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giovedì 1 ottobre 2020

Noel Gallagher si scaglia contro Taylor Swift ed Ed Sheeran: “Non dicono niente, sono solo m**da”

Negli anni ’90 erano gli Oasis a dominare le classifiche. Oggi, invece, a farlo sono artisti come Taylor Swift ed Ed Sheeran e questo sembra proprio non andare giù a Noel, il maggiore dei fratelli Gallagher: in un’intervista per il podcast di Matt Morgan, Funny How, il musicista si è lasciato andare a una vera invettiva contro le popstar attuali.

Noel, in realtà, non critica tanto la loro musica, quanto il loro stile che, secondo lui, non avrebbe nulla di interessante: dietro queste star secondo lui non ci sarebbe sostanza. "La musica adesso è stile che sovrasta la sostanza", attacca Noel. "Trovo che quei giovani del mondo della musica abbiano un aspetto dannatamente fantastico, hanno tutti i tatuaggi e l'immagine e tutte quelle stronzate, ma in realtà sono solo merda, non dicono niente".

Il cantante rimpiange artisti come David Bowie e Freddie Mercury, "rock star sgargianti" che hanno segnato un’epoca e che avevano davvero qualcosa da dire: "Oggi – ha proseguito – gli artisti che vedono di più fanno schifo, mentre quando ero ragazzo io gli artisti che vendevano di più erano i migliori. La più famosa band del mondo era di solito la migliore band del mondo. Ora la cosa più grande che abbiamo è quella cazzo di Taylor Swift. Cosa? Fanculo!".

Secondo Noel, insomma, le star di oggi non avrebbero personalità: per lui sono belli nell’aspetto, ma poveri nella sostanza, laddove ormai la popolarità si basa sui numeri dei social e non sul talento, sulle qualità artistiche o sulle performance.

"Non ci sarà mai più un altro David Bowie, non ci sarà mai più un altro Marc Bolan, non ci sarà mai più un altro Freddie Mercury, vere rock star".

"Io non mi considero una rock star, io sono più un cantautore/sgobbone. Cioè non una vera rock star sargiante. Non ci sarà mai gente simile, perché i musicisti non faranno mai quel tipo di soldi e quelli che li fanno, come Ed Sheeran, si fottano! Non ci saranno più jet privati o David Bowie che irrompe nella stazione di King's Cross vestito da nazista. Non ci sarà più niente di simile, perché la gente sarebbe intimidita dai social media".

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mercoledì 6 giugno 2018

Liam Gallagher: "Meglio nudo che vestito come Sheeran, Craig David o Jagger"

Liam Gallagher non è un fan del modo di vestire di Ed Sheeran, Craig David e Mick Jagger.

Intervistato da Dave Berry su Absolute Radio, l'ex frontman degli Oasis ha risposto alla domanda: 'Di quale di questi tre artisti indosseresti gli abiti?' dicendo: "Oh Gesù! Mai. Piuttosto rimarrei nudo. Preferirei darmi fuoco. Craig David si veste di bianco, giusto? Capisci cosa intendo? Non è certo una cosa buona andare così conciati ad un festival, no? Mick Jagger, dai cazzo, amico, non ci entro neanche nei suoi vestiti per quanto è magro, no? Ed Sheeran ... no". 

Liam Gallagher tornerà in Italia il 21 giugno per esibirsi sul palco dell'I-Days Festival, a Milano, insieme ai Killers e a Richard Ashcroft.
Tre giorni dopo, sullo stesso palco salirà il fratello Noel con i suoi High Flying Birds.

Source: Metro

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venerdì 1 dicembre 2017

Noel Gallagher: "Liam suona come Adele strangolata da un orso con la sindrome premestruale"

B: Per Who Built the Moon? hai collaborato con il produttore David Holmes, noto per lo più per il suo lavoro con le colonne sonore. Cosa ha portato sul tavolo?

NG: Mi ha fatto provare cose diverse. David non sa suonare nessuno strumento: lui si occupa solo dell'atmosfera. Io mi occupo solo delle canzoni. Qualunque cosa che suonasse come cose che avevo fatto in precedenza lui la respingeva. È stato un modo fantastico di lavorare.

B: Come Kanye West ha ispirato la canzone Fort Knox?

NG: Il giorno in cui Kanye ha pubblicato Fade io ero in studio. Abbiamo fatto: "Cazzo, questa è incredibile" e questo ci ha condotto a parlare della sua canzone Power. Ed è stata una cosa del tipo: "Dovremmo fare qualcosa di simile ...". Ecco come sono nati molti dei brani.

B: Tuo fratello Liam di recente ha pubblicato il suo album, As You Were.

NG: Aspetta un secondo. Hai detto "il suo album"? Non sono sicuro che possa rivendicarne la paternità. Col cazzo che l'ha scritto lui!

B: Nelle interviste per promuoverlo parla spesso di te.

NG: Guarda, io sono qui a farmi i fatti miei, giusto? Lui è lì. Anche lui si fa i fatti miei. Sta promuovendo il suo disco. E il mio. E cazzo se gliene sono grato!

Noel Gallagher a X Factor Italia, Milano 30.11.17 (@instagab)
B: Hai sentito l'album?

NG: Ho senitito il singolo, Wall of Glass, e quel pezzo in cui suona come Adele strangolata da un orso con la sindrome premestruale. Non ricordo come si chiami (si riferisce a For What It's Worth, ndr).

B: Pensi che le band fondate sulle chitarre saranno di nuovo popolarissime come eravate voi con gli Oasis?

NG: Trovo che le persone delle band moderne le chitarre le indossino invece di suonarle. E fai: "Cosa è successo al rock 'n' roll?". Nessuna di queste band è sexy. I Rolling Stones erano sexy, giusto? Gli Oasis avevano un po' di spacconeria, capisci cosa intendo?

B: E cosa dici di Shawn Mendes ed Ed Sheeran, che sono "chitarracentrici"?

NG: Shawn Mendes non so chi sia. Con Ed faccio fatica, perché non sono fan della sua musica, ma mi piace come ragazzo. È un bravo ragazzo, amico, ma tutta quella cosa acustica con i pedali loop? È tipo jazz o cos'altro. Ma quando lasci da parte tutte quelle stronzate, se hai un'ottima canzone hai un'ottima canzone.

Source: Billboard

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mercoledì 29 novembre 2017

Noel Gallagher dice la sua su Kanye West, Ed Sheeran, libri, baffi, Twitter, umiltà, ciambelle ...

Kanye West
Kanye è di questo mondo? Direi che è sottovalutato. Pur non essendo suo grandissimo fan, lo amo, cazzo! Penso che ci sia un po' di Kanye in ognuno di noi, capisci cosa intendo?

