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lunedì 7 agosto 2023

Noel Gallagher attacca Adele: "Fa canzoni di merda, la sua è musica per vecchi"

Dopo aver criticato la partecipazione dei Guns N' Roses a Glastonbury ("Quando ho scoperto che erano gli headliner del festival ho pensato: Cosa? Ma siamo seri? È una cagata totale. Ci sono tantissimi grandi artisti inglesi che hanno pubblicato un album quest’anno"), l'ex chitarrista degli Oasis Noel Gallagher non ha risparmiato nemmeno Adele, rivolgendole parole decisamente poco lusinghiere.

Intervistato a luglio per il podcast dell'amico Matt Morgan, a precisa domanda sulla musica di Adele, Noel ha risposto: "Se volete sapere cosa penso della musica di Adele, sinceramente dico che non so perché ci sia tutto clamore. La sua musica non mi piace, penso che sia musica fatta per i vecchi. Fanculo, porca miseria! Nominami una buona canzone di Adele! Sono dannatamente merdose. È dannatamente orribile. È la cazzo di Cilla Back. Trovo offensiva tutta questa cosa".

Già nel 2015 Noel ebbe a dire a Music Feeds: "È interessante notare che ultimamente nessuno mi chiede del mio amore per U2 e Coldplay. L'unico argomento di conversazione riguarda Adele". A Fasterlouder aveva poi detto: "Adele fa musica per nonnine e donne single". 

Source: Rolling Stone UK

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venerdì 1 dicembre 2017

Noel Gallagher: "Liam suona come Adele strangolata da un orso con la sindrome premestruale"

B: Per Who Built the Moon? hai collaborato con il produttore David Holmes, noto per lo più per il suo lavoro con le colonne sonore. Cosa ha portato sul tavolo?

NG: Mi ha fatto provare cose diverse. David non sa suonare nessuno strumento: lui si occupa solo dell'atmosfera. Io mi occupo solo delle canzoni. Qualunque cosa che suonasse come cose che avevo fatto in precedenza lui la respingeva. È stato un modo fantastico di lavorare.

B: Come Kanye West ha ispirato la canzone Fort Knox?

NG: Il giorno in cui Kanye ha pubblicato Fade io ero in studio. Abbiamo fatto: "Cazzo, questa è incredibile" e questo ci ha condotto a parlare della sua canzone Power. Ed è stata una cosa del tipo: "Dovremmo fare qualcosa di simile ...". Ecco come sono nati molti dei brani.

B: Tuo fratello Liam di recente ha pubblicato il suo album, As You Were.

NG: Aspetta un secondo. Hai detto "il suo album"? Non sono sicuro che possa rivendicarne la paternità. Col cazzo che l'ha scritto lui!

B: Nelle interviste per promuoverlo parla spesso di te.

NG: Guarda, io sono qui a farmi i fatti miei, giusto? Lui è lì. Anche lui si fa i fatti miei. Sta promuovendo il suo disco. E il mio. E cazzo se gliene sono grato!

Noel Gallagher a X Factor Italia, Milano 30.11.17 (@instagab)
B: Hai sentito l'album?

NG: Ho senitito il singolo, Wall of Glass, e quel pezzo in cui suona come Adele strangolata da un orso con la sindrome premestruale. Non ricordo come si chiami (si riferisce a For What It's Worth, ndr).

B: Pensi che le band fondate sulle chitarre saranno di nuovo popolarissime come eravate voi con gli Oasis?

NG: Trovo che le persone delle band moderne le chitarre le indossino invece di suonarle. E fai: "Cosa è successo al rock 'n' roll?". Nessuna di queste band è sexy. I Rolling Stones erano sexy, giusto? Gli Oasis avevano un po' di spacconeria, capisci cosa intendo?

B: E cosa dici di Shawn Mendes ed Ed Sheeran, che sono "chitarracentrici"?

NG: Shawn Mendes non so chi sia. Con Ed faccio fatica, perché non sono fan della sua musica, ma mi piace come ragazzo. È un bravo ragazzo, amico, ma tutta quella cosa acustica con i pedali loop? È tipo jazz o cos'altro. Ma quando lasci da parte tutte quelle stronzate, se hai un'ottima canzone hai un'ottima canzone.

Source: Billboard

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giovedì 25 maggio 2017

Riecco Liam Gallagher: "Sono qui per contrastare Adele ed Ed Sheeran"

Liam Gallagher sulle separazioni, sugli scioglimenti delle band, su suo fratello e sul perché la musica abbia più che mai bisogno di lui
 
di Hamish MacBain | traduzione di frjdoasis - oasisnotizie

Seduto nella Biblioteca dell'Union Club di Greek Street, Liam Gallagher, doppio espresso all'orario di pranzo, impermeabile nero, jeans neri e scarpe viola in camoscio, mi mostra la sveglia del suo iPhone. 'Guarda quel ragazzaccio', dice, tenendolo di fronte ai miei occhi. Riporta '05:00' e, sotto, 'SVEGLIA, SVEGLIATI'.

"Mi sveglio alle cinque ogni mattina", dice. "E mi piace molto. Lasciare casa alle sei. Faccio corsa sino alle sette. Faccio alzare Gene (il figlio 15enne avuto dall'ex moglie Nicole Appleton, ndr), perché al momento vive con noi. Lo porto a scuola. Torno. Faccio dei lavoretti. Provo delle giacche. Provo delle scarpe. Suono la chitarra, pranzo. Poi faccio tutto quello che deve essere fatto".

Oggi, ieri e per molti giorni del prossimo futuro "tutto quello che deve essere fatto" è molto.
Al piano di sotto la sua fidanzata-trattino-manager Debbie Gwyther attende che finiamo così possono andare ad un altro appuntamento riguardante la carriera da solista, ora in fase di lancio in ogni momento, che diceva che non avrebbe mai intrapreso ("Disco da solista? Avete le allucinazioni, teste di cazzo? Non sono uno stronzo", twittò nel gennaio 2016, per poi aggiungere ad agosto: "È ufficiale: sono uno stronzo"). Perché l'idea di fare il solista ha incontrato in te tanta resistenza?

