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domenica 4 giugno 2023

Noel Gallagher: "Se il Manchester City vince la Champions diventerò il maggiordomo di Guardiola"


Intervistato dalla BBC, Noel Gallagher, ex membro degli Oasis nonché grande tifoso del Manchester City, ha parlato così della possibilità che i Citizens possano vincere la UEFA Champions League contro l'Inter e dunque centrare il treble, riuscito, tra le squadre inglesi, solo al Manchester United nel 1998-1999.

"Se Guardiola vince la Champions gli farò da maggiordomo per cinque anni. Farò qualunque cosa mi dirà, se viene a casa mia e mi dice che non gli piace l'arredamento lo cambierò completamente. E poi salirò sul palco in mutande", ha detto.

Noel aveva anche previsto il successo del Manchester City nella finale di FA Cup contro i rivali cittadini del Manchester United, partita disputatasi ieri allo stadio londinese di Wembley."L'ultimo grande match che abbiamo giocato è stata la semifinale di ritorno di Champions League contro il Real Madrid. Se giochiamo di nuovo così allora non c'è alcuna squadra al mondo che si avvicinerà a noi", ha commentato. "Posso solo vedere una nostra sconfitta contro lo United in due modi, con un ridicolo gol folle all'ultimo minuto o ai rigori. Non riesco proprio a vedere che lo United abbia qualcosa per batterci. Il ragazzo che c'è in me prenderebbe qualsiasi vittoriaper 6-0, ma il realista pensa che il City vincerà per 2-0 e io ne sarò molto felice. City-United 2-0". 

E in effetti gli uomini di Guardiola ieri si sono aggiudicati anche la coppa nazionale, vincendo per 2-1 contro i concittadini. Allo stadio di Wembley era presente Liam Gallagher, che è stato inquadrato subito dopo il secondo gol dei Citizens e alla fine del match. Il ragazzino con la maglia dello United che Liam sembrava canzonare dopo il secondo gol del City è, in realtà, il figlio di un amico del cantante. "Sembrava che lo stessi canzonando, ma è figlio di un mio amico. Non siamo tutti stronzi", ha spiegato Liam su Twitter.

Source: Besoccer




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sabato 15 aprile 2023

Noel Gallagher: "Il Man City va verso il treble! E Stones sembra uno del grande Milan anni '80". Poi snobba lo United: "In finale di FA Cup affronteremo il Brighton"

Dopo la bella vittoria di martedì 11 aprile in casa contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha esaltato i calciatori di Pep Guardiola e non ha resistito alla tentazione di lanciare una frecciata agli odiati rivali cittadini del Manchester United, dandoli già per eliminati dalla FA Cup.

AUDIO QUI.

Oltre che per la gloria europea (se eliminasse il Bayern Monaco poi se la vedrebbe in semifinale con una tra Real Madrid e Chelsea, mentre dall'altra parte del tabellone una finalista uscirà tra Inter, Benfica, Milan e Napoli), la squadra allenata da Guardiola, per cui l'ex Oasis fa il tifo da quando era bambino, è in corsa anche per il titolo di Premier League e per la vittoria della FA Cup, quindi per uno storico treble. E proprio nella finale di FA Cup i Citizens potrebbero affrontare in finale i Red Devils, qualora il City riuscisse a superare lo Sheffield United e lo United eliminasse il Brighton nelle semifinali. Noel, però, snobba i concittadini. 

"Oh, fareste meglio a crederci", ha risposto Gallagher alla domanda di Talksport se ci fosse la possibilità di centrare il treble, come riuscì allo United nel 1999. "Perché noi abbiamo lo Sheffield United nella semifinale di FA Cup e poi probabilmente il Brighton in finale, se ci arriviamo. Poi si spera che il Chelsea riesca in qualche modo bloccare il Real Madrid al ritorno di Champions League (ma i Blues hanno già perso per 2-0 all'andata a Madrid, ndr) e poi noi lo annichiliremo".

