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lunedì 25 marzo 2024

Gem Archer: "Atmosfera unica alla Royal Albert Hall. Weller ha detto a Noel che non ci aveva mai visto così bene come giovedì sera"

Gem Archer è intervenuto ieri mattina ai microfoni di Virgin Radio UK, nella trasmissione condotta da Andy Goldstein (audio alla fine del post).

Gem ha parlato delle emozioni vissute giovedì 21 marzo alla Royal Abert Hall di Londra, dove si è esibito con Noel Gallagher per l'associazione benefica Teenage Cancer Trust. "Ho ancora la pelle d'oca", ha detto. "Quel posto è unico, è intimo. Ho anche mandato un messaggio a Noel dopo il concerto. Sei come in una bolla e tutti sono coinvolti. È come una sala concerti, ma con le dimensioni di un palazzetto. Prima di Natale abbiamo suonato alla Wembley Arena, che è molto più grande, ma l'atmosfera è più grande alla Royal Albert Hall. Tutti hanno fatto la Albert Hall: Muhammad Ali due volte, Einstein, Winston Churchill ...".

Poi ha rivelato: "Paul Weller ha mandato un messaggio a Noel e gli ha detto che è il migliore concerto  di Noel e di me che abbia visto".

L'ex Oasis, vegetariano, ha anche spiegato come cuoce le patate.

Infine gli è stato chiesto di scegliere una canzone degli Oasis da riprodurre alla radio. Ha scelto Listen Up.



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venerdì 1 ottobre 2021

Liam Gallagher: "Nel mio nuovo disco ci sarà una canzone dedicata a Noel. E si chiama..."

Intervistato stamane da Chris Moyles per la sua trasmissione in onda su Radio X, Liam Gallagher ha svelato i titoli di due canzoni del suo prossimo disco, C'mon You Know, in uscita, come detto, il 27 maggio. 
"Una canzone si intitola Better Days ed è piena di luce del sole, mentre un'altra si intitola I Wish I Had More Power (vorrei avere più potere, ndr) ed è dedicata a Noel", ha detto Liam. 

Thanks to Cristian. 

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lunedì 7 dicembre 2020

Liam Gallagher racconta: "Quella volta che Maradona minacciò di spararci"

Parlando il 4 dicembre con Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha ricordato quella sera di oltre vent'anni fa in cui Diego Armando Maradona, leggenda del calcio argentino e mondiale, scomparso qualche giorno fa, minacciò di sparare ai fratelli Gallagher.

L'incontro tra gli Oasis e Maradona risale, com'è noto, al 1998, in occasione di un concerto degli Oasis a Buenos Aires. I fratelli di Manchester stavano sorseggiado un drink nel bar dell'hotel quando notarono un grande trambusto. "Cinquecento persone entrarono di corsa in ascensore al seguito di Diego Maradona, che aveva organizzato un party nella soffitta dell'albergo", ricorda Liam.

Liam e Noel riuscirono, tramite l'interprete, a concordare un incontro con il notissimo ex calciatore.

"Era lì a fare festa con le sue signore e i suoi amici. Chiedemmo se potevamo fare una foto rapida. Poi iniziò a lamentarsi in lingua spagnola (Liam dice argentina, ndr). 'Sembra un po' stressato, che gli succede?', chiesi. L'interprete mi disse: 'Dice che se ve ne andate con qualcuna delle sue ragazze vi farà sparare!' ...".

"Poi lo incontrai anni dopo allo stadio del Manchester City, perché sua figlia ha sposato Sergio Aguero. Per quanto fosse folle, era un gentiluomo. Era un calciatore eccezionale. Quei documentari sono pazzeschi. Sembrava un bravo tipo. È molto triste che sia morto, ma sembra proprio che se la sia spassata, amico. Sono sicuro che lo sta facendo, ovunque sia", ha concluso Liam.

L'audio dell'intervista è alla fine del post. Prossimamente altri post estratti dall'intervista audio qui sotto.

oasisnotizie

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venerdì 6 novembre 2020

AUDIO - Riascolta qui lo speciale Oasis di Rock and Roll Circus su Rai Radio 2

Domenica 25 ottobre è andata in onda su Rai Radio 2 una puntata di Rock and Roll Circus interamente dedicata a (What's the Story) Morning Glory? degli Oasis, che ha compiuto 25 anni un mese fa. L'abbiamo caricata su YouTube per voi.

Riascolta qui di seguito il programma condotto da Pierluigi Ferrantini e Carolina Di Domenico, con estratti del concerto degli Oasis al Festival di Roskilde del 30 giugno 1995 e di una recente intervista a Noel Gallagher.


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mercoledì 11 dicembre 2019

Liam Gallagher: "Oggi ai ragazzini non perdonano nulla; noi, i Pistols degli anni '90, facevamo ciò che volevamo. No, non vorrei essere un cantante che esordisce oggi"

Ecco un altro pezzo della chiacchierata (datata 30 ottobre) di Liam Gallagher con National Public Radio (NPR), un network di stazioni radiofoniche statunitensi, in occasione del suo tour negli States a supporto degli Who. Liam si è anche esibito dal vivo negli studi della radio (audio qui sotto).

"La mia canzone preferita di Definitely Maybe è Live Forever. Mi piacciono tutte, capisci? Supersonic è grandiosa, mi piace come canzone rock, come canzone rock 'n' roll, ma Live Forever è di una bellezza ... Ogni volta che la canto mi ricorda mia madre, quindi la amo".

"Se nella musica di oggi vedo qualcuno che abbia carisma o che mi ispiri dal punto di vista creativo? Nessuno. Non per essere cattivo, ma non vedo proprio nessuno. Non ho bisogno di essere ispirato creativamente, ho già il mio spirito, so dove devo andare già dagli anni '90, quindi nessuno di questa generazione mi ispirerà. Mi ispirano i miei figli e la mia ragazza, ma quella è la vita quotidiana, capisci? Ma quanto a questi musicisti di oggi, odierei essere un musicista di oggi. Devi stare in guardia. Devi stare attento a cosa dici, ti assalgono e ti costringono ad una doccia anticipata. Quando avevo vent'anni io, invece, potevo fare quello che volevo, vestirmi come volevo, bere quello che volevo e dire le parolacce che volevo".

"Noi eravamo come i Pistols negli anni '90, la facevamo franca dopo un omicidio. Questi ragazzini di oggi non la fanno franca con niente, amico. Se iniziassi ora (nel mondo della musica, ndr)? So che la gente dice che con questo clima gli Oasis non durerebbero. Penso di no. Musicalmente sì, ma noi eravamo linguacciuti e ci piaceva anche prendere droga, far festa e sfasciare le cose. Ci avrebbero chiuso a chiave. Musicalmente la cosa avrebbe funzionato perché è rock 'n' roll classico e quello non morirà mai, capisci? Ma come persone eravamo delle little sods, delle canagliette, come si dice giù a Londra. Non voglio dire parolacce perché mi è stato detto di non dire parolacce, ma a Manchester diciamo stronzetti o coglioncini, little fuckers o little cunts, ma a Londra dicono little sods. 'Vai via da qui, canaglietta!' ...".

Argomento Morrissey (al centro di uno scandalo per aver detto che "Nigel Farage sarebbe un buon primo ministro" e che "ognuno preferisce la propria razza", ndr). "Non lo so cosa è successo, ma so che Morrissey è sempre nei guai. È sempre stato così, ma ascolta: a lui piacciono quelle cose ed è quello in cui crede. Che sia giusto o sbagliato, io non ho sentito cosa ha detto. Non mi addentro nella politica, ho già abbastanza guai, ho abbastanza roba in corso nel mio mondo, non mi serve parlare della Brexit o di Boris Johnson o di come si chiama quell'altro, Trump. Sono tutti degli idioti del cazzo. Lasciateli perdere. E non beepatela questa!". 

"Non corro da un po' perché ho avuto un po'  di artrite alle gambe ed è stata un po' dolorosa, quindi non ho corso quanto avrei dovuto, ma una volta che sistemerò la medicazione ... Voglio il cannabidiolo, mi piace il CBD. Mi sta piacendo molto, spero che migliori le cose e prima che tu te ne renda conto sarà in giro a fare beep beep a tutti come un robot".