"Semplicemente non volevo che mi fosse riservato quel trattamento", dice. "C'è gente che fa parte di grandi band, ma ha sempre avuto occhi per l'idea di andare a fare il solista - non facciamo menzione di nessuno, perché lui ne riceverebbe diverse di menzioni - e sciolgono grandi band perché ... be', usano piccinerie del tipo: 'Oh, non andavamo d'accordo'. Fanculo, amico, ti sei preso una sbandata in grande stile. Non è così. Se gli Oasis ricominciassero domani ... be', ovviamente non riprenderei a farlo, perché sono impegnato con questo e questo mi piace e vedremo dove finiremo. Ma io non ero una di quelle persone che scioglievano una band per andare a fare il solista".

Qualunque sia ciò che lo ha condotto a questo punto, ora "non vedo l'ora di partire. Non veeedo l'ora di partire!". Gallagher ha ragione ad essere entusiasta, perché la sua nuova musica è fantastica. E dovrebbe essere così, dato che oltre alla sua iconica voce (che suona bene più che mai), a parte una manciata di canzoni che ha scritto da sé (Greedy Soul, BOLD), è stato scritto da compositori seri e professionali. Tra questi spicca Greg Kurstin, che ha co-prodotto Hello di Adele e al momento aiuta un tizio di nome Paul McCartney ad esprimere finalmente tutto il suo potenziale. Gallagher è sincero suò fatto che non ha avuto nulla a che fare con queste canzoni - l'elettrica Wall of Glass, Paper Crown, pezzo alla Elton John, la ballata For What it's Worth, ballata delle dimensioni di Don't Look Back in Anger - eccetto cantarle e "cambiare un po' di parole e di melodie e frasi e roba simile".

È preoccupato di come la gente percepirà il fatto che lavori con compositori professionali? "È ciò che è, amico. Non ho scritto io Live Forever, ma appena l'ho cantata l'ho fatta mia. Mi definisco un cantante rock 'n' roll che ogni tanto scrive la canzone particolare. E basta. Non vado in giro a dire che sono Bob Dylan. Preferibilmente uno le cose le vuole fare da solo, ma non so scrivere quei cazzo di pezzoni. Sono limitato. I miei versi ci sono, ma non so fare la parte successiva. Ci saranno persone che faranno: 'Oh, bene, non hai scritto neanche mezzo disco', ma la cosa principale è finire un disco, tornare a fare il tour e fare quello che faccio: cantare e far muovere la gente, piuttosto che starmene a casa a non fare niente, blaterando su Twitter".

Se Gallagher oggi ha abbastanza da fare nelle ore tra mezzogiorno e l'ora in cui va a dormire ("verso le 9 o le 10"), qualche anno fa non era così. Tanto per cominciare, la sua band, i Beady Eye (che formò con gli altri membri degli Oasis il giorno dopo che Noel se ne andò dopo l'ultimo litigio a Parigi, nell'agosto 2009) nel 2014 si sono sciolti dopo due album ("Sono stati come una coperta di Linus, i Beady Eye, per farmi ignorare lo scioglimento degli Oasis").

"Era una dura realtà", spiega. "Giusta. Nessuna band. Non voglio far parte di nessuna band. Non voglio incontrare un sacco di gente nuova. E tutto il divorzio e tutte le altre merdate ... erano proprio tristi". Gallagher non ha avuto solo uno, ma due procedimenti giudiziari lunghi e concomitanti in cui combattere. Uno coinvolgeva il suo divorzio con Nicole Appleton e l'altro il mantenimento di Gemma, la figlia avuta con la giornalista Liza Ghorbani del New York Times nel dicembre 2012.

"So che me le sono cercate io", dice. "Ma vivevo in un mondo ma vivevo di iene con quei cazzo di avvocati. Ogni giorno. Se non era per via dell'avvocato divorzista, era per via dell'altro avvocato. Era proprio una cosa lugubre, cazzo. Loro non fanno altro che peggiorare le cose. Cazzo se la tirano per le lunghe, amico! Sanno certamente quanto sia lungo un pezzo di corda".

Mentre doveva fare i conti con questo, viveva nella sua casa di Hampstead, la cui porta di ingresso si affacciava direttamente sulla strada principale. "Aprivo la porta e venivo disturbato da morire, subito. Gente che ti faceva 'Oasis, Oasis, Oasis' in faccia e ti sembrava un'allucinazione. Sei il tizio degli Oasis, ma non stai facendo più nulla. Cominci a pensare: 'Sono un cazzo di ferro vecchio? Le cose stanno così?'. E ti siedi lì a pensare; 'Be', forse sì' ...". "
"Bevevo troppo", aggiunge. E ha iniziato a pensare di sparire per sempre. "Aspettavo che partisse la cosa del divorzio per vedere quali cazzo di soldi mi avrebbero restituito e poi me ne sarei andato via di qui. Sarei andato a vivere in Spagna, a rilassarmi mettermi in forma, mangiare bene, un po' di sole per le mie ossa e per vivermela, cazzo".

La sua ancora di salvezza è stata Debbie Gwyther, ex componente del team di manager dei Beady Eye, che ha allacciato una relazione con Liam proprio negli anni di militanza nella band post-Oasis. Insieme si sono trasferiti in un appartamento isolato ad Highgate: "Questo attico da cui c'è una vista a 360 gradi su Ally Pally, quindi è stata luce pura. E quello ha aiutato un po' la mia testa". Per un lungo periodo "non ho fatto nulla", racconta. "Rovinavo l'umore di Debbie, facendo: 'Dai, andiamo al pub. Si fotta il lavoro, vieni a fare la cazzo di lavativa come me!'. Poi lei andava a lavoro e io me ne stavo seduto a casa a fare Billy Senza Amici". Alla fine, però, dopo che Liam ha scritto un paio di canzoni nuove, lei lo ha convinto a iniziare ad incontrare le case discografiche. Ha suggerito i compositori di cui si sarebbe potuto servire. Gli ha presentato il produttore che avrebbe poi lavorato con lui, lo ha aiutato a mettere insieme una nuova band e lo ha condotto al punto in cui si trova ora. 

