L’intervista a Riccardo Mancini tra Oasis e Manchester City.
I microfoni di OasisNotizie hanno raggiunto in esclusiva Riccardo Mancini, giornalista sportivo e telecronista di DAZN, grande appassionato di Oasis e vero "mad fer it".
Riccardo, quando nasce la tua passione per gli Oasis?
“La passione per gli Oasis nasce più o meno intorno alla prima liceo, quando avevo 14 anni. A quell’epoca non c’erano strumenti come quelli del giorno d’oggi (ad esempio, Shazam) e, sentendo le loro canzoni, avvertivo che mi piacevano molto. Poi, casualmente, un mio compagno di classe mi fece ascoltare alcuni loro brani e ricollegai tutto quanto: scoprii chi fossero e rappresentano ufficialmente i miei cantanti preferiti. Da lì è nata la passione”.
Quali sono le tue canzoni preferite degli Oasis? E gli album che ami maggiormente?
"Questa è la mia top 3: al primo posto in assoluto, metto Don’t Look Back in Anger, la canzone della mia vita a cui sono legato sin da quei tempi. Si tratta di un brano di cui non sapevo nulla, non sapevo chi la cantasse, così quando l’ho scoperto, sono “impazzito” ed ero felicissimo perché finalmente avevo dato un volto a chi la cantasse. Poi dico Stand By Me e Supersonic.
Di conseguenza, i miei due album preferiti li metto a 'pari merito' e sono Be Here Now e (What’s The Story) Morning Glory?. Dal mio punto di vista, i loro migliori album".
Il rapporto tra il mondo del calcio e gli Oasis è sempre stato molto forte. In una recente intervista, Noel Gallagher ha scelto Supersonic come canzone per definire le qualità di Erling Braut Haaland, attaccante del Manchester City. Tu che conosci benissimo il calcio inglese, sei d’accordo?
"Sicuramente, è 'supersonico'. Lo accosterei anche a Rock'n'Roll Star perché ovviamente è una star, è qualcosa di inimmaginabile fino a qualche tempo fa, soprattutto considerando il gioco di Guardiola. Invece il tecnico ha stupito ancora una volta tutti quanti prendendo un centravanti vero che, al momento, per il ruolo di numero 9 è nettamente il migliore al mondo. Al di là di quanto si dica, è lui il più forte, nonostante i suoi 22 anni: credo che possa crescere ancora molto. Fa molti gol, deve dare tanto e non ho dubbi che vi riuscirà, considerando le sue doti".
Una tua previsione sulla stagione del Manchester City? Ritieni che i Citizens possano vincere la Premier League? Credi che sia la squadra indiziata per vincere la Champions League?
"Sulla corsa Champions e Premier League, sono convinto che il Manchester City sia la squadra più forte in entrambe le competizioni, poi ci sono moltissime variabili da considerare.
Per quanto riguarda la Premier League, per il momento, nel testa a testa Arsenal-City, sono avanti i Gunners ma, per me, il City riuscirà a tener testa alla squadra di Arteta. Ad oggi, dico che la rimonta dei Citizens è possbile ed è una rimonta potenziale legata al cammino in Champions. Voglio capire se il City si manterrà più 'concentrato' in Europa (di fatto, unico obiettivo che manca a Guardiola con il Man City) oppure se cercherà di bilanciarsi. Conoscendolo e conoscendo la sua ambizione, prevarrà la voglia di vincere la Champions.
Ovviamente, non posso dire che il City sia la favorita né per l’una né per l’altra copmpetizione, sia perché in campionato l’Arsenal ha fatto meglio sia per il fatto che vi sono anche altre contendenti. Stesso discorso per la Champions, dove giocano grandi squadre, ma il City se la gioca su entrambi i fronti. Direi che forse è un po' più 'semplice' in campionato perché, ad oggi, c’è un solo avversario davanti al City, mentre in Champions dipenderà dai sorteggi, da diversi fattori e variabili.
È, comunque, una squadra in grado di fare il 'double' (al di là delle vittorie eventuali nelle coppe nazionali) e se la può giocare fino in fondo".
Ringrazio infinitamente Riccardo Mancini per la cortesia e la disponibilità che ha dimostrato nella nostra intervista.
E lo ringrazio anche per la passione che mette in ogni telecronaca e nel suo lavoro.
Valerio Pieraccini
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Domenica il Manchester City ha battuto largamente il Liverpool ad Anfield e ha ottenuto la quattordicesima vittoria consecutiva, rafforzando il proprio primato in classifica in
Premier League.
La squadra di Pep Guardiola non ha lasciato scampo ai Reds:
nonostante un rigore sbagliato da Gundogan, lo stesso centrocampista ha siglato una doppietta nella ripresa, spianando la strada ai Citizens.
A segno, nel secondo tempo, anche Sterling e
Foden, mentre Salah aveva illuso gli uomini di Jürgen Klopp con il rigore del provvisorio
pareggio. Disastroso il portiere brasiliano Alisson, autore di due papere. Liverpool-Manchester City finisce 1-4. Per il City è il primo successo in casa del Liverpool dal 2003.
Le due squadre rivaleggiano per il titolo inglese dall'inizio della stagione 2018-2019. Dopo la sofferta vittoria del City del 2019 (quando la squadra di Guardiola prevalse sugli avversari per un solo punto), l'anno scorso il Liverpool ha dominato il campionato, vincendolo dopo trent'anni. Quest'anno la corsa al titolo sembra appannaggio del solo City.
Sulla partita è intervenuto a Talksport un noto tifoso del Man City, Noel Gallagher. Queste le parole dell'ex Oasis (l'audio è alla fine del post).
Sulla partita
"Avrei potuto prevedere il risultato? Non quando Gundogan ha sbagliato di nuovo il rigore, calciandolo verso il cielo. Ne ha sbagliati tre di fila. Lì ho temuto il peggio, ma il capo (Guardiola, ndr) ha cambiato le cose all'intervallo e il secondo tempo è stata un'altra storia, siamo stati fantastici. È stato un peccato che nessuno di noi potesse essere lì allo stadio. È andata al di là dei sogni più belli".
Sul momento del Man City
"Se vinciamo la partita che dobbiamo recuperare, saliamo a 13 punti di vantaggio rispetto a loro, ma la prossima sarà per noi una partita dura, in cui penso che perderemo punti. Il Manchester United è minaccioso, ma dovrà essere perfetto. Il Liverpool scordatevelo. Si tratta di vedere come la gestiremo, ora a febbraio".
"Con il Man City succede una cosa buffa. KDB (Kevin De Bruyne, ndr) è uno dei migliori giocatori al mondo, senza dubbio, ma quando non c'è, 'congela' Gundogan e Bernardo Silva, anche se Silva sta facendo un'altra stagione straordiaria, giocando lì in mezzo, dov'è il suo ruolo. Quando abbiamo vinto il campionato con 19 punti di vantaggio, o comunque con 100 punti, De Bruyne è rimasto fuori per la maggior parte della stagione, ma dato che il sistema (di gioco) è perfetto, puoi anche togliere giocatori come lui o Aguero e la squadra è talmente forte che quelle assenze quasi non hanno effetto".
Sui "gioielli" Stones, Dias e Foden
A dir poco curioso il gesto compiuto, durante la partita, da Ruben Dias che, in occasione di una punizione fischiata a favore dei Reds, ha letteralmente trascinato per il collo il compagno di squadra Zincenko. Il 24enne russo era sdraiato a terra dietro la barriera, nella ormai celebre posizione del "coccodrillo", ma evidentemente secondo il difensore portoghese non si era piazzato bene. Il clamoroso siparietto ha suscitato l'ilarità generale, con i tifosi dei Citizens scatenati sui social.
