lunedì 23 ottobre 2017

Liam Gallagher si racconta: "Io un pugile del rock. Oggi manca il pericolo, sono tutti troppo educati. Noel? Nel 2009 ci buttò sotto un bus, ma a me la festa non la rovina nessuno"

"La gente potrebbe definire la mia 'arroganza', ma preferisco avere quella piuttosto che un cazzo di idiota effeminato che porta la chitarra attorno al collo perché è in tono con le sue cazzo di scarpe e sembra una cazzo di collana. So per certo che so fare emozionare la gente meglio di un coglioncello con una tastiera". 

Liam parla di Noel, di come non si è fatto rovinare la festa dopo lo scioglimento degli Oasis nel 2009, e di come ha vissuto questi quattro anni di vicende personali, avvocati e riflessione. Poi se la prende con la troppa educazione dei musicisti di oggi, in un quadro dove "manca il pericolo" e "sono tutti troppo educati".

L'ex Oasis spiega come vede i suoi concerti rock, che paragona ad un incontro di pugilato dove bisogna dare il meglio alle persone che, in barba al rischio terroristico, rischiano la vita per vedere i propri idoli. "Tutta quella roba alla Bono e tutte quelle cose da preghiera e alla 'salviamo il mondo' mi vanno bene, ma non ad un concerto rock: quando siamo su quel palco vuoi che la musica si scateni"

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Source: variety.com - traduz. italiana by oasisnotizie

Durante il primo concerto da solista che hai fatto quest'anno hai detto: "Siamo tornati all'ordinaria amministrazione". Ti sembra un ripristino più che un riavvio?

La sensazione non è di reinventarsi. Sostanzialmente la musica rimane ancora quella che faccio io: ci sono ancora le chitarre, il rock and roll, le melodie beatlesiane, belle canzoni e un po' di vibrazione punk, sai, un po' di Pistols. Non è un disco dance. E se vieni ad uno dei miei concerti è rumoroso e ci si diverte, cazzo. Suona come i cazzo di Stooges a tratti. 

Quindi se qualcuno ti dicesse: "Questo suona come un disco degli Oasis non lo prenderesti ome un insulto.

Amico, assolutamente no, cazzo! Stessa cosa con Morrissey. Morrissey ha sempre mantenuto il sound degli Smiths. Mossa intelligente. E perché dovresti cambiare il tuo sound? Johnny Marr se ne è discostato e ha fatto elettronica e tutto quello, e lo capisco; la gente vuole fare cose nuove e allontanarsi dalle loro vecchie band. Io no. Io amo dannatamente gli Oasis. Ho trascorso 20 anni in quella band e ne ho fottutamente vissuto e respirato ogni singolo momento. Quindi se la gente si gira e mi fa: "Suona come gli Oasis" è un cazzo di complimento e uno che io adoro. Non siamo usciti fuori strada per fare: "Facciamo un disco che suona come gli Oasis". Semplicemente è successo. Ma io sono gli Oasis. Gli Oasis sono il punto focale per me. 

Al giorno d'oggi non c'è molta gente che provi a fare rock and roll con un sound classico come fai tu. Non sono molti coloro che ci provano, sono molti meno quelli che ci riescono. 

Be', sì, forse perché non ci riescono. Molti tizi oggigiorno provano a fare rock and roll con i computer e quello non può riuscire, amico. Devi comprare uno strumento e impararlo e andare nel garage con i tuoi amici e sgobbare e imparare il tuo mestiere. Ma il rock and roll è un po' una parolaccia oggigiorno, specialmente in Inghilterra. Il rock and roll è stato buono con me. Mi ha salvato da ogni tipo di cagata, quindi io sarò buono con lui. Non deluderò mai il rock and roll. E se sto vivendo nel passato allora che sia pure così, cazzo. Non mi importa, amico. So per certo che so fare emozionare la gente meglio di un coglioncello con una tastiera. 

Non più tardi di due anni fa, quando i fan ti chiedevano se avresti fatto un disco da solista, rispondevi twittando: "Disco da solista? Sei in trip, cazzo, testa di cazzo? Non sono uno stronzo". E poi, non molto tempo dopo ...

Circa cinque minuti dopo!
Ti sei girato e hai twittato: "Sono uno stronzo".

Be', non ho mai voluto veramente fare il solista. Ancora adesso lo trovo un po' strano, il fatto di avere il mio nome sulla porta, anche se semplicemente è così che deve essere. Tornare a fondare un'altra band no. Lo abbiamo fatto con i Beady Eye e sarà sempre paragonato agli Oasis. Non mi piace. All'epoca non avevo la testa per andare in giro provando a trovare chitarristi e batteristi. Ma fare il solista ... lo trovo ancora un po' bizzarro. Preferirei di gran lunga essere in una band. Preferirei di gran lunga essere negli Oasis. Mi piaceva avere i ragazzi attorno e farsi due risate. Ma non sarà così, quindi ora c'è la cosa da solista. Ma la sensazione era ancora quella di far parte di una band quando abbiamo fatto il disco, anche se è stato solo verso la fine che abbiamo veramente messo insieme una band.

