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sabato 19 novembre 2022

Video - Noel Gallagher a Sky Sport Italia: "Haaland è supersonico. Gli italiani in Premier League portano passione e follia"

Noel Gallagher segue il Manchester City da quando è bambino e quando può va allo stadio. Se si trova in tournée segue la partita anche nei bar e se non la trasmettono in televisione la ascolta alla radio. Parla di calcio con la stessa competenza con la quale parla di musica e con il suo solito tono ironico. Intervistato in esclusiva per Sky Sport Italia, racconta il momento del City e spiega come pensa si svilupperà questa particolare stagione di Premier League che è stata interrotta per il mondiale.


Felice del sorteggio di Champions League?

"Sono molto contento: felice che il City sia stato sorteggiato con il Lipsia, poi lo United incontri il Barcellona e il Liverpool il Real Madrid. Il PSG affronterà, invece, il Bayern. Dunque due di queste sono fuori. Molto bene".

Come hai reagito alla notizia dell’acquisto di Haaland?

"C'era la sensazione che sarebbe arrivato, anche perché quali erano le alternative? Da quando abbiamo sentito che era sul mercato, abbiamo sempre pensato di essere in corsa per prenderlo. Potevamo pagarlo più di chiunque altro. Quando però abbiamo sentito che arrivava per davvero eravamo estatici. La squadra era già eccezionale con Guardiola e tutti gli altri giocatori. Aggiungere lui è stato incredibile. Nessuno credo si aspettasse che sarebbe stato così bravo. È al di sopra di qualsiasi scala di misura, è semplicemente incredibile. Si immaginava potesse fare bene, ma è andato oltre ogni aspettativa. Pensavo che potesse essere capocannoniere, ma ha già segnato 22 gol, è ridicolo. Dopo aver segnato la tripletta contro il Nottingham Forest ha chiesto di fare una foto con me. Io ho pensato: 'Wow'. È il ragazzo più normale che tu possa incontrare. Semplicemente un bravo ragazzo giovane, così tranquillo, fantastico".

L'atteggiamento è molto importante per un calciatore. 

"Devo dire - ho spesso occasione di vedere i giocatori - che hanno davvero un bel gruppo all’Etihad. Ritengo che tutte le squadre rispecchino poi l’allenatore e Guardiola ha una personalità fantastica. Quando lo senti parlare in televisione ti ispira, mi sento ispirato da lui. Deve essere incredibile per un ragazzo giovane di circa 22 anni ascoltarlo insegnarti di calcio. Devo però dire che tutti i ragazzi del City sono bravi. Sono consapevole del fatto che sappiano chi sono e che con me si comportino diversamente, ma non senti mai storie brutte su di loro".

Cosa portano gli italiani in Premier?

"Dirò una cosa ovvia: la passione. Sono persone molto passionali, appassionati di calcio, un po’ pazzi. Odiano perdere e odiano le ingiustizie. Abbiamo avuto Mancini, Balotelli, entrambi un po’ pazzi. Conte è un grande allenatore, un grandissimo allenatore. Ci sono sempre stati grandi italiani in Premier League e credo che fare bene qua per loro significhi molto. Portano passione per lo sport e per il nostro paese".

Se potessi scegliere un giocatore da portare al City chi sarebbe?

"Jude Bellingham. Credo che a un certo punto Gündoğan andrà via e forse anche Bernardo Silva, vorrà giustamente andare in un posto più caldo. Credo che Bellingham sarebbe perfetto per noi, lo sarebbe per qualunque squadra, ma nella nostra sarebbe incredibile. In realtà la persona che vorrei vedere firmare è Pep. Vorrei vedere il mio amico Pep firmare un contratto di dieci anni e poi tutto andrà bene. Si tratta di una fantasia, ma sarebbe bello firmasse un nuovo contratto prima della fine della stagione. Se invece dovessi scegliere un giocatore, sarebbe Bellngham".

Chi vedete come vostri principali rivali?

"Il rivale principale rimane il Liverpool. Molti si stanno agitando per l’Arsenal che continua a vincere, anche partite importanti. Credo però che su 38 partite, una lunga stagione, dopo la pausa per il mondiale, rimarrà il Liverpool. Quando si arriverà all’ultimo mese della stagione il Liverpool sarà lì. Poi l’Arsenal, certo. Probabilmente loro non vorrebbero che ci fosse il mondiale in questo momento perché sono in ottima forma e si devono fermare un mese. Il City credo che darà continuità, ma sarà come avere due metà della stessa stagione. Se continuiamo come stiamo facendo credo che andrà bene".

Scegli una canzone, fra le tue, per Guardiola, Haaland e De Bruyne.

"Per Pep è 'The Masterplan', perché lui ha il piano. Per Haaland sarebbe 'Supersonic', perché lui è supersonico. Per Kevin de Bruyne dico 'What a life' perché iniziare così come ha fatto lui e poi arrivare a giocare in Premier League, essere venduti. Venire definiti un fallimento per poi ritornare in Premier per tanti soldi e avere tutti in Inghilterra che dicono che non ce l’avrebbe fatta: Infine poi fare bene come ha fatto. Lui è… non ho parole per descriverlo. Lui e Haaland si miglioreranno a vicenda".

Nuovo album, nuovi sound?

"Il singolo che c’è al momento 'Pretty Boy' è un po’ un’anomalia rispetto al resto dell’album. Non c’è altro che gli assomigli. Quando incido una nuova canzone penso sempre che tutto ricordi il mio modo di fare musica, poi esce e nessuno pensa sia così. Ci sono però alcuni elementi caratteristici: è molto orchestrale, molti archi, molti bei cori, credo piacerà molto ai miei fans. Ci sono però forse un paio di cose che non abbineresti a me, ma non voglio svelare troppo. Ogni canzone è molto diversa da quella precedente, il che è un bene".

La top 3 dei momenti che hai vissuto da tifoso del City?

"La mia prima partita, nel 1974, giocavamo in casa contro il Newcastle e abbiamo vinto 4 o 5 a 1. Questo sarebbe il primo. Il secondo sarebbe l’'Aguero moment'. Ero in tour in Cile, erano tipo le 8 del mattino e la stavo guardano in un bar vuoto. È stata una partita mai vista, da pazzi. Il terzo sarebbe contro l’Aston Villa la scorsa stagione. Ero alla partita ed eravamo sul 2 a 0 venti minuti alla fine. Quei 20 minuti sono stati pazzeschi, senza alcun senso".

Alla fine della scorsa stagione ti sei infortunato a fine partita...

"Il padre di Ruben Dias era seduto qualche fila dietro. Stavo tenendo mio figlio in braccio, avevamo appena segnato il gol della vittoria. Lo avevo appena messo giù, mi sono girato e il padre di Ruben Dias mi ha scontrato. Il mio naso... c’era sangue ovunque. Non dimenticherò mai quella giornata!"

Molti ricordi legati al City, belli e brutti.

"Sicuramente, molti anche brutti. Ho visto la squadra retrocedere per tre volte. Tempi terribili. Ora è tutto bello. Mio figlio di dodici anni viene allo stadio con me e non conosce un’altra versione del City se non quella incredibile. Non capisce fino in fondo da dove arrivi il club e non gli interessa nemmeno. Pensa solo che siamo la cosa migliore del mondo, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre".

Source: skysport.it

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domenica 10 maggio 2015

Noel Gallagher: "Ferguson? Ipocrita e fazioso, odio che lo United esista. Mourinho? Ipocrita. Balotelli? Lo amo, ma è uno svitato"

Intervistato in Canada dal canale sportivo TSN, Noel Gallagher ha spiegato i motivi per cui non sopporta Mourinho e il Manchester United e ha parlato ancora di Mario Balotelli. VIDEO ALLA FINE DEL POST.

"Mario quest'anno ha faticato per via dei problemi di tutto il Liverpool", ha dichiarato l'ex Oasis. "Mario non è il tipo di giocatore su cui spendere tutto il tuo budget e che ti cambia il destino della squadra. Non è un tipo alla Suárez. Se hai quattro grandi attaccanti e lui è tra questi allora gioca bene. Molta gente lo adora per la sua personalità. Anche io. Quando l'ho incontrato è un ragazzo adorabile, però da qualche parte non gli funziona una rotella".

Del Manchester United dice:  "Penso che i 150 milioni di sterline spesi da loro l'estate scorsa siano stati i 150 milioni peggio spesi di sempre. Di Maria non ha giocato bene, Falcao è inutile e il piccoletto, Herrera, da noi non giocherebbe neanche nella primavera. E inoltre l'allenatore non è buono. Quindi non mi preoccupano affatto. Cosa disprezzo di loro? Molto è legato ad Alex Ferguson, l'entità più faziosa e ipocrita del mondo del calcio. Semplicemente il fatto stesso che esistano, direi".