"Sì, l'ho visto", ha detto Noel. "È stato spassoso. Quei due centrali difensivi che abbiamo (Stones e Dias, ndr) sono piuttosto sbalorditivi. E se pensi che Dias non sta neanche per iniziare la corsa verso i suoi anni di picco, dato che il picco lo vivrà tra tre anni, è spaventoso. Quanti anni ha, 23 o giù di lì? E Phil Foden raggiungerà il picco tra sei anni. Quindi abbiamo due giocatori colossali, colossali". "Un paio di stagioni fa tutti pregavamo che Stones non se ne andasse, perché sarebbe andato in un club dove gli altri non avrebbero giocato come il City e non sarebbe diventato il grande difensore che è. Quando Jones giocava con Vinnie (Kompany, ndr), Vinnie lo faceva sembrare grandioso. E ora gli abbiamo trovato un altro compagno come Dias, che ha fatto salire di livello tutti quelli che gli sono attorno. Il City e il Liverpool hanno fuochi d'artificio in attacco, ma se non hai due centrali difensivi che elevino il livello di tutti quelli che sono accanto a loro, non vinci".
"Quanto è bravo Phil Foden? Be', voi esperti avete invocato a gran voce il suo impiego tra i titolari dell'Inghilterra negli ultimi due anni. Qui dovete dare merito a Guardiola, che lo ha fatto crescere piano e con calma. Ora ogni volta che gioca ha un impatto sulla gara. È incredibile. È un incredibile ragazzino".
"Ieri ha fatto una partita da 10 in pagella, e il gol è stato incredibile, ma il modo in cui ha servito Gundogan, danzando tra due difensori. Ha vent'anni, è pazzesco ... Abbiamo un giocatore che vale 200 milioni di sterline, senza dubbio".
Sui meriti di Guardiola La giornalista ha poi detto che Foden viene paragonato a Pirlo e Iniesta, ma che a lei ricorda "Gazza" Gascoigne, e ha sottolineato come la presenza di Guardiola sia fondamentale per la sua crescita, essendo lui "un perfetto mentore per fargli mantenere i piedi per terra".
Questa la risposta di Noel: "Certo. È questa la cosa bella di Guardiola. Non vedi mai lamentele dei suoi giocatori quando non giocano. Bernardo Silva non è mai un titolare fisso e non mugugna mai, non si lamenta mai, e poi quando ha la sua opportunità ... Nei prossimi due mesi sarà sbalorditivo, ve lo assicuro".
"Guardiola non è solo un grande allenatore, è anche un grande gestore di uomini. Riesci a vedere come i giocatori gli rispondano e rispondano alle sue tattiche. È incredibile".
Su Aguero e il "sogno" Håland
"Il nuovo contratto di Agüero? Penso che forse se ne andrà. Non vorrà vivere le sue due ultime stagioni da calciatore in panchina. Se il City dovrà comprare un centravanti di classe mondiale, se fossero soldi miei, io comprerei Håland. È giovane, è un bulldozer. Forse, però, non è il momento giusto, perché ci sono ancora voci su un arrivo di Messi al City, ma chissà ...". "I migliori anni del Liverpool sono alle spalle"
Noel concorda con Guardiola, che alla vigilia del big match di domenica aveva detto che Klopp accampa scuse quando giustifica con gli infortuni il deludente rendimento del Liverpool in Premier League quest'anno, dopo il titolo vinto l'anno
scorso molto autorevolmente. Noel ha rincarato la dose.
"Pep ha detto solo ciò
che il resto del paese pensa. Nelle ultime 48 ore ho letto che il Liverpool è stata la migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, per cui era inevitabile ... e così penso che abbiano vinto un casino di trofei, mentre io ne conto solo uno! Quindi a quanto pare mi state dicendo che il City è stato la seconda migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, e io ho perso il conto di quanti trofei abbiamo vinto dopo il sesto. Non mi sono preso la briga di contare oltre!".
"Non so da dove siano venute fuori tutte queste insulsaggini, ma il
Liverpool quest'anno sarà una squadra detentrice peggiore di noi negli
anni '60, quando vincemmo il titolo un anno e l'anno dopo retrocedemmo".
"Sai, loro non hanno investito ... Tutti i grandi allenatori dicono che quando vinci è la fine di qualcosa, non l'inizio di qualcosa. Capisci? Devi ricominciare. È difficile difendere i titoli. Non avrei mai pensato di vedere il City vincere un titolo, figurarsi due titoli di fila, ma penso che i migliori anni del Liverpool siano trascorsi per arrivare lì. Ora che ci sono arrivati, penso che siano finiti".
Su cosa manca al Manchester City per vincere la Champions League
"Cosa manca? Solo un po' di fortuna. Ogni anno penso che possiamo farcela. Penso che se l'anno scorso non avessero interrotto la stagione per via del COVID ... Quando partimmo da Madrid dopo aver vinto quella partita, avevamo slancio e poi si è fermato tutto. Pensavo che quello fosse il nostro anno, ma quest'anno abbiamo una buona difesa, per cui può succedere di tutto. Quest'anno giochiamo per quello".
Sulla musica
"Cosa sta succedendo al momento? I miei piani per il futuro? Se sto componendo? Piani? Non ci sono piani, non sta accadendo nulla. Il mondo della musica è morto, il mondo è morto. Sono lì a fissare fuori dalla finestra, a contare i fiocchi di neve e a pensare. Se sto componendo? Con quali scadenze? Non lo so ancora. Come tutti, anche il mio lavoro è per aria. Sto aspettando che mi chiamino e mi dicano: penso che potremo fare un tour. E allora andrò ad aprire la porta come un fulmine".
traduzione di oasisnotizie dall'audio disponibile qui sotto
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Ecco la seconda e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio la mattina di lunedì 15 giugno (CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE).
"Il campionato riprende? Sono dispiaciuto. Il Liverpool vincerà il campionato. Tu sei del Leeds e dovreste salire, no? Mi fa piacere, eravate forti in Premier League. Comunque ascolta, il Liverpool vincerà comunque il titolo, perché lo merita, ma vincendo il campionato non chiuderanno più il becco almeno per i prossimi cento anni! Ripeto: lo hanno meritato, ma non vedremo la parata".
"Se ho visto alla TV alcune partite a porte chiuse dopo la ripresa dei campionati? Ne ho viste un paio, ma il calcio senza i tifosi non mi piace. I cartonati dei tifosi sulle tribune? Li odio, amico. Ascolta, ognuno ha le sue teorie cospirative e robe così, ma ... Non voglio bestemmiare, ma che casino, amico!".
"Negozi riaperti? No, non sono eccitato. Io ora la mia roba la compro online, faccio così. In ogni caso ho tutto ciò che mi serve, ho smesso di comprare vestiti (ride, ndr) e sto bene, amico. Non puoi indossare i vestiti da nessuna parte, non puoi uscire da nessuna parte. Esco solo per prendere un po' di cibo, solo se ho bisogno di farlo".
"Sad Song mi ricorda di quando eravamo giovani e andavamo in giro per Manchester completamente spensierati, senza un soldo. Erano bei giorni anche quelli, amico".
oasisnotizie
traduzione di frjdoasis (@oasisnotizie)
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Liam Gallagher, grande tifoso del Manchester City, torna a twittare, in polemica con la Premier League e col Liverpool. Il contenuto delle sue dichiarazioni? Campionato falsato. E sarebbe colpa della squadra di Klopp.
"Questa è una vera e propria minchiata! Stagione assolutamente da annullare, tutto questo è ridicolo. Ed è solo perché gli scouser non vincono il campionato da 300 anni".
Il Liverpool, gloriosa squadra di calcio d'oltremanica, ha vinto l'ultimo titolo nazionale nel 1990, trent’anni fa. E secondo il musicista la federazione calcistica inglese avrebbe deciso di far ricominciare la Premier League solo per far vincere un titolo ai Reds sul campo. Insomma, una cospirazione in favore del Liverpool che, però, a dirla tutta, il titolo sul campo lo ha vinto praticamente da gennaio.
