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venerdì 12 giugno 2026

Noel Gallagher: "Suonare allo spettacolo curato da Chris Martin ai mondiali di calcio? Piuttosto partecipo alla lotteria per vincere una coscia d'agnello"

"Parteciperò alla lotteria dell'intervallo per vincere una coscia d’agnello", ha detto ironicamente Noel Gallagher ai microfoni di Talksport, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di esibirsi allo spettacolo curato da Chris Martin dei Coldplay durante l'intervallo della partita inaugurale del campionato mondiale di calcio del 2026 tra Messico e Sudafrica, in programma oggi a Città del Messico. Poi il cantautore ha aggiunto: "In fondo quelli che si esibiranno non sono proprio degli appassionati di calcio, no?". 

Noel ha poi spiegato di non amare i cambiamenti nel calcio, dallo spettacolo durante l'intervallo alle modifiche del regolamento. "Non mi piace lo show durante l'intervallo, non mi piacciono i cambiamenti nel calcio", ha detto. "Apprezzo le nuove regole sui calci d'angolo e sulle perdite di tempo, che potrebbero essere una cosa positiva per il gioco, ma non mi piacciono tutte queste pagliacciate nel calcio. È uno sport che ha funzionato perfettamente senza queste cose per centinaia di anni e ora si inventano lo spettacolo all'intervallo?".

Noel ha poi svelato: "Non mi è stato mai chiesto di comporre una canzone per un campionato di calcio. Mi fu chiesto di partecipare a una canzone, penso che si trattasse di una cosa inglese degli anni '90 (nel 1996, la canzone How does it feel to be on top of the world?, ndr). Vi partecipavano gli Ocean Colour Scene e Ian McCulloch, non ricordo quale canzone fosse. In ogni caso fu scalzata in favore di Three Lions (diventata poi in Inghilterra una sorta di inno del campionato europeo di calcio del 1996, ndr). Non è qualcosa che comporrei".

Source: Talksport 



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sabato 12 agosto 2017

Liam Gallagher a 360 gradi su tutto: "I solisti? Per il proprio ego sciolgono le band. Noel fan degli U2? Quando mai? Dice stronzate, stalkera i VIP e fa i selfie con tutti"

Il leggendario frontman parla con noi dell'ego, di Noel, di Harry Styles, di JAY-Z, della religione, del suo primo album da solista, delle nuove band, del futuro, del significato di Don't Look Back in Anger e del suo nuovo singolo, del fatto di non saper nuotare e sostanzialmente ogni cosa di cui vorresti parlasse Liam Gallagher. E lo abbiamo sentito dire "cazzo" 100 volte. 


Cominciamo con As You Were. È una frase che ultimamente hai usato molto.

Ora la dicono tutti. È figa, cazzo. L'album si sarebbe dovuto chiamare Bold e ho pensato: "Bold è un po' noioso". Non so cosa significhi As You Were, ma so che si adatta proprio a me, cazzo. Sono tornato a fare il cazzo che dovrei fare. Cantare canzoni, fare concerti, invece di starmene seduto a casa ad annoiarmi a morte, cazzo.

Sei tornato a smuovere le cose, causando un po' di scompiglio. 

Sì. È il punk che c'è in me. Non mi frega della cazzo di musica dance e del reggae. Be', il reggae non è male, ma in Inghilterra ci sono molte cosiddette rock 'n' roll band che la passano liscia dopo un delitto. Dovrebbero vergognarsi delle merdate che tirano fuori. Bisogna che a loro si spari, cazzo.

Chi?

Non faccio nomi. Hanno gli strumenti per rendere fantastica la guitar music e lo fanno in modo un po' svogliato, cazzo. Hanno un piede nel cazzo di mondo dance e un piede nel cazzo di mondo chitarristico e stanno cercando di capire quale dei due abbocchi, cazzo. Sono lì con le loro cazzo di tastiere e i fischietti e le cagate. Se fai guitar music devi mettere una cazzo di chitarra su un disco. Mettila, la stronza. Smettila di indossare la chitarra come fosse una cazzo di collana. 

Pensi che ci sia una mancanza di "tribalità" nella musica ora? Troppa mescolanza di generi?

Sì. È così la cazzo di vita adesso però, no? Ogni cosa è fottuta merda. Anche le macchine. Guarda là fuori (indica la finestra, ndr). Le vedi quelle auto? A vederle tutte sembra che abbiano impiegato 20 cazzo di minuti per farle, come se fossero uscite direttamente da un ovetto Kinder. Anche i palazzi. Ogni cosa! Perfino i sedili dei cazzo di treni, amico. Sembrano assi da stiro. Dovrebbe essere la cazzo di prima classe. Cazzo, è come sedersi su un cazzo di asse da stiro per due ore.  

Parliamo del video di Wall of Glass. Nel video ci sono vari muri di vetro: specchi, finestre.

È perfetto. Molti specchi e molto me. Cazzo, non puoi sbagliare. 

Perché hai scelto quel pezzo come brano di lancio della tua carriera da solista?

Devi ideare qualcosa, amico, no? Quel pezzo è stato scritto e registrato in un giorno laggiù a Los Angeles. Eravamo io, (il produttore) Greg Kurstin e Andrew Wyatt (dei Miike Snow, ndr). È stato tutto molto rapido. Non avevamo molto tempo per starcene seduti, darci pacche sulle spalle e fare: "Non siamo fottutamente fantastici?". È stato semplicemente: "Diamoci da fare, cazzo!". È quello che vuole la gente. È quello che voglio io. Chitarre rumorose e belle melodie. Preferisco i pezzi rock 'n' roll su tutta la linea, cazzo. 

La canzone For What It's Worth la trovo piuttosto "confessionale" per te. Parla di rimpianti. 

Sì, ovviamente nella mia vita ho commesso un mucchio di errori. È la vita. Immagino che la nuova canzone sia un modo per scusarmi con tutti. Ho fatto incazzare un sacco di gente, ma certamente non potevo scrivere una canzone per ciascuno di loro. Ecco una canzone che vale per tutti. Fatevene una cazzo di ragione e andiamo avanti.

Nel suo nuovo disco JAY-Z si scusa con Beyoncé, si è confessato totalmente. L'album comincia con un pezzo di nome "Uccidi Jay Z", in cui accusa la persona che era prima. 

Oddio. È quello un concept album? Non mi interessa quella cosa. Te lo immagini, no? Qualcuno che, seduto in un cazzo di grande ufficio, fa: "Ecco come lo faremo". Nah.

Non ti piace l'idea di diventare più introspettivo man mano che vai avanti con gli anni?

Ma un cazzo di album intero così? Porca troia. Cazzo, quello dovresti lasciarlo alla tua cazzo di sedia dello psichiatra, no? Riassumerlo tutto in una canzone. Un cazzo di disco intero? Non mi piace.

Quando hai annunciato che avresti intrapreso la carriera da solista ti sei definito "uno stronzo" su Twitter.

Be' sì, la maggior parte degli artisti solisti sono stronzi. Quelli che sciolgono le band perché hanno bisogno di farsi fare una pippa all'ego, cazzo, sono i più grandi stronzi. Se qualcuno mi dicesse: "OK, rimettere insieme gli Oasis o andare a fare il solista?" risponderei: "Rimetto insieme gli Oasis". In giro non ci sono abbastanza band. Ci sono troppi cazzo di artisti solisti. È una merda. Questo per me è l'ultimo fottuto lancio di dadi. Per me andare a rimettere in piedi un'altra band significherebbe solo essere comunque e di nuovo paragonati agli Oasis, quindi a che cazzo serve? Per cui la cosa solista? Facciamo una cazzo di prova, amico.

Ti sei sempre ispirato al rock 'n' roll anni '60 e '70. Perché quella musica fa ancora breccia?

Sono dei cazzo di strumenti veri e sono persone vere, sai cosa intendo? Non è rock 'n' roll griffato. Non è un computer portatile. È prendere la cosa in mano cazzo, cantare le canzoni.

