Ciao Liam. Bevi tè al gelsomino. È il tuo tè preferito?
No, non è il mio cazzo di tè preferito. Il mio tè preferito è il tè Yorkshire, ma quando sono impegnato a cantare - ho le prove domani - provo a non bere latte. Sto provando a smettere di consumare latticini. L'altra settimana ho combinato un casino a Kiev: ho preso una torta al formaggio in hotel ed era staordinaria, cazzo, ma il concerto è stato scioccante. Quindi no, niente cheesecake, amico.
Sei sempre stato un fumatore?
Ho dato il benservito alle sigarette negli anni '90 quando ho fondato gli Oasis. Poi ho proseguito fumando solo l'erba. Quando siamo diventati sempre più famosi ero sul palco a fumare ganja, pensando: "Questa cosa sta diventando un po' seria ora. La gente viene nei palazzetti e io dimentico i testi, sbavo e me ne sto sballato a fissare l'orecchio di our kid (Noel, ndr), pensando: è un orecchio strano". Così ho smesso.
Quale droga ti sei goduto di più?
Tutte. Acidi e funghetti erano piuttosto buoni, cazzo! Il mio ultimo trip è stato in studio in campagna, all'epoca degli Oasis. Io e il produttore siamo andati nel campo e abbiamo visto questa luce bianca intensa. Pensavamo fosse un'astronave. Faccio: "Dai, entriamoci a tutto gas!". Poi inizia a venire verso di noi. Un minuto dopo mi rendo conto che sono 900 pecore che si stanno precipitando, cazzo, verso di me!
Chi è il componente degli One Direction che preferisci?
Ho conosciuto quell'Harry di recente. Era in studio a Londra nello stesso momento in cui c'eravamo noi e ho sentito un paio di canzoni. Ti dico una cosa: sono belle. Un po' alla Bon Iver. E lui è dannatamente rilassato, in realtà. È un tipo a posto. Pensavo che sarebbe stato molto più intontito, molto più colpito dalla mia presenza, ma non è stato così. Mi piace. Forse è sotto farmaci.
Qual è la cosa migliore di Dua Lipa?
Il suo nome. È buffo. Non so niente di lei. Mia figlia Molly forse è presa da quei New Rules. Mio figlio Gene forse fantastica su di lei.
A Gene e suo fratello Lennon piace Tyler, The Creator?
Sì, penso di sì. A loro piace uno di quei cazzo di Creators. O uno di quei Tylers. Ce ne sono un po' in giro, no? Possono mettere le piastrelle al mio cazzo di bagno!
Qual è la tua opinione sull'esplosione del pop latino?
Cosa? Me lo sono perso, cazzo!
Hai 2,5 sterline in tasca. Come le spendi?
Un ovetto Kinder. Non sai mai cosa ti becchi. È una cosa che ti fa girare i pollici ed è una bella sorpresina. Ed è un picco di zuccheri.
Ti prendi cura dei tuoi denti?
Li lavo costantemente. Ogni volta che passo vicino ad uno spazzolino faccio una passatina, una ripulita veloce. Ne porto uno con me anche. Ne avevo uno l'ultima volta che sono andato a vedere il City contro l'Arsenal. Il tizio della sicurezza mi ha chiesto a cosa mi servisse. Ho detto: "Perché il vino rosso è buono in casa Arsenal e mi farò catturare dal suo settore alberghiero. E non voglio che sembri che abbia mangiato una prugna o che la bocca mi stia sanguinando". Specialmente quando la gente ti chiede dei cazzo di selfie ogni due secondi.
Perché i lettori di FACE dovrebbero riprodurre in streaming/scaricare/comprare in negozio il tuo nuovo album Why Me? Why Not.?
Forse non dovrebbero. Forse hanno cose migliori da fare, cazzo! Ma se ti piacciono la buona musica, le buone canzoni e i cazzo di cantanti come me che fanno esattamente quello che c'è scritto sulla cazzo di scatola, è pane per i tuoi denti, amico. Suona fresco. Ma da me non ti beccherai mai un cazzo di disco reggae o dance.
Qual è il look peggiore che hai avuto?
Il look, lo sguardo d'amore di our kid (Noel, ndr).
Qualche consiglio per un'icona degli anni '90 che torni sulle scene?
Stattene proprio alla larga da me, cazzo! E se sei un'icona non te ne saresti dovuto andare. Non siamo rimasti in molti. Vieni e senti l'amore e diamoci un tenero abbraccio. Prendiamo del gin e tonico e sentiamoci supersonici.
Intervistato da Today FM il 10 giugno a Dublino, Liam Gallagher ha toccato vari argomenti, da "Noel traditore della classe operaia, mentre io sono un eroe della classe operaia", a Harry Styles ("Non mi dispiace, almeno non è andato a fare rap"), al suo ruolo di icona ("tutti vogliono essere me perché significo molto per la gente, per via di tante cose: la voce, la mentalità, i vestiti").
Una bella chiacchierata diffusa il 13 giugno (audio alla fine del post). Eccone una traduzione integrale by oasisnotizie.
L'album è pronto?
Sì, l'abbiamo finito. Sono stati fatti missaggio e mastering. L'abbiamo ultimato l'altro giorno, ci abbiamo messo l'ultima parte di fiati.
È un ritorno per te?
Penso di sì, penso sia un ritorno. Non voglio farmi trascinare e dire cose del tipo 'Sono tornato', perché in testa mia non sono mai andato via, capisci? Ho solo recuperato, raccolto le mie ali. Penso sia l'ultimo lancio di dadi, perché se questa cosa non prende quota non prenderà quota nient'altro, capisci?
La musica del tuo disco è come quella del singolo, Wall of Glass?
Ci sono molte chitarre. Oh, sì. Ovviamente ho collaborato con qualcuno alla scrittura di alcuni brani, quindi ci sono parti che sono mie e penso siano davvero buone. Dovrete aspettare per vedere, ma ci sono molte buone canzoni e molte chitarre rumorose, molte canzoni rock 'n' roll che ti vanno dritte in faccia, come le chiamo io. Poi ci sono molti brani delicati, un paio di momenti di calma, capisci?
