Visualizzazione post con etichetta creation records. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta creation records. Mostra tutti i post

venerdì 19 aprile 2019

In arrivo un film sullo scopritore degli Oasis, Alan McGee

Le band della Creation Records hanno segnato un'epoca del rock britannico e il fondatore Alan McGee è considerato uno dei più grandi nomi del mondo della musica alternativa. Tra inizio anni '80 e fine anni '90, con lo spegnersi del Britpop, il discografico scozzese ha contribuito al lancio di artisti come Oasis, Primal Scream, Teenage Fanclub e My Bloody Balentine ed è stato figura cardine dei giorni in cui la scena britannica si divideva tra hit ed eccessi.

Ora quella storia di musica e follie, già raccontata da McGee nell'autobiografia Creation Stories, è stata riscritta dal famoso autore Irvine Welsh con la produzione esecutiva del regista di Trainspotting Danny Boyle e la regia di Nick Moran (Lock And Stock). Nella biopic, che manterrà il nome del libro, ci sarà spazio per attori come Rupert Everett, Suki Waterhouse, Jason Fleming e Ewen Bremner, lo Spud di Trainspotting, che interpreterà proprio McGee.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 9 gennaio 2015

Noel Gallagher all'attacco: "Oggi comanda la musica di merda e le band hanno paura dei social media"

"Oggi se sei al primo posto in classifica significa automaticamente che fai musica di merda", ha dichiarato Noel Gallagher, ex metà, insieme al fratello Liam, degli Oasis, al settimanale britannico NME del 10 gennaio 2015.

Il cantante e compositore, autore di gran parte dei pezzi della band, con il suo solito stile abrasivo si è poi soffermato sullo stato del music business, immaginando come avrebbe potuto accogliere gli Oasis se si fossero trovati a dover emergere oggi. 

"Ora le band vanno dalle case discografiche con il cappello in mano e la casa discografica sa già cosa  vuole per le sue fottute stelle delle classifiche, ma le classifiche sono tutte fottutamente uguali. Ogni singola canzone della top 10 è la stessa merda con una voce diversa. La cosa che mi fa impazzire è che prima era l'artista che guidava l'industria, ma l'industria reagiva al Britpop o a quello che era. E adesso le band vanno dalle case discografiche e chiedono: 'Cos'è che volete? Ok, possiamo farlo', ma quando tutti noi arrivammo sulle scene - e non era una cosa pensata a tavolino, ma del tutto casuale - l'industria fece un passo indietro, pensando: 'Che cazzo è 'sta roba? Questi sono tutti drogati o maniaci, manderanno in vacca tutte le azioni! Dobbiamo sbarazzarci di questa gente!'".

"Se gli Oasis iniziassero a suonare domani", ipotizza Noel, "non andremmo minimamente vicini all'impatto che avemmo allora, perché ora si giudica costantemente l'artista dal primo concerto e poi Radio 1 ti giudica dal numero di mi piace su Facebook. Purtroppo è questo ciò che accade. Non si va più ai concerti, il tipo che materialmente prende le decisioni - 'sosterremo questa band?' - fa: 'Diamo un'occhiata alle fottute statistiche'. E poi fa: 'Oh, non li segue nessun altro, perché dovremmo prenderci noi questo fastidio?'". 

"Non esiste più un modo indipendente di pensare", ha aggiunto il chitarrista. "Gli Oasis con la Creation Records non hanno mai avuto un A&R (una divisione dell'etichetta discografica che fa da tramite tra gli artisti e l'etichetta). Ci davano le cazzo di chiavi del regno e ci facevano: 'Andate, ci vediamo tra poco'. Ed era fantastico. Ora il manager è tenuto a rispondereal tizio della divisione A&R, che è tenuto a rispondere al tizio cui è sottoposto, il quale perderà il suo cazzo di lavoro. Negli anni '90 eravamo tutti per lo più della classe operaia, ma siamo stati tutti fottutamente messi da parte. La musica soffre di questa cosa".

Infine all'artista è stata posta una domanda sul modo in cui le nuove band si presentano sui social network e sulla stampa. Come mai oggi i gruppi musicali hanno poco coraggio ed evitano di dire quello che pensano, forse preoccupandosi di mantenere buoni rapporti con tutti?

