Dopo l'imprevisto di mercoledì sera ad Amburgo, è tornato a esibirsi Liam Gallagher. Lo ha fatto ieri sera sul palco dello Ziggo Dome di Amsterdam, dove è filato tutto liscio. I fan italiani che attendono l'ex Oasis a Roma e Milano la prossima settimana possono dunque stare tranquilli.
Qualche ora dopo l'interruzione del concerto ad Amburgo, Liam aveva già rassicurato i fan su Twitter:
"Ok, ho parlato con il dottore: le mie corde vocali sono
infiammate. Mi ha dato una dose di cortisone e ritiene che dovrei
essere a posto per il concerto di domani (il 7 febbraio ad Amsterdam, ndr)".
Come detto, dopo il tweet Liam, parka bianco e tamburello, si è esibito senza problemi in Olanda. Nel video qui sotto l'apertura del concerto.
Il tour proseguirà a Bruxelles (sabato 8
febbraio), Colonia (lunedì 10), Berlino (martedì 11) e Monaco (giovedì
13), per poi toccare Roma (sabato 15) e Milano (domenica 16).
Questa la scaletta proposta ad Amsterdam:
Rock'n'Roll Star
Halo
Shockwave
Wall of Glass
Come Back to Me
For What It's Worth
Morning glory
Columbia
Stand by me
Once
Why Me? Why Not
Gas Panic
The River
Live Forever
Acquiesce
Roll With It
Supersonic
Champagne Supernova
Cigarettes and Alcohol
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Intervistato da Annie Mac di BBC Future Sounds, Liam Gallagher ha rilasciato
alcune interessanti dichiarazioni sullo scioglimento degli Oasis e sul
suo presente, che abbiamo tradotto qui di seguito per iscritto in quattro
parti. Ascolta qui in inglese.
Ecco la quarta e ultima parte, in cui Liam parla delle risse sul traghetto per Amsterdam nel 1994 e a Monaco di Baviera nel 2002, dei concerti a Maine Road e Knebworth del 1996, di come My Generation degli Who gli faccia venire "voglia di spaccare tutto". Ed elogia due band mancuniane da lui amate, Happy Mondays e Stone Roses.
"Il mio momento più rock 'n' roll? Quando ci hanno rinchiuso nella stiva di una nave nel 1994. O quando dei tedeschi pazzi mi hanno preso a calci in testa a Monaco di Baviera nel 2002. Quello fu piuttosto rock 'n' roll. Poi ci azzuffammo con la polizia. Quando parte My Generation degli Who mi viene voglia di spaccare tutto".
[LG]
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È vero che hai fatto irruzione a casa di Richard Madeley per rubare?
No. No, non è vero.
Da cosa salta fuori questa storia?
Non lo so. Può darsi che sia stato uno dei miei amici. Non penso di aver mai fatto irruzione a casa di qualcuno. È vera la storia dei vostri disordini sul traghetto per Amsterdam?
Quello è vero.
Cos'è successo quella sera (del 1994, ndr)?
Avevamo in programma un concerto come gruppo spalla dei Verve ad Amsterdam. Il nostro bassista aveva un lavoro dignitoso, lavorava per BT ed era stato licenziato, perché ormai gli era stato offerto di lavorare nella band a tempo pieno. Gli avevano dato 5mila sterline in contanti, in banconote da 15 sterline. Ci siamo fermati in questo bar alla fine della strada, abbiamo finito per bere. Siamo saliti sul traghetto, su cui c'era un casinò. Ricordo che tutti bevevamo champagne e roba così. Un tizio è venuto da noi e ci ha fatto: "Guardate, queste banconote da 15 sterline sono contraffatte". Io guardavo Guigsy e facevo: "Hai detto che erano tue". E lui: "Me le ha date BT, provengono dal mio lavoro". Ovviamente non sapevamo che erano contraffatte, ma pensavamo di non poterci permettere la bevuta. Un tipo ha iniziato ad picchiare il bassista e noi lo abbiamo picchiato e ci hanno inseguito per il traghetto. Poi ci hanno arrestato e ci hanno rinchiuso nella stiva della nave. Non so quanto ci sia voluto per arrivare ad Amsterdam, ma è stato un incubo. Siamo scesi ad Amsterdam, al porto. La polizia ci ha interrogato durante la notte e ci ha rimesso sul traghetto per l'Inghilterra. Non è stato divertente, ma penso sia piuttosto rock 'n' roll.
