Visualizzazione post con etichetta council skies. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta council skies. Mostra tutti i post

giovedì 9 novembre 2023

Recensione del concerto di Noel Gallagher a Milano: l'importanza di essere Noel

Io questa sera ho capito per la prima volta cosa significhi essere Noel Gallagher.

Perché puoi avere avuto il coraggio di lasciare la band che hai fondato e con cui hai venduto oltre 70 milioni di dischi in tutto il globo; perché puoi pure averne fondata un’altra che porta il tuo nome e che sta sulle scene da ormai 15 anni; puoi avere avuto collaborazioni con il gotha della musica mondiale che vanno dagli Who ai Chemical Brothers, passando per Coldplay, Prodigy, Beck, Paul Weller, Johnny Marr (che ha partecipato in ben tre dei pezzi dell’ultimo album “Council Skies”) ma ci sarà sempre quello stronzo che ti chiede «Oh, mi fai So Sally can wait?!?»

E partendo da questo aspetto, allora capisci perché ti trovi di fronte ad un concerto in cui Noel insieme ai suoi High Flyng Birds riempie il Forum di Assago e lo fa cantare a squarciagola… le canzoni degli Oasis! Ma approfondiamo questo concetto con la cronaca dell’evento.

La band sale sul palco con precisione svizzera alle 20.30, in formazione classica: Gem Archer (chitarra solista), Russell Pritchard (basso), Mikey Rowe (tastiera), Chris Sharrock (batteria) e le coriste Audrey Gbaguidi, Jessica Greenfield e Charlotte Marionneau. Noel segue a ruota e si presenta con Pretty Boy, il primo singolo dell’album 2023, che è proprio uno di quei tre pezzi in collaborazione con l’ex leader dei Jam, che è anche stato di recente remixato da Robert Smith dei Cure.

Neanche il tempo di godersi il boato del Forum che lo saluta, che The Chief riparte subito con Open the Door, See What You Find, accompagnato alle sue spalle da un wall con fantasie psichedeliche anni Settanta. Al termine, del brano parte un coro per Noel che lui zittisce scherzosamente con uno «Shhhh!» e, cambiandosi la chitarra acustica con una elettrica, attacca con il brano eponimo Council Skies. Re-imbraccia di nuovo la fidata acustica e propone We’re Gonna Get There in the End, un pezzo con influenze marcatamente beatlesiana, che fai il pari con la successiva Easy Now in cui sembrerebbe quasi che John Lennon avesse fatto un’incursione in una session degli Oasis.

Dopo la carrellata dei singoli dell’ultimo album che conclude il primo set, Noel ha forse il primo vero contatto con il pubblico italiano, salutandolo con un «Ciao Milano!» che apre le danze al repertorio “storico” degli High Flying Birds: You Know We Can’t Go Back fa pestare come un matto il batterista che attiva il palazzetto, che con la prima ballad della serata We’re On Our Way Now accenna i primi cori sul ritornello, per poi portare le mani al cielo sulle note di Heat Of The Moment che sancisce il primo vero momento di sing aloud della serata. Seguono If I Had A Gun (canzone gallagheriana per antonomasia), AKA… What A Life! (che il cantante dedica ai tifosi del Manchester City) e si chiude il secondo set con la malinconica Dead In The Water che la gente canta a menadito, perché forse la percepisce come l’ideale punto di congiunzione verso i sound degli anni Novanta e della band che il Nostro aveva fondato con il fratello Liam e con altri tre squinternati di Manchester. (Il motivo per il quale credo che almeno l’80% delle persone sia qui ad Assago questa sera… a stare bassi!).

È proprio a questo punto della serata che immagino uno scenario distopico, un misto tra Squid Game e i giochi alcolici del college Americani, in cui ognuno dei presenti dovrebbe bersi a goccia un chupito ogni qualvolta che viene pronunciata la parola “Oasis“. Lo penso a ragion veduta, perchè in tutta la serata quel nome Noel non lo ha mai pronunciato e per avvisarci del cambio di repertorio, ha usato la perifrasi sibillina “adesso passiamo agli anni Novanta“: il Forum ha letteralmente ululato all’annuncio, ma forse forse dentro il cantante ha aperto la ferita che non si rimargina mai, perché in ogni data dei suoi tour il “Noel attuale” deve combattere con il “Noel degli Oasis” (Ale, bevi a goccia!) che ogni sera lo sfida a fare meglio di quello che era riuscito ad inventarsi il quel decennio mirabile. E quasi me lo vedo tornare indietro nel tempo come Marty McFly, che dice al sè stesso di (What’s the Story) Morning Glory? che se non avesse smesso di stuzzicarsi con suo fratello, a breve tutto quel successo avrebbe potuto svanire!

Mi sveglio da questo trip, quando lo sento chiederci se per caso ci ricordiamo di una canzone chiamata Stand by me cantata sempre da quel gruppetto inglese che inizia con la O: quando siamo tutti pronti a cantarla a squarciagola, lui ci dice «Bene, parlavo del suo lato B: Going Nowhere!». Nonostante l'”inganno della cadrega” (in stile mancuniano), parte ufficialmente il set delle cover degli Oasis (Ale, bevine un altro!). Con The Importance Of Being Idle, dall’alto si vede uno stormo di lucciole digitali formato dagli smartphone intenti a riprendere il primo assolo di chitarra del signor G. che poi infiamma letteralmente il Mediolanumforum con The Masterplan, un pezzo sottovalutatissimo nel ’95 (quando uscì come b-side di Wonderwall), che ha avuto una seconda giovinezza nel ’98 quando è stato pubblicato l’album omonimo (che conteneva tutti i lati b del gruppo con la O più un paio di inediti) e che oggi sembra essere diventato una sorta di inno generazionale del brit-pop: questo ovviamente a mio (in)sindicabile giudizio!. La scelta successiva di Half The World Away ad essere onesti abbassa un po’ il mood creato fino ad ora, che però ritorna immediatamente alto con Little by little che, forse complice l’acustica non troppo perfetta del palazzetto, mi è sembrata arrangiata in maniera leggermente diversa dalla versione album del 2002 – meno ballad e più distorta – chiudendo il terzo set del match tra “Noel ’90” e “Noel ’20”, avviandoci all’encore.

Il dado è tratto: la band rientra e con lei anche Noel che sadicamente ci tiene sulle spine chiedendoci se ci piaccia Bob Dylan o almeno io intendo così, ma ne ho conferma quando parte la sua cover personale di “The Mighty Quinn“.

Quando siamo pronti ad aspettarci QUELLA intro di piano, di QUELLA canzone che tutti gli chiedono e che tutti si aspettano (noi compresi, ovviamente), eccolo che ci prolunga l’attesa, proponendoci la sua versione di Live Forever che ai tempi di Definitely Maybe veniva naturalmente cantata da Liam G e che quindi nella interpretazione di Noel (comunque autore della suddetta) sortisce in qualche modo un effetto straniante. Non abbiamo però tempo di pensare alla perturbanza del pezzo appena concluso che – non prima di uno sfottò ai tifosi interisti per quanto successo nella scorsa finale di Champions – quella intro di piano arriva per davvero, viene doppiata da tre note di chitarra elettrica che lascia spazio alle parole «Sleep inside the eye of your mind…» e il resto è storia, perché ovviamente su Don’t Look Back In Anger, l’intero Forum si sostituisce alla voce del cantante per tutto il pezzo, fino ad esplodere inevitabilmente su quella benedetta/maledetta strofa «So Sally can wait, she knows it’s too late» che mi riporta al quesito iniziale, prima che The Chief e tutta la band si congedino: Noel Gallagher sarà per sempre schiavo del passato degli Oasis (Ale, bevi!) o è proprio grazie ad essi che può continuare a sperimentare in ambito musicale, con la speranza che col tempo qualcuno gli chieda implorante di fargli un pezzo dei High Flying Birds?

Con questo dubbio torno a la maison, pensando a McCartney che pur avendo ingranato qualche buon album con i Wings, si porterà per sempre dietro l’eredità ingombrante dei Fab 4; oppure a Sting, che seppur con una decina di album da solista alle spalle, avrà sempre da fare inevitabilmente i conti con il repertorio dei Police; oppure al Martellone di Boris, che nonostante tutti gli sforzi accademici ed attoriali per scampare dai suoi esordi trash-comici, si porterà sempre dietro il fardello del “bucio de culo“.