Per caso, proprio quando tutte queste cose si stavano realizzando alla fine dell'anno scorso, è uscito il documentario sugli Oasis, Supersonic: una toccante testimonianza sulla band, che ha ripercorso a ritroso la loro storia partita dalla casa popolare di Manchester che Liam, Noel e il loro fratello Paul condividevano con la loro madre Peggy (dopo essere scappati dal loro padre violento), passando per la firma sul contratto discografico per arrivare poi agli anni di gloria degli Oasis, culminati nei loro concerti da record di fronte a 250.000 persone a Knebworth Park, nell'agosto 1996. Il docufilm ha compiuto un buon lavoro nel ricordare alla gente chi fosse - e chi sia - Liam Gallagher.

"Penso di sì", dice Liam, "ma non avevo bisogno che me lo ricordassero. L'altro giorno ho incontrato Ricky Gervais ad Hamsptead Heath e mi ha fatto: 'Oh, ho visto Supersonic. Penso che tu ne sia uscito bene'. E io gli ho fatto: 'In contrapposizione a cosa, stronzetto del cazzo? Io sono il migliore, cazzo, fattene una ragione!'. E se n'è andato". Ride. "L'unica persona che ne è uscita male è stato Noel, perché penso siano stati mostrati i suoi colori reali. Ma lo sanno tutti che è un po' stronzo e che io sono un po' stronzo, ma che - nel contempo - siamo entrambi fighi". Liam ha concesso un po' di interviste per promuovere il documentario. "È allora che ho iniziato ad andare a tutta velocità. Uscivo a fare quelle interviste, galoppavo in velocità tutte le notti, mi portavano via in ascensore (beveva troppo, ndr) e robe così".
Si pente di qualcosa che ha detto? "No. Tipo di cosa? Delle robe su Noel? No. Per un cazzo. Non mi pento di nulla che ho detto su Noel. Penso che da me sia stato graziato. Sono solo bastoni e pietre, non gli romperano le ossa. Aspettate che mi imbatta nello stronzo. Ogni cosa che dico è la cazzo di verità. Non sono neanche andato tanto in profondità, ancora".

A dire il vero un paio di giorni prima di incontrarmi è tornato su Twitter per accanirsi sulla collaborazione tra suo fratello e il suo (oggi molto ex) rivale Damon Albarn. Un po' di giorni dopo ha preso di mira il 50° compleanno di Noel e i suoi inviti a tema cocaina ("Chi cazzo - sano di mente - mette in piazza l'idea di fare un party a base di cocaina? Questo è chiedere una tirata, comunque", ha scritto Liam su Twitter). "Ci sono un sacco di persone che fanno: 'Devi darti una calmata' o 'Devi crescere' ...", spiega. "Fanculo, amico. È solo uno scherzo comunque, con Noel, solo un po' di spasso. Lui se le cerca però, o no? Fare la seconda voce per i cazzo di Gorillaz! Qualcuno dovrebbe venire a mettermi la camicia di forza! Sai, così lo otterresti". Di Twitter in generale dice che lo ama e che "se nessuno si prendesse il fastidio di ritwittare o scriverci articoli su allora chiuderei bottega. Mi faccio sentire solo se qualcuno attacca briga. Il resto è pace e amore. Sghignazzo alla grande. Voglio un premio per quella merdata. Per me è uno sport e per questo voglio medaglie!". 

Una cosa della sua vecchia band che ancora lo infastidisce è che - dice - gli sia stata attribuita la colpa di aver "fottuto gli Oasis". "È una cosa che rifiuto, la rifiuto cazzo! Chiedi a chiunque dei componenti della mia band a quel tempo e ti diranno una cosa diversa".
"È una cosa che è stata messa in quei termini, il buono e il cattivo, ma lentamente la verità prevarrà. E senza stare lì a parlare tanto dell'altro tizio, lui è su un altro livello, è laggiù da qualche parte. Non so in quale mondo viva, ma io nel suo mondo non ci vivrei, credimi, perché sembra molto inspido, grottesco e artificioso e semplicemente ...  'Cosa?' È come il nuovo Robbie Williams o non so cosa. È fottutamente bizzarro".

Voltiamo pagina. Parliamo del fatto che nei suoi concerti dal vivo suonerà un buon numero di canzoni degli Oasis, classici scritti da Noel ("Che faccio, vado a cantare un sacco di canzoni nuove e tutti se ne stanno lì a grattarsi il capo? No. Quando si abbassano le luci è il momento di fare festa!"). Parliamo del sound alla Oasis del singolo di Harry Styles. "Non lo comprerei, ma è interessante. Immagina com'è per lui. Ha dei pesi fottutamente grandi sulle spalle ed è solo un giovanotto, cazzo. Forse sta pensando che questa cosa degli One Direction non fa per me. La gente cambia, quindi se vuole fare un po' di quella cosa, in bocca al lupo a lui".

Parliamo dell'approdo del figlio maggiore di Liam, Lennon, nel mondo della moda. Di recente ha figurato sulla copertina di Buffalo Zine indossando una maglietta dei Blur. "Voglio dire, ultimamente ha indossato un po' di cagate, cazzo ...", ride, "ma ascolta, si sta guadagnando la pagnotta, amico. Quindi io penso (batte le mani, ndr): 'Dov'è il mio taglio? Quelle due sopracciglia sono mie, giusto? Quindi voglio una quota dei suoi cazzo di soldi. E il cazzo di nome Gallagher. Voglio una quota anche di quello!'. Lui fa: 'Cosa intendi?'. E io: 'Guarda, quanto lavoro ottieni se cambi il tuo nome in Lennon Kensit? Zero! Quindi dov'è la mia quota?'. Ma lui è in fermento. È andato a New York negli ultimi due giorni, a viversi la vita, amico".

E ovviamente parliamo dei propositi di Liam Gallagher, 44enne rock 'n' roll star, per il 2017. "Per quanto mi riguarda, che questo album sia un successo o meno, qualche stronzo deve controbilanciare le stronzate", dice. "E io sono quel cazzo di uomo. Che sia Adele o Ed Sheeran - non mi frega di loro - ma la metà di queste band che si definiscono guitar bands fanno parte anche loro di questa folla. Sono fuori controllo. Questi stronzi la fanno franca con un omicidio: oggi non sai distinguere una guitar band da una pop band. Nessuno alza il volume né ha un po' di aggressività. Vanno tutti agli stessi party, si frequentano tutti fottutamente, bevono tutti dalla stessa tazza, mangiano tutti negli stessi ristoranti fottuti e, oserei dire, hanno tutti lo stesso look e si vestono allo stesso modo".

