui). 

Tra i motivi dell'idiosincrasia di Liam per i Mumford & Sons c'è anche il loro look. "Sembra abbiano i cazzo di pidocchi, che mangino minestra di lenticche con le maniche arrotolate sulle braccia e che vivano nelle brughiere. Forse è lì che registrano i dischi. Sembra che siano tutti Don McLean, troppe chitarre acustiche, niente stile, sembra che facciano la spesa da Oxfam".

"Se avessi 16 anni non mi appenderei nessun poster di nessuna band. Tutti quei tizi seduti su quei cazzo di sgabelli non fanno per me, tesoruccio".

Se si escludono le partecipazioni al Jisan Valley Festival in Corea del Sud, al Summer Sonic Festival in Giappone e i concerti a Heaton Park, a Manchester, e alla Parr Hall di Warrington, i Beady Eye non si sono esibiti in tour nel 2012. Cosa è successo in questo anno? "Ero impegnato a crescermi i capelli, gestire Pretty Green, provare a tenermi lontano dai problemi".

Liam ha scoperto due nuovi cartoni animati - Regular Show ("è piuttosto psichedelico, c'è un High Five Monster, che in realtà è una mano") e Adventure Time ("è stravagante") - e ha trascorso il Natale nella sua casa di New York, dove "avevo faccende da sbrigare, come si dice nel mondo spirituale".

Spazio anche per un'analisi della condizione interiore sull'uomo Liam da parte dell'amico Gem. "Liam è ancora lì", dice Archer. "Di sicuro è maturato, ma ha ancora quel qualcosa che riesco a vedere in Liam, è semplicemente alla ricerca. E non so se troverà mai quel qualcosa, ma quello è il suo motore. È ancora completamente irrequieto".

Ancora Archer sul disco: "Abbiamo fatto entrare degli amici ed è stata una cosa che ha fatto rimanere a bocca aperta. È più ampio, più largo, non è rock'n'roll ridotto all'osso, di sicuro no. La costante è la voce di Liam e lui è veramente in forma. Suona esagerato". 

Poi Liam è tornato a parlare della reunion degli Oasis, ma questa è un'altra storia (vedi qui).








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martedì 19 luglio 2011

Prossimamente: Noel Gallagher su NME del 20 luglio

Com'è noto Noel Gallagher ha rilasciato un'intervista esclusiva al numero della rivista NME in uscita domani in UK. Ecco un'anteprima delle 7 pagine che interessano i fan.

Nei commenti a questo post trovate il link al pdf da scaricare.

Prossimamente tradurremo l'intervista in italiano.



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