Hai sentito il disco di Harry Styles?

Ho sentito la prima canzone. Come si chiama? Quella in stile Prince.

Sign of the Times.

Sì. L'ho sentita e ho pensato: "Cazzo, un po' drammatica per un giovane". So che ha fatto parte di questa band famosa e tutto il resto, ma quella è ancora una cazzo di bolla in cui sei dentro. Cazzo, non ha poi vissuto così tanto, no? Ho pensato: "Rilassati, stronzo". Ma poi l'ho risentita un po' di volte e ci sono un paio di punti interessanti. E l'ho visto cantare le canzoni dal vivo in TV e ha una bella voce. Se vuole imboccare quella strada allora chi cazzo sono io per fermarlo? È una cosa buona.

Tu da giovane sei stato analogamente catapultato verso la fama. Che consiglio daresti ad Harry?

Fai semplicemente quello che cazzo vuoi, amico. E che sia giusto o sbagliato, fallo. Provocati piacere. Dio ti benedica per aver fatto quella roba (gli One Direction, ndr) per dieci anni. Preferisco che faccia la cazzo di cosa rock 'n' roll ora piuttosto che la cazzo di star del rap, sai cosa intendo? Con una bella cazzo di catena attorno al collo, a parlare come un cazzo di gangster come quell'altro Liam. Harry Styles? Non è male, amico. L'ho visto fare quel Carpool Karaoke e il tizio sa cantare, cazzo.

Parteciperai a Carpool Karaoke?


Non fa per me, amico. Non fa per me.

Cosa non ti piace?

Il cazzo di divertimento organizzato non fa per me. Posso trascorrere i più bei giorni della mia cazzo di vita in un ascensore o con un barista o con qualsiasi tipo per strada o in una cazzo di stazione di servizio. Se è divertimento organizzato semplicemente mando tutto a fare in culo. So che sono uno stronzo spassoso, ma risulterei uno stronzo maleducato. In America vogliono i cazzo di fronzoli e i lustrini, no? E io quelle cose non le so fare. Ci sono abbastanza pagliacci fottuti nel mondo. Non ce ne serve un altro.

Parliamo del concerto One Love Manchester.

Sì, amico, città eccezionale.

In America ha creato un'ondata di rinnovato interesse verso di te. Dopo tutti gli anni in cui gli Oasis hanno provato a sfondare in America avresti mai pensato che semplicemente sarebbe stata Ariana Grande il grimaldello?
Non penso che qui gli Oasis se la siano passata male. Forse eravamo un po' eccessivi, un po' troppo ragazzotti. Di certo non sarei venuto qui a mettermi in gioco perché c'è già abbastanza gente che lo fa. Ho visto tante band venire qui, farsi il ciuffo, mettersi una gran bel giubbotto da motociclista e un baffetto del cazzo appena arrivate qui, cazzo. Qua vado là fuori e un tizio dice (imita l'accento statunitense, ndr): "Ehi, quello è il tizio di Wonderwall!". Mi va bene così.

Quindi non ti senti anonimo quando sei qui?

Be', ascolta, di sicuro non mi assalgono, che è una cosa grandiosa, cazzo. Ma sono abbastanza soddisfatto del livello di successo che abbiamo qui. Non abbiamo leccato culi, cazzo, e non ci siamo mai piegati né l'abbiamo presa mai in quel posto, cazzo. Abbiamo fatto quello che abbiamo fatto. Fine. Sono piuttosto contento di essere stato nella più famosa band d'Inghilterra, che è il luogo da cui provengo.

Hai visto Ariana dopo il concerto?

No. Ho visto Katy Perry. Storia buffa. Mi passa vicino e mi fa: "Oh, tu sei una leggenda, sei così epico" e tutte queste cose. Io faccio: "Oh, figo". E qualcuno fa: "Facciamo una foto?". Ho fatto: "Non vuoi mica una cazzo di foto con me?". In ogni modo c'era lì un mio amico che la ha afferrata un po' di forza per scherzo e lei ha fatto: "Cazzo, a 'sto punto bloccami in presa da wrestler, no?". L'ha bloccata in presa da wrestler e abbiamo fatto la foto.

Hai eseguito Live Forever con Chris Martin, che una volta hai chiamato "vaso di fiori". Hai anche detto che sembrava un insegnante di geografia.

E lo pensavo davvero, cazzo. Quando l'ho incontrato (a Manchester, ndr) gli ho detto: "Guarda, mi scuso veramente per quella roba che ti ho detto in passato, cazzo. Era solo per cazzeggiare, ora sarò tranquillo". E loro hanno fatto: "No, ci piace molto, continua". Così ho fatto: "OK, prima faccio il concerto e poi inizio ad offendere lo stronzo". Ascolta, eravamo lì per fare quello che facciamo amico: mettere un po' di sorrisi sui volti della gente. Di sicuro non volevo una pacca sulla spalla per questo. Lì c'è ancora mia madre, lì c'è ancora la mia famiglia e sono un mancuniano dalla testa ai piedi. Sarei tornato dalla cazzo di luna per essere lì. 

Per la gente ha significato molto che tu ti sia presentato lì. 

Porca troia. Non so manco come prendere questa cosa. Quando cammino per strada la gente mi fa: "Bella!". E io faccio: "Smettila, smettila". Cosa dovrei dire? Prego? Sono lieto di averlo fatto, cazzo? Sono orgoglioso di Manchester ed è una cazzo di cosa di merda quello che succede ai concerti. Cazzo, ragazzini che vengono uccisi e massacrati, amico. 

A Glastonbury hai cantato per la prima volta Don't Look Back in Anger.

Volevo farlo, amico. Sotto sotto ho sempre voluto farlo, cazzo. L'ho fatto un po' di volte sotto la doccia, sai cosa intendo?

Il verso che fa "Per favore non mettere la tua vita nelle mani di una rock 'n' roll band che la getterà tutta via" può darsi sia uno dei miei versi preferiti degli Oasis. 

Anche dei miei. E anche "Devo essere me stesso. Non posso essere nessun altro (da Supersonic, ndr). Quello sì che è un testo, cazzo. Perché è proprio vero, no? Amo gli Oasis, amico. Gli Oasis sono una band eccezionale. Mi donano tanto, cazzo. Tutte le canzoni sono belle. "Sollevo un polverone da quando sono nato" (da Be Here Now, ndr), mi piace quel verso. 

E che ne dici di "Non sono bello, ma sono il figlio di qualcuno" (da D'You Know What I Mean?, ndr)?

Be', di quello non ti saprei dire. Si vede che l'ha scritto lui, no? Anche quando lo canto io faccio: "Questo non mi convince del tutto". 

Hai dedicato Don't Look Back in Anger alle vittime dell'attentato di Manchester e dell'incendio della Grenfell Tower. Avverti maggiormente la responsabilità di esprimerti pubblicamente di questi tempi?

No, per niente. Quella canzone è stata dirottata. Don't Look Back in Anger? Cazzo, dovresti guardare indietro con rabbia, invece. Dovresti prendere a calci qualcosa, cazzo, dovresti scoprire perché queste cazzo di cose prendono fuoco. La gente dovrebbe essere incazzata perché ce lo stanno mettendo nel di dietro, cazzo. Oggigiorno i tuoi figli non possono andare ad un concerto senza essere decapitati o cos'altro. È fuori di testa, cazzo. La gente che mettiamo al governo sa perché questa cazzo di merda sta succedendo e dovrebbero affrontarla. Noi semplicemente ce ne andiamo in giro come dei cazzo di polli mentre loro fanno: "Londra è aperta per eventuali vendite, cazzo". Fanculo, amico. Risolvi il problema. 

Ho sentito che hai assistito alle esibizioni di alcuni artisti grime a Glastonbury. Pensi che il grime sia il nuovo punk?

