sabato 11 luglio 2015

Noel Gallagher accende l'estate romana, foto e recensione del live al Rock in Roma

"Grazie mille, grande Roma. Passate tutti una buona serata e … arrivederci alla prossima volta!". Sono state queste le parole pronunciate alla fine del concerto all'Ippodromo di Capannelle di Roma del celebre cantautore e chitarrista inglese Noel Gallagher, ex frontman del celebre gruppo rock britannico degli Oasis.

Ad assistere al concerto anche Fedez, J-Ax e i Kolors, qui sotto immortalati in compagnia di Noel.

L’artista si è esibito giovedì sera sul palco del festival Rock in Roma.

Reduce dall'entusiasmo raccolto alla Summer Arena di Assago (Milano) e all'Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova), il 48enne ha iniziato il concerto - non preceduto stavolta dall'esibizione di Omar Pedrini, come avvenuto a Milano - con due brani tratti dal primo album da solista, (Stranded On) The Wrong Beach e Everybody’s on the Run. A seguire ecco due pezzi contenuti nella sua ultima fatica in studio, Chasing Yesterday, album uscito a marzo: Lock All The Doors e In The Heat of the Moment. A quel punto il pubblico intona il ritornello di Live Forever degli Oasis e il cantante risponde con il suo tipico tono irriverente: "Ma che bella canzone! Bravi! Chi l'ha scritta? Chi è il fottuto genio che l'ha scritta?". 

Il trio di fiati si scatena sulle successive Riverman, The Death of You and Me e You Know We Can't Go Back, quest'ultima accompagnata da alcune foto dell'infanzia di Gallagher. In scaletta non potevano comunque mancare i pezzi che hanno reso celebre Noel Gallagher con gli Oasis: Don't Look Back in Anger, in classica versione elettrica, e due rivisitazioni di Champagne Supernova e The Masterplan.

Un concerto fuori dall'ordinario, a cominciare dalla mancanza del solito scroscio d'applausi, sostituito con una serie di cori degni di un derby, inneggianti a Noel ("Olé, olé, olé, olééé! Noeeel! Noeeel!") e ai suoi successi.  

Dopo Champagne Supernova una ragazza si sente poco bene e viene accompagnata fuori dalla security. Il cantante, evidentemente non al corrente del motivo per cui la giovane viene condotta fuori dalla calca, chiede: "Già te ne vai? Beh, grazie di essere venuto! Sei fatto? Sei sotto acidi? Etere? L'etere è meraviglioso! Ma almeno hai comprato una maglietta? No? Va bene, cazzo."

The Dying of the Light, AKA ... Broken Arrow e Dream On passano un po' in sordina rispetto a Whatever, Digsy's Dinner e If I Had a Gun, ormai anch'essa diventata un inno oasisiano. 

Un'ora e mezza trascorre in un soffio e si arriva al bis con The Masterplan, AKA.. What a Life! e, dulcis in fundo, un canto unisono su Don't Look Back In Anger.

PHOTOGALLERY DEL CONCERTO DI ROMA - CLICCA QUI

Noel è stato avvistato fuori dall'hotel romano dove ha alloggiato anche nel pomeriggio di venerdì 10 luglio. 

È uscito poco dopo le 15, si è concesso ai fan per gli autografi e le classiche foto di rito e se n'è andato tranquillamente a spasso per la città. Ha fatto compere da Stone Island, negozio già visitato nel 2012, ed è rientrato in albergo - si dice - verso le 19.30. 

Il cantautore ha pubblicato sul proprio profilo Instagram @themightyi tre foto scattate in città, l'ultima delle quali stamane alle 6, una veduta panoramica dalla sua stanza d'albergo con il sole dell'alba, prima della partenza per l'Inghilterra.

Grazie a comingsoon.it

Queste le prossime date del tour dei Noel Gallagher's High Flying Birds.

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