"Qualcuno deve controbilanciare questo", dice. "E io sono lì per farlo".

L'album di debutto di Liam Gallagher esce ad ottobre.

Fonte: Evening Standard | traduzione di frjdoasis - oasisnotizie 

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sabato 16 aprile 2016

Superintervista a Noel Gallagher: "Tornare sul palco con Liam? Sarebbe fantastico. Il mondo è in fiamme e Adele canta 'Amore, sob, mi hai lasciato'. Oggi è pieno di musica spazzatura"

La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie
Read in English here 

CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE

Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?

Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!

Ma hai notato gli articoli?

Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?

Abbastanza.

È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.

L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?

Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.

Come mai?

La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane.
 
Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?


No, non me ne importava.

È stato davvero così facile?

Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.

Quasi 50, potresti essere un po' più mite.

Lo sono.

CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI

No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.

Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.

Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".

Lui è uno che non le manda a dire ...

Cosa c'è di così abominevole al momento?

Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri.

Cos'hanno di così brutto?


Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.

Adele lo fa.

Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.

Esageri.

No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio.

Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.


Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".

Sì, ma ...

Nessun ma.

Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.

Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.

A chi spetterebbe quel compito?

So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo!

Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.


Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.

Cosa c'è di diverso in te?

Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra,  Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.

Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.

Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!

Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.

Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.

Come si può cambiare questa situazione?

Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.

Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.

Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.

Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.


Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.

Cosa esattamente?

Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.

Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.

La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.

Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.

Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.

L'altra grande perdita: Lemmy.

Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.

Hai fatto una bella chiacchierata con lui?

Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".

Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?

Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ... 

Insolitamente modesto.

Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.

CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI

Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?


Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.

Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?

Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.

Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?

Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.

Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?

Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".

Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?

No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.

Perché no?

Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.

CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS

Parliamo brevemente di tuo fratello?

Dobbiamo?

Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.

Be', c'è sempre molto chiacchericcio.

Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?


Haha, assurdi, sì.

Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...

Sì.

... e tuo fratello.

Sì, ma non insieme.

Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!

Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.

Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...

Semplicemente perché dice sciocchezze.

Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?

Oggi. Ieri. Sempre.

Suona bene.

Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.

L'hai cancellato?

Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.

Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?

Sette.

Non è fastidioso?


Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.

Come?

Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.

Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?

Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".

E tu cederesti?

Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.

Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?

È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?

Sì. 

Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.

traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English

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sabato 9 aprile 2016

Noel Gallagher: "Se pensassi che riunire gli Oasis sarebbe fantastico lo farei. Sogno il City vittorioso in finale contro il Barça"

Abbiamo incontrato Noel Gallagher l’8 aprile per un’intervista di dieci minuti (cronometrati) nel suo camerino subito dopo il soundcheck, prima dell’esibizione alla Riviera di Madrid.

Di solito componi quando sei in tour?

Può darsi lo stia facendo proprio ora, mentre lo stai dicendo. Nei miei precedenti tour ho scritto molte canzoni e in questo tour nessuna. Quello che faccio è ascoltare molta musica.

Qual è stata l’ultima nuova band che ti ha impressionato?

I Jungle, senza dubbio. Sono di Londra e sono gli Sly & the Family Stone del ventunesimo secolo, eccezionali.

Chissà, forse in un qualche momento li hai influenzati proprio tu. Pensi spesso all’enorme influenza che hai esercitato nella musica dell’ultimo quarto di secolo?

So che le mie canzoni significano un mondo per molta gente di tutto il pianeta, però no, non sono solito pensare a questo.  In realtà quando non penso alla musica solgo pensare solamente al calcio.

Hai una favorita per la Champions? Qui siamo a meno di un chilometro dallo stadio dell’Atlético.

Sul serio? Mi piacerebbe tantissimo vederlo. Ha giocato molto bene contro il Barcellona finché non ha perso un giocatore (per l’espulsione, ndr). Non lo so, la competizione è molto aperta, perché il Real Madrid non sta per niente bene, il Bayern sembra stare meglio … Mi piacerebbe moltissimo che il City vincesse contro il Barcellona in finale ai rigori.

Ho letto che di recente Bono ti ha dato un consiglio: “Se la tua musica è buona, non occorre che tu sia bravo”. Non è una cosa ovvia per te?

Dunque, la verità è che erano le cinque di mattina quando mi ha detto quella frase e in quel momento è stata come un’apparizione, haha! Per lui ha molto senso. Se hai davanti una band come gli U2, con quel repertorio, non occorre che tu sia molto bravo. Anche se è ovvio che Bono è molto bravo.

Nel mondo della musica hai ottenuto praticamente tutto, ma c’è qualcosa di incompiuto?

Sì, un giorno voglio comporre una colonna sonora. Ma sai per cosa? Per poter andare alla notte degli oscar con mia moglie e dire ad alcuni registi che i loro film sono una merda, haha! E sarebbe fantastico vincere un oscar.

Poter riunire gli Oasis quando vuoi deve essere come avere a disposizione un pulsante nucleare, no?

Haha! La domanda è “perché”? Per guadagnare molti soldi? Ho moltissimi soldi. Per fare qualcosa di divertente? Quello che sto facendo con gli High Flying Birds è molto divertente. Per far felice la gente? Lo sto già facendo con la mia nuova band. In ogni caso sono un uomo che agisce d’istinto. Se domani mi dovessi svegliare nel mio hotel madrileno pensando che riunire gli Oasis sarebbe fantastico, lo farei.

Sembra che Axl Rose sarà il nuovo cantante degli AC/DC. Che ne pensi?

Oh, Dio, non può succedere questo.

Le voci si fanno più insistenti. Sono comparse foto di loro che escono insieme da una sala prove.

Sul serio? (Si toglie le mani dalla faccia e si muove all’indietro sul divano, ndr). Oh, no, è da pazzi. Direi solo una cosa: sarebbe ridicolo tanto quanto se Adele cantasse con i Supremes.

Hai letto la notizia dei Panama papers?

Sì, spero che non becchino me! Haha! No, seriamente. Quello che so è che non è illegale avere lì un conto corrente. Ad ogni modo sarebbe stupido pensare che David Cameron, che ha frequentato le migliori scuole di Inghilterra, non approfittasse di qualche scappatoia legale per proteggere il proprio denaro. Il problema è che ha cercato di dare lezioni a varie celebrità britanniche che hanno evaso il fisco e ora risulta che ne ha bisogno lui.