"Grazie a voi per avermi ospitato. Mi è piaciuta tutta. Sono in modalità zen/assonnata per via del jetlag. La prossima volta beccatemi quando sono con il jetlag e parleremo. Mi sono svegliato alle 5 e 30 e il gatto non si è svegliato: era lì che mi fissava, dato che ero stato per tre settimane fuori, in tour. Era una protesta, come a dirmi 'dove sei stato, testa di cazzo?' ... "

trascrizione di oasisnotizie - Leggi anche: Liam Gallagher racconta: "Faida coi Blur? Iniziammo noi. Loro londinesi allegri, noi musoni di Manchester abituati alla pioggia"


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sabato 7 dicembre 2019

Liam Gallagher, parole al miele per mamma Peggy: "Donna eccezionale, mi tiene con i piedi per terra. Paul? Mi ha fatto appassionare alla musica"

Ecco altre dichiarazioni che Liam Gallagher ha rilasciato il 30 ottobre durante la chiacchierata con National Public Radio (NPR), un network di stazioni radiofoniche statunitensi, in occasione del suo tour negli States a supporto degli Who. Liam si è anche esibito dal vivo negli studi della radio (ottima la performance, audio qui sotto).

In questo post traduciamo le parole che Liam ha speso per la madre Peggy e il fratello Paul Gallagher.

"Cosa rende speciale mia madre? Be', tanto per cominciare ha dato alla luce me, e questo la rende il top", ha detto Liam. "Non lo so, è una donna eccezionale e ha avuto una vita difficile, così come la sua famiglia che viene dall'Irlanda. Lei, però, non si siede mai a rimuginare, si alza e si dà da fare. Ha fatto tre mestieri per crescere noi, per darci un'infanzia decente. Quindi si è fatta il mazzo e non è presa dalla vita dello showbiz, vive ancora nella stessa casa. Non le interessa. Mi fa: 'La tua vita può cambiare, vai avanti. Vai a Londra, fai la cosa tua. Pensa pure di essere Mick Jagger o John Lennon e tutte quelle scemenze, ma io so chi sono e resto qui'. Quindi mi tiene con i piedi per terra, amico".

"È lei la stella di tutto questo, amico. Quando tutte le cose sono finite e archiviate, in fin dei conti, dovunque tu vada, lei sarà quella che si becca tutti gli applausi, che raccatterà gli avanzi, perché in fin dei conti è lei quella che conta. È lei quella con la grande anima, con il grande amore. Noi siamo dei Minions".

"Paul è il mio fratello maggiore, è lui che mi ha fatto appassionare alla musica, visto che ci era dentro da prima. È lui il mio fratello maggiore. La gente insiste sempre con me e Noel. Ovviamente provo molto amore anche per our kid (Noel, ndr), ma lui viene con noi in tour, fa il dj per noi. Anche se lo faccio arrabbiare e lui mi fa arrabbiare, sa 'incassare', ha un buon senso dell'umorismo e gli voglio un sacco di bene".






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sabato 30 novembre 2019

Liam Gallagher: "Noel si siede lì e ti parla di come compone i brani, io non sono così. Ma stai zitto e metti la canzone, è roba noiosa da sentire!"

Ecco altre dichiarazioni che Liam Gallagher ha rilasciato il 30 ottobre durante la chiacchierata con National Public Radio (NPR), un network di stazioni radiofoniche statunitensi, in occasione del suo tour negli States a supporto degli Who. Liam si è anche esibito dal vivo negli studi della radio (ottima la performance, audio qui sotto).

"Non ci sono solo io", ha detto Liam riguardo alla propria avventura da solista. "Scrivo canzoni con Greg Kurstin, Andrew Wyatt e Simon Aldred, quindi ricevo dell'aiuto nel comporre queste canzoni, perché se farle dipendesse da me, non saremmo qui a parlarne. Ho bisogno di lavorare con delle persone, capisci?".

"Come dici? Greg Kurstin è un tizio molto intelligente? Io però sono più intelligente, perché l'ho fatto lavorare con noi, capisci? Se fai lavorare con te uno intelligente, allora sei tu il più intelligente, no? Quindi, per quanto lui sia intlelligente, in gamba e bello, io sono tutte queste cose e ancora di più".

Alla domanda su cosa ci sia dietro alla sua canzone Halo, Liam ha risposto schernendosi: "Non sono una di quelle persone che si siedono qui e ti parlano approfonditamente delle parti delle canzoni, perché la trovo una cosa noiosa, capisci? Halo è successa e basta, capisci? Ma è di sicuro una delle mie canzoni preferite del disco. La amo".

"Alcune persone sono nerd del procedimento (di composizione dei brani, ndr)? Sì, e io non lo sono, amico. Non sono uno di loro, non sono un avvistatore di treni (train spotter, ndr), amico, ma ho un fratello che è così, capisci? Lui si siede e parla di come sono composte le sue canzoni. E io penso: 'Perché non te ne stai zitto, amico? Queste persone devono andare a casa, esistono delle case a cui devono andare, devono mettere fuori i bidoni (della spazzatura, ndr), capisci? Devono andare a cambiare i letti. Shhh! Mandiamo la canzone e andiamo avanti con quella' ...".



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lunedì 2 settembre 2019

Liam Gallagher: "Noel? Parla sempre di soldi. Gli servono. Forse entrerà negli Abba?"

Intervistato da KINK, radio olandese, il 16 agosto, Liam Gallagher ha rilasciato alcune dichiarazioni che traduciamo qui di seguito. L'audio è alla fine del post.

"Sì, siamo a Manchester, nella mia città natale, per girare il video di One of Us. Se mi riconoscono quando vengo qui? Sì, specie a Burnage, dove si fermano un po' di automobili e la situazione piò diventare un po' folle, ma siamo venuti qui per una 'operazione' mordi e fuggi". 

"Per me One of Us ha una batteria alla Wonderwall, poi c'è un tocco gospel verso la fine. Non è una ballad né una canzone rock 'n' roll, ma è a metà strada tra le due. Ha un giro di basso un po' punk, bello ritmato". 

"MTV Unplugged (registrato il 5 agosto, ndr) è andato bene, ci sono stati bei momenti. Ascolta, non è andata male. Non è stato tutto perfetto, ma la musica dal vivo è così. È stato bello esibirsi con gli archi e con alcune coriste  bravissime, quindi non vedo l'ora che esca (il 27 settembre, ndr), ci sono stati bei momenti".

"Allo show per BBC Radio 1 suonavo diversamente perché ero in acustico? È quello che faccio a casa mia: suono la chitarra acustica e canto e suona bene. La mia voce negli anni è stata devastata dal fatto di cantare su una base di chitarre a volume molto alto. È una voce un po' aggressiva, punk rock. È bello moderare un po' la cosa e cantare con accompagnamento di chitarre acustiche e pianoforti. Mi piace tanto quanto suonare 'a pieno' ...".

"Amo l'Olanda, non vedo l'ora di tornarci. La storia della caffetteria di Amsterdam che compare nel mio documentario? Eravamo giovani e ovviamente andavamo lì nei negozi dove si vende la ganja. Ricordo che un giorno eravamo seduti lì alle prese con una 'sessione' ... Penso che il nostro ragazzo (Noel, ndr) fosse da qualche altra parte, forse a fare compere. E ricordo che ero molto stonato, molto sballato. E il minuto dopo c'erano 400 gatti seduti sulla mia testa ... È stato bello. Non è stata proprio una cosa spassosa, ma amo Amsterdam, è incredibile. C'era pure una band di samba? Oh, sì, penso che siamo usciti per strada e ci fosse una band brasiliana di samba. Può darsi che sia avvenuto tutto nella mia testa ...".

"Quanto sono coinvolto nella ristampa di Definitely Maybe che ci sarà per il venticinquesimo anniversario? Non sono coinvolto per niente, lo lascio alla gente della Ignition, che gestisce Noel e che gestiva gli Oasis. Devono, però, avere la mia approvazione e verrebbero qui a implorare, per cui faccio: 'Andate avanti. Un'altra, un'altra ristampa' ... A essere onesti non mi fanno impazzire tutte queste ristampe: è stato già fatto tutto, capisci? Personalmente lascerei le cose così come sono. So che ai fan questa roba piace, ma a me piacciono solo se ci sono cambiamenti netti nelle canzoni, ma così ... non lo so, amico. Non mi convince".