I libri
Quello che davvero mi infastidisce, cazzo, dei libri è quando vai in libreria, vedi un libro e si intitola 'La felicità dello scoiattolo omosessuale'. E fai: 'Di cosa parla questo libro?'. 'Parla di tossicodipendenti'. 'Perché che cazzo ha quel titolo allora?'. 'Come catturare un ippopotamo'. 'Di cosa parla questo libro?'. 'Oh, parla di un cazzo di viaggio erotico di una donna attraverso la cazzo di Europa dell'est'. Le persone che scrivono libri sono dei cazzo di idioti. Ne ho incontrate un bel po', si credono superiori a tutte le altre. Onestamente, pensi che io si arrogante? Cazzo, ne ho visti di esempi nella mia vita. Fai: 'Davvero?'. Hai scritto un cazzo di libro sulla felicità della giraffa. 

Le ciambelle
Le ciambelle sono dannatamente sopravvalutate. Non ne sono mai stato un fan, anche se il tizio che ha messo la marmellata nelle ciambelle è un cazzo di genio! 

Gli assistenti elettronici
Quando potranno andare a prendere la droga a tuo nome, faremo un passo avanti come società. "Vai a prendere dell'erba". "Torno tra poco". Tutti i gadget sono dannatamente sopravvalutati. Non ci sono mai serviti per non so quanto, duemila anni? Hanno costruito le piramidi senza elettricità. Non c'è una app per quello.  


Umiltà
L'umiltà è una cosa buona da avere e vorrei davvero trovarne un po' ad un certo punto della mia vita, ma devo ancora arrivarci. 

Il baffo
Non bisogna mai tollerarlo, mai. La barba ... OK, quella è una cosa, significa "Fanculo, non me ne può fregare (di radermi, ndr)!". Il baffo, però, significa radersi attorno. È allora che cominci a pensare di avere l'aspetto di un cazzo di moschettiere francese del XIV secolo e pensi: "C'è un certo tipo di donna cui piacerà questo". Il baffo è dannatamente sopravvalutato ed è roba da sfigati. 

Ed Sheeran
La furia pel di carota. Onestamente quali sono i suoi cazzo di costi generali? Duecento dollari a sera? Ha una chitarra, un microfono, un cazzo di pedale loop e un tour manager. Perché vuole un grande tour bus? Ed è un gran bravo ragazzo e ha il cuore d'oro. Ha il cuore pel di carota in realtà, ma penso che la sua musica sia ampiamente sopravvalutata.

Le auto con guida autonoma
Siamo andati troppo lontano ora, o no? Tu entreresti in un'auto senza guidatore? No, non ha senso, cazzo! Nel futuro ci saranno aerei senza pilota. È ridicolo. Chiunque abbia tirato fuori questa idea onestamente dovrebbe essere rinchiuso in una stanza oscura.
Twitter
Twitter è il parco giochi di idioti del cazzo. Amerei scoprire la percentuale di uomini single con un profilo Twitter. Provo a indovinare, cazzo: è piuttosto alta. Il presidente Trump è su Twitter? Anche il mio cazzo di fratello. Li metterei letteralmente tutti e due in due auto senza pilota (autonome, ndr) e li farei scontrare, cazzo, l'uno con l'altro. 

Source: Pitchfork - Traduz. di oasisnotizie


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martedì 21 novembre 2017

Liam Gallagher, bilancio del 2017: "Ho scorreggiato sulla folla del CalJam. Anno fantastico: non è difficile essere fighi quando sei Liam Gallagher"

Intervista a Liam Gallagher rilasciata durante la cerimonia di consegna dei Q Awards, i premi musicali conferiti annualmente dalla rivista Q. Articolo contenuto nell'ultimo numero della rivista Q. 

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Qual è la migliore musica che hai sentito quest'anno?

Da altre persone? Niente. Non ascolto proprio i dischi delle altre persone.

Qual è stato il momento migliore del tuo anno?

Andare al primo posto, credo, ma pubblicare un cazzo di disco, dovunque fosse finito, quello era il momento migliore, dato che non mi aspettavo proprio che accadesse.

Ti aspettavi di vendere 100.000 copie nella prima settimana?

No, onestamente no. Non pensavo neanche di fare un disco quest'anno. Quindi aver fatto quello è stato incredibile.

Come hai festeggiato?

Non ho festeggiato, amico. Oggi è il primo giorno in cui sono uscito da quando l'ho saputo, non ero neanche uscito di casa. Pensavo di preservarmi per voi. Mi sono ristabilito dopo il mio viaggio a Las Vegas, dove ho fatto surf tra la folla (quando si è unito ai Foo Fighters sul palco del festival CalJam per eseguire Come Together dei Beatles). Avevo bevuto un po' e pensavo che avremmo cantato  I am the Walrus. Mi sono dimenticato il testo e sono saltato sula folla. La gente mi dava pizzicotti molto forti sul culo, quindi mi stavo riprendendo da quello.

Qual è stata la cosa più spassosa che ti è successa quest'anno?

Ad Hampstead Heat un tizio si è scalato i pantaloni e mi ha mostrato il suo tatuaggio di John Lennon, ma il surf tra la folla è stato piuttosto spassoso. Non è così bello come lo si vuole far credere, ma è stato bello andare in mezzo alla gente. Lì davanti c'erano un paio di fan dei Foo Fighters che mi fischiavano, così ho pensato di fare semplicemente del surf tra la folla e scorreggiare sulle loro teste. Beccati questa, stronzo! E poi altre persone mi incitavano, quindi scorreggiavo anche sulle loro teste. Prenditi questa, stronzo! È stata una bella vendetta!

Come sono andati i Q Awards sinora?

Buoni, amico. È stato fantastico imbattersi in Richard Ashcroft. Incrociamo sempre le nostre strade, ma stiamo lavorando, quindi è bello prendersi un po' di cazzo di tempo libero e farsi una bevuta come si deve insieme, invece di preoccuparsi se supereremo la notte o no. Ma è bello essere qui, vedere gente ed evitare gente, è quella la cosa più importante.

Chi stai evitando?

Tutti (ride, ndr). No, non sto evitando nessuno, ma a volte fai: "Merda, quello non l'ho insultato la settimana scorsa? Forse ...".

Quando stamattina ti sei svegliato ti sei preparato per una bella serata fuori?

No, stamattina mi sono svegliato e sono andato a fare una corsa. Sono tornato a casa, ho preso un caffè, ho stirato la mia maglietta. Poi ho controllato i miei parka: dovrei mettere quello blu o quello verde? Ho optato per il blu. Ho controllato un paio di scarpe, ho tolto dei lacci da un paio diverso, poi ho deciso di rimanere con gli originali. Ma ... è bello essere qui, mi piace fare tutto questo tipo di cose. Ho avuto la sensazione che mi mancasse il terreno sotto i piedi e poi con i Beady Eye non erano esattamente molti i premi che incontravamo sul nostro cammino. È bello tornare sulla strada dell'esibizionismo ... o su una strada. 

Cosa stai bevendo?

Sto bevendo i cuba libre doppi e mentre uscivo ho preso questo champagne perché avevo bisogno di bere qualcosa mentre mi facevano le foto. Sono andato prima al pub? Sì, sono andato al Red Lion di Highgate per un drink.

Non hai detto molto sul palco, a parte ringraziare Richard Ashcroft e tua madre ...

Liam Gallagher a Minneapolis il 20 novembre 2017
Voglio chiarire questo concetto: non sono per niente bravo con i discorsi, quindi aspettatevi molti borbottii oggi. Non sono fatto per i ringraziamenti. Devo dire che sono rimasto molto sorpreso per aver vinto il premio "miglior artista dal vivo". So che sono una figata e che la nuova band è brava e tutto quello, ma pensavo che l'avrebbe vinto Stormzy o qualcuno degli altri ragazzini. Sono rimasto davvero sorpreso e quella cosa mi ha lasciato un po' perplesso. Mi piace fare questo alla Roundhouse, a proposito. Queste cerimonie in alberghi eleganti sono un po' "giacinto", capisci cosa voglio dire?

Di cosa non vedi l'ora nel 2018?

Altre cose di questo tipo, ma al momento non vedo l'ora id suonare dal vivo. Andremo in America per dare loro l'opportunità di fare "tun tun!". Non c'è niente di meglio che andare in America e vedere la gente che fa "tun tun!". Poi c'è il tour nelle arene del Regno Unito, che ha fatto il tutto esaurito, e poi l'Australia. Sarà fantastico, amico.

Qual è stato il concerto migliore che hai fatto quest'anno? Il concerto di Manchester per le vittime dell'attentato?

Sì, ce ne sono stati di veramente belli, ma Glastonbury è stato fantastico. Non so se siamo stati fantastici noi, ma a volte l'occasione prende il sopravvento, il pubblico la rende speciale e quello è stato uno di quelli. Ne abbiamo fatti di veramente belli quando non c'era molta gente, ma non parliamone (ride, ndr) ... quindi Glastonbury. 

Sei stato in vacanza quest'anno?

No, ma ogni giorno è una vacanza quando sei in questo gioco e sei Liam Gallagher. Diciamocelo, non è così difficile essere così fighi.

Pat Gilbert - traduzione di oasisnotizie

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venerdì 13 ottobre 2017

Liam Gallagher solista sfonda: As You Were è il terzo album venduto più velocemente nel 2017

Ancora un successo per Liam Gallagher. Dopo il boom di vendite dei giorni scorsi, As you Were, la prima fatica da solista dell'ex Oasis ed ex Beady Eye, si conferma disco di vertice nelle chart di fine settimana e diventa il terzo disco più venduto più velocemente nel 2017 nel Regno Unito.

L'album di Liam si è confermato oggi al primo posto della Official Albums Chart, che è stilata ogni venerdì, con un totale di 103.000 copie vendute (il 91% delle quali comprende copie fisiche e download digitali). 

Liam approda in scioltezza al primo posto, surclassando per numero di cope vendute il resto degli artisti nella top 10 settimanale messi insieme, ma fa di più. As You Were è infatti sia il disco più venduto che il disco più riprodotto in streaming del 2017 dopo ÷ (Divide) di Ed Sheeran e Human di Rag'n'Bone Man.

Il disco fa registrare numeri impressionanti anche nell'ambito del vinile. Qui sono 16.000 le copie vendute in una settimana, cifra mai raggiunta da nessuno da vent'anni a questa parte. E con questo risultato Liam si piazza primo nella Official Vinyl Albums Chart e nella Official Record Store Chart.

In un video pubblicato oggi dai canali ufficiali del cantante (VEDI QUI SOTTO in italiano) Liam posa davanti alla videocamera con il premio Number 1 conferitogli dalla Official Charts Company e ringrazia quanti hanno comprato il disco e quanti lo hanno aiutato a crearlo.

Considerando anche la sua carriera con gli Oasis, As You Were è il nono album di Liam salito al primo posto, risultato che gli consente di eguagliare ABBA, Queen, Gary Barlow (con i Take That e come solista) and George Michael (con gli Wham! e come solista). 

E sulla scia del successo di Liam riprendono quota anche le vendite degli album degli Oasis. La raccolta Time Flies ... 1994-2009, edita nel 2010, risale 17 posizioni e questa settimana è quindicesima nelle classifiche di vendita. 

Il risultato del primo disco da solista di Liam quasi doppia quello del disco d'esordio degli Oasis, Definitely Maybe, che nel 1994 fu capace di vendere 56.000 copie nella prima settimana dopo l'uscita.

As You Were è inoltre il nono album venduto più velocemente del decennio: supera il disco di debutto di Ed Sheeran e quello di debutto di Sam Smith.




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sabato 29 luglio 2017

Liam Gallagher racconta: "Mi sento un 18enne. Ho avuto quindici anni di inferno con gli in-ear monitor, ora invece ..."

Ecco una terza traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

È interessante il fatto che per questo disco hai collaborato con diversi autori.

Sì, non mi vedo come autore. Onestamente mi vedo prima di tutto come un cantante, capisci? Ogni tanto scrivo la canzone, ma sto ancora imparando, capisci? Credo che imparino tutti. Quando mi sveglio al mattino e mi guardo allo specchio vedo un cantante rock 'n' roll con un tocco punk, capisci? C'è molto più fascino, sì. Non mi vedo come un Ed Sheeran o un Bob Dylan, sai cosa intendo?

Bello che tu abbia inserito Ed Sheeran in quella categoria, però. 

Mi è sfuggito dalla lingua, di sicuro ... (ride, ndr).

Già mi vedo i titoli: "Liam Gallagher si congratula con Ed Sheeran".

No, penso che abbia talento, capisci? Non so molto di lui, ma penso abbia talento.

La penso anch'io così. Penso sia bravo con le parole e sia bravo a dare universalità alle canzoni. Quando tu scrivi una canzone con qualcuno, per esempio con Andrew Wyatt, è difficile tenere  alta l'attenzione, rimanere nella cornice della canzone che volevi scrivere? Oppure fai: "Se non sta funzionando, passiamo alla prossima"?


No, in genere loro preparano tutto per me e poi io faccio: "È figo, posso farla". Poi vado a cantarla e magari ci sono un po' di frasi con cui non mi trovo a mio agio e le riporto a cose che si rifanno alle mie origini, capisci? Sai, sono americani e ci sono un po' di frasi che suonerebbero un po' sceme se uscissero dalla mia bocca. Quindi è così, ma è stato davvero facile. Pensavo sarebbe stata una rottura di coglioni.

Perché non fai nessun lavoro. Loro preparano tutto per te e poi tu cambi un paio di parole?

Perché no?

È folle. Tu sei un grande autore.

Sì, ma io ho faccio roba mia. Ci arriveremo dopo, ma ... sì, è così che è andata. 

È valsa la pena, però.

Sicuramente sì. Abbiamo fatto Wall of Glass in un giorno, Chinatown in un giorno ... Qual era l'altra? Paper Crown in un giorno. Siamo riusciti a fare un album in una settimana.

È incredibile. Voglio parlare di Wall of Glass. Perché questa canzone come primo singolo? 

Dovevamo cominciare con qualcosa e penso che sia proprio pungente, amico. Mi piace.

L'album uscirà tra molto tempo. Credo ad ottobre, giusto?

Sì, ma tutte le cose belle arrivano per chi le aspetta, capisci?

È bellissimo rivederti, vederti ogni tanto al mattino. Tutti dovreste vedere Liam Gallagher al mattino mentre fa corsetta, è qualcosa di incredibile cui assistere. Se potessimo butteremmo i pigiami nel guardaroba. Con i pantaloncini sudati, sembra che sia sceso dal palco di Wembley.  Sempre in servizio.
 
Be', non sai mai chi incontrerai dietro l'angolo e con chi ti farai la foto al giorno d'oggi, amico. Ci sono fotocamere ovunque. Devi stare sempre all'erta. Ma se indossassi l'accappatoio sarei figo.

Hai un accappatoio?

No, non possiedo accappatoi. Indosso un asciugamano di Starsky & Hutch, quello piccolo bianco. No, ancora niente accappatoi. 

Riesci a spegnere l'attenzione? Prima parlavi di fotocamere. Quando non facevi musica  sentivi che tutta quella pressione mediatica era svanita?

No, no, in realtà è stato peggio. Perché hai tutta l'attenzione, ma non hai nulla di cui parlare. Gli Oasis non c'erano, i Beady Eye non c'erano. Io ci sono ancora, che abbia una canzone o meno, capisci? Quindi preferisco pubblicare una canzone, perché puoi "campare" su una canzone. Non voglio attenzione senza motivo.

Ma hai avuto così tanta attenzione, e so che è stato per buoni motivi. Sai, la tua band è stata per molti anni la più famosa del mondo.

Lo è stata in Inghilterra. Sì, siamo stati famosi in alcuni posti, non abbiamo mai sfondato qui (negli USA, ndr), ma ... abbiamo significato molto per molta gente.

La gente dice che qui è una cosa a parte. Può succedere che qui la gente dica: "No, quella cosa non ci piace".

Ci sono band che qui non hanno sfondato: i Sex Pistols, i Jam, noi, gli Smiths. Ci sono molte grandi band che qui non sfondano e forse noi eravamo un po' troppo laddish per loro, troppo "da ragazzi".

Ti avevo sentito cantare dal vivo in una delle tue ultime esibizioni con gli Oasis e ti ho rivisto un mese fa a Glastonbury. Quanto alla tua voce, ora suona molto meglio ora. Non so cosa sia successo, ma sembra che tu ti sia "riconnesso" vocalmente.

Sì, ora non indosso gli in-ear monitors.

È quello il motivo?

Sì, ora riesco a sentire tutto. Quando indossi quelle cose nelle orecchie sembra che tu abbia abbandonato il posto e qualcuno ti stia tirando un brutto scherzo. Non mi sono mai abituato a quei cosi, capisci? Ho avuto quindici anni di inferno e ora che li ho abbandonati mi sento presente al pubblico e tutto va bene, su quel palco mi diverto un mondo.

Ti prendi cura della tua voce in vista di un tour?

Non lo facevo mai. Quando sei giovane non hai alcun timore, ma ora prima di un concerto mi tratto bene. Vado a letto presto, bevo limonata, ma appena finisce il concerto è il momento di fare festa. Di sicuro non vado a letto dopo il concerto.

Hai un bel gruppo di persone con te in tour? Dev'essere importante avere persone con cui relazionarsi socialmente. 

Sì. Ho la mia ragazza, che è la cosa più importante, e i miei figli vengono molto spesso per i concerti, perché stanno raggiungendo l'età adatta, quindi quello è buono.

Parlando di bambini, ora che stiamo raggiungendo un'età che viene considerata l'età di "picco" ...


Parla per te, amico! Io mi sento un 18enne, ma vai avanti.

Dicevo: lasciamo andare i figli e loro vanno in direzioni diverse e loro scoprono diversi tipi di musica. Ti abbiamo chiesto di scegliere una canzone che mettono su i tuoi figli. Hai scelto un tizio con cui poi ti sei relazionato, anche a Glastonbury. Hai parlato molto di Skepta.

Sì, sembra che sia la nuova cosa in voga al momento e tutti continuano a paragonarlo a me, ma nessuno è bello come me. Mio figlio Gene, però, è in fissa con lui. È sulla bocca di tutti in Inghilterra al momento. 

traduz. by frjdoasis 

ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA A BREVE!


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mercoledì 28 giugno 2017

L'accusa di Liam Gallagher: "Le cosiddette rock star di oggi non dicono niente e usano le chitarre perché vanno bene con le scarpe"

Il 10 giugno Liam Gallagher è stato intervistato da Dave Fanning di RTÉ 2fm, radio irlandese, in occasione del concerto a Dublino. L'audio intervista, diffusa il 17 giugno, è disponibile alla fine di questo post.

"Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi", spiega. "Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Certe band dicono di voler salvare il rock 'n' roll. Non sono il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra". Poi torna sullo scioglimento dei Beady Eye. Ecco la traduzione di gran parte della chiacchierata.

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traduz. by frjdoasis - oasisnotizie

C'è trepidazione? Ti spaventa questo progetto da solista?

Non mi sento spaventato quando faccio musica rock 'n' roll, amico. È questa la forza, amico. Non è una cosa da solista del tipo che io sono lì in piedi come Ed Sheeran, con la chitarra. Ho una band dietro di me, una band fatta da amici miei, e la mia crew che ci seguiva in tour con gli Oasis. Quindi mi sembra normale. La principale differenza è che ora c'è il nome mio in cima e la maggior parte delle canzoni le ho scritte io.

Gli altri con cui hai lavorato hanno dovuto capire che tipo di canzoni volesse Liam Gallagher?

Quello è compito mio, no? Se è una bella canzone è una bella canzone. Potrei cantare di tutto finché sono canzoni buone e del mio genere. Non sono qui per fare reggae o dance, mi piace il rock 'n' roll con chitarre, punk o quello che è, capisci? Una canzone è una canzone. Finché si resta in quell'area a me va benissimo.

I Beady Eye avrebbero potuto continuare se avessero avuto un po' più di supporto?

Penso di sì, amico. Penso di sì. Forse sì e forse no. Venivamo dallo scioglimento degli Oasis. Non abbiamo avuto il tempo per prenderci una pausa e la cosa sarebbe stata paragonata sempre agli Oasis, come degli Oasis annacquati. Ascolta, ero in quella band e i ragazzi sanno come fare musica. E abbiamo scritto delle bellissime canzoni. Semplicemente non è scoccata la scintilla come avrebbe dovuto, capisci? Abbiamo fatto due album. Per l'ultimo album non abbiamo fatto concerti in America. Io poi avevo molte vicende private in corso. Ho pensato: "Sai che ti dico? Forse mi prendo una pausa e risolvo le mie questioni. Non ha senso fare un altro album", capisci?

Avresti potuto perderti tre anni fa, invece non è stato così. Dopo lo scioglimento degli Oasis, dei Beady Eye e le tue vicende personali. 

I Beady Eye erano la coperta di Linus dopo gli Oasis. Non c'è stato un vero scioglimento dopo gli Oasis, visto che siamo andati direttamente a formare i Beady Eye. Quindi era la coperta di Linus. Appena sono finiti anche i Beady Eye non potevo sedermi a fare: "Vado in studio". Non avevo una band. Inoltre stavano accadendo molte cagate. Ho affrontato le cagate ed è così che se ne esce. E ora sono di nuovo qui per il round 3 o come lo si voglia chiamare, ma vediamo dove va. Ma sono uno di loro. Affronto le cose e volto pagina. Non sono un depresso che fa: "La vita è una merda". La vita è fottutamente fantastica! Ed è quello che ne fai tu, capisci? Vedo sempre qualcosa dietro l'angolo, capisci?

Debbie sarà stata di grande supporto.

Senza dubbio. È stata lei a fare: "Senti, mi stai dando alla testa. Forza!". Ciondolavo a casa, così ho preso la chitarra e ho scritto due canzoni, Bold e When I'm in Need, che ho fatto sentire ad un tizio della Warner, che mi ha offerto un contratto. E di lì a poco abbiamo scritto ventidue nuove canzoni.

Nel luglio 2015 in un pub di Westport, qui in Irlanda, hai suonato proprio Bold.

Ho bevuto un paio di Guinness con un paio di vecchietti del posto. Non lo so, forse ho bevuto troppe Guinness e mi sono sentito Jimi Hendrix, ma ho fatto: "Datemi quella chitarra laggiù". E così è successo. All'epoca, però, non stavo scrivendo alcun disco. Pensavo di non fare più musica, ero in giro a spassarmela, amico, capisci? Per me non era una cosa importante, l'ho fatto per ammazzare il tempo.

All'epoca era Debbie che ti diceva: "Alzati, suona un po' la chitarra e suona e basta".

Sì, c'era meno pressione. Non c'è stata pressione quando ho fatto questo disco, è stato facile. Molta gente non si aspetta comunque molto da un disco solista di Liam Gallagher, perché vogliono che sia bello, ma molte persone fanno: "No, questo coglione, che cosa fa?". Quindi ogni cosa migliore della merda sarà un successo. Ma è bello.

La gente, però, ha un disperato bisogno di rock star, di qualcosa che non sia brutta musica pop mascherata da rock. Abbiamo bisogno di te.

Anche io ho bisogno di voi. Senza dubbio, amico. Amo la musica come chiunque, capisci? Quando la vedo affondare penso: "Dai, amico, lascia perdere. Puoi fare di meglio". ma sì, sento di essere tornato nel posto cui appartengo. So cosa sta arrivando, sono semplicemente felice di essere tornato a fare il mio lavoro quotidiano, a fare quello che faccio invece di starmene seduto a casa a lamentarmi, capisci?

Oggi in giro c'è molta musica pop mascherata da rock.

Senza dubbio. Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi. Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Ogni tanto qualche band arriva e fa: "Siamo tornati per salvare la guitar music". Forse non sarò il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra. Indossano la chitarra perché va bene con le scarpe. Attaccatele alla corrente, alzate il volume, amici!

Non c'è aggressività. Non c'è rock.

Sì, amico, è per quello che sono tornato, amico. Un po' di Pistols, un po' di aggresisvità, amico. Non sopporto quelle stronzate. Ecco perché sono tornato. E per parlare in modo schietto. Non si tratta solo della musica, amico. Leggi queste interviste con queste cosiddette rock star e se ne stanno lì affacciate alla finestra, dalla loro bocca non esce niente di lontanamente interessante. Sono solo stupidaggini grigie. E fai: "Dai, non avete una cazzo di opinione?". Hanno paura di aprire le boccuccia nel caso in cui loro carrierine si sgretolino. Da dieci anni è così. Quindi se ne stano lì sedute come gli allenatori di calcio, a dire le stesse cose anche se la loro squadra è stata sconfitta per 10-0. Capisci? "Dai, fate vedere qualcosa, un po' di passione!".

Il terzo album di Noel vuoi che esca insieme al tuo?

Sì. Più ci sono meglio è. Non solo perché siamo io e Noel, ma perchè è una cosa che fa bene.Ci sono molte guitar band che se ne stanno lì sedute ad aspettare ... Una volta che saranno usciti un paio di begli album con chitarre tutto ricomincerà e la gente sarà disponibile a riparlarne e a mettere in gioco le chiappe, capisci? Come ho detto ci sono molte persone che sono pronte a tirare fuori la chitarra, ma pensano: "Al momento non è alla moda, aspetto che sia qualcun altro a dare un calcio alla porta".

traduz. by frjdoasis - oasisnotizie


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giovedì 25 maggio 2017

Riecco Liam Gallagher: "Sono qui per contrastare Adele ed Ed Sheeran"

Liam Gallagher sulle separazioni, sugli scioglimenti delle band, su suo fratello e sul perché la musica abbia più che mai bisogno di lui
 
di Hamish MacBain | traduzione di frjdoasis - oasisnotizie

Seduto nella Biblioteca dell'Union Club di Greek Street, Liam Gallagher, doppio espresso all'orario di pranzo, impermeabile nero, jeans neri e scarpe viola in camoscio, mi mostra la sveglia del suo iPhone. 'Guarda quel ragazzaccio', dice, tenendolo di fronte ai miei occhi. Riporta '05:00' e, sotto, 'SVEGLIA, SVEGLIATI'.

"Mi sveglio alle cinque ogni mattina", dice. "E mi piace molto. Lasciare casa alle sei. Faccio corsa sino alle sette. Faccio alzare Gene (il figlio 15enne avuto dall'ex moglie Nicole Appleton, ndr), perché al momento vive con noi. Lo porto a scuola. Torno. Faccio dei lavoretti. Provo delle giacche. Provo delle scarpe. Suono la chitarra, pranzo. Poi faccio tutto quello che deve essere fatto".

Oggi, ieri e per molti giorni del prossimo futuro "tutto quello che deve essere fatto" è molto.
Al piano di sotto la sua fidanzata-trattino-manager Debbie Gwyther attende che finiamo così possono andare ad un altro appuntamento riguardante la carriera da solista, ora in fase di lancio in ogni momento, che diceva che non avrebbe mai intrapreso ("Disco da solista? Avete le allucinazioni, teste di cazzo? Non sono uno stronzo", twittò nel gennaio 2016, per poi aggiungere ad agosto: "È ufficiale: sono uno stronzo"). Perché l'idea di fare il solista ha incontrato in te tanta resistenza?

"Semplicemente non volevo che mi fosse riservato quel trattamento", dice. "C'è gente che fa parte di grandi band, ma ha sempre avuto occhi per l'idea di andare a fare il solista - non facciamo menzione di nessuno, perché lui ne riceverebbe diverse di menzioni - e sciolgono grandi band perché ... be', usano piccinerie del tipo: 'Oh, non andavamo d'accordo'. Fanculo, amico, ti sei preso una sbandata in grande stile. Non è così. Se gli Oasis ricominciassero domani ... be', ovviamente non riprenderei a farlo, perché sono impegnato con questo e questo mi piace e vedremo dove finiremo. Ma io non ero una di quelle persone che scioglievano una band per andare a fare il solista".

Qualunque sia ciò che lo ha condotto a questo punto, ora "non vedo l'ora di partire. Non veeedo l'ora di partire!". Gallagher ha ragione ad essere entusiasta, perché la sua nuova musica è fantastica. E dovrebbe essere così, dato che oltre alla sua iconica voce (che suona bene più che mai), a parte una manciata di canzoni che ha scritto da sé (Greedy Soul, BOLD), è stato scritto da compositori seri e professionali. Tra questi spicca Greg Kurstin, che ha co-prodotto Hello di Adele e al momento aiuta un tizio di nome Paul McCartney ad esprimere finalmente tutto il suo potenziale. Gallagher è sincero suò fatto che non ha avuto nulla a che fare con queste canzoni - l'elettrica Wall of Glass, Paper Crown, pezzo alla Elton John, la ballata For What it's Worth, ballata delle dimensioni di Don't Look Back in Anger - eccetto cantarle e "cambiare un po' di parole e di melodie e frasi e roba simile".

È preoccupato di come la gente percepirà il fatto che lavori con compositori professionali? "È ciò che è, amico. Non ho scritto io Live Forever, ma appena l'ho cantata l'ho fatta mia. Mi definisco un cantante rock 'n' roll che ogni tanto scrive la canzone particolare. E basta. Non vado in giro a dire che sono Bob Dylan. Preferibilmente uno le cose le vuole fare da solo, ma non so scrivere quei cazzo di pezzoni. Sono limitato. I miei versi ci sono, ma non so fare la parte successiva. Ci saranno persone che faranno: 'Oh, bene, non hai scritto neanche mezzo disco', ma la cosa principale è finire un disco, tornare a fare il tour e fare quello che faccio: cantare e far muovere la gente, piuttosto che starmene a casa a non fare niente, blaterando su Twitter".

Se Gallagher oggi ha abbastanza da fare nelle ore tra mezzogiorno e l'ora in cui va a dormire ("verso le 9 o le 10"), qualche anno fa non era così. Tanto per cominciare, la sua band, i Beady Eye (che formò con gli altri membri degli Oasis il giorno dopo che Noel se ne andò dopo l'ultimo litigio a Parigi, nell'agosto 2009) nel 2014 si sono sciolti dopo due album ("Sono stati come una coperta di Linus, i Beady Eye, per farmi ignorare lo scioglimento degli Oasis").

"Era una dura realtà", spiega. "Giusta. Nessuna band. Non voglio far parte di nessuna band. Non voglio incontrare un sacco di gente nuova. E tutto il divorzio e tutte le altre merdate ... erano proprio tristi". Gallagher non ha avuto solo uno, ma due procedimenti giudiziari lunghi e concomitanti in cui combattere. Uno coinvolgeva il suo divorzio con Nicole Appleton e l'altro il mantenimento di Gemma, la figlia avuta con la giornalista Liza Ghorbani del New York Times nel dicembre 2012.

"So che me le sono cercate io", dice. "Ma vivevo in un mondo ma vivevo di iene con quei cazzo di avvocati. Ogni giorno. Se non era per via dell'avvocato divorzista, era per via dell'altro avvocato. Era proprio una cosa lugubre, cazzo. Loro non fanno altro che peggiorare le cose. Cazzo se la tirano per le lunghe, amico! Sanno certamente quanto sia lungo un pezzo di corda".

Mentre doveva fare i conti con questo, viveva nella sua casa di Hampstead, la cui porta di ingresso si affacciava direttamente sulla strada principale. "Aprivo la porta e venivo disturbato da morire, subito. Gente che ti faceva 'Oasis, Oasis, Oasis' in faccia e ti sembrava un'allucinazione. Sei il tizio degli Oasis, ma non stai facendo più nulla. Cominci a pensare: 'Sono un cazzo di ferro vecchio? Le cose stanno così?'. E ti siedi lì a pensare; 'Be', forse sì' ...". "
"Bevevo troppo", aggiunge. E ha iniziato a pensare di sparire per sempre. "Aspettavo che partisse la cosa del divorzio per vedere quali cazzo di soldi mi avrebbero restituito e poi me ne sarei andato via di qui. Sarei andato a vivere in Spagna, a rilassarmi mettermi in forma, mangiare bene, un po' di sole per le mie ossa e per vivermela, cazzo".

La sua ancora di salvezza è stata Debbie Gwyther, ex componente del team di manager dei Beady Eye, che ha allacciato una relazione con Liam proprio negli anni di militanza nella band post-Oasis. Insieme si sono trasferiti in un appartamento isolato ad Highgate: "Questo attico da cui c'è una vista a 360 gradi su Ally Pally, quindi è stata luce pura. E quello ha aiutato un po' la mia testa". Per un lungo periodo "non ho fatto nulla", racconta. "Rovinavo l'umore di Debbie, facendo: 'Dai, andiamo al pub. Si fotta il lavoro, vieni a fare la cazzo di lavativa come me!'. Poi lei andava a lavoro e io me ne stavo seduto a casa a fare Billy Senza Amici". Alla fine, però, dopo che Liam ha scritto un paio di canzoni nuove, lei lo ha convinto a iniziare ad incontrare le case discografiche. Ha suggerito i compositori di cui si sarebbe potuto servire. Gli ha presentato il produttore che avrebbe poi lavorato con lui, lo ha aiutato a mettere insieme una nuova band e lo ha condotto al punto in cui si trova ora. 

Per caso, proprio quando tutte queste cose si stavano realizzando alla fine dell'anno scorso, è uscito il documentario sugli Oasis, Supersonic: una toccante testimonianza sulla band, che ha ripercorso a ritroso la loro storia partita dalla casa popolare di Manchester che Liam, Noel e il loro fratello Paul condividevano con la loro madre Peggy (dopo essere scappati dal loro padre violento), passando per la firma sul contratto discografico per arrivare poi agli anni di gloria degli Oasis, culminati nei loro concerti da record di fronte a 250.000 persone a Knebworth Park, nell'agosto 1996. Il docufilm ha compiuto un buon lavoro nel ricordare alla gente chi fosse - e chi sia - Liam Gallagher.

"Penso di sì", dice Liam, "ma non avevo bisogno che me lo ricordassero. L'altro giorno ho incontrato Ricky Gervais ad Hamsptead Heath e mi ha fatto: 'Oh, ho visto Supersonic. Penso che tu ne sia uscito bene'. E io gli ho fatto: 'In contrapposizione a cosa, stronzetto del cazzo? Io sono il migliore, cazzo, fattene una ragione!'. E se n'è andato". Ride. "L'unica persona che ne è uscita male è stato Noel, perché penso siano stati mostrati i suoi colori reali. Ma lo sanno tutti che è un po' stronzo e che io sono un po' stronzo, ma che - nel contempo - siamo entrambi fighi". Liam ha concesso un po' di interviste per promuovere il documentario. "È allora che ho iniziato ad andare a tutta velocità. Uscivo a fare quelle interviste, galoppavo in velocità tutte le notti, mi portavano via in ascensore (beveva troppo, ndr) e robe così".
Si pente di qualcosa che ha detto? "No. Tipo di cosa? Delle robe su Noel? No. Per un cazzo. Non mi pento di nulla che ho detto su Noel. Penso che da me sia stato graziato. Sono solo bastoni e pietre, non gli romperano le ossa. Aspettate che mi imbatta nello stronzo. Ogni cosa che dico è la cazzo di verità. Non sono neanche andato tanto in profondità, ancora".

A dire il vero un paio di giorni prima di incontrarmi è tornato su Twitter per accanirsi sulla collaborazione tra suo fratello e il suo (oggi molto ex) rivale Damon Albarn. Un po' di giorni dopo ha preso di mira il 50° compleanno di Noel e i suoi inviti a tema cocaina ("Chi cazzo - sano di mente - mette in piazza l'idea di fare un party a base di cocaina? Questo è chiedere una tirata, comunque", ha scritto Liam su Twitter). "Ci sono un sacco di persone che fanno: 'Devi darti una calmata' o 'Devi crescere' ...", spiega. "Fanculo, amico. È solo uno scherzo comunque, con Noel, solo un po' di spasso. Lui se le cerca però, o no? Fare la seconda voce per i cazzo di Gorillaz! Qualcuno dovrebbe venire a mettermi la camicia di forza! Sai, così lo otterresti". Di Twitter in generale dice che lo ama e che "se nessuno si prendesse il fastidio di ritwittare o scriverci articoli su allora chiuderei bottega. Mi faccio sentire solo se qualcuno attacca briga. Il resto è pace e amore. Sghignazzo alla grande. Voglio un premio per quella merdata. Per me è uno sport e per questo voglio medaglie!". 

Una cosa della sua vecchia band che ancora lo infastidisce è che - dice - gli sia stata attribuita la colpa di aver "fottuto gli Oasis". "È una cosa che rifiuto, la rifiuto cazzo! Chiedi a chiunque dei componenti della mia band a quel tempo e ti diranno una cosa diversa".
"È una cosa che è stata messa in quei termini, il buono e il cattivo, ma lentamente la verità prevarrà. E senza stare lì a parlare tanto dell'altro tizio, lui è su un altro livello, è laggiù da qualche parte. Non so in quale mondo viva, ma io nel suo mondo non ci vivrei, credimi, perché sembra molto inspido, grottesco e artificioso e semplicemente ...  'Cosa?' È come il nuovo Robbie Williams o non so cosa. È fottutamente bizzarro".

Voltiamo pagina. Parliamo del fatto che nei suoi concerti dal vivo suonerà un buon numero di canzoni degli Oasis, classici scritti da Noel ("Che faccio, vado a cantare un sacco di canzoni nuove e tutti se ne stanno lì a grattarsi il capo? No. Quando si abbassano le luci è il momento di fare festa!"). Parliamo del sound alla Oasis del singolo di Harry Styles. "Non lo comprerei, ma è interessante. Immagina com'è per lui. Ha dei pesi fottutamente grandi sulle spalle ed è solo un giovanotto, cazzo. Forse sta pensando che questa cosa degli One Direction non fa per me. La gente cambia, quindi se vuole fare un po' di quella cosa, in bocca al lupo a lui".

Parliamo dell'approdo del figlio maggiore di Liam, Lennon, nel mondo della moda. Di recente ha figurato sulla copertina di Buffalo Zine indossando una maglietta dei Blur. "Voglio dire, ultimamente ha indossato un po' di cagate, cazzo ...", ride, "ma ascolta, si sta guadagnando la pagnotta, amico. Quindi io penso (batte le mani, ndr): 'Dov'è il mio taglio? Quelle due sopracciglia sono mie, giusto? Quindi voglio una quota dei suoi cazzo di soldi. E il cazzo di nome Gallagher. Voglio una quota anche di quello!'. Lui fa: 'Cosa intendi?'. E io: 'Guarda, quanto lavoro ottieni se cambi il tuo nome in Lennon Kensit? Zero! Quindi dov'è la mia quota?'. Ma lui è in fermento. È andato a New York negli ultimi due giorni, a viversi la vita, amico".

E ovviamente parliamo dei propositi di Liam Gallagher, 44enne rock 'n' roll star, per il 2017. "Per quanto mi riguarda, che questo album sia un successo o meno, qualche stronzo deve controbilanciare le stronzate", dice. "E io sono quel cazzo di uomo. Che sia Adele o Ed Sheeran - non mi frega di loro - ma la metà di queste band che si definiscono guitar bands fanno parte anche loro di questa folla. Sono fuori controllo. Questi stronzi la fanno franca con un omicidio: oggi non sai distinguere una guitar band da una pop band. Nessuno alza il volume né ha un po' di aggressività. Vanno tutti agli stessi party, si frequentano tutti fottutamente, bevono tutti dalla stessa tazza, mangiano tutti negli stessi ristoranti fottuti e, oserei dire, hanno tutti lo stesso look e si vestono allo stesso modo".

"Qualcuno deve controbilanciare questo", dice. "E io sono lì per farlo".

L'album di debutto di Liam Gallagher esce ad ottobre.

Fonte: Evening Standard | traduzione di frjdoasis - oasisnotizie 

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lunedì 19 ottobre 2015

Noel Gallagher batte i Blur: suo l'album dell'anno per i lettori di Q. Poi punge: "Vinco troppi premi, questi sono una porcheria"

Noel Gallagher batte i Blur e si aggiudica il premio di Miglior Album ai Q Awards 2015. Chasing Yesterday, secondo disco dei Noel Gallagher's High Flying Birds, ha dunque la meglio su The Magic Whip della band di Damon Albarn, tra i dischi in lizza per il riconoscimento.

Il premio è stato consegnato a Noel da Chris Martin dei Coldplay. 
  
Il premio al miglior artista solista è andato per il secondo anno consecutivo ad Ed Sheeran (dopo il successo del suo album x), quello di miglior video a Ship to Wreck dei Florence and the Machine (che hanno sconfitto Muse, Foals, The Weeknd e Miguel), mentre la palma di miglior nuovo artista è andata a James Bay. Ai Duran Duran il premio Q Icon 2015. Il Gibson Les Paul Award è andato a Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath.

La miglior canzone dell'anno è, secondo i lettori di Q, Gunga Din dei redivivi Libertines, tornati sulle scene dopo 11 anni. Grande assente della serata Pete Doherty, ma a rappresentare la band c'era Carl Barat. "Non è roba che fa per lui questa, di questi tempi", ha detto Barat, riferendosi all'assenza dell'amico. Ha poi ammesso che nel quartetto ci sono ancora "un po' di frizioni".
 
I Foals sono stati nominati "miglior band del mondo oggi".

"Desidero ringraziare il mio produttore ... che sono io stesso. Siete stati fottutamente eccezionali. Vi auguro una fantastica serata. Ci vediamo dopo. Ciao". Ha esordito così Noel nel discorso di accettazione del premio, consegnato dopo un sondaggio tra i lettori del mensile musicale Q
 
Giunto al Grosvenor House Hotel insieme alla moglie Sara MacDonald, l'ex Oasis, 48 anni, nel seguito dell'acceptance speech non ha risparmiato critiche all'organizzazione del premio, la cui cerimonia è stata organizzata in collaborazione con Absolute Radio.

"Prima di tutto, vengo qui da anni", ha precisato Noel. "Devono fottutamente sistemare 'ste cazzo di cose, questi premi sono una porcheria, uno schifo. Ne ho centinaia di questi, non posso metterli ovunque. Questa cosa sarebbe stata interessante se fossimo stati negli anni '90 in quella categoria. Avrei detto: Fate fottutamente schifo!". 

A Noel l'ennesimo premio non fa né caldo né freddo. "Ne ho troppi. Li regalo, alcuni li ho persi. Non conservo i premi a casa, penso faccia male ai miei figli. Mia madre ha della roba a casa sua, ha roba che io non ricordo neppure di aver vinto", ha aggiunto.

Il presentatore dell'evento,  Christian O'Connell, non ha potuto esimersi dal replicare a Noel: "L'anno prossimo potrà occuparsi Noel del design dell'evento, cazzo".

Lista completa dei vincitori dei Q Awards 2015

Q Best New Act presented by Orange Amplification: James Bay
Q Best Track presented by Absolute Radio: The Libertines - Gunga Din
Q Best Album presented by JBL: Noel Gallagher's High Flying Birds - Chasing Yesterday
Q Best Video: Florence + The Machine - Ship To Wreck
Q Hero: Mark Ronson
Q Best Live Act presented by The Cavern Club: Royal Blood
Q Classic Album: Soul II Soul - Club Classics Vol. One
Q Best Solo Artist presented by Citroen: Ed Sheeran
Q Innovation in Sound presented by Sony Xperia: Gary Numan
Q Best Act In The World Today presented by Queen Bohemian Lager: Foals
Gibson Les Paul Award: Tony Iommi
Q Outstanding Contribution to Music: New Order
Q Classic Single - Queen, Bohemian Rhapsody
Q Icon: Duran Duran

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mercoledì 4 febbraio 2015

Noel Gallagher: "Oggi le chart sono una farsa. Gente come Liam, uno vero, un pazzo scatenato, non andrebbe bene"

Intervistato da NME, Noel Gallagher parla dell'attuale scena musicale, dominata dalle major, e dei cambiamenti occorsi dagli anni Ottanta e Novanta ad oggi. Per essere più efficace racconta un aneddoto con protagonista sua madre Peggy.

Noel inserisce Richard Ashcroft e il fratello Liam (definito "a raving lunatic") tra i personaggi autentici, che oggi non andrebbero bene alle case discografiche in uno showbiz dominato da ipocrisia,  buone maniere interessate e conformismo di opinioni.

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.


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domenica 18 gennaio 2015

Noel Gallagher contro Ed Sheeran: "Non posso vivere in un mondo dove fa tre concerti a Wembley"

Noel Gallagher all'attacco di Ed Sheeran. L'ex chitarrista degli Oasis, da tre anni attivo come solista, si lancia all'attacco del mondo della musica attuale e lo fa prendendo di mira il giovane collega cantante inglese, "colpevole" di essere headliner di tre concerti allo stadio di Wembley. Suonare nel famoso stadio londinese rappresenta una sorta di "laurea" per un cantante e Sheeran, nonostante la giovane età, riuscirà nell'impresa il prossimo luglio, quando terrà tre date di fila nell'importante impianto sportivo. 

A quanto pare la cosa non fa piacere a Gallagher, noto, come il fratello Liam, per le esternazioni al vetriolo nei confronti dei colleghi. 

"Le chart inglesi attualmente sono tutte piene di merda di cane che viene da oltreoceano, spazzatura pseudo-americana in cui dicono: 'Hey, mettiamo un po' di cazzo di rap in quel pezzo, così la cosa vende' ...", dice in  un'intervista che compare sul numero del 17 gennaio della rivista NME. Poi sferra l'attacco al giovane collega. "Non penso di poter vivere in un mondo dove una cosa del genere, Sheeran che fa da headliner a Wembley per tre sere, è anche soltanto possibile. Quando ascolti questi tipo di pop così ripulito e poi questo ragazzo rossiccio con una cazzo di chitarra ti sembra una cosa sovversiva, ma non lo è per niente".

Quello di Gallagher sembra un attacco contro tutta la scena musicale attuale, di cui Noel dipinge un quadro desolante: "È un periodo strano, sembra che tutto sia e sarà incasellato per sempre, cazzo. Non è tutto finito, ma si tornerà a com'era nei primi anni '80, quando le band indie erano la cosa veramente alternativa al livello più basso. Nei primi anni '80 tutte le etichette, anche le etichette più importanti, provavano a spingere la musica in avanti perché qualunque altra cosa era merda. E forse succederà di nuovo, ma non penso che accadrà nel prossimo decennio".

Colpito personalmente, Ed Sheeran non ha esitato a replicare: "Io in un mondo dove suono a Wembley ci posso vivere e penso che sia davvero divertente". 

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