Anche su Mourinho Noel è severo: "Mourinho sulla nostra panchina in futuro? No. L'avrei preso se non fosse tornato andato al Chelsea. La sua ipocrisia al momento sembra non abbia limiti. È il Floyd Mayweather della Premier League: non piace a nessuno, non vogliamo apprezzarlo, ma lo rispettiamo perché è un vincente. Mi sarebbe piaciuto vederlo al City prima di Pellegrini, ma non adesso".

"Penso che stia per arrivare la fine di un'era per noi", ha detto Noel riguardo alla stagione del suo Manchester City. "Secondo alcune voci potrebbero lasciarci Yaya Touré, Milner e Nasri. Quella squadra che ha vinto due titoli in tre anni, protagonista dei momenti forse più grandiosi della nostra storia, potrebbe dunque sciogliersi. Una volta che togli Touré dal centrocampo, è la fine di un'epoca".

Noel è comunque fiducioso. "Bisogna, però, guardare avanti, i nostri proprietari devono ancora fare una mossa sbagliata. vedremo che decisioni prenderanno quest'estate, ma qui li amiamo, il presidente è fantastico, forse sono i proprietari più rispettati dai fan".

Sul futuro dell'allenatore Pellegrini dice: "Penso che nessuno voglia vederlo andare via, ma nel contempo se i proprietari decidessero di farlo andare via sono sicuro che nessuno sarà scontento. Sul mercato quest'estate dovrebbero esserci Klopp, Ancelotti, Guardiola. Vedremo".

Sui Gunners Noel dice: "A nessuno importa nulla dell'Arsenal".



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Video - Noel Gallagher: "Alex Ferguson, perché sei così stronzo? Balotelli è un giovane meraviglioso. Non sopporto Rooney"

Il 4 maggio Noel Gallagher è intervenuto in diretta sul canale televisivo OTR a Toronto. Gli è stato chiesto di ricordare l'intervista che fece a Mario Balotelli tre anni fa.  VIDEO ALLA FINE DEL POST.

"Non direi che sia stato uno dei miei momenti più belli di fronte alle telecamere", ha esordito Noel, "ma è stato un bel pomeriggio". Poi ha aggiunto: "Non gli importa nulla, punto. Nel senso migliore, non gli importa di rigare dritto o cose simili. Io, però, l'ho trovato un giovane meraviglioso".

Cosa chiederebbe Noel se intervistasse Alex Ferguson? "Gli chiederei: 'Perché sei così stronzo?' Non sono sicuro che avrebbero potuto mandarlo in onda, ma io gli avrei chiesto questo. Gli avrei anche detto: 'Alex, sappiamo che non riesci ad evitarlo. È ovviamente una malattia, ma perché sei così stronzo? Seriamente intendi? Gli chiederei: 'Alex, come dormi di notte?' ... ".  

Noel ha anche ricordato il trionfo del Manchester City in Premier League nel 2012. "Mi si è fermato il respiro tre volte nella vita: quando sono nati i miei figli e quando Aguero ha segnato quel gol. In queste occasioni mi è mancato letteralmente il respiro. Sono stati momenti incredibili, semplicemente incredibili. Ancora non riesco quasi a credere che sia successo. È stato fantastico".

Riguardo la possibilià che il City comprasse Wayne Rooney qualche anno fa, Noel ha affermato: "All'epoca se fosse stato disponibile allora il club avrebbe dovuto e potuto comprarlo, ma lui è un altro che non sopporto".

"Hulk Hogan? È una leggenda, mio figlio è un suo grande fan. Gli Arctic Monkeys? Bravi ragazzi. Taylor Swift? Di certo una donna molto carina".



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martedì 31 marzo 2015

Noel Gallagher: "In Italia stimo la Juve. Mourinho? Un idiota. Balotelli? Come Liam: non gli frega nulla di nulla"

In occasione del suo concerto al Fabrique di Milano del 14 marzo scorso (LEGGI QUI) Noel Gallagher ha parlato ai microfoni di Fox Sports Italia, con cui ha discusso di calcio e musica. Il sito dell'emittente ha caricato una breve clip con una parte dell'intervista al cantautore, che sarà trasmessa in versione integrale prossimamente (non è chiaro quando, vi terremo aggiornati). 

Tifosissimo del Manchester City (durante i festeggiamenti per l'ultimo titolo nazionale i giocatori l'hanno trascinato in campo mettendogli la fascia di capitano), Noel dice la sua sui Citizens: "Un po' mi manca Mancini. Pellegrini è un brav'uomo e ci ha fatto vincere un titolo, ma è un po' noioso. Mancini è uno brav'uomo, ci ha fatto vincere un titolo ed è un selvaggio cazzo. Si agita, grida, si batte. Se potessimo in qualche modo mischiare Mancini con Pellegrini sarebbe fantastico". 

Noel pensa inoltre che ci siano delle possibilità per un ritorno dell'attuale allenatore dell'Inter al City. "Di sicuro è più probabile di una reunion degli Oasis", spiega. Sulle voci che vorrebbero Yaya Touré all'inter, pensa che non accadrà mai: "So che Mancini vorrebbe portare Touré a Milano, ma io dico solo una cosa, non succederà. Yaya sta bene qui da noi ed è amato, non andrà in Italia". 

Ad una domanda su Mourinho Noel risponde: "Ho un figlio di 7 anni leggermente (i sottotitoli riportano "decisamente", ma è un errore, ndr) più maturo di lui". Ovviamente non poteva esimersi dall'esprimere il suo pensiero sull'allenatore del Chelsea, ritenuto "uno stupido, un signore molto complicato. Ecco, mettiamola così, questo è il modo migliore". Noel, però, vorrebbe dirgli qualcosa. "Vorrei intervistarlo per domandargli: perché sei così fottutamente idiota? Che problemi hai? E appena inizia a rispondere fargli: stai zitto!", dice Noel divertito.

A proposito di Balotelli, invece, Noel dice: "Ho un fratello che è come lui. Non so se sia un complimento o una cosa brutta, ad entrambi non frega un cazzo di niente". La stima per l'attaccante italiano è intatta. "Non gli frega un cazzo di niente ed è per questo che in Inghilterra lo amavamo ...  è come un gangster, una rockstar, ma è un bravissimo ragazzo, l'ho incontrato un po' di volte quando era qui a Manchester".

"Ancelotti? Lo vedrei bene al City", aggiunge. "Dovendo scegliere un allenatore per la prossima stagione, non ho dubbi: amo Guardiola e penso che in Inghilterra potrebbe fare bene, ma il mio sogno è avere Ancelotti al City perché conosce bene il calcio inglese ed è italiano". A questo proposito, c’è un altro italiano che l'ex Oasis vorrebbe vedere in Inghilterra. Si tratta di Marco Verratti, del quale Noel dice: "Mi piace. Non so se lo vorrei al City, ma l'importante è che non vada allo United". 

"La squadra che stimo in Italia? Temo di dover dire la Juventus", rivela l'ex chitarrista degli Oasis, "altrimenti ... (mima il gesto della pistola alla tempia, ndr)". Poi aggiunge: "Tévez è un mio amico ed era un mio idolo ai tempi del City, dove ora vorrei che arrivasse Pogba, un giocatore straordinario". 

Infine, dopo aver stilato la sua formazione ideale per una squadra composta unicamente da musicisti (Paul Weller e Johnny Marr in difesa, Neil Young e Paul McCartney in attacco, tra gli altri), riprendendo una recente intervista alla BBC nella quale Noel aveva creato una band immaginaria composta da calciatori (Balotelli, Vieira, Best e Zidane), stavolta si è divertito a scegliere i Fab 4 italiani. In questa band poco convenzionale figurano Balotelli alla batteria, Del Piero (grande amico di Noel) alla chitarra, Maldini al basso e Vialli alla voce: «"Totti alla voce? No, lui direi proprio di no... Cannavaro? No, lui era un difensore, ho bisogno di un leader carismatico, un attaccante... Vialli".

Guarda qui l'anteprima del video in attesa della versione integrale.

VEDI ANCHE: NOEL GALLAGHER SCHERZA CON BECKHAM

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martedì 10 marzo 2015

Sfoglia l'intervista a Noel Gallagher su Style del Corriere della Sera

Leggi l'intervista a Noel Gallagher ha rilasciato per il numero di marzo di Style, magazine del Corriere della Sera, in edicola dal 24 febbraio.

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martedì 26 agosto 2014

Liam Gallagher su Twitter punge il suo vecchio beniamino: "Chi c***o è Mario Balotelli?"

"Chi cazzo è Mario Balotelli?". C'è chi non ha preso tanto bene il trasferimento del 24enne nel Merseyside. Come Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis, oggi nei Beady Eye, tifosissimo del Manchester City. Il 41enne, felice per la vittoria di ieri proprio contro il Liverpool, ha espresso su Twitter il proprio dispiacere per il ritorno dell'attaccante della nazionale in Premier con una maglia diversa da quella dei Citizens


Ecco invece cosa diceva Gallagher dell'attaccante italiano solo tre anni fa. Liam aveva sempre difeso a spada tratta le sue "marachelle".