"Noel ha detto che vuole vendere i diritti dei master degli Oasis? Di sicuro sarà a corto di soldi. Parla sempre di soldi, soldi, soldi, come se dovesse entrare negli Abba".

"Ha fatto dei commenti fastidiosi sul mio concerto a Glastonbury? Sì, li ha fatti. È un tip tap: io dico cose su di lui e lui dice cose su di me. Sta pubblicando un disco, per cui bisogna venderlo no? Ma dirò la mia molto presto".

traduz. by oasisnotizie



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domenica 7 luglio 2019

Audio - Liam Gallagher: "La vita è noiosa senza di me. In giro troppi robot e imbecilli che si dimenano. Io sono un cantante aggressivo"

Il 6 luglio Virgin Radio ha mandato in onda una parte dell'intervista concessa da Liam Gallagher ad Andrea Rock qualche ora prima a Milano. Potete ascoltarla nel video qui sotto. Si tratta di un estratto: la versione integrale sarà diffusa nei prossimi giorni.

"Sì, è buffo, no? Ci sono molti robot in giro e io non sono uno di quelli. La vita è noiosa senza di me. Penso di dare l'impressione di essere arrogante, ma guardo a tutte queste nuove band di oggi o alla gente ... sai, a queste cosiddette "rock star vere" che si scrivono da sole le canzoni e trovo anche loro noiose, capisci? Il solo fatto di fare ogni cosa da te non ti rende elettrizzante. C'è molta gente noiosa nel mondo, c'è molta gente noiosa anche nel mondo della musica".

"Non sono un performer, capisci? Non performo. C'è molta gente là fuori che saltella e cerca la partecipazione della folla, ma io sono più punk, capisci? Io canto e basta e provo a non saltellare in giro come un idiota. Non ho nessuna mossettina, quindi sono un po' un antiperformer. Là fuori ci sono abbastanza persone che fanno la figura dell'imbecille con le loro mossettine di ballo, capisci? Io sono più bravoa starmene fermo e semplicemente fronteggiare il microfono. E non penso che in giro ci siano molte persone che lo fanno, capisci? Tutti fanno le mossettine, mentre io sono semplicemente bravo a essere un cantante aggressivo. Sono più alla Johnny Rotten che alla Freddy Mercury, come si suol dire".

Thanks to Devoti di Liam Gallagher (Facebook) for recording this interview.   





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giovedì 2 maggio 2019

Ascolta qui: Noel Gallagher diffonde il nuovo brano Black Star Dancing

Ieri sera Noel Gallagher (VIDEO QUI) è stata la star internazionale del concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, dove ha proposto un mix di brani dalla carriera solista con gli High Flying Birds, canzoni degli Oasis (Wonderwall, Stop Crying Your Heart Out) e cover (All You Need is Love). Poche ore dopo arriva una succulenta notizia: l'ex-Oasis ha pronta nuova musica. Nella fattispecie l'EP Black Star Dancing, in uscita il 14 giugno e disponibile qui in preordine.

L'EP contiene la canzone del titiolo, Rattling Rose, Sail On, e altre due versioni remixate, di cui una curata da The Reflex. Noel Gallagher ha condiviso contemporaneamente il nuovo brano Black Star Dancing, che potete ascoltare alla fine di questo post.

Nole Gallagher tornerà a esibirsi in Italia con gli High Flying Birds questa estate, con due date in programma l’8 luglio al Pistoia Blues Festival e il 9 luglio a Mantova, in piazza Sordello, in occasione della rassegna Arte e Musica 2019.



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mercoledì 6 giugno 2018

Liam Gallagher: "Meglio nudo che vestito come Sheeran, Craig David o Jagger"

Liam Gallagher non è un fan del modo di vestire di Ed Sheeran, Craig David e Mick Jagger.

Intervistato da Dave Berry su Absolute Radio, l'ex frontman degli Oasis ha risposto alla domanda: 'Di quale di questi tre artisti indosseresti gli abiti?' dicendo: "Oh Gesù! Mai. Piuttosto rimarrei nudo. Preferirei darmi fuoco. Craig David si veste di bianco, giusto? Capisci cosa intendo? Non è certo una cosa buona andare così conciati ad un festival, no? Mick Jagger, dai cazzo, amico, non ci entro neanche nei suoi vestiti per quanto è magro, no? Ed Sheeran ... no". 

Liam Gallagher tornerà in Italia il 21 giugno per esibirsi sul palco dell'I-Days Festival, a Milano, insieme ai Killers e a Richard Ashcroft.
Tre giorni dopo, sullo stesso palco salirà il fratello Noel con i suoi High Flying Birds.

Source: Metro

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Liam Gallagher: "Chi sceglierei come mio difensore? Brandon Flowers: ha una faccia credibile"

Liam Gallagher ha risposto ad una divertente domanda di Dave Berry di Absolute Radio, rivelando chi sceglierebbe come avvocato difensore tra sua madre Peggy, Iggy Pop e Brandon Flowers.

A marzo Liam aveva sorpreso il frontman dei Killers sul palco del Lollapalooza a San Paolo del Brasile (video qui).

Ecco la trascrizione della chiacchierata su Absolute Radio (video alla fine del post).

(Dave Berry): Sei in tribunale in Thailandia per ragioni in cui non ci addentreremo. Chi scegli come difensore tra Iggy Pop, Brandon Flowers e tua madre Peggy e perché? 

(Liam Gallagher): Oddio, direi Brandon Flowers. Ha una faccia credibile, no? 

Angelica. 

Sì, angelica. Mia madre sarebbe troppo impegnata a dire: "Andate a fare in culo!". Iggy Pop a ballare. Direi Brandon Flowers. Una volta ci siamo trovati sull'aereo con Brandon. Abbiamo dato un'occhiata a cosa vedeva sull'aereo. Indovina, hai tre tentativi. 

Peppa Pig

No.

The Wire

No. 

La casa nella prateria. Lo guardava al suo PC. Noi lo guardavamo così ... Cioè io in realtà all'epoca ero appassionato, ma La casa nella prateria, amico. L'ha guardato per cinque, sei ore, amico.


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sabato 3 marzo 2018

Liam Gallagher: "L'inizio della fine degli Oasis fu quando lasciai cantare Noel a MTV Unplugged nel 1996. Scoperchiai il vaso di Pandora e feci uscire il genio dalla lampada"

Tredicesima e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa mercoledì 14 febbraio da Liam Gallagher a Jo Whiley di BBC Radio 2. Potete ascoltare l'intervista alla fine di questo post.

PARTE 13

Liam parla dell'esordio televisivo degli Oasis e dell'esibizione del fratello a MTV Unplugged nel 1996, evento in cui il più piccolo dei Gallagher, allora fuori gioco per via del mal di gola, identifica "la fine degli Oasis". Poi afferma di non pentirsi di nulla.

Liam in concerto a Padova il 27 febbraio
"Ricordi di quando abbiamo suonato a The Word (debutto televisivo degli Oasis, ndr)? Ricordo che era davvero luminoso, c'erano molti colori e pensavo: 'Qualcuno può abbassare un po' queste luci?'. È stato bello e poi abbiamo fatto Top of the Pops che è stato fantastico. Lo amavo quello show,  dovrebbe ancora andare in onda. È un'istituzione. Abbiamo ancora Coronation Street e EastEnders che vanno in onda. Non riusciamo a rimandare in onda Top of the Pops? C'è ancora il telegiornale delle 22 ... pensa a quanto sono noiose le cose. Ridateci Top of the Pops, smettetela di ciondolare! C'era TFI Friday, anche se non vi l'abbiamo mai partecipato. Era il periodo in cui Noel pensava di farci qualcosa, ma non abbiamo mai avuto modo di parteciparvi".

"Ricordi del concerto per MTV Unplugged del 1996 alla Royal Albert Hall? Ad essere onesti la sera prima avevo bevuto troppo e avevo mal di gola. Avrò pensato: 'Sai che ti dico? Non vale la pena sottoporre queste persone a questo spettacolo triste di me che grido e urlo. Non sarà bello come pensavo. Il fratellone è disponibile a farlo'. Così l'ha fatto lui".

"Ha detto di recente che quella cosa gli ha messo molta pressione addosso? A lui è piaciuto molto, amica. È stato allora che ho scoperchiato il vaso di Pandora e ho fatto uscire il genio dalla lampada. Appena ha fatto quello, lui ha pensato: 'Oh, so fare questo!'. Penso che sia stata quella la fine degli Oasis. Penso abbia fatto un buon lavoro. Ho assistito all'esibizione dalla balconata, continuando a bere ..."

"Se mi pento di quello? No, non mi pento di nulla. Le cose succedono, no? Se inizi a pentirti di tutto e cominci a tornare indietro nel tempo poi non è giusto, capisci? Certe cose succedono, no? Sono onesto, amica. Se fossimo tutti perfetti penso che sarebbe molto noioso, capisci? Sono uscito e forse mi sono sballato e forse ho bevuto troppo, ma penso comunque di essermene scusato subito dopo. No, non mi pento di nulla".

fine della 13esima e ultima parte




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giovedì 1 marzo 2018

Liam Gallagher: "Quella volta che trovai un portafogli a terra, lanciai nel fiume le carte di credito e spesi tutti i soldi"

Dodicesima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa mercoledì 14 febbraio da Liam Gallagher a Jo Whiley di BBC Radio 2. Potete ascoltare l'intervista alla fine di questo post.

PARTE 12

Liam racconta un curioso aneddoto relativo alla sua visita ad Amsterdam con scalo a Rotterdam

"La mia prima gita all'estero? Ovviamente in Irlanda, ma a parte quello penso che sia stato ad Amsterdam. No, non con la famiglia, ma con la band. Sei di noi andarono lì in traghetto. Soggiornammo in un ostello di Rotterdam o qualcosa del genere. Saremmo dovuti tornare a casa l'indomani e per terra trovai un portafogli pieno di non so quanto denaro, così rimanemmo per un paio di altri giorni. Lanciammo tutte le carte di credito nel fiume. Consegnarlo? No, prendemmo tutti i soldi, amica! Se oggi farei diversamente? No, mi terrei i soldi, amica. Lascerei il portafogli lì, non lo butterei nel lago, ma di sicuro i soldi li terrei. Assolutamente sì, amica. Mi aspetterei che i miei figli facessero altrettanto? Sì. Io non li ho mica presi. Li ho trovati e basta, capisci? Non li ho rubati. Li ho trovati e li ho tenuti".

fine parte 12 (segue)




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domenica 25 febbraio 2018

Liam Gallagher: "I pantaloni di pelle? Neanche in camera da letto. Incorono Lennon, Lydon e Ian Brown"

Undicesima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa mercoledì 14 febbraio da Liam Gallagher a Jo Whiley di BBC Radio 2. Potete ascoltare l'intervista alla fine di questo post.

PARTE 11

Liam parla dei suoi frontmen preferiti e di cosa lo colpì degli Stone Roses e dice la sua sui pantaloni di pelle.


"I tre frontman migliori per me? Mi è consentito di scegliere me stesso? No. OK. John Lennon, Johnny Rotten o John Lydon che dir si voglia e Ian Brown".

Liam sul palco del Razzmatazz di Barcellona (24 feb)
"La prima band che ho visto dal vivo sono stati gli Stone Roses. E sono stati la band che mi ha fatto appassionare. Erano i tardi anni '80, l'89, poco prima che uscisse il loro album. Non lo so, vestivano come noi, capisci? Indossavano scarpe da ginnastica, jeans, pantaloni come i nostri. In quel periodo c'erano gli Smiths, sai, e i Cure che vestivano pantaloni di cuoio. Non riuscivo a identificarmi in loro? No, non puoi indossare pantaloni di cuoio, no? Furono la prima band di cui pensai 'indossano vestiti come i nostri e la cosa ha più senso' ..."

"Indossare i pantaloni di pelle? Mai! Neanche in camera da letto! Neanche la sera di San Valentino! No, non ce n'è l'esigenza, amica. È come indossare ... come si chiama quel formaggio che squittisce? Lo mangi, è gommoso e squittisce. È un formaggio? Non è tofu, è l'altra cosa, amica. Forza! Gorgonzola? No. L'halloumi (formaggio tipico di Cipro, ndr). È come indossare pantaloni di pelle: ci sono molto squittii. I pantaloni di pelle squittiscono troppo per me".

fine parte 11 (segue)

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sabato 3 febbraio 2018

Noel Gallagher: "Il mio incontro imbarazzante con Noel Edmonds. Il tour con gli U2? Mega, mi ha riportato ai tempi in cui aprivamo ai Verve"

Sabato 20 gennaio Noel Gallagher è stato intervistato da Dermot O'Leary su BBC Radio. L'audio dell'intervista è alla fine di questo articolo, mentre qui di seguito trovate una traduzione delle sue parole.

"Stiamo facendo le prove", ha detto Noel. "Ricominciamo il tour in America il 5 febbraio", ha detto Noel. "Sono proprio impaziente con il resto della band, perché io conosco tutte le canzoni avendole scritte io e suppongo che anche gli altri le conoscano. Quindi quando le cose non vanno come devono andare faccio: 'No no no no!'. Nelle ultime due settimane è successo spesso, ma ora le cose si stanno lentamente mettendo a posto". 

"Se i miei compagni di band improvvisano? Oh no, sono come James Brown. Conosco ogni nota di ogni disco di ogni nota. Ho perfezionato questa arte di cantare e suonare, per cui se iniziano a suonare in 'stile libero' dico loro: 'Scusatemi, non siete pagati per improvvisare'. Multe? No, non esiste un sistema di questo tipo. Basta un'occhiataccia".

Poi Noel è tornato a parlare del nuovo modo di lavorare, voluto per lui dal produttore David Holmes, che ha preteso che Noel entrasse in studio senza aver prima scritto nulla. "Fare questo disco ha occupato la maggior parte di questi quattro anni e mezzo. Ci sono state molte fermate e ripartenze e ho pensato spesso: 'Di cosa sta parlando?', ma alla lunga distanza è stato fantastico e sta influenzando cosa sto scrivendo al momento".

Rispondendo a specifica domanda, l'ex Oasis ha poi confermato che il primo verso di ogni canzone è per lui la cosa più difficile da cantare un concerto. "In particolare per The Importance of Being Idle. Non so quale sia il secondo verso, ma è molto molto difficile. Se riesco a cantare bene i primi due versi mi sta bene".

Noel ha poi raccontato un momento di imbarazzo vissuto quando ha incontrato Noel Edmonds, conduttore radiofonico e televisivo noto in Gran Bretagna.

"Questa settimana ho fatto un po' di uscite mondane e l'altro giorno a pranzo era seduto accanto a me Noel Edmonds. Io non l'avevo mai incontrato. Mi moglie mi ha detto: 'È Noel Edmonds!'. Mi ha fatto: 'È bello incontrarti finalmente dopo tutti questi anni. Non ti avevo mai conosciuto, sai, dopo tutte quelle battute'. E io: 'Quali battute? Di cosa parli? Per caso la gente mi prende per il culo quando parla con te?'. Lui mi ha detto di no, ma poi c'è stato un silenzio imbarazzante e gli ho fatto: 'Va bene, dai, goditi la tua spigola'. Quali battute? Ero vestito da Mister Blobby in tutti questi anni?".

Noel ha ribadito che il tour con gli U2 lo ha lasciato contentissimo. "È stato un modo pazzesco di tracorrere l'estate", ha dichiarato a BBC Radio 2. "È stato il tour più divertente che abbia fatto, uno spasso totale".

"Quando apri per altre band e ti esibisci di fronte ad un pubblico che non ti conosce ... sai che sei eccezionale. Agli esordi con gli Oasis aprimmo ai Verve, prima che si chiamassero The Verve. C'erano tutte queste persone che se ne stavano lì in piedi con le braccia conserte. Dopo 40 minuti la sala 'esplodeva'. Quella sensazione non la vivi più, per cui quando mi hanno chiesto se mi sarebbe piaciuto, ho accettato. Non è il tuo concerto, sai, e sei più rilassato. Io e la band abbiamo vissuto dei momenti fantastici".

Infine Noel ha raccontato un aneddoto relativo al suo gatto, di cui, però, vi diremo nei prossimi post ...


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mercoledì 3 gennaio 2018

Liam Gallagher si confessa (con aneddoti): "Vi racconto la mia passione per la musica e come sono nati gli Oasis. E quei fan che vanno di fretta ..."

Intervistato da Matt Everitt per BBC 6 Music, Liam Gallagher ha parlato a cuore aperto, toccando molti argomenti. L'ex Oasis ha raccontato com'è nata la sua passione per la musica, ricordando anche la prima volta che vide gli Stone Roses in concerto, rimanendone affascinato. Oltre alla band di Ian Brown e soci ha parlato di Beatles, di George Harrison e di come sono nati gli Oasis. E di molto altro. Abbiamo tradotto integralmente le sue parole.  AUDIO - CLICCA QUI O ALLA FINE DEL POST

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Liam Gallagher in una foto del 1989
Qual è stato il tuo primo contatto con la musica?


Mio padre si considerava un DJ di musica country, country-western, quindi a casa metteva su sempre quella musica. A mia madre piaceva Mick Jagger, ma non è stata mai una grande appassionata di musica. Di sicuro la musica le piaceva, ma non quanto piaceva a mio padre. Quindi è stato allora che sono venuto per la prima volta a contatto con la musica. Ero appassionato più di calcio che di musica. Molta gente fa: "Oh, ero appassionato di Beatles all'età di sei anni". Buon per te, io non lo ero, capisci? Io ero appassionato di calcio e tutta quella roba.

La prima volta in cui qualcosa si è connessa con me ... Mi sono cacciato un po' nei guai a scuola, mi hanno colpito in testa con un martello. Mi sono svegliato in ospedale. All'epoca frequentavo una ragazza e a lei piaceva Madonna. Comunque la prima volta in cui qualcosa in cui mi è entrato in testa e mi è rimasto è stato la prima volta in cui ho sentito Madonna. Era Like a Virgin. È stato allora che per la prima volta ho pensato: "Non è male". 

A parte quello la musica mi entrava e usciva dalla testa e non ero interessato. È stata quella la prima volta.

Bella canzone, però. 

Sì, un classico.

Liam con una maschera di Ian Brown a Glastonbury 1995
Era un martello vero e proprio?

Sì, un martello vero. 

Chi è stato?

Mi ero un po' azzuffato con questi ragazzi a scuola e uno di loro ha tirato fuori un martello. Sarebbe potuto essere un sax, quindi sono piuttosto felice che sia stato solo un martello. 

Il primo singolo che hai comprato?

La prima band a cui mi sono appassionato sono stati gli Stone Roses. E il primo disco che ho comprato è stato forse The Stone Roses. So che molta gente farà: "Bugiardo!, è stata Whitney Houston o qualcosa del genere", ma non è così. Penso che sia stato il primo album degli Stone Roses. È stato allora, nel periodo in cui iniziavo ad apprezzare la musica. 

È un bel posto da cui iniziare!

Amico, sì, ed è anche un bel posto per finire. Sono la mia band, amico. Quell'album mi ha cambiato la vita. È stata quella la cosa ... il mio modello di musica, capisci? E non che abbia avuto dei dubbi, ma i Roses sono costantemente lì, capisci? Hanno creato la mia collezione di dischi. 

Appena li hai ascoltati hai capito: "Sono di qua"? 

Sì. Ricordo che la prima canzone fu I Wanna Be Adored. Ricordo che in quel periodo andavo ancora a scuola e ricordo che i miei amici facevano: "Devi dare un ascolto a questa band, gli Stone Roses!". Pensavo che la canzone si chiamasse I Wanna Be a Dog e feci: "È un titolo strano!". Comunque mi appassionai ai Roses, amico, e fu tutto lì. Mi indirizzarono per la mia strada.

Liam Gallagher con Ian Brown nel 2012
Li hai visti dal vivo?

Sì, li vidi nell'89 prima che uscisse il loro album. Al National One, a Longsight. 

Cosa ricordi del concerto?

Ricordo che entrarono sul suono di queste campanelle (riproduce l'intro di I Wanna Be Adored, ndr). E ricordo che avevo due spinelli. Non avevo molti soldi. Penso che mia madre mi avesse dato 15 sterline. Con un deca comprai il biglietto e poi una pinta di birra. Mi misi lì in prima fila a spassarmela e fu tutto lì, mi strabiliò. Sembravano persone con cui io uscivo, per come vestivano, capisci?

È stato il tuo primo concerto?

Sì, il mio primo concerto.

Liam con Matt Everitt, che lo ha intervistato
Quando è nata l'idea di cantare?

Quando sono andato a vedere gli Stone Roses.

Tutto è legato a quella cosa?

Tutto è legato a quella cosa. Ricordo che assistevo al concerto e pensavo: "Potrei farlo, amico. Potrei farlo bene, amico". Anche se lui (Ian Brown, ndr) è un bravo cantante, ogni tanto gli lanciano delle frecciate, ma lui è un tipo vero, tanto per cominciare. Ho pensato: "Potrei sicuramente farlo, è qualcosa che so fare. Ho i vestiti, ed è tutto. Ho il taglio di capelli. L'unica cosa che devo fare è aprire la bocca. Dov'è il microfono? Portatemi un microfono!". Ed è andata così, amico. È stata la prima volta che mi sono appassionato alla cosa.

Qual è stata la prima volta in cui ... ?

... ho cantato al microfono? È stato quando sono entrato nella band. Si chiamava The Rain, ma prima di andare oltre abbiamo dovuto fermare quel nome Rain. Quel nome non mi era mai piaciuto. Non ho mai fatto parte dei Rain, ho fatto parte degli Oasis. Il giorno in cui sono entrato io nella band eravamo gli Oasis. È stata quella la prima volta in cui siamo stati a provare in un posto a Longsight, abbiamo dovuto pagare qualcosa per usare la sala alle tre del pomeriggio, credo. È stata quella la prima volta in cui ho cantato al microfono, ricordo che sì, è stato interessante.

Ero sicuro, amico, semplicemente pensavo che avrei dovuto lavorarci un po'. Lassù mi sentivo a mio agio, senza dubbio. È stato come: "Bene, mi avete portato il microfono. Ora portatemi la gente!". Capisci?

È stato allora che hai pensato: altre persone capiranno questo? Quello che stiamo facendo qui avrà ...

Prima che Noel si unisse alla band avevamo un paio di canzoni. Non eravamo per niente bravi, ma - come ho detto - ho sentito di peggio, capisci? Ma sapevo che avevamo davvero bisogno di canzoni come si deve. E nessuno di loro era un bravo compositore. E sapevo che il nostro ragazzo (Noel, ndr) era un po' invidioso, perché lui scriveva canzoni da sempre e aveva fatto parte di piccole band, ma non avevano mai raggiunto tanto, suonavano dietro casa. Sapevo che se l'avessi fatto entrare nella band avremmo volato. E ovviamente quando ha iniziato a scrivere canzoni sapevo che saremmo diventati famosi, amico. Naturalmente, però, devi dedicarci del tempo. Non ha senso avere buone canzoni se non fai le prove. E come Oasis provavamo senza sosta, otto giorni alla settimana.

È una delle leggende che circolano su di voi: "Non c'è niente da fare qui, ma crediamo in questo".

Assolutamente sì. Ricordo che era l'epoca dell'Haçienda e tutta quella roba e tutti i miei amici ... Su venti di noi forse tre erano appassionati di guitar music, gli altri erano presi dal dum dum dum ... quindi venivano da noi nella nostra sala prove, il Boardwalk, e ci facevano: "Uscite con noi oggi?". E noi: "No, no, no". "Andiamo qui davanti, amici". Provavamo dall'altra parte della strada, vicino all'Haçienda. E noi: "No, restiamo qui e facciamo questo. Abbiamo bisogno di canzoni". E loro: "Voi siete pazzi. Ciao, ci vediamo!". Capisci? Ma ci siamo fatti il mazzo, amico!

Hai parlato dei Beatles. Qual è stata la prima canzone dei Beatles che hai sentito per poi dire: "È questa la mia band!"?

Non credo siano stati i Beatles, credo si sia trattato di Imagine. Ricordo che mia madre una mattina di Natale venne al piano sotto ... Credo fosse il periodo in cui a Lennon spararono, quindi avrò avuto otto anni e nell'angolo c'era un albero di Natale pieno di regali. Lei venne di sotto e io fissavo la TV, guardavo John Lennon a The Box. Non me ne importava dei regali, fissavo la TV, guardavo il video di Imagine. Quindi è stata quella la prima canzone di Lennon che mi ha colpito davvero, amico.

Chi dei Beatles hai incontrato?

Ho incontrato John un po' di volte (ride, ndr) ... No, chi ho incontrato? Ho incontrato Paul McCartney un po' di volte ed è veramente eccezionale, amico. Ho incontrato Ringo.

Liam con Paul McCartney nell'ottobre 2012
Parlami del tuo primo incontro con McCartney.

La prima volta che lo incontrai fu a Los Angeles, eravamo ai Capitol Studios. Zak (Starkey, figlio di Ringo Starr, ndr) suonava con noi, quindi era venuto a vedere Zak. Facemmo una foto con lui e poi penso che stessimo registrando la parte di basso della mia canzone The Boy with the Blues. Fece: "E il basso? Non è così bello". Gli dissi: "Sei qui accanto. Perché non vai a prendere il tuo basso e lo mettiamo?". Si chiamò fuori. E fu quella la prima volta che lo incontrai.

La seconda volta che lo incontrai fu alla Royal Albert Hall. Il manager che avevamo per i Beady Eye si chiamava Scott Rodger, fa ancora il manager di McCartney. Ero andato lì perché l'insegnante di scuola di mio figlio compiva 60 o 70 anni e gli dissi: "Ti farò avere un autografo, anche se non so come". Normalmente non faccio queste cose, ma feci un salto lì. Andai da Paul McCartney dopo il concerto e gli chiesi: "Come stai, amico? Non starò qui per molto tempo. Ti è possibile firmarmi questo? È il programma. È per il preside della scuola di mio figlio". E lui: "Sì, sì, sì". E io: "Bene, me ne vado". E me la stavo dando a gambe. "Mi disse: "Calma, calma. Dove vai? Sei sempre di fretta". Gli dissi: "Sì, ma so com'è. Hai appena fatto un concerto, vorrai riposarti'. Mi fece: "Ti piacciono i margarita?". E io: "No, no. Ho già mangiato, non mangio a quest'ora della notte". E lui: "Parlo della bevanda, stupido idiota!". Pensavo mi stesse offrendo una pizza Margherita. Il suo amico prepara i margarita, così tirò fuori un margarita. Pensai che era meglio andarsene, così gli dissi: "Bevo un margarita con te, Macca, e psoi me ne vado, perché altrimenti inizierò a leccarti!" ...

Era un Macca-rita? 

Sì, era un Macca-rita, sì. È un tipo eccezionale, amico.

La prima recensione su di voi?

Sarà stata del Manchester Evening News, penso sia stata piuttosto buona. Avevamo partecipato a una competizione di nome The Sound of the City o qualcosa del genere. Ricordo la prima recensione del New Musical Express, che ci stroncò.

Cosa disse di voi?

Ci stroncò.

Hai mai prestato tanta attenzione alle recensioni?

Sì, senza dubbio, perché capisci presto come va, no? Sai quanto sei bravo o sai quanto fai schifo. Quindi vuoi vedere se la gente lo capirà, no? Qualcuno ti punzecchia e tu volti pagina, no?

Cosa ricordi della registrazione del vostro primo singolo, Supersonic?

In Galles, no?

Ai Sawmills Studios?

Sì, ai Sawmills, bellissima parte del mondo (in realtà i Sawmills sono in Cornovaglia, ndr). Bellissimo il Galles, amavo stare in studio all'epoca. Lo amo ancora. Era la prima volta che andavamo in studio con la band, molta erba, molta aria di campagna, molte bevute ... Era la prima volta che eravamo in studio, quindi dicevo: "Penso che siamo una band piuttosto decente dal vivo. La gente ha mostrato interesse, quindi andiamo a dimostrare quanto siamo bravi". Era bello sentire la musica che veniva dal desk con tutte le ripuliture. Sì, ricordo quei giorni. Proprio belli, amico.

Ricordi come hai registrato la voce?

Forse no, ma sono sicuro che sia stato bello. Ero bravo all'epoca, l'avrò fatto con una sola registrazione o due registrazioni.

Questo è un altro mito. Quello secondo cui facevi tutto "con una sola registrazione o due registrazioni".

Direi al massimo tre. Se ne fai tre riesci sicuramente a mettere insieme la cosa. Direi che normalmente la seconda è la migliore. Ma non più di tre, amico. Se me ne fai fare quattro o cinque me ne vado. Tre sono anche troppe. C'è gente che fa: "Registrazione 59!". Seee, amico, vai avanti ... capisci? Forse non fa per te questa roba, capisci?

Ricordo che quando uscì il primo album degli Oasis un paio di riviste misero in copertina voi con la scritta ...

I Sex Beatles.

I Sex Beatles, sì. Pensai: "È proprio un bel titolo!"

Sì, mi piace. Lo indosso ogni giorno. È la roba che faccio io, capisci? Mi piacciono molto i Beatles, mi piacciono molto i Sex Pistols e mi trovo da qualche parte in mezzo a loro due, almeno penso di esserlo. Penso che vocalmente mi colloco tra John Lennon e John Lydon. Quindi sì, lo amo. È un bel vestito e penso che sia stata la prima volta o forse l'unica volta che ci hanno cucito addosso uno stile. Un tizio ha tirato fuori questo caffettano e questa cravatta. Non è mettersi del trucco in faccia. Pensavo: "Uh, il trucco? Meglio il caffettano!".

Non riesco ad immaginarti con il caffettano.

Fino alle ginocchia, amico. Di sicuro sembrerei comunque un cameriere, ma mi piace quel tipo di cosa. Quando uscì l'album bevemmo un bel po', credo. Quando ci ripensi avresti voluto che fosse una cosa un po' più sobria, perché era un bel periodo, ma all'epoca forse eravamo in tour, capisci? Ti ritrovi in tour e prima che te ne accorga esce il tuo disco. Sono sicuro sia stata una cosa grandiosa, ma non ricordo molto.

Hai menzionato i Sex Pistols. Scegli il loro pezzo preferisci. 

Submission è bella, ma mi piace Bodies. L'inizio di Bodies, quando fa din din, din din, è la parte che conta. Poi dopo inizia la parte in cui fa "she was a girl ...", sembra si sia preso la scossa infilando il dito nella presa di corrente. Ma il riff che fa din din ... è lì lo spasso.

Abbiamo ascoltato Morning Glory, tratto dal secondo disco degli Oasis, il quinto album più venduto di sempre nel Regno Unito. È un album che è stato 14 volte disco di platino e ha venduto 4,7 milioni di copie nel Regno Unito e 22 milioni di copie nel mondo.
Liam, parlami del tuo primo assegno incassato per i diritti d'autore.

Non so dell'assegno, lo sto ancora aspettando, capisci? Ricordo che la prima cosa che comprai fu uno scooter, una lambretta del 1954, che possiedo ancora. È sulla copertina di Definitely Maybe. Ce ne sono alcuni scatti lì. Fu quella la prima cosa che comprai.

Poi ricevetti un assegno maggiore e comprai a mia mamma una casa, ma lei non la voleva. Era un piccolo cottage carino lassù a Heaton Moor, bellissimo. Le diedi le chiavi e mi disse: "Perché dovrei volerlo?". E io: "Perché è migliore di quello in cui ti trovi, no?". Lei mi fece: "No, non lo voglio".

Quindi dovetti rivenderlo al tizio. Lei non lo voleva. Mi fece: "Tutto quello che voglio è un cancello nuovo di zecca". Poche pretese, amico, capisci cosa intendo? Così feci: "Ti dico una cosa, posso fare di meglio: ti compro una staccionata e un cancello". E questo è tutto ciò che lei abbia mai desiderato.

Davvero? 

Sì, amico. A lei non piaceva. Mi disse: "Perché dovrei volere quella casa? Sono felice a casa mia!". Si offese, amico! Mi fece: "Stai insultando la mia casa?". Le dissi: "È una bella casa, ma quella casa è migliore. Ha un giardino più grande e ha un cancello, è un po' più sicura". Mi disse di no. Vive ancora nella stessa casa con lo stessa staccionata e lo stesso cancello. Lei è una leggenda.

È incredibile, amo questa cosa. È proprio dolcissimo questo, della serie: "Sto bene così".

Sì. Il suo pensiero era: "Senti, la tua vita cambierà e in bocca al lupo a te. La mia vita rimarrà la stessa". Non vuole farsi coinvolgere da tutta l'appariscenza.

Ovviamente tutti dobbiamo ringraziare le nostre mamme per molte cose, ma pensi che lei ti abbia aiutato?

Sì, mi ha tenuto con i piedi per terra, anche se ogni tanto ti allontani dalla retta via, che tu sia un fiorista o un cioccolataio o un orologiaio. Siamo tutti umani. Lei, però, di sicuro mi ha tenuto ancorato alla realtà, ha la mentalità del "niente assurdità", capisci? Sono rimasto intrappolato in tutti gli aspetti di questo business, o lo show business, com'è che si chiama, ma ho imparato rapidamente che puoi farti ingannare una volta, capisci? Non vado ai party per i vip. Ci andai una volta negli anni '90 e non facevano per me, amico. 

Ad un certo momento finisti sulla copertina del Sun per esserti semplicemente rasato la testa.

Esatto. Ridicolo, no? L'altro giorno ho preparato una tazza di tè in TV sulla BBC. Ora vado in giro per strada e molte persone mi fanno: "Facci una tazza di tè! Ne prendo due!". E a questi faccio: "Ma sei adulto?". È pazzesco che la gente per strada fermi la macchina per dirmi: "Grandioso il modo in cui hai preparato quella tazza di tè l'altro giorno". "Calmati, amico!". Quindi sì, tempi molto strani, ma nel contempo belli.

Qual è stata la prima canzone scritta da te e finita su un album degli Oasis?

La prima canzone si chiama Little James e parla del mio nipotastro (James Kerr, figlio di Patsy Kensit e Jim Kerry dei Simple Minds, ndr), che amo molto e che non è più piccolo. Eravamo nel sud della Francia. Non ricordo quale album stessimo registrando, era dopo Be Here Now. Molta gente dice provavo a scrivere canzoni, ma io ero piuttosto felice di cantare le canzoni di Noel, capisci? Ero felice di essere il cantante. Lui si faceva il mazzo e io ero felice di cantare. Un giorno ero seduto in giardino a suonare la sua chitarra molto male e facevo: "Little James ...". Lui passa vicino a me e mi chiede: "Cosa stavi cantando?". "Non lo so, stavo solo cazzeggiando". "Scrivi un testo e la sistemiamo dopo cena". E la storia è iniziata così. La gente pensa che volessi scrivere canzoni, ma è stato lui ad istigarmi. Così dopo cena la sistemammo. So che a molta gente non piace, ma la suonerò a dicembre in un'arena sold out vicino a voi! È stata quella la prima canzone che ho creato, sì. Quindi è stato lui (Noel, ndr) ad aprire a questa cosa, è tutta colpa sua!

Non sono mai stato uno di quelli che fanno: "Voglio fare il compositore". Ero felice di cantare le canzoni di Noel, togliermele dalla testa e fare tutto quello. Come sai, però, ogni tanto vedi una chitarra e provi ad imparare e a perfezionare l'arte. E anche ora sto ancora imparando. Rimarrò ancora strabiliato sino al giorno in cui abbandonerò questo pianeta.

George Harrison è un altro ndella lista di coloro che significano molto per te. Quale suo brano scegli?

All Things Must Pass, l'album. Penso sia forse il migliore album post Beatles dopo Imagine. In realtà penso sia anche migliore di Imagine.

Non direi così ...

È un disco bellissimo. Per me il brano di quel disco che spicca è Isn't it a Pity? Ovviamente ce ne sono tanti, ma quella mi fa partire di testa. Un classico assoluto.

Qual è stato il momento in cui hai pensato: "Per gli Oasis è finita"? È stato dopo quel grande round finale o prima?

Prima, sentivo puzza di bruciato molto prima. Ti dico io quando ho sentito puzza di bruciato. L'ultimo tour britannico avremmo dovuto finirlo al Reading and Leeds Festival o al V Festival. Non ricordo dove, comunque ad uno di quei festival. Penso che avessimo fatto un concerto al Bridlington Spa e lì ho sentito puzza di bruciato. Ho origliato una conversazione tra Noel e il suo manager di questo tenore: "Ora o mai più".

Davvero?

Entrai nella loro stanza e parlavano della possibilità di affittare una casa a Los Angeles e di andare lì con Dave Sardy (produttore degli ultimi due album degli Oasis, ndr) per fare qualcosa. Così entrai e dissi: "OK". Hai presente quando le cose le sai? Forse sarò stato paranoico, ma ho avuto questa sensazione: "Vuole staccare la spina dopo l'ultimo concerto e andarsene, e basta". Ovviamente dovevamo fare quel concerto a Parigi. Non lo so, sentivo semplicemente che qualcosa ... Hai presente quando semplicemente sai le cose?

Quindi pensi che fosse una cosa ... 

Oh, di sicuro era pianificata. Amico, ascolta. Possiamo andare avanti all'infinito con questa storia, ma non esiste che gli Oasis si siano sciolti dopo l'incidente di Parigi. Era premeditato, lui aveva pianificato di fare quello, capisci? È così che la vedo, capisci? Di sicuro c'è stata molta premeditazione nello scioglimento degli Oasis. Non è una cosa successa e basta, amico.

È stato un peccato?

Un grande peccato, amico, perché erano una bella band che significava molto per la gente. E sono stati bei periodi. Se vuoi andare a fare roba e fare il solista, non le fai quelle cose. Se ti ci vogliono dieci anni per toglierti le cose dallo stomaco non ... Non penso che ci saremmo dovuti sciogliere.  Ognuno di noi sarebbe potuto andare a fare la sua cosa. Bonehead avrebbe potuto fare il ventriloquo o ... vabbe' lui all'epoca era in una band, ma anche giocare a tennis o cos'altro. Non c'era bisogno che la band si sciogliesse. Penso che significassimo troppo per andare in pezzi così, secondo me.

Come ho detto prima ... No, non ho problemi a parlarne. Molta gente tiene il becco chiuso sulle cose, ma io amavo gli Oasis. Come ho detto prima (nel film Oasis: Supersonic, ndr) , i bei momenti hanno prevalso di tantissimo i brutti momenti, quindi in fin dei conti almeno è successo, ma è un peccato che sia finita così, ma è così che stanno le cose.

E per te la porta non è chiusa.

È chiusa perché non ci parliamo, ma in fin dei conti io sto pubblicando un album, lui sta pubblicando un album. I fratelli Gallagher stanno facendo roba buona al momento. Se gli Oasis non torneranno insieme, la seconda cosa migliore possibile sono due dischi solisti di noi due.

Il primo disco da solista di Liam, As You Were, è uscito ad ottobre ed è salito direttamente al primo posto, vendendo più del resto dei dischi della top 15 messi insieme. Per il disco Liam è andato in studio con il produttore Greg Kurstin, famoso per il suo lavoro con Adele, i Shins, Beck, Ellie Goulding e i Foo Fighters. 
Liam live in Byron Bay, 2 Jan 2017. Pic by Nathan Richter

Di sicuro avevo bisogno di aiuto, senza dubbio. So scrivere un paio di canzoncine rock 'n' roll, ma pensavo che dodici pezzi così in un album non avrebbero sicuramente fatto al caso della gente. Quindi avevo bisogno di entrare in studio con qualcuno che sapesse scrivere grandi canzoni. Siamo volati a Los Angeles, abbiamo incontrato Greg ed è stata una figata. Abbiamo sentito un paio di canzoni, chiacchierato un po'. C'era Andrew Wyatt. Mi ha fatto sentire un po' di accordi di Wall of Glasse e mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ho detto: "Va bene". Abbiamo registrato la canzone in un giorno. E il giorno dopo abbiamo registrato Paper Crown. Così abbiamo fatto tre canzoni in tre giorni.

Poi sono tornato in Inghilterra e mi è venuta la fissa. Ne avevo scritte già due, quindi ero a quota cinque. Così mi sono posto l'obiettivo di finire le canzoni lasciate in sospeso e prima ancora di rendermene conto ne avevamo quindici canzoni. Quindi è successo tutto in modo molto agevole.

Pensi che ci siano dei temi nei testi del disco?

C'è molta riflessione e a tratti è proprio arrabbiato. È un po' incazzato a tratti. E poi ci sono momenti del tipo "la merda succede e voltiamo pagina". La gente definisce un brano una canzone di scuse, ma è quello che è. So che se chiedo scusa non è a Noel Gallagher. Forse è ai miei figli e alla gente che mi vuole bene. Ci diamo dentro. Sono stato quattro anni senza fare niente a girarmi i pollici e ad annoiarmi a morte. Torniamo alle faccende solite, amico. Avevamo bisogno di fare delle canzoni come si deve e al momento le abbiamo. Ho una buona voce, la voce suona mezza decente, quindi sono pronto per partire, amico.

Com'è stato Glastonbury quest'anno? È stato interessante notare che molta gente della nostra età diceva: "Voglio vedere Liam" e sentirlo dire anche da molti 14enni e 15enni cresciuti dai loro genitori con le canzoni degli Oasis. 

Sì, forse i loro padri sono stati i primi a venire a vederci. No, è andata benissimo. Incrociamo le dita, ma sinora è andata bene. La gente che è venuta ai concerti ha risposto bene, ci sono state belle folle. Un'altra cosa grandiosa è che nessuno sta portando i telefonini al concerto. Non so com'è, ma  per qualche motivo sembra che quella cosa stia morendo. Come tutti, ho notato il cambiamento. Molta gente che viene ai miei concerti vive il momento, non tira fuori il telefono. Saltella come si deve e se la spassa.

Non oso immaginare come possa essere la tua vita quando cammini per strada e oggigiorno incontri la gente con i telefonini. Negli anni '90 potevi fare qualsiasi cosa e nessuno aveva un telefonino per fare le foto. 

Immagina Keith Moon all'epoca con questi aggeggi. Che ci puoi fare? La cosa peggiore, amico, è la gente che viene da te e ti fa: "Selfie!". Sai quelli che si girano e con fretta ti fanno: "Ah, sei tu!". Si fanno un selfie e se la svignano. "Amico, ho ancora dieci minuti. Vuoi una birra o qualcosa? Possiamo farci una chiacchierata se vuoi!". È il mondo che va così, capisci? Cosa ci puoi fare?

Sono felice, amico. Sono proprio soddisfatto di aver pubblicato un disco. Amo andare in tour, ho molti concerti in programma. Sono le grandi arene che contano per me. È bello suonare nei piccoli posti e quella roba lì, ma se sei lì tutto l'anno poi fai un po' fatica. Le arene più grandi però ... farò il culo alle grandi arene!

Introduci l'ultimo pezzo.

Bene, finiamo questa adorabile chiacchieratina con una canzone di Bob Marley. Il suo vero nome è Robert, a proposito. Ultim'ora! E si chiama Natural Mystic.

Quando l'hai sentita per la prima volta?

Di nuovo, penso quando ho iniziato a costruire la mia collezione di dischi, da ragazzo. Quindi è stato in quel periodo. Bellissima canzone.

È stato bello parlare con te.

Grazie. È stato bello parlare con te, amico.

Traduzione di oasisnotizie - Source: BBC 6 Music


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venerdì 15 dicembre 2017

Liam Gallagher: "Nuovo disco? Forse dopo agosto. Piantiamola di fare i coglioni lunatici e diamo ai fan quello che vogliono. Amo il brodo di pollo tre ore prima del concerto"

"Nuovo album? Al momento non sto scrivendo niente, me la sto spassando troppo facendo questo. Faremo questo sino ad agosto e se c'è una piccola pausa può darsi che poi vada in studio con Greg Kurstin e vediamo cosa succede, ma al momento non c' è nulla in programma, non ci sto pensando". 

Questa la risposta di Liam Gallagher ad una domanda sui suoi programmi futuri postagli da Zane Lowe, che lo ha nuovamente intervistato per Beats 1, stazione radiofonica di Apple. AUDIO DELL'INTERVISTA - CLICCA QUI (O ALLA FINE DEL POST)

L'intervista è del 12 dicembre. Liam era a Birmingham, in attesa di esibirsi alla Arena della città inglese. Abbiamo tradotto le sue parole.

"Sono nell'adorabile Birmingham in attesa di fare un concerto stasera, quindi va tutto bene. I concerti sono stati incredibili e le folle vecchia scuola, come ai concerti degli Oasis se non meglio per quanto mi riguarda", ha detto il cantante. "La gente potrebbe dissentire, ma per me è così. Stanno succedendo così tante cose che non so bene cosa siano, ma me la sto godendo".

"Finiamo questa parte del tour a 16 dicembre a Manchester e poi mi preparo per Natale. Affittiamo un cottage per Natale con la famiglia. Non mi ubriacherò, però, perché in questo tour mi sto mantenendo sobrio. Berrò 14 pinte di Guinness". 

"Quando sei giovane puoi cantare e sbronzarti", spiega Liam. "Oggi ho 18 canzoni in scaletta e ovviamente ne cantava alcune Noel, quindi mi prendevo un attimo di respiro. Molta gente parla di quanto stia bene la mia voce, ma io ho trovato molto difficile reggere così a lungo e cantare per tutta la durata del concerto".

"Dopo i concerti filo direttamente a letto, oggigiorno bisogna prendersi cura di se stessi. Be', non proprio a letto. Intendo che non esco a bere e a fare tutta quella roba, capisci? Torno in hotel e vado nella mia stanza, ma non bevo né resto in piedi la notte o faccio il monello".

"Cosa faccio? Cammino per l'hotel alla ricerca della mia voce. Faccio: 'Dov'è?' ...".

"Quando farò fatica? Ascolta, ce la sto facendo ed è questa la cosa più importante. Stasera potrebbe essere fantastico, non si sa mai. All'Alexandra Palace di Londra è stato un po' difficile: tutti dicevano che è andata bene, ma io ho trovato un po' di difficoltà. A Nottingham è stato facile, quindi spero che oggi andrà bene. Non faccio fatica ogni sera".

"Le canzoni che non vedo l'ora di suonare al momento? Ovviamente le prime due della scaletta, quelle degli Oasis, Rock 'n' Roll Star e Morning Glory. Con quelle capisci che tipo di pubblico, in che tipo di serata sei. E poi direttamente Greedy Soul, amo cantare quella, Bold, Paper Crown. Tutte. Some Might Say ... Ovviamente tutte quelle degli Oasis, di fronte alle quali la gente va in visibilio, ma anche la roba nuova sta ricevendo un'ottima accoglienza, quindi sinora va tutto bene".

Zane ha poi chiesto a Liam se trascorrerà il Natale in famiglia, quindi con Noel, e se mamma Peggy li sproni a riunirsi per Natale. 

"Mia madre trascorrerà Natale con Noel come ha fatto un milione di volte, per via dei figli (di Noel, ndr)", ha detto Liam. "Io lo trascorrerò con i miei figli e la famiglia di Debbie. Vedrò mia madre a Manchester e festeggeremo un po' allora". 

Liam chiuderà il suo tour di dicembre nel Regno Unito nella sua città, Manchester.

"Il concerto del 16 dicembre a Manchester? Amo esibirmi a Manchester. Vivo a Londra, ma il mio cuore è a Manchester, sicuramente, quindi mi piace tornare. Mi agito quando mi esibisco a Manchester perché vuoi mettere su un concerto grandioso, davvero bello. Ovviamente vuoi fare un ottimo concerto ovunque, ma si spera per il meglio perché si vuole regalare a tutti un concerto fantastico".

"Se sto mangiando bene on the road? Mangio il brodo di pollo ogni sera tre ore prima del concerto ed è bellissimo. E ovviamente la mattina la minestra (porridge) e basta in realtà. No, non mi definirei un fanatico del porridge, ma mi piace, è buono". 

Infine un messaggio: "Grazie mille. E sento molto la tua sincerità, amico. È bello essere tornati a fare musica e dare ai ragazzi quello che vogliono. C'è tanta gente in giro che per fare dispetto finisce per darsi la zappa sui piedi. Tutti questi ragazzi vivono una vita difficile, quindi diamo loro quello che vogliono. Hanno lavorato sodo, hanno pagato il biglietto: diamo loro quello che vogliono e smettiamola di fare i coglioni lunatici".

Traduz. di oasisnotizie - thanks to Claudia Benetello





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