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mercoledì 1 settembre 2021

L'ex batterista degli Oasis Tony McCarroll: "Ho avuto un attacco di cuore"

Tony McCarroll, tra i membri fondatori degli Oasis, ha avuto un infarto mercoledì 25 agosto. Ora sta meglio, ma non si è ancora del tutto ripreso. Il batterista era parte della formazione originale assieme Paul “Bonehead” Arthur e a Paul McGuigan - i tre provenivano dai Rain - assieme ai fratelli Gallagher. Suonò in  "Definitely Maybe" e in “Some Might Say,” primo singolo da "(What’s the Story) Morning Glory?", prima di essere lincenziato sostituito nel 1995 da Alan White. McCarroll, oggi 51enne, fece causa alla band per le royalty sul primo disco: venne trovato un accordo extra-giudiziale.

"Volevo farvi sapere che sono stato ricoverato in ospedale giovedì dopo aver subito un attacco di cuore mercoledì sera.
Non sono ancora del tutto fuori dai guai, ma voglio solo dare un grande contributo al nostro NHS (National Health Service, ndr). Siamo più che fortunati ad avere un tale servizio! Grazie!!".

Source: Rockol

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mercoledì 13 maggio 2015

Gli Oasis di nuovo insieme? Ipotesi reunion con formazione originaria senza Noel Gallagher

Secondo i tabloid inglesi gli Oasis potrebbero tornare insieme. E fin qui niente di nuovo, verrebbe da dire, visto che le voci sulla reunion della band di Manchester circolano da oltre cinque anni. Stavolta, però, a quanto afferma il Daily Mirror, gli Oasis potrebbero riformarsi senza Noel Gallagher. 

È ciò che dice Paul Ashbee detto "Bigun", amico di vecchia data di Liam secondo il quale il gruppo potrebbe essere rimesso in piedi dallo stesso ex frontman dei Beady Eye, da Palul "Guigsy" McGuigan, Paul "Bonehead" Arthurs e Tony McCarroll, in pratica la formazione originaria degli Oasis ad eccezione di Noel, che, com'è noto, si unì al quartetto nel 1991. A quel punto mancherebbe - con tutta probabilità - un altro chitarrista, fondamentale per creare il sound degli Oasis. 

In un tweet Ashbee riporta le presunte parole di Liam: "Non abbiamo bisogno di Noel Gallagher. Riportiamo in scena lo spettacolo". 

La suggestione è grande e ha del clamoroso se si pensa che Guigsy e McCarroll sono di fatto spariti dalla scena musicale e "Bonehead", seppur attivo in formazioni di minore fama, è lontano dalla luce dei riflettori dopo l'uscita dagli Oasis. 

"Si tratta dei primissimi tempi degli Oasis, ma le ruote si sono messe in moto", ha detto Ashbee. "Liam, Guigsy, Bonehead e Tony sono tutti interessati e desiderosi di vedere come far funzionare la cosa". Paul Arthurs avrebbe, tuttavia, risposto con una risata alle domande della rivista NME in merito. 

Dopo il burrascoso licenziamento dagli Oasis nel 1995, McCarroll aveva ottenuto un risarcimento sostanzioso nel 1999, vincendo una causa per ottenere parte delle royalties della band. Aveva poi pubblicato nel 2010 un interessante libro di memorie sulla sua esperienza negli Oasis. 

Arthurs, invece, ha continuato ad avere rapporti di amicizia con i Gallagher. Più volte avvistato ai concerti di Beady Eye e Noel Gallagher's High Flying Birds, nell'ottobre 2013 aveva suonato la chitarra con la band alla Royal Albert Hall.

"Bonehead", come viene soprannominato il 50enne chitarrista, aveva abbandonato gli Oasis nel 1999. Cinque anni fa, tornando sui motivi di quella decisione, aveva parlato di "fiamma che si era spenta" e di "troppo lusso", mentre all'epoca della separazione aveva dichiarato di voler trascorrere più tempo con la propria famiglia. Oggi vive a Manchester, dove ha costruito uno studio di registrazione presso la sua abitazione, e, dopo aver militato in varie band locali, ha fondato i Moondog One con Mike Joyce, ex  batterista degli Smiths, e Andy Rourke. È attivo anche in altri progetti musicali. 

