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mercoledì 2 ottobre 2024

Gli Oasis annunciano 5 date in Canada, USA e in Messico con vendita senza prezzo dinamico


Gli Oasis hanno ufficializzato alcune date in Nord America. Pochi giorni fa l'NME aveva rivelato in anticipo le date internazionali che porteranno gli Oasis in tour nel 2025 fuori dal Regno Unito ed Irlanda. Ora arriva una parziale conferma anche dai canali ufficiali della band, che ha annunciato i primi show in Nord America con tre date negli Stati Uniti, una in Canada e una in Messico. 

Tutte le date combaciano perfettamente con quelle anticipate dal magazine britannico ed è quindi lecito aspettarsi che, prossimamente, saranno confermati anche gli show in Sud America, Australia e Giappone. Ma la grande novità riguarda il prezzo dinamico che, rivela il mamanagement degli Oasis, non sarà applicato per gli show americani. Il tour americano degli Oasis Dopo i 17 concerti in Regno Unito e Irlanda andati sold out in poche ore, gli Oasis partiranno per un tour internazionale che li vedrà volare dall'altra parte dell'Oceano.

Il rapporto della band di Manchester con gli Stati Uniti, così come la gran parte delle formazioni britanniche, è sempre stato conflittuale e il successo importante ma di proporzioni ridotte rispetto all'Europa o altre zone.

I fan statunitensi degli Oasis, però, hanno chiesto a gran voce degli show durante i quali, come scritto sui social della band, avranno "l'ultima occasione per dimostrare che ci hanno sempre amati".

Le date del tour degli Oasis nel Nord America si apriranno il 24 agosto al Rogers Stadium di Toronto, in Canada, per poi proseguire al Soldifer Field di Chicago, negli Stati Uniti, il 28, al Metlife Stadium di East Rutherford, il 31 agosto e al Rose Bowl Stadium di Los Angeles il 6 settembre. 

Chi ha sempre amato alla follia gli Oasis, invece, sono i messicani, che avranno la loro possibilità di assistere dal vivo al tanto atteso tour della reunion, il 12 settembre 2025 allo stadio GNP Seguros di Città del Messico.

Special guest del tour americano degli Oasis saranno i Cage The Elephant.

Le date combaciano quasi perfettamente con quelle anticipate la scorsa settimana dal New Musical Express, che, in aggiunta, aveva rivelato anche un concerto a Boston (poi non confermato) e degli show in Sud America, Australia e Giappone, che, probabilmente, saranno annunciati nelle prossime settimane.

Queste le date internazionali del tour Oasis Live '25 ufficializzate lunedì 30 settembre:
     
      Toronto, Canada - 24 agosto 2025
      Chicago, USA - 28 agosto 2025   
      East Rutherford, New Jersey, USA - 31 agosto 2025    
      Los Angeles, USA - 6 settembre 2025
      Città del Messico, Messico - 12 settembre 2025

I biglietti saranno messi in vendita dal 4 ottobre su oasisinet.com

Queste le tappe su cui si vocifera con insistenza, ma ancora da annunciare ufficialmente:

      Seul, Corea del Sud
      Tokyo, Giappone
      Melbourne, Australia
      Sydney, Australia
      San Paolo, Brasile 
      Santiago del Cile, Cile   
      Buenos Aires, Argentina
La vera notizia per i fan americani degli Oasis, che tornano negli Stati Uniti a distanza di 16 anni dall'ultima volta, riguarda non solo la possibilità di veder dal vivo i fratelli Gallagher ma anche il tentativo, da parte della band, di risolvere le tante polemiche legate ai biglietti.
  
Così come per gli show nel Regno Unito e in Irlanda, anche per potersi accaparrare i biglietti delle date americane bisognerà registrarsi fino al 1° ottobre al sito degli Oasis con la vendita generale che aprirà venerdì 4 ottobre.
  
La novità, questa volta, è che gli organizzatori hanno cercato di gestire le cose in maniera più saggia dopo il totale fiasco che si è verificato per le date britanniche a causa del prezzo dinamico.
  
Per il tour americano, infatti, la controversa pratica di ticketing non sarà applicata ai biglietti degli Oasis.
  
L'annuncio è arrivato con una nota pubblicata dal management degli Oasis sui canali ufficiali della band in cui si spiega il dietrofront sul prezzo dinamico.
  
"Il modello di prezzo dinamico di Ticketmaster non sarà applicato alle prossime vendite per i biglietti degli Oasis in Nord America", si legge in un comunicato ufficiale. "E' accettato ampiamente che il dynamic pricing rimane un utile mezzo per combattere il bagarinaggio e mantenere i prezzi, per una grande parte dei fan, più bassi del prezzo di mercato e più abbordabili. Ma, quando una domanda di biglietti senza precedente (per la quale tutto il tour sarebbe potuto andare sold out ripetutamente all'apertura delle vendite) è combinata ad una tecnologia che non riesce a sopportare una tale richiesta, diventa meno efficace e può portare ad esperienze inaccettabili per i fan. Abbiamo preso questa decisione nella speranza di evitare quanto successo ai fan in Irlanda e Regno Unito".




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venerdì 4 febbraio 2022

Liam Gallagher a una radio canadese: "Vi racconto com'è nata Everything's Electric. E a Noel dedico ..."

Liam Gallagher è stato intervistato telefonicamente da iHeart Radio, emittente canadese, a proposito del suo nuovo singolo, Everything's Electric, uscito oggi, e del suo nuovo album, C'mon You Know, in uscita a maggio.

Ecco l'audio dell'intervista e la nostra traduzione delle sue parole.

"Ha una bella vibrazione, non vedo l'ora di eseguirlo dal vivo. Ne sono soddisfatto", ha detto Liam del nuovo brano. 

"Ho un amico che abita in Canada, quindi provo il vostro dolore. Il mio amico mi dice tutte le volte che state uscendo ora dalla quarantena. Gli ultimi due anni sono stati un incubo per tutti e non abbiamo potuto fare concerti. In Inghilterra ce l'ho fatta a farne alcuni l'estate scorsa, prima che si entrasse di nuovo tutti in quarantena, quindi ora sono entusiasta al pensiero di andare fuori. Si spera che ora ci stiamo avvicinando a una fine e che si possa tornare alla normalità, qualche fosse o sia la normalità". 