Liam durante la rissa del 2002 a Monaco di Baviera
Qual è stato il tuo momento più rock 'n' roll? Domanda difficile, eh?
Ce ne sono stati un po'. Quello fu rock 'n' roll. Quando mi hanno preso a calci in testa a Monaco di Baviera, quello fu rock 'n' roll. Quando mi fecero saltare i denti.
Chi lo fece?
Non lo so, dei tedeschi pazzi. Quello fu piuttosto rock 'n' roll. Poi ci azzuffammo con la polizia. E quello fu piuttosto rock 'n' roll.
E se ti chiedessi il momento più rock 'n' roll sul palco, cosa risponderesti?
Penso che esibirsi a Maine Road, lo stadio del Man City, sia stato bello. Tutti parlano di Knebworth. Quello fu bello perché lì c'erano molte persone, ma non penso che lì abbiamo suonato così bene. Penso che arrivati lì ci siamo fatti un po' sopraffare dalla dimensione della cosa. Penso che in realtà non sia stato un buon concerto, e penso che sia quello il motivo per cui non è stato pubblicato (in modo ufficiale, ndr), ma penso che a Maine Road siamo andati bene.
Cosa facciamo sentire ora, Liam?
Gli Yargo, una band del Moss Side. Ricordo che andai a vederli anni fa alla International 2. Penso che il cantante si chiamasse Basil. E non avevano uno spettacolo di luci. C'erano solo i loro amici dietro. Penso che fosse una band attiva ai tempi dei primi Happy Mondays. C'erano solo queste torce enormi e tutti facevano la danza folle. Era quello lo spettacolo di luci. Dai un ascolto a questo album, è bello.
La cosa bella di questa trasmissione è che finisci sempre per imparare qualcosa, qualcosa di cui non avevi mai sentito parlare prima. Sì.
Hai scelto anche gli Happy Mondays. Parlami del tuo rapporto con questa band.
Erano una band come si deve. Per quanto gli Stone Roses fossero la mia band di Manchester preferita, i Mondays vengono subito dopo, con un piccolo distacco. E penso che la loro musica resista ancora alla prova del tempo. Shaun Ryder è un autore grandioso ancora oggi. Sono una band coi controcazzi con cui fare festa. Una volta aprirono agli Oasis a Wembley. C'era tutto questo fumo e sembravano pirati. Hanno fatto sembrare gli Oasis gli S Club 7 (band di pop adolescenziale, ndr). Sai, gli Stone Roses suonavano come i classici: gli Stones o cos'altro.
Gli Happy Mondays, invece, suonavano come loro stessi.
Gli Happy Mondays sono una band originale. Sono una di quelle band di Manchester che hanno un sound originale, come gli Smiths. Come i New Order, loro sono originali.
Cosa ci fai sentire adesso, Liam?
Sceglierei My Generation (degli Who, ndr) ora.
Penso che non abbiamo mai fatto sentire questa canzone in trasmissione, quindi grazie Liam Gallagher.
Bene, figo. Pezzone.
È un gran pezzo.
Questo pezzo mi fa venire voglia di sfasciare tutto.
Cosa intendi con "sfasciare tutto"? Mettere tutto a soqquadro?
Mettere tutto a soqquadro, sì.
È una compulsione!
Sì. Ricordo quando il nostro vecchio manager, Marcus (Russell, ndr), si sposò a Los Angeles. E alla fine della cerimonia misero questo pezzo. E c'era Andy Bell come dj. Hai presente quel video del Festival di Reading in cui c'è Kurt Cobain che corre e salta su quella cosa? Hanno messo questo pezzo e non avrebbero dovuto farlo. Io mi sono tuffato in aria e penso di aver dato una testata ad Andy Bell e penso che siamo caduti tutti a terra. Quella fu una bella serata e ne vado fiero. Haha! Quindi sì, ogni volta che parte questo pezzo c'è un'ubriacatura dentro di me che esplode.
Quindi nelle tue feste al pub c'è un momento in cui ...
... in cui finisci dietro al bancone.
In cui il tavolo viene rovesciato.
Sì. Be', non sempre, ma mi piacerebbe che finisse così.
Cosa scegli ora? Ce ne sono rimaste due, Liam.
Scelgo Doorman di Slowthai. Non so molto di questo ragazzo, ma so che questo è un gran pezzo.