Ashbee era l'uomo per il quale lavorava Liam quando da ragazzino faceva il parcheggiatore a Manchester. Liam gli raccontò che il suo sogno era quello di cantare in una rock band di successo e fu proprio Ashbee a introdurlo come cantante a Bonehead, spianando - secondo il racconto dello stesso Ashbee - al minore dei Gallagher le porte dell'avventura musicale.

Ashbee, 46 anni, lavorò come roadie per gli Oasis fino al 1995. Nel 1999 citò in giudizio i fratelli Gallagher perché, a suo dire, avevano violato un patto secondo cui qualora la band fosse diventata famosa anche Ashbee avrebbe dovuto ricevere un compenso, mai corrisposto. 

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venerdì 27 gennaio 2012

La batteria di Definitely Maybe finirà nelle mani di Wayne Rooney?

Il calciatore Wayne Rooney potrebbe entrare in possesso di un prezioso cimelio degli Oasis. L’ex batterista della band britannica Tony McCarrol ha, infatti, messo all’asta la batteria utilizzata nelle sessioni di registrazione del primo album del gruppo dei fratelli Gallagher, Definetely Maybe.

"Non ho mai tratto vantaggi economici – ha dichiarato McCarrol, 40 anni, al Sun – dal mio passato negli Oasis. Ci sono state molte opportunità ma non le ho mai sfruttate. Ho preferito vivere una vita normale".

Sulla vendita del celebre strumento il batterista, con gli Oasis fino al 1995, ha detto: "Ho sentito che Wayne Rooney era interessato a comprare la batteria e ho pensato che fosse meglio venderla piuttosto che lasciarla in un magazzino. Ho deciso di metterla all’asta e una parte del ricavato andrà a un’associazione benefica legata alla musica".

Il nome dell’acquirente sarà annunciato il prossimo mese.

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martedì 6 settembre 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 6 settembre 2004 usciva il DVD Definitely Maybe, celebrativo del decennale dell'uscita del disco d'esordio degli Oasis. Triplo disco di platino in UK, il dvd contiene fantastiche e rare interviste alla band e non è mai stato sottotitolato in italiano.




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domenica 22 maggio 2011

Noel e Liam 37esimi nella classifica dei più ricchi del rock

Quando il Sunday Times ne sforna una delle sue, la curiosità ha sempre la meglio: la "lista d'oro" stavolta riguarda gli “Inarrivabili” del rock, che stravivono di musica, ricchissimi anche se non sappiamo quanto felici e contenti.

Noel and Liam Gallagher degli Oasis sono 37esimi con 63.000.000, una cifra che a detta dell'ex batterista Tony McCarroll i due dovrebbero utilizzare per risarcire le numerose autovetture distrutte nel loro passato di parcheggiatori.

(da L'Occidentale)

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mercoledì 13 aprile 2011

Lunga intervista a Tony McCarroll: "Gli Oasis e la mia vita. E Noel Gallagher ha letto il mio libro e si è ammorbidito"

Il mese scorso vi abbiamo chiesto di inviarci le vostre domande per Tony McCarroll e siamo stati sommersi dalle risposte. Tony è stato uno dei membri fondatori dei ‘Rain’, il gruppo che successivamente sarebbe diventato gli Oasis.

Durante la sua permanenza nella band ha suonato in quello che, all’epoca, fu l’album di debutto con record di vendita assoluto, Definitely Maybe, e nel singolo Some Might Say, che avrebbe fatto parte dell’album più venduto degli anni ’90, What’s The Story? (Morning Glory). Il suo modo distintivo di suonare contribuì a creare un sound esclusivo nei primi anni del gruppo e brani come Supersonic, Bring It On Down e Live Forever sono tutti immediatamente riconoscibili per il sound caratteristico.

Dopo aver lasciato gli Oasis, Tony ha continuato a suonare la batteria, ha fondato il gruppo Raika con i fratelli e tuttora dà lezioni di batteria a giovani musicisti. Nel 2010 ha pubblicato il libro Oasis: The Truth, raccontando il suo periodo nella band. Il libro è un racconto in prima persona di come gli Oasis siano diventati la più grande band del paese partendo dalle umili origini di Manchester, ed ha ricevuto ottimi consensi sia dai fan che dai giornalisti.

Ciao Tony, come vanno le cose?

Al momento bene. Il libro è stato un enorme successo, acclamato dalla critica sia nel mio paese che fuori. Il che è gratificante. Mi ha tolto un grosso peso dalle spalle, è per questo che mi sento bene.

Ho letto il libro e mi è piaciuto molto, quand’è che ti è venuto in mente di pubblicarlo?

Sono contento che ti sia piaciuto. Sento di aver dato voce al mio malcontento e la risposta del pubblico è stata travolgente.

L’idea arrivò due anni fa circa, prima dello scioglimento del gruppo. Noel era in giro a promuovere un album e ancora una volta io passai per lo stupido della situazione. Decisi che era il momento di mettere le cose in chiaro. Il libro ha uno stampo umoristico che sembra aver fatto breccia nei cuori della gente.

Hai ricevuto qualche commento dai membri del gruppo, a proposito del libro?

Curiosamente ho incontrato Bonehead poco prima della pubblicazione. È stato fantastico come sempre e mi ha fatto gli auguri. Sembra che anche Noel l’abbia letto e gli sia piaciuto molto, in gran parte l’ha trovato divertente. Mi fa piacere che l’abbia presa da questo lato. Tutti si ammorbidiscono con il tempo o, nel caso di Noel, iniziano a scongelarsi. Scherzo!

Gli Oasis fotografati nel 1994 in Giappone durante il tour
Secondo te, com’è visto il tuo contributo alla band e la tua uscita dai fan degli Oasis? Il tuo libro è indirizzato anche a loro, o hai sempre sentito il loro affetto e rispetto negli anni, prima e dopo di andartene?

Come per tutti i fan di una band, ci sono due categorie. Quelli a cui piaci e quelli a cui no. È così. Sono fortunato nel senso che raramente mi capita di incontrare un fan con cui non vado d’accordo. Sono un tipo amichevole. Nella vita è importante avere rispetto e, se lo fai, è più facile riceverlo in cambio.

Si vocifera che il libro diventi un film. È vero? Da chi ti piacerebbe essere impersonato?

Una casa produttrice mi ha parlato di filmare il libro. Contatteranno Noel per i diritti musicali. Vedremo quanto gli sarà piaciuto il libro in base alla sua risposta.

Pensavo a Leonardo Di Caprio con la parrucca per me e sicuramente Craig Cash per Bonehead.

È vero che hai preso in mano le bacchette della batteria per la prima volta a cinque anni e che fu registrato e trasmesso dalla BBC nello show di punta per bambini Playschool?

Sì, puoi chiederlo a mia madre. Se qualcuno che sta leggendo l’intervista lavora per la BeeB e ha accesso agli archivi del programma forse può ripescarlo. Sarebbe fantastico rivederlo.

Il primo membro degli Oasis che hai incontrato è stato Guigsy, com’è successo?

Ci siamo incontrati da bambini, grazie al calcio. Erano davvero anni stupendi, le uniche preoccupazioni erano avere i soldi per andare alla partita nel weekend con dieci sigarette in tasca. Tutto il resto era un optional! C’erano così tanti aneddoti che avrei potuto inserire nel libro, ma in realtà quei giorni avrebbero richiesto un libro a parte.

Liam durante il live degli Oasis all'Academy di New York nel 1995
È vero che andavate alle partite del Manchester United e del City insieme?

Sarebbe stato fisicamente impossibile. A meno che non fosse stato un derby.

Eri in un gruppo chiamato 'Pleasure And Pain, che musica suonavate?

In realtà era la prima band di Bonehead, non la mia. Credo fosse un progetto musicale sadomasochistico, il che spiega il nome.

Qualche anno dopo hai conosciuto Bonehead, presentatoti da Guigsy, qual è stata la tua prima impressione di lui?

Pensai che era il tipo più divertente che avessi mai incontrato. Una risata ogni minuto e per giunta un musicista di gran livello! Fui fortunato a condividere con lui la stanza in ogni tour… Sicuramente la stanza più incasinata, eravamo sempre gli ultimi ad andare a letto! Captain Mayhem! ("Capitan Casini", ndr)

Guigsy ti propose di unirti ai Rain insieme a lui, Bonehead e Chris. A chi venne in mente il nome della band?

A qualcuno con poca immaginazione, probabilmente guardando fuori dalla finestra in una giornata qualunque a Manchester.

Ci sono registrazioni del gruppo risalenti al periodo pre-gallagheriano?

Non lo so. La persona migliore a cui chiederlo è BigUn (Paul Ashbee). Ne collezionava di ogni tipo all’inizio, come una gazza ladra. Mi sa che persino Noel si rivolge a BigUn per rinfrescarsi la memoria!

Gli Oasis dal vivo al The Venue di Londra il 13 maggio 1994
Quando hai incontrato Liam per la prima volta e quali furono le tue impressioni su di lui?

Le prime impressioni non furono molto buone. Proprio non capivo la camminata. Non sono mica Mike Yarwood.

Liam l’ho incontrato per la prima volta all’Errwood Park quando avrà avuto dodici anni circa. Ha sempre avuto quello che oggi viene definito il fattore ‘X’. È sempre stato un leader e aveva una forte personalità. Era un ragazzo fantastico e lo è ancora oggi.

Quali canzoni scelse Liam per il suo provino? E dopo quanto tempo ha cambiato il nome del gruppo in Oasis?

Quando Liam fece il provino a casa mia non credo che abbia nemmeno cantato. Non era necessario. Dopo un paio di mesi ebbe l’idea di cambiare il nome. Ci sembrò giusto. Dopo l’allontanamento di Huts, i Rain si erano fermati definitivamente.

Hai suonato una serie di concerti con gli Oasis prima che Noel entrasse nel gruppo, quali canzoni aveva già scritto prima di unirsi?

Nulla che potresti riconoscere. Molti lavori iniziali vennero fuori strimpellando, poi il testo venne aggiunto in un secondo momento. Brani come ‘Strange-Thing’ o ‘Colour My Life', ecc. si possono ascoltare su YouTube.

Siete stati scoperti da Alan McGee a Glasgow, quanto di Definitely Maybe era già pronto all’epoca?

È una domanda molto specifica, vorrei poterti rispondere in modo altrettanto specifico! Solo uno o due brani al massimo.

Quali furono le tue prime impressioni della Creation? Erano davvero matti come si diceva?

Alan McGee ci trascinò su una giostra di champagne, sostanze chimiche e contanti. Eravamo cinque ragazzi della classe operaia di Manchester senza neppure un buco in cui pisciare. La Creation sapeva come tenere vivo il nostro interesse e come alimentare i media. Credo sapessero che le nostre buffonate e il nostro atteggiamento ci avrebbero portati alla notorietà. E poi avevano già ascoltato anche Definitely Maybe!

Tony sul treno che da Osaka condusse gli Oasis a Tokyo nel 1994
Quanto input creativo ritieni di aver dato alla batteria negli Oasis? Era Noel a dire “voglio che la batteria suoni così, quindi fai in questo modo”?

Dipende. Qualche volta Noel aveva un suono definito che voleva ricreare, ma altre volte suonavamo semplicemente e Noel ci scriveva sopra. Un ottimo esempio è ‘Supersonic’. Era un sound-check mio e di Bonehead da cui poi Noel ha colto il carattere. Sono molto orgoglioso del fatto che il primo prodotto degli Oasis offerto al pubblico britannico sia il ritmo di batteria che ho creato in un piccolo studio di Liverpool. Ancora oggi mi viene la pelle d’oca!

Qual è la tua canzone degli Oasis preferita del periodo post-McCarroll?

Senza dubbio ‘Don’t Look Back In Anger’.

Com’è oggi il tuo rapporto con il resto del gruppo?

Non parlo con Noel e Guigs da quando me ne sono andato. Noel l’ho incontrato per caso di recente a una partita del Manchester City ma si è dileguato non appena mi ha visto, peccato. Sarebbe bello credere che entrambi ci siamo ammorbiditi col tempo. Bonehead è ancora un genio musicale e ci becchiamo di tanto in tanto. L’ultima volta ho parlato con Liam a un concerto dei Real People e come al solito ci siamo fatti un sacco di risate. Liam è un bravo ragazzo.

Se Noel e Liam decidessero di fare un tour dopo una reunion con i membri originari degli Oasis, saresti interessato?Penso che dovrebbero prima convincersi a vicenda.

Qual è la tua canzone degli Oasis preferita e perché?

Facile. ‘Live Forever’. Immagino resterà negli annali come la nostra migliore canzone. Adoro l’intro e l’esplosione della batteria. Ai concerti sentivi la gente cantarla a squarciagola, non succede con molte canzoni. Quando l’abbiamo registrata, Owen Morris alzò la batteria facendo infuriare Noel, ma Owen fece di testa sua e alzò la batteria su quasi tutte le tracce che stava mixando. Alla fine anche Noel ammise che fu la scelta giusta.

Qual è la batteria che preferisci di tutti i brani Oasis?

Adoravo suonare brani come ‘Bring it on down’ o anche ’Headshrinker’.

Chi definiresti il miglior batterista tra Alan White, Zak Starsky e Chris Sharrock?

Credo siano tutti dei gran batteristi, ma amo il lato creativo di Zak. Non è mai scontato e ha portato la band in una direzione diversa! Azzardo a dire che mi ricorda il suo celeberrimo padre e il modo in cui approcciava le registrazioni.

È vero che eri tra il pubblico del V Festival per l’ultimo concerto degli Oasis?

Sì. Eravamo un gruppo di venti persone che visitano il festival ogni anno. Quella sera pensai che la performance degli Oasis fosse stata particolarmente buona. Ci sono solo due persone al mondo che sono andate al primo e all’ultimo concerto degli Oasis: Liam e io! Penso che potrebbe essere una bella domanda per un quiz!

Tony McCarroll al Festival di Glastonbury nel 1994
Qual è il momento più memorabile che hai vissuto con la band?

Glastonbury 1994 (foto a fianco).

Con chi ti trovavi meglio nel gruppo?

Bonehead e Liam. Eravamo il gruppetto ‘pestifero’ della band. Noel era occupato ad andare in estasi con le reporter musicali o a rilasciare interviste e Guigs passava la maggior parte del tempo a leggere cose tipo in che direzione radersi o a guardare il cricket. Avevamo campo libero per seminare distruzione e spezzare cuori su e giù per il paese.

Hai ascoltato gli album degli Oasis successivi al tuo abbandono? Se sì, cosa ne pensi?

Sì certo, li ho ascoltati con attenzione. Non posso dire di averne acquistato uno però. I primi album erano fantastici ma ho un po’ perso interesse fino a ‘Dig Out Your Soul’. Parte di ciò che c’è stato in mezzo era quasi prevedibile, ma magari sono io che avevo molta familiarità con Noel e il suo modo di scrivere.

Pensi che il tuo libro incoraggerà gli altri ex membri del gruppo a pubblicarne uno?

Me lo auguro. Più di tutti, sarei ansioso di leggere i racconti di Liam. Noel ha aperto il proprio animo a tutti negli ultimi vent’anni, mentre Liam si è avvolto nel mistero. Sarebbe bello per i britannici scoprire che la loro percezione di Liam come un hooligan e un teppista non è del tutto vera.

Suoni ancora la batteria regolarmente?

Non smetterò mai. La batteria è stata la mia prima vera passione nella vita e mi piace ancora oggi. Se un batterista smette di suonare, gli va tutto male (roba da batteristi!).

Nel tuo libro hai detto che sei impegnato con dei workshop di batteria. A chi sono indirizzati e in che modo hai iniziato questo progetto?

I miei workshop si svolgono in Irlanda e sono indirizzati a giovani del luogo. Mi è sempre piaciuto insegnare e far sviluppare il talento. Per me è importante far concentrare i giovani su qualcosa di creativo e per loro può rivelarsi un’esperienza estremamente positiva.

Che fine ha fatto il tuo gruppo Rakia, avete mai registrato qualcosa?

Ero nei Rakia con i miei due fratelli, Ged e Adi. Ged è un libero professionista musicista molto richiesto che rimandava continuamente tour e lavoro per dedicarsi ai Raika. Quando la cosa non fu più fattibile non avemmo altra scelta che scioglierci. Girano alcuni demo sconosciuti che avevano ricevuto delle offerte all’inizio.

Se avessi la possibilità di entrare in un gruppo interessante, torneresti con passione a tempo pieno nel business musicale o è qualcosa che non ti interessa più in questo momento della tua vita?

Mai dire mai.

Liam e Tony al The Met Café di Providence, USA, nel 1994
Se avessi potuto entrare in un altro gruppo, attuale o del passato, chi avresti scelto?

Probabilmente i Led Zeppelin. Sarei stato un John Bonham con i ricci!

Per finire, perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro?

Dovrebbero leggere il mio libro se sono appassionati di Oasis, Noel Gallagher, Manchester, calcio, bere, Irlanda, robot, amore, batteristi, spaccio di droga, Liam Gallagher, prostitute, risse, mafia e il cappotto di Kurt Cobain.

Il libro di Tony ‘Oasis: The Truth’ può essere acquistato presso i rivenditori abituali, clicca qui per maggiori dettagli.

Ringraziamo Tony per aver dedicato del tempo a rispondere alle domande dei fan e un grazie a tutti voi per averle inviate.

Immagini in bianco e nero utilizzate per gentile concessione di Paul Slattery.

Fonte: SCYHO, 31 gennaio 2011

Traduzione di Francesca Maya

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sabato 8 gennaio 2011

Tony McCarroll racconta la vita nel mondo del Britpop

L’ex batterista, negli Oasis dal 1991 al 1995, racconta la vita nel mondo del Britpop.

All’inizio degli anni ’90 le ‘boy band’ e ‘girl band’ dominavano le classifiche inglesi e irlandesi. Take That, Spice Girls, East 17 e Boyzone vendevano milioni di singoli e comparivano costantemente in televisione.

Poi, nel 1994, una guitar band di nome Oasis, composta da ragazzi appartenenti alla classe operaia, emerge da un’area a predominanza irlandese di Manchester. Il gruppo era formato dai fratelli Liam e Noel Gallagher rispettivamente vocalist e chitarrista principale, Paul ‘Bonehead’ Arthurs alla chitarra ritmica, Paul ‘Guigsy’ McGuigan al basso e Tony McCarroll alla batteria. Volevano riportare in vita l’era d’oro del rock’n’roll britannico anni ’60 ed erano “mad for it” (letteralmente: ne andavano matti).

Tony nasce a Levenshulme, al sud di Manchester, nel giugno del 1971 ma passa parte dell’infanzia con i parenti in Kinnitty, Contea Offaly. Inizia a suonare la batteria a sei anni e dieci anni dopo, insieme ad alcuni amici, forma un gruppo chiamato Sweet and Tender Hooligans, suonando brani degli Smiths e dei New Order.

Insieme a ‘Bonehead’ e ‘Guigsy’, Tony fonda un gruppo musicale completamente nuovo, The Rain, e nel 1991 sceglie Liam Gallagher come cantante principale.

“Già all’epoca avevamo un certo sound e il merito è di Bonehead,” dice McCarroll. “La sua chitarra ritmica creava questo muro di sonorità e tutti gli altri membri del gruppo cercavano di stargli dietro. Si era creata questa vibrazione nella band, eravamo un gruppo di amici pieni di grandi sogni e ambizioni”.

Dopo qualche concerto la band decide di cambiare il nome in Oasis e Liam invita il fratello maggiore Noel (all’epoca un roadie con gli Inspiral Carpets) alla loro esibizione al Boardwalk. Noel dice a Liam che erano stati “una merda” e i due hanno una brutta lite – la prima di una lunga serie. In seguito Noel cambia idea ed entra nel gruppo come primo chitarrista e autore principale.

La grande occasione del gruppo arriva a maggio del 1993 quando vengono notati dal fondatore della Creation Records Alan McGee al King Tut’s Wah Wah Hut di Glasgow – nonostante all’inizio gli fosse stato negato l’ingresso e avessero dovuto farsi strada con prepotenza sul palco.

“Avevamo affittato un furgone a Manchester, ci era costato qualcosa come 200 sterline”, ricorda Tony. “Ovviamente all’epoca i soldi erano pochissimi ma dovevamo assolutamente arrivare in quel posto. Guidammo fino a Glasgow, fu un viaggio di tipo 3 ore, e quando arrivammo lì l’organizzatore disse che siccome non ci conosceva, non ci avrebbe fatto suonare.

“Dopo una serie di accese negoziazioni ci concesse 15 minuti all’inizio. Abbiamo suonato solo 4 canzoni, dopodiché Alan McGee si avvicinò a noi e ci chiese se avevamo un contratto. Ed è lì che è iniziata davvero la storia degli Oasis. Avevamo fatto solo 4 o 5 concerti prima di essere scritturati, all’epoca era una cosa senza precedenti. Fu un’ascesa alla notorietà alquanto veloce.”

Nel settembre del 1994 gli Oasis pubblicano Definitely Maybe che diventa l’album di debutto più venduto nella storia delle classifiche britanniche. Singoli come ‘Supersonic’, ‘Live Forever’, ‘Cigarettes & Alcohol’, ‘Whatever’ e ‘Some Might Say’ spazzano via i gruppi pop studiati a tavolino dando inizio al nuovo fenomeno culturale del Britpop.

Per tutto il 1995 e 1996 il gruppo si contende la supremazia delle classifiche con la indie-rock band londinese Blur, in quella che è stata soprannominata ‘La guerra del Britpop’. McCarroll viene licenziato dagli Oasis all’inizio del 1995 e al suo posto subentra l’ex batterista del gruppo di Paul Weller, Alan White.

Ha assistito all’incredibile successo dei suoi amici di un tempo, nonché compagni di band, per poi vederli implodere pezzo dopo pezzo.

“Ci rimasi malissimo,” rivela a proposito del suo licenziamento. “Portavo avanti questa cosa praticamente da quando ero nato e l’ho vista crescere da fuori. Via via gli atteggiamenti stavano iniziando a cambiare, forse è stata colpa del bere e delle droghe. Sicuramente c’erano tensioni perché vivevamo in simbiosi ogni giorno. Sono sempre stato uno che dice la sua. Forse se avessi rigato dritto, sarei durato un po’ di più”.

Nel settembre 2009, dopo una brutte lite col fratello, Noel Gallagher annuncia lo scioglimento degli Oasis. A fine anno Liam fonda la sua nuova rock band Beady Eye e il loro album di debutto è il più atteso del 2011.

“Ho sentito solo qualche parte qua e là” dice McCarroll. “Conoscendo Liam è probabile che avrà un suono in stile Lennon. Non vedo l’ora di ascoltarlo per intero”.

Il libro di Tony McCarroll The Truth: My Life As Oasis’s Drummer è edito dalla John Blake Publishing Ltd ed è in vendita da alcuni mesi.

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(Francesca)

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giovedì 18 novembre 2010

Tony McCarroll: "Se critichi Noel Gallagher poi non puoi tornare indietro"

Torna a parlare Tony McCarroll. L'ex batterista degli Oasis, che recentemente ha pubblicato un libro di memorie intitolato Oasis: The Truth, lo ha fatto ai microfoni di BBC 6 Radio, insistendo sul turbolento rapporto con Noel Gallagher, che ha avuto anche strascichi legali.  

"Il motivo principale per il quale ho scritto questo libro è il noelgallagherismo. Sai, le sue battute. Sentii che era il momento di difendere me stesso. C'era un po' di stampa cattiva e pensai: 'Bene, racconterò la mia versione della storia'. Sarei assolutamente scioccato se ci fosse una qualche riconciliazione. Noel è fatto così. Una volta che l'hai criticato, è difficile tornare indietro".

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venerdì 22 ottobre 2010

Esclusivo - Brani tradotti del libro di Tony McCarroll, ex batterista degli Oasis

In esclusiva oasisnotizie ecco la traduzione di alcuni brani del nuovo libro di Tony McCarroll, Oasis: The Truth, in vendita dal 4 ottobre. Clicca sull'immagine per ingrandire


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lunedì 18 ottobre 2010

Tony McCarroll: "Da Noel Gallagher non si ottengono mai delle scuse. Non è disponibile alla riconciliazione"

L'ex batterista degli Oasis Tony McCarroll, il cui nome è tornato alla ribalta in questi giorni grazie all'uscita del libro Oasis: The Truth, in cui ricorda il periodo trascorso nella band, ha dichiarato che la pubblicazione del suo libro - che non risparmia critiche all'ex leader del gruppo Noel Gallagher - potrebbe mettergli contro un "grande marchio" di fama mondiale. 

Nel libro McCarroll ricorda il controverso episodio del suo allontanamento dalla band, secondo il batterista dovuto a continui litigi con Noel Gallagher, anche se quest'ultimo giustificò la cacciata dicendo che Tony "non era all'altezza delle nuove canzoni".

Alla rivista NME McCarroll ha detto che la sua versione della vicenda del licenziamento potrebbe stridere con l'immagine degli Oasis dei primi tempi radicata nell'opinione pubblica e con l'immagine pubblica di Noel Gallagher diffusa tra la gente e tra i fan. "Ci sono un sacco di cose che devo mettere a punto. C'è un altro aspetto della storia degli Oasis che credo debba essere riconsiderato. Per una volta si può anche dare credito ad altri membri della band. Non fu una cosa che riguardò soltanto una persona".

Da quando il batterista fu allontanato dalla band Noel si espresse più volte in termini sprezzanti nei suoi confronti e lo stesso McCarroll ammette che il suo libro causerà probabilmente frizioni tra i fan. "Mi sto mettendo contro un marchio maledettamente globale. Lo sto facendo per me, in fin dei conti. È solo la mia modesta opinione, sto parlando come un uomo comune".

A precisa domanda McCarroll risponde escludendo la possibilità di una futura riconciliazione con il chitarrista: "In nessun modo, non riesco a vederla. In fin dei conti Noel è Noel. Quando mai si riesce a ottenere delle scusa da quell'uomo? ...". Eppure Tony si è più volte detto disponibile ad accettare una riconciliazione: "Credimi, gli ho offerto tante volte il ramoscello d'ulivo. Sai, ho provato a riappacificare le cose, in qualunque modo fosse andata. Quali che fossero le questioni. Lui non è stato affatto disponibile". 

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venerdì 8 ottobre 2010

McCarroll svela una canzone inedita degli Oasis

Riferiamo un'altra rivelazione di Tony McCarroll, l'ex batterista degli Oasis che ha appena pubblicato il libro Oasis: The Truth. A quanto pare Liam e Noel Gallagher concludevano i concerti con una canzone intitolata We're Having A Rave On The Roof, sorta di tributo alla rivolta che ebbe luogo nel carcere di Strangeways.

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martedì 5 ottobre 2010

L'accusa: "Liam Gallagher sfregiava le auto del Manchester United"

Liam Gallagher aveva l'abitudine di sabotare le automobili dei calciatori del Manchester United, storico rivale del Manchester City di cui il cantante è acceso tifoso. Lo svela l'ex batterista degli Oasis Tony McCarroll nel libro Oasis: The Truth, The Noel Truth, Is Nothing Like the Truth, uscito ieri.

Secondo quanto scrive la rivista NME, che cita l'Independent, McCarroll ha scritto nel suo libro che il fatto sarebbe avvenuto quando lavorava insieme al cantante come addetto al controllo delle automobili, prima che la band diventasse famosa. In quella circostanza Liam avrebbe sfregiato le macchine di alcuni giocatori del Manchester United. Sembra, infatti, che qualcuno avesse danneggiato le ruote dell'auto di Paul Ince con della lana d'acciaio e che fosse stata staccata una portiera dall'auto di Eric Cantona.

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domenica 27 giugno 2010

La copertina del libro di Tony McCarroll

Il nuovo libro di TonyMcCarroll, in uscita il 4 ottobre 2010.
Oasis. La verità, la verità di Noel, è tutt'altro che la verità

Dettagli
Pagine: 288
Editore: John Blake Publishing Ltd
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2010
Lingua: inglese
ISBN-10: 1843582465
ISBN-13: 978-1843582465

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lunedì 3 maggio 2010

Tony McCarroll sputa il rospo

Tony McCarroll racconterà, finalmente, la sua verità. Il primo batterista degli Oasis, allontanato in modo controverso dalla band alla fine di aprile del 1995, ha scritto un libro dal titolo Oasis: The Truth, the Noel Truth, is Nothing Like the Truth (La verità, la verità di Noel, non è niente di simile alla verità) che uscirà il 4 ottobre 2010 per la Blake Publishing. Per maggiori dettagli clicca qui.

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