Ma per me Noel resta comunque l’icona indiscussa del brit-pop e nessuno potrà mai levargli questo scettro. Nemmeno il fratello con cui cantava nel gruppo con la O, anche se per noi Millenials sarebbe bello vederli almeno ancora una volta insieme sul palco con la formazione originaria degli Oasis (bevi!).

Articolo di Alessandro Amendolara.
Foto di Marco Arici.

Source: Rockon





CLICCA QUI per la photogallery completa

Scaletta:

Pretty Boy
Council Skies
Open the Door, See What You Find
We're Gonna Get There in the End
Easy Now
You Know We Can't Go Back
We're on Our Way Now
In the Heat of the Moment
If I Had a Gun...
AKA... What a Life!
Dead in the Water
Going Nowhere 
The Importance of Being Idle 
The Masterplan 
Half the World Away
Little by Little 
Quinn the Eskimo (The Mighty Quinn) (Bob Dylan cover)
Live Forever
Don't Look Back in Anger (video qui sotto)

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 7 novembre 2023

Video e foto: Noel Gallagher in concerto a Düsseldorf, domani sbarca a Milano per il live al Mediolanum Forum

Seconda tappa del tour invernale di Council Skies, l'album di Noel Gallagher. Dopo essersi esibito ad Amsterdam venerdì 5 novembre, ieri sera l'ex Oasis è stato di scena a Düsseldorf, in Germania, mentre domani sarà in concerto al Mediolanum Forum di Assago (Milano).
Ecco la scaletta, probabilmente la stessa di domani in Italia:

Pretty Boy
Council Skies
Open the Door, See What You Find
We're Gonna Get There in the End
Easy Now
You Know We Can't Go Back
We're on Our Way Now
In the Heat of the Moment
If I Had a Gun...
AKA... What a Life!
Dead in the Water
Going Nowhere
The Importance of Being Idle
The Masterplan
Half the World Away
Little by Little
Quinn the Eskimo (The Mighty Quinn)(Bob Dylan cover)
Live Forever
Don't Look Back in Anger



VIDEO INTEGRALE DEL CONCERTO DI IERI (DIRETTA YOUTUBE)

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 10 luglio 2023

Stati Uniti, allarme bomba al concerto di Noel Gallagher e sito evacuato

Un allarme bomba ha interrotto il concerto di Noel Gallagher lo scorso weekend al Saratoga Performing Arts Center (SPAC), nello stato di New York.

L'ex Oasis è attualmente impegnato con i suoi Noel Gallagher's High Flying Birds nel tour americano in supporto al nuovo album Council Skies, che lo vede impegnato insieme a Metric e Garbage.

Stando a quanto riportato, le due band supporter avevano completato i loro show senza problemi quando la minaccia di una bomba nella venue ha allertato le forze dell'ordine. Lo show è stato immediatamente interrotto, impedendo a Noel Gallagher di salire sul palco, e il luogo è stato evacuato poco prima che gli headliner (artisti principali della serata) si esibissero.

Anche gli stessi Garbage, in un primo momento, non conoscendo la situazione in modo chiaro, avevanocondiviso sui social la propria meraviglia, dicendo di essere stati solo scortati fuori immediatamente per una non meglio precisata emergenza.

La situazione è stata chiarita il giorno seguente da una nota ufficiale della New York State Park Police che ha chiarito le motivazioni dell'evacuazione.

"L'8 luglio 2023, la polizia del New York State Park, la polizia dello Stato di New York, il dipartimento di polizia di Saratoga Springs, il dipartimento di polizia di Troy e l'ufficio dello sceriffo della contea di Saratoga hanno risposto a una minaccia di bomba al Saratoga Performing Arts Center", si legge nella comunicazione diramata dalle forze dell'ordine. "Per precauzione, il concerto al Saratoga Performing Arts Center è stato sospeso alle 21:40 e i partecipanti al concerto sono stati evacuati senza incidenti. I K9 hanno completato una perlustrazione del locale dopo che la folla è uscita, con risultati negativi risultati.

"Questo incidente è sotto inchiesta", si aggiunge alla fine, "questo caso sarà indagato come 'Minaccia terroristica provocata', un reato di Classe D".

Source: Radio Freccia

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 10 giugno 2023

Video (sottotitoli ITA): lunga intervista a Noel Gallagher su dischi Oasis, intelligenza artificiale, mondo abitato da cogli*ni e altro

Noel Gallagher concede una lunga e bella intervista alla rivista NME in occasione dell'uscita dell'album Council Skies

Ve la proponiamo con sottotitoli in italiano. 

Vari gli argomenti toccati, con un Noel senza peli sulla lingua: il nuovo album, il giudizio sui dischi degli Oasis (il chitarrista è severo sul secondo album e soddisfatto del primo e del quinto) e sui dischi da solista, l'intelligenza artificiale nella musica, il mondo "abitato da coglioni", l'Inghilterra divenuta ormai "una merda", il genio di Johnny Marr, le band che si ispirano agli Oasis, lo scambio di email con Robert Smith e altro. 

Da non perdere.

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 9 giugno 2023

Intervista doppia a Noel Gallagher e Shirley dei Garbage: "Finalmente in tour insieme, galeotte le nostre nonne". "Noi Garbage amavamo gli Oasis, erano di ispirazione"

Shirley Manson, cantante scozzese nota per essere la frontman dei Garbage, e l'ex Oasis Noel Gallagher hanno fatto due chiacchiere con azcentral alla vigilia del tour che i Garbage e gli High Flying Birds stanno tenendo in questi giorni in Nordamerica.

Come siete finiti a fare un tour insieme?

Shirley Manson: Mia nonna conosce la nonna di Noel e tutti hanno pensato che sarebbe stata una buona idea se fossimo andati in tour insieme in America.

Noel Gallagher: Mia nonna ha detto alla nonna di Shirley: "Ascolta, ne ho abbastanza di lui. E tu ne hai abbastanza di lei, quindi spediamoli in America". 

I vostri percorsi si saranno pur incrociati qualche volta nel corso degli anni.

Gallagher: Ci siamo incontrati.

Manson: Noel non ricorda di avermi incontrato, ma io ricordo di aver incontrato lui, ovviamente. Non ho dimenticato quanto fu carino. E di conseguenza da allora sono sua grande fan. In realtà noi Garbage siamo stati ossessionati dagli Oasis per un po'. Li guardavamo come maniaci su MTV quando facevamo i nostri dischi in studio ed eravamo molto ispirati da loro, quindi sì, siamo eccitati all'idea di essere in tour insieme. Sarà grandioso.

Dici che ricordi di averlo incontrato. In che circostanza? 

Gallagher: Non rovinare le cose. Di' qualcosa di figo.

Manson: Fu al festival natalizio di KROQ ...

Gallagher (interrompe, ndr): Parto da qui. Eravamo su un cazzo di super yacht, giusto? Nel Mediterraneo con ...

Manson (ride, ndr): Affabulatore!

Gallagher: Con Omar Sharif. E ...

Manson: E Brigitte Bardot.

Gallagher: Brigitte Bardot e Peter Sellers. E Shirley si è girata verso di me e mi ha detto: "Dov'è andato tutto storto?". E le ho risposto: "Non ne ho idea, ma me ne sto andando via da qui". E lei: "Vengo con te". E io: "Spacchiamo!"

Manson: È andata così.

Capisco. Perché ho l'impressione che sarà difficile ricevere una risposta seria da Noel?

Manson: Sì, lui è uno molto difficile. È un peccato, in realtà. Sarebbe potuto andare molto lontano nel mondo della musica, ma, sai, è un tipo proprio sgradevole, ma arriveremo alla fine di questa intervista, non preoccuparti.

Noel, pubblichi un nuovo album, Council Skies. Ho sentito i singoli. Cosa mi puoi dire dell'album nel complesso? 

Gallagher: Beh, è stato scritto durante il primo periodo di confinamento, nel 2020. È un album piuttosto riflessivo, perché penso che quello sia stato un anno di riflessione per tutti. Non so come sia stato in America, ma in Gran Bretagna eravamo tutti a casa e ho scritto molto materiale. Stavo passando alcune merdate nella mia vita personale ed è tutto lì. Non voglio dire alle persone come ascoltare un disco, ma se lo si potesse sintetizzare con una parola direi riflessivo. 