Sì, mi entusiasmava il fatto che lui sarebbe andato in tour con te, ma non avverrà più. Ho visto il tuo tweet. L'hai incontrato?
Non l'ho incontrato.
Penso che ti piacerebbe molto.
Sì. Tu l'hai incontrato?
Sì.
Sì, ha molta energia. L'ho visto a Soccer AM quando ha fatto quel suo pezzo. Mi ha ricordato i Sex Pistols, Johnny Rotten. Incroceremo di nuovo i nostri cammini.
Ne sono sicura. Tutto l'album da cui è tratto Doorman è proprio bello. Lui è un rapper che però fa musica pop. Amo questa cosa. Parlavamo prima dei Primal Scream, che erano rock, dance e gospel.
È quello che vorrei dai miei figli quando entreranno in una band. Gene è appassionato di tutta questa roba, ma anche di Arctic Monkeys. Spero sia interessante da sentire.
Tuo figlio Gene fa parte di una band?
Fa parte di una band. Anche Lennon, ma fa roba diversa. Non sono pronti a salire su un palco. Si stanno dando una regolata, lentamente, ma sarà bello, amica.
Vai ai loro concerti?
Non hanno ancora fatto concerti. Al momento stanno mettendo a punto la cosa in sala prove. E ovviamente dobbiamo fare attenzione, perché appena faranno un concerto tutti piomberanno su di loro. Quindi devono andare sul palco preparati.
È il loro handicap, il fatto che tu sia loro padre.
Un po' sì, ma è anche una benedizione. Come ogni cosa, hai solo una possibilità di fare la prima impressione, quindi non vuoi prenderla alla leggera. Quando escono sul palco devono farlo preparati e colpire la gente. C'è il figlio di Bono che fa parte di una band.
Sì. Non l'ho visto, ma non suona male.
Suona esattamente come Bono! Pazzesco! Il tono!
Sì.
OK. Ci è rimasta una canzone.
La fine. La canzone di tutte le canzoni, amica. La mia canzone preferita di sempre, I am the Resurrection degli Stone Roses. Questa fa iniziare la festa, ma può anche farla finire. Non vuoi mettere dei pezzi dei Beatles? Perché non ce l'hanno fatta ad entrare nella lista? O John Lennon.
Non penso che i Beatles siano musica da party. Sono più una cosa da ascoltare, capisci? Sono più di una band, mentre gli Stones ... I Beatles sono più di una band, ti trasportano in un'altra dimensione. Non lo so ... Ob-La-Di, Ob-La-Da? Dai ... Non sto denigrando quella canzone, ma come band da party sceglierei gli Stones più che i Beatles.
Dato che in ascolto ora ci sarà gente che non ha mai sentito parlare degli Stone Roses, dimmi perché è questa la tua band preferita.
Bene, questa è la prima band che sono andato a vedere, all'International 2 di Longsight, una settimana prima che uscisse il loro album. Era il 1989 e non so quanti anni avessi, 15 o 16. Entrarono e suonarono I Wanna Be Adored con le campanelle. Si vestivano come noi, si vestivano come i miei fratelli maggiori, si vestivano come tutti i miei amici. Non lo so, è stato così e basta. Ho pensato: "Voglio far parte di una band come questa domani". Tutto qui. Non lo so, amica, mi piaceva la loro mentalità, mi piaceva la loro musica, mi piacevano i loro vestiti.
Avevano questa straordinaria nonchalance rock 'n' roll. Non si sforzavano di essere così.
Sì. Ed erano musicisti grandiosi. Mani è il migliore bassista di sempre. Reni è uno dei migliori batteristi di sempre e il chitarrista, John Squire, è uno dei migliori chitarristi di sempre, mentre noi degli Oasis non siamo mai stati i migliori nei nostri ruoli, ma noi avevamo un po' più di aggressività e loro non ce l'avevano. Loro, però, erano musicisti di gran lunga migliori di noi. Erano una band eccezionale e senza di loro io non sarei qui. Quindi è colpa loro.
Liam, l'album esce a settembre.
Sì, Why Me? Why Not. esce il 20 settembre. Contiene dei bei pezzi.
Grazie! È stato un grande piacere averti qui.
Bella!
Finiamo così. I am the Resurrection su BBC Radio 1. Grazie mille a Liam Gallagher, un vero tesoro nazionale, che ha chiuso nell'unico modo in cui avrebbe e avrebbe potuto chiudere: con I am the Resurrection degli Stone Roses. Che playlist da party divertente che è stata!
