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sabato 31 agosto 2024
Riunione di famiglia in Costa Azzurra tra Liam e Noel Gallagher e la madre
lunedì 19 giugno 2023
Liam Gallagher: "Vi racconto della mia casa in Francia e della bambola gonfiabile che mi spaventava. I miei figli? Ora hanno le sbronze e capiscono che non ero un brutto padre quando rimanevo a letto"
Durante la chiacchierata con Jo Whiley su BBC Radio 2 (audio qui), andata in onda il 15 giugno, Liam ha raccontato dei particolari sulla villa che ha comprato nel sud della Francia e sui rapporti con i figli e la madre Peggy.
"L'ultima cosa per cui ho speso un bel po'? Probabilmente la casa in Francia. Odio quando mi svuotano, ma è stato quello. Al momento non mi fido delle banche. Non si tratta di sostenere teorie del complotto, ma è così, non mi fido di nessuno, perché se ne stanno seduti lì e io penso: 'No!' e in testa mia faccio: 'È andata!', per cui è bello tirarsene fuori piuttosto rapidamente e superare la cosa".
"Ho preso la casa in Francia per portarci mia madre e i miei figli. Andare a Mustique iniziava a costare un po' di soldi per 20 di noi, capisci? Trascorro molto tempo con la famiglia? Sì, ci vediamo quando possiamo. Loro hanno le loro cose da fare, ovviamente, non si esce mica con il proprio padre tutte le volte, ma se riescono a trovare un momento, se riescono a prendersi una vacanza io faccio: 'OK, andiamo laggiù, stiamo insieme lì e vediamo cosa abbiamo da raccontarci' ...".
"Cosa facciamo in vacanza? Ci facciamo due risate. Di certo non ce ne stiamo seduti a leggere libri o a discutere di un dipinto di Rembrandt o com'è che lui o lei si chiama ... Ci divertiamo. Mangiamo, discutiamo. Semplicemente ci divertiamo".
"Quando ero più giovane come padre non ero molto vicino ai miei figli, onestamente. C'ero, ma non tanto, capisci? Per il motivo che era, quindi è bello esserci ora. E ora anche loro capiscono la situazione, perché anche loro hanno dei piccoli postumi della sbronza e ti dicono: 'Papà, ora capisco. Tu andavi lì e poi ... oggi non esco, perché ...'. Pensavo che tu fossi un cattivo padre perché eri a letto con i postumi della sbronza. Ora lo comprendo' ... Quando chiedi a loro di venire a trovarti a casa loro ti fanno: 'No, sono stato in giro fino alle 6 del mattino'. Quindi lo capiscono, perché vanno alle feste. E va bene".
"Mia madre Peggy la vedo, anche se non quanto dovrei, ma parliamo ogni giorno. Sta bene. Sì, non proprio ogni giorno, ma ci sentiamo per messaggio. Non che ci sia molto di cui parlare oltre che del tempo, capisci? 'Caldo fuori, no?'. 'Sì'. 'Temporali più tardi'. 'Sì!'. 'Vieni per il tè?'. 'Non ne sono sicuro'. 'Ci sentiamo domani' ... Sta bene, però, e a breve la rivedrò. Andremo in Francia".
"La casa in Francia apparteneva a Noel Edmonds, che ha fatto un ottimo lavoro per gli interni, per cui non toccherò niente, dato che va tutto bene. Sì, lì c'era mister Blobby che aveva una bambola gonfiabile di nome Sandra. Hai presente quei taxi neri su cui andavano in giro i VIP tra cui Kate Moss, per non occupare la corsia degli autobus? Lui ne aveva uno e aveva messo una bambola gonfiabile all'interno vestita elegante per qualche bizzarro motivo. Voleva sapere se io la volessi in casa e io gli ho detto: 'Buttala fuori! Mi fa paura!'. Aveva gli occhiali da sole, cappello da baseball e parrucca bionda. No!".