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sabato 17 agosto 2013

Noel Gallagher tra aneddoti e futuro degli Oasis: "Se tornerò con Liam? No, ma chissà ... solo se ne ho voglia. Quella volta che sgonfiammo il copertone a Bonehead ..."

Aneddoti su Bonehead, Maroon 5, Del Piero, Balotelli e futuro degli Oasis e curiosità su Morning Glory. "Oasis sembra il nome di una band reggae". "Gli italiani ai concerti sono belli, sono folli e piangono tanto".

È stata una chiacchierata di oltre due ore e venti minuti quella che Noel Gallagher ha fatto a Talksport nella serata di giovedì 15 agosto con Andy Goldstein e Jason Cundy. Si è parlato ovviamente di calcio, ma anche del futuro degli Oasis. Eccone un riassunto. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"È stata una buona partita. Non so che giudizio darne visto che era un match pre-stagionale, ma è stata una fantastica apertura di stagione. Penso che la Scozia sia stata sorprendentemente brava", ha detto Noel del match amichevole Inghilterra-Scozia, terminato 3-2 per gli inglesi. "Sono un po' preoccupato da Joe Hart (colpevole sul primo gol della partita, quello dello scozzese Morrison, ndr). La sua ultima stagione non è stata la migliore e sembra stia continuando su quella china".

Il secondo gol della Scozia, che si era portata sul 2-1, è stato merito di Miller, che ha ingannato il difensore inglese Cahill. "Miller non avrebbe dovuto avere l'opportunità di tirare? Sì, è vero. Cahill doveva fare più attenzione. I grandi difensori sanno leggere le situazioni. Maldini, per esempio, l'avrebbe letta".

"Nella nostra nazionale gli undici titolari, se presi in forma, sono ottimi. Il problema dell'Inghilterra negli ultimi vent'anni, a quanto io ricordi, è che non sa far fronte agli infortuni e non ha mai saputo come fare quando ci sono uno o due giocatori fuori per infortunio. Gerrard, per l'età che ha, sta giocando piuttosto bene, ma è soggetto agli infortuni. Mi chiedo come faremo quando si farà male". 

"Cosa ne penso di Roy Hodgson? Non è un grandissimo allenatore, ma fa il suo dovere. Penso che Redknapp sarebbe l'ideale come CT in un torneo. Galvanizza i giocatori e tira fuori il meglio da loro, in quello è un po' come Mourinho, avremmo un 20% in più". 

"Credo che ce la faremo a qualificarci per i Mondiali 2014, ma attraverso i playoff. E poi tutto dipenderà dal tipo di gruppo in cui verremo sorteggiati. Poi quando affronteremo una delle grandi sei squadre, cinque ... Germania, Spagna, Olanda, Argentina, Brasile ... verremo eliminati. Penso che ai Mondiali abbiamo maggiori chance che agli Europei. Siamo anche stati sfortunati in queste fasi finali. Ricordate il gol regolare di Lampard non concesso contro la Germania?".

Poi un siparietto con il conduttore, tifoso del Manchester United, che ha detto: "Se mi chiedessero di far retrocedere il mio United per una stagione in seconda serie in cambio dell'Inghilterra vincitrice al Mondiale io accetterei". E Noel, ridendo: "Non penso che saresti l'unico ad accettarlo ... penso che lo accetterebbero il 99% degli ascoltatori. Puoi farlo succedere? In cambio di questo penso che lancerei anche uno dei miei bambini ... Ho visto la finale del Mondiale 2010 tra Spagna e Olanda e fino all'ultimo i ventidue in campo non hanno mai smesso di giocare al calcio. Prendete l'Italia che ha vinto il Mondiale 2006 per esempio. Quando in campo metti undici tedeschi o undici italiani accade qualcosa  e si galvanizzano e ce la fanno. A volte quando metti insieme undici inglesi non ...".

Un aneddoto divertente. "Era il 1998, eravamo nel sud della Francia a registrare un album, Standing on the Shoulder of Giants. Avevamo affittato una grande villa.
Bonehead ve lo ricordate, no? Il chitarrista. Venne da Manchester in auto con la sua Aston Martin nuova di zecca che aveva comprato con il primo assegno intascato per i diritti d'autore, guidò fin lì da casa sua.
Io e Ourkid (Liam, ndr) ovviamente non sappiamo guidare e facemmo: 'Che ha portato a fare la macchina qui nel sud della Francia?'. E lui fece: 'Oh, amici, mi sento come James Bond'.
Soggiornammo lì per tre mesi e ogni sera quando lui andava a dormire noi gli sgonfiavamo un copertone, sempre lo stesso. Ti svegliavi al mattino e gli facevi: 'Cos'ha il tuo copertone?'.
Lui lo portava in garage e noi la sera successiva rifacevamo l'operazione con lo stesso copertone ... Lui continuava a dire: 'Continuo a gonfiarlo e non c'è nulla che non vada'.
Arrivarono con un rimorchio per portare via la Aston Martin. La riportarono in Inghilterra e videro che non c'era niente che non andasse.
Ricordo che quando gli sgonfiavamo il copertone ridevo come un bambinetto. Eravamo solo invidiosi perché non sappiamo guidare. Glielo dicemmo, sì, certo. Fu quella la parte più divertente. Poco dopo Bonehead lasciò la band (ride, ndr)".

"Standing on the Shoulder of Giants ha canzoni lunghe? Sì, era il periodo in cui scrivevo canzoni lunghe. Lo ami? Alcuni testi sono belli, ma non fu un periodo fantastico". Poi Noel ha confermato che il titolo del disco si rifa a una citazione che trovò su una moneta da due sterline quando era in un pub. "Un'ispirazione eccezionalmente pigra", ha detto Noel. "Mi limitai a togliere la s da shoulders".

Sull'argomento più atteso, gli Oasis, Noel ha detto: "Piacerebbe anche a me sapere quando torneremo insieme. No, non succederà di sicuro. Aspetta un attimo, no di sicuro. Chissà cosa succederà fra 20 anni, ma fra 20 anni avrò quanti? 30 ... 40 ... 60 anni ... insomma, spero di essermi ritirato a quell'epoca". Poi ripete che non è una questione di soldi: "Per quale motivo lo farei? Se ne avessi voglia".

Giorni fa era circolata una voce sul web: "Sono già stati prenotati alcuni luoghi in cui si svolgerà il tour della reunion degli Oasis per il ventennale di Definitely Maybe, nel 2014". La notizia, rilanciata da alcuni siti e rimbalzata sui social network, è priva di fondamento, a quanto dice Noel: "Tutte cose false". Anche la storia della collaborazione con Damon Albarn, di cui aveva parlato il bassista dei Blur Alex James, è una cosa falsa. "Ho letto che ne ha parlato Alex James, ma la cosa mi suona nuova", ha detto Noel ridendo.

Farà un altro disco solista? "Ho tonnellate di canzoni rimaste fuori dal primo album. Di sicuro farò un altro disco, ma non ho voglia di tornare on the road, è quello il fatto. Io non andrei mica a vedere me stesso due volte in due anni ... non ci andrei. Non ho presenza scenica, non succede nulla sul palco ai miei concerti. L'ultima volta sono stato in tour quindici mesi. Non ho bisogno di fare tour così lunghi? Ho guadagnato una fortuna, anche se ovviamente non è la sola ragione per cui l'ho fatto. Verso la fine ho avuto la febbre ghiandolare ed è stato brutto perché finché sei l'uomo laterale la puoi camuffare, ma quando sei tu il frontman è dura. No, non so quando uscirà il nuovo album".

Noel è tornato sull'origine del titolo del secondo album degli Oasis, chiarendola definitivamente. "Hey, what's the story morning glory? Me lo disse una ragazza americana al telefono. Comunque non è un titolo grandioso. Beatles non è il nome più grandioso del mondo, è Rolling Stones il miglior nome per una band. Oasis non è particolarmente brutto, ma è come il nome di una band reggae ...".

Nel 1995 una band, i Mike Flowers Pops, fecero una bizzarra cover di Wonderwall (VIDEO QUI) che ebbe molto successo e arrivò al secondo posto  delle chart a Natale 1995.  Un deejay di BBC Radio 1 la presentò come l'originale che gli Oasis copiarono per tirare fuori la loro hit e molti ci cascarono, Liam compreso. "Era una versione cocktail lounge, tipo una parodia. Liam mi disse: 'Caro mio, cos'è questa storia? L'hai copiata?'. E io gli risposi: 'No, Liam. Sì, ne ho copiate parecchie, ma quella no ...' ", ha raccontato Noel. "Anche la nostra tribute band, i Nowaysis, arrivarono a Top of the Pops".