Intervistato da KINK, radio olandese, il 16 agosto, Liam Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni che traduciamo qui di seguito. L'audio è alla fine del post.
"Sì, siamo a Manchester, nella mia città natale, per girare il video di One of Us. Se mi riconoscono quando vengo qui? Sì, specie a Burnage, dove si fermano un po' di automobili e la situazione piò diventare un po' folle, ma siamo venuti qui per una 'operazione' mordi e fuggi".
"Per me One of Us ha una batteria alla Wonderwall, poi c'è un tocco gospel verso la fine. Non è una ballad né una canzone rock 'n' roll, ma è a metà strada tra le due. Ha un giro di basso un po' punk, bello ritmato".
"MTV Unplugged (registrato il 5 agosto, ndr) è andato bene, ci sono stati bei momenti. Ascolta, non è andata male. Non è stato tutto perfetto, ma la musica dal vivo è così. È stato bello esibirsi con gli archi e con alcune coriste bravissime, quindi non vedo l'ora che esca (il 27 settembre, ndr), ci sono stati bei momenti".
"Allo show per BBC Radio 1 suonavo diversamente perché ero in acustico? È quello che faccio a casa mia: suono la chitarra acustica e canto e suona bene. La mia voce negli anni è stata devastata dal fatto di cantare su una base di chitarre a volume molto alto. È una voce un po' aggressiva, punk rock. È bello moderare un po' la cosa e cantare con accompagnamento di chitarre acustiche e pianoforti. Mi piace tanto quanto suonare 'a pieno' ...".
"Amo l'Olanda, non vedo l'ora di tornarci. La storia della caffetteria di Amsterdam che compare nel mio documentario? Eravamo giovani e ovviamente andavamo lì nei negozi dove si vende la ganja. Ricordo che un giorno eravamo seduti lì alle prese con una 'sessione' ... Penso che il nostro ragazzo (Noel, ndr) fosse da qualche altra parte, forse a fare compere. E ricordo che ero molto stonato, molto sballato. E il minuto dopo c'erano 400 gatti seduti sulla mia testa ... È stato bello. Non è stata proprio una cosa spassosa, ma amo Amsterdam, è incredibile. C'era pure una band di samba? Oh, sì, penso che siamo usciti per strada e ci fosse una band brasiliana di samba. Può darsi che sia avvenuto tutto nella mia testa ...".
"Quanto sono coinvolto nella ristampa di Definitely Maybe che ci sarà per il venticinquesimo anniversario? Non sono coinvolto per niente, lo lascio alla gente della Ignition, che gestisce Noel e che gestiva gli Oasis. Devono, però, avere la mia approvazione e verrebbero qui a implorare, per cui faccio: 'Andate avanti. Un'altra, un'altra ristampa' ... A essere onesti non mi fanno impazzire tutte queste ristampe: è stato già fatto tutto, capisci? Personalmente lascerei le cose così come sono. So che ai fan questa roba piace, ma a me piacciono solo se ci sono cambiamenti netti nelle canzoni, ma così ... non lo so, amico. Non mi convince".
"Ha fatto dei commenti fastidiosi sul mio concerto a Glastonbury? Sì, li ha fatti. È un tip tap: io dico cose su di lui e lui dice cose su di me. Sta pubblicando un disco, per cui bisogna venderlo no? Ma dirò la mia molto presto".
traduz. by oasisnotizie
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Liam Gallagher è tornato a parlare di reunion degli Oasis in un'intervista per Toazted, al Pinkpop Festival, in Olanda, il 5 giugno. Guarda qui sopra il video con sottotitoli in italiano.
"Non ho problemi con Noel, non ho problemi a tornare con lui e riformare gli Oasis", dice, "ma è lui che non vuole. Cosa posso farci io? Non posso mica costringerlo. Se mi dicesse 'Torniamo insieme' direi 'Bene, qual è la scaletta?', ma non succederà. È un peccato, ma è la vita, cazzo!".
Liam ha poi ribadito che non sono certo i suoi tweet pungenti a impedire la riconciliazione con il fratello: "Sì, sono brutalmente onesto su Twitter. I miei tweet non aiutano? Non me ne fotte un cazzo della reunion degli Oasis, non sono qui per aiutare gli Oasis, ma sono qui per sottolineare che lui al One Love Manchester non c'era e ci sarebbe dovuto essere, perché è di Manchester. Provo imbarazzo per lui, dato che mia madre abita a Manchester".