"È perché hanno una paura matta dei social media", spiega Noel. "Se la fanno addosso al pensiero che qualcuno ammazzi la cosa prima che la loro cosa inizi. Una delle differenze principali per me è che le band oggigiorno sono carrieriste. So per certo che nessuno dei Primal Scream ha mai pensato alla carriera, né gli Oasis né i Verve. Tutti pensavano: 'Ci stiamo divertendo un mondo qui, questa cosa è incredibile!'".

Intanto è stato annunciato ufficialmente che lunedì 12 gennaio Xfm Radio manderà in onda il nuovo singolo di Noel Gallagher, tratto dal nuovo album Chasing Yesterday. Si intitola Ballad of the Mighty I, sarà pubblicato come singolo il 23 febbraio ed è stato realizzato in collaborazione con il chitarrista Johnny Marr. Qui sotto un altro fotogramma del videoclip promozionale del brano, che sarà diffuso lunedì.

Da martedi sarà possibile scaricare la traccia istantaneamente se si effettua prima il preorder su iTunes e dallo store ufficiale del cantante sarà possibile ordinare un esclusivo 45 giri vinile a colori del singolo.

oasisnotizie - via NME



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 22 maggio 2011

Noel Gallagher rimpiange l'epoca della Creation Records

Noel Gallagher rimpiange l'epoca della Creation Records, la storica etichetta fondata da Alan McGee, lo scopritore degli Oasis.

Il chitarrista ha detto: "La gente ora investe nel prodotto e la musica non è quello. Credo che se ora domandassi a qualunque band, a tutti piacerebbe molto tornare alla Creation, non perché non abbiamo controllo artistico, ma perché c'era una grande atmosfera per fare musica e parlare di cosa era possibile".

Molta gente che lavorava per la Creation, dismessa nel 2000, poi non si è divertita ricoprendo altri ruoli.

"Mi imbatto in una delle ragazze che lavoravano lì ogni tanto. Fanno la stessa cosa, ma per case discografiche che non amano, per band che non amano e in cui non credono. Ora hanno tutte un lavoro".

oasisnotizie - via music-news

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 2 maggio 2011

Alan McGee era sul punto di non scritturare gli Oasis. Ecco perché

La leggenda della musica scozzese Alan McGee ha rivelato che era sul punto di non scritturare il supergruppo degli Oasis perché pensava che Liam Gallagher sembrasse troppo inaffidabile.

McGee, nativo di East Kilbride, è diventato famoso per aver scoperto la band dopo averla vista suonare per un set non retribuito al leggendario King Tut's di Glasgow nel 1993.

Ammette, tuttavia, di aver pensato che l'arroganza e il look di Liam lo rendessero quasi simile ad una persona coinvolta in un delitto.

Alan, che sarà in Scozia la prossima settimana per la premiere del documentario della Creation Records Upside Down, ha ricordato: "Non avrei mai visto gli Oasis se non mi fossi confuso con le leggi di autorizzazione sbagliate e arrivai alle 20.30 perché mi aspettavo che il locale avrebbe chiuso presto".

"Era domenica, cadeva in un week-end festivo e io ero lì a vedere la mia band, gli 18 Wheeler. Non c'era nessuna band quando sono arrivato. Liam Gallagher era seduto al bar con una tuta blu dell'Adidas. Sembrava un Paul Weller 18enne".

"Sono un po' cinico. Ho pensato che fosse uno spacciatore di droga, ovviamente, perché sembrava tremendo e arrogante. Pensai: le stelle del rock 'n' roll non stanno molto bene".

"Pensavo che il ragazzo calvo dietro di lui, che si rivelò essere Bonehead, dovesse essere il cantante".

Così Alan quasi non si preoccupò di fare attenzione al breve set degli Oasis che lo avrebbe spinto ad offrire loro un contratto sul posto e che lo ha reso milionario.

Il pezzo grosso della musica, oggi in pensione, ricorda: "Avevo sentito che questi chiacchieroni mancuniani volevano salire sul palco. Era tutto quello che sapevo su di loro. Stavo bevendo un Jack Daniels quando mi fu detto che ci sarebbe stata una scazzottata con i mancuniani".

"Andai con mia sorella al piano di sopra per controllare che gli 18 Wheeler stessero bene. Poi venne Liam Gallagher sul palco. Mentre la performance di Liam andava avanti era abbastanza sommessa. Non stava andando alla grande".

