domenica 22 ottobre 2017

Liam Gallagher a cuore aperto: "Noel? Nuovo singolo noioso, non rischia. L'odio per Be Here Now? Pecore che danno retta a Noel"

Liam Gallagher parla del suo nuovo disco, confessa di amare le interviste e sottolinea con orgoglio la volontà di rispondere a tutte le domande che gli vengono poste, senza paletti.
Sul nuovo singolo del fratello, Holy Mountain, dice: "Non fa per me. Musicalmente la trovo una canzone fastidiosa e non è troppo rischiosa". A proposito delle recensioni negative ricevute negli anni da Be Here Now, terzo disco degli Oasis, afferma: "Se Noel avesse detto che quel disco è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E molte pecore gli danno retta".

LEGGI L'INTERVISTA A VULTURE

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

Nella prima settimana dopo la sua uscita il tuo nuovo album nel Regno Unito ha venduto più di tutti gli album della top 10 messi insieme. Congratulazioni.

Grazie. Lasciami dire che non è stato poi così difficile però, no? C'è molta merda qui. Niente di cui andare fieri. Che cazzo ti aspettavi? Ma è bello che stia andando bene. Ancor di più per il fatto che la gente sta apprezzando le canzoni, non solo perché è al primo posto. Ora che l'album è uscito, quando faremo il tour si spera che la gente conoscerà i testi e potremo fare una gran bella festa.

Ti piace ancora andare in tour?

Sì, amico. Non vedo l'ora. Abbiamo un paio di settimane libere ora per recuperare e poi cominceremo ad andare in giro. Ma avevo bisogno di una pausa. Ho 45 anni e se non mi prendo un paio di giorni di pausa tra un concerto e l'altro la mia voce semplicemente muore, cazzo, amico.

La tua voce suona forte come non mai nel tuo album. Cosa hai fatto per prendertene cura?

In studio sono sempre andato bene, ma non sto facendo nulla (per la voce, ndr). Mi piacerebbe potermi sedere lì e fare: "Me ne sto prendendo cura" e tutto quello, ma sai che c'è? In realtà non è così. Dovrei prendermene cura molto di più. 

Hai notato delle differenze nel suono o nell'estensione della tua voce man mano che l'età avanza?

Dio solo lo sa. Mi piace il suono che oggi ha la mia voce. Mi piaceva anche anni fa, anche se in alcuni pezzi di Definitely Maybe sembra che io abbia inalato elio. Vivo con la mia voce 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi a me sembra sostanzialmente la stessa. Ma mi piace il suo suono. È bello.

Hai scritto As You Were in collaborazione con Greg Kurstin e Andrew Wyatt. Com'è scrivere canzoni insieme a te?

Ho scritto io le prime due canzoni, Bold e When I'm in Need, e poi la casa discografica mi ha chiesto: "Senti, ne hai altre?". E ho detto di no. E mi hanno chiesto: "Saresti disponibile a collaborare alla scrittura con altre persone?". E ho risposto: "Sì, facciamolo, cazzo, perché penso che abbiamo bisogno di più di due canzoni sul disco".

Non avevo mai sentito parlare di Greg. Ovviamente aveva fatto l'album di Adele e aveva lavorato con Beck, ma non l'avevo mai incontrato. Quindi andiamo in studio, lui è con Andrew, e io non avevo sentito parlare neanche di lui. Mi hanno fatto sentire il primo riff di Wall of Glass. Non per vantarmi, ma avevano probabilmente sentito parlare degli Oasis, quindi sapevano che tipo di roba mi piace. E mi hanno chiesto: "Cosa ne pensi?". E io: "Cazzo, è perfetta. Andiamo!". Così ci siamo fiondati direttamente in questa cosa e l'abbiamo scritta e registrata il primo giorno. Eravamo proprio in sintonia. Non siamo stati lì ad oziare.
Non avevamo molto tempo per rimuginare sulla musica o sulle parole. Siamo andati lì, sembrava giusta e abbiamo spaccato, ed è così che piace lavorare a me. Quando hai troppo tempo a disposizione comincia a pensarci troppo su e prima di rendertene conto cominci a succhiare via vita dalla musica. 

Bene, a proposito di un argomento simile: il terzo album degli Oasis, Be Here Now, ha compiuto 20 anni ad agosto. L'ho sempre amato e inizialmente ricevette recensioni positive, ma negli anni ha acquisito una reputazione negativa. Quale pensi che sia il motivo?

Personalmente sono con te. Non voglio tirare in ballo la gente, ma ci sono molte pecore in giro, no? E se il grande (Noel Gallagher, ndr) dice: "Oh, cazzo, le cose stanno così e colì" molta gente che non usa la propria testa dice: "Sì, concordo". Se Noel avesse detto che è la migliore cosa di tutti i tempi sono sicuro che avrebbe avuto una cazzo di accoglienza diversa. Il motivo per cui a lui non piaceva è che gli ricorda un periodo non proprio bello con la sua ex moglie. E ci sta. È un suo diritto. Io, però, me la sono spassata quando ho fatto quel disco. Penso che lì ci siano delle canzoni fantastiche. Penso di aver cantato molto bene ed è stato un bel periodo per essere vivi. Alcune delle canzoni si sono dilungate un po' troppo e sono state un po' sovraprodotte, ma questo è quello che succede, amico, se pensi di essere tu il produttore. All'epoca il nostro ragazzo (Noel, ndr) armeggiava sempre con i brani. Pensi: scrivi le canzoni, suona la chitarra e chiudi quella cazzo di bocca! Mi piace quell'album, perché è quello che ho fatto io: ho cantato le canzoni, me la sono spassata e sono andato al pub.

Per te questo è stato un bel tour promozionale. 

Sì. Sono bravissimo in questo, senza dubbio, e amo rilasciare interviste. Se qualcuno ha qualcosa da dire e ti fa delle domande penso che dovresti dargli la tua risposta sincera. Altrimenti ti stai solo prendendo in giro, no? Non sono una di quelle persone che vanno in una stanza e fanno: "Non chiedermi di questo, non chiedermi di quello". Sta a me scegliere se rispondere o meno, capisci cosa intendo? Chiedimi ciò che vuoi.

È incredibile quanto tu sia diventato assennato nelle tue recenti interviste. NME ti ha chiesto del Brexit e all'improvviso sei diventato la "voce della ragione sul Brexit". E la cosa che colpisce ancora di più è che hai fatto sembrare che sia Noel colui che non collabora alla reunion degli Oasis. In questo momento sembri il fratello Gallagher più ragionevole.

Be', se è questo il caso ora sono nei casini, cazzo. Come faccio a mantenere questa cosa per un anno e mezzo?

Ti ha mai dato fastidio che Noel fosse considerato il più equilibrato dei due?

In realtà no, perché lui lavora duro per essere noioso (dice "beige", ndr), quindi non vorrei andare a prendergli la corona e robe così. Noel è un tizio molto astuto e sicuramente sa come 'lavorare' la stampa, mentre a me non fotte un cazzo e semplicemente faccio quello che faccio e se tu ne scrivi, ne scrivi. Io sono qui per cantare canzoni meglio che posso e divertirmi più che posso, e fare il meno possibile nella vita, perchè è questo il mio motto. Capisci cosa intendo?