Ti è piaciuto l’ultimo disco dei Blur?

Mmm... sì, ci sono tre canzoni buone. Forse quattro.

trad. di oasisnotizie - Fonte: ABC

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martedì 29 marzo 2016

Video - Noel Gallagher: "Ho paura per il futuro se Adele oggi è il maggior fenomeno pop. Viviamo in un'epoca in cui i cantautori non si scrivono le canzoni"

In questa videointervista concessa il 27 marzo a Music Feeds in Australia Noel Gallagher è tornato a parlare della scena musicale odierna, di cui ha un pessimo parere, e ha espresso le sue paure per il futuro dato che oggi "il maggior fenomeno pop del mondo è Adele" e "viviamo in un'epoca in cui i cantautori non si scrivono neanche le loro fottute canzoni". Noel fa il paragone con gli anni novanta, quando "gli album più famosi erano opera di band vere". 

Dei DMA'S, giovane band australiana di varie influenze, paragonata agli Oasis e sulla cresta dell'onda in patria e da poco anche nel Regno Unito, Noel dice: "Continuano a chiedermi di questa band, ma non so nulla di loro. Dicono che suonano come gli Oasis, il che significa che sono fottutamente incredibili, ma ancora non li ho sentiti. Sarei interessato a farlo".

Sottotitoli in italiano.


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mercoledì 16 marzo 2016

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Non ora, ma alla fine avrò bisogno di soldi e allora sì. Com'è oggi? Adele fenomeno pop del mondo. E ho detto tutto"

Noel Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio brasiliana Radio Rock 89FM in occasione del concerto tenuto domenica a San Paolo. Ecco la nostra traduzione. AUDIO ALLA FINE DEL POST

Qual è la tua opinione sulla cultura brasiliana e i fan brasiliani?

Il Brasile è un posto dove ogni volta non vedo l'ora di tornare. Qui non ho mai fatto un brutto concerto. Dopo i concerti ho trascorso delle bellissime nottate e incontrato della gente incredibile. Il Brasile è uno dei posti migliori dove venire a suonare ed è per quello che ci torniamo sempre. 

Sei famoso anche per essere appassionato di calcio. Tifi per qualche altra squadra oltre che per il Manchester City?

Tifo solo per il Manchester City. C'è solo un'altra squadra che sostengo ed è la squadra femminile del Manchester City.

Come vedi la scena musicale odierna?

L'industria musicale in cui fui coinvolto nel 1993 non esiste più. La gente andava a comprare i dischi, ora i dischi vengono da te. Tutto ciò che devi fare e premere un bottone ed eccotelo lì. Quindi qualcosa è cambiato in meglio, per il consumatore, e qualcosa in peggio, per l'artista, ma la qualità della musica pop sta decadendo di molto. Sai, il maggiore fenomeno pop del mondo è Adele. E ho detto tutto. Ma non mi siedo a lamentare la perdita dell'industria musicale. Io me la passo ancora bene ed è questo tutto ciò che conta per me.

Qual è la fase della creazione di un album che ti piace di più?

Sono tutte fasi molto importanti, per varie ragioni. Trascorrere del tempo in studio e registrare un album - e lo senti da questa musica che sta venendo fuori dalle casse, che sai già che la gente apprezzerà - è una cosa grandiosa. E poi salire sul palco e suonare quella musica alle persone e vederle reagire come speravi è anche quella una cosa incredibile.  

La cosa che preferisco, però, credo sia la più difficile delle tre: creare musica dal nulla. Ed è quella la cosa più appagante. È la cosa più difficile, a volte può essere la cosa più frustrante, perché magari scrivi una canzone per dieci anni e non la completi mai, ti fa impazzire. Altre, invece, le scrivi in cinque minuti. 

Quindi delle tre fasi preferisco la composizione, ma suonare dal vivo è una cosa talmente preziosa e meravigliosa che non riesci mai a smettere di farlo. Non smetterò di esibirmi dal vivo finché sarò fisicamente in grado di farlo, perché interagire con un pubblico e commuoverlo è fantastico. 

Qual è stata l'ispirazione per Chasing Yesterday? E di quali pezzi vai più orgoglioso?

La mia ispirazione viene dalla mia collezione di dischi, capito? Penso che Ballad of the Mighty I sia una gran bella registrazione, e lo sono Riverman e The Girl With X-Ray Eyes. Quando ultimo i dischi non mi siedo ad ascoltarli per andarne orgoglioso, dato che già quando entro in studio mi aspetto che il disco sia fantastico, sai. E se sento che è grandioso allora è solo quello che ci si aspetta che io faccia. Per questo motivo non mi sconvolgo dicendo tra me e me: 'Wow, ho fatto un disco grandioso! Ne vado così fiero'. Mi aspetto che sia fantastico.  

Durante la carriera degli Oasis, la gente apprezzava i tuoi brani più di quanto tu sperassi o è il contrario?

Vent'anni fa, quando gli Oasis pubblicavano singoli come Wonderwall o Don't Look Back in Anger e Some Might Say, ed ero in studio a comporre i lati b, non pensavo molto al fatto che quelli sarebbero stati lati b. Lati b come Talk Tonight, Half the World Away, Listen Up e The Masterplan sono divenute canzoni talmente apprezzate dai fan che la cosa mi ha colpito vent'anni dopo, quando ho pensato: 'Wow, non avrei mai pensato che quelle canzoni avrebbero significato qualcosa per qualcuno'. Ed è quella la cosa meravigliosa: quando i fan della mia musica, anche se adorano Wonderwall o Don't Look Back in Anger e quelle lì, amano fottutamente anche altra roba che forse altra gente non conosce neanche. È una bellissima sensazione, in qualche modo hai segnato la vita della gente senza neanche provarci. 

Ci sarà una reunion degli Oasis?

Ai fan piacerebbe molto che succedesse, ma a me non importa, capisci? Sono stato negli Oasis per vent'anni. Abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare. Se dovessimo riformarci sarebbe per soldi - e non c'è niente di male, io i soldi li amo fottutamente - ma non ho bisogno di soldi. Quando, però, avrò bisogno di soldi - e alla fine avrò bisogno di soldi - fidatevi di me: ci riformeremo fottutamente, per soldi penserei!