"Con Dave Grohl non siamo mai andati in studio insieme. Ci siamo visti a Los Angeles con Greg Kurstin. L'album era ultimato, poi ho ricevuto una telefonata. Pensavo: 'Abbiamo finito l'album, ne sono soddisfatto, ora vado al pub a fare festa'. E poi mi hanno telefonato dicendomi: 'Guarda, ci sono Dave Grohl e Greg Kurstin che hanno queste canzoni, le vuoi sentire? C'è spazio per queste canzoni sull'album?'. Così ho fatto: 'OK, diamo un ascolto. Così le ho ascoltate e ho pensato tra me e me: mi piacciono un bel po'. Così ho prenotato di nuovo lo studio, ci sono entrato, ho fatto la mia parte e questo è quello che ne abbiamo tirato fuori. Quindi si spera di collaborare ancora più in là nel percorso, entrando insieme in studio, capisci cosa intendo, ma bisogna seguire la corrente, no? Lui è Dave Grohl, fa parte dei Foo Fighters, ovviamente fa parte della band e tutto il resto, ma penso che stia venendo fuori bene per conto proprio. Sai, fa delle canzoni grandiose, quindi sarei stupido a non dare una possibilità a questa cosa, capisci?".

"Se ho una lista di persone con cui mi piacerebbe collaborare? No, non faccio così. Sarebbe un po' da disperati. Se la canzone è bella, mi arriva e se c'è posto sul disco allora la faccio, ma non insisto, non mi prostituisco dicendo: 'Vorrei farlo con questo o quello', perché rimarresti deluso dal risultato. Questa cosa è successa dal nulla. Capisci? Conoscevo Dave, non direi che siamo amiconi, ma abbiamo fatto dei tour insieme e mi piace molto. Parlo spesso con Taylor (Hawkins, ndr), il loro batterista, tutta quella roba lì, quindi ... mi piacciono i Foo Fighters, penso che lavorino sodo, pubblicano molti album, ne sono un grande fan". 

"Ero stato in tour prima che scoppiasse la pandemia, quindi ero felice di prendermi del tempo libero, capisci? Non avevo intenzione di pubblicare un altro disco. Durante la prima quarantena è stato bello rilassarsi. Il sole splendeva, io ero in giardino a tenermi in contatto con i miei amici e mi sono preso, alla lettera, un po' di tempo fuori di casa, per cui la prima quarantena l'ho vissuta bene. Quando siamo usciti dalla seconda quarantena, mi ero un po' annoiato. Così un pomeriggio sono entrato in studio e ho iniziato ad armeggiare con alcune canzoni. Sì, è stato bello. Lo preferisco così, perché non c'è niente di peggio di pubblicare un album e non poterlo portare in giro. Sono felice di aver ultimato il mio album ed è ora di riaprire di nuovo. Immagina trascorrere due anni seduti su un album. Mi avrebbe fatto uscire di testa".

"La canzone del nuovo album dedicata a mio fratello Noel? Scherzavo quando ho detto che gliel'ho dedicata. A lui dedico l'intero album. Se lui l'ha già ascoltato? No, non ha ancora ascoltato nulla, ma non era una frecciata, è una bella canzone".

"Il concerto che ho fatto l'anno scorso per gli operatori sanitari del National Health Service? L'NHS è davvero una cosa grandiosa e  molte famiglie, molte persone in  Inghilterra ne usufruiscono. E ci sono sempre stati da quando eravamo bambini. E credo che il governo abbia riservato loro un contratto un po' merdoso. È bello fare qualcosa per loro, ma il concerto me lo sono goduto ed è bello essere apprezzati, capisci? Salvano le vite delle persone tutte le volte, ma loro sanno tutto, sanno quanto li amiamo". 

"Grazie a voi. E tornerò lì in Canada il prima possibile. Godetevi la neve. Di dov'è il mio amico? Di Toronto ... Non so di dove sia di preciso, ma vive a Toronto. È una grande testa di ganja, quindi magari ora sarà in ascolto mentre è sballato e fuori di testa da qualche parte. L'accento canadese? Riesco a capirvi. Non mi piacciono gli accenti snob. Gli statunitensi prendono sempre in giro i canadesi. Non dico che avete tutti lo stesso accento, ma riesco a capirvi". 

traduzione di frjdoasis









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lunedì 19 marzo 2018

Liam Gallagher e Richard Ashcroft in tour insieme a maggio negli USA e in Canada

Liam Gallagher e Richard Ashcroft insieme sul palco nel mese di maggio. L'ex cantante di Oasis e Beady Eye, impegnato nel tour di supporto al suo primo album da solista, As You Were, uscito ad ottobre, sarà in tour in coppia con l'ex frontman dei Verve per una serie di concerti negli Stati Uniti d'America e in Canada.

I due si esibiranno il 10 maggio al The Masonic di San Francisco, l'11 al Greek Theatre di Los Angeles, il 13 al Sony Centre For The Performing Arts di Toronto, Canada, il 14 al Blue Hills Bank Pavilion di Cambridge, il 16 al Central Park Summerstage di New York, il 17 al Festival Pier At Penn's Landing, mentre il 19 maggio l'ex Oasis sarà da solo al Lincoln Theatre di Washington D.C.

Oasis e The Verve si sono già esibiti sullo stesso palco, ma questa è la prima volta che i due cantanti suonano insieme da solisti.

Liam Gallagher sarà in Italia a giugno per l'I-Days, a Rho (Milano).

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martedì 5 dicembre 2017

Video (sottot. ITA) Noel Gallagher intervistato su Liam, Oasis, stato del rock 'n' roll, etc. "Leccami le palle!"

Nel video qui sotto una ricca intervista concessa da Noel Gallagher in Canada a Mike on Much Music. Con nostri sottotitoli ITA.