"Se non altro, era Noel e il suo modo di suonare la chitarra che dominavano. Non sono nemmeno sicuro che sapessero che fossi in mezzo al pubblico".

Alan intravide il potenziale della band, anche se lui stesso ammette di non aver mai potuto prevedere i 50 milioni di vendite che ne seguirono.

Ha detto: "Il music business aveva già superato gli Oasis a quel punto. Avevano già fatto un concerto all'In The City di Manchester quell'anno. Noel e Liam avevano avuto un bisticcio sul palco, così nessuno si era preoccupato di verificare se avessero qualcosa di buono".

"Sei mesi più tardi avevo gli orari di apertura del King Tut's sbagliati e mi capitò di vederli suonare quattro canzoni a Glasgow. È come se dovesse andare così. È stato casuale".

"È stato un po' come andare alla fermata dell'autobus e scoprire Elvis Presley".

Alan ha aggiunto: "Ho pensato che fossero una buona band. Non sapevo che stessero per vendere così tanti dischi".

"Sapevo che erano influenzati dagli Stone Roses e sono stato intelligente abbastanza da pensare che avrei potuto fare un po' di affari. Pensavamo che sarebbe andata bene se Definitely Maybe fosse diventato disco di platino. Abbiamo venduto sette milioni di copie".

Alan è tornato a Glasgow martedì per l'anteprima del film-documentario di Danny O'Connor al Glasgow Film Theatre (GFT). Il film traccia un profilo dell'etichetta Creation con le firme di Oasis, Primal Scream, Teenage Fanclub, My Bloody Valentine e molti altri.

Interviste fresche sono mescolate con filmati di concerti, tra cui quelli, grandiosi, degli Oasis a Knebworth. La proiezione alle 18.15 sarà seguita da un after-party al 02 ABC a Sauchiehall Street. La serata sarà caratterizzata da un live set di BMX Bandits, un dj set di Alan McGee e altri ospiti speciali.

Alan, oggi 50enne, ammette di aver snobbato la possibilità di avere una premiere del film a Londra. Ha detto: "Stiamo facendo la prima al GFT. Non è niente di personale contro Londra. Non mi dispiace fare il DJ lì, ma mi sento che Glasgow merita questo. È una storia scozzese, è una storia celtica, è una storia irlandese. Si tratta fondamentalmente di persone provenienti da Glasgow, Irlanda e Manchester".

"La mia famiglia è venuta qui dall'Irlanda 100 anni fa. I Gallagher sono irlandesi di prima generazione e i My Bloody Valentine sono irlandesi. È molto celtico".

"La parte più divertente del film è Manchester. I momenti chiave sono ovviamente quelli della crescita degli Oasis. Tutto quello che Noel Gallagher dice è genio comico. Quello che dice Bobby Gillespie è molto astuto".

"La storia principale ruota attorno alla venuta mia e di Bobby Gillespie a Londra perché Andrew Innes, con cui ero in una band, voleva diventare una pop star".

"I due fondarono i Primal Scream e io fondai un'etichetta discografica. Ero andato a Londra solo perché Andrew mi avrebbe sbattuto fuori dalla nostra band!".

Alan ha preso contatti con la BBC e con Channel 4 per ideare una fiction basata sul suo periodo alla Creation e su quelle dell'ex manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren e dell'ex manager dei Rolling Stones Andrew Loog Oldham.

A precisa domanda Alan indica immediatamente le band che hanno definito la Creation.

Dice: "Gli Oasis, ovviamente, perché hanno definito gli anni '90, i Primal Scream perché hanno definito la Creation e la mia vita in molti modi e i Teenage Fanclub perché Norman Blake è un genio del pop".

"Poi ci sono i Jesus And Mary Chain perché hanno aiutato la Creation a decollare e i My Bloody Valentine perché sono ancora importanti e potrebbero fare da headliner in molti festival europei".

Nel frattempo McGee conferma quanto già affermatio negli ultimi mesi: a suo parere gli Oasis torneranno insieme.

"Credo che la divisione fosse nelle cose perché la nuova band di Liam, i Beady Eye, hanno fatto un disco molto migliore di quanto non gli riconosca nessuno. È molto orecchiabile. È un disco 'di buon umore' che vuoi sentire un sabato mattina".