Ti è consentito condividere qualcuno di questi momenti con noi?
Quelle che avete sentito - Greedy Soul, Bold - e una che si chiama All My People, All Mankind, che è un po' più tranquilla, ma è grandiosa. Una che si chiama Universal Gleam, che abbiamo suonato, un'altra che si chiama For What It's Worth che è incredibile.
Suonano tutte grandiose, no?
Penso lo siano, sai. Sono come la marmite io, capisci? O mi ami fottutamente o mi odi. E sono pronto se alla gente non piacerà, perché a loro non piaccio, il che va bene, ma sono pronto anche se la gente perderà la testa, perché è musica bella, è meglio di ogni altra cosa che si sente in giro, credimi.
Hai collaborato con George Kurstin, che ha lavorato con Beck.
Ha lavorato con Beck, con Adele, ha lavorato con McCartney.
Come sei finito a collaborare con lui?
Non ho fatto nulla per un po'. Ovviamente si erano sciolti i Beady Eye. Poi ho scritto When I'm in Need e Bold, i primi due brani che ho composto. Ne ho fatto i demo, li ho fatti sentire a un tizio di una casa discografica e mi hanno detto: "Possiamo fare un contratto, amico. Pensiamo siano buone. Ne hai altre?". Ho detto di no e mi hanno detto: "Saresti disponibile a collaborare alla scrittura con qualcun altro?". "Sì". A Los Angeles ho incontrato questi tizi di nome Greg Kurstin e Andrew Wyatt. In tre giorni abbiamo fatto tre canzoni, è stato tutto molto rapido. Poi mi ci sono messo ho trovato un po' di ispirazione e ho scritto molte altre canzoni. Poi siamo andati in Inghilterra e ne ho scritto delle altre. E prima di rendercene conto avevamo venti, ventidue canzoni.
Com'è stato collaborare alla composizione?
Facile. Ovviamente io non suono strumenti. Suono un po' la chitarra e basta. Ho fatto sentire loro Greedy Soul, Bold e When I'm in Need e ho detto: "È questo il tipo di cosa che sto facendo".
Ti hanno cambiato gli arrangiamenti di queste canzoni?
No. Queste erano quelle che avevo scritto io, quindi erano già finite. Le mie non le hanno toccate. Poi mi hanno detto: "Che tipo di musica fai? Questa? Bene, abbiamo questa canzone, si chiama Wall of Glass". Me l'hanno fatta sentire, era figa e abbiamo cominciato a scrivere il testo. Ho cambiato qualche frase qua e là. Poi abbiamo preso un tizio per buttare giù il beat di batteria, un tizio per la chitarra e l'abbiamo fatta in un giorno. Poi l'indomani ho registrato la voce. E poi ne abbiamo fatto un'altra, Paper Crown. Non è stato doloroso come immaginassi, perché se dici "collaborare alla scrittura" suona come una cosa sbagliata, no?
Ti terrai sempre in contatto con questi tizi?
Sono tizi indaffarati, ma io sono aperto ai commessi viaggiatori. Non scriverò mai un album intero da me, semplicemente perché non sono così prolifico. Quindi chiunque abbia belle canzoni che vuole che io canti me le faccia avere. Una volta che io canto una canzone, è mia, capisci? Mi danno i diritti. Loro prendono i soldi, ma tutto il resto lo ricavo io. Mi piace vedere le facce dei ragazzi (quando la canto, ndr), quindi non sono qui per i soldi.
Non so se conosci la band di Dublino di nome Aslan.
La mia ragazza, Debbie, la ama. (chiama Debbie, ndr) Qual è la canzone che suoniamo quando siamo ubriachi? Tira fuori la chitarra ogni volta e me la canta.
Sei un'icona. Dev'essere eccezionale stare lì in piedi, guardare in faccia la gente, vedere che cantano le canzoni con te. Cosa fa la differenza?
Penso di essere un'icona, anche se non me ne intendo di questa questione delle icone. Penso che io significhi molto per la gente, per via di tante cose: la voce, la mentalità, i vestiti, per molte cose. A quanto pare conosco molte persone che sono icone e sono degli idioti, capisci? In Inghilterra usano sempre questa parola "icona" e io faccio: "Cosa? State scherzando?". Ma sembra che io significhi tante cose per la gente a parte la mia voce. La gente sembra seguire quello che faccio perché non c'è molta gente come me in giro.
Se si facesse un sondaggio immagino che saresti lì con Freddy Mercury, con Bono. Cosa pensi di loro?
Sì. Non mi piacciono tutti, ma Bono significa qualcosa per la gente, no? Mi piacciono gli U2, i primi album sono belli. Non mi frega di figurare in queste liste, provo a fare la cosa mia e basta, ma è bello essere citati accanto a Lennon e Lydon.
Nella tua ultima canzone hai menzionato gente come Harry Styles? (Il verso di Wall of Glass che fa "you were sold a one direction")?
Gli One Direction? No, non parla di loro. Parla principalmente di gente "unidimensionale". Avrei dovuto usare questo termine. O che va nella wrong direction, la direzione sbagliata. O non so cosa, ma è solo una parola, capisci? Di sicuro non farò arrabbiare i fan degli One Direction.
Che ne pensi di Harry Styles? Ha un che di Oasis nella sua musica.
Non mi dispiace Harry Styles. Ha fatto parte di una pop band. L'ho visto in TV e mi sembra preso dalla cosa. Sembra che voglia cambiare la sua direzione. Almeno sta facendo sentire vera musica ai ragazzi. Sign of the Times non è male, no?
Sì, non mi dispiace. Ci sono parti interessanti. Cresciamo tutti, no? Almeno non è andato a fare rap, come gli altri. Cos'è che fanno? Lanciano una moneta e fanno: "Ascolta, amico. Io faccio rap, tu fai pop e tu altro".
Avevi forse solo tre o quattro anni quando nel 1978, mentre era in voga la disco music, esplose il punk rock. Pensi che ora potrebbe esserci spazio per un'altra rivoluzione? Ora è tutto produzione, qualcuno che fa featuring con qualcun altro ...
