venerdì 7 giugno 2013

Il ritorno dei Beady Eye - Liam Gallagher si racconta: "BE è il mio disco migliore di sempre. C'è gente che ci boicotta. Reunion degli Oasis? Solo per il ventennale di Definitely Maybe"

Liam Gallagher è tornato. Sui tabloid, alla radio, su Internet, in TV. E sono tornati i Beady Eye. 

"Se sto avendo una crisi di mezza età? È così che vado avanti e basta, amico. Non potrei mai averne una. È una crisi perenne", dice il 40enne frontman alla rivista NME in edicola dal 5 giugno.

La band è alle prese con la promozione del nuovo disco, che esce lunedì 10. Un disco diverso da quello d'esordio, questo BE, frutto della collaborazione con un produttore eccentrico, Dave Sitek, proposto al gruppo e ingaggiato dal manager Scott Rodger dopo vari tentativi andati a vuoto con altri produttori.

Siamo nella stanza di Ilsington dove i Beady Eye stanno provando i nuovi brani. Liam è rilassato, si accende una sigaretta. Qualcuno chiede se si può fumare all'interno e lui risponde: "Io posso. Sono Liam Fottuto Gallagher". Chris Sharrock, il batterista, gli chiede cosa ha fatto la notte scorsa. "Niente. Mi sono fatto una scodella di Coco Pops e sono andato a letto. Se ho giocato con l'astronauta? No, ci ho giocato stamattina". E Chris spiega: "In codice significa che si è fatto una sega".

In programma hanno solo tre concerti nel Regno Unito e un po' di festival in giro per l'Europa (tra cui il Pistoia Blues, il 6 luglio), ma i Beady Eye stanno provando da settimane. "Mi fa stare lontano da casa", spiega Liam. "Se fossi a casa avrei mia moglie che troverebbe lavori per me. Sono lì in casa a fare lavoretti aspettando che succeda qualcosa di spettacolare".

Appena può Liam scappa a New York, dove trascorre periodi di vacanza in un appartamento acquistato tempo fa. "New York mi tira fuori tutta la merda dalla testa. Sono uno che pensa, capisci? Quindi quando sono lì non penso, cazzo. A cosa penso? Semplicemente alla vita, amico. Alla vita. Ma la vita non mi butta giù, amico. Mi tira su".


Andy Bell s'era lasciato sfuggire che alla band la preparazione del tour è costata 250.000 sterline, una spesa piuttosto elevata. "Suppongo che, in molti modi, ci comportiamo ancora come se fossimo una band molto più grande di quanto siamo", ammette Liam.

Torniamo in studio. I suoi compagni di band sono al piano di sotto nella sala prove, Liam è al piano di sopra a posare per alcuni scatti. Se ne sta lì nella tipica posa liamiana, fermo come una statua di cera. "Odio fottutamente farmi foto da solo", dice. "Mi sento una fottuta testa di cazzo, capisci?". Difficile immaginarsi Liam che si sente un coglione. Ecco la chiacchierata.

Sei Liam Gallagher. Entri in studio e il nuovo produttore, Dave Sitek dice di non aver mai sentito parlare di te. Dev'essere stato un brutto colpo per il tuo ego.

"Non mi ha fatto scoppiare la mente per niente, amico. Non tutti hanno sentito nominare gli Oasis, ma io sapevo che lui ci aveva sentito, perché dopo mi ha detto che aveva provato a prendere i biglietti quando avevamo suonato al Madison Square Garden a New York. Forse aveva provato con insistenza. Non me ne importa". 

Non ti aspetti che la gente conosca chi sei?

"Forse per le altre persone è così, forse è quello che lascio trasparire, ma a me non fotte un cazzo se tu hai sentito parlare degli Oasis o no. Io sì, ed erano fantastici".

Dave Sitek ha la reputazione di uno un po' eccentrico. In studio ha fatto qualcosa che vi ha fatto sollevare le sopracciglia?