"Ma non è il disco migliore che abbia fatto e farà mai. E avendo sentito i demo di Noel penso che il suo sarà il disco più importante da What's The Story. Ma Noel e Liam soffriranno entrambi quando pubblicheranno dischi perché non sono più gli Oasis".

"Stanno seguendo strade separate a questo punto. Da quando li conosco hanno sempre avuto brutti litigi".

"Non credo si possa scartare l'idea che in futuro vadano d'accordo e che qualcuno li paghi perché facciano un tour mondiale con gli Oasis. Sarei sconvolto se questo non accadesse".

"Credo che sia Liam che Noel avessero bisogno, creativamente, di andare a fare la loro cosa. Ci saranno probabilmente i fuochi d'artificio se torneranno insieme, ma condividono ancora lo stesso management e ad un certo punto diranno a loro: 'Ci sono 200 milioni di sterline. Andate a fare 100 concerti?".

oasisnotizie - thanks to Alessio

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

lunedì 28 marzo 2011

Alan McGee: "Ho scoperto gli Oasis andando dietro alla mia fiamma"

Il modo migliore per scoprire nuove band? Andare dietro alle donne. Lo spiega Alan McGee, che nel maggio 1993 scoprì gli Oasis, i Primal Scream e, in tempi più recenti, i Libertines.

La sua scoperta più importante, quella degli Oasis, McGee la deve però ad una donna.

Il fondatore delal Creation Records entrò al King Tut's Wah Wah Hut di Glasgow nel maggio 1993 con animo da innamorato. Lì, infatti, attendeva una modella che aveva conosciuto tramite sua sorella, quando si imbatté in un gruppo di giovani di Manchester che sul palco di fronte a lui davano fuoco agli strumenti, tanta era la carica e l'energia che trasmettevano.

"Non ero alla ricerca degli Oasis. In realtà andavo dietro ad una modella all'epoca, ma non posso dire chi perché era amica di mia sorella. Alla fine la ragazza non si è presentata, ma io e mia sorella siamo rimasti a guardare questa band, che poi è diventata gli Oasis. Quindi ecco perché in realtà ero lì".

"La maggior parte delle migliori band che ho ingaggiato l'ho fatto andando dietro a donne. La cosa aiuta, perché le ragazze di solito sanno qual è la musica buona".

Ormai ritiratosi dall'industria musicale, l'uomo che ha scoperto alcune delle band più grandi del Regno Unito sta lavorando attualmente ad un film che documenta i giorni della Creation Records. Il documentario si intitola, giustamente, Upside Down, e racconta la storia che c'è dietro uno dei movimenti musicali più grandi e più caotici del Regno Unito, il Britpop, e come questo movimento avrebbe cambiato i gusti musicali del paese negli anni a venire.

Sebbene McGee ammetta che i giorni dei Beatles e degli Oasis sono lontani, confida ancora che la sua città possa produrre alcuni grandi artisti musicali, anche senza il suo leggendario fiuto per i talenti.

"Mi piacciono le nuove band scozzesi, mi piacciono i Glasvegas ovviamente e mi piace Pete Macloud. Ci sono tre città davvero importanti per la musica del Regno Unito. La città più importante è Manchester, ma anche Liverpool e Glasgow sono importanti. Credo sia dovuto al fatto che queste città sono tutte centri culturali per gente irlandese e per via della loro celticità, la cosa funziona".

Clicca qui per vedere l'intervista ad Alan McGee in onda su Scottish Television.

oasisnotizie - via stv.tv/music

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 20 gennaio 2011

Alan McGee parla degli Oasis, dei Beady Eye e di Noel Gallagher

Alan Mcgee parla a live4ever.uk.com dell’album di Noel Gallagher, dei Beady Eye, degli Oasis e di altro ancora.
In passato hai detto che nel 1993 la Creation, probabilmente, aveva bisogno degli Oasis esattamente quanto gli Oasis avevano bisogno della Creation. Ma quella sera a Glasgow immaginavi di aver trovato la band che avrebbe risolto definitivamente i problemi dell’etichetta?

Alan: No, pensavo solo che fossero un gruppo grandioso. Li scritturai a fine giornata dopo aver ascoltato ‘I am the walrus’ perché era davvero una versione fantastica, ma chi avrebbe mai immaginato che sarebbero diventati tanto grandi?