Guardare il documentario Oasis: Supersonic o prendervi parte ha risvegliato in te dei sentimenti che ti hanno fatto pensare: "Ho bisogno di andare a fare questa cosa, che sia la cosa da solista o no"?

Sì, assolutamente sì, amico. Quando ho fatto Supersonic è stato bello. Ho pensato: "Ho bisogno di cantare canzoni". Sono un musicista. Sono un cantante più di ogni altra cosa, più che un compositore. Ho trascorso quattro anni semplicemente seduto a casa. Facevo così: al mattino telefonavo ad un avvocato, pranzavo mentre ero al telefono con un avvocato, l'ultima persona con cui parlavo nel cuore della cazzo di notte era un avvocato, e loro facevano: "Ci vediamo domattina". Quindi c'era un sacco di roba personale in corso che dovevo risolvere prima di poter anche solo pensare alla musica. Era solo roba personale, per la quale la colpa era mia e tutto quello, e lo capisco. Quindi dovevo semplicemente risolvere le mie faccende personali e ricostruire un rapporto con i miei figli e sistemare la mia vita. Sono stati quattro anni di merda quelli. Sapevo che ad un certo punto sarei ritornato, ma avevo proprio bisogno di un po' di pausa. 

Quando la gente ha sentito parlare dell'album da solista può darsi che si sia chiesta a chi sarebbe stati attribuita la paternità dei testi. Anche nel documentario Supersonic hai detto che non avevi l'impulso a usare carta e penna essendo un rocker. Avvertivi il bisogno di esibirti.

E lo sento ancora. Mi sento ancora un cantante rock and roll più che un musicista o un compositore. Intendo: invento un po' di canzoni e scrivo la maggior parte dell'album, ma ho bisgno di un po' di aiuto, amico. So scrivere le mie cazzo di piccole Greedy Soul e so scrivere Bold, ma penso di avere bisogno di un po' di aiuto con le canzoni più importanti. Quindi c'è Greg Kurstin, c'è Andrew Wyatt e un tizio di nome Simon Aldred, con cui abbiamo fatto For What It's Worth. Lo approvo, amico. 

La gente si aspetta da te un'attitudine molto ribelle. Qui ce n'è molta. Ma For What It's Worth è qualcosa che hai descritto come una canzone d'amore molto penitente.

Penso sia una delle grandi canzoni che ho cantato in vita mia. Ho fatto incazzare molte persone e ho ferito molte persone. E vorrei dedicare questa canzone a queste persone. E basta, voltiamo pagina. Non continuerò a chiedere scusa per il resto della mia vita. È successo. Non ho ammazzato nessuno. È per tutti coloro che nell'universo ho fatto incazzare o deluso, ma di sicuro non parla solo di Noel o di nessuno. Potrebbe parlare dei miei figli, di mia madre, della mia ex moglie, di chiunque. Parla di molte persone. 

Hai delle sensazioni su cosa la gente voglia da te per quanto riguarda il tuo comportamento, oggi? Del tipo "Vogliamo che sia umile" o "No, vogliamo che sia arrogante e conservi quella baldanza per sempre"?

Dipende dal paese in cui ti trovi. Voglio dire: in Inghilterra ... I ragazzi della là davanti da me non (vogliono vulnerabilità, ndr) ... Quando vado sul palco, amico, non me ne fotte un emerito cazzo delle case discografiche, della stampa o delle teste di cazzo che, cazzo, hanno un cazzo di problema con me. Quando vado lì è guerra. È rock and roll estremo, cazzo, qualunque cosa sia. Non sono lì a chiedere scusa. Posso farlo tramite la musica. Ma non andrò sul palco a chiedere scusa. E so anche chiedere scusa con un po' di aggressività. Non comprerò mica cioccolato e rose alla gente e roba simile. Sono già umile. Impari la tua lezione attraverso la vita, ma non ho bisogno che me la raccontino. La conosco. Conosco gli errori che ho commesso. 

La gente dice che sei "l'ultima delle rock star". È così che ti senti? È un po' una razza morente dai tardi anni '90 in poi.

Forse l'ultima delle vere star, capisci cosa intendo? Non direi ... Intendo: lo accetto come complimento e tutto quello, ma faccio tipo: "Lascia perdere, amico". Ma penso semplicemente di essere piuttosto conscio di parlare con il cuore in mano. Quello che sto facendo è una passeggiata. Tutti dovrebbero farlo. Quando vado sul palco non mi piace fare una chiacchierata e vedere come ti è andata la giornata. Penso che potresti chiamarla interazione con il pubblico, ma non sono mai stato così io. Non voglio cantare fottutamente le canzoni e provare a commuovere qualcuno là davanti o dietro, qualche ragazzino. Voglio che loro vedano che io faccio sul serio. Non voglio proprio fare: "Oh, come state, ragazzi? Avete acceso la vostra lavastoviglie?". E tutta quella roba alla Bono e tutte quelle cose da preghiera e alla "salviamo il mondo". Mi vanno bene, ma non ad un concerto rock, non ad un'esibizione rock and roll. Dopo il concerto possiamo chiacchierare di tutta quella roba, ma quando siamo su quel palco vuoi che la musica si scateni.