Un altro aneddoto. "Una volta eravamo in America e mi dissero che un nostro grande fan voleva salutarci. Venne questo tizio e mi disse: 'Sei stato la nostra ispirazione, ci hai fatto venire voglia di imbracciare la chitarra'. Gli chiesi: 'Sei in una band?'. E lui: 'Sono nei Maroon 5'. Dio mio, i Maroon 5 fanno cagare ... Eravamo in questo bar, poi saltammo su nella sua auto e andammo ad un party in questa enorme casa e mettemmo su I Am The Resurrection, ci eravamo portati appresso il lettore CD. La cantammo a gran voce mettendola a ripetizione. Ripensandoci eravamo i classici settentrionali chiassosi. Alle sei del mattino andai al bagno. Uscii e rividi lui, questo tizio dei Maroon 5. Gli feci: 'Sei ancora qui?'. E lui fece: 'È casa mia questa' ... E io: 'Oooh, bel posto'. Li rividi fare Don't Look Back in Anger dal vivo, la ammazzarono".

Noel ha espresso un desiderio: "Mi piacerebbe commentare una partita di calcio".

Domande e risposte sparse. "Qual è il miglior pubblico ai concerti? Gli italiani sono belli, sono folli e piangono tanto. I giapponesi sono belli. I giapponesi muovono le braccia in modo sincronizzato. Gli scozzesi e gli irlandesi sono grandiosi". L'ex Oasis aveva detto così anche dei sudcoreani ... "Il mio concerto preferito? Direi Maine Road, perché lì ci ero cresciuto".

"Se parlo ancora con Del Piero? Sì, gran tipo. Ricordo quando gli offrii di dargli 150.000 sterline a settimana di tasca mia per venire a giocare con il City. Era fan degli Oasis e venne a vederci ad un concerto. Mi regalò gli scarpini indossati quando vinse uno scudetto e segnò all'ultima partita di Serie A. Ci tenemmo in contatto. Indossiamo gli stessi vestiti, è un ragazzo eccezionale".

Su Balotelli. "Quando lo intervistai per la BBC gli chiesi 'Dov'è la tua maglietta con la scritta Why Always Me? Posso averla?'. 'Certo', mi rispose. Giorni dopo mi arrivò un pacco da parte del City con la maglietta. Non ci credevo. Se era possibile amare Mario di più, lo amavo di più. Poi misurai con l'iPad la distanza tra le lettere per assicurarmi che fosse quella originale e la distanza non era quella dell'originale. Il colpo di grazia arrivò quando notai che il punto interrogativo era una lettera G capovolta. Non era l'originale. Lo feci presente a un tizio che conosco che lavora per il City e lui andò personalmente dal responsabile dei completi. Gli disse che Mario mi aveva mandato una maglietta falsa, l'aveva visto che la ricreava. È un genio del male. Poi ci vedemmo nel sottopassaggio prima del match più importante della stagione 2011-2012 e mi chiese se volevo entrare negli spogliatoi prima di una partita così importante. Non parlammo più della maglietta, né io né lui. È un soggettone, ricordate quando girava a bordo di una Bentley mimetica?".

oasisnotizie


ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT - 15 AGOSTO 2013
thanks to birchy




Il manoscritto con il testo di Live Forever che Noel ha regalato ai conduttori di Sports Bar. Andrà all'asta su eBay per beneficenza 

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martedì 25 giugno 2013

Liam Gallagher: "Robbie Williams? Scende da una scala come un clown, in lui l'idiozia vince sulla musica. Balotelli? Lo seguo sempre, farà bene ovunque"

Una rockstar che canta come una divinità e morde come un crotalo. Liam Gallagher è in Italia con i suoi amici Beady Eye per presentare il secondo album BE, che arriva a due anni di distanza da Different Gear, Still Speeding. Nuovo suono, nuovo produttore, una data in Italia il prossimo 6 luglio a Pistoia e pure una buona dose di indisponenza. Sky Mag lo ha incontrato in albergo, a Milano. Stravaccato su una sedia, con gli occhiali scuri, il senso dell'insofferenza e una voglia di parlare minima. Ma quel minimo lascia il segno.

GUARDA L'INTERVISTA A LIAM ALLA FINE DEL POST (VIDEO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO)

Liam Gallagher, partiamo da BE.
È cambiato il suono: dobbiamo molto al nuovo produttore Dave Sitek. È un disco libero. Con mio fratello Noel in squadra non lo avremmo mai fatto: lui è un accentratore.

Come lo definirebbe?
Mio fratello?

No, il disco.
Roba cosmica.

La cover in Inghilterra è stata censurata per quel seno...
Incredibile. I capezzoli li abbiamo tutti. È uno scatto bellissimo.

Flick of the Finger è molto forte come tema.
È un discorso politico. Basta tenerci all'oscuro, bisogna sapere per cosa si va a morire in guerra. Il gioco è cambiato, devono darci più informazioni.

Si leggono cose cattive su di lei. O meglio: dette da lei.
Ho una grande bocca destinata ad allargarsi sempre più.

Ce l'ha in particolare con Robbie Williams.
Ai suoi concerti scende da una scala come un clown. Sembra che in lui l'intrattenimento e l'idiozia abbiano la meglio sul talento e sulla musica.

Anche lui è così cattivo verso di lei?
Non prendo consigli da lui. Piuttosto che prendere i consigli da un tizio che canta Candy preferirei pisciarmi in bocca e spararmi nei coglioni.

Il cambio di sound potrebbe allontanare un po’ di pubblico?
BE è una evoluzione di Different Gear, Still Speeding, non un'altra cosa. E comunque i dischi non si fanno per guadagnare o perdere persone.

Il 6 luglio a Pistoia l'unica data italiana.
Peccato, ci sarebbe piaciuto farne qualcuna in più. Speriamo di recuperare più avanti.

Shine a Light ha lo stesso titolo di una canzone dei Rolling Stones e del documentario su di loro di Martin Scorsese.
Lo so, ma non c'è alcuna analogia. E neanche prelude a un film sugli Oasis. Che per ora non si riuniscono.

A proposito di teste calde: le spiace che Mario Balotelli non sia più del Manchester City?
Un po'. Farà bene ovunque. È un ragazzo fuori dal coro. Lo seguo ancora e nei prossimi anni andrà benissimo.

Ascolta musica?
No, di nessun tipo. Forse un giorno comprerò un iPod.

Sky Mag 

Insegnano i Beady Eye: il secondo morso alla mela aiuta a vedere le cose nel loro insieme, aumenta la percezione dei sapori e dei colori. "Second Bite of the Apple", oltre a essere il primo estratto ufficiale dal nuovo album di Liam Gallagher e soci, è anche la facile metafora della seconda tappa di un percorso artistico, che loro hanno raggiunto con la pubblicazione di BE lo scorso 10 giugno. Di interpretazioni da affibbiare alla biblica mela poi se ne sarebbero potute trovare a bizzeffe nel corso dell'incontro che la band ha tenuto con la stampa italiana, ma a fugare il pericolo di vischiose dissertazioni filosofiche ci hanno pensato gli stessi artisti.

Secchi monosillabi e un'ottusità sagacemente applicata in risposta a prolisse domande, stilettate e provocazioni dei giornalisti sembrano essere il pane quotidiano del riottoso artista di Manchester (e i suoi bandmate hanno imparato a comportarsi di conseguenza), ma la sensazione che si ha quando al di là dei microfoni c'è un personaggio come Liam è quella di uno stanco (ma agile) felino in gabbia, in grado di balzare in un feroce agguato da un momento all'altro, ma altrettanto capace di guardarsi intorno annoiato senza replicare ad alcuna provocazione.

Cosa è cambiato dall'album precedente? "Anno e giorno di pubblicazione"
Che musica vi piace ascoltare? "Non ascoltiamo musica degli altri"
Gli Oasis si riformano? "Non ora"


Il tira e molla con la stampa però ha funzionato come riscaldamento per i Beady Eye che, dietro a occhiali da sole e giacche a vento nero ben allacciate fino all'ultimo bottone, hanno infine rivelato qualcosa in più sul loro BE, nonché concesso qualche sorriso: "Il suono di questo album è cambiato perchè le cose vanno avanti e si evolvono, abbiamo lavorato con un nuovo produttore ed è stato bellissimo. C'è stato il concerto dal vivo e abbiamo introdotto più atmosfera, roba cosmica. Nuovi suoni che ampliano la portata della musica. Un po' come fare musica aggiungendo effetti speciali invece che usare effetti speciali pensando che sia musica". Un disco del genere non sarebbe stato possibile senza Dave Sitek (Tv On The Radio, Yeah Yeah Yeahs), ma nemmeno con gli Oasis e l'onnipresenza di Noel: "Lavorare con Dave ha mosso qualcosa in noi, lui è senza dubbio il miglior produttore con cui abbia mai lavorato, un vero fuoriclasse, non gli importa di niente e segue solo le sue regole. Abbiamo trovato una nuova concentrazione mentre stavamo scrivendo l'album, ci siamo immersi nel lavoro con lucidità, a differenza degli anni '90. Per noi è davvero un lavoro speciale. Gli abbiamo dato piena fiducia, cosa che non sarebbe stata possibile con gli Oasis perché Noel vuole sempre controllare ogni cosa. Mettersi a fare il produttore". Archiviato il discorso Noel.