Noel parla di molte cose (il nuovo disco, il successo degli Oasis, il ruolo della fortuna nel successo, l'attuale stato del rock 'n' roll, l'importanza di avere i capelli per una rock star, etc.). E nel finale di Liam: "Liam, benificia pure del mio genio. Finché mi paghi le royalties per i pezzi degli Oasis che suoni puoi leccarmi le palle". Intervista di Mike Veerman per Mike on Much Music in Canada. 

Sottotitoli ITA by oasisnotizie.



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domenica 3 dicembre 2017

Video (sottot. ITA). Noel Gallagher: "Liam, parli troppo. Nostalgia degli Oasis? Non mi interessa. In bocca al lupo"


Intervistato in TV da Your Morning, su CTV (in Canada), Noel Gallagher rievoca i giorni di gloria con gli Oasis e lancia un messaggio a Liam: "Parla troppo. Gli mancano gli Oasis? Non mi interessa proprio cosa dice. Penso parli troppo. E basta: in bocca al lupo a lui".

Ecco il video. Sottotitoli by oasisnotizie.



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venerdì 3 novembre 2017

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher su legalizzazione droghe e: "Mollate Facebook. Incontrate la gente, è fantastica!"

In questa videointervista con Rage TV, registrata a Toronto ad agosto ma diffusa pochi giorni fa, Liam Gallagher dice la sua sulla legalizzazione delle droghe ("dovrebbero legalizzarle, se rese sicure fanno bene e ne gioverebbe l'economia") e ci parla del suo nuovo disco, della sua filosofia di vita e delle band di oggi. Intervista interessante con nostri sottotitoli ITA.

La filosofia di vita di Liam: "Nella vita puoi cacciarti in brutte situazioni, ma conta come ne vieni fuori, conta l'esperienza di vita. È qulla che rende l'uomo tale. Devi affrontare le delusioni: è così che ne vieni fuori".

"Penso si debba solo uscire, uscire di casa e smettere, cazzo, di guardare il cazzo di Facebook. Semplicemente andare a passeggiare! Incontrate la gente, amico! La gente è fantastica"

Sottotitoli by frjdoasis.



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mercoledì 30 agosto 2017

Liam Gallagher: "Non mi capisco neanche da solo. So bene che mi vengono a vedere per le vecchie hit"

Intervista per Metro.us rilasciata da Liam Gallagher all'Osheaga Festival di Montreal il 4 agosto 2017. 

L'anno scorso è uscito Oasis: Supersonic, il docufilm che traccia la storia degli Oasis dagli esordi sino al 1996. Hai l'impressione che questo film abbia consentito a più persone di capirti meglio, sia come persona che come artista? 

Non ne sono certo, non lo so. Forse tu mi capirai un po' di più, ma neanche io mi capisco. Capisci cosa intendo? Quindi ti auguro buona fortuna. So qual è il mio obiettivo. Non sono lì per risollevare gli animi, 'su con la vita!'. Non sono un entusiasta della vita, ma è un buon documentario. Mi piace. Sono felice di averlo fatto.

Nel tuo store è in vendita una maglietta con la scritta "Chi cazzo è Liam Gallagher?", un riferimento alla famosa maglietta di Keith Richards che recitava "Chi cazzo è Mick Jagger?". Ti fai questa domanda? 
 
Ah, certo! So chi sono, ma ... cosa viene prima? L'uovo o la gallina? Cosa è venuto prima? Se me lo chiedo o dò una risposta a questo? Penso di sapere chi sono. Sì. penso di saperlo, ma sto ancora imparando. Non finisci mai di scoprire le tue stupidità. Capisci cosa intendo?

Negli anni con gli Oasis i media hanno enfatizzato molto i dissidi infiniti tra te e fratello. Pensi che si siano dimenticati del tuo humor (perché malgrado tutto tu hai un grande senso dell'umorismo) e dell'amore e della fraternità che vi univano?
  
Abbiamo provato molto amore e molto humor. Sì. A volte abbiamo avuto delle piccole litigate, ma direi che il 90% del tempo che ho trascorso con gli Oasis è stato memorabile. Ho vissuto momenti sublimi, sacri, magnifici. E il restante 10% è stato orribile. Ho molti bei ricordi.

Il tuo piano è ancora riformare gli Oasis?
Il mio piano è vivere la mia vita. E un giorno, con un po' di speranza, saremo fratelli. E basta. Cosa sono gli Oasis? Cosa sono? Gli Oasis sono io e Noel. Se io e lui non ci capiamo non ci sono Oasis. Se ci capiano allora forse gli Oasis torneranno. La cosa importante, però, è che torniamo ad essere fratelli.

Pensi che accadrà?

Al momento no.

Durante il concerto di Montreal hai chiesto diverse volte al pubblico: "Ci sono fan degli Oassi qui? Dove sono i fan degli Oasis?". Prima di tutto vuoi suonare per loro? Anche con i tuoi progetti da solista?

Sono ben consapevole che la gente viene a vedermi perché faccio, o almeno facevo, parte degli Oasis. E perché porto sul palco le vecchie canzoni. Non vengono mica a sentire il nuovo materiale. Ne sono consapevole! So che tra la folla ci sono fan degli Oasis. Sono felice di vederli.

Ad ottobre esce il tuo primo album da solista, As You Were. All'inizio si sarebbe dovuto chiamare Bold. Cos'è successo?  

Abbiamo fatto un po' di brainstorming. E abbiamo dedotto che "As You Were" avesse personalità. Molta più personalità. È migliore, penso.

Per questo album hai collaborato con più persone, tra cui Andrew Wyatt dei Miike Snow. È stato sconvolgente?

Siamo andati a Los Angeles per comporre. Abbiamo scritto Wall of Glass, Paper Crown e Come Back to Me. Tre canzoni in tre giorni. Tutte eccellenti. Le amo profondamente. È stato facile da fare. Pensavo che sarebbe stato un assoluto incubo. Incontrare gente che non conosci, provare a comporre musica con loro, ma era come se ci conoscessimo da sempre. Capisci cosa intendo?

