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lunedì 25 aprile 2016

Noel Gallagher: "I Led Zeppelin? Ladri di canzoni anche loro, vadano a fanculo! I giovani musicisti di oggi? Tutti posa e apparenza"

Intervistato al telefono in Belgio da Humo, Noel Gallagher parla del suo odio per i videoclip e per il playback, delle condizioni del suo udito, dei Led Zeppelin ("possono andare a farsi fottere") e della sua fama di "ladro di canzoni", della sua amicizia con gli U2, di My Generation degli Who, di chi dovrebbe interpretare il suo ruolo in un film sugli Oasis, del suo incontro con il sovrano di Tonga, del suo rifiuto a partecipare alla serata tributo a David Bowie, dei suoi film preferiti, dei giovani musicisti di oggi e della loro ossessione per l'apparenza, delle intercettazioni dell'ormai defunto giornale News of the World e del Brexit. Traduz. di oasisnotizie

Dimmi qualcosa che può sapere solo il vero Noel Gallagher.

Il numero di scarpe di mia moglie è 37 e mezzo. Ora dimmi tu qualcosa che non so.

Il Manchester City è sopravvalutato.

Ciao (finge di riattaccare, ndr).

A proposito, l’anno scorso sei stato ospite del Graham Norton Show con David Beckham e gli hai proposto di figurare uno dei tuoi videoclip musicali.

Lo ha detto perché eravamo in televisione, ma scommetto che quando arriverà il momento troverà scuse per non farlo. Io ho qualcuno che ha l’autorità di rifiutare queste richieste, David per questo impiega un gruppo di persone.

Domanda seria. Quando è stata l’ultima volta che ti sei fatto un controllo all’udito? Con gli Oasis suonavi sempre a volume molto alto.

Quasi due anni fa ebbi una brutta notizia che ancora rimuovo. Mi sottoposi ad un controllo completo per l’assicurazione. E la notizia peggiore non fu né la schiena incrinata né il ginocchio rotto, ma il mio udito. Specialmente l’orecchio sinistro, che a quanto pare è in brutte condizioni. Suonare la chitarra a volume fottutamente alto per 25 anni ti rende sordo. A quanto pare a breve dovrei iniziare ad indossare gli in-ear monitor. Sono vecchio e sembro Phil Collins. No, aspetta, ho ancora i miei bellissimi capelli.

Forse conosci la storia di My Generation degli Who. In studio il manager della band, Kit Lambert, o qualcuno della loro casa discografica, suggerì a Roger Daltrey di continuare a balbettare il verso “my g-g-generation” e la versione finale della canzone conservò il verso cantato balbettando.

Aspetta un attimo. Non importa. Se non avessi mai sentito il balbettio prima, non te lo saresti perso.

Sì, e infatti lui lo sentì in tutti i modi. Il balbettio di Roger Daltrey è perfetto e sublime.

My Generation ha di sublime il fatto di essere semplicissima. E ogni cosa è giusta: l’atmosfera, lo spirito, la melodia, il riff, il ritmo, la struttura, il messaggio, la formulazione, la voce squillante di Roger … devo continuare? Orbene, Live Forever è la mia My Generation.

Un produttore ti ha mai …

No! Io lavoro comunque, anche senza un produttore. So quello che voglio. E ho abbastanza esperienza in studio per impedire che determinino loro il sound. I produttori sono una fottuta rottura di coglioni. Di solito mi fanno sprecare tempo mentre mi dicono (imita sarcasticamente, ndr): “Eccezionale, Noel. Eccezionale! Facciamo una ripresa”. Mi rifiuto di pagare tutti quei milioni per quel genere di lusinghe. So che una volta anche Brian Eno stava convincendo Bono e The Edge che Where the Streets Have No Name andasse distrutta selvaggiamente. Sarò rispettoso e non dirò cosa penso in merito, Eno. Solo questo: se qualcuno mi smontasse qualcosa ci sarebbero problemi.


Posso chiarirlo una volta per tutte? Non sto dicendo che non esistono video musicali grandiosi, ma non ho la pazienza di starmene lì in piedi per un giorno come un coglione perché il regista con una ripresa vuole vincere l’oscar per il Miglior nerd visuale o il Pignolo più ossessivo. Quella introduzione del video di Ballad of the Mighty I, in cui il regista mi chiama per sbaglio Liam e insiste perché io e lui facciamo un selfie, è una parodia di tutte le scemenze che ho sperimentato.

