venerdì 21 novembre 2014

Noel Gallagher: "Non vedo il fascino di una reunion degli Oasis, ma mai dire mai"

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Questa settimana Noel Gallagher è ospite del Jonathan Ross Show. La puntata andrà in onda domani sabato 22 novembre, ma trapelano già alcune dichiarazioni del cantante, che ha registrato l'episodio.

L'ultima volta che l'ex Oasis era stato ospite dello show (il 22 ottobre 2011 - video qui in basso) Ross chiese a Noel se gli Oasis sarebbero tornati insieme. Il chitarrista rispose che sarebbe tornato negli Oasis il giorno in cui Ross sarebbe tornato a lavorare per la BBC. "Tre mesi fa sono tornato a fare un po' di lavori per BBC Radio 2. Mi hanno chiesto di farne degli altri, quindi ... sei un uomo di parola?", ha incalzato Ross.

"Significa che devo riformare una band?", ha risposto Noel. "Non vedo quale sia il fascino di riformare gli Oasis. Non lo vedo. Se chiudo gli occhi non la vedo come una cosa che accadrà. Non che voglia dire che non succederà mai, ma ho molte cose in corso al momento".

Ai microfoni di Xfm stamane Noel è tornato a parlare della discesa in politica del conduttore Russel Brand, da lui già stroncata in questo video. "È un caro amico e gli voglio bene come ad un fidanzato. Le sue idee rivoluzionarie forse avranno vita più breve della sua carriera da attore. La passione c'è, ma esita un po', sai ... È facile a parole, ma quando devi affidarti ad altre persone per realizzare tutta quella roba è un altro paio di maniche".


giovedì 20 novembre 2014

Andy Bell: "Liam Gallagher ha sciolto i Beady Eye perché non ci metteva più il cuore"

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Fresco di annuncio ufficiale della reunion dei Ride, la band pioniera dello shoegaze ricostituitasi ufficialmente dopo 18 anni (tranne una breve parentesi nel 2001, quando si riformò per un documentario), Andy Bell ha spiegato al numero del 22 novembre della rivista NME i motivi dello scioglimento dei Beady Eye, la band nata dopo lo scioglimento degli Oasis nel 2009.

Il 24 ottobre Liam Gallagher aveva annunciato su Twitter la fine della storia del gruppo sorto dopo l'abbandono di Noel Gallagher. Oggi Andy spiega quella decisione: "Liam non si faceva sentire da un po', poi ci ha fatto sapere che il suo cuore non era più nei Beady Eye. Ci siamo lasciati bene e siamo ancora tutti amici. Ci siamo augurati le migliori fortune e va tutto bene. Se è stata una sospresa? Sì e no. La cosa si era affievolita da un po', in realtà. Aveva fatto il suo corso. Non so quali progetti abbia in mente Liam per il futuro".

"Non so se lo scioglimento dei Beady Eye apra la strada alla reunion degli Oasis", ha aggiunto Andy, "ma se accadesse sarebbe fantastico, sia che io ne sia coinvolto sia che non lo sia".

I Ride di Andy Bell hanno già annunciato un tour mondiale, con date a Glasgow (22 maggio), Manchester (23), Londra (24), Amsterdam (26), Parigi (27), Barcellona (29), Toronto (2 giugno) e New York (4). Chiusura di nuovo a Londra, al Field Day, il 7 giugno 2015.


martedì 18 novembre 2014

Se gli Oasis ti segnano la vita - di Davide Piermattei

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Riceviamo e pubblichiamo

Io ero un neonato quando, nel 1992, nelle strade di Manchester si aggiravano 5 tipi con un'idea in testa. Ma andiamo avanti di 7 anni, in una normalissima Fiat Uno Bianca con un mangianastri (era full optional!). Mio padre scende dalla macchina per andare a fare delle compere e rimango da solo con la musica. È incredibile come delle melodie ti segnano la vita, io quel momento me lo ricordo ancora: ero dietro in macchina e c'era una cassetta degli Oasis (che in seguito scoprii essere l'album Be Here Now). 

Non so se sia stato quell'episodio o il fatto di aver promesso a me stesso che avrei ascoltato tutto tranne Laura Pausini, Gigi D'Alessio o Eros Ramazzotti (visto che in casa mia non si sentiva altro) che mi spinse ad interessarmi agli Oasis. Sia chiaro, a 7 anni non potevo certo capire bene chi erano, come suonavano o altri particolari, fatto sta che in un modo o nell'altro hanno accompagnato la mia vita, come una colonna sonora di un film di cui io sono il protagonista (a volte). 

Gli anni passano e inizio a comprarmi tutti i loro CD, imparare a memoria tutti i testi, ascoltare le canzoni inedite e all'età di 18 anni, un po' troppo tardi, inizio a suonare la chitarra. Iniziai subito con Songbird, per poi passare a Live Forever, Don't Look Back in Anger, Supersonic ... beh tutte! Non facevo altro che sponsorizzarli a destra e a manca perché diciamocelo: in Italia meriterebbero molta più attenzione! Allora i miei amici iniziavano ad ascoltarli e soprattutto uno di loro divenne un appassionato: io gli ho fatto conoscere gli Oasis e lui gli Arctic Monkeys, uno scambio equo, no?

Non voglio fare un articolo sdolcinato o altro ma questo aneddoto è divertente: nei primi anni delle superiori scrissi sul retro di una sedia “Oasis” con lo sbianchino (ok ok, non si fa) e dopo anni vado in un aula a fare un esame di abilitazione e pensate, tra migliaia di sedie trovo davanti a me quella scritta, “Oasis”. Non credo nel destino, affatto, era solo per dire che è stato grandioso!

A volte penso che sarebbe stato bello nascere un po' prima, magari riuscire ad andare ad un loro live nel Regno Unito, chissà, però poi rifletto sul fatto che questo periodo è ancora più straordinario: ho assistito allo scioglimento della band, è vero, ma assisterò anche alla reunion, questo è CERTO!

Davide Piermattei


Segnali dalla Spagna: Andy Bell potrebbe riformare i Ride

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I Beady Eye non esistono più e così Andy Bell potrebbe riformare i Ride. È quanto sembra suggerire la comparsa per le strade di Barcellona di misteriosi cartelloni che ritraggono il nome della band di Oxford, visibili in questi giorni nella città catalana, dove si prepara l'edizione 2015 del festival musicale Primavera Sound, in programma dal 28 al 30 maggio e per cui sono già schedulati gli Strokes. E potrebbero essere proprio le giornate del festival lo scenario ideale per ripresentarsi al pubblico. 

Altro elemento che sembra accreditare questa ipotesi è il fatto che l'anno scorso in occasione del festival spagnolo si sono riuniti gli Slowdive, altra band della scena shoegaze, come i Ride. Tra l'altro la reunion degli Slowdive è stata salutata con entusiasmo: la band ha fatto soldout al Royale di Boston e si è esibita in tutto il mondo.

I Ride, costituitisi nel 1988, si sciolsero nel 1996 dopo aver pubblicato quattro album. Dopo lo scioglimento Bell diede vita nel 1996 agli Hurricane Number 1, che cessarono le proprie attività tre anni dopo (da poco si sono riformati, ma senza Bell). Alla fine del 1999 Bell entrò negli Oasis, in cui militò fino al 2009, quando Noel Gallagher lasciò la band sancendone la fine. Poi l'avventura con i Beady Eye.

lunedì 17 novembre 2014

Noel Gallagher: "Gli Oasis torneranno insieme e suoneranno a Glastonbury. Così la piantate con questa storia"

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VIDEO. Noel Gallagher: "Gli Oasis torneranno insieme e suoneranno a Glastonbury? Sì. Siccome quando più dico di no, più questa storia va avanti, ora dico di sì così forse penseranno: 'ci stai prendendo in giro però, no?' ...". Video tratto dalla chiacchierata con Absolute Radio, 17 novembre 2014. Sottotitoli ITA. 


video



domenica 16 novembre 2014

Noel Gallagher: "Da piccolo per sbarazzarmi di Liam gli davo 5 sterline"

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Nella lunga e ricca chiacchierata che ha fatto nel corso della trasmissione An Evening In Conversation With Noel Gallagher in onda su Xfm Radio, il musicista ex Oasis, che sta per pubblicare il suo secondo album solista, ha rivelato, tra l'altro, alcuni aneddoti relativi all'infanzia con i fratelli. Noel ha raccontato che da piccolo era solito regalare al fratello minore Liam un biglietto da 5 sterline pur di toglierselo di torno.

"Condividevamo una stanza e lui era solito sedersi lì e vedermi suonare la chitarra", ha raccontato Noel a John Kennedy. "Non si è unito a me neanche una volta. Non faceva neanche un cenno, non batteva ciglio né si schiariva la voce. Per sbarazzarmi di lui dovevo prestargli una banconota da cinque sterline. Io ero seduto lì a suonare la chitarra e gli dicevo: 'Non hai niente di meglio da fare?'. E lui mi faceva: 'Prestami cinque sterline e me ne vado'. Andò avanti così per vent'anni!".
 
L'intervista, della quale vi sveleremo altri passaggi nei prossimi giorni, è disponibile in download digitale qui a 1,99 sterline. Il ricavato andrà in beneficenza all'associazione Global's Make Some Noise.

venerdì 14 novembre 2014

Ascolta Do The Damage, la nuova canzone di Noel Gallagher

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È stata diffusa oggi una nuova canzone di Noel Gallagher. Si tratta di Do The Damage, lato b del singolo In The Heat Of The Moment, in uscita il 17 novembre, e traccia bonus nella versione deluxe dell'album Chasing Yesterday, in uscita il 2 marzo 2015. 

"Do The Damage può darsi sia la 23esima miglior canzone che io abbia mai scritto. Per circa un anno doveva essere la traccia di apertura del mio nuovo disco, finché non è comparsa la 22esima miglior canzone che abbia mai scritto", ha detto Noel a NME.

Ai più attenti non è sfuggito un particolare. Do The Damage è la stessa canzone che, tra le risate sue e di chi era con lui in studio, Noel non riusciva a registrare, come testimoniato dal documentario che uscì nel 2011 insieme al suo primo disco solista (VIDEO QUI SOTTO). 




mercoledì 12 novembre 2014

VIDEO: Noel Gallagher: "Con le ristampe dei dischi degli Oasis vogliamo fare un po' di quattrini"

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Noel Gallagher ha parlato ai microfoni di Noisey. Ecco l'intervista sottotitolata in italiano.

Tra il serio e il faceto Noel, intervistato negli uffici della Ignition Records a Londra (gli stessi di QUESTA INTERVISTA), ha ammesso apertamente che l'iniziativa Chasing the Sun, la ristampa dei primi tre album degli Oasis, ha il preciso intento di spillare soldi ai fan. "Dovevamo mungere la vacca morta degli Oasis", ha affermato il cantautore all'inizio del video sottostante. 

Poi Noel ha parlato di un male della musica moderna, la riluttanza della gente verso l'acquisto dei CD originali degli artisti, e ha raccontato di come con il passare degli anni soffra maggiormente i postumi delle sbronze.

Noel ha anche spiegato che non vuole influenzare i gusti musicali dei figli (che definisce "fighi"), che non è entrato nel mondo della musica per fare i video ("Non sono uno dei Kaiser Chiefs", ha specificato) e ha deriso il proposito di Russell Brand di "rivoluzionare la politica". Ha anche elogiato Morrissey. 

VIDEO by oasisnotizie


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