Ai primi concerti in Europa quest'anno, quelli che hanno segnato il tuo ritorno, hai provato la stessa sensazione di sempre? Del tipo "Non è cambiato niente, sono nel luogo cui appartengo"?

Il mondo cambia. Perché oggi quando vai ad un concerto non sai se ne uscirai vivo. E se la gente spende un sacco di soldi e mette la sua vita a rischio per venire ad un concerto deve ricevere in cambio le cose serie, cazzo. Prendo più seriamente la preparazione. Prima di un concerto sono in modalità letto, mi alzo al mattino al 100%, faccio una corsa, mi preparo per il concerto come per un combattimento, come un pugile, e provo a regalare a loro il miglior concerto possibile. Perché oggigiorno i concerti non sono così spensierati. È molta la merda che succede nel mondo.

Nelle tue scalette mescoli materiale vecchio e nuovo e canti canzoni come Don't Look Back in Anger, che Noel cantava con gli Oasis. Ho visto che hai twittato: "So cantarla meglio di chiunque". 

Be', l'ho cantata qualche volta sotto la doccia e comunque avrei dovuto cantarla io, cazzo. Ma quello era Noel che provava a prendersi il suo momentino. Lui fa un grande lavoro, ma, amico, quella canzone l'ho fatta senza problemi stando in piedi. Ma l'ho fatto per la gente che è stata uccisa. Non penso che lo farei di nuovo. Forse. Ma sto facendo Wonderwall, Be Here Now - che amo fare - e Rock n Roll Star ... Sono canzoni mie tanto quanto di Noel, per quanto mi riguarda, che le abbia scritte io o meno. Io le ho portate fuori e le ho tirate su. Quindi se cominci un concerto devi cominciarlo con Rock n Roll Star, seguita a ruota da Morning Glory, e poi ti guadagni l'attenzione della gente. Potrei dire che la gente lavora duro e ha speso dei soldi per venire a vederti. Non negherò alla gente ciò che vuole. Se vado a vedere Paul Weller e lui suona tutta la sua roba nuova, faccio: "Aw, avanti, amico, porca troia suona una delle cazzo di canzoni dei Jam!". Il 99% del pubblico fa (mette le braccia conserte, ndr) e poi quando comincia Town Called Malice tutti si alzano. Cazzo, non riesce a vederlo? So che la gente vuole discostarsi da quello. Io non voglio discostarmene. Io sono gli Oasis. Io amo e respiro Oasis. Io amo gli Oasis. Non avrei voluto che finisse mai. Quindi suonare canzoni degli Oasis con nuove canzoni sembra fottutamente naturale. E sentire le nuove che vengono dopo le canzoni degli Oasis è una cosa fantastica. Se vieni ad un concerto la gente ama Wall of Glass e Bold e Chinatown. La cosa non scema, il che è buon segno.

Hai detto che hai avuto una reazione ritardata allo scioglimento degli Oasis, una reazione che non è arrivata finché non hai sciolto la tua band, i Beady Eye, e che quello ti ha fatto svegliare.

Liam Gallagher ospite di RTL 102.5 a Milano
Sì. Penso che quando si sono sciolti gli Oasis noi non fossimo pronti allo scioglimento. È come se qualcuno avesse spento le luci e noi avessimo fatto: "Whoa, whoa, whoa". Ho la sensazione che Noel avesse pianificato di sciogliere la band per poter andare a fare la sua cosa da solista. Per quanto mi riguarda ci ha proprio buttato sotto un bus, me, Gem e Andy. Quindi se qualcuno si gira e fa: "La festa è finita", chi cazzo sei tu per dire a me che la festa è finita? Col cazzo che la festa è finita! Andremo avanti. Non abbiamo proseguito con il nome Oasis in segno di rispetto. Siamo andati a fondare una nuova band e abbiamo fatto due album e penso che non fossero male. Semplicemente non hanno fatto scoccare la scintilla. Forse con il senno del poi saremmo dovuti andare a casa e avere il nostro esaurimento nervoso. Ma dopo la cosa dei Beady Eye ... è stato allora che la cosa mi ha colpito per la prima volta in 20 anni: non avevo una band. Facevo: "Che cazzo faccio ora?". Forse dovevo disintossicarmi un po' per rimettermi in sesto. Ma recupererò il tempo perduto, credimi.

E senti che stai dando alla gente qualcosa che al giorno d'oggi non ricevono da nessuna altra parte?