Certo.

E non c'è nessuno al mondo che sia il mio capo, che sia Dio o il governo. Sono qui semplicemente per fare le cose con calma e passarmela bene. Quindi se lui è equilibrato buon per lui. Io ero piuttosto felice del mio ruolo nella band.

Cosa pensi del nuovo singolo di Noel, Holy Mountain?

Ovviamente sai cosa sto per dire, ma non fa per me. Musicalmente la trovo un po' fastidiosa. Penso che sia fatta di troppe note e semplicemente non è molto rischiosa. Non fa per me.

Sul tuo nuovo disco ci sono testi che sembrano parlare di tuo fratello. In For What It's Worth canti: "Lasciamoci il passato alle spalle con tutti i nostri dolori / Costruirò un ponte tra di noi e ingoierò il mio orgoglio". È un messaggio per Noel?

No, non direi che parla di Noel. Parla dei miei figli più che altro. Ho deluso i miei figli molto più di quanto ho deluso Noel. Non ho nulla di cui scusarmi con Noel Gallagher, quindi di certo non parla di lui.

Un paio di weekend fa hai cantato Come Together dei Beatles con i Foo Fighters a San Bernardino e hai usato un foglio per leggere il testo. Davvero non conosci le parole di quella canzone?

Pensavo che avremmo fatto I Am the Walrus, ma sono arrivato lì e c'era Come Together, quindi ho fatto: "Chi? Cosa? Perché?". E poi avevo anche bevuto molto. Non sono uno che sale sul palco e fa canzoni senza prima aver fatto una prova come si deve. Specialmente ora con i social media, dato che queste cose vanno in giro per un po'. Così ho pensato: "Sai che c'è? Fanculo 'sta cosa". E sono saltato sul pubblico. Quindi sì, mi sono dimenticato le parole. Ma ricordo a malapena i miei testi, figurarsi la cazzo di I Am the Walrus mischiata a Come Together. 

Sei felice che negli anni '90 non ci fossero social media?

Sì, molto. Detto questo, però, c'erano molte belle esibizioni e molte belle bravate rock and roll che eri giustificato a mostrare di fronte alle telecamere. Perché ci sono molte cose che non ti ricordi al giorno d'oggi. La gente chiede: "Oh, ricordi quel periodo?". No. Quindi sì, i social media hanno i loro pro e i loro contro.

Di recente hai attribuito la colpa della morte del rock and roll al fatto che gli artisti oggi devono prepararsi il tè da soli. Ma qual è la seconda ragione più importante per la quale il rock oggi è meno importante? È così perché oggi nessuno compra gli album? Perché gli artisti fanno interviste noiose?

Be', la gente i dischi li compra, no? Perché il mio è al primo posto in Inghilterra. Tutti fanno: "Porca troia, la guitar music e il rock and roll sono finiti". Io li ho appena smentiti, in Inghilterra almeno. Ho appena venduto più di tutti quelli della top 10 messi insieme, quindi la prova è la pagnotta nel forno: se è fatto come si deve, dall'artista giusto, il rock and roll è figo.
Ma la ragione per cui il rock and roll ha fatto schifo negli ultimi due anni è che la gente che finge di farlo non è rock and roll. Trascorre troppo cazzo di tempo nel lato business, facendo: "Quante cazzo di unità abbiamo spostato e quanti studi attivi abbiamo e quanti questi e quelli?". Farebbero meglio a trascorrere più tempo in studio a scrivere una buona cazzo di canzone, amico, invece di preoccuparsi di quanti download hanno. Quindi penso sia quello il problema.
E, quanto alle interviste, in giro ci sono molte persone che non hanno un cazzo da dire, ma rubano lo stipendio con questa cosa del rock and roll. Sanno che se dicono qualcosa di troppo vero non passeranno le loro canzoni alla radio e fanno: "Oh, mammina potrebbe farci una tiratina d'orecchi". Quindi si tengono le loro parole per sé. Ma li ho visti in giro. Hanno molto da dire quando sono fuori alle feste a sniffare strisce di cocaina, ma appena li metti di fronte ad un microfono si cagano addosso. Ci sono molti falsi in giro.

Ci sono altri artisti rock che ti piacciono?

No, solo io.

Source: Vulture.com - traduzione italiana di oasisnotizie - 17 ottobre 2017

Liam Gallagher: "Noel riformerà gli Oasis quando inizierà ad andargli male come solista"

Il suo album, As You Were, ha fatto registrare vendite da urlo nelle prime due settimane dopo l'uscita. E oggi Liam Gallagher si dice pronto ad un testa a testa con il fratello Noel, che ha da poco pubblicato il suo nuovo singolo, Holy Mountain, e il 24 novembre pubblicherà il suo nuovo disco, Who Built the Moon?. E si sbilancia sull'eventualità di una reunion degli Oasis, sostenendo che avverrà una volta che Noel avrà incontrato difficoltà nella sua carriera da solista.

"Lui deve fare la cosa sua, io la mia", dice Liam. "Sono sicuro che sia molto buona. Noel è un buon compositore, amico"

Liam sarebbe disponibile ad un testa a testa con Noel? "Cazzo se lo farei!", risponde deciso. "Facciamolo, andiamo sul cazzo di ring e facciamo un piccolo combattimento. Che sia tra me e mio fratello o qualcun altro. Sono tutti troppo presi dalla carriera, amico, fanno tutti: 'Potrei fare un passo falso e la gente non mi apprezzerà più', ma cazzo, è di quello che si tratta per quanto mi riguarda".

Secondo la Official Charts Company, As You Were ha venduto ben 78.756 copie nei primi tre giorni dopo l'uscita, issandosi in vetta alla classifica dei dischi più venduti nel Regno Unito e superando il secondo disco dei Beady Eye, BE, uscito nel 2013 e fermatosi a quota 77.930  copie. Inoltre As You Were è il vinile più venduto nel Regno Unito negli ultimi vent'anni.

Malgrado il successo come solista, Liam prevede un futuro musicale di nuovo insieme a Noel, negli Oasis.

"Non so quando, ma penso che gli Oasis torneranno insieme, perché so come funziona l'ego delle persone. Una volta che ricevono un colpetto, la testa parte, capisci cosa intendo?".

"Un giorno", prosegue Liam, "Noel comincerà pian piano a rimettere i piedi sulla terra. È tutto nelle sue mani: appena prenderà una piccola botta o le cose non andranno molto bene srotolerà la carta Oasis, senza dubbio". 

"Sono orgoglioso di ogni minuto in cui ho fatto parte degli Oasis, anche dei momenti brutti. Non ci saremmo dovuti sciogliere, oggi saremmo dovuti essere ancora insieme".

Chasing Yesterday, il secondo album da solista di Noel Gallagher, nel marzo 2015 salì in vetta alla classifica degli album nel Regno Unito vendendo 89.110 copie in una settimana. 

oasisnotizie - Source: Music Week

Liam Gallagher: "Dite a Noel che Champagne Supernova cantata da lui è sconvolgente"

"Ho appena sentito la versione di Champagne Supernova fatta da Dolly (Dolly Parton, ndr) in Brasile. Qualcuno dovrebbe parlargli. È davvero sconvolgente". 

