mercoledì 22 novembre 2017

Noel Gallagher: "Ho provato a gabbare Holmes, ma si accorgeva se arrivavo in studio con canzoni già scritte"

Noel Gallagher ha parlato del suo nuovo album, Who Built the Moon?, che  esce il 24 novembre. L'ex chitarrista e seconda voce degli Oasis dice che la sua nuova fatica in studio sarà per sempre il suo disco preferito tra quelli che ha fatto nella sua vita.

Noel spiega com'è stato collaborare con David Holmes, che ha imposto a Noel di arrivare in studio senza canzoni già scritte e di creare tutto in studio. "Pensavo che avrei semplicemente fatto finta di inventare in studio roba che avevo già scritto. Pensavo: 'Come cazzo fa ad accorgersene?', ma lui se ne è accorto".

Ecco una traduzione delle parole di Noel.

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Questo è un album piuttosto allegro e non quel rock carne e patate che facevi di solito.

Se oggigiorno sei un tizio che suona la chitarra sei obbligato a scrivere canzoni che parlano delle notizie del giorno. È, però, quasi rivoluzionario non farlo e concentrarsi sulla gioia e sulla natura incoraggiante del rock and roll invece di fare: 'Wow, Trump!', sai ... 'La Brexit!'. Trovo che la musica rock tenda ad essere molte urla e tatuaggi e la cosa mi irrita proprio, cazzo. Gente che si tinge i capelli e quelle cagate lì, capisci? Non faccio nomi. 

Il più delle volte scrivi e fai i demo delle tue canzoni e solo quando sono buoni e pronti ingaggi tizi come Owen Morris o Dave Sarty per produrli. Questo album, però, l'hai scritto in studio con David Holmes? Quanto questo ti ha fatto uscire dalla tua comfort zone? 

Non avrei mai pensato di avere in me questa cosa, perché scrivo proprio tanto a casa. Perché cazzo vorrei andare a fare cagate in studio? Non avevo idea di che cazzo sarebbe successo. Sulle prime pensavo che avrei semplicemente fatto finta di inventare in studio roba che avevo già scritto. 'Tanto non se ne accorgerà. Come cazzo farà ad accorgersene?'. Ovviamente se ne accorgeva, perché suonava proprio come una cosa mia. Faceva: 'L'hai scritto a casa?'. E io: 'No. L'ho inventata ora'. E lui faceva: 'Non dirmi stronzate, cazzo!'.

Hai detto che questo è il tuo album preferito tra quelli che hai fatto. Perché?

Be', perché ci sono sicuramente 30 o 40 musicisti di sessione in questo disco, incluse le seconde voci e tutti loro, perché quando lo ascolto penso: 'Oh, questa cosa non l'ho mai sentita prima'. 
Sento canzoni al sintetizzatore e penso: 'So chi ha suonato quella cosa? '. Ho detto: 'David, quela cosa su quel pezzo chi l'ha suonata?'. Mi ha fatto: 'L'hai suonata tu'. E io: 'Non sapevo di essere in grado di suonare il sintetizzatore'. Quindi in quel senso è il mio preferito. Poi le canzoni sono veramente grandiose, cazzo. Sarà per sempre il mio disco preferito, penso, fino al prossimo, e poi ti dirò: 'Sì, quel disco che ho fatto ... non mi piace proprio, cazzo!'.  

oasisnotizie - Source: Vulture

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