Le sonorità futuristiche e la sperimentazione strumentale non segnano un cambiamento di rotta per la band, quanto piuttosto un ampliamento dei loro orizzonti: "Può piacere o no ma è così. Non facciamo un disco per guadagnare o perdere fan, noi non pensiamo a questo genere di cose quando registriamo. Ovviamente ci sarà sempre qualcuno che non apprezzerà il nostro lavoro. Le critiche ci saranno sempre, ma le accetto se a farle è qualcuno che ha davvero ascoltato il disco. Ci sono persone che giudicano il mio lavoro basandosi solo sull'idea che si son fatti di me, allora il problema non sussiste nemmeno. Lui pensa che io sia un personaggio e scrive in base a quello che si aspetta dal mio personaggio. In realtà noi abbiamo un riscontro che ci arriva dalle performance dal vivo. Quando siamo ai concerti e vediamo che tutti i fan cantano le nostre canzoni è il ritorno che ci piace e che conta".

Ma, preconcetti a parte, Liam non ha abituato il pubblico ad una tenuta così contenuto e abbottonato: si cerca spesso di aiazzarlo contro qualcuno di strapargli un qualche giudizio o sentenza. Ma questa volta, il fratellino del Britpop non era in vena e non ha dato troppa soddsfazione. Sul calcio e Balotelli ("È un tipo figo, fuori dagli schemi"), per esempio, o sul perché si atteggi quasi sempre da insofferente ("Io mi diverto moltissimo in quello che faccio"). Ma alla fine, per non lasciare a bocca asciutta tutti quanti, ha concesso una sua replica sull'argomento Robbie Williams: "Lui dice che le canzoni dei Beady Eye sarebbero belle se avessero un ritornello? Piuttosto che seguire un consiglio da Robbie Williams mi sparerei nei coglioni".
Eccoci tutti accontentati.


rockol


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martedì 23 aprile 2013

Noel Gallagher: "Tanti rimpianti per il mio Manchester City: lo United ha meritato il titolo, ma noi glielo abbiamo regalato"

Non dev'essere stata una giornata facile quella di ieri per Noel Gallagher. L'odiato Man United ha conquistato, infatti, il 20° titolo inglese della sua storia vincendo nel posticipo di Premier League contro l'Aston Villa. In realtà era una vittoria già scritta da tempo, con il Man City mai in corsa per un trofeo che lo scorso anno aveva vinto dopo 44 anni di attesa in un finale al cardiopalma.

Nell'intervista rilasciata alla radio Talksport il 9 aprile, che trovate qui sotto, Noel si dice però contento che la sua squadra sia riuscita a vincere ad Old Trafford lunedì 8. La squadra di Mancini, ormai fuori dai giochi per lo scudetto inglese, si era tolta la soddisfazione di battere per 2-1 i concittadini nella loro tana. Una vittoria platonica, ma che aumenta i rimpianti per un'annata che poteva andare diversamente, sia in Europa che in ambito nazionale.

Qualche giorno prima Noel aveva detto: "Firmerei per la vittoria in FA Cup e per il secondo posto a nove lunghezze dallo United".

"Il campionato ormai è cosa fatta", commenta Noel, "ma ieri sera (l'8 aprile, ndr) abbiamo giocato alla grande. Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma ovviamente la guerra è finita da tempo". 

"Se manderanno via Mancini? No, di sicuro avrà un'altra chance la prossima stagione. Oggi abbiamo giocato in modo eccezionale e fatto gol di classe, ma c'è una vena di tristezza: se avessimo giocato con quella intensità ogni settimana ora saremmo lì a giocarcela". 

"In questa stagione Sergio (Aguero, ndr) c'è stato e non c'è stato, lo abbiamo perso per molte partite. Abbiamo dominato il primo tempo e anche quando lo United ha segnato ho pensato che stavamo giocando bene. Il gol, poi, è stata una roba dell'altro mondo. Aguero è da elogiare perché rimane sempre in piedi. Anche l'anno scorso contro il QPR all'ultima giornata si sarebbe potuto buttare a terra per ottenere il rigore, invece restò in piedi e segnò. Il gol di Milner era in fuorigioco? Meglio ancora!". 

"La cosa significativa della vittoria di ieri è che siamo saliti a otto punti sopra il Chelsea, per cui il secondo posto ormai lo abbiamo blindato. Ora rilassiamoci e godiamoci la lotta salvezza e la FA Cup (il Man City è in finale e l'11 maggio a Wembley affronterà il Wigan, ndr)".

"Lo United ha 4 punti più di quanti ne aveva l'anno scorso di questi tempi, ma ha una ventina di punti in meno in generale. Balotelli l'anno scorso fece 15 gol, Aguero 30 e quest'anno solo 10 ... E poi quest'anno siamo stati scostanti. Loro hanno meritato questo titolo, ma noi glielo abbiamo regalato, abbiamo reso le cose facili per loro".

 "Tutti i miei amici tifosi del Man United mi dicono che questa è la peggiore squadra dello United degli ultimi vent'anni, quindi arrivare secondi dietro questa squadra è un po' una seccatura. La chiave, però, sono stati i nuovi acquisti, che per lo United hanno funzionato tutti: Van Persie, Kagawa, ... Il mercato ha sabotato la nostra squadra. Ci aspettavamo grandi cose anche dal Chelsea, perché abbiamo iniziato la stagione dicendoci 'Wow, sono meglio di quanto ci aspettassimo' e invece ... Penso comunque che la prossima stagione sarà interessante".

Elogi per l'ex fiorentino Nastasic: "In tre anni diventerà uno dei migliori difensori del mondo, è un incredibile talento".

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mercoledì 13 febbraio 2013

Noel Gallagher: "L'acufene che ho sparirà tra due mesi. Sono salito sul treno senza pagare. Fossi stato scoperto, mi sarei spacciato per Liam"

Qualche giorno fa a Talksport Noel Gallagher aveva rivelato di essersi sottoposto ad esami per scoprire se aveva l'acufene. Il 5 febbraio il musicista è intervenuto nuovamente allo Sports Bar ed è tornato a parlare della questione. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Come prevedevo, non c'è niente che non funzioni bene", ha spiegato ol 45enne cantautore mancuniano. "Ho ancora il ronzio nelle orecchie, ma dicono che mi rimarrà in testa per un paio di mesi e sarà il mio cervello a decidere se mantenere dentro il rumore. Quello che succede è questo: c'è del rumore bianco che rimane lì e quando invecchi perdi le difese contro questo rumore. Così quando ti fai di una certa età riaffiora e il cervello decide di tenerlo nella coscienza. Tra un paio di mesi il mio cervello si stuferà di questo rumore, che sparirà. La visita mi è costata 1700 sterline ...".

Il conduttore ha chiesto scherzosamente a Noel se avesse già scritto una canzone sull'acufene. "Sì, ne ho scritte un paio", ha replicato l'ex Oasis. "Una è un pezzo di profondo reggae".

Poi si è parlato di Manchester City-Liverpool 2-2 del 3 febbraio. Noel era presente allo stadio e ha raccontato un episodio divertente: "Sì, ero allo stadio. Sono arrivato in treno. Mi ero scordato biglietto per la partita, carta di credito e soldi. Così - non so cosa mi ha preso, ma penso sia stata colpa di un bicchiere di vino rosso, lo ammetto - ho deciso di salire sul treno senza pagare, come quando salivo sui treni dappertutto negli anni Ottanta ... Se ho fatto lo scherzetto di nascondermi in bagno? Sì. È il metodo del futuro: penso che d'ora in poi non pagherò più un treno! Se è stato bello? Mi sono sentito come il giorno in cui il City ha vinto la FA Cup. Non avevo un soldo in tasca, non avrei comunque potuto pagare. Se il controllore mi avesse chiesto il biglietto? No, non gli avrei detto che ero Noel, avrei detto 'Sono Liam, Liam Gallagher'. Ho pensato che se fossero scesi a Stoke tutti quei ragazzini, sarebbero saliti i tifosi del City e sarebbe stato più facile".