Il tweet del cantautore ha scatenato, com'era prevedibile, una ridda di commenti di risposta. "Stop crying your heart out", gli ha scritto qualcuno, riprendendo ironicamente il titolo di una canzone celeberrima degli Oasis che significa "smettila di piangere a dirotto".
Qualcun altro ha usato il sarcasmo per contro-polemizzare: "Vergognoso, non è così? Non riesco a credere che la Serie A, la Liga e la Bundesliga siano tornate tutte, così che gli scouser possano vincere il campionato". E qualcun altro: "Anche la Champions League, disgustoso da parte loro!".
Titolo al Liverpool. È questa l'opinione di Noel Gallagher, intervenuto a Talksport in merito alla sospensione del campionato inglese di calcio (fermo come quasi tutti i campionati del mondo) per via dell'emergenza della pandemia di Covid-19.
La squadra allenata da Jurgen Klopp era a un passo dalla vittoria del primo 'scudetto' inglese dal 1990 quando la Premier League è stata arrestata per via del diffondersi del virus, con i Reds che avevano 25 punti di vantaggio dalla seconda classificata a 9 giornate dalla fine, un divario praticamente incolmabile.
"L'hanno comunque vinto. Dovrebbero assegnarglielo. Penso che dovrebbero iniziare a programmare la prossima stagione, perché questa cosa proseguirà", ha detto Noel.
"Il calcio è tutto incentrato sui tifosi e non sono d'accordo con la disputa delle partite a porte chiuse", ha continuato il cantautore. "Non mi importa se ci sono sei partite in una giornata, anche se, ovviamente, renderà un po' migliore la quarantena. Le partite a porte chiuse, però, non sono neanche tanto belle da vedere e la gente si presenterà lì. Tutti i miei amici tifosi del City hanno detto: 'Se iniziano a giocare a porte chiuse, noi ci andiamo'. Potrebbe causare più problemi che altro".
Poi ha aggiunto: "Penso, tuttavia, che le autorità dovrebbero pensare di giocare la prossima stagione e con presenze limitate di tifosi e distanziamento sociale nello stadio e cose così".
"Il Liverpool ha vinto il campionato, quindi potrebbero anche assegnarglielo, ma l'unica cosa che impedirebbe loro di fare questo è la retrocessione e la promozione dagli altri campionati".
Un titolo conteso fino alla fine, con Manchester City e Liverpool, che si
sono dati battaglia a distanza fino all’ultima giornata. Alla fine a
spuntarla sono stati gli uomini di Pep Guardiola, che non hanno steccato
nella sfida conclusiva e sul campo del Brighton hanno vinto per la
sesta volta nella loro storia la Premier League.
Una cavalcata
bellissima, resa emozionante dal duello col Liverpool che non ha mollato
per 38 giornate. Grande festa, dunque, già negli spogliatoi dove c’è
stato un ospite d’eccezione: Noel Gallagher, nato a Manchester e
tifosissimo dei Citizens.
Il cantautore, asceso alla fama con gli Oasis, è stato raggiunto da Alessandro Nebuloni di Sky Sport Italia, che l’ha
intervistato brevemente: "Credo che questo sia il titolo più bello. La squadra
arrivata seconda è stata fantastica. Questo Manchester City è una
squadra straordinaria, e l'allenatore è di un'altra categoria. Guardiola
è come Elvis: Elvis ha cambiato tutto, Guardiola ha cambiato tutto".
Gallagher ha quindi animato i festeggiamenti per il titolo, facendo
partire cori e cantando insieme a tutta la squadra.
E al termine della partita, negli spogliatoi dello stadio di Brighton, i giocatori di Guardiola hanno ricevuto la
visita di Noel, che ha
'diretto' il coro sulle note di Wonderwall, grande successo del 1995 della band di Manchester.
In serata la festa con i giocatori del Man City all'Etihad Stadium di Manchester è stata nel segno della musica degli Oasis, essendosi aperta con la canzone Rock 'n' Roll Star e avendo annoverato anche l'immancabile Wonderwall nella playlist.
"Bene, una volta che sarò tornato sobrio, preparatevi a rimanere abbagliati dal mio nuovo album: niente cacchina cosmica, solo buon vecchio rock 'n' roll a breve, stronzi! LG"
Con queste parole pubblicate su Twitter Liam Gallagher, dopo aver esultato per la vittoria del titolo inglese da parte del suo amato Manchester City, punzecchia il fratello Noel, che tra l'altro oggi era presente allo stadio di Brighton, dove il City ha vinto la Premier League (video qui sotto).
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È durata 20 giornate l’imbattibilità in Premier League del Liverpool, capolista uscita sconfitta dall’Etihad nel primo impegno del 2019. Merito del Manchester City di Pep Guardiola, vittorioso 2-1 grazie alle reti di Aguero e Sané intervallate dal provvisorio pareggio di Firmino. Un successo che non mescola le carte ai vertici del campionato (Reds a +4 sui rivali) ma che, quantomeno, riapre il discorso per un titolo apparentemente già archiviato con largo anticipo.
Se i tifosi dei Liverpool maledicono il pallone di Mané che non ha varcato interamente la linea di porta per 1,3 centimetri, episodio nel mirino come la mancata espulsione di Kompany per un’entrataccia su Salah, a festeggiare sono proprio i sostenitori dei Citizens che tornano ampiamente in corsa per il trionfo a maggio.
Su tutti non è mancata la reazione di un noto fan del City, trattasi di Liam Gallagher ovvero l’ex frontman degli Oasis. Una band che non ha bisogno di presentazioni, manifesto del Britpop conosciuto a tutte le latitudini dagli anni Novanta fino allo allo scioglimento nel 2014. Originario di Manchester e tifoso dei Citizens come il fratello Noel, Liam Gallagher si è lanciato nella carriera da solista e ha pesantemente ironizzato sugli avversari battuti nel big match della 21esima giornata di Premier League.
L’ex cantante degli Oasis ha infatti puntato il dito contro il calcio "heavy metal" dei Reds, etichetta prestata dall’universo musicale al football di Jurgen Klopp. Nessuna divergenza tra stili diversi, bensì un’autentica stoccata ai rivali attraverso toni poco edificanti: l’approccio aggressivo e martellante del Liverpool è stato infatti accostato da Gallagher alle proprie "terga", dato che ha scritto: "Calcio heavy metal il cazzo".
Un affondo che, inevitabilmente, ha scatenato polemiche sui social dividendo le due fazioni di fan interessate: da una parte il sostegno del popolo dei Citizens, dall’altra l’ira del mondo Reds. E nemmeno il successivo tweet di spiegazioni, nel quale Liam parla di "mancanza di senso dell’umorismo", ha limitato i danni via web. Insomma, se la prima sconfitta in campionato del Liverpool sta facendo rumore, chi ha suonato a dovere i concorrenti al titolo è proprio chi di musica se ne intende eccome.
Questo il testo del secondo tweet di Liam: "Vedo che tutti i topolini del calcio heavy metal hanno perso il loro senso dell'umorismo e non riescono a sopportare la cosa, così la prendono sul personale e ce l'hanno con il mio modo di suonare il tamburello. Non ce n'è bisogno".
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Qui sotto - video sottotitolato - l’intervista a Liam Gallagher,
anch’egli presente allo stadio, prima della partita e le parole di Noel
prima e dopo la gara.
In viaggio con Noel Gallagher, musica maestro. Stesso vagone, stessa stazione di partenza (Manchester Piccadilly), stesso capolinea (Londra Euston). Il lungo giorno da militante tifoso del Manchester City del cantautore ex Oasis comincia alle 14 allo stadio Etihad, quando sbarca accompagnato da qualche amico per godersi il prologo della gara-titolo con il West Ham e finisce a notte fonda in un club londinese. In mezzo i novanta minuti del match con il West Ham e la festa sul prato dell’Etihad, in cui Noel prende in mano il microfono per salutare il suo popolo, indossa la fascia di capitano gentilmente concessa da Kompany, si fa fotografare con Aguero, Kompany e le grandi stelle del City.