C'è ancora qualche obiettivo da raggiungere nella tua carriera, qualcosa che non hai fatto e che vorresti fare?

Le cose che avrei voluto che succedessero - e che potrebbero ancora succedere - sono fuori dal mio controllo. Per esempio sarebbe stato bello avere un album al primo posto in America. Ho solo avuto due dischi al secondo posto. Sarebbe stato bello se avessi potuto andare ai Grammy e vincere un Grammy. Sarebbe bello scrivere una canzone per un film e vincere un oscar, così potrei portare mia moglie agli oscar e potrebbe dimostrare che è più bella di qualunque attrice del mondo, giusto? Ma tutte queste cose sono fuori dal mio controllo, quindi spetta alla gente decidere.

Personalmente mi piace proprio tanto il processo che prevede sedersi, scrivere una canzone e registrarla. In quel senso non mi siedo a pensare: 'Oh, avrei voluto fare un album reggae!', capisci? Non faccio - qual è il termine? - mosse musicali del tipo: 'Dovrei scrivere un album dance'. Semplicemente scrivo canzoni regolarmente e quando vado in studio scelgo le migliori canzoni. Ho un certo stile e amo suonare la chitarra e basta. E penso che se alla mia età, adesso, dovessi fare un album reggae o dance sembrerei un po' un cazzo di idiota. Quindi scrivo le migliori canzoni che riesco a scrivere con la mia chitarra e semplicemente provo a spassarmela. 

Un saluto ai nostri ascoltatori?

Ciao, sono Noel Gallagher e state ascoltando Radio 89. E ascoltate, non sto sparando cagate: è senza dubbio una delle migliori radio rock del Brasile! Viva o Rock! No, non è un nome di un rocker irlandese. 

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mercoledì 9 marzo 2016

Noel Gallagher in Messico: "Il documentario? Pronto a settembre. Oggi nessuno si scrive le canzoni, sono degli idioti"

Noel Gallagher ha tenuto lunedì 7 marzo una conferenza stampa a Guadalajara, città messicana da cui l'8 marzo è ripartito il tour degli High Flying Birds. Noel ha fornito in questa occasione nuovi dettagli sulla pubblicazione del nuovo documentario sugli Oasis di cui parlammo.

"Quest'anno ricorre il ventennale dei grandi concerti che facemmo a Knebworth", ha detto. "Mi hanno intervistato venti volte. Io non l'ho visto e non ci sarà tutta la band, ma sono sicuro che sarà molto bello". 

Noel ha poi criticato l'industria musicale moderna e ha accusato gli artisti di oggi di non scrivere più da soli le proprie canzoni. Nel mirino, ancora una volta, Adele, già accusata - mesi fa - di "fare musica per nonnetti".

"L'industria di cui io mi innamorai non esiste più, dato che dagli anni Novanta è cambiata a causa di Internet", dice Gallagher. "Ora è irriconoscibile, ma al mio livello c'è ancora gente a cui importa fare buona musica".

"A quelli che sono sulla scena oggi, gente come Adele e altri, interessa vendere dischi e fare affari, non fare buona musica", accusa Noel. "Vendere dischi è diverso da fare musica. Ora comporre è più facile di allora. Andate a vedere chi firma i testi di Adele. Vedrete che non sono suoi. Io mi considero di un'altra epoca, un'epoca in cui comporre significava veramente qualcosa. Io quando registro scelgo le migliori canzoni che ho scritto, e non ascolto mai il disco precedente. E cerco di fare del mio meglio per continuare a fare quello che faccio per molti anni ancora. I musicisti che oggi hanno meno di 30 anni sono degli idioti, perché non sono coinvolti nella composizione dei brani".

Noel si sente un genio? "Sì, sono un grande genio ed è qualcosa di meraviglioso", afferma. Che livello di creatività sente di avere in questo momento? "Su una scala di creatività da 1 a 10 direi che mi sento 8 e mezzo". Collaborerebbe con qualche artista? "Oggi non c'è nessuno con cui mi interesserebbe collaborare, ma sono aperto a eventuali proposte", dice. "Mi sarebbe piaciuto collaborare con John Lennon o Bob Marley".

Spazio anche per una frecciata ai Rolling Stones, che di recente hanno annunciato per il 25 marzo un grande concerto gratuito a L’Avana, capitale di Cuba, anche con finalità benefiche: raccogliere fondi destinati - in collaborazione con aziende quali Gibson, Gretsch, Boss, Roland - all'acquisto di strumenti musicali per i musicisti locali.

"Suono la chitarra e questo ha un costo", ha detto il musicista di Manchester. "Questa conferenza stampa è gratuita. Jagger deve avere molto denaro".

"Quali band hanno influenzato questo album? Se dovessi citarle dovrei procedere canzone per canzone, ma posso dire che David Bowie ne ha influenzata una. E David Bowie è la mia maggiore influenza musicale".
E a specifica domanda sul suo prossimo album, Noel ha risposto: "Spero di completarlo entro dicembre, in modo da pubblicarlo nel 2017".

"Pep è incredibile", dice Noel a proposito di Guardiola, ribadendo quanto affermato a Sky Sport nell'intervista fattagli da Jamie Carragher. "Si vede che è una grande persona. L'idea che verrà in Inghilterra mi emoziona e spero che vinceremo molti trofei. I calciatori guadagnano molti soldi, però in fondo io preferisco fare il musicista".

Alla domanda "come sono i tuoi rapporti con Liam?", Noel risponde: "Oggi non ho controllato il profilo Twitter di mio fratello, quindi non lo so ...". Anche di recente Noel era stato oggetto di alcuni tweet non proprio carini del fratello. 

Un paese che desidereresti conoscere? "In questo momento la Siria", dice Noel. 

Qui la scaletta del concerto di Guadalajara.

Fonte: publimetro.com



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sabato 6 febbraio 2016

Noel Gallagher narra sbronze e sentenzia: "Adele? Mi rovina la colazione. Liam? Chi di spada ferisce, di divorzio perisce"

 Noel vs. Adele, atto secondo

In principio disse di lei: "Fa musica per fottute nonnine". Oggi Noel Gallagher rincara la dose. Vittima di una delle sue dichiarazioni al vetriolo è Adele, che torna dunque nel mirino dell'ex Oasis. "Adele? Non sono un grande fan della sua musica. Spunta alla radio ogni volta che sto mangiando i cornflakes. 'Hello? No, fanculo!' ...", ha detto in un'intervista alla rivista britannica GQ.