Nel 2014 si sono sciolti i Beady Eye. Come hai detto è stato con questo scioglimento che hai avvertito per la prima volta la separazione da una band. È stato un grande shock? 

Sì, perché non avevo proprio avuto il tempo di meditare su quello che era successo, sulla separazione degli Oasis. Con i Beady Eye ho continuato a fare musica con i miei amici, a fare tour. Magari non era qualcosa di grande, forse era perfino piccolo, ma quando sono finiti i Beady Eye ho realizzato. Ho pensato: "Merda. L'inferno. Ero io duetro a quattro mura senza la band". Non è stato un bel periodo.

E come ne sei uscito?

Come ne sono uscito? Ho una bella bionda che continuava a motivarmi. "Dai, amico, smettila di lagnarti, smettila di autocommiserarti. Vali più di questo". Mi ha spinto nella giusta direzione, mi ha introdotto al mondo e immagino che, in fondo al mio spirito, avevo sempre previsto che tutto sarebbe andato bene.

È stato in quel momento che ti sei reso conto di quanto incredibilmente popolari fossero gli Oasis, così velocemente?

Non l'ho mai considerato. Ero davvero annoiato. Quella era la parte peggiore. Non avevo nulla da fare, non avevo una band, non dovevo alzarmi al mattino. Non avevo prove, niente tour, niente studio. La cosa peggiore nella vita è la noia. La noia uccide. Ora ho cose da fare, una nuova band, concerti in programma. Tutto è tornato alla normalità.

Salire sul palco è ancora la tua attività preferita?

È una cosa incredibile. Cantare canzoni per gente che vuole sentire la mia voce. Mi sento molto fortunato ad avere la possibilità di farlo.


trad. oasisnotizie - Source: Metro.us

Vedi anche: Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "La noia uccide. Sono onesto e irrito la gente suscettibile. Senza di me sarebbe una noia"


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mercoledì 16 agosto 2017

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "La noia uccide. Sono onesto e irrito la gente suscettibile. Senza di me sarebbe una noia"

Intervistato a Montreal da Journal Métro il 4 agosto 2017 in occasione dell'esibizione all'Osheaga Festival, Liam Gallagher ha parlato del suo periodo di inattività dopo lo scioglimento dei Beady Eye e a tal proposito ha affermato che "la noia uccide" ed è "la cosa peggiore della vita". 

Guarda qui sotto il video con sottotitoli in italiano

Liam, che parla anche di Noel, dice pure che "quando mi fanno una domanda dò una risposta onesta e se questo turba la gente ben venga, la gente deve smetterla di essere così suscettibile". 

Liam sostiene che troppa gente che fa parte di band si limita ad "incassare gli assegni senza rischiare il culo" e che a lui "piace irritare la gente", altrimenti, qualora si limitasse ad esibirsi sul palco, sarebbe "una noia".

"Non mi piace chi saltella in giro sul palco come un cazzo di idiota", spiega poi Liam. "A me piace starmene fermo e cantare la canzone e anche se a qualcuno questo sembra noioso io penso sia la cosa giusta da fare".


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mercoledì 9 agosto 2017

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "Vivere? Fantastico. Dormire? Noioso, io mi sveglio alle 5"

Intervistato da Zachary Monson della radio canadese Stingray per Stingray PausePlay, Liam Gallagher ha ricordato come si appassionò alla musica e ha parlato del suo nuovo disco, spiegando il significato di alcuni brani di As You Were. Ne è venuta fuori una bellissima chiacchierata, che ha toccato vari temi.

"Vivere è fottutamente super, svegliarsi al mattino è grandioso, cazzo", dice tra l'altro Liam. "Dormire è noioso, vado a letto controvoglia. Mi sveglio alle 5 del mattino. Non dormo tanto perché penso di perdermi qualcosa. Ho 44 anni, sono qui da 44 anni e mi sento ancora ... sono tutto un fremito".

"Ogni cosa accade per una ragione. Niente è perfetto. La vita non è perfetta", prosegue Liam. "Se pensi di poter percorrere la vita trascorrendo un giorno fantastico allora stai sbagliando di molto. Gli errori accadono e conta come ne esci, come ne vieni fuori . Quindi la vita è una curva di apprendimento e impariamo ogni giorno".

Non sono mancate le domande divertenti: a Liam è stato chiesto anche cosa avrebbe mangiato per il resto dei suoi giorni se gli fosse stato imposto di mangiare una sola cosa. La risposta è stata ... per saperlo guarda qui sotto il video della chiacchierata con nostri sottotitoli in italiano.

VIDEO CON SOTTOTITOLI ITA


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martedì 8 agosto 2017

Video - Liam Gallagher: "Le band di oggi? Insipide, non hanno nulla da dire. Io ho molto da dire e faccio saltare i nervi alla gente"

Liam Gallagher, a Montreal per promuovere il suo primo disco da solista, in uscita ad ottobre, ha concesso un'intervista a iHeartRadio, radio canadese, dopo l'esibizione all'Osheaga Festival. 
Qui sotto il video della chiacchierata con i nostri sottotitoli in italiano.

Interpellato in merito, Liam ha detto la sua sulla scena musicale odierna, affermando che in giro non c'è nulla che lo entusiasmi. "Penso che sia un fatto di personalità, oltre che di musica. Oggi la gente che fa musica è un po' insipida e non ha nulla da dire. Puoi anche aver fatto l'album migliore del mondo, ma se non hai nulla da dire allora non conta. Io ho molto da dire, che la gente sia d'accordo o no. E nove volte su dieci sto solo facendo saltare i nervi alla gente, giusto per trascorrere la giornata", ha spiegato.

"Penso che se devi essere tu a trovare la musica allora è sbagliato", continua Liam rispondendo ad una domanda sulla presunta assenza di buona musica nel panorama odierno. "Se la musica è buona sarà lei a trovare te". Liam ha aggiunto che ultimamente sta ascoltando molto i Sex Pistols e i primi Happy Mondays. 
Poi l'ex Oasis è tornato sul forfeit sul palco di Chicago, il 3 agosto, quando aveva dovuto lasciare la scena dopo 20 minuti per problemi alla voce. "Avevo dei problemi con la gola, dovuti a come (la voce) veniva fuori dall'attrezzatura, niente altro", ha rassicurato. 

