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mercoledì 28 settembre 2022

Video (sub. ITA) Liam Gallagher intervistato da Apple: "Oasis? Finiti per i capricci di Noel. Dentro di me c'è un 17enne folle e carico"

Intervistato ad agosto da Matt Wilkinson di Apple Music (la chiacchierata è stata diffusa il 21 settembre), Liam Gallagher ha toccato vari argomenti, dalle differenze tra il concerto di Knebworth 1996 e Knebworth 2022 alla condotta prima delle esibizioni dal vivo ("ho ripreso con l'alcol prima dei live, bevo brandy, ma con moderazione"), dall'ipotesi di un supergruppo con John Squire all'ingresso di Little Barrie nella band che lo accompagna sul palco, dalla fine degli Oasis, avvenuta, a dire di Liam, per colpa dei "capricci" e delle "stronzate di Noel", al modo rabbioso di cantare che caratterizza lo stesso Liam. 

Guarda il video con sottotitoli ITA by frjdoasis. Prima parte.



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mercoledì 18 maggio 2022

Bonehead e la lotta al tumore: "Le cure procedono, mi sento bene. Divertitevi quest'estate ai concerti, mi scuso per non esserci"

L'ex chitarrista degli Oasis Paul Arthurs, che sta combattendo una battaglia contro il tumore, ha un pubblicato un bel messaggio su Twitter.

"Un rapido aggiornamento. Ho sostenuto la mia prima seduta di radioterapia e ora sto facendo un ciclo di chemioterapia che finirà alle 6 del mattino, quindi è un soggiorno di una notte all'ospedale Christie.  Un'altra sessione di radioterapia al mattino e poi a casa. 30 sessioni di radioterapia e 2 sessioni di chemio in totale, quindi l'ho iniziata e la sto ultimando. Non vi annoierò con un diario giornaliero, non lo vuole nessuno, ma mi sento bene e probabilmente twitterò le solite scemenze mentre vado avanti nel percorso. Ci vediamo presto, scusatemi se non ci sarò a Knebworth o ai concerti di quest'estate, ma per chi di voi ci sta andando: spassatevela! Tanto amore.  

Bonehead".

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venerdì 29 aprile 2022

Video: Liam Gallagher esegue dal vivo tre nuovi brani, tra cui l'inedito The World is in Need

Mercoledì 27 aprile Liam Gallagher si è esibito alla Sala re Giorgio di Blackburn, nel Regno Unito, in occasione del lancio delle nuove scarpe Adidas che ritraggono l'effigie del cantante, le LG2SPZL. I proventi del concerto sono destinati a Nightsafe, associazione benefica che assiste i senzatetto.

In scaletta, tra le 17 canzoni, spazio per le nuove canzoni C'mon You Know, Better Days e The World is in Need (quest'ultimo inedito, GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO), tutte contenute nel nuovo disco C'mon You Know, in uscita il 27 maggio.

Liam ha dedicato Better Days all'amico Paul 'Bonehead' Arthurs, cui di recente è stato diagnosticato un tumore alle tonsille. 

Source: Radio X



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mercoledì 27 aprile 2022

Bonehead: "Ho un tumore alle tonsille". Liam Gallagher: "Ti auguro una pronta guarigione, tornerai presto sul palco con noi"

Paul Arthurs, ex chitarrista degli Oasis, ha annunciato di avere un tumore alle tonsille. Il musicista sarà operato e dovrà rinunciare al tour con Liam Gallagher. L'annuncio di Arthurs, conosciuto da tutti come Bonehead, è stato fatto su Twitter: "Solo per farvi sapere che mi prenderò una pausa dal suonare per un po'. Mi è stato diagnosticato un cancro alle tonsille, ma la buona notizia è che è curabile e presto inizierò un ciclo di terapie. Vi terrò aggiornati".

A stretto giro di posta, Liam ha voluto esprimere la propria vicinanza all'amico, sempre tramite Twitter: "Mando tanto amore all'unico e solo Bonehead e alla sua famiglia. Ti auguro un pronto recupero e ti pensiamo tutti, rasta. Tornerai sul palco prima di dire: 'Stiamo suonando Columbia?' ".

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sabato 21 agosto 2021

Liam Gallagher: "A differenza di Noel e Bonehead, io non blatero di Knebworth '96 nel film, ma me ne tengo fuori: faccio parlare il concerto"


Liam Gallagher è intervenuto ieri durante la trasmissione mattutina di Dave Berry su Absolute Radio. L'audio è alla fine del post.

Venerdì 27 agosto Liam sarà tra gli artisti principali del Festival dell'Isola di Wight.  "È passato molto tempo da quando ho partecipato per l'ultima volta ad un festival", ha detto il cantante. "Sarà uno spasso. La parte migliore della cosa? Forse uscire a prendere una birra con Tom Jones, perché è un gran tipo. Penso che si esibirà prima di noi. Sì, robe come quella, amico".

Sui programmi per il suo compleanno, il 21 settembre, Liam ha detto: "Celebrare per una settimana? No, non sono un tipo che fa quelle cose. Una settimana è troppo. Per il mio quarantesimo sono andato in un bel ristorante e basta. Fatto. C'è gente attorno a me che fa il diciassettesimo o diciottesimo compleanno e va in giro per il mondo per un mese. E io: cosa? Non mi meraviglio che questo paese sia messo così. No, ma di sicuro mi farò un paio di drink. Penso che il Festival dell'Isola di Wight sarà l'ultimo, per cui penso che dopo sarò fuori per sei mesi ...". 