Del resto già un paio di mesi fa Noel aveva espresso in maniera piuttosto esplicita il suo punto di vista: "Se qualcuno vuole sapere cosa ne penso di Adele lo dico e basta. Non riesco a capire tutto questo rumore intorno a lei. Non mi piace la sua musica, penso che sia musica per nonnine". Più chiaro di così ... 

La bevuta di Noel e Sara con Mark Ronson

Noel e Sara di ritorno dal live dei Massive Attack 04/02/16
"Eravamo alla 15esima ora di una sbronza di 17 ore. Ovviamente venivamo dalla Chiltern Firehouse (locale chic di Londra, di cui Noel è un habitué, ndr) e mentre andavamo a casa sua Mark ha provato a saltare giù dal taxi lungo la Westway (l'autostrada sopraelevata che si estende nella parte occidentale di Londra, ndr). Abbiamo dovuto afferrarlo per impedirgli di essere investito. Alla fine lo abbiamo riportato sano e salvo al suo posto e ci ha fatto: 'Allora? Qualcuno vuole sentire il nuovo album di Adele?'. Prima che qualcuno potesse dire: 'No, grazie, Mark, non alle cinque meno dieci del mattino', lo mette su. Di continuo. Continuavo a dirgli: 'Pensavo che tu fossi un dannato dj. Nessuno vuole questa cosa, non ora!'. Morale della favola: dalle 4 alle 6 del mattino non accade nulla di buono".

L'autobiografia

"Una autobiografia? Sì, un giorno la scriverò. No, non alla Wayne Rooney e ne scriverò sei".

Star Wars

"Sono andato sul set di Star Wars e ho scoperto che il Millennium Falcon è fatto di bolle d'aria da imballo e tonnellate di lego con vernice argentea".

Noel alle prese con un forno

"Ecco come immagino la mia morte. Sara sarà fuori di casa e io per caso cuocerò meno del dovuto un pollo".

I vegani

"A volte apro il frigo e penso: 'Ciò che io chiamo cibo vive in questo posto' ...".

X Factor

"Mi hanno offerto di fare X Factor due volte e appena ho lasciato gli Oasis mi hanno proposto di partecipare a Strictly Come Dancing (Ballando con le stelle, ndr). Immaginatelo, cazzo". 

I fan folli

"Una volta ho autografato lo scontrino di un lavaggio a secco per il figlio di qualcuno. Ho chiesto: 'Ma non ti serve per andare a fare il lavaggio?' ...".

Liam e il divorzio da Nicole 

"Di recente ho visto Liam ad una partita del City, tutto bene. Che sia benedetto, sta vivendo un periodo un po' difficile. Chi di spada ferisce di divorzio perisce". 

Le 'scene tagliate' di Knebworth '96

"(Per il documentario sugli Oasis di prossima uscita, ndr) abbiamo tutti questi video girati dietro le quinte dei concerti di Knebworth del 1996 (che usciranno in DVD quest'anno, ndr). Molti di questi video non si possono usare perché ci sono mostruose assunzioni di droghe. Abbiamo filmato il concerto con 16 telecamere e ce ne siamo dimenticati. Sembra sia stata l'ultima grande aggregazione prima di Internet, l'ultimo grande momento della cultura giovanile. Uno di quelli dove non puoi mancare. Non succederà mai più nulla di simile".

oasisnotizie via GQ magazine

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domenica 6 dicembre 2015

Noel Gallagher al veleno su Adele: "Fa musica per nonnine e donne single. Amo Chris Martin e Kanye West"

Noel Gallagher ha rilasciato un'altra bella intervista al sito australiano Fasterlouder. Eccone la prima parte, in cui Noel si sofferma sul successo di Adele, che - dice - fa "musica per fottute nonnine", e ribadisce di stimare Kanye West. Poi torna sulla sua collaborazione con i Coldplay.

"Il fatto che Adele batta i record significa soltanto che molte donne single hanno comprato una cazzo di canzone di merda. Che record ha battuto con il suo album? Ci si è seduta sopra?".

Noel, di recente hai rilasciato un'intervista a Esquire in cui hai detto di tutto su tutto e hai sottolineato che non è rimasta nessuna rock star e che la fama è sprecata sui personaggi che abbiamo oggi. Pensi che nel 2015 il mondo abbia bisogno di rock star?

Sì, certo. La musica dovrebbero farla persone che sono dell'altro mondo. Le chart  non dovrebbero essere dominate da gente che lavorava nei fast food e a cui è solo capitato di avere una bella voce. Capisci cosa intendo? Qui sto parlando della gente che viene fuori dai talent show e delle boyband. I rapper, la gente che sa fare la rima fridge/midge.

Ci sono dei bravi rapper. So che in passato hai parlato di Kanye West. Lui ha un che dell'immagine della rock star.

Lui è un grande. È fottutamente fuori di melone, è appassionato matto. Non so abbastanza di hip-hop da avere un'opinione a riguardo, ma amo tutta la roba anni '80 e primi '90. Penso che le rock 'n' roll star siano più uniche che rare. Se pensi a tutte le grandi rock band di oggi, tutte queste band sono sulla scena da circa 10 anni se non di più. Negli anni '90, invece, c'era forse una, due band che venivano fuori ogni anno, ed erano grandi rock band. Ora sembra che si siano un po' esaurite.

Pensi che la gente voglia ancora quello? Il nuovo album di Adele ha appena infranto dei record di vendite che nessuno pensava fossero battibili. Ha battuto il record di copie vendute in una settimana.

Ehi ehi ehi ehi ehi, no, non è così.

No?

No.

Su alcuni siti si legge che ha il record di vendite di singoli in una settimana relativo agli ultimi tre decenni.

Oh, di singoli? A chi cazzo frega dei singoli?

Ha battuto record anche con il suo album.

Oh, che ha fatto, ci si è seduta sopra?

Quale pensi sia l'appeal di Adele se è questo il tipo di musica che la gente oggi vuole comprare?

