martedì 25 giugno 2013

Liam Gallagher e il secondo disco dei Beady Eye: "Noel era un dittatore, si sentiva il produttore e voleva imporre le sue decisioni"

Liam Gallagher vorrebbe che si parlasse solo del suo nuovo cd con i Beady Eye, Be, appena uscito nei negozi e del suo tour europeo (il 6 luglio si terrà la loro unica data italiana al Pistoia Blues Festival). Che non si affrontassero questioni spinose come il rapporto controverso con il fratello Noel o la reunion annunciata (e smentita) con gli Oasis. E che, ancora, non si facesse parola degli insulti che ha riservato a una serie di colleghi in questi giorni: da Robbie Williams, a Kanye West, a Harry Styles. Abbastanza impossibile, però. 

Anche se Be merita, ha un suono molto interessante dovuto all'impronta regalata dal nuovo produttore Dave Sitek (membro dei Tv on The Radio). Abbiamo incontrato Liam e gli altri membri della band (gli ex Oasis Gem Archer, Andy Bell, Chris Sharrock ai quali si è aggiunto l’ex Kasabian Jason Mehler) di passaggio a Milano. 

Sitek vi ha proposto qualche stravolgimento ai brani? Qualcosa di inaspettato?
«Eccome!», risponde Gem, «Una volta ci ha invitati a prendere la macchina di prima mattina, quando non eravamo ancora svegli, per portare la batteria in mezzo al nulla per vedere cosa ne sarebbe uscito». «Un’altra volta», interviene Liam, «mi ha chiesto se eravamo di fronte a una canzone d’amore, in tal caso avrei dovuto assumere un atteggiamento da uomo vissuto per cantare… Da Napoleone!». «Infine, una sera è capitato da noi durante la festa di Guy Fawkes, quando ci sono i fuochi d’artificio, li ha voluti registrare col telefono e poi ce li ha riproposti nell’album come base per la batteria!», aggiunge Andy. 
  
La copertina di Be è estremamente sexy.
Liam: «Pensa che in Gran Bretagna l'hanno censurata e l'hanno tolta dai negozi! Non capisco perché, abbiamo tutti i capezzoli, almeno avrebbero potuto coprirli con del nastro adesivo!» 

Liam, recentemente hai affermato che le canzoni di Harry Styles (One Direction) non valgono niente ma almeno lui si diverte molto. Quanto conta avere uno stile di vita rock 'n' roll?
«Ma no, no non conta così tanto, prima di tutto viene la musica. Se c'è buona musica, c'è anche il divertimento giusto. Certo gli One Direction hanno fatto un sacco di soldi, però, dai, non gli ascolterei mai. Prendi Keith Moon (degli Who ndr): non ha guadagnato così tanto, però si è divertito parecchio e soprattutto ha prodotto un'ottima musica». 

E per quanto riguarda Robbie Williams?
«Tutto quello che si legge su Robbie Williams detto da me è vero, perché ho una bocca troppo grande, che si ingrandisce con il passare degli anni. In ogni caso non accetto nessun consiglio da lui, piuttosto mi sparo nei co....». 

È vero che i Beady Eye sono una democrazia mentre gli Oasis non lo erano?
Liam: «Ah, che parola stupida questa! Non la sopporto. Comunque noi adesso decidiamo tutti insieme e c'è molto rispetto. Noel era un dittatore, si sentiva il produttore e voleva imporre le sue decisioni a tutti». 

I soldi sono molto importanti per voi?
Gem: «Ne abbiamo bisogno tutti, sfortunatamente». Liam: «Ma no, non contano niente però è ovvio che ti risponda così... ne ho un sacco!». 

Insomma, riformerete o meno gli Oasis con Noel, almeno l’anno prossimo per i vent'anni di Definitely Maybe?
Liam non riesce a contenersi, nonostante dovrebbe essere abituato alla domanda. Si alza dalla sedia e risponde per cortesia: «Sei un po' birichina a chiedermi questo. Comunque no. Oggi penso che non riuniremo gli Oasis». Domani chi può dirlo. 

Silvia Danielli


Fonte: Liam Gallagher: «Nei Beady Eye c'è rispetto. Oasis di nuovo insieme? Per ora no!»

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