"Seriamente, però, questi sono i momenti per cui si vive. Ci rimangono 15 o 16 partite, tutte finali. Potrebbe essere la volta buona. È una possibilità concreta. Negli ultimi quattro mesi nessuno ne ha parlato e ora, tutto d'un tratto, pensi: 'Aspetta un attimo, sono ancora in lizza per il treble qui'. E dopo aver visto la partita contro il Bayern, io non ci scommetterei contro". 

"Battere il Bayern Monaco in quel modo è quanto di meglio ci sia, è stata la partita migliore che ho visto fare al City", ha detto ancora Noel. "È incredibile! Non è frequente vedere una partita in cui puoi dare il premio di uomo partita a sei calciatori dei tuoi".

Noel ha poi elogiato John Stones e Nathan Aké e, ovviamente Erling Haaland. "Amiamo John (Stones), è il re del nord. Immagina che a quel punto della tua carriera ti piova addosso l'indicazione di Guardiola che ti dice di spostarti a centrocampo. Sta imparando cose nuove. È un calciatore eccezionale e un bravissimo ragazzo. Sono contentissimo per lui, sembra che si senta proprio a casa".

"Stones sembra uno dei calciatori che queste grandi squadre europee producevano negli anni '80, come le grandi squadre del Milan. E oggi comprarlo ti costerebbe 200 milioni di sterline. Lui è incredibile, lui e Dias, i quattro della difesa sono immensi ora. Akanji è incredibile. E pensate a cosa ha fatto Pep con Aké, è psichedelico. Nessuno faceva la coda per comprarlo e tutti voi volevate sbarazzarvene. E ora è uno dei nostri migliori difensori. È un calciatore immenso. Incredibile!".

"Ne parlavamo l'altra sera. Sembra che ora la squadra abbia premuto l'interruttore, che si siano detti: 'Quest'anno vinceremo la Champions League' ...", ha proseguito il musicista. "Questa è la volta buona. Ogni volta fanno il capannello prima che inizi la partita e quando segniamo, non l'ho mai visto fare prima. E sembra che l'interruttore sia stato premuto e ora siamo in modalità trofeo. Sembra che ora siano superconcentrati ed è una possibilità concreta". 

"Calciatore pazzesco", ha detto Noel di Haaland. "Gli assist, il lavoro che fa, i gol ... Uno che fa 45 gol stagionali con 16 partite ancora da giocare è pazzesco. È un folle, è eccezionale".

Parole al miele anche per Jack Grealish. "Per tutti noi che guardiamo il City, quando un giocatore arriva di solito ci vuole una stagione per capirne qualcosa. All'inizio di questa stagione Jack ha fatto dei passi avanti, ma è negli ultimi due mesi che ha iniziato a ... non riuscivo a credere che non avesse autostima. Se c'è uno dei migliori allenatori del mondo che punta su di te ogni settimana, per me già basta".

"In molti si chiedono che cosa faccia e che cosa dia alla squadra. Be', aspettate un attimo, dico io. C'è uno dei migliori allenatori del mondo qui e lui conosce le qualità di Grealish meglio di chiunque altro. Jack, puoi fidarti di lui ora. È fantastico con la palla. Per me la trattiene ancora un nanosecondo in più, ma è un gran bravo ragazzo e un grande giocatore ora".

Se il Manchester City dovesse raggiungere la finale di UEFA Champions League, però, Noel non potrebbe andare allo stadio di Istanbul. "Purtroppo quando ho programmato il mio tour mondiale ho dimenticato il fattore Champions League. Quindi quando ci sarà la finale io sarò in America". Non gli dispiacerebbe, comunque, perdere la finale se il City dovesse vincerla. "Non mi importa", ha spiegato, "Purché la vinca il City, non mi interessa essere lì. Non me ne può fregare di meno. Sarò a San Diego in quella giornata, penso che si giocherà quando a San Diego sarà mezzogiorno".

oasisnotizie

Source: Daily Mail e audio

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mercoledì 8 settembre 2021

Noel Gallagher: "Ho due cartonati di Guardiola: uno mi fa l'analisi tecnica delle canzoni, l'altro mi aiuta a spaventare gli ospiti"

La passione per il calcio di Noel Gallagher è piuttosto nota. Nato e cresciuto a Burnage, quartiere alla periferia sud di Manchester, Noel (come suo fratello Liam) è da sempre un tifoso accanito di quella che un tempo era la seconda squadra della città, il Manchester City, fondata nel 1880 come rivale del Manchester United, in declino negli anni ’80 e ’90 fino alla retrocessione nel 1998 e diventata, a partire dal 2008, una delle più ricche e vincenti d’Inghilterra con l’acquisto da parte dell’Abu Dhabi Group e l’arrivo, nel 2016, dell'allenatore Pep Guardiola.

Noel ha anche ammesso di aver frequentato gruppi di hooligan quando era giovane, i Guv’nors e The Maine Line Service Crew, in un’epoca in cui come ha detto lui stesso: «Gli stadi erano posti pericolosi, specie se dovevi fare una trasferta notturna a Leeds o cose del genere. Non sapevo mai se sarei tornato a casa intero» e ha anche raccontato di aver creato qualche coro: «La mia carriera di cantautore probabilmente è iniziata sulle gradinate dello stadio di Maine Road».

Oggi Noel Gallagher è un simbolo del club, sempre presente nelle partite importanti e ogni volta che il Manchester City ha vinto la Premier League (cinque titoli dal 2011 ad oggi, fino al record del 2019 in cui ha vinto tutti i trofei nazionali) è stato visto festeggiare negli spogliatoi con i calciatori. Ma l’ultima rivelazione, fatta ai microfoni del podcast Life Goals ha mandato in delirio sia i tifosi della squadra che i suoi fan: nel nuovo studio che ha costruito a Londra e in cui sta registrando il nuovo album del suo progetto solista High Flying Birds, Noel Gallagher ha un cartonato a grandezza naturale di Pep Guardiola. «In realtà ne ho due, uno è a casa mia in cucina e serve solo a spaventare chi mi viene a trovare. Quello in studio è più importante, mi serve per fare l’analisi tecnica delle canzoni».

Noel e Pep Guardiola (nato a Santpedor in Catalunya il 18 gennaio 1971) un visionario che prima di portare il Manchester City alla gloria, tra il 2008 e il 2013 ha vinto tutto e ha creato una vera e propria filosofia calcistica con il Barcellona F.C (la squadra in cui ha giocato dal 1990 al 2001 e di cui è stato capitano), sono diventati molto amici. «Per me è un idolo» ha detto Noel, «Ed è anche una grande persona».

Noel ha raccontato che si scrivono sempre al lunedì per parlare delle partite appena giocate e delle previsioni per il futuro della squadra: «Una volta, all’inizio della sua seconda stagione gli ho scritto: Buona fortuna, come la vedi?” Era solo la prima partita, e lui mi ha risposto: “Vinceremo il campionato. Fidati, l’ho visto in allenamento”. Alla fine abbiamo vinto con un vantaggio di diciassette punti!». Noel Gallagher si fida di Pep Guardiola e vede nella sua determinazione una fonte di ispirazione per la propria carriera di musicista, e anche per questo ha deciso di piazzare nel mezzo del suo studio, con una sciarpa bianca e azzurra del Manchester City al collo, una sua fedele riproduzione.

Source: Virgin Radio Italia, via NME


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domenica 2 maggio 2021

Video - Noel Gallagher: "Tutti amano Paolo Di Canio. E solo Guardiola è meglio di Mancini"


Manchester City a un passo dal titolo. Guardiola vince ancora e la Premier è sempre più vicina. Sarà la numero cinque degli ultimi dieci anni. E far festa ci sarà sicuramente Noel Gallagher, ex leader degli Oasis e tifoso sfegatato dei Citizens. La sua idea è chiara riguardo agli allenatori capaci di vincere il titolo nel calcio recente col City. Ecco cosa ha detto a Sky Sport.

"Tra Mancini, Pellegrini e Guardiola, è stato di Mancini il lavoro più duro, perché vincere il primo titolo è la cosa più complicata. In quegli anni non spendevamo il denaro che possiamo spendere adesso. Mancini sarà sempre lì in alto, secondo solo a Pep, perché il calcio che ha proposto Pep, i giocatori che ha preso e lo spirito di squadra che ha creato sono incredibili. Mancini, però, ha dovuto spodestare Sir Alex Ferguson. Non avevamo i giocatori più costosi, né i migliori, ma c'era il desiderio collettivo di rendere la squadra quello che è oggi. E poi il 'momento Aguero', quando abbiamo vinto la Premier con l'ultimo tiro a disposizione. In generale direi che il calcio che stiamo vivendo con Guardiola e i record stabiliti da questa squadra sono eccezionali, vanno oltre l'immaginazione, ma a Mancini è toccata l'impresa più difficile, vincere il primo titolo. E ce l'ha fatta. È stato un momento incredibile, lo ameremo per sempre".

Noel ha anche speso parole di grande stima per Paolo Di Canio, nella famiglia di Sky Sport da tanti anni e calciatore mai dimenticato in Inghilterra.

"Non conosco Paolo di persona. Come molti altri calciatori italiani, so che è un grande fan degli Oasis. In Inghilterra lo amiamo, è uno di quei pochi giocatori amati anche dai tifosi avversari. Non ha mai giocato per la mia squadra. Ha giocato nel Celtic, e io simpatizzo per il Celtic, ma è come Cantona, Tevez, Aguero, De Bruyne. Perfino i tifosi del Manchester United adorano De Bruyne. Anche i tifosi del Liverpool apprezzano Aguero. Tutti amano Di Canio, anche i tifosi di Chelsea e Arsenal. Perché giocava come un tifoso, giocava con il cuore. Per questo lo amiamo". 

Nei due video seguenti potete vedere Noel che parla ai microfoni di Sky Sport.  

Grazie a Luca per la segnalazione




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sabato 25 maggio 2019

Video - Noel Gallagher celebra Guardiola: "È come Elvis: ha cambiato tutto"



Un titolo conteso fino alla fine, con Manchester City e Liverpool, che si sono dati battaglia a distanza fino all’ultima giornata. Alla fine a spuntarla sono stati gli uomini di Pep Guardiola, che non hanno steccato nella sfida conclusiva e sul campo del Brighton hanno vinto per la sesta volta nella loro storia la Premier League. 

Una cavalcata bellissima, resa emozionante dal duello col Liverpool che non ha mollato per 38 giornate. Grande festa, dunque, già negli spogliatoi dove c’è stato un ospite d’eccezione: Noel Gallagher, nato a Manchester e tifosissimo dei Citizens. 

Il cantautore, asceso alla fama con gli Oasis, è stato raggiunto da Alessandro Nebuloni di Sky Sport Italia, che l’ha intervistato brevemente: "Credo che questo sia il titolo più bello. La squadra arrivata seconda è stata fantastica. Questo Manchester City è una squadra straordinaria, e l'allenatore è di un'altra categoria. Guardiola è come Elvis: Elvis ha cambiato tutto, Guardiola ha cambiato tutto". Gallagher ha quindi animato i festeggiamenti per il titolo, facendo partire cori e cantando insieme a tutta la squadra.

E al termine della partita, negli spogliatoi dello stadio di Brighton, i giocatori di Guardiola hanno ricevuto la visita di Noel, che ha 'diretto' il coro sulle note di Wonderwall, grande successo del 1995 della band di Manchester.  

In serata la festa con i giocatori del Man City all'Etihad Stadium di Manchester è stata nel segno della musica degli Oasis, essendosi aperta con la canzone Rock 'n' Roll Star e avendo annoverato anche l'immancabile Wonderwall nella playlist.

Source: Sky Sport
 


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martedì 10 aprile 2018

Liam Gallagher: "Vaffanculo Guardiola! Aguero e Kompany in panchina?"

Lo sanno anche i muri che Liam Gallagher raramente è stato d’accordo con il fratello Noel, il quale di recente ha esaltato Pep Guardiola definendolo "un cazzo di messia", e anche stavolta la storia si ripete.

L'ex cantante degli Oasis, noto tifoso del Manchester City, su Twitter ha espresso, a modo suo, tutto il suo disappunto nei confronti delle scelte prese dal tecnico catalano che stasera si gioca il tutto per tutto all’Etihad Stadium nel derby di ritorno dei quarti di finale della Champions League contro il Liverpool (l’andata ad Anfield Road è terminata 3-0 per i Reds).

"Niente Sergio e niente Vincent Kompany. Vattene proprio a fanculo, Pep", ha scritto Liam.

Pronta la replica dei Citizens, che sempre attraverso il noto social network hanno risposto così al cantautore inglese: "Abbi fede".

Source: itasportpress.it

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mercoledì 3 febbraio 2016

Noel Gallagher: "Guardiola piace alle donne, io e Sara gli leccheremo la faccia". Liam punge: "Fai progressi, prima leccavi culi"

Noel Gallagher è tornato a parlare del suo Manchester City a Talksport (AUDIO alla fine del post). La notizia del momento è l'ingaggio di Pep Guardiola, che ha firmato con il club inglese un contratto faraonico e dalla prossima stagione calcistica siederà sulla panchina dei Citizens al posto di Manuel Pellegrini. 

Sui social network Noel e il fratello Liam avevano già espresso la propria soddisfazione per l'arrivo del tecnico spagnolo. "Ti vedo, tesoro!!! Ti avverto, Signor Pep. Sia io che Sara non vediamo proprio l'ora di leccarti la faccia la prossima stagione", aveva scritto Noel su Instagram. Liam, su Twitter, aveva dato il benvenuto al "Sergente Pepe", il Sergeant Pepper dei Beatles, accompagnando il tweet con una foto di un pupazzetto che simboleggia Sgt. Pepper e la frase "sono ancora eccitato".

"Notizia fantastica l'ingaggio di Guardiola", ha ribadito Noel ai microfoni di Talksport il 1° febbraio. "Non so se annunciarlo prima della fine della stagione sia stata una mossa intelligente. Sì, potrebbe danneggiare la squadra di Manuel Pellegrini, ma mi piace pensare che possa avere l'effetto opposto, cioè che spinga i giocatori a concludere bene la stagione, dato che l'allenatore deve andare via. Pellegrini di sicuro lo sapeva già, il club lo avrà informato. Solo tre anni di contratto per Guardiola? Non mi sorprende, oggi il calcio va così: nessun allenatore firma un contratto di sei anni".

Noel però getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. "Alcuni dei miei amici che come me tifano per il City oggi hanno festeggiato come se avessimo vinto qualcosa", ha detto. "Guardiola non ci garantisce nulla, ciò che fa è aprire la porta ai top top player. Se Pogba alla fine della stagione non ha ancora deciso dove andare, vedendo Guardiola da noi potrebbe scegliere il City".

"L'arrivo di Guardiola farà avvicinare al City anche molte donne", rileva il musicista. "Oggi mia moglie mi guardava e le sembravo molto infantile. Messaggiavo con tutti e mi ha detto: 'Sei proprio un bambino quando si tratta di calcio ...'. Poi mi ha chiesto: 'Uh, chi è questo tizio?'. 'Il nostro nuovo allenatore'. E lei: 'Oh, mio Dio! È attraente, no?'. Ecco, quindi già su mia moglie c'è l'effetto desiderato. Quei posti che ora sono vuoti all'Etihad Stadium d'ora in poi li riempiremo con donne".

La "leccata di faccia" promessa da Noel e consorte a Guardiola ha suscitato l'ironia - è proprio il caso di dirlo - linguacciuta di Liam, che sempre su Twitter martedì 2 febbraio ha scritto: "Vedo che la vecchia lingua marrone parla di leccate di viso. Be', è un bel cambiamento rispetto alle leccate di culo che facevi in passato".

Qui sotto trovate un video del 2004 in cui Liam diceva di voler "leccare il viso a John Lennon".

Nell'intervista a Talksport Noel ha anche punzecchiato l'Arsenal: "Se Wenger non vince la Champions League con l'Arsenal, tutta la sua carriera all'Arsenal sarebbe un fallimento. E lo reputerebbe lui un fallimento, con tutte le risorse che ha a disposizione, le giovanili, tutti quei soldi ... La squadra già è piuttosto buona".

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