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venerdì 12 giugno 2026

Noel Gallagher: "Suonare allo spettacolo curato da Chris Martin ai mondiali di calcio? Piuttosto partecipo alla lotteria per vincere una coscia d'agnello"

"Parteciperò alla lotteria dell'intervallo per vincere una coscia d’agnello", ha detto ironicamente Noel Gallagher ai microfoni di Talksport, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di esibirsi allo spettacolo curato da Chris Martin dei Coldplay durante l'intervallo della partita inaugurale del campionato mondiale di calcio del 2026 tra Messico e Sudafrica, in programma oggi a Città del Messico. Poi il cantautore ha aggiunto: "In fondo quelli che si esibiranno non sono proprio degli appassionati di calcio, no?". 

Noel ha poi spiegato di non amare i cambiamenti nel calcio, dallo spettacolo durante l'intervallo alle modifiche del regolamento. "Non mi piace lo show durante l'intervallo, non mi piacciono i cambiamenti nel calcio", ha detto. "Apprezzo le nuove regole sui calci d'angolo e sulle perdite di tempo, che potrebbero essere una cosa positiva per il gioco, ma non mi piacciono tutte queste pagliacciate nel calcio. È uno sport che ha funzionato perfettamente senza queste cose per centinaia di anni e ora si inventano lo spettacolo all'intervallo?".

Noel ha poi svelato: "Non mi è stato mai chiesto di comporre una canzone per un campionato di calcio. Mi fu chiesto di partecipare a una canzone, penso che si trattasse di una cosa inglese degli anni '90 (nel 1996, la canzone How does it feel to be on top of the world?, ndr). Vi partecipavano gli Ocean Colour Scene e Ian McCulloch, non ricordo quale canzone fosse. In ogni caso fu scalzata in favore di Three Lions (diventata poi in Inghilterra una sorta di inno del campionato europeo di calcio del 1996, ndr). Non è qualcosa che comporrei".

Source: Talksport 



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domenica 27 luglio 2025

Servizio del TG1, Liam Gallagher degli Oasis contro le kiss cam dei Coldplay: "Noi non usiamo quelle merdate"

Dopo il caso virale della kiss cam al concerto dei Coldplay – dove una presunta scena di tradimento è stata ripresa tra il pubblico – Liam Gallagher non ha perso occasione per dire la sua, a modo suo.

Commentando la gaffe dal palco di Manchester del reunion tour degli Oasis, il cantante ha dichiarato: "Abbiamo dei piccioncini in sala? Non preoccupatevi, noi non abbiamo nessuna di quelle cazzo di telecamere malevole di merda (come quelle dei Coldplay). Non ci interessa un cazzo con chi vi state mescolando, toccando o pizzicando. Non sono affari nostri per un cazzo".

Nel video qui sotto il servizio del TG1 del 23 luglio 2025.  

  



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venerdì 15 novembre 2019

Maxi intervista a Liam Gallagher: "Gli Oasis? Entusiasmo per me come per loro allora. No, Noel, non eravamo i più importanti: c'è ancora lavoro da fare"

Dio benedica Liam Gallagher. È l'ultimo del suo genere in molti modi. È sfacciato, è divertente, è controverso, è umile, è intransigente. È l'ultima rock star. Di sicuro ci sono altre rock star, ma nessuno porta lo spirito della rock star degli anni '70, le feste scatenate, il "dritto in faccia", la rock star che vive lo stile di vita rock.

Leggete solo questo breve passaggio: "Non voglio mai diventare un fottuto musicista, roba che esci sul palco e poi dici: 'Oh, che cosa hai fatto?'. E sono appena stato a casa, cazzo, a mangiare il tofu. E a bere, cazzo, aceto di sidro di mele, e ora vi canterò canzoni per due ore. Quella cosa mi annoia a morte. Devi ancora sentirlo davvero, amico".

Chi parla ancora così? Nessuno. E il rock è molto più noioso per questo motivo. La cosa divertente è che quando parlo con Gallagher lui parla dell'essere un devoto padre di famiglia, dei postumi delle sbornie che ora avverte. A 47 anni, per fortuna, non vive ancora lo stile di vita festoso.

Ha un nuovo superbo album da solista, Why Me? Why Not. Si è appena esibito per alcune date negli Stati Uniti con gli Who. È felice. Sorprendentemente, quando si parla di riunirsi con suo fratello Noel per il ritorno degli Oasis, non mi dice di andarmene a fanculo.

Dice: "Se succede, succede. Sarebbe bello. Mia mamma vorrebbe vederci di nuovo sul palco. Preferirei di gran lunga essere fratello con mio fratello piuttosto che andare in giro con lui, odiandoci l'un l'altro e semplicemente dividendoci i soldi. Non lo farei. Fanculo a quella roba".

Godetevi l'ultimo del suo genere, Liam Gallagher.

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(Steve Baltin): Stavo appena leggendo l'intervista che hai fatto con Billboard, e una delle cose di cui hai parlato è che le persone si aspettano ancora che tu conduca lo stile di vita edonistico e che la gente venga da te e ti chieda una birra, ti chieda un biccherino. Ma hai anche rallentato.

(Liam Gallagher): Devi prendere tutto con moderazione, vero? Voglio dire, mi piace uscire a correre di tanto in tanto, ma poi mi piace anche andare a trascorrere le mie giornate al pub e devastarmi completamente, cazzo, e fumare fino alle calende greche. Non fumo erba e tutto il resto. Ogni tanto, se c'è un treno di passaggio, può darsi che io ci salti sopra. Il treno ganzo, come si suol dire, e roba così, ma, d'altronde, non ci resto su troppo a lungo, perché questi postumi di una sbornia richiedono troppo tempo. Faccio ancora festa e cose così, ma di certo non lo faccio per 48 ore e cagate simili. Quella voce che era molto silenziosa di notte e mi faceva "Vai a letto" ora è piuttosto forte. La voce che ora mi dice di andare letto la sento molto più facilmente e molto più chiaramente. Mi dice solo: "Vai a letto". E io: "Va bene". Ed è un peccato, perché pensavo che sarei diventato molto più sordo invecchiando. Ma non l'ho fatto. Il mio udito è molto migliore, cazzo, il che è un vero peccato.

In termini di ascolto, sarebbe potuta andare diversamente. Stai facendo questi concerti con gli Who. Guarda Pete Townsend e il suo acufene.
Mi entusiasma suonare con loro, amico, è dannatamente fantastico.
Sorprendente. Non riesco a credere che cantino e suonino per due ore e mezza ogni sera. Non che vorrei farlo se potessi, perché penso che sia un po' lunghetto. Chiunque suoni per fottute due ore e mezza è pazzo. Penso che la durata perfetta per il concerto per me sia un'ora e 15 minuti, 30 minuti, e mi sto allargando. Un'ora, perfetta. Ma sì, onore a lui se che se la sente ancora, e a loro che ancora riescono a farlo, capisci cosa intendo?


C'è stato un momento in cui ti sei reso conto che i postumi di una sbornia ora richiedono più tempo per essere curati e all'improvviso fai: "Quando è successo?"

Te lo dico quando è successo.
Cazzo se me lo ricordo! È successo, e proprio così. Mi alzavo la mattina e dicevo: "Vado al cazzo di pub proprio ora, alle 11". E ora quando sono entrato lì, avrò avuto 37 anni, ho fatto: "Oh, cazzo! Sono al cazzo di pub. Penso che resterò a letto tutto il giorno". È allora che è successo.

Trovi che essendo più felice stai apprezzando di più anche la musica?

Sì, ma ovviamente apprezzo lo stile di vita di questo mondo del rock and roll, senza dubbio, perché è importante apprezzarlo. Non ho mai voluto fare musica. Ci sono le rock and roll star e ci sono i musicisti. Conosco un sacco di musicisti che non sono rock and roll star.  E non vorrei mai esserlo. Penso di aver equilibrato bene le due cose. Il lato rock and roll è molto importante per me, tanto quanto sedermi a scrivere una cazzo di canzone. Se non scrivero mai più un'altra cazzo di canzone, la farò scrivere a qualcun altro e la canterò. Quindi è importante che io faccia esattamente quello che c'è scritto sul barattolo, per quanto mi è possibile.   

Nel contempo, però, in Why Me? Why Not., che è un grande disco, si sente che c'è ancora passione. C'è ancora quel fuoco.

Come ho detto, se riesci a bilanciare bene le cose ... D'altro canto non ha senso essere una rock and roll star se non hai musica, perché allora stai solo sognando, no? Quindi è bello trovare un equilibrio, ma sì, lo stile di vita è importante tanto quanto la musica. Be', conosco un sacco di persone che fanno: "Fanculo lo stile di vita. Conta solo la musica". Be', per me non è così.

Per te chi sono quegli artisti che avevano il perfetto equilibrio tra stile di vita e musica?

Keith Moon.
Sapeva suonare la batteria e sapeva fare festa. John Lennon non era un grande festaiolo. Si è dato una calmata verso la fine ... E sono sicuro che succederà, ma non mi beccherete a preparare il fottuto pane in un qualsiasi momento. Ascolta, amico, sono fortunato ad essere ancora qui, e ovviamente Keith Moon è morto e roba così, ma penso che Keith Moon ce l'avesse. Amava suonare quella batteria, amico, e la suonava bene. Ma usciva anche a fare festa.

C'è qualcosa nei batteristi.
Pensa anche a John Bonham.


Anche  John Bonham. Quindi sì, finché puoi salire sul palco ed emozionare alcune persone, e roba così, e fare la cosa tua, va bene. Odierei essere astemio. Lo odio. Il pensiero di dover salire sul palco ed essere sobrio e freddo. Comunque non bevo quando vado sul palco, ma immagino di dover vivere quello stile di vita. Ma astemio, porca troia, sparatemi ora! Non riuscirei a gestirlo. Dovrei trovare un altro lavoro. Forse il fioraio o qualcosa che andrebbe bene con il mio non bere. Se qualcuno stasera mi dicesse,"Non puoi più bere", o "Non puoi fumare o non puoi più cazzeggiare", non ha senso essere un rocker. Che cazzo di senso ha, amico? Stai solo fingendo. Potresti anche andare e fare il bibliotecario o qualcosa del genere. Oppure andare a preparare il tofu.

Per questo album ci sono forse delle canzoni particolari che non hai ancora eseguito dal vivo e che ti entusiasma suonare dal vivo e vedere come si traducono sul palco?

Sì, be', abbiamo fatto un po' di prove prima di tornare sulla scena. Abbiamo fatto Shockwave, Once, The River, ne abbiamo qualcun'altra da fare. Non eseguiremo dal vivo tutto l'album quando torneremo in Inghilterra. Ne suoneremo cinque o sei, forse sei tratte dall'altro album e poi forse 10 canzoni degli Oasis. Bisogna dare alla gente quello che vuole. Quindi è un buon mix, amico.

Ci sono canzoni tali per cui sei stato particolarmente sorpreso o piacevolmente sorpreso nel vedere quanto il pubblico gravita su questi brani?

Vuoi che tutti si divertano, e non capisco le persone che salgono sul palco ed eseguono le proprie canzoni meno note e tutti rimangono lì a russare, cazzo. Semplicemente non ne vedo il senso. In un certo senso pensi: "Be', chi è la persona più importante? Sono io o sei tu? O sono i fan?". E per me in fin dei conti penso che siano le persone a venire a vederti. Non posso andare lassù e suonare le canzoni che voglio suonare io. Non saltelleranno, quindi sì, devi suonare quello che vogliono, amico. Quando hai 20 anni e hai un'indole combattiva, fai il cazzo che ti pare, vero? E poi la gente in un certo senso segue la corrente e roba così, ma quando arrivi a 47 anni pensi che sei ancora qui a fare questo. Quindi penso che sia il momento di abbandonare l'atteggiamento e suonare quello che la gente vuole.

Ci sono artisti che ammiri davvero per il loro spettacolo sul palco, il modo in cui lo gestiscono?

Gli Stones e gli Who. Ascolta, mi piacerebbe essere in grado di cantare per due ore e mezza, ma non ci riuscirei proprio, amico. Non lo so. Per me, ascolta, penso molto alla vecchia brigata, ecco cosa facevano loro. Ma penso che per molti di quelli più giovani che sono venuti dopo non si trattava di stare lì da molto tempo. Si trattava solo di andare lì e fare una cazzo di dichiarazione. I Pistols e roba del genere, e le band che sono andato a vedere, gli Stone Roses, suonavano solo per un'ora. Se dipendesse da me, farei un'ora di concerto, spaccando, poi prenderei le mie cose e me ne andrei a fanculo, lasciandoli mentre ne vorrebbero di più.

È interessante che tu dica di fare una dichiarazione, perché è divertente: ovviamente con gli Oasis hai fatto una dichiarazione. Nel secondo album da solista, qual è l'affermazione che vuoi che la gente tragga dal concerto e dall'album adesso?

Non lo so, ma ho fatto tutto quello che sono venuto a fare.
Gli Oasis erano la cosa (giusta, ndr), quindi ora voglio solo cantare bene, fare un buon concerto e voglio che si divertano tanto quanto me. Non ho una grande idea di dove dovrei essere. Voglio solo continuare a fare musica il più a lungo possibile. Ho fatto tutto quello che volevo che voi faceste.

Quando sei nel bel mezzo di tutto questo, non giovi dell'apprezzamento.
Non hai la prospettiva. Quindi c'è stato un momento in cui ti sei reso conto di aver fatto tutto quello che volevi fare?

Non ho fatto musica per quattro anni, perché ho versato molto latte sul piano personale, nella vita personale, ho fatto un sacco di cazzate. Pensavo: "Come cazzo torno sul palco a cantare quelle canzoni?". Si spera che la gente voglia ancora sentire la mia voce e cose così, quindi ho dovuto andare a fare questa cosa da solista e poi l'ho fatta e ha funzionato bene. E quindi sì, sono proprio felice che la gente voglia ancora sentirmi cantare o gridare o urlare o qual è la cosa che faccio io.

Quindi è stato in quel periodo di quattro anni che ti sei reso conto che volevi davvero continuare a fare musica?

Sì. Mi mancava e pensavo: "Porca troia, è l'unica cosa che posso davvero fare, che sono quasi bravo a fare". Quindi ho pensato: "Devo tornarci". E devo ingoiare un boccone amaro, il che va bene. Liberarmi di un po' di risentimento, perché ne avevo molto negli anni '90, il che va bene, perché tutti fanno così. Ma quando compi quarant'anni e cose così, pensi: "Devo proprio darmi una cazzo di calmata e rientrare". Ma va bene tutto, amico. Fremo all'idea di tornare sul palco a cantare canzoni. Quindi non importa come ci arrivi.

Ci sono delle canzoni degli Oasis che ti piace particolarmente rivisitare o per le quali hai una preferenza?

Siamo tornati a farne alcune delle vecchie, ma ho sempre avuto il massimo rispetto per questi pezzi, amico. E hanno significato sempre tutto per me e hanno ancora lo stesso identico significato che avevano allora. Nel cantarle ci metto anima e corpo, quindi non le ho mai prese alla leggera. È bello tornare a farle e sentire che ancora riesci a cantarle. E una volta che ti togli il pensiero, dici: "Riesco ancora a farlo". Non così bene, ma ho sempre avuto il massimo rispetto per quelle canzoni. Mi piace fare Rock and Roll Star. Non torno mai a casa senza averla fatta. Mi piace fare Morning Glory. Mi piacciono Slide Away, Columbia, Live Forever, Champagne Supernova. Tutte. Mi piacciono tutte, amico.

Come ho detto, è difficile avere quella prospettiva quando sei nel bel mezzo di qualcosa.

Hai ragione. È una campana di vetro, no? Non sai se te la stai godendo o no. La stai solo facendo, cazzo, perché sei stato mandato a farla, ma poi quando ci ripensi fai: "Avrei voluto godermela un pochino di più o avere un po' di rispetto per questa cosa". Ma penso di rispettarla.

Ora puoi fare un passo indietro e capire perché le canzoni si collegavano alla gente in modo così stretto e perché gli Oasis erano così popolari?

Siamo famosi sono in Inghilterra, in realtà. Non era poi così dannatamente popolare. Ecco perché la cosa mi fa incavolare. E quando la gente attorno a me fa: "Oasis importanti", non eravamo la band più importante del mondo. I cazzo di Coldplay sono più importanti di noi quaggiù. I Muse sono più importanti di noi quaggiù. I cazzo di 1975 sono più importanti. Dobbiamo lavorare ancora molto. Siamo la più grande fottuta invenzione dopo il pane affettato in Inghilterra. Siamo stati la cosa più famosa d'Inghilterra per molto tempo, ma abbiamo molto lavoro ancora da fare come band, in tutto il mondo, per poter andare in giro pensando di essere la band più importante del mondo. In Inghilterra ci sono band più importanti di noi, che sono più importanti di noi fuori dall'Inghilterra. I cazzo di Muse suonano negli stadi a Los Angeles. Noi non abbiamo mai suonato negli stadi lì. Noi suonavamo nei palazzetti. Semplicemente dicevamo che eravamo la band più importante del mondo. Molta gente ci credeva, ma, ripensandoci, non lo eravamo. Quindi è per questo che quando sento our kid che se ne sta lì a fare: "Oh, no, abbiamo fatto quello che siamo venuti a fare, cazzo"... Avremmo potuto essere i più grandi e non lo siamo stati, quindi si vergogni. Con gli Oasis la questione non era solo se fossimo più importanti. Eravamo anche personalità importanti che viaggiavano. Che viaggiavano un po', e il look e tutta quella roba. Quindi penso che quelle siano molte delle cose che mancano. C'è molta gente in Inghilterra e nessuno va in giro vestito come Chris Martin. Nessuno andava in giro vestito come i Muse. Noi avevamo anche il look. Non siamo stati la band più importante del mondo. Ne siamo lontani. E quella cosa mi dà la cazzo di rabbia per cantare.

Però vent'anni fa l'avresti potuto ammettere?


Vent'anni fa non l'avrei mai ammesso, ma lo sapevo. Sapevo anche, nel profondo, che avremmo dovuto fare, avremmo dovuto continuare a fare grandi dischi per gettare le fondamenta, ovviamente.

Ma sei in un un luogo felice, stai facendo musica.

Sono in un luogo felice con i figli, bene, mi sento bene, faccio sold out in grandi posti in Inghilterra, sostengo mio figlio o le loro vecchie band e roba così. Va tutto bene. Non sto cercando di essere importante. Non seguo quella cosa adesso. Sono solo qui per continuare a cantare canzoni e fare buoni dischi.

Ma le faccende non ancora ultimate ti fanno pensare a una reunion?

Non lo farei mai per soldi. Ho abbastanza soldi. E comunque non l'ho mai fatto per soldi. Con gli Oasis si trattava di uscire da Manchester, andare a vedere il mondo, spassarsela. Non era mai una questione di soldi. L'ho fatto per soldi solo perché sapevo che c'era un'altra azienda che prendeva il 20% e lui si prendeva i soldi. Se smetti di prendere i nostri soldi, lo faremo tutti in cambio di nulla. Quindi se l'argomento è rimettere insieme gli Oasis, ascolta, preferirei di gran lunga essere fratello con mio fratello che andare in tour con lui, a odiarsi l'un l'altro e semplicemente dividerci i soldi. Fanculo a quella roba.

Ma hai detto che non accadrà mai.

Non mi importa se accadrà o no. Se non accade, non accade. Sarebbe bello. A mia madre piacerebbe vederci di nuovo sul palco. Non si tratta di soldi, ma sono piuttosto felice di fare la cosa mia. La gente sta venendo ai miei concerti in Inghilterra e la cosa sta decollando e quando se ne vanno è come se fosse un concerto degli Oasis. Ci sono persone che saltellano, si rompno le cazzo di bottiglie addosso, appiccano fuoco l'uno all'altro ed è una cosa rock, quindi così mi piace un sacco.

Source: Forbes - traduzione di oasisnotizie

Thanks to Devoti di Liam Gallagher

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venerdì 23 marzo 2018

Il batterista di Liam Gallagher: "Gli dissi che il mio disco preferito è il primo dei Coldplay. Mi prese la birra e annunciò alla tavolata che ero ubriaco"

@dougalsays (Twitter)
Chris Simpson di StageLeft Podcast ha intervistato il polistrumentista Dan McDougall, 31 anni, batterista di Liam Gallagher, lo scorso 24 febbraio prima del concerto di Liam al Razzmatazz di Barcellona.

Nei prossimi giorni vi forniremo la traduzione integrale della chiacchierata, disponibile qui.
Ecco una piccola anticipazione dell'intervista.

"Non mi resi conto che avrei voluto fare il musicista prima dei 13, 14 anni", dice Dan.

"Ne abbiamo parlato con Liam. Stavamo cenando, eravamo seduti al tavolo. Mi ha chiesto: 'Qual è il tuo album preferito di tutti i tempi, Dan?'. Sapevo che non gli sarebbe piaciuta la risposta. 'Il primo album dei Coldplay'. Mi ha tolto la birra e ha annunciato alla tavolata che io ero troppo ubriaco. Ha detto: 'Dan deve aver alzato troppo il gomito: pensa che il primo album dei Coldplay sia l'album migliore di tutti i tempi'. Gli ho detto: 'Dammi un minuto per giustificare la risposta. Considerato che avevo 13 anni, quando sentii per la prima volta quella cosa alla radio qualcosa entrò in sintonia con dove era che stessi andando. Non so cosa mi piacque, ma misi da parte la paghetta e aspettai che l'album uscisse. Ero con mia madre, la accompagnai a fare compere. Lo presi. Con me avevo il mio piccolo walkman. Lo ascoltai dall'inizio alla fine, mentre lei comprava le cose. Mi fece venire voglia di comporre musica'. E poi Liam mi ha restituito la birra. Bene così!".

oasisnotizie

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domenica 31 dicembre 2017

Liam Gallagher replica a Noel: "Mi stronca per le collaborazioni con As You Were? A nessuno frega di quello che pensa un 51enne, la gente vuole attitude e frontman e il successo del mio disco lo conferma. Il suo terzo disco? Non fa per me, meglio i primi due che avevano canzoni"

Nella recente intervista all'Herald Sun, in Australia, in cui esprime apprezzamento per i primi due album dei Coldplay ma ne critica i lavori successivi, Liam Gallagher ha toccato vari argomenti e ha anche replicato al fratello Noel, che lo aveva criticato per aver collaborato con altri compositori per la realizzazione del disco As You Were. Ecco l'intervista completa in italiano con nostra traduzione.


Hai appena finito il tuo tour britannico suonando canzoni degli Oasis con l'ex membro degli Oasis Bonehead con te sul palco. Sarà stato fico per i fan.

Sì. Bonehead è fico. Ed è molto più fico se è accanto a me.

Hai suonato Wonderwall negli USA e nel Regno Unito. Sai che in Australia è uno degli inni più famosi degli ultimi decenni, no?

Ne ho sentito parlare. Ha ottenuto il primo posto in un sondaggio di Triple J, no? Ma è una canzone famosa ovunque nel mondo. Molta gente la bastona un po', dicono che l'hanno sentita un milione di volte, ma appena la metti in riproduzione la gente perde la testa ed è tutta un cazzo di fremito. Per come la vedo io, c'è una nuova generazione di persone che vengono a vedere me o Noel e vogliono sentirla. Hanno pagato il biglietto e quindi chi sono io per non cantarla? Non mi dispiace cantarla. Lo amo. Ora la suoniamo con un violoncello e una chitarra acustica, penso che sia così che debba essere fatta. La suoneremo anche in Australia, non preoccupatevi.

Avevi intenzione di portare i tuoi figli Lennon e Gene in Australia.

Vanno ancora a scuola. Al momento ho problemi nel portarli con me in tour, lontano dalla scuola. Ho proposto di portarli via, ma penso che viaggiare sino all'Australia sia un po' troppo lontano per i loro piccoli cervelli. Se ne pentiranno, amico.

Cosa fanno ora?

Lennon fa un po' il modello per non so chi, fa una roba a New York. Gene è ancora all'ultimo anno di scuola, ma vuole disperatamente far parte di una band. Suona chitarra e batteria, cerca componenti per una band.

Com'è la sua voce?

Non l'ho sentito cantare, ma ha la mentalità e il look adatti, di sicuro. È un buon piccolo chitarrista, suona meglio di me. Cioè io non so suonare, ma lui è bravo.

Paul McCartney è appena stato qui a suonare dal vivo a 75 anni. È quello il tuo programma?

Loro sono i pionieri, loro e gli Stones. Devi ancora avere la voglia di farlo ed essere in grado di farlo e avere le canzoni, sai cosa intendo? Per quanto possano essere fantastiche le canzoni che hai fatto in passato, non vuoi mica andare lì a suonare la tua roba vecchia. Vuoi avere un po' di roba nuova da aggiungere, che sia buona o no. A volte la tua roba nuova viene giudicata sulla base di canzoni che sono in giro da 20 anni. Andare a fare un tour senza un nuovo album è un po' una scappatoia.

Il tuo album da solista As You Were ha venduto incredibilmente bene nel Regno Unito. Sarà stato un sollievo, no?

Enorme. Se avesse fatto flop o se alla gente non fosse piaciuto mi avrebbe fottuto, cazzo. Non sarei stato in grado di andare in tour. E mi piace andare in tour, mi piace esibirmi con le canzoni degli Oasis. Quindi sono proprio fortunato per il fatto che ha avuto successo.

Le canzoni da solista sembrano conciliarsi bene con le canzoni degli Oasis che fai durante i concerti dal vivo.

Be', ci sono alcune belle canzoni nell'album. Le ho scritte con gente di grande talento. Ci sono alcune mie canzoni che hanno qualcosa di davvero particolare. Non tutte le canzoni devono avere un gran cazzo di ritornello o essere una canzone di fronte alla quale la gente accende gli accendini. Ci devono essere alcune che devono essere proprio dei pezzi rock and roll.

Hai fatto solo una o due canzoni degli Oasis dal vivo nell'ultimo periodo con i Beady Eye. È bello dare alla gente quello che vuole e suonare le canzoni degli Oasis nella tua scaletta da solista?

Il motivo per il quale con i Beady Eye non ho fatto nessuna canzone degli Oasis è che Andy e Gem e il resto della band pensavano che dovessimo continuare per la nostra strada. Lo capisco, ma ho pensato che avremmo rischiato il fallimento, perché la gente si fa un culo così e paga per vederci. Il motivo per cui la gente varcava l'ingresso dei concerti dei Beady Eye non era vedere Gem e Andy. Non sono uno stronzo presuntuoso, ma venivano a vedere me, venivano a vedere le fondamenta su cui erano stati costruiti i Beady Eye, cioè gli Oasis. Non suonare canzoni degli Oasis con i Beady Eye è stata una mossa stupida, onestamente, quindi sono lieto che siamo tornati a suonarle.

Come scegli le canzoni degli Oasis da suonare nei concerti da solista? Ne fai una delle tue, I'm Outta Time, oltre a molte che ha scritto Noel ...

Amo I'm Outta Time. Ovviamente facciamo Rock 'n' Roll Star e Morning Glory, sono quelle che fanno cominciare la festa. Sai come andrà la serata. Poi ci addentriamo in alcune tratte da As You Were e torniamo con Slide Away, Rockin' Chair, Some Might Say, Supersonic. Be Here Now amo farla, ho sempre amato quella canzone. Ovviamente Cigarettes & Alcohol, Live Forever, Wonderwall. Quelle si scelgono da sole in realtà. Sono dei classici e amo cantarli. Sarebbe dura non farle.


La gente si concentra sull'eterna guerra di parole tra te e Noel, ma suonare tante canzoni che hai scritto nella tua carriera da solista di sicuro è un buon modo di rendere omaggio al suo talento di compositore, no?

È rendere omaggio ad una grande band. Noel esce sui giornali con dichiarazioni del tipo: "Liam fa le mie canzoni". L'ultima volta che ho controllato gli Oasis erano una band. Non sto mica andando in giro a cantare le sue cazzo di canzoni da solista. Le ha scritte quando faceva parte degli Oasis, le ha scritte per gli Oasis. Semplicemente capita - che a lui piaccia o no - che io fossi il frontman degli Oasis. E le ho cantate io quelle cazzo di canzoni. Quindi le canterò per sempre. Mi fa piacere che lo faccia incazzare. Ha detto che per cantarle devo firmare una liberatoria. Non firmerò un bel niente, amico. Sta facendo la testa di cazzo. Finché questa cosa lo farà incazzare a me andrà bene.

Risentire quelle canzoni cantate dal tizio che le cantava rende la gente felice, specialmente ora che sembra sempre più improbabile che gli Oasis si riformino, secondo Noel.

Rende la gente felice. Mi piacciono. Le ho cantate io. Sono state una parte enorme della mia vita. Non le canto perché al pubblico piacciono, ma è un bene che vogliano sentirle, ma anche se non volessero le canterei lo stesso, cazzo. Rende migliore l'intero concerto.

Il tuo ex amico Robbie Williams ha detto che la tua canzone da solista For What It's Worth è la migliore canzone che tu o Noel abbiate scritto negli ultimi 20 anni.

Penso che forse stia tornando in sé. È una bella canzone. Ha detto che era universale e lo è, è senza tempo. 

Ha detto che gli piacerebbe collaborare con te. È trascorso abbastanza tempo per essere di nuovo amici?

Dio, no. Improbabile. Veniamo da angoli diversi dell'universo, amico.

Quest'anno i Coldplay ti hanno fatto da band di supporto, suonando Live Forever al concerto Manchester One Love, il 4 giugno. Su di loro in passato hai detto cose non proprio carine ... 

Devi mettere tutto quanto da parte quando si tratta di cose del genere. Chris (Martin, ndr) mi ha telefonato e mi ha chiesto se mi interessasse farlo. Troppo giusto, cazzo! Questa è la mia città. Io ci sono. Ho incontrato Chris Martin un sacco di volte. E anche l'altro tizio (Jonny Buckland, ndr). Erano solo battute. Non auguro loro alcun male. Mi sono scusato con loro, ho detto: 'Vi sto solo facendo innervosire, andiamo avanti con quello per cui siamo qui". E abbiamo suonato.

Come giudichi i Coldplay?

Ti racconto una cosa, ho fatto una festicciola a casa mia l'altra sera e c’era un ragazzo con la chitarra che è un grande fan dei Coldplay. Gli ho lasciato cantare i primi due album dei Coldplay con la chitarra acustica. I primi due album sono grandiosi. Questi album hanno delle belle canzoni. Non sono un fan della loro roba nuova. È diventato tutto un po’ dance ora. La musica per chitarra ora non ha abbastanza chitarre, è diventata pop, hanno tolto le chitarre e fatto musica dance. Ecco perché penso che il mio album salti all'occhio e perché alla gente è piaciuto. Diceva esattamente cosa era riportato sul barattolo.

Prima di questo album non avevi mai scritto canzoni con gente che non fosse tua compagna di band. Ora che hai lavorato con gente come Andrew Wyatt e Greg Kurstin, chiamerai altri compositori per il secondo album?

Ho avuto molte offerte. C'è gente con cui sono entrato in studio e la cosa non ha proprio funzionato. Anche se ti apre un nuovo mondo (nella composizione), devi andarci con grande attenzione. Io sono un cantante rock and roll. So cantare anche ballate rock and roll, ma non voglio cantare canzoni sdolcinate con drum machine. Devi pur sempre suonare secondo il tuo terreno. Deve essere guitar music classica. Una volta che mi ci metto lo sgrezzo un po'.

Noel ti ha criticato per aver collaborato con compositori professionisti, ma alla gente importa davvero se la canzone è bella?

Noel pensa che tutto ciò che esca dalla sua bocca convincerà la gente del fatto che lui ha ragione. Quei tempi sono finiti, non sono gli anni '90. Quello che ha detto, e quello che tutti noi abbiamo detto negli anni '90, molta gente se l'è bevuto. Il mondo è cambiato. A nessuno fotte un cazzo di quello che dice un 51enne. La gente vuole sentire me cantare. Se non canto bene allora è finita. Non penso che a loro importi di chi scriveva le canzoni. A Noel importa. E al suo amico Paul Weller. E a tutte quelle cazzo di persone che non fanno una grande hit da anni. A loro importa perché è quello tutto ciò che hanno. Quindi si lamentano un po'.

A te importa essere visto come un cantante/compositore?

Non sono un cantautore, sono semplicemente un cantante. Ho sempre avuto qualcuno che ha scritto le canzoni per me. Non sarei mai uscito con un album scritto interamente da me. Non fa parte della persona che sono. Parlano i fatti, specialmente in Inghilterra. Vendiamo un casino di album e biglietti. Alla gente non fotte un cazzo. Sembra che Noel pensi che la musica si risolva tutta in una chitarra e un compositore. Non è così, riguarda anche un cazzo di frontman. Si ammalerà se pensa che si tratti di un tizio con una chitarra e una voce. Certe persone voglio anche l'atteggiamento. Il sol fatto che lui non ce l'abbia e che non sappia farlo non significa che non sia una cosa pura. Io vado sul palco e sto lì e canto quelle cazzo di canzoni e i ragazzi vanno in visibilio.

Hai sentito il nuovo album sperimentale di Noel?


Ho sentito quello dove c'è la persona che suona le cazzo di forbici. Non contiene molte canzoni, ci sono molti interludi, ma non mi sono seduto ad ascoltare il suo disco, non sono così disperato. Ho sentito, però, quello che ho sentito, non fa per me. Preferivo gli altri due suoi dischi contenenti delle canzoni. 

Ti piace usare Twitter?

Lo amo. La gente delle riviste monelle può scrivere quello che vuole, ma con Twitter hai un filo diretto con la verità. Mi piace far saltare i nervi a Noel. Lui ha tenuto la bocca chiuso per un po'm na se vuole di nuovo darci dentro attaccherò briga con lui. Non sono uno che chiacchiera molto ai concerti. Quando non faccio interviste mi piace far sapere alla gente cosa faccio e come mi sento, quindi Twitter è un buon filo diretto.

Ti mette nei guai?

Un po' di volte. Forse. La vita è tutto un mettersi nei guai, no?

Ed Sheeran è l'uomo dell'anno. Pareri?

Non fa per me. Sono sicuro che abbia talento, ma non è il mio stile di musica. Ovviamente sta facendo qualcosa di giusto.

Stai già pensando al tuo prossimo disco?

Vado in studio con Greg Kurstin ad aprile. Non ci ho proprio pensato su. Può darsi che loro (la discografica, ndr) ci abbia pensato, ma sono proprio preso da As You Were. Non programmo le cose. Lascio che le cose accadano. Non sono uno che si preoccupa. Sono più preoccupato di venire in Australia e spaccare e fare dei concerti fantastici.

Hai ascoltato qualche nuova band australiana?

So che al Falls Festival ce ne sono tante, quindi proverò a beccarne qualcuna. Sono stato in compagnia di quei tizi dei DMA's a Londra, sono bravi. Belle canzoni, amico.

Riesci a sentire l'influenza che hai esercitato su di loro?

Certo. Ha una bella voce quel Tommy (O'Dell, ndr).

E un po' dell'atteggiamento di Liam?

Su quello deve lavorare un po'. Gli insegnerò qualcosa. Un altra band australiana che mi piace sono gli Holy Holy. La mia ragazza, Debbie, ha curato un po' i rapporti con la stampa per loro, io sono andato a vederli. Hanno delle buone canzoni, amico.

Cos'hai in programma in Australia se avrai del tempo libero?

Per prima cosa ho bisogno di un po' di sole sulle ossa. Poi faremo i concerti come si deve. Non mi farò a pezzi com'ero solito fare. Ora sto invecchiando, devo cantare quelle canzoni, no?

Traduz. di oasisnotizie - Source: Herald Sun

Queste le date del tour australiano di Liam Gallagher:

30 dicembre - Falls Festival, Lorne
31 dicembre - Falls Festival, Marion Bay
2 gennaio - Falls Festival, Byron Bay
4 gennaio - Enmore Theatre, Sydney
5 gennaio - Festival Hall, Melbourne
7 gennaio - Falls Festival, Fremantle

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sabato 30 dicembre 2017

Liam Gallagher sui Coldplay: "Amavo i loro primi due dischi, poi hanno tolto le chitarre e sono diventati dance"

Intervistato dall'Herald Sun in Australia, dove si è esibito al Falls Festival quando in Italia era la mattina del 30 dicembre per la prima delle date in festival e teatri nel paese, Liam Gallagher ha parlato dei Coldplay. Ecco l'estratto dell'intervista.

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Quest'anno i Coldplay ti hanno fatto da band di supporto, suonando Live Forever al concerto

Manchester One Love, il 4 giugno. Su di loro in passato hai detto cose non proprio carine ... 

Devi mettere tutto quanto da parte quando si tratta di cose del genere. Chris (Martin) mi ha telefonato e mi ha chiesto se mi interessasse farlo. Troppo giusto, cazzo! Questa è la mia città. Io ci sono. Ho incontrato Chris Martin un sacco di volte. E anche l'altro tizio (Jonny Buckland, ndr). Erano solo battute. Non auguro loro alcun male. Mi sono scusato con loro, ho detto: 'Vi sto solo facendo innervosire, andiamo avanti con quello per cui siamo qui". E abbiamo suonato.

Come giudichi i Coldplay?

Ti racconto una cosa, ho fatto una festicciola a casa mia l'altra sera e c’era un ragazzo con la chitarra che è un grande fan dei Coldplay. Gli ho lasciato cantare i primi due album dei Coldplay con la chitarra acustica. I primi due album sono grandiosi. Questi album hanno delle belle canzoni. Non sono un fan della loro roba nuova. È diventato tutto un po’ dance ora. La musica per chitarra ora non ha abbastanza chitarre, è diventata pop, hanno tolto le chitarre e fatto musica dance. Ecco perché penso che il mio album salti all'occhio e perché alla gente è piaciuto. Diceva esattamente cosa era riportato sul barattolo. 

Source: Herald Sun

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martedì 10 ottobre 2017

Torna Noel Gallagher: "Liam? È il Signor Arrabbiato. Ecco i contenuti del nuovo disco. Coldplay e Travis hanno reso il pop esercizio di introversione"

Noel Gallagher è tornato con Who Built the Moon?. E parla con il Sunday Times Culture Magazine (dell'8 ottobre 2017) del suo nuovo album, di Manchester, di Liam, di terrorismo, di politica. E di come, a suo dire, Coldplay e Travis abbiano reso la musica pop britannica esercizio di introversione.

intervista di Jonathan Dean - traduz. italiana by oasisnotizie

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Noel Gallagher fotografato da Pal Hansen per il Sunday Times Culture Magazine

Noel Gallagher ha compiuto 50 anni a maggio. Gli importa qualcosa? "È significativo. Dal momento che sai che non ne compirai altri 50 anni", dice. Potrebbe. "No". Invece festeggia con stile. "Ho fatto una festa piuttosto ampia che è sfociata in un terzo giorno, ma non c'erano nanetti".

Foto di Pal Hansen
Non è la sola storia che ha da raccontare sulle edonistiche 'sessioni' durate metà settimana, la migliore delle quali è iniziata a casa di Bono, il quale ha tenuto "un discorso incredibile, su cosa non ne ho idea", prima di terminare, dopo un volo con il jet, a Parigi, dove un malconcio Noel, che ha fatto fatica ad ordinare il servizio in camera, ha acceso la televisione e ha visto il cantante degli U2 parlare di Africa con il presidente francese Macron.

Un'altra delle storie che racconta ha come protagonista lo stesso Noel, di nuovo ubriaco, e Ray Davies, incontrato ad una cerimonia di consegna di premi. I due cercavano di capire come hanno fatto otto persone a scrivere una canzone ad Emeli Sandé. "La cosa più spassosa?", dice Gallagher, raggiante, perplesso. "Che Emeli Sandé non era neanche tra questi!".

È l'ora di pranzo in un costoso ristorante di Londra. Noel è seduto e conversa calmo come quando è sul palco. Riflette sugli Oasis, ossessione nazionale da 25 anni, e sul fratello Liam, con cui ha rotto i rapporti nel 2009, con lo scioglimento della band.

"A 50 anni non puoi sostenere di essere la stessa persona che eri a 25, quando vivevi sopra un negozio di Levenshulme e tutto ciò che avevi nella vita erano i funghetti magici al parco. Non puoi neanche sederti a Maida Vale a parlare del primo ministro irlandese e affermare che la cosa non ti ha cambiato".  

Il fratello rimane un estraneo, situazione non facile per la loro madre, Peggy. "Non diventiamo troppo Jeremy Kyle su questo", afferma drastico Noel. "Ma mia madre ha tipo perso due figli nell'industria musicale. Non mi ha visto dai 25 ai 30 e dai 35 ai 40 anni, quando giravo per il mondo. E quando torni anche se non sei un'altra persona ti trattano in modo diverso".

L'altro membro della famiglia di cui si parla nel documentario Oasis: Supersonic, uscito l'anno scorso, è il loro padre violento, Tommy. Molti compositori avrebbero potuto cedere alla tentazione di usare quel materiale. Non Noel. "La gente non vuole sentire quelle cose", dice. "Potrei approfondire la cosa se scrivessi un libro". Vuole che la sua musica sia aperta alle interpretazioni e se una canzone è troppo personale pensa che restringa l'orizzonte dell'universale. "Poi ascolterei qualcuno aprire il proprio cuore e farei: 'Buon per te. Racconta qualcosa su di me' ".

È tornato, dunque. Il Gallagher con le canzoni migliori, sia negli Oasis che fuori dagli Oasis. Dopo che la band si è sciolta tra insulti e oggetti scagliati, Noel è emerso e ha pubblicato due album divenuti dischi di platino con i suoi High Flying Birds. Il suo terzo disco, prodotto da David Holmes, guru della dance, si chiama Who Built the Moon?, esce il 24 novembre e non ha nulla a che vedere con il sound di quello che Noel ha composto finora.

A primo ascolto l'album rivela qualcosa di totalmente inaspettato e fresco sul suo nuovo sound. Ci sono accenni ai Primal Scream, ai Doves e ai Chemical Brothers. Sara MacDonald, moglie di Noel, che "non ama la guitar music", è stata il vero test. "Se faccio musica", spiega il cantautore, "dice: 'Bello'. Ma stavo suonando qualcosa di nuovo quando ha fatto irruzione e ha detto: 'È incredibile'. È stato allora che ho pensato: 'Qui c'è qualcosa di buono' ".

La traccia d'apertura del disco, Fort Knox, è stata scritta immaginando che Kanye West ci avrebbe rappato su, mentre It's a Beautiful World contiene un po' di francese. Una donna dice qualcosa del tipo: "Riposa in pace / È solo la fine del mondo". Sono versi dal significato insolitamente esistenziale per Gallagher. Sorride. Il fatto è che nessuno in studio parlava francese e non hanno pensato di chiedere cosa era stato detto fino a che non sono stati stampati i fogli con i testi. "Ma poi la Francia al momento è un posto piuttosto instabile", riflette. Ed è qui che le cose si fanno pesanti.

Noel a Buenos Aires, 9 ottobre @oasisworld | Instagram
"C'era un brano che non abbiamo finito che era ispirato agli attentati di Parigi", spiega. "E a quello di Nizza. Ci lavoravamo su anche nel periodo del Brexit e non che me ne fotta qualcosa, ma simbolicamente abbiamo abbandonato la Francia nel momento in cui loro erano sotto attacco. Mi è dispiaciuto per i francesi". 

Con quella canzone non terminata la musica di Gallagher diventa più politica che mai. "Dopo gli attentati al telegiornale è venuta fuori una notizia di qualcosa che abbiamo fatto andare in orbita ed era fantastico quello che il genere umano aveva fatto. L'indomani al telegiornale c'era una testa di cazzo che lavorava da Lidl che buttava gli omosessuali da un tetto a Raqqa e pensi: 'Pezzo di merda!. Il resto di noi sta scoprendo il cosmo e voi stronzi medievali lanciate i gay'. E questo lavorava da Lidl? A Bury? Coglioni del cazzo! Ci sarà tutto questo in quella canzone". 

Non abbiamo mai visto un Noel "artista tormentato" fino a tal punto.  "Be', prima del terrorismo internazionale tutto era un po' troppo infiorettato secondo me", risponde. "E quello che mi secca di più è vedere il sindaco di Londra che dice: 'Non ci faremo intimidire' ". Gallagher spiega che non c'è nulla di sbagliato nel farsi prendere dalla paura. "Io sulla metro ci vado. La mia figlia più grande (Anaïs, ndr) ha 17 anni. I miei figli (Donovan, 10 anni, e Sonny, 7, ndr) crescono a Londra e usano i trasporti pubblici. Io ho paura".

"Cadrai vittima di un attentato e morirai? O sopravviverai con mezzo braccio? I tuoi figli cadranno vittima di un attentato durante una serata trascorsa fuori? Non mi bevo quello che dice Khan e non mi va giù la sua 'Londra non cederà'. Vivo in centro e la cosa mi fa venire una cazzo di fifa blu".

E ovviamente il terrorismo non riguarda Londra. Il 4 giugno Noel non ha partecipato all'emozionante concerto di Manchester in memoria delle vittime dell'attentato terroristico di maggio, organizzato da Ariana Grande. Ed è un mancuniano. E suo fratello Liam c'era. Perché tu no, Noel?

Buenos Aires, 9 ottobre @laviolabar | Instagram
"Non me l'hanno chiesto", ribadisce senza mezzi termini. Lui, simbolo della città, ape operaia, si siede sulla sua giacca. Ciò che ho detto lo ha infastidito? "Sono solo chiacchiere", dice scrollando le spalle. "Coglioni male informati". Parla di quanto accaduto di recente a St Ann's Square, dove una veglia in memoria delle vittime dell'attentato si è trasformata in un canto collettivo di Don't Look Back in Anger. Quella stessa sera Noel ha fatto in modo che tutti i proventi della vendita del brano andassero nelle casse del comune. Il sindaco lo ha saputo, ma il gesto doveva rimanere segreto. 

"Fino a che", rivela Noel, "il signor Arrabbiato ha bombardato internet con il suo odio". Il signor Arrabbiato è, ovviamente, Liam. Per difendersi dalle accuse del fratello riguardo alla sua assenza dal concerto del 4 giugno, Noel ha reso pubblica la notizia della sua donazione. "Quindi mi arrivavano telefonate di gente che fa: 'Sicuro di non voler rilasciare un'intervista?'. No, sono morte delle persone. Non si tratta di me o di qualche altro idiota. Una donna si è appena svegliata dal coma e ha scoperto che sua figlia è morta. Abbiate un po' di rispetto". 

Il mese scorso (9 settembre) Gallagher ha partecipato come artista principale al concerto organizzato per la riapertura della Manchester Arena, dove a maggio in un attentato terroristico sono morte 22 persone, per lo più giovanissimi. "È stata una serata strana", racconta. "Perché vivi per momenti in cui tutti sono con le braccia al cielo a cantare una canzone che hai scritto tu, ma ti auguri che questo momento non accada mai, che Don't Look Back in Anger parli ancora di una donna di una certa età che ricorda la sua vita che scorre, piuttosto che essere inno di ribellione".

Nomino ancora Liam, che qualche settimana fa ha twittato: "Non bevetevi le lacrime di Noel (sul palco della Manchester Arena il 9 settembre, ndr), è una trovata pubblicitaria". Una serata nata per omaggiare delle vittime innocenti si è trasformata in un teatrino di due fratelli che bisticciano."Per la seconda volta", afferma Noel interrompendomi, "ha bisogno di consultare uno psichiatra. Non lo dico per scherzo. Perché dei giovani di Manchester, dei giovani appassionati di musica, sono stati massacrati e lui, per la seconda volta, ha sfruttato questo per far parlare di sé.  Deve consultare qualcuno".

Noel Gallagher a Buenos Aires @jorge7786 | Instagram
Gli faccio notare che sa un po' di incoerente sentir parlare di "trovata pubblicitaria" uno che ha colto al balzo l'occasione della diretta televisiva su BBC del concerto del 4 giugno a Manchester per presentare e promuovere il suo nuovo singolo, Wall of Glass. "Dunque", dice Noel in modo calmo, "se fossi giovane, sballato e ubriaco, il mio istinto sarebbe quello di fare una sfuriata. Ma ora ho una dignità". Ad onor del vero va detto che dopo l'incontro tra me e Noel Liam ha specificato che i tweet che parlavano di "trovata pubblicitaria" sono stati opera di un hacker che si è impossessato del suo profilo, anche se i tweet ci sono ancora (non sono stati rimossi).

Nel nuovo disco di Liam, As You Were, c'è una canzone, For What It's Worth, che secondo alcuni parla del rapporto tra Liam e Noel (Liam lo ha smentito in varie interviste, ndr). "Ce ne sono alcune simili anche nei suoi due album precedenti", osserva Noel. "Penseresti che lui scriva canzoni sulla sua ex moglie, con cui ha appena divorziato, capisci?".

Parliamo anche della tragedia della Grenfell Tower ("l'odore si sentiva dalla nostra casa") e dei tagli ai fondi per i servizi pubblici. "In che decennio viviamo?", si chiede Noel. Non vota da anni e, mentre questo governo potrebbe portare alla risalita nelle classifiche musicali di un pop disperato fatto da emarginati, come avvenne sotto la  Thatcher, non trattiene il fiato.

"Le chart sono ancora dominate da stronzate transatlantiche pseudo-americane", dice. "Mettici del rap e appioppagli un ritornello. Mandalo per email a qualcuno che è a Mogadiscio affinché ci metta su un po' di maracas. Fai un sacco di soldi".   

Buenos Aires, 9 ottobre @soundslikerose | Instagram
Quindi sì, è agitato, arrabbiato e disilluso, ma per la maggior parte Who Built the Moon? è gioia, un antidoto al mondo che tanto preoccupa Gallagher. Il disco è pieno zeppo di ritornelli grandiosi e sentimenti di tutti i tipi, il che è una fortuna, perché l'argomento che preferisce di meno è cosa significano le canzoni. Il pop per lui dovrebbe essere una sensazione, il che è lontano da cosa è oggi che un verso rimanda a blog della lunghezza di un libro.

"Sono cresciuto nell'epoca d'oro del pop, i tardi anni '70, i primi '80", spiega. "Nessuno parlava dei testi. Ascoltavi. Ballavi. Influenzava la tua vita. A chi importa di cosa parlasse?". Quando sono cambiate le cose? "Nell'epoca del Britpop, quando tutti volevano essere considerati 'artisti'. Quando sono arrivati i Travis e i Coldplay ed è diventato tutto introverso, tutta roba alla 'perché piove sempre su di me?' (cita la canzone dei Travis del 1999, ndr) Non piove solo su di te. Piove su tutti. Preferirei scrivere una canzone sull'ombrello, non sulla cazzo di pioggia".

"Prendi il primo album di ogni artista del Britpop. Quello degli Oasis, quello dei Blur, quello dei Pulp. Gioia rabbiosa". Ma la rabbia che è venuta dopo non era una reazione agli eccessi? "Penso che dopo sia diventato più cupo, quando le droghe hanno preso il sopravvento, sì. E poi finisci come i Libertines: tizi senza denti che indossano cappelli dei loro nonni". 

Quando ci sarà la reunion degli Oasis? Ride fragorosamente. "Tu la faresti?", abbaia in tono retorico. "Potresti per 200 mlioni di dollari. Ma mettiamo che non ti servano 200 milioni di dollari". Onestamente sembra che abbia bisogno di quella band tanto quanto si ha bisogno di una mosca nella birra e poi ora ha anche la sua famiglia a cui badare, e un bel po'.

"Mi chiedono: 'E i fan?'. Tutto ciò che devo fare è indirizzarvi verso il profilo Twitter (di Liam, ndr). Quello che vedete lì è quello che è sempre accaduto: semplicemente adesso avviene in pubblico".

intervista di Jonathan Dean - traduz. italiana by oasisnotizie

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giovedì 29 giugno 2017

Video (sottot. ITA): Liam Gallagher a Virgin Radio: "C'è chi massacrerà il mio disco, ma voglio che chi mi apprezza se lo goda"

Intervistato da Virgin Radio UK, Liam Gallagher parla del suo nuovo disco da solista e spiega: "So che ci sarà gente che massacrerà il mio disco, perché non piaccio a tutti, ma voglio solo che la gente a cui piace se lo goda". 

Poi attacca "le guitar band di oggi che portano le chitarre attorno al collo come gioielli", ma non le usano. Sul duetto con i Coldplay sul palco del One Love Manchester dice: "Chris Martin non ha mai suonato così bene, no?". 

Sulla sua fiducia in se stesso dice: "Sono super super sicuro di me. Non posso avere nella band gente che difetti di fiducia in se stessa. In quel caso vada a lavorare all'ufficio postale".

Liam parla anche di altro in questa chiacchierata con Edith Bowman registrata il 19 giugno. Sottotitoli by oasisnotizie.



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martedì 6 giugno 2017

I Coldplay difendono Noel Gallagher dopo l'attacco di Liam

Nella faida tra i fratelli Gallagher si inseriscono anche i Coldplay, protagonisti con Liam, il minore dei fratelli ex Oasis, sul palco del One Love Manchester domenica scorsa. Read in English here

Piccolo colpo di scena nella vicenda legata alla mancata reunion degli Oasis durante il concerto benefico. Dopo l'evento Liam Gallagher, performer a sorpresa del grande show voluto da Ariana Grande, aveva pubblicato due tweet al vetriolo contro il fratello Noel, reo di non essersi esibito con lui davanti al pubblico di Manchester. 

Ora i Coldplay sono intervenuti nella faida con dei cinguettii distensivi, nei quali hanno ringraziato comunque Noel. 

Chris Martin, che con Liam si è esibito sul palco del One Love sulle note di Live Forever degli Oasis e ha regalato ad Ariana Grande una cover di un altro classico dei fratelli Gallagher, Don't Look Back In Anger, con una serie di tweet ha preferito allontanare dalla polemica la sua band.

"Grazie Noel Gallagher per averci dato la tua benedizione e il tuo incoraggiamento nel suonare Don't Look Back In Anger e Live Forever domenica. Tutti hanno saputo in anticipo che non potevi esserci fisicamente. Quindi grazie per esserci stato con lo spirito e per averci consegnato quelle meravigliose canzoni", questo il riassunto dei primi tre tweet sull'account ufficiale dei Coldplay.

Poco più tardi, se ne è aggiunto un quarto indirizzato a Liam: "E grazie Liam Gallagher, è stato meraviglioso". Proprio in questi giorni Liam si è rimangiato alcune parole dure rivolte ai Coldplay in passato (leggi qui).

Che Chris Martin stia cercando di riportare la pace in casa Gallagher? Più probabile che voglia stare lontano dalla tempesta.

Source: 105.net

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Video - Liam Gallagher: "Ho rivalutato i Coldplay dopo il duetto con loro"

VIDEO sottotitolato alla fine del post. C'eravamo tanto odiati. Sono lontani i tempi in cui (correva l'anno 2003) Liam Gallagher disse di Chris Martin: "sembra un insegnante di geografia". A dire il vero sembrano lontani anche i tempi in cui, non più tardi di qualche mese fa, l'ex Oasis dichiarò che Martin e soci "hanno un look che va oltre la merda" e che Chris "sembra uscito dai Tweenies". Nella notte del One Love Manchester, il concerto benefico organizzato da Ariana Grande domenica scorsa nella città inglese, Liam è salito sul palco proprio con i Coldplay, che lo hanno accompagnato alle chitarre nell'esecuzione di Live Forever. E ha apprezzato molto la performance della band londinese.

Intervistato lunedì 5 giugno dalla radio olandese 3FM in occasione della sua performance da solista al Pinkpop Festival (qui il video dell'esibizione), Liam ha infatti dichiarato: "I Coldplay non hanno mai suonato così bene (come domenica sera, ndr), vero? Pensavo: 'Porca troia, avete un bel sound, amici!'. Mi rimangio quello che ho detto su di loro".

Nella videointervista, che trovate sottotitolata in italiano qui sotto, Liam parla anche del nuovo disco e di come la gente lo sta recependo. 

Sottotitoli by oasisnotizie.



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lunedì 5 giugno 2017

Video: Liam Gallagher e Coldplay insieme sul palco per le vittime di Manchester

Manchester, 4 giugno 2017. Una data entrata nella storia della musica recente. E se dici Manchester non puoi non dire Liam Gallagher. L'ex Oasis, che oggi si esibiva come solista al Rock Im Park, in Germania, ha preso il volo e ha raggiunto a tempo di record l'Old Trafford Cricket Ground della sua città natale perché non poteva proprio mancare sul palco del grande evento organizzato da Ariana Grande  per omaggiare la memoria delle vittime dell'attentato di Manchester del 22 maggio 2017.

La performance di Liam, annunciata solo all'ultimo ma oggetto di insistenti voci che circolavano sui social da ore, è durata circa 14 minuti. Accompagnato dalla sua nuova band, il più piccolo dei Gallagher ha cantato Rock 'n' Roll Star, Wall of Glass (il nuovo singolo) e Live Forever. Particolarmente emozionante l'atmosfera che si respirava durante questo ultimo brano, per il quale Liam è stato accompagnato dalla chitarra acustica di Chris Martin e dalla chitarra elettrica di Jonny Buckland dei Coldplay.

Liam ha dedicato Live Forever "ai feriti e alle persone rimaste uccise nell'attacco terroristico". Grande assente il fratello Noel. E tutti si chiedono i motivi di un forfeit talmente clamoroso.

Qualche minuto prima dell'arrivo sul palco di Liam, Chris Martin aveva cantato Don't Look Back in Anger insieme alla folla, accompagnandosi con la chitarra acustica.

Ecco il video completo dell'esibizione. L'evento è andato in onda sulla BBC e in Italia su Rai 1 (con commento di Andrea Delogu e Franco Di Mare) e sul canale Super (47 del digitale terrestre).





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giovedì 24 novembre 2016

Chris Martin: "Un documentario sui Coldplay? Non sarebbe interessante come quello sugli Oasis"

Intervistato a metà novembre, Chris Martin dei Coldplay ha detto la sua sul nuovo documentario Oasis: Supersonic, diretto dal suo amico Mat Whitecross, regista di molti videoclip della band londinese. 

"Intendi quel capolavoro che è Supersonic? Il miglior documentario musicale di tutti i tempi? Sì, l'ho visto", ha detto Chris Martin. "Dice tutto sulla vita, lo stare insieme e il potere dell'intesa. Inoltre è fatto meravigliosamente, montato in modo impeccabile e fa vedere come Mat Whitecross sia un genio cinematografico. Anche la storia è edificante, fino alla fine ... sai cosa intendo?".

Whitecross si è detto disponibile a produrre anche un documentario sui Coldplay. "Il nostro sarebbe piuttosto diverso", dice Martin. "Non so se sarebbe così interessante. Non penso che il mondo ora ne abbia bisogno. Forse un giorno ...".

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venerdì 30 settembre 2016

Liam Gallagher ai figli: "Se ascoltate i Coldplay o vedete Noel dal vivo diffondo le vostre foto con i panni pieni di cacca"

Intervistato da Metro, Liam Gallagher ha parlato del rapporto con il fratello Noel, spiegando perché lo chiama "patata", della possibilità che avvenga una reunion degli Oasis, delle sue esperienze paranormali, della sua vita rock 'n' roll e festaiola e del suo disco da solista, non risparmiando frecciate ai Coldplay e ai suoi figli ...

Liam con una fan, 29 settembre 2016
Com'è stato rivedere tutti quei filmati dell'epoca di te insieme a Noel? [TRAILER IN ITALIANO CLICCA QUI]

Alcuni pezzi sono stati emozionanti, niente di intollerabile. Sono felice che ne sia venuto fuori il lato divertente. Molta gente pensa che ci prendiamo sul serio. Prendiamo sul serio la nostra musica, ma l'altro aspetto della cosa può andare al diavolo.

Quali pezzi ti hanno fatto ridere?

Tutti i pezzi in cui facevo girare i coglioni a Noel, quella roba mi fa ridacchiare. Come quando lui ha i suoi momenti alla Kevin Keegan, quando sta davvero perdendo le staffe e io gli do colpetti dietro le orecchie.

Pensi che farete la pace?

Chissà ... di certo non sarebbe per soldi. Penso che sarebbe bello lasciarsi tutto alle spalle, per mia madre. Mi manca stare in compagnia di mio fratello, lo amo fottutamente, ma al tempo stesso mi ha trattato un po' come uno stronzo. Siamo in una fase di stallo, ma è una fase divertente. Non ci stiamo mica rompendo le finestre reciprocamente o manomettendo reciprocamente i copertoni, provando ad ucciderci. Lui fa: (voce lagnosa, ndr) "Non è in grado di cantare". "Vattene a fanculo, patata". È stupido e infantile e dovremmo mettere giudizio, ma non lo facciamo.

Londra, Beatles film, 15 settembre 2016
Perché chiami Noel patata?

Perché assomiglia ad una patata. 

Com'è oggi la tua giornata tipo?

La mia sveglia suona alle 5.30. Anche se non sto facendo nulla, devo pur sempre avere un po' di disciplina. Prendo un caffè alle sei circa, metto su il telegiornale, vedo cosa sta succedendo, poi alle sei e mezza vado a fare una corsa, torno, mi rilasso, vedo cosa c'è nel menu del giorno, esco con la mia fidanzata. Non faccio quella cosa degli amici.

C'è qualcosa che ti preoccupa?

Quando hai figli ti preoccupi. Ti sinceri che non si trasformino in dei cazzo di pazzi, ma poi non c'è niente di male a essere un pazzo. Penso che ti sinceri che non diventino dei cazzo di tipi seriosi. È questa la cosa più importante, no?

Quale sarebbe il primo segnale che si stanno trasformando in dei tipi seriosi?

Ascoltare i Coldplay, ascoltare i Noel Gallagher's High Flying Birds ... se mai dovessi beccarli ad uno dei loro concerti sarebbero guai. Smetterei di dar loro la paghetta o tirerei fuori un sacco di vecchie foto di loro con i pannolini pieni di cacca, le metterei su Internet e direi: "Tenetevi questa, teste di cazzo". Questo a loro starebbe bene, perché pensano di essere fighi ora che hanno 16, 17 anni.

Come sarà il tuo album da solista?
Londra, Beatles film, 15 settembre 2016

Dio, non lo so, non è affatto come ... Buone canzoni, buona voce, rock 'n' roll, amico, roba su cui non devi stare a pensare troppo. Nessun assolo di chitarra lungo, nessun assolo di batteria, niente magheggi di tastiera, solo roba dritta in faccia. È bello.

Sei orgoglioso degli Oasis?

Senza dubbio. Siamo stati la migliore invenzione dopo il pane affettato. Ne ho amato ogni minuto. L'abbiamo fatto a modo nostro e nessuno ha rovinato la nostra carriera se non noi, nessuno ha posto fine a noi se non noi.

C'è una possibilità che torniate insieme?

Finché respiriamo ci sarà sempre una possibilità. Ovviamente a me piacerebbe farlo perché non c'è un cazzo altro da fare. Nel frattempo un disco da solista dovrà bastare. Ho fatto la cosa dei Beady Eye e non è andata per il meglio. Così ho pensato: "Forse mi prendo una pausa", ma ho scritto queste canzoni e ho pensato: "Che altro so fare?". Se va bene questo album ci daremo dentro e ne faremo un altro. Se no (ride, ndr) non so cosa farò. Forse me ne andrò a fanculo per sempre, ma vedremo.

Hai mai avuto un'esperienza paranormale?

Ho avuto molte esperienze extracorporee. L'ultima è stata in Cornovaglia. Ero in questo letto a baldacchino. Un istante dopo mi ritrovo sopra me stesso a guardare me stesso dall'alto. Penso di aver visto cose, ma forse è perché avevo bevuto o ero drogato. Non ho visto nessun tizio a cavallo né dei cazzo di bambini che guidavano tricicli.

Qual è stato il tuo momento più rock 'n' roll recente?

Siamo andati a Maiorca, circa 15 di noi, due settimane fa, e siamo tornati su un jet privato ed eravamo proprio ubriachi. Ricordo che mi hanno portato via a testa in giù.

Quanto è durato il tuo party più lungo?

Circa tre giorni, non andrei oltre quella durata. Non credo che qualcuno voglia sentire cosa dico per quattro fottuti giorni uno dopo l'altro. Ora non riesco a farlo. Esco per una sera ora e sono esausto per un paio di giorni.

(Intervista di Anna Smith)

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