venerdì 29 settembre 2017

Noel Gallagher lancia costosi pacchetti vip per i live, Liam tuona: "Che stronzo!"

A Liam Gallagher non sono proprio andati giù i VIP package, i costosi pacchetti esclusivi che Noel Gallagher mette a disposizione dei fan più esigenti e facoltosi, che vogliono vivere a pieno l'esperienza di un suo concerto negli USA.

"350 euro per andare a vedere il nostro ragazzo (Noel, ndr) negli USA. Che stronzo! Quando finirà tutto questo?", ha scritto oggi Liam su Twitter. Il riferimento è, come detto, ai VIP package, che consentono, pagando sino a 332,50 dollari, di vivere  in modo unico ed esclusivo i concerti che l'ex chitarrista degli Oasis terrà in Nord America nel febbraio 2018.

I due pacchetti VIP, stando a quanto si legge sul sito di Ticketmaster, includono vari trattamenti extra.

Il pacchetto In the Heat of the Moment comprende: un posto riservato nelle prime 15 file del luogo che ospita il concerto; accesso alla mostra 'AKA...What a Life!', che comprende memorabilia, strumenti, ricordini e altro; cena a buffet con cocktail esclusivi con bevande a pagamento (eccetto due drink a persona per ogni biglietto); opportunità di scattare delle foto che ricreino l'atmosfera dei momenti emblematici della carriera di Noel; un giornale e una penna che riportano testi di canzoni di Noel; un biglietto commemorativo; entrata al concerto personalizzata con ingresso concesso con largo anticipo e possibilità di acquistare il merchandise senza avere attorno la calca e prima dell'apertura standard dei cancelli; accoglienza sul posto.

Il pacchetto Everybody's on the Run prevede: un posto riservato nelle prime 25 file del luogo del concerto; un giornale e una penna che riportano testi di canzoni di Noel; un biglietto commemorativo; entrata al concerto personalizzata con ingresso concesso con largo anticipo e possibilità di acquistare il merchandise senza avere attorno la calca e prima dell'apertura standard dei cancelli; accoglienza sul posto.

CLICCA QUI per saperne di più sui pacchetti VIP di Noel Gallagher.

Ecco il tweet di Liam.

Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Noel Gallagher? Grande autore, ma come rock star io lo straccio"


"Il mio nuovo disco? Basta che significhi qualcosa anche per una sola persona e la missione è compiuta".

"Non sento pressione. Se senti pressione dovresti fare il fiorista o qualcos'altro. Non posso più camminare per le strade senza essere fermato? Se la gente ti chiede una foto o un'autografo ti fermie li concedi. Non mi assalgono, non sono Noel Gallagher. Non sono così importante".

"Se mi ha dato un parere sul mio nuovo disco? No, con quel piccoletto non parlo dal 2009. A quanto pare avrebbe dovuto pubblicare il suo disco in questo stesso periodo, ma un uccellino mi dice che ha rimandato a maggio. Forse ha paura. Quando ci sono io sul ring lui diventa piccolo così. Ed è per quello che ha sciolto gli Oasis, perché non riusciva a gestire. Quando io ero via a non fare niente per anni lui si è scatenato, cazzo, a farla franca dopo un omicidio. E non dico che sono migliore di lui, perché non lo sono: lui è un grande cantautore. Ma come cazzo di rock star lo straccio, cazzo. Lui è noiosissimo quando in giro ci sono io".

"Noel tornerà con una canzone bella, ma noiosissima. E ci saranno un po' di cagate del cazzo. Quindi fatti sotto, testa di cazzo".

Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate da Liam Gallagher in un'intervista a Rockpalast registrata ad Amburgo il 22 settembre, pochi minuti prima della sua performance al Reeperbahn Festival.

Nell'intervista Liam dice anche che "bisogna essere scemi per pensare che io sia il miglior frontman di sempre", come decretato dalla rivista Q nel 2010. "Di sicuro sono tra i migliori, ma non sono il migliore".

Qui sopra potete trovare il video completo dell'intervista con nostri sottotitoli in italiano e qui sotto il video dell'esibizione. Dal minuto 09:38 anche una battuta di Liam non colta dall'intervistatore.

Liam Gallagher: "Se perdo i capelli vado di parrucca. Nessuno vuole rock star pelate"

Nella stessa intervista in cui ha confermato che Noel lo evita quando fanno visita alla madre, Liam Gallagher ha spiegato che non accetterebbe di continuare a fare la rock star se perdesse i capelli. 

"Nessuno vuole vedere rock star pelate, amico. Se mai diventassi calvo mi metterei la parrucca", dice l'ex frontman degli Oasis, 45 anni. "Sarebbe troppo giusto, cazzo, senza dubbio. Non ci sarebbe nulla di cui vergognarsi. Cosa dovrei fare? Non soffrirei in silenzio. Lo farei sicuramente".

"Il mio idolo in fatto di tagli di capelli è il Keith Richards del 1968. Ha quel taglio alla Elvis e i capelli sono proprio lunghi sul collo. È il taglio perfetto quello. Ce l'avevo un paio di mesi fa, ma la settimana scorsa ho pensato: 'Qua mi sto annoianto un po', cazzo, andiamo dal barbiere'. Gli ho chiesto: 'Hai delle forbici?'. Lui ha fatto: 'Sì', così ho detto: 'Tagliali e basta' ".

"Quando farò il tour nel Regno Unito può darsi che avrò una cazzo di permanente", ha aggiunto Liam. "Una cosa alla Marc Bolan. Chissà, amico, è quello il bello della vita".

