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domenica 17 settembre 2017

Liam Gallagher: "Rimpianti? Musicali nessuno. I dischi di Noel? Per sentirli serve troppo caffè"

La vera linguaccia del rock è la sua. Liam Gallagher ha presentato ieri a Milano il suo album As You Were, primo come solista dopo Oasis e Beady Eye. «Non cambia nulla. Ho ancora una band e faccio lo stesso tipo di musica di prima». La voglia di band non è però voglia di Oasis, l’icona del britpop messa in piedi col fratello Noel. «Non ci servono soldi. E non ho rimpianti musicali. Al limite ne ho qualcuno per la troppa cocaina e il troppo bere... È stato Noel a rompere il gruppo per il suo ego smisurato e ora vuole incolpare me. Anche mamma ha smesso di provare a rimetterci assieme. È una tosta. Ha 73 anni come Keith Richards che in confronto è una signorina. Lui non ha mai lavorato; lei da sola ci ha tirati su in tre». L’album del fratello? «Ci vogliono troppi caffè. Non ascoltatelo mentre guidate». 

Andrea Laffranchi
Corriere della Sera, 15 settembre 2017

(qui accanto l'estratto dall'edizione cartacea)




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martedì 25 giugno 2013

Giornata milanese per i Beady Eye, gli articoli sui giornali italiani del 25 giugno

Gli articoli sulla giornata milanese dei Beady Eye apparsi oggi sui quotidiani italiani. Clicca sulle foto per ingrandire.





 


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giovedì 3 gennaio 2013

SPECIALE NUOVO DISCO DEI BEADY EYE. Parlano Liam, Gem e Andy. "È il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory"

Nei giorni scorsi vi abbiamo aggiornato sulle ultime dallo studio di registrazione dei Beady Eye, che agli State Of The Ark Studios di Richmond, Londra, stanno registrando il loro secondo disco, la cui uscita è prevista per il 2013.

Alla fine di questo articolo potete leggere l'intervista alla band contenuta sul nuovo numero della rivista Q in edicola in questi giorni in Gran Bretagna (graziea a Dave). 

READ THE ARTICLE APPEARED ON Q MAGAZINE AT THE END OF THIS POST (SCANS, PDF)

In questo post altri dettagli contenuti nel pezzo, che di seguito, come detto, potete leggere dalla fonte originale.

Dave Sitek, il produttore, ha l'usanza di bruciare della salvia durante le registrazioni. "È la nuova droga", spiega Liam Gallagher.

"Odio la parola 'sperimentale', ma di sicuro è la cosa più sperimentale in cui io mi sia mai cimentato", racconta il frontman della band che ha proseguito la storia degli Oasis dopo l'abbandono di Noel Gallagher. "C'è sempre psichedelia nella nostra musica, ma questa volta direi che ... è fottutamente cosmica! È bizzarra, amico, avremmo dovuto farla anni fa. Questo è il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory, abbiamo fottutamente scardinato la porta!". 

"È un temerario, un assoluto fuorilegge", dice Liam del produttore statunitense Dave Sitek, amico di David Byrne. 

"Le gambe di Mick Jagger sono state criogenicamente ghiacciate", osserva Gem Archer, che qualche sera prima aveva assistito al concerto dei Rolling Stones alla O2 di Londra. "Dave è una testa artistica, pensa sempre alla visione d'insieme, ai toni e alle sensazioni. Un produttore come si deve". 

"Il suono sinora è follia", è il parere di Andy Bell. "Dave è in grado di adattare una melodia alla Stooges in una nube atmosferica in cui diventa completamente ultraterrena, usando proprio lo studio. È Jimi Hendrix e lo studio è la sua chitarra". 

Andy sta adoperando nelle registrazioni anche una porta elettronica di un'autorimessa che ha sentito suonare in un posticino in Giappone. "Suonava come Kevin Shields", nota. "Abbiamo giocato con il ritmo, i ProTools, con conversazioni registrate e registrazioni fatte con l'iPhone, nastri di musicassetta, campionatori da 20 sterline e app per creare un enorme collage".

"Non è un disco rock'n'roll, mettiamola così. Ci sono elementi di oltremusica", spiega Gem Archer. "E la voce di Liam non l'avete mai sentita così, ti arriva dritta in faccia, amico. Come se il suo naso stesse toccando il tuo. Il che può essere un'affermazione spaventosa!".

Come vi dicevamo giorni fa, Liam Gallagher non nega che il primo disco dei Beady Eye non ha riscosso il successo che ci si aspettava. "Il primo disco è stato fatto sulla scia degli Oasis ed era troppo fossilizzato sul sound anni '60. C'erano bei momenti, ma 'non si connetteva', mentre questo è più progressive" (leggi qui).