trascrizione e traduzione di oasisnotizie
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venerdì 2 giugno 2023
Noel Gallagher in Francia: "Who Built the Moon? divise i fan. Con Council Skies torno a un sound tradizionale: chitarra acustica e sentimento"
"In cosa Easy Now somiglia a una canzone degli Oasis? Penso che sia una canzone triste e gioiosa allo stesso tempo. Tutte le grandi canzoni che ho scritto per gli Oasis erano piuttosto epiche ed erano degli inni. Sono molto fiero di tutte le cose che abbiamo fatto, tutti i concerti. È meraviglioso ciò che abbiamo fatto, incredibile".
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mercoledì 22 marzo 2023
Video - Clamoroso Noel Gallagher: "Reunion con Liam? Il mio numero ce l'ha. Mi chiami!"
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martedì 14 marzo 2023
Liam Gallagher ha acquistato una villa da 3 milioni di sterline vicino alla Costa Azzurra
"Liam ha riferito agli amici di aver acquistato la casa di Mister Blobby", afferma la fonte anonima citata dal tabloid. "Lui e la sua fidanzata Debbie Gwyther hanno in programma di mettere il proprio sigillo sulla villa. Pensano che tutte le incisioni con il nome di Noel (omonimo del fratello di Liam, ndr) che si trovano nella casa siano buffe e ironiche".
La villa è provvista di piscina, vigneti e alberi d'ulivo.
Source: NME
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sabato 9 luglio 2022
Liam Gallagher si scusa per lo show interrotto: "Ho la laringite". Salta anche il concerto di domani sera a Cognac
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Video: Liam Gallagher lascia il palco di un festival in Francia. Concerto durato solo venti minuti
È durato solo venti minuti il concerto di ieri sera di Liam Gallagher al festival Beauregard, a Hérouville-Saint-Clair, vicino a Caen, nella regione francese della Normandia. Il cantante ha lasciato il palco dopo quattro canzoni, nel corso del brano Stand by me (VIDEO qui sotto), lasciando di sasso i trentamila fan, che hanno pubblicato il video e le immagini della sua inaspettata uscita.
Non è chiaro se alla base del gesto ci siano problemi vocali o di natura tecnica, ma è più plausibile la seconda ipotesi. Nel video qui sotto Liam si gira verso sinistra con aria arrabbiata, come se ci fossero problemi di suoni o di volume, per poi abbandonare il palco, forse contrariato con il fonico.
Il festival ha poi diramato un messaggio su un maxischermo e un comunicato su Twitter in cui si precisa che "Liam Gallagher ha interrotto il proprio concerto per ragioni indipendenti dal festival". Gli organizzatori si sono detti "desolati per questa situazione, ma la professionalità delle nostre équipe non può essere messa in discussione".
Source: Ouest France
(picture courtesy of Passione Liam Gallagher)
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sabato 1 maggio 2021
Video - Noel Gallagher con Dead In The Water su RTÉ. "È magico che i miei pezzi significhino qualcosa anche per i giovani di oggi"
oasisnotizie
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venerdì 11 ottobre 2019
Video - Liam Gallagher: "Le mie band preferite e il mio essere anti-performer" (sottotitoli ITA)
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giovedì 29 agosto 2019
Video - Liam Gallagher: "Noel ha sciolto gli Oasis per il suo ego: non sopportava di condividere il palco con me"
"Non avremmo dovuto dividerci. Ancora oggi faremmo buoni album. Il nostro ragazzo è stato 'rapito' da un grandissimo coglione sei mesi prima (Liam forse si riferisce al giornalista del tabloid The Sun Gordon Smart, amico di Noel, ndr), si è trasformato in un grandissimo coglione e poi ha fatto sapere a tutti che grandissimo coglione fosse quella sera".
"Non è vero che abbiamo litigato perché volevo sponsorizzare la Pretty Green. Se fosse vero dovrebbe vergognarsi. Non ho mai menzionato le parole Pretty Green con lui, e se anche avessi voluto pubblicizzare la Pretty Green sul programma del tour, lui che cazzo vuole? È un cazzo di crimine?".
"Penso che Noel abbia sciolto gli Oasis perché voleva tutto per sé. Il suo ego non può sopportare di condividere il palco con me, quindi voleva fare la sua musica dance insieme a me. Comunque in bocca al lupo a lui. Per come stanno andando il mio disco e i miei concerti, dove stanno venendo tutti, non sembra che io abbia bisogno di riformare gli Oasis. A quanto pare, però, sono sempre lì a implorare di riformare gli Oasis. Non imploro, amico, dico solo incazzato per il fatto che ci siamo divisi, capisci? Ma non mi sveglio al mattino pensando di ribaltare il tavolo, sono felice di fare quello che faccio. È facile essere me. Non c'è più un grande capo cattivo che mi dica cosa fare, o un piccolo capo".
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mercoledì 31 luglio 2019
Liam Gallagher cambia il testo di Shockwave dedicandolo a Noel e a Bono degli U2
Da "backstabbed all your friends/And yes it’s all about who you know", letteralmente "ho pugnalato tutti i tuoi amici/e sì, dipende da chi conosci" si è passati a "backstabbed all your friends/And yes it’s all about you and Bono".
Clicca qui per il video.
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giovedì 25 gennaio 2018
Riecco Noel Gallagher tra gli U2 e Liam: "Bono del cazzo? Io lo amo. Liam? Mi è indifferente. Il successo? Se ne volessi ancora, non pubblicherei con un'etichetta indipendente"
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| @northernfacephoto | Instagram |
No, niente di niente. Mentre facevo Chasing Yesterday, nel 2014, ed ero a circa un quarto delle registrazioni, mi sono sentito bloccato. Sono andato a vedere un produttore, David Holmes, avevo la base delle canzoni, ma sentivo che avevo bisogno di un tipo come lui per terminare il lavoro. Sono andato a trovarlo per chiedergli se mi potesse aiutare. Mi ha detto che secondo lui le canzoni erano finite, ma si è deciso di fare un disco insieme, un altro. Ci teneva che andassi da lui a Belfast, ma senza canzoni. Andavo lì una settimana ogni tanto per fare questo disco con lui, senza avere la minima idea di cosa stesse preparando. Ho lavorato quattro anni a questa cosa folle dove è intervenuta un sacco di gente. Ho cambiato delle cose solo all’ultimo momento.
C’è un legame tra le canzoni, un concept attorno ad esse?
A parte The Man Who Built The Moon e Be Careful What You Wish For, le grandi canzoni maestose, tutto il resto è molto gioioso. Ho creato delle melodie gioiose, ecco. Si potrebbe credere che il disco sia stato fatto da un tizio di 25 anni. Io ne ho 50. Prendi solo Holy Mountain. C’è così tanta gioia là dentro …
È dura dire cosa hai ascoltato mentre concepivi l’album.
Ho una collezione di dischi molto eclettica. Non amo molto il jazz, solo un po’, ma diciamo che a casa mia troverete dischi di Sun Ra e di Madonna. Ho fatto parte di un gruppo di rock da stadio per vent’anni. Bisognava fare una musica che piacesse a tutti i membri del gruppo, trovare un terreno di intesa. Allora facevamo del rock 'n' roll. Non eravamo un gruppo di rock artistico come i Radiohead, facevamo del rock 'n' roll, ecco. Quando ho cominciato a fare dei dischi da solista avevo da parte tutta una serie di canzoni inedite e che suonavano solo un po’ come gli Oasis. Con David (Holmes, ndr) abbiamo ascoltato dei dischi durante la registrazione. It’s a Beautiful World è stata ispirata da Can. Fort Knox somiglia a Kanye West. She Taught Me How To Fly a Blondie. Cercavo di seguire queste direttive, ma finivo per suonare sempre come gli Oasis. Non era molto contento e mi chiedeva di rifarlo.
Sul disco ci sono Paul Weller e Johnny Marr.Anche se li conosco entrambi da più di vent’anni, rimango un loro grandissimo fan. Quando faccio un disco Paul è sempre una delle prime persone a sentirlo. Il suo parere è sempre prezioso. Stavolta mi ha detto: “Voglio suonare in quella canzone”. OK, allora! Quanto a Johnny, che vive a Manchester, gli ho detto di farmi visita, lui ha suonato la chitarra ed andava molto bene, ma volevo che suonasse l’armonica. Adoro le parti di armonica degli Smiths … Lui ne è stato felicissimo, nessuno gli ha chiesto di suonare l’armonica. È stato un privilegio avere questi tizi in studio.
Ti hanno dato dei consigli su come gestire la vita di un gruppo?
No, non si danno consigli a chi a venduto 70 milioni di copie. Ci sono stati vent’anni in cui avrebbero potuto darmi consigli. Il consiglio che mi hanno dato non è verbale. Si trova nei loro dischi, nei loro concerti.
Sì, ecco. Un giorno eravamo tutti in studio. C’erano Dave, l’ingegnere del suono, tutta la band, si cercava di fare una canzone. Ho chiesto a Dave: “Che ne pensi?”. Mi ha detto: “Amico, ci sono talmente tanti talenti in questo pezzo … come possiamo fallire?”. Penso che avesse ragione.
Non mi importa. Lascio parlare la canzone. Se una canzone richiama un arrangiamento rétro, molto bene, facciamolo. Se un'altra suona moderna, va molto bene anche quello. Il 90% della musica che ascolto è stata registrata negli anni sessanta, settanta e ottanta. Il restante 10% sono roba che passa ora. Non penso troppo a questo. Una buona canzone è una buona canzone. Il sound dell’album è abbastanza moderno, no?
I tuoi fan si aspettavano sicuramente delle canzoni acustiche malinconiche, alla Half The World Away. Cosa hai detto loro?
Mi scuso, innanzitutto, prima di dire loro che adoreranno il disco, ma in ogni caso la gente, in generale, non sa cosa vuole. Chi avrebbe potuto dire, nel 1967, che ci fosse voglia di sentire Jimi Hendrix? E i Sex Pistols, chi avrebbe potuto prevederli? La gente li ha amati, io ho fiducia. E se non è questo il caso, tanto meglio per loro …
Eri davanti al televisore quando la guardia repubblicana ha intonato Don’t Look Back in Anger allo Stade de France (prima dell'amichevole Francia-Inghilterra del 14 giugno 2017, ndr)?
Il televisore era acceso, con davanti i miei figli che aspettavano la partita. Uno dei due mi ha chiamato: “Papà, suonano la tua canzone!”. Nessuno mi aveva avvertito … Questa canzone è divenuta un inno di sfida al terrorismo. Sono fiero di tutto questo, ma evidentemente è anche un po’ triste. Ho suonato questa canzone a Manchester dopo l’attentato di maggio. L’emozione è stata indescrivibile. Il potere di quella canzone … Non sono altro che un tizio che la suona, questo proprio non me lo spiego.
Cosa hai provato supervisionando le riedizioni dei primi tre album degli Oasis?
Se non avessi fatto parte degli High Flying Birds sarebbe stato diverso. Quando i tizi della casa discografica mi hanno detto che volevano pubblicare questi cofanetti, non ho potuto evitare di farmi coinvolgere. Era mio dovere, ma non volevo esserne troppo coinvolto. Penso sempre che Definitely Maybe sia uno dei migliori album di tutti i tempi. Morning Glory è l’album del coronamento … e Be Here Now, hum … il problema che ho con quell’album è che l’ho scritto quando ero in vacanza. Non l’ho mai preso sul serio …
Sei stato in tour con gli U2. Com’è stato?
È stato grandioso. Sono fan degli U2 dall’adolescenza. E sono amico degli U2 dal 1994, qualcosa del genere. È stato fantastico poter ascoltare le canzoni di The Joshua Tree ogni sera, quelle della lato B sono formidabili. Ho visto 200 concerti degli U2 e amo sempre tanto Running To Stand Still, Exit o In God’s Country. Questo tour è stato davvero uno spasso. Si è bevuto tantissimo. Ci sono state molte feste, molte giornate libere e molti postumi da sbornia. Questo non ha fatto altro che confermare quello che pensavo: nessuno è al di sopra degli U2. Ci sarà stata gente brava quanto loro, ma non migliore.
Paul McCartney?
Per un cazzo! Ti posso garantire che Paul McCartney in tour non se la spassa quanto fanno gli U2.
Ha settantacinque anni!
Bono si divertirà più di Paul McCartney quando avrà la sua età. Supponendo che Paul McCartney si diverta. Molta gente non ama gli U2 e posso ben comprenderla. Quando chiedo loro perché non sanno cosa rispondere. Tutto quello che mi sanno dire è: “Bono del cazzo!”. È proprio quello che io amo di più degli U2: Bono.
Hai attraversato un tunnel di interviste in cui tutti ti hanno chiesto una reazione su tuo fratello, il quale non aspetta altro che una cosa: che tu reagisca. Qual è il tuo piano?
Qual è la domanda?
Che ne dici tu? Gli insulti sono piuttosto frequenti (l’intervista risale a novembre, prima della tregua di dicembre sancita tra i due e poi terminata presto, ndr).
Non sono sicuro di poter trovare le parole per esprimere la mia indifferenza che mi ispira quella persona. Ho l’impressione che non stia molto bene.
È tuo fratello, scusa se te lo domando.
Conosco molte persone che vanno d’accordo con i loro fratelli! In effetti è strano, ma non c’è niente da dire.
Come spieghi il fatto che la pace non si faccia?
Non sono io quello in guerra. Io sono in pace, sono tranquillo, amico. Suono le mie canzoni, la vita è bella. E anche lui suona le mie canzoni, quindi va tutto bene.
Qual è il tuo atteggiamento nei confronti del successo? Dici che il tuo ego non ne ha più bisogno, ma si sente comunque che ti stuzzica.
Source: Rock and Folk, febbraio 2018 - Traduz. oasisnotizie
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venerdì 8 dicembre 2017
Video (sottot. ITA) - Noel Gallagher risponde alle domande a raffica di Le Quotidien
Original video here
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domenica 3 dicembre 2017
Video (sottotitoli ITA): Liam Gallagher risponde al gioco delle alternative
Video originale con sottotitoli in francese qui
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mercoledì 29 novembre 2017
Noel Gallagher in Francia: "Liam e gli altri non meritavano la gloria: non scrivevano le canzoni. Liam pensa che il rock sia la giacca di pelle, io faccio parlare la musica"
Noel Gallagher : Me ne offrono tante, ma preferisco pagarle, ma è un po' triste per un uomo che ha superato i 50 anni comprare tonnellate di scarpe da ginnastica, non credi? Sono un accumulatore. Non butto via mai nulla. Indosso la stessa maglietta da vent'anni.
PP : Collezioni altre cose?
NG : Ho molti dischi, occhiali da sole e chitarre ...
PP : Niente auto?
NG : Non so guidare! A scuola, quando ai miei amici interessavano le auto, io preferivo suonare la chitarra. Penso che abbia avuto un certo successo ... ma che faccia infuriare mia moglie!
PP : Collezioni opere d'arte?
NG : Ne ho alcune, ma non mi definirei un collezionista. Avrei preferito comprarne di più, onestamente, ma non ne so molto. Se mi mostrano un Picasso lo trovo bellissimo, ma non riconosco l'artista.
PP : Sei buon amico di Damien Hirst ... (Noel ha visitato tempo fa anche due sue mostre allestite a Venezia, ndr)
NG : Damien è un amico. I miei due figli sono ossessionati dai suoi squali!
PP : Fate entrambi parte della generazione della Cool Britannia!
NG : Londra è stata il centro dell'universo tra il 1994 e il 2000. Era una città divertente e libera ... Colpisce in modo particolare pensare a questo oggi. Con il terrorismo, la guerra, Donald Trump ... Penso che allora l'arte fosse migliore.
PP : Di recente hai cantato per l'album dei Gorillaz, la band di Damon Albarn. Ti sei riconciliato con lui per nostalgia?
NG : Per molto tempo non abbiamo parlato! Una sera mi sono imbattuto in lui in un piccolo club privato di Londra. Io mi dirigevo verso il bagno e Damon camminava al mio fianco. Non ci siamo potuti evitare. Non ci siamo ignorati, ma è stato molto strano. Una volta nel bagno, ho pensato che fosse ora di seppellire la cazzo di ascia di guerra. Quando sono uscito lui era al bar. Mi sono sistemato vicino a lui. Mi ha detto: "Sai, in comune abbiamo più cose di quante vogliamo ammettere: abbiamo entrambi sperimentato qualcosa di incredibile negli anni '90 ...". Qualche minuto dopo abbiamo riso quando abbiamo rievocato i bei giorni passati. Da allora siamo amici. Inoltre lui vive vicino a casa mia e abbiamo molti amici in comune!
NG : Gli Oasis erano i rivali dei Blur, ma in realtà i membri dei gruppi non si conoscevano. La verità è che l'alcol e le droghe hanno giocato un ruolo importante in questa storia ... Eravamo sempre sballati e dovunque andassimo c'era lì qualcuno pronto a puntare il microfono di fronte alle nostre bocche e a provocarci. Siamo vent'anni più vecchi, eravamo troppo giovani e stupidi per prestare attenzione a quello che dicevamo.
PP : Tuo fratello è anche più linguacciuto di te ...
NG : Liam pensa che il rock and roll sia solo una questione di mentalità, di giacca di pelle, di camminata. Io lascio parlare la musica al posto mio. Nessun altro membro degli Oasis ha scritto una nota di una canzone a parte me. Per loro la gloria e il successo sono stati un fardello, perché non se li meritavano: a malapena suonavano! Un cantante che aspetta tutto il giorno a casa che qualcuno scriva un album per lui non ha nulla a che vedere col diventare una rock star. È pronto a fare qualsiasi cosa purché duri. All'inizio questa differenza tra me e lui era fantastica perché costituiva l'identità degli Oasis, ma quando sei un coglione di 50 anni è semplicemente ridicola. La mentalità muore man mano che invecchi. Quanto a me, invece, la gente canta sempre le mie canzoni, quelle durano per sempre. Anche se smettessi di essere famoso avrei ancora canzoni da scrivere.
PP : Dopo l'attentato di Manchester Don't Look Back in Anger è divenuta l'inno della città.NG : Quando scrivi canzoni trascorri tutta la tua vita sognando di scrivere un giorno una canzone che tutto il mondo canterà. Ed è quello che è successo, ma in un contesto di morte e orrore ... Da un lato sono molto orgoglioso e dall'altro mi intristisce.
PP : Sarebbe stato un bellissimo segno di pace tornare sul palco con gli Oasis per cantarla otto anni dopo la separazione della band ...
NG : Non ci ho mai pensato.
PP : Sei ottimista?
NG : Insopportabilmente ottimista. Spesso voglio solo vedere il bello di una situazione, il che fa venire a mia moglie voglia di strangolarmi! Quando ho lasciato gli Oasis la gente mi diceva: "Ma hai appena lasciato il più grande gruppo del mondo, cosa farai ora?". Dicevo:: "Gli Oasis erano tristi. Questo sarà fantastico".
PP : Su questo album possiamo sentire anche Johnny Marr (ex chitarrista degli Smiths), di cui sei caro amico. Ti ha dato qualche consiglio quando hai lasciato gli Oasis?
NG : Abbiamo molte cose in comune: siamo della stessa generazione, veniamo dallo stesso posto, i nostri genitori sono irlandesi, tifiamo per la stessa squadra di calcio, abbiamo entrambi fatto parte di rock band leggendarie con cantanti complicati, con cui abbiamo litigato e che non riformeremo mai. Ma né io né Paul Weller (ex cantante dei Jam, ndr), anch'egli su questo album, possono darmi consigli: ho venduto più dischi io di loro due messi insieme! In ogni caso non ho bisogno dei consigli di nessuno: conosco i miei difetti.
PP : Quali sono i tuoi difetti?
NG : Non sono un animale da palcoscenico come Jim Morrison, Nick Cave o Dave Grohl.
PP : Credi in Dio?
NG : Non credo né in Dio né nei fantasmi.
PP : Il tuo peccato più grande?
NG : La gola. Perché acquistare una chitarra quando posso acquistarne 50?
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sabato 21 ottobre 2017
Liam Gallagher brilla ancora: "Pensavo di essere immortale. Ora so che morirò, ma la vita è fatta di turbolenze e sono felice"
Sono piuttosto felice. Abbiamo ancora venduto milioni di copie, abbiamo fatto dei concerti pazzeschi. Ho avuto dei problemi, ma la vita è fatta di turbolenze. E poi ho preso le cose come venivano. Quando abbiamo registrato Live Forever pensavo davvero di essere immortale. Mi sono rassegnato all'idea che un giorno dovrò morire, ma mi va bene. Svegliarsi tutte le mattine è un miracolo. Quindi sì, ho 45 anni, e non vedo l'ora di arrivare ad 85!
Imagine di John Lennon. Ma quelle degli Stone Roses sono quelle che mi hanno fatto venire voglia di entrare a far parte di una band.
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sabato 7 ottobre 2017
Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Io sempre incazzato? Non date retta alla stampa"
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sabato 23 settembre 2017
(sottot. ITA) Liam Gallagher: "Noel non ha più le palle per fare rock, ma se vuole riformiamo gli Oasis"
Intervistato da Le Parisien, Liam Gallagher parla del suo ritorno e dice: "Per come vedo io il rock 'n' roll o la guitar music devi avere un po' di mentalità, di aggressività, di vivere la vita sull'orlo del pericolo. Noel non ha più le palle per fare rock 'n' roll, ecco perché canta le sue canzoncine stupide. Io ho ancora un'anima rock 'n' roll, non mi sono trasformato in una cazzo di ragazza. La palla è nella sua metà campo. Se scendesse dal piedistallo e dicesse 'riformiamo gli Oasis' io sarei pronto in 5 minuti. Ha sciolto gli Oasis perché il suo ego aveva bisogno di un po' di carezze"Guarda qui sotto l'intervista con sottotitoli in italiano.
Liam Gallagher prêt à reformer Oasis - WATCH HERE WITH FRENCH SUBTITLES
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venerdì 3 aprile 2015
Diario di Noel Gallagher Vol. 3 post 7: "Al mio concerto pieno di tizi vestiti Pretty Green. Fa i saldi, eh?"
PS: Se non l'avete ancora fatto, andate a sentire PINBALL di BRIAN PROTHEROE.
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giovedì 26 marzo 2015
Video: Noel Gallagher si esibisce in acustico per la TV francese
Vedi anche Diario di Noel Gallagher: "A Bruxelles non c'è un cazzo da fare. Ed è pieno di stronzi con le fotocamere"
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