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martedì 21 luglio 2026

Oasis a Venezia? Liam Gallagher alimenta le speranze dei fan con una risposta enigmatica

Il documentario Don't look back in anger è dato tra i favoriti per la Mostra del Cinema di Venezia 2026. E Liam Gallagher, con un semplice commento sui social (vedi immagine qui sotto), ha riacceso l'entusiasmo dei fan di tutto il mondo.

Il legame tra gli Oasis e l'Italia potrebbe presto arricchirsi di un nuovo capitolo. Nelle ultime ore, infatti, è cresciuta l'ipotesi che "Don't Look Back In Anger", il documentario dedicato alla storica reunion della band di Manchester, possa essere presentato alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Un'indiscrezione che, da semplice rumor, ha acquisito ancora più forza dopo un intervento social di Liam Gallagher.

Un commento che dice tutto... o forse niente
Tutto è nato quando una fan italiana degli Oasis ha condiviso su X un articolo che parlava della possibile presenza del documentario al Lido, immaginando persino Liam arrivare in gondola sul Canal Grande.

Tra i tanti commenti è comparso proprio quello del frontman degli Oasis: "Don't believe the truth".

Una frase apparentemente criptica ma tutt'altro che casuale. Oltre a richiamare il titolo del sesto album della band pubblicato nel 2005, il messaggio è stato interpretato da molti come un modo per non smentire l'indiscrezione, lasciando aperta la porta a una possibile partecipazione dei fratelli Gallagher alla Mostra veneziana.

Un documentario tra backstage e reunion
Il documentario, ideato da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, racconta il clamoroso ritorno degli Oasis con il tour Oasis Live '25, la reunion che ha riportato Liam e Noel Gallagher sullo stesso palco dopo sedici anni di separazione.

La pellicola promette materiale esclusivo: prove, backstage, immagini dal palco e soprattutto le prime vere interviste congiunte dei due fratelli dopo oltre vent'anni, offrendo uno sguardo privilegiato su uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi anni. Il film arriverà nelle sale italiane il 10 settembre, con alcune proiezioni IMAX, per poi approdare successivamente su Disney+.

Venezia sogna il red carpet dei Gallagher
L'eventuale inserimento del documentario nel programma della Mostra rappresenterebbe già un evento di grande richiamo. Ma il vero sogno degli organizzatori e dei fan è naturalmente un altro: vedere Liam e Noel Gallagher sfilare insieme sul red carpet del Lido.

Sarebbe una delle immagini simbolo dell'edizione 2026 del Festival, soprattutto considerando il momento storico della band, tornata protagonista dopo una reunion che fino a pochi anni fa sembrava impossibile.

Anche i fan italiani aspettano altre notizie
L'attenzione degli appassionati italiani non riguarda soltanto Venezia. Da settimane continuano infatti a rincorrersi indiscrezioni su possibili concerti degli Oasis in Italia nell'estate 2027, con lo Stadio Olimpico di Roma indicato come una delle sedi più probabili. Al momento, però, non esistono ancora conferme ufficiali.

Per conoscere la verità bisognerà attendere il 23 luglio, quando il direttore della Mostra Alberto Barbera presenterà il programma ufficiale della manifestazione. Solo allora sapremo se il documentario sugli Oasis farà davvero tappa al Lido e se, dopo anni di attese, anche il pubblico italiano potrà assistere a un'altra storica apparizione dei fratelli Gallagher.

Perché, come ha scritto Liam, forse bisogna davvero "non credere alla verità"... almeno fino all'annuncio ufficiale.

 Valerio Pieraccini 

 

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mercoledì 22 aprile 2026

Liam Gallagher a Roma per due giorni fa impazzire i fan: "Concerto qui l'anno prossimo? Senza dubbio", avrebbe detto

Atterrato a Ciampino nella giornata di martedì 21 aprile e in partenza, sempre dallo stesso aeroporto romano, nel pomeriggio di giovedì 23 aprile. Sono le notizie che girano in rete da qualche ora e che riguardano Liam Gallagher, riportate da Roma Today.

Il cantante degli Oasis è a Roma in vacanza insieme alla madre e alla compagna e starebbe alloggiando in un noto hotel del centro. Proprio qui il minore dei Gallagher sarebbe stato avvistato da alcuni fan. Gli scatti dei fan con la nota rockstar sono immediatamente rimbalzati in rete insieme a un'indiscrezione che, a quanto pare, proprio Liam si sarebbe lasciato scappare: l'annuncio di un prossimo concerto degli Oasis a Roma.

I presenti hanno dichiarato che Liam, di buon umore e disponibile, avrebbe risposto "senza dubbio, verremo qui molto presto" alla domanda su un futuro concerto a Roma l'anno prossimo.














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lunedì 23 marzo 2026

Foto: Oasis, Liam e Noel di nuovo insieme allo stadio per seguire il Manchester City che vince la Coppa di Lega inglese a Londra

Liam e Noel Gallagher sono tornati insieme allo stadio (guarda le foto qui sotto). I fratelli degli Oasis si sono ritrovati sugli spalti dello stadio londinese di Wembley domenica 22 marzo per celebrare la vittoria del Manchester City nella finale di Coppa di Lega inglese. Il City ha battuto l'Arsenal 2–0, aggiudicandosi il trofeo per l’ottava volta e per la quinta sotto la guida di Pep Guardiola, un record assoluto. Decisivo il giovane Nico O’Reilly, autore di entrambe le reti.

È la prima volta che i due fratelli appaiono insieme in pubblico dalla data conclusiva del tour Oasis Live ’25 allo stadio di San Paolo del Brasile, lo scorso novembre. Le fotografie pubblicate sui social media dopo il fischio finale li ritraggono in tribuna mentre festeggiano e assistono alla premiazione.

Tifosi del City fin dall'infanzia e cresciuti nel quartiere di Burnage di Manchester negli anni Settanta, i Gallagher hanno sempre legato la propria identità al club. Noel, in particolare, ha recentemente contribuito al design della prima maglia del City per la stagione 2024/25 e curato una linea di abbigliamento ispirata a Definitely Maybe (1994). In gennaio aveva anche paragonato i rivali del Manchester United ai Libertines, con il suo consueto humour tagliente. Nel 2012, dopo la vittoria del titolo di Premier League, aveva confessato di aver "pianto come un bambino" alla notizia.
 
Nella prima delle foto seguenti Liam e Noel sono in compagnia di Ronnie Foden, figlio di 7 anni del calciatore del Manchester City Phil Foden. La foto è tratta dal profilo Instagram ufficiale del bambino, gestito dai genitori.
 


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giovedì 26 febbraio 2026

Liam Gallagher risponde alla proposta di Yungblud di registrare insieme la sigla della serie di James Bond 007

Yungblud e Liam Gallagher sono protagonisti di un battibecco che in queste ore sta accendendo i social network.

Il carismatico polistrumentista britannico Dominic Richard Harrison, in arte Yungblud, 28 anni, aveva dichiarato: "Mi piacerebbe collaborare con gli Oasis per scrivere la canzone del prossimo film di James Bond 007, se Liam e Noel mi volessero”.