Dobbiamo tutti fare una rivoluzione quando si tratta di musica. Che poi avvenga o meno è un altro discorso, capisci? Penso che i ragazzi di oggi non escano tanto. Stanno tutti a casa a giocare ai giochi, capisci? Ma chissà ... se ci sarà io ci sarò. A quanto pare ce n'è una in corso, con il grime. Qualcuno dice sia il nuovo punk.
È come il grunge?
No, è questa roba che fanno Skepta, Stormzy.
Ma è molto produzione no? Non sono canzoni, sono più effetti, no?
Sì, ma sono pur sempre ragazzi di strada che si alzano e vanno a fare delle cose, capisci? Penso sia quella la cosa principale, capisci?
Sei nel mondo della moda con la Pretty Green. La giacca che indossavi l'altro giorno è della tua linea di abbigliamento?
Quella arancione? No. L'ho comprata, amico.
Perché la vogliono tutti.
Sì, amico. Tutti vogliono essere me. Senti, amico, di sicuro non è beige. Tendo ad andare contro il beige, capisci? Il nostro ragazzo (Noel, ndr) indossa il beige, quindi ho messo l'arancione. Ho portato il mio show di colori a quel concerto.
Io ho un fratello maggiore. Mio figlio ha un fratello maggiore. A volte litigano.
Non odio our kid. Gli voglio bene, così come voglio bene all'altro mio fratello, Paul. Voglio bene a tutti i membri della mia famiglia. Certo che mi manca stare negli Oasis, ma quando dico questo passa sempre questo messaggio: voglio disperatamente la reunion. Non voglio disperatamente tornare in una band con chi con me non vuole stare. Si volta pagina, capisci? Our kid va in giro a parlare come se gli avessi accoltellato il gatto, capisci? Abbiamo avuto un litigio e la band si è divisa perché lui voleva andare a fare il solista. Ci siamo passati, ma ... certo che mi manca stare nella band. Mi manca esibirmi con quelle canzoni di fronte ai fan, perché i fan andavano in visibilio, capisci? Ma è la vita. Alcune cose finiscono e devi cominciare da capo, capisci? Ma di sicuro con questa roba mi diverto e mi divertivo con i Beady Eye. Qualunque cosa faccia me la spasso, capisci? Di sicuro non faccio: 'Oh, vorrei che Our kid ...'. Bisogna spassarsela ora.
La gente pensa che voi due non parliate, ma parlate, vero?
No, non ho il suo numero. Si muove in un altro ... Ora esce con Bono, no? Io ho ancora contatto con la realtà, amico. Sono un eroe della classe operaia, non un traditore della classe operaia. Sono ancora per strada. Non ho il suo nu
Puoi dirlo di tuo fratello come di un tuo amico?
Dico quello che voglio a chiunque quando voglio, se mi fai una domanda. E sono onesto. Non lo vedo, non ho il suo numero. Lui sta facendo la cosa sua, io la mia.
Stai da Dio, sembri in formissima. Ho letto che ti alzi alle 5 e vai a fare una corsa. È vero?
Grazie. Oh, sì. Ero in giro stamane, amico.
Per Dublino?
Vicino al fiume. Ti avranno riconosciuto.
Mi piace svegliarmi a quell'ora. È il momento migliore della giornata. Mica a fare corse per strada alle 2 del pomeriggio come un coglione. Le mie faccende le sbrigo la mattina presto. C'è un po' di gente che mi nota la mattina presto, per lo più ubriachi. Quando ero ragazzo ero solito correre per Manchester quando andavo a scuola, quindi mi piace. Non mi piace la palestra, andare in palestra è noioso, ma mi piace alzarmi, ripulirmi la mente, andare a fare un po' di corsa.
Traduzione by oasisnotizie
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La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie Read in English here
CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE
Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?
Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!
Ma hai notato gli articoli?
Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?
Abbastanza.
È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.
L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?
Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.
Come mai?
La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane. Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?
No, non me ne importava.
È stato davvero così facile?
Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.
Quasi 50, potresti essere un po' più mite.
Lo sono.
CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI
No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.
Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.
Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".
Lui è uno che non le manda a dire ...
Cosa c'è di così abominevole al momento?
Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri. Cos'hanno di così brutto?
Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.
Adele lo fa.
Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.
Esageri.
No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio. Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.
Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".
Sì, ma ...
Nessun ma.
Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.
Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.
A chi spetterebbe quel compito?
So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo! Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.
Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.
Cosa c'è di diverso in te?
Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra, Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.
Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.
Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!
Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.
Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.
Come si può cambiare questa situazione?
Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.
Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.
Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.
Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.
Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.
Cosa esattamente?
Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.
Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.
La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.
Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.
Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.
L'altra grande perdita: Lemmy.
Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.
Hai fatto una bella chiacchierata con lui?
Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".
Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?
Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ...
Insolitamente modesto.
Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.
CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?
Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.
Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?
Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.
Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?
Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.
Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?
Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".
Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?
No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.
Perché no?
Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.
CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS
Parliamo brevemente di tuo fratello?
Dobbiamo?
Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.
Be', c'è sempre molto chiacchericcio. Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?
Haha, assurdi, sì.
Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...
Sì.
... e tuo fratello.
Sì, ma non insieme.
Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!
Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.
Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...
Semplicemente perché dice sciocchezze.
Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?
Oggi. Ieri. Sempre.
Suona bene.
Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.
L'hai cancellato?
Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.
Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?
Sette. Non è fastidioso?
Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.
Come?
Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.
Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?
Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".
E tu cederesti?
Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.
Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?
È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?
Sì.
Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.
traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English
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Qualche tempo fa, in una delle sue memorabili arringhe, Noel Gallagher aveva preso di mira anche gli One Direction, che aveva apostrofato con termini abbastanza coloriti ("succhiac***i"). A distanza di qualche tempo, Liam Payne, membro della boyband inglese, ha rispolverato questione, rispondendo a Noel durante un'intervista concessa a BBC Radio 1.
"La cosa divertente", dice Payne, "è che l'ho incontrato proprio il giorno in cui è stata pubblicata quella storia. Noel è venuto da me e mi ha chiesto: 'Tutto bene? Come va?'. E io: 'Bene, grazie piacere di conoscerti'. Il giorno dopo ho letto la sua intervista e ho pensato: 'Ma quanto è triste? Ci ha criticati duramente. Bello criticare i tuoi fan, vero?' ...".
Liam è dispiaciuto dei commenti dell'ex Oasis, una delle sue band preferite:
"È triste, perché gli Oasis hanno influenzato molto la mia carriera. È qualcosa di cui dovrebbero essere orgogliosi".
Tre anni fa gli One Direction avevano anche realizzato una cover di Wonderwall.
"Non pensano prima di parlare. Non sai mai chi può essere un tuo fan - ha concluso Payne - soprattutto se sei un grande come lo erano gli Oasis. Caro vecchio Noel, che tu sia benedetto".
Noel Gallagher contro tutti, ennesima puntata. Questa volta l'ex chitarrista degli Oasis ha lanciato i suoi strali contro i colleghi e la musica moderna dalle pagine di Esquire UK, che lo mette in copertina sul numero di dicembre. Ecco alcune delle sue dichiarazioni al vetriolo.
Ve lo dico io cosa c'è che non va: la fama è sprecata su questi stronzi di oggi. A parte Kanye West. Lo vedi agli MTV Music Awards e pensi: cazzo, tu puoi starci, tu sei a posto. A qualcuno frega un cazzo di cosa fanno tutte queste pop star contemporanee? A chi cazzo frega di cosa cazzo fanno gli One Direction? Succhiacazzi, finiranno tutti in riabilitazione prima di compiere trent'anni.
A chi cazzo frega di cosa faccia Ellie Goulding? Davvero? Adele, che? Mi fotte la cazzo di mente! Mi fotte il cazzo di cervello! Non importa a nessuno! La fama è sprecata su di loro, con i loro cazzo di in-ear monitor e le sigarette elettroniche. E i loro profumi che stanno facendo uscire per Natale. Cazzo di coglioni!
Il mio profumo? Oh, sta per arrivare, sta per uscire. Si chiama Straccio per l'alluce. E il contenitore sarà un enorme alluce.
Ormai non ci sono più persone rock 'n' roll. Oggi ciò che la gente pensa sia rock 'n' roll è il fatto di poter comprare da Topman la maglietta del tour del 1972 dei Rolling Stones. Questa nuova generazione di rock star ha un look fantastico: Alex Turner, Miles Kane, i tizi dei Royal Blood. Hanno i fottuti jeans attillati e gli stivali, e hanno tutti quell'eyeliner. Ho un gatto che è più rock 'n' roll di tutti loro messi insieme. I piccioni? Quella cazzo di testa gliela staccano!
Torno a dire questo: la fama è fottutamente sprecata su queste persone. Questa nuova generazione di rock star ... quando mai hanno detto qualcosa che vi ha fatto ridere? Quando mai hanno detto qualcosa di memorabile?
La gente dice: "Sono interessanti". Interessanti! Questa è una parola che è invalsa nell'uso nel mondo della musica. "Sì, amico. Hai sentito il nuovo disco di Skrillex?". "No". "Sì, amico. È proprio interessante". Io non voglio il cazzo di interessante! Il rock 'n' roll non è quella roba. Per me è essere dei completi imbecilli del cazzo, proprio dei fottuti svitati. Be', non proprio svitati, ma quello che voglio io, onestamente, è qualcuno con una fottuta tossicodipendenza che non sia Pete Doherty. Capisci cosa intendo?
Oggi le case discografiche possono vendere un miliardo di download di Ed Sheeran domani mattina. Nei loro uffici non vogliono qualcuno come Ian Brown, o Liam o Bobby Gillespie o Richard Ashcroft o me. Vogliono professionisti. Ecco cosa è diventato oggi.
Ti garantisco questo, cazzo: gli Stone Roses non hanno mai menzionato la parola "carriera" in nessuno degli incontri che tenevano come band. Mai. Né i Primal Scream, né i Verve. Gli Oasis di sicuro non l'hanno mai menzionata. Scommetto che oggi è molto menzionata dai manager e dagli agenti: "Non fare così, nuoce alla tua carriera". "Cosa? Vaffanculo!". Come quando andammo ai Brits e vincemmo tutti quei premi e non suonammo. Il capo dei Brits ci disse: "Questa cosa vi rovinerà la carriera". Fanculo, wow. Io dissi al tizio: "Sai quanto sto fatto? Sai chi mi rovinerà la carriera? Io, non tu. Testa di cazzo. Altro champagne. Fanculo".
Dieci anni fa lo dicevo che noi saremmo stati gli ultimi. Semplicemente lo sentivo. Sentivo la storia dei poveri ragazzi riscattatisi, che veniva narrata di nuovo, da Elvis ai Beatles (e non menzioniamo gli Stone Roses perchè erano ragazzi eleganti) ai Sex Pistols agli Smiths agli Stone Roses. Sentivo che all'epoca eravamo alla fine. E i fatti mi hanno dato ragione. E questo non mi piace. Cioè mi piace che i fatti mi diano ragione, ma non in questo caso.
Questa cosa me la dicono tutti i cazzo di ragazzetti brufolosi con le chitarre, tutte le volte: "Oh, è proprio difficile. Tutti dicono sempre che non ci sono grandi band, ma ci sono". Il mio ragionamento è questo: mi state fottutamente dicendo che qualcuno là fuori, non scoperto da nessuna industria discografica, è la più grande band del mondo? Con la quantità di esposizione che puoi ottenere cliccando sul tuo telefono? Fanculo.
Il rock 'n' roll è tutto libertà e onestà. Libertà di pensiero, libertà di espressione. Hai il dovere di essere onesto.
Qualcuno mi ha detto: "Sei stato da Saint Laurent di recente". Ci sono stato, a proposito. E io ho risposto: "No, perché?". "Oh, dovresti andarci, la loro nuova collezione è davvero rock 'n' roll". E io ho fatto: "Sai almeno cosa significa? Intendi dire che sono abiti che indosserebbero le rock star?". "Be', sì". "Be', sai, è proprio ...". "Be', io sono una rock star. E sto indossando questi cazzo di vestiti".
Harry Styles non ha nulla da dire, nulla. "Tutto bene, amico?". "Uhhh". E basta.