Pensi che il fatto di aver pubblicato la raccolta Back the Way We Came: Vol. 1 (2011-2021) mentre cominciavi a lavorare a questo disco ti abbia messo in una dimensione mentale più riflessiva? O non c'è alcuna attinenza con questo?

Gallagher: Vuoi una risposta onesta? 

Preferibilmente. 

Gallagher: C'erano molte persone sedute in ufficio a non fare niente. E ho fatto: "Dobbiamo fare qualcosa". Il 2020 è stato un periodo strano. E abbiamo deciso che erano trascorsi dieci anni da quando avevo iniziato come solista e sembrava un buon periodo per pubblicare quel disco. Volevo mantenere tutti noi concentrati e non solo gironzolare per la casa ubriachi alle 3 del pomeriggio. 

Lo capisco, anche se per un po' di giorni quella cosa può essere spassosa.

Gallagher: Può essere spassoso per nove mesi.

So che il titolo del tuo album proviene dal libro di Pete McKee Council Skies. Speravo che mi parlassi di come quello sia divenuto il titolo e su che ruolo quella canzone abbia avuto nella nascita dell'album.

Scrivevo la canzone e in quella parte che menziona "Council Skies" ("cieli popolari", ndr) c'era un vuoto tra le parole e non sapevo come chiamarlo. Quel libro era sul tavolino a casa e mi è semplicemente capitato di dargli un'occhiata. È stato lo stesso quando ho scritto Wonderwall. C'era un vuoto nel testo e avevo un poster del film Wonderwall incorniciato su un muro a casa. Ci ero passato vicino mille volte al giorno e non l'avevo mai notato. E quel giorno, stessa cosa del libro, l'ho vista e ho pensato: "Uau, che titolo fantastico!".

(...)

Sospettate che ci saranno degli ospiti sia per te sia per Noel sul palco durante questo tour?

Manson (ride, ndr): Nessuna pressione, Noel.

Gallagher: Be', io sono single e pronto a socializzare, per cui ...

C'è qualcosa che aspettate con ansia in questo tour?

Gallagher: Attendo con ansia proprio tutta l'esperienza. Voglio dire: amo andare in tour in America, specialmente d'estate. Mi piace stare sul bus. Amo la mia band e quello che faccio. E sarà proprio un'esperienza fantastica. Sai, queste cose sono quello che tu ne fai. Io sono determinato a renderlo fantastico. E so che Shirley ha la stessa sensazione. E ce la spasseremo alla grande.

Manson: Urrà! Beh, stiamo portando i Metric, che sono una band fantastica. Non so se tu li abbbia mai visti suonare, ma sono più nel nostro stile, probabilmente, che nello stile di Noel. Usano molta elettronica come facciamo noi, ma Emily Haines è una front woman agguerrita. Avrò il mio bel da fare per seguirla ogni sera. Quindi siamo eccitati. È un gran pacchetto, in realtà. Se ti piacevano i Garbage, gli Oasis e Noel e i Metric, penso che trascorrerai un'estate veramente bella con noi, ma io non lo direi, no?

Source: azcentral

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Intervista a Noel Gallagher: "Ora sono in pace con me stesso. Gli Oasis? Un glorioso capitolo chiuso. Più importanti i testi o la musica? Dico che ..."


Noel Gallagher, che il 2 giugno ha pubblicato il disco Council Skies, ha rilasciato un'intervista alla testata American Songwriter.

"Mi sento a mio agio con chi sono e dove sto andando", ha detto. "Se non ti senti a tuo agio con te stesso a 55 anni, allora hai fatto qualcosa di sbagliato. Sì, la mia reputazione mi aiuta, ma su quello non posso farci niente. Vivo il momento. Mi preoccupo per oggi e domani e basta".

Nato a Manchester, in Inghilterra, Gallagher dice che la musica lo circondava da giovane. Viene da una famiglia irlandese e le canzoni erano spesso nell'aria. Dice di aver iniziato a prendere sul serio questa forma d'arte quando a 13 anni ha avuto la sua prima chitarra, il cui impatto è stato "profondo". Gli ha cambiato la vita, dice.

"E mi ha salvato la vita", aggiunge Gallagher.

Prima di unirsi agli Oasis, Gallagher era un roadie di un'altra band britannica locale. Viaggiava per il mondo, veniva pagato e si sballava. È stato un periodo fantastico, osserva. A quel tempo suo fratello minore Liam era in un gruppo e quando Noel si è unito al gruppo ha iniziato a scrivere canzoni per loro. In quel momento sapeva cosa avrebbe fatto per il resto della sua vita.

"È stato allora che ho scritto la canzone Live Forever e tutto è cambiato", dice. "Ho scritto quella canzone e ho detto: 'Wow, sarà un fottuto viaggio da qui in poi' ...".

Per i fan di Gallagher o degli Oasis, ciò che spesso spicca di più sono i testi e le melodie delle sue canzoni. C'è spesso un alto livello di orchestrazione, un linguaggio accattivante e vivide vibrazioni oniriche. Nella canzone Champagne Supernova, tratta dall'album (What's the Story) Morning Glory degli Oasis, che Gallagher ha scritto, Liam canta: "Camminando lentamente nella sala / Più veloce di una palla di cannone / Dov'eri mentre noi ci stavamo sballando?". Queste sono parole memorabili e vivide in una canzone iconica. Eppure, dice Gallagher, le parole non gli vengono proprio facilmente, forse un'affermazione sorprendente per alcuni ascoltatori di lunga data.

"I testi sono l'ultima componente di una canzone per me", dice. "Metto tutto nella melodia e nella melodia stessa. I testi sono... non mi vengono naturali. Le parole devono sostenere la melodia. A volte possono essere piuttosto profondi e significativi. Ma non mi preoccupo troppo per i testi".

Quando si tratta dell'innato senso della melodia di Gallagher, dice che è proprio questo. Non sa da dove venga il suo dono del canto, né vuole saperlo. Non vuole "etichettarlo o limitarlo". Per lui è solo "magia" che "cade dal cielo". In un certo senso non ha senso. Gallagher può strimpellare una sequenza di accordi per giorni e poi - puf - un pomeriggio potrebbe trovare chiarezza sonora o lirica e una nuova composizione. Ad ogni modo, parlando di cieli, Council Skies e il suo singolo che dà il titolo al disco sono nati, come molti dischi in uscita in questi giorni, dalla pandemia del 2020 e dal conseguente confinamento.

"Ero appena tornato dal tour nel 2019", dice Gallagher, "e non avevo intenzione di scrivere musica fino al 2021. E poi è avvenuta la pandemia ed è avvenuto l'isolamento".

Tutte le canzoni del nuovo album sono state scritte in quell'isolamento, dice. Ecco perché il disco ha un tono "riflessivo". Offre anche un po' di sensibilità "malinconica". La canzone di apertura dell'album, I'm not Giving up Tonight, Gallagher aveva in realtà iniziato a comporla durante il processo di scrittura del suo precedente album, Who Built the Moon? Era iniziata come un brano strumentale per quel disco, ma "non andava da nessuna parte". Poi, una notte, stava "cazzeggiando" e gli venne in mente la prima strofa. Ed è semplicemente partito da lì. Di nuovo: inspiegabile, ma molto gradito. In effetti, dice Gallagher, la libertà di accettare qualunque cosa gli capiti è un segno distintivo della sua band attuale, un gruppo che apprezza per la sua "natura eclettica degli stili delle canzoni".

Naturalmente, quando si tratta dell'acclamata carriera di Gallagher, è impossibile separarlo dal suo pluripremiato gruppo Oasis. Sebbene ci si possa aspettare che abbia parole dure sul gruppo o su suo fratello, l'ex cantante della band, o semplicemente sembri evitare l'argomento, Gallagher abbraccia i ricordi con affetto.

"È un capitolo glorioso della mia vita musicale", afferma. "È un periodo di tempo che non potrà mai essere replicato. Non ho intenzione di replicarlo a breve. Quindi, sì, è solo un bellissimo ricordo".