Con questo post su Twitter Liam Gallagher ha stroncato la versione semiacustica del noto pezzo degli Oasis che Noel Gallagher esegue durante i suoi concerti da solista (e qualche giorno fa - vedi il video qui sotto - a San Paolo del Brasile, nell'ambito del tour sudamericano in cui Noel fa da supporto agli U2). Già in passato Liam aveva paragonato Noel a Dolly Parton, cantante country.

@oasis_upinthesite | Instagram


Christie di Warner UK: "Soddisfatto di Liam Gallagher solista, è cambiata la sua percezione presso il pubblico"

Phil Christie, presidente di Warner Bros UK, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla testata Music Week. Christie si è detto entusiasta di come è stato accolto dal pubblico il nuovo disco di Liam Gallagher, As You Were, uscito il 6 ottobre e subito salito in vetta alle classifiche di vendita.

"Abbiamo dovuto metterci all'opera per consentire a Liam di andare in giro quest'estate a suonare un po' di musica nuova che la gente conoscesse, e poi pubblicare l'album in un secondo momento. Sono contentissimo di come la nuova musica abbia funzionato e di come Liam si sia rafforzato. Sento che c'è stato un leggero cambiamento nella percezione pubblica di Liam e di cosa rappresenti, il che penso che sia del tutto positivo".

"Stiamo ricevendo delle recensioni fantastiche, cosa che mi rende felicissimo perché è veramente importante per Liam essere tornato con un grande album di musica. Le canzoni sono ottime e le recensioni iniziano a rispecchiare questo, il che è davvero piacevole".

Liam, tornato sulle scene alla fine di maggio con Wall of Glass, il singolo rock salito più in alto in classifica nel 2017 (21° posto), ha come manager sono la fidanzata Debbie Gwyther e Sam Eldridge si UROK Management. L'ex Oasis è molto presente sui media e il suo tour europeo del 2018, i cui biglietti sono stati messi in vendita il 20 ottobre, ha già fatto registrare il tutto esaurito in molte date, dopo il soldout del tour britannico che inizierà il 30 ottobre a Belfast.

"Ci sono alcuni momenti televisivi in programma e poi a Liam non mancano certo interviste da rilasciare. In realtà abbiamo cercato di diffondere le cose e di trovare nuovi e interessanti agganci promozionali per lui", prosegue Christie, che poi ribadisce: "Non potrei essere più felice di come Warner Bros e il team si siano dimostrati all'altezza della sfida. Tutti hanno ricevuto nuova linfa dall'opportunità di lavorare con Liam".

oasisnotizie - Source: Music Week 

Nella foto (da sinistra a destra): Sam Eldridge (UROK Management), Max Lousada (chairman e CEO di Warner Music UK), Nicky Stein (avvocato dello studio legale Clintons),  Liam Gallagher, Phil Christie (presidente di Warner Bros. Records UK), Debbie Gwyther (manager), Roy Eldridge (UROK Management)

sabato 21 ottobre 2017

Liam Gallagher brilla ancora: "Pensavo di essere immortale. Ora so che morirò, ma la vita è fatta di turbolenze e sono felice"

Intervista a Liam Gallagher per Paris Match. Traduzione italiana by oasisnotizie. Source: Paris Match

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Dopo lo scioglimento dei Beady Eye pensavi di smettere con la musica? 

Smettere no, perché ho sempre fatto musica a casa, ma non riuscivo a sopportare il mondo della musica, il che mi rendeva molto triste. Volevo andare a vivere in un paese caldo, mangiare bene, essere in forma. Raccogliere le idee. Il gruppo si era sciolto, avevo divorziato, quindi vivevo un sacco di cose complicate. Avevo bisogno di una pausa, ma non una pausa dalla musica. Ho scritto le mie canzoni pian piano e gradualmente e questo probabilmente mi ha fatto bene .

Avevi paura di scrivere da solo? Avevi scritto poche canzoni con gli Oasis.

Attorno a me c'era sempre gente che scriveva cose importanti. Negli Oasis Noel scriveva la maggior parte delle canzoni, con i Beady Eye il lavoro era condiviso. Stavolta, però, è roba mia al 90%. Ma non ho detto a me stesso che avrei scritto un album su mia madre, sulla mia fidanzata o su quante cose avrei potuto fare con i miei figli. Solo in un secondo momento tutte le canzoni avevano quel significato. 

Ti manca il fatto di non avere un alter ego quando lavori?

Preferirei di gran lunga far parte degli Oasis, ma la vita lo rende impossibile. Comunque nessuno è stato mai il mio capo. Di sicuro non Noel. In realtà a me piace la compagnia di me stesso: mi sveglio alle 5 del mattino, a meno che non mi sia fatto qualche cicchetto la sera prima, mi alzo alle 6 e trascorro tutto il giorno con me stesso.

Sei felice del modo in cui il tuo disco è stato accolto?

Significa che la gente ha sempre voglia di vedermi cantare. E sento che dentro di me ne ho ancora. Con le canzoni giuste, il gruppo giusto rimango uno dei migliori cantanti del momento. Ma devo dimostrarlo. 

Cosa pensi del tuo percorso sino ad oggi?

Sono piuttosto felice. Abbiamo ancora venduto milioni di copie, abbiamo fatto dei concerti pazzeschi. Ho avuto dei problemi, ma la vita è fatta di turbolenze. E poi ho preso le cose come venivano. Quando abbiamo registrato Live Forever pensavo davvero di essere immortale. Mi sono rassegnato all'idea che un giorno dovrò morire, ma mi va bene. Svegliarsi tutte le mattine è un miracolo. Quindi sì, ho 45 anni, e non vedo l'ora di arrivare ad 85!

Dici che vuoi essere un uomo migliore. Cosa significa?

Che sto cercando di porre rimedio alle stronzate che ho fatto con i miei figli, che a volte avrei potuto tenere alla larga da tutto. Ma ci siamo riappacificati, trascorriamo più tempo insieme. Mio figlio Lennon è a Parigi ora, perché fa il modello per un'agenzia di moda. Ma non ho compromesso la loro educazione. Hanno comunque una bella vita. 

Non parli molto dell'altro tuo fratello, Paul. Con lui i rapporti sono complicati come con Noel? 

Siamo molto legati, a volte fa anche il DJ prima dei miei concerti. Se andiamo d'accordo è proprio perché lui non era nella stessa bolla in cui eravamo io e Noel. Con Noel abbiamo avuto successo insieme e quello ha per forza significato tensione. Paul è stato sempre lontano da tutto questo, vive sulla realtà lui. Ci incontriamo a Londra, parliamo di tutto: calcio, politica, complotti attorno agli stadi di calcio che assomigliano sempre di più a delle navicelle spaziali. Questo genere di questioni importanti ...

Ami la vita a Londra, ti senti inglese?

Sì, perché trasloco ogni cinque anni. Sono come un vagabondo a cui piace essere on the road. Ma mi sono dato l'obiettivo di andare a vivere a Parigi da qui a cinque anni. È una città dove mi sento bene, proprio "vicina" all'Inghilterra. Per rispondere alla tua domanda, mi piace la cultura inglese, ma mi piace anche la moda francese (la copertina di As You Were è firmata da Hedi Slimane, ndr) o il calcio italiano. Sono universale!