Sulla partita del City Noel ha detto che la squadra ha accusato l'assenza di Yaya Touré e che il Liverpool è stato molto sfortunato a non vincere. Il Man City era reduce da due trasferte negative (sconfitta a Stoke e  pareggio a reti bianche in casa del QPR). "Aguero e Kompany hanno un rendimento scostante. Non sembriamo la Rolls Royce che eravamo l'anno scorso", ha detto Noel con amarezza. "Ora dobbiamo puntare solo sulla coppa, il Man United non lo prenderemo. Con Van Persie è migliorato molto rispetto allo scorso anno, quest'anno finirà per segnare 25 gol, sta togliendo pressione a Rooney. Si possono permettere di non mettere Rooney. De Jong e Johnson sono stati rimpiazzati da Sinclair e Rodwell, ma questi due non giocano neanche".

"Se Mancini va via, dovrebbero chiamare Mourinho, che senza dubbio è il più grande allenatore dell'epoca moderna. Non riuscirete a nominarmi un allenatore migliore di Mancini. Guardiola si è già accordato con il Bayern Monaco. Jürgen Klopp del Borussia Dortmund? Klopp? Che roba è? Il nome di un personaggio televisivo? Si chiama Colin?".

"Balotelli ha segnato due gol al debutto con il Milan? Cosa sua tipica ... comunque non penso che domenica con noi avrebbe giocato".
 
Alla fine la telefonata è stata interrotta dalla moglie di Noel. "Sta facendo gesti poco educati con le mani", ha detto Noel. "Quali gesti? Un gesto rivolto a voi due", ha scherzato.

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sabato 24 novembre 2012

Noel Gallagher: "Torres al Man City? Sì, ma per parcheggiarmi la limousine ..."

Qui sotto l'audio di Noel Gallagher, intervenuto a Talksport il 20 novembre,  pochi giorni dopo la fine del suo lungo tour. 

"Tutto bene, sì, sono in pensione volontaria ora", ha detto Noel. "Per quanto tempo sarò in pensione? Finché non mi interesserà fare qualcos'altro, spero non passi molto tempo ...".

"Dici che stando fuori di casa così a lungo non mi sono raso e ho sviluppato una brutta barbona? Sì, non brutta come quella di mia moglie però ..." (risate fragorose).

Noel ha detto di essere riuscito a vedere le partite del Manchester City anche negli USA perché "lo streaming illegale su Internet prospera" e che sarà allo stadio per la prima volta in questa stagione domenica contro il Chelsa, poi ha risposto con un secco "no" (seguito da risate) alla proposta di una birra avanzata da uno dei due conduttori.

"No, non mi preoccupano le critiche al City", dice Noel. "Guardate Mancini: quando va in conferenza stampa indossa una maschera, 'Sappiamo chi siamo', 'Siamo superiori a tutto questo' ... Il City rappresenta una grande storia per i media e lo rappresenterà sempre, la gente userà la nostra debolezza in campo europeo per bastonarci, ma abbiamo due punti in più rispetto all'anno scorso. Pensavo che a questo punto saremmo stati primi in classifica, ma penso che non lo saremo: nelle prossime settimane abbiamo tre partite dure (Chelsea, Everton e United). Saremo secondi o terzi. Aguero è tornato, Silva gioca bene".

"Nella scorsa stagione le squadre che venivano a giocare in casa nostra si rifiutavano di provare a fare la partita, perché sapevano che poi forse sarebbero stati massacrati, mentre ora pare che abbiano un atteggiamento diverso. Quando sui giornali leggo che ci manca lo spirito di squadra in questa stagione mi viene da ridere: abbiamo già fatto sei o sette rimonte quando sembravamo morti".

In casa Manchester City tiene banco il caso Balotelli. Mancini avrebbe perso definitivamente la pazienza per i comportamenti fuori dal campo del suo giocatore e potrebbe dare il via libera alla sua cessione durante il calciomercato di gennaio. L'ultimo episodio è avvenuto alla valigia dell'ultima partita casalinga del City contro il Tottenham. Secondo i tabloid inglesi, infatti, Balotelli avrebbe trascorso la serata prima della gara in un locale facendo le ore piccole, nonostante il divieto della società. Pena la mancata convocazione con Super Mario che si è dovuto accomodare in tribuna a guardare i compagni di squadra battere gli avversari per 2-1 (da repubblica.it).

"Sembra che se ne stia per andare ora", dice Noel. "Non lo so, ma quando un allenatore dice che non si allena sembra proprio che ci sia una strategia di uscita per lui. Non mi stupirei se tornasse in Italia a gennaio. Non ricordo che partita fosse: per cinque minuti è stato eccezionale, poi per cinque minuti si è disinteressato del match, poi potevano espellerlo ... sembra che ci sia una stategia di uscita per lui".

"Se va via non dovremmo comprare un altro centravanti superstella, abbiamo ragazzi validi nelle giovanili. Portiamoli in panchina. Tre attaccanti eccezionali sono abbastanza". 

"Torres? Se c'è spazio per Torres? Se vuole parcheggiarmi la limousine sì".

"Le sorprese del campionato? Il West Bromwich e il QPR, ma il QPR perderà posizioni".

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martedì 2 ottobre 2012

Noel Gallagher: "Ai Beady Eye mancano le canzoni. Reunion degli Oasis? A nessuno di noi servono soldi"


Noel Gallagher a tutto campo - intervista a Singapore

"Ai Beady Eye mancano le canzoni. Avranno anche una bella 'atmosfera', ma sono le canzoni quello che conta. Reunion degli Oasis? A nessuno di noi servono soldi. Ci siamo stati per vent'anni, se non ci hai visto ... be', eri troppo giovane. Vedi me, sono ugualmente bravo! Be Here Now? Non mi piace il sound. Proseguire con gli High Flying Birds? Non faccio programmi, potrei starmene 10 anni fermo, è questo il bello dell'essere solista".

di Cristopher Toh - traduzione by oasisnotizie

Singapore – Sabato 22 e domenica 23 settembre Noel Gallagher si è esibito nello show fuori pista al Gran Premio di Singapore, unendosi ad altre stelle della musica tra le quali Katy Perry e i Maroon 5. L’ex Oasis ha concesso un’intervista al sito todayonline.com che riportiamo qui di seguito in italiano.


Essere solista ti dà maggiore libertà?
Ancora non ho avuto la possibilità di analizzarlo, ma quando facevo l’album non avvertivo la sensazione di entrare in una nuova fase. Ora mi sento così, perché sono stato on the road ed è passato un anno. Non è che mi sieda a pensare cose di questo tipo, se facessi così non porterei a termine mai nulla. Se pensassi di trovarmi in una “fase Neil Young” ascolterei tutti I suoi dischi e poi direi: “Bene, così bravo non so essere, quindi vado in pensione, cazzo”. 

Conosci il successo.
Ma non lo conosci. Nessuno può prevedere cosa succederà. Credo che queste canzoni siano sullo stesso livello della migliore raccolta di canzoni che abbia mai scritto, ma non importa cosa penso io. La gente avrebbe potuto non pensarlo. Pensavo: “So di riuscire a farlo, ma la gente sarà interessata al punto tale da vedermi cantare per un’ora e mezza?”. Non faccio molto altro.

Gli Oasis non erano una band che saltellava.
È quello che solevo dire io, ma altre persone del gruppo pensavano fosse qualcos’altro. Come cantautore devo credere che sia dovuto alla potenza delle canzoni. E ogni altra cosa è solo un di più. Credo che ogni cantautore ti dirà così.

 
Be Here Now è un bell’album?
Non me ne frega un cazzo di ciò che dicono gli altri. La vostra opinione è … So che me la sono fatta strada facendo. Non sono i testi più grandi che abbia mai scritto. Non mi piace.  Vedi, la gente va matta per Wonderwall, per Stand by Me non ne sono sicuro. Ma Don’t Go Away sì. Ma come album non mi piace il suo sound, non mi piacciono le parole - che sono una merda – penso che all’epoca avrei potuto fare molto meglio. Non … credo di aver dato le mie migliori canzoni ai lati b dei singoli, da Definitely Maybe in  poi. Ho la sensazione di aver sprecato canzoni degne di entrare in due album. Sono state pubblicate in The Masterplan, ma sarebbe dovuto essere quello il terzo album. 


Hai vissuto con agitazione l’avvicinamento alla carriera solista?
Non ero agitato all’idea di suonare. Non mi spaventa il palco, per niente. Non puoi aspettarti che la gente che ha pagato un tot venga a vederti e guardi un tizio che si spaventa di stare lì. Quella cosa non è un cazzo di niente. Ero un po’ curioso e ansioso a proposito di cosa la gente avrebbe pensato della mia cosa. Pianto le radici nel mio posticino. Non posso tenere in equilibrio un tamburello sulla testa, non indosso ridicoli parka e non ho un buffo taglio di capelli. E c’è un’abbondante porzione del mio pubblico che adorava quel tipo di cosa.  In un certo modo ero giustificato, perché tutta la cosa mia era “Fanculo”. Tutto ciò che devo dare alla gente sono le canzoni, e se la gente vuole la chiassosità e le luci bizzarre e tutte quelle cose allora ne rimarrà delusa. Ma sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che tutti i concerti – a parte il primo, che è sempre quello strano – sono stati piuttosto pieni di euforia. 


