"Parteciperò alla lotteria dell'intervallo per vincere una coscia d’agnello", ha detto ironicamente Noel Gallagher ai microfoni di Talksport, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di esibirsi allo spettacolo curato da Chris Martin dei Coldplay durante l'intervallo della partita inaugurale del campionato mondiale di calcio del 2026 tra Messico e Sudafrica, in programma oggi a Città del Messico. Poi il cantautore ha aggiunto: "In fondo quelli che si esibiranno non sono proprio degli appassionati di calcio, no?".
Noel ha poi spiegato di non amare i cambiamenti nel calcio, dallo spettacolo durante l'intervallo alle modifiche del regolamento. "Non mi piace lo show durante l'intervallo, non mi piacciono i cambiamenti nel calcio", ha detto. "Apprezzo le nuove regole sui calci d'angolo e sulle perdite di tempo, che potrebbero essere una cosa positiva per il gioco, ma non mi piacciono tutte queste pagliacciate nel calcio. È uno sport che ha funzionato perfettamente senza queste cose per centinaia di anni e ora si inventano lo spettacolo all'intervallo?".
Noel ha poi svelato: "Non mi è stato mai chiesto di comporre una canzone per un campionato di calcio. Mi fu chiesto di partecipare a una canzone, penso che si trattasse di una cosa inglese degli anni '90 (nel 1996, la canzone How does it feel to be on top of the world?, ndr). Vi partecipavano gli Ocean Colour Scene e Ian McCulloch, non ricordo quale canzone fosse. In ogni caso fu scalzata in favore di Three Lions (diventata poi in Inghilterra una sorta di inno del campionato europeo di calcio del 1996, ndr). Non è qualcosa che comporrei".
Noel Gallagher segue il Manchester City da quando è bambino e quando può va allo stadio. Se si trova in tournée segue la partita anche nei bar e se non la trasmettono in televisione la ascolta alla radio. Parla di calcio con la stessa competenza con la quale parla di musica e con il suo solito tono ironico. Intervistato in esclusiva per Sky Sport Italia, racconta il momento del City e spiega come pensa si svilupperà questa particolare stagione di Premier League che è stata interrotta per il mondiale.
Felice del sorteggio di Champions League?
"Sono molto contento: felice che il City sia stato sorteggiato con il Lipsia, poi lo United incontri il Barcellona e il Liverpool il Real Madrid. Il PSG affronterà, invece, il Bayern. Dunque due di queste sono fuori. Molto bene".
Come hai reagito alla notizia dell’acquisto di Haaland?
"C'era la sensazione che sarebbe arrivato, anche perché quali erano le alternative? Da quando abbiamo sentito che era sul mercato, abbiamo sempre pensato di essere in corsa per prenderlo. Potevamo pagarlo più di chiunque altro. Quando però abbiamo sentito che arrivava per davvero eravamo estatici. La squadra era già eccezionale con Guardiola e tutti gli altri giocatori. Aggiungere lui è stato incredibile. Nessuno credo si aspettasse che sarebbe stato così bravo. È al di sopra di qualsiasi scala di misura, è semplicemente incredibile. Si immaginava potesse fare bene, ma è andato oltre ogni aspettativa. Pensavo che potesse essere capocannoniere, ma ha già segnato 22 gol, è ridicolo. Dopo aver segnato la tripletta contro il Nottingham Forest ha chiesto di fare una foto con me. Io ho pensato: 'Wow'. È il ragazzo più normale che tu possa incontrare. Semplicemente un bravo ragazzo giovane, così tranquillo, fantastico".
L'atteggiamento è molto importante per un calciatore.
"Devo dire - ho spesso occasione di vedere i giocatori - che hanno davvero un bel gruppo all’Etihad. Ritengo che tutte le squadre rispecchino poi l’allenatore e Guardiola ha una personalità fantastica. Quando lo senti parlare in televisione ti ispira, mi sento ispirato da lui. Deve essere incredibile per un ragazzo giovane di circa 22 anni ascoltarlo insegnarti di calcio. Devo però dire che tutti i ragazzi del City sono bravi. Sono consapevole del fatto che sappiano chi sono e che con me si comportino diversamente, ma non senti mai storie brutte su di loro".
Cosa portano gli italiani in Premier?
"Dirò una cosa ovvia: la passione. Sono persone molto passionali, appassionati di calcio, un po’ pazzi. Odiano perdere e odiano le ingiustizie. Abbiamo avuto Mancini, Balotelli, entrambi un po’ pazzi. Conte è un grande allenatore, un grandissimo allenatore. Ci sono sempre stati grandi italiani in Premier League e credo che fare bene qua per loro significhi molto. Portano passione per lo sport e per il nostro paese".
Se potessi scegliere un giocatore da portare al City chi sarebbe?
"Jude Bellingham. Credo che a un certo punto Gündoğan andrà via e forse anche Bernardo Silva, vorrà giustamente andare in un posto più caldo. Credo che Bellingham sarebbe perfetto per noi, lo sarebbe per qualunque squadra, ma nella nostra sarebbe incredibile. In realtà la persona che vorrei vedere firmare è Pep. Vorrei vedere il mio amico Pep firmare un contratto di dieci anni e poi tutto andrà bene. Si tratta di una fantasia, ma sarebbe bello firmasse un nuovo contratto prima della fine della stagione. Se invece dovessi scegliere un giocatore, sarebbe Bellngham".
Chi vedete come vostri principali rivali?
"Il rivale principale rimane il Liverpool. Molti si stanno agitando per l’Arsenal che continua a vincere, anche partite importanti. Credo però che su 38 partite, una lunga stagione, dopo la pausa per il mondiale, rimarrà il Liverpool. Quando si arriverà all’ultimo mese della stagione il Liverpool sarà lì. Poi l’Arsenal, certo. Probabilmente loro non vorrebbero che ci fosse il mondiale in questo momento perché sono in ottima forma e si devono fermare un mese. Il City credo che darà continuità, ma sarà come avere due metà della stessa stagione. Se continuiamo come stiamo facendo credo che andrà bene".
Scegli una canzone, fra le tue, per Guardiola, Haaland e De Bruyne.
"Per Pep è 'The Masterplan', perché lui ha il piano. Per Haaland sarebbe 'Supersonic', perché lui è supersonico. Per Kevin de Bruyne dico 'What a life' perché iniziare così come ha fatto lui e poi arrivare a giocare in Premier League, essere venduti. Venire definiti un fallimento per poi ritornare in Premier per tanti soldi e avere tutti in Inghilterra che dicono che non ce l’avrebbe fatta: Infine poi fare bene come ha fatto. Lui è… non ho parole per descriverlo. Lui e Haaland si miglioreranno a vicenda".
Nuovo album, nuovi sound?
"Il singolo che c’è al momento 'Pretty Boy' è un po’ un’anomalia rispetto al resto dell’album. Non c’è altro che gli assomigli. Quando incido una nuova canzone penso sempre che tutto ricordi il mio modo di fare musica, poi esce e nessuno pensa sia così. Ci sono però alcuni elementi caratteristici: è molto orchestrale, molti archi, molti bei cori, credo piacerà molto ai miei fans. Ci sono però forse un paio di cose che non abbineresti a me, ma non voglio svelare troppo. Ogni canzone è molto diversa da quella precedente, il che è un bene".
La top 3 dei momenti che hai vissuto da tifoso del City?
"La mia prima partita, nel 1974, giocavamo in casa contro il Newcastle e abbiamo vinto 4 o 5 a 1. Questo sarebbe il primo. Il secondo sarebbe l’'Aguero moment'. Ero in tour in Cile, erano tipo le 8 del mattino e la stavo guardano in un bar vuoto. È stata una partita mai vista, da pazzi. Il terzo sarebbe contro l’Aston Villa la scorsa stagione. Ero alla partita ed eravamo sul 2 a 0 venti minuti alla fine. Quei 20 minuti sono stati pazzeschi, senza alcun senso".
Alla fine della scorsa stagione ti sei infortunato a fine partita...
"Il padre di Ruben Dias era seduto qualche fila dietro. Stavo tenendo mio figlio in braccio, avevamo appena segnato il gol della vittoria. Lo avevo appena messo giù, mi sono girato e il padre di Ruben Dias mi ha scontrato. Il mio naso... c’era sangue ovunque. Non dimenticherò mai quella giornata!"
Molti ricordi legati al City, belli e brutti.
"Sicuramente, molti anche brutti. Ho visto la squadra retrocedere per tre volte. Tempi terribili. Ora è tutto bello. Mio figlio di dodici anni viene allo stadio con me e non conosce un’altra versione del City se non quella incredibile. Non capisce fino in fondo da dove arrivi il club e non gli interessa nemmeno. Pensa solo che siamo la cosa migliore del mondo, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre".
Source: skysport.it
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In tutto il Regno Unito è febbre da Coppa del mondo. La nazionale inglese è infatti approdata sabato alle semifinali del Mondiale (in corso in Russia) dopo 28 anni e molti tifosi pensano che finalmente sia arrivato il momento di vincerla per la seconda volta quella coppa, un evento atteso da ben 52 anni.