Guardando ora avanti, il cantautore si sta preparando per andare in tour e testare on the road la sua nuova musica. È entusiasta della prospettiva, dice. È pronto per un tour negli Stati Uniti, qualcosa che ha imparato ad amare quando è cresciuto. Il tour è "la ricompensa finale di un progetto", afferma Gallagher. "Non si conosce completamente un album o una raccolta di canzoni fino a quando non vengono suonate di fronte a un pubblico. Quindi sarà divertente vedere come la folla risponderà ai nuovi brani", dice. Per l'album, iniziato nel 2020, ora, tre anni dopo, Gallagher vedrà davvero quello che ha. Poi, quando tornerà a casa dopo i concerti, probabilmente inizierà qualcosa di nuovo. Per l'artista le sorprese che la musica porta nella sua vita sono ciò che lo tiene impegnato.

"La cosa affascinante più di ogni altra cosa”, spiega, "è che se prendi 20 persone e suoni loro la stessa canzone sei di loro la odieranno, cinque lo ameranno e nove saranno indifferenti. [Adoro] il modo in cui la musica suscita una risposta da parte delle persone".

Source: American Songwriter - traduzione di oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 5 giugno 2023

Noel Gallagher per Rockol: "Council Skies, disco riflessivo e ragionato. Pensavo che Robert Smith mi avrebbe mandato a fan**lo, invece era preso bene"

Ecco il video dell'intervista a Noel Gallagher per Rockol, registrato a Milano in occasione dell'uscita di "Council skies".

Noel Gallagher dice di non voler "entrare nel territorio di Bruce Springsteen", arrivando a suonare per 3-4 ore di fila: "Council skies" è il suo quarto album "solista", poi c'è tutto il repertorio degli Oasis da portare in tour (8 novembre ad Assago).

Ma il paradosso è che questo è il disco meno solista della sua carriera, quello più "live in studio", quello in cui gli High Flying Birds sono davvero una band. Il migliore che ha prodotto e quello che renderà meglio dal vivo. Le band sono un’altra cosa rispetto ai rapper e ai cantanti pop", spiega, "hanno qualcosa di magico. La chiave è sempre la scrittura delle canzoni: la gente non scrive più alla chitarra, a meno che non siano i cantautori, che sono terribili, davvero terribili". .

Il precedente “Who built the moon?”, era stato scritto e stato costruito in studio, ora torna alle chitarre: “Molta delle musica di oggi non è chitarristica: i ragazzi, mi sembra, indossano la chitarra ma non la suonano davvero. Questo albumo è il primo di uno nuovo ciclo, è il primo veramente suonato dagli High Flying Birds, dalla band".

Tutte le canzoni del disco sono state scritte nel lockdown, racconta Noel: “È stato un periodo di riflessione per tutti: non sapevamo come ne saremmo usciti. Le canzoni sono riflessive, così descriverei l’album. Ma quando scrivo non so bene cosa sto facendo, non capisco il significato. Il periodo in cui il disco è stato scritto ha dato un tono malinconico, dovuto ad alcune cose che stavo passando nella mia vita, che si riflette tutto nella musica. In quelle canzoni c’è sempre speranza, ma appunto tendo a non sovrainterpretare, magari tra un anno la penserò diversamente”.

In tre canzoni del disco c’è l’amico di lunga data e concittadino mancuniano Johnny Marr, a partire dal singolo “Pretty boy”, ma la collaborazione più interessante è quella con Robert Smith, invece una conoscenza recente: “Ho pensato che il brano suonasse un po’ come i Cure. Nel music business non sei mai a più di due persone di distanza da qualcuno, così ho cercato la sua mail, pensando mi mandasse a quel paese. Invece era preso bene: e fatta da lui suonava ancor più da Cure. Una delle grandi band dei nostri tempi”, dice.

Più inconsueta la collaborazione con i Pet Shop Boys, che compare nella versione espansa del disco: “Sembrerà una shock, ma mi sono sempre piaciuti i Pet Shop Boys. Mi ricordo una sera a Londra in cui tutti stavano andando a vedere Kendrick Lamar e io stavo andando in direzione opposta a vedere loro, ed è stato un grande show: conoscevo ogni canzone. Mi hanno mandato due remix: uno era troppo PSB, gli ho chiesto ‘posso ascoltare anche l’altro?’”.

Gianni Sibilla (Rockol)



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 3 giugno 2023

Video (sottot. ITA) - Noel Gallagher: "Tra i 40 e i 50 anni ero al top, ora i dolori li sento per secoli. In America il pubblico è anziano, meglio iniziare lì il tour prima del caos inglese"

Intervistato da Ken Bruce su Greatest Hits Radio, Noel Gallagher ha parlato del suo nuovo album, la cui ideazione risale al periodo di confinamento imposto dalla pandemia di COVID-19. Ecco il video con sottotitoli in italiano.

"Un album riflessivo", lo definisce Noel, che non ama "fermarsi a pensare troppo sulle cose", ma ama "vivere il momento". Sulla vecchiaia dice: "Quando avevo tra i 40 e i 50 anni ero al mio picco. Ora ogni minimo colpo che prendo dura per secoli. E quando sparisce c'è qualcos'altro. Non vedo l'ora di prendere lo scooter di mobilità, se devo essere onesto". Vecchiaia però significa saggezza? "Sì, risponde Noel. "Con l'esperienza ho imparato che non si può piacere a tutti. Lo fai per te stesso e se qualcuno sale a bordo con te allora è un bonus. Sono trent'anni che scrivo canzoni, ora so che quando pubblichi qualcosa ci saranno persone che non la accetteranno, altre che la ameranno e altre nel mezzo, secondo le quali non è niente male. Ho scoperto che quando arrivi a una certa età non ti importa più nulla del parere della gente. L'opinione più importante è la mia".

"Da alcuni anni inizio i miei tour in America, perché il pubblico è più anziano e la band ha modo di suonare al chiuso prima che inizi il caos ai concerti in Inghilterra", ha detto ancora Noel.

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 2 giugno 2023

Noel Gallagher a Spin: "Se vi siete persi gli Oasis, cazzi vostri. Internet ha rovinato tutto, prima dovevi vederle dal vivo le band". E punge Matty Healy

Abbiamo incontrato Noel Gallagher poche settimane prima dell'uscita del suo nuovo album Council Skies. L'ex Oasis è in fermento. Certo, se deve farlo parlerà dell'ultimo progetto ("Cerco sempre di trovare la speranza e la gioia... alcune delle canzoni provengono da un luogo di verità... è un disco abbastanza onesto", ecc.), ma la sua mente è su qualcos'altro: la sua amata squadra di calcio, il Manchester City.

La sua squadra del cuore ha vinto il titolo inglese a spese dell'Arsenal ed è ancora in lizza per due trofei che potrebbero rendere l'annata memorabile. Il 3 giugno il Man City affronterà i rivali cittadini del Manchester United nella finale di FA Cup e il 10 giugno affronterà l'Inter nella finale di UEFA Champions League. Insomma, il City può centrare un treble riuscito in Inghilterra solo al Manchester United nel 1999.

"Ieri mi sono seduto, ho bevuto e fatto il bagno nelle cazzo di lacrime dei tifosi dell'Arsenal", ha scherzato Gallagher. "E ho intenzione di farlo anche per tutta l'estate".

Gallagher non avrà, tuttavia, molto tempo libero nei prossimi mesi. Oltre all'uscita dell'album, sta per portare gli High Flying Birds in un tour da co-headliner in Nordamerica con i Garbage, con date europee che seguiranno fino alla fine dell'anno.

Il musicista ha formato gli High Flying Birds nel 2011 e la longevità della band è qualcosa che continua a stupirlo. "Quando ho pubblicato quella raccolta (Back the Way We Came: Vol. 1 (2011-2021), ndr) ho pensato: 'Wow, 10 anni!'...", dice. "Un decennio è un tempo lungo. Non sembra affatto così lungo ora. Suppongo che quando ho iniziato non avrei immaginato 10, 12, 13 anni di questo. Ora, ripensandoci, è stato un gioco da ragazzi"

Ora 55enne, Gallagher preferisce guardare avanti. Non è nostalgico, anche se si meraviglia che l'album di debutto degli Oasis, Definitely Maybe, compia 30 anni l'anno prossimo. Ha i suoi dubbi, tuttavia, sul fatto che gli Oasis potrebbero avere successo nel 2023. "All'epoca eravamo controversi", dice. "Immagina quanto saremmo controversi ora. Verremmo banditi dopo la prima prova".

