giovedì 10 marzo 2011

Beady Eye live a Londra, recensione e video

Al Troxy di Londra arrivano i Beady Eye e nella voce di Liam Gallagher riecheggiano i Jam, i Sex Pistols e gli Stone Roses. L'atmosfera che si respira è quella di una partita di calcio e la folla di fedeli canta con il fervore che si riserva ad un mantra da curva o da tribuna.

Tra la folla si riconoscono Nicole Appleton, moglie di Liam, e componenti dei Kasabian, degli Arctic Monkeys e dei Kaiser Chiefs.

Se a Glasgow pare che la folla si sia divisa, a Londra le note di Four Letter Word, la canzone di apertura, mandano il pubblico in un visibilio 'religioso', anche se l'attenzione cala verso la fine, quando alcuni fan si spostano verso il bar.

È un piacere sentire Liam cantare e non ricorrere a quel ringhio che aveva caratterizzato gli ultimi giorni degli Oasis ed è una gioia vedere Andy suonare di nuovo la chitarra, ma pezzi mid-tempo, a metà della scaletta come Wind Up Dream e Kill for a Dream sono in netto contrasto con la band piena di luce che conosciamo.

Le acclamazioni che conducono i Beady Eye di nuovo sul palco per il bis sono notevolmente più calme del rumore che li aveva accompagnati un'ora prima. La versione che il gruppo propone di Sons of the Stage, classico dei World of Twist, fa molto per ristabilire un senso di equilibrio. Liam parla già di secondo album, ma stando a quanto si vede la band farebbe meglio a rockeggiare un po' di più e lasciare a casa le ballate.

Il 38enne Gallagher, voce più in forma che mai, continua a non fare nulla sul palco: niente discorsi, mani serrate dietro la schiena, ginocchia curve e gambe arcuate in stile Max Wall, rimane in un certo senso la rock star perfetta. È merito del carisma che gli scorre nelle vene e fa parte del suo DNA. Come quando era negli Oasis, se ne sta lì fermo, statuario, il suo parka rimane ostinatamente chiuso. Durante Sons of the Stage lancia sguardi torvi alla gente quasi fosse una security guard e, forse meno sicuro di sé dopo lo scioglimento degli Oasis, si sente di ringraziare il pubblico per essere venuto e per aver applaudito. C'è una dolcezza nuova in The Beat Goes On. The Morning Son potrebbe diventare la Don't Look Back In Anger dei Beady Eye, Four Letter Word è costruita attorno ad uno tsunami di riff elettrizzanti e Three Ring Circus è un pezzo a passo martellante che ha letteralmente scosso il balcone del Troxy. I Beady Eye forse sono conservatori, ma questo non significa che non fanno fremere di gioia, non significa che non c'è thrill. Per Liam Gallagher c'è vita dopo gli Oasis. Ora tocca a te, Noel ...

tradotto da frjd - Fonti: spinner.com, thisislondon.co.uk




BEADY EYE LIVE AT THE TROXY, LONDON, 9 MARCH 2011






















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