mercoledì 24 giugno 2020

Liam Gallagher, la potenza acustica degli Oasis (Il manifesto)

Questo disco nasce il 23 agosto 1996: alla Royal Festival Hall gli Oasis si esibiscono per MTV Unplugged, ma al centro del palco c’è Noel Gallagher, chitarrista e principale autore delle canzoni, e non il fratello cantante Liam, che assiste dalla balconata. Pare che Liam non fosse in grado di esibirsi a causa degli eccessivi festeggiamenti dopo l’incredibile concerto di Knebworth, dove avevano suonato davanti a 250.000 persone in due serate (e avevano ricevuto richieste di biglietti per dieci volte tanto). Secondo i biografi dei due litigiosi fratelli di Manchester è l’inizio della fine per la band che aveva dominato il Brit-Pop alla metà degli anni ’90. Ventiquattro anni dopo, e con una carriera solista finalmente sui giusti binari, Liam chiude il cerchio con la pubblicazione del suo MTV Unplugged (Warner Records), registrato la scorsa estate a Hull.

SONO DIECI CANZONI, e viene da aggiungere, «solo» dieci. Si parte con Wall of Glass, dall’omonimo album del 2017, e si chiude con una ottima versione di Champagne Supernova, il brano che chiudeva (What’s the story) Morning Glory? In mezzo, una selezione di brani dalla discografia degli Oasis e da quella solista. Tra i primi, merita una segnalazione Stand by Me, che mantiene la stessa freschezza e potenza lirica e sonora del 1997; tra i secondi, una intensissima Once, con tanto di accompagnamento di archi, dall’omonimo album del 2019. C’è anche spazio per Sad Song, pezzo degli Oasis delle origini, che originariamente era cantata dal fratello Noel.

Non c’è la potenza sonora tipica del Brit-Pop fin dalle sue origini, che era stata codificata proprio dai fratelli Gallagher, ma l’approccio acustico mette in evidenza lo stile e la voce di un Liam in gran forma, che sono i veri protagonisti di questa esibizione. È una voce che come poche altre ha definito un periodo della storia della musica, non per la sua estensione, la sua pulizia o la sua tecnica, ma per il suo essere assolutamente unica e personale. Una voce fuori dalle mode, rock’n’roll che lui ama moltissimo, come ha ribadito anche in un’intervista a Rolling Stone qualche anno fa: «Dicono che il rock’n’ roll non se la sta passando bene, sembra che non sia più di moda, capisci? . Il rock’n’roll per me è come la ricetta di uno di quei piatti che ti prepara la mamma. Una cosa che si tramanda da una generazione all’altra e che non morirà mai, perché è buona. Per quanto mi riguarda è l’unica cosa che conta».

UNA VOCE iconica quella dell’ex Oasis, che non ha risentito del tempo passato e che, soprattutto nei pezzi degli Oasis, riporta direttamente al periodo di gloria, ma che anche nei brani scritti dopo lo scioglimento della band rimane una delle più classiche voci rock degli ultimi anni. Una di quelle che non si dimenticano, e che ricordano che forse questo genere musicale ha ancora qualcosa da dire.

Daniele Funaro

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domenica 21 giugno 2020

Liam Gallagher racconta: "Su Take Me ...". E poi: "Rincorsi a piedi Gregson che mi fece il dito medio dall'auto. Lo beccavo a ogni semaforo. Bittersweet Symphony il mio pezzo preferito dei 90s"

Liam Gallagher è stato intervistato da Dave Berry su Absolute Radio la mattina di martedì 16 giugno. Ecco la nostra traduzione della chiacchierata (l'audio è alla fine del post).

"Quando sto a casa tendo a bere, ma non mi piace bere a casa. Se ho avuto la tentazione di andare al pub per prendere qualcosa da bere e andare via? Nah! Camminare per strada con una birra in mano? Non ho mica dodici anni! La cosa successiva è sedersi sulle panchine, e mica puoi farti vedere seduto su una panchina a bere birra, amico, capisci? Specialmente se avessi ancora quella barbona che avevo un paio di mesi fa ... 'Guarda quello là!' ... ".

"La mia barba biblica? Mi sono rasato l'ultima volta a Natale e poi non più per quattro o cinque mesi. Stava diventando un po' come quella di David Bellamy, vasta e grande, poi all'improvviso è diventata quella di un guru indiano. Quando è arrivato il caldo ho pensato: 'Questa cosa sta diventando dolorosa', poi ogni volta che mangiavo dovevo pulirmi. Avere la barba significa cercare guai, no?".

"Gli Oasis fecero MTV Unplugged (nel 1996, ndr), ma io non vi partecipai. Quella sera mi ubriacai accidentalmente. È stato bello rimettere a posto un po' di cose. Le recensioni di MTV Unplugged (il live album uscito il 12 giugno, ndr) sono buone, alla gente piace. L'altro giorno ho riascoltato il disco e mi è piaciuto, e non sono uno a cui piace riascoltare molto la propria roba. Quella sera ero agitato, dato che avevo mandato all'aria il primo. Ed è stato bello che mi sia stato chiesto di farne un altro. Ero un po' agitato, ma penso sia venuto bene".

"Cosa ricordo di Take Me, la canzone che scrissi con Bonehead? Era quella che iniziava con un rumore di elicottero? Ricordo che la scrivemmo in cucina, c'era mia madre. Bonehead aveva fatto parte di altre band, non so se avesse scritto canzoni, può darsi di sì. Faceva parte di una band di nome Pleasure and Pain con suo fratello, facevano roba un po' gothic. Era la mia prima volta in una band, così facemmo un tentativo. Ho sentito di peggio, amico, per cui ...".

"Ricordo che la suonammo nello studio televisivo di Granada TV, non avevamo la batteria e penso che prendemmo in prestito quella di Alvin Stardust, che era in scaletta dopo di noi, da headliner. E ce la prestò. Era lì con i suoi guanti di pelle,  tutto vestito con abiti di pelle, cosa un po' sospetta - faceva molto caldo quel giorno - ma era un tizio gentile. Dio protegga la sua anima".

"Ricordo che dopo aver suonato pensammo di essere andati benissimo e avevamo intenzione di andare a prendere una birra. Il tizio che fa Coronation Street, come si chiama? (Simon Gregson, che interpeta) Steve McDonald! Io camminavo per strada con su la mia giacca e lui è passato in auto e mi fissava. Io fissavo lui e lui mi fissava ancora, al che io gli ho fatto: 'Che cazzo guardi?'. Scusa l'imprecazione ... E lui ha abbassato il finestrino, mi ha fatto dito medio e poi io l'ho rincorso lungo la strada. Lui ha tirato su il finestrino e se n'è andato. E io continuavo a beccarlo ai semafori".

"Lui usciva dagli studi di Granada TV, dove aveva registrato Corrie, mentre noi avevamo appena fatto il nostro esordio televisivo con Take Me. E lui mi ha fatto il cazzo di dito medio! Ci credi?".

Liam ha poi detto che il calcio a porte chiuse non è di suo gradimento dato che "sembra un allenamento" e ha ribadito che secondo lui i tifosi del Liverpool "non staranno zitti per duecento anni" dopo la vittoria del primo titolo inglese dopo trent'anni.

In chiusura si è parlato di musica, dato che il canale Absolute Radio 90s compie dieci anni.

"Negli anni '90 c'erano solo gli Oasis e i Verve. La mia canzone preferita degli anni '90? Bittersweet Symphony, canzone fantastica e testo fantastico. Urban Hymns? Album eccezionale, e anche A Northern Soul. Amo gli Stone Roses e i Charlatans, ma non li classificherei come band degli anni '90, dato che erano attive anche prima".

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venerdì 19 giugno 2020

Liam Gallagher di nuovo in vetta alle classifiche con MTV Unplugged: "Non male per una scimmia col parka!"

Liam Gallagher è per la terza volta numero uno nella settimanale classifica britannica degli album, la Official Albums Chart, con il suo disco dal vivo MTV Unplugged, uscito il 12 giugno scorso. Lo ha comunicato oggi la Official Charts Company.

Liam, che con Why Me? Why Not., il suo secondo disco da solista, uscito nel settembre scorso, aveva raggiunto la vetta delle classifiche, esattamente come avvenuto con il primo disco da solista, As You Were (2017), aveva ottenuto anche la palma di vinile più venduto nel minor tempo con il secondo album.

"Nessuno mi aveva detto che sarebbero arrivati giorni come questi, giorni strani in effetti. Tre album numero uno in tre anni… Non male per una semplice scimmia con il parka. Grazie a tutti quelli che l’hanno reso possibile".

Nella classifica della Official Charts Company Liam è seguito da Lady Gaga, scalzata dal primo posto con Chromatica, e da Lewis Capaldi con Divinely Uninspired to a Hellish Extent

 

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Liam Gallagher: "Liverpool campione? Titolo meritato, ma ora non staranno più zitti per cento anni!"

Ecco la seconda e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio la mattina di lunedì 15 giugno (CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE).

"Il campionato riprende? Sono dispiaciuto. Il Liverpool vincerà il campionato. Tu sei del Leeds e dovreste salire, no? Mi fa piacere, eravate forti in Premier League. Comunque ascolta, il Liverpool vincerà comunque il titolo, perché lo merita, ma vincendo il campionato non chiuderanno più il becco almeno per i prossimi cento anni! Ripeto: lo hanno meritato, ma non vedremo la parata".

"Se ho visto alla TV alcune partite a porte chiuse dopo la ripresa dei campionati? Ne ho viste un paio, ma il calcio senza i tifosi non mi piace. I cartonati dei tifosi sulle tribune? Li odio, amico. Ascolta, ognuno ha le sue teorie cospirative e robe così, ma ... Non voglio bestemmiare, ma che casino, amico!".

"Negozi riaperti? No, non sono eccitato. Io ora la mia roba la compro online, faccio così. In ogni caso ho tutto ciò che mi serve, ho smesso di comprare vestiti (ride, ndr) e sto bene, amico. Non puoi indossare i vestiti da nessuna parte, non puoi uscire da nessuna parte. Esco solo per prendere un po' di cibo, solo se ho bisogno di farlo".

"Sad Song mi ricorda di quando eravamo giovani e andavamo in giro per Manchester completamente spensierati, senza un soldo. Erano bei giorni anche quelli, amico".

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traduzione di frjdoasis (@oasisnotizie)



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giovedì 18 giugno 2020

Liam Gallagher: "Una minchiata riprendere il campionato solo perché il Liverpool non vince da 300 anni la Premier!"

Liam Gallagher, grande tifoso del Manchester City, torna a twittare, in polemica con la Premier League e col Liverpool. Il contenuto delle sue dichiarazioni? Campionato falsato. E sarebbe colpa della squadra di Klopp.

"Questa è una vera e propria minchiata! Stagione assolutamente da annullare, tutto questo è ridicolo. Ed è solo perché gli scouser non vincono il campionato da 300 anni".

Il Liverpool, gloriosa squadra di calcio d'oltremanica, ha vinto l'ultimo titolo nazionale nel 1990, trent’anni fa. E secondo il musicista la federazione calcistica inglese avrebbe deciso di far ricominciare la Premier League solo per far vincere un titolo ai Reds sul campo. Insomma, una cospirazione in favore del Liverpool che, però, a dirla tutta, il titolo sul campo lo ha vinto praticamente da gennaio.

Il tweet del cantautore ha scatenato, com'era prevedibile, una ridda di commenti di risposta. "Stop crying your heart out", gli ha scritto qualcuno, riprendendo ironicamente il titolo di una canzone celeberrima degli Oasis che significa "smettila di piangere a dirotto".

Qualcun altro ha usato il sarcasmo per contro-polemizzare: "Vergognoso, non è così? Non riesco a credere che la Serie A, la Liga e la Bundesliga siano tornate tutte, così che gli scouser possano vincere il campionato". E qualcun altro: "Anche la Champions League, disgustoso da parte loro!".

Source: ilposticipo.it and Daily Mirror

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