Non è di questa idea Noel Gallagher, che durante il concerto di sabato sera all'Open Air Theatre di Scarborough con i suoi High Flying Birds ha pensato bene di spegnere l'entusiasmo del pubblico, che durante l'esibizione dell'ex Oasis si era lasciato andare all'entusiastico coro "It's coming home", ossia "(il calcio) sta tornando a casa", verso della canzone Three Lions, pubblicata nel 1996 in occasione del campionato europeo ospitato proprio dall'Inghilterra e tornato di moda in questi giorni in tutto il paese.
Noel, rivolto alla folla, ha risposto al coro così: "Seriamente però, non sta mica tornando, cazzo. No, cazzo. Non sta tornando. Voi lo sapete, cazzo, e lo so io". E ha ricevuto fischi assordanti. Qualche giorno fa Noel aveva detto che al Mondiale avrebbe fatto il tifo per il Belgio. Scaramanzia, quella dell'ex Oasis?
La sestina dell'Inghilterra a Panama al Mondiale di calcio di Russia 2018? Meglio di un giretto sull'Isola di Wight. Liam Gallagher, ex voce degli Oasis e dei Beady Eye e da un anno attivo come solista, avrebbe dovuto chiudere ieri sera il festival estivo inglese Isle of Wight (a Newport), ma una volta saputo che l'Inghilterra avrebbe giocato nel pomeriggio contro i panamensi ha preferito declinare l'invito, come ha scritto il New Musical Express, che cita il tabloid Daily Mirror.
Il cantante, che era headliner della serata con i Depeche Mode, avrebbe dovuto chiudere le esibizioni con la sua performance nella serata di domenica 24 giugno, ma ha detto agli organizzatori di anticipare il suo concerto a sabato 23 giugno in modo da non perdere la partita, disputatasi alle ore 14 italiane del 24 giugno. L'incontro si è concluso con un roboante 6-1 per gli inglesi, che si sono così qualificati per gli ottavi di finale e si giocheranno il primo posto nell'ultima sfida del girone, contro il Belgio.
Nel video seguente l'intera esibizione di Liam in pro-shot.
Ricordiamo che Liam, esibitosi all'I-Days di Milano il 21 giugno, tornerà in Italia per due date a novembre. CLICCA QUI per saperne di più.
Se il fratello Noel ha dichiarato che ai mondiali di Russia 2018, ormai imminenti, farà il tifo per il Belgio dei Citizens Vincent Kompany e Kevin De Bruyne, Liam Gallagher tiene ancora all'Inghilterra, anche se non pensa che quest'estate potrà conseguire la vittoria finale. Lo ha detto lo stesso frontman in un'intervista concessa a Dave Berry di Absolute Radio.
"Se tifo per l'Inghilterra? Sì, ma quando tutti cominciano a eccitarsi dannatamente per la nazionale spero che vengano sconfitti, capisci? Solo per (vedere) un po' di caos. Voglio che vadano il più lontano possibile, ma non mi piacciono tutti questi guidatori di furgoni. Vadano a fanculo! Mi piace l'Inghilterra, ma non penso che vincerà il mondiale però. Non ce la può fare, no?".
C'è del vero nella storia secondo cui Liam fu una delle prime persone a incontrare Gareth Southgate dopo che fallì il calcio di rigore nella semifinale di Euro 1996?
"No, non l'ho mai incontrato in vita mia, anche se l'ho letto", ha risposto il cantante. "Non frequenta per niente i posti che frequento io, di certo! Non avrebbe ottenuto il ruolo di allenatore dell'Inghilterra se frequentasse i posti che frequento io".
Guarda qui l'intervista a Liam e ascolta il seguito (solo audio).
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In queste foto - la prima e la terza scattate il 9 luglio e quella centrale l'8 luglio - Noel Gallagher è a New York negli studi di registrazione della Sterling Sound a vedere in TV la semifinale di Coppa del Mondo Olanda-Argentina.
Le foto sono state pubblicate su Instagram da Chris Gehringer, tizio della Sterling Sound che sta aiutando Noel nel mastering del suo nuovo album solista, già registrato a Londra e in fase di rifinitura a New York prima della pubblicazione (inizio 2015). Questa la descrizione delle foto inserita da Gehringer: "Stunned crowd as Germany rolls Brazil @sterlingsound Greg Calbi , Noel Gallagher , Corey , Ryan".
Nello stesso studio è stato sottoposto a mastering, da Ted Jansen, il secondo album dei Beady Eye.
VIDEOINTERVISTA completa di Stefano Tura, corrispondente Rai da Londra, a Noel Gallagher, trasmessa ieri prima della partita Inghilterra-italia. L'ex Oasis parla del match, pronostica uno 0-0 e discute di Balotelli, Pirlo. Poi racconta come è diventato il portafortuna di Del Piero e degli azzurri ai Mondiali 2006. Recorded by us.