Per giudicare il successo si deve partire dal fatto che i Beady Eye hanno pubblicato il loro disco prima di te.
Dopo che i Beady Eye hanno pubblicato il loro disco. A quel punto avevamo gli stessi manager e io ho pensato: “Be’, almeno c’è quella cosa”. Perché non è che tutte le persone che hanno comprato l’album dei Beady Eye non hanno comprato il mio. Ma non puoi prevederlo. Per esempio ascoltavo il loro disco e pensavo che l’avrei pagato milioni se avessi potuto avere un grande pezzo su quell’album , un pezzo com’è poi finito per essere What a Life. Quindi non si sa davvero mai. Non sono arrogante a tal punto da dire che questo mio disco è una figata. Ma, sai, il fatto è che il disco dei Beady Eye … sono ragazzi e hanno una bella atmosfera e tutto il resto. Ma, tristemente, la cosa che non hanno sono le canzoni, capisci? E io ho trascorso un decennio o più provando a convincere la gente che “Fanculo l’atmosfera, se vuoi l’atmosfera vai alla discoteca”. Alla fine credo che i fatti mi abbiano dato ragione.

George Martin definì Noel Gallagher “il più grande cantautore della sua generazione”.
Onestamente è fantastico quando lo vedi stampato e via dicendo.  Mi sedetti in una stanza con lui e mi chiese di mostrargli come scrissi Wonderwall e disse: “È fantastica”. Sai, con i suoi modi di fare d’alta classe. Ma non mi cullo su cose così. È fantastico. E se c’è qualcuno che ne sa di grandi cantautori allora è lui, avendo lavorato con due dei migliori cantautori di tutti i tempi. Ma io non lo penso. Altrimenti dopo quello mi sarei ritirato.  Che altro fai dopo? Avrei fatto le valigie e me ne sarei andato a fanculo. George Martin pensa davvero che sarei dovuto essere il quinto Beatle, quindi fanculo a tutti gli altri. Va bene se la pensi così. Ma se la pensi così allora non sei la persona che produce il mio prossimo album, perché devi approcciarti alla cosa con un tocco nuovo. Quando ero agli NME Awards per ricevere quel premio, il Godlike Genius, e hanno mostrato quella clip in cui George Martin diceva quella cosa, di cui io mi ero dimenticato, è stato un momento da “Wow!”. Non puoi sederti lì e pensarci su, è una stronzata. Be’, a volte lo faccio.


Perché non ci sono più rock band stellari come gli Oasis?
Gli Oasis sono stati l’ultimo gruppo del genere. Non esiste che una band come quella – una band di strada – arrivi a vendere 60 o 70 milioni di copie. Non succederà mai più. Perché i tempi sono cambiati. La gente potrà vendere più dischi, ma non  sarà mai un’esplosione dai bassifondi, dal nulla. Quando cominciammo noi, nel 1993, il music business era fantastico. Ora è solo un business e il re è il consumatore. E in larga misura il consumatore è un idiota. Non succederà più. La gente non avrà più quella attitude.

Quando sarai più vecchio ti esibirai ancora con una band?
Non vedo nobiltà o dignità nello stare in una band e provare a vendere quella cosa alla Last Gang in Town quando hai 103 anni o quale che sia l’età di Mick Jagger.  Non mi affascina. Quando ho lasciato gli Oasis la gente mi chiedeva cosa avrei fatto, c’era una sola opzione vera. Non potevo formare un’altra band, indossare giacche di pelle e fingere facendo: “Sì, siamo una band, amico”. Sono solo un gruppo di vecchi scontrosi, sai?

Non vedo una reunion degli Oasis all’orizzonte.
Non la vedi? Neanch’io. Me lo chiedono e la cosa mi secca molto. Il mio atteggiamento è: Perché? Perché lo faremmo? Per i soldi? Nessuno nel gruppo ha bisogno di soldi. Per far ricordare alla gente di quanto eravamo bravi? Ci siamo divisi tre anni fa. Se non ci hai visto dal vivo, che sfiga di merda! Siamo stati in giro per 20 anni e se non ci hai visto allora eri troppo giovane … vieni a vedere me. Sono ugualmente bravo! Sarà quello che scrivo a dettare quello che farò. Se continuo a scrivere nel modo in cui sono fatto io, sarò costretto a pubblicare album. Che altro posso fare? Non mi ci vedo a fare tour mondiali estenuanti come questo. È un gioco per giovani. Ma McCartney ancora ne fa. Neil Young ancora ne fa. Vedremo fino a quando McCartney e Neil e Bob Dylan andranno Avanti e sarà quello il punto di riferimento. E vado a vedere McCartney e penso: “Porca troia, è incredibile!”. Ma finché continuerò a scrivere la roba che mi piace allora sarò costretto ad andare in studio. Ma la cosa grandiosa è che se non vuoi fare un album per 10 anni non lo fai. Mi siederò a casa e … non so cosa farò, darò fottutamente sui nervi a mia moglie, cosa che mi piace alquanto. Dipende da quale entusiasmo avrò per la scrittura. Non ci sono segnali di attenuazione in quel senso. Comincio a scrivere un milione di canzoni alla settimana. Ne finisco una all’anno. Ma mi piace ancora scrivere. È quello che faccio.


Scriverai canzoni politiche?
Non scriverò mai Blowin’ in the Wind. Diciamolo. Ma nelle canzoni ci sono versi che riassumono la vita. Lo so. Ma sarà nascosto in una canzone. Ho una canzone che ho appena finite, Dying in the Light – probabilmente la puoi cercare su Internet se qualcuno ha fatto il bootleg durante il soundcheck – ma l’ho finita e ho pensato: “Sì, so ancora farlo”. Cigarettes and Alcohol è un comment sulla società. È che se l’avesse scritta un cantante di protesta, sarebbe venuto e ti avrebbe fatto una testa così con questa canzone.  Devi lasciare che sia la gente a scoprire queste cose. Non sta a me dire che le mie canzoni sono una cosa o l’altra, ma sono solo vere per me, credo.

Cosa dici a proposito del fatto che ispiri altre persone a fare qualcosa della loro vita?
Questo mi rende incredibilmente orgoglioso. Lo so e ne sono consapevole. Ma non siedo su un trono pensando di essere Cesare. Altri forse sì, chiamiamoli coglioni. Paul Weller ha avuto un effetto su di me. E conosco Paul. È mio vicino, vive nella strada di fronte a casa mia. Il tizio con i piedi più per terra, con la testa più sulle spalle di chiunque altro incontrerai in vita tua. I Jam erano gli Oasis della loro epoca. Hanno definito una generazione sia nell’aspetto che nel modo di pensare e la loro musica ancora oggi spicca. È una grande ispirazione. Sono consapevole che le cose sono cambiate dopo Definitely Maybe  e so che alcune persone sono state ispirate da quell’album a scrivere libri, a formare una band o cos’altro. Lo so e questo è fantastico. Significa che il mio funerale sarà estremamente affollato. Ma non mi siedo mai a pensare che sono io il migliore di stocazzo.


Qual l’eredità che lascerai?
L’eredità che lascerò? La musica, grazie a Dio, sarà lì per sempre. Ha una qualità non soggetta al tempo che passa. L’eredità che lascerò come artista – se vuoi una parola migliore – è che sono stato qualcuno che ha ispirato altre persone della classe operaia. Ma non so se questo è vero. Mi baso solo su quello che dicono le altre persone. E la cosa triste è che io non ci sarò per vedere quale sarà la mia eredità. Sarà un peccato. Non lo so. Solo un cantautore fottutamente bravo.

Il prossimo Paul Weller o il prossimo Noel non saranno la stessa cosa.
Credo che il divario tra Paul – che ha lasciato la più grande band d’Inghilterra ed è andato a fare una carriera di artista solista che ha avuto egual successo – e me è che sono trascorsi 18 e 20 anni tra quando ha iniziato a fare il solista lui e quando ho iniziato io. Il divario tra me e il prossimo tizio, non pensiamoci neanche, sarà di 50 anni. La gente adesso fa i side projects, i progetti paralleli. La gente mi chiede se ho il disco solista di Alex Turner e io non sapevo neanche che l’avesse fatto, cazzo. Si chiama Submarine o qualcosa del genere. Ma perché non lo urla dai tetti? Io una mentalità diversa. È un peccato, ma vadano a fare in culo, dico io. 
 