Le due ore e mezzo sul treno, nel vagone F del pendolino in servizio da Manchester Piccadilly a Londra, in una carrozza Quiet zone in cui è vietato persino l’uso dei telefoni cellulari, sono una no stop di cori, birra e champagne. Anche il controllore sta al gioco: lascia fare e si gode lo spettacolo. Noel canta e naturalmente beve. I tifosi del City, tutti con le magliette azzurre, dirigono l’orchestra e allora vai con Blue Moon, i motivetti con Yaya e Zabaleta, la presa in giro del Manchester United.
Il 5 maggio Noel, ospite di Talksport (AUDIO ALLA FINE DEL POST), aveva espresso sadico piacere nel vedere Suarez e Gerrard, stelle del Liverpool rivale per il titolo, piangere alla fine della partita pareggiata incredibilmente per 3-3 sul campo del Crystal Palace, gara che di fatto ha tagliato le gambe ai Reds nella corsa al primo posto. La squadra di Rodgers era in vantaggio 3-0 e ha subito tre gol in nove minuti.
"È stato bellissimo vedere Suarez in lacrime", aveva detto Noel. "È un imbroglione conclamato, ha uno storico di simulazioni in carriera. Non capirò mai come sia stato possibile premiarlo come giocatore dell’anno. È una vera disgrazia". Il musicista aveva rincarato la dose coinvolgendo anche il capitano dei Reds: "È stato bello vedere sia lui che Gerrard in lacrime".
PHOTOGALLERY DI NOEL E LIAM ALLO STADIO CLICCA QUI
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"Chi era l'allenatore del City nel 1994? Brian Horton. E finimmo diciassettesimi, anche se prima che se ne andasse lui eravamo quarti". Noel Gallagher parla della sua squadra del cuore a The Fantasy Football Team, trasmissione in onda tutti i venerdì su Sky Sports UK. Ecco le sue dichiarazioni. VIDEO IN BASSO.
Che ne pensi dell'esonero di Roberto Mancini?
Noel: "Quello che ne pensavo di Mark Hughes e prima di lui di Eriksson. Penso che tutti questi allenatori abbiano fatto bene, però sbarazzarsi di un tizio che ci ha fatto vincere campionato e FA Cup dopo oltre 30 anni è stato un po' ... non ci è piaciuto come fan, ma penso che i proprietari del City abbiano fatto il loro dovere, sai. E sembra che abbiano preso l'uomo giusto, Pellegrini".
Soddisfatto della stagione del City?
"Se all'inizio della stagione mi avessi detto che a questo punto della stagione avremmo già vinto un trofeo e che saremmo andati avanti in Champions League e che saremmo stati lì a giocarci il titolo nel finale di stagione, dopo aver fatto vedere un calcio a tratti strabiliante, io su tutto questo ci avrei messo la firma. Se non vinciamo il campionato non ci sarà un clamore tale da indurre ad esonerare le persone e cose di questo genere".
Lo sai che alcuni giocatori del City sono andati a vedere il concerto di Justin Timberlake a Manchester?
"Sì, l'ho visto stamattina sul sito del Manchester Evening News. Ci sono quei battibecchi con la moglie, sai, lei ti fa 'Andiamo a vedere Justin Timberlake?' e tu pensi 'Ma fammi il piacere ...'. E lei: 'Ma se non ci vai tu io non ci vado'. Così finisci per andarci ... A me comunque non piacerebbe se i miei giocatori negli spogliatoi sentissero un po' di 'Sexy Back' di Timberlake prima di scendere in campo".
Ho visto una foto recente di te con Sergio Aguero. Sembrava piuttosto colpito dalla vicinanza con una star.
"È fantastico lui. Tutto ciò che sa dire è: 'Va bene?'. L'ho incontrato un po' di volte e ogni volta che gli chiedevo 'Sergio, come va la gamba?' mi rispondeva 'Va bene', poi 'Possiamo fare una foto?', 'Sì, sì, va bene'. Poi c'era tipo una pausa nella conversazione e lui faceva 'Va bene?' ... ma è eccezionale".
Domenica giocate contro il Liverpool. Gary Neville dice che chi vincerà quella partita vincerà il titolo. Sei d'accordo?
"Era quello che dicevano a gennaio di noi quando abbiamo battuto il Tottenham 5-1. Io preferirei vincere le due partite da recuperare che vincere quella di domenica e non vincere le due da recuperare. Perché se noi vinciamo le due da recuperare e il Liverpool ci sconfigge loro hanno pur sempre un solo punto in più e devono ancora giocare contro il Chelsea. Se noi vinciamo con loro e il Chelsea batte il Liverpool il Chelsea ritorna in gioco. Quindi non penso si possa dire l'ultima parola. Se loro ci battono e poi fanno 14 vittorie di fila e vincono il titolo allora bisogna applaudirli. Se domenica ci daranno una lezione io li applaudirò dal campo".
Secondo te è vero che avete voi il migliore organico della Premier League? E Suarez lo vorresti al City?
"No, dicono così però. Suarez al City? Non so che sorta di prezzo abbiano emsso sulla sua testa, ma ogni settimana che passa di sicuro aumenta di 10 milioni di sterline. Non penso che resterà lì a lungo. È un giocatore eccezonale, ma ora si sarà stancato del tempo che fa a Liverpool. Fa più caldo di almeno un grado rispetto a Manchester".
Di Rodgers che ne pensi?
"È un grande, quando lo intervistano nel postpartita delle partite del Liverpool ti rispecchi in quello che dice. Penso che i grandi club come il Manchester United gli abbiano messo gli occhi addosso, visto che con David Moyes sta andando in modo orribile".
Ti dispiace per Moyes?
"No, per Moyes non mi dispiace. Ogni volta che con l'Everton ci batteva a Goodison Park usciva dal campo che sembrava avesse vinto la Coppa dei Campioni. Mi dispiace per i miei amici che tifano United da 40 anni. Non riescono a comprendere cosa stia succedendo".
Se vinceste il titolo chi sarebbe il giocatore chiave del City?
"I soliti sospettati, sai. Zabaleta per me è sempre da 9 in pagella, ma dico Silva. Può darsi sia il migliore giocatore che abbia mai vestito la nostra maglia. Con la palla è semplicemente un giocatore di un altro pianeta".
Chi vincerà tra Liverpool e City domenica? E chi vincerà la Premier League?
"Penso che domenica sarà pareggio. Dico quello che dice Merson: pareggio con gol. Chi vincerà la Premier? Non lo si può assolutamente dire e chiunque dica che lo si può fare perché non si precipita nei centri scommesse e punta 10.000 sterline sul nome della squadra? Perché, tra tutti i campionati del mondo, questo ti fa fesso. Magari andremo a vincere ad Anfield e poi ci batterà il Crystal Palace o qualche altra squadra perché Yaya (Touré, ndr) si sarà portato con sé la sedia a sdraio anziché i suoi scarpini e il suo iPad e avrà fatto shopping nel cerchio di centrocampo invece di darci dentro. Non lo si può dire, io spero che vinceremo noi e se non vinciamo spero che ci andremo molto vicini. E se non lo vinciamo noi il campionato spero lo vinca il Liverpool".
In bocca al lupo per il tuo nuovo album.
"Grazie, per quel genere di cose non necessito di 'in bocca al lupo', temo" ...
oasisnotizie - video below
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Noel Gallagher è tornato a parlare a Talksport il 10 gennaio scorso (AUDIO alla fine del post).
"Questa musichetta mi infastidisce dalla seconda volta che l'ho ascoltata", ha detto Noel riferendosi alla sigla che introduce i suoi interventi in trasmissione, quella dove viene definito Dr. Octagon per via della casa ottagonale che si è fatto costruire quasi quattro anni fa. "Devo rispondere a domande su questa sigla due volte a settimana. Anche i camionisti e gli automobilisti si chiedono cosa sia quella scemenza di sigla. Se spesso mi chiamano Liam^ Oh sì. Quello mi capita regolarmente!".