È musica per fottute nonnine.

I tuoi figli ascoltano Adele?

A loro questo non sarebbe concesso.

Hai suonato per il nuovo album dei Coldplay. L'hai già ascoltato?

Ho ascoltato un paio di pezzi, sì.

Che ne pensi?

Penso che questo album consoliderà facilmente il loro 13° posto nella classifica delle più grandi band di tutti i tempi.

Chi c'è al primo posto?


I Beatles.

Questo ha molto senso. So che hai detto alla rivista Esquire che gli Oasis sono ... in che posizione?

Settima.

Da qualche parte hai detto che le dichiarazioni che rilasci nelle interviste sono migliori dei tuoi testi. Pensi di essere un bravo paroliere?

In realtà pubblico dischi per promuovere le mie interviste. I dischi per me non hanno un cazzo di significato. Sono solo uno strumento per farmi intervistare. Se non fosse per le interviste, forse non mi prenderei la briga di fare dischi. Perché dovrei? È davvero fottutamente difficile fare un disco.

Di recente la giovane cantante norvegese Aurora ha pubblicato una cover di Half The World Away, lato B degli Oasis che da quando è stato pubblicato ormai ha preso vita propria. Mi chiedevo come mai l'avessi relegata a lato B anni e anni fa. 

All'epoca ero molto giovane, un caparbio cantautore di talento che pensava che qualunque cosa scrivesse fosse straordinaria. La mia etichetta discografica mi chiamava e faceva: "Stiamo pubblicando un singolo, abbiamo bisogno di due lati B. Ti abbiamo prenotato lo studio per mercoledì prossimo, tieni pronte le canzoni". Poi io scrivevo le canzoni ed eccole lì.

Ti penti di non aver tenuto un paio di quei lati B per gli anni successivi?

Oh cazzo, certamente! Abbiamo pubblicato un album di lati B di nome The Masterplan e se fossi stato più lungimirante, freddo e se fossi stato circondato da gente più esperta di business, invece di quell'album ci sarebbero stati due grandi album. Allora eravamo tutti fatti come cavalli e ce la spassavamo alla grande, quindi erano tutti vincitori.

Prima parlavamo di Adele che batte i record - se vi sia riuscita o meno è ancora oggetto di dibattito - ma pensi che con il clima di oggi  gli Oasis avrebbero raggiunto lo stesso successo che furono capaci di ottenere negli anni '90?

Non sono sicuro che sarebbe stata la stessa cosa. Sarebbe stato diverso perché Internet ha cambiato tutto. Ho sempre detto questo all'epoca. Sentivo che saremmo stati l'ultima grande rock band tradizionale che faceva le cose in modo tradizionale.
All'epoca venivi fuori attraverso i club e merdate. Ce l'abbiamo fatta senza Internet, e oggi è impossibile farcela senza Internet. Forse. Non vorrai mica dirmi che se oggi ci fosse una band che venisse con canzoni come Live Forever o Don't Look Back In Anger e tutto quel tipo di cose non avrebbe successo? Ovvio che lo avrebbe.

Non so se avrebbero la meglio su Adele che batte i record ...

Il fatto di battere record è veramente irrilevante, o no? Che significa? Significa soltanto che molte donne single hanno comprato una cazzo di canzone di merda.

Ascolti dischi contemporanei? Vai ancora a comprare musica?

Dipende. Quando sono in tour forse compro più dischi di quanti ne compro quando sono a casa. Quando sono a casa in pratica lavoro e quando sono in tour ho molto tempo libero, quindi vado nei negozi di dischi. Ma no. Onestamente non sono fottutamente interessato alla musica.

Perché no?

Perché è una merda.

La musica degli altri fa schifo o ne fai troppa da te?
 
Non è che la musica di chiunque altro faccia schifo, ma ... qual è l'ultimo grande disco che hai sentito?

Probabilmente To Pimp A Butterfly di Kendrick Lamar, con cui suonerai al Bluesfest.

Oh Gesù. Okay.

L'hai sentito il disco?

Ora ti manderò in fumo il cervello.

Vai avanti.

No, non l'ho sentito. No, non l'ho sentito.

Forse è il disco di quest'anno che preferisco.

Perché? Che tipo di musica è?

È rap, è semplicemente un disco veramente interessante, che ...
Vedi, ora hai usato la parola più vergognosa della storia del rock and roll.

"Interessante"?

"Interessante". Se la musica è interessante è automaticamente merdosa. Sì.
Be, questo spiega perché non ti piacciono i Radiohead. Capisco. Qual è stato l'ultimo grande disco che hai sentito allora?

L'ultima grande canzone, e la dico così su due piedi, è di quel tizio che si fa chiamare The Weeknd. Quella che fa "I can’t feel my face when I’m with you/because I love it". Quella era fottutamente grandiosa.

Forse è la miglior canzone dell'anno.

Hai appena detto che la miglior cazone dell'anno è di Adele, di cosa cazzo stai parlando?

Non mi piace Adele. Ho detto che a molta gente piace Adele.

Okay, ma scommetto che appena metterai giù il telefono farai partire quella fottuta merda. Mentre mandi un sms al tuo ex fidanzato. Come quella canzone di Weeknd. Parte della roba nuova dei Chemical Brothers è grandiosa. Il nuovo pezzo dei Coldplay alla cui realizzazione ho collaborato io è, cosa piuttosto prevedibile, straordinario.

Puoi spiegarlo?

Ho suonato la chitarra per il loro album. Quando lo ascolterai, fai caso a tutta la chitarra grandiosa che senti: è tutta mia.

Hai scritto qualcosa per il nuovo disco dei Coldplay?

No, no, no. Semplicemente è successo che mi trovavo a Los Angeles quando loro registravano il disco. E siccome siamo amici intimi, Chris Martin mi ha detto: "Puoi venire in studio a cercare di sollevare questo album in modo da farci entrare nelle 13 top band di tutti i tempi?". Ho risposto: "Non faccio i cazzo di miracoli, ma farò del mio meglio".

Faresti partecipare Chris ad uno dei tuoi dischi?

Certamente. Quell'uomo è un cazzo di mago, è un genio.

Trad. by oasisnotizie. Seguirà la seconda parte in cui si parlerà anche di Beady Eye. Stay tuned.

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