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sabato 31 agosto 2024

Riunione di famiglia in Costa Azzurra tra Liam e Noel Gallagher e la madre

Mentre oltre 40 milioni di fan sono in coda dalle 8.15 di questa mattina per accaparrarsi i biglietti del tour 2025 degli Oasis, con numerosi problemi tecnici e siti che sono andati in crash perché non hanno retto l'impatto del traffico di orde di fan che hanno preso d'assalto le varie piattaforme ufficiali, i fratelli Noel e Liam Gallagher si starebbero per ricongiungere nel sud della Francia. 

Liam si troverebbe già da ieri in Costa Azzurra con la fidanzata Debbie Gwyther, la madre Peggy e il cane Buttons, mentre Noel è stato avvistato nel suo studio di registrazione a North London e, secondo quanto riporta il Daily Mail, sarebbe in procinto di raggiungere i parenti, per la gioia della madre. "Peggy è al settimo cielo", avrebbe raccontato una fonte anonima al tabloid The Sun. "Finalmente i suoi ragazzi hanno fatto la pace dopo dieci anni senza parlarsi. Lei è rimasta vicina a entrambi, senza prendere le parti nel litigio. La prospettiva di vederli insieme in vacanza è un sogno che diventa realtà".

Il tour degli Oasis inizierà il 4 luglio 2025 a Cardiff. Sono stati sinora annunciati 17 concerti, che dovrebbero fruttare ai fratelli coltelli del rock britannico circa 50 millioni di sterline.

Source: Daily Mail

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lunedì 19 giugno 2023

Liam Gallagher: "Vi racconto della mia casa in Francia e della bambola gonfiabile che mi spaventava. I miei figli? Ora hanno le sbronze e capiscono che non ero un brutto padre quando rimanevo a letto"

Durante la chiacchierata con Jo Whiley su BBC Radio 2 (audio qui), andata in onda il 15 giugno, Liam ha raccontato dei particolari sulla villa che ha comprato nel sud della Francia e sui rapporti con i figli e la madre Peggy. 

"L'ultima cosa per cui ho speso un bel po'? Probabilmente la casa in Francia. Odio quando mi svuotano, ma è stato quello. Al momento non mi fido delle banche. Non si tratta di sostenere teorie del complotto, ma è così, non mi fido di nessuno, perché se ne stanno seduti lì e io penso: 'No!' e in testa mia faccio: 'È andata!', per cui è bello tirarsene fuori piuttosto rapidamente e superare la cosa".

"Ho preso la casa in Francia per portarci mia madre e i miei figli. Andare a Mustique iniziava a costare un po' di soldi per 20 di noi, capisci? Trascorro molto tempo con la famiglia? Sì, ci vediamo quando possiamo. Loro hanno le loro cose da fare, ovviamente, non si esce mica con il proprio padre tutte le volte, ma se riescono a trovare un momento, se riescono a prendersi una vacanza io faccio: 'OK, andiamo laggiù, stiamo insieme lì e vediamo cosa abbiamo da raccontarci' ...".  

"Cosa facciamo in vacanza? Ci facciamo due risate. Di certo non ce ne stiamo seduti a leggere libri o a discutere di un dipinto di Rembrandt o com'è che lui o lei si chiama ... Ci divertiamo. Mangiamo, discutiamo. Semplicemente ci divertiamo". 

"Quando ero più giovane come padre non ero molto vicino ai miei figli, onestamente. C'ero, ma non tanto, capisci? Per il motivo che era, quindi è bello esserci ora. E ora anche loro capiscono la situazione, perché anche loro hanno dei piccoli postumi della sbronza e ti dicono: 'Papà, ora capisco. Tu andavi lì e poi ... oggi non esco, perché ...'. Pensavo che tu fossi un cattivo padre perché eri a letto con i postumi della sbronza. Ora lo comprendo' ... Quando chiedi a loro di venire a trovarti a casa loro ti fanno: 'No, sono stato in giro fino alle 6 del mattino'. Quindi lo capiscono, perché vanno alle feste. E va bene". 

"Mia madre Peggy la vedo, anche se non quanto dovrei, ma parliamo ogni giorno. Sta bene. Sì, non proprio ogni giorno, ma ci sentiamo per messaggio. Non che ci sia molto di cui parlare oltre che del tempo, capisci? 'Caldo fuori, no?'. 'Sì'. 'Temporali più tardi'. 'Sì!'. 'Vieni per il tè?'. 'Non ne sono sicuro'. 'Ci sentiamo domani' ... Sta bene, però, e a breve la rivedrò. Andremo in Francia". 

"La casa in Francia apparteneva a Noel Edmonds, che ha fatto un ottimo lavoro per gli interni, per cui non toccherò niente, dato che va tutto bene. Sì, lì c'era mister Blobby che aveva una bambola gonfiabile di nome Sandra. Hai presente quei taxi neri su cui andavano in giro i VIP tra cui Kate Moss, per non occupare la corsia degli autobus? Lui ne aveva uno e aveva messo una bambola gonfiabile all'interno vestita elegante per qualche bizzarro motivo. Voleva sapere se io la volessi in casa e io gli ho detto: 'Buttala fuori! Mi fa paura!'. Aveva gli occhiali da sole, cappello da baseball e parrucca bionda. No!". 

trascrizione e traduzione di oasisnotizie






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venerdì 2 giugno 2023

Noel Gallagher in Francia: "Who Built the Moon? divise i fan. Con Council Skies torno a un sound tradizionale: chitarra acustica e sentimento"

Queste le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher ai microfoni di Basique, in Francia, in occasione della pubblicazione dell'album Council Skies (VIDEO ALLA FINE DEL POST).

"Il mio ultimo album (Who Built the Moon?, ndr) era un po' una deviazione e i fan si erano un po' divisi, per cui questo l'ho scritto in modo molto tradizionale, con una chitarra acustica e sentimento".

