venerdì 17 novembre 2017

Ascolta It’s a Beautiful World, nuovo brano di Noel Gallagher tratto da Who Built the Moon?

È stato pubblicato in nottata su YouTube il lyrics video ufficiale di It’s a Beautiful World, nuovo brano tratto dall'album Who Built The Moon? di Noel Gallagher, in uscita il 24 novembre.

Il pezzo era stato già presentato dal vivo nel programma televisivo Later with Jools Holland





giovedì 16 novembre 2017

Noel Gallagher: "Il disco di Liam? Mi dicono sia meglio di ogni cosa degli Oasis. Sul serio?"

Intervista a Noel Gallagher per la rivista tedesca Intro. Traduz. italiana by oasisnotizie.


Noel, sei considerato un artista che si prepara e va in studio con dei demo di canzoni già completati. Al produttore David Holmes hai dato il controllo della situazione, gli hai anche consentito di darti delle indicazioni. Quanto è stata dura per te?

Onestamente non è stata dura. Certo, andare in studio senza canzoni già ultimate è coraggioso, ma sono dannatamente eccezionale a improvvisare. Ho raggiunto un punto in cui posso fare qualsiasi cosa. Posso sicuramente permettermelo. Tuttavia ho temuto per un po' che le registrazioni non mi portassero da nessuna parte. Alla fine ha funzionato e mi è veramente piaciuto questo modo di lavorare. David Holmes è stato piuttosto severo con me. Ogni volta che me ne uscivo con delle idee che si rifacevano agli Oasis mi diceva: "Smettila di suonare questo!". Mi dava consigli del tipo: "Suona nel modo in cui la suonerebbe Blondie". Ero semplicemente stufo di starmene sempre tra me e me con la chitarra acustica a scrivere canzoni che parlano del tempo atmosferico. Così mi è sembrata ora di provare qualcosa di diverso.

Nella versione bonus dell'album c'è un brano aggiuntivo, Dead In The Water, canzone molto toccante. Sei solo tu con la chitarra acustica e una strumentazione altrimenti molto spartana. La mia ragazza ha pianto per l'emozione quando l'ha ascoltata. Perché non fa parte del nuovo disco?

Ti racconto un aneddoto. Durante il tour di Chasing Yesterday ho avuto un lungo periodo di tempo libero. Mi sono seduto in una stanza d'hotel e ho scritto quella canzone in un'ora. È proprio piovuta dal cielo. Qualche tempo dopo ero con la mia band in una stazione radio irlandese dove abbiamo suonato The Dying Of The Light.  Dopo abbiamo avuto un po' di tempo libero e ho iniziato a suonare Dead In The Water. Solo per me. Poi la band si è unita ed è stato uno di quei momenti magici impagabili. Sono orgoglioso del pezzo, perché mostra l'essenza della mia opera, l'altro Noel Gallagher. Quello spoglio. Quando abbiamo discusso dell'elaborazione delle canzoni di Who Built the Moon? è sorto l'interrogativo se inserire o meno contenuti bonus. E io ho detto: "No, devo deludervi". Per fortuna, però, era stata registrata questa versione dal vivo, cosa che neanche sapevo in quel momento. Sono felice che questo pezzo non sia andato perso. Capisco che la tua amica abbia dovuto piangere, perché quando io l'ho riascoltata ho pensato immediatamente: "Le ragazze piangeranno di fronte a questo pezzo". Perché il pezzo non è stato inserito nella versione standard del disco? Be', è troppo bello, cazzo. Ero proprio lì sul momento, ho iniziato a cantare e basta. Lo farò tutto per me, non per te, non per la tua ragazza. Provo semplicemente ad assaporare il puro momento.

Viviamo in tempi difficili. Il mondo deve sopportare, per esempio, Donald Trump. Cosa puoi fare tu come artista? 

Due cose: perché il mondo deve sopportare Donald Trump? Perché alla gente deve anche solo importare? Tutti hanno un'opinione su Trump, la gente fa manifestazioni anti-Trump, ma onestamente non è il mio presidente. Certo, è uno stronzo perché è un narcisista. Se vivessi in America avrei un'opinione su di lui, ma non è questo il caso. Non potrebbe fregarmene di meno, cazzo. Non ha influenza sulla mia vita, in nessun modo.

Hai supportato gli U2 nel loro ultimo tour. Bono è ora tuo buon amico. Abbina il suo ruolo di cantante con l'impegno politico. Cosa ti piace di lui visto che a riguardo sembra che abbiate idee opposte?

È una persona molto appassionata, piena di dedizione. Ce la mette tutta per spassarsela. E questo si traduce sulle persone del suo ambiente. È diventato proprio un buon amico. Cosa posso dire sul tizio che va sul palco? I testi sono fantastici e ha una grande band alle sue spalle. Trova proprio le parole giuste. Questo mi impressiona forse di più di tutto.  

Non voglio farti arrabbiare chiedendoti per l'ennesima volta di una reunion degli Oasis. Vorrei, tuttavia, porti un'ultima domanda su tuo fratello. Liam ha pubblicato il suo album di debutto come solista. Hai sentito il disco? E, se sì, ti è piaciuto?

Eh. In realtà non ascolto roba di gente di cui non sono fan. Ne ho ascoltato un po' di pezzi. E sì, riesco a capire perché l'album funziona. Mettiamola così: la gente che ama questo tipo di musica sarà in grado di ascoltarla. In ogni caso non mi interessa cosa dica Liam. Di recente per strada ho incontrato due persone che hanno detto che è meglio di qualunque cosa fatta dagli Oasis. Davvero?

traduz. by oasisnotizie - Source: Intro.de

Noel Gallagher: "Ecco la storia di Dead in the Water, mia nuova bonus track che avevo dimenticato"

Intervistato dalla testata giornalistica belga Humo, Noel ha parlato di Dead in the Water, bonus track del suo nuovo disco Who Built the Moon?, in uscita il 24 novembre.

A proposito del nuovo brano Noel ha detto: "Mi piace  fare questo e l'ho sempre fatto: relegare la migliore canzone a lato B. Mi diverto sempre quando i fan mi chiedono infastiditi: 'Perché quella canzone che è sul disco non la pubblichi come singolo?".

Alla domanda se si tratti del suo brano preferito tra quelli del nuovo album, Noel replica: "Non dirlo, cazzo. Ho lavorato molto duramente a tutte le altre canzoni, mentre Dead in the Water è stata un colpo di fortuna. L'ho composta in venti minuti e poi mi ci è voluta un'altra oretta per il testo. L'ho scritta una sera in cui mia moglie era fuori, in Scozia. Se dovesse capitare ancora (che lei vada via, ndr), la cosa produce buone canzoni".

Come dichiarato nella videointervista del 9 novembre con Paola Maugeri, Noel ha detto che il brano è stato registrato durante una sessione radiofonica in Irlanda, nel corso del tour di supporto a Chasing Yesterday, il disco precedente dell'ex Oasis.

"Mi ero anche dimenticato che con negligenza l'avevo accantonato dopo una sessione radiofonica a Dublino. Ho iniziato a suonarla in quello studio, tra due registrazioni di The Dying of the Light. Era così persa tra i miei pensieri che non sapevo nemmeno che loro stessero ancora registrando. Ma ha una sua magia, quindi non l'abbiamo rilavorata ulteriormente. A quanto io sappia, è la prima volta che una canzone che è stata suonata una sola volta finisce su un disco. Penso che la suonerò dal vivo".

A Noel è stato chiesto anche se, di converso, c'è nel nuovo disco un brano che ha richiesto vari mesi e prove ripetute prima di funzionare e trovare la sua versione definitiva. "Su The Man Who Built the Moon abbiamo lavorato per molto tempo", spiega l'artista. "È la tua preferita? E quasi non ce la faceva ad entrare nell'album".

Il giornalista ha anche fatto a Noel l'immancabile domanda su Liam, riferendosi stavolta ad una biografia di Noel redatta dal suo amico Russell Brand, leggibile qui. "Leggo nella tua nuova biografia che hai detto: Liam ora ha il diritto di esistere solo come potenziale donatore di organi per il suo fratello maggiore più talentuoso. Tua madre ha letto questo passaggio?". È bene precisare che si tratta di una frase di dubbio gusto ideata da Brand.

"No, a lei non fotte un cazzo", ha risposto Noel. "Lei è stufa dei nostri bisticci, ma si è rassegnata. Ed  è vero: se dovessi avere bisogno di midollo spinale o di un rene dopo un incidente, allora e solo allora chiamerei Liam".

oasisnotizie - Source: humo.be

domenica 12 novembre 2017

Noel Gallagher si sente libero: "Non sono proprietà dei fan, con questo disco faccio ciò che voglio. Nuovo disco magari tra cinque anni e potrebbe essere peggiore"

Intervista a Noel Gallagher. Traduz. italiana oasisnotizie. 

Source: I-D.vice.com

---

Nella band hai una suonatrice di forbici.  Non avresti potuto farlo se avessi fatto parte, per dire, di un quintetto alla moda di Peckham.

Se fossi di Peckham non saresti obbligato ad intellettualizzare la cosa. Saresti alla mercé dell'intellettualizzazione della cosa. Inoltre lei (Charlotte Courbe, la suonatrice di forbici, ndr) è francese ed è eccentrica per non dire altro. Le ho chiesto: "Sai suonare il tamburello?". Ha risposto (Noel fa l'accento francese, ndr): "Non so suonare il tamburello". Le ho chiesto: 'Oh, bene. Lo shaker?'. 'No. So suonare le forbici'. Le ha portate e io guardavo il mio bassista che faceva: "Se non è questa la cosa più grandiosa che tu abbia mai visto, allora dimmi cos'è". Una ragazza francese con un mantello che suona le forbici. Meglio di così non può andare, no?

Who Built the Moon? è l'album più giocoso che tu abbia fatto finora.  È un misto tra psichedelia da pop francese e muro del suono alla Phil Spector.

Sembrava proprio la cosa giusta da fare. Non è qualcosa di premeditato. Quando è uscita Holy Mountain una delle ragazze del mio ufficio ha detto: "Oh, nei confronti del video c'è stata una reazione abbastanza negativa". E io: "Davvero? Allora potremmo farci due risate. Se la gente si arrabbia per questa cosa, da questo momento in poi potremmo farci due risate".

Hai detto che David Holmes, il produttore, ti ha esortato ad uscire dalla tua comfort zone.

David mi ha detto: "Puoi startene seduto lì per il resto della tua vita con la chitarra acustica e fare quello che fai e sei il migliore a fare e nessuno si lamenterà. Perché, però, non provi qualcosa di diverso?". Noi indossiamo ogni giorno gli stessi vestiti? No. Ci vestiamo bene per uscire? Sì. Ti piacciono le feste in costume di gran classe? Le odio dannatamente, ma è una cosa. Quindi perché fare lo stesso cazzo di disco ogni tot anni?  "

Be', c'è ancora un sacco di gente a cui piacciono i tuoi dischi privi di forbici. 

Sì, ma è solo un momento nel tempo, è un solo disco. Come band potremmo ripensare a cinque anni fa e fare: "A cosa cazzo pensavamo?", ma è meglio che ripensare ad un ottimo successo tra cinque anni e dire: "Be', quella era proprio una cosa uguale a quello che facciamo tutte le volte".

Ti faccio un esempio. Un pomeriggio me ne stavo seduto a casa e scrissi Cigarettes & Alcohol dopo aver ascoltato i T. Rex. La portai in sala prove e la risposta fu lo stesso silenzio che ho ricevuto dopo aver fatto sentire alla gente Holy Mountain. Il cantante, in particolare, saltellava sul posto come il cazzo di Michael Palin in Life of Brian dicendo: "Non puoi farlo! La gente riderà di noi! Non posso cantare quella cosa". E io facevo: "Calmati, caro. Andrà bene". Quindi avevo lo stesso spirito di avventura allora, quando a Manchester suonavo Cigarettes & Alcohol a sei persone, alcune tra le persone più ciniche del cazzo di mondo, che facevano: "Quel riff è proprio T. Rex, amico". "Davvero? No, merda, cosa? Quello?". Facevo tipo: "Davvero? Non mi aspettavo che qualcuno lo notase". E ora provo la stessa sensazione.

Hai nominato il cantante. Ti importa ancora di cosa pensi lui del tuo album?

Non me ne fotte un cazzo, finché lo promuove con il suo profilo Twitter. È tipo: io sono qui a fare gli affari miei, tu sei lì a fare gli affari miei. E i due non si dovrebbero mai incontrare. Grazie mille. 

Dai, avrai ascoltato sicuramente il suo album.

Ho sentito Wall of Glass e quell'altra che suona come Adele che canta in un secchio. Ma non ne sono fan, quindi non lo ascolterei. 

La sua voce suona bene.

Sì, ma non aspiriamo al buono, no? Aspiriamo all'ottimo. Non sino sicuro che mi possa fregare di formulare un'opinione su un disco che è stato scritto da un esercito di autori. Non è quello che fa quello degli One Direction? Il piccoletto irlandese con l'acustica? Almeno lui ha la decenza di suonare la chitarra. Non ne sono un fan. Non ho nulla da dire a riguardo. 

Neanche come fratello?
Noel con Fabrizio Quarna e Fabrizio Lavoro di Radio DeeJay

No. Penso che all'inizio, da questa parte della staccionata, c'era molta buona volontà, come a dirgli: "Sì, amico, spero dannatamente che funzioni. Sarebbe ora". Ora, però, è svanito tutto perché si è andati sul personale. Quindi è tipo: fanculo quello che fa. Finché continua a promuovere il mio disco è un bravo ragazzo.

Con questo nuovo album ti sei dimostrato capace di creare un disco che persegue delle idee  in passato solo abbozzate.

Oggi chiunque imbracci una chitarra è quasi obbligato a scrivere canzoni sulle notizie del giorno. Guarda, ora so cosa sto facendo. Non mi va di andare sul palco e suonare in un'arena in compagnia di una ragazza con un mantello che suona le forbici a meno che non sia fantastico. Non sono un cazzo di idiota. 

Il disco resisterà alla prova del tempo. Non ho dubbi a riguardo. L'ho ascoltato abbastanza, so cos'è. È un disco fantastico. Ed è un grande disco rock and roll e ti dico io perché. Vado in giro per il mondo e faccio molte interviste e il termine rock and roll è sbandierato di solito circa 40 volte alla settimana. E ho notato che molta gente ha un'idea piuttosto bizzarra di cosa sia il rock and roll. Di solito è la giacca di pelle e gli occhiali da sole e l'alcol e le sigarette e tutto quello. Per me è libertà di fare lo stracazzo che si vuole. Non sono proprietà di nessuno. Non sono proprietà dei capricci dei fan o del saldo bancario di una casa discografica. Faccio quello che voglio quando voglio. E vivo e muoio in base alle conseguenze di questo. È solo un disco, amico. Ne farò un'altro tra cinque anni. Quell'altro potrebbe essere peggiore.

Video (sottot. ITA): Liam Gallagher contro Alex Turner: "Ha preso l'accento americano". E parla delle cose che odia tra siparietti e imitazioni

Sottotitoli ITA by oasisnotizie. Spassosa intervista del 2 novembre 2017 a Liam Gallagher, che parla delle cose che lo fanno arrabbiare (tra cui le persone che lo bloccano nei supermercati per chiedere se ha bisogno di aiuto, "le prenderei a testate") a Rage Against The Answering Machine (BBC Radio 1).

Tra siparietti e imitazioni Liam regala momenti divertenti e attacca Alex Turner degli Arctic Monkeys perché ha cambiato accento, adottando, a suo dire, l'inflessione statunitense. Poi una frecciatina al fratello Noel sull'utilizzo che fa della suonatrice di forbici.



LinkWithin

Related Posts with Thumbnails