In chiusura Liam ha brevemente discusso del documentario Oasis: Supersonic, uscito ad ottobre, che narra l'ascesa degli Oasis fino ai concerti di Knebworth. "Penso sia stato buono chiudere con Knebworth", ha detto Liam. "Abbiamo avuto momenti buoni e momenti di merda. Non può essere tutto perfetto perché è vero. La realtà non funziona così".

Guarda il video qui sotto.


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Canada, Liam Gallagher canta di nuovo in un Irish pub: esegue Eh La e When I'm in Need

Liam Gallagher torna a suonare in ... un pub. Il 6 agosto il cantante si è imbucato in un pub irlandese di Montreal (Canada) e ha preso parte a sorpresa ad una jam session. VIDEO ALLA FINE DEL POST. 

L’ex Oasis si trovava nella città canadese in occasione del suo concerto al Osheaga Festival, quando domenica pomeriggio deve aver pensato di fare un salto al McKibbin's Irish pub per bersi una birra in tranquillità.

Armato di chitarra, si è unito a dei musicisti presenti nel locale, prendendo così parte a una jam session improvvisata con altri musicisti.

"È arrivato, ha suonato, abbiamo bevuto e se n’è andato via. Un ragazzo eccezionale, che pomeriggio surreale che è stato!", ha dichiarato uno dei fortunati avventori del pub presenti all'esibizione.

Due i pezzi eseguiti da Liam, entrambi tratti dal suo nuovo album As You Were, in uscita il 6 ottobre. Si tratta di When I'm in Need, finora non ancora suonata in tour, ed Eh La, già ascoltata durante i live con la sua band. 


Non è la prima volta che Liam Gallagher concede questo tipo di sorprese. Non è la prima volta che Liam si esibisce in un pub. Nel luglio 2015 era accaduto in Irlanda. E nel maggio 2016 a Malta.

Source: Radio X


Foto: @benalexanderofficial | Instagram





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lunedì 11 maggio 2015

Video - Noel Gallagher: "Il rock 'n' roll è morto da 10 anni, vedo carrierismo ovunque. Chiamiamo la musica 'industria discografica' ... "


Intervista a Noel Gallagher a Toronto, Canada, per Studio 102.1 the Edge, 6 maggio 2015. L'ex Oasis è netto nel giudizio sull'attuale scena musicale: "Il rock 'n' roll sta scomparendo insieme alle rock star. Tutti si preoccupano delle carriere, è tutto improntato al carrierismo e il music business è morto un decennio fa. Oggi la musica dovremmo chiamarla 'industria discografica', perché è diventato quello". 

Poi ricorda, con la consueta ironia, le sue esperienze in Canada, dal caldo torrido al freddo polare.

Sottotitoli in italiano by us. 


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domenica 10 maggio 2015

Noel Gallagher: "Ferguson? Ipocrita e fazioso, odio che lo United esista. Mourinho? Ipocrita. Balotelli? Lo amo, ma è uno svitato"

Intervistato in Canada dal canale sportivo TSN, Noel Gallagher ha spiegato i motivi per cui non sopporta Mourinho e il Manchester United e ha parlato ancora di Mario Balotelli. VIDEO ALLA FINE DEL POST.

"Mario quest'anno ha faticato per via dei problemi di tutto il Liverpool", ha dichiarato l'ex Oasis. "Mario non è il tipo di giocatore su cui spendere tutto il tuo budget e che ti cambia il destino della squadra. Non è un tipo alla Suárez. Se hai quattro grandi attaccanti e lui è tra questi allora gioca bene. Molta gente lo adora per la sua personalità. Anche io. Quando l'ho incontrato è un ragazzo adorabile, però da qualche parte non gli funziona una rotella".

Del Manchester United dice:  "Penso che i 150 milioni di sterline spesi da loro l'estate scorsa siano stati i 150 milioni peggio spesi di sempre. Di Maria non ha giocato bene, Falcao è inutile e il piccoletto, Herrera, da noi non giocherebbe neanche nella primavera. E inoltre l'allenatore non è buono. Quindi non mi preoccupano affatto. Cosa disprezzo di loro? Molto è legato ad Alex Ferguson, l'entità più faziosa e ipocrita del mondo del calcio. Semplicemente il fatto stesso che esistano, direi".

Anche su Mourinho Noel è severo: "Mourinho sulla nostra panchina in futuro? No. L'avrei preso se non fosse tornato andato al Chelsea. La sua ipocrisia al momento sembra non abbia limiti. È il Floyd Mayweather della Premier League: non piace a nessuno, non vogliamo apprezzarlo, ma lo rispettiamo perché è un vincente. Mi sarebbe piaciuto vederlo al City prima di Pellegrini, ma non adesso".

"Penso che stia per arrivare la fine di un'era per noi", ha detto Noel riguardo alla stagione del suo Manchester City. "Secondo alcune voci potrebbero lasciarci Yaya Touré, Milner e Nasri. Quella squadra che ha vinto due titoli in tre anni, protagonista dei momenti forse più grandiosi della nostra storia, potrebbe dunque sciogliersi. Una volta che togli Touré dal centrocampo, è la fine di un'epoca".

Noel è comunque fiducioso. "Bisogna, però, guardare avanti, i nostri proprietari devono ancora fare una mossa sbagliata. vedremo che decisioni prenderanno quest'estate, ma qui li amiamo, il presidente è fantastico, forse sono i proprietari più rispettati dai fan".

Sul futuro dell'allenatore Pellegrini dice: "Penso che nessuno voglia vederlo andare via, ma nel contempo se i proprietari decidessero di farlo andare via sono sicuro che nessuno sarà scontento. Sul mercato quest'estate dovrebbero esserci Klopp, Ancelotti, Guardiola. Vedremo".