"Certo che Manchester mi manca. Il mondo della musica mi ha condotto a Londra, ma, se ci penso, quando avevo 6 anni tutte le band più influenti di tutti i tempi venivano da Manchester: gli Smiths, i Bee Gees, i Joy Division ... gli Stone Roses, gli Happy Mondays ... e gli Oasis". 

"In cosa Easy Now somiglia a una canzone degli Oasis? Penso che sia una canzone triste e gioiosa allo stesso tempo. Tutte le grandi canzoni che ho scritto per gli Oasis erano piuttosto epiche ed erano degli inni. Sono molto fiero di tutte le cose che abbiamo fatto, tutti i concerti. È meraviglioso ciò che abbiamo fatto, incredibile".


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mercoledì 22 marzo 2023

Video - Clamoroso Noel Gallagher: "Reunion con Liam? Il mio numero ce l'ha. Mi chiami!"

Intervistato dalla testata francese France Inter, in un video diffuso oggi Noel Gallagher, che a maggio pubblica il suo nuovo album, è tornato a parlare della reunion degli Oasis, aprendo a una clamorosa rappacificazione col fratello. "Ha il mio numero e ha il numero del mio manager. Ci chiami! Ma sai che c'è? Non lo farà ", ha detto il musicista di Manchester riferendosi a Liam. 

Guarda il video con sottotitoli ITA. CLICCA QUI

Grazie a Luca per la segnalazione.

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martedì 14 marzo 2023

Liam Gallagher ha acquistato una villa da 3 milioni di sterline vicino alla Costa Azzurra

Secondo quanto riferisce il tabloid The Sun, Liam Gallagher ha acquistato la villa del presentatore televisivo Noel Edmonds vicino alla Costa Azzurra per 3 milioni di sterline. L'esclusiva dimora di tre piani è situata a Grasse, la capitale mondiale dei profumi, non lontano da Cannes, ed è dotata di sei camere da letto. Era stata messa in vendita nel 2018, quando Edmonds si trasferì in Nuova Zelanda. 

"Liam ha riferito agli amici di aver acquistato la casa di Mister Blobby", afferma la fonte anonima citata dal tabloid. "Lui e la sua fidanzata Debbie Gwyther hanno in programma di mettere il proprio sigillo sulla villa. Pensano che tutte le incisioni con il nome di Noel (omonimo del fratello di Liam, ndr) che si trovano nella casa siano buffe e ironiche".

La villa è provvista di piscina, vigneti e alberi d'ulivo. 

Source: NME


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sabato 9 luglio 2022

Liam Gallagher si scusa per lo show interrotto: "Ho la laringite". Salta anche il concerto di domani sera a Cognac

Liam Gallagher si è scusato via Twitter per aver lasciato, ieri sera, il palco del festival Beauregard di Hérouville-Saint-Clair, nella regione francese della Normandia. 

"Le mie scuse a tutti coloro che ieri sera sono venuti al festival Beauregard, sono desolato per aver dovuto interrompere l'esibizione. Oggi mi è stata diagnosticata la laringite e i dottori mi hanno ordinato di riposare un po'. Purtroppo questo significa che devo cancellare il mio imminente concerto previsto per domani a Cognac. Non voglio mai deludere nessuno, mi dispiace davvero per avervi deluso, ma devo mettere al primo posto la mia salute. LG".

Salta, dunque, anche il concerto di domani al festival Blue Passions di Cognac, nella Nuova Aquitania, in Francia. 

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Video: Liam Gallagher lascia il palco di un festival in Francia. Concerto durato solo venti minuti

È durato solo venti minuti il concerto di ieri sera di Liam Gallagher al festival Beauregard, a Hérouville-Saint-Clair, vicino a Caen, nella regione francese della Normandia. Il cantante ha lasciato il palco dopo quattro canzoni, nel corso del brano Stand by me (VIDEO qui sotto), lasciando di sasso i trentamila fan, che hanno pubblicato il video e le immagini della sua inaspettata uscita. 

Non è chiaro se alla base del gesto ci siano problemi vocali o di natura tecnica, ma è più plausibile la seconda ipotesi. Nel video qui sotto Liam si gira verso sinistra con aria arrabbiata, come se ci fossero problemi di suoni o di volume, per poi abbandonare il palco, forse contrariato con il fonico.

Il festival ha poi diramato un messaggio su un maxischermo e un comunicato su Twitter in cui si precisa che "Liam Gallagher ha interrotto il proprio concerto per ragioni indipendenti dal festival". Gli organizzatori si sono detti "desolati per questa situazione, ma la professionalità delle nostre équipe non può essere messa in discussione". 

Source: Ouest France



(picture courtesy of Passione Liam Gallagher)

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sabato 1 maggio 2021

Video - Noel Gallagher con Dead In The Water su RTÉ. "È magico che i miei pezzi significhino qualcosa anche per i giovani di oggi"

Noel Gallagher si è esibito ieri sera (da remoto) al Late Late Show, programma televisivo in onda su RTÉ in Irlanda. Oltre a suonare e cantare Dead In The Water, è stato brevemente intervistato. 

"Scrivere canzoni è una cosa personale, specie quando le scrivi da solo", dice il cantautore. "Ci sono delle collaborazioni musicali, ma quando le componi da solo è una cosa molto personale. Don’t Look Back in Anger la scrissi una notte a Parigi. L’indomani mi svegliai e il testo era sul tavolo. Non ne avevo idea ... Non ricordo di essere arrivato a casa o di essere uscito quella sera, ma ricordo che a un certo momento quella sera eravamo in uno strip club. Mi chiedo spesso se una delle ballerine di lap dance si chiamasse Sally. Non è proprio un nome francese, ma chissà ...".

"Alcune delle canzoni famose che ho scritto negli anni '90 sono state scritte sotto l’influenza di una cosa o dell’altra (droghe, ndr), per cui tendo a non avere un’idea precisa di cosa significhino o di cosa parlino. Quando suoni Champagne in un campo con 40mila adolescenti, e molti adolescenti si tolgono la maglietta ... a chi frega cosa significhi? Significa quello. Ed è un grande privilegio che quelle canzoni degli anni ‘90 siano passate tra le generazioni e significhino ancora qualcosa per la gente. È una cosa davvero magica".

oasisnotizie




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venerdì 11 ottobre 2019

Video - Liam Gallagher: "Le mie band preferite e il mio essere anti-performer" (sottotitoli ITA)

Intervistato da Les Inrockuptibles, in Francia, a settembre 2019, Liam parla del proprio essere “anti-performer” e indica le proprie band preferite. Video con sottotitoli ITA.



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giovedì 29 agosto 2019

Video - Liam Gallagher: "Noel ha sciolto gli Oasis per il suo ego: non sopportava di condividere il palco con me"



Intervistato da Brut Media a Parigi il 28 agosto 2019, a dieci anni esatti dalla fine degli Oasis, Liam Gallagher ha di nuovo speso parole al vetriolo nei confronti del fratello. Ecco alcune delle sue dichiarazioni, che potete leggere e ascoltare integralmente nel video alla fine del post.

"Non avremmo dovuto dividerci. Ancora oggi faremmo buoni album. Il nostro ragazzo è stato 'rapito' da un grandissimo coglione sei mesi prima (Liam forse si riferisce al giornalista del tabloid The Sun Gordon Smart, amico di Noel, ndr), si è trasformato in un grandissimo coglione e poi ha fatto sapere a tutti che grandissimo coglione fosse quella sera".

"Non è vero che abbiamo litigato perché volevo sponsorizzare la Pretty Green. Se fosse vero dovrebbe vergognarsi. Non ho mai menzionato le parole Pretty Green con lui, e se anche avessi voluto pubblicizzare la Pretty Green sul programma del tour, lui che cazzo vuole? È un cazzo di crimine?".

"Penso che Noel abbia sciolto gli Oasis perché voleva tutto per sé. Il suo ego non può sopportare di condividere il palco con me, quindi voleva fare la sua musica dance insieme a me. Comunque in bocca al lupo a lui. Per come stanno andando il mio disco e i miei concerti, dove stanno venendo tutti, non sembra che io abbia bisogno di riformare gli Oasis. A quanto pare, però, sono sempre lì a implorare di riformare gli Oasis. Non imploro, amico, dico solo incazzato per il fatto che ci siamo divisi, capisci? Ma non mi sveglio al mattino pensando di ribaltare il tavolo, sono felice di fare quello che faccio. È facile essere me. Non c'è più un grande capo cattivo che mi dica cosa fare, o un piccolo capo".

Sottotitoli ITA by frjdoasis.


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mercoledì 31 luglio 2019

Liam Gallagher cambia il testo di Shockwave dedicandolo a Noel e a Bono degli U2



Durante un suo concerto a Carcassonne, in Francia, il 28 luglio, Liam Gallagher ha cambiato un verso del singolo Shockwave dedicandolo al fratello Noel e a Bono degli U2.

Da "backstabbed all your friends/And yes it’s all about who you know", letteralmente "ho pugnalato tutti i tuoi amici/e sì, dipende da chi conosci" si è passati a "backstabbed all your friends/And yes it’s all about you and Bono".

Clicca qui per il video.

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giovedì 25 gennaio 2018

Riecco Noel Gallagher tra gli U2 e Liam: "Bono del cazzo? Io lo amo. Liam? Mi è indifferente. Il successo? Se ne volessi ancora, non pubblicherei con un'etichetta indipendente"

Intervista a Noel Gallagher per la rivista francese Rock & Folk del febbraio 2018. Traduzione italiana di oasisnotizie.

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@northernfacephoto | Instagram
Allora, questo disco? Sei entrato in studio senza aver scritto la benché minima canzone.

No, niente di niente. Mentre facevo Chasing Yesterday, nel 2014, ed ero a circa un quarto delle registrazioni, mi sono sentito bloccato. Sono andato a vedere un produttore, David Holmes, avevo la base delle canzoni, ma sentivo che avevo bisogno di un tipo come lui per terminare il lavoro. Sono andato a trovarlo per chiedergli se mi potesse aiutare. Mi ha detto che secondo lui le canzoni erano finite, ma si è deciso di fare un disco insieme, un altro. Ci teneva che andassi da lui a Belfast, ma senza canzoni. Andavo lì una settimana ogni tanto per fare questo disco con lui, senza avere la minima idea di cosa stesse preparando. Ho lavorato quattro anni a questa cosa folle dove è intervenuta un sacco di gente. Ho cambiato delle cose solo all’ultimo momento.

C’è un legame tra le canzoni, un concept attorno ad esse?

A parte The Man Who Built The Moon e Be Careful What You Wish For, le grandi canzoni maestose, tutto il resto è molto gioioso. Ho creato delle melodie gioiose, ecco. Si potrebbe credere che il disco sia stato fatto da un tizio di 25 anni. Io ne ho 50. Prendi solo Holy Mountain. C’è così tanta gioia là dentro …

È dura dire cosa hai ascoltato mentre concepivi l’album.

Ho una collezione di dischi molto eclettica. Non amo molto il jazz, solo un po’, ma diciamo che a casa mia troverete dischi di Sun Ra e di Madonna. Ho fatto parte di un gruppo di rock da stadio per vent’anni. Bisognava fare una musica che piacesse a tutti i membri del gruppo, trovare un terreno di intesa. Allora facevamo del rock 'n' roll. Non eravamo un gruppo di rock artistico come i Radiohead, facevamo del rock 'n' roll, ecco. Quando ho cominciato a fare dei dischi da solista avevo da parte tutta una serie di canzoni inedite e che suonavano solo un po’ come gli Oasis. Con David (Holmes, ndr) abbiamo ascoltato dei dischi durante la registrazione. It’s a Beautiful World è stata ispirata da Can. Fort Knox somiglia a Kanye West. She Taught Me How To Fly a Blondie. Cercavo di seguire queste direttive, ma finivo per suonare sempre come  gli Oasis. Non era molto contento e mi chiedeva di rifarlo.

Sul disco ci sono Paul Weller e Johnny Marr.

Anche se li conosco entrambi da più di vent’anni, rimango un loro grandissimo fan. Quando faccio un disco Paul è sempre una delle prime persone a sentirlo. Il suo parere è sempre prezioso. Stavolta mi ha detto: “Voglio suonare in quella canzone”. OK, allora! Quanto a Johnny, che vive a Manchester, gli ho detto di farmi visita, lui ha suonato la chitarra ed andava molto bene, ma volevo che suonasse l’armonica. Adoro le parti di armonica degli Smiths … Lui ne è stato felicissimo, nessuno gli ha chiesto di suonare l’armonica. È stato un privilegio avere questi tizi in studio.

Ti hanno dato dei consigli su come gestire la vita di un gruppo?


No, non si danno consigli a chi a venduto 70 milioni di copie. Ci sono stati vent’anni in cui avrebbero potuto darmi consigli. Il consiglio che mi hanno dato non è verbale. Si trova nei loro dischi, nei loro concerti.

Who Built The Moon a tratti fa pensare a quegli album degli anni settanta: appariscente, superprodotto. Salvo supporre che c’è stata meno droga …

Sì, ecco. Un giorno eravamo tutti in studio. C’erano Dave, l’ingegnere del suono, tutta la band, si cercava di fare una canzone. Ho chiesto a Dave: “Che ne pensi?”. Mi ha detto: “Amico, ci sono talmente tanti talenti in questo pezzo … come possiamo fallire?”. Penso che avesse ragione.
È importante per te non avere un taglio rétro?

Non mi importa. Lascio parlare la canzone. Se una canzone richiama un arrangiamento rétro, molto bene, facciamolo. Se un'altra suona moderna, va molto bene anche quello. Il 90% della musica che ascolto è stata registrata negli anni sessanta, settanta e ottanta. Il restante 10% sono roba che passa ora. Non penso troppo a questo. Una buona canzone è una buona canzone. Il sound dell’album è abbastanza moderno, no?

I tuoi fan si aspettavano sicuramente delle canzoni acustiche malinconiche, alla Half The World Away. Cosa hai detto loro?

Mi scuso, innanzitutto, prima di dire loro che adoreranno il disco, ma in ogni caso la gente, in generale, non sa cosa vuole. Chi avrebbe potuto dire, nel 1967, che ci fosse voglia di sentire Jimi Hendrix? E i Sex Pistols, chi avrebbe potuto prevederli? La gente li ha amati, io ho fiducia. E se non è questo il caso, tanto meglio per loro …

Eri davanti al televisore quando la guardia repubblicana ha intonato Don’t Look Back in Anger allo Stade de France (prima dell'amichevole Francia-Inghilterra del 14 giugno 2017, ndr)?

Il televisore era acceso, con davanti i miei figli che aspettavano la partita. Uno dei due mi ha chiamato: “Papà, suonano la tua canzone!”. Nessuno mi aveva avvertito … Questa canzone è divenuta un inno di sfida al terrorismo. Sono fiero di tutto questo, ma evidentemente è anche un po’ triste. Ho suonato questa canzone a Manchester dopo l’attentato di maggio. L’emozione è stata indescrivibile. Il potere di quella canzone … Non sono altro che un tizio che la suona, questo proprio non me lo spiego.

Cosa hai provato supervisionando le riedizioni dei primi tre album degli Oasis?

Se non avessi fatto parte degli High Flying Birds sarebbe stato diverso. Quando i tizi della casa discografica mi hanno detto che volevano pubblicare questi cofanetti, non ho potuto evitare di farmi coinvolgere. Era mio dovere, ma non volevo esserne troppo coinvolto. Penso sempre che Definitely Maybe sia uno dei migliori album di tutti i tempi. Morning Glory è l’album del coronamento … e Be Here Now, hum … il problema che ho con quell’album è che l’ho scritto quando ero in vacanza. Non l’ho mai preso sul serio …

Sei stato in tour con gli U2. Com’è stato?

È stato grandioso. Sono fan degli U2 dall’adolescenza. E sono amico degli U2 dal 1994, qualcosa del genere. È stato fantastico poter ascoltare le canzoni di The Joshua Tree ogni sera, quelle della lato B sono formidabili. Ho visto 200 concerti degli U2 e amo sempre tanto Running To Stand Still, Exit o In God’s Country. Questo tour è stato davvero uno spasso. Si è bevuto tantissimo. Ci sono state molte feste, molte giornate libere e molti postumi da sbornia. Questo non ha fatto altro che confermare quello che pensavo: nessuno è al di sopra degli U2. Ci sarà stata gente brava quanto loro, ma non migliore.

Paul McCartney?

Per un cazzo! Ti posso garantire che Paul McCartney in tour non se la spassa quanto fanno gli U2.

Ha settantacinque anni!

Bono si divertirà più di Paul McCartney quando avrà la sua età. Supponendo che Paul McCartney si diverta. Molta gente non ama gli U2 e posso ben comprenderla. Quando chiedo loro perché non sanno cosa rispondere. Tutto quello che mi sanno dire è: “Bono del cazzo!”. È proprio quello che io amo di più degli U2: Bono.

Hai attraversato un tunnel di interviste in cui tutti ti hanno chiesto una reazione su tuo fratello, il quale non aspetta altro che una cosa: che tu reagisca. Qual è il tuo piano?


Qual è la domanda?

Che ne dici tu? Gli insulti sono piuttosto frequenti (l’intervista risale a novembre, prima della tregua di dicembre sancita tra i due e poi terminata presto, ndr).

Non sono sicuro di poter trovare le parole per esprimere la mia indifferenza che mi ispira quella persona. Ho l’impressione che non stia molto bene.

È tuo fratello, scusa se te lo domando.

Conosco molte persone che vanno d’accordo con i loro fratelli! In effetti è strano, ma non c’è niente da dire.

Come spieghi il fatto che la pace non si faccia?

Non sono io quello in guerra. Io sono in pace, sono tranquillo, amico. Suono le mie canzoni, la vita è bella. E anche lui suona le mie canzoni, quindi va tutto bene.

Qual è il tuo atteggiamento nei confronti del successo? Dici che il tuo ego non ne ha più bisogno, ma si sente comunque che ti stuzzica. 

Si possono separare gli aspetti della vita in questo modo: non è detto che se sei bravo hai necessariamente successo. Il mondo della musica è costruito su molti artisti terribili. Ce ne sono tanti. Ma il successo non si misura sul fatto di possedere una casa enorme, una superautomobile o una donna magnifica. Quando salgo sul palco voglio avere successo. Significa che la gente sia contenta. Ma so bene che la gente non è lì per me. Le mie canzoni sono più famose di me. Sono assolutamente consapevole che Don’t Look Back in Anger, Wonderwall, Half the World Away, Live Forever, Champagne Supernova sono più importanti di me. Quindi va tutto bene. Se volessi avere successo pensi che pubblicherei con una casa discografica indipendente? Sarei sotto contratto con la più grande casa discografica del mondo, con una grande macchina dietro di me. Ma io non sono fatto così. Non ho più bisogno del mondo della musica, non ho bisogno del jet privato, dello yacht o di una casa a Hollywood. Al contrario, voglio fare delle canzoni. È l’unico consiglio che dò quando me lo si chiede: contano solo le canzoni. Del resto è quello che fa Bono. Quel tizio non smette mai di parlare di musica. Non smette mai di lavorare alle sue canzoni. Gli U2 sono l’unico gruppo che abbia avuto così tanto successo, a parte forse i Rolling Stones. Paul Weller è così. Bono è così. Il lavoro vi condurrà dove volete andare. E se non sei abbastanza bravo, è la vita. Per fortuna mio io sono bravo.


Source: Rock and Folk, febbraio 2018 - Traduz. oasisnotizie

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venerdì 8 dicembre 2017

Video (sottot. ITA) - Noel Gallagher risponde alle domande a raffica di Le Quotidien

In questo video Noel Gallagher risponde alle domande a raffica di Le Quotidien, in Francia. Sottotitoli ITA by oasisnotizie.




Original video here

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domenica 3 dicembre 2017

Video (sottotitoli ITA): Liam Gallagher risponde al gioco delle alternative

"Beatles o Rolling Stones? Erba o LSD? John Lennon o Paul McCartney? Musica o calcio? Giorno o notte?". Intervistato da Konbini, in Francia, Liam Gallagher sceglie di volta in volta tra due alternative proposte. Sottotitoli ITA by frjdoasis.




Video originale con sottotitoli in francese qui

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mercoledì 29 novembre 2017

Noel Gallagher in Francia: "Liam e gli altri non meritavano la gloria: non scrivevano le canzoni. Liam pensa che il rock sia la giacca di pelle, io faccio parlare la musica"

Le Point Pop : Sembra che tu sia ossessionato dalle scarpe da ginnastica e che ne abbia a centinaia, accuratamente immagazzinate a casa.

Noel Gallagher : Me ne offrono tante, ma preferisco pagarle, ma è un po' triste per un uomo che ha superato i 50 anni comprare tonnellate di scarpe da ginnastica, non credi? Sono un accumulatore. Non butto via mai nulla. Indosso la stessa maglietta da vent'anni.

PP : Collezioni altre cose?

NG : Ho molti dischi, occhiali da sole e chitarre ...

PP : Niente auto?

NG : Non so guidare! A scuola, quando ai miei amici interessavano le auto, io preferivo suonare la chitarra. Penso che abbia avuto un certo successo ... ma che faccia infuriare mia moglie!

PP : Collezioni opere d'arte?


NG : Ne ho alcune, ma non mi definirei un collezionista. Avrei preferito comprarne di più, onestamente, ma non ne so molto. Se mi mostrano un Picasso lo trovo bellissimo, ma non riconosco l'artista.

PP : Sei buon amico di Damien Hirst ... (Noel ha visitato tempo fa anche due sue mostre allestite a Venezia, ndr)

NG
: Damien è un amico. I miei due figli sono ossessionati dai suoi squali!

PP : Fate entrambi parte della generazione della Cool Britannia!

NG : Londra è stata il centro dell'universo tra il 1994 e il 2000. Era una città divertente e libera ... Colpisce in modo particolare pensare a questo oggi. Con il terrorismo, la guerra, Donald Trump ... Penso che allora l'arte fosse migliore.

PP : Di recente hai cantato per l'album dei Gorillaz, la band di Damon Albarn. Ti sei riconciliato con lui per nostalgia?

NG
: Per molto tempo non abbiamo parlato! Una sera mi sono imbattuto in lui in un piccolo club privato di Londra. Io mi dirigevo verso il bagno e Damon camminava al mio fianco. Non ci siamo potuti evitare. Non ci siamo ignorati, ma è stato molto strano. Una volta nel bagno, ho pensato che fosse ora di seppellire la cazzo di ascia di guerra. Quando sono uscito lui era al bar. Mi sono sistemato vicino a lui. Mi ha detto: "Sai, in comune abbiamo più cose di quante vogliamo ammettere: abbiamo entrambi sperimentato qualcosa di incredibile negli anni '90 ...". Qualche minuto dopo abbiamo riso quando abbiamo rievocato i bei giorni passati. Da allora siamo amici. Inoltre lui vive vicino a casa mia e abbiamo molti amici in comune!

PP : Ma vi odiavate davvero all'epoca?

NG : Gli Oasis erano i rivali dei Blur, ma in realtà i membri dei gruppi non si conoscevano. La verità è che l'alcol e le droghe hanno giocato un ruolo importante in questa storia ... Eravamo sempre sballati e dovunque andassimo c'era lì qualcuno pronto a puntare il microfono di fronte alle nostre bocche e a provocarci. Siamo vent'anni più vecchi, eravamo troppo giovani e stupidi per prestare attenzione a quello che dicevamo.

PP : Tuo fratello è anche più linguacciuto di te ...

NG : Liam pensa che il rock and roll sia solo una questione di mentalità, di giacca di pelle, di camminata. Io lascio parlare la musica al posto mio. Nessun altro membro degli Oasis ha scritto una nota di una canzone a parte me. Per loro la gloria e il successo sono stati un fardello, perché non se li meritavano: a malapena suonavano! Un cantante che aspetta tutto il giorno a casa che qualcuno scriva un album per lui non ha nulla a che vedere col diventare una rock star. È pronto a fare qualsiasi cosa purché duri. All'inizio questa differenza tra me e lui era fantastica perché costituiva l'identità degli Oasis, ma quando sei un coglione di 50 anni è semplicemente ridicola. La mentalità muore man mano che invecchi. Quanto a me, invece, la gente canta sempre le mie canzoni, quelle durano per sempre. Anche se smettessi di essere famoso avrei ancora canzoni da scrivere.

PP : Dopo l'attentato di Manchester Don't Look Back in Anger è divenuta l'inno della città.

NG : Quando scrivi canzoni trascorri tutta la tua vita sognando di scrivere un giorno una canzone che tutto il mondo canterà. Ed è quello che è successo, ma in un contesto di morte e orrore ... Da un lato sono molto orgoglioso e dall'altro mi intristisce.

PP : Sarebbe stato un bellissimo segno di pace tornare sul palco con gli Oasis per cantarla otto anni dopo la separazione della band ...

NG : Non ci ho mai pensato.

PP : Sei ottimista?

NG
: Insopportabilmente ottimista. Spesso voglio solo vedere il bello di una situazione, il che fa venire a mia moglie voglia di strangolarmi! Quando ho lasciato gli Oasis la gente mi diceva: "Ma hai appena lasciato il più grande gruppo del mondo, cosa farai ora?". Dicevo:: "Gli Oasis erano tristi. Questo sarà fantastico".

PP : Su questo album possiamo sentire anche Johnny Marr (ex chitarrista degli Smiths), di cui sei caro amico. Ti ha dato qualche consiglio quando hai lasciato gli Oasis?
NG : Abbiamo molte cose in comune: siamo della stessa generazione, veniamo dallo stesso posto, i nostri genitori sono irlandesi, tifiamo per la stessa squadra di calcio, abbiamo entrambi fatto parte di rock band leggendarie con cantanti complicati, con cui abbiamo litigato e che non riformeremo mai. Ma né io né Paul Weller (ex cantante dei Jam, ndr), anch'egli su questo album, possono darmi consigli: ho venduto più dischi io di loro due messi insieme! In ogni caso non ho bisogno dei consigli di nessuno: conosco i miei difetti.

PP : Quali sono i tuoi difetti?

NG : Non sono un animale da palcoscenico come Jim Morrison, Nick Cave o Dave Grohl.

PP : Credi in Dio?

NG : Non credo né in Dio né nei fantasmi.

PP : Il tuo peccato più grande?

NG : La gola. Perché acquistare una chitarra quando posso acquistarne 50?

Traduz. italiana di oasisnotizie - Source: Le Point Pop

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sabato 21 ottobre 2017

Liam Gallagher brilla ancora: "Pensavo di essere immortale. Ora so che morirò, ma la vita è fatta di turbolenze e sono felice"

Intervista a Liam Gallagher per Paris Match. Traduzione italiana by oasisnotizie. Source: Paris Match

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Dopo lo scioglimento dei Beady Eye pensavi di smettere con la musica? 

Smettere no, perché ho sempre fatto musica a casa, ma non riuscivo a sopportare il mondo della musica, il che mi rendeva molto triste. Volevo andare a vivere in un paese caldo, mangiare bene, essere in forma. Raccogliere le idee. Il gruppo si era sciolto, avevo divorziato, quindi vivevo un sacco di cose complicate. Avevo bisogno di una pausa, ma non una pausa dalla musica. Ho scritto le mie canzoni pian piano e gradualmente e questo probabilmente mi ha fatto bene .

Avevi paura di scrivere da solo? Avevi scritto poche canzoni con gli Oasis.

Attorno a me c'era sempre gente che scriveva cose importanti. Negli Oasis Noel scriveva la maggior parte delle canzoni, con i Beady Eye il lavoro era condiviso. Stavolta, però, è roba mia al 90%. Ma non ho detto a me stesso che avrei scritto un album su mia madre, sulla mia fidanzata o su quante cose avrei potuto fare con i miei figli. Solo in un secondo momento tutte le canzoni avevano quel significato. 

Ti manca il fatto di non avere un alter ego quando lavori?

Preferirei di gran lunga far parte degli Oasis, ma la vita lo rende impossibile. Comunque nessuno è stato mai il mio capo. Di sicuro non Noel. In realtà a me piace la compagnia di me stesso: mi sveglio alle 5 del mattino, a meno che non mi sia fatto qualche cicchetto la sera prima, mi alzo alle 6 e trascorro tutto il giorno con me stesso.

Sei felice del modo in cui il tuo disco è stato accolto?

Significa che la gente ha sempre voglia di vedermi cantare. E sento che dentro di me ne ho ancora. Con le canzoni giuste, il gruppo giusto rimango uno dei migliori cantanti del momento. Ma devo dimostrarlo. 

Cosa pensi del tuo percorso sino ad oggi?

Sono piuttosto felice. Abbiamo ancora venduto milioni di copie, abbiamo fatto dei concerti pazzeschi. Ho avuto dei problemi, ma la vita è fatta di turbolenze. E poi ho preso le cose come venivano. Quando abbiamo registrato Live Forever pensavo davvero di essere immortale. Mi sono rassegnato all'idea che un giorno dovrò morire, ma mi va bene. Svegliarsi tutte le mattine è un miracolo. Quindi sì, ho 45 anni, e non vedo l'ora di arrivare ad 85!

Dici che vuoi essere un uomo migliore. Cosa significa?

Che sto cercando di porre rimedio alle stronzate che ho fatto con i miei figli, che a volte avrei potuto tenere alla larga da tutto. Ma ci siamo riappacificati, trascorriamo più tempo insieme. Mio figlio Lennon è a Parigi ora, perché fa il modello per un'agenzia di moda. Ma non ho compromesso la loro educazione. Hanno comunque una bella vita. 

Non parli molto dell'altro tuo fratello, Paul. Con lui i rapporti sono complicati come con Noel? 

Siamo molto legati, a volte fa anche il DJ prima dei miei concerti. Se andiamo d'accordo è proprio perché lui non era nella stessa bolla in cui eravamo io e Noel. Con Noel abbiamo avuto successo insieme e quello ha per forza significato tensione. Paul è stato sempre lontano da tutto questo, vive sulla realtà lui. Ci incontriamo a Londra, parliamo di tutto: calcio, politica, complotti attorno agli stadi di calcio che assomigliano sempre di più a delle navicelle spaziali. Questo genere di questioni importanti ...

Ami la vita a Londra, ti senti inglese?

Sì, perché trasloco ogni cinque anni. Sono come un vagabondo a cui piace essere on the road. Ma mi sono dato l'obiettivo di andare a vivere a Parigi da qui a cinque anni. È una città dove mi sento bene, proprio "vicina" all'Inghilterra. Per rispondere alla tua domanda, mi piace la cultura inglese, ma mi piace anche la moda francese (la copertina di As You Were è firmata da Hedi Slimane, ndr) o il calcio italiano. Sono universale!

La canzone che ti ha cambiato la vita?

Imagine di John Lennon. Ma quelle degli Stone Roses sono quelle che mi hanno fatto venire voglia di entrare a far parte di una band. 

La canzone che ti sarebbe piaciuto scrivere?

Are You Experienced di Jimi Hendrix. 

La canzone che ti fa sentire bene?

24 Hour Party People degli Happy Mondays.  

La canzone che ti fa piangere?

Isn't It a Pity di George Harrison. 

La canzone che fai ascoltare ai tuoi figli?

Loro ascoltano la loro roba, amano molto il grime in questo momento.

La canzone degli Oasis che preferisci?

Live Forever. 

La canzone degli Oasis che odi? 

Nessuna. 

oasisnotizie - Source: Paris Match

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sabato 7 ottobre 2017

Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Io sempre incazzato? Non date retta alla stampa"

Qualche settimana fa Liam Gallagher è stato intervistato a Parigi da RTL2. Qui sotto, con sottotitoli in italiano, il video della chiacchierata con Stéphanie Renouvin. La versione originale con sottotitoli in francese è disponibile qui.

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"Ciò che ho imparato su di me", spiega Liam, "è: non mettere troppa pressione su di te. Puoi solo fare del tuo meglio e vedere come esce, capisci? Sei solo un essere umano e la vita è troppo breve, cazzo, per provare a piacere a tutti. E se alla gente non piace cazzi suoi!"

"Rimpianti? Ne ho un po', ma non tanti. I rimpianti sono che ho figli e ho due matrimoni falliti e quella è una cosa triste. Rompere matrimoni e famiglie e roba così, quindi su quello ho rimpianti. Mi pento di essermi cacciato in certe situazioni. Quindi penso che quel tipo di canzone (For What It's Worth, ndr) forse sia per i miei figli e per mia madre. Molti pensano che sia per mio fratello Noel, ma con lui non ho nulla di cui scusarmi. Se c'è qualcuno che dovrebbe scusarsi, è lui con me".

"Tutto quello che leggi sui giornali a proposito di me", prosegue Liam, "è opera di idiotini che tentano di ... Fanno: 'Liam è un tipo incazzato'. Non sono una persona incazzata. Se qualcuno mi fa incazzare gli dico qualcosa, come faresti tu o chiunque. Non sono un cazzo di idiota, ma non esco dai binari per fare lo scortese con qualcuno. Sono una persona gentile e sono pieno d'amore e pieno di rispetto. Di certo non sono quello che scrive la stampa. Sol perché non sono d'accordo con delle persone della stampa in Inghilterra scrivono: 'È arrabbiato'. Fanculo, capisci? Sono passionale".

Liam parla anche di come è nato il suo album As You Were e del suo amore per la Torre Eiffel. 

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sabato 23 settembre 2017

(sottot. ITA) Liam Gallagher: "Noel non ha più le palle per fare rock, ma se vuole riformiamo gli Oasis"

Intervistato da Le Parisien, Liam Gallagher parla del suo ritorno e dice: "Per come vedo io il rock 'n' roll o la guitar music devi avere un po' di mentalità, di aggressività, di vivere la vita sull'orlo del pericolo. Noel non ha più le palle per fare rock 'n' roll, ecco perché canta le sue canzoncine stupide. Io ho ancora un'anima rock 'n' roll, non mi sono trasformato in una cazzo di ragazza. La palla è nella sua metà campo. Se scendesse dal piedistallo e dicesse 'riformiamo gli Oasis' io sarei pronto in 5 minuti. Ha sciolto gli Oasis perché il suo ego aveva bisogno di un po' di carezze"

Guarda qui sotto l'intervista con sottotitoli in italiano.