Lo preferisco a tutte queste cazzo di persone che vanno in giro con catenine d'oro a parlare di mignotte e troie del cazzo. Non sembrano appariscenti. Indossano dei cazzo di pantaloni della tuta. Non ti so dire se sia punk. Forse, amico. Ai ragazzi piace e Skepta ha un po' di canzoni buone. 


A proposito di apparenza, Noel ha provato a parlare con Brad Pitt dietro le quinte di Glastonbury. 

Oh porca puttana. È come un cazzo di stalker lui, amico. "Veloce! Portami una cazzo di persona famosa!". Cazzo, rabbrividisco, amico. Bradley Fottuto Cooper e merdate simili? Fanculo, datti una cazzo di calmata, amico. Traditore della classe operaia. Vai avanti.

Tua madre ha provato a farvi parlare?

Ha superato quella fase ora. Fa: "Andatevene a fanculo tutti e due". Sol perché siamo fratelli la gente dice: il sangue non è acqua. Ma ci vuole più del cazzo di sangue per essere mio fratello. Devi dimostrarti sano, sai cosa intendo?

Giusto. 

Ascolta, lui ha i suoi problemi e io i miei. Io non piaccio a lui, lui non piace a me. Bla bla e cazzo di bla. Lui con gli Oasis mi ha imbrogliato. Ero io quello rimasto a prendersi tutta la cazzo di colpa, e basta. Ha fatto: "Fanculo 'sta roba, voglio fare la carriera da solista". Ha teso una serie di cazzo di trappole esplosive e io ci sono caduto dentro, cazzo. Quindi per quanto mi riguarda può andarsene a fanculo. Non ha messo fine alla cosa perché eravamo a Parigi e avevamo litigato. Mi hai imbrogliato e puoi andartene a fare in culo, stronzo. Io sono tuo fratello, cazzo. La gente fa: "Oh, sei invidioso". Non lo sono. Io vivo nel cazzo di mondo reale. Ho i miei figli, ho il mio rock 'n' roll, ho la mia aura. Tu hai Bradley Cooper, stronzo.  

La cosa più triste è che non vi parlate. Ti manca?

Senza un cazzo di dubbio. Mi manca quello con il quale ero in una band, ma quello che vedo ora? Quello che si fa i selfie con questo e con quello? Non sa da dove viene e dove va. Per essere un tipo che la mena su quanto gli U2 siano la sua band preferita ... Con quel ragazzo sono stato in una band per 20 cazzo di anni. E in quei 20 anni abbiamo fatto festa per ogni cazzo di notte dopo quasi tutti i cazzo di concerti e mettevamo su musica. Non l'ho mai sentito suonare una cazzo di canzone degli U2. E credimi, io ero lì dall'inizio alla cazzo di fine. Dice un sacco di stronzate del cazzo, amico. Io sono qui sono per puntare un cazzo di faro sui falsi fottuti, amico. E lui è uno di loro. 


Uno dei tuoi nuovi pezzi, I've All I Need, fa capire che tu sia soddisfatto. Cosa ti tiene sotto controllo?

I miei figli, mia madre, la mia ragazza, io. Ho vissuto al meglio. Anche quando era una merda, andava bene. Ho più che abbastanza. Ho più pantaloncini del cazzo, più occhiali da sole e più scarpe da ginnastica della fottuta JD Sports. 

La gente parla sempre della tua iconica presenza sul palco: la tua posa mentre canti e il tuo tamburello ... 

In realtà manco lo suono. La gente viene da me e mi fa: "Oh, sei bravissimo con il tamburello". Ma lo dici per farti una cazzo di risata? Mi stai prendendo per il culo. Lo tengo in mano solo perché mi serve qualcosa da fare, cazzo, capisci cosa intendo?

Quando ti sei reso conto che tenere le mani dietro la schiena era il modo migliore per emettere al meglio la tua voce?

Non so, ma è come quando ti arrestano. Sai quando ti arrestano e ti mettono le mani dietro la cazzo di schiena e tu fai "Vaffanculo!" allo sbirro e ti mettono sul sedile di dietro e tutto quello? È così.

Quante volte ti hanno arrestato?

Oh, poche volte, amico. Non mi arrestano da un po'. Tocchiamo ferro, cazzo.

Qual è stato il più grande insegnamento che hai tratto dall'anno scorso?

La cosa più importante per me ora è vivere il momento, non pensare troppo in avanti. Ho questo album, i concerti vanno bene, voglio solo continuare così. C'è ancora tanta strada da fare. Se va bene andremo a fare un altro disco. Altrimenti dovremo pensare a qualcos'altro. Vivi ora, amico.

Pensi che le persone siano ossessionate dalla loro eredità, da quello per cui saranno ricordati?

Non so, amico, conta come cazzo ricordi tu te stesso, cazzo. Conta sapere che eri una brava persona. Tutto quello che so è che so parlare con i miei figli fino a un dato livello e loro non pensano che io sia uno stronzo. Non cambierò. Cazzo, avanti a tutto vapore, amico.

È noto che tu vada a correre ogni mattina alle 6.

Vado a letto alle 10, mi alzo alle 5, esco alle 6. Stamane ero in giro alle 6 spaccate.

Dove hai la testa quando corri?

Penso semplicemente: "Bene, la prossima volta che quello stronzo dice quella cosa, cazzo, si beccherà un cazzo di ceffone". "Devo portare quella giacca in lavanderia" ... "non ordinerò più cibo da quel posto, fottuta merda, un po' costoso, no?" ... "devo mettere i lacci a quelle scarpe quando torno a casa". Solo merdate a caso, sì. Sulla strada del ritorno mi prendo un caffè e poi sono tutto un fremito, cazzo. E poi sfogo tutto su Debbie e lei mi fa: "Fanculo, vai a fare un'altra corsa".

È vero che non sai nuotare? 

Non so nuotare, amico. Ho avuto un incidente quando ero ragazzino in una cosa folle dalle nostre parti. So nuotare un po' in piscina, ma quando diventa molto profondo devo tornare indietro. E si fotta il mare. Lì dentro non ci entro. Si fotta, amico. Non fa per noi. Fa per gli squali e per le meduse, i girini e roba così. Ma una vasca da bagno? Sto bene in una vasca da bagno. Posso rimanerci per un po'.

Ti sei riavvicinato alla religione andando avanti con gli anni? Sei credente?

Sì, amico. Certi giorni no. Certi giorni penso: "Non c'è niente, moriremo tutti, cazzo, no?". E ci sono giorni in cui faccio: "Cazzo, fatti sotto, amico". Credo in qualcosa. Non so cosa. Che sia un dio o gli alieni o gli angeli. Credo in me e in qualche stronzo là fuori. Credo nella gente. Credo nella musica. Ci sono giorni in cui credo a ogni cosa.

Traduzione by oasisnotizie - Intervista concessa il 25 luglio e diffusa il 9 agosto

Source: Liam Gallagher, Eternal Fuckin’ Rock 'n' Roll Star - Noisey

Leggi anche: Liam Gallagher: "Se so nuotare? Solo nella vasca da bagno. Meta preferita per le vacanze? L'Italia"

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sabato 5 agosto 2017

Liam Gallagher: "Reunion? Noel ha un ego fuori controllo. Odio i rocker politici e vi racconto il mio incontro con Yoko Ono"

In una lunga intervista al Times Liam, di ritorno con un nuovo disco da solista, parla dei suoi ultimi quattro anni bui, dell'incontro con Yoko Ono che ha ispirato un suo nuovo brano, della sua vita a Manchester prima della fama, dei rocker politici, del Festival di Glastonbury, delle scuse a Chris Martin, di reunion degli Oasis ("dipende da come andrà il disco da solista di Noel", dice) e dell'ego del fratello Noel. 
Source: The Times
Traduzione by frjdoasis - oasisnotizie

Ora che Liam Gallagher è tornato dopo tre anni di giungla per rivendicare il suo titolo di ultima grande rock 'n' roll star, sembra giusto chiedergli quali altre rock star lo abbiano impressionato. Mentre siamo seduti a bere succo d'arancia in un bar vicino alla sua casa della zona nord di Londra, sciorina nomi: Mick Jagger, Paul McCartney, Ronnie Wood, Ray Davies, suo vicino di casa ad Highgate, e Yoko Ono, il personaggio che, incontrato di persona, lo ha colpito più di tutti.

Nel 2009 Liam Gallagher fu chiamato dalla vedova di John Lennon, che lo invitò a visitare l'appartamento del Dakota Building di New York dove aveva vissuto con l'ex Beatle dal 1973 fino all'assassinio dell'artista, nel dicembre 1980.

"Erano le otto del mattino e pensai: 'Che cazzo? Amica, non so se posso andarci' ...". Una volta Liam affermò di essere la reincarnazione di John Lennon, anche se quando Lennon fu ucciso aveva solo otto anni. "Ma mi feci un paio di drink, andrai lì e il tizio sulla soglia mi disse: 'Chi sei?'. 'Liam Gallagher, amico'. Andai al nono piano, appartamento 32, e chi c'era lì in piedi? La cazzo di Yoko Ono".

Gallagher, 44 anni, dice di aver rifiutato l'invito di Ono a fare una suonata con il pianoforte di Lennon ("perché quella cosa non la so suonare, cazzo") prima di accettare la sua offerta di una tazza di tè e biscotti al malto, uno dei quali gli cadde accidentalmente nella tazza. Ono si disse preoccupata per come Lennon, figlio di Liam, veniva trattato dai suoi compagni di scuola, ma Liam la rassicurò: Lennon Gallagher è un nome eccezionale e lui si trovava bene.

Poi l'ex Oasis notò delle scritte in giapponese sulle cornici. "Le chiesi cosa significassero e mi disse: 'Curioso che tu ne faccia menzione. John le vide a casa dei miei genitori e gli piacquero, così le ho messe nel nostro luogo'", ricorda Liam, forse non usando le esatte parole di Ono. "Significa: 'Quando ero in letargo ho raccolto le mie ali'. Quindi ora creato una nuova canzone mia che si chiama All I Need. Per anni ho provato a usare quel verso e poi ... bingo!".

Gallagher in effetti ha raccolto le sue ali. Quando nel 2009 gli Oasis giunsero ad una fine turbolenta dopo che Liam lanciò una prugna e - più dolorosamente - una chitarra verso la testa del fratello Noel prima di un concerto a Parigi, sembrava che se ne sarebbe uscito peggio Liam. Noel usò le sue abilità di cantautore per lanciare con successo una carriera da solista, mentre i Beady Eye, la band che Liam formò con i rimanenti membri degli Oasis, patì la mancanza di inni fantastici del tipo per il quale è famoso Noel. Poi arrivarono tre anni di silenzio e beffe con i tweet, in molti dei quali Liam paragonava Noel ad una patata. E poi Liam è tornato. A maggio si è esibito nella sua Manchester, a giugno a Glastonbury. Lo incontriamo nella prima settimana di giugno.

"Sono elettrizzato per Glastonbury", dice. Sembra proprio in forma nella sua maglietta nera, capelli corti e jeans. Ci incontriamo alle 11 del mattino e ha già fatto una corsetta di 7 miglia per Hampstead Heath. "Ora è il momento giusto. Ne ho abbastanza dei rocker politici che dicono tutte le cose giuste prima di tornarsene nelle loro belle case. Io sono il succo della verità, amico. Sono un piccolo bastardo aggressivo ed è di quello che si tratta".

Gli ricordo che l'ultima volta che ci siamo incontrati, nel 2011, aveva deriso Glastonbury, parlando di un inferno di "celebrità che camminano nelle loro famosi stivali di gomma", un'appropriata quanto pesante definizione del dietro le quinte del festival. "Sì, ma le teste di cazzo ci sono ovunque, no? Di sicuro non sarò in compagnia di nessuna celebrità. Me ne starò in silenzio nel mio posticino. E i miei figli (Lennon, 17 anni, e Gene, 15), ci vengono per la prima volta, quindi non porterò neanche i funghetti (allucinogeni, ndr). Non davanti a loro, almeno".

E se Lennon e Gene provassero ad espandere le proprie menti in maniere illegali? "Non accadrà, amico. Non posso dare lezioni, ma non lo faranno davanti a me. Perché (i funghi, ndr) me li farei tutti io. Non ne rimarrebbe nessuno".

Liam tira una riga quando gli chiediamo se andrà a vedere qualche band che si esibirà a Glastonbury. "Per niente, amico. Non mi piacciono le grandi adunate. E lì c'è il fango. Non mi rovinerò i vestiti per nessuno". 

Il ritorno di Liam avviene dopo un periodo difficile. I Beady Eye si sono sciolti nel 2014 dopo aver ricevuto la notizia del forfeit del tour in America. Un brutto rospo da ingoiare per un uomo che con gli Oasis si è esibito di fronte a 250.000 persone nel 1996. Il matrimonio con Nicole Appleton è finito nel 2013 tra accuse di infedeltà, per la relazione extraconiugale di Liam con la giornalista americana Liza Ghorbani, madre di Emma, bimba nata nel dicembre 2012 dalla relazione con il cantante e per il mantenimento della quale Liza ha poi intentato una causa milionaria contro Gallagher.

"Dopo me ne sono stato seduto a casa. Bevevo, mi lamentavo, bevevo un altro po', mi lamentavo e trascorrevo molto tempo in tribunale", dice Liam degli anni oscuri per la sua anima. "Non vedevo i miei figli, il che è comprensibile. Avevo mandato all'aria le cose. Se uscivo di casa era Oasis di qua e Oasis di là e mi sentivo l'ombra di quello che ero, quindi pensavo di andarmene a fanculo in Spagna, prendermi un piccolo castello, comprarmi un paio di costumi dorati e lasciar perdere tutto. Poi, però, mi hanno spinto di nuovo indietro e ho ricominciato a scrivere canzoni. La mia fidanzata, Debbie (Gwyther, sua ex assistente), mi ha detto che non erano male, così abbiamo incontrato un tizio di Warner che ci ha scritturato sul posto".

Tornato nella mischia, Gallagher ha notato dei cambiamenti nel mondo della musica. "Molte band affermano di essere qui per salvare la guitar music, ma prima bisogna che attacchiate la cazzo di cosa alla corrente, capite cosa intendo? È come negli anni novanta, quando il mondo del pop capì che la guitar music era appetibile, così prendevano dei ragazzi carini e piazzavano chitarre attorno ai loro colli. Fanculo quelle cose, amico. Io so fare solo un genere ed è il rock 'n' roll. È quella la mia roba: i Pistols, gli Who, gli Oasis, gli Stones. Non posso avere a che fare con il resto".

E i Beatles? "Chiunque non apprezzi i Beatles è una persona oscura", dice, aggiungendo sinistramente: "Demoni. Ma i Beatles erano più ... qual è quella parola per quelle persone a orchestra?". Compositori? Annuisce. "Erano compositori. O forse perfino maghi".

Quando si lamenta dei rocker politici e delle pop band che posano con le chitarre non posso fare a meno di chiedermi se non stia pensando ai Coldplay. Dopo tutto ha definito in vario modo Chris Martin, dandogli del prete, dell'insegnante di geografia e del vaso di fiori. Forse il duetto sul palco del One Love Manchester, il 4 giugno, è stato un po' imbarazzante.

"Mentre provavamo Live Forever nei bagni mi sono scusato con lui per quelle cose", dice Gallagher, "ma lui mi ha detto: 'No, no, prosegui, lo amiamo!'. Così ho fatto: 'OK, cos'è che indossi?'. Sanno che sono battute. Siamo tutti diversi. Nessuno può essere figo come me". 

Al One Love Liam ha presentato il suo primo singolo da solista, Wall of Glass, strana scelta dato che il pubblico era composto principalmente da ragazzine adolescenti che erano più propense a cantare hit del genere pop che contemplare le qualità di una canzone che non avevano mai sentito prim, cantata da quel tizio di quella band che piaceva  loro padre. "Non volevo eseguirla!", protesta. "Sapevo che mi avrebbero dato addosso se avessi fatto una nuova canzone, ma gli organizzatori lo volevano. Volevano che facessi anche Imagine, ma ho detto: 'No, amico. Quello è il Santo Graal' ...".  

Liam non ha preso bene l'assenza del fratello Noel dal palco del concerto benefico. E su Twitter ha innescato un'altra polemica. "Sai com'è. Ogni volta che succede qualcosa si parla di ricostituzione degli Oasis. Lui ha chiarito che una reunion non è in cima alle sue priorità e al momento non è in cima alle mie. Preferirei essere negli Oasis, ma al concerto di Manchester non si trattava di quello. Sarebbe potuto salire sul palco e fare Don't Look Back in Anger (poi cantata da Liam a cappella, ndr), non era neanche necessario che mi incontrasse".

Noel ha detto che non gli era stato chiesto di esibirsi. "Mi stai dicendo che se Noel Gallagher si fosse presentato lì con la sua chitarra e avesse bussato alla porta loro gli avrebbero risposto: 'Non sei invitato, amico'? Quindi può andarsene a fanculo per quella cosa. Non mi importa se fosse sulla Costiera Amalfitana o chissà dove (il 4 giugno, giorno del One Love Manchester, Noel era in vacanza a Positano con la moglie, ndr). È mancata solidarietà da parte sua. A Manchester abbiamo famiglia e amici e mia madre è ancora lì. E sarebbe stato bello farlo per la sua gente. Fine".

Liam aveva solo 19 anni quando gli Oasis decollarono, proiettandolo nello stile di vita da jetset che era un mondo lontano dalle strade dove era cresciuto. Passò direttamente dalle case a schiera di Burnage, Manchester, dove viveva con la madre Peggy, alla casa di Primrose Hill, zona nord-ovest di Londra, in cui abitava con Patsy Kensit.

"È successo proprio al momento giusto", dice. "Ho trascorso i primi 19 anni della mia vita a fare: 'Cos'è 'sta merda? Piove sempre, non c'è aria nel pallone, i funghetti (allucinogeni, ndr) li hanno già presi tutti'. Scavavo buche nelle strade, pensando: preferirei ricevere le vibrazioni del rock 'n' roll piuttosto che quelle di un martello pneumatico. E sai che c'è? È andata alla grande. Non ci sono stati problemi di alcol o di droga. Ho mandato le cose all'aria sul versante personale, ma non succede a tutti?".

Cosa farebbe oggi se la sua vita non avesse avuto una svolta? "Sarei a Piccadilly Gardens, a Manchester, a fumare spezie con gli altri zombie, pisciandomi nei pantaloni e sbavando dalle orecchie". 

Suggerisco che le band della classe operaia sono adatte al rock 'n' roll perché vedono tutto come un bonus, mentre le band della classe media, che soffrono del senso di colpa legato alla convinzione di non aver fatto qualcosa di più utile della loro vita, finiscono in riabilitazione. 

"Ci pensavo stamattina durante la mia corsetta", dice. "Quando la gente della classe operaia fa i soldi, ottiene fama, cavalli e belle vacanze, è tutta roba nuova. Quelli al piano di sopra sono già stati sui jet privati. Hanno già soggiornato in ville alle Barbados. Se non combatti per qualcosa non vale la pena, quindi cosa fanno? Impazziscono. Mi dispiace per loro, a dire il vero".

Un reunion degli Oasis sembra un problema di se più che di quando. Entrambi i fratelli Gallagher stanno per pubblicare un disco da solista (quello di Liam esce il 6 ottobre, quello di Noel il 9 novembre), ma il desiderio di vedere 150.000 persone cantare Wonderwall o Rock 'n' Roll  Star sul Pyramid Stage deve essere di sicuro qualcosa di troppo forte per resistervi. Direi che la reunion avverrà nel 2019.

"Amico, non dipende da me, no?". Dice Liam. "È nelle mani di Noel. Ha lui il potere maggiore e questo è quello che mi fa incazzare. Dipende da come andrà il suo disco da solista, perché ha un ego fuori controllo e non sarà in grado di controllarlo se si ridurrà, ma ovviamente lui ha un grosso problema con me. Per quanto mi riguarda è stato un litigio di poco conto a sciogliere gli Oasis. Ne abbiamo avuti di peggiori. Sentivo parlare di un suo disco solista da cinque anni, quindi l'ha usato per abbandonare la nave. In questo momento non me ne fotte un cazzo degli Oasis, di Noel o dei suoi fan di merda".

Mentre ci dirigiamo verso Waterlow Park ad Highgate per il servizio fotografico, Gallagher, in un'epoca in cui ragazzi della porta accanto alla Ed Sheeran hanno conquistato le chart e il palco principale di Glastonbury, si comporta e ha ancora il look di una rock star in ogni centimetro. Adolescenti che passano gli chiedono l'autografo. Si vanta del fatto che le foto dei polmoni affetti da cancro sui pacchetti di sigarette non lo spaventano e non lo dissuadono dalla sua dipendenza dalla nicotina. Mai prima d'ora un uomo è stato capace di indossare con un tale piglio minaccioso un anorak blu e giallo di alcune taglie più grande.

"È una bella vita il rock 'n' roll", dice filosoficamente mentre risaliamo la Collina di Highgate. "Ma ti devi impegnare. Far parte di una band è molto di più che scrivere canzoni, sai. C'è sempre qualcosa che deve essere lanciata dalla finestra, qualcuno che deve essere pizzicato sul naso e quella striscia non si snifferà mica da sola. Mentre Noel ha imboccato la strada di Macca (Paul McCartney, ndr) io ho imboccato la strada di Keith Moon e ne vado molto fiero. E ho cantato un po'. Sai cosa intendo?".

Mi guarda prima di annuire in accordo con sé stesso. "Sai cosa intendo".

Intervista di Will Hodgkinson per il Times

Read in English here

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martedì 1 agosto 2017

Liam Gallagher: "Chris Martin? Mi sono scusato con lui. Basta sfottermi per i parka, li indosserò sempre. Live Forever il pezzo che amo di più"

Una settima traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

A proposito, ricordi quando andasti agli NME Awards e chiamasti Chris Martin "vaso di fiori"? È uno degli insulti più belli mai creati. È alla pari con "scarpe da clown" e "cucchiaio". Il pubblico ci chiede di domandarti com'è stato suonare con i Coldplay al One Love Manchester. Loro hanno un grande senso dell'umorismo, vero? Sembra che accettino cosa si dica.

Abbiamo provato a mettere un po' di sorrisi sui volti delle persone. Come sai, oggi andare ai concerti non è più spensierato come era una volta a causa delle teste di cazzo, sai. Sono arrivato lì e mi è stato chiesto di fare questa canzone con Chris. Non lo vedevo né incontravo da molto tempo. Ovviamente gli avevo sempre lanciato alcune frecciate. Così sono entrato nel suo camerino e gli ho detto: "Mi scuso per quello che ho detto. Mi scuso davvero per essere stato un po' uno stronzo, ma sai che erano solo battute, no?". E lui: "No, no, no, ci piace un sacco! Continua!". Quindi ho l'autorizzazione a bastonarli quando voglio! No, non lo faro perché sono cresciuto un bel po' ...

Ecco cosa ci vuole per calmarti, allora. Ti ha detto che puoi dire qualsiasi cosa tu voglia e tu non lo farai più? Hai otto anni ... (ride, ndr). 

Sì, mi ha detto: "Lo amiamo, cazzo! Amiamo quando sparli di noi!". E io: "Cosa?".

Ti chiedono perché Alan White fu licenziato dagli Oasis.

Dio solo lo sa. Devi chiederlo a Noel. È lui l'uomo che licenzia, quello che ingaggia e licenzia le persone.

Guigsy ha suonato davvero in Definitely Maybe?

Sì. Si è proprio spellato le mani, lo so per certo. No, lo ha fatto di sicuro, amico.

Alba ti chiede: hai riavuto il parka di Stone Island che ti hanno rubato a Glastonbury? 

No, il ladro è ancora in giro, amico.

È brutto. 

Sì, amico. È venuto nella stanza e me l'ha preso, quindi sarà l'uomo delle pulizie, che ora è in giro con indosso una cazzo di giacca Stone Island da 800 sterline. Ho dovuto comprarne delle altre.

Molta gente vuole sapere se tornerai in America, magari facendo un tour mondiale di due anni.

Due anni? No, troppo lungo.

Tornerai in America? Andrai in Messico?

Sì. Andremo ovunque: Messico, Argentina, Brasile. Anche in Perù a quanto pare. Non vedo l'ora. E ci andrò i miei parka, prima che qualcuno lo chieda. "Sarà troppo caldo lì". "Sì, lo so. Avrò i miei parka".

Ti chiedono qual è la tua canzone preferita tra quelle degli Oasis.

Live Forever. Mi fa ancora venire la pelle d'oca ogni volta che la canto.

George ti chiede: Maradona o Steve Coogan? 

Oddio. Dev'essere Steve Coogan, amico. (GUARDA QUI Liam che racconta gli incontri con i due, ndr)

È un genio.

È un genio. E tutto quello che mi ha detto è stato: "Aha!". E basta. 

traduz. by frjdoasis 


ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA A BREVE!


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giovedì 22 giugno 2017

Video (sottot. ITA) - Liam Gallagher: "Gli artisti di oggi hanno dei leccapiatti e usano le chitarre come gioielli da appendere al collo"


Ecco una parte della bella intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio lo scorso 15 giugno. L'intervista audio integrale la troverete tradotta prossimamente su questo sito, mentre qui sopra trovate una selezione filmata (quella resa disponibile da Absolute Radio) con i nostri sottotitoli in italiano.

In questa parte di chiacchierata Liam torna sull'assenza di Noel dal concerto benefico One Love Manchester, ribadendo che l'eventuale presenza di Noel non avrebbe avuto nulla a che fare con la reunion degli Oasis.

"Gli Oasis sono finiti", dice Liam, "ma la gente fa vedere che io sia una sposa abbandonata sull'altare. Non si sarebbe dovuto imbattere in me, sarebbe potuto venire a suonare Don't Look Back in Anger visto che era a sole due ore di volo di distanza, in Italia. Io sarei venuto dalla luna (per esibirmi sul palco del One Love, ndr)".

A proposito di Chris Martin afferma: "L'ho fatto sembrare bello esibendomi con lui". 

Liam parla anche di chi tra i suoi colleghi ha i "leccapiatti" personali. "Non farò nomi", dice, "ma c'è gente che ha i leccatori di piatti personali".

Dice poi di essere fortunato rispetto al "povero Mick Jagger" perché non deve fare mossettine sul palco, quindi durante la sua vecchiaia non sentirà gli acciacchi che i saltelli sul palco provocano. "I miei concerti sarebbero orribili se saltellassi per il palco", aggiunge. 

Sui suoi seguitissimi tweet commenta: "Twitto e bevo? Sì. Potrei scrivere: 'Sto bevendo, quindi perdonate il mio prossimo tweet'. È tutto uno spasso, non auguro del male a nessuno, mi serve per precisare alcune cose riportate in modo sbagliato, visto che con la stampa ho un rapporto di amore-odio".

Liam critica poi la scena musicale attuale, popolata da gente che non ha nulla da dire: "Sono tutti pietrificati, nessuno dice nulla. Abbiate un'opinione! C'è abbastanza gente con la chitarra, ma la porta attorno al collo come si portano i gioielli, ma non le attacca alla corrente e non alza il volume".

Finale curioso con un'imitazione del genere grime (chiaro il riferimento che Liam fa al testo di The Dying of the Light, canzone di Noel di cui storpia il testo). "È roba da operai della strada di Chelsea", dice ironicamente Liam (in realtà Chelsea è tra i quartieri più ricchi di Londra ...).

Sottotitoli ITA by frjdoasis. 

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martedì 6 giugno 2017

Video - Liam Gallagher: "Ho rivalutato i Coldplay dopo il duetto con loro"

VIDEO sottotitolato alla fine del post. C'eravamo tanto odiati. Sono lontani i tempi in cui (correva l'anno 2003) Liam Gallagher disse di Chris Martin: "sembra un insegnante di geografia". A dire il vero sembrano lontani anche i tempi in cui, non più tardi di qualche mese fa, l'ex Oasis dichiarò che Martin e soci "hanno un look che va oltre la merda" e che Chris "sembra uscito dai Tweenies". Nella notte del One Love Manchester, il concerto benefico organizzato da Ariana Grande domenica scorsa nella città inglese, Liam è salito sul palco proprio con i Coldplay, che lo hanno accompagnato alle chitarre nell'esecuzione di Live Forever. E ha apprezzato molto la performance della band londinese.

Intervistato lunedì 5 giugno dalla radio olandese 3FM in occasione della sua performance da solista al Pinkpop Festival (qui il video dell'esibizione), Liam ha infatti dichiarato: "I Coldplay non hanno mai suonato così bene (come domenica sera, ndr), vero? Pensavo: 'Porca troia, avete un bel sound, amici!'. Mi rimangio quello che ho detto su di loro".

Nella videointervista, che trovate sottotitolata in italiano qui sotto, Liam parla anche del nuovo disco e di come la gente lo sta recependo. 

Sottotitoli by oasisnotizie.



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lunedì 5 giugno 2017

Video: Liam Gallagher e Coldplay insieme sul palco per le vittime di Manchester

Manchester, 4 giugno 2017. Una data entrata nella storia della musica recente. E se dici Manchester non puoi non dire Liam Gallagher. L'ex Oasis, che oggi si esibiva come solista al Rock Im Park, in Germania, ha preso il volo e ha raggiunto a tempo di record l'Old Trafford Cricket Ground della sua città natale perché non poteva proprio mancare sul palco del grande evento organizzato da Ariana Grande  per omaggiare la memoria delle vittime dell'attentato di Manchester del 22 maggio 2017.

La performance di Liam, annunciata solo all'ultimo ma oggetto di insistenti voci che circolavano sui social da ore, è durata circa 14 minuti. Accompagnato dalla sua nuova band, il più piccolo dei Gallagher ha cantato Rock 'n' Roll Star, Wall of Glass (il nuovo singolo) e Live Forever. Particolarmente emozionante l'atmosfera che si respirava durante questo ultimo brano, per il quale Liam è stato accompagnato dalla chitarra acustica di Chris Martin e dalla chitarra elettrica di Jonny Buckland dei Coldplay.

Liam ha dedicato Live Forever "ai feriti e alle persone rimaste uccise nell'attacco terroristico". Grande assente il fratello Noel. E tutti si chiedono i motivi di un forfeit talmente clamoroso.

Qualche minuto prima dell'arrivo sul palco di Liam, Chris Martin aveva cantato Don't Look Back in Anger insieme alla folla, accompagnandosi con la chitarra acustica.

Ecco il video completo dell'esibizione. L'evento è andato in onda sulla BBC e in Italia su Rai 1 (con commento di Andrea Delogu e Franco Di Mare) e sul canale Super (47 del digitale terrestre).





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giovedì 24 novembre 2016

Chris Martin: "Un documentario sui Coldplay? Non sarebbe interessante come quello sugli Oasis"

Intervistato a metà novembre, Chris Martin dei Coldplay ha detto la sua sul nuovo documentario Oasis: Supersonic, diretto dal suo amico Mat Whitecross, regista di molti videoclip della band londinese. 

"Intendi quel capolavoro che è Supersonic? Il miglior documentario musicale di tutti i tempi? Sì, l'ho visto", ha detto Chris Martin. "Dice tutto sulla vita, lo stare insieme e il potere dell'intesa. Inoltre è fatto meravigliosamente, montato in modo impeccabile e fa vedere come Mat Whitecross sia un genio cinematografico. Anche la storia è edificante, fino alla fine ... sai cosa intendo?".

Whitecross si è detto disponibile a produrre anche un documentario sui Coldplay. "Il nostro sarebbe piuttosto diverso", dice Martin. "Non so se sarebbe così interessante. Non penso che il mondo ora ne abbia bisogno. Forse un giorno ...".

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domenica 6 dicembre 2015

Noel Gallagher al veleno su Adele: "Fa musica per nonnine e donne single. Amo Chris Martin e Kanye West"

Noel Gallagher ha rilasciato un'altra bella intervista al sito australiano Fasterlouder. Eccone la prima parte, in cui Noel si sofferma sul successo di Adele, che - dice - fa "musica per fottute nonnine", e ribadisce di stimare Kanye West. Poi torna sulla sua collaborazione con i Coldplay.

"Il fatto che Adele batta i record significa soltanto che molte donne single hanno comprato una cazzo di canzone di merda. Che record ha battuto con il suo album? Ci si è seduta sopra?".

Noel, di recente hai rilasciato un'intervista a Esquire in cui hai detto di tutto su tutto e hai sottolineato che non è rimasta nessuna rock star e che la fama è sprecata sui personaggi che abbiamo oggi. Pensi che nel 2015 il mondo abbia bisogno di rock star?

Sì, certo. La musica dovrebbero farla persone che sono dell'altro mondo. Le chart  non dovrebbero essere dominate da gente che lavorava nei fast food e a cui è solo capitato di avere una bella voce. Capisci cosa intendo? Qui sto parlando della gente che viene fuori dai talent show e delle boyband. I rapper, la gente che sa fare la rima fridge/midge.

Ci sono dei bravi rapper. So che in passato hai parlato di Kanye West. Lui ha un che dell'immagine della rock star.

Lui è un grande. È fottutamente fuori di melone, è appassionato matto. Non so abbastanza di hip-hop da avere un'opinione a riguardo, ma amo tutta la roba anni '80 e primi '90. Penso che le rock 'n' roll star siano più uniche che rare. Se pensi a tutte le grandi rock band di oggi, tutte queste band sono sulla scena da circa 10 anni se non di più. Negli anni '90, invece, c'era forse una, due band che venivano fuori ogni anno, ed erano grandi rock band. Ora sembra che si siano un po' esaurite.

Pensi che la gente voglia ancora quello? Il nuovo album di Adele ha appena infranto dei record di vendite che nessuno pensava fossero battibili. Ha battuto il record di copie vendute in una settimana.

Ehi ehi ehi ehi ehi, no, non è così.

No?

No.

Su alcuni siti si legge che ha il record di vendite di singoli in una settimana relativo agli ultimi tre decenni.

Oh, di singoli? A chi cazzo frega dei singoli?

Ha battuto record anche con il suo album.

Oh, che ha fatto, ci si è seduta sopra?

Quale pensi sia l'appeal di Adele se è questo il tipo di musica che la gente oggi vuole comprare?

È musica per fottute nonnine.

I tuoi figli ascoltano Adele?

A loro questo non sarebbe concesso.

Hai suonato per il nuovo album dei Coldplay. L'hai già ascoltato?

Ho ascoltato un paio di pezzi, sì.

Che ne pensi?

Penso che questo album consoliderà facilmente il loro 13° posto nella classifica delle più grandi band di tutti i tempi.

Chi c'è al primo posto?


I Beatles.

Questo ha molto senso. So che hai detto alla rivista Esquire che gli Oasis sono ... in che posizione?

Settima.

Da qualche parte hai detto che le dichiarazioni che rilasci nelle interviste sono migliori dei tuoi testi. Pensi di essere un bravo paroliere?

In realtà pubblico dischi per promuovere le mie interviste. I dischi per me non hanno un cazzo di significato. Sono solo uno strumento per farmi intervistare. Se non fosse per le interviste, forse non mi prenderei la briga di fare dischi. Perché dovrei? È davvero fottutamente difficile fare un disco.

Di recente la giovane cantante norvegese Aurora ha pubblicato una cover di Half The World Away, lato B degli Oasis che da quando è stato pubblicato ormai ha preso vita propria. Mi chiedevo come mai l'avessi relegata a lato B anni e anni fa. 

All'epoca ero molto giovane, un caparbio cantautore di talento che pensava che qualunque cosa scrivesse fosse straordinaria. La mia etichetta discografica mi chiamava e faceva: "Stiamo pubblicando un singolo, abbiamo bisogno di due lati B. Ti abbiamo prenotato lo studio per mercoledì prossimo, tieni pronte le canzoni". Poi io scrivevo le canzoni ed eccole lì.

Ti penti di non aver tenuto un paio di quei lati B per gli anni successivi?

Oh cazzo, certamente! Abbiamo pubblicato un album di lati B di nome The Masterplan e se fossi stato più lungimirante, freddo e se fossi stato circondato da gente più esperta di business, invece di quell'album ci sarebbero stati due grandi album. Allora eravamo tutti fatti come cavalli e ce la spassavamo alla grande, quindi erano tutti vincitori.

Prima parlavamo di Adele che batte i record - se vi sia riuscita o meno è ancora oggetto di dibattito - ma pensi che con il clima di oggi  gli Oasis avrebbero raggiunto lo stesso successo che furono capaci di ottenere negli anni '90?

Non sono sicuro che sarebbe stata la stessa cosa. Sarebbe stato diverso perché Internet ha cambiato tutto. Ho sempre detto questo all'epoca. Sentivo che saremmo stati l'ultima grande rock band tradizionale che faceva le cose in modo tradizionale.
All'epoca venivi fuori attraverso i club e merdate. Ce l'abbiamo fatta senza Internet, e oggi è impossibile farcela senza Internet. Forse. Non vorrai mica dirmi che se oggi ci fosse una band che venisse con canzoni come Live Forever o Don't Look Back In Anger e tutto quel tipo di cose non avrebbe successo? Ovvio che lo avrebbe.

Non so se avrebbero la meglio su Adele che batte i record ...

Il fatto di battere record è veramente irrilevante, o no? Che significa? Significa soltanto che molte donne single hanno comprato una cazzo di canzone di merda.

Ascolti dischi contemporanei? Vai ancora a comprare musica?

Dipende. Quando sono in tour forse compro più dischi di quanti ne compro quando sono a casa. Quando sono a casa in pratica lavoro e quando sono in tour ho molto tempo libero, quindi vado nei negozi di dischi. Ma no. Onestamente non sono fottutamente interessato alla musica.

Perché no?

Perché è una merda.

La musica degli altri fa schifo o ne fai troppa da te?
 
Non è che la musica di chiunque altro faccia schifo, ma ... qual è l'ultimo grande disco che hai sentito?

Probabilmente To Pimp A Butterfly di Kendrick Lamar, con cui suonerai al Bluesfest.

Oh Gesù. Okay.

L'hai sentito il disco?

Ora ti manderò in fumo il cervello.

Vai avanti.

No, non l'ho sentito. No, non l'ho sentito.

Forse è il disco di quest'anno che preferisco.

Perché? Che tipo di musica è?

È rap, è semplicemente un disco veramente interessante, che ...
Vedi, ora hai usato la parola più vergognosa della storia del rock and roll.

"Interessante"?

"Interessante". Se la musica è interessante è automaticamente merdosa. Sì.
Be, questo spiega perché non ti piacciono i Radiohead. Capisco. Qual è stato l'ultimo grande disco che hai sentito allora?

L'ultima grande canzone, e la dico così su due piedi, è di quel tizio che si fa chiamare The Weeknd. Quella che fa "I can’t feel my face when I’m with you/because I love it". Quella era fottutamente grandiosa.

Forse è la miglior canzone dell'anno.

Hai appena detto che la miglior cazone dell'anno è di Adele, di cosa cazzo stai parlando?

Non mi piace Adele. Ho detto che a molta gente piace Adele.

Okay, ma scommetto che appena metterai giù il telefono farai partire quella fottuta merda. Mentre mandi un sms al tuo ex fidanzato. Come quella canzone di Weeknd. Parte della roba nuova dei Chemical Brothers è grandiosa. Il nuovo pezzo dei Coldplay alla cui realizzazione ho collaborato io è, cosa piuttosto prevedibile, straordinario.

Puoi spiegarlo?

Ho suonato la chitarra per il loro album. Quando lo ascolterai, fai caso a tutta la chitarra grandiosa che senti: è tutta mia.

Hai scritto qualcosa per il nuovo disco dei Coldplay?

No, no, no. Semplicemente è successo che mi trovavo a Los Angeles quando loro registravano il disco. E siccome siamo amici intimi, Chris Martin mi ha detto: "Puoi venire in studio a cercare di sollevare questo album in modo da farci entrare nelle 13 top band di tutti i tempi?". Ho risposto: "Non faccio i cazzo di miracoli, ma farò del mio meglio".

Faresti partecipare Chris ad uno dei tuoi dischi?

Certamente. Quell'uomo è un cazzo di mago, è un genio.

Trad. by oasisnotizie. Seguirà la seconda parte in cui si parlerà anche di Beady Eye. Stay tuned.

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venerdì 4 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Non puoi downloadare lo spirito. Dio? Se esistesse non ci sarebbe l'Isis. Fiero di non dovermi tingere i capelli"

Ecco la  settima e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Noel Gallagher alla rivista Esquire UK, che lo ha messo in copertina sul numero di dicembre. Noel parla anche del suo rapporto con Chris Martin dei Coldplay.

"Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. E quando faccio commenti denigratori su qualcuno lui sbatte la mano sul tavolo perché a lui 'frega', a me no".
Un consiglio a chi scrive canzoni? Cominciate con il ritornello. Non hanno importanza le cazzo di parole. Cominciate con il ritornello. Lavorate all'indietro partendo da quello.
Awopbopaloobopawopbamboom. Che significa? Niente. Esattamente.

I concerti non moriranno mai perché non si possono downloadare. Lo spirito non puoi scaricarlo. E quindi, a me che persevero dalla tenera età nel suonare la cazzo di chitarra e nello scrivere canzoni e nell'esercitarmi, esercitarmi ed esercitarmi, starà bene. Dio aiuti il fottuto Zayn Malik.
I soldi sono come le droghe. Le droghe fanno questo: qualunque sia la cosa che senti nel profondo, la enfatizzano. Se sei depresso, le droghe enfatizzano la depressione. Se sei apprensivo, le droghe enfatizzano quello. Se sei paranoico, le droghe enfatizzano quello. La stessa cosa avviene con il denaro. Ora non sono nessuna di quelle cose. Sono una persona da party. Vivo il fottuto momento. Non ho coscienza. Non me ne fotte un cazzo. Bado a me e alla mia famiglia. E basta. Quindi i soldi sono fottutamente fantastici. E sai qual è la cosa migliore di questo? Che ho guadagnato da me ogni fottuta sterlina. Non l'ho vinta alla lotteria. Se non avessi scritto quelle canzoni, oggi non sarei qui. È questa la morale della favola. Quindi me li godo fottutamente più che posso.

Una delle cose che dice mia moglie è: "Sei un fottuto individuo bizzarro". Dice: "A te non fotte un cazzo, no?"

La gente oggi dice le cose con diffidenza, per paura dei social media. Ho pietà per la gente che si allena nel tribunale della pubblica opinione. Quando la gente mi intervista a me non fotte un cazzo. E non è un "non fottersene un cazzo" studiato. [Fa la voce di Mimsy, ndr] "Oh, no, non me ne fotte un cazzo". Davvero a me non fregava di cosa pensasse la gente e ancora oggi non mi frega di cosa la gente pensi di me. Mi manca un po' di cervello.

Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. Ed è spassoso, a proposito. Una sera siamo andati a cena insieme io e mia moglie con lui e sua moglie, e ha finito per sbattere la mano sul tavolo urlando verso di me: "Perché pensi sia così figo non fregarsene un cazzo?". Perché a lui 'frega'. Di tutto. Può darsi che io abbia fatto qualche commento denigratorio sulla cazzo di Madonna o su qualcuno e lui ha fatto: "Non riesco proprio a credere che tu possa essere così". E io ho fatto: "Cazzo, credici, amico, perché io non posso credere che tu sia così".

Per ogni cosa ridicola che ho detto ne ho accettato le conseguenze, perché non penso di aver mai detto: "Oh, è stata estrapolata dal contesto quella cosa". I fottuti coglioni dicono quello.

Non credo in Dio. Non credo che esista un Qualcuno che vede tutto e guida l'universo, perché se ci fosse chiaramente non ci sarebbe una cosa come l'Isis. E non mi riferisco alla canzone di Bob Dylan. In quel senso sono un uomo di scienza. Il Big Bang, tutta quella cosa mi sembra molto più plausibile.

Come mi spiego il successo? Penso che la gente veda in quello che faccio e in quello che facevamo qualcosa che forse ancora noi non vediamo. Ho avuto ai concerti gente che piangeva. Ancora oggi, gente che piange. E ancora non la capisco questa cosa. Quindi penso che la gente in noi abbia riposto qualcosa che voleva vedere in se stessa.

È bello fare cose come questa ogni tanto, perché non ne parlo mai con nessun altro. Nessun altro era lì. Io sono l'unico rimasto in piedi.

Quando parlo con Paul Weller lui stronca le persone perché semplicemente odia fottutamente tutti. Bono, però, è bravissimo a sintetizzare le cose. Mi ha detto: "Finché la tua roba è fantastica, tu non devi esserlo". Io ho pensato: "Questo è molto vero. Non devo essere nessun altro se non me stesso, finché le canzoni sono fantastiche. E se le canzoni sono fantastiche io non interesso a nessuno, quindi posso fare il cazzo che voglio".

Commetti degli errori quando pensi che sei tu ad essere grandioso e che qualunque cosa tu faccia debba essere grandiosa per definizione, perché sei tu a farla. Non è vero. Ho imparato quella lezione molto rapidamente, cazzo.

Ormai non inseguo più il successo. Scrivevo costantemente. Weller una sera mi ha detto: "Guarda, non farlo proprio".  Sono stato lontano da lui per anni. Gli ho chiesto: "Come fai a gestire questo?". Lui mi ha risposto: "Non inseguirlo. Se deve tornare, tornerà. E, nel caso in cui non dovesse tornare, saresti felice se non dovessi più scrivere un'altra canzone?". Penso che se non dovessi più scrivere un'altra canzone potrei guardare indietro e pensare che alcune delle canzoni che ho scritto hanno davvero fatto la differenza. Non hanno cambiato il mondo, ma hanno fatto la differenza per le persone. Le persone amano fottutamente quelle canzoni. Quindi sarei felice.

Andare in pensione? Non so cosa farei. È piuttosto triste, in realtà. Non ho nient'altro che mi interessi remotamente a parte la musica e il calcio e la mia famiglia. E basta.

Sono orgoglioso di tre cose, forse quattro. Essere arrivato a questa età e di non essermi mai tinto i capelli è un successo considerevole. Niente orecchini. Niente tatuaggi. E niente motocicletta.

Traduz.: oasisnotizie. Fonte: esquire.co.uk

Settima e ultima parte.

Vedi anche: Noel Gallagher: "Gli Oasis? Settimi di sempre. Liam? Essere solo il cantante lo faceva ammattire. Un grande errore non sparire dopo Knebworth"

PARTE 1
PARTE 2

PARTE 3
PARTE 4
PARTE 5
PARTE 6

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