venerdì 11 marzo 2011

Liam Gallagher: "Ai concerti degli Oasis venivano tutti solo per vedere Noel? Malati mentali"

Due birre. Tanto pare ci sia voluto ai reduci degli Oasis per decidere di continuare come Beady dopo l'abbandono di Noel Gallagher nel 2009.

Siamo al Landmark Hotel di Londra e Liam Gallagher dice che anche se non è stato semplice non è stato neanche così difficile.

Il 38ene bad boy oggi tiene un comportamento buono come non mai. Non solo il Nostro Liam è in orario per l'intervista insieme ai compagni di band Gem Archer, chitarrista, e Chris Sharrock (il chitarrista Andy Bell è MIA, missing in action), batterista, ma durante la chiacchierata è dolce come la crema.

Tazza di caffè in mano, è "in fermento, man", palesemente eccitato per il nuovo progetto e supermatto per l'album di debutto, Different Gear, Still Speeding (che esce oggi), perché avrà un successo travolgente. Principalmente perché così, è questo il sospetto, lo potrà sbattere in faccia al fratello maggiore.

"Io e Noel abbiamo avuto un litigio che fermentava da lungo tempo e che ha maturato a Parigi", spiega Liam.

"Lui mi ha mandato a fanculo, ci siamo insultati, siamo tornati in hotel, abbiamo ordinato un paio di birre ... non direi che è stata una cosa che ci ha lasciato indifferenti, è stato uno shock. Abbiamo pensato tutti che fosse finita".

I rimanenti membri degli Oasis decisero di ritrovarsi di lì a due mesi, ma "non siamo riusciti ad aspettare tanto e la settimana dopo eravamo già presi dalla cosa", rivela ancora Liam.

"E ci siamo subito fatti prendere da queste canzoni che sono nell'album, che suonavano straordinarie".

"Potevano suonare di merda e allora non so dove ci saremmo trovati".

"Ma lo spirito sembrava esserci, e così la passione, quindi abbiamo deciso di fare di più ed eccoci qui".

È stato Steve Lillywhite, veterano dello studio, vincitore di Grammy Award, a produrre Different Gear, Still Speeding. Il suo lavoro con la vecchia band di Sharrock, i La's, oltre che con gli U2, lo ha reso la prima scelta di Gallagher per il debutto.

L'album parte in grande stile con Four Letter Word. Gallagher dice: "sleepwalk your life away if that turns you on" ("cammina via dalla vita come un sonnambulo se questa cosa ti accende") e "nothing lasts forever" ("niente dura mai per sempre").

Sebbene questo atteggiamento insolente sembri diretto proprio a Noel, Archer dice che Bell ha scritto la canzone prima della separazione degli Oasis.

"Se gli Oasis fossero Muhammad Ali, questa sarebbe Sugar Ray Leonard. Siamo ancora sul ring e questo significa tutto per noi", aggiunge Archer in uno dei rari momenti in cui si placano le sfuriate piene di imprecazioni di Gallagher.

"Credono che non abbiamo la passione, tutta quella gente che era solita venire (ai concerti degli Oasis) per guardare Noel", inizia Liam. "Venivano tutti per vedere quel piccoletto? Porco diavolo, amico, si devono tutti fare un controllo alla testa, sai cosa intendo. Sappiamo che cazzo stiamo facendo. Quindi forse è un bene che la gente abbia aspettative di merda su di noi, perché poi potranno rimanere sconvolti".

Cosa pensi che ne faranno dell'album dei Beady Eye i fan degli Oasis? "Spero che a loro piacerà, amico, ma non si tratta solo dei fan degli Oasis, ad essere onesti", ribatte Gallagher. Il cantante dà anche una breve risposta alla domanda se la dipartita di Noel abbia segnato la fine degli Oasis. "Sembra di sì, no?", ringhia.

I componenti dei Beady Eye, nel cui passato figurano La's, Ride, Heavy Stereo, Lightning Seeds e, ovviamente, Oasis, mostrano tutti notevole passione per il nuovo progetto. Non è un impegno marginale, qualcosa da fare finché torna Noel.

"Vogliamo fare una musica che ispiri i ragazzi, amico", dice Liam Gallagher. "Non vogliamo essere l'ultima cazzo di band fottutamente grande del mondo, anche se ci bastoneranno fottutamente un po' ... È solo una cosa naturale. Vogliamo che la gente formi band a causa nostra".

Se Liam ha una linea di abbigliamento, la Pretty Green (chiamata così in omaggio alla canzone dei Jam) e una compagnia di produzione cinematografica, insiste che al primo posto nella sua vità c'è ancora la musica.

Il 44enne Archer, che entrò negli Oasis nel 1999 dopo l'abbandono del membro fondatore Paul "Bonehead" Arthurs, ha lastessa passione per il rock'n'roll.

"Non riuscirei ad immaginare un mondo privo di rock'n'roll. A memoria mia non mi perdo un concerto da quando ho 14 anni o giù di lì", ride. "Quindi è così".

Archer ammette di aver provato "amarezza" quando Noel ha lasciato gli Oasis, ma dice che non si è seduto a piangere. Il taciturno Sharrock, 46 anni, fa un cenno di approvazione con il capo, mentre Gallagher si lancia in un'altro discorso volto a convincere chi ascolta.

"Fare un altro tentativo è una cosa che dobbiamo a noi stessi", dice. "Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Non è il miglior album del fottuto mondo, non curerà il cancro o niente di simile, ma cambierà la vita alla gente per quell'ora e mezzo in cui vengono a vederci. Non piacerà a tutti, ma d'altronde non tutti lo odieranno".

I Beady Eye hanno esordito dal vivo a Glasgow il 3 marzo e sono in concerto nel Regno Unito e in Europa fino alla fine di aprile, prima di andare in tour in Giappone a maggio e poi in giro per il circuito dei festival quest'estate. Date anche in Australia saranno annunciate a breve.

Il quartetto è determinato a non esibirsi in molti show, preferendo - per usare le parole di Gallagher - "andare lì, spaccare fottutamente e lasciare una grande impressione".

"L'idea è andare in giro per il mondo con questo album senza ammazzarci o annoiare la gente, o semplicemente farlo alla grande", dice. "E poi tornare, fare una pausa - niente di fottutamente lungo - e poi tuffarsi in un altro album e non mollare".

"Non stiamo diventando mica più giovani ed è questo quello che facciamo. Mettiamo in giro un paio di album - classici - e poi magari lo spariamo in faccia alla gente". Nessuna falsa modestia: Liam Gallagher vuole che i Beady Eye "battano la prova del tempo". Lo canta in Beatles and Stones.

"A volte ti esce bene, a volte no", dice. "Ma in generale vuoi che la gente guardi indietro e dica: 'Amico, sapevano il fatto loro, cazzo! Erano grandi. Il mondo della musica era un posto migliore con loro' ...".

tradotto da oasisnotizie - Fonte: Two-pot screamers - au.news.yahoo.com

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