Ci sono tantissimi classici tra cui scegliere, ma c’è un album pubblicato dalla Creation a cui tieni in modo particolare?

Alan: Probabilmente il primo album degli Oasis o quello dei Trashmonk, ‘Mona Lisa Overdrive’, che adoro.

Cosa pensi dello scioglimento degli Oasis? Di sicuro sembra aver rinvigorito Liam, e le aspettative per l’album di Noel sono altissime. Credi che nel 2009 lo scioglimento fosse diventata la cosa migliore per i due fratelli?

Alan: Sì, avevano entrambi bisogno di lavorare per conto proprio, esattamente come stanno facendo.

Poco dopo lo scioglimento hai previsto una reunion entro cinque anni. Sei ancora di questa opinione?

Alan: Stiamo a vedere. Resto dell’idea che la faccenda non sia chiusa.

Ascoltando il nuovo materiale di Noel provi la stessa euforia di quando hai ascoltato i brani di ‘Definitely Maybe’ e ‘(What’s the story) Morning Glory?’ tanti anni fa?

Alan: Beh le sue nuove canzoni sono il meglio che abbia ascoltato dopo le demo dei Glasvegas. Ad essere sincero, per me la musica moderna è solo i Gallagher e i Glasvegas, a parte loro ci sono ancora i Beatles.

Potresti quasi dire che i Beady Eye sono un gruppo della Creation, visto che Gem Archer e Andy Bell, già membri dell’etichetta, ne fanno ancora parte. La carriera di Andy Bell prima degli Oasis è ben nota, ma cosa ci dici di Gem Archer? Pensi che gli Heavy Stereo fossero un gruppo dal potenziale non sfruttato?

Alan: Erano veramente bravi. I Ride erano favolosi. In bocca al lupo a Liam – è una persona molto cordiale e Mr. G è molto piacevole.

(tradotto da Francesca Maya)



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 16 gennaio 2011

McGee arruola Rhys Ifans e dice: "Liam sbaglia: Noel farà musica per tutti"

Ai fan degli Oasis il nome di Rhys Ifans sarà sicuramente familiare. È l'attore reso noto da Notting Hill che ha interpretato il direttore del proprio funerale nel pluridecorato video di The Importance of Being Idle, il singolo degli Oasis. L'attore gallese è amico di Alan McGee, il produttore che scoprì gli Oasis nel 1993, e lo scozzese starebbe pensando di affidare il ruolo di se stesso proprio a Ifans per il fim sulla storica etichetta Creation Records. Proprio Ifans aveva cantato con i Super Furry Animals prima che questi fossero scritturati da McGee.

Il film-documentario sulla Creation Records dovrebbe essere disponibile in DVD e in tv ad aprile. Il titolo Upside Down si rifa al singolo di debutto dei Jesus and Mary Chain del 1984. Il film contiene un'intervista a Noel Gallagher, ma non a Liam. In un'intervista al Wales on Sunday McGee ha poi aggiunto che al film non partecipa il frontman dei Beady Eye per un motivo molto semplice: "Il regista Danny O'Conner temeva che la pellicola si trasformasse in un Oasis Show, e questa era anche l'opinione di Noel".

Nei giorni precedenti alla visita di Liam a Glasgow Alan McGee (che non è riuscito a incontrare il cantante nella sua città) si era detto fiducioso sulla reunion degli Oasis, ma Liam aveva risposto con un "si sbaglia". McGee ha controreplicato così: "Forse mi sbaglio. Dal punto di vista di un fan mi piacerebbe vederli tornare insieme. Liam ha detto pure che Noel faceva musica per i 50enni, ma io su questo non ho alcun problema, dal momento che ho 50 anni. Noel sta facendo musica anche per i 21enni e per i 70enni". oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

mercoledì 22 settembre 2010

Alan McGee: "Gli Oasis sono la band più edonistica"

Manca meno di un mese alla prima di Upside Down, il film sull'etichetta Creation Records di Alan McGee. Al Guardian il produttore che scoprì gli Oasis ha detto: "La band più edonistica tra quelle della Creation? Di gran lunga gli Oasis. I Primal Scream e gli House of Love andavano abbastanza male. Ma non avete idea di come erano gli Oasis".