Source: NME

Liam Gallagher: "Sì, a casa di mia madre Noel mi evita. È diventato una testa di cazzo"

Liam Gallagher afferma che il suo unico rammarico legato allo scioglimento degli Oasis è che "Noel Gallagher è diventato una testa di cazzo". 

Nell'agosto 2009 la band si divise dopo l'abbandono di Noel prima del concerto al Rock en Seine di Parigi. I fratelli Gallagher non parlano l'uno con l'altro da allora.

Nell'intervista rilasciata a The Big Issue, in uscita il 2 ottobre, Liam ha risposto alla domanda "è vero che Noel aspetta che tu te ne sia andato prima di fare visita a tua madre a Natale?". "Sì, è un po' triste", conferma Liam, "ma è la vita, no? Non mi devo sentire in colpa per niente". 

"Non ho nulla di cui scusarmi quando si tratta dello scioglimento degli Oasis. Non è stata colpa mia. È tutta di Noel", prosegue Liam. "Io mi sono semplicemente beccato quelle carte, così ho voltato pagina. Sì, mi manca la band. Mi manca avere attorno i ragazzi".

"L'unico rimpianto che ho", rivela Liam, "è che il nostro ragazzo (Noel, ndr) è diventato una testa di cazzo. Mi rammarico che gli sia cambiata la testa e che abbia introdotto il Sun nei nostri camerini. Oltre a quello non mi rammarico di nulla. La gente sa che dicevamo quello che pensavamo davvero e che non abbiamo leccato il culo a nessuno per arrivare dove siamo arrivati. È stato tutto incredibile". 

Source: NME - thanks to jxing on Live4ever

mercoledì 27 settembre 2017

L'ex studio di registrazione degli Oasis diventa una residenza turistica immersa nel verde della Cornovaglia

Se amate l'Inghilterra, per citare Cesare Cremonini, e se vi piacciono gli Oasis, non potete perdervi una visita al Sawmills Studio, nella magica atmosfera della Cornovaglia. È qui che band come Steeleye Span, Wet Wet Wet, Stone Roses, Verve, Supergrass e Duran Duran - e in tempi recenti Jessie J - registrarono famosi dischi. E fu qui che gli Oasis registrarono Definitely Maybe, il mitico album di debutto di Liam e Noel Gallagher e soci.

Lo studio è stato ristrutturato ed è diventato una residenza turistica. La sistemazione prevede 16 posti letto in 7 camere ed è ora possibile affittare la struttura per la cifra di 1000 sterline. La costruzione è accessibile solo tramite la barca, attraverso il fiume Fowey (gli Oasis infatti vi arrivarono in barca, come documentato qui).

Lo studio fu costruito nel 1974 sul sito dove sorgeva un'antica segheria (in inglese: sawmill). Ospitò gli Oasis una prima volta nel 1994 e una seconda volta dieci anni dopo, per alcune sessioni di registrazione di Don't Believe The Truth, poi scartate (guarda qui, parte 1 e parte 2).

Sources: Daily Mail (con altre foto) e Cornwalllive.com



Liam al Sawmill Studio nel '94. Foto di Anjali Dutt, tra gli ingegneri del suono di Definitely Maybe 
(source: @kulbritania | Twitter)

Noel Gallagher live a Milano l'11 aprile: info e biglietti in prevendita

Noel Gallagher tornerà in Italia nel 2018 per un’unica data che farà da supporto al nuovo disco Who Built The Moon?, in uscita il 24 novembre. L’ex Oasis raggiungerà il nostro paese nel mese di aprile, per un solo concerto al Fabrique di Milano, l’11 aprile.

I biglietti per assistere al concerto sono in prevendita dalle ore 11 di giovedì 28 settembre, su TicketOne e in tutti canali abilitati alla vendita. Per gli iscritti a MyLiveNation, invece, l’accesso ai biglietti è anticipato di 24 ore: è stato aperto alle ore 11 del 27 settembre.

Info e biglietti a questo link.

Gli iscritti a #MyLiveNation potranno accedere a una prevendita anticipata dalle ore 10.00 di mercoledì 27 settembre. Vendita generale dalle ore 11.00 di giovedì 28 settembre su livenation.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati. 

Biglietti in vendita a questo link.

Ecco il trailer che contiene piccoli estratti del nuovo disco. 



Video: Liam Gallagher canta due brani da Jools Holland

Liam Gallagher si è esibito stasera a Later with Jools Holland, in onda su BBC. Ecco i video della performance. In scaletta forse non solo Wall of Glass e Greedy Soul, ma anche altri brani le cui esecuzioni a Later vedremo nei prossimi giorni. Probabile anche la messa in onda di un'intervista.






martedì 26 settembre 2017

Liam Gallagher: "Disco psichedelico da Noel? Come un kebab venduto da un vegetariano"

Liam fotografato a Parigi da Jean Nicholas Guillo (20/9/2017)
A poche ore dall'annuncio ufficiale del titolo del terzo album (in uscita a novembre) di Noel Gallagher, il fratello Liam, che il suo disco lo pubblicherà il 6 ottobre, ha fatto già sapere la sua in merito, ironizzando sulle nuove influenze di cui il disco di Noel risentirà, evidenti dal trailer audio dell'album diffuso ieri.

"Un disco psichedelico di una flebo pallosa è come un kebab venduto da un vegetariano", ha scritto Liam domenica su Twitter. "Ti servirà qualcosa di più che tirare fuori i tuoi vecchi amici Uri Geller (intende Paul Weller, ndr) e Har Mar Superstar (intende Johnny Marr, ndr) per fare un disco che non concili la pennichella", ha poi aggiunto. 
Si preannunciano mesi appassionanti per i fan degli Oasis.