Prima della pubblicazione di Council Skies, il 2 giugno, Gallagher si è seduto con noi per un'ampia intervista sull'album e per parlare di una nuova scoperta che ha riguardato anche gli Oasis, l'intelligenza artificiale (AI), e di un accorato appello rivolto da Matty Healy dei 1975 a lui e suo fratello affinché si riuniscano.

---

Hai sentito cosa ha detto Matty Healy dei 1975 sugli Oasis qualche mese fa?

Oh, quel cazzo di idiota con la mascella allentata. Cosa ha detto?

Tra le altre cose ha detto: "Riesci a immaginare di essere potenzialmente - in questo momento, ancora - la band più figa del mondo, e non fare la reunion perché sei ai ferri corti con tuo fratello?"

Non sarebbe mai in grado di immaginarlo. Ha bisogno di rivedere quanto fa schifo la sua band e sciogliersi.

Johnny Marr suona in Pretty Boy, un singolo di Council Skies con cui Robert Smith ha poi avuto modo di armeggiare. Cosa ti sei portato via lavorando con Marr e Smith?

Johnny lo conosco da 30 anni e ne sono un fan. Quindi cosa ottengo? Ho modo di trascorrere del tempo con lui e guardarlo fare le sue fottute cose. Sta elevando la mia musica a un livello al quale non potrei mai suonare la chitarra.

Cosa ho ricevuto da Robert Smith? Beh, ho avuto modo di dirgli che ammiro il suo lavoro e amo le sue canzoni. Ha fatto un remix per me e ora c'è questo pezzo musicale che esiste con me che ci suono la chitarra, Johnny che ci suona, Robert Smith che ci suona. Quindi c'è una triade di Cure, Smiths e Oasis in una singola canzone. Chi l'avrebbe mai pensato?

Ha perfettamente senso nel 2023. Ti vedi come un anziano statista del rock?

No, non direi. Mi vedo ancora come un outsider, se devo essere onesto. Non ho un contratto discografico e gestisco la mia roba in Inghilterra. Non so come mi veda in realtà.

Sembra che tu provenga da un luogo piuttosto ottimistico, però, con Council Skies.

Immagino sia incoraggiante nei posti giusti e malinconico nei posti giusti. Penso che sia un disco abbastanza onesto. Non mi piace rendere le [canzoni] troppo autobiografiche. Certamente non attirerei l'attenzione sulle parti delle canzoni che parlano di me e della mia vita. Dead to the World è molto autobiografica. Così sono Think of a Number, Council Skies e Trying To Find a World that's Been and Gone.

Immagino che il mio stile di scrittura delle canzoni sia sempre stato quello di cercare di concentrarmi sulle verità universali della vita: avrà significato tanto per l'uomo qualunque quanto per te. È un talento che devi allenare per provare ad articolare qualcosa che è stato articolato un miliardo di volte prima, ma che provi a fare in un modo diverso.

Cosa hai in programma per questa prossima serie di spettacoli dal vivo? Come farai a mantenere le cose fresche per te, la band e il pubblico?

L'unica idea - se mai avessi una minima idea - per gli High Flying Birds è che non rimarrebbe bloccato in una routine come hanno fatto gli Oasis, dove erano gli stessi ragazzi che avevano gli stessi ruoli all'interno della band, a sfornare lo stesso disco. La mia idea era che la formazione sarebbe cambiata per sempre, non in modo drastico o radicale, ma ci sarebbero state persone che andavano e venivano e gli stili sarebbero cambiati e i ruoli delle persone nella band sarebbero cambiati.

Per quanto riguarda questo tour, non sono davvero sicuro di cosa fare finché non andrò in giro. Non lo saprò davvero fino a quando non avremo circa una mezza dozzina di spettacoli in quello che stiamo facendo. Nelle prime due settimane sei sempre un po' arrugginito.

Hai suonato alcune canzoni degli Oasis in ogni tour degli High Flying Birds. Hai qualche interesse a rivisitare del materiale meno noto di quell'epoca?

Ah beh, dovrai venire a vedere. Ci saranno un sacco di persone nel cazzo di Idaho che diranno: "Cos'è questa merda?", ma sì, questa volta sto tirando fuori alcune vecchie canzoni e suonano bene. Quindi sì, non vedo l'ora.

Sei fiducioso su qualche nuova musica recente, nel senso che possa avere lo stesso tipo di impatto che ebbero gli Oasis all'inizio?

No, Internet ha schiacciato tutto, temo. Il bello degli Oasis era che se volevi vederli dovevi andare a vederli., mentre ora, se lo volessi, potresti prendere il telefono e giudicare gli Oasis da un video di merda che qualcuno ha pubblicato su YouTube e dire: "Eh, non fanno per me". Nell'epoca precedente a Internet, una volta che gli Oasis ti portavano nel luogo tu ne eri un fan.

Hai sentito qualcosa di questa musica degli Oasis  creata con l'intelligenza artificiale (AI) che è comparsa di recente?

Imbarazzante, cazzo. Penso solo che le persone abbiano chiaramente troppo tempo e denaro a disposizione se se la cazzeggiano per farsi una risata. Voglio dire, chi vuole sentire Ringo Starr che canta She's Electric e Freddie Mercury che canta Don't Look Back in Anger?. La vita è troppo breve per quella merda.

Come l'hai saputo?

Come fai a sapere qualcosa? Qualcuno mi ha inviato un messaggio con un'emoji che ride dicendo: "è vero?". Certo che no, non è reale, fottuto idiota!

Cosa ne pensi dell'AI?

L'intelligenza artificiale sarà l'ultimo chiodo sulla bara della musica. Sono sicuro che le principali etichette discografiche stiano ora lavorando alla tecnologia per proteggerla con il copyright e le macchine scriveranno musica. Perché assumere un cantautore quando puoi possedere una macchina per farlo? Quindi Harry Styles può pompare la musica di Harry Styles per il resto della sua cazzo di vita.

Immagina di averla quando eri ragazzo ...

Matrix è reale.

Quale nuova musica hai ascoltato di recente?

C'è una band che si chiama Young Fathers. Sono fantastici. C'è un ragazzo chiamato Callum Easter che è fantastico. Non ho davvero sentito niente di nuovo da un po' che mi abbia preso, ma sono sicuro che è là fuori. Quando arrivi a una certa età sei solo impegnato a fare altro piuttosto che setacciare il cazzo di Internet alla ricerca di nuova musica. La maggior parte delle cose che sono nuove per me sono degli anni '60 e '70, come Willie Griffin. C'è una canzone che si chiama Where There's Smoke, There's Fire e ti lascerà a bocca aperta per quanto è fottutamente stonata. È una canzone fantastica. Cose del genere mi affascinano sempre. Penso spesso a quanta altra roba ci sia da scoprire di quell'epoca.

È difficile credere che Definitely Maybe compirà 30 anni l'anno prossimo?

È pazzesco.

È rimasto qualcosa di quelle sessioni che non è stato portato alla luce?

Ho trovato alcuni nastri master con alcune cose interessanti che usciranno. Era nell'archivio della Sony ed era etichettato erroneamente. Quindi quando gli Oasis hanno fatto Definitely Maybe l'idea era che avremmo fatto tre tentativi di registrazione per ogni traccia e poi saremmo andati avanti. Ricordo di averlo detto a qualcuno, quindi presumibilmente la versione principale ... ci sono altre due versioni che non sono state scelte, giusto? Mi dissero: "Sì, ma i nastri master erano scomparsi". Si scopre che sono stati dalla Sony negli ultimi 30 cazzo di anni, etichettati erroneamente. Li ho trovati e ci sono alcune cose interessanti lì. Ora possiamo vendere di nuovo l'album per la quinta volta.

Farai qualcosa come hai iniziato a fare con la ristampa di Be Here Now?

Beh, ho fatto un remix di D'You Know What I Mean? e poi l'idea era di remixare l'intero album. Non mi piace il suono e le canzoni sono troppo lunghe. Dopo averci lavorato per una settimana ho pensato: sai una cosa? Qual è il cazzo di senso? D'You Know What I Mean? suona alla grande, ma lasciamolo così com'è. Mi piacerebbe remixare Morning Glory perché odio il cazzo di suono di quel disco. Immagino che un giorno ci riuscirò se tutte le stelle si allineeranno. Non si sa mai.