Perché non hai suonato alle Olimpiadi?
Pensavo che ci avrei partecipato. Ovviamente mi hanno chiesto di cantare Wonderwall. Per un bel po’ di tempo ho proseguito su quella strada. Fino alle prove con i vestiti. Mi hanno detto: “Sai, nessuno sta suonando dal vivo”. E io: “Perché?”. E loro: “È tipo un grande concerto”. Cantavano dal vivo, ma non suonavano dal vivo. Volevano che facessi una cosa acustica, quindi avrei dovuto cantare dal vivo, ma mimare con gli strumenti. E poi qualcuno mi ha detto: “Ci piacerebbe fare un nuovo arrangiamento d’archi per Wonderwall” e io: “Sì, okay, va bene. La sapete una cosa? Passerò la palla”, perché non mi piace mimare e suonare dal vivo. E ho pensato che questa cosa avrebbe creato troppi fottuti problemi, così ho passato la mano.  E poi mi hanno chiamato e mi hanno detto: “Chiederemo a Liam” e io: “Grandioso, basta che non lo chiediate ai cazzo di Keane o a qualcuno del genere”. Mi sarebbe piaciuto farlo se mi avessero lasciato farla dal vivo, cazzo. Ma suvvia, non è una gran cosa. Credo che nell’insieme sia stata una cosa piuttosto bella. I Beady Eye? Sì, hanno reso giustizia alla canzone. L’hanno registrata nota per nota, cazzo. Pensavo che fosse una cosa difficile cantarla dal vivo mentre la band mimava. È difficile. Ma penso sia venuta piuttosto bene. Che posso dire?


Ci sarà un altro album degli High Flying Birds?
Non so se quel nome esisterà dopo questo album. Non ci sono altre ragioni se non che non ho fatto dei programmi per il futuro. Ho un sacco di canzoni. Ho ancora l’altro album che ho mandato in fumo, le canzoni di quell’album. E ho altre canzoni che mi avanzano e ne sto scrivendo alcune. Ma non sto pensando troppo oltre. Finisco questo tour il 12 novembre, poi devo fare una cosa alla TV il 22 novembre. E dopo … non faccio programmi. È come quando ho lasciato gli Oasis, non avevo alcun programma. La gente mi ha fatto domande e io ho detto: “Non farò niente. Non sono in pensione, ma non ho fatto alcun programma”. Un giorno andai a letto, non pensavo alla musica, pensavo a cosa avrei preso a colazione. E l’indomani mi sono svegliato e ho pensato: “Devo tornare in studio”. Non so perché. E alla fine di questo tour mi siederò e penserò: “È stato grandioso o è stato una cagata e aspetterò la ‘chiamata’ ”.

Avverti il bisogno di continuare a scrivere canzoni?
Dal punto di vista finanziario non c’è la necessità di continuare a viaggiare per il mondo e fare questo. Ma devi farlo per te stesso. Quando sei un autore c’è bisogno di tirare fuori le cose perché devi fare spazio per più cose. Non sono uno schiavo della cosa. Ho questa paura che, avendo tanti demo, se dovessi stranamente morire e avendoli lasciati ai miei figli loro si prenderanno tutta la gloria. Più mi faccio vecchio …  intend dire, non ho alcuna fretta di fare alcunché. Sento che il tempo è ancora dalla mia parte. E non voglio esagerare. Non penso che la gente voglia un altro mio album l’anno prossimo o l’anno ancora dopo. Perché quello significa che dovrò andare in tour e penso che la gente mi abbia visto abbastanza. Quindi vorrei tornare alla mia altra vita. Semplicemente fondermi con la mia vita normale e di sottofondo. Non vivo per lavorare. Lavoro così da poter vivere. Ho tre figli piccolo. No, non sono in tour con me, hanno la scuola.


I tuoi figli si appassioneranno alla musica?
Se si appassioneranno alla musica? Non lo so. Amano ascoltare musica. Per quanto riguarda me, nessuno mi ha costretto a fare musica. Credo che la cosa importante sia solo avere strumenti in casa e se sono bambini curiosi alla fine li prenderanno. Potrei mettere seduti i miei figli in fila e dire loro: “Bene, oggi suoneremo Let’s Dance di David Bowie”, ma poi sarei un padre alla Michael Jackson. Ma così non è divertente, no? Se spingi I tuoi figli in una direzione iniziano a ribellarsi. Quindi non li guiderò neanche. Non li costringerei a suonare la chitarra … comunque c’è spazio per una sola rock star in casa. La madre impazzirebbe.

Hai fatto gli auguri a Liam per il compleanno?
No, no, no. No, non l’ho chiamato.

Sull’intervista fatta a Mario Balotelli.
È un personaggio. Una vera forza della natura. Non se ne fotte un cazzo di niente. Quella mattina sono andato a vedere l’allenamento del City dale 9 alle 11 ed è stato fenomenale in allenamento. Venne a fare l’intervista e proprio quel pomeriggio spuntò fuori la storia che era stato fotografato all’esterno di uno strip club alle 5 del mattino mentre fumava. Lui è incantato dal fatto che la gente sia incantata da lui. Non lo afferrava. L’ho visto un paio di settimane fa in spogliatoio prima di una partita, era nel foyer e faceva: “Vieni”. Io gli ho fatto: “Non so, la partita sta per cominciare”. E lui: “Fanculo, vieni”. Si comportava come se si trovasse nella propria stanza.

Sulla vittoria della Premier League da parte del Manchester City.
Non abbiamo cominciato come abbiamo finito la scorsa stagione. Non lasciatevi prendere in giro dal Man United. Credo che sarà di nuovo una battaglia serrata. Credo che il Chelsea crollerà. L’Arsenal sembra l’outsider, ma penso che finirà terza. Credo che si deciderà di nuovo all’ultima giornata. Credo che nell’arco delle 38 partite noi abbiamo una squadra migliore delle loro. Non penso che la spunterà Van Persie. E hanno portiere inaffidabili e noi un centrocampo fottuto. Stiamo imbarcando un sacco di gol e non è da noi.  Vincent Kompany ha avuto un inizio terribile. Credo che siano i postumi della sbronza della scorsa stagione. Credo che sia una gentilezza eccessiva. Credo che tra i fan aleggi la sensazione di avercela fatta l’anno scorso. Ma credo che strada facendo faremo una rimonta e vinceremo. Pensavo che avremmo iniziato alla grande e che per Natale avremmo avuto 11 punti di vantaggio sulla seconda e che sarebbe stata una cazzata vincere. Se ci hai visto contro il Real Madrid lo sai, quando ci decidiamo sappiamo il fatto nostro. Credo che una volta che il gioco si farà duro, se capitiamo 8 punti indietro faremo: "Cazzo, dai, che sta succedendo?" e saremo a posto. Credo ancora che vinceremo noi.

Qual è la cosa migliore e la cosa peggiore dell’essere Noel Gallagher?
È difficile dirlo. Qual è la cosa migliore che m’è successa di recente?  Ho avuto modo di incontrare molte persone fighe. Non mi viene nessuno che abbia incontrato di recente, ma … ! La cosa peggiore? Non lo so. Non so rispondere a domande come questa. Perché sono io. Oh, a Bangkok? Oh, sì, ascoltare l’album di Adele mentre venivamo sconfitti dal Real Madrid. È una gran cagata. Se sono fan di Adele?  Per niente. Sa cantare? Oh, non sappiamo farlo tutti? Sappiamo tutti cantare. Tutti sanno cantare. Canto canzoni sin dal primo singolo degli Oasis, quindi canto da molto tempo, ma non c’era bisogno di farlo finché Liam non voleva o non poteva cantare una canzone, allora la cantavo io. Ma quando ho scritto The Importance Of Being Idle ho pensato: “Wow!”. È allora che cantare ha iniziato a piacermi. Non fare il frontman. Ma ero fiducioso sul fatto di cantare dal vivo. Mi piace quell lato della cosa adesso. Credo sia un grande dono essere in grado di cantare. O piuttosto, dovrei dire, la sicurezza nel cantare. Tutti sanno cantare.


Sui suoi capelli, che ora hanno un aspetto migliore di quanto non lo avessero quando era negli Oasis.
Allora mi interessavano più  le droghe che i prodotti per i capelli. Non li tingo. Credo che ingrigirò con grazia. Alla fine diventerò una volpe d’argento. Non c’è cosa peggiore che … sono stato in band con uomini che stavano con lo strofinaccio, tu andavi a cena fuori, facevi: “Venite?” e loro: “No, devo mandare delle email” e l’indomani avevano un diverso colore di capelli. Be’, è lo stesso colore, ma ora sembra molto marrone. “Sicuro, non era quel colore?”. Ho questo dono. Viene dalla parte di mia madre. Loro hanno tutti capelli fantastici. Mio padre era fottutamente pelato.

Sarai qui a Singapore domani 23 settembre per suonare nello show fuori pista della gara notturna di Formula 1. Farai in tempo a guardare la prossima partita del Manchester?
Appena scenderò dal palco andrò direttamente a vedere la partita e poi guarderò questa cosa del Gran Premio.


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