Poi McGee ha raccontato un aneddoto non ancora svelato sulla band di Manchester. "Storie sugli Oasis che non sono ancora state raccontate? Ce ne sono parecchie. Il mio gesto di regalare a Noel una Rolls Royce marrone cioccolato è stato sempre visto come un grande gesto di generosità. Ciò che la gente non sa è che cinque minuti prima di dargli la macchina ci ero seduto io dentro, a pensare quant'era bella e 'Perché cazzo la sto dando via?'. Stavo quasi per tenermela".

McGee ha poi confermato la propria insofferenza verso la musica di oggi. "Certa roba, come gli Oasis, mi piace un sacco e dopo aver visto il film è tornato a piacermi Screamadelica. Ma il film mi ha fatto capire che mi piacevano davvero i musicisti coinvolti, la gente che c'era nelle band". È vero che gli Oasis sono gli unici a non essere peggiorati? "Quella volta ti dissi che non apprezzavo più le altre band, ma erano solo chiacchiere. Il film mi ha fatto capire che mi piacevano", ha aggiunto McGee.  

oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 29 giugno 2010

Alan McGee sulla storia e sul futuro degli Oasis

oasisnotizie - ripr. ris. Non ci resta che fidarci di lui. Alan McGee, il capo della Creation Records che li andò a vedere al King Tut's in Glasgow nel 1993 e li mise sotto contratto, si dice certo che gli Oasis torneranno insieme. Qualche giorno fa è uscito Time Flies, ultimo atto di una storia che da oltre tre lustri illumina la scena musicale. Per molti l'ultimo fuoco di una carriera finita il 28 agosto scorso, quando Noel decise di lasciare la band prima del concerto di Parigi. Per molti, ma non per McGee, convinto che i Gallagher sotterreranno l'ascia di guerra, prima o poi.

Credo che tra cinque anni si guarderanno negli occhi e diranno: 'Ci sono 200 milioni in ballo. Vuoi fare 100 concerti?'. C'è il denaro, ma in fin dei conti sono fratelli e non importa cosa vogliono dirsi l'uno dell'altro, perché si vogliono un sacco di bene. So che si vogliono tanto bene perché li conosco. Può darsi che in certi periodi l'uno sia seccato con l'altro, ma si vogliono un sacco di bene, assolutamente.

Molti sono dell'idea che i fratelli avrebbero dovuto prendersi solo una piccola pausa. McGee, invece, è contento che siano usciti di scena alla grande e che non siano diventati come i Rolling Stones.

Avrebbero potuto continuare e fare soldi con i live come gli Stones. Gli Oasis avrebbero ereditato da loro il ruolo di band capace di metter su la più grande esibizione rock dal vivo. Neanche gli Stones faranno tour quando avranno ottant'anni, ne sono sicuro, ma c'è qualcosa che da dire quando si ammazza qualcosa quando è ancora in ottima forma. E l'ultimo album era ancora abbastanza buono.


Ora i fan aspettano il prossimo capitolo di un'avventura decollata nel 1993, quando gli Oasis furono invitati a suonare al King Tut's Wah Wah Hut di Glasgow dai Sister Lovers, band che condivideva con loro la stessa sala prove. E il fato volle che quella sera fosse presente McGee, a capo della Creation Records, l'etichetta che produceva le tre più grandi band scozzesi: Primal Scream, Teenage Fanclub e The Jesus and Mary Chain. Alan si trovava lì per assistere all'esibizione dei 18 Wheeler, ma rimase talmente impressionato dal quintetto d Manchester da offrire loro un contratto discografico la sera stessa. Noel serba un ricordo nitido della notte che ha cambiato la sua vita e non solo.

Quando ci ha scritturati quella notte a Glasgow, suonammo una canzone intitolata Bring It On Down. Gli piacque molto perché suonava come i Sex Pistols e lui voleva che fosse il primo singolo.
Andammo a Liverpool per registrare questa e altre due canzoni. Per qualche ragione la cosa non funzionò. Avevamo appena firmato un contratto ed eravamo arrivati all'ultima serata. Non potevamo tornarcene con niente. Fu orribile. Non volevamo essere una di quelle band cianciarone.
Mentre tutti cenavano io andai nel retro e scrissi Supersonic. Scrissi un intero flusso di coscienza. Composi letteralmente ogni singolo verso quando andai lì. Ritornai e mostrai al batterista cosa avevo fatto. Bonehead buttò giù gli accordi, io il testo per Liam.
Pensando a tutti i 27 singoli penso che quello rimanga il mio preferito.


Supersonic resta uno dei singoli d'esordio più belli e significativi, una vera e propria dichiarazione di intenti, ma non fu una scelta programmata. A The Razz il capo della Creation ha confessato:

Come primo singolo volevo Bring It On Down. Sapevo che gli Oasis erano la rivoluzione, ma non immaginavo che la cosa sarebbe diventata così grande. Pensai che Bring It On Down avrebbe annunciato la nuova rivoluzione. Ma non se ne fece un singolo perché non riuscivano a registrarla come si doveva. Poi all'una di notte Noel mi guardò e disse: 'Facciamo uscire Supersonic'. Sapevamo che Supersonic era straordinaria, ma pensavamo che fosse una album track. Appena lo dicemmo, all'improvviso la cosa assunse significato. Fu una decisione presa sul momento. Fu quello l'inizio degli Oasis, e che modo di cominciare! 'Devi essere te stesso, non puoi essere nessun altro'.

Supersonic uscì nell'aprile 1994 e raggiunse solo il 31° posto in classifica. In testa c'erano i Take That con Everything Changes. Quell'anno sarebbe stato dominato dai Wet Wet Wet, che con Love Is All Around rimasero in vetta per 15 settimane, e da Whigfield e Pato Banton con le loro hit da primo posto.

Mentre i Suede e i Blur davano il via alla battaglia del Regno Unito contro il grunge americano, furono gli Oasis a diventare i re di quello che fu chiamato Britpop.

Il terzo singolo Live Forever fu la prima hit da top 10 per la band mancuniana. Diventò un inno degli edonistici anni Novanta.

Noel ricorda sorridendo:

Se dopo Supersonic e Shakermaker c'era il dubbio che fossimo una band di squilibrati di Manchester, con quella canzone la gente pensò: 'Questa è proprio un classico'.

Definitely Maybe, l'album d'esordio, fu pubblicato il 30 agosto 1994 e andò dritto alla numero uno. All'epoca fu il disco di debutto più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito.

Dall'oggi al domani gli Oasis diventarono la band più grande del Regno Unito. Il 30 aprile 1995 Noel sollevò McCarroll dal ruolo di batterista. Fu il primo di tanti cambiamenti che avrebbero lasciato i Gallagher gli unici membri fondatori a resistere come componenti della band.

Nel giugno 1995 gli Oasis fecero da headliner a Glastonbury d'estate e ad ottobre pubblicarono il primo singolo del secondo album, Some Might Say, che diventò il primo singolo della band ad andare alla numero uno.

Nessuna sorpresa se i rivali Blur tentarono di ostacolare la travolgente ascesa degli Oasis spostando la data di uscita del loro singolo Country House al 14 agosto, per farla coincidere con Roll With It degli Oasis. I Blur vinsero la Battaglia del Britpop, ma avrebbero perso la guerra.

Il secondo disco degli Oasis, (What's the Story) Morning Glory?, uscito il 2 ottobre 1995, vendette 346.000 copie in una settimana. Andò dritto in cima alla classifica e vi rimase per 10 settimane. Raggiunse pure la quarta posizione negli USA e da allora ha venduto 14 milioni di copie.

La celebre Wonderwall, secondo singolo, non arrivò alla numero uno, ma divenne il singolo più venduto degli Oasis, con oltre un milione di copie.

Don't Look Back In Anger, il terzo singolo, uscito nel febbraio del 1996, fu il secondo a volare in testa alle classifiche.

Nell'agosto 1996 la consacrazione definitiva per gli Oasis ebbe luogo a Knebworth, dove in due serate da record accorsero ben 250.000 persone, dopo che le richieste per un biglietto erano pervenute da 2,6 milioni di fan, la richiesta più alta di sempre per un concerto nel Regno Unito.

In Scozia altre 80.000 persone non si persero la performance degli Oasis al Balloch.

Era il culmine della gloria. Il terzo disco Be Here Now uscì nell'agosto 1997 e vendette 350.000 copie nel primo giorno e 696.000 nella prima settimana, diventando il disco più venduto nel minor tempo nella storia del paese. In America fu secondo in classifica.