Nello stesso video doni il tuo costoso giubbotto ad una donna poco vestita e un minuto dopo rubi un’altra giacca. Sei un milionario! E sei padre!

E un ladro (ride di gusto, ndr). Ripensandoci non sono soddisfatto di quel video, perché alimenta i pregiudizi del mondo verso la gente di Manchester.

Alla fine della clip ti rifiuti di fare una seconda ripresa e il regista piagnucola: "Ma Chris Martin ha fatto dieci riprese senza fiatare!". So cosa pensi di Chris, ma non riesco a trattenermi dal chiedere che cosa pensi di lui.

(Ride, ndr). Conosco Chris molto bene, sì. È un tipo semi-soft, che se necessario sguazzerebbe anche nel fango, solo perché il regista poi non dica che è pretenzioso.

Nel video di The Death of You and Me spingi in una piscina una bella cameriera bionda. Quante volte avete girato la scena?

Una. Per motivi tecnici e pratici: non c’era tempo per asciugare i capelli e gli abiti dell'attrice dopo ogni ripresa. Forse come quella ripresa ne ho fatto molte altre con piacere.

In AKA … What a Life! il comico Russell Brand interpreta un prete voodoo e ci sono due donne con una fotocamera della marca Soul Sucker. Ho controllato, non esistono.

Amico, tu hai troppo tempo libero! Quel videoclip lo abbiamo registrato in Arizona, nel territorio indiano. E gli indiani credono che l’uomo bianco con ogni foto rubi un pezzo della loro anima, e quindi Soul Sucker, succhiatore di anime. Un’altra domanda sui videoclip e riattacco (ride, ndr). In realtà non avete idea di quanto sia fastidiosa una giornata sul set. Dato che i giovani musicisti raccontano di come non vedano l’ora di registrare il loro primo video musicale, sarò diplomatico.

Non è il tuo forte il silenzio diplomatico.

Di solito scompare dopo pochi secondi.

Quale film hai visto più volte e perché? Spinal tap e la pornografia non contano.

Non ci penso nemmeno. Il buono, il brutto e il cattivo. L’ho visto almeno una dozzina di volte.

Non era una domanda sugli Oasis.

Ah no, perché in quel caso il titolo sarebbe Il grande e i padri brutti. Anche Pulp Fiction. Può darsi lo abbia visto trenta volte sui tour bus e altrove. È fottutamente geniale.

Chi dovrebbe interpretare te nel film sugli Oasis?

Darth Vader. Se non è libero, o chiede troppi soldi, dico Bradley Cooper. È dannatamente bello e abbastanza carismatico.

Essere John Malkovich. Nella testa di chi vorresti trascorrere una settimana?

Del presidente degli Stati Uniti. Vorrei sapere quanto potere ha veramente, quali accordi ci sono davvero dietro le quinte e se davvero abbia la possibilità di decidere autonomamente di premere il pulsante della bomba nucleare. Vorrei sapere se davvero le banche governano il mondo o un potere ancora più oscuro. Sono tutte cose che vorrei sapere per dormire meglio. Per il bene dei miei figli, che sono tutti lì ma nulla li attrae. L’unica cosa che a loro interessa è l’ultima app. 

Sei stato in molti luoghi, hai frequentato molta gente importante. Non ti sei mai imbattuto in un presidente e non gli hai mai fatto domande a bruciapelo?

No. Una volta fui chiamato da parte dal gestore di un hotel. "Signor Gallagher, sarà presto raggiunto dai servizi di sicurezza". Pensai: "Questo sarà Obama, vuole incontrarmi per chiedermi consigli. Avrebbe dovuto farlo molto prima, ma posso capire". E invece no: alla fine era … il sovrano di Tonga. Un uomo alquanto noioso con un abito in tre pezzi, senza fanfare al seguito (ride di gusto, ndr).

Non ti annoierò con domande su Liam. Posso riassumere in questo modo: non siete ancora i migliori amici e non è in corso alcun tentativo per riunire gli Oasis?

Sì. Sai, ho visto un sacco di concerti. Quasi sempre sono talmente eccitato che vorrei saltare sul palco per unirmi a loro. Solo a Wembley nel 2000 ho desiderato veramente stare sul palco con gli Oasis. Se non ti senti parte del tuo gruppo allora è il momento di far saltare la cosa.

Amo il rock and roll, ma ha tre aspetti che mi infastidiscono: si mitizzano cose sbagliate, c’è molta vanagloria e l’autodistruzione è romanzata.

Concordo. Per me questo vale quando si romanza la distruzione in termini di senso di colpa. Lo odio fottutamente. E non solo tra gli artisti, ma in tutti gli ambiti. Non ci sono scuse per questo. La distruzione è debole, egoista, vanitosa e stupida. E prima che qualcuno mi dica: "Noel, ma tu hai toccato il fondo con la tua dipendenza da cocaina". Primo, non era una dipendenza. Secondo: me la sono spassata. Sniffare è sbagliato, stupido e a lungo andare letale, ma non l'ho fatto come posa auto-distruttiva: pensavo che fosse una grande avventura e pensavo di fare una cosa che andava molto bene. Aspetta, non so perché ne vado fiero, perché in realtà questo è anche peggio (ridacchia, ndr).

Anche l’atteggiamento lo trovo terribilmente sopravvalutato. Fottuta spavalderia. Gesù, sembra che ogni giovane musicista in tutta la sua giovinezza abbia fatto le prove per fare il passo più figo possibile. Lo stadio non è una passerella, ragazzi. Io corro come una mucca zoppa, ma le canzoni le so scrivere per davvero.

Ehm, nessuno nella musica pop degli ultimi 25 anni ha avuto l'atteggiamento tuo e di tuo fratello.

Le persone che pensano in modo saggio hanno amato il fatto che io avessi prima di tutto le canzoni. E le avevo. Molti giovani musicisti iniziano con la posa, i vestiti, il taglio di capelli, la lingua lunga e strumenti vintage costosi. Valutano se possono ottenere qualcosa con tutto quello. Lungo la strada verso le prime feste vip e lo studio dove registreranno il loro primo videoclip si dimenticano sempre quel piccolo dettaglio: la capacità di comporre dei classici.

Stamattina ho trovato per caso le immagini del ritorno di Jimi Hendrix, vestito da Babbo Natale per promuovere l’uscita del suo album Ass: Bold as Love. Ti è successo di peggio?

Il fottuto playback. Fingere di cantare in un programma televisivo. Chiamatemi "vecchio stile", ma questa è ancora la cosa peggiore che posso immaginare. Non solo perché apre la porta a pseudo-artisti che non sanno cantare, ma anche perché dimostra pigrizia e mancanza di rispetto da parte del team di produzione.

Rimanendo sul discorso televisivo, quanto hai pagato la conduttrice dei Brit Awards che avrebbe dovuto annunciarti così: "Ed ecco il più grande esempio di virilità: Noel Gallagher!"?

Mi hanno chiaramente guardato la zona bassa. Sei invidioso?

Perché non hai partecipato al tributo a Bowie? Hai fatto una cover di Heroes e hai sempre parlato di lui con rispetto. E questo la dice lunga, se pensiamo a quante altre star tu e Liam avete triturato.

Me l’hanno chiesto. E ho rifiutato dopo un attento esame, perché sospettavo che David avrebbe voluto così. E perché non me l’avrebbero mai lasciato fare come lo volevo fare, e cioè: lungo, crudo e feroce, e senza necessariamente portare sul palco i suoi più grandi successi. In più: i Brit Awards hanno trascurato Bowie a vantaggio di divinità molto minori. E sono pressoché l'unico che non ha paura di dire ad alta voce che tutti questi premi sono in gran parte truccati. È un compromesso: in primo luogo verificano se la superstar si presenterà; se così non avviene danno il loro premio a qualcun altro che vuole venire.

C'è una canzone degli Oasis che ti fa ancora venire un nodo alla gola quando la suoni?

Un nodo alla gola?! Non sono così sentimentale.

Chiedo comunque.

Hmmm ... Listen Up è stata un lato b del ... Uh, non ne ho idea.

Cigarettes & Alcohol.

Sì, a cercare su Google di nascosto siamo tutti bravi (ride). Quella canzone che abbiamo provato per caso di recente, e lì ho sentito ... qualcosa. Non ho idea del perché.

Di recente hai suonato e cantato con gli U2 a Londra la loro I Still Haven’t Found What I’m Looking For. Com’è stato? Mi ha colpito la tua attenzione a non travalicare.

Be’, quando Bono prende per sé l’altra metà della canzone con la sua voce che è un uragano, è necessario assicurarsi di non travalicare.

Avevate concordato che Bono passasse subito a cantare All You Need Is Love?

Sì, l’avevamo già provato nel pomeriggio. Bono aveva insistito, ma gli altri hanno pensato che non avrebbe funzionato, e avevano ragione. Tuttavia è stato un momento meraviglioso. Sono orgoglioso di chiamarli miei amici.

Alcuni anni fa un pazzo ti ha buttato giù dal palco. Una volta ho avuto un incidente simile con Bob Dylan. Un matto voleva buttare giù dal palco Bob Dylan. Eravamo a due metri di distanza da Bob Dylan. Afferrai quell'uomo dal basso in modo che cadesse tra le barriere e il palco. Dovette intervenire la security.

A me è successo un’altra volta, poco tempo fa. Una donna è saltata sul palco e mi ha colto di sorpresa. Ma lei mi ha attaccato con amore. 

Dalla nostra ultima conversazione sono successe una serie di cose, tra cui la scomparsa del News of the World, il giornale che dagli anni ’90 seguiva tutti, compresi tu e Liam. Questo giornale era specializzato in intercettazioni telefoniche alle stelle britanniche.

A quanto ne so non hanno mai spiato il mio telefono. Non era necessario. In quei giorni parlavo sempre a voce alta al telefono, probabilmente avrebbero potuto sentirmi leggere l'editoriale. Una delle scemenze che hanno scritto che ora viene in mente fu qualcosa di simile: "Noel spende 4.000 sterline alla settimana in cocaina". Ridicolo. Erano 5.000 le sterline al giorno (ride, ndr).

No, sul serio, se ogni settimana inali 4.000 sterline di coca dal naso, dopo una settimana sei già morto. Eravamo bersagli facili e abbiamo determinato noi stessi quel destino per noi perché a) eravamo troppo occupati in altre cose per difenderci; b) non ce ne fregava; c) quello ci ha messo in sintonia con tutti coloro che ci odiavano e i tabloid, d) la nostra vita era molto migliore della loro.

C'è una tua canzone che avrebbe suonato peggio senza coca?

No. Le droghe non aiutano a migliorare la musica. Lo so per certo.

Sei ancora giovane e sei diventato molto ricco molto rapidamente. Quello che succede di solito è che un'orda di avvoltoi dispensa i cosiddetti buoni consigli: su quale campo bisogna puntare, in cosa si deve investire ...

Io li ho elusi. So che Bono e molti altri artisti minori sono stati punti da tali api. Non io. Io ascolto solo i buoni consigli di mia moglie. Io li ascolto, ma non me ne faccio nulla. In realtà non possiedo tanto. Sono solo un ladro che è anche un musicista in grado di fare qualcosa con le sue cose.

Si è scritto molto sulle vostre canzoni, che a volte somigliano un po’ troppo ad altri classici. Inoltre i titoli delle tue canzoni spesso sono già stati utilizzati in passato. Riverman è una canzone di Nick Drake, Be Here Now è un riferimento ai Beatles, The Right Stuff è una canzone di Bryan Ferry e Don’t Look Back in Anger ricalca Look Back in Anger, che è sia una commedia di John Osborne che una canzone di Bowie ... While the Song Remains the Same differisce solo per una parola (while) dal titolo di una canzone di una nota band degli anni ’70 …

I Led Zeppelin possono andare a farsi fottere! Anche loro sono dei ladri! Prendi Dazed and Confused ... Conosci Jake Holmes? È l’uomo che ha scritto quella canzone nel 1964. Stesso titolo, quasi stesso testo, nella stessa tonalità, stessi accordi, stessa melodia. È fottutamente incredibile! Sono degli avvoltoi spudorati! E la loro Whole Lotta Love è in gran parte fregata da You Need Love di Willie Dixon e Muddy Waters! E poi l’orco sono io, perché non ho inventato alcun titolo?! Controlla, amico. Se Jake Holmes è ancora vivo bacio i piedi e gli pago una pinta (Jake Holmes ha 76 anni, vive a San Francisco. Solo nel 2010, dopo una causa, Jimmy Page gli ha dovuto riconoscere i diritti di composizione per Dazed and Confused, ndr).

Sei almeno intelligente quanto David Cameron, quindi non vedo alcun motivo per non chiederti questo: Brexit sì o Brexit no?

No. Penso che dovremmo rimanere insieme. Una grande, forte Europa è necessaria come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti, che stanno diventando più grandi e più potenti. Quei tre vorrebbero che la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea, e solo per questo motivo dobbiamo evitare di farlo. Essere più piccoli di quello che siamo mi sembra controproducente.

(Anche se solo qualche settimana fa Noel s'era detto favorevole all'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea).

Fonte: Humo - Traduzione italiana di oasisnotizie

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domenica 20 dicembre 2015

Noel Gallagher tra aneddoti e rivelazioni: "Ecco dieci pezzi poco noti scelti per voi, dalla surf music alla psichedelia ungherese"


Nel pomeriggio del 18 dicembre Noel Gallagher è tornato negli studi di BBC Radio 6 con Steve Lamacq.

Con un immaginario sacco pieno di canzoni, ha partecipato come DJ ad un virtuale Christmas Party. L'ex Oasis ha scelto canzoni di vari artisti, dai Velvet Underground agli Animals, dalla surf music alla psichedelia ungherese, dai Kit Kats a Gino with Johnny The Greek e a Kid Koala.

Ecco cosa ha detto Noel ai microfoni di BBC Radio 6 nella nostra traduzione.

AUDIO


Queste le canzoni scelte da Noel:

Jack Nitzsche - The Lonely Surfer

"Nei primi anni '60 c'era molta musica surf e non so perché. È una cosa ridicola, sai, si trattava di fare surf per un minuto esatto. Questo pezzo l'ho sentito un po' di anni fa, lo suonava quel gruppo di session musician, i Wrecking Crew. Loro suonavano molte delle hit degli anni '60, come Good Vibrations e così via. Il nome Jack Nitzsche era nei titoli di coda e ho scoperto chi fosse grazie al mio amico David Holmes, produttore discografico. È una canzone incredibile, ti tira su. Ci sono anche i corni".

"Jack Nitzsche si occupò di molti degli arrangiamenti di archi per molte canzoni della Los Angeles degli anni '60. Forse andò in tour con Neil Young per l'album Tonight's the Night". 

"Quando andavo a vedere le band nella metà degli anni '80, nessun gruppo aveva una musica di ingresso sul palco. Poi, non so quando, forse nel periodo in cui uscì Pulp Fiction, tutti usarono quella musica come musica di ingresso sul palco". 

"Bisogna dare atto agli Oasis di avere avuto un proprio motivetto di ingresso sul palco, mentre ora è una cosa che hanno tutti. È una cosa difficile da scegliere per bene, però. Bisogna fare delle piccole modifiche alla canzone ... Era una cosa su cui discutevamo di più che per la scaletta effettiva del concerto. E c'erano sempre litigi sulla scelta di questa musica, per cui alla fine ho fatto: sapete che vi dico? Ne scrivo una io, così non ci saranno più litigi".



The Kit Kats - That's The Way

"All'epoca le ragazze indossavano sempre le minigonne. Forse anche i ragazzi lì in studio indossavano le minigonne. Una cosa che mi sono sempre chiesto è: è stata la band a chiamarsi così per le barrette di cioccolato, o sono state le barrette di cioccolato Kit Kats a dare il nome alla band? Avevano le barrette Kit Kats nel 1967? Una sera ne parlavo proprio con David Holmes".

"A quanto pare tra il 1966 e il 1967 chiunque formasse una band aveva almeno una canzone grandiosa. E un look bellissimo e un nome grandioso. Era l'epoca d'oro della pop music. No, non penso che sarei stato così arrogante da dire: 'I baffi e le infradito non avrebbero fatto al caso mio', ma la cultura giovanile all'epoca era appena esplosa ed era ancora in fiore. La musica allora sembrava particolarmente gioiosa. Se senti questo pezzo come fai a non muoverti? Già dalla copertina di quel singolo, due ragazzi con la polo e due ragazze in minigonna, si capisce che gli ingegneri del suono lì in studio avranno detto: 'OK, registriamo il pezzo, 2 minuti 11 secondi e dopo via dallo studio!' ... ". 

"I britannici nel '67 avevano voltato pagina passando al rock - basti pensare alle canzoni di Beatles, Stones, Kinks che si erano trasformate, ai Led Zeppelin che si erano appena formati - mentre negli States c'era ancora la scena pop e la loro scena pop era egemone. I britannici, invece, erano passati dal pop a quei grandi album psichedelici che superarono tutti la prova del tempo. Ricordo che il mio produttore mi disse: 'All'epoca ero ragazzino. Gimme Shelter, Waterloo Sunset e Good Vibrations uscirono tutti nella stessa settimana. All'epoca erano semplicemente dei dischi che uscivano. E solo vent'anni dopo sulla scena sareste arrivati voi. Incredibile! ...".  

"Di recente, credo si trattasse di un anniversario, mi hanno mostrato la lista delle canzoni alla posizione numero uno in una settimana degli anni '90: Oasis, Verve, Manic Street Preachers, Pulp, Blur erano i primi 5 o per lo meno erano tutti nella top 10. E quell'anno eravamo quasi sempre nella top 10. Già allora avevo l'impressione che sarebbe stata l'ultima volta per quel genere di cosa. Quella cultura non esiste più".

"Ho una figlia 15enne che quando sente parlare di album fa: 'Album? Che merda! Dammi il singolo brano e basta!' ... Se pensi alle band degli anni '90 come la nostra, stavamo tutti in qualche modo ricostruendo i monumenti degli anni '60, di sicuro derivavamo tutti da quella grande musica pop anni '60 e da quei grandi dischi. E penso fosse la fine della musica pop come la conoscevamo allora. Poi arrivò Internet e tutto sparì".


Velvet Underground - Foggy Notion 

"Fu pubblicata nel 1984, ma fu registrata nel 1969. Lou Reed era di cattivo umore e per anni l'ha odiata. Ricordo l'album VU, che veniva messo su nei tour bus quando facevo il roadie. Io sono grande fan dei Velvet Underground. Ad un certo punto nella band entrò Doug Yule, che non era nella formazione originaria e che suonava la chitarra con maggiore padronanza. La chitarra con lui smise di suonare come se fosse una cornamusa maneggiata da una 50enne irlandese ...". 


Gino with Johnny The Greek - Hand Clapping Time

Real McCoy - I Get So Excited 

"Si tratta di uno dei grandi pezzi di guitar pop. Fu Johnny Marr a farmi conoscere questo pezzo dei Real McCoy. Sono di Dublino. Non so molto altro di loro, so che io e Johnny siamo le uniche due persone a conoscerli tra la gente che conosco io. Quando l'ho sentita per la prima volta, questa canzone mi ha fatto prendere in mano la chitarra e pensare: 'Cavoli, è una delle mie queste! Potrei cavarmela con un cambio di titolo? In passato l'ho già fatto del resto' ..."

"Queste due canzoni unite sono più corte del singolo degli Oasis D'You Know What I Mean? Quella di Gino with Johnny The Greek dura 1 minuto e 53 secondi, fa sembrare i Kit Kats i Pink Floyd". 

"Hand Clapping Time è come tutte le canzoni sul ballo. Se scrivi una canzone sul twist, sullo shake, non puoi fallire. Figurarsi scrivere una canzone che fa solo: batti le mani, batti le mani. Hai finito con il testo! Noel Gallagher con Gino e Johnny The Greek sarebbe stato chiaramente un gruppo eccezionale". 


Kid Koala - Slew Test 2


"Kid Koala è un DJ di musica elettronica. In Giappone mi diedero una sua compilation, credo sia affiliato alla Ninja Records. Non sapevo nulla della Ninja Records, per me era un mistero. A volte attraverso queste fasi in cui compro molta musica dance. Questo pezzo è come se i Led Zeppelin incontrassero i Beastie Boys, ha un grande riff. Che sia passata inosservata è una cosa che non mi spiego. Kid Koala, che nome grandioso. Questo è uno di quei brani che ti fanno picchettare i piedi sul pavimento".



The Animals - Outcast



"Li conoscevo solo per House of the Rising Sun, ma quanto sono grandi! Sono passati dall'electric folk al soul. Sono davvero una delle grandi band britanniche. Mi meraviglio che Paul Weller non abbia ancora fatto una cover di questo pezzo. Io lo ascolto ad alto volume nel mio cortile". 



Johanna Billing - This Is How We Walk On The Moon



"Credo provenga da un film. Ho un amico di nome Pablo (Clements, ndr). Non conosco il suo cognome. Fa parte di un gruppo di DJ di nome The Psychonauts e con il nome Toydrum ha fatto un remix di un brano del mio ultimo album".

"Eravamo in studio a Brighton. Andammo in un bar per pranzo, lui non aveva un soldo e disse: 'Se mi compri una chip bar ti faccio un CD con dei pezzi'. Lui è un bravissimo DJ. La chip bar costava 2,25 sterline e si arrivava a 3 con una tazza di tè. Un po' di settimane dopo mi passa questo CD con roba che non avevo mai ascoltato. Sembrano canzoni che potrebbe aver scritto Damon Albarn, gli strumenti hanno elementi afro, ma è affascinante questo pezzo. Ho sentito due versioni di questo brano: una dura 28 minuti". 

Alan Vega - Jukebox Babe

"Alan Vega faceva parte dei Suicide, una band che non mi è molto familiare, anche se so che ebbe una certa influenza. Mi sono accostato a questo artista grazie a David Holmes. Ha un modo di cantare tutto suo, sembra Mr. Bean che canta Buddy Holly. Questo è uno di quei brani che metto su in camerino. Se lo sentisse mia moglie farebbe: 'Davvero? Siamo arrivati ad Alan Vega? Siamo proprio alla frutta' ...". 


Omega - Gyöngyhajú lány


"Musica psichedelica ungherese. Quando, entrando in studio, mi hanno chiesto cosa fosse questa roba io ho detto: 'Aspettate, non vorrete mica dirmi che non siete appassionati di musica psichedelica ungherese? Chi non lo è?'. Si tratta di una canzone straordinaria. Un giorno la copierò così tanto che sarà incredibile!".  



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martedì 10 novembre 2015

Noel Gallagher: "Io via dagli Oasis anche perché Liam li usava per fare pubblicità a Pretty Green. Reunion? Di sicuro non di qui al 2020"

"Liam è convinto che io sia una sorta di burattinaio della stampa e dà tutta la colpa a me. Nell'ultimo tour degli Oasis si respirava un'atmosfera orribile. Prima di andare on the road abbiamo avuto un enorme litigio. E a Parigi c'è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mio fratello licenziava i tour manager sol perché non gradiva le scarpe che indossavano e usava la band per sponsorizzare i suoi parka firmati Pretty Green sul palco. Questa roba non faceva per me. Reunion? Di certo non di qui a cinque anni. E se tra dieci decidessi di farla, Liam per ripicca si rifiuterebbe. Jimmy Page? Bravo chitarrista, ma non è eccezionale quanto me". [N.G.]

Ecco la  sesta e penultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Noel Gallagher alla rivista Esquire UK, che lo ha messo in copertina sul numero di dicembre.

Tra le altre cose, Noel torna sui motivi che lo hanno spinto a lasciare gli Oasis e rivela che nel 2008, già prima dell'inizio dell'ultimo tour mondiale degli Oasis, ebbe una violenta lite con Liam. Poi aggiunge: "Liam sul palco pubblicizzava la sua linea di abbigliamento e la cosa non faceva per me". E sull'ipotesi reunion avverte: "Sicuramente non avverrà da qui a cinque anni".
Gli Oasis erano così fottutamente enormi. Non sto dicendo che non era spassoso, perché lo era. Ce la siamo spassata alla grande, cazzo, ma abbiamo anche trascorso dei periodi di merda.

Gli ultimi sei mesi con gli Oasis sono stati fottutamente orribili, sono stati strazianti. Io e Liam abbiamo avuto un litigio enorme, enorme, enorme tre settimane prima dell'inizio del tour mondiale. Zuffe come quella in passato sarebbero state sempre facili da superare, ma per una qualche ragione stavolta io non l'avrei lasciata passare. Pensavo: "Fanculo a 'sto coglione". E c'è stata un'atmosfera simile in tutte le parti del mondo.

Se avessi pensato che era rimasto ancora qualcosa da raggiungere non avrei lasciato gli Oasis. Ho preso una decisione molto rapida quella sera in auto a Parigi: avevamo fatto tutto, ora avremmo cominciato di nuovo il giro e avremmo fatto tour più grandi e avremmo fatto più soldi e avremmo ingaggiato un altro fottuto batterista, ne avevamo avuti 11 a quel punto. Abbiamo fatto sold out in tutti i grandi posti del mondo: Hollywood Bowl, Madison Square Garden, Wembley fottuto Stadium, City of Manchester Stadium, Hampden Park. Puoi nominarli, abbiamo fatto tutto.

A quel punto prendevo un volo separato da quello del resto della band, e devo dirti che era fottutamente fantastico. E Liam licenziava i tour manager perché non gli piacevano le loro scarpe. Poi ha fondato la sua linea di abbigliamento e sul palco ha iniziato a dedicarle le canzoni e io facevo: "Davvero? È a questo che siamo arrivati?". Sul palco faceva da modello per parka che potevi acquistare sul suo sito. E io facevo: "Questo non fa per me".
Detto tutto questo, erano rimasti solo due concerti e ritengo che se fossi arrivato alla fine di quel tour e mi fossi preso sei mesi di pausa me ne sarei dimenticato, me ne sarei fatto una ragione. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la serata di Parigi, dove c'è stata una zuffa. Non c'è nulla di nascosto, di oscuro. È stato semplicemente un litigio su fottute insulsaggini, lui era semplicemente ubriaco. Aveva fatto cancellare il concerto al V Festival e sulla stampa stavamo ricevendo un sacco di merda per quel motivo.
E ancora oggi Liam pensa che io sia amico intimo di ogni giornalista di Londra, come se fossero amici miei, come se venissero a pranzo da me ogni domenica. È incredibile che tu non ci sia stato! È fantastica la tavolata che mia moglie mette su per tutti. Ma Liam è convinto che io sia una sorta di burattinaio e dà tutta la colpa a me. E poi la cosa è semplicemente andata oltre. È esplosa. E basta. Io mi sono seduto in macchina e ho pensato: "Sai che ti dico? Ne ho abbastanza ora. Fanculo, io lascio".
Mi hanno fatto domande sulla reunion cinque settimane dopo aver lasciato la band. È un fenomeno moderno. È una malattia moderna. Tutte le band che tornano insieme, tutte quelle che hai citato (Fleetwood Mac, Led Zeppelin) nella line-up non avevano nessuno di fottutamente eccezionale quanto me. Come si chiama il chitarrista dei Fleetwood Mac? Lindsay Buckingham. Non ricordo che abbia infiammato il mondo. Jimmy Page? È opinabile. È un bravo chitarrista, ma non so bene quanti album da solista abbia fottutamente fatto.

Se mai gli Oasis dovessero tornare, non potremmo essere più famosi di quanto siamo stati. Non c'è gloria per noi nel fare sold out per tre serate a Wembley perché ne abbiamo già fottutamente fatte sette. Gli Stone Roses non hanno mai fatto concerti di quella grandezza. Sono tornati e sono diventati più famosi di quanto erano prima. Quindi era una cosa giustificata.

Tra dieci anni se mi dovessi svegliare e fare: "Sai che ti dico? Penso che farò la reunion", ti posso garantire che, per pura ripicca, Liam direbbe: "Oh, no, a me non va". Perché è così che funziona la merda. Posso soltanto dirti che i prossimi cinque anni ce li ho già programmati. Quindi non accadrà nei prossimi cinque anni. Chissà quali circostanze potranno in futuro presentarsi, ma di certo non è neanche all'orizzonte. Neanche all'orizzonte.

Non farò mai sold out al Wembley Stadium come solista. Gli Oasis riuscivano a fare 15 serate soldout in un fottuto batter d'occhio, ma non è questo che ora mi motiva. Mi motiva fare quello che faccio ora nel modo migliore possibile.

Non dico una parola al pubblico per due ore se non me ne può fregare fottutamente di meno. Se non vi piace allora la prossima volta non venite. 
Traduz.: oasisnotizie. Fonte: esquire.co.uk

Seguirà la parte finale dell'intervista, stay tuned.

Vedi anche: Noel Gallagher: "Gli Oasis? Settimi di sempre. Liam? Essere solo il cantante lo faceva ammattire. Un grande errore non sparire dopo Knebworth"

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sabato 30 maggio 2015

Video - Noel Gallagher: "I brani di ora migliori di quelli di Morning Glory? Concordo. E amo la acid house dal 1987"

Due stralci sottotitolati dell'intervista concessa da Noel Gallagher a Noisey per la serie The British Masters, faccia a faccia con le star della musica britannica. 

Nel primo video Noel concorda quando si afferma che un suo nuovo brano, The Right Stuff, sia "migliore di qualunque brano di (What's the Story) Morning Glory?". Poi parla della sua passione per la acid house, che portò i primi Oasis a fare una cover del brano Feel the Groove di Cartouche, cover nota con il nome di Better Let You Know e inserita nei cosiddetti Lost Tapes della band di Manchester, e degli assoli di chitarra migliori della storia, elogiando Comfortably Numb dei Pink Floyd e Jimmy Page. 

Nel secondo video Noel Gallagher racconta come incontrò Johnny Marr degli Smiths, che fu per certi versi il primo fan degli Oasis. Com'è noto, Marr disse a Noel che doveva cambiare chitarra e gli regalò una Gibson Les Paul. 

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.




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