Sul film Knebworth 1996, che uscirà il 23 settembre, Liam ha detto: "Ecco quanto ci sono dentro: non ho fatto nulla, perché io ho una mia teoria a riguardo.Io non ne faccio neanche parte. Io ci sono nel film, ma non faccio il mezzobusto che ne parla, come faccio nel film Supersonic. Il film parla da sé: ci sono i fan e c'è la musica. Non c'è bisogno che ci sia io che blateri su quanto sia stato fantastico (Knebworth, ndr). Ho detto: sapete che c'è? Ho detto la mia cosetta alla fine ed è quello il mio compito: starne fuori. È un'arte quella di non farsi coinvolgere troppo, capisci? Ovviamente Noel e Bonehead blaterano per tutto il film come due anziane. Io ho pensato: no, l'ho fatto per Supersonic. Ne rimango fuori. Voglio solo che la gente guardi il film, capisci? E che si goda l'esperienza. È quello il mio lavoro di produzione: non fare nulla. Starne fuori? Esatto, il motto è 'meno c'è, meglio è' ....".

"Cosa penso di Knebworth 1996? Non ne ricordo molto, ma non lo dimenticherò mai. Sapevo che sarebbe stato grande, ma non mi spaventava affatto. Mentre sorvolavamo il luogo del concerto pensavo: 'Di sicuro potremmo riunire più gente in quel campo accanto! E in quell'altro accanto! Perché ci sono tutti questi campi vuoti? Cosa sta succedendo? La testa ce l'avevo lì: 'Telefona a Marcus (Russell, ndr) e digli di far vendere più biglietti, perché accanto ci sono un sacco di campi vuoti. Potremmo stringere più gente in quei campi!". 

"No, non sono mai stato in prima fila ad un festival. Ho dato un'occhiata in giro a Glastonbury, ma dopo cinque minuti ho detto: 'Nah, torno dietro le quinte, amico'. Capisci? Era pure troppo. Ho dato una sbirciata veloce a cosa stava accadendo e ho pensato che non facesse per me, amico. Se mi devo camuffare per non farmi riconoscere? Forse se cammino come una persona normale, me la scampo. Potrei guardare chiunque, ma il problema è la camminata. Ho una delle camminate più rappresentative del pianeta Terra? Sì".

Liam ha parlato anche del suo nuovo disco, ma ne daremo notizia in un successivo post.

Traduzione di oasisnotizie.

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martedì 1 dicembre 2020

Liam Gallagher: "Regali di Natale tra membri degli Oasis? Mica eravamo i McFly! Speravo di rivedere Bonehead e mia madre, ma non posso più andare a Manchester per Natale"

Liam Gallagher è stato intervistato stamane da Dave Berry su Absolute Radio. Ecco cosa ha detto.

Sul concerto sul Tamigi

"Con il COVID abbiamo dovuto cancellare tutti i concerti. Invece di fare un concerto su Zoom, cosa che trovo offensiva ... Metti su Zoom me che provo a cantarti delle canzoni? Non ci penso neanche ... Quindi invece di fare un concerto su Zoom abbiamo deciso di fare le cose in grande, abbiamo affittato un barcone sul Tamigi, come Del Boy e Rodney, e siamo andati sul fiume Tamigi. Abbiamo 'acceso' le chitarre elettriche e suona grandioso, considerato che ci si trova su un fiume".

Su All You're Dreaming  Of 

"Tutti si aspettavano un mio ritorno con una canzone un po' incazzata, un po' di 'fanculo il governo' e roba così, ma non penso sia questa la mentalità giusta. Volevo tornare nell'altro modo, con un po' di amore e un po' di speranza".

"Quando l'abbiamo creata, all'inizio del lockdown, ho pensato: 'Questa canzone non possiamo pubblicarla a giugno, per cui manteniamo l'atmosfera natalizia', ma un'atmosfera natalizia seria, non sdolcinata. Ci sono abbastanza canzoni di Natale sdolcinate in giro. No, non ho percorso la strada dello sdolcinato".

Natale e dintorni

"Nel mio store c'è anche una carta regalo con su la mia faccia? Perfetta. E i ragazzi si lamentano pure! E alcune persone malgrado quello sono soddisfatte! Chi può comprarla? Tutti!".

"Se negli Oasis ci facevamo regali di Natale? No, Dio ... Non eravamo mica i McFly! Te lo immagini? No, niente di tutto quello. Di sicuro ci facevamo un drink per Natale".

"Bonehead un grande, sì ... Sarei dovuto andare a Manchester la settimana prossima, ma non si può con le restrizioni. Chissà quando lo rivedrò, ma spero prima di Natale. Avevo già prenotato treno e l'hotel in cui avrei soggiornato con i miei figli, per andare a trovare mia madre, ma non si può più andare, no?".

"Cosa mi piacerebbe ricevere a Natale? Ho tutto per me, Dave. Ho anche troppo. Niente in particolare: divertirmi, farmi un bel drink, mangiare del buon cibo e spassarmela".

Sull'incontro con Diego Armando Maradona

"Che gran tipo! La prima volta che l'ho incontrato fu a Buenos Aires, in un hotel. Noi eravamo lì per partecipare a un festival. Siamo tornati all'hotel per un paio di drink e un minuto dopo c'erano novemila persone che correvano nell'ascensore. Noi: 'Che cazzo succede qua?' ..."

"Andammo dall'interprete e gli chiedemmo di salire per capire cosa ci fosse. Scoprì che Diego stava andando in soffitta per un party. Gli facemmo chiedere se potessimo parteciparvi e ci disse che Maradona aveva detto di sì, ma a patto che salissimo solo io e Noel. Così salimmo di corsa e ce la spassammo un po'. Facemmo una foto con lui e prendemmo una sua sciarpa, prima si facesse un po' scontroso. E poi lo incontrai anni dopo ad una partita del Man City, perché sua figlia ha sposato Sergio Aguero. Le due volte che l'ho incontrato era sobrio".

Traduzione di oasisnotizie

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martedì 4 agosto 2020

Bonehead racconta: "Quando un nano salì sul palco degli Oasis. E quella volta con i fan italiani sotto casa ..."


L'ex chitarrista degli Oasis Paul 'Bonehead' Arthurs, intervistato dal sito NYUP Music, ha ricordato tra le altre cose di quando un nano irruppe sul palco durante un concerto della band inglese.

Questo il racconto del 55enne membro fondatore degli Oasis: ''Abbiamo avuto un sacco di strani incontri con i fan della band, troppi davvero per cercare di ricordarli. Una volta da qualche parte negli Stati Uniti un nano saltò sul palco, proprio alla fine, mentre suonavamo I am the Walrus. Afferrò il tamburello di Liam e con quello iniziò a ballare sul palco. Ci spaventò fino a quando uno della sicurezza lo prese e lo gettò di nuovo tra il pubblico".

Un altro ricordo di 'Bonehead' riguarda quella volta che un tassista portò un gruppo di fan degli Oasis dall'Italia a casa sua a Manchester. "Una volta, dall'Italia, giunse un gruppo di fan a casa mia. Erano volati a Londra per cercare la casa di Liam e Noel, poi avevano preso un treno per Manchester. Salirono su un taxi e chiesero all'autista di portarli a casa di Bonehead. Per fortuna sapeva dove abitavo, sono arrivati e si sono seduti fuori fino a quando non mi sono presentato. Ho trascorso un'ora con loro chiacchierando e firmando autografi e sono andati via. Ci divertivamo molto, ma niente di così folle da farti perdere la testa".

Nel periodo in cui militava negli Oasis Bonehead strinse amicizia con membri di altre band: "All'inizio ho stretto amicizie con molte band, anche se non direi che qualcuno mi abbia influenzato, nel senso che mi hanno dato una guida. Mi è piaciuto molto suonare con Verve, Cast, ecc. Sono ancora amico di molte persone con cui abbiamo suonato all'inizio. Direi che le persone intorno a me negli Oasis erano le mie più grandi influenze di allora".

Source: Rockol

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venerdì 12 giugno 2020

Liam Gallagher in videochat il 17 giugno con Bonehead e alcuni fortunati fan

Liam Gallagher ha pubblicato ieri su Instagram  una foto che lo ritrae negli anni '90 insieme a Paul Arthurs detto Bonehead, chitarrista degli Oasis dagli esordi, nel 1991, al 1999 e che ora accompagna saltuariamente dal vivo il più piccolo dei fratelli Gallagher.

Il 17 giugno l'ex cantante degli Oasis e l'amico celebreranno l'uscita del disco dal vivo MTV Unplugged, in uscita oggi, con una videochat su Zoom con dei fortunati fan estratti tra coloro che hanno comprato l'album tramite il sito liamgallagher.com o si sono registrati sul sito prima di oggi.







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mercoledì 6 maggio 2020

Bonehead torna a chiedere la reunion degli Oasis: il tweet scatena i fan

Paul Arthurs, detto Bonehead, chitarrista degli Oasis dagli esordi, nel 1991, al 1999, è tornato a invocare a gran voce la reunion dello storico gruppo musicale di Manchester.

"GET THE FUCKIN BAND BACK", ha twittato ieri sera Bonehead, ribadendo quanto scritto un mese fa sul medesimo social network: "Dovremmo davvero tornare insieme. Che ne dici Liam Gallagher?".

Il 55enne chitarrista, com'è noto, è un grande amico di Liam e  ha collaborato con lui sia con i Beady Eye sia nella sua avventura da solista, esibendosi sul palco in varie date dei tour e partecipando alle riprese del documentario As It Was, uscito qualche mese fa.

Le voci sul ricongiungimento della band simbolo del Britpop tornano dunque a circolare insistentemente, anche alla luce della ricomparsa di Alan White, batterista degli Oasis dal 1995 al 2004, recentemente riapparso su Instagram caricando alcuni video in cui suona pezzi della band mancuniana che hanno fatto la storia.

Leggi anche: Liam Gallagher, 24 risposte in lockdown: "La quarantena? Alcol a fiumi e passa. Seguite i vostri sogni e siate ottimisti. Ho paura dei ragni"



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lunedì 6 aprile 2020

Bonehead chiede a Liam Gallagher di riunire gli Oasis: "Dovremmo farlo, che ne dici?"

Lo scorso 19 marzo Liam Gallagher, attraverso un post pubblicato su Twitter, invitava il fratello Noel a prendere in considerazione l’idea di riunire gli Oasis e organizzare un concerto di beneficenza al termine di questo periodo, caratterizzato dall’emergenza Coronavirus. Dopo che Noel ha declinato l’invito raccontando in una recente intervista di aver preso in considerazione l’idea di tornare in attività con il fratello solo per zittirlo, Bonehead - con un tweet condiviso sabato 4 aprile - è intervenuto chiedendo all’ex voce della formazione di Manchester di tornare a suonare insieme.
Liam e Bonehead sul palco della City Hall di Hull nel 2019

A margine del listening party del disco degli Oasis (What's the Story) Morning Glory?, del 1995 organizzato su Twitter dal frontman dei Charlatans Tim Burgess, il chitarrista della band mancuniana - all’anagrafe Paul Benjamin Arthurs - ha scritto su Twitter: “Dovremmo davvero tornare insieme. Che ne dici Liam Gallagher?”.

Durante l’evento-ascolto virtuale del secondo album in studio degli Oasis, Bonehead ha raccontato qualche aneddoto dietro le canzoni dell’album. A proposito di Wonderwall, il già addetto alle sei corde della band britannica ha spiegato: “Liam ascoltò le parti di basso e batteria una volta registrate, non credo che nessuno di noi avesse ascoltato la canzone fino a quando non fummo in studio. [Liam disse] “Non la canterò, sembra una canzone reggae di merda”.

Tra le altre cose, Bonehead ha inoltre rivelato che quando Noel suonò per la prima volta il pezzo “Champagne Supernova” fu un momento commovente. “Che canzone. Liam la canta live solo con la sua voce e il pianoforte ed è maestoso. Noel l’ha suonata in acustico per la prima volta a noi nel retro del bus durante il tour negli Stati Uniti. Ho pianto. Sono del segno del Cancro, sapete.”

Durante la prima tappa del tour di Liam Gallagher a supporto del suo ultimo album Why Me? Why Not- che lo scorso febbraio ha fatto tappa anche in Italia per due date a Roma e a Milano - l'11 novembre 2019 Bonehead ha raggiunto sul palco della Motorpoint Arena di Cardiff, in Galles, il già frontman degli Oasis per eseguire insieme a lui alcuni brani come, tra gli altri, Gas Panic!, Rock'n'Roll Star, Morning Glory, Stand by Me, Wonderwall, Supersonic e Roll With It.

Source: Rockol

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giovedì 27 febbraio 2020

Video: Liam Gallagher e Bonehead nel trailer del docufilm sui mitici Rockfield Studios

Ci saranno anche Liam Gallagher e Paul Arthurs, detto Bonehead, nel nuovo docufilm sui Rockfield Studios, gli studi situati nell'omonima fattoria gallese di Monmouth che hanno ospitato numerose band e musicisti di prim'ordine, diventando tra i più noti e iconici studi d'oltremanica.

L'ex cantante e l'ex chitarrista ritmico degli Oasis, grandi amici e insieme in tour anche quest'anno, rievocheranno i giorni trascorsi negli studi insieme a Noel Gallagher e agli altri compagni di band.

Nel maggio 1995 gli Oasis cominciarono le registrazioni del loro secondo album, (What's the Story) Morning Glory?, sotto la guida del produttore Owen Morris, che sarebbe comparso di spalle sulla copertina del disco. Le registrazioni furono rapide, dato che la band riusciva a "registrare cinque canzoni in cinque giorni", come disse Morris. Durante le registrazioni salì la tensione tra i fratelli Gallagher quando Liam tornò dal pub ubriaco portando con sé alcuni avventori del locale, raggiungendo Noel, che si era trattenuto in studio per completare delle parti di chitarra. L'alterco sfociò in una zuffa che costrinse il management a sospendere le sessioni, che ripresero tre settimane dopo. Dopo due altre settimane le sessioni furono concluse, prima della post-produzione a Londra.

Nella pellicola, intitolata Rockfield: The Studio on the Farm, saranno presenti tante altre stelle della musica, da Ozzy Osbourne a Tony Iommi, da Chris Martin a Liam Gallagher, a Robert Plant.

Molti i gruppi musicali che hanno legato il proprio nome a quello dei Rockfield: Queen, Black Sabbath, Judas Priest, Motorhead, Stone Roses (che qui registrarono Second Coming, album del 1994), Charlatans, Coldplay e, come già detto, Oasis. 

Qui sotto il trailer del film, in cui si vede una scena già presente nel documentario Oasis: Supersonic (del 2016), con la band che si diverte ai Rockfield a metà anni '90. Nella clip Liam afferma: "Fu fantastico, era una di quelle cose che leggi e pensi: 'Porca troia, è in questo che siamo impegnati, questo sì che è rock 'n' roll, amico!'. Tutti volevano fare le canzoni al meglio che potevano e se quella cosa portava un po' di competizione, ben venga! Fu allora che tutto andò un po' in vacca".

Rockfield: The Studio on the Farm, che sarà presentato in anteprima al festival musicale cinematografico statunitense SXSW ad Austin, in Texas, il 16 marzo, tratterà la storia degli studi narrata da Kingsley e Charles Ward, i fratelli che convertirono la propria fattoria nel primo studio residenziale del mondo nel 1965. Il documentario include il loro resoconto della registrazione di Bohemian Rhapsody dei Queen nel 1975 e di come gli studi in seguito hanno affrontato una dura lotta per la sopravvivenza.
Thanks to Devoti di Liam Gallagher


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martedì 22 ottobre 2019

Noel Gallagher premiato a Londra: "Non sarei mai arrivato al successo senza Liam. Reunion? Per i peli del naso di Bonehead"

Noel Gallagher è stato premiato dall'organizzazione statunitense Broadcast Music Incorporated (BMI) come "uno dei cantautori più prolifici della sua generazione". L'associazione è composta da oltre 250 000 membri tra compositori, scrittori di canzoni e persone legate al mondo della musica.

Noel ha partecipato alla cerimonia di premiazione, all'hotel Savoy di Londra, con la moglie Sara MacDonald e la figlia 19enne Anais (avuta con la prima moglie, Meg Matthews).

Il presidente degli BMI Awards, Mike O'Neill, aveva dichiarato che "Noel Gallagher è uno degli autori più prolifici della sua generazione. La sua originalità e la sua autenticità hanno ispirato musicisti e fan di tutto il mondo, sia perché era il genio compositivo dietro gli Oasis, sia come artista solista. Siamo incredibilmente onorati di riconoscere i successi di Noel e conferirgli il BMI Presiden'ts Awards".

Tra gli artisti insigniti del premio figurano anche Adam Levine, Pink, Jay Kay, Kenny Chesney, Willie Nelson, Gloria ed Emilio Estefan.

"Sarebbe inutile cercare di replicare l'impatto che ebbero gli Oasis, di gran lunga la miglior band della nostra epoca", ha detto a margine della cerimonia il 52enne chitarrista, che ha poi riconosciuto il ruolo chiave del fratello Liam nel successo della sua precedente band.

"Ci siamo sciolti a causa di una tempesta perfetta di piccole cose. Una volta che una cosa è fatta, è fatta. Eravamo io e l'altro tizio. Io non sarei arrivato da nessuna parte senza Liam, e Liam non sarebbe arrivato da nessuna parte senza di me. Ora ognuno si fa gli affari propri, separato dall'altro. Be', lui si fa anche gli affari miei, e me li faccio anch'io".

"Non ha senso andare in giro per sempre casa per casa provando a riscrivere Champagne Supernova", ha aggiunto Noel. "Non ci penso neanche. Veramente, non ci penso. So che viviamo in un'epoca nostalgica e che tutti vogliono che torniamo insieme e tutta questa roba, ma sinceramente io non ci penso. Suono tanto quanto mi frega di suonare, ma  non è assolutamente qualcosa a cui penso".

"Quando, alla fine, all'età di 104 anni ... congelerò criogenicamente questi capelli e questi rimarranno probabilmente per sempre nell'universo, come miei rappresentanti, il notiziario dirà 'l'ex Oasis' ... Mi sta bene. Non mi importa se la mia carriera solistica viene paragonata agli Oasis, niente può essere paragonato a quello. Siamo stati la migliore band della nostra epoca, di gran lunga, cazzo! Leggi solo della metà delle cose che abbiamo fatto".

"Dovremmo tornare insieme e fare un concerto benefico per i cazzo di capelli del naso di Bonehead!", ha chiosato Noel. "Amo quello che faccio, amo essere me. Ho attraversato vari periodi come autore. Ora sono in un periodo in cui scrivo canzoni di fronte alle quali penso: 'Molta gente la odierà'. Non ho nessun hobby. Non so guidare, ho smesso di fumare, non mi drogo, non so nuotare. Non mi piace per niente andare in vacanza, mi piace il calcio. Che altro faccio?".

oasisnotizie - Source: breakingnews.ie

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lunedì 24 giugno 2019

Noel Gallagher: "Ecco il segreto dei pezzi degli Oasis. Live Forever? Bonehead ancora non crede l'abbia scritta io"

Intervistato da Chris Evans su Virgin Radio UK, Noel ha parlato di come compone le proprie canzoni e del segreto del successo dei pezzi degli Oasis (video qui sotto).

"Come cantautore provo a non rendere una canzone troppo personale o legata a una particolare situazione temporale o politica. Cerco sempre di trovare la verità universale in essa contenuta. E penso che sia per questo che le canzoni degli Oasis significano ancora così tanto, perché provengono da un luogo di verità universale. Non dovevi essere per forza in giro negli anni ‘90 o disoccupato o chissà cosa: significano ancora qualcosa per te ... Molte di quelle canzoni parlano del tempo atmosferico. Un consiglio per tutti: se menzionate la pioggia, la cosa va avanti per secoli!".

"Tutte le migliori canzoni cadono dal cielo", ha poi spiegato Noel. "Canzoni come Live Forever esistono da sempre da qualche parte. È per quello che suono la chitarra e giro attorno a qualunque occasione che posso cogliere, perché ci sono. Magari su alcune canzoni devi lavorare, limare e tornarci su, e poi finiscono per essere grandiose, e di solito sono piuttosto buone, ma quelle fantastiche le suoni un pomeriggio e ... bang ... compaiono subito".

Poco prima Noel aveva rievocato gli esordi con gli Oasis.