McGee serba ricordi bellissimi di quel periodo:

A quel punto avevamo il 7% del mercato britannico, una cifra enorme. Fummo così fortunati a scoprirli. Erano una band incredibile, con il management giusto e la casa discografica giusta.

Sarebbero stati così grandi se avessero firmato per una major o per un'altra etichetta invece della Creation? McGee risponde così:

Erano il momento e il posto giusto e le persone giuste. Non credo di essere stato particolarmente importante se paragonato a chiunque altro. Ho ricoperto un ruolo. Non ero un genio. Facevo parte di una squadra di calcio che giocava bene e vinceva.

Le belle canzoni non mancarono neanche negli album successivi, ma gli Oasis non raggiunsero mai il picco creativo dei primi due.

Quanto al futuro, McGee non sminuisce quello che Liam raggiungerà con i Beady Eye e ha le idee chiare:

Noel è un autore incredibile e Liam è cresciuto molto come autore. Artisticamente è una mossa buona. Ma ci sono un po' di tour degli Oasis rimasti in sospeso prima che ognuno si dedichi alle sue cose ...

Assolutamente. Forse.

(Rick Fulton, Daily Record - traduzione by oasisnotizie)

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 20 febbraio 2010

Alan McGee e il segreto degli Oasis

oasisnotizie - riproduzione riservata Il segreto del successo degli Oasis? La sobrietà di Alan Mcgee, capo della Creation Records, l'etichetta che nel 1993 mise sotto contratto la band di Manchester. Già, perché forse i fratelli Gallagher non sarebbero arrivati mai così in alto se anche il produttore scozzese si fosse lasciato andare a una vita sregolata come la loro. Ritiratosi dalla scena musicale, l'uomo che aprì lo scrigno del talento dei fratelli terribili e che forgiò il Britpop a metà anni Novanta insiste nel dire che la decisione migliore che abbia mai preso fu quella di smettere di bere e di drogarsi per dedicarsi completamente alla propria etichetta discografica.

Alla rivista Nylon ha detto: «Nel 1994 smisi con tutt'e due (alcol e droghe, ndr) ... Anche se a volte sento che sarebbe stato più facile se fossi stato fuori di testa. La sobrietà mi ha aiutato a tenerli sotto controllo (gli Oasis, ndr) ... Avevo bisogno di essere una persona dalla mente sobria per poter badare agli Oasis».

McGee ammette di aver avuto «una breve ricaduta nell'alcol» nel 2002, ma di esserne uscito di nuovo perché sua moglie gli fece capire che la situazione stava diventando «imbarazzante». «Cominciò con un bicchiere di vino e finì con due bottiglie al giorno».

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 9 gennaio 2010

Un film immortalerà la Creation Records

Ecco la traduzione dell'articolo del Guardian sul film Upside Down, la storia della Creation Records, la nota etichetta discografica d Alan McGee che scritturò Oasis, Primal Scream e My Bloody Valentine.

traduzione di oasisnotizie - riproduzione riservata Quando lo sconosciuto Noel Gallagher prese il treno da Manchester per incontrare il capo della Creation Records nel 1993, non poteva immaginare cosa lo aspettasse. In una stanza sopra una piccola fabbrica nella zona est di Londra, circondato da quelli che lui stesso avrebbe definito «disadattati, drogati e sociopatici», il chitarrista degli Oasis trovò la sua dimora spirituale.

«Venne nell'ufficio della Creation e notò subito le parole scritte con il pennarello sul soffitto della reception: Northern Ignorance (ignoranza settentrionale)» racconta Tim Abbot, l'ex managing director dell'etichetta. «Ero stato io a scriverle, ero fuori di testa sotto l'effetto di ecstasy, camminavo sui tavoli e bevevo champagne. Noel le vide e fece: 'Cristo santo, sto da Dio. Mi piace questo posto'».

La dissolutezza, la natura precaria e il genio dell'etichetta indipendente saranno messe a nudo da uno dei film rock'n'roll più rivelatori dai tempi di 24 Hour Party People, pellicola sulla storia della scena Madchester. Upside Down uscirà in primavera e racconta la storia dell'etichetta di McGee e del suo strano modo di reclutare le band. «Spesso facevamo bisboccia e ci drogavamo con le band prima di scritturarle» ha detto Abbot. traduzione di oasisnotizie - ripr. ris

Guarda il trailer del film sulla Creation Records

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails