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domenica 18 febbraio 2018

Liam Gallagher: "Sette canzoni che amo: di Stone Roses, Bowie, Lennon, T.Rex, Kinks, Elvis, Yeah Yeah Yeahs"

Mercoledì 14 febbraio Liam Gallagher è tornato a parlare con Jo Whiley per BBC Radio 2. Abbiamo tradotto integralmente la chiacchierata (audio alla fine del post). Vi stiamo proponendo in vari post la trascrizione in italiano delle sue parole.

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PARTE 2

Liam sceglie per BBC Radio 2 sette canzoni che apprezza particolarmente.

I am the Resurrection - Stone Roses

"Gli Stone Roses per me sono la band più importante, capisci? Credo che i Beatles siano i migliori, ma penso che per me gli Stone Roses siano stati quelli che mi hanno fatto entrare in una band e I am the Resurrection è LA canzone, penso. La metto su prima di salire sul palco? Sì, tutti la amano, capisci? Ti fa entrare nel clima, è un buon usher, una buona introduzione. È un fluffer, un riscaldatore!".

Starman - David Bowie

"Poi scelgo Starman di Bowie. Non so perché mi piace. È fantastica, ti porta da qualche parte visivamente. E sono quelle le canzoni migliori, quelle che ti portano in un posto. Mi piace un po' l'uomo delle stelle e mi piace guardare un po' le stelle. E pensare a cosa c'è là fuori. Anche se non c'è nulla: sta a te inventare qualcosa in testa tua".

"Sì, l'eredità di Bowie è enorme. Canzone fantastica. E anche Mick Ronson, fantastico. Il mio primo ricordo di Bowie è legato a quando vidi quel simbolo che la gente dipingeva con le bombolette spry anni fa. Lo vedevo salla stazione ferroviaria e mi domandavo cosa fosse. È un gran tipo, amico. Da ragazzo mi spaventava sempre un po', ma quando mi sono appassionato alla musica l'ho capito".

Maps - Yeah Yeah Yeah's (YouTube link)

"Dico Maps degli Yeah Yeah Yeahs. Quella ragazza mi spaventa, ma in modo buono: è un'eccezionale performer e front woman. E per essere una band di tre componenti fanno molto rumore e quella canzone mi piace".

Children of the Revolution - T.Rex

"Scelgo Children of the Revolution di T.Rex. Mi piace il titolo e penso che Marc Bolan sia un gran tipo. Bambini della rivoluzione. Perfetto!"

See My Friends - The Kinks

"I Kinks sono una band eccezionale. Due fratelli che non vanno d'accordo, quindi questo ha molto molto senso nella mia testa. See My Friends è una grande canzone, piuttosto beatlesiana, penso. Mi piace come si dipana".

Imagine- John Lennon

"Lennon per me è il più grande. So che era semplicemente un tizio di Liverpool come tanti e tutte le scemenze che si dicono, ma penso che loro quattro fossero davvero speciali e abbiano fatto un ottimo lavoro per il mondo della musica e il mondo in generale".

"Cosa amo di lui? Non lo so. Ovviamente la voce. Anche la sua voce quando parla è grandiosa. Quando canta la sua voce ha un lato rock 'n' roll che è grandioso, un lato delicato che è bellissimo. Le sue parole, la sua onestà, la sua franchezza. Non lo so, ma ogni volta che lo sento ... è divino, amica".


Hound Dog - Elvis Preasley

"Penso che questa sia la parte vocale più punk rock della sua epoca. Per me questa parte vocale è l'inizio del punk. Ovviamente non è l'inizio vero e proprio, ma è vero punk rock, amica".




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martedì 10 ottobre 2017

Liam Gallagher a Taylor Hawkins: "I Queen? Grandi, ma non mi piacciono. Apprezzo i Guns N' Roses. Oasis? Mai stati pop. I Blur? Musica stupida del cazzo

Intervista a Liam Gallagher per la rivista MAGNET.

intervista di Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters

foto di Flint Chaney

traduz. italiana di oasisnotizie
 
"OK, cosa posso dire? Conosco Liam forse da una ventina d'anni. Sono felice di dire che sono sempre stato nella sua lista dei buoni. Voglio rimanerci haha. Amo la sua voce. Un perfetto incrocio tra John Lydon e John Lennon. Amo il modo in cui riesce a stare sul palco senza fare un cazzo di niente, semplicemente lì a guardare le persone, a cantare e ciononostante catturando una enorme folla. Abbiamo avuto il piacere di vederlo fare questo a Seul, in Corea del  Sud, un paio di mesi fa e dovevamo esibirci dopo di lui ... Eravamo un po' impauriti. Ummm, cos'altro? È veramente un cazzo di spasso. Di rapida comprensione, scaltro come una faina. Ai miei occhi è davvero uno dei più grandi frontmen della mia generazione. Il suo nuovo disco, As You Were, è sicuramente un ritorno alla sua forma abituale, un ritorno al luogo cui appartiene: al vertice". Taylor Hawkins.


OK, prima domanda. La tua voce è così alta e potente. Tutti fanno sempre: "Oh, Liam ha dato un pugno a quel tizio" o "Liam ha detto questo o quest'altro nell'intervista". Lo sai?

Sì.

Non si accende mai una luce sul fatto essenziale che tu hai una cazzo di voce rock 'n' roll davvero forte, squillante, potente. Fai del riscaldamento vocale prima dei concerti o è così di natura?

Non me ne prendo cura quanto dovrei, ma di notte provo a farmi una bella cazzo di dormita. E lascio stare le sigarette il giorno del concerto. Non posso farmi di cocaina prima di esibirmi.

Non più (ridono entrambi, ndr).

Faccio un po' di riscaldamento, faccio una cosetta circa mezz'ora prima che saliamo sul palco. Sai che c'è? Non ho mai avuto alcun problema con questo, amico. Incrociamo le dita. Mi piace pensare che ho ... Non mi definisco un cantante, mi definisco piuttosto un cazzo di violoncello umano. Certi giorni funziona e certi no.

Le cose vanno così, amico. Certi giorni è magico, certi giorni è tragico. 

Incrociamo le dita, amico. Trascorro proprio l'intera giornata a fare: "Cazzo, spero ci sia". E se c'è c'è il fascino, se no fanculo.

Esattamente. Stessa cosa con Dave (Grohl, ndr). Dave non fa proprio riscaldamento. Non fa proprio nulla.

Beve molto cazzo di whiskey, no?

Cazzo se lo fa, amico! Se vai da qualunque vocal coach ti dirà che quello è l'esatto contrario di quello che dovresti fare.

Quando l'altra sera siete andati sul palco e lui ha urlato, la prima cosa che ha detto è stata: "Se grido così dovrei farmi altri 12 cicchetti". (ridono entrambi a crepapelle, ndr).

Dave è un cazzo di supereroe. Non si discute su questo. È un cazzo di supereroe. 

Un animale, amico. E ha pure quella voce. 

Oh, sì, cazzo. Amo la sua voce. E anche potente ed è rumoroso, proprio come te. Ho una vocina rauca e se dovessi cantare tutta la scaletta alla fine sarei stremato, senza dubbio. Ma voi due avete queste voci forti, squillanti, da lead singer. 

Questo poi consente alla band di avere uno spazietto, capisci?

Assolutamente sì. Voi siete stati fantastici, cazzo, quella sera, amico. E stato proprio ... Tremavamo un po' prima di andare sul palco dopo aver visto te. Abbiamo fatto: "Cazzo!". 

Suoni sempre un po' meglio quando attorno a te ci sono persone che sono brave, e lo penso davvero.

Lo penso anch'io. Voglio dire: per noi sembra che possa andare in due modi. O la cosa ci spinge su un livello superiore o ci fa ripiegare un po' troppo su "noi stessi". Ho altre domande per te. La prima domanda in cui mi sono imbattuto è: Ora che è un solista è da solo? Quando sei il tizio ... so che eri forse il leader de facto della band. So che era una band, ma tu eri forse il leader della band. Ma ora è Liam Gallagher, sei tu. Hai una grande band e suonate come una band. Sei da solo?

Preferisco far parte di una band, penso, con tutte le persone con cui sono andato a scuola e tutto il resto, perché così ti conosci con gli altri in tutto e per tutto, capisci? Quanto alla nuova band, ci stiamo conoscendo lentamente ma sicuramente. Non trascorriamo molto tempo insieme. Non ci diciamo molto, ma non mi sento solo. Amico, ho personalità multiple, cazzo, quindi non in testa mia frullano molte cose. Chiacchiero con me stesso in testa mia, quindi sto bene.

Capisco, capisco. Ho afferrato. Non penserei mai tra me e me: "Oh, Liam è solo", mai. È una cosa diversa quando ti disponi a fare un tour di Liam Gallagher. È un po' diverso. Ci sei tu in primo piano e il tuo nome è in basso sul cazzo di assegno, capisci?

Te lo dico io cos'è. Te lo dico io cos'è. Sono un cazzo di bastardo indeciso. Qualcuno viene da me e mi fa: "Quello mi piace ...". Non riesco ad essere d'accordo e rimanerci attaccato. Faccio: "Oh, che cazzo ne pensi?". Mi piace condividere la valigia, capisci cosa voglio dire? Penso sia quella l'unica rottura id coglioni. Si tratta sempre di te che prendi decisioni, cosa che non sono bravo a fare.

Se fai un altro disco da solista pens iche lo farai nel modo in cui l'hai fatto stavolta? Pensi che collaborerai concompositori diversi e musicisti diversi e tutto il resto?

Sì, penso di sì. Voglio dire: la band è stata messa su in quel modo, quindi c'ero io che ho chiamato Dan, c'è un produttore che si chiama Dan (Grech-Marguerat, ndr) e poi ovviamente ho creato della roba con Greg Kurstin. In questo momento ho solo una cazzo di canzone per il prossimo album, quindi dipende: se andrà bene e la gente ne vorrà un altro penso che ne farò un altro, ma al momento non ci sono nuove canzoni fottute. Sicuramente non mi dispiace fare musica. Mi piace collaborare con Greg Kurstin quando scrivo, quindi sicuramente, amico.

Ha funzionato. Mi piace il modo in cui l'esperienza sonora che trai dal disco sia di tipo diverso.

Esattamente, amico. Di me mi fido molto di più come cantante che come cantautore, quindi se scriverò qualche pezzo, si spera in questo periodo dell'anno prossimo, ... credo che le canzoni verranno e penso che vorrò queste persone, penso.

Quanto è importante per te usare lo studio? Ne sei coinvolto? Entri lì e dici: "Oh, voglio fare questo e voglio che la mia voce abbia molto delay"?

Non sono un tipo da studio, non so molto di studi. Ero sempre un ... so dove cazzo è il tasto "volume più alto". So dov'è. Lo faccio fare ai produttori. So come alzare il mio volume. So dov'è. 

"Voglio alzare la mia voce lì. Fai qualcosa del genere". Lo fai fare a quei tizi.

Liam al Cal Jam, dove ha suonato con i Foo Fighters
So dove c'è bisogno della doppia traccia, sicuramente. Canto sempre in modo asciutto, amico. Non aggiungo mai quegli effetti.

Stessa cosa per Dave. Dave è fatto nello stesso modo. Gli piace sentire nient'altro che la sua voce. 

Perché quella è la verità. Voglio che suoni come quando sono seduto nella stanza a suonare al chitarra a casa. Voglio che sia così. Per la maggior parte. Mi piace asciutto perché riesci a sentirla.

La regola generale cui ho sempre pensato: se suona bene quando ci sei tu con una chitarra acustica allora suonerà bene in ogni caso. Qual è il tuo studio preferito? Non so se ti importa degli studi. A noi piace molto andare in studi diversi e troviamo l'esperienza di ogni studio  utile per adattarsi differentemente alla situazione e alla registrazione che scegliamo. 

Ovviamente sono andato ad Abbey Road e quello non è male. Quello dove abbiamo registrato questo album si chiama Snap!, un piccolo buco di merda con una live room e un posto dove registri, e basta. È stato bello, amico. Ci potrei ritornare di sicuro. C'era un posto a Richmond gestito dal tizio che ha scritto tipo (Simply) The Best per Tina Turner. E si è basato su Abbey Road, quindi è uno studio più piccolo e ha roba buona. Quello è uno studio buono. Lì ci ho lavorato con i Beady Eye. Ovunque c'è roba antica, amico. 


A volte mi appassiono alla storia degli studi. Molte volte quando sono a Londra vado da Saint Anne's Court a Soho perché lì ci sono i Trident Studios. Mi piace Ziggy Stardust di Bowie e tutto quello e volevo proprio andare vicino alla porta attraverso la quale passò lui. Non so perché.

Io lo facevo. C'erano degli studi di nome Olympic Studios dove hanno fatto Sympathy For The Devil. E quello era uno studio bello, ma penso che non ci sia più. Penso abbia chiuso. E ce n'è uno di nome Konk, fondato dai Kinks, che si trova proprio dietro casa mia ed è uno studio bello.

C'è ancora?

C'è ancora, sì.

Lì hanno fatto tutta la loro roba anni '70, no?

Sì e penso che lì abbiano fatto qualcosa anche gli White Stripes, anni fa. Non sono un tipo da studio, ma mi piace preparare grosse striscione sul  banco.

Bene, eccoci qua. Bisogna avere un bel banco. Non puoi fare le cose su un computer.

Esattamente! Esattamente!

OK, questa è una domanda buffa, Liam, e questa è da parte mia, e puoi rispondere dicendo quello che vuoi. Ma è una domanda spiritosa ed è una domanda che farei solo a te. La mia band preferita d itutti i tempi, forse se dovessi sceglierne una, sono i Beatles perché per me sono come la Bibbia, capisci cosa voglio dire? Sono l'inizio, sai. Tutto è venuto dopo. Comunque: ti piacciono i Queen?

Se mi piacciono i Queen? Uh, non proprio, no. Voglio dire: capisco che Freddie Mercury abbia una voce fantastica e tutto quello e ovviamente hanno delle grandi canzoni, ma li trovo un po' troppo effeminati. (Hawkins ride, ndr). Ascolta, sono una band eccezionale e ovviamente hanno canzoni grandiose, ma non lo so, amico. La chitarra di Brian May suona come se se la fosse infilata nel culo. 

Povero Brian. Amo Brian.

@simon_alt_studio | Instagram
Lo rispetto e tutto il resto, ma non lo so, amico.

OK, questa è spassosa. È buona. Mi piace. OK, prossima domanda. Che mi dici delle band americane? Quali band americane degli anni '70, '80, '90?

I Guns N' Roses. Mi piacciono i ... Creedence Clearwater Revival? Mi piacciono. Ha una bella voce quel John Forgerty.

Oh, cazzo, amico, con lui abbiamo suonato. Lui ha la voce forte, cazzo, è come te. Ce l'ha proprio forte, cazzo. 

Ha una buona voce. E ovviamente Hendrix e tutto quello. 

E quando succedeva tutta quella roba anni '90 e voi eravate pronti a combattere la vostra guerra laggiù?

Mi piacevano i Nirvana e mi piacevano alcune loro canzoni. Chi altro c'era in giro all'epoca? Non ero un grande fan dei Pearl Jam. 

Bene.

Tutta la roba grunge era un po' diversa per me, te lo dico onestamente. C'è qualche band.

Qualche canzone qua e là.  

Sono rimasto tipo intrappolato in tutta la roba vecchia. Mi appassionai ai Monkees e tutto quello quando avveniva tutta quella roba.

Be', in un certo senso è come se, mentre a Seattle succedeva tutto quello, all'epoca voi steste vivendo lo stesso tipo di cosa vostra. Versione inglese.

Esattamente. E mi piacciono i Guns N' Roses. Hanno dei pezzoni.
@talesfromthemiddleofnowhere | Instagram
Sì, le hanno. E sono potenti e suonano ancora bene alla radio oggi, sai? Quando senti la cazzo di Welcome to the Jungle o la cazzo di Sweet Child O' Mine sono canzoni classiche, cazzo. Quando uscirono fuori gli Oasis e nello stesso tempo spuntarono tutte queste altre band ... i critici amano usare questo tipo di parola per descrivere un genere, ma non esiste una cosa simile. Odi dannatamente il Britpop?

Odio dannatamente quella parola, amico. Non eravamo pop, cazzo. La mia sensazione era che ci fossimo noi e i Verve. Eravamo in scene diverse, noi eravamo una rock 'n' roll band classica. Britpop per me erano i Pulp, i Menswear, i Blur, tutti quei stupidi gruppetti di Camden che erano tutti fottutamente allegri, capisci cosa voglio dire? Noi volevamo suonare, amico. Personalmente ho sempre trovato quella parola dannatamente offensiva.

Anch'io penso lo sia.

I Verve e gli Oasis, noi pensavamo molto più in grande rispetto al Britpop. Noi eravamo una rock 'n' roll band classica. 

Capisco. E vale la stessa cosa per il grunge. Non puoi dire che i Nirvana e i Pearl Jam abbiano un sound in qualche modo simile. Non sono proprio lo stesso tipo di musica. Solo perché vi fu un'epoca. Devono semplificare la roba.

Sono semplicemente i giornalisti del cazzo, no? Pigroni del cazzo. Io avevo la sensazione che i Blur e tutti loro facessero solo musica stupida strana del cazzo. Champagne Supernova sì che è una cazzo di canzone che comanda. Loro saltellavano tutti con le dita nelle orecchie.

Source: rivista MAGNET - traduz. italiana di oasisnotizie

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lunedì 15 agosto 2016

Noel Gallagher: "Oasis reunion senza di me? Sarebbe interessante e comico. Li avrei autorizzati ad usare il nome Oasis"


Noel in Costa Azzurra con Bono e Sacha B. Cohen 7/8/2016
Ecco la trascrizione della quinta e ultima parte dell'intervista rilasciata da Noel Gallagher a Rolling Stone USA (audio alla fine del post). In questa parte Noel parla anche dell'ipotesi reunion degli Oasis senza di lui.

Ho sentito che i fratelli Ray e Dave Davies stanno lavorando insieme ad alcune canzoni. I Kinks si stanno riformando?

Sarebbe bellissimo andare a vederli suonare dal vivo. Sarebbe incredibile se succedesse. Sarebbe strabiliante tenere di nuovo tra le mani un nuovo disco dei Kinks. Mi piacerebbe molto andare a vederli. Ray Davies è uno dei miei eroi musicali. Lo amo.

Penso che uno dei problemi sia che Dave odia Mick Avory, mentre Ray lo ama. E dovrebbe suonare lui la batteria ...

Il music business è fottutamente folle. Sai, il 99% delle canzoni parlano di amore e sono scritte da persone che si odiano fottutamente. È folle.

Se c'è qualcuno nel mondo che si può rispecchiare in quella relazione tra fratelli nella musica sei tu, no?

Copenaghen 11/8/2016
Certo. Certo, come ho detto sarebbe bellissimo andare a vederli, ma non consiglio loro di riunirsi come se fosse una cosa fantastica da fare solo per far piacere a me. Fanculo 'sta roba! Capisci? Ogni giorno la gente mi chiede ... C'è gente che mi guarda e mi dice: 'Vi riunirete. Sicuramente vi riunirete'. E io: 'Perché ne se così sicuro?'. 'Perché lo farete e basta'. E io: 'Ma che cazzo dici? Non esserne così fottutamente maleducato'. Capisci? 'Vi riunirete di sicuro' ... Stai provando a usare i trucchetti psicologici su di me?

Sulla stampa ho letto che potrebbero farlo senza di te.

Sai che ti dico? Cazzo, pagherei per vederlo.

Perché?

Penso che sarebbe fottutamente interessante. Potremmo mettere in giro un'altra voce: io lo farei senza Liam e userei un ologramma come Tupac al Coachella.

Se lo facessero senza di te li fermeresti?

No, seriamente adesso ... non li fermerei affatto. Neanche minimamente.

Copenaghen 11/8/2016
Ti darebbe fastidio se ci fosse un concerto degli Oasis senza di te?

No, no. Sarebbe fottutamente comico. Mi sta bene. Ascolta, il giorno in cui sono andato via avrebbero potuto proseguire con quel nome se mi avessero chiamato in massa per chiedermelo. Li avrei autorizzati ad usare il nome Oasis, ma non l'hanno fatto.

E te la cavi abbastanza bene da solo nelle arene, quindi perché avresti dovuto avere a che fare con altri grattacapi?

Certo. Sai, se sei sposato da vent'anni e il matrimonio si rompe e te ne vai e vai a cercare qualcun altro, perché dovresti tornare? Perché? Onestamente se lo fai lo fai per soldi e a me i soldi piacciono. E lo farei per soldi se avessi bisogno di soldi, ma non ho bisogno di soldi. Quindi fine.

Ma se tra dieci anni venissero da te e ti offrissero 50 milioni di dollari?

Oh, ci sto. Oh, sì, cazzo! Non preoccuparti.

oasisnotizie

FINE PARTE 5 (ULTIMA PARTE)
Segui i precedenti post per leggere le altre parti dell'intervista di Rolling Stone a Noel.  

PARTE 1 QUI - PARTE 2 QUI - PARTE 3 QUI - PARTE 4 QUI 



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venerdì 29 luglio 2016

Noel Gallagher: "Ecco i miei libri preferiti e i miei eroi musicali. Mia madre un'eroina: provate voi a crescere Liam!"

Intervistato negli USA dalla rivista Rolling Stone (audio alla fine del post, l'intervista risale a maggio ma è stata diffusa l'11 luglio), Noel Gallagher ha parlato di ciò che lo caratterizza come persona originaria di Manchester, delle sue città preferite, dei suoi eroi musicali, delle sue regole di vita, dei fan che gli chiedono i selfie, dei suoi libri preferiti, della reunion degli Oasis e di molto altro. 

Ecco una nostra traduzione - la terza - delle sue parole. In questa parte dell'intervista Noel parla dei suoi libri preferiti, della musica che lo commuove, delle band meno note che apprezza e dei suoi eroi musicali.

PARTE 3

Qual è il tuo libro preferito?

Noel al promo West Fest di Columbus il 15 luglio 2016
I romanzi non fanno per me, ma un romanzo che ho letto dall'inizio alla fine e ho pensato fosse fantastico è On the Road (noto in Italia come Sulla strada, ndr) di Jack Kerouac.

E so che questo mi fa sembrare un intellettuale adesso, perché non lo sono per un cazzo. Lo lessi perché all'epoca ero molto preso da Bob Dylan e lessi un'intervista in cui parlava di questo libro.

Quando lo presi riuscii a capire da dove venisse la connessione tra Dylan. È una storia incredibile. Non direi che è il mio libro preferito, ho letto molte autobiografie. Come ho detto non sono un avido lettore, capisci? Io leggo cose "fattuali", i romanzi non mi interessano proprio, ma On the Road è fantastico per lo stile di scrittura.

Sembra quasi di sentire quel blues hipster di Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan, come velocità e ritmo di scrittura.

E se pensiamo che risale al 1957, era proprio avanti.

È fottutamente incredibile. E mi ha fatto capire perché San Francisco era così predestinata. Qualcuno fa: 'Perché sono tutti ossessionati da San Francisco? New York è dieci volte la città che è San Francisco'. E mi rendo conto che il motivo è il jazz. Gli hipster jazz erano tutti a San Francisco, era la loro La Mecca. Un libro fantastico. E ovviamente fu scritto in un unico tentativo, il cane che fugge con l'ultimo pezzo e tutte quelle cose lì sono incredibili. 

Quale libro stai leggendo attualmente?

Nessuno. Devo trovarne uno buono. L'ultimo libro che ho letto era sulla spia britannica Kim Philby, che defezionò andando con i russi durante la guerra fredda. È scritto dalla prospettiva dei suoi amici, nessuno dei quali sapeva che lui fosse un doppio agente. È affascinante. Non ricordo come si chiami quel libro, però è grandioso.

Mi piace la roba della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, mi piace tutto quel periodo, le manovre dei superpoteri di allora per dominare il mondo sono affascinanti. E come si arrivò vicini al punto che qualcuno schiacciasse il tasto. 

Penso che in America la gente non si renda conto di cosa significhi subire blitz, non concepisce l'idea di vedere la tua città distrutta dalle bombe. C'era follia.

L'America non è mai stata invasa ed è per quello che quando è accaduto l'11 settembre per l'America è stata una cazzo di cosa terribile: 'Cosa? Sul nostro cazzo di suolo?'.
In Inghilterra, invece, le attività terroristiche i sono sempre state. L'Inghilterra è stata invasa e teatro di guerra per secoli, capisci? Quindi quaggiù non è poi tutta questa gran cosa. Londra è stata teatro di bombe dell'IRA negli anni '70 ed è andata vicina all'invasione dei nazisti ed è stata invasa dai romani e dai francesi e bla bla bla. 

Quindi sì, gli americani non capiscono proprio come sia, ma d'altro canto è una cosa buona. Io preferirei vivere in un paese che non è mai stato invaso. 

Parlami della musica che ancora ti commuove di più.

Sono ancora i classici. Mi capita ancora di sentire in I am the Walrus o in roba degli anni '70 come Strawberry Fields qualcosa che non ho mai sentito prima. È una cosa strabiliante da dire. Ti ritrovi in bagno, con Strawberry Fields nell'altra stanza, ti colpisce qualcosa di quelle canzoni ed è come se le stessi ascoltando per la prima volta. E non mi riferisco solo ai Beatles e a John Lennon, ma alla maggior parte di quella musica degli anni '70, che per me evolve ancora, capisci? 

Ovviamente in quest'epoca di playlist e Internet ... ho una playlist di tutte le più grandi canzoni degli anni '70 e sono quelle canzoni che riescono a fermare una conversazione in una stanza piena di gente. Se non senti Love Me Till the Sun Shines dei Kinks da quattro o cinque anni fai: 'Porca troia! Senti che cazzo di pezzo!'. Trovo tutto quel periodo di grande ispirazione. 

È incredibile pensare che da Love Me Do ad Abbey Road siano trascorsi solo otto anni.

Sì, ma non è solo quello. Basti pensare che molte delle band che si ispirarono ai Beatles all'epoca di Love Me Do non si erano neanche formate. E poi quando sei arrivato all'anno di Woodstock era spuntata un'intera fottuta generazione e cultura che era quasi alla fine. In sette anni o giù di lì. È fottutamente stupefacente quello che successe. Sto ancora scoprendo qua e là dei brani della fine degli anni '70 che mi fanno pensare: 'Wow, porca troia! Ogni volta che andavano in studio registravano un capolavoro, è incredibile!'.

E anche band che hanno pubblicato un solo album, che hanno avuto vita molto breve, erano eccezionali.

I David. Hai sentito quell'album di quella band, i David? Credo fossero californiani. Si dice che fossero stati chiamati alle armi per la guerra del Vietnam ed è questo il motivo per cui nessuno ha più sentito parlare di loro. Penso che il loro album si chiami Another Day, Another Lifetime. È fottutamente folle. E tutta la roba ... Come cazzo si chiama quella band? ... Hanno scritto Walk Away Renee.

I Left Banke. 

I Left Banke. Tutta la roba dei Left Banke. Cioè ... porca troia! Incredibili!

Nei primi anni '70 se non fosse stato per David Bowie e poche altre persone ... Il mainstream pop era divenuto così orribile in così poco tempo. 

Sai, nei primi anni '70 il rhythm & blues e il blues in sé si erano fatti spazio oltre l'Atlantico e gli inglesi avevano creato la propria cultura di quel tipo e l'avevano fatta tornare in America. Gli inglesi presero i Velvet Underground e gli Stooges e inventarono il punk rock e, sai, cambiarono il mondo. E anche quei primi dischi punk, dei Ramones, dei Sex Pistols e dei Clash, ti lasciano ancora a bocca aperta.

Chi sono i tuoi eroi e perché?

I miei eroi musicali penso che sarebbero i Beatles e gli Stones, perché ... Perché? ... Cazzo! Perché avevano le migliori canzoni, penso.

Ray Davies perché scriveva le migliori canzoni, Pete Townshend perché non gliene fregava un cazzo, David Gilmour e Roger Waters perché combinati l'uno con l'altro erano il fuoco e il ghiaccio.

Di Roger Waters mi piaceva fottutamente la sua megalomania. Di David Gilmour mi piace la sua figaggine, il suo modo di suonare la chitarra.

John Lydon, perché è una persona molto vera e un po' mi agito quando lo incontro, anche se penso di piacergli, perché abbiamo trascorso bellissime serate insieme. Andiamo proprio d'accordo e gli voglio bene.

Poi ci sono i Jam con Paul Weller, che è divenuto un mio ottimo amico e mio vicino di casa. 

E gli U2, anche loro divenuti miei amici. E li amo perché da ragazzo ascoltavo The Joshua Tree ed era di grande ispirazione, era un modo di comporre le canzoni così semplice, ma si connetteva con chiunque nel mondo e quella cosa mi piaceva molto.

E poi gli Stone Roses. Scrissero una canzone di nome Sally Cinnamon, la comprai il giorno che uscì, la portai a casa, la ascoltai e pensai: 'So che posso farcela ora, perché so scrivere canzoni così'.

Poi ci sono Morrissey e Marr degli Smiths perché portarono la composizione delle canzoni su un altro cazzo di livello. Morrissey è un figlio di puttana ed è talmente spassoso che è incredibile, ti fa venire i dolori per quanto ti fa ridere. Johnny Marr è come me, è di Manchester e viene da una famiglia irlandese, siamo quasi la stessa cosa. Anche se lui è un mago e io un mero apprendista mago.

Chi altro? Mia moglie, perché è fottutamente bellissima e per un qualche folle incantesimo del fato ho finito per sposarla dopo averla incontrata in un nightclub e abbiamo due figli fantastici.

Mia figlia adolescente è un'eroina, perché ha superato delle avversità ed è fottutamente figa, ma - come ho detto - non sarà mai figa quanto me. E il fatto che lo accetti la rende più figa di me, il che non può essere possibile. 

Chi altro? Mia madre, perché ha cresciuto Liam Gallagher. Cazzo! Wow! Provate a farlo voi!

È un peccato che due dei tuoi eroi musicali, Morrissey e Marr, dopo alcuni anni abbiano smesso di fare musica insieme, perché non riuscivano a sopportarsi.

È una cosa buffa e strana. Sembra che nessuna somma di denaro possa farli tornare insieme sul palco, ma in fondo io li ammiravo ancora di più per quel motivo, capisci?

Ah, aspetta un attimo. Dico anche Neil Young e Bob Dylan. Io ora mi sono liberamente trasformato in un cantautore, ma in realtà loro lo sono, cazzo. Ogni volta che vedo Neil Young penso: 'Porca troia! Fa mai un concerto di merda?'. Gli Oasis hanno suonato con lui e abbiamo avuto proprio l'ccasione di uscire insieme. Veniva nel nostro camerino e conosceva le nostre canzoni e pensava fossimo fighi. E noi pensavamo: 'Gesù! Neil Young! Questo era a Woodstock! Porca zozza!'.

Pare che Bob Dylan, i Rolling Stones, Roger Waters, gli Who, Paul McCartney e Neil Young possano riunirsi per un superconcerto al Coachella, ad ottobre.

Cosa? Cosa?

Sì, è stato annunciato ieri.

Dov'è questa cosa?

Ad ottobre al Coachella. 

Cazzo, ci vado, perché il mio tour finisce a settembre.

Wow, fallo!

Rendi noto che sono disponibile ad aprire fottutamente il concerto di chiunque suonando il banjo!

Si dice che incassino sette milioni di dollari ciascuno.

Sul serio?

Giuro su Dio.

Suoneranno mezz'ora ciascuno?

No, sarà una tre giorni. La prima sera ci sono Bob Dylan e gli Stones, la seconda Neil e McCartney, la terza Roger Waters e gli Who. Giuro su Dio. È stato annunciato ieri. 

Cazzo, è fatta. Ci vado. Se ora riattacco non ti offendere, è perché vado adesso a prendere i biglietti.

traduz. oasisnotizie

FINE PARTE 3
Segui i prossimi post per leggere le altre parti dell'intervista di Rolling Stone a Noel.  

PARTE 1 QUI - PARTE 2 QUI 



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mercoledì 21 ottobre 2015

Foto: Liam Gallagher e figlio elegantissimi assistono insieme a Londra al musical sui Kinks

Come si fa quando si ha un padre rock come Liam Gallagher? Semplice, si fa come fa il padre. Sembra questo il motto di Gene Gallagher, 14 anni, figlio dell'ex frontman di Oasis e Beady Eye e di Nicole Appleton, ex cantante delle All Saints, che sposò Liam nel 2008 dopo sette anni di fidanzamento e qualche mese fa ha ottenuto il divorzio dall'ex bad boy del rock inglese dopo lo scandalo legato alle avventure extraconiugali del marito.

Padre e figlio sono stati paparazzati ieri sera a Central London poco prima di assistere come ospiti VIP aSunny Afternoon, il musical scritto da Joe Penhall che narra la prima parte della carriera di Ray Davies, stella dei Kinks, le cui canzoni sono l'anima dello show, proiettato ieri in occasione del primo anniversario dall'uscita nelle sale.

Barba e immancabile frangetta, Liam ha sfoggiato un elegantissimo impermeabile verde. E il figlio non è stato da meno, con giacca nera e jeans blu scuro come il padre.

Alla serata erano presenti anche Natalie e Rachel Appleton, sorelle di Nicole, insieme al figlio di Natalie. La stessa Nicole Appleton aveva pubblicato stasera su Twitter un post ambiguo, in cui faceva riferimento alla presenza del figlio allo show e lasciava intendere che Liam le manca ancora, ma poi ha rimosso il tweet. Thanks to Ida.

Qualche anno fa Liam aveva rivelato al mensile Q che i figli Lennon e Gene hanno la musica nel sangue: "I miei figli ce l'hanno nel DNA. Mio figlio Gene è un batterista. L'altro giorno ha tenuto il suo primo concerto nella sua scuola. È andato lì di fronte a 200 persone, il suo primo concerto di sempre, e suonava bene quanto i 14-15enni. Mentre loro se la facevano addosso, lui è andato lì e ha fatto: 'Yeeeeesssss man!'. Applausi scroscianti. E l'altro mio figlio ci sta dando dentro con la chitarra".


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lunedì 16 gennaio 2012

Video: Noel Gallagher sui suoi dischi preferiti e sulla possibile reunion con Liam

In questa intervista per una testata francese Noel Gallagher parla dei suoi dischi preferiti, di come ha creato il suo disco solista e della tanto chiacchierata reunion con il fratello Liam.

Sottotitoli by youtube.com/frjdoasisfan



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lunedì 24 gennaio 2011

Gem Archer: "Influenzati da Stones, Elvis e Kinks"

Manca poco più di un mese alla pubblicazione di Different Gear, Still Speeding, l'album di debutto dei Beady Eye di Liam Gallagher, e il chitarrista Gem Archer ha parlato delle influenze musicali della band. Il 44enne musicista, per dieci anni quasi esatti negli Oasis, ha detto al mensile britannico Q: "Chi ha già sentito il disco ha parlato di 'psichedelia'. Per me questo è un termine molto ampio, che per certa gente è quasi senza significato. Preferirei si dicesse 'multicolore'. Influenze? C'è dentro un po' degli Stones dell'epoca di Brian Jones, un po' di Elvis. E, se dico 'psichedelia', la riferirei a quando i Kinks erano leggermente
psichedelici. Ma il grosso è spoglio. Mi ricordo ancora di quando si parlava di 'classico da juke-box', quelle canzoni che al pub si mettevano sempre". I Beady Eye si esibiranno il prossimo 16 marzo all'Alcatraz di Milano.

(rockol.it)

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giovedì 9 settembre 2010

Video - Noel: "Al momento faccio il padre"

In questo video Noel e Ray Davies, leggenda dei Kinks, che dall'ex Oasis ha ricevuto il premio Outstanding Achievement, nel backstage dei GQ Awards di martedì.
Sotto il video la traduzione delle parole di Noel.




N: "Questo premio ricorda il logo di un qualche canale televisivo".
R: "È un grande riconoscimento e riceverlo da questo tipo qui è fantastico".
N: "Oh, grazie mille"
Giornalista: "È un onore consegnare questo premio a lui?"
N: "Sì, è un privilegio. Infatti fu Ray nel 1994 a consegnarmi il mio primo premio ai Brits. Quando sapemmo che ce l'avrebbe consegnato Ray dicemmo wow. E quando scartai il pacco del premio era semplicemente meraviglioso. Fummo letteralmente impressionati dalla cosa. Era bello avere davanti 18 anni per fare le stesse cose. Fu strabiliante".
Giornalista: "Com'è questo evento? È rock'n'roll?"
N: "Sì, c'è un'atmosfera calda. È rock".
R: "Penso che la gente guardi quello che si aspetta di vedere. Ora che Giorgio (Giorgio Armani, premiato come International Designer of the Year) ha vinto questo premio, può succedere di tutto!". (Risate di Noel)
R: "Ma che ha detto Damon Albarn? Si è scusato con Armani per il comportamento tenuto l'ultima volta che l'ha incontrato. Ha detto che è un tipo divertente?".
N: "Non lo so, ma se si sono scusate cinque persone a nome suo allora dev'essere stato qualcosa di grave. Scopritelo voi giornalisti".
N: "Al momento sto traslocando. Mia moglie sta per dare alla luce un altro bambino. Quindi al momento sono veramente papà, il che è fantastico".
R: "È il terzo?"
N: "Sì, è il terzo in arrivo. È bello, ma ringrazio Dio per i lunghi tour mondiali".
R: "Mio fratello ha fatto così: si è portato con sé i bambini e una bambinaia e una nurse".
N: "Quando arrivano i figli si apre una finestra. E allora cominci a farti un bicchierino".
Giornalista: "Sono passati un po' di anni ..."
N: "Sì, ma al momento non sto facendo tanto. Sono confinato in un terreno un po' arido".
R: "Il suo Arsenal non sta andando bene stasera".
N: "Sì, leggetelo sui giornali domani".

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mercoledì 8 settembre 2010

Noel punge i Gorillaz e Ryan Giggs

oasisnotizie Come anticipato a Talksport, ieri sera Noel era presente alla cerimonia di consegna dei GQ Awards alla Royal Opera House di Covent Garden, Londra. Noel non ha mancato di complimentarsi con i Gorillaz per la vittoria nella categoria Migliore Band: "I Gorillaz meritano assolutamente un premio per il solo fatto di avere 104 persone sul palco di Glastonbury. Organizzare il loro live dev'essere stata una fottuta faticaccia! Più complicato di stilare la lista della spesa al Grande Fratello!".

Per Noel non è stata una serata esaltante: Ryan Giggs, stella dell'odiato Manchester United, ha vinto il premio Sportivo dell'Anno. Il commento dell'ex Oasis: "Giggsy-wiggsy? Sportivo dell'Anno? Se consideriamo la ginnastica che hanno praticato ultimamente Wayne Rooney, Ashley Cole e Peter Crouch (riferimento ai loro affair con le escort, ndr), allora quel premio era un po' una finzione".

Noel ha consegnato a Ray Davies dei Kinks il premio Outstanding Achievement.

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