"Suonavo la chitarra soltanto a casa, come hobby. Ho sempre avuto la sensazione che il mio destino fosse in qualche modo nel mondo della musica. Poi ho trovato lavoro come roadie per puro caso e ho pensato: ci siamo, mi piace un sacco! L'ho fatto per tre, quattro anni ed era fantastico. Viaggiavo per il mondo, ero pagato e vivevo il sogno. E poi ricordo che un pomeriggio telefonai a casa e chiesi a mia madre: dov'è Liam? E lei: sta facendo le prove. Le prove? Di sicuro non è Shakespeare ... Lei mi fa: è in una band. Una band? Quando tornai dal tour andai a vedere le loro prove e non erano male. Mi chiesero di far loro da manager e io feci: Ahaha, state chiedendo di farvi da manager alla persona sbagliata, ma so suonare la chitarra. Così mi chiesero di andare a suonare con loro. E rimasero talmente impressionati da implorarmi di unirmi alla band. E il resto è storia".

"Se avevo già composto canzoni allora? Sì, per piacere personale. Niente di grande significato. Può darsi si trattasse di una canzone su una ragazza con la coda. Ricordo di aver scritto una canzone su una ragazza con la coda, ma la prima canzone che quando la scrissi pensai 'eccoci qua!', fu Live Forever. La scrissi un paio d'anni prima che uscisse. La portai alle prove l'indomani e dissi ai ragazzi: suonatela, unitevi. Conoscevo abbastanza la musica, avevo comprato abbastanza riviste musicali e dischi da pensare, appena la sentii suonare, che era una canzone fantastica. Era talmente bella che ancora oggi Bonehead pensa che non l'abbia scritta io".

oasisnotizie


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martedì 15 gennaio 2019

Liam Gallagher: "Il secondo disco suona benissimo! Reunion degli Oasis senza Noel? Chissà! Vorrei un singolo a Natale 2019"

A metà dicembre l'umore alla Union Chapel (lo scorso 13 dicembre) è felice tanto quanto si vede. È il concerto natalizio organizzato ogni anno dall'associazione benefica Shelter e Liam Gallagher sta per salire sul palco. 

Un enorme albero di Natale illuminato si erge sulla sinistra del palco, i volontari brandiscono cesti in cui raccolgono donazioni mentre il suono di Happy Xmas (War is Over) di John Lennon risuona tra cori da stadio e incitazioni "Liam! Liam!". L'ultima volta in cui Gallagher ha suonato nella capitale è stato a Finsbury Park, di fronte a 40.000 persone. Stasera ci sono 900 fortunati fan, estratti a sorte per l'assegnazione dei biglietti, con i proventi destinati a Shelter. È un'esibizione 'spoglia' più che iun concerto in acustico, il che vuol dire un po' meno chitarre elettriche, e la scaletta semplificata aggiunge un tocco ancor più Plastic Ono Band all'incarnazione di Liam da solista.

Indipendentemente da scaletta e arrangiamenti, per tutto il tempo Liam approccia ancora il microfono come un uomo che dà una testata in una zuffa da bar, tanto che si deve togliere via dai denti con un asciugamano nero i residui del microfono.

La scaletta è un misto di sue canzoni da solista, pezzi preferiti degli Oasis - inclusa una Champagne Supernova guidata dal pianoforte, e la sua prima esecuzione di Cast No Shadow dopo 16 anni - e una canzone isolata dei Beady Eye, Soul Love, del 2013. C'è un piccolo intervallo per dare modo a tutti i presenti di fare una puntatina al bar al piano di sopra, poi Liam torna sul palco, ora raggiunto da Paul 'Bonehead' Arthurs, chitarrista dei primi Oasis. Mentre il concerto finisce con una doppia magia Wonderwall-Live Forever, il mood celebrativo della sala raggiunge il suo culmine, tanto che un uomo in prima fila si toglie la maglietta per mostrare a tutti il suo tatuaggio del Chelsea sulla sua schiena, prima che Liam auguri a tutti buon Natale e se ne vada.

Tre giorni dopo Gallagher si sta preparando per una pausa a casa sua quando manda una e-mail a Q. "Natale da me è come da qualunque altra parte", scrive. "Molto cibo, molte bevute e la strana scampanellata qui e là".

A quanto pare non c'è segno di armistizio festivo all'orizzonte. Il suo sparring partner di lunga data di recente ha dichiarato che preferirebbe suonare per strada chiedendo le monetine piuttosto che rimettere insieme gli Oasis. "Come dice quel vecchio proverbio", dice Liam, "be careful what you wish for, fai attenzione a quello che ti auguri (riferimento all'omonimo brano di Noel, intitolato proprio così, ndr)".

Non che una reunion con Noel al momento sia in cima alla lista delle prorità di Liam. Il cantante è stato impegnato a capitalizzare lo slancio del debutto da solista del 2017 con As You Were, trascorrendo la maggior parte del 2018 in studio a lavorare al suo seguito. "Sono entrato e uscito dallo studio per tutto l'anno e suona davvero molto bene", rivela. "Mi piacerebbe pubblicare un singolo natalizio. Dovrò parlare con il mio esercito di compositori per sfornarne uno entro l'anno prossimo".

Quest'anno ricorre anche il 25° anniversario di Definitely Maybe. Dato che ormai è diventata una consuetudine vedere Bonehead che suona un po' di canzoni ad un concerto di Liam Gallagher, una formazione degli Oasis senza Noel potrebbe fare qualcosa per celebrare il quarto di secolo del loro debutto? "Chissà!", risponde Liam. "Mi piace avere Bonehead accanto, è un vero spasso, ma quanto ad averlo a tempo pieno fanculo! Non potrei reggerlo e viceversa. Ci sono già passato, l'ho già fatto. Non sento Guigsy da molto tempo, sento dire che è ancora a Londra".

Un nuovo album, forse una parziale reunion degli Oasis, noi di Q gli chiediamo cos'altro potrebbe avere nella manica per il nuovo anno. "Sta a me saperlo e a voi scoprirlo". Anno nuovo, ma Liam resta sostanzialmente quello di sempre.

Chris Catchpole - traduzione by frjdoasis @oasisnotizie
Source: rivista Q, numero di marzo 2019


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giovedì 7 giugno 2018

Liam Gallagher: "Chi terrei a casa mia? Bonehead. Fa i lavoretti. E vi dico da chi mi farei aiutare con un cadavere"

Nella recente intervista concessa ad Absolute Radio a Liam è stato chiesto di scegliere chi chiamerebbe ad aiutarlo se trovasse un cadavere nel bagagliaio dell'auto. Queste le opzioni: Keith Richards, Tom Meighan dei Kasabian e Richard Ashcroft.

"Tom manderebbe tutto a troie, amico. Attirerebbe l'attenzione. Ma l'ho ammazzata io questa persona? Ah ok, ho trovato un cadavere nell'auto. No, non chiamerei Tom perché butterebbe giù l'edificio. Neanche chiamare Keith Richards sarebbe cosa buona: lui finirebbe nel bagagliaio dell'auto insieme al cadavere, no? Ashcroft potrebbe essere ragionevole, ma anche lui è folle. Non lo so, non chiamerei nessuno di loro". 

Altra domanda di Dave Berry a Liam. "Di recente hai traslocato. Stormzy, Shaun Goater (leggenda del Man City), e Bonehead, devono venire a soggiornare a casa tua per una settimana, ma hai spazio solo per uno di loro / non sopporti l'idea che qualcuno soggiorni a casa tua. Chi scegli e perché?".

"Dev'essere Bonehead", ha risposto Liam. "Ed è un tuttofare, Bonehead. Se ci fosse qualche lavoro di costruzione da fare per risparmiare lui sarebbe disponibile. Lui comunque faceva l'operaio, lui in casa lo terrei".

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sabato 2 giugno 2018

Video - Liam Gallagher su figlia ritrovata e Noel: "Appena dice 'ciao' sul palco mi manda in coma"

Video con sottotitoli in italiano by frjdoasis. Liam Gallagher parla della gioia di vedere i figli tutti riuniti (compresa Molly, 20 anni) e di suonare prima dei Rolling Stones (il 21 maggio a Londra). Poi lancia una frecciata a Noel: "Non ho visto la sua esibizione di ieri. Quando dice 'ciao' mi manda in coma". Intervista di Jo Whiley per BBC Radio 2 sul palco di BBC Biggest Weekend a Coventry, 25 maggio 2018.



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lunedì 22 gennaio 2018

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "Sono ripartito dopo il divorzio e gli avvocati. Guigsy? Abita vicino a casa mia ed è appassionato di magia ..."


Nel video qui sopra, che abbiamo sottotitolato in italiano, Liam Gallagher è intervistato in Australia da MusicFeeds in occasione delle tappe australiane del tour a supporto dell'album As You Were.

Liam parla dell'esperienza nei festival australiani e del suo nuovo disco As You Were, sottolineando come il tour abbia beneficiato della sua sobrietà ("È andata bene perché non sono andato nei bar: ogni volta che vado nei bar mi caccio in un sacco di pasticci") e di come il suo disco non sia stato qualcosa di programmato ("me ne sarei stato a casa a leccarmi le ferite dopo il divorzio"). 

"Per quattro anni sono stato alle prese con il divorzio e altra roba", spiega, "per cui trascorrevo molto tempo entrando e uscendo dal tribunale, con gli avvocati, al mattino, all'ora di pranzo e a sera. Non avevo tempo per fare molto altro. Poi, quando tutto quello è finito, un giorno ho guardato la mia chitarra, l'ho presa e ho scritto una canzone di nome Bold. E poi un'altra di nome When I'm in Need. Poi la mia casa discografica mi ha chiesto se volessi un disco, un contratto. Tutto è successo molto rapidamente".

Liam nomina anche gli ex compagni di band Bonehead, di cui è ancora ottimo amico, e Guigsy ("Abita vicino a casa mia, ma non lo vedo mai. Penso sia appassionato di magia").

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mercoledì 8 novembre 2017

Video: Fan pela patata al concerto di Liam Gallagher per prendere in giro Noel

Qualche giorno fa, nel corso della sua esibizione televisiva a Later with Jools Holland, Noel Gallagher aveva portato con sé una suonatrice di forbici, la francese Charlotte, che compare anche come flautista nel video di Holy Mountain, uno dei nuovi brani di Noel.

Il commento di Liam non si era fatto attendere. Il cantante, rispondendo alle domande "perché Noel Gallagher sul palco ha qualcuno che suona le forbici?" e "tu, Liam, stasera hai qualcuno che suona le forbici?", aveva dapprima risposto con: "Temo di no, ma ho un tizio che tempererà. Suona grandioso con su un po' di riverbero, roba proprio anticonvenzionale". Poi era passato a una richiesta esplicita: "Cerco qualcuno che peli delle patate dal vivo sul palco per il concerto di stasera al Bethnal Green. Deve portare con sé il pelapatate". Gli aveva risposto Bonehead, ex chitarrista degli Oasis (dal 1991 al 1999), grande amico di Liam, proponendosi per il ruolo e allegando una foto di un pelapatate. "Patata" è proprio il soprannome che Liam ha dato a Noel negli ultimi tempi.

Ieri sera il pelatore di patate si è davvero presentato tra il pubblico accorso al Bethnal Green Working Men's Club di Londra, dove Liam si è esibito per Absolute Radio. Qui sotto il breve video (6 secondi) in cui si vede un uomo pelare una patata alla fine dell'esecuzione dal vivo di Greedy Soul, uno dei nuovi pezzi di Liam.

Nel secondo video qui sotto alcuni spezzoni del concerto tenuto da ieri sera da Liam.

In scaletta il cantante ha riproposto dal vivo Rockin' Chair degli Oasis, ma in tonalità adattata alla sua voce attuale (mentre il 2 novembre al BBC Theatre di Londra aveva cantato il pezzo in tonalità originale, video qui) e Natural Mystic, cover di Bob Marley, già proposta dal vivo in acustico a BBC Radio 2 il mese scorso.




Source: NME

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mercoledì 9 agosto 2017

Liam Gallagher: "Oasis reunion? Meglio con Bonehead e Guigsy che con Gem e Andy perché ..."

Liam e Bonehead, ottobre 2016
Intervistato da Rolling Stone, nella stessa occasione in cui ha detto che Noel vorrebbe la reunion degli Oasis (audio qui, dal minuto 15:27) Liam Gallagher ha risposto alla domanda: "Quale sarebbe la formazione ideale degli Oasis se gli Oasis dovessero ricostituirsi?".

"Interessante ... Voglio tantissimo bene a Bonehead e voglio tantissimo bene a Guigsy", ha detto Liam. "Voglio bene anche a Tony McCarroll, ma non penso che lui sarebbe disponibile. Amico, mi piacerebbe rifare le cose con Guigsy e Bonehead. Senza dubbio. Guigsy non lo vedo da molto tempo. So che vive ancora a Londra, ma non parlo con lui da tanto tempo. Bonehead lo vedo molto, lui sa il fatto suo".

"C'è qualcosa di particolare in quella formazione, anche con Whitey (Alan White, ndr). Non mi importa di cosa dica la gente. So che Gem e Andy sono grandi musicisti, ma con Bonehead e Guigsy si andava dritti al sodo, vitali (Liam dice 'meat and veg', espressione inglese che sta per carne e verdure, ndr), non erano veri musicisti. Gem e Andy sono grandi musicisti e oserei dire che sono proprio bravi. Per fare gli Oasis c'è bisogno di musicisti, mentre con Bonehead e Guigsy gli Oasis erano essenziali. Con loro abbiamo fatto alcuni dei concerti migliori. Viceversa può essere anche troppo buona la band, capisci?".

"Per il rock 'n' roll? Sì, amico. I Rolling Stones non sono stati mai dei grandissimi suonatori, ma hanno insistito con quello che facevano. I Faces erano grandi musicisti, ma ... non lo so, ma può diventare troppo appariscente, capisci? Supersonic è proprio ... tun tun. Ad essere onesti mi piacerebbe tornare alla vecchia formazione".

oasisnotizie - Leggi anche:  Liam Gallagher: "Noel vuole la reunion quanto me, non vuole suonare negli stadi mezzi vuoti prima degli U2"

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lunedì 31 ottobre 2016

Liam Gallagher contro Noel: "Colpa mia? Bugiardo. Oasis sciolti per colpa delle sue amicizie con i tabloid"

Liam accuses Noel of "going to bed with the dark side" (The Sun journalist Gordon Smart) and reveals "this is the reason why Oasis split up in 2009, he turned into a knobhead, while I stayed the same." WATCH  THE VIDEO BELOW (5:15 minutes in)

Intervenuti il 27 ottobre a Berlino alla prima tedesca di Supersonic, il nuovo docufilm sugli Oasis, Liam Gallagher e Paul 'Bonehead' Arthurs hanno discusso del film e hanno risposto a molte domande dei giornalisti tedeschi. 

Liam è tornato sui motivi dello scioglimento degli Oasis e a ha accusato il fratello Noel per le amicizie con un giornalista del tabloid The Sun (non fa nomi, ma si riferisce a Gordon Smart, noto amico di Noel).

Secondo Liam Noel ha concesso eccessiva confidenza al giornalista, invitandolo nel camerino degli Oasis in passato e avvicinandosi così ad un mondo che il cantante non approva. 

"Il vero motivo per cui Noel ha sciolto gli Oasis", afferma Liam, "non è il litigio di Parigi (2009, ndr), perché ne abbiamo avuti di peggiori, ma il fatto che sia andato a letto con il lato oscuro e che si sia trasformato in una testa di cazzo, mentre io sono rimasto lo stesso". 

Guarda qui sotto i due video completi con sottotitoli in italiano by frjdoasis 


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