La canzone che ti ha cambiato la vita?

Imagine di John Lennon. Ma quelle degli Stone Roses sono quelle che mi hanno fatto venire voglia di entrare a far parte di una band. 

La canzone che ti sarebbe piaciuto scrivere?

Are You Experienced di Jimi Hendrix. 

La canzone che ti fa sentire bene?

24 Hour Party People degli Happy Mondays.  

La canzone che ti fa piangere?

Isn't It a Pity di George Harrison. 

La canzone che fai ascoltare ai tuoi figli?

Loro ascoltano la loro roba, amano molto il grime in questo momento.

La canzone degli Oasis che preferisci?

Live Forever. 

La canzone degli Oasis che odi? 

Nessuna. 

oasisnotizie - Source: Paris Match

Noel Gallagher: "Reunion? Io sono un'aquila, Liam un piccione comune. Non c'è nulla da imparare"

Intervistato in Colombia da Alejandro Marín (audio alla fine del post), Noel Gallagher ha risposto all'ennesima domanda sulla reunion degli Oasis definendosi "un'aquila" e paragonando Liam ad un "piccione comune".

È il nono e ultimo dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui, PARTE 4 qui, PARTE 5 qui, PARTE 6 qui, PARTE 7 qui, PARTE 8 qui).


PARTE 8  

SULLA REUNION DEGLI OASIS

"Se tornerò con Liam? No, è finita", ha esordito Noel. "Per soldi? Non ho bisogno di milioni di dollari. Lascia che te lo spieghi. Sei sposato? Sì? OK. Mettiamo che tu faccia una cazzo di litigata epica e che la tua relazione finisca e che uno di voi due impazzisca leggermente e che si comporti in pubblico come un idiota. Andresti di nuovo in vacanza con quella persona? No. Ecco qua, hai risposto. E in un mondo di gente comune che prova a librarsi come un'aquila io non posso stare in compagnia di piccioni comuni. Non c'è nulla da imparare". 

"Sono sicuro al fottuto 100% di sapere tutto ciò che mi occorre sapere degli Oasis. Non devo saperne più nulla. Non devo imparare nulla. Ho amato suonare quelle canzoni. Sai perché ho amato suonarle? Perché le ho scritte tutte io, cazzo! Non c'era nessuno lì nella stanza quando decidevo io la direzione che avrebbe preso la band. Nessuno. Quindi ho amato suonare quelle canzoni e per me significano tanto, parlano della mia giovinezza. E a volte, come quando suono Half The World Away, mi riportano all'epoca in cui le cantavo nel mio monolocale di Manchester quando le scrivevo. E penso: 'Wow, sei in uno stadio con 70.000 persone che la cantano. Cazzo, che pezzo musicale senza tempo ho inventato!' E questo mi basta. Non voglio rivivere la cosa, non c'è nulla da imparare. Questa cosa è migliore".

Ascolta qui sotto (verso la fine dell'intervista).

LEGGI ANCHE: Noel Gallagher: "Liam è una rock star, io no". E lui: "Ha ragione"


Noel Gallagher: "Il tour con gli U2? Pranzi da sei ore con il DJ. Bono è un animale da festa"

Ottavo dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui, PARTE 4 qui, PARTE 5 qui, PARTE 6 qui, PARTE 7 qui).

PARTE 8

IL TOUR CON GLI U2

Noel con gli U2 a Bogotà (@matthewfreud via @noelthegoodrebelofficial)
"Il tour con gli U2? Eccezionale, cazzo! Voi ve lo immaginate in un modo? È così, così bello. Molto spassoso".

"L'altro giorno siamo andati a pranzo ed è durato sei ore, abbiamo bevuto tequila e c'era un DJ a pranzo, cazzo! Sono sempre in questo leggero stato di post-sbronza semicosciente, perché ci sono molti irlandesi in tour con noi e onestamente è una cosa tremenda. Non c'è mai un momento in cui ti annoi, mettiamola così. C'è sempre qualcuno che telefona e fa: 'Dove sei? Che fai? Andiamo in questo e quest'altro posto'.

"E ci va la loro crew. Ci va Bono, che è un animale da festa. La gente che è attorno a loro è gente seria, cazzo, amico. Come si fa a reggere? È un trucco magico. È incredibile ed è quello che facciamo".


venerdì 20 ottobre 2017

Noel Gallagher: "Oggi niente tour folli, non ne avrei le forze. Il lavoro viene prima di tutto. Solo moglie e famiglia hanno pari importanza"

Settimo dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui, PARTE 4 qui, PARTE 5 qui, PARTE 6 qui).

Noel negli studi di SBT in Brasile
PARTE 7

SULLA DIFFERENZA TRA TOUR ATTUALI E TOUR PASSATI E SUL SUO LAVORO

"Se i miei tour di oggi sono folli come in passato? Oh no, assolutamente no, cazzo! Non potrebbe essere così, perché non riuscirei a gestirlo. Con gli Oasis stavo in piedi due giorni e malgrado questo facevo i concerti. Oggi non potrei farlo, dal punto di vista fisico richiede troppo. Puoi farlo solo quando hai 20 anni e non hai paura e non hai il panico post-sbronza e non avverti i postumi della sbronza. E fumi, cazzo, e bevi e prendi droghe e dai dannatamente di matto e ciononostante porti a termine il lavoro. Arriva un momento in cui il lavoro inizia a risentirne. Quindi devi fare una scelta: voglio continuare con le droghe - che in ultima analisi sono fottutamente noiose, sono noiose - o con il lavoro? Il lavoro non è noioso, il lavoro è incredibile.

Noel in Cile, 14 ottobre @cesar_m_roldan | Instagram
"Il mestiere è difficile? Il trucco è farlo sembrare facile. Tutto il duro lavoro avviene dietro le quinte. Quando salgo sul palco se sento di dovermi sforzare non mi piace. Faccio tutte le esercitazioni e le prove dietro le quinte. Quando vado sul palco voglio che sembri una cosa spontanea, cazzo. E lo è".

"Penso che creare un album da zero su carta sia una cosa che ti fa esclamare: 'Wow!', ma se ci sei dentro ed è la cosa tua allora non è così, ma è una sfida ed è fantastico. Lo amo, cazzo. Il lavoro è la cosa più importante della mia vita. Tutto il resto viene dopo il lavoro. Sullo stesso piano del lavoro metto solo mia moglie e la famiglia. Non sono né meno importanti né più importanti. Sono ugualmente importanti".



Noel Gallagher: "Il rock 'n' roll? I Foo Fighters urlano, i Green Day fanno politica. Molta gente lo nomina e non sa cosa sia"

Sesto dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui, PARTE 4 qui, PARTE 5 qui).

PARTE 6

SUL ROCK 'N' ROLL

"Il rock 'n' roll sta per tornare di moda? Penso proprio di no. Non lo sento. Sento molta gente parlare di rock 'n' roll, ma non sento molto rock 'n' roll in realtà. Sento molte urla, dai Foo Fighters per esempio. Che urlano e gridano fottutamente. Ascolto politica, dai Green Day. Non ne sento molto. Ci sono buone canzoni, ma il rock 'n' roll poi cos'è in fondo? E chi ne detiene la cazzo di proprietà? Forse il rock 'n' roll è uno stato mentale, capisci?".

"Non lo so, molta gente la mena col rock 'n' roll senza avere idea di cosa sia. Neanche io so cosa sia. So di aver ricoperto il mio ruolo (nel rock, ndr), ma non è una Les Paul con un amplificatore Marshall. Tutti possono possedere un cazzo di amplificatore Marshall e una Les Paul, ma è quello che c'è qui dentro che conta. Ed è un atteggiamento, penso. Ma in termini di musica parole come guitar music, rock music oggi non hanno più presenza".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata.

Noel Gallagher: "Io, Paul Weller e Johnny Marr siamo gli ultimi di una razza morente"

Quinto dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui, PARTE 4 qui).

In questa parte dell'intervista Noel parla dell'amicizia con Paul Weller e di come è nata l'idea di coinvolgerlo per il nuovo disco e della collaborazione con i Chemical Brothers negli anni '90. Poi dice: "Io, Paul e Johnny Marr siamo gli ultimi di una razza morente".

PARTE 5

SULLE COLLABORAZIONI E SU PAUL WELLER

"Cosa penso della musica elettronica come quella dei Chemical Brothers (famosa la collaborazione per il brano Setting Sun del 1997, ndr)? Non esco fuori dalla mia strada per lavorare con altre persone, ma nel caso dei Chemical Brothers mi chiesero loro di collaborare alla scrittura e risposi: 'Sì, cazzo!'. Spesso pensavo che me l'avrebbero chiesto più persone, ma non me lo chiede mai nessuno, il che va bene: non me ne frega un cazzo in realtà. Di solito lavoro con amici: Paul Weller, Johnny Marr, Goldie, Chemical Brothers, Gorillaz. Non è qualcosa che vado a cercare, ma è bello farlo, perché è bello vedere altre persone in studio e come lavorano. Puoi vedere se puoi imparare qualcosa".

"Paul Weller suona per il mio primo singolo di questo album. Se è il mio eroe? È mio vicino di casa da nove anni. Viveva dall'altra parte della strada, lo vedevo in cucina. Ora si è trasferito dietro l'angolo. Siamo amici. Era un eroe quando io ero ragazzo, sul muro avevo i suoi poster, ma ora quella cosa l'abbiamo lasciata alle spalle. È ancora un gran cazzo di tipo, è una persona di cui si desidera il rispetto e la cui considerazione. È stato il primo a sentire questo mio disco e il primo al telefono a dirmi: 'Cazzo, Holy Mountain!'. Mi ha chiamato e mi ha chiesto: 'L'hai finito?'. E io: 'No, ci stiamo lavorando un po' su'. Mi ha fatto: 'Per favore, fammi collaborare'. E io: 'Avanti!'. Suona un po' di organo nel secondo verso e nel finale. È un gran tipo: io, lui e Johnny Marr siamo gli ultimi di una razza morente, gli ultimi che ancora si scrivono le cazzo di canzoni da soli, quelli che vengono da grandi band fondamentali. Jam, Smiths e Oasis. E lo fanno ancora".



Noel Gallagher: "Odio chi spiega le proprie canzoni. Sono una macchina: compongo sempre e ho materiale per due album"

Ecco il quarto dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post. (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui, PARTE 3 qui).

In questa parte dell'intervista Noel parla del ruolo che la moglie Sara esercita nel processo di composizione delle sue canzoni e di come odi gli artisti che spiegano di cosa parlino i loro brani.

Noel e Sara a New York nel giugno 2015 (fameflynet.uk.com)

PARTE 4

SULL'INFLUENZA DI SUA MOGLIE SULLE CANZONI


Noel in Cile giorni fa (@cesar_m_roldan | Instagram)
Noel: "In che modo mia moglie influenza le mie canzoni? Magari quando scrivo una canzone lei mi suggerisce qualcosa che riguardi una ragazza o che sia in qualche modo romantico. Penso che siano queste le sensazioni che traggo da mia moglie, ma non mettiamola in questi termini. Le mie canzoni non parlano di Sara, ma dei sentimenti che provo per Sara".

"Chi è l'uomo del fiume di cui parla la mia canzone Riverman? Non lo so. Non mi piace parlare del significato delle mie canzoini, perché le rovina all'ascoltatore. Quando leggo interviste a gente che è rapidissima nel dirti esattamente di cosa parla la loro musica, non mi piace. Faccio: 'Non mi interessa. Pensavo che la canzone riguardasse me e tu mi stai dicendo che riguarda il tuo cane? Che cazzo?'. Quindi in questa cosa tendo a non farmi coinvolgere. Non c'è bisogno di dire che se nella canzone è coinvolta una donna come quella bellezza laggiù (indica la moglie, ndr) ..."

"Se Sara viene con me in tour? Verrà con me in tour la prossima settimana, perché sarà il suo compleanno. E verrà a festeggiarlo a San Paolo perché non è mai stata in Brasile. Bono è molto entusiasta di organizzarle una festa e ce la spasseremo. È venuta in tour in Europa, ma i tour non sono posti per mogli e figli, perché in quello che faccio io si va molto in giro e loro fanno il caos in una stanza".

"Se è difficile sederti e fare: 'OK, facciamo l'album numero tre'? No. Potrei sedermi qui e dirti onestamente ... È stato frustrante per un anno e mezzo, perché sentivo che non stesse andando da nessuna parte. E poi, una volta che ho cominciato a scrivere le canzoni, è stata una cosa molto rapida. La cosa, però, non è un problema: scrivo così tante canzoni che ... Se questo album lo stracciassi stasera e dicessi: 'Non lo pubblico più' per un cazzo di motivo bizzarro, ho due canzoni che riempirebbero due album, scritte quest'anno. Tutto ciò che dovrei fare è dar loro forma. Quindi sono una cazzo di macchina, sono come Terminator. Questo disco non sarà il mio ultimo disco. Tornerò e farò qualcosa di completamente diverso la prossima volta, per cui non so cosa farò dopo questo. È questo che mi piace fare".


Noel Gallagher: "La buona musica? Non dove fa caldo: gli italiani vanno in scooter, a Manchester piove e sono a casa a suonare"

Ecco il terzo dei nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post. (PARTE 1 qui, PARTE 2 qui).

In questa parte dell'intervista Noel parla di Manchester e fa un paragone tra zone piovose, dove a suo dire la gente rimane in casa a suonare strumenti musicali, e paesi come l'Italia, dove fa caldo e quindi non si crea, a suo dire, buona musica, perché "gli italiani sono troppo occupati a rincorrere le ragazze con gli scooter".

PARTE 3

SU MANCHESTER

Noel a Buenos Aires 13.10.2017 @romi.garibaldi | Instagram
"Perché Manchester ha un grande impatto sul mondo da oltre 50 anni? A Manchester non vivo da molto tempo, quindi non vorrei raccontarti stronzate su cosa ora bolle in pentola lì, ma posso dirti cosa avveniva quando io ero ragazzo. Era ... è un gran bel posto dove vivere perché se eri interessato alla musica era un posto molto piccolo, c'era una piccola scena e a quanto pare quando ero ragazzo io le band erano tutte dannatamente incredibili. E io ebbi modo di andare a vederle prima che diventassero famose a livello mondiale. E ci sono molti bar, l'Haçienda ... DJ fantastici e c'è un grande campus per studenti. C'è una gran bella atmosfera".

"Lì piove molto, quindi trascorri molto tempo dentro casa. ora: cosa fai dentro casa? Se sei curioso impari a suonare uno strumento musicale, perché non puoi .... I paesi caldi non hanno la tendenza a produrre musica tanto bella, perché tutti sono in giro con i pantaloncini corti. Prendi gli italiani, per esempio. Sono troppo occupati a rincorrere le ragazze con gli scooter, no? Perché imparare a suonare la chitarra? Devi stare dentro casa per fare quello. A Manchester trascorri molto tempo dentro casa".

"A Manchester ci sono band come i Courteeners, i Blossoms. Quando ci torno me la spasso. Ho modo di vedere le partite della mia cazzo di squadra, la più grande squadra del mondo, e uscire. I miei figli, però, sono a Londra, e questo significa che per lo più io sono a Londra".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata. 


Noel Gallagher contro la musica di oggi: "È tutta uguale, nessuno si scrive le canzoni. L'influenza americana è orribile"

Continuiamo i nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post. (PARTE 1 qui)

PARTE 2

SUL MONDO DELLA MUSICA NEL FUTURO E OGGI

Noel: "Dove andremo a finire con l'industria musicale? Non lo so. Penso che entro la fine di questo decennio la gente non comprerà più i dischi. Penso che molto sarà in streaming. Non sono sicuro che la gente pagherà per la musica, ma io provo a tenermi fuori dall'industria musicale. Non ne sono coinvolto, onestamente non mi fotte un cazzo di ciò che succede lì. Non sono sotto contratto con nessuna casa discografica, non ho contratti discografici in corso. Quindi faccio la cosa mia, in un modo leggermente rischioso e pop art, dove poi tiro fuori roba così ed è incredibile".  

Noel a San Paolo del Brasile il 19 ottobre
"Se mi sento privilegiato ora? No, perché negli Oasis ho sgobbato, cazzo, per arrivare a questo punto. Quando ho lasciato gli Oasis mi sono seduto a pensare cosa volessi fare. Il pensiero di andare a cercarmi un contratto discografico su di me non faceva colpo per niente. Pensavo di avere abbastanza denaro per guidare una mia etichetta discografica. Così ho pensato: 'Che cazzo sto fac..?'. So che ora sono sempre sotto la Universal, perché l'hanno rilevata da me, ma non avrei firmato un contratto discografico con loro, senza offesa".

"Non è una cosa adatta a me. Poi devi avere a che fare con idioti che vogliono sapere che cazzo fai. Se avessi pubblicato quel disco con un'etichetta major sai cosa avrebbero fatto? Me l'avrebbero restituito e mi avrebbero chiesto: 'Non puoi scrivere qualcosa di simile a Wonderwall o Don't Look Back in Anger?'. Forse ho un po' esagerato, ma le case discografiche sono solo una banca in realtà: ci vai per prendere in prestito dei soldi. E neanche allora detieni i diritti delle tue canzoni, quindi che cazzo? Chi cazzo te la fa fare?".

"È nostalgia o musica pop senza senso, con quella cazzo di orribile influenza americana. C'è un motivo se tutta la musica pop suona tutta uguale: è scritta tutta dagli stessi sei cazzo di tizi, perché nessuno si scrive le canzoni da solo ormai. Non è rimasta letteralmente neanche una persona come me nel mondo della musica. Tutti collaborano con altri alla scrittura di canzoni. È una disgrazia, cazzo. Quindi non hai modo di conoscere l'artista di cui sei appassionato. Non capisci quali siano i suoi pensieri, perché - cazzo! - cantano i testi di qualcun altro. Artisti così non fanno per me".

"L'album sta morendo con lo streaming? Penso che per gente come me non accadrà, perché io sono considerato un artista da album, quindi è diverso. Justin Bieber? La gente è interessata ai suoi cazzo di album o ai suoi singoli? È interessata ai singoli. Quindi è una mentalità diversa: quando la gente guarda quella bellissima persona lì (Noel, ndr) pensa: 'Mi piacciono i suoi album', quando guarda Justin Bieber invece ... Comunque penso che non smetterò di fare dischi. O forse sì. Non lo so".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata. 



Audio - Noel Gallagher sul nuovo disco: "David Holmes mi ha chiesto di discostarmi dagli Oasis"

In Sudamerica per il tour con gli U2, Noel Gallagher è stato intervistato il 7 ottobre a Bogotà da Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post.

Vediamo cosa ha detto Noel. Lo faremo in vari post.

PARTE 1

SUL SUDAMERICA

"Si gela, cazzo", ha esordito Noel. "Il fascino del Sudamerica è minimo, cazzo, quando è freddo. Avete bisogno del sole, amico. Gente con i pantaloncini e roba simile".

"In Messico è stato fantastico. L'atmosfera era strana perché c'era da poco stato il terremoto, però è sempre fantastico andarci, è uno dei posti preferiti quando si tratta di suonare".

SUL NUOVO DISCO

"Ci sono voluti tre anni o quasi. È stato registrato per lo più a Belfast e a Londra. È prodotto da David Holmes. Chi è? Un genio. Penso sia più famoso per le colonne sonore dei film. È un DJ e la sua roba è incredibile, cazzo".

"Dico che è il miglior disco che io abbia mai fatto, di sicuro il mio preferito. Quello che ho messo su più volte, quello che suona meglio. È stato scritto da zero in studio, nessuna canzone è stata scritta prima che ci entrassi. È piuttosto originale, amico".

"Come faccio a identificare la qualità peculiare di questo disco? Forse proprio perché l'ho creato dal nulla, quindi il primo giorno in studio non avevo canzoni, non avevo idee, non avevo un bel nulla. E le canzoni sono nate da conversazioni, idee, dal 'proviamo questo, facciamo quello' ...".

Noel intervistato da Danilo Gentili in Brasile
"Quindi di solito mi ne stavo seduto a casa per uno o due anni a scrivere canzoni. Poi andavo in studio, ne sceglievo dieci, dodici o quante fossero e facevo il disco. E vedevo cosa sarebbe successo".

"Per questo disco ho suonato strumenti che non sapevo proprio di essere in grado di suonare. Ho creato che melodie che non avrei ... Quello che la gente ascolterà nel disco non è ciò per cui sono conosciuto. Per esempio penso che non ci sia alcuna chitarra acustica, per niente.

"Perché? Non lo so. È stato David. Ogni volta che facevo qualcosa lui mi fermava e mi diceva: 'Suoni come gli Oasis'. E io: 'Wow, così bene?'. E lui: 'Mmm ... No, prova qualcosa di diverso'. E poi cazzeggiavo per un'altra mezz'ora e mi diceva: 'Ora inizi a suonare come gli High Flying Birds'. E io: 'Wow, ugualmente buono, no?'. E lui: 'Sì, ma hai fatto già tutte quelle cose, sei il migliore in quelle cose, sei il migliore al mondo nel fare quelle cose. Prova qualcosa di diverso'. Quindi si è trattato di quello. Scrivere canzoni alla tastiera, per esempio, scrivere una canzone al mellotron. Scrivere una canzone attorno a quel minuscolo riff di chitarra che dura dieci cazzo di decimi di secondo. Costruire tutto attorno a quello. Lasciarsi andare e seguire il proprio istinto, musicalmente e dal punto di vista del testo".

Noel all'uscita da un ristorante di San Paolo giorni fa
"Sento di essere ad un picco creativo e penso che tutto ciò che riguardi questo disco sia ... La copertina è incredibile. Sai chi cazzo è questa donna in copertina? Mia moglie. Da quanti anni siamo insieme? Da 18 anni. Lei dice 17, ma io penso siano 18. Tu le hai detto 17 e lei ti ha detto 16? Perché toglie sempre un anno? Per farci sentire meglio? Comunque sta per scoccare il 18° anno e la sensazione è che siano 5 gli anni".

"Abbiamo preso una foto da un giornale, il National Geographic Magazine, degli anni '50. Sulla foto c'era una donna a L'Avana, a Cuba. Non siamo riusciti a schiarire l'immagine e ormai mancavano due giorni prima della consegna. Ero seduto al tavolo della mia cucina e ho ricevuto una telefonata che mi ha detto: 'Non possiamo usare la foto'. E io: 'Cazzo, che facciamo? '. Mi hanno detto: 'Non ne ho idea. Dobbiamo ristampare la foto'. Come facciamo a trovare una foto così bella come quella di una cazzo di donna degli anni '50 a L'Avana?'. E ho detto: 'Aspetta un attimo. Qui seduta al tavolo della cucina c'è mia moglie'. Le ho chiesto: 'Cos'hai da fare domani?'. E lei: 'Niente. Perché?'. 'Ti piacerebbe essere in copertina sul disco?'. A lei è piaciuto tanto e ha risposto: 'Posso tenere questi vestiti? Se sì, lo faccio'. E io: 'Sarebbe ora che contribuissi, cazzo, a questa cazzo di relazione!' ...".

"L'abbiamo scattata in un seminterrato a Wimpole Street, a Londra. Non è stato per nulla affascinante, lascia che te lo dica. Era un cazzo di pomeriggio piovoso di un martedì. Non ci è voluto molto, forse un paio d'ore. Il tizio che ha fatto la copertina è il mio postino. Sì, non è neanche un artista professionista".

Noel in Argentina giorni fa
"Lui è arrivato a lavorare per il mio disco perché io credo nelle persone. Avevo visto la sua roba e gli ho chiesto : 'Vuoi fare la copertina del mio album?'. E lui: 'Oh, non lo so'. E io: 'Amico, sei un cazzo di genio!'. È veramente un genio. Abbiamo sviluppato quest'idea ed è migliorata sempre più e mi consegnava le varie bozze. Ogni volta che mi consegnava qualcosa pensavo: 'Cazzo, è la copertina più bella di tutti i tempi!'. E due settimane dopo mi fa: 'Che ne pensi di questa?'. E io gli ho detto: 'È la copertina più bella di tutti i tempi!'. Tutte le copertine dei singoli e dell'album sono incredibili, cazzo".

"E questo tizio si chiama Gareth Halliday e ora ha un sito. Dovreste tutti andare lì a vedere le sue opere d'arte. È un gran cazzo di tipo, amico".

"Influenze hip hop sul disco? Sì, sulla prima traccia c'è un pochino di Kanye West. Perché Kanye? Perché è capitato che ci trovassimo lì in studio il giorno in cui lui ha pubblicato Fade. Parlavamo di Kanye e ascoltavamo Fade e poi mi è sempre piaciuto quel pezzo, The Power. Lo ascoltavamo in studio e David ha detto: 'Dovresti scrivere un pezzo così, sarebbe facile'. E io: 'Porca troia, non lo so'. Abbiamo cominciato ed eccola qui, è la prima traccia del disco".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata.


giovedì 19 ottobre 2017

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "Sono felice. La gente mi vuole e farò un secondo album". E punzecchia i Kasabian

Video con nostri sottotitoli in italiano. Intervistato da Danielle Perry di Absolute Radio ieri sera alla Roundhouse di Londra, dove ha ricevuto due premi nella cerimonia di consegna dei Q Awards 2017, Liam Gallagher ha punzecchiato i Kasabian ("Wall of Glass è molto meglio della loro canzone Psycho") e ha parlato delle reunion delle band famose, dicendosi convinto che vadano fatte prima che i componenti dei gruppi passino a miglior vita. Liam ha discusso anche di altro e ha confermato la volontà di realizzare un secondo album da solista, visto il successo dell'album d'esordio, fresco di pubblicazione. 

Ecco il video.



Foto: Liam Gallagher insignito di due riconoscimenti ai Q Awards 2017

Liam Gallagher ha ricevuto ieri sera due premi durante la cerimonia di consegna dei Q Awards, alla Roundhouse di Londra: il Best Live Act come miglior artista dal vivo e il Premio Icona.

I Q Awards sono tra i premi musicali più prestigiosi, nel Regno Unito: vengono assegnati ogni anno dalla rivista musicale Q.

Il premio Best Solo Artist è andato al rapper Stormzym, che ha avuto la meglio su Ed Sheeran, Liam Gallagher, Lana Del Rey e St. Vincent, candidati nella stessa categoria.

Liam Gallagher ha festeggiato mostrando il dito medio con entrambe le mani di fronte agli obiettivi dei fotografi. A consegnare il premio a Liam è stato Richard Ashcroft.

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mercoledì 18 ottobre 2017

Guardiola vuole la musica degli Oasis negli spogliatoi. E il Manchester City vola

Ci sarebbe anche la musica degli Oasis dietro allo splendido avvio di stagione del ​Manchester City. Lo scrive il tabloid The Sun, secondo cui l'allenatore Pep Guardiola avrebbe fatto ascoltare ai suoi calciatori Don't Look Back In Anger negli spogliatoi dell'Etihad Stadium prima della partita vinta per 1-0 contro il Chelsea di Antonio Conte e nelle ultime settimane avrebbe disposto l'ascolto di altri pezzi della band dei fratelli Gallagher. 

I risultati sembrano arrivare. Il City ha sinora vinto sette partite sulle otto giocate in Premier League (fermato sul pari solo dall'Everton), alcune delle quali in modo clamoroso (due 5-0, un 6-0 e un 7-2), e segnato ben 29 gol in campionato. In Champions League guida il girone comprendente anche il Napooli dopo aver vinto tre partite su tre giocate, con 8 gol segnati e solo uno subito.

Noel, grande tifoso del Manchester City come Liam, ha più volte espresso stima per l'ex allenatore del Barcellona, dicendo che lui e sua moglie gli avrebbero "leccato la faccia". Lo ha anche intervistato, nel luglio 2016, per il canale ufficiale del Man City. 

Source: 90min.com


Liam Gallagher si esibirà a Milano e Padova il 26 e 27 febbraio 2018



Liam Gallagher torna in Italia per il tour di As You Were, il fortunatissimo album d'esordio come solista che ha già mietuto un sacco di successi. 