Liam aveva detto: "I Beady Eye sono la migliore band del fottuto mondo". Noel Gallagher aveva commentato questa affermazione dicendo: "I Beady Eye? Ne hanno di lavoro da fare per esserlo. Liam deve darsi una mossa, sai cosa intendo?". La controreplica di Liam è: "Te lo dico io, cazzo. Tutti abbiamo lavoro da fare. Anche lui, che ha venduto pochi fottuti dischi per essere il compositore degli Oasis. Non ha di certo acceso il mondo, cazzo. Ha fatto bene in Inghilterra, ma quello ce lo si aspettava".

"Se sono contento per lui? Contento di cosa? Che abbia sciolto la mia cazzo di band? Contento no. Spero sia felice, ma non sembra che lo sia. E non sarà felice quando sentirà che abbiamo fatto un cazzo di disco insolito che pubblicheremo prima di lui. Il nostro disco insolito lo sentirai l'anno prossimo, il suo disco insolito non lo sentirai mai", mette in chiaro Liam.

"Dovevamo voltare pagina", gli fa eco Archer. "Gli Oasis erano stati 19 anni della vita di Liam e 10 delle nostre" (di Archer e di Bell, unitisi agli Oasis nel 1999, ndr), quindi il primo disco dei Beady Eye era guidato dal trasporto, è stata una cosa cui abbiamo teso naturalmente. Stavolta abbiamo avuto il tempo di riflettere, scavare a fondo, scoprire cosa ci era successo. E tutti noi abbiamo estratto parti di noi, romanticamente, professionalmente o spiritualmente". 

Il 21 settembre scorso Liam Gallagher ha compiuto 40 anni. Come ha festeggiato? Con una serata-party in un locale chic di Londra con famiglia e amici e "due giorni ubriaco fradicio". Il traguardo non entusiasma il cantante di Manchester. "Tutte quelle cose del tipo 'La vita comincia a 40 anni' sono un mucchio di stronzate. Da allora ho avuto solo una volta i postumi di una brutta sbronza. La vita è cominciata quando ho cominciato con gli Oasis. Essere me è bello, ma penso che la vita cominci a 40 anni se non hai fatto nulla dai 20 ai 40, se sei piatto". 

Quando nacque Liam alla numero uno in Gran Betagna c'era Mama Weer All Crazee Now, singolo degli Slade, mentre quando nacque Noel in testa c'era Silence Is Golden dei Tremeloes. "Mi piace quella degli Slade, bellissima. E penso che quell'altra si adatti perfettamente a Noel. È un inno o qualcosa del genere?".

"La musica contemporanea è una merda, non la sento neanche". Liam poi stronca i Mumford & Sons, folk band in cui per Liam "c'è troppo banjo", e spende parole non velenose per gli One Direction (leggi qui). 

Tra i motivi dell'idiosincrasia di Liam per i Mumford & Sons c'è anche il loro look. "Sembra abbiano i cazzo di pidocchi, che mangino minestra di lenticche con le maniche arrotolate sulle braccia e che vivano nelle brughiere. Forse è lì che registrano i dischi. Sembra che siano tutti Don McLean, troppe chitarre acustiche, niente stile, sembra che facciano la spesa da Oxfam".

"Se avessi 16 anni non mi appenderei nessun poster di nessuna band. Tutti quei tizi seduti su quei cazzo di sgabelli non fanno per me, tesoruccio".

Se si escludono le partecipazioni al Jisan Valley Festival in Corea del Sud, al Summer Sonic Festival in Giappone e i concerti a Heaton Park, a Manchester, e alla Parr Hall di Warrington, i Beady Eye non si sono esibiti in tour nel 2012. Cosa è successo in questo anno? "Ero impegnato a crescermi i capelli, gestire Pretty Green, provare a tenermi lontano dai problemi".

Liam ha scoperto due nuovi cartoni animati - Regular Show ("è piuttosto psichedelico, c'è un High Five Monster, che in realtà è una mano") e Adventure Time ("è stravagante") - e ha trascorso il Natale nella sua casa di New York, dove "avevo faccende da sbrigare, come si dice nel mondo spirituale".

Spazio anche per un'analisi della condizione interiore sull'uomo Liam da parte dell'amico Gem. "Liam è ancora lì", dice Archer. "Di sicuro è maturato, ma ha ancora quel qualcosa che riesco a vedere in Liam, è semplicemente alla ricerca. E non so se troverà mai quel qualcosa, ma quello è il suo motore. È ancora completamente irrequieto".

Ancora Archer sul disco: "Abbiamo fatto entrare degli amici ed è stata una cosa che ha fatto rimanere a bocca aperta. È più ampio, più largo, non è rock'n'roll ridotto all'osso, di sicuro no. La costante è la voce di Liam e lui è veramente in forma. Suona esagerato". 

Poi Liam è tornato a parlare della reunion degli Oasis, ma questa è un'altra storia (vedi qui).








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martedì 1 marzo 2011

Intervista a Liam e Andy: "Noi come i Beatles? Liverpool e Manchester sono vicine"

Dal tono della voce Liam Gallagher fa capire che avere un album megapubblicizzato, che gareggia con l'eredità della sua vecchia band, gli Oasis, è la cosa più naturale del mondo.

Votato miglior frontman rock and roll di tutti i tempi dai lettori della rivista britannica Q, odiato da alcuni e venerato ed applaudito da molti, attivo con successo anche nel campo della moda con la sua linea di abbigliamento Pretty Green ispirata allo stile mod, Gallagher viene raggiunto dai nostri microfoni mentre si trova alle Bahamas e ci risponde con il viva voce, così dice.

La sua nuova band, i Beady Eye, formata dai reduci degli Oasis sta un po' provando e un po' villeggiando prima della pubblicazione del disco Different Gear, Still Speeding, che in Canada esce martedì 1° marzo.

Come Gallagher sia arrivato a questo punto è già una questione ampiamente dibattuta tra i fan. Per gli Oasis la fine era giunta il 28 agosto 2009, dopo 18 anni di onorata carriera, a causa dell'ennesimo litigio tra i bizzosi fratelli Noel, "mente" della band, e William John Paul, detto Liam. Noel prese armi e bagagli a pochi minuti dal concerto di Parigi e piantò tutti in asso. Non parla con Liam da quel giorno. Quella sera stessa il resto del gruppo decise che avrebbe proseguito nel solco della stessa vena Brit rock.

Com'è stato registrare il nuovo album senza Noel a dirigere lo show?

"Ci siamo sentiti molto più a nostro agio. Siamo entrati, abbiamo messo giù un sacco di idee. Non abbiamo mai avuto la sensazione di non riuscire a dire nulla. Abbiamo solo provato tutto e se una cosa stava bene, era grandiosa", dice Liam, pronunciando "great" con un trillo beatlesiano e dall'accento nordico.

"È stato uno spasso. L'abbiamo registrato in Inghilterra ovviamente, a Londra, dietro l'angolo di casa. Per andare a lavoro andavamo a piedi, per tornare a casa andavamo a piedi. È stato uno spasso. Avevamo uno bello spirito in studio, man".

"Eravamo grandi fan degli Oasis, tanto quanto eravamo presi dalla band", si inserisce Andy Bell, già bassista degli Oasis, tornato alla chitarra per i Beady Eye e spalla regolare di Gallagher nelle interviste. "Oggi saremmo negli Oasis se Noel fosse ancora interessato a stare negli Oasis. Ma questa nuova situazione ci ha dato un po' più di libertà perché lui si occupava di dirigere la band … È sicuramente liberatorio. Ci si sente bene".

"C'è stato molto incoraggiamento perché cantassi prima le canzoni durante le registrazioni", aggiunge Liam.

’R Kid, slang mancuniano per "amico" o "fratello minore" e soprannome di Liam (così come di Noel) negli Oasis, era solito ritrovarsi a registrare la sua traccia vocale dopo che sulle canzoni di Noel era già stata fatta la maggior parte del lavoro. Questa volta Liam è stato parte integrante dell'intero processo.

Le idee e i demo sono venuti da ogni dove. "Abbiamo iniziato a fare a turno", spiega Bell. "Liam ha portato Beatles & Stones, che è stato il primo pezzo al quale abbiamo lavorato, credo. Poi io ho portato Millionaire e ci abbiamo lavorato su. E poi Gem [Gem Archer, altro chitarrista] ha portato The Roller. Abbiamo fatto a turno e siamo andati avanti così".

Beatles & Stones potrebbe comprendere “& The Who” nel titolo, dato che il suo riff imita molto quello di My Generation, storico pezzo della band simbolo della cultura mod, mentre il singolo The Roller si apre con un ritmo sostanzialmente identico a Instant Karma di John Lennon.

Gallagher ha sempre sostenuto negli anni che non vuole reinventare la storia. Gli Oasis, e ora i Beady Eye, stanno codificando e aggiornando un sound di British rock classico, proprio come fa la Pretty Green con lo stile mod classico. Ma i membri dei Beady Eye quando si guardano in studio, si accorgono che a volte devono cambiare un accordo o un ritornello qui e là per evitare che l'omaggio si trasformi in copia bell'e buona?

Bell ride. "No, affatto. C'è molto di più dei Beatles se guardi sotto la superficie".

Aggiunge Gallagher: "Io sono di Manchester, che non è molto lontano da dove provenivano i ragazzi (dice "lads"), da Liverpool. Quindi sarebbe diverso se venissi dal Perù. Allora sì che avresti rpove contro di me, sai cosa intendo?".

"Ma io vengo tipo da dove vengono loro e bevo lo stesso tè e tutta quelle scemenze. Credo solo che suoniamo come una grande band inglese".

"…i Beatles", conclude Bell con una risata. tradotto da frjd - www.theglobeandmail.com - Guy Dixon, 28 febbraio 2011

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