"Be', bruciava molta salvia quando era qui dentro. A quanto pare caccia fuori gli spiriti maligni, ma a me lo strano spirito maligno non dà problemi, di sicuro ti rende la serata piacevole".

E che ne pensi della versione definitiva dell'album? È un po' più stravagante rispetto a quello che la gente potrebbe aspettarsi. 

"Lo amo fottutamente. Lo amo fottutamente tanto".

Come si colloca rispetto agli altri album in cui sei stato coinvolto?

"Per me personalmente è il miglior album che abbia mai fatto. È l'album più libero in cui sia mai stato coinvolto e ci siamo seduti e abbiamo lasciato che le decisioni le prendesse il produttore. Negli Oasis Noel non ce lo faceva fare mai. Provava a fare tutto da sé e tu dicevi: 'Tu non sei un cazzo di produttore, amico. Siediti'. Non me ne fotte un cazzo se diventerà il mio disco più venduto o meno venduto".

Onestamente?

"Voglio che venda un buon fottuto numero di copie, ma non sono qui per i soldi. È già buono nella mia testa. Abbiamo aperto una porta che normalmente non avremmo mai aperto e invece di esserne impauriti siamo rimasti a pranzo, capisci? La prossima volta può darsi che resteremo per cena e per il dessert e tutte quelle cose là".

Non sembra che in questo momento ci sia una fame di rock 'n' roll pari come ce ne fu in passato. Perché?

"E chi cazzo lo sa, amico? È semplicemente una di quelle epoche".

Che ne pensi della nuova ondata di band in copertina su NME?

"I Palma Violets non fanno per me e non mi piacciono quei Peace, amico".

Il Liam degli anni '90 avrebbe lanciato frecciate a queste band.

"Sì, be' stavolta non se le prendono. È triste il panorama, amico. Non c'è nessuno che lanci frecciate, il che è molto fottutamente allarmante. Mi piace quella Emeli Fottuta Sandé. Credo sia figa, amico. Il nuovo singolo di Bruno Mars è grandioso, quella ballata con il pianoforte".

Quelle che oggi sollevano un casino sono band come gli One Direction ...

"Stanno solo vivendo la loro vita. Harry Styles? Buon per lui, cazzo, amico. Finirà presto, no? E potrà guardarsi indietro e fare: 'Sì, mi sono divertito un mondo, cazzo'. Sta cavalcando l'onda, amico".

Recentemente hai detto che potresti lasciar perdere tutto se con i Beady Eye stai prendendo una cantonata.

"Era una di quelle giornate in cui ho quell'umore. Sono fottutamente e totalmente sicuro in qualunque cosa io faccia. Intendevo semplicemente dire che potrei prendermi una pausa dalla musica per un po', semplicemente non fare direttamente un cazzo di altro disco. Abbiamo fatto dischi l'uno dietro l'altro ... com'è che si chiamava quella cazzo di ultima cosa con gli Oasis? Dig Out Your Soul. Da lì direttamente Different Gear, Still Speeding e da quello siamo passati direttamente a questo". 

E non stai ottenendo il riscontro che ti attendevi?

"Ho la sensazione che la gente faccia semplicemente: 'Fanculo i Beady Eye, rivogliamo gli Oasis'. Ho la sensazione che a volte la gente boicotti i Beady Eye perché pensa che prima arriva questa iniezione letale, prima andrò a bussare alla porta di Noel. Si sbagliano di grosso". 

Gli altri tizi dicono che vivi una vita fuori dalla tua portata come band. Hai uno stile di vita da band di rock da stadio quando la tua carriera è piena di premi. 

"Oh, sì, ci teniamo ancorati alla realtà, amico, al momento. Uno è dove è. Noi lì ci siamo stati, amico. Anche se l'album vendesse 900 milioni di copie, cosa che non succederà, non tornerei a com'era con gli Oasis, perché era una cosa grassa, che aveva perso il suo slancio".

Ma intendevano dire che quanto a stile di vita ti stai comportando come se facessi ancora parte degli Oasis.

"Non ci stiamo comportando, non ci stiamo comportando come un bel niente. Quando si girano e ti chiedono: 'In quali hotel vuoi alloggiare?', non dici 'Quelli di merda, per favore!'. Non vado on the road per tornare con una barca di soldi. Vado on the road per spassarmela, per fare concerti fantastici e per godermi il fatto di stare in una band. E quello significa stare in buoni hotel e volare in business class e merdate come quelle. Non voglio che all'aeroporto mi venga a prendere una cazzo di Mini, voglio che a prendermi sia una cazzo di bella macchina, e se torno da quel tour senza aver fatto un soldo perché li ho spesi tutti, allora sono felice. Può darsi che altre persone non lo sarebbero, ma faccio il cazzo che voglio. Vivo come vivo". 

Che ne pensa tua moglie se torni a casa senza soldi?

"Ne ha abbastanza, amico. Non vado on the road per fare soldi, lo faccio per spassarmela fottutamente".

Te la sei spassata nell'ultimo tour, nel 2011?

"Ovviamente è stato un po' un ... suonare in luoghi piccoli e cose così. Devi stare dove devi stare".

Non pensi "Mi sono esibito a Knebworth"?

"Mi esibisco a Knebworth ogni giorno nella mia testa, amico. Quando faccio le prove quaggiù è Knebworth. È più grande di Knebworth. Quindi che suoni al Ritz di Manchester o in un buco di merda in America non importa. Quando sono su quel palco e si abbassano le luci ci sono 900 milioni di persone lì. In verità non riesci neanche a contarle. Va oltre i numeri. Quindi è su quello che è concentrata la mia testa".

Ma non è Knebworth nella vita reale ...

"Faccio parte di qualcosa di molto più fottutamente organico, più radicato e reale".

Sei più felice adesso?

"Non so se sono più felice. Ma sono felice".

Più felice rispetto agli ultimi tempi con gli Oasis?

"Molto di più, amico. Era diventata una cosa troppo ragionevole per me. C'erano molti bicchierini di vino versati, amico. Ooooooh, mi prendo un bicchierino di vino stasera. È tipo: 'Oh, tu, fottuto peso piuma, io mi sto prendendo un tequila e mi sto sballando di brutto, quindi lascio questa stanza perché il party è nella stanza accanto'. Quindi sì, era diventato un po' troppo ragionevole, amico, troppo ragionevole per i miei gusti".

Non si può dire lo stesso dei tuoi comportamenti recenti. Sei finito sui giornali molte volte ...

"Non ho chiesto io di finirci, però, o no?".

È quello che mi chiedevo.

"Non so da dove saltino fuori queste storie. Vado al pub con la mia famiglia una domenica pomeriggio e mi faccio un paio di drink. Cominci a diventare un po' Wheeey', la gente comincia a fare foto e dice: 'Oh, sei sbronzo'. E tu dici: 'Sì, tu fottuto tizio inquadrato'. Non è che pensi consapevolmente: 'Bene, vado fuori e comincio ad essere di nuovo rock 'n' roll'. Non è neanche rock 'n' roll. È quello che succede di solito in una domenica pomeriggio". 
Lascia che ti racconti alcune storie. È vero che hai cavalcato un cane in un pub?

"Non lo so da dove sia saltata fuori quella cosa. Può darsi che sia successo, ma vorrei vedere le prove. Avevano una foto di me nel pub, quindi perché non avevano una foto di me che cavalco un cane? Ditemelo. Mi ha fatto ridere. Mi ha fatto impazzire. Qualcuno si sta sballando più di me".

Andy e Gem dicono che sospettano che tu l'abbia fatto, perché copiavi il film Ted ...

"Lui cavalca un cane in quel film? L'ho visto il film. Ho proprio Ted, l'orsacchiotto. Ne hanno fatti pochissimi di orsacchiotti, amico".

È tuo o dei bambini?

"L'ho comprato con i miei cazzo di soldi, amico, quindi è mio. Li lascio giocare con lui. È grandioso, gli premi la mano e dice a tutti di andare a fare in culo. Gli farò avere una valigia per il volo e lo porterò in tour con me. Lo porterò alle trasmissioni televisive e dirò: 'Ecco il mio nuovo fratello' ". 

Hai mai cavalcato il tuo cane?

"Ho cavalcato un paio di fottuti cani in vita mia, amico, finiamola qui". 

Hai ancora cani bassotto?

"Sì, amico. Quegli stronzetti, amico, sono autoritari. 'Fottuto cibo, acqua, qui, adesso! Pulisci quella cacca, cazzo, portami a passeggio, puliscimi il fottuto culo! Accarezzami!'. Porca troia ...".

Prossima storia: sei stato cacciato a calci da un pub il giorno della festa della mamma (il 10 marzo nel Regno Unito, ndr)

"Può darsi che mi sia stato chiesto di andarmene".
Stavi dando fastidio alle mamme?

"Nah, quello non è da me, amico".

Sei tornato in quel pub?

"Non ci tornerò, amico. Avrei potuto dirlo appena ci sono entrato, perché lui aveva un cazzo di buffo cardigan addosso. Aveva un aspetto del tipo: 'Gli farò vedere io a questo tizio' ". 

Hai problemi con i cardigan? Stai parlando del tuo problema con Idris Elba dopo gli NME Awards, quando hai provato a sfilargli il suo cappello caschetto?

"Ho un po' un problema con i cardigan. Sono merdosi, o no? Non comincerò una guerra di parole sui cardigan, ma, sai ...".

Quindi lui aveva addosso un brutto cardigan. Hai detto questo?

"No, l'ho guardato come a dire [voce piagnucolosa, ndr] 'Wah wah wah' e lui mi ha guardato come a dire 'Stai fottutamente guardando il mio cardigan?'. Poi va a dire ai fottuti giornali che mi ha cacciato fuori a calci. Coglione del cazzo. Se questo è quello che ti fa sfogare, allora dacci dentro".

Un'altra storia: sei stato cacciato a calci da un concerto degli Stone Roses a Dubai per aver versato della birra sul banco del mixaggio.

"No, i Roses non fanno il doppio gioco. Se avessero avuto un problema con me me l'avrebbero detto in faccia, cazzo. L'unica cosa che posso dire è che hanno un paio di stronzi che lavorano per loro e che lavoravano con gli Oasis e lavorano ancora con Noel e può darsi che abbia avuto un po' di bisticci con loro riguardo qualcosa". 

Prossima storia: hai provato a prendere i biglieti per il Chelsea Flower Show (a fiera della floricoltura più rinomata al mondo, tenutasi a Londra dal 21 al 25 maggio, ndr).

"Non ho provato un cazzo. Perché vorrei andare al fottuto Chelsea Flower Show? Sembra che abbiano telefonato a Pretty Green e che abbiano chiesto loro di progettare uno gnomo da giardino perché Elton John, Rod Stewart e Ringo ne stavano facendo uno. Qualcuno di Pretty Green ha fatto: 'Nah, non è fottutamente figo', ma io in realtà penso sia figo. Io ne avrei fatto uno". 

Che look avrebbe il tuo gnomo?

"Sarebbe uno gnomo fottutamente rock 'n' roll, amico. Avrebbe il look che ho io. Nah, avrebbe il look di our kid (Noel, ndr) - stessa statura e tutto". 

Un'altra: hai regolato i conti con un barbone perché ha messo le sue stampelle nel tuo bidone dell'immondizia.  

"Esatto, quel barbone, è un musicista di strada ed è sempre di fronte a casa mia. Un giorno mi suona al campanello e fa: 'Liam, ho questa fottuta canzone, vieni a sentirla'. Così sono uscito nella mia cazzo di strada e mi ha suonato Wonderwall. Gli ho fatto: 'Sì, cazzo di canzone, l'ho sentita un milione di volte'. Poi torna un paio di fottute settimane dopo, preme il campanello alle quattro del mattino, sfascia la sua chitarra fuori da casa mia, svegliando i bambini, facendo abbaiare i cani e tutto. Così gli ho detto due parole e gli ho chiesto di smetterla di terrorizzare i miei figli e merdate così. Poi un giorno stavo mettendo fuori il cazzo di bidone della differenziata e lui viene e lancia le sue fottute stampelle nel bidone".

Nel bidone sbagliato? 

"No, nel bidone principale. E ho detto al fottuto tizio: 'Ascolta, amico, stai facendo lo stronzo, smettila di fare l'idiota del cazzo'. Non l'ho picchiato, non ho litigato con lui, gli ho solo parlato".

Hai molti visitatori?

"Un sacco di persone. Non ho problemi. I fan si presentano qui, vogliono delle foto. È figo, amico".


Una nocciolina M&M ti ha quasi ammazzato di recente ...

"Quella nocciolina, amico, stava per farmi lasciare le penne. Era una fottuta nocciolina blu, la bastarda sfacciata. Mi sono preso una cazzo di M&M ed è stato come se mi avessero sparato in bocca. Ho iniziato a sentire la testa strana, la gola strana. Sono andato avanti. Sono andato a prendere i bambini da scuola l'indomani, mi sono preso una di quelle fottute salutari barrette di noccioline ed è successo di nuovo. Ora ho l'allergia per le noccioline e devo portare con me quei cazzo di stupidi aghi del cazzo tutte le volte. Devo fare tutto quello. 'Ci sono fottute noccioline in questo?'. La gente pensa: 'Coglione del cazzo'. 

Quasi ucciso da una nocciolina. Come ci si sente?

"Sballato. Per due settimane camminavo per casa come Ozzy Osbourne, semplicemente fottutamente fuori di testa".

Una cosa che ora non esce spesso sui giornali è lo screzio con Noel. Lui non sembra alimentarla ormai. Ha detto a NME che gli piace il tuo nuovo materiale.

"Bene. È buona musica. Ma ti dirà di tutto. Nel profondo probabilmente la odia, ma non ti dirà mai la verità. Va in giro con indosso abiti da lupo, amico. Io parlo a cuore aperto. O forse lui è dolce e sono solo io".

Ha vinto un Ivor la settimana scorsa.

"Scommetto che ne sia felice, no?".

E tu?

"Non me ne fotte un cazzo di che premi riceve. Ivor Novello Award? Che cos'è?".

Gli Oasis ne hanno vinti due. È il premio dell'industria musicale.

"Non voglio avere nulla a che fare con quella merda".

L'ha ottenuto per la sua raccolta di canzoni. Cosa significherebbe per te essere riconosciuto come cantautore?

"Ho molto da imparare sulla composizione di canzoni, ma sto apprendendo fottutamente velocemente, amico, credimi. Voglio solo che le canzoni apprezzino le mie cazoni, non ho bisogno di un premio per questo".

Sembra che Noel sia stato accolto nel club delle vecchie leggende del rock, quella sorta di mondo di Ray Davies, Roger Daltrey, Paul McCartney, dove tu non ci sei.

"Sì, povero bastardo. Si trova a suo agio, con tutta quella roba. È un tipo incivilito. Non vuole più saperne di quella roba rock 'n' roll".

Quello che fa non lo vedi come rock 'n' roll?

"Neanche un po', amico".

Odi Noel?

"Amo Noel al di fuori della band. Il Noel uomo - è mio fratello - lo adoro fottutamente e farei qualsiasi cosa per lui. Ma il tizio che sta nel fottuto music business è una delle teste di cazzo più grandi dell'universo".

Non vedi neanche Noel però.

"Lo vedo alle partite [del Manchester City, ndr] e si caca addosso. Gli casca il culo. È uno stronzo linguacciuto, ma quando nella stanza ci entro io il gatto si tiene dentro la lingua". 

Gem e Andy escono ancora con lui. Questo ti dà fastidio?

"Non hanno litigato con lui, no? Io dico semplicemente: 'Salutate lo stronzo da parte nostra'. Si tratterà di quello". 

Noel era The Chief, il Capo, negli Oasis. I Beady Eye sono una democrazia. Perché non ti sei messo in una posizione in cui avresti potuto occuparti delle decisioni dopo tutti quegli anni?

"Preferirei saltare da quel palazzo che essere al comando di qualcosa. Non sono quel tipo di persona. Non i piacciono i bagagli. Non è nelle mie corde essere un capo".

Quali bagagli?

"Portare il peso di una band. Se ci sono quattro persone che prendono le decisioni e alcune di queste non sono giuste allora la colpa ce la assumiamo tutti. Stiamo bevendo tutti dalla stessa tazza, Andy, Gem, Chris e io. Non riesco a ricordare una situazione in cui abbiamo bisticciato su qualcosa".

Suonerete al V Festival quest'anno, scenario dell'ultimo drammatico concerto degli Oasis. Hai un obiettivo da centrare?

"Sì, ho delle faccende da ultimare lì stavolta. Voglio tornare lì e spaccare a questa cosa la testa in fottuti pezzi, far sapere alla gente che siamo una figata". 

Suonerete canzoni degli Oasis nei concerti futuri dei Beady Eye?

"Sì, amico. Solo due. Abbiamo suonato Morning Glory e Rock 'n' Roll Star, qindi sono in saccoccia, pronte per essere tirarate fuori in qualunque momento. Mi piacerebbe provare Rockin Chair, perché non l'abbiamo mai cantata. Non farò Wonderwall. Non lo so, forse alcune canzoni folli, oscure".

Soddisferà i fan?

"Le persone non dovrebbero venire ai concerti per sentire le canzoni degli Oasis. Dovrebbero venire a sentire i Beady Eye. Ci saranno serate in cui faremo: 'Guarda, non te le meriti, quindi non avrai nessuna di quelle emrdate degli anni '90' ". 

Sembra ancora la cosa giusta suonare canzoni degli Oasis?

"Sì, senza dubbio. Ci sono faccende da ultimare lì. Le persone chiedono se rimetterò insieme gli Oasis. Lo farei senza avere in cambio nulla, ma se qualcuno desse un sacco di fottuti soldi lo farei anche per quello. Non penso che faremmo mai un altro disco. Dubito che torneremo insieme. Se lo facessimo sarebbe bello fare quella fottuta cosa che sta per arrivare [il 20° anniversario di Definitely Maybe, l'anno prossimo ndr], sarei disponibile per quella cosa. Ma tornerei ancora ai Beady Eye e Noel tornerebbe alla cosa sua. Potremmo sotterrare l'ascia di guerra per un rapido giro d'onore".

L'indomani c'è un listening party in un cinema vicino ad un hotel di Soho, a Londra. Tra gli invitati, che sentono in anteprima il nuovo disco dei Beady Eye, ci sono pochi giornalisti e Keith Flint dei Prodigy. 

Liam indossa una maglietta Pretty Green e si muove nervosamente, freme. Gironzola e ha l'abitudine strana di spostare la gente che gli si para davanti mettendo loro un dito nel sedere. Nessuno sa se alla fine di ogni traccia che viene fatta ascoltare bisogna applaudire o no. 

Dopo la prima traccia Liam urla "Non c'è di che, cazzo", e poi "Che pezzo!", "Godetevela, cazzo!" dopo i pezzi successivi. Durante la riproduzione dell'ultima traccia, dal titolo eloquente, Start Anew, compare sullo schermo l'inconfondibile sagoma di Liam che balla. Fa V con le dita con ambo le mani.

Il party prosegue in un club per soli membri, dove Liam beve e diventa più rumoroso e si tira tardi. Verso la fine della serata mi da una pacca sull'osso del collo e mi dice: "Il fatto è che ... giusto? Il fatto è che ce n'è uno solo, no? Ce n'è uno. E quell'uno sono io, cazzo. Giusto? I AM THE EGGMAN - GOO GOO GA-JOOB!". Liam, è bello riaverti.

Translated by oasisnotizie
Source: Dan Stubbs - NME, 8th June 2013
 

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