Noel Gallagher è stato intervistato da Rai
Sport. A Notti Mondiali (prima della partita) su Rai Uno sarà trasmessa l'intervista integrale all'ex Oasis. Verso le 17.20 nel corso di Dribbling Mondiali su Rai Dueè andata in onda un'anteprima dell'intervista a Noel, che abbiamo registrato. Ecco il video. STAY TUNED PER LA VERSIONE INTEGRALE. Thanks to Ale
Già due anni fa Noel aveva parlato con la Rai prima di Inghilterra-Italia, quarto di finale degli Europei 2012 conclusosi con la vittoria degli azzurri dopo i calci di rigore. VIDEO QUI
"Games between England and Italy are always very close games. I think it'll be a boring game, it won't be spectacular and there won't be a lot of goals. Both teams will try not to lose. Italy has always got ... I know Pirlo is a great player and obviously Balotelli ... and Buffon is a great player".
"Italy has always ... when you got to the World Cup you've always got three or four really good players which make the difference. England is the exact opposite. There's always a lot of hype around England and it always blows away. Teams like Germany, Brazil, Italy, Spain and Italy have always a winning mentality. When you put eleven German players or eleven Italian football players on a football pitch something happens with their mentality and they seem to become something else. English players play for themselves and I think we won't win any game".
"Balotelli is great, a lovely guy. The image that was written about him in England was wrong. Ok, he doesn't smiles a lot, one can think he's not happy, but if you get to know him you realise he's a top lad, he's a free spirit. Can I swear on TV? He doesn't give a fuck about anything! And I love that, he was an myth in Manchester. He's like a punk rocker, he plays gangsta football".
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Noel Gallagher narra l'esperienza con Del Piero ai Mondiali 2006. Nel corso di un’intervista rilasciata nel 2010 per BBC Sport l'ex Oasis racconta come è diventato la mascotte per l’Italia ai Mondiali di calcio di otto anni fa. L’ex Oasis ha infatti rivelato che l’azzuro Alessandro Del Piero – suo vecchio amico – lo reputava (e continua a farlo) un suo personale portafortuna. Questa convinzione è nata quando, in occasione della semifinale contro la Germania, il capitano bianconero andò a segno siglando il definitivo 2-0 contro i padroni di casa del mondiale e durante l'esultanza indicò, a detta di Noel, proprio il musicista, seduto in tribuna.
Sottotitoli in italiano by frjdoasis.
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oasisnotizie - ripr. ris. Da un po' di tempo si sprecano le storie su Lionel Messi e la sua passione per gli Oasis, tutte smentite dal diretto interessato. Ora, sempre dal Sun, ne spunta fuori un'altra: il campione argentino starebbe per mettere in piedi una tribute band in onore dei rocker di Manchester.
Anche questa storia sembra tutt'altro che credibile. Pare, infatti, che il fuoriclasse del Barcellona, che nel gruppo dovrebbe interpretare Noel Gallagher, sia perfino pronto per un tour in giro per l'Europa.«I nostri costumi si basano sul look degli Oasis di metà anni Novanta. Abbiamo già pronti parrucche, vestiti e occhiali. Ho trascorso un bel po' di tempo a studiare anche la gestualità della band». Messi avrebbe aggiunto che la sua band farà a breve un tour cui ha invitato proprio Noel. «Verremo nel Regno Unito - ha detto l'argentino al chitarrista - quindi se ti trovi in un pub o in un club dove ci esibiamo e ti vediamo da dietro i nostri travestimenti allora ti ricompenseremo adeguatamente».
Qualche tempo fa lo stesso tabloid aveva scritto che Messi aveva conosciuto la band tramite Carlos Tévez sull'aereo che conduceva la nazionale in Sudafrica per i Mondiali e che da allora non aveva più smesso di ascoltare la loro musica. Secondo il giornale Messi aveva pure chiesto alla band di riunirsi se l'Argentina fosse diventata campione del mondo. Il giornalista Clemente Cancela, però, aveva sbugiardato il collega inglese intervistando un incredulo Messi e scrivendo poi su Twitter: «Fine di un mito: Messi non conosce gli Oasis. Ripeto: Messi non conosce gli Oasis. Me l'ha detto lui».
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C'erano anche Noel Gallagher e Gem Archer a vedere il concerto dei Coral all'O2 Shepherd's Bush Empire di Londra di mercoledì sera. La band britannica sta promuovendo il suo nuovo disco Butterfly House, uscito lunedì scorso. Noel era appena tornato dalla finale dei Mondiali in Sudafrica (nella foto con la sciarpa della Spagna).
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L'altro ieri sera Noel era a Johannesburg per assistere alla finale dei Mondiali. Ecco un estratto della puntata speciale di Talksport.
Noel ha rivelato che, durante la cena con Gary Cook (chief executive del Manchester City), quest'ultimo ha scritto su un tovagliolo i prossimi acquisti del club, tra cui Fernando Torres. Noel ha detto che la lista lo ha strabiliato e che ora pensa davvero che la sua amata squadra sia la terza favorita per la conquista del titolo inglese dopo Chelsea e Manchester United.
(grazie a oasisnews Brazil)
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Noel è intervenuto sabato 3 luglio a Talksport e ha parlato della nazionale inglese e di Capello, della vittoria della Germania sull'Argentina (4-0) e ha detto che in settimana aveva aiutato un suo amico a registrare qualcosa in studio.(video seguenti)
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Stasera, al Soccer City Stadium di Johannesburg, ci sarà anche Noel a vedere la finale dei MondialiSpagna-Olanda. L'ex Oasis, che quattro anni fa a Berlino assisteva alla vittoria dell'Italia (era il portafortuna di Alessandro Del Piero) ha parlato a BBC Radio 5 live e ha spiegato anche i motivi del fallimento dell'Inghilterra.
«È stato un torneo brutto al 90%. Non c'è stata né una squadra né un giocatore straordinario, secondo me non è stato un torneo spettacolare. Quello che ha contato è stato lo spirito di squadra, come quello di Germania o Olanda, ma mi sono divertito comunque, perché sono un appassionato di calcio».
«Spagna-Olanda? Sono neutrale. La storia dice che sarebbe bello se vincesse l'Olanda, perché sarebbe il riscatto di 30 anni di filosofia calcistica e di tutti quei grandi calciatori che hanno giocato in grandi squadre per così tanto tempo. Alla fine l'Olanda dovrà essere campione del mondo, è una cosa che le spetta, ma la Spagna è la migliore squadra al mondo, dall'anno prima degli Europei. Da allora sono stati incredibili. Quindi di diritto dovrebbero vincere loro. Credo che l'aver perso la prima partita li abbia spinti a giocare tutte le partite come se fossero a eliminazione diretta. La serie di vittorie per 1-0? Esattamente come l'Italia quattro anni fa: sono andati avanti soffrendo ogni volta».
«La parte di campo decisiva sarà il centrocampo. De Jong e Van Bommel possono impedire a Iniesta e Xavi di fare il loro mestiere? De Jong gioca con il Man City ed è uno stopper. Van Bommel sa solo distruggere le gambe degli avversari. Ma i giocatori spagnoli affrontano spesso queste cose in Champions League. Penso che la partita sarà vinta e persa a centrocampo».
«Credo che l'Inghilterra necessiti disperatamente di un allenatore inglese. Devono chiamare Harry Redknapp prima o poi. Sembra l'unica persona che possa dare ispirazione ai calciatori».
«Wayne Rooney? Sembrava che l'avessero ipnotizzato nel tunnel prima della partita e che qualcuno gli avesse sussurrato nell'orecchio: 'Guarda la cosa rotonda, quando esci non l'avrai mai vista prima e non saprai cosa fartene. Vale anche per Fernando Torres: si vede che non è in forma».
«Alla fine dei giochi non siamo abbastanza bravi. Nella prossima stagione quando guardo la TV non voglio sentir dire che Wayne Rooney o Frank Lampard sono giocatori di classe mondiale. Perché lo si può essere contro Wigan, Sunderland o Tottenham. Essere di classe mondiale significa venire ad un torneo come questo e lasciarlo su un palcoscenico mondiale. Loro non l'hanno mai fatto. Sono molti i giocatori inglesi di classe mondiale? Io credo di no». oasisnotizie
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oasisnotizie - ripr. ris.Noel Gallagher avrà un motivo in più per guardare Argentina-Germania di domani. Lionel Messi, la stella della squadra di Maradona, ha infatti promesso a se stesso di battere i tedeschi e di dedicare la vittoria agli Oasis, la sua band preferita, come trapelato qualche giorno fa. Nonostante il fuoriclasse del Barcellona, intervistato dalla tv argentina video seguente, si sia affrettato a negare le voci di una sua passione per la band di Manchester, dicendo di non sapere da dove siano uscite, il Sun continua a riportare sue dichiarazioni: «Se amano l'Inghilterra tanto quanto il Manchester City, farò tutto ciò che posso per sconfiggere la squadra che ha sbattuto fuori dal Mondiale la loro amata Inghilterra». Sarebbe stato Carlos Tévez a far ascoltare a Messi le canzoni dei fratelli Gallagher.
«Non so da dove sia uscita questa storia. Li conosco perché me li hanno nominati, però di loro non ascolto nulla e non ho detto niente»
(grazie a oasistalktonight)
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oasisnotizie - ripr. ris.Lionel Messi vuole che gli Oasis tornino insieme per un concerto celebrativo della vittoria della Coppa del Mondo da parte dell'Argentina, se la nazionale di Maradona dovesse riuscire a conquistare il titolo, ovviamente.
Il fuoriclasse del Barcellona è diventato grande fan della band da quando l'amico Carlos Tévez(nella foto a sinistra, con Messi in azione con l'Argentina), attaccante del Manchester City e idolo di Noel, gli ha fatto ascoltare i dischi della band.
«Da quando gioca a Manchester Carlitos mi parla di quanto erano grandi gli Oasis. Continuavo a promettergli che li avrei ascoltati, ma non sono mai riuscito a farlo. Sul volo che ci ha portato in Sudafrica Carlitos mi ha fatto sentire i loro primi due album. Devo dire che non mi aspettavo molto, invece la loro musica è tra la migliore che abbia mai ascoltato. Sono assolutamente fantastici. Le loro canzoni sono incredibili. Devo dire che Supersonic e Live Forever sono le mie preferite. Ho ascoltato le loro canzoni con il mio iPod nella mia camera d'albergo, durante il viaggio verso lo stadio e negli spogliatoi. Non riesco a crederci che ci ho messo tanto tempo per convincermi a sentirli».
Messi ha detto che non si era accorto che la band non esiste più. «Ho visto le loro esibizioni su YouTube e sembra che sia straordinario vederli in concerto dal vivo. Ho chiesto a Carlitos se voleva venire a vederli con me a Manchester o a Londra, ma mi ha detto che si sono divisi».
Poi ha spiegato che la squadra argentina spera che i fratelli Gallagher possano mettere da parte i contrasti e, nel caso in cui la nazionale dovesse vincere i Mondiali, hanno domandato a Liam e Noel di stabilire il prezzo da pagare per vederli suonare di nuovo insieme.
Messi lancia un appello a Liam e Noel: «Ho fatto sentire il loro materiale ai miei compagni dell'Argentina e vi assicuro che tutti lo adorano. Alcuni di loro conoscevano un paio di vostre canzoni, ma per molti è stata la prima volta che sentivano le vostre canzoni. Ci siamo messi d'accordo così: se vinciamo i Mondiali vogliamo portarvi in Argentina per le nostre celebrazioni. Vogliamo solo che stabiliate il prezzo».
Noel, però, aveva rivelato che ai Mondiali del 2006 è stato il portafortuna dell'Italia. Sarà d'accordo?
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Noel ha commentato il deludente pareggio dell'Inghilterra contro l'Algeria (0-0) nella seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali in Sudafrica. Ecco la traduzione by frjdoasis2
Buonasera Noel Gallagher, come va il tuo party-cena per la classe media?
«Non sono ancora lì. Scusa, ma ho un po' di nausea».
OK, fai festa per tutta la notte?
«No, ora abbiamo tutti figli. Finiremo tutto entro mezzanotte».
La mezzanote di oggi o di domani?
«No, la mezzanotte di oggi!».
Ascolta, grande partita ieri. La prima domanda è: quanto è difficile crescere ... no, ho sbagliato pagina! Quanto è stata brutta la partita di ieri?
«Brutta, brutta. Non ci fai caso quando l'Inghilterra non gioca bene, ma quando gioca così male è come se ... non avessero mai giocato insieme prima d'ora».
È la peggiore prestazione dell'Inghilterra che tu abbia mai visto?
«Sì, sicuramente». Perché in undici abbiamo giocati così? Come te lo spieghi?
«Credo che quei ragazzi stessero giocando come ragazzini che vanno a fare un provino per una squadra di club, capisci? Con un tale timore di non sbagliare ... Nessuno tirava, si facevano solo ridicoli passaggi. Forse non riescono a sopportare il peso delle aspettative, non può essere nient'altro, perché, presi individualmente, sono ottimi giocatori, ma se ieri sera vedevi Wayne Rooney sembrava che non avesse mai giocato a calcio».
Secondo te quale giocatore non avrebbe dovuto giocare dall'inizio?
«Aaron Lennon. Non ce lo vedo proprio. Sa correre dritto molto veloce, ma è tutto lì. A parte quello, in realtà quella era la prima squadra, è la migliore Inghilterra che si possa schierare».
Per come giocano ora, noncredo che i giocatori credano in Capello. Ci dev'essere qualche retroscena nello spogliatoio che noi non conosciamo.
«Sembrava che se la prendessero con lui. Sembra che si vada da un'estremo - Sven che se ne sta fermo - all'altro, con Capello che grida e si agita. Ieri sera guardavo la partita e pensavo: è terribile. Abbiamo bisogno di buoni giocatori».
Non riesco a credere a quanto fosse brutto. Fa ridere per quanto è stato brutto.
«Sì, incredibile! L'unico giocatore che mi sento di giustificare è Gareth Barry, visto che è stato sei settimane fuori».
E che dici delle sostituzioni che ha fatto? Era giusto tenere dentro Aaron Lennon ...
«Senza senso. Senza senso. Perché porti Joe Cole se non lo utilizzi?»
Sai, Noel. Tutte le persone con cui ho parlato - e credo che anche tu la pensi così - dicono: Dopo 55 minuti, 10 della ripresa, fai entrare Joe Cole, no? Pensavo fosse una questione di tempo perché entrasse. Ha messo Wright-Phillips. Non ho niente contro di lui, ma fa la stessa cosa di Lennon, ha il suo stesso ruolo. Serviva qualcosa di diverso.
«Se non fa giocare Joe Cole contro la Slovenia allora portarlo è una decisione ridicola, perché avrebbe potuto portare qualcun altro, avrebbe potuto portare Adam Johnson. Te ne stai seduto lì e chiedi disperatamente a qualcuno di fare una cosa diversa ... Voglio dire: guarda gli algerini, come gli americani l'altra sera. Se la passavano bene. Dobbiamo fare qualcosa di diverso. Avevamo giocatori fuori ruolo, Steven Gerrard che gioca a sinistra invece di giocare in mezzo, Wayne Rooney, che è un attaccante e gioca nel cerchio di centrocampo! Heskey che a un certo punto ha pure giocato come terzino destro. Follia!».
Di chi credi che sia la colpa? Dell'allenatore o dei giocatori?
«È un grande allenatore, niente da dire. In quella squadra ci sono sei giocatori - Rooney, Gerrard, Lampard, Ashley Cole, ehm ... va bene, ce ne sono quattro - piuttosto rispettabili, come John Terry, cinque. Vanno bene, probabilmente sono giocatori di classe mondiale, hanno giocato finali di Champions League e tutto il resto, sanno cosa fanno. Non credo si possa dire: "È colpa dell'allenatore", perché ci siamo già passati , sai cosa intendo? Abbiamo l'allenatore e i giocatori che vediamo di settimana in settimana e sono eccezionali. Credo sia l'insieme "Inghilterra" il problema, no? Sai cosa intendo? Non so, forse il peso delle aspettative da parte dei media e dei tifosi è troppo grande. I tifosi sono andati lì in migliaia. È folle!».
A proposito di fan, erano tutti lì e hanno visto cos'ha detto Wayne Rooney, che si è scusato. Tu che ne pensi? Quando Rooney si gira verso la telecamera e dice quello che dice. Cosa ne pensi?
«Penso che parlasse a nome della squadra».
Per me non è un problema. Chi se ne importa? «Devo dire che non ho mai fatto buuh a nessuno allo stadio. Me ne sono andato un paio di volte».
Come giocatore sei deluso come chiunque altro. Nessuno scende in campo con l'intenzione di giocare male. Tutti erano delusi. La sua è stata una reazione immediata. Non credo che l'avesse riflettuta. E allora? Ha detto quello che ha detto. Guardiamo avanti.
«Non glielo rinfaccio, ma penso sia un sottolineare un sentimento interno alla squadra stessa, tipo "non abbiamo bisogno di questo", sai cosa intendo? E qualunque cosa si dica, i buuh sono controproducenti. Fai buuh dopo la partita, e a che serve? Sai cosa intendo? Quei ragazzi vanno lì e cercano di fare del loro meglio. I buuh sono ... non so ... vengono da gente di Halifax (canadese), sai cosa intendo?».
Passiamo al match di mercoledì con la Slovenia. Se prima dell'inizio del Mondiale qualcuno di avesse detto: "Ti giochi il passaggio agli ottavi in quell'ultima partita", ci avresti creduto?
«Sì».
E sei fiducioso sul fatto che riusciremo a sfruttare l'opportunità?
«No. Il linguaggio corporeo di quei giocatori che uscivano dal campo ieri sera e il linguaggio corporeo nelle interviste che ho visto oggi ... se riuscissero a cavarsela sarei sbalordito».
Quella partita possiamo pareggiarla?
«Be', ascolta. La Slovenia ha una grande chance di qualificarsi per il secondo turno per la prima volta nella storia e a loro basta impedire all'Inghilterra di segnare. Ora siamo onesti: finora è stato piuttosto facile».
Hai pienamente ragione. Abbiamo creato pochissime occasioni. I nostri migliori 6 o 4 minuti sono stati i 4 minuti iniziali della partita contro gli USA
«Sì. Se sceglie il 4-4-2 per scendere in campo mercoledì saranno dolori, perché non funziona, capisci? Ci sono dieci giocatori dietro la palla ...».
Perché insiste? Secondo me l'ha deciso ancor prima di assumere il ruolo di CT dell'Inghilterra. Ha scelto il 4-4-2 e sta facendo giocare la squadra secondo il sistema che vuole. Perché non fa giocare solo Rooney in attacco e lo usa in mezzo al campo? Lì doveva giocare Glen Johnson.
«L'altro giorno sentivo Rooney dire: Voglio giocare da solo in attacco. Se fossi l'allenatore chiederei ai giocatori: "Dove te la senti di giocare?". E se due vogliono giocare nello stesso posto allora direi: "Uno di voi due si siede in panchina". È questo il problema dell'Inghilterra: giocatori fuori ruolo da 10-15 anni».
È lo stesso problema che aveva McClaren con Gerrard e Lampard. Non lo risolvono. Capello sposta Gerrard, uno dei migliori centrocampisti offensivi del mondo, e lo fa giocare fuori ruolo. Non otterrai il meglio da lui!
«Assolutamente. Non capisco perché ... Stevan Gerrard non è un centrocampista sinistro! Calcia di sinistro?».
Già. Deve giocare in mezzo.
Abbiamo visto che Green ha fatto un errore e lo ha sostituito James. Pensi che vedremo grandi cambiamenti mercoledì o comincerà con gli stessi undici?
«Comincerà con gli stessi undici. Sai, potrebbe partire titolare Joe Cole al posto di ... non so, ma vale quello che ho detto prima che iniziassero i Mondiali: l'Inghilterra è buona dal numero 1 all'11, dal 12 al 23 abbiamo problemi. Quindi se mercoledì guardi la panchina e pensi alle sostituzioni ... Chi abbiamo? Hai un solo Joe Cole. Tutti gli altri sono stati utilizzati e non hanno combinato niente».
Credo che l'errore più grande - che emerge adesso - sia stato quello di non convocare Adam Johnson. In ogni partita si vede che ci manca uno come lui. C'è sempre qualche timore con i giovani. Hanno paura, non vogliono cambiare il modo di giocare. E giochiamo in modo così stantio.
«Adam Johnson sa superare gli avversari, portarsi dietro i difensori ed è un grande crossatore, forse il migliore della squadra. Aaron Lennon non sa crossare».
Ascolta, questo è quello che dicono tutti: è un peccato che sia quella persona l'allenatore.
Prima che ti vada a lavare, dove vedrai la partita mercoledì?
«La vedo a casa con gli amici».
Puoi vedere una partita al pub senza che tutti si mettano a gridare e agitarsi o preferisci guardarla a casa con uno o due amici?
Che succede? Noel, sei lì?
«Sì».
Allora, la vedrai?
«Sì, preferisco vederla a casa per conto mio. Se vado al pub finisce che devo posare per le foto per i primi 45 minuti e tutta quella roba lì!».
Eh sì, succede anche a noi.
«Vabbe', ma non come succede a me, perché io-sono-eccezionale!».
OK Noel, buona serata! Alla settimana prossima. Ciao! oasisnotizie
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Come anticipato, ieri sera Noel è stato ospite del James Corden's World Cup Live, con James Corden e Abby Clancy. Il programma è andato in onda su ITV1 dopo la partita Inghilterra-Algeria (0-0), che secondo Noel non lascia speranze alla sua nazionale: «È finita. Se non riusciamo a battere l'Algeria non vedo come possiamo sconfiggere la Slovenia, tanto più che alla Slovenia serve un pareggio per passare il turno, quindi hanno qualcosa per cui giocare». Poi Noel ha scherzato su Fabio Capello insieme all'amico Russell Brand, che ha paragonato il CT italiano a David Hasselhoff e ha detto che «la faccia gli si sta ripiegando dentro la bocca». Noel ha aggiunto che Capello è identico a suo nonno e che sembra un «mago scemo». Che dire? Commenti non proprio oxfordiani ... Poi Russell ha detto che Noel con la barba sembra «un prigioniero su un'isola» e Noel ha replicato dicendo che l'amico senza barba sembra un «ladyboy (travestito) di Bangkok». In studio c'era anche un irriconoscibile David Seaman, ex portiere della nazionale inglese. Nel secondo video Noel acconta l'incontro con Diego Armando Maradona a Buenos Aires nel 1997. «Ricordo quando sparò un giornalista con una pistola ad aria compressa. Stava facendo una festa all'ultimo piano dell'hotel. Io e Liam sembravamo pesci four d'acqua nel foyer dell'hotel. Vennero due tipi e ci dissero: 'Maradona vuole vedere i fratelli'. Siamo andati su e lui ci ha detto: 'Volete baciare la Mano di Dio?'». E Russell: «1997: Liam e Noel Gallagher e Maradona. Probabilmente non ci fu nessun abuso di droghe!». oasisnotizie
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