Dopo l'annullamento della data di Treviso (Home Festival, lo scorso 1° settembre), l'ex Oasis sarà di nuovo nel nostro paese lunedì 26 febbraio 2018 al Fabrique di Milano e martedì 27 febbraio 2018 al Gran Teatro Geox di Padova, dove si era già esibito con i Beady Eye l'8 ottobre 2011. 

La notizia è divenuta ufficiale stamane. I biglietti per tuttel e date del tour europeo saranno in vendita da venerdì 20 ottobre 2017 sul sito di Liam. I biglietti per i concerti italiani dell'ex Oasis saranno disponibili dalle 10 di giovedì 19 ottobre in prevendita anticipata per gli iscritti a MyLiveNation su www.livenation.it e per tutti gli altri, invece, dalle 10.00 di venerdì 20 ottobre 2017 su www.ticketone.it.
     
Sempre al Fabrique di Milano suonerà anche Noel Gallagher con i suoi High Flying Birds il prossimo 11 aprile nell'ambito del tour di Who Built The Moon?.

Le due tappe italiane fanno parte del tour dell'artista a supporto del suo primo album da solista, As You Were, uscito il 6 ottobre. Queste le tappe europee del tour:


23 febbraio - La Riviera - Madrid
24 febbraio - Razzmatazz - Barcellona
26 febbraio -  Fabrique - Milano
27 febbraio - Gran Teatro Geox - Padova

1° marzo - X-Tra - Zurigo
2 marzo - L'Olympia - Parigi
4 marzo - Live Music Hall - Colonia
5 marzo - Huxleys - Berlino
7 marzo - Ancienne Belgique - Bruxelles
8 marzo - Afas Live - Amsterdam

I biglietti saranno in vendita dal 20 ottobre alle 10.

martedì 17 ottobre 2017

Audio - Noel Gallagher in Cile: "Il mio album dividerà i fan. Sono ad un picco creativo e con gli U2 ho fatto il mio tour più spassoso di sempre"

Intervistato da Rock & Pop, radio cilena (audio alla fine del post), Noel Gallagher a parlato del nuovo album in uscita a novembre, dicendosi convinto che dividerà i fan in due: coloro che lo ameranno e coloro che lo odieranno. Noel si dice anche molto felice del tour con gli U2, "il più spassoso che abbia mai fatto", e si considera in una fase di "picco creativo".

Ecco la traduzione dell'intervista.

---

Intervista di Francisco Tapia Robles - traduz. italiana di oasisnotizie

Noel, voglio sapere come è stato sinora questo tour con gli U2.

Fantastico, fantastico. Quando mi hanno chiesto di farlo e ho detto di sì e mi hanno dato le date è stato fantastico, perché questo mi ha dato un termine entro cui ultimare il mio disco. Questo da una parte. Dall'altra Bono è mio grande amico, ciò significa che posso andare in tour con i miei amici, stare in compagnia e suonare il nuovo singolo. È stato un tour fantastico, lo spasso più grande che abbia mai avuto in tour in tutta la vita. Mi piace un sacco.

(Noel interrompe l'intervista per chiedere una banana).

È una sensazione speciale tornare qui in Sudamerica?

Sì, sempre. Sempre. Amo il Sudamerica. È uno dei miei luoghi preferiti ... amo suonare dappertutto il mondo perché con gli High Flying Birds è facile, è spassoso ed è tranquillo. Facciamo il nostro lavoro, lo portiamo a termine e poi usciamo ed è fantastico, ma amo venire in Sudamerica, perché è forse uno degli ultimi posti della terra che non sono stati "americanizzati". Riesci ancora a sentire che ti trovi in una parte diversa del mondo e amo anche la sua gente. La gente è incredibile e le donne sono bellissime, il tequila è buono e il cibo è buono. E il sole ... davvero, non so cosa si possa desiderare di più (ride, ndr).

Come accoglieranno il disco i tuoi fan?

Sembra che abbia diviso i miei fan in due, nel senso che tutte le ragazze lo ameranno e tutti i ragazzi lo odieranno. 

Lo pensi davvero?

Be', sembra così. E io sto dalla parte delle ragazze. Parlando in generale di tutto il disco, la gente a cui piacerà non lo apprezzerà e basta, ma lo amerà. E la gente cui non piacerà lo odierà dannatamente. 

Com'è stato lavorare con David Holmes?

È una buona combinazione di stili, perché il suo stile è tutto suoni e vibrazione e il mio è tutto canzoni, capisci? Lui se ne usciva sempre con questi suoni fantastici e grandi idee per una vibrazione del brano. E poi era compito mio trasformarle in canzoni. E penso che abbia funzionato dannatamente bene.

Fatti un complimento.

Nessuno sta facendo musica così al momento, nessuno nel cazzo di mondo. Quindi sono molto soddisfatto di me stesso devo dire.

Come ti ha aiutato Johnny Marr?

Ogni volta che sono bloccato chiamo Johnny e, Dio lo benedica, lui è davvero gentile e un grande uomo. E sono suo amico e suo fan. E spero valga la stessa cosa per lui nei miei confronti. Lo chiamo e gli dico: "John, sono bloccato con questo pezzo, non so cosa fare". E lui fa: "OK, vengo ad aiutarti". E viene e lo rende fantastico.

È il dottor Johnny Marr ora.

Dottor Johnny Marr, sì. È eccezzionale, cazzo.

Da cosa nasce il titolo del tuo nuovo disco, Who Built the Moon?

Conosci quel film uscito un paio di anni fa, The Hateful Eight, di Quentin Tarantino? Stavamo facendo questo brano, non sapevo di cosa parlasse. Oogni giorno a Londra prendo i mezzi pubblici e una volta quando sono sceso dalla metro alla stazione c'era un poster di The Hateful Eight e un giorno mi è venuto in mente che il brano parlava di queste persone sul poster e uno di loro si chiama The Man Who Built the Moon. E tutto è sembrato legarsi. E ho pensato: "Meglio di così non si può fare". Sono ad un picco creativo. Incredibile.

C'è un pezzo del tuo nuovo disco che suona come i Beatles?

Che cazzo? Sei pazzo. Tu eri una delle persone che dicevano che Riverman sembrava Wonderwall. Cazzo ... (fa il rumore di uno sparo, ndr). Non potrebbe suonare più diverso dai Beatles di così. 

Quel giro di basso in particolare ha un tocco alla Come Together dei Beatles. 

No, no. Non dire così! Suona come Funkadelic o Dr. John. È meglio dei Beatles! (ride, ndr).

oasisnotizie - Source: rockandpop.cl



lunedì 16 ottobre 2017

Video (sottot. ITA) - Noel Gallagher in Colombia su nuovo disco, politica e terrorismo: "Un ideale hippie ci impedisce di combattere i terroristi"


In questa videointervista (con sottotitoli in italiano) registrata a Bogotà per Rolling Stone Colombia il 7 ottobre 2017, in occasione della tappa colombiana del tour degli U2 con gli High Flying Birds a supporto, Noel Gallagher parla del suo nuovo album Who Built The Moon?, del suo nuovo singolo Holy Mountain, di com'è stato creare le canzoni direttamente in studio secondo il nuovo metodo di lavoro adottato con il produttore David Holmes. L'ex Oasis parla anche del significato assunto recentemente da Don't Look Back in Anger, di politica e di terrorismo. Alla fine fa un curioso cenno a Liam.


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