Ecco i tweet di Liam.

Noel Gallagher mette in vendita i suoi strumenti dell'epoca Oasis

Noel Gallagher ha siglato un accordo con il negozio online Reverb: gli strumenti utilizzati con gli Oasis saranno messi all'asta ad ottobre. Si tratta di 50 pezzi, dall'amplificatore Orange OR120 usato in tour con gli Oasis fino ad un amplificatore Laney vintage, fino alla chitarra Epiphone Professional anni '60 che Noel ha suonato centinaia di volte. 

"Se fai il musicista così a lungo come ho fatto io, finisci per ammassare una quantità enorme di attrezzatura. Non aveva senso tenerla lì inutilizzata", ha detto Gallagher attraverso un comunicato. "Sono oggetti ricchi di storia, certo, ma sono ancora suonabili e sarei felice di metterli nelle mani di qualcuno che sappia farne buon uso". 

The Official Noel Gallagher Reverb Shop aprirà il 2 ottobre: l'attrezzatura in vendita è visibile in anteprima qui.



Source: rollingstone.it via rollingstone.com

Noel Gallagher, nuovo album a novembre. E ad aprile suonerà a Milano

Confermate tutte le indiscrezioni trapelate qualche giorno fa. Noel Gallagher ha annunciato oggi l'uscita di un nuovo album registrato con gli High Flying Birds, il gruppo da lui fondato nel 2010 dopo lo scioglimento degli Oasis. Il disco si intitola Who Built the Moon? e sarà messo sul mercato il prossimo 24 novembre.

L'album è frutto di due anni di lavoro che hanno visto il più grande dei fratelli Gallagher collaborare con il produttore David Holmes. Tra gli ospiti del disco, che viene presentato come un lavoro "a metà tra lo sperimentale e un jukebox in cui le influenze musicali sono senza tempo", anche Paul Weller e Johnny Marr. 

Molte le contaminazioni, dalla psichedelia francese all’electro-pop.  Il seguito di Chasing Yesterday è stato descritto come "una collezione esaltante di strumentali pacati, groove ipnotici e muri di suono cinematografici". "Il pubblico sarà molto sorpreso", ha detto il produttore David Holmes. "Noel è molto amato e i suoi fan vogliono che pubblichi un disco enorme, magari più up-tempo del passato. E questo album è davvero divertente".

Di Who Built The Moon? è stato diffuso anche un video-trailer, visibile alla fine di questo post. Ecco la tracklist e la copertina dell'album:

Holy Mountain
Keep On Reaching
It's A Beautiful World
She Taught Me How To Fly
Be Careful What You Wish For
Black & White Sunshine
Interlude (Wednesday Part 1)
If Love Is The Law
The Man Who Built The Moon
End Credits (Wednesday Part 2).
Dead In The Water (Live at RTÉ 2FM Studios, Dublin)" - bonus track

Insieme all'annuncio del disco è arrivato anche quello del relativo tour, che vedrà Noel Gallagher e i suoi High Flying Birds tornare ad esibirsi anche in Italia - seppur per un'unica data. Noel e il suo gruppo suoneranno nel nostro paese l'11 aprile 2018, al Fabrique di Milano: i biglietti saranno in vendita dalle ore 10 di mercoledì 27 settembre in esclusiva per gli iscritti MyLiveNation, mentre la vendita generale partirà dalle ore 11 di giovedì 28 settembre su TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati.

3 Apr France Paris Olympia

4 Apr France Paris Olympia
6 Apr Belgium Brussels Forest National
8 Apr Germany Hamburg Mehr Theater
9 Apr Germany Dusseldorf Mitsubishi Electric Hall
11 Apr Italy Milan Fabrique
12 Apr Germany Munich Zenith
14 Apr Czech Rep Prague Lucerna Velky Sal
16 Apr Germany Berlin Max-Schmeling-Halle
17 Apr Germany Wiesbaden Schlachthof
19 Apr Netherlands Amsterdam Afas live
20 Apr Luxembourg Luxembourg Rockhal
22 Apr Brighton Centre
24 Apr Glasgow The SSE Hydro
25 Apr Aberdeen BHGE Arena
27 Apr London The SSE Arena Wembley
30 Apr Nottingham Motorpoint Arena
1 May Birmingham Arena
3 May Newcastle Metro Radio Arena
4 May Manchester Arena
6 May Cardiff Motorpoint Arena
7 May Leeds First Direct Arena
9 May Belfast The SSE Arena
10 May Dublin 3Arena

Prima del tour europeo è previsto un tour in Nord America tra febbraio e marzo. Queste le date:




Clicca qui per conoscere tutte le date del tour di Noel.

Source: Rockol 

sabato 23 settembre 2017

(sottot. ITA) Liam Gallagher: "Noel non ha più le palle per fare rock, ma se vuole riformiamo gli Oasis"

Intervistato da Le Parisien, Liam Gallagher parla del suo ritorno e dice: "Per come vedo io il rock 'n' roll o la guitar music devi avere un po' di mentalità, di aggressività, di vivere la vita sull'orlo del pericolo. Noel non ha più le palle per fare rock 'n' roll, ecco perché canta le sue canzoncine stupide. Io ho ancora un'anima rock 'n' roll, non mi sono trasformato in una cazzo di ragazza. La palla è nella sua metà campo. Se scendesse dal piedistallo e dicesse 'riformiamo gli Oasis' io sarei pronto in 5 minuti. Ha sciolto gli Oasis perché il suo ego aveva bisogno di un po' di carezze"

Guarda qui sotto l'intervista con sottotitoli in italiano.

Liam Gallagher prêt à reformer Oasis - WATCH HERE WITH FRENCH SUBTITLES


venerdì 22 settembre 2017

Liam Gallagher a tutto campo: "Noel? Si vergogni per Supersonic acustica. Se gli Oasis erano lui, perché non riempie Wembley? Amo Twitter e sono senza filtri"

Nuova megaintervista a Liam Gallagher per Newsweek. Traduzione italiana di oasisnotizie. Si parla di Noel (con nuove punzecchiature), di As You Were, di Twitter, di Be Here Now, della musica pop attuale e di molto altro. 

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Da qualche anno, da quando i Beady Eye si sono sciolti, manchi dalla scena musicale. Come hai fatto a capire che era il momento giusto per tornare?

Dopo che i Beady Eye sono andati in coma ho avuto un po' di cose personali da sbrigare, poi ho pensato che amo la musica e che amo, cazzo, cantare canzoni e tutto quello. Ma ho bisogno di canzoni e in precedenza ho fatto parte di band in cui le scriveva altra gente. Ovviamente io ne ho scritte alcune ogni tanto, ma non ne avevo abbastanza per fare un album. Poi ho visto la mia chitarra e ho iniziato a suonarla. E ho scritto Bold e una canzone di nome When I'm in Need. Le ho suonate ad un po' di persone e mi hanno fatto: "Sì, sono proprio fighe, cazzo". Con quelle due ho ottenuto un contratto discografico. Poi la casa discografica mi ha detto: "Senti, hai qualche altra canzone?". Ho detto: "No, è questo tutto quello che ho al momento". Mi hanno detto: "Saresti disponibile a collaborare con delle persone per scrivere delle canzoni?". Ho risposto: "Dipende da chi". Sono volato a Los Angeles per incontrare Greg Kurstin. Abbiamo tirato fuori Wall of Glass, Paper Crown e Come Back to Me in tre giorni. Poi sono tornato in Inghilterra e ho scritto un sacco di altre canzoni. È successo tutto piuttosto facilmente, amico.

Qual era la tua routine quotidiana durante i giorni che hai trascorso lontano dalla musica?

Oh, bere. Svegliarsi al mattino. Andare a fare una corsa, forse. Poi la mia giornata era quasi fatta e finita per le 9, quindi ero tipo annoiato a morte, capisci? Alle 10 circa, dopo che ti sei fatto la doccia, cominci a girarti i pollici e pensi: "Bene, vado al pub per pranzare un po' ". Poi vai a pranzare un po'. Prima di rendertene conto sei nel pub dalle 12 alle cazzo di 2 del mattino, ubriaco in testa, a fare cose che non dovresti fare. 

Parliamo di Wall of Glass. È una grandiosa canzone di ritorno per te. Sembra un brano con un po' di insulti. È diretto a qualcuno in particolare?

Sembra cosa?

Un brano di insulti. Sai, tu sei ...

No, no, no, no, Dio no. Non scrivo musica per certe persone. Non sono così fortunate, amico. Se devo insultare una persona lo faccio proprio sulla stampa. Di sicuro non scrivo musica su di loro. Fanculo quella roba. Non mi irritano così tanto. E solo una canzone, amico, no? Dice: "Un giorno andrai in frantumi come un muro di vetro". Penso che potrebbe dare quell'impressione. Ma vale per tutti noi, no? Un giorno tutti andremo in frantumi come un muro di vetro. La vita è molto preziosa, sai cosa intendo?  

Anche il video è grandioso. Hai detto che fare dei video è una rottura. Ti è piaciuto girare questo?

Non tanto, no. Non mi piace fare video. Mi piace fare i video delle esibizioni, quando ho lì la band. Mi piacciono quei tipi di video. Quando devi fare una scenetta e tutto quello sento che sto recitando, sai cosa intendo? Se c'è una cosa che non sono, è l'attore. Devo essere me stesso costantemente, 24 ore al giorno. Altrimenti sento che sto prendendo in giro tutti e me stesso.

Non pensi che saresti bravo ad interpretare altri ruoli?

No, no. Forse sarei bravissimo a farlo, perché lo so fare. So fare tutto quello che voglio se mi ci metto d'impegno, ma preferisco essere me. Ho incontrato un sacco di attori e non sanno più chi siano, perché interpretano sempre delle parti. Ecco la cosa di me di cui vado fiero: so esattamente chi sono, sai cosa intendo?

Ho visto il tuo concerto a Brooklyn e hai cantato una manciata di canzoni degli Oasis. Suonavano grandiose. È una bella sensazione cantarle di nuovo?

È una bella sensazione. Ne abbiamo suonate alcune anche con i Beady Eye. Voglio dire: ascolta, amico. Sono un Oasis in tutto e per tutto. Eseguire quelle canzoni è come guidare una bicicletta, cazzo. È facile, amico. Ma se la gente viene ai nostri concerti, non ho la testa a tal punto infilata nel culo da pensare che siano venuti semplicemente per sentire un sacco di canzoni nuove, capisci? Lavorano duramente ogni giorno della settimana e spendono soldi. Se vogliono sentire Wonderwall e Rock 'n' Roll Star io le farò. L'ultima cosa che voglio è che la gente ai miei concerti si gratti la cazzo di testa, che stia al cellulare, che dica: "Aspetto che esca l'album, non mi convince questa, questa non suona male". Voglio che la gente saltelli su e giù e che vada fuori di melone, cazzo. Molta gente fa: "Oh, bene, non le hai scritte tu!". Non me ne fotte un cazzo di chi le abbia scritte. Le ho cantate io, le ho create io! Molta gente insiste con la storia: "Oh, be', le canzoni le ha scritte Noel". Sì, io ho prestato loro la mia cazzo di voce incredibile. Se si fosse trattato solo delle canzoni e non della mia voce, come mai lui non fa il tutto esaurito allo Stadio di Wembley e a Knebworth? Quindi le canterò quando cazzo voglio e quando non vorrò cantarle non le canterò. Vedi tutti questi piccoli fanboy che fanno: "Oh, be', non le ha scritte lui, cazzo". E a chi cazzo importa? Le ho cantate io, cazzo, stronzetto.

Ti dà fastidio che anche Noel abbia eseguito ed esegua le canzoni degli Oasis in tour?

No, non mi infastidisce per niente perché le ha scritte lui, sai cosa intendo? Può farne ciò che vuole.

Cosa pensi della sua versione di Wonderwall?

È come Ryan Adams, no? Non mi fa impazzire. Mi piace mantenerla nel modo in cui è fatta sul disco. Non ne vedo il senso. Quando ho sentito le versioni che Noel fa delle canzoni degli Oasis, lui le annulla e le fa un po' acustiche e proprio noiose. Quindi poi quando fa le sue nuove canzoni le nuove canzoni decollano. Quando le canzoni degli Oasis le faccio io, le faccio esattamente come erano, cazzo! Chi cazzo vuole sentire Supersonic acustica? Dovresti vergognarti, cazzo, capisci?

Ti manca esibirti con Noel?

Macché, no. È cambiato. È una persona diversa da quella che sono io. Ma non mi manca nessuno. Sono dove dovrei essere. Non mi manca Gem. Non mi manca Andy. Ho un gruppo di nuovi tizi che fanno parte della band e ce la stiamo spassando. 

Ho visto i tuoi commenti sulla sua performance al concerto benefico di Manchester (Manchester Arena, 9 settembre, ndr). Pensi che stesse fingendo quella reazione emotiva?

Oh, non sono stato io a scriverli. Qualcuno ha hackerato il mio profilo Twitter.

Qualcuno ha hackerato il tuo profilo Twitter?

Sì, io non lo farei. Non direi roba così. Mi credi?

Aspetta. Quei tweet sono stati scritti da qualcun altro?

Qualcuno mi ha hackerato il profilo e li ha scritti fingendosi me. Io quella roba non la farei. La polizia sta indagando mentre noi siamo qui a parlare. 

Hai uno dei migliori account Twitter del mondo della musica. Sei proprio onesto lì.

Ascolta, amico. Non mi avrai con i filtri. Non userò dei filtri. Non voglio proprio fare tanto male. Se ho turbato delle persone, sono sicuro che lo supereranno, cazzo. Dico solo un sacco di cagate. A volte quando dici un sacco di cagate lì ci trovi delle vere perle. Mi piace twittare. È un bel modo di tenersi in contatto con i fan, far sapere loro che non sono sparito dalla faccia della terra come vorrebbero certe persone. 

Quando eri a New York hai scritto su Twitter che quando sei andato a comprare le sigarette ti hanno chiesto i documenti. Cos'è successo?

Sì. Non fumo tanto. Mi sono sicuramente dato una calmata. Mi stavo godendo la giornata e ho pensato: "Sai che c'è? Ho bisogno di una cazzo di sigaretta. Quindi sono andato dal tabaccaio e il tizio mi fa: "Hai un documento di identità?". Ho detto: "Mi stai prendendo in giro?". E lui: "BE', funziona così". Ho risposto: "Ho 44 anni, amico. Guarda in che cazzo di stato sono, amico. Dai, amico". Mi ha detto: "No, devi andare a prendere i tuoi documenti di identità". Ho fatto: "Ne volevo solo una. Devo rifarmi tutta la cazzo di strada fino all'hotel e rifarla tutta per tornare qui". 

Parliamo del titolo dell'album, As You Were. È un riferimento alla firma che metti alla fine di ogni tuo post su Twitter?

Stavo per chiamarlo Bold, ma penso che As You Were sia molto meglio, per un qualche motivo. Semplicemente mi piace. As You Were, significa "guarda, siamo da quattro anni fuori dal gioco. Abbiamo un buon album, abbiamo un sacco di buone canzoni, mi sento bene, ovviamente sono sfinito, cazzo, perché ho fatto molto tour e ho cantato molto, ma prima di tutta quella roba mi sento come rigenerato spiritualmente. Quindi As You Were significa "recuperiamo tutto il tempo trascorso a cazzeggiare nel pub e con gli avvocati". As You Were significa "torniamo alla nostra faccenda, cazzo". 

Ti penti di qualcosa che hai fatto in quel periodo? La canzone For What It's Worth sembra una canzone con cui chiedi scusa.

Sì, è una riflessione del tipo "Mi scuso con le persone che ho turbato negli anni". Durante la vita in generale. Molte persone sono pigre e fanno: "Oh, deve essere una canzone su Noel". Non ho nulla di cui scusarmi con Noel. E stato lui a sciogliere la band. Se c'è qualcuno che dovrebbe scusarsi, quello dovrebbe essere lui, cazzo.

Quando la gente sente il termine "disco da solista" si aspetta qualcosa di acustico o davvero dolce. Ero proprio felice quando ho ascoltato il disco e non era affatto così. 

Contiene un po' di canzoni rock and roll. Ma c'è un paio di momenti più belli, rilassati. Voglio dire: cos'è il rock and roll? Tutti pensano che il rock and roll sia essere come gli Stooges o i Pistols o tutto quello. Per me il rock and roll sono buone canzoni, un bel cazzo di cantato che viene dal profondo dell'anima. Sai cosa intendo? 

Le cose sono molto cambiate da quando esordirono gli Oasis. La guitar music ormai alla radio non si sente più tanto. Cosa pensi della musica pop odierna?

Non so cosa sia la musica pop. Taylor Swift fa delle belle canzoni pop, sai cosa intendo? Shake It Off è una gran cazzo di canzone. Ti becchi Happy di Pharrell Williams, che è una grandiosa canzone pop. Alcune sono buone. E poi alcune sono proprio delle cazzo di stronzate senza un cazzo di senso, sai cosa intendo?

Di recente sono usciti degli articoli sul ventennale di Be Here Now, il disco degli Oasis. Ripensi a quel disco come ad un capolavoro? Cosa pensi di quel periodo?

Non so se sia stato un capolavoro. Penso sia stato un buon disco. Ci sono di sicuro alcune figate di canzoni lì. Può darsi ci sia stata una produzione esagerata e che alcune delle canzoni fossero un po' lunghe, ma penso che sia quello che accade quando non dai ascolto ad un produttore. All'epoca Noel provava a fare il produttore oltre che il compositore. Il produttore degli Oasis Owen Morris avrebbe potuto dire: "Guarda, sta diventando un po' troppo lungo, sai cosa intendo?". Ma Noel, com'è tipico di Noel, avrebbe fatto: "No, vaffanculo, facciamo un altro verso". Se c'è qualcosa che proprio non va di quell'album, penso che forse sia Noel che fa il ficcanaso, provando a farne nel contempo il produttore. Ma penso che ci siano alcune buone canzoni. In ogni caso penso che io suoni grandiosamente. Sono orgoglioso di quell'album.

Hai bei ricordi di quel periodo? Sembra che fu allora che le cose sfuggirono proprio di mano. 

Sì, ho bei ricordi di tutto. Eravamo in studio a lavorare. Era fantastico, cazzo. Può darsi che la band si sia sciolta un paio di volte. Può darsi che abbiamo assunto troppe droghe. A chi cazzo importa? Era per quello che eravamo entrati nella band. La gente ora può sedersi a tavolino e fare: Oh, prendevamo troppa cocaina". Oh, davvero, cazzo? Non ne prendevamo abbastanza! Ed era quello il nostro problema (fa una risata stridula, ndr).

Un paio d'anni fa hai scritto su Twitter che non avresti fatto un disco da solista perché non sei "uno stronzo". 

Lo so, lo so, lo so. Mentivo quando lo dicevo.

Perché i dischi da solista sono cose da stronzi?

Preferisco stare tra compagni di band, ad essere brutalmente onesti, ma al momento non c'è la band, quindi è un disco da solista. Ci sono troppi dischi solistici e non abbastanza band, per quanto mi riguarda. Almeno sto facendo un disco da solista perché devo farlo. Non ho sciolto una delle cazzo di band più grandi del cazzo di mondo perché il mio cazzo di ego aveva bisogno di qualche carezza.

Vedi dei successori degli Oasis oggi? Qualche band a quel livello?

No. Nessuna.

Nessuna nessuna?

Proprio nessuna, amico!

Voi, ragazzi, dominavate il mondo.

Penso di sì. Sì, amico, senza dubbio. Penso che avessimo delle buone personalità nella nostra band, sai cosa intendo?

Canterai Wonderwall anche tra 40 anni?

Perché no?

Se la gente vorrà ancora sentirlo, lo farai. 

Se la gente batte le mani abbastanza rumorosamente.

Traduz. italiana di oasisnotizie - Source: Newsweek 

Trapelano probabili copertina e titolo del terzo disco di Noel Gallagher. In uscita a novembre?

A quanto pare sarebbe imminente l'annuncio della data di pubblicazione del nuovo album di Noel Gallagher, che dovrebbe uscire il 24 novembre. La vendita dei biglietti per il nuovo tour dovrebbe partire il 29 novembre.

Stando a quanto scoperto da alcuni utenti (in particolare carlober) del noto forum Live4ever, che da tredici anni rappresenta un punto di riferimento importante per i fan degli Oasis, i dettagli del terzo disco da solista di Noel, o quanto meno del nuovo singolo, dovrebbero essere diffusi lunedì, quando Noel sarà ospite di Chris O'Connell nel suo breakfast show mattutino in onda su Absolute Radio (l'intervista è stata registrata il 9 settembre e la sua programmazione per lunedì è stata annunciata oggi dalla stazione radiofonica tramite il suo profilo Twitter).

Il singolo di lancio del disco dovrebbe intitolarsi It's a Beautiful World, come trapelato nelle scorse settimane. Al disco dovrebbero collaborare Paul Weller e Johnny Marr. Si parla anche di "pop psichedelico francese". 

L'amico Luigi segnala (avendolo visto anch'egli su Live4ever) che su amazon.co.uk è comparso un LP intitolato Who Built The Moon?, che sarebbe il titolo del nuovo album. La presunta copertina è qui sotto (grazie a Giovanni).

Ricordiamo che si tratta per ora di indiscrezioni trapelate sul forum Live4ever.

Who Built The Moon? (LP) [VINYL] 
Noel Gallagher's High Flying Birds (Artist)  
Format: Vinyl 
This title will be released on November 24, 2017. 
Pre-order now. Track Listings 
Disc: 1 
1. Fort Knox
2. Holy Mountain
3. Keep On Reaching
4. It's A Beautiful World
5. She Taught Me How To Fly 
Disc: 2 
1. Be Careful What You Wish For
2. Black & White Sunshine
3. Interlude (Wednesday Part 1)
4. If Love Is The Law
5. The Man Who Built The Moon
6. End Credits (Wednesday Part 2)
Nel pomeriggio di oggi è stato anche approntata una nuova versione del sito, ancora in fase di test, tanto che è stata rimossa (ma prontamente fotografata da alcuni fan). Eccola qui:





Liam Gallagher: "I miei tweet contro Noel alla Manchester Arena? È stato un hacker, la polizia sta indagando"

Liam Gallagher ha negato che siano opera sua i tweet comparsi sul suo profilo qualche giorno fa in cui si accusava Noel Gallagher di aver finto di commuoversi durante il concerto di riapertura della Manchester Arena, il 9 settembre. 

I post, che però sono ancora online, sarebbero opera di un un hacker e la polizia starebbe indagando.

"Oh, non ero io", ha detto Liam in un'intervista a Newsweek. "Qualcuno ha hackerato il mio account di Twitter. Non lo farei. Non direi quella roba lì. Non mi credi? Qualcuno ha hackerato il mio account e ha pubblicato quei tweet fingendosi me. Non farei quella roba. La polizia sta indagando mentre noi siamo qui a parlare".

Source: Newsweek


giovedì 21 settembre 2017

I figli dei fratelli Gallagher litigano su Twitter. "Sembri Noel con la parrucca bionda". E lei lo blocca

Ancora liti in casa Gallagher, ma stavolta litigano i figli.

Le liti tra Liam e Noel Gallagher hanno sempre fatto storia, ma ora le scaramucce tra i fratelli degli Oasis si sono trasferite anche ai loro figli, come per eredità familiare. 

A dare il via alle ostilità è stato Gene Gallagher, il figlio minore di Liam, che ha twittato un messaggio velenoso nei confronti della cuginetta Anais, figlia di Noel. La ragazza è apparsa alla sfilata londinese di Tommy Hilfiger e Gene ha immediatamente commentato: "Prima di tutto sembri tuo padre con una parrucca bionda", rincarando poi la dose con "e poi fai la modella perché sembri tuo padre, non perché tu sei qualcuno, e a nessuno importa nulla di te", prima di aggiungere: "chi sceglie di far da modella per Tommy Hilfiger è un'idiota e ha bisogno di occhiali da vista". 

Gene ha poi cancellato i tweet, non prima di specificare: "Non mi vedrete mai in un evento di ragazzini snob e ficcanaso incentrata sulle celebrità".

Gene ha infine pubblicato una foto del fratello Lennon, modello, con la didascalia: "Se questo tizio non è in passerella allora sapete che sarà una merda" e ha pubblicato uno screenshot per dimostrare che sua cugina lo aveva bloccato su Twitter.

Sources: Metro and Radio Montecarlo

Liam Gallagher, video per il compleanno: "La vita comincia a 45 anni". Gli auguri di Skepta

"La vita comincia a 45 anni. Come eravate. LFOTTUTOG". È uno dei post con cui Liam Gallagher ha celebrato i suoi 45 anni, compiuti oggi. 

Liam, che in un altro post su Twitter annuncia una "festicciola a Parigi stasera, non vedo l'ora" e che a maggio (vedi foto qui sotto) aveva accusato "Noel il patatone" di non aver invitato "nessuno della sua famiglia al suo 50esimo", ha avuto poi uno scambio di battute con il rapper Skepta, di cui è amico e fan e che a maggio aveva elogiato per essere uno "con i piedi per terra". 

"La vita comincia a 45 anni", scrive Liam. "Cazzo", risponde Skepta, "Il tuo compleanno cade due giorni dopo il mio. Sì, ha senso questo. Buon anno, fratello, come eri". E Liam: "Sì, segno della vergine, amico. Quando vieni dalle mie parti ho un regalo di compleanno per te. Rimani in contatto. C'è che di mistico naturale che soffia nell'aria, come eri. Farò quella mia canzone mistica naturale nel mio tour. Pronto a tirarti su e ad abbatterti se ti trovi in giro?". 

Il cantante ha pubblicato su Instagram anche due minivideo in cui dice "45, staying alive" e poi, allegro e con il bicchiere in mano, canta: "Non mi importa che ora sia, perché non sto andando a casa e mi sto divertendo un mondo". VEDI VIDEO QUI SOTTO.

Source: NME

 



Anche Liam Gallagher nel nuovo documentario su George Michael

Si intitola George Michael: Freedom la cronistoria della vita della popstar George Michael che andrà in onda in autunno su Showtime, narrata e girata dal cantante. Nel film numerosi ospiti, da Stevie Wonder a Elton John fino a Liam Gallagher e Mary J. Blige.

George Michael: Freedom sarà incentrato sul periodo di formazione di una delle più fortunate popstar degli anni Ottanta, che di lì a poco, abbandonati gli Wham!, avrebbe inciso il suo album più iconico e amato dalla critica, Listen Without Prejudice Vol. 1

La musica non sarà, però, l'unica protagonista: nel doc si affronterà anche la famigerata (e perduta) battaglia legale che portò George Michael e l'etichetta discografica Sony in tribunale e momenti personali nella sua vita - come la tragica morte del partner Anselmo Feleppa, ucciso dall'aids.

Il doc, filmato prima della morte di George Michael, avvenuta il giorno di Natale del 2016, avrà la voce del cantante che ha scelto - coinvolto in modo massiccio nel progetto - di narrare la sua stessa storia. Tra i volti che hanno accettato di partecipare al film tutte le supermodelle del video di Freedom! '90, Naomi Campbell, Christy Turlington, Cindy Crawford, Tatjana Patitz e Linda Evangelista, che spiegano l'esperienza sul set. E poi gli amici e colleghi Stevie Wonder, Elton John, Ricky Gervais, Nile Rodgers, Mark Ronson, Tracey Emin, Liam Gallagher, Mary J. Blige, Jean Paul Gaultier, James Corden e Tony Bennett, che hanno rilasciato delle interviste.

Prodotto da Sony Music Entertainment UK, George Michael: Freedom è stato diretto da Michael con David Austin e prodotto da Lisa Johnson insieme a David Austin, quest'ultimo anche nei panni di produttore esecutivo. La premiere del doc è fissata per sabato 21 ottobre, alle ore 21, su Showtime, il canale parte del network televisivo di proprietà della CBS.

Source: La Repubblica


mercoledì 20 settembre 2017

Liam Gallagher: "Ecco i miei voti ai miei tagli di capelli migliori e peggiori"

"Vi racconto alcune cazzo di figate assolute "

 

Wembley Stadium, 2000

Wembley Stadium, 2000

"Lo amo. Un po' alla Ian Brown. Sì, amico, dovevo fare un concerto dopo aver divorziato (da Patsy Kensit, ndr). Non importa, anche se tu lavorassi da Pret a Manger ci daresti sempre dentro, no? Faresti così: 'Ecco la sua insalata di pollo, coglione!' ..."

The F Word, 2007

The F Word, 2011

"Il barbiere questo l'ha sbagliato. Doveva essere una cosa alla Ramones, ma è uscito troppo alla Dougal di The Magic Roundabout".

NME Awards, 2001

NME Awards, 2001

"Sì, questo è il picco. 10 su 10. Sono figo con questo taglio, amico. Mi piace molto. Fu quando Peter Kay sparlò della mia giacca. Fece: 'Cazzo, si è messo la giacca della mamma'. Almeno io nella giacca di mia madre ci entro, cicciomerda".

Per strada, 1997

In the street, 1997

"Senza dubbio 10 su 10, amico. Quella è roba come si deve, amico. Ero all'apice in quel periodo. L'avevo anche regalato ad un cazzo di fotografo che era lì".

Maine Road, 1996

Maine Road, 1996


"Magico. Andai dietro le quinte, c'era solo un po' di roba calcistica firmata Umbro poggiata lì sulla sedia e pensai: 'Cazzo, prendo un po' di questa roba'. La provai. Cazzo, era in omaggio, no? Così la fregai, cazzo, e la indossai, cazzo. Il nostro ragazzo (Noel, ndr) avrebbe dovuto vestirsi da arbitro, no? E tutti avremmo potuto cantare: 'Chi è quel bastardo vestito di nero?' ".

Q Awards, 2000

Q Awards, 2000

"Mi piace tutta la vita, è 10 su 10, il top. Mi ero tinto le punte, perché era solito farlo Keith Richards anni fa quando era sballato e pensai: 'Fanculo, mi darà un punto a favore' ".

Con i giornalisti, 1996
Talking to journalists, 1996

"Questo mi piace".

Liam, penso che la foto risalga a quando dicesti ai giornalisti che non saresti potuto andare in tour dato che tu e Patsy Kensit avevate dimenticato di comprare una casa.

"Sì. Perché no, amico? Viene prima la famiglia". 

Apertura della mostra d'arte di John Squire, 2007

John Squire art exhibition opening, 2007 

"Questo non mi piace. Non è buffo. Dovevo entrare nella mia fase George Harrison, ma non l'ho fatto bene. Sembro il mio cazzo di cugino Sharron lì. Bene, Shazza. Li avrei dovuti tagliare un altro po', ma non fa niente".

Finsbury Park, 2002
Finsbury Park, 2002


"Mi piace anche questo. Concerto mostruoso, quello. Pericoloso. La prima fila era proprio marcia, cazzo".

Glastonbury Festival, 1994 

Glastonbury Festival, 1994
"Grandioso. È quello! È quello che piace a mio figlio Gene. Mi fa: 'Era qui che avevi il look migliore, amico'. Impagabile".

A cena fuori, 2009
Going out for dinner, 2009

"Questo è il mio cazzo di taglio da ultrà italiano alla 'chi vuole fare a botte?'. Non ne vado matto, ma sì, quelle basette sono da ragazzaccio. La psoriasi mi devastava in quel periodo. Sulla testa avevo tutte queste scagliette bianche. Dopo il nostro primo concerto a Glastonbury un tizio venne da me, io mi ero grattato i cazzo di capelli per tutta la giornata e lui fece: 'Porca troia, amico, non ci credo. Amico, è proprio lui, cazzo, è Liam Gallagher'. Avevo appena fatto il concerto, quindi sudavo e lui mi fece: 'Sì, sì, sì'. Nessuno mi chiese l'autografo o altro e lui fece: 'Steve, Steve, vieni qui, guarda, cazzo. Ha perfino cocaina sui cazzo di capelli, amico'. E prendeva queste merdine dai miei capelli e le metteva sulla sua gomma da masticare e i due erano lì in piedi a infilarsela nel naso. E io facevo: 'È la psoriasi, cazzo'. Ce ne sono di stramboni in giro".

traduz. oasisnotizie
Source: NME

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