Noel Gallagher aveva detto che l'idea di registrare la sigla dell'agente britannico per eccellenza non gli dispiacerebbe affatto, ma, aveva spiegato, "dovrebbe essere composta dallenza deve essere composta da artisti britannici, non yankee", per poi aggiungere: "Sono pronto anche a interpretare il ruolo di un cattivo di Manchester".

Poi Liam Gallagher, dopo aver scritto su Twitter (X) "sta accadendo, aspettate e la sentirete. È la migliore sigla di James Bond di sempre", ha fatto un riferimento scherzoso a Yungblud con queste parole: "La canzone è pronta, stiamo solo aspettando che Yungblud finisca il proprio assolo di triangolo".

L'ultima sigla ufficiale usata per un film di 007 è No time to die di Billie Eilish, uscito nel 2020 e scritto con suo fratello FINNEAS per il film omonimo della saga. Questo brano ha segnato la storia della serie, rendendo Eilish la più giovane artista a firmare la traccia principale di un film di Bond.

Intanto, secondo voci che circolano su alcuni tabloid inglesi, gli Oasis, reduci dal trionfale live tour del 2025 e in pausa in questo 2026, annunceranno nuovi concerti per il 2027 e forse in scaletta inseriranno nuovo materiale.

Source: Radio X




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giovedì 14 agosto 2025

Liam Gallagher: "Stronzi, dovete scusarvi con noi!". Il consiglio comunale di Edimburgo: "Mai dette certe cose, è male informato"



Il presidente del consiglio comunale di Edimburgo ha affermato che Liam Gallagher era male informato quando ha commentato le presunte parole di funzionari comunali a proposito dei fan degli Oasis. Il video della replica del presidente è disponibile alla fine del post.

Dal palco di Edimburgo, durante i concerti sold-out della band allo stadio di Murrayfield, il frontman ha fatto diversi riferimenti alle presunte frecciatine che alcuni consiglieri comunali avrebbero lanciato ai fan del gruppo musicale riunotosi l'anno scorso.

Prima dei concerti è stato riportato da organi di stampa che i consiglieri comunali della città scozzese avevano descritto il pubblico in attesa del concerto degli Oasis come "chiassoso", "uomini di mezza età" che "occupano più spazio del dovuto" e che avrebbero bevuto fino a "un'ubriachezza medio-alta".

Liam Gallagher ha risposto a questi presunti commenti sul palco martedì 12 agosto, dicendo: "Abbiamo portato tre miliardi di sterline in questa città negli ultimi cinque giorni. E questo tra noi e voi. Tre miliardi di fottute sterline, ma di queste voi non vedrete un cazzo, perché le ruberanno e le distribuiranno tra i loro amici brutti e snob. Stiamo ancora aspettando delle scuse. Porgetele, stronzi!".

Già al concerto di venerdì 8 agosto (il primo dei tre; il secondo è stato il 9 agosto, ndr) il cantante aveva chiesto delle scuse, definendo i consiglieri comunali di Edimburgo "dei cazzo di bastardi".

Si stima che la band potrebbe portare 150 milioni di sterline all'economia scozzese e le analisi mostrano già che i concerti hanno generato un enorme aumento del numero di visitatori della città.

Parlando a STV News dopo la conclusione della serie di concerti scozzesi, la leader del consiglio comunale Jane Meagher ha affermato che i commenti a cui fa riferimento Gallagher non sono mai stati fatti.

"Non mi sorprende che Liam fosse arrabbiato in base a ciò che ha letto, ma sia chiaro: queste cose non sono state dette e non sono state dette dai funzionari del consiglio comunale in nessuna riunione preparatoria che si è svolta. 

"Desidero ardentemente appianare le cose. Se qualcuno vuole consultare il rapporto, è disponibile sul sito web del consiglio comunale, dove tutti possono leggerlo. Ciò è emerso da una delle riunioni di pianificazione e una delle considerazioni, ad esempio, riguardava i livelli di ubriachezza per il mantenimento dell'ordine pubblico. Nessuno ha parlato di fan ubriachi, nessuno ne ha parlato", ha precisato Meagher.

Meagher ha anche aggiunto che, contrariamente a quanto affermato dal frontman degli Oasis, l'autorità locale non avrebbe visto "molto" del denaro che gli eventi hanno portato in città.

"È stato un evento di straordinario successo", ha spiegato, "e siamo molto soddisfatti dell'effetto che ha avuto sull'economia della città, il che ovviamente è fantastico. Purtroppo non molto di tutti questi introiti, se non nulla, finisce direttamente nelle tasche del consiglio, ma siamo davvero lieti che la città stia prosperando nel modo in cui questo tipo di eventi contribuisce a farlo".

Si prevedeva che circa 210 000 fan avrebbero invaso la città nei tre giorni, con servizi extra di treni, tram e autobus per accogliere gli spettatori.

Solo sei arresti sono stati effettuati nelle tre date, di cui tre venerdì e altri tre martedì.

Il presidente del consiglio ha aggiunto: "Ho ricevuto segnalazioni di un andamento regolare delle tre serate. Non si tratta solo di una pianificazione meticolosa, ma è un omaggio ai fan per il loro comportamento incredibilmente impeccabile.

"Avendo vissuto l'esperienza degli Oasis qui e l'entusiasmo che ne è derivato, mi piacerebbe molto che gli Oasis tornassero a Edimburgo, e sarebbero i benvenuti".


Source: STV News

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venerdì 16 maggio 2025

Liam Gallagher diventerà nonno: la figlia Molly è incinta di un calciatore del Liverpool


Presto sarà “nonno Liam”. Liam Gallagher, icona della musica britannica e voce storica degli Oasis, si prepara a salire di nuovo sul palco con la band per un attesissimo tour-reunion con il fratello Noel. Ma nella sua vita privata è arrivata una novità: il cantante 52enne diventerà nonno per la prima volta e chissà se canterà anche ninne nanne al nipotino.

A dare l'annuncio è stata la figlia di Gallagher, Molly Moorish-Gallagher, 27 anni, che ha pubblicato su Instagram una tenera foto in cui mostra il pancione insieme al compagno Nathaniel Phillips, calciatore del Liverpool, una delle squadre più lontane da Liam che è invece un tifoso del Manchester City. Sotto lo scatto, la futura mamma ha scritto semplicemente: "bulking season", ovvero "Tempo di fioritura". Nella stessa storia social ha mostrato anche alcuni vestitini per neonati, tra cui uno con la scritta: "Le mamme cool hanno figli cool". Molly è nata dalla breve relazione tra Liam Gallagher e la cantante Lisa Moorish nel 1998. La futura nonna ha commentato entusiasta il post della figlia con una serie di cuori ed emoji: "Waaaaaaah! Non vedo l'ora di diventare nonna". Il cantante, noto tanto per la sua voce quanto per la sua personalità esplosiva, è padre di altri tre figli: Lennon Gallagher (25 anni), Gene Gallagher (23 anni) e Gemma Gallagher (12 anni), avuti da relazioni diverse.

Procedono intanto i preparativi per il tour di reunion degli Oasis che prenderà il via il 4 luglio da Cardiff. In programma ci sono 17 concerti che toccheranno anche il Wembley Stadium di Londra, l'Heaton Park di Manchester e il Croke Park di Dublino. Nonostante le polemiche per la gestione dei biglietti, con accuse di prezzi eccessivi e scarsa trasparenza, l'hype tra i fan è alle stelle.

Fonte: Repubblica

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venerdì 25 aprile 2025

Noel Gallagher: "Le prove degli Oasis? Tra tre settimane. E Liam è in ottima forma"


Noel Gallagher ha rivelato che gli Oasis inizieranno le prove per il loro tour di reunion tra tre settimane settimane e ha confermato di aver incontrato suo fratello, Liam Gallagher, il 24 aprile, e che era "in ottima forma".

Lo ha detto durante una telefonata a Talksport (l'audio è alla fine del post), dove ha parlato del suo amato Manchester City in vista della semifinale di FA Cup, che la squadra giocherà allo stadio londinese di Wembley contro il Nottingham Forest questo fine settimana.

Verso la fine dell'intervista il conduttore Alan Brazil, ex calciatore, ha chiesto a Gallagher se fosse impegnato in vista della reunion, al che Noel ha risposto: "Sono in studio a smanettare. Ci stiamo preparando per le prove che inizieranno tra circa tre settimane e poi, sì, vedremo cosa succederà".

Al chitarrista è stato poi chiesto se suo fratello Liam si stesse "comportando bene". Noel ha risposto rivelando: "Ero con lui ieri, in realtà sta bene. È in ottima forma".

I nuovi commenti di Noel arrivano dopo le foto che ritraggono i due fratelli insieme mentre arrivano separatamente a Newington Green, a Londra, il 24 aprile.

Liam ha parlato dell'incontro su X in risposta a un fan: "È stato più un video, una specie di mini film, e si dice in giro che fosse BIBLICO. Entro ed esco e basta, non sto lì a guardare lo schermo, lo vedrò quando voi ragazzi lo vedrete".

Mentre Liam ha usato i social media per parlare apertamente del ritorno degli Oasis, Noel è rimasto per lo più a bocca cucita in questi mesi, anche se a marzo ha rilasciato un'intervista al fotografo Kevin Cummins per il suo nuovo libro Oasis: The Masterplan. In quella circostanza Noel ha rivelato di essere rimasto scioccato dalla richiesta di biglietti per gli Oasis.

"Pensavo che sarebbe stato un grosso problema, ma sono rimasto un po' sorpreso da quanto fosse grande", ha rivelato Gallagher a Cummins.

Oltre alle prossime date del tour, che inizierà a Cardiff a luglio, gli Oasis saranno impegnati in una collaborazione con il creatore di Peaky Blinders, Stephen Knight, per realizzare un nuovo docufilm sulla band in concomitanza con la tournée. Knight sta creando e producendo il progetto, che sarà diretto da Dylan Southern e Will Lovelace. Per ora non sono stati resi noti ulteriori dettagli in merito al contenuto della pellico.

Source: faroutmagazine.co.uk




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lunedì 10 marzo 2025

Tour di reunion degli Oasis, ancora niente prove per Liam e Noel Gallagher. "Probabilmente a fine maggio"

Secondo quanto riportato dal tabloid britannico Daily Mail, Liam e Noel Gallagher non avrebbero ancora iniziato le prove per la reunion degli Oasis. Nonostante l'annuncio dello scorso anno della riappacificazione tra i due rocker di Manchester dopo 15 anni di scontri e divisioni ("Le armi sono state deposte. Le stelle si sono allineate. La grande attesa è finita. Venite a vedere. Non sarà trasmesso in televisione"), i due fratelli continuerebbero a non trascorrere del tempo insieme e sarebbe al momento difficile vederli lavorare insieme nella stessa stanza. Secondo alcune fonti interne al loro entourage questa situazione starebbe complicando la logistica del tour. Le prime prove in vista dei concerti non dovrebbero svolgersi prima della fine del mese di maggio.

Il tour Oasis Live 25 partirà il prossimo 4 luglio dallo stadio Principality di Cardiff e toccherà diverse tappe come Heaton Park a Manchester, Wembley a Londra e Murrayfield a Edimburgo, per poi proseguire con il tour mondiale in Giappone, Argentina, Stati Uniti e Brasile.

Dopo la rottura del 2009, quando un litigio a Parigi sembrava aver segnato la fine della band, i due fratelli si sono riappacificati lo scorso agosto e hanno annunciato la reunion per il 2025, che potrebbe fruttare loro circa 100 milioni di sterline. Questo tour potrebbe portare anche una boccata d'ossigeno per le finanze di Noel Gallagher, dopo il costoso divorzio con l'ex moglie Sara MacDonald nel 2023.


Source: Virgin Radio

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martedì 12 novembre 2024

Liam Gallagher risponde ai dubbi sulla qualità dei futuri concerti degli Oasis: "Spazzeremo via la maggior parte delle band"


Liam Gallagher ha risposto su Twitter (X) ai dubbi sollevati da alcuni utenti sulla qualità dei futuri concerti degli Oasis, che l'anno prossimo torneranno sul palco dopo sedici anni.

"Ieri mi hanno fatto una domanda ridicola: gli Oasis saranno buoni quanto lo erano? Perché certe band quando tornano assieme non lo sono", ha scritto il cantautore. "Gli ho detto: ascolta, stronzo, anche in una giornata no siamo in grado di spazzare via la maggior parte delle band in circolazione!"

Come è noto, il cantante ha fatto più volte riferimento a nuove canzoni per il gruppo scritte da Noel, a volte in tono semiserio, altre volte in modo decisamente trionfante. A un utente che gli ha chiesto se nel tour si ascolteranno pezzi nuovi, Liam ha risposto alcuni giorni fa: "Niente nuove canzoni, pazzoidi, solo i classici. Voglio vedervi levitare".

Nel frattempo, dopo le date in Europa, nel Nord America e in Australia, gli Oasis hanno annunciato cinque concerti negli stadi in Argentina, Cile e Brasile: il 15 e 16 novembre 2025 a Buenos Aires, il 19 novembre a Santiago, il 22 e 23 novembre a San Paolo.

Source: Rolling Stone Italia 







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giovedì 10 ottobre 2024

Liam Gallagher: "Non farò interviste insieme a Noel per la reunion, i media farebbero domande invadenti"

"Non rilasceremo interviste insieme, perché abbiamo paura che i media ci facciano domande invadenti e che provino a trovare cose che non vanno nel nostro rapporto". 

Con queste parole, rispondendo ad alcuni commenti dei fan su Twitter (X), Liam Gallagher ha reso noto che non si farà intervistare insieme al fratello Noel prima e durante il tour della reunion degli Oasis, che avrà luogo nel 2025.

Source: NME


 

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domenica 22 settembre 2024

Video: Liam Gallagher canta allo stadio di Wembley prima di un incontro di pugilato

In questo video l'esibizione integrale di Liam Gallagher allo stadio londinese di Wembley, dove ieri sera si sono affrontati i pugili Anthony Joshua e Daniel Dubois, che ha vinto. Liam, che ieri ha compiuto 52 anni, ha cantato prima dell'incontro, eseguendo i brani Rock 'n' Roll Star, Supersonic e Cigarettes & Alcohol.


Clicca qui per la galleria fotografica dell'esibizione.

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martedì 17 settembre 2024

Liam e Noel Gallagher avrebbero una sorella segreta: "Non hanno mai voluto conoscermi"


Mentre è sempre più Oasis mania con la reunion dei fratelli Gallagher che ha registrato numeri fenomenali di vendita dei biglietti, gli abili (e amanti del torbido) tabloid britannici fanno uscire alla luce la presunta storia della sorella segreta di Liam e Noel. Una parentela rivelata da Emma Davies, che ne ha parlato in un'intervista esclusiva al Daily Mail. Lei è la figlia Tommy Gallagher, padre dei due membri degli Oasis, nata a quanto pare da una relazione extraconiugale. Da parte loro, i fratelli Gallagher non sarebbero mai stati interessati a incontrarla.

A fine agosto gli Oasis hanno annunciato il loro reunion tour e i fan si sono affrettati a cercare i biglietti per gli attesissimi concerti, ma l'attenzione mediatica che circonda i Gallagher ha portato dolore alla loro sorellastra, che ha rivelato di non aver mai incontrato i suoi famosi fratelli. "Tutto il clamore che circonda la reunion mi ha riportato molto indietro", ha detto Emma Davies, 51 anni, la cui madre avrebbe avuto una breve relazione con Tommy Gallagher, il padre di Noel, 57 anni, e Liam, 51. La donna racconta di essere cresciuta a poche strade di distanza da loro e di essere nata pochi mesi dopo Liam nello stesso ospedale. In tutti questi anni le due rockstar hanno opposto resistenza a ogni suo tentativo di mettersi in contatto con loro.

Emma scoprì la sua parentela con i due Gallagher dopo aver acquistato l'album della band del 1995 "(What's The Story) Morning Glory". Arrivata a casa con il disco, sua madre si decise a parlarle della sua seconda famiglia segreta. Ora, in un'intervista la donna, madre di due figli, ha raccontato di sperare ancora che i fratelli accettino finalmente di incontrarla dopo aver reso pubblica la sua storia. "Mi piacerebbe incontrarli. Ovviamente vorrai incontrare i tuoi fratelli. Non ho sentimenti negativi per nulla, sarebbe fantastico se si mettessero in contatto". E ha aggiunto: "Penso che la maggior parte delle persone che hanno scoperto di avere un fratello o una sorella di cui non sapevano dopo molti anni vorrebbero sapere qualcosa di più su di loro. Ma è difficile prevedere cosa penseranno i Gallagher: sono personaggi famosi con un sacco di soldi e probabilmente pensano che io non sia nessuno". Emma ha detto che spera che si possa organizzare un incontro soprattutto per il bene di suo figlio Jake, 31 anni, un fan degli Oasis e del Manchester City che ha descritto come "un Liam Gallagher alto 6 piedi e 4 pollici".

Emma è nata nell'agosto del 1973 al St Mary's Hospital di Manchester, proprio dove la madre di Liam, Peggy, lo aveva dato alla luce 11 mesi prima. Sua madre aveva incontrato Tommy in una discoteca locale e non aveva idea che fosse già sposato e avesse giù tre figli piccoli all'epoca: il piccolo Liam, Noel e il fratello maggiore Paul. "Tutto quello che mia madre mi aveva detto era che non sapeva che fosse sposato. L'aveva affascinata e avevano questo piccolo rapporto", aggiungendo: "Ogni volta che si vedevano, lui la riportava nell'appartamento di un amico che sosteneva fosse casa sua. Era tutto basato su bugie".

"Sono stato tenuta molto nascosta da tutto ciò che stava succedendo. Mentre crescevo, sapevo di avere un padre che aveva altri figli e l'ho accettato". Emma Davies è cresciuta con sua madre a Burnage, nel sud di Manchester, frequentando una scuola diversa dai Gallagher. Ha finalmente incontrato di nuovo suo padre Tommy solo quando aveva 32 anni nel 2006, prima che il suo comportamento irregolare li portasse rapidamente ad allontanarsi una seconda volta. Anche il rapporto di Liam e Noel Gallagher con il padre Tommy è sempre stato complicato e turbolento: l'uomo alcolizzato e abusivo, maltrattava i figli e la moglie.

Source: Tgcom24


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venerdì 13 settembre 2024

I Fontaines D.C.: "Basta con gli Oasis, la reunion è una trappola nostalgica". Liam Gallagher: "Andate a fare in culo"



Arriva una frecciata ai fratelli Gallagher e a lanciarla sono i Fontaines D.C., che in un'intervista per Studio Brussel si sono detti indifferenti alla notizia della reunion degli Oasis. 

A Carlos O'Connell e Conor Deegan III, rispettivamente chitarrista e bassista della band irlandese, è stato chiesto quanto fossero entusiasti per il ricongiungimento della band mancuniana, al che O'Connell ha risposto: "A dire il vero non me ne potrebbe fregare di meno". Deegan gli ha fatto eco: "In tutta onestà nemmeno io ho tutto questo entusiasmo. Mi pare che siamo rimasti intrappolati nell'ultima epoca, come gli anni '10, in una cosa così nostalgica che ci dimentichiamo di fare cose nuove".

A proposito di Romance, il disco uscito due settimane fa, Deegan ha detto: "Sento che quello che volevamo fare con questo disco era guardare al futuro e fare cose nuove, quindi per noi è davvero irritante che gli Oasis si siano riformati proprio ora".

Liam Gallagher non ha tardato a replicare su Twitter (X): "Vadano a fanculo 'ste piccole bolle di sperma, ho visto ROADIES vestiti meglio (di loro)".

La band irlandese si esibirà a novembre a Milano (c'è il tutto esaurito) e poi nel 2025 a Bologna, Roma e Milano.


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sabato 31 agosto 2024

Riunione di famiglia in Costa Azzurra tra Liam e Noel Gallagher e la madre

Mentre oltre 40 milioni di fan sono in coda dalle 8.15 di questa mattina per accaparrarsi i biglietti del tour 2025 degli Oasis, con numerosi problemi tecnici e siti che sono andati in crash perché non hanno retto l'impatto del traffico di orde di fan che hanno preso d'assalto le varie piattaforme ufficiali, i fratelli Noel e Liam Gallagher si starebbero per ricongiungere nel sud della Francia. 

Liam si troverebbe già da ieri in Costa Azzurra con la fidanzata Debbie Gwyther, la madre Peggy e il cane Buttons, mentre Noel è stato avvistato nel suo studio di registrazione a North London e, secondo quanto riporta il Daily Mail, sarebbe in procinto di raggiungere i parenti, per la gioia della madre. "Peggy è al settimo cielo", avrebbe raccontato una fonte anonima al tabloid The Sun. "Finalmente i suoi ragazzi hanno fatto la pace dopo dieci anni senza parlarsi. Lei è rimasta vicina a entrambi, senza prendere le parti nel litigio. La prospettiva di vederli insieme in vacanza è un sogno che diventa realtà".

Il tour degli Oasis inizierà il 4 luglio 2025 a Cardiff. Sono stati sinora annunciati 17 concerti, che dovrebbero fruttare ai fratelli coltelli del rock britannico circa 50 millioni di sterline.

Source: Daily Mail

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lunedì 15 luglio 2024

Liam Gallagher ristruttura la sua villa londinese da 4 milioni, previsti una superpiscina, un bar e un tributo a Elvis

Liam Gallagher ha deciso di ristrutturare la sua villa a North London prevedendo l'installazione di una gigantesca piscina.

Il rocker di Manchester ha acquistato la sua dimora di Highgate nel 2019. Il grande rinnovamento ha incontrato qualche difficoltà da parte dei suoi vicini per quanto riguarda l’idea della piscina e dei sistemi di sicurezza, ma Liam è determinato a rendere la sua proprietà la migliore della zona.

L'ex Oasis possiede la casa da più di cinque anni e non è l’unica dimora di lusso di cui è proprietario. A marzo del 2023 Liam ha acquistato un castello in Francia per 4 milioni di sterline dopo che il presentatore di Deal or No Deal Noel Edmunds lo aveva messo in vendita. All'interno della villa di Londra Liam ha rivelato di avere anche un’enorme foto del leggendario Elvis. Al momento i lavori  includono una piscina, un cancello per la sicurezza più grande e altre curiose caratteristiche, tra cui un enorme forno per le pizze in giardino.

Qualche mese fa aveva reso note anche le sue volontà di costruire un bar dentro la sua villa, ma il vicinato di Highgate non sembra essere molto contento, preoccupato di creare “sfortunati precedenti” e che le costruzioni del quartiere possano risentire della deviazione del sistema idrico nel sottosuolo.

La casa, acquistata prima della pandemia, ha dato la possibilità a Liam e alla fidanzata Debbie Gwyther di fare molte feste in giardino. Liam sarebbe anche alla ricerca di una siepe da un metro e ottanta per la recinzione del 19esimo secolo per tenere lontani i curiosi. Inoltre, nonostante ha dichiarato di aver adottato da anni uno stile di vita più sano, vuole costruire all'esterno della dimora un enorme bar per le feste: “Devi rimediare a tutto il cattivo lavoro che hai fatto per cercare di non pensare e queste robe qui. È tempo di smetterla e tornare nella realtà. Tutte le cose che pensavi fossero fighe all’inizio, non lo sono. È il momento di vivere in modo salutare”.

Source: Virgin Radio e The Sun


Veduta esterna della villa londinese di Liam Gallagher

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lunedì 1 luglio 2024

Liam Gallagher chiude il tour inglese a Manchester: concerti sold out che riuniscono tre generazioni

Succede che a un certo punto della storia l’edonistico inno alla vita di Cigarettes & alcohol diventi un canto quasi politico, un inno sociale per una nuova generazione che si ribella al mito dell’efficienza ad ogni costo che ha stritolato le precedenti. “Vale la pena dannarsi per trovare un lavoro quando non c’è nulla per cui valga la pena lavorare?”, sibila Liam Gallagher oggi come trenta anni fa, quando la band che aveva formato in un grigio quartiere popolare alla periferia di Manchester stava per dare alla luce il disco di debutto per una etichetta indipendente.

Mamma Gallagher vive ancora nella stessa casa di Burnage, periferia operaia di Manchester, gli Oasis non esistono più, ma quello che ha rappresentato Definitely maybe per una città, una nazione, la scena musicale, si respira nell’aria di questo nuvoloso centro industriale del nord dell’Inghilterra che ha dato i natali a un sorprendente numero di band tra le più importanti della storia del rock. Gli Oasis ne sono stati la rappresentazione più popolare nel senso di successo ma anche di vicinanza al proprio popolo e Liam Gallagher è oggi il working class hero che alla Co-op Live Arena da profeta in patria chiude a Manchester un tour da 250mila spettatori e ogni data sold out (per ora solo inglese, c’è da augurarsi che anche l’Italia possa avere la sua parte in inverno) che riporta sui palchi quel disco davanti a tre o quattro generazioni, perché forse sorprendentemente il suo pubblico oggi è formato anche di ragazzi che all’epoca degli Oasis ancora non erano nemmeno stati concepiti.

I singoli, i classici, le b-side, demo mai ascoltate live prima di ora, canzoni tradizionalmente cantate dal fratello e ora fatte sue, nuove-vecchie versioni come l’incredibile “Columbia” ripescata dagli archivi delle sale prove di quando gli Oasis non li aveva mai ascoltati nessuno, in cui Liam - perché tutti qui lo chiamano solo per nome, come uno di famiglia, adorato figlio della città - finisce persino a cantare una strofa quasi rap. Chi mai lo avrebbe pronosticato, chi mai avrebbe solo osato sperare di sentire tanto ben di Dio dal vivo ancora una - o per la prima - volta quel giorno di agosto 2009 quando gli Oasis si separarono bruscamente. Oggi che i rumors di reunion si fanno più insistenti, vien da dire che non se ne sente il bisogno, il verbo è in buone mani così.

Definitely maybe può essere come no il miglior disco degli Oasis, ma di certo è il manifesto di tutto quello che sono e hanno rappresentato, nell’espressione più spontanea, onesta, la nemesi delle grandi star patinate americane e del rock intellettuale alla Radiohead, un’attitudine più vicina al punk che ai Beatles. E alla loro gente, virtualmente ancora quella della classe operaia e dei quartieri popolari, anche se il pubblico è diventato enorme e trasversale. Ma il suo essere in tutto diverso da ogni altra pop e rockstar globale Liam Gallagher lo mantiene, dall’outfit (abituati a vedere popstar che si cambiano d’abito dieci volte a concerto, lui per tutto il tour ha indossato lo stesso impermeabile nero) alla mancanza totale di diplomazia verso i colleghi, all’urgenza espressiva di far felici i fan senza bisogno di arruffianarseli (“Questa è l’ultima canzone davvero, mica siamo a un concerto dei Foo Fighters", dice prima dell’epica conclusione con la cover di I am the walrus, alludendo alla durata fiume degli show della band dell’amico Dave Grohl). Qui invece si tratta di 90 minuti più recupero, ma trovatelo in giro chi possa permettersi di suonare un’ora e mezza di soli brani da un unico album e le canzoni che da quel disco vennero escluse, trovando davanti a sé ventimila persone a sera che ne cantano ogni parola.

Così a Liam puoi pure perdonare una scenografia un pochino pacchiana tra mappamondi giganti e fenicotteri rosa, che ricorda più gli scatti d’estro drogato del tour di Be here now che l’essenzialità di Definitely maybe. Ma con tutte quelle canzoni messe lì in fila, suonate una dopo l’altra davanti a tre generazioni di pubblico, ti rendi conto che alla fine quello non era altro che un inconsapevole concept album sul passaggio all’età adulta, e forse per questo è dentro alle viscere di così tante persone, anche fuori da questa città orgogliosa e gelosa della sua diversità. Inizi dallo spirito sbruffone dell’adolescenza di Rock’n’roll Star, passi da una gioventù d’eccessi, sbronze, vita notturna, verso la ricerca di un lavoro, al precariato, perché in fondo Cigarettes & Alcohol è appunto anche questo. Poi trovi l’amore, da quello leggero e spensierato di Digsy’s Dinner, a quello solenne di Slide Away, fino a diventare una coppia che un tempo s’amava ma ormai s’è detta tutto e si fa bastare l’abitudine del volersi bene di Married with children. Sia un finale lieto o meno, difficile dirlo. Perché, in fondo, posso anche lamentarmi di te, dei tuoi libri, della tua musica, dei tuoi amici. Ma tanto “lo so che poi tornerò qui da te”. Come la sua gente torna sempre da Liam, e Liam dalla sua gente. 

 Luca Bortolotti

(Source: La Repubblica)

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mercoledì 12 giugno 2024

Liam Gallagher dedica Cigarettes & Alcohol a Dave Grohl e chiude i quattro concerti londinesi del tour del trentennale di Definitely Maybe


Grande chiusura ieri sera per l'ultima delle quattro serate di Liam Gallagher alla O2 Arena di Londra. Il cantautore, che questo mese è in tour nel Regno Unito e in Irlanda per celebrare il trentennale della pubblicazione di Definitely Maybe, disco d'esordio degli Oasis, ha dedicato il brano Cigarettes & Alcohol a Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters. "Bene, allora, pazzi del cazzo! Questa è per l'unico e solo Dave Grohl", ha detto Liam prima di cantare la canzone. 

Lo stesso Grohl è stato immortalato dietro le quinte del concerto con Liam e John Power (frontman deoi Cast, band che fa da supporto a Liam durante questo tour, vedi foto sotto).

Dave Grohl è un amico e un fan di Liam Gallagher: due anni fa definì l'ex voce degli Oasis "un cantante incredibile, una delle poche rock star rimaste" e contribuì a realizzare il brano di Liam Everything's Electric, pubblicato come primo singolo dell'album C'mon You Know, suonando poi la batteria nella versione studio della canzone.









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martedì 7 maggio 2024

Liam Gallagher si trasferisce in una villa gotica da 20mila euro al mese

Liam Gallagher ha lasciato Londra e si è trasferito nelle verdi colline di Cotswolds, 160 km a ovest della capitale britannica. È proprio qui che ha preso in affitto una lussuosa villa da quasi 20 000 euro al mese. Qualche giorno fa il cantautore ha pubblicato su Twitter (X) una foto che lo ritrae con il cane, mentre il Sun lo ha immortalato mentre passeggia nei campi con cappuccio, occhiali e una sorta di maschera, per evitare di essere riconosciuto.

Accompagnato dalla fidanzata Debbie Gwyther e dal cane Buttons, l'artista spende 16 950 sterline (ovvero 19 770 euro) per il canone mensile. Il maniero gotico risalente all'epoca vittoriana dove risiede Liam è classificato di grado II e si estende su una superficie di 16 000 piedi (circa 4 876 mq, cioè quasi mezzo ettaro), con un giardino di poco più di un ettaro.

La villa è composta da 11 diverse camere, ha una sala di meditazione, una palestra, una sauna e una stanza da ballo ed è dotata di un enorme spazio verde dove godere dell'aria aperta. A quanto pare Liam trascorre un bel po' di tempo nella sala di meditazione, visto che di recente ha dichiarato di voler adottare lo stile di vita "monacale" per prepararsi al meglio per il tour del trentennale dell'album Definitely Maybe, che inizia a giugno.

Una dimora di questo tipo era un vecchio pallino di Liam, visto che nei mesi scorsi l'ex Oasis aveva visionato una casa a schiera del XV secolo nelle vicinanze, il cui prezzo era, però, di 3,5 milioni di sterline.
 
Source: The Sun

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giovedì 2 maggio 2024

Liam Gallagher: "Sto facendo vita monacale prima del tour del trentennale di Definitely Maybe"

Liam Gallagher ci sta dando dentro con le prove per il tour del trentennale di Definitely Maybe, tanto che in queste settimane sta conducendo, a suo dire, una vita monacale.

L'ex frontman degli Oasis, oggi solista, comincerà la tournée a Sheffield il 1° giugno, poi sarà di scena a Cardiff e per quattro serate alla O2 di Londra, prima di spostarsi nella propria città natale, Manchester, per due prime date alla nuova Co-op Live Arena. 

Dopo un bis a Glasgow e un bis a Dublino, sarà di nuovo sul palco della Co-op Live Arena per due altre esibizioni. Da luglio ad agosto canterà di nuovo a Glasgow, stavolta al TRNSMT Festival, e poi a Limerick, Belfast, Reading e Leeds.

Gallagher ha interagito con alcuni fan su Twitter (X) rivelando come si sta preparando al grande evento. Alla domanda se il 25 maggio vedrà la finale di FA Cup tra il suo amato Manchester City e il Manchester United, Liam ha detto: "No, dato che mi metterò sotto con le prove del tour di Definitely Maybe, quindi vivrò come un monaco e avrò l'aspetto di un gran fico!". 

Quanto alla scaletta, si sa che Liam vuole proporre dal vivo anche i lati B del disco uscito nel 1994, compreso il brano I Will Believe e una chicca, Lock All the Doors. A fare da gruppo spalla saranno i Cast, i View e - ha svelato Liam - anche i Villannelle del figlio minore dello stesso cantante, il quasi 23enne Gene.

Queste le date del tour:

Saturday 1st June 2024: Sheffield Utilita Arena - Cast as support
Monday 3rd June 2024: Cardiff Utilita Arena- Cast as support
Thursday 6th June 2024: London The O2 - The View as support
Friday 7th June 2024: London The O2 - The View as support
Monday 10th June 2024: London The O2 - Cast as support
Tuesday 11th June 2024: London The O2 - Cast as support
Saturday 15th June 2024: Manchester Co-op Live - Cast as support
Sunday 16th June 2024: Manchester Co-op Live - Cast as support
Wednesday 19th June 2024: Glasgow OVO Hydro - The View as support
Thursday 20th June 2024: Glasgow OVO Hydro - The View as support
Sunday 23rd June 2024: Dublin 3Arena - Cast as support
Monday 24th June 2024: Dublin 3Arena - Cast as support
Thursday 27th June 2024: Manchester Co-op Live - Cast as support
Wednesday 28th June 2024: Manchester Co-op Live - Cast as support
Friday 12th July 2024: Glasgow Green, TRNSMT Festival
Sunday 14th July 2024: Thomond Park, Limerick -
Friday 16th August 2024: VITAL, Boucher Road Playing Fields, Belfast - Kasabian as support
Friday 23rd August 2024: Richfield Avenue, Reading Festival 2024
Saturday 24th August 2024: Bramham Park, Leeds Festival 2024

Source: Radio X

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mercoledì 10 aprile 2024

Liam Gallagher e John Squire a cuore aperto con l'NME: "Da noi niente cover del passato tranne una. Rifarei lo stesso disco per far incazzare i nostri detrattori"

La nostra traduzione dell'intervista concessa da Liam Gallagher e John Squire alla rivista NME il 25 marzo 2024 e pubblicata il 9 aprile.

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"Cosa vuoi sapere, allora?", chiede Liam Gallagher mentre introduce l'inviato dell'NME nel suo modesto camerino, nascosto nel labirinto del Forum di Kentish Town, nel nord di Londra, il 25 marzo. Sorride. "Sì, Noel è ancora uno stronzo!".

Sta scherzando, anche se i rapporti con il suo fratello maggiore non si sono proprio raffreddati (ne parleremo più avanti). Eppure siamo qui per discutere di un’unione musicale completamente diversa, che è in lavorazione da più di ttent'anni. Insieme a noi c'è l'ex mago della chitarra degli Stone Roses, John Squire, che abbraccia forte Liam e dice un saggio: "LG..."

Liam, con un cappello da cacciatore marrone chiaro, e John, con una felpa con cappuccio grigio metallizzato, prendono posto per un incontro che rivelerà le dinamiche del loro tanto atteso album collaborativo, che è stato pubblicato il mese scorso con un titolo senza fronzoli, Liam Gallagher John Squire. Il cantante praticamente vibra di energia, a volte si alza per recitare le storie che racconta con gusto comico, mentre John è di basso profilo e impassibile e offre occasionalmente un sorriso sornione mentre fornisce risposte meglio descritte come "concise".

Tra poche ore la coppia manderà in onda l’album davanti a un pubblico con il tutto esaurito di oltre 2.000 persone, una celebrazione del successo del disco. È una combinazione del suono classico della psichedelia degli Stone Roses e della spavalderia degli Oasis, piena di assoli lamentosi e riff blues che attingono all'amore di John per Jimi Hendrix e Jimmy Page, mentre Liam ringhia attraverso testi venati di svolazzi surreali. "C’è sangue nella mia crema pasticcera", ammette nel brano blues I’m a Wheel, prima di aggiungere, ragionevolmente: "Sono stato frainteso …".

Con una certa inevitabilità, dato il pedigree dei suoi autori, l’album è arrivato direttamente in cima alle classifiche, superando di tre volte le vendite della concorrenza. È stato il sesto album di Liam a raggiungere il primo posto dal lancio del suo colossale ritorno da solista nel 2017, anche se l'ex Oasis scrolla le spalle al riconoscimento: "Non li sto contando, amico. Non sono neanche uno che si vanta, capisci cosa intendo? Sono felice che la gente abbia comprato questo disco [e che sia andato al numero uno], è un bel vedere nel CV, ma sarebbe stato comunque lo stesso disco se fosse arrivato al cazzo di numero 40".

Tuttavia, riflette, "questo dimostra che le persone sono coinvolte in ciò che stiamo facendo. E, in realtà, è un disco dannatamente eccezionale".

"Lo è", dice John tranquillamente.

L'album è stato anche acclamato dalla critica (non ultimo dall'NME, che gli ha dedicato una brillante recensione a quattro stelle), anche se una piccola minoranza di fan ha espresso dubbi online. Forse è naturale, vista l'attesa legata al primo album collaborativo del chitarrista degli Stone Roses e del cantante degli Oasis.

"La gente ha grandi aspettative e anche io le ho", ammette Liam, "ma dopo che tutto si è calmato ... sono 10 cazzo di canzoni fantastiche con alcuni cazzo di musicisti fantastici che le suonano e io canto decentemente".

"Questo album è ancora un bambino", osserva John.

"Lo dico sempre", concorda Liam. "Le canzoni degli Stone Roses esistono da anni, cazzo, tutti ci si masturbano su; le canzoni degli Oasis esistono da anni e tutti ci si masturbano su. Gli Stones, i Beatles… [Questo album] è in circolazione solo da un paio di mesi. Torna tra un paio d'anni, [quando] sarà davvero entrato nel DNA di tutti".

Gli Stone Roses entrarono nel DNA di Liam all'età di 16 anni, quando li vide suonare all'International 2 di Manchester nel 1989, fatto che in seguito descrisse come un'esperienza "che gli cambiò la vita". Quando gli Oasis si autoproclamarono la band più grande del mondo con i loro enormi concerti alla Knebworth House, nel 1996, John aveva lasciato i Roses, che avrebbero avuto vita breve in sua assenza.

Liam e Noel hanno reso omaggio ai loro precursori quando hanno invitato Squire a suonare Champagne Supernova in quei concerti decisivi per la carriera, un trucco che Liam ha ripetuto al suo ritorno a Knebworth come stella solista nell'estate del 2022. È stato qui che i semi di Liam Gallagher John Squire sono stati piantati.

"Ricordo", dice John, rivolgendosi a Liam, "che dopo i saluti e il 'mi piace la tua giacca' e cose del genere, dicevi: 'Allora, ti va di fare qualche canzone o cosa?' ...".

Liam si avvicina: "Io dico: 'Finché dentro hanno un sacco di chitarre ...'. Perché è di questo che si tratta, vero?". Meno attraente, dice, sarebbe stato "qualcuno che si fosse rivolto a me e mi avesse detto: 'Guarda, faremo tre canzoni con te come cantante rock'n'roll standard, ma... voglio tirarti fuori quello jodel'. O fare qualche cazzo di rap. Non accadrà! John fa quello che fa; io faccio quello che faccio".

Certo, non è ciò che John ha fatto molto negli ultimi anni. L'ultima volta che ha pubblicato un album, l'inosservato disco da solista Marshall's House, è stato nel 2004. I Roses hanno fatto un ritorno a sorpresa nel 2011, ma si sono sciolti ancora una volta nel 2017 dopo che le vecchie tensioni si sono ripresentate. Sorprendentemente avevano promesso un terzo album, ma alla fine sono riusciti a realizzare solo un paio di tiepidi singoli. Fondamentalmente, dice John, ha trascorso gli ultimi due decenni crescendo i suoi sei figli e realizzando arte visiva espressionista. "Mi occupo dei bambini", dice, "alzo qualche scaffale, dipingo e suono la chitarra".

È stato un po’ sbalorditivo, quindi, salire sul palco di Knebworth davanti a 170.000 persone, o esibirsi è come andare in bicicletta?

"Ho avuto tutto il tempo per innervosirmi dietro le quinte all'idea di andare di nuovo in bicicletta", ricorda. "È stata come un'attesa di due ore e mezza mentre Liam era lassù a fare il concerto!"

Forse l'esperienza ha rappresentato una sorta di slancio creativo, visto lo zelo con cui ci ha "dato dentro" per scrivere l'album. C'è da chiedersi, però, come mai ci siano voluti più di tre decenni per rendersi conto di quanto bene la voce sverniciata di Liam si sarebbe abbinata al tono mielato di chitarra di John.

"Non è come ordinare una cazzo di pizza, vero?", Liam protesta. "Non arriverà Deliveroo". Cita i loro programmi contrastanti nel corso degli anni, così come il fatto che "la pressione è diminuita ora nella vita … non me ne frega più un cazzo. E non me ne fregava un cazzo neanche prima".

Il duo ha collaborato una volta in precedenza, durante la prima fase della carriera rock'n'roll di Liam e nella seconda fase di quella di John. Nel 1997 la band post-Roses del chitarrista, i Seahorses, di breve durata, pubblicò il suo primo e unico album, Do It Yourself, che conteneva Love Me and Leave Me, una traccia malinconica che si apre con i versi memorabili: "Non credere in Gesù / Non credere in Jah”. Liam potrebbe non apparire nel brano, ma lui e John condividono il merito della scrittura (sorprendentemente è il primo testo in cui Liam risulta come autore).

"Non ricordo nemmeno di averlo fatto", dice. "Ricordo solo che John girava per casa nostra e faceva cazzate. Evidentemente eravamo..." 

"...malconci".

Erano stati fuori a "festeggiare" con gli amici a Londra e erano tornati in massa a casa di Liam, che in realtà apparteneva alla sua compagna dell'epoca, Patsy Kensit. L'attrice era in procinto di divorziare dal frontman dei Simple Minds Jim Kerr, con il quale aveva condiviso la casa. La mattina seguente, ricorda Liam, la stampa scese e informò Kerr che "ci sono tutte queste persone con i capelli lunghi che escono da casa tua in cagoule ... Lui pensava: 'Chi sono questi cazzo di stronzi con i capelli lunghi che escono di casa?'. Eravamo noi!". Ad un certo punto, durante i festeggiamenti, Liam "stava dicendo merdate su Gesù e Geova e un sacco di cose – e poi John lo ha trasformato in una melodia".

Nel 1997 il chitarrista disse ad un intervistatore: "Avrei fondato un gruppo con Liam, ma è un po’ occupato, ovviamente. Sono sicuro che scriveremo più canzoni insieme, però". Quando gli leggiamo la citazione inarca leggermente le sopracciglia, il che è probabilmente il massimo che possa fare per sembrare sorpreso. "L'ho detto? Negli anni '90?". All’epoca, ammette, "non avrei avuto il coraggio di chiedere" a Liam di impegnarsi per un album completo. Anche dopo tutti questi anni, però, il sogno non si è realizzato come aveva sperato.

"Pensavo", spiega, "che avremmo scritto insieme..."

"... ho mollato", ridacchia Liam. "Non hai mai visto un paracadute tirato così velocemente". Salta in piedi e mima di tirare il lanciatore – vuuump! – venire trascinato via nell’etere. "Preferisco cantare. Esaminare il tuo DNA con un pettine a denti fini mi stressa proprio, cazzo.

Quindi è stato lasciato a John il compito di scrivere i brani, che non trasmette esattamente la sua anima nemmeno nei loro testi ellittici e "ritagliati". Eppure dice che potrebbero essersi insinuati alcuni versi autobiografici, il che ti fa chiedere a cosa voglia arrivare quando, nella canzone carica di groove One Day at a Time, fa sogghignare Liam: "So che sei felice nella tua periferia trance / Avresti dovuto scoparmi quando ne avevi la possibilità".

"C'è", dice John lentamente, "un po' di storia in quella frase", poi offre uno sguardo duro che suggerisce che l'argomento è chiuso.

Squire ha fatto una demo dell'album nella sua casa di Macclesfield, prima che lui e Liam incontrassero il produttore Greg Kurstin per una sessione di registrazione di tre settimane a Los Angeles. Un sacco di materiale ha finito per essere tagliato mentre si concentravano su un disco tutto fatto di canzoni che spaccano senza riempitivi.

"Sono felice che ci siano solo 10 canzoni nell'album", dice Liam. "Penso che quando inizi a fare più canzoni togli il piede dall'acceleratore su certe canzoni. Tutto è entrato in queste 10 canzoni". Alcuni artisti arricchiscono i propri album per soddisfare gli algoritmi delle piattaforme di streaming. "Beh, sono solo i cazzo di cocchi dell'insegnante, no? Non siamo qui per essere dannatamente famosi e cercare di sfondare in Cina, scontrarci con il fottuto K-pop e cose del genere. Non vogliamo scoppiare in troppi sudori, capisci cosa intendo? Abbiamo una certa età adesso. Non vogliamo sembrare disperati".

Un disco snello ha significato spettacoli snelli, poiché hanno evitato le canzoni degli Oasis e dei Roses per mostrare, invece, nuovo materiale, oltre a una cover gradita dal pubblico di Jumpin' Jack Flash dei Rolling Stones (preferita a Wah Wah di George Harrison e al brano blues di Freddie King Going Down, anch'essi in corsa). Alcuni recensori si sono lamentati del fatto che i concerti durino meno di un'ora, ma John si oppone al fatto che una nuova band farebbe un cambiamento simile.

"10 canzoni e una cazzo di cover!" esclama Liam. "Cosa c'è che non va in voi?". Un nuovo gruppo, sottolinea, "non farebbe una cover, quindi possono ritenersi fortunati".

Liam, tuttavia, rispolvererà alcuni vecchi pezzi preferiti nei concerti del trentesimo anniversario di Definitely Maybe di quest'estate, dove suonerà per intero il perfetto album di debutto degli Oasis. Circolavano voci secondo cui lui e Noel avrebbero potuto mettere da parte la loro lunga faida per celebrare il traguardo, ma "non succederà, amico". Ciò potrebbe lasciare aperto uno spiraglio per una reunion degli Oasis in occasione dell’anniversario di (What's the Story) Morning Glory? del prossimo anno? "Non lo so, non credo che succederà neanche questo", alza le spalle. "Non sta accadendo in questo momento".

Sembra che ci siano poche possibilità che arrivi un quarto disco anche per gli Stone Roses, anche se Squire vede ancora il bassista Mani, che è "appassionato" del nuovo album e ha persino regalato l'amplificatore che il suo vecchio amico utilizzerà sul palco stasera. La moglie di Mani, Imelda, è morta tristemente a novembre e John ha visto Ian al suo funerale: "Stava bene quel giorno, ma non ci manderemo cartoline di Natale o altro".

In ogni caso Liam e John hanno molto su cui concentrarsi qui e ora. C’è, ad esempio, la piccola questione del seguito di Liam Gallagher John Squire. "Non saprai mai cos'è [quell'album] finché non ne farai un altro", ragiona Liam. "Questo è come un antipasto. Vuoi la cazzo di portata principale, vero? E il dolce."

John inarca le sopracciglia – leggermente – ancora una volta: "Quindi ne faremo tre?".

"Bene, qualunque cosa. Ne facciamo quanti ne vogliamo, capisci cosa intendo?".

John insiste nel dire che non ha vent'anni di materiale non pubblicato in giro in un caveau a Macclesfield, ma ci sono "piccole registrazioni telefoniche [di] riff e merda" che non sono state inserite in questo album e potrebbero essere elaborate per il secondo. Dal punto di vista sonoro, dice Liam, la loro unione "potrebbe arrivare ovunque".

Lui sorride. "A me, personalmente, piacerebbe farlo lo stesso, cazzo, solo per far incazzare le persone che non erano interessate fin dall'inizio. Così" – si tocca il naso – "È lo steeeesso di nuovo, stronzetto!".

traduzione di oasisnotizie - Source: NME

Le foto dalla seconda in poi sono state scattate al Fabrique di Milano il 6 aprile scorso


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