Sui Gunners Noel dice: "A nessuno importa nulla dell'Arsenal".



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Video - Noel Gallagher: "Alex Ferguson, perché sei così stronzo? Balotelli è un giovane meraviglioso. Non sopporto Rooney"

Il 4 maggio Noel Gallagher è intervenuto in diretta sul canale televisivo OTR a Toronto. Gli è stato chiesto di ricordare l'intervista che fece a Mario Balotelli tre anni fa.  VIDEO ALLA FINE DEL POST.

"Non direi che sia stato uno dei miei momenti più belli di fronte alle telecamere", ha esordito Noel, "ma è stato un bel pomeriggio". Poi ha aggiunto: "Non gli importa nulla, punto. Nel senso migliore, non gli importa di rigare dritto o cose simili. Io, però, l'ho trovato un giovane meraviglioso".

Cosa chiederebbe Noel se intervistasse Alex Ferguson? "Gli chiederei: 'Perché sei così stronzo?' Non sono sicuro che avrebbero potuto mandarlo in onda, ma io gli avrei chiesto questo. Gli avrei anche detto: 'Alex, sappiamo che non riesci ad evitarlo. È ovviamente una malattia, ma perché sei così stronzo? Seriamente intendi? Gli chiederei: 'Alex, come dormi di notte?' ... ".  

Noel ha anche ricordato il trionfo del Manchester City in Premier League nel 2012. "Mi si è fermato il respiro tre volte nella vita: quando sono nati i miei figli e quando Aguero ha segnato quel gol. In queste occasioni mi è mancato letteralmente il respiro. Sono stati momenti incredibili, semplicemente incredibili. Ancora non riesco quasi a credere che sia successo. È stato fantastico".

Riguardo la possibilià che il City comprasse Wayne Rooney qualche anno fa, Noel ha affermato: "All'epoca se fosse stato disponibile allora il club avrebbe dovuto e potuto comprarlo, ma lui è un altro che non sopporto".

"Hulk Hogan? È una leggenda, mio figlio è un suo grande fan. Gli Arctic Monkeys? Bravi ragazzi. Taylor Swift? Di certo una donna molto carina".



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venerdì 16 novembre 2012

Noel Gallagher alla radio dal Canada: "Fa un freddo cane, tanto freddo che ho visto un orso polare con su la giacca ..."

Il 29 ottobre Noel Gallagher è intervenuto telefonicamente allo Sports Bar su Talksport. Più in basso, alla fine del post, l'audio dell'intervista.

In Canada per il tour con gli High Flying Birds, all'inizio Noel ha detto di non amare particolarmente il luogo in cui si trovava, Winnipeg. "Sono nel Canada settentrionale e si gela tantissimo. Bellissimo? No, qui è tetro. No, non sono in un hotel a sei o sette stelle, sono in una topaia. Siamo ai margini della civiltà occidentale qui".

"Se ho uno stile di vita da rock star? No, non mi sveglio più per bere champagne in un bicchiere alle cinque del mattino indossando stivali da cowboy. Quei giorni sono alle mie spalle e lontani, ora più che rock'n'roll e rock'n'fuck (rock e cazzeggio, ndr)".

A Noel è stato chiesto se a casa ha per caso una stanza gigantesca per il basket con 50 milioni di sterline in mezzo al campo ("No, ho figli. Appiccherebbero fuoco a questa cosa") e qual è l'attrazione della sua casa. "No, non ho una fun room, una stanza divertimenti", ha risposto Noel, "ma abbiamo tipo un salotto con un balcone. È la gente come te che pensa che le rock star siano tutte come Lenny Kravitz, con scemenze come il pianoforte e dischi d'oro dappertutto. Non è così. Se ho memorabilia? Una volta Ricky Hutton (un pugile amico dei fratelli Gallagher, nella foto con Noel e Liam nel 2008, ndr) mi ha regalato un paio di pantaloncini che usava per i combattimenti, non i più raffinati che si possano avere ... erano blu e bianchi. Quando varcai la soglia di casa con quei pantaloni e dissi a mia moglie: 'Guarda che ci ha regalato Ricky' lei fece una faccia ... e mi disse: 'Che cosa ci farai?'. E io: 'Fatti i fatti tuoi, li teniamo qui' ...".

Poi Noel ha detto che i premi che riceve di solito li dà a una delle ragazze del suo ufficio o ad "un idiota a caso che passa nei paraggi", ha svelato che nel suo bagno ha una foto di Bob Dylan ("Nel lavandino").
 
Noel ha poi commentato il pirotecnico 2-3 con cui il Manchester United ha battuto in casa il Chelsea, dicendo che con l'espulsione di Torres ad opera del criticatissimo arbitro Clattenburg (pe Noel "di quarta fascia") ha rovinato la partita.

Riflettendo sulla presunta simulazione di Torres, che secondo l'arbitro si era tuffato in area, beccandosi il secondo giallo, il musicista ha detto: "Una squadra è il prolungamento della mentaità dell'allenatore. Prendete le squadre di Mourinho, per esempio. Sono costruite a sua immagine e somiglianza, così come quelle di Ferguson sono costruite a immagine e somiglianza di Ferguson. Loro provano sempre ad acquisire un vantaggio due giorni prima, per cui incitano i loro giocatori ad imbrogliare. Se nella partita contro il QPR in cui abbiamo vinto il titolo il tiro di Aguero fosse finito sul palo anziché entrare in rete e noi non aessimo vinto il campionato, l'allenatore cosa avrebbe detto ad Aguero? Gli avrebbe chiesto perché non era andato giù in area per ottenere il rigore. Ora però è irrilevante, dato che ha sfasciato la porta infilando la palla nell'angolo!". 

Sul momento del Manchester City: "Ci si aspetta che vinciamo 6-1 contro squadre come il Norwich. Il fatto che domenica pur giocando male non abbiamo perso la dice lunga. Siamo ancora lì. Non è che giochiamo male, ma non siamo ancora la schiacciasassi della scorsa stagione. Mi piace la posizione in cui ci troviamo ora. La forma potrebbe migliorare".