Liam ha svelato anche un aneddoto risalente all'episodio del traghetto per Amsterdam, nel 1994 (gli Oasis furono arrestati per intemperanze e costretti ad espatriare): una delle accuse rivolte alla band fu di aver falsificato del denaro.
A proposito del film Oasis: Supersonic, Liam ha detto anche: "Non mi stancherò mai di guardarmi e di ascoltarmi, perché sono dannatamente fantastico". Guarda tutto il video per saperne di più.
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Venerdì 13 gennaio, dalle ore 21:00 circa, Radio2 trasmetterà il concerto di Noel Gallagher’s High Flying Birds, registrato ad Amsterdam. La serata è presentata da Federica Gentile.
Radio2 Live presenta il grande debutto da solista dell’ex leader degli Oasis, Noel Gallagher, nel progetto High Flying Birds. Un concerto registrato al Melkweg di Amsterdam lo scorso 30 novembre dalla radio nazionale olandese NOS-3FM, e offerto alle radio pubbliche europee del circuito EBU-Eurosonic. Dopo il polemico scioglimento degli Oasis, Noel Gallagher ha iniziato una nuova vita musicale. Il cantante, autore e chitarrista di Manchester, uno dei nomi più noti e significativi del rock britannico degli ultimi vent’anni, ha inaugurato il progetto Noel Gallagher’s High Flying Birds. E proprio con questo nome, ispirato a una canzone dei Jefferson Airplane, si è presentato in tour e ha pubblicato il suo album, uscito lo scorso ottobre. Questo disco, come ha annunciato lo stesso Gallagher, sarà seguito presto da un altro album personale, in uscita nel 2012. Noel Gallagher’s High Flying Birds, lavoro acclamato dalla critica e dal pubblico, conserva la sostanza del marchio sonoro e del feeling degli Oasis, del lato più ricco e sfaccettato della band, dal punto di vista musicale. Noel continua la sua grande carriera musicale all’insegna del miglior pop-rock ascoltato negli ultimi mesi, e in concerto propone anche i grandi successi degli Oasis che tanta fortuna gli hanno dato. La formidabile avventura del Britpop continua.
Radio2 Live è a cura di Gerardo Panno.
Regia di Andrea Cacciagrano.
GUARDA TUTTO IL CONCERTO
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Noel Gallagher ha parlato con la radio olandese 3FM prima del concerto ad Amsterdam del 30 novembre. Audio sotto la traduzione.
Queste le parole di Noel: "Dopo che gli Oasis si sono divisi, per dieci mesi non ho fatto nulla. Ho fumato un po' di sigarette, bevuto un po' di te, ho guardato un po' di partite di calcio e sono rimasto vicino a casa, perché ero stato via molto tempo e allora avevo un bambino piccolo a casa. E poi dopo dieci mesi mia moglie era seccata di avermi in casa e ha deciso che sarebbe stato meglio se fossi andato in studio. Poi il primo giorno delle registrazioni mia moglie mi ha telefonato e mi ha detto: 'Sono incinta'. E io: 'Cazzo, wow!'. Quindi è stata una corsa per finire l'album prima che lei partorisse. Ho vinto!".
"Non avevo nessun programma dopo aver lasciato gli Oasis, ma sono un cantautore, capisci? Vorrei essere il tipo di persona che si siede e pensa: 'Cazzo, vado in pensione'".
Noel ha poi confermato di non aver indetto provini per reclutare i membri della band: "Non volevo andare a chiedere ad altri musicisti, perché avrebbe voluto dire che loro avrebbero dovuto lasciare le loro band e non volevo questo. Ho solo aspettato che squillasse il telefono. E ha squillato".
"Non mi sono dato degli obiettivi quando ho cominciato. Non ho aspettative per questa cosa che sto facendo. Quindi forse tra due anni non starò facendo più questo. So che fino alla fine del prossimo anno andrò in tour con questo disco, poi ho un altro disco e non so se con quello andrò in tour. Non faccio mai programmi simili. Non lo dico in senso pessimistico, ma non si sa mai cosa può succedere: il primo giorno che stavo registrando mia moglie mi ha telefonato e mi ha detto che era incinta, quindi chissà cosa può succedere ... Non ho aspettative se non ... sai, fare il tour ed essere felice".
Noel ha poi detto che "in studio non mi piace cazzeggiare e guardare la TV" e ha chiarito la sua posizione sulle collaborazioni musicali: "Se qualcuno me lo chiede ed è interessante allora lo faccio, ma non mi siedo a pensare che potrei fare qualcioosa con Kanye West, capisci? Mi piace crivere le canzoni per conto mio, sono bravo in quello. In passato l'ho fatto, con Paul Weller e i Chemical Brothers. Se capitano le faccio, ma non le 'insegui'. Sono una persona molto pigra".
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Quindi ... Amsterdam? (O com'è nota a molti "The Dam").
Era un bel po' fottutamente sinistra, ad essere onesti. Fredda, umida e ventosa.
Stavamo suonando in una cavolata di posto come Melkweg, o com'è nota a noi sudditi della Regina "La Via Lattea". Il che è ironico perchè la prima volta in assoluto in cui ho visitato "The 'Dam" era negli anni '80 quando lavoravo per quella band, gli Inspiral Carpets? Cercateli su Google.
Comunque abbiamo suonato proprio nello stesso posto.
Ho un ricordo molto vivido di me stesso fottutamente fuori di testa per aver assunto qualche pazzesco tipo di erba che prova (a vuoto) a sistemare il kit del batterista. Penso che mi ci siano volute tre ore, cosa che tende a succedere quando sei fatto. E quando è arrivato il batterista mi ha debitamente informato che la fottuta roba era, in effetti, montata sottosopra e al contrario!
Un buon concerto comunque. È stato un evento molto rilassato. Mi sono fatto quattro risate con delle persone nel pubblico. Una bella serata in tutti i sensi.
La grande notizia al momento, comunque, è che il Man City e il Liverpool sono stati estratti insieme alla semifinale della Carling Cup. Sto sperando che la posta in gioco alle scommesse sia un po' più interessante stavolta ... sapete ... una ciambella e un bicchiere di latte? Un gelato, forse? Probabilmente un po' di soldi veri cambieranno mani stavolta!!!!
Attualmente mi trovate nel punto di riferimento europeo per tutte le cose beige ... Bruxelles. (Yaaaawn) [sbadiglio]
Noel Gallagher si è esibito ieri sera ad Amsterdam. Il pubblico è sembrato un po' immobile e tra le prime file s'è vista anche qualche arzilla signora canuta. Noel ha parlato spesso con il pubblico, scherzando sulle origini statunitensi del suo chitarrista Tim ("Dite che vi va bene perché gli americani vi hanno salvato il fottuto culo durante la seconda guerra mondiale ...") e rimproverando uno spettatore che gridava nomi di canzoni che voleva sentire dal vivo: "Ho fatto un concerto nella fottuta Milano l'altro giorno e mi chiedevano continuamente a gran voce canzoni che peraltro non suonerò. Quindi stop".
Ore 20.26 - Tra pochi minuti inizia il collegamento. Noel Gallagher's High Flying Birds live at Melkweg, Amsterdam, in diretta qui dalle 20.30 http://www.eurovisionculture.tv/eurovisionculture/site/index.html e su Rai Radio2 dalle 21.
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Domani sera Noel Gallagher si esibirà ad Amsterdam. Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il concerto sarà trasmesso da un network radiofonico europeo, tra cui figura anche la Rai.
Oltre al concerto di Milano del 28 novembre, che sarà trasmesso da RTL 102.5, anche il concerto di Amsterdam dei Noel Gallagher's High Flying Birds del 30 novembre sarà trasmesso in diretta radio. Ecco le stazioni radio che lo trasmetteranno. C'è anche la Rai.
Clicca qui per vedere alcune foto del concerto dei Beady Eye ieri all'Heineken Music Hall di Amsterdam. La band tornava in città dopo l'esibizione di marzo al Paradiso.
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I Beady Eye sono lieti di annunciare il proprio ritorno nei Paesi Bassi. La band sarà nuovamente di scena ad Amsterdam all'Heineken Music Hall il 18 ottobre 2011.
A marzo il quintetto si era già esibito al Paradiso, locale della capitale olandese. Ad agosto la band sarà al Lowlands Festival.
I biglietti per lo show di ottobre saranno in vendità da venerdì 15 luglio alle ore 10 su www.livenation.nl o telefonicamente allo 0900-3001250 (solo dall'Olanda).
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