Non è una coincidenza che tutte le persone famose negli anni Novanta siano rimaste tali. Per tutta l'estate sono stato a vari festival. Ognuno di questi festival aveva come attrazione principale qualcuno famoso negli anni Novanta. Ecco perché Kate Moss trascende le epoche. Nessuno ha preso il suo posto.
Sono tutti lì per farsi elogiare dal Guardian. E questo è l'atteggiamento sbagliato. So di gente che vive per le recensioni che riceve da loro. Una volta ho chiesto a qualcuno come stesse andando il suo nuovo album e mi ha risposto: "In modo fottutamente fantastico. Ho ricevuto solo una recensione negativa". A chi cazzo frega? "Solo una recensione negativa". Porca troia, davvero? Merda, Gesù. Ecco la seconda.
Non vorrai mica dirmi che, sul serio, qualcuno ascolterà i Foals tra 12 anni. Qualcuno implorerà fottutamente gli Hot Chip di fare la reunion tra 22 anni? Credo proprio di no, cazzo.
Fonte: esquire.co.uk
Seguiranno le altre parti dell'intervista, stay tuned.
Noel Gallagher ha risposto divertito all'affermazione degli One Direction, secondo cui il loro nuovo sound ricorda quello degli Oasis.
In un'intervista concessa ad Alyona Minkovski di HuffPost USA, andata in onda in diretta streaming il 1° maggio scorso, Noel ha imitato l'accento irlandese di Harry Styles, componente della band che, con Liam Payne, aveva fatto l'ardito accostamento.
Ecco il video del commento di Noel con sottotitoli in italiano by oasisnotizie.
Gli One Direction sono ufficialmente in quattro: l'abbandono di Zayn Malik (che è pronto a pubblicare il suo primo album da solista prodotto da Naughty Boy, come dichiarato da Conor Maynard) ha rattristato molto Harry Style, Niall Horan, Louis Tomlinson e Liam Payne, ma non per questo i quattro sarebbero intenzionati a mollare tutto. Anzi, sembrerebbero ancora più motivati ad incidere un nuovo album che piaccia alle directioner che li hanno sempre supportati anche dopo l'addio ufficiale di Zayn. Intervistato da Capital FM, Liam Payne (che ha recentemente inaugurato a Wolverhampton il Youth Centre, un progetto a sostegno dei giovani locali) ha parlato del nuovo album, confessando di aver inciso dei brani che ricordano molto la musica di un altro gruppo famosissimo: gli Oasis.
"Il disco sta uscendo davvero bene", ha detto Liam, tra l'altro omonimo del minore dei Gallagher. "I ragazzi con cui lo stiamo scrivendo se ne sono usciti con qualcosa di grandioso, belle canzoni che richiamano gli Oasis". Una svolta verso il rock si era già notato nei brani presenti nella loro ultima fatica discografica: ci dobbiamo aspettare delle ballate in stile Wonderwall (di cui i ragazzi avevano già fatto una cover)?
Taylor Swift finisce nel mirino di Noel Gallagher. L'ex Oasis è letteralmente un fiume in piena di musica, ma soprattutto di parole. Il chitarrista, che ieri sera ha suonato sul palco della Odyssey Arena di Belfast per la prima data del tour di supporto al nuovo album Chasing Yesterday, continua ad esprimere le sue opinioni non proprio politically correct sul mondo della musica, sono solo rock, ma a 360 gradi.
Dopo gli attacchi a Ed Sheeran (su cui però ha fatto marcia indietro), Beyoncé e Kanye West e Jake Bugg, ora a fare le spese delle sue invettive è Taylor Swift: "Chi è che dice che Taylor Swift è una cantautrice? La sua famiglia, i genitori?", si chiede Noel nel corso di un'intervista concessa a Rolling Stone. Incalzato dal giornalista, aggiunge: "Lo dicono in tanti? Chi? Fatemi i nomi. State dicendo una fottuta bugia. Sembra una brava ragazza, ma nessuno ha mai detto quelle cose, e lo sapete tutti, cazzo".
E Gallagher non risparmia neanche gli One Direction. "Penso che siano dei bravissimi ragazzi, ma devo dire che ho delle difficoltà a parlare di gente che non scrive le proprie canzoni, con chi ha un team di autori che lavora per la propria casa discografica. La musica pop moderna è un davvero insensata. Non credo ci sia neanche una parola adatta a descriverla. Se dovessi usare un colore sarebbe il beige o il marroncino. Decisamente non fa per me".
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Chi non vorrebbe un padre come Noel Gallagher, uno che cresce la prole a sarcasmo, rock'n'roll e disprezzo per lo zio? Ebbene, forse la sua stessa figlia, Anais, ve lo cederebbe volentieri. E non solo per il bizzarro nome che le ha affibbiato.
La ragazza, alle soglie dei quindici anni, come la maggior parte delle sue coetanee è fan della boyband più in voga del momento, i One Direction. Solo che l'ex Oasis ha avuto l'ardire di metterla enormemente in imbarazzo proprio nel giorno in cui la dolce Anais si è ritrovata davanti il proprio mito, Harry Styles. E noi abbiamo trovato un nuovo motivo (come se ce ne fosse bisogno, poi) per volere un sacco bene al caro vecchio Noel.
Il fattaccio in questione ha avuto luogo a Londra qualche settimana fa. Lasciamo che sia proprio Anais a raccontarlo:
"Ero in un bar quando Harry entrò all'improvviso. Da tempo scherzavo sul fatto che probabilmente mi sarei bagnata se avessi incontrato uno dei One Direction dal vivo. Quindi mio padre cominciò a prendermi dentro col piede da sotto il tavolo e poi urlò: 'Stai per bagnarti adesso?'. Volevo morire, letteralmente".
La ragazza aggiunge, in ogni caso, che Harry gli è sembrato una persona molto carina e pare non aver dunque cessato di amare incondizionatamente la sua boyband del cuore nonostante la figuraccia e l'evidente avversione del padre Noel. Evidente avversione fino ad un certo punto, poi. Soprattutto se contiamo che il nostro, qualche settimana fa, nel corso di un'intervista rilasciata a Grazia, aveva sfidato Harry e soci a cantare uno a caso dei memorabili successi degli Oasis.
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Che potesse far storcere il naso ai più era prevedibile: la versione che gli One Direction hanno fatto di One Way or Another - storico brano dei Blondie scritto da Debbie Harry e Nigel Harrison per l'album Parallel Lines del 1979 - con le sue 141.785.403 visualizzazioni ha suscitato un certo clamore e, nel bene e nel male, ha offerto lo spunto a critiche e commenti.
Chi non si è sicuramente risparmiato nel biasimare è stato Noel Gallagher, che ha espresso senza troppi giri di parole il suo disprezzo per la cover della boy band anglo-irlandese: "È a dir poco atroce, cazzo. Non riesco proprio a capire la musica pop. È tutta sulla stessa frequenza. Sembra sia stata creata per farmi marcire i denti. Hai presente quella musica che ti fa male ai denti?", ha dichiarato l'ex Oasis ai microfoni di BBC Radio 1, ponendo poi l'annosa domanda: "Quale sarà il futuro delle classifiche musicali?".
L'invettiva dell'artista si è poi spostata su tutto il seguito della "macchina One Direction", che la fa da padrona nel mondo dell'industria discografica: "Tutti ci guadagnano. Gli One Direction non stanno certo lavorando da Costcutter (discount inglese di merce a basso costo ndr.), quindi di certo ci stanno guadagnando. Il tizio che gli scrive quai cazzo di pezzi, anche lui sta vincendo. Ha una fottuta casa nuova che gli sta uscendo dalle orecchie. La casa discografica sta vincendo, perché avrà già una bonus track sicura per Natale. Nessuno ci perde, tranne gli idioti come me che alle 9.30 del mattino, mentre cercano di mandare i figli a scuola, devono sentire che in radio stanno massacrando la canzone dei Blondie".
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In un'intervista a GQ, Louis Tomlinson ed Harry Styles hanno risposto ad una domanda sulle recenti dichiarazioni di Noel Gallagher in merito agli One Direction (VEDI QUI).
I due, che fanno parte della boyband, hanno detto: "In fin dei conti vuoi che Noel Gallagher sia una testa di cazzo. Ti aspetti che sia una testa di cazzo. Questo è figo in un certo senso. Dice merdate del genere, ma sicuramente è quello che ci si aspetta da uno come lui. È prevedibile".
"È facile lanciare frecciate ai ragazzi di X Factor", spiega Harry Styles. "Il fatto è che i suoi figli vengono ai nostri concerti".
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Liam Gallagher spende parole di elogio per Justin Bieber e gli One Direction e parla della reunion degli Oasis, alla quale si dice disponibile, dei suoi figli, di Rihanna e di Taylor Swift. Sottotitoli in italiano.
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Giovedì 16 maggio Noel Gallagher è stato premiato agli Ivor Novello Awards. Giacca color nocciola e immancabile occhiale da sole, Noel era accompagnato dalla moglie Sarah MacDonald e ha parlato con i giornalisti rispondendo ad alcune domande.
VIDEO ALLA FINE DEL POST
"Vengo a questa cerimonia perché qui non ci sono pagliacci come gli One Direction", ha detto Noel. "Non si tratta di quali vestiti indossi o di quanto sei sveglio o chi è quello cui butti merda addosso. Si tratta delle canzoni. Le canzoni durano per sempre. Segnati questo verso".
Oltre a quello che ha detto su Mancini, One Direction e sui talent show, Noel ha rivelato anche che a volte trova difficile comporre le canzoni.
"Può essere frustrante. Comincio molte canzoni e poi ne finisco un numero sufficiente per fare un album ogni tanto. Quindi può essere frustrante. Le parole per me sono frustranti, ma non penso che mi abbasserei al punto di fare la canaglia e di scrivere in collaborazione con qualcun altro. Odio quella cosa. Dovrebbero scriversi le loro canzoni".
Nel ricevere il premio dalle mani della leggenda dei Kinks Ray Davies e la standing ovation della sala, Noel ha detto: "Ringrazio chiunque abbia suonato una mia canzone. Dedico questo premio a mia moglie Sarah. Quando abbiamo comprato una casa a Londra ho detto a mia moglie che volevo trasformare il garage in uno spazio creativo. Così lei mi ha detto: 'Per cosa?'. E io: 'Per scrivere canzoni'. Mi ha detto: 'Non ti ho mai visto scrivere una canzone'. Quindi per lei è così".
Poi Noel ha sollevato il trofeo esclamando: "Ecco, se ci fosse bisogno di un'altra prova".
Sono trascorsi tredici anni dalla prima edizione dei concerti benefici organizzati da Teenage Cancer Trust, associazione attiva da anni nella lotta alle malattie che colpiscono gli adolescenti. In quell'occasione il padrino dell'evento, il mitico Roger Daltrey degli Who, volle sul palco anche Noel Gallagher. Nel 2002 e nel 2003 all'evento parteciparono gli Oasis e nel 2007 Noel, spalleggiato da Gem Archer, tornò a prendere parte all'iniziativa con uno show acustico, da cui fu tratta la raccolta The Dreams We Have As Children, nome tratto da un verso del brano Fade Away.
Martedì 19 inizia l'edizione 2013 del TCT. Noel, che domani suona a Dubai, quest'anno è nelle vesti di curatore e performer. Si esibirà, infatti, con Damon Albarn e Graham Coxon sul palco della Royal Albert Hall di Londra, e nel contempo si è occupato, a nome di Daltrey, di reclutare gli artisti per lo spettacolo. Come aveva confessato qualche giorno fa, il ruolo non sembra entusiasmarlo, dato che "si tratta di bussare a molti camerini" e questo comporta molte seccature e rifiuti, ma Noel è contento di dare una mano e di "veder venire su la cosa".
Shortlist lo ha raggiunto per un'intervista.
Com'è stato reclutare band per una settimana piena di concerti? Stressante?
Be', la maggior parte del lavoro l'ho fatta l'anno scorso, perché ero in giro per i festival, quindi molte delle band le ho reclutate allora, ma andare a bussare ai camerini di alcune delle band più famose del mondo e chiedere se potevano farlo, se si sentivano all'altezza di farlo, ha tirato fuori un lato di me che non mi piace.
Di che artisti parliamo?
Parlavo ad Ed Sheeran e ai Mumford & Sons pensando: "Le sette serate me le faccio da solo, cazzo. Che cazzo lo sto chiedendo a fare a queste persone?". E ho ricevuto molte delusioni. Tutti in faccia ti dicono di sì. Tutti. E poi l'agente chiama, ti chiama il loro management, poi ti chiama il loro PR e dice: "Ah, saranno in Australia in quel periodo". Davvero? Be', a me non l'hanno mai detto. Quello che è interessante è che tutte le band della classe operaia mi hanno detto di sì sul momento, senza neanche accennare per un cazzo a quando era in programma. Le band della classe media mi hanno detto di sì e hanno liquidato la faccenda. Non so cosa voglia dire, ma deve voler dire qualcosa. È stata un'estate interessante, ma ti dirò che se la gente che mi ha snobbato ma ha detto che lo farà l'anno prossimo lo farà davvero allora potrebbe essere dell'evento più grandioso dai tempi di Woodstock.
Chi tra quelli a cui hai chiesto non sta partecipando?
Volevamo simbolicamente reclutare Jake Bugg, perché è un adolescente. E per un adolescente aiutare gli adolescenti sarebbe stato un momento enormemente simbolico, penso. Ma non poteva farlo perché è in tour. I Metallica: sono un'altra band che da due anni promette che lo farà l'anno successivo, ma alla fine li avremo. Conosco Lars: ogni tanto lo chiamo e mi messaggia. È un gran fottuto tipo. È uno svitato. Lo amo quando fa Some Kind Of Monster e lui è proprio così, ma è fantastico. Ovviamente la gente fa sempre: "Tu e Lars? Che cazzo è tutta questa cosa?", ma io faccio: "Senti, amico, lui è mio amico, cazzo, lascialo stare".
Parlando di amici, hai reclutato anche Paul Weller e i Kasabian. Loro devono essere stati schietti.
Ho semplicemente chiamato Sergio e mi ha detto: "Guarda, io lo farò, cazzo, così lo farai anche tu". Sono stati i primi a confermarlo, in realtà. Paul l'aveva fatto l'anno scorso, ma pensavo fosse un po' scortese non chiederglielo, dato che è il mio fottuto vicino di casa. E tra me e me ho pensato: uno che ha due figli gemelli ha bisogno di uscire di casa a fare cagate subito. Così ha reclutato i Palma Violets e penso che convincerà un po' di gente a salire sul palco con lui. Quindi dovrebbe andare bene.
Ti piacciono i Palma Violets, così pompati dai media?
Sì, mi piacciono. Non li disprezzo, mettiamola così. Va bene ascoltare band su iTunes o vederle su YouTube, ma so decidere solo quando li vedo dal vivo. Per l'anno prossimo, tuttavia, c'è tutto un mucchio di nuove band, come i Temples o i Tame Impala, che non saranno in grado di fare il tutto esaurito alla Albert Hall. Quindi quello che proveremo a fare, nella settimana che conduce ai concerti della Albert Hall, è prendere un luogo più piccolo come il Club 100 e far fare alle giovani band una settimana. Perché penso che se lo portiamo ad un pubblico più giovane a lungo andare sarà meglio per la causa benefica.
Quest'anno, però, hai, ehm, i Rizzle Kicks e i Labirinth.
Sì, e quella sera anche Rita Ora.
Risenti dell'influenza di tua figlia?
Be', Damon Albarn ha incontrato i Rizzle Kicks nel tour African Express e ha detto: "Sono sorprendentemente bravi". Non so niente su di loro e niente di loro, ma i promoter, visto che il pop non è roba mia, sono venuti e mi hanno detto: "Queste band sono disponibili". E io sono andato da mia figlia: "Tra questi chi sono i migliori?". Mi ha detto: "I Rizzle Kicks" e poi ho preso il telefono e ho detto: "I Rizzle Kicks". Tutto qui, in realtà.
Ci sono state delle serate particolarmente ardue da organizzare?
L'esibizione che doveva aprire la serata dei Primal Scream è stata difficile, perché la gente che era disponibile era odiata dai Primal Scream. Be', loro odiano più o meno tutti e la gente che piace a loro o è morta o non è disponibile. A qualcuno è venuta in mente la brillande idea di chiedere agli Echo And The Bunnymen e io ho fatto: "Sicuramente non lo faranno", ma abbiamo chiesto a Ian McCulloch e lui ha semplicemente detto di sì. E ora, per me, è quella la serata migliore. Lasciamo perdere quella in cui ci siamo io, Damon e Graham.
Tu che condividi il palco con metà dei Blur è la cosa di cui la gente parla di più, però. Quando l'hai organizzato dovevi saperlo che sarebbe stato così, no?
L'idea era mettere in vendita i biglietti prima di Natale, quando la gente non è al verde. Così abbiamo pensato: "Ci serve qualcosa che faccia rimanere a bocca aperta". E poi ho pensato: "Be', i Blur non hanno mai partecipato, quindi chiederò a loro". Fortunatamente ero in tour con Graham, quindi gliel'ho chiesto. Mi ha detto che al momento i Blur erano stati accantonati, ma che avrebbe chiesto a Damon. Quindi devo ringraziare Graham per questo. È stato un bel momento quando ho ricevuto la telefonata che diceva: "Lo faranno sicuramente". Volevo che facessero da headilner, con me che mi esibivo dopo di loro, ma non penso che fossero a loro agio, così la sera prima dell'annuncio abbiamo invertito il programma. Non so cosa faranno in realtà. Ne parlavo con Damon ai Brits ed è stato un po' schivo, ma ha detto che faranno qualcosa di "unico e speciale". Penso che sarà una di quelle serate dopo le quali la gente potrà dire "io c'ero".
Com'è stata la tua serata insieme a lui ai Brits? Avete condiviso un tavolo, no?
Sì, eravamo entrambi ospiti di War Child. Ci siamo sbronzati ruggentemente e abbiamo detto agli One Direction di andarsene a fanculo, il che è stato divertente. Finisce che dopo 20 anni in cui abbiamo sparlato l'uno dell'altro siamo colleghi in rapporti piuttosto amichevoli. È incredibile cosa l'età e la paternità facciano alla tua testa.
Vi avevano fotografato insieme ai Brits dell'anno scorso, ma le foto di voi due insieme fanno ancora un po' di sensazione, no?
La gente continua a parlarne, ma quando qualcuno viene e mi dice: "Posso fare una foto?" io non penso tanto alle conseguenze, non me ne fotte proprio un cazzo. C'era gente che veniva al tavolo e faceva: "Ooh, strano vedervi insieme", ma sono troppo vecchio per quelle cose ora. Ci siamo già passati, siamo dall'altra parte ora. E ti guardi attorno nella stanza di tutte le 'luci fulgide' dell'industria musicale britannica e tutte le cose alla moda e la merdata in voga in questo momento e pensi: "Noi avevamo qualcosa di diverso".
Si è fatto ricorso alla parola "noioso" in riferimento ai Brits di quest'anno.
Penso che i Brits abbiano raggiunto un momento critico. Bisogna fare qualcosa. È una cosa merdosa da dire per un uomo di mezza età - "Be', non è bello quanto lo era ai miei tempi" - ma, sai, sono ancora abbastanza alla moda per pensare: "Era meglio". La categoria Miglior Album nel 1996 comprendeva Verve, Oasis, Blur e Radiohead o qualcosa del gemere [in realtà comprendeva Blur, Pulp, Radiohead e Paul Weller, ndr]. E guarda ora la categoria Best Album. Paloma Faith? Fammi il piacere. Ch cazzo ha deciso che è una star? Emeli Sandé? Quella è fottuta musica per nonnine. Non la afferro. E poi c'è l'altra faccia della medaglia: gli One Directon. Che balzano lassù e suonano una canzone dei Blondie e per quello si prendono un premio. Per quanto possano essere dei bravi ragazzi, vadano a fanculo. Il che è esattamente ciò che abbiamo detto loro. Si sta trasformando nella grande finale di X Factor, il che è esattamente quello che vuole Simon Cowell.
E c'è un'altra cosa. Devono avermi chiesto di scrivere canzoni per altre persone almeno 20 volte. "Ehi,
amico, dovremmo scrivere una canzone insieme". Fanculo, scriviti le tue
canzoni da solo. Ho trascorso 46 anni a farmi il culo per arrivare qui,
lavorando sodo su ogni verso di canzone per un mese. Quindi no, cazzo,
non scriverò una canzone con te, coglioncello. Vattene a fanculo! Mi dà
sui nervi e basta.
E per quanto riguarda te, Damon e Graham? Potreste fare qualcosa insieme la sera in cui suonerete insieme?
Ne abbiamo parlato. Ne ho parlato con Graham. Ne ho parlato con Damon ai brits, ma francamente eravamo sbronzi e mi sono dimenticato di quello che ha detto. Penso si sia trattato di: "Decideremo la sera stessa". Sono sereno. Riesco a immaginarci tutti sul palco ad un certo punto, ma se non succede non succede. C'è abbastanza merda su cui la gente potrà mettere i denti.
Prima o dopo hai suonato con molti degli artisti che si esibiranno quest'anno. Ti unirai a qualcuno di loro in qualche serata? Weller mi ha chiesto di salire sul palco. Riformulo: Weller mi ha detto che salirò sul palco. Onestamente quasi nessuno mi ha chiesto di salire sul palco con loro. Ryan Adams mi stressa per farmi salire sul palco. Devo presentare ogni band ogni sera. E senza dubbio ci sarà una chitarra in giro, quindi non si sa mai. E nella serata mia, oltre a Damon e Graham, c'è Gruff Rhys dei Super Furry Animals, quindi si spera che ci possa essere un po' di We Are The World alla fine.
E la serata comica con Russell Brand? Cos'è questa storia di lui che nei suoi spettacoli fa ascoltare il messaggio che gli hai lasciato nella segreteria telefonica?
Quello è venuto dopo che aveva condotto le Olimpiadi ad una conclusione scioccante con la sua versione di I Am The Walrus. "Un ossico con un cilindro per cappello, su un bus, che ammazza i Beatles - hmm". Il messaggio continuava in questi termini. Lui, però, l'ha fatto ascoltare al suo pubblico durante il suo tour mondiale. La sua serata è un'improvvisazione con Noel Fielding di nome 'The Goth Detectives'. E io, Russell e Matt [Morgan, autore dei testi insieme a Russell, ndr] il venerdì prima che cominci faremo una trasmissione radiofonica di tre ore su Xfm in cui ci sarà musica inframmezzata da me e Matt che distruggiamo il personaggio hollywoodiano di Russell.
Com'è Russell? Lo abbiamo messo in copertina di recente, posava nelle vesti di Gesù ...
Sì, tutta questa roba sta diventando noiosa ora, no? Hare Krishna di qua, fottute scemenze su Gesù di là. E tutto lo yoga. Mi stressa con tutte queste merdate. Farò una trasmissione televisiva con lui giovedì sera [7 marzo, ndr]. Conduce una trasmissione televisiva americana di nome Brand X. Gli ascolti devono essere caduti sottoterra, quindi mi hanno chiesto di parteciparvi in diretta da Londra. Però l'ultima volta che l'ho visto aveva un bell'aspetto. Si comporta come un inglese a Los Angeles: in altre parole come un ridicolo buffone.
Infine la tua scaletta. Farai nuove canzoni?
Può darsi che ne faccia una nuova e poi farò da solista una o due che non ho mai fatto prima. E un paio di canzoni degli Oasis che non ho mai fatto prima. Queste serate alla Albert Hall sono speciali, quindi bisogna fare qualcosa di diverso. Ho fatto 11 concerti a Londra l'anno scorso, per cui non posso fare di nuovo la stessa scaletta.
E poi hai finito per quest'anno?
Sì, non farò nulla per un po'. È stato bello fare le prove sapendo che ci sarebbe stato solo un concerto piuttosto che un altro anno on the road. Non sono ancora pronto per quello. Lo sarò, forse, l'anno prossimo, quando comincerò a fare di nuovo merdate, penso. Ad essere perfettamente onesti, ho appena ordinato dei bellissimi mobili da giardino e intendo sedermici su per tutta l'estate.