La gente potrebbe definirla arroganza, ma preferisco avere quella piuttosto che un cazzo di idiota effeminato che porta la chitarra attorno al collo perché è in tono con le sue cazzo di scarpe e sembra una cazzo di collana. 

Tornerai in California per il Cal Fest (leggi qui, ndr). Ci sarà qualcosa di speciale in quell'esibizione?

Non vedo l'ora. Sono una bestia rabbiosa quando si tratta di quello. Perché è bello andare a scontrarsi con le band americane. Non abbiamo mai fatto molti festival il America. Sono stato sempre in Inghilterra e roba di quel tipo. E non è una competizione, ma è bello andare laggiù e fare la tua cazzo di cosa e loro fanno la loro, giusto per vedere se siamo sulla stessa lunghezza d'onda o siamo distanti chilometri. E amo i Foo Fighters e mi piace Dave (Grohl, ndr) e mi piace il batterista e con loro abbiamo già suonato. Non è male fare i tuoi concerti, ma ci sei solo tu che fai la cazzo di cosa tua. È fantastico andare a suonare con qualcun altro. 

Noi americani invidiamo un po' Glastonbury. 

Ma voi avete il Coachella, no? Ma è una cosa elegante, no?

Può darsi che riguardi più il far scena e far acquisire visibilità alla gente che ci va.

Vestiti eleganti. Be', si spera che il Cal Jam sarà sudicio e che ci cacceremo in una cazzo di rissa, amico. Il rock and roll è quella cosa lì, no? Non devi essere tutto carinerie, cazzo. A tutte le cose manca di un po' di pericolo oggigiorno. Tutto è un po' troppo educato, cazzo. Io sono il cazzo di pericolo, amico. 

Source: variety.com - traduz. italiana by oasisnotizie

Liam Gallagher: "La mia guida per diventare una Twitter star. Noel? Getta fumo negli occhi, io sono onesto"

Source: mashable.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 13 ottobre 2017

Liam, mesi fa ti sei esibito in America. Ora sei tornato nel Regno Unito e ti sei preso un weekend di pausa.

Sì, sto conservando tutte le energie per mercoledì, quando andrò ai cazzo di Q Awards e andrò a far vedere agli altri come si fanno le cose. 

Com'è stato accolto il nuovo album?

Sta vendendo proprio bene e potrebbe andare al primo posto, il che è  fantastico. È meglio che essere secondi, quindi è una cosa bella.
Ci sarà gente che lo odierà dannatamente perché non apprezza il colore dei miei capelli o il fatto che indossi dei parka. Penso che stia facendo proprio bene al momento, sai, quindi aspettiamo e vedremo.

Hai avuto delle reazioni inaspettate?

So che è un buon disco e so che le canzoni che contiene sono buone, quindi voglio solo che faccia bene, ma sembra che tutti abbiano fame di un disco di Liam Gallagher, che è la cosa più importante. Ho 45 anni e c'è una nuova generazione che ascolta il disco e mi sorprende quanta gente voglia un disco mio. 

Come descriveresti Twitter a tua madre?

Come lo spiegherei a mia madre? È un altro modo di esprimerti e di correggere un po' di cose sbagliate. 
Per me è come ... sai quando vai in tribunale? E ti dicono: 'Prometta di dire la verità' e tutte quelle stronzate. È come mettere la mano sulla Bibbia e dire la cazzo di verità. 
Ci sono un sacco di altri coglioni in giro che raccontano balle e cose simili, quindi è bello esserci per dire: 'Scusami, ecco cosa è successo veramente'. E come un succo di verità.

Dovrebbero rimuovere Donald Trump da Twitter?

No, se cominci a dire quello devi rimuovere tutti. Per quanto possa essere una brutta testa di cazzo e tutte le merdate su cui la gente non concorda, ha il diritto di usare la sua roba tanto quanto chiunque altro, no? Se non ti piace semplicemente non leggere i suoi tweet, capisci cosa intendo? Stessa cosa per me e chiunque altro. Se rimuovi una persona allora potresti anche chiudere tutta la cazzo di cosa. E poi cosa farei io nel mio tempo libero? Eh? 

Chi è il più grande troll su Twitter?

Non lo so neanche, cos'è un troll? 

Uno che attacca la gente su Twitter e che è proprio dannoso, la va a cercare.

Penso che nella top 10 ci sia io, no? Ma io punzecchio solo una persona, capisci cosa intendo? Non me la prendo con le vecchie signore e cose così. In giro ci sono molte teste di cazzo che prendono di mira tutti. C'è solo una persona verso cui provo un vero rancore e se l'è meritato, è adulta e sa sopportarlo.
Comunque spero di essere io il più grande fottuto troll. 

Come vivi il fatto di avere il doppio dei seguaci di tuo fratello?

Non è importante e non è intelligente vantarsi di roba così, ma sì, certo, è naturale, no? Io ho molte più cose da dire e penso di essere molto più onesto. Ogni cosa che fa lui è un po' filtrata: lui prova a gettare fumo negli occhi della gente, mentre io dico sostanzialmente le cose come stanno, che tu sia d'accordo o meno. Come ho detto, è il succo della verità. 
La verità avrà la meglio sulle stronzate ogni cazzo di giorno.

Perché tu twitti da te, mentre tuo fratello ha qualcuno che gestisce il suo profilo Twitter a nome suo?

A me quello non piace. Si fotta quella cosa, amico. Che senso ha? Se devi avere qualcuno che gestisce il tuo account Twitter al posto tuo potresti anche avere uno stilista o qualcuno che vada nei negozi per te e ti faccia le cazzo di compere settimanali. Sono adulto, so come twittare da me e so come fare le mie compere. E so come vestirmi. E so come leccarmi i piatti, capisci cosa intendo?

Qual è il tuo suggerimento numero uno per guadagnare più seguaci?

È come quando cerchi amore. Non lo trovi, no?
Non voglio altri follower, non me ne frega, semplicemente succede che io ne abbia 2 virgola non so quanti milioni, ma sono solo io che sono me stesso e mi faccio una risata.
Amico, semplicemente sii te stesso, cazzo, è questo il consiglio più importante.
Se ti svegli al mattino e fai: "Merda, ho davvero bisogno di ottenere più follower" hai davvero bisogno di uscire un po' di più e farti una cazzo di passeggiata. 

Che cosa dovresti fare se ti fai trascinare su Twitter?

Devi semplicemente dirgliene quattro. È come qualsiasi cosa incontro nella camminata della vita. Se sei in piedi in una coda e qualcuno si mette davanti a te tu devi proprio pizzicarli per quel cazzo di sederino o sul fianco e fare: "Scusami, metti dietro, cazzo, testa di cazzo!".
Devi farti valere. Ovviamente io vengo da Manchester, sono nato con un cazzo di grande ingegno e so come affrontare quel tipo di roba, sia nel caso in cui ti superino in una fila o ti facciano bullismo su Twitter o qualsiasi cosa. Devi semplicemente farti rispettare.
Non vincerai mai con gli idioti che si nascondono dietro uno schermo, quindi devi semplicemente prendere le cose cum grano salis.
So che lì in giro ci sono un sacco di stronzi linguacciuti che non oserebbero esprimersi in quei termini se ti incontrassero faccia a faccia. Questo la dice lunga su di loro in realtà.
Io a loro rispondo, ma mi piace farmi una chiacchierata se sono annoiato o se qualcuno è stato proprio simpatico. Alcuni di loro sono veri fan e mi piace parlare un po' con loro e scambiare un po' di canzonature.
Anche quando punzecchio qualcuno lì sono solo delle battutine e, cazzo, non auguro mica loro una brutta giornata o altro ... è semplicemente: "Siediti, cazzo, stronzetto!".
Ci stiamo solo facendo delle risatine.
L'altro giorno ero lì e qualcuno mi ha detto: "Mia madre si è appena ammalata di cancro, ma ha amato il tuo disco" e io ho risposto: "Be', dalle un grande bacio da parte mia".
È come camminare per strada: se qualcuno ti dice "ciao" tu ricambi dicendo "ciao", se qualcuno ti dice "vaffanculo" tu dici "vaffanculo tu".
Mi piace ribattere alle persone. 

Che ne pensi del nuovo limite di 280 caratteri?

Sulle parole intendi? Non lo sapevo neanche, ad essere brutalmente onesti! So a malapena accendere la TV e non sono così esperto di tutta quella roba,
È un'epoca interessante. Significa che posso ripetermi un bel po', quello sarebbe buono. Se dico qualcosa di davvero bello posso fare: "Be', puoi dirlo due volte, cazzo!". 

Quanto è importante avere la spunta di "account verificato"?

Dio, non lo so. O ce l'hai o non ce l'hai, no?

Quali sono gli altri profili Twitter di rock star che preferisci?

No, io non seguo proprio nessuno. Non mi interessa.  

Che ne pensi del fatto che tutti stanno dicendo "Liam Gallagher primo ministro"?

Dio, no, neanche se mi pagaste, amico. Devi indossare abiti di merda, no? Fare il primo ministro? Immagina me seduto lì con il mio parka e tutto quello. Devi indossare un cazzo di vestito stupido e quello non fa proprio per me.
Immagina che odore c'è nella cazzo di Camera dei Comuni. Tutte quelle cazzo di mangiate di tofu, di bevute di caffè, cazzo di fumate di sigari, cazzo. Scommetto che hanno tutti dei dopobarba di merda e che tutte le donne hanno profumi di merda. Scommetto che lì c'è un olezzo.
Non fa per me, no. Sono piuttosto felice di fare il mio lavoro, amico.
Immagina gente che russa e roba simile quando stai tendando di farti capire. Uscirei di testa lì dentro.

Il 2017 è stato un anno difficile. Hai delle parole che tirino su il nostro pubblico?

Amatevi l'un l'altro e tutti staranno bene. 

Source: mashable.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 13 ottobre 2017


Noel Gallagher definisce i fan di Liam "scimmie col parka"

Non si è fatta attendere la replica di Noel Gallagher alle accuse del fratello. Su Twitter Liam aveva scritto: "Ho appena sentito la versione di Champagne Supernova fatta da Dolly (Dolly Parton, ndr) in Brasile. Qualcuno dovrebbe parlargli. È davvero sconvolgente".

Qualche ora dopo su Instagram Noel ha pubblicato un video registrato allo Stadio Cícero Pompeu de Toledo di San Paolo, noto come Stadio Morumbi, durante l'esecuzione di Holy Mountain, accompagnando il video con una didascalia che è sembrata una stilettata verso i fan del fratello: "E pensare che alle Scimmie col Parka non piace! San Paolo capisce".






domenica 22 ottobre 2017

Liam Gallagher a cuore aperto: "Noel? Nuovo singolo noioso, non rischia. L'odio per Be Here Now? Pecore che danno retta a Noel"

Liam Gallagher parla del suo nuovo disco, confessa di amare le interviste e sottolinea con orgoglio la volontà di rispondere a tutte le domande che gli vengono poste, senza paletti.
Sul nuovo singolo del fratello, Holy Mountain, dice: "Non fa per me. Musicalmente la trovo una canzone fastidiosa e non è troppo rischiosa". A proposito delle recensioni negative ricevute negli anni da Be Here Now, terzo disco degli Oasis, afferma: "Se Noel avesse detto che quel disco è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E molte pecore gli danno retta".

LEGGI L'INTERVISTA A VULTURE

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

Nella prima settimana dopo la sua uscita il tuo nuovo album nel Regno Unito ha venduto più di tutti gli album della top 10 messi insieme. Congratulazioni.

Grazie. Lasciami dire che non è stato poi così difficile però, no? C'è molta merda qui. Niente di cui andare fieri. Che cazzo ti aspettavi? Ma è bello che stia andando bene. Ancor di più per il fatto che la gente sta apprezzando le canzoni, non solo perché è al primo posto. Ora che l'album è uscito, quando faremo il tour si spera che la gente conoscerà i testi e potremo fare una gran bella festa.

Ti piace ancora andare in tour?

Sì, amico. Non vedo l'ora. Abbiamo un paio di settimane libere ora per recuperare e poi cominceremo ad andare in giro. Ma avevo bisogno di una pausa. Ho 45 anni e se non mi prendo un paio di giorni di pausa tra un concerto e l'altro la mia voce semplicemente muore, cazzo, amico.

La tua voce suona forte come non mai nel tuo album. Cosa hai fatto per prendertene cura?

In studio sono sempre andato bene, ma non sto facendo nulla (per la voce, ndr). Mi piacerebbe potermi sedere lì e fare: "Me ne sto prendendo cura" e tutto quello, ma sai che c'è? In realtà non è così. Dovrei prendermene cura molto di più. 

Hai notato delle differenze nel suono o nell'estensione della tua voce man mano che l'età avanza?

Dio solo lo sa. Mi piace il suono che oggi ha la mia voce. Mi piaceva anche anni fa, anche se in alcuni pezzi di Definitely Maybe sembra che io abbia inalato elio. Vivo con la mia voce 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi a me sembra sostanzialmente la stessa. Ma mi piace il suo suono. È bello.

Hai scritto As You Were in collaborazione con Greg Kurstin e Andrew Wyatt. Com'è scrivere canzoni insieme a te?

Ho scritto io le prime due canzoni, Bold e When I'm in Need, e poi la casa discografica mi ha chiesto: "Senti, ne hai altre?". E ho detto di no. E mi hanno chiesto: "Saresti disponibile a collaborare alla scrittura con altre persone?". E ho risposto: "Sì, facciamolo, cazzo, perché penso che abbiamo bisogno di più di due canzoni sul disco".

Non avevo mai sentito parlare di Greg. Ovviamente aveva fatto l'album di Adele e aveva lavorato con Beck, ma non l'avevo mai incontrato. Quindi andiamo in studio, lui è con Andrew, e io non avevo sentito parlare neanche di lui. Mi hanno fatto sentire il primo riff di Wall of Glass. Non per vantarmi, ma avevano probabilmente sentito parlare degli Oasis, quindi sapevano che tipo di roba mi piace. E mi hanno chiesto: "Cosa ne pensi?". E io: "Cazzo, è perfetta. Andiamo!". Così ci siamo fiondati direttamente in questa cosa e l'abbiamo scritta e registrata il primo giorno. Eravamo proprio in sintonia. Non siamo stati lì ad oziare.
Non avevamo molto tempo per rimuginare sulla musica o sulle parole. Siamo andati lì, sembrava giusta e abbiamo spaccato, ed è così che piace lavorare a me. Quando hai troppo tempo a disposizione comincia a pensarci troppo su e prima di rendertene conto cominci a succhiare via vita dalla musica. 

Bene, a proposito di un argomento simile: il terzo album degli Oasis, Be Here Now, ha compiuto 20 anni ad agosto. L'ho sempre amato e inizialmente ricevette recensioni positive, ma negli anni ha acquisito una reputazione negativa. Quale pensi che sia il motivo?

Personalmente sono con te. Non voglio tirare in ballo la gente, ma ci sono molte pecore in giro, no? E se il grande (Noel Gallagher, ndr) dice: "Oh, cazzo, le cose stanno così e colì" molta gente che non usa la propria testa dice: "Sì, concordo". Se Noel avesse detto che è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E ci sta. È un suo diritto. Io, però, me la sono spassata quando ho fatto quel disco. Penso che lì ci siano delle canzoni fantastiche. Penso di aver cantato molto bene ed è stato un bel periodo per essere vivi. Alcune delle canzoni si sono dilungate un po' troppo e sono state un po' sovraprodotte, ma questo è quello che succede, amico, se pensi di essere tu il produttore. All'epoca il nostro ragazzo (Noel, ndr) armeggiava sempre con i brani. Pensi: scrivi le canzoni, suona la chitarra e chiudi quella cazzo di bocca! Mi piace quell'album, perché è quello che ho fatto io: ho cantato le canzoni, me la sono spassata e sono andato al pub.

Per te questo è stato un bel tour promozionale. 

Sì. Sono bravissimo in questo, senza dubbio, e amo rilasciare interviste. Se qualcuno ha qualcosa da dire e ti fa delle domande penso che dovresti dargli la tua risposta sincera. Altrimenti ti stai solo prendendo in giro, no? Non sono una di quelle persone che vanno in una stanza e fanno: "Non chiedermi di questo, non chiedermi di quello". Sta a me scegliere se rispondere o meno, capisci cosa intendo? Chiedimi ciò che vuoi.

È incredibile quanto tu sia diventato assennato nelle tue recenti interviste. NME ti ha chiesto del Brexit e all'improvviso sei diventato la "voce della ragione sul Brexit". E la cosa che colpisce ancora di più è che hai fatto sembrare che sia Noel colui che non collabora alla reunion degli Oasis. In questo momento sembri il fratello Gallagher più ragionevole.

Be', se è questo il caso ora sono nei casini, cazzo. Come faccio a mantenere questa cosa per un anno e mezzo?

Ti ha mai dato fastidio che Noel fosse considerato il più equilibrato dei due?

In realtà no, perché lui lavora duro per essere noioso (dice "beige", ndr), quindi non vorrei andare a prendergli la corona e robe così. Noel è un tizio molto astuto e sicuramente sa come 'lavorare' la stampa, mentre a me non fotte un cazzo e semplicemente faccio quello che faccio e se tu ne scrivi, ne scrivi. Io sono qui per cantare canzoni meglio che posso e divertirmi più che posso, e fare il meno possibile nella vita, perché è questo il mio motto. Capisci cosa intendo?

Certo.

E non c'è nessuno al mondo che sia il mio capo, che sia Dio o il governo. Sono qui semplicemente per fare le cose con calma e passarmela bene. Quindi se lui è equilibrato buon per lui. Io ero piuttosto felice del mio ruolo nella band.

Cosa pensi del nuovo singolo di Noel, Holy Mountain?

Ovviamente sai cosa sto per dire, ma non fa per me. Musicalmente la trovo un po' fastidiosa. Penso che sia fatta di troppe note e semplicemente non è molto rischiosa. Non fa per me.

Sul tuo nuovo disco ci sono testi che sembrano parlare di tuo fratello. In For What It's Worth canti: "Lasciamoci il passato alle spalle con tutti i nostri dolori / Costruirò un ponte tra di noi e ingoierò il mio orgoglio". È un messaggio per Noel?

No, non direi che parla di Noel. Parla dei miei figli più che altro. Ho deluso i miei figli molto più di quanto ho deluso Noel. Non ho nulla di cui scusarmi con Noel Gallagher, quindi di certo non parla di lui.

Un paio di weekend fa hai cantato Come Together dei Beatles con i Foo Fighters a San Bernardino e hai usato un foglio per leggere il testo. Davvero non conosci le parole di quella canzone?

Pensavo che avremmo fatto I Am the Walrus, ma sono arrivato lì e c'era Come Together, quindi ho fatto: "Chi? Cosa? Perché?". E poi avevo anche bevuto molto. Non sono uno che sale sul palco e fa canzoni senza prima aver fatto una prova come si deve. Specialmente ora con i social media, dato che queste cose vanno in giro per un po'. Così ho pensato: "Sai che c'è? Fanculo 'sta cosa". E sono saltato sul pubblico. Quindi sì, mi sono dimenticato le parole. Ma ricordo a malapena i miei testi, figurarsi la cazzo di I Am the Walrus mischiata a Come Together. 

Sei felice che negli anni '90 non ci fossero social media?

Sì, molto. Detto questo, però, c'erano molte belle esibizioni e molte belle bravate rock and roll che eri giustificato a mostrare di fronte alle telecamere. Perché ci sono molte cose che non ti ricordi al giorno d'oggi. La gente chiede: "Oh, ricordi quel periodo?". No. Quindi sì, i social media hanno i loro pro e i loro contro.

Di recente hai attribuito la colpa della morte del rock and roll al fatto che gli artisti oggi devono prepararsi il tè da soli. Ma qual è la seconda ragione più importante per la quale il rock oggi è meno importante? È così perché oggi nessuno compra gli album? Perché gli artisti fanno interviste noiose?

Be', la gente i dischi li compra, no? Perché il mio è al primo posto in Inghilterra. Tutti fanno: "Porca troia, la guitar music e il rock and roll sono finiti". Io li ho appena smentiti, in Inghilterra almeno. Ho appena venduto più di tutti quelli della top 10 messi insieme, quindi la prova è la pagnotta nel forno: se è fatto come si deve, dall'artista giusto, il rock and roll è figo.
Ma la ragione per cui il rock and roll ha fatto schifo negli ultimi due anni è che la gente che finge di farlo non è rock and roll. Trascorre troppo cazzo di tempo nel lato business, facendo: "Quante cazzo di unità abbiamo spostato e quanti studi attivi abbiamo e quanti questi e quelli?". Farebbero meglio a trascorrere più tempo in studio a scrivere una buona cazzo di canzone, amico, invece di preoccuparsi di quanti download hanno. Quindi penso sia quello il problema.
E, quanto alle interviste, in giro ci sono molte persone che non hanno un cazzo da dire, ma rubano lo stipendio con questa cosa del rock and roll. Sanno che se dicono qualcosa di troppo vero non passeranno le loro canzoni alla radio e fanno: "Oh, la mammina potrebbe farci una tiratina d'orecchi". Quindi si tengono le loro parole per sé. Ma li ho visti in giro. Hanno molto da dire quando sono fuori alle feste a sniffare strisce di cocaina, ma appena li metti di fronte ad un microfono si cagano addosso. Ci sono molti falsi in giro.

Ci sono altri artisti rock che ti piacciono?

No, solo io.

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

Liam Gallagher: "Noel riformerà gli Oasis quando inizierà ad andargli male come solista"

Il suo album, As You Were, ha fatto registrare vendite da urlo nelle prime due settimane dopo l'uscita. E oggi Liam Gallagher si dice pronto ad un testa a testa con il fratello Noel, che ha da poco pubblicato il suo nuovo singolo, Holy Mountain, e il 24 novembre pubblicherà il suo nuovo disco, Who Built the Moon?. E si sbilancia sull'eventualità di una reunion degli Oasis, sostenendo che avverrà una volta che Noel avrà incontrato difficoltà nella sua carriera da solista.

"Lui deve fare la cosa sua, io la mia", dice Liam. "Sono sicuro che sia molto buona. Noel è un buon compositore, amico"

Liam sarebbe disponibile ad un testa a testa con Noel? "Cazzo se lo farei!", risponde deciso. "Facciamolo, andiamo sul cazzo di ring e facciamo un piccolo combattimento. Che sia tra me e mio fratello o qualcun altro. Sono tutti troppo presi dalla carriera, amico, fanno tutti: 'Potrei fare un passo falso e la gente non mi apprezzerà più', ma cazzo, è di quello che si tratta per quanto mi riguarda".

Secondo la Official Charts Company, As You Were ha venduto ben 78.756 copie nei primi tre giorni dopo l'uscita, issandosi in vetta alla classifica dei dischi più venduti nel Regno Unito e superando il secondo disco dei Beady Eye, BE, uscito nel 2013 e fermatosi a quota 77.930  copie. Inoltre As You Were è il vinile più venduto nel Regno Unito negli ultimi vent'anni.

Malgrado il successo come solista, Liam prevede un futuro musicale di nuovo insieme a Noel, negli Oasis.

"Non so quando, ma penso che gli Oasis torneranno insieme, perché so come funziona l'ego delle persone. Una volta che ricevono un colpetto, la testa parte, capisci cosa intendo?".

"Un giorno", prosegue Liam, "Noel comincerà pian piano a rimettere i piedi sulla terra. È tutto nelle sue mani: appena prenderà una piccola botta o le cose non andranno molto bene srotolerà la carta Oasis, senza dubbio". 

"Sono orgoglioso di ogni minuto in cui ho fatto parte degli Oasis, anche dei momenti brutti. Non ci saremmo dovuti sciogliere, oggi saremmo dovuti essere ancora insieme".

Chasing Yesterday, il secondo album da solista di Noel Gallagher, nel marzo 2015 salì in vetta alla classifica degli album nel Regno Unito vendendo 89.110 copie in una settimana. 

oasisnotizie - Source: Music Week

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