"Stasera non ho concerti, ho una serata libera. Andrò fuori con il resto della band, non farò niente ... non puoi avere idea di quanto sia freddo qui. Ho visto persone pazze qui. Le uniche persone che sperimentano questo tipo di tempo sono lupi, orsi polari, pinguini, eschimesi e soldati. Sì, è freddissimo. È incredibile, ho visto un orso polare con su la giacca prima ...".


AUDIO: NOEL GALLAGHER A TALKSPORT 29.10.2012





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mercoledì 31 ottobre 2012

Ottantesimo post del diario di Noel: "Bello non far niente, ma è ricominciato il tour, che volge al termine"


Sì, compagni. È passato un po', lo so. Non ricordo quando sia stata l'ultima volta che abbiamo parlato. Ho avuto un po' di tempo libero, che mi serviva tanto. È stato fantastico starsene seduto a casa senza fare un cazzo. Buon allenamento per il futuro. Sono tornato negli States per l'ultima parte di questo tour. Penso che mi siano rimasti forse 9 concerti? Non ne sono sicuro.

Sembra, però, che ora le cose stiano andando per le lunghe. Sono in tour con quella band, gli Snow Patrol, e quel giovanotto, Jake Bugg, che credo abbia avuto un album al primo posto in patria. Grandi urla per il piccolino. Un album al primo posto a 18 anni!! Piuttosto folle, eh? Penso di sì comunque.


Sono stato a Portland e a Seattle e ... non ricordo dove altro. So che ora sono in Canada. In un punto della strada per Winnipeg. Come si potrebbe prevedere, si - e non riesco ad enfatizzarlo abbastanza, anche usando grandi fottute lettere maiuscole - GELA, CAZZO - e intendo seriamente - SI GELA!!!!!

Lupi, orsi polari (non sono nessuno dei due), uomini folli e militari, soltanto loro possono sperimentare condizioni di tempo simili, vero? Oh ... e pinguini ovviamente ... ed eschimesi ... e russi.

È più freddo di quanto uno si immagini sia il sangue di Margaret Thatcher.

A SEGUIRE.

GD

29 ottobre 2012

Altri post dal diario di Noel




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domenica 18 dicembre 2011

Video: Noel Gallagher, intervistato in Canada, esclude la reunion degli Oasis (sottotitoli)

Lunga intervista a Noel Gallagher registrata in Canada prima del concerto di Toronto il mese scorso. Noel, alle prese con un intervistatore mai banale, si sofferma sul suo nuovo ruolo di frontman, sulla differenza tra cantautore e autore-cantante, sul suo rapporto con Internet, sulla sua attuale dimensione creativa e torna sulla possibile reunion degli Oasis nel 2015, che esclude categoricamente.

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.blogspot.com





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giovedì 1 dicembre 2011

Foto dei Beady Eye dal vivo e arrivo a Vancouver

Clicca qui per vedere alcune foto dei Beady Eye in concerto a Vancouver e qui per vedere una photogallery del loro arrivo nella città canadese (chi le ha scattate scrive di un Gem ebbro). Qui alcune foto dei Beady Eye che arrivano per il soundcheck.

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mercoledì 30 novembre 2011

Video: Beady Eye live in Vancouver

È partito ieri sera a Vancouver, in Canada, l'ultimo tour dell'anno dei Beady Eye. Ecco alcuni video del concerto alla Commodore Ballroom.









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venerdì 11 novembre 2011

Noel Gallagher: "Liam può fare tutte le canzoni degli Oasis, basta che mi paghi i diritti d'autore. E su Internet è pieno di scemenze"

Più in basso trovate l'audio di un'altra spassosa intervista a Noel Gallagher trasmessa dalla canadese CBC l'8 novembre scorso, alla vigilia del tour in Canada degli High Flying Birds. Ecco quello che ha detto Noel, tradotto in italiano.

Il conduttore si è detto distratto dal vistoso anello che porta Noel all'anulare. "È l'anello di un college americano. L'ho comprato in un emporio a Tokyo. Ho avuto complicate conversazioni all'aeroporto con gente che mi chiedeva: 'Ehi, che scuola hai fatto?'". Poi Noel ha confermato quanto detto in questa occasione: "Credo che l'anello appartenesse ad un gendarme statunitense di stanza a Tokyo che l'aveva messo in pegno per le prostitute".

"Le mie canzoni non dovrebbero parlare molto di me, dovrebbero parlare di te, se ti rispecchi nelle mie canzoni. Non scriverei un album su di me, perché non vorresti sentire le mie lamentele. Alcuni cantautori lo fanno? Alcuni usano le canzoni come una forma di terapia, io no. Ho amici nel mondo della musica che lo fanno regolarmente, ma io provo a trovare la gioia nella musica o nella canzone. Se trovo qualcosa che è troppo deprimente nelle mie canzoni, la cambio, perché la mia vita privata è la mia vita privata". Non è una catarsi per te? "No, non ne ho bisogno".

Capitolo fine degli Oasis. "Dopo i grandi tour, dopo aver lavorato per due anni mi prendevo sempre una lunga pausa. Non vivo per lavorare. Che senso avrebbe essere una rock star se non potessi prendermi un anno di ozio? Non ha senso lavorare ogni giorno. Non sono un maniaco del lavoro. Non sento l'esigenza di stare sempre sui giornali o sul palco. Alcune persone il lavoro le definisce. Quando sono fuori dal mondo della musica, ne sono fuori. E basta".

La sua musica, dice, non è più rock da stadio. "Mentre con gli Oasis sapevi che la tua musica sarebbe stata suonata in grandi stadi pieni di gente, questa musica non sapevo dove sarebbe stata suonata. Non è che io mi sia sottratto al rock da stadio, è che queste canzoni non sono rock da stadio".