"Sempre meglio di essere scambiato per tuo fratello Paul", ha ironizzato Andy Goldstein tra le risate del musicista.
Noel ha detto di aver trascorso il Natale con la famiglia e con alcuni amici ospiti a casa sua: "Mia madre è stata con noi un giorno e poi sono venuti degli amici, ma non è il periodo dell'anno che preferisco. Sono felice che si sia tornati al lavoro da lunedì 6". Alle risatine di uno dei due conduttori Noel ha replicato: "Be', Bobby, hai ragione, non è un vero mestiere, il mio lavoro è creare magia, Bobby".
Poi Noel ha raccontato che il figlio Donovan, 6 anni, non era soddisfatto delle dimensioni della macchinina che Noel gli ha regalato. "Ha le dimensioni di una Mini. Non è abbastanza? Incredibile".
Quanto al Manchester City, Noel ha parlato di "periodo fantastico per noi tifosi del City", ha paragonato Negredo ad Alan Shearer e ha fatto un parallelo tra il City di Pellegrini e il Chelsea di Mourinho: "Il Chelsea di Mourinho può vincere anche undici partite di fila per 1-0 e a Mourinho la cosa non infastidisce, dato che Mourinho è l'anticalcio, viene a giocare nel nostro stadio e mette undici uomini dietro la linea del pallone per pareggiare. A lui sta bene piazzare vari 0-0 dappertutto. Il City magari ne vince cinque, sei, sette, ne pareggia due e ne perde una, capisci? Quindi temo ancora la solidità del Chelsea, ma penso che noi vinceremo di sicuro un trofeo quest'anno".
Elogi per l'allenatore del City. "Villas-Boas (Noel dice AVB, ndr), Rodgers e Mourinho tatticalizzano o sovratatticalizzano il gioco. Si dice così? Pellegrini, invece, ha un approccio semplice, è rimasto fedele ai suo principi come il 4-4-2. È un grande allenatore. Ha grossi meriti, ma uno in particolare: sta facendo giocare Nasri nella sua posizione e in questa stagione gli sta facendo giocare il miglior calcio che abbia mai giocato. Mancini, al contrario, aveva una mentalità italiana. Con lui abbiamo raggiunto grandi risultati, ma metteva sempre Gareth Barry. Vorrei che Barry fosse ancora con noi, ma non era il grande giocatore che ci aspettavamo, mentre Javi García è una sicurezza".
Commento scherzoso su Ferguson. "Ferguson è un mostro monoculare di bullismo. Non mi è mai piaciuto. Come dici? Il miglior allenatore della nostra storia? È stata la cosa peggiore che sia successa al calcio britannico".
Sul momento negativo dei rivali storici del Man United: "È una cosa bellissima e più a lungo dura meglio è per me, è un periodo nero per il Man United ed è eccezionale. Ci sono troppi giocatori mediocri. Esclusi il portiere, che è proprio bravo, Rooney e Van Persie, credo che gli altri giocatori non li prenderebbe nessuna delle prime quattro squadre della Premier League. Tom Cleverley penso che molte squadre non lo prenderebbero. Se Moyes resta? Lo spero!".
È un male quando l'ombra di un grande allenatore - in questo caso Alex Ferguson - si proietta sui successori - David Moyes - e schiaccia con il peso della usa eredità insostenibile? Noel dice la sua: "Avvenne così anche con Bill Shankly al Liverpool. Dicono che Ferguson continui a rimanere sul campo di calcio. Non ha niente di meglio da fare? Che fa? Prepara il tè? Ovvio che non ha di meglio da fare. Quando rimani in un club per così tanto tempo poi non puoi andartene da un giorno all'altro. Credo sia per quello che hanno preso Moyes, che per la successione sia stato lui il prescelto e non, per esempio, Mourinho. Il protoghese non avrebbe sopportato di avere Ferguson sulla TV del Man United e tutte quelle diavolerie, avrebbe cambiato tutto".
Chiusura sulla nazionale inglese. Theo Walcott è fuori sei mesi per infortunio e salterà il Mondiale. "Speriamo che Hodgson si decida a convocare Ross Barkley. Comunque c'è sempre Tom Cleverley (che a Noel non deve essere molto simpatico, ndr), non tutto è perduto ...", ha concluso l'ex Oasis tra le risate.
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Lunedì scorso Noel Gallagher è tornato a collegarsi telefonicamente con Sports Bar, trasmissione in onda su Talksport. AUDIO ALLA FINE DEL POST
"Di Canio è stato esonerato? Il Liverpool ha vinto? Come avevo previsto", ha esordito l'ex Oasis, che poi ha detto la sua sulla roboante vittoria (4-1) del suo Manchester CIty nel derby contro il Manchester United. Noel aveva previsto un pari a reti bianche, ma è stato felicemente smentito.
"Quando a loro manca Van Persie è come se a noi mancasse David Silva, ma la differenza è che noi David Silva possiamo sostituirlo con Nasr, mentre loro rimpiazzano Robin Van Persie con Danny Welbeck".
"Tutti i miei amici tifosi del Manchester United erano convinti di vincere. Se posso dare un consiglio a David Moyes, se è in ascolto: di' ai tuoi giocatori di smetterla di insistere con la storia che la partita contro il Liverpool è importante, mentre il derby contro di noi per voi non significa molto, perché sai che succede? Poi i tuoi giocatori cominciano a giocare come se quella cosa fosse vera".
"I primi trenta minuti sono stati strabilianti per me: il Manchester United non riusciva a toccare un pallone. Se aggiungiamo un 50% in più di solidità rispetto all'anno scorso sarà una grande stagione per noi. Per il City il problema non è mai stato giocare contro le grandi squadre, ma contro le piccole, contro le quali lo United sa giocare meglio da sempre".
"Abbiamo vinto 4 degli ultimi 5 derby, questo mi dà fiducia. Touré e Kompany sanno come affrontare lo United. Il povero Michael Carrick di sicuro si sveglia di notte con la faccia di Yaya Touré che lo fissa e lui gli fa: 'Come hai fatto a giocare così?'. È incredibile".
Poi Noel ha attaccato all'allenatore del Manchester United: "Parlando ai suoi negli spogliatoi durante l'intervallo, Moyes ha dimostrato perché per tanti anni è stato il tecnico dell'Everton: lo United è uscito dagli spogliatoi e non ha fatto niente, poi quando ha fatto dei cambi le cose sono andate meglio. Non è un caso che sia successo con l'ingresso di Fellaini". Poi ha aggiunto: "Posso capire che lo United perda contro il Barcellona in quella finale di Champions, ve lo ricordate no? Cavoli se lo ricordo!", ha detto Noel con gusto.
"Lo United non gioca bene dalla prima giornata, non credo che migliorerà. Moyes ha questa fissa con i calciatori inglesi, ha costruito la sua carriera su quello. Mettere Carrick e Fellaini contro i centrocampisti del City è quanto meno ingenuo. Secondo me Gary Neville sta scrivendo la formazione che vinse il treble con lo United nel 1999 e sta facendo una brutta faccia".
Rispondendo ad una domanda su Ashley Young, centrocampista dello United, Noel ha detto senza mezzi termini: "È un tuffatore". E ha rivelato: "Ho visto la partita a casa mia, sì, era il compleanno di mio figlio Donovan. Non dimenticherà mai il suo sesto compleanno. Continuava a dire: 'Quindi noi ne abbiamo fatte quattro e loro solo una?'. E io: 'Sì e questo solo a centrocampo, figlio' ... ".
Manchester United e Manchester City hanno poi perso ieri (29 settembre) rispettivamente in casa contro il West Bromwich e in trasferta contro l'Aston Villa. I citizens sono ora sesti a cinque punti dall'Arsenal capolista. Tre punti più giù c'è lo United, undicesimo.