Liam Gallagher prêt à reformer Oasis - WATCH HERE WITH FRENCH SUBTITLES


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venerdì 3 aprile 2015

Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 7: "Al mio concerto pieno di tizi vestiti Pretty Green. Fa i saldi, eh?"


Tales From The Middle Of Nowhere Vol 3: The Good, The Bad And The Bubbly
Racconti dal Bel Mezzo del Nulla Vol. 3: Il Buono, Il Brutto e Il Frizzante
  

Allora, non parliamo da quando stavo per tornare a Parigi per fare quella cosa in TV, giusto? Merda, sembra si tratti di un'altra epoca!! Quando è stato? Due settimane fa? Vediamo cosa ricordo ... 

La trasmissione TV è andata bene ... un po' strana ... uno show di cucina a quanto io ricordi, con un po' di celebrità francesi (suppongo fossero celebrità!) sedute lì a parlare non so di cosa mentre una celebrità francese (uno chef, di nuovo suppongo si trattasse di questo) cuoceva un po' di cibo. Penso di avervi già partecipato. Comunque vengo chiamato a sedermi con queste persone che mi parlano in francese di non so cosa cazzo e poi suono una canzone e poi andiamo tutti a casa. Ad un certo punto lo chef mi ha messo di fronte quello che potrei descrivere come un uovo bollito con in cima una fragolina! Non l'ho mangiato ... avrei dovuto mangiarlo? 

Proprio fuori dalla stazione di Parigi un fan mi ha dato un'opera d'arte che aveva fatto lui ... cosa adorabile ... C'era stampato sulla tela il testo sbagliato di The Dying of the Light!! 

Sono saltato sull'Eurostar per tornare a Bruxelles per un altro concerto in un posto chiamato Club 69 ... Il concerto era trasmesso in diretta radiofonica e alla fine spunta fuori che il Club 69 era solo uno studio situato al piano inferiore dello studio radiofonico. Perché si chiamava Club 69? Probabilmente perché era grande abbastanza per contenere 69 cazzo di persone! Era minuscolo ... Negli anni '90 avevo un bagno che poteva contenere almeno 75 persone!!! Bel concerto però. 

Ho preso il treno per Londra l'indomani mattina. È stato bello tornare a casa ... letto tuo, moglie tua, bimbi tuoi, gatto tuo etc. Sono stato a casa per una settimana esatta e in quella settimana sono riuscito a fare 2 concerti e un video!! Tutti eccellenti, che io ricordi (tranne il video ovviamente ... non il video in sé ... solo il fatto che ho dovuto comparirvi io!). 

Il primo concerto era in un posto di nome Rivoli Ballroom. Non ho idea di quale sia la zona di Londra in cui sorge. Non ero stato mai così a sud del fiume ... il paese dei fuorilegge era o è ... Sarà trasmesso un giorno su Absolute Radio. Dateci un ascolto. È stato piuttosto fottutamente bello, penso. Il pubblico era un po' strano. Ragazzi che sapevano di birra eleganti in quegli abiti Pretty Green ... molti di quella marca!! Ci devono essere dei saldi in corso, eh? 

L'altro concerto è stato alla Royal Albert Hall (miglior luogo di sempre!). Che serata!! Quel posto e quel pubblico non hanno MAI mancato di tirar fuori il meglio di me. Una serata davvero speciale. Sabato sera a Londra? Sì, per favore. Persino il soundcheck è stato fantastico. I miei due figli se la sono spassata con la batteria di Daddy Pigs e strillavano: "1,2,1,2!!" al mio microfono. Ha aperto il nostro concerto quella band di nome Future Islands ... Bene, QUEL tizio ha dei bei numeri!! Comportamento eccezionale! Mi è parso un pubblico più adulto, ma per me non meno entusiasta. Indubbiamente nella top 5 dei concerti del tour sinora ... ma per quanto quel concerto sia stato fantastico ... il fottuto after show?!?! Porca di una troia che serata!! Ci siamo distrutti sino alle 5 del mattino e a quel punto ci hanno chiesto di andare via. Un grandissimo impegno però. Non c'è bisogno di dire che i 2 giorni seguenti sono stati orribili. Ne è proprio valsa la pena però. 

Ora mi trovo nella grandiosa città di Seul in Corea del Sud, dove questa settimana lo farò per lo più in Gangnam style. Tenete alto l'entusiasmo, ok?

A PRESTO.

GD

PS: Se non l'avete ancora fatto, andate a sentire PINBALL di BRIAN PROTHEROE.

TUTTI I POST DEL DIARIO DI NOEL GALLAGHER - LEGGI QUI

TUTTE LE DATE DEL TOUR DI NOEL GALLAGHER CON LE PHOTOGALLERY - CLICCA QUI 


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giovedì 26 marzo 2015

Video: Noel Gallagher si esibisce in acustico per la TV francese

Noel Gallagher ha concluso una tre giorni che lo ha visto impegnato tra Paesi Bassi, Belgio e Francia. L'ex Oasis si è esibito sabato 21 marzo a Utrecht e l'indomani all'Ancienne Belgique di Bruxelles. Il 23 marzo è stato ospite di C à Vous, trasmissione in onda su France 5 e registrata a Parigi. Infine il 24 marzo si è esibito al Club 69 di Bruxelles per Studio Brussel, da cui è stato anche intervistato.

Negli studi della TV francese Noel ha chiacchierato e poi ha cantato The Dying of the Light in versione acustica, accompagnato da Mike Rowe al pianoforte (video qui sotto). Più in basso il video dell'arrivo di Noel nella sede della stazione televisiva. Gallery

Vedi anche Diario di Noel Gallagher: "A Bruxelles non c'è un cazzo da fare. Ed è pieno di stronzi con le fotocamere"




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