Hai valutato che stare negli Oasis era limitante dal punto di vista creativo? "No, non ho mai avuto quella sensazione. La gente entra nelle band per quello, per diventare famosissima e suonare negli stadi. È fantastico staare in uno stadio e tutto il resto, ma d'altra parte lo stadio stesso ti limita. The Death of You and Me non ptoresti mai suonarla in uno stadio, per via delle trombe e tutto il resto. È un arrangiamento complicato ed è complicato cantarla. Non è che provavo a fare qualcosa di diverso, non facevo rock da stadio e basta. Non sono un rocker. Il mio modello di rock'n'roll è Neil Young, non è un tizio che se ne sta con la bottiglia di Jack Daniels al mattino".

"Se la gente percepisce gli Oasis come l'eccesso rock'n'roll? Non direi. Quando iniziammo eravamo giovani e single e ed eravamo così. Con il passare degli anni abbiamo fatto due-tre figli ciascuno, ma la gente ci percepiva ancora in quel modo perché la musica parlava perlopiù di giovinezza e bevute. Non rimpiango nulla del mio periodo negli Oasis".

"Negli Oasis eravamo una band rock da stadio e facevamo pezzi rock'n'roll. Quando sei in una band con quattro altri tizi ... Liam ... non va oltre la morte di John Lennon. Il nostro cantante era ossessionato da John Lennon sino alla follia. Andy e Gem erano presi dalla musica dance o jazz, e anche io. Tra noi cinque creavamo quel sound che era gli Oasis. Ora sono per conto mio e posso fare quello che voglio. Non è che se metto dentro un banjo tutti mi fanno: 'Oooh, che stai facendo?'. Se è liberatorio? Non voglio che sembri che fossi un ostaggio nel rock'n'roll da studio. Mi piaceva, ma ora è diverso".

Perché non ti piace la definizione di cantautore? "Sono un autore-cantante, non un cantautore. La mia voce è irrilevante, la cosa più importante è la canzone e la melodia. Le mie canzoni sono più importanti della mia voce. Se avessi una voce come quella di Adele ... o del suo equivalente maschile ... Bowie non era un grande cantante, era un grande artista. Bob Dylan è un grande autore-cantante, non un grande cantante".

"Com'è fare il frontman? Orribile, tutti ti fissano. Riesco a farlo, non mi agita, ma prima, quando ero sul lato, non mi guardava nessuno. Potevo fingere di essere Jimi Hendrix a Woodstock".

"Sono canzoni mie e le suono. Punto. E il motivo per cui i Beady Eye non le suonano credo sia che sono una band e non vogliono trasformarsi in una cover band degli Oasis. Provano ad aprirsi la loro strada d'ora in poi e in bocca a lupo a loro".

È vero che si può fare la reunion tra te e Liam nel 2015? "Se prometti di trasmetterlo, te lo dico. Mi hanno chiesto se ho avuto rimpianti sulla mia decisione di lasciare gli Oasis. Ho detto: 'Inizialmente sì'. Ho detto che avremmo potuto fare i nostri progetti solista, non c'era la necessità di dividerci, è stato un brutto momento. Poi saremmo potuti tornare insieme nel 2015, sarebbe stato bello. E il giornalista, da tipico giornalista, ha detto che io ho usato il condizionale presente: 'sarebbe bello'. Modificano le cose e fanno intendere che io sia disponibile ad una reunion per il 2015, il che non è vero. Per due ann Liam è andato dicendo a tutti che circo che erano gli Oasis, che fare il tour gli avrebbe fatto venire la nauseae e bla bla bla. È stato ironico e molto divertente. Ho un problema con le persone che non hanno il coraggio delle proprie convinzioni. Se per due anni vai dicendo questo allora continua così. Non è che dopo decidi che 'sarebbe una buona idea'. Nella vita non si deve guardare indietro. Ho lasciato gli Oasis per un motivo specifico, tutti sanno quale, e le cose non cambieranno, è semplice. Lo so. Liam dice che se la gente lo vorrà lo avrà. Non hanno bisogno di me. Hanno bisogno di un altro chitarrista, non sono Jimi Hendrix. Se vogliono fare le mie canzoni hanno il mio permesso. Ai Brit Awards dell'anno scorso (Liam) è andato a ritirare il premio sul palco e ha ringraziato tutti tranne me. Può andare e fare un sacco di canzoni in giro per il mondo, oltre a tutte quelle che non ha scritto, basta che alla fine del concerto mi firmi il modulo per la concessione dei diritti d'autore".

Poi Noel ha di nuovo raccontato la storia dei soundcheck trapelati già su Internet, per cui già si conosceva buona parte del suo nuovo disco prima ancora che uscisse. "Migliaia di persone l'avevano già sentita e piaceva a tutti. Accendo il computer e scopro che tutto l'album era già su Internet, con il fatto che mi registravano durante i soundcheck. C'era una versione incompleta di If I Had a Gun e tutti la completavano per conto loro. Credo sia l'unico caso di canzone coverizzata da 20.000 persone prima ancora che fosse stata scritta! Non pubblicata, scritta! Non l'avevo scritta".

"Perché non avevo un computer prima di Natale? Non ho mai sentito il bisogno di averlo. E mi pento di averlo comprato. Ricordo che la prima volta che lo accesi ero a casa e fece 'Baaam'. Quella nota ... Mi dissi: 'OK, vediamo un po' Internet'. Non c'è nulla lì. Dici che c'è tutto il mondo su Internet? No, non c'è niente. Ho letto una storiella su di me che faceva così: 'Si pensa che Noel Gallagher abbia puntato 10.000 sterline sul fatto che il suo prossimo figlio (mia moglie era incinta) nascerà il 9 ottobre, lo stesso giorno del compleanno di John Lennon'. Si crede ... ma da chi? Dall'idiota che l'ha scritto? Tu te l'immagini ? Andare da tua moglie e dirle: 'Devi dare alla luce questo figlio la prossima settimana, perché sappiamo tutti che sarà il compleanno di John Lennon e voglio fare uno scherzetto allo zio Liam. Ci ho pure puntato 10.000 sterline, quindi sbrigati signora!' Ci sono solo scemenze. (Internet) serve solo per l'intrattenimento e per lo shopping. Basta ...".

Noel è sempre divertente ...

traduzione by oasisnotizie





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