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Non dev'essere stata una giornata facile quella di ieri per Noel Gallagher. L'odiato Man United ha conquistato, infatti, il 20° titolo inglese della sua storia vincendo nel posticipo di Premier League contro l'Aston Villa. In realtà era una vittoria già scritta da tempo, con il Man City mai in corsa per un trofeo che lo scorso anno aveva vinto dopo 44 anni di attesa in un finale al cardiopalma.
Nell'intervista rilasciata alla radio Talksport il 9 aprile, che trovate qui sotto, Noel si dice però contento che la sua squadra sia riuscita a vincere ad Old Trafford lunedì 8. La squadra di Mancini, ormai fuori dai giochi per lo scudetto inglese, si era tolta la soddisfazione di battere per 2-1 i concittadini nella loro tana. Una vittoria platonica, ma che aumenta i rimpianti per un'annata che poteva andare diversamente, sia in Europa che in ambito nazionale.
Qualche giorno prima Noel aveva detto: "Firmerei per la vittoria in FA Cup e per il secondo posto a nove lunghezze dallo United".
"Il campionato ormai è cosa fatta", commenta Noel, "ma ieri sera (l'8 aprile, ndr) abbiamo giocato alla grande. Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma ovviamente la guerra è finita da tempo".
"Se manderanno via Mancini? No, di sicuro avrà un'altra chance la prossima stagione. Oggi abbiamo giocato in modo eccezionale e fatto gol di classe, ma c'è una vena di tristezza: se avessimo giocato con quella intensità ogni settimana ora saremmo lì a giocarcela".
"In questa stagione Sergio (Aguero, ndr) c'è stato e non c'è stato, lo abbiamo perso per molte partite. Abbiamo dominato il primo tempo e anche quando lo United ha segnato ho pensato che stavamo giocando bene. Il gol, poi, è stata una roba dell'altro mondo. Aguero è da elogiare perché rimane sempre in piedi. Anche l'anno scorso contro il QPR all'ultima giornata si sarebbe potuto buttare a terra per ottenere il rigore, invece restò in piedi e segnò. Il gol di Milner era in fuorigioco? Meglio ancora!".
"La cosa significativa della vittoria di ieri è che siamo saliti a otto punti sopra il Chelsea, per cui il secondo posto ormai lo abbiamo blindato. Ora rilassiamoci e godiamoci la lotta salvezza e la FA Cup (il Man City è in finale e l'11 maggio a Wembley affronterà il Wigan, ndr)".
"Lo United ha 4 punti più di quanti ne aveva l'anno scorso di questi tempi, ma ha una ventina di punti in meno in generale. Balotelli l'anno scorso fece 15 gol, Aguero 30 e quest'anno solo 10 ... E poi quest'anno siamo stati scostanti. Loro hanno meritato questo titolo, ma noi glielo abbiamo regalato, abbiamo reso le cose facili per loro".
"Tutti i miei amici tifosi del Man United mi dicono che questa è la peggiore squadra dello United degli ultimi vent'anni, quindi arrivare secondi dietro questa squadra è un po' una seccatura. La chiave, però, sono stati i nuovi acquisti, che per lo United hanno funzionato tutti: Van Persie, Kagawa, ... Il mercato ha sabotato la nostra squadra. Ci aspettavamo grandi cose anche dal Chelsea, perché abbiamo iniziato la stagione dicendoci 'Wow, sono meglio di quanto ci aspettassimo' e invece ... Penso comunque che la prossima stagione sarà interessante".
Elogi per l'ex fiorentino Nastasic: "In tre anni diventerà uno dei migliori difensori del mondo, è un incredibile talento".
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Martedì 12 febbraio Noel Gallagher a Talksport ha parlato con delusione dell'ennesimo risultato negativo del suo Manchester City, che sabato 9 ha perso per 3-1 a Southampton, scivolando a -12 dalla vetta della Premier occupata dal Manchester United. Il musicista ha però assolto Roberto Mancini, arrivando a dire che vorrebbe che continuasse ad allenare il City per tanti anni ancora.
AUDIO DELL'INTERVISTA ALLA FINE DEL POST
"Giovedì sera sono stato a cena con mia moglie, un amico e sua moglie. Sì, un personaggio famoso. Sua moglie è incinta. Sì, è un personaggio televisivo. Un presentatore? No". Noel ha riso fragorosamente quando gli è stato chiesto se si trattasse di un cameraman ... e ha confermato che si trattava di un attore, ma non ha rivelato il nome del VIP. "Li abbiamo invitati noi, quindi ho pagato io. Un posto dietro l'angolo della strada". Poi ha aggiunto: "Se ho preso il treno? No, non ho preso il treno ...", riferendosi a questa uscita. Alla fine Noel ha proposto di chiedere agli ascoltatori di indovinare l'ospite su Twitter. A Noel è stato chiesto se sua moglie fosse diventata astemia per prepararsi a generare un nuovo Gallagher. "Tutti vorremmo un nuovo Gallagher, no?", ha risposto il cantautore.
Sul momento di crisi del Manchester City: "Se è finita per il titolo? È finita due settimane fa. Dopo la partita con il Liverpool i giocatori non hanno più creduto alla rimonta sullo United. Guardo il Manchester City da 38 anni e ne ho viste di schifezze, ma non ricordo di aver visto una squadrone così perdere così male. Non aveva nulla di ciò che serve per vincere una partita di calcio".
"Il problema non è perdere, il problema è come hanno perso", ha osservato. "L'anno scorso ci abbiamo creduto anche quando eravamo indietro. Stavolta invece sono rimasto senza parole. Siamo parsi logori, sulle gambe e distratti. Alla fine del calciomercato estivo, a inizio stagione, Mancini aveva avvisato che avremmo faticato con questa squadra a competere ad altissimi livelli e, sfortunatamente per tutti, la sua previsione era giusta. Non c'è freschezza se guardi all'undici iniziale: hanno tutti il posto garantito in squadra ad eccezione di Tévez, o no?".
"Mancini se ne sente dire tante, ma l'autogol (di Barry, ndr) non l'ha fatto mica lui. In Premier League puoi sempre perdere, ma almeno ci devi provare. Sabato c'era qualcosa che mancava, è stato scioccante vederlo. Io c'ero e ho visto il Manchester City che lottava per non retrocedere e ogni domenica ci asfaltavano, ma non eravamo una grande squadra, non avevamo grandi giocatori. Questi sono campioni, hanno vinto Mondiale e Champions League. Vederli giocare così è stato scioccante. Per la prima volta nella mia vita sono rimasto senza parole. Sai, il gatto si è ficcato nella pattumiera ...".
Per Noel i problemi partono dall'inserimento non riuscito dei nuovi acquisti: "A parte Nastasic gli altri non stanno facendo bene. Maicon non l'abbiamo mai visto, Garcia non è da Premier League per me, non mi importa di cosa dicano gli altri. Rodwell e Sinclair potrebbero anche non esserci. Poi abbiamo venduto De Jong ...".
"Non abbiamo più il piano B che avevamo lo scorso anno, con De Jong dentro al posto di Barry e Yaya decentrato. Ora lo stile di gioco che abbiamo è talmente rigido che al primo stop si inceppa tutto. Kompany dentro e fuori, Yaya Touré via per la Coppa d'Africa ... La scelta di non far partire Balotelli titolare nel derby ha messo lo United davanti di 6 punti. Aguero ha la sindrome da seconda stagione: i difensori ora lo conoscono e lo limitano".
"Non si può dare la colpa a Mancini, ci sono tante cause diverse. I panchinari non sono bravi quanto i titolari per esempio, a parte Milner".
"Abbiamo il Chelsea alle calcagna. Quattro punti dietro? Dobbiamo tirare una linea su quello che è stato fatto, voltare pagina, concentrarci sulla FA Cup e puntare al secondo posto. Non è brutto finire secondi dopo 30 anni di insuccessi e la vittoria dell'anno scorso, ma la nostra squadra è migliore di una da secondo posto".
"Mourinho per il dopo Mancini? Ha riferito ad amici che gli interessa il ruolo di allenatore del Manchester City, i nostri dirigenti ora devono decidere. La domanda è: vale la pena prenderlo per tre anni, con un sacco di problemi e un caos assoluto, per vincere un paio di trofei? Dopo tre anni se ne va, lui non è uno che resta, no? Mancini, invece, potrebbe rimanere per dieci anni e provare a fare bene con il cub. Sono pochi i giocatori di alto livello da prendere: Falcao, Cavani, pare che Bale andrà via (dal Tottenham, ndr). Io preferirei che tenessero Mancini".
La moglie del tuo ospite si preparava per il sesto o settimo figlio?
"Ufficialmente si tratta del quarto, ma non approfondiamo ...", ha
risposto Noel ridendo in chiusura.
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Intervenuto giovedì sera allo Sports Bar di Talksport, Noel Gallagher ha raccontato come ha trascorso i primi giorni dell'anno e ha detto la sua su Lionel Messi e sul momento del suo adorato Manchester City. Alla fine del post abbiamo linkato anche l'audio della trasmissione, condotta giovedì da Andy Goldstein e Michael Gray.
"A Capodanno ero ad Edimburgo. Ero l'unico senza il gonnellino"
"Sono a Londra e non sto facendo nulla, sono seduto e guardo la TV", ha esordito Noel. Come aveva anticipato qualche giorno fa nel corso della stessa trasmissione, Noel, che per Natale voleva patatine, ha trascorso la notte di Capodanno nel castello di Edimburgo, città natale della moglie Sara MacDonald. "È stata una festa piuttosto folle. Ero l'unico che non indossava il gonnellino", ha rivelato il musicista.
"Se sembravo James Bond? Sì, ho ricevuto qualche occhiata amorosa ... Quando eravamo seduti a tavola la cosa non si notava, ma quando mi sono dovuto alzare hanno scoperto che non avevo i pantaloncini. La serata è proseguita sino alle 4 e un quarto di notte. Il whisky l'ho sentito in bocca per i tre giorni successivi. Com'è mia moglie durante le bevute con me? È una buona bevitrice, sì. Non mi ferma quando bevo, lo so che è strano: è una donna. Come sono le sue sbronze? Le mie orribili, lei di solito le sue le smaltisce in un giorno, ma quando ce le ha sono peggiori delle mie. E questa cosa la amo, perché quando lei è allo stremo io tendo a balzare ... Come? Balzare su di lei? No, approfittare, nel senso ... 'Ti ricordi? Aspetta un attimo, volevo quattro salsicce' ...".
"Lionel Messi è sicuramente il miglior giocatore del mondo"
Noel ha risposto a una domanda sullo smoking a pois sfoggiato da Messi durante la cerimonia di premiazione del Pallone d'Oro, che l'argentino ha vinto per la quarta volta consecutiva (record). A molti quel capo di abbigliamento ha fatto storcere il naso, Noel compreso, che però precisa: "È palesemente un vestito bello, solo che su di lui ha un aspetto ridicolo".
"Se Messi è il migliore giocatore del mondo? Assolutamente sì. Non sono d'accordo con chi dice che il titolo lo merita anche Cristiano Ronaldo, è evidente che non è così. È ancora giovane, potrebbe vincerne sei o sette di fila di Palloni d'Oro. Un giocatore che segna tutti quei gol, che regala tutti quei momenti così fantastici e in più pare che sia un ragazzo davvero bravo ... Non si infortuna mai, poi. Se vince la Coppa del Mondo con l'Argentina allora scordatevi dei paragoni: sarà lui il migliore di sempre. Penso che ancora dovremo vedere il miglior giocatore che calci un pallone, però".
"È difficile giudicare calciatori di epoche diverse, perché le partite cambiano tanto", ha detto Noel sul paragone Messi-Maradona o Messi-Pelè. "Se, però, li mettessi sul campo tutti e tre ognuno al loro picco, Messi sarebbe l'uomo più decisivo".
"Non lo so ... di Maradona che possiamo dire? ... Che era un imbroglione che toccava la palla con le mani", ha scherzato Noel riferendosi al celebre episodio del gol di mano in Argentina-Inghilterra del Mondale del 1986, suscitando le risate dei conduttori. "Maradona, scherzi a parte, è sullo stesso piano di Ronaldo. Messi l'abbiamo visto all'Emirates contro l'Arsenal: ha qualcosa che non puoi riassumere. Quando ha la palla tra i piedi è un piacere essere allo stadio e vederlo giocare dal vivo".
"Sarà un weekend decisivo, questo: se il Manchester City perde e il Manchester United vince possiamo scordarci il titolo"
"Credo che questo sarà un weekend decisivo. Sarò allo stadio, sì. Giochiamo in casa dell'Arsenal. Se lo United vince e noi perdiamo penso che sia fatta per loro. Se perdiamo e loro vincono noi scendiamo a 10 punti di distacco. Lo United a momento è un one man show e se Van Persie non si fa male all'alluce in allenamento, cosa per cui noi tutti del City preghiamo (ho un mini Van Persie cui ogni tanto do qualche colpetto), non potremo ... L'anno scorso ce l'abbiamo fatta, ma lo United non aveva Van Persie. Credo che lui oggi valga quei sette punti in più che hanno rispetto a noi. Se, però, noi vinciamo e lo United perde allora siamo di nuovo in corsa".
"Come vedo il City contro l'Arsenal? Se in campo scendessero Yaya Touré e Aguero scommetterei sulla nostra vittoria, ma siccome non ci saranno non lo faccio, sarà una partita combattuta. L'Arsenal è capace di battere squadre come noi, ma abbiamo pur sempre Tévez e Dzeko. Non posso dire niente".
Poi Noel ha detto la sua sulle polemiche che hanno coinvolto le autorità calcistiche inglesi per i prezzi delle trasferte, saliti a 62 sterline. "62 sterline? Non so perché i tifosi facciano tutto questo casino. Scherzi a parte è uno shock per i tifosi del City, che sono tra i sostenitori più fedeli. È un peccato, ma i club non sembrano fregarsene dei tifosi. Il calcio è più grande della religione in questo paese, ma se il prezzo è quello è quello. Se quella partita l'avessero giocata in un altro periodo e non dopo Natale allora li avrebbero abbassati i prezzi".
Nel 2008 Gary Neville, bandiera del Manchester United, fu vittima di uno scherzo architettato da due tifosi del Liverpool, che erano tra gli operai che gli avevano costruito la piscina. I due crearono un piccolo reliquiario del Liverpool sul fondo della vasca e vi inserirono una sciarpa del Liverpool e un numero della fanzine della Kop, la storica sede del tifo Scouser.
L'episodio è stato ricordato da Andy Goldstein (che erroneamente ha parlato di Manchester City anziché di Liverpool). "Sai cosa mi sarebbe piaciuto? Mi sarebbe piaciuto se Gary avesse prosciugato la piscina, si fosse immerso e avesse scoperto che era tutta una bufala. Quello sarebbe stato ancora meglio", ha commentato Noel divertito.
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ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT IL 10 GENNAIO 2012 LISTEN TO THE INTERVIEW HERE
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In questo video pubblicato ieri dal sito ufficiale del Manchester City Noel Gallagher, che il 14 maggio ha seguito il match decisivo in un bar di Santiago del Cile, esulta per la vittoria del campionato inglese, conquistato dalla squadra di Roberto Mancini dopo 44 anni.
Sottotitoli in italiano.
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Grande l'entusiasmo ieri all'Etihad Stadium, dove il Manchester City ha vinto il titolo inglese dopo 44 anni in un finale thrilling. Passata in vantaggio contro i Queens Park Rangers, la squadra di Roberto Mancini (obbligata a vincere per conquistare la Premier League) ha prima subito due gol dagli avversari, in lotta per non retrocedere, e poi, quando tutto sembrava perduto, ha segnato due gol nei minuti di recupero. Alla fine Manchester City e Manchester United (ieri vittorioso per 1-0 a Sunderland) hanno concluso il campionato a pari punti, ma il City ha avuto la meglio per la migliore differenza reti.
In tribuna ha festeggiato anche Liam Gallagher, che alla fine ha intonato insieme allo stadio Hey Jude e Wonderwall. Ecco gli ultimi post di Liam e di sua moglie Nicole su Twitter. Più in basso una foto di Liam con Vincent Kompany.
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Noel Gallagher si è collegato con Talksport dal Perù (audio alla fine del post). All'inizio ha salutato Michael Gray, ex calciatore del Sunderland, ricordandogli non molto simpaticamente il rigore da lui sbagliato a Wembley nel 1997. Sul suo periodo in Sudamerica: "Sono in Perù. È nebbioso ed è iniziato l'inverno, ma è bello. No, ancora non ho visto un lama".
Noel ha poi parlato dell'ultima giornata di Premier League, decisiva per il suo Manchester City, vicino alla vittoria del titolo inglese dopo 44 anni. "Non vedo una caduta dei nostri ragazzi all'ultima giornata. Credo che ci sarà una mezzoretta in cui lo United sarà già sul 3-0 contro il Sunderland e il City sarà ancora sullo 0-0 con il QPR. Ci sarà tensione, ma non penso che i ragazzi falliranno ora. Al QPR serve un punto per rimanere in Premier League? Non sono abbastanza bravi, fine. Penso che vinceremo 1-0. Anche la settimana scorsa sembrava che il Newcastle (battuto 2-0 dal City, ndr) fosse diventato il Barcellona. Noi siamo la capolista ..."
Noel festeggerà il titolo del City se il sogno dovesse diventare realtà? "Quella sera ho un concerto. Sarà la prima volta che faccio un concerto completamente distrutto ... Forse non la prima volta, OK ... Ma non indosserò la maglietta del City, è da persone 'inquadrate'. Vedi tizi a Barcellona che camminano per il lungomare con la maglia dell'Aston Villa ...".
"Se Yaya Touré segnerà forse diventerà il migliore giocatore che abbiamo mai avuto. Dice che vuole giocare col Barcellona? Penso sia una frase fuori dal contesto. E in ogni caso il Barcellona non ha i soldi per comprarlo. Se lo sto suggerendo ai giornali? Gordon Smart (giornalista del Sun, amico di Noel) lo conosco personalmente, racconta storie su di me che sono scemenze".
Alla fine Noel ha sfottuto una conduttrice così: "Quando vai a letto la sera, dai la colpa a tuo padre o a tua madre per averti chiamato Talia?".
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Il cantante parla del Manchester City, fa il suo pronostico per la finale di FA Cup Chelsea-Liverpool e racconta la sua recente visita a San Paolo del Brasile prima dell'esibizione in Argentina.
Ieri Noel Gallagher si è collegato in diretta telefonica oltreoceano a Talksport, trasmissione radiofonica inglese condotta da Andy Goldstein di cui Noel è spesso ospite. Ecco la chiacchierata tradotta in italiano (l'audio è alla fine del post).
Noel ha definito "fantastico" il concerto di San Paolo della sera prima e ha detto che non vede l'ora che tra due anni facciano i Mondiali in Brasile. Poi ha raccontato: "Eravamo nei pressi della spiaggia di Copacabana e stavamo tornando in auto, non so a che ora ... stavamo lasciando il concerto. Siamo passati in auto accanto ad un bar, c'era la polizia fuori, con le sirene. Abbiamo pensato: 'Dovremmo andare lì a farci un drink'. Poi si sono fatte le 6 meno un quarto ... al che abbiamo pensato: 'Be', forse faremmo meglio ad andarcene'".
"Il Brasile è un paese fantastico. Vedere la spiaggia di Copacabana dal vivo è come vederla in cartolina. Giocano tutti a calcio, è il calcio pubblico in spiaggia. Ragazze in bikini che giocano a pallone e non lasciano cadere la palla dal 1975 ...".
Poi si è parlato, come sempre, di calcio. Noel ha definito "una farsa" il fatto che la finale di FA Cup sia in programma per questo weekend. "È incredibile pensare che spostano la finale di FA Cup per non farla coincidere con la finale di Champions League e poi non spostano nessuna partita di campionato per giovare alle squadre inglesi impegnate nelle semifinali di Champions League. Lo trovo curioso. La finale di FA Cup dovrebbe essere l'ultima partita della stagione, indipendentemente dalla finale di Champions League, che è una cosa che se raggiungi ... grandioso, altrimenti non importa. La gente si lamenta perché la magia della coppa è andata persa, ma chi ricopre incarichi di potere l'ha anticipata di una settimana. Avrei voluto vederla con i miei figli, ma non lo farò, perché quel giorno ci saranno tre partite e la più importante è Newcastle-City".
Il chitarrista è molto concentrato sulla corsa per il titolo inglese, per il quale il Man City è ora favorito dopo la vittoria per 1-0 nel derby con lo United a due giornate dalla fine. "Penso che il Newcastle troverà arduo giocare due volte nella stessa settimana, mentre noi del City siamo abituati, giochiamo due-tre partite alla settimana da due anni ormai. E il Newcastle non sa difendere, credo che possa essere una partita molto molto speciale, lo spero. Sarà una partita più difficile per noi, perché ora siamo noi i favoriti per vincere il campionato. Giocheremo in un altro stato mentale, solo noi possiamo gettarlo via il campionato. L'emozione sarà diversa per i fan e per i giocatori. È davvero la nostra partita più importante degli ultimi quarant'anni".
Noel ha scherzato così sugli impegni che gli impediranno di assistere all'eventuale vittoria della sua amata squadra: "Tornerò in Inghilterra il giorno dopo che finirà la stagione. E anche se vinceremo il campionato, io lascerò l'Inghilterra per tornare in Giappone il giorno prima di quella che sarebbe la cerimonia celebrativa con il bus a tetto scoperto, quindi mi perderò tutto. So che la nazione intera ora farà 'Oooh' (di delusione, ndr), ma il fatto buono è che sto guadagnando milioni. Quindi ogni nuvola ... ha il suo raggio di sole, esatto".
Cosa ne pensa Noel del City che sul più bello sembra gettare via tutto?
"Quello era il vecchio Man City. L'anno scorso alla fine della semifinale di FA Cup con lo United (vinta dal City, che avrebbe conquistato anche il trofeo nella finale con lo Stoke City, ndr) ero andato a farmi un drink con un amico. Tutti festeggiavano, io dicevo: 'Non festeggiate perché la finale la perderemo'. Tutti i tizi della dirigenza dicevano: 'No, quello era il vecchio Man City, il nuovo Man City non perderà quella finale'. Credo che ora sia diverso, credo che abbiamo un grande allenatore e grandi giocatori. L'altra sera ero così orgoglioso per la vittoria e per come abbiamo giocato. Joe Hart (il portiere del City, ndr) non è stato mai impegnato, nessun tiro in porta dello United. Abbiamo avuto una sola occasione e l'abbiamo sfruttata. Credo che il vecchio Man City sia ora il Liverpool".
Pronostico per Chelsea-Liverpool, finale di FA Cup? "Spero vinca il Liverpool, perché nella mia crew ho gente di Liverpool, ma vedo vittorioso il Chelsea".
Chiusura: "Ora vado in Argentina, ho un concerto lì. Al River Plate Stadium? No, lì suonai con gli Oasis tre anni fa, fu uno dei nostri concerti più belli di sempre. Ora suonerò in un pub da qualche parte ...".
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