Quindi, oltre a qualunque cosa tu stia pianificando di pubblicare, hai intenzione di tenere dei concerti in onore dell'anniversario dell'album come tuo fratello?

Beh, non lo eseguirò nella sua interezza al banjo, se è questo che intendi. Preferisco vivere il momento e continuare a fare nuova musica. Riconosco il passato. Definitely Maybe è fantastico e gli Oasis sono stati fantastici. È stato un momento fantastico nella vita di tutti, ma tu hai una vita. Non ho intenzione di viverlo nel passato, cazzo. Se Liam vuole fare il concerto, bene. Deve guadagnarsi da vivere e tutto il resto. Mantieni viva la fottuta fiamma. Non è qualcosa in cui sarei particolarmente in grado di mettere il mio cuore e la mia anima.

Se gli Oasis non avessero realizzato il loro potenziale, avrei potuto avere un atteggiamento diverso nei loro confronti, ma poiché gli Oasis hanno fatto tutto ciò che si erano prefissati di fare e altro ancora non ne vedo il senso. È stato un momento nel tempo e se te lo sei perso cazzi tuoi. Mi mancavano i Sex Pistols e sono riuscito a superarlo. Quindi le persone dovrebbero superarlo.

Parliamo di calcio. Pensi che il Manchester City possa centrare il treble? Il che, ovviamente, includerebbe suonargliele ai rivali cittadini del Manchester United nella finale di FA Cup.

Sta succedendo. E quei ragazzi [il Manchester United] sono importanti quanto i 1975.

Cosa è più probabile che accada, che il Manchester City vinca un poker di competizioni nella prossima stagione o il ricongiungimento degli Oasis?

È ugualmente improbabile che le due cose accadano.

tradotto da oasisnotizie - Source: Spin



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Riascolta lo speciale del 1° giugno 2023 di Virgin Radio Italia su Council Skies, il nuovo album di Noel Gallagher

Riascolta qui lo speciale di ieri sera di Virgin Radio Italia, condotto da Giulia Salvi, sull'uscita del nuovo album di Noel Gallagher, Council Skies, lanciato sul mercato il 2 giugno 2023. Con intervista a Noel. Registrato da oasisnotizie.



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Noel Gallagher in Francia: "Who Built the Moon? divise i fan. Con Council Skies torno a un sound tradizionale: chitarra acustica e sentimento"

Queste le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher ai microfoni di Basique, in Francia, in occasione della pubblicazione dell'album Council Skies (VIDEO ALLA FINE DEL POST).

"Il mio ultimo album (Who Built the Moon?, ndr) era un po' una deviazione e i fan si erano un po' divisi, per cui questo l'ho scritto in modo molto tradizionale, con una chitarra acustica e sentimento".

"Certo che Manchester mi manca. Il mondo della musica mi ha condotto a Londra, ma, se ci penso, quando avevo 6 anni tutte le band più influenti di tutti i tempi venivano da Manchester: gli Smiths, i Bee Gees, i Joy Division ... gli Stone Roses, gli Happy Mondays ... e gli Oasis". 

"In cosa Easy Now somiglia a una canzone degli Oasis? Penso che sia una canzone triste e gioiosa allo stesso tempo. Tutte le grandi canzoni che ho scritto per gli Oasis erano piuttosto epiche ed erano degli inni. Sono molto fiero di tutte le cose che abbiamo fatto, tutti i concerti. È meraviglioso ciò che abbiamo fatto, incredibile".


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

Noel Gallagher coverizza i Joy Division (ascolta qui), Liam lo stronca: "Versione schifosa, mi scuso a nome della mia famiglia"

Nella mattinata del 1° giugno 2023 Noel Gallagher ha omaggiato i Joy Division nel corso della trasmissione Piano Room, in onda su BBC Radio 2. Il cantautore, che il 2 giugno pubblica il disco Council Skies, ha presentato una cover di Love Will Tear Us Apart eseguita insieme alla BBC Concert Orchestra. 
Durante l'esibizione ha suonato anche due suoi brani, AKA ... What a Life!, del 2011, e Council Skies, la traccia che dà il titolo al suo nuovo album (VIDEO ALLA FINE DEL POST).

"Siamo alla BBC e non puoi uscire dalla BBC senza fare una cover", ha scherzato l'ex Oasis quando gli è stato chiesto perché avesse scelto di reinterpretare quel brano. "Quando la BBC mi chiesto di farlo ho pensato: temo di essere troppo orientato su Bob Dylan. Non so cosa fare. Ho suonato questa canzone, questa versione della canzone, a casa per anni. Quando mi hanno chiesto di farlo ho pensato: come posso cavarmela? Perché è una canzone davvero iconica ed essendo io di Manchester questa cosa sarebbe stata complicata ... ma ora che ho il mio studio personale ci sono entrato e ho fatto un piccolo demo del brano. E ho pensato: sai che c'è? Credo di essere in grado di farla bene".

In serata è arrivato il commento del fratello Liam con una serie di tweet. "Che ti sia uscita bene mi suona un po' bizzarro, strambone. Oh, volevi dire fare due concerti biblici. Io ho fatto due serate bibliche a Knebworth l'anno scorso, mentre tu uscivi con Sebastian e Theo a Chelsea, fanfarone". E ancora: "Comunque tieni il becco chiuso, imbecille. Non sei fatto per essere negli Stati Uniti a fare da supporto ai GARBAGE (che significa anche spazzatura, ndr) ha ha ha ha".  Infine: "Devo ancora una volta porgervi le scuse a nome della mia famiglia per la versione schifosa e davvero dannatamente blasfema di Love Will tear Us Apart dei Joy Division. No, cazzo, no. SCUSATE".

oasisnotizie







OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 31 maggio 2023

Ascolta il nuovo singolo di Noel Gallagher, Open the Door, See What You Find. "È un pezzo ottimistico sull'accettazione di sé"

Noel Gallagher ha diffuso stamane Open the Door, See What You Find (AUDIO ALLA FINE DEL POST), nuovo brano tratto dall'album Council Skies, in uscita il 2 giugno. La canzone vede la collaborazione di Johnny Marr alla chitarra, come avvenuto per il brano Pretty Boy, uscito a ottobre 2022 e inserito nel nuovo disco.

Si tratta del quinto singolo che anticipa l'uscita dell'album, che sarà pubblicato dopodomani dall'etichetta Sour Mash. "È un pezzo dal testo ottimistico, che parla della piacevole sensazione data dall'accettazione del percorso che la vita ha riservato a ognuno. Dal punto di vista del testo la premessa è che a un certo punto della tua vita ti guardi allo specchio e vedi tutto quello che sei stato e tutto quello che sarai", ha spiegato Noel. "Parla dell'essere soddisfatti di questo. Essere felici di dove si è nella vita, di chi si è e di dove si sta andando. La vita è bella!".

Gli altri singoli usciti sinora sono Easy Now, la title track Council Skies e la malinconica Dead to the World. Il disco, il quarto da solista del cantautore, è prodotto da Paul Stacey, già al lavoro con gli Oasis.

A supporto di Council Skies, Noel ha in programma un lungo tour nordamericano di 26 date insieme ai Garbage oltre a una serie di apparizioni ai festival britannici previsti per quest'estate. A dicembre terrà, invece, un tour nei palazzetti del Regno Unito, con concerti a Londra, Birmingham, Cardiff, Leeds, Glasgow e Liverpool.


Source: NME

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 13 maggio 2023

Noel Gallagher: "Vi racconto la mia Manchester. Facevo il lavapiatti solo il sabato sera. Qui tutto cambia per poi restare uguale. L'anima è nella terra sotto le unghie"

Quando Noel Gallagher se ne stava seduto e chiuso in casa nel 2020 ha avuto molto tempo, come tutti noi, per riflettere. Il prodotto di questa riflessione è il suo nuovo album, Council Skies. Esplorando l'amore giovanile e il raggiungimento della maggiore età nel "cemento e nella sporcizia" delle case popolari, The Mancunion si è seduto con Noel Gallagher per saperne di più.

"Questo è il primo album su cui suona tutta la mia vera band, perché di solito faccio tutto da solo", dice Noel Gallagher al Mancunion. “Quando alla fine riesci ad ascoltarlo, è molto eclettico. Non è così 'lontano' come Who Built the Moon?, ma c'è una serie, le prime 6 o 7 canzoni, in cui nessuna canzone che segue l'altra è la stessa stilisticamente". Riferendosi alla famigerata aggiunta di Charlotte Marionneau alla band nel suo ultimo album in studio, Gallagher aggiunge che "non ci sono forbici su questo album". Una voce smentita, almeno.

Council Skies ("cieli popolari") deriva dal nome di una collezione di opere d'arte di Pete McKee, che Noel Gallagher possedeva e a cui ha dato un'occhiata sul suo tavolino mentre scriveva la canzone che dà il titolo al disco. "Dipinge persone delle case popolari [...] Ho dato semplicemente un'occhiata a quel libro che era su un tavolino a casa e ho pensato: 'Ah, cazzo, aspetta un attimo!'. Ho chiamato Pete e gli ho detto: 'Faccio bene a usare questo?', e lui ha detto: 'Sì, certo', e poi tutto ha iniziato a prendere forma per davvero".

Anche il confinamento è stato un fattore importante nella scrittura del disco. "Se riesci a ricollocarti in quel periodo, non sapevamo davvero quale sarebbe stato il futuro perché nessuno di noi aveva mai vissuto una pandemia prima. Ce ne stavamo lì in piedi, a guardare i cieli dicendo: 'Che cazzo? Come saranno i prossimi anni?' […] Stavo solo riflettendo su come sono arrivato e dove sono arrivato e ho avuto molto tempo per sedermi e pensarci. È un album riflessivo, più di ogni altra cosa".

L'altro fattore importante, ovviamente, è la stessa Manchester. Le strade di Longsight e Burnage sono il luogo in cui Noel Gallagher è cresciuto e la sua musica è legata per sempre alla città. Council Skies riflette questo, con la fotografia per la copertina dell'album (scattata dal leggendario fotografo mancuniano Kevin Cummins) che ritrae luoghi della vita di Gallagher in città. "Ho scattato fotografie di punti significativi mentre arrivavo in città da Burnage. C'è la Sifter's Records", famosa citazione nella canzone degli Oasis Shakermaker, "c'è il Burnage Community Center dove andavamo a sniffare colla, l'Apollo, i negozi di Levenshulme e Ardwick e la stazione di Piccadilly […] ha un aspetto molto popolare, settentrionale"

La foto in copertina è dell'attrezzatura degli High Flying Birds di Noel Gallagher allestita nel cerchio centrale di Maine Road, lo stadio demolito dell'amato Manchester City di Gallagher a Moss Side, che ora è un complesso residenziale.

Mentre Noel Gallagher ci tiene a sottolineare che l'album non parla di Manchester, è chiaro che il suo amore per la città è qualcosa che ha influenzato Council Skies. "Quando torni a Manchester sei molto consapevole di trovarti in una città con una forte identità, con una storia incredibile e una storia musicale incredibile, e un presente dannatamente figo […] È per questo che le persone come noi non perdono mai veramente il proprio accento, perché è radicato in noi […] Quando torno a Manchester, in superficie, c'è una nuova strada qui, c'è una cosa nuova nel Northern Quarter lì, ma non cambia mai davvero, perché le persone sono le stesse".

Cresciuto a Burnage, a due passi dalle zone studentesche di Manchester, Noel Gallagher conosce bene Fallowfield. "Lavoravo in un ristorante che si chiamava Jabberwock. È un grande vecchio pub all'angolo […] Facevo il lavapiatti, solo il sabato sera. Uno dei ragazzi che lavorava lì era il batterista dei Magazine”. L'edificio che ospitava il Jabberwock è ora occupato dal locale 256 e dallo Studio Bar. "E, naturalmente, uno degli edifici più pazzi di tutti i tempi, il Toast Rack […] Poiché il giro per le foto della copertina dell'album ha richiesto alcuni giri e controgiri, ho ricevuto un sacco di vecchie foto di Manchester degli anni '60 e '70 e c'è un incredibile immagine del Toast Rack. Che cazzo di edificio pazzesco che è!".

Noel Gallagher continua a tornare sullo stesso filone di pensiero su Manchester, cioè che più cambia, più rimane lo stesso. “Quando seguo [il Manchester] City in trasferta, non vado in un box, vado sugli spalti con i tifosi. La cultura, la lingua e l'umorismo sono ancora gli stessi di 30-40 anni fa, solo che le persone indossano abiti diversi. Città come Manchester e Liverpool, Dublino e Glasgow hanno tutte un'anima ed è nella terra sotto le unghie. Deve essere qualcosa nell'acqua ... esteticamente la città cambia, ma rimane sempre la stessa".

I singoli di Council Skies mostrano molti lati diversi della musicalità di Gallagher. C'è Pretty Boy, che ricorda lo stile dei Cure, il noir di Dead to the World e la svettante title track, il cui video è stato girato in un luogo storico recentemente riaperto, la New Century Hall. "Quando è stato deciso che Council Skies sarebbe stato un singolo, è stata una cosa del tipo: 'Dobbiamo girarlo a Manchester'. E poi qualcuno mi ha mostrato le foto della New Century Hall e dell'impianto di illuminazione che si trova sul soffitto. Stavamo per filmarlo all'aperto a Manchester e ho pensato: 'Guarda, pioverà come Dio comanda!'. Piove ad agosto, quindi pioverà a marzo, cazzo!'.

"Sai su ogni lato della stanza, ci sono quelle sbarre imbottite lungo il muro su cui puoi appoggiarti. Avevano dentro i posacenere più lunghi del mondo. Era un grande posacenere ed era proprio come un trogolo […] Tutti i ragazzi stavano in piedi a fumare mentre le loro mogli ballavano tutte sulla pista da ballo per chiunque stesse suonando quella sera. Bevevano tutti amaro e fumavano”. Gallagher nota anche che Jimi Hendrix e i Rolling Stones hanno suonato lì negli anni '60 e '70, come gli ha detto il musicista, giornalista e amico John Robb durante le riprese del video. Nel video Robb fa un cameo come barman.

"Questa è ancora una delle grandi cose di Manchester. Un vecchio edificio come quello non viene mai abbattuto, è stato reinventato e ora è stato riaperto ed è fantastico. A Londra, invece, sarebbero già appartamenti, perché Londra è in continua espansione ed è una cosa tentacolare. Adesso sarebbero appartamenti di lusso. E sarebbe un pezzo di storia locale scomparso per sempre". Più cambia, più rimane uguale.

Noel Gallagher tornerà a Manchester il 26 agosto, come headliner del primo grande spettacolo all'aperto a Wythenshawe Park. "I miei promoter dicevano che stavano pensando di fare una cosa normale a Wythenshawe Park, e questo prima che sapessero qualcosa sull'album. Ironia della sorte, questo sarà il mio primo concerto in Gran Bretagna per promuovere un album intitolato Council Skies, nel mezzo della più grande casa popolare d'Europa. È andato tutto per il verso giusto, il che è dannatamente magico".

Quando si chiede se i concerti mancuniani siano ancora i migliori e i più speciali per lui, non c'è un atomo di dubbio nel tono di Noel Gallagher. "Ovviamente. I concerti a Manchester, a entrambi i lati dello spettacolo stesso, sono piuttosto stressanti perché conosci tutti e tutti ti conoscono, e vogliono entrare, e ci sono i biglietti e la lista degli invitati e poi devi restare e vedere tutti. Ma quanto al pubblico in sé, qualcuno mi stava chiedendo di descrivere una folla mancuniana, e per me sembra sempre piena di fottuti giovani. Più che in qualsiasi altro posto in cui abbia mai suonato. La gente va ai concerti a Londra. E stanno lì, e vogliono sentire questo e questo e questo, e se ne vanno, cazzo, perché la metro chiude dannatamente alle 11. Mentre penso solo che Manchester sia tutto per i ragazzi, che vanno in giro e si divertono molto".

Manchester è così ai giorni nostri. Basta dare un'occhiata agli elenchi e ci sono almeno dieci concerti a notte in città, e il più delle volte registrano il tutto esaurito. Le band senza singoli stanno gomito a gomito con gli autori delle loro speranze e dei loro sogni, e la musica con cui questi musicisti in erba si sono fissati nelle loro camere da letto diventa un pilastro della comunità. "Ed era sempre così", concorda Noel Gallagher. "Persone più articolate di me hanno cercato di riassumerlo nel corso degli anni, credo, ma immagino che l'unica citazione a cui torniamo sempre sia quella di Tony Wilson, che dice: 'Facciamo le cose diversamente quassù'. C'è sempre stata questa cosa della cultura giovanile, e la stessa cultura giovanile non è così mainstream, perché tutto è orientato verso l'economia della fottuta musica pop ridicola. Ma devi andare a cercarla, e sai, non è davvero una brutta cosa. Ma è lì, ed è vibrante, è giovane ed è fottutamente figa".

"Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 Manchester era quasi il centro dell'universo. Ma solo perché ora non ci sono delle cazzo di band grandi e famose, una alla settimana che esce da Manchester, non significa che non stia succedendo. Sta succedendo, devi solo andare a cercarle […] Mi dispiace, dispiace non è la parola giusta, per i miei due figli adolescenti adesso. Sono nati e cresciuti a Londra e spesso penso solo a quanto sarebbero diversi se fossero mancuniani. Sono ancora fighi e sono i miei figli e tutto il resto, e sono fantastici, ma penso solo a quanto sarebbero diversi. Perché hanno l'aspetto di mancuniani, ma sembrano provenire dalle contee che circondano Londra".

Ora la vita è diversa per Noel Gallagher e la riflessione di Council Skies non si ferma alla musica. "Racconto ai miei figli storie di come sono cresciuto [a Manchester] e loro letteralmente non mi credono. E io dico loro: 'Amico, questa è una cosa normale, questa è una cosa quotidiana lassù' ". Dico a Noel che nel mio pub locale c'è un uomo che vende formaggio; ricorda che da lui qualcuno vendeva cosce d'agnello. Stranamente la nostra conversazione torna al punto di partenza, poiché le cose a Manchester sembrano essere rimaste straordinariamente intatte tra le generazioni. "Più cambiano, più rimangono le stesse", proclama Gallagher. È molto difficile non essere d'accordo con lui. 

 Source: The Mancunion

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 2 maggio 2023

Noel Gallagher a Vanity Fair: "Avrei successo se formassi una band simile agli Oasis, ma non è nella mia natura. Col nuovo disco torno a sognare a occhi aperti"

La copertina del suo nuovo disco Council Skies, firmata da Kevin Cummins, ritrae la sua Manchester.

«Non ci sono persone ritratte perché non mi piace stare sulla copertina dei miei dischi, preferisco scegliere una location».

E Manchester torna sempre.

«Sto tornando alle mie origini. Sognare a occhi aperti, alzare gli occhi al cielo e chiedermi cosa potrebbe essere la vita. Questo vale per me oggi come nei primi anni '90. Quando la musica mi ha salvato. Allora non c'era internet ed eravamo costretti a inventare il nostro mondo. Penso che se si guarda al passato si può imparare dal passato. E oggi torno a Manchester regolarmente, la scena musicale è ancora vibrante e molto eclettica».

Le piace la musica di oggi?

«Regna il pop, in tutte le sue varianti. Nessuno suona più la chitarra, al massimo i ragazzi di oggi la indossano sul palco. Ora le classifiche sono tutte di musica pop commerciale. La musica, come la maggior parte delle cose della vita, è dettata dall'economia. Quindi ciò che vende è ciò che viene dato alla gente. E con l'avvento di Spotify e simili è tutto lì. Hai nove milioni di canzoni a portata di mano e qualcuna è pure buona. Così nessuno la mattina deve più alzarsi dal letto per andare a comprare un disco».

Cosa pensa dei Maneskin?

«Non li conosco …. Oh, sì, sono quei ragazzi che hanno vinto l’Eurovision! E io adoro l'Eurovision. Quella sera che hanno vinto lo stavo guardando e ho visto che uno di loro si è drogato in TV. Sì, sì, so che poi non era vero… non ho un'opinione su di loro, a dire il vero, ma ricordo di averli guardato quella sera e di aver pensato “Wow, sono belli”. Non ricordo la canzone, ma credo racconti la loro storia».

Com’è stata la sua vita fin qui e com’è quella che verrà?

«Dovrei essere ormai a occuparmi di una fattoria, invece sono ancora qui. Fare ancora nuova musica dopo 30 anni è incredibile. E sì, è una cosa che non dò mai per scontata. Sarebbe molto facile per me mettere insieme una band che suoni come gli Oasis e suonare quattro nuove canzoni e 25 fottute canzoni storiche degli Oasis ogni sera. Sono sicuro che avrei molto successo, ma non è così, non è nel mio DNA».

Preferisce musica nuova e rischio?

«Non capisco chi si ritira e non fa più canzoni. Sa, c'è abbastanza merda nel mondo, se sei un artista e puoi creare dovresti condividere cose buone con il mondo, dovresti farlo perché faresti felice qualcuno da qualche parte».

Comporrebbe una colonna sonora?

«Non me l'hanno mai chiesto e non mi dispiacerebbe, ma oggi anche per le colonne sonore si sceglie l'artista più commerciale». 

Suonerebbe all'incoronazione di re Carlo?

«Non credo sia molto popolare Carlo. Non credo che le persone della mia generazione abbiano un interesse per la famiglia reale. Appartiene alle generazioni precedenti, come la religione. Si sta estinguendo. Tutti amavano la regina, è stato un grande punto di riferimento. Certo a Londra per l'inaugurazione ci sarà un gran parlare e sarà pieno di turisti e di americani».

Film preferiti?

«Non quelli horror. Non sono un esperto, ma li odio. Sono fottutamente ridicoli. Il mio preferito di tutti i tempi è Il buono, il brutto e il cattivo, diretto da Sergio Leone e musicato da Ennio Morricone. Per me quello è un film perfetto ed è stato girato nel 1967, l'anno in cui sono nato».

Da dove nasce il titolo dell'album, Council Skies?

«È il titolo della traccia che ho scritto stranamente a Ibiza, quando ero in vacanza. C'era una sezione nel mezzo che aveva bisogno di essere rielaborata così mi è capitato di tornare a Londra e ho visto un libro sul tavolo. Appena ho letto il titolo ho pensato che si adattasse a questa canzone, così ho chiamato il tizio che l'aveva scritto e gli ho chiesto il permesso di usare il titolo. La maggior parte delle cose che faccio sono d'istinto. Se è un qualcosa che mi fa sentire bene in quel momento. Se mi fossi seduto a pensare a quel titolo per una settimana, probabilmente avrei detto "occhi"».

Come vedono la musica le nuove generazioni?

«Penso che l'attuale generazione guardi ancora ai vecchi, al passato, mentre quando siamo arrivati noi era tutto nuovo. I nostri eroi avevano la nostra età, insomma, e credo che questa sia la cosa più importante. Ma credo anche che se gli Oasis non fossero arrivati, qualcun altro sarebbe arrivato, perché ogni generazione ha bisogno di avere una band tutta propria e noi avevamo deciso di essere quella band».

Che ricordi ha delle canzoni degli Oasis?

«Live Forever l'ho scritta in un appartamento di Manchester. Era un martedì pomeriggio e ricordo di averla portata alle prove la sera stessa. Oggi c'è chi registra di nuovo le vecchie canzoni, le arrangia in modo diverso, ma io non ne sono sicuro. Preferisco registrare musica nuova. Il tempo è prezioso quando arrivi a questo punto della vita e sarebbe come tornare indietro e fare cose che hai già fatto anni fa, è un po' come dire: “che cazzo di senso ha?" Non ne capisco il senso».

All'album seguirà un tour che arriverà l'8 novembre in Italia per un'unica data al Forum di Milano.

«Penso che sarà fantastico. Il trucco sta nel capire quante canzoni suoneremo dal nuovo disco, perché potrei suonarle tutte ma non lascerei spazio alle altre. Non voglio entrare nel territorio di Bruce Springsteen suonando per quattro ore».

Nel 2024 ricorreranno i 30 anni dell'album culto Definitely Maybe.

«Ho trovato nel caveau della Sony molti nastri che pensavamo persi dalle session di Definitely Maybe e sono fantastici. C'è un sacco di roba, tutte outtakes». 

Potrebbe essere l'occasione per una reunion con suo fratello Liam?

«Oh sì, ci riuniremo in un grande tour. E faremo anche Morning Glory. E anche i Beatles si riuniranno e John Lennon